- Circolo ARCI Ginosa

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- Circolo ARCI Ginosa
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n. 10 - 25 maggio 2013
n. 10 - 24 maggio 2013
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Sommario
La Goccia n. 10 - 23 maggio 2013
Questo periodico
è associato alla
Unione Stampa
Periodica Italiana
La Goccia
REGISTRAZIONE DEL TRIBUNALE N.
430/92 DEL 15 MAGGIO 1992
Registro Nazionale della Stampa n. 10084
PROPRIETÀ PRO.GE.CO.
SOC. COOP. A R.L.
VIA SAVOIA, 1 – GINOSA
DIRETTORE RESPONSABILE:
STEFANO GIOVE
DIREZIONE:
GIULIO PINTO
ADELE CARRERA
COMITATO DI REDAZIONE
MARIA C. BONELLI
ROSAMARIA BUSTO
ERASMO MAZZONE
PALMA MARTINO
DOMENICO RANALDO
HANNO COLLABORATO
A QUESTO NUMERO:
GIUSEPPE CARRERA
MARIO D’ALCONZO
ROBERTO MUSCOLINO
GIANLUCA CATUCCI
DAVIDE GIOVE
ANTONELLA CARRERA
MICHELANGELO ZANELLI
GIORGIO MOREA
GIOVANNI MATERA
BALDASSARRE D’ANGELO
SARAH SCORPATI
VINCENZO D’ANGELO
CANTA STORIE
LUCA CALABRESE
MASSIMILIANO DORO
CARMEN CARLUCCI
TERESA GALEOTA
MICHELE PACCIANA
DONATO CARDINALE
ANTONIO COSTANTINO
FRANCO GIGANTE
TERESA PIZZULLI
ELENA CLEMENZA
MARIELLA DI LENA
DI TINCO-VIZZIELLI
VIOLA LAVERMICOCCA
ISABELLA PICCOLO
ROBERTO PASCALE
ISABELLA CALBRESE
PINUCCIO CALABRESE
fOTO:
ERASMO MAZZONE
Lettere al…
Un nonno…
di Roberto Pascale
Un invito…
di 4ª C s. G. Bosco
pag. 4
pag. 17
di Filomena Calabrese
pag. 33
Rendiconto…
Le feste d’aprile…
BCC…
di Canta Storie
pag. 5
di Stefano Giove
pag. 18
di Michele Pacciana
pag. 33
Visita…
Insieme per…
Fabio e Massimiliano…
di Canta Storie
pag. 5
di Isabella Piccolo
pag. 19
di Stefano Giove
pag. 34
Azalee…
Incontro…
Villa Genusia…
di A Di Tinco - F Vizzielli
pag. 20
di Massimiliano Doro
pag. 35
Le favole di grim
Dedicato a…
Er Più…
di Grim
pag. 7
di Mariella Di Lena
pag. 21
di Stefano Giove
pag. 36
Le caricature…
Nonno Donato…
Le massime…
di Giorgio Morea
pag. 9
di Donato Cardinale
pag. 21
di Vincenzo D’Angelo
pag. 37
di Viola Lavermicocca
pag. 6
Zona Giangipoli…
La musica …
di Giulio Pinto
pagg. 8/9
di Redazione
pagg. 22/23
di Canta Storie
pag. 37
La Provincia…
Lettere Ginosine…
Gionny…
di Teresa Galeota
pag.10
di Corrado Strada
pag. 24
di L P
pag. 38
Home page…
Con Dante
di Rosa Anna Pantone
Gentile…
di Roberto Muscolino
pag. 11
pag. 25
di P G
pag. 38
Symbola…
Racconti…
Cresce…
di Elena Clemenza
pag. 12
di Antonella Carrera
pag. 26
di Baldassarre D’Angelo
pag. 39
Violenza…
Avis…
di Pinuccio Calabrese
pag. 13
In ricordo…
di G G
pag. 13
AMMINISTRAZIONE
VITO CONTE
IMPAGINAZIONE E GRAFICA:
STEFANO GIOVE
di Adele Carrera
pag. 14
STAMPA
La Polizia…
ACITO
di Antonio Costantino
pag. 17
[email protected]
Questo numero de
La Goccia è stato chiuso
alle ore 11.00
del 22 maggio 2013
di Teresa Pizzulli
pag. 27
di Baldassarre D’Angelo
pag. 39
Ricerca e …
Corriamo…
di Giovanni Matera
pag. 28
di Rosamaria Busto
pag. 40
Luigi Sturzo…
Alla Moira…
di Franco Gigante
pag. 31
di Redazionale
pag. 41
Utopia…
Ginosa si…
di Sarah Scorpati
pag. 32
di Carmen Carlucci
pag. 42
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n. 10 - 25 maggio 2013
Lettere al direttore
Gli alunni della IV C dell’I. C. S. “S. G. Bosco” ci scrivono
1 - Ill.mo Direttore,
Sono una bambina di 9 anni. Abito a Ginosa in un rione chiamato “Pianta di
Ceci”. Frequento la classe IV°C dell’I.C. San Giovanni Bosco.
Le scrivo per metterla a conoscenza di un problema pubblico, quotidiano,
che interessa anche me.
Ogni mattina mi reco a scuola a piedi, però, o i miei genitori o mio nonno
devono accompagnarmi
perché per la strada soprattutto davanti alla scuola si incontrano cani randagi.
Questi cani a volta abbaiano ai bambini facendoli spaventare.
Io non ho nulla contro gli animali, anche perché ne ho uno tutto mio , ma
credo che sia giusto che i bambini possano andare a scuola da soli senza
avere paura.
Distinti Saluti IV° C
2 - Gentilissima Redazione,
mi chiamo Alessandra, ho 9 anni, vivo a Ginosa, vi scrivo per dirvi che in
città abbiamo un piccolo problemino e lo vorrei risolvere con il vostro aiuto,
troviamo sparsi in paese e vicino alle nostre case i bisogni di animali come
cani e gatti. Durante alcune manifestazioni i cavalli lasciano per strada odori
e bisogni insopportabili che vengono lasciati a terra per giorni e giorni.
Vi chiedo strade più pulite e una maggiore pulizia. Cordiali saluti 4ª C
3 - Egregio Direttore
Mi chiamo Vita Maria Ranaldo, leggo spesso il vostro giornale, apprendendo
i fatti che accadono ogni giorno nei paesi.
Però un fatto che mi coinvolge personalmente è la raccolta differenziata
dell’immondizia che da qualche mese stiamo facendo nel mio paese. Ogni
giorno mi accorgo che il mio paese invece di essere più pulito diventa sempre più sporco perché c’è immondizia per le strade e sui marciapiedi ma la
cosa più brutta è che questa immondizia è fuori dai secchi per colpa dei cani
un cattivo odore, soprattutto quando c’è la raccolta dell’umido. Spesso accade che l’immondizia non passano a prenderla e siamo costretti a tenerla per
strada, a volte per tutto il giorno. All’inizio pensavo che fosse utile per il mio
paese, ma non lo è. Anzi penso che siano tornati come tanti anni fa quando
Spero che questo mio pensiero venga letto da tanti lettori che come me vogliono vivere in un paese più pulito.
4 - Ill.mo direttore della Goccia
A scriverle è una bambina di 9 anni di nome Alessia Di Tinco.
Io vorrei che con il vostro giornale vi occupaste di sensibilizzare la gente
ed in particolare l’Amministrazione Comunale, all’importanza di creare nel
nostro paese spazi per noi bambini.
Io abito nella zona del piazzale Padre Pio e mi chiedo come mai quello spazio venga tenuto solo per ospitare le giostre due volte l’anno, quando invece
la si poteva trasformare mettendoci del verde, una pista ciclabile, delle giostrine in un posto a misura di noi bambini che purtroppo di spazi all’aperto
oggi ne abbiamo ben pochi.
Distinti saluti
Di Tinco Alessia
5 - LETTERA AL SINDACO, SULLA QUESTIONE CANI RANDAGI A
GINOSA.
Illustrissimo Sindaco,
il fatto che mi vede coinvolto è quello dei cani randagi. Secondo me i cani randagi dovrebbero non essere randagi ma accompagnati dal padrone.
Come ogni padrone deve prendersi cura del cane, e quando fa i bisogni il
padrone li deve raccogliere con un sacchettino e non lasciarli per la strada
perché quello è anche inquinamento.
I cani randagi, visto che non hanno niente da mangiare, vanno nelle buste
dell’umido a cercare del cibo. I cani randagi sono molto pericolosi quindi i
padroni non devono lasciarli liberi ma legarli ad una catena.
Quindi non lasciate liberi i cani randagi pericolosi e prendetevi cura dei vostri
fedeli cani.
6 - Illustrissimo redattore della Goccia,
ci tengo alla raccolta differenziata perché in questo modo l’aria non si inquina: Buttando la spazzatura per le strade noi inquiniamo. L’altro giorno ho
visto una scena orribile: lo spazzino presente, il secchio dell’umido della mia
vicina l’ha svuotato e lo ha fatto sbattere contro il muro rompendosi.
Quindi vi chiedo di sensibilizzare la gente non inquinare la terra perché inquiniamo e in più ci ammaliamo.
Distinti saluti
Daniele Schito
7 - Spettabile direzione della Goccia chiedo di esporre un articolo che vada
a sollecitare tutta la cittadinanza ad essere più rispettosa delle regole sulla
raccolta differenziata, in modo da evitare La visione della spazzatura accantonata agli angoli delle strade .
l’editoriale
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Cell. 368.3561703 - 330.624347
In attesa di leggere l’articolo sul vostro giornale, porgo
distinti saluti.
Pizzulli Francesco
8 - Spett.le Redazione
La Goccia
Ginosa
Gentile Direttore,
Sono un bambino di 4 elementare,
frequento l’Istituto San Giovanni Bosco ed abito nel centro del paese.
Fra tante cose che non vanno, vorrei focalizzare la vostra attenzione sulla mancanza di spazi verdi ed attrezzati in cui i bambini possano giocare e divertirsi.
Alcune volte sono andato a giocare di fronte alla mia
scuola in Piazza Nusco, ma ci sono pochi giochi molto
sporchi
e dopo una certa ora arrivano dei tipi poco raccomandabili.
Per me è un vero dispiacere non riuscire a trovare un
posto in cui svagarmi e tutti i miei amici la pensano come me.
Gentile Direttore potrebbe aiutare i bambini Ginosini ad
avere un po’ di verde?
Possiamo organizzare qualcosa per sollecitare il nostro
sindaco?
Spero che lei pubblichi la mia lettera e che i nostri amministratori diano una risposta ai nostri bisogni.
Colgo l’occasione per salutarla, e per farle i miei complimenti.
Enrico Maria D’Alessandro
Pubblichiamo queste “lettere al direttore”, senza alcun
commento e senza alcuna censura, con l’impegno di organizzare un incontro tra i ragazzi e le autorità comunali
per, poi, pubblicare le loro considerazioni.
Stefano Giove
cronaca
n. 10 - 24 maggio 2013
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Rendiconto approvato… con polemiche
Malumori del PD per l’introduzione dell’Imposta di soggiorno
In Consiglio irrompe la crisi dell’azienda tessile TBM di Ginosa
riferito alla gestione dello scorso anno, nel
Consiglio comunale del 13 maggio scorso,
ogni parte politica e di rappresentanza individuale ha fatto da sé. Sull’attivo di rendicontazione, due milioni e 328 mila euro, consegnato
dal governo locale di centrodestra, l’Indipendente Giulio Galante si è astenuto da qualsiasi
intervento; mentre le opposizioni consiliari, Pd
e civici della Lista Inglese, non hanno partecipato alla votazione. Il Pd ha ritenuto lo strurapporto accantonamento e riscossione tali da
ancorarli a molti interrogativi che metterebbero
in discussione lo stesso avanzo di amministrazione e il suo utilizzo. I civici, invece, hanno
sostanzialmente evidenziato l’assenza di una
riorganizzate con un necessario Piano di contenimento delle spese. Si dirà: è solo una posizione politica per tenere a bassa quota i consensi degli avversari? Di Certo, per Francesco
Di Franco, consigliere delegato al Bilancio,
“l’Amministrazione comunale ha tenuto fede
alle linee guida dettate dal Patto di Stabilità
esprimendo rispetto e cultura istituzionale attraverso un attento utilizzo delle risorse, pur
con la diminuzione di un milione di euro di trasferimenti statali”. Concetti ineludibili che il sincon la sottolineatura della massima legalità di
cui gode il Rendiconto perché è stato giudicato positivamente dal Collegio dei Revisori. “I
cia al futuro”. Puntuta la posizione di Giovanni
Perniola, capogruppo consiliare di Alleanza di
Centro e delegato alla Viabilità e Parcheggi:
“Sono contrapposizioni anacronistiche e spesso contraddittorie. Come è possibile che la minoranza consiliare non riesca a prendere atto
nistrazione che coniuga il Bilancio con lo sviluppo economico e sociale? Indubbiamente, la
lo vieta la legge di Stabilità (Taranto e Parma
hanno rispettivamente un avanzo di 12 e 20
ca che i conti sono in sofferenza”. Di qui altri interrogativi di Perniola: “Come è possibile
ignorare che la nostra richiesta di anticipo di
cassa alla Tesoreria comunale è stata esclu-
sivamente mirata per onorare i crediti vantati dalle imprese, che sono allo stremo ed
hanno il diritto di essere pagate per i lavori
svolti? Come è possibile associare la riorganizzazione dei parcheggi a Marina di Ginosa
con il servizio navetta per le spiagge e ritenere tutto un crack, peraltro non più proponibile?”. Proprio su quest’ultimo argomento,
l’esponente di Alleanza di Centro è categorico: “Ogni provvedimento amministrativo è
perfettibile e noi siamo aperti al dialogo per
correggere le eventuali lacune tecniche, ma
i parcheggi vanno disciplinati per evitare privilegi e dare azione di tutela alla viabilità urbana, all’ambiente e al territorio in generale. I
due bus-navetta sono un servizio giornaliero
gratuito fruibili nei mesi di luglio e agosto per
raggiungere la spiaggia previo il parcheggio
del proprio automezzo nelle zone di scamSenza acrobazie lessicali, Perniola aggiunge
che “il servizio verrà riproposto e che il costo di 20 mila euro va inquadrato anche nella
questione sociale del lavoro, le cui esigenze
hanno bisogno di scelte precise e innovative
da parte dell’Ente Locale”. Indirizzi che sono
stati applicati appieno nel prendere atto della
cio ginosino della TBM di Besnate. Questa
è una società tessile che dal 2005, in luogo
della legge 181/’89 (Reindustrializzazione di
Taranto), a Ginosa produce tessuti grezzi destinati all’abbigliamento. I 67 lavoratori, età
media 40 anni, in organico effettivo, hanno
fatto irruzione in Consiglio comunale, chiedendo di adottare strumenti e competenze
cancelli dello stabilimento. Gli umori oscillano tra la paura e l’esasperazione di persone
che da cinque anni vigono in regime di cassa
integrazione a rotazione, la cui straordinarietà terminerà il prossimo mese di novembre.
Oltretutto, la proprietà della TBM, nei giorni
scorsi, ha trasferito un telaio per tessitura in
ne’ altri quattro. Decisione che dai sindacati
aziendali e di categoria viene vista come una
sorta di apripista allo smantellamento dell’attività. Ed allora, perché aspettare di avere
l’acqua alla gola per provare a risolvere una
questione spinosa? Ed è proprio per evitare
altre menomazioni occupazionali gravi e irre-
versibili che il Consiglio ha deliberato, all’unanimità, una missiva di contrasto al declino morale oltre che economico del territorio ginosino
e indirizzata al proprietario della TBM, Franco
Marcora, nonché ad ogni livello politico e istituzionale nazionale, regionale e provinciale. Nel
corso dei lavori consiliari sono stati votati con
coesione i provvedimenti riguardanti la nomina
di Sara Di Taranto e Massimo Castria nel ruolo
di Giudici Popolari, e la momentanea dilazione
viando la quarta al compimento della riforma
globare anche l’Imposta sugli immobili (Imu).
Sono stati adottati anche alcuni regolamenti,
tra i quali la pubblicazione on line dei redditi
e del patrimonio economico e immobiliare dei
consiglieri comunali, nonché, previa autorizgrado di parentela, e quello relativo alla tassa di soggiorno. Quest’ultima imposta rivie23/2011) e dall’obbligatorietà dell’applicazione
a Ginosa perché inserito nell’Albo nazionale
dei Comuni turistici. Presupposto ineludibile,
quindi, per un’imposta che non potrà superare
le cinque euro in luogo di gradualità in relazioQuali sono? Campeggi, aziende agrituristiche,
aree attrezzate per la sosta temporanea, bed
& breakfast, case vacanze, case ed appartacase per ferie, residenze turistico-alberghiere,
alberghi, villaggi turistici, ostelli, alloggi vacantivi, alberghi diffusi, ecc… Il gettito economico
in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali
ed ambientali e dei relativi servizi pubblici locali. Il contributo di pernottamento verrà stabilito
dalla Giunta comunale e prevedrà riduzioni ed
esenzioni. Sull’applicazione della tassa solo il Partito Democratico ha votato contro sia
perché la delibera l’ha ritenuto impostata male
sia perché avrebbe visto bene la creazione di
uno slogan promozionale formato dalla frase
Canta Storie
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n. 10 - 25 maggio 2013
scherzi a parte
cronaca
La Principessa Hirabayashi: “Sono entusiasta ed affascinata da questo luogo”.
la nuova catena di sviluppo imprenditoriale di Inglese che parte
-
C’era una volta, non lontano di qui, il paese di Occhicitrullo, in quel luogo, ove tutto andava e veniva come un continuo moto marino (che anche quello
c’era per davvero!), c’era un continuo via vai di fatti e persone, che, immancabilmente, lo ponevano al centro dell’interesse del contado intero. Tanto
avveniva non perché in altri villaggi non vi fossero via vai piuttosto di rilievo ma quelli di Occhiocitrullo avevano (come sempre!) la loro particolare
fascinazione.
Manco a dirlo, avvenne, un tempo, che dal castello del Regno de’ Duemari alcuni altolocati cortigiani presero congedo, per alcuni di loro (come fu per
poi arrivare alla produzione di abbigliamento come la giacca a
appartenenti al villaggio di Occhiocitrullo), la sorte fu assai meno favorevole.
hanno manifestato entusiasmo ed interesse per la nuova attività
di Inglese e la conoscenza dei luoghi storici e naturali di Ginosa,
i quali “trasmettono tranquillità e comunicano un passato che
continua a vivere insieme alla manualità, cordialità e accoglienza
degli attuali cittadini”.
Canta Sorie
Nella foto: da sinistra i coniugi Ogawa, Angelo Inglese, la principessa Hirabayashi, Mario Pastore.
indomito e l’animo di grande tempra, si direbbe, un sovrano, addirittura, d’acciaio!
venuti dai villaggi della grande contea, ne decidevano le sorti.
Madama, tale vai e vieni durava da qualche anno soltanto , per il Messere era oramai una consuetudine, durava da diversi lustri!
colpevole, a suo dire, di aver concesso un lembo del regno alla deriva per deporre velenosi fumi e ceneri.
AIRC - AZALEE DELLA RICERCA 2013
fonderia, che ammorbavano la città.
e rispedito ai luoghi di provenienza.
Occhiocitrullo.
Riccardo Cocciante
li avevano visti regali cortigiani, ricordi da cui non potevano separarsi.
del sapere, il progetto di una grotta da divenire patrimonio, la saletta dell’impiego e un pezzo di strada. E, mentre raccoglieva tali ricordi, pensava che, in
quelle sale, lui (fooorse!?) non ci sarebbe più entrato e che quasi sicuramente,
un montanaro avrebbe preso il suo posto.
Madama Vispa Teresa, nella sua raccolta dei ricordi, si fece aiutare da un’an-
palazzo (?!).
Domenica 12 maggio oltre 600 mila azalee si sono trasformate in più di 9
milioni di euro!
I fondi raccolti contribuiranno a dare continuità a oltre cento progetti di
ricerca per rendere sempre più curabili i tumori che colpiscono le donne.
Questo è il ringraziamento dell’AIRC pubblicato sul sito internet.
2570 euro sono il contributo dei ginosini e marinesi all’iniziativa. 168 azalee
troneggiano su balconi, davanzali, tavoli e scrivanie di case di gente
solidarietà e della ricerca. L’armonia e l’entusiasmo delle volontarie e della
consigliera regionale AIRC, l’aiuto dei “colleghi” dell’Avis, la partecipazione
della popolazione, hanno ricreato il clima ideale della festa…non solo della
Viola Lavermicocca
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Le favole di Grim
Ginosa, una visita Reale nel Centro Antico
- Vestono casual, ma bello e curato. Sono due distinte
donne e un uomo. Escono da stanze di immobili storici ristrutturati, dalla Chiesa Matrice e dal Castello Normanno.
Scattano foto, si scambiano commenti, ed emozioni.
Stabiliscono con le persone che le circondano un dialogo
vero. E come ne il Flauto magico di Mozart se le portano
dietro e replicano volentieri la loro curiosità per stradine,
vicoli e botteghe artigianali del centro storico. Talvolta recuperano i passi fatti e da posizioni di belvedere continuano
ad ammirare le case in roccia della Rivolta e del Casale,
che come un luogo fatato, s’incastonano nelle lame della
Gravina. Sono giapponesi e nella loro esteticità, regalità,
bellezza e accuratezza dello stile sembra che formino intersezione con il luogo che stanno visitando. Dalla loro innata
eleganza si intuisce che sono persone di rango; difatti, una
è la principessa di Nagamo, Seiko Lulubell Hirabayashi,
e le altre due sono i coniugi Ogawa, dei quali Seiichi è un
apprezzato architetto di caratura mondiale e Hatsuyo una
docente universitaria. Perché la loro presenza a Ginosa?
Per omaggiare il noto camiciaio e stilista Angelo Inglese,
il quale ne svela il motivo: “Con la principessa Hirabayashi
ci siamo conosciuti nell’ambito di Pitti Immagine della cui
organizzazione è ambasciatrice nel mondo asiatico. Nello
scorso mese di gennaio è stata mia ospite a Ginosa ed
ha mantenuto la promessa di ritornarci portando con sé gli
illustri amici. Sono rimasti per due giorni e per me è stata la
molla per ampliare il messaggio promozionale per il territorio ginosino e per il progetto di far rivivere il centro antico
portato avanti dal Consorzio Civitas Terre delle Gravine, di
cui ne faccio parte ed è presidente Mario Pastore”. D’altra
parte se così non fosse non esisterebbe ciò che si chiama
cultura, ovvero un modo di vedere le cose che si diffondono tramite l’intelligenza e le parole, che differiscono da una
cultura all’altra e si trasmettono nei diversi sistemi educativi. Per l’occasione, ai visitatori giapponesi è stata illustrata
n. 10 - 24 maggio 2013
to beneamato) re, che, meschino, era rinchiuso nelle segrete e privato della
libertà.
casato è in declino, e, di questi tempi è meglio tenersi alla larga da tutto!
po’ tristi, un po’ delusi, in fondo… gli occhiocitrullesi, paesani perennemente
insoddisfatti, non avevano dimostrato di amarli molto, e di loro erano solito
dire: “Vonne scènne venènne, melune accugghjienne!”
Rimane da capire se i due erano davvero potenti oppure erano soltanto a corte
dai potenti.
Morale della favola: fazze e fazz e cè mennacchie?
caricatura disegnata da Giorgio
Morea
8
cronaca
n. 10 - 25 maggio 2013
Notizie
Flash
Rubrica a cura di Giulio Pinto
Arrestato il presidente della Provincia
Giovanni Florido
Nel caso dell’Ilva di Taranto, è stato arrestato, nei giorni scorsi, il presidente della
Provincia, Gianni Florido, relativamente alla
gestione della discarica Mater Gratiae da
parte dell’Ilva. L’arresto è stato eseguito
dalla Guardia di Finanza, in relazione all’inchiesta sui presunti favori allo stabilimento
della città. L’accusa per Florido è di concussione. Il provvedimento è stato preso
anche per altre tre persone che, secondo
gli inquirenti, sarebbero coinvolte nella vicenda. Si tratta di Michele Conserva, ex
assessore all’Ambiente alla Provincia di
Taranto, di Vincenzo Specchia, ex segretario della stessa Provincia, e di Girolamo
Archinà, ex dirigente dello stabilimento Ilva.
condariale in cui attualmente si trova. L’ex
dirigente, infatti, era stato già arrestato alcuni mesi fa. L’accusa è di concussione anche nei confronti di Specchia e di Conserva.
Quest’ultimo e il presidente della Provincia
sono accusati di aver convinto, negli anni
tra il 2006 e il 2011, alcuni dirigenti dell’ente
al rilascio di alcune autorizzazioni. Si tratta
Gratiae, che è gestita proprio dall’Ilva di
Taranto. Queste autorizzazioni sarebbero
state rilasciate anche se c’era una carenza dei “requisiti tecnico-giuridici”. Per Girolamo Archinà, il dirigente dell’azienda, che
si trova già in carcere dal novembre dello
scorso anno, l’accusa è invece di concorso
nel reato di concussione contestato alle altre persone coinvolte. Questi provvedimenti sono relativi alle indagini portate avanti
negli ultimi tempi in relazione allo stabilimento di Taranto, che continua a suscitare
parecchie polemiche. Sel e Pd provinciali
scaricano senza troppa fretta il presiden-
te Gianni Florido mentre i Verdi giudicano
«ipocrite» le loro prese di distanza. I vendoliani jonici si dimettono da ogni carica
in Provincia. «Il coordinamento provinciale
Tarantino di Sel - si legge in una nota -,
gli assessori provinciali, Franco Gentile e
Giovanni Longo e i consiglieri provinciali,
Mino Borraccino e Giorgio Grimaldi, l’onorevole Donatella Duranti e il consigliere regionale Alfredo Cervellera, in merito alle ultime
vicende giudiziarie che hanno coinvolto il
presidente della Provincia, Gianni Florido
ritengono conclusa questa esperienza amministrativa e ne traggono le conseguenze
con le dimissioni degli assessori Gentile e
Longo e dei consiglieri provinciali Borraccino e Grimaldi». Il Partito democratico provinciale, esprimendo «solidarietà umana»
per Florido, pronuncia invece «un giudizio
politico di condanna verso tutti gli atteggiamenti di sudditanza che hanno caratterizzato il rapporto con l’Ilva e il suo padrone.
segretario provinciale del Pd Massimo Serappresentato un paravento alle logiche di
danno alla salute e alla vita dei cittadini di
Taranto».
Per i Verdi «l’arresto di Florido ha provocato
da parte di tanti che sino a ieri erano suoi
compagni di partito o fedeli alleati, repentine
quanto ipocrite prese di distanza, come se
non avessero mai condiviso con lui governo e sottogoverno di questa provincia. Noi
pa -, ad eccezione del breve periodo in cui il
nostro partito fu oggetto dell’assalto da parte della UIL (assalto che sapemmo respindi partito ecologista), siamo gli unici a poter
affermare, senza tema di essere smentiti, che con l’amministrazione Florido non
abbiamo mai avuto contatti. Il fatto che la
politica tutta abbia chiuso gli occhi dinanzi
alla catastrofe imminente, preferendo non
la magistratura, alla quale va tutto il nostro
sostegno in questa sciagurata vicenda».
*****
Vaccini : precisazione
Nello scorso numero ho condotto una breve inchiesta sull’uso dei vaccini con riferimento a quelli che vengono iniettati ai nostri bambini. L’argomento è molto scottante, soprattutto quando si parla di argomenti
con riverberi economici molto importanti e
quando alcune scelte potrebbero essere
dettate più che alla salvaguardia della salute dei cittadini agli interessi delle multinazionali farmaceutiche. Nel 2009, ministro
della salute, il prof. Ferruccio Fazio, professore della facoltà di medicina di MilanoBicocca, il Ministero della Salute prevedeva la chiamata alla vaccinazione contro il
popolazione composta, rispettivamente,
corso della prima fase prevista per novemnella seconda fase, a partire da gennaio
2010. Furono 24 milioni i vaccini acquistati
dall’Italia per una spesa pari a 184 milioni
di euro, andate nelle tasche della Novartis,
la multinazionale svizzera che produceva
Focetria, il vaccino elaborato contro il “terspecializzata “pandemia fasulla”. Le dosi
effettivamente usate però ammontarono a
sole 855.504 mila, cioè circa 23 milioni furono quelle rimaste inutilizzate e a scadenza entro un anno dalla produzione. Dal
1991 non abbiamo più vaccini obbligatori
ma solo RACCOMANDATI. Le statistiche
delle maggiori malattie infettive non sono i
vaccini ma i cambiamenti in fatto di igiene
e di stile di vita. Sul nesso vaccino- autismo
è stato scritto tanto a livello internazionale
e nazionale e come spesso accade ci sono pareri spesso contrastanti ed opposti. Io
penso che la propria salute sia uno esclusivo bene personale che dobbiamo tutelare,
ovviamente, non con la logica del “far da
sé” ma avvalendoci dei consigli di specialisti. L’inchiesta giornalistica sui vaccini ha
come unico obiettivo la creazione di una
consapevolezza sulla propria salute, utilizzando i consigli degli specialisti, ma
cronaca
solo il diritto, ma anche il dovere di informarsi adeguatamente su
questo argomento, sia per dare il proprio vero “consenso o dissenso informato” alla vaccinazione, ma anche per consigliare i
propri familiari che non potranno né informarsi né proteggersi: i
bambini e gli anziani.
*****
Arrestato un 29enne per furto
29enne tarantino censurato, poiché responsabile dei reati di furto
aggravato e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Alle ore
20.00 circa, al Comando Stazione Carabinieri del luogo giungeva la segnalazione di una autovettura sospetta nei pressi di un
supermercato. La pattuglia di Ginosa, che interveniva poco dopo, individuava una Opel Astra bianca che sostava nei pressi del
Market con a bordo un passeggero originario di Taranto. Dopo
qualche minuto, usciva dal suddetto Market il conducente, nonché
proprietario del mezzo che, sottoposto a perquisizione personale,
veniva trovato in possesso di numerosa merce occultata all’interno della giacca e asportata dall’esercizio commerciale. Inoltre,
la successiva perquisizione veicolare permetteva di rinvenire un
coltellino a serramanico e una dose di cocaina del peso di circa
un grammo. La refurtiva, del valore di circa 200,00 euro, veniva
restituita al legittimo proprietario, mentre il giovane veniva quindi
tratto in stato di arresto e trattenuto nella camera di sicurezza del
suddetto Comando Arma in attesa di rito direttissimo da celebrarsi
nella mattinata del 9 maggio c.a. presso il Tribunale di Taranto.
*****
Scontro fra due auto sulla SP ex 580
Incidente sulla ex SS 580 che collega Ginosa con la borgata marinese. Due auto che viaggiavano in direzioni opposte, rispettivamente condotte da un uomo di 70 anni e da un 30enne, si sono
scontrate nei pressi di una stazione di carburanti. Nonostante il
forte impatto, i due non hanno subito ferite gravi. Immediato l’intervento del 118 che ha prestato le prime cure ai malcapitati, trasportati successivamente presso l’ospedale di Castellaneta. Il più
anziano, che ha riportato escoriazioni al volto e ad un ginocchio,
è già stato dimesso. Sono in corso di accertamento le dinamiche
dell’incidente.
*****
Arrestato un 32enne per stalking
I Carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa hanno tratto in
arresto un operaio 32enne pregiudicato, responsabile di atti perA seguito di richiesta d’intervento per una lite in atto tra i due giovani, i militari, giunti immediatamente sul posto, rinvenivano la
donna che, seduta per terra dolorante, a fatica riusciva a riferire
di essere stata aggredita poco prima, per l’ennesima volta, dal
suo ex compagno che, nel corso di una lite furibonda, dopo averle
sottratto il telefonino, l’aveva violentemente spinta a terra, allontanandosi a bordo della propria autovettura.
Prestati i primi soccorsi alla donna, da oltre due anni vittima di
quotidiani comportamenti vessatori e minacciosi, i Carabinieri rintracciavano lo stalker che veniva arrestato e sottoposto al regime
degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
n. 10 - 24 maggio 2013
9
*****
In giro per il paese con refurtiva e pistola scacciacani
Nei giorni scorsi i militari della locale Stazione Carabinieri, durante un normale servizio di controllo del territorio, hanno proceduto
al controllo e al successivo fermo di un 37enne di Taranto, censurato, già sottoposto al regime di semilibertà. Il predetto, alla guida
di un’auto, notata la pattuglia dei miliari, ha cercato di eludere l’eventuale controllo cambiando repentinamente la corsia di marcia.
Raggiunto e fermato poco dopo, è stato sottoposto ad un accurato
controllo che ha permesso di rinvenire una pistola scacciacani celata all’interno di un borsello. Ma oltre alla pistola, tra l’altro priva di
tappo rosso, sono stati rinvenuti nel bagagliaio utensili edili professionali oggetto di furti perpetrati nei giorni scorsi in alcune abitazioni
di Ginosa e Palagianello. Il 37enne è stato sottoposto a fermo per
il reato di ricettazione e la refurtiva, del valore complessivamente
stimato in circa 10mila euro, è stata sequestra in attesa di essere
restituita ai legittimi proprietari. L’arrestato è stato tradotto presso la
Casa Circondariale di Taranto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
informata dell’accaduto.
10
attualità
n. 10 - 25 maggio 2013
attualità
Un intervento dell’assessore provinciale, Marta Teresita Galeota, a
commento della brusca conclusione dell’esperienza in Provincia.
Gli ultimi giorni sono stati durissimi. Per tutti
e a tutti i livelli. Per le comunità, che hanno
perduto anzitempo un luogo di rappresentanza. Per gli amministratori, di tutti i colori
politici, che hanno accusato il colpo ed anche il comportamento autonomo e tattico di
una forza alleata, Sel, che quasi d’impulso
ha abbandonato il governo provinciale sencrepa all’interno di quella che in occasioni
così delicate doveva mostrare tutta la propria compattezza politica.
Le attuali condizioni, gravi, in cui versa
Taranto e la provincia, sono state generate da un sistema che ha sicuramente dato
prioritaria importanza alla difesa del lavoro
e di farlo a tutti i costi. Un sistema che ha
visto in prima linea tutte le classi politiche
e dirigenti degli ultimi vent’anni, per lo meno, e che è andato incancrenendosi. Verità,
prim’ancora che verità giudiziarie.
Quello che tramite la magistratura si sta
cercando di formalizzare in Terra Ionica è
ma di un sistema votato ad atteggiamenti
poco trasparenti e democratici che l’organo
giudiziario, qualora ce ne siano stati, provvederà certamente e con obbiettività ad
individuare e a perseguire. Un approccio,
inoltre, che pone le sue basi nel decennio
alternativa occupazionale alcuna. A distanza di oltre cinquant’anni, le aspettative di
vita, la visione sociale ed ambientale delle
politiche industriali è mutata. E’ giusto che
anche la politica faccia suo quest’assunto
e da qui riparta.
Oggi non sappiamo con certezza quello che
sarà il futuro delle province. Nonostante la
nostra volontà come Partito Democratico
di procedere alla soppressione di questi
enti intermedi oltre che ad una contestuale, e sicuramente più urgente, operazione
di svecchiamento e snellimento dell’intera
Pubblica Amministrazione, nessun decreto
né legge sono stati deliberati in questo senso dal governo Letta.
che la Provincia non è un ente inutile. Certo,
con le risorse ridotte all’osso quasi azzerate,
com’è oggi, è indubbiamente un ente poco efstruttura capace di raccogliere e dare voce e
forza alle domande che partono da comunità
spesso distanti pochi chilometri l’uno dall’altra, come appunto Ginosa e Laterza.
Dopo quattro anni, di cui due con le deleghe
alle Politiche Giovanili e Innovazione, Cooperazione Sociale, Responsabilità e Bilancio
Sociale, Trasparenza e Istituti di Partecipazione, termino questa esperienza arricchita
anche come persona. Tante e differenti le
vicende e le vertenze che da consigliera, presidente vicario del Consiglio Provinciale, e,
tare avanti raccogliendo la voce non solo dei
2521 cittadini che mi hanno votata nel 2009,
ma delle comunità dell’estremo versante occidentale della Provincia di Taranto.
Non ho vissuto questi anni con il freddo distacco dell’amministratore alle prese con
carte, numeri e atti. Il mio impegno di respiro
provinciale è partito ancora prima della mia
elezione, quando m’interessai del problema
delle alghe che colpì il litorale ginosino. A
poche settimane dal mio ingresso in seno al
consiglio provinciale il primo viaggio “romano”
con l’allora assessore alla Formazione e Lavoro, Vito Miccolis, per la vertenza Miroglio.
Vertenza sociale, prim’ancora che sindacale,
dell’accordo di programma nei mesi scorsi.
La mia vicinanza ai lavoratori non smetterà
di esserci nonostante non faccia più parte
la questione ambientale dell’Aseco, che tanto
ha animato i residenti della zona nella quale
insiste l’impianto di compostaggio. Gli istituti
secondari superiori, il Bellisario e il Vico, sono
stati per me oggetto di grande attenzione. Come anche le strade: in via di attuazione sono i
progetti di messa in sicurezza dei ponti “Selva
San Vito” a Laterza, e sulla s.p. 2 verso Bernalda. Oltre agli interventi sulla s.p. 1 verso
Montescaglioso.
Il 2011 è stato un anno impegnativo: nei
giorni in cui accettavo le deleghe assessorili c’è stata l’alluvione di Ginosa Marina. Giornate che ricordo in modo convulso perché mentre prendevo visione
delle carte e del nuovo incarico, seguivo
da vicino le vicende delle famiglie colpite
da questa tragedia. Tutto questo durante le fasi di compimento del progetto di
Servizio Civile “Verso il Museo di Storia
Naturale..”, seguito da “Silva amanda..”,
ziamento; per poi concentrarmi sulla realizzazione del progetto “D.O.N.O in Terra
Ionica” e, nel 2012 su “C.R.E.A”. In fase
lavoro per la creazione di uno spazio istituzionale dedicato ai giovani della provincia. Ora a loro tocca il compito di riuscire
della Consulta dei giovani.
L’impiantistica sportiva ginosina ha visto due importanti contributi: prima a
Ginosa, per il campetto della Parrocchia
“San Martino di Tours” e poi a Marina di
Ginosa. Se il 2011 è stato l’anno dell’alluvione, il 2012 è stato quello degli incendi:
non si possono cancellare dalla propria
memoria i paesaggi quasi lunari dovuti
al violento incendio che ha rischiato di
distruggere la Pineta Regina di Marina di
Ginosa.
Un impegno costante e intenso che ha
il solo neo di una conclusione forzosa e
non condivisibile, come non condivisi sodelle vertenze giudiziarie di questi giorni.
Concludo quest’esperienza politica sicuramente in un modo non immaginato, arricchita a livello umano e politico che spero possa aver lasciato un segno positivo
tale da poter essere preso come guida
ed esempio da chi ha seguito, anche da
semplice spettatore, il mio lavoro.
Assessore Marta Teresita Galeota
POLIZIA POSTALE IN VISITA
ALL’I.I.S.S.
“M. BELLISARIO”1
Ancora una volta protagonisti.
I ragazzi dell’Istituto “Marisa Bellisario” di
Ginosa hanno ricevuto la cortese visita della
Polizia Postale per spiegare loro quali siano
le problematiche della rete Internet ed i suoi
pericoli costanti.
Sono intervenuti come ospiti graditi, il Dirigente dell’Istituto “G. Deledda” Prof. Alessandro Calabrese, Il dirigente dell’Istituto “
G. Calò”, la Prof.ssa Maria Giuseppa Alfonso, Il Direttore della “Goccia” Stefano Giove,
Il nostro Vice Sindaco, nonché delegato alla
Pubblica Istruzione Prof.ssa Marilisa Mongelmo, siamo stati deliziati da un ottimo decoro
Giovanna Menzella.
Inoltre hanno relazionato con grande competenza e saggezza l’Ispettore Capo Andreina
Rucci, l’Ispettore Paolo Falciatore, e l’Assistente Domenico Visconti della Polizia Postale di Taranto.
Come al solito il nostro Dirigente la prof.ssa
Vita Maria Surico, ha accolto gli ospiti, i relatori e noi tutti, per poi dare la parola al prof.
Muscolino Roberto, moderatore del seminario che ha introdotto il tema su un argomento così sentito e quanto mai scottante.
Il seminario dal titolo “LA SICUREZZA SUL
WEB SIAMO NOI”, si è tenuto nella Sala
Conferenze /Seminari del nostro Istituto il
n. 10 - 24 maggio 2013
giorno 16 Maggio alle ore 10.30.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni in
collaborazione con Google porta in giro per
le scuole il progetto dal titolo “Buono a Sapersi”, che si pone come obiettivo quello di
aiutare gli utenti della rete: ragazzi, alunni
e adolescenti a navigare in piena sicurezza
e a gestire con consapevolezza e controllo
i dati condivisi online.
Nei loro interventi gli agenti della Polizia
Postale insegnano ai ragazzi che frequentano YouTube e i social network a sfruttare le potenzialità comunicative del web e
delle community online senza correre rischi
connessi alla privacy, al caricamento di
contenuti inappropriati, alla violazione del
copyright e all’adozione di comportamenti
scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.
La collaborazione di Google e Polizia Postale delle Comunicazioni nella formazione
degli studenti è iniziata nel 2010 e subito
dopo, nel 2011, agli incontri riservati agli
studenti si è aggiunta la possibilità per le
scuole di ospitare anche una serie di appuntamenti dedicati a genitori e fomatori,
in modo che possano svolgere il loro ruolo
educativo con maggiore consapevolezza.
Durante lo scorso anno scolastico,pensate,
gli esperti della Polizia delle Comunicazioni
hanno incontrato 480mila studenti di oltre
400 scuole di tutta Italia.
Navigare, navigare e navigare.......i ragazzi
non ci chiedono altro .
Navigare sì , ma con sicurezza e sopratutto
gestire i nostri dati online ormai è divenuInternet manifesta qualche timore nell’uso
mori nella paura di un utilizzo improprio dei
propri dati: furto di identità, paura che qualcuno usi i propri dati per frodi, timori che
qualcuno effettui acquisti online con i nostri
soldi, sono le preoccupazioni maggiori.
La ricetta per superare queste preoccupazioni è la trasparenza ed il controllo e circa
tre utenti su quattro indicano questi come
fattori chiave.
Come ha detto di recente il noto giornalista Mentana che ha dato l’addio al noto
social network Twitter per le troppe offese
ricevute, e non per le offese in se stesse
che sono deplorevoli, ma perchè fatte da
anonimi: “ sono contrario a limitazioni o
censure in rete, però se il bar si riempie di
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Mi domando: val la pena cambiare bar, dare tanta importanza a chi si nasconde dietro un anonimato?, cosa diffusissima in rete
nelle chat, forum, news gruop, blog etc.....
, per molti questo comportamento rappresenta un capro espiatorio attraverso cui
sfogare le proprie paure tramutate in rabbia.
La comunicazione è cosa delicata, quanto
essenziale , chi funge da comunicatore ha
ricevono l’informazione, mi viene in mente
una affermaziona alla Forrest Gump, - comunicatore è chi comunicazione fa - , quindi attenzione genitori, insegnanti, amministartori , giornalisti ed altri che comunicate
con adolescenti, la responsabilità di quello
che si comunica è tanta, pensiamo bene
alle parole da usare ed adattiamole al contesto in cui siamo, senza forzare , senza
direzionare, ma lasciando l’interpretazione
di quello che si è detto all’interlocutore .
rano della rete e delle sue problematiche:
The Social network - Facebook del 2010
- dove si narra come Mark Zucherberg sia
arrivato a creare una comunità che oggi
conta più di 500 milioni di utenti attivi, dove
ogni utente ha in media 130 amici, tradotto
in 70 lingue, con più di 1700 impiegati e ad
oggi vale circa 11 miliardi di dollari, pensate
quanto sia importante quello che si dice e
come si dice , quali interpretazioni si pos- veramente interessante che riguarda la
diffamazione di una ragazzina in rete.
Ritornando al nostro seminario , ha iniziato
a relazionare la dott.ssa Rucci proiettando
il gioco on-line , l’adescamento in rete ed
introducendo argomenti come il cyber
bullismo , la privacy online , siti che incitano all’anoressia, alla bulimia o al consumo
di droghe.
Ha trattato questi argomento dal punto di
vista sociale e psicologico, evidenziando
adulti , genitori , insegnanti nei momenti di
navigazione dei nostri ragazzi, e dando dei
consigli utili per come cercare di combattere queste “anomalie”.
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attualità
n. 10 - 25 maggio 2013
attualità
n. 10 - 24 maggio 2013
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SYMBOLA - II CONCORSO TERRA DELLE GRAVINE
Il premio “Città di Ginosa” apre il cartellone del Maggio Ginosino 2013
Mercoledì 1 Maggio, nel Teatro
Alcanices di Ginosa, Concerto
dei Finalisti del 2° Concorso
Nazionale di Esecuzione Musicale
“Terra delle Gravine”, organizzato
dal Laboratorio Artistico Symbola,
in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Ginosa, la
Banca di Credito Cooperativo di
Marina di Ginosa ed il supporto della Casa Musicale Cassano. Dopo
una settimana di audizioni, su 180
musicisti iscritti al Concorso, solo
cinque solisti e due gruppi a contendersi la borsa di studio offerta
dal Comune di Ginosa. Gabriele
Duggento (pianoforte), Enrico Le
Noci (chitarra), Eleonora Liuzzi
(violino), Francesco Lorenzo
(trombone), Beatrice Mappa
to), Quartetto Fandango (sassofoni), I Percussionisti del Paisiello. Tutti giovanissimi, ma capaci di esecuzioni di altissimo
livello, per un programma di grande spessore, con brani di Mozart, Schubert, Debussy,
Poulanc, Rode, Tarrèga, Koshkin, Maggi.
Lavoro non facile per la Giuria, presieduta
dal M° Lorenzo Fico (Direttore dell’ Istituto
Superiore di Studi Musicali “G. Paisiello”
di Taranto), con la partecipazione del M°
Giovanni Tamborrino (Compositore, vincitore del prestigioso Premio Abbiati 2013) e
dei M° Fabio Cafaro, Rocco Cetera, Davide
di Ginosa, Dott. Vito De Palma, consegna
il premio “Città di Ginosa” (consistente in
una borsa di studio di €400,00) al Quartetto
di Sassofoni Fandango, formato da Linda
Caramia, Francesco Loiacono, Michele Gilli
e Nicolò Pantaleo. Riconoscimenti anche
a Beatrice Mappa e Francesco Lorenzo, ai
quali vanno le due borse di studio di €150,00
offerte dalla Banca di Credito Cooperativo di
Marina di Ginosa. Nella serata, spazio anche
a tre piccoli talenti emersi nelle audizioni:
Teresa Spinelli (12 anni) delicata clarinettista,
Filippo Lorenzo Salluce (8 anni) pianista dal
tocco morbido, Bruna Manganaro (9 anni)
violinista che ha strappato lunghi applausi
con la sua virtuosa esecuzione a memoria
della Czarda di Curci. Bellissimo concerto,
a chiusura di una eccezionale edizione del
Concorso che, pur essendo solo alla seconda
edizione, si segnala come una delle manife-
mento culturale che stiamo
subendo negli ultimi anni.
Questo il senso delle parole
che il M° Tamborrino ha pro-
stazioni più importanti del territorio, grazie al
notevole numero di partecipanti e soprattutto all’alto livello di preparazione degli stessi,
che ha messo a dura prova il lavoro delle varie Commissioni che si sono succedute durante le audizioni. Nell’arco di una settimana,
ad ascoltare i giovani musicisti si sono succeduti oltre venti tra professori, concertisti e
didatti: a loro va il più sincero ringraziamento
per il lavoro svolto, dal quale è emersa una
grande professionalità, competenza e serenità di giudizio. Bellissime tutte le esecuzioni, coinvolgenti quelle delle sezioni dedicate
alle Scuole Medie e Scuole di Musica, con
i giovanissimi musicisti che hanno riempito il Teatro Alcanices di grande entusiasmo
e partecipazione. E’ stato bello vedere tutti
i ragazzi impegnarsi nelle esecuzioni, confrontarsi nei momenti di studio, incoraggiarsi
e stimolarsi a vicenda nei momenti di “stress
taneità, di altruismo, di socializzazione, da
parte di ragazzi che hanno scelto la musica
come elemento di formazione culturale e
umana. Da sempre, ripetiamo che far studiare musica è il regalo più grande che un geabbiamo avuto la conferma alle nostre parole. In una epoca di grandi rivoluzioni di costumi, in cui i valori importanti della vita umana
sono messi a dura prova da una eccessiva
ricerca di denaro e beni materiali, la musica
(come tutte le arti) può aiutarci a ritrovare il
senso del “bello” e frenare il grave decadi-
quali si sono associati tutti i
membri della Commissione.
Il M° Fico ha poi aggiunto
parole di elogio per l’ambizioso progetto che mira a far
diventare Ginosa un centro
di “eccellenza” per la musica
e la cultura. Nel ringraziare
Symbola per il pregevole
lavoro svolto, il Sindaco De
Palma ed il Delegato alla
Cultura Bradascio hanno
sottolineato la precisa volontà dell’Amministrazione
Comunale di potenziare il
Concorso negli anni futuri,
confermando il “Premio Città di Ginosa” quale apertura della programmazione del Maggio
Ginosino che, già da quest’anno, ospita grandissimi musicisti quali Manara, Mondelci,
Amenduni, Pierobon, per delle Master Class
di altissimo livello. Ginosa, capitale della muringraziamento a tutti quanti hanno collaborato alla riuscita del Concorso ed in particolare allo “staff” operativo: a Domenico Giove,
Michele Buonsanti, Angelo Maggi, Angelo De
Tommaso, Ilaria Maggi e Florinda Giuliani per
spazi, accoglienza musicisti e organizzazione.
Al M° Gabriele Maggi per la consulenza artistica. A Giuseppe Cassano, per l’importante supporto logistico. A tutti i musicisti partecipanti,
provenienti dai Conservatori di Taranto, Bari,
Matera, Lecce, Potenza, dal Liceo “Archita” di
Taranto, dalle Scuole Medie “Leone” di Ginosa
Marina, “Pignatelli” di Grottaglie, “Pirandello”
di Taranto, dalle Associazioni “Città di Pisticci”,
“Tarrèga” di Talsano, “Il Gruppetto” di Mottola,
“Symbola” di Ginosa. Per chiudere, i numechitarre, 15 pianoforte ed archi, 40 percussionisti, 3 orchestre, ensemble vari), 7 giorni
di lavoro, oltre 30 ore di audizioni, 10 commissioni, 23 commissari, 100 brani eseguiti. Complessivamente, oltre 400 persone tra
musicisti ed accompagnatori hanno visitato
Elena Clemenza
ed il maestro Giuseppe Calabrese, docenti e referenti
dell’attività formativa. Viva
soddisfazione è stata espressa dal Dirigente che così ha
concluso dopo la premiazione degli alunni a cui è stato
personalmente presente:” Un
plauso a voi ragazzi che vi
siete accostati alla matematica in una nuova veste, ma
anche ai vostri docenti che
si sono trovati a collaborare
per un obiettivo comune: una
modalità didattica di studio
della matematica creativa ed
appassionante”
Maestro Pinuccio Calabrese
Si è appena concluso, dopo
un iter caratterizzato da selezioni sempre più elitarie dei
partecipanti, il grande concorso didattico (98.604 concorrenti) nazionale “Giochi
Matematici del Mediterraneo”
organizzato dall’Accademia
Italiana per la Promozione
della Matematica (A.I.P.M.),
con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo
e del Dipartimento di Matematica e Informatica. Moltissime le scuole che da tutta
Italia hanno partecipato, ma
tenutasi il 4 Maggio a Palermo, è giunto solo l’Istituto
Comprensivo. “San Giovanni
Bosco” quale rappresentante dell’intera
provincia di Taranto con i suoi 10 “giovani pitagorici” Valeria Di Tinco 3 primaria),
Enrico D’Alessandro e Antonella Scarati (4
primaria), Alessandro Di Lena (5 primaria),
Alessio Di Tinco e Giuliana Ranaldo (1 secondaria), Alessandro Scardino e Davide
D’Angelo (2 secondaria) Roberta Conte e
Anna Malagnini (3 secondaria). Tutti sono
di merito invidiabili. Si ritiene che il prestigioso successo ottenuto dagli studenti
conferisca al S.G.Bosco un primato di eccellenza, dovuto all’impegno professionale
quotidiano dei docenti e dallo spirito vivace di collaborazione scuola-famiglia: il tutto voluto, coordinato e sostenuto dal Dirigente Scolastico dott. Vincenzo Calabrese
che promuove sempre con entusiasmo le
iniziative che mettono in primo piano i giovani e la scuola ed è sempre in prima linea
per garantire la partecipazione ai progetti
educativi e formativi che il panorama culturale comunale, provinciale e nazionale
offre. “L’esperienza si è dimostrata anche
un’opportunità di crescita per noi docenti”
dicono la professoressa Carmela Pizzulli
In ricordo di Pasqualino Scarano
era trasferito a Siderno dove ha trascorso
anni di servizio quale Comandante della
Brigata. Conosciuto a Ginosa, dove si recava spesso, specialmente nei mesi estivi,
era molto attaccato alle sue origini, ai suoi
amici ed ai suoi parenti che oggi lo ricordano con queste parole.
Durante il suo servizio si è distinto per le
suo doti umane e per l’alta professionalità
messa al servizio dello Stato. Ha ricevuto diversi “encomi solenni” ed “elogi” per
Nei giorni scorsi è deceduto a Siderno
(Reggio Calabria) il Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza in pensione Pasqualino
Scarano.
Il Maresciallo, nativo di Ginosa, insieme alla
moglie Anna Maria Sassi, ex-insegnante, si
sgominato una organizzazione a delinquere. Il Presidente della Repubblica nel 1989
gli conferiva la Medaglia d’Oro Mauriziana
al merito di una carriera militare benemerita.
E’ scomparso un ginosino che ha ricevuto
un funerale che ha visto la partecipazione
del Comando della Guardia di Finanza di
Locri, i soci dell’associazione Finanzieri
d’Italia e tanta gente che aveva avuto modo di conoscere ed apprezzare le doti sia
professionali che di umanità di questo servitore dello Stato.
GG
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n. 10 - 25 maggio 2013
musicale in Italia nell’era
La metà del percorso del Maggio ginosino 2013, avviato il 1° maggio
scorso, è stato segnato dal convegno
Italia nell’era delle Riforme”. Gli organizzatori, fra master class ed eventi
concertistici, hanno pensato bene di inserire in palinsesto, anche un moIl 18 maggio, in una delle sale del castello normanno, le parole e le
opinioni hanno preso il posto degli strumenti. Tuttavia sempre di musica
s’è trattato.
attualità
zione, esiste un pauroso scollamento fra decreti legislativi e
realtà, tra un grado di scuola e l’altro, fra formazione, istruziomusicale, la competenza all’uso di uno strumento musicale,
l’educazione all’ascolto, in un sistema formativo che guardi
allo sviluppo complessivo delle competenze e della formaziocativi e formativi ponendosi unicamente obiettivi di carattere
occupazionale ma deve essere in grado di fornire tutti i tasselli necessari per la composizione complessiva del quadro
culturale che deve essere patrimonio di ciascun individuo.
Le varie, parziali riforme della Scuola, che negli ultimi quarant’anni si sono succedute, hanno “riformato” settori della
Scuola ma non hanno espresso, dal punto di vista della qualità, la volontà di rendere il sistema d’Istruzione italiano realmente funzionale allo sviluppo di capacità e competenze che
rendessero competitive, anche sotto l’aspetto culturale (oltre
stra società.
assente nella gestione del nostro sistema di Istruzione scolastica è la cultura della formazione degli individui che non
può prescindere dalla visione più complessiva che si ha dello
sviluppo di una società… e se nel nostro Paese si chiudono i
genere, si trascura la manutenzione di musei e opere d’arte,
che formano il circolo virtuoso della crescita culturale, come
può la Scuola reggere tutto il peso delle responsabilità? Il minel settore culturale, disse che la cultura… non si mangia. Ed
Diversi sono stati gli interventi di docenti specialisti del settore
musicale e, in tutti, la nota comune era riconducibile all’assenza di progettualità, da parte dei responsabili di Governo,
sulla valenza della formazione scolastica in ambito musicale
e sulla necessità della sua valorizzazione nel sistema educativo complessivo.
Nell’intervento conclusivo, il direttore artistico della manife-
Coordinato dal caporedattore pugliese di Rai 3, Enzo Quarto, al dibattito
hanno partecipato il direttore del Conservatorio di Matera, Saverio Vizziello, il dirigente del Liceo musicale di Taranton Lorenzo Fico, il sindaco
di Ginosa, Vito De Palma, i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi
con le classi a indirizzo musicale, di Ginosa e Marina di Ginosa, proff.
Sandro Calabrese e Vincenzo Calabrese, il direttore artistico della maLiuzzi, anch’egli fra gli ospiti.
In sala, un pubblico eterogeneo ha partecipato ad un dibattito che ha
messo in evidenza una forte contraddizione (spiegata, in conclusione
Conservatori e Licei, all’indomani dell’andata in vigore della riforma universitaria che ha investito soprattutto gli Istituti musicali piuttosto che le
organizzative e logistiche, è stata sottolineata l’assenza, in Italia, di collegamenti tra la formazione musicale e le prospettive lavorative. Ma, a
mano a mano che la discussione si è sviluppata, è emerso un dato piut-
corso del dibattito, venissero fuori ritardi e omissioni che caratterizzano il nostro Sistema di Istruzione in questo ambito.
Un confronto su un argomento specialistico che ha dato la
possibilità di discutere su Scuola e Cultura italiana, che in Europa sono sempre più cenerentole. S’è detto che in Inghilterra, Germania, Francia, anche chi non è musicista è in grado
di leggere uno spartito e riconoscere accordi… in Italia non
è così; l’ignoranza nel settore della musica è abissale... ma
tollerata.
Credo che sia tempo di pensare seriamente al futuro, e di
scolastica, l’alfabetizzazione musicale, alla pari dell’alfabetiznalità di formare esclusivamente professori di lettere e scrittori; perché mai quello musicale dovrebbe servire soltanto alla
formazione di celebri musicisti o docenti del settore?
Adele Carrera
Foto Erasmo Mazzone
n. 10 - 24 maggio 2013
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n. 10 - 25 maggio 2013
n. 10 - 24 maggio 2013
la Polizia
Municipale
comunica
Nella settimana appena trascorsa, Agenti di
Polizia Municipale del Comando di Ginosa,
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Un nonno ringrazia Carabinieri e
Polizia Municipale per il ritrovamento
di Petra per la gioia dei nipotini
controllo del territorio hanno individuato un
veicolo che al controllo è risultato oggetto di
furto patito da un cittadino del Comune di
Locorotondo; il veicolo è stato recuperato e
successivamente riconsegnato al legittimo
proprietario; per quanto riguarda il controllo
sull’osservanza delle disposizioni sulla racaccertamenti in Ginosa e Marina di Ginosa
sia su privati che su esercizi commerciali,
che hanno portato alla contestazione in entrambi i settori di verbali amministrativi a carico dei soggetti oggetto di controllo.
Nella mattinata di sabato 18 maggio presso
il Teatro Alcanices si è svolta la cerimonia di
premiazione del concorso “Stop dai la precedenza alla Vita” che ha visto vincitrici due
gruppi di studenti delle classi seconda media uno dell’I. C. “Calò” ed uno dell’I.C. “G.
Deledda”; il concorso indetto dall’Amministrazione Comunale, e dal Comando Polizia
Municipale, ha registrato la partecipazione
zato alla stesura di sceneggiature per la realizzazione di cortometraggi sul tema della
sensibilizzazione al rispetto delle regole del
Codice della Strada con particolare riguardo
a quei comportamenti che mettono a repentaglio la sicurezza stradale. I gruppi vincitori
parteciperanno ad uno stage formativo dove, con il contributo dell’Associazione Ciak
Ginosa, realizzeranno materialmente i cortometraggi che saranno dapprima presentati
concorsi nazionali.
Con preghiera di pubblicazione.
Grazie,
S. Ten. Antonio Costantino
Esprimo la mia più profonda gratitudine
al Comando Stazione C. C. di Ginosa,
nella persona del Luogotenente Franco
Capobianco, al Comando Polizia Municipale di Ginosa nelle persone del Comandante Antonio Costantino e del Maresciallo Nicola Mancini, per le indagini
del ritrovamento di una cagnolina “YORKSHAIRETOV” di nome Petra, sottratta
ai padroncini Silvia e Carmine rispettivamente di anni 6 e 3, Domenica 5 Maggio
intorno alle ore 22,30 nei pressi della gelateria “L’Incontro” di Ginosa.
Infatti con la videosorveglianza installata
all’interno della predetta
gelateria, il Comandante
Capobianco, con la collaborazione stretta del Comandante Costantino e del Maresciallo Mancini, con
tenacia e tempestività, ha reso possibile
far gioire nuovamente i piccoli Silvia e
Carmine per il ritrovamento di Petra avvenuto il 10.05.2013 nel Comune di Bernalda.
A riguardo, il Comandante Capobianco,
durante i giorni di ricerca è stato sempre
a contatto con i piccoli Silvia e Carmine,
vamento.
Grazie di cuore dal nonno dei piccoli.
Roberto Pascale
18
attualità
n. 10 - 25 maggio 2013
Le Feste d’aprile all’insegna della
valorizzazione della ginosinità
La parola ai protagonisti della confraternita di san Giuseppe
Nel numero scorso, il nostro
giornale pubblicò in copertina le
foto della festa di San Giuseppe
e Santa Maria D’Attoli. Molti si
chiesero il perché all’interno non
vi fosse alcun articolo che raccontasse quelle foto. La ragione
ve la diciamo adesso. Era nostra
intenzione far raccontare la festa
dai protagonisti dell’organizzazione, in quanto meritavano, proprio
per quello che erano riusciti a fare, un’attenzione particolare.
Le “Feste di aprile”, come vengono chiamate da tutti noi, sono l’inizio della stagione estiva e come
si dice: chi ben comincia è a metà
dell’opera. Crediamo di essere
partiti più che bene, direi benissismettere una ventata di freschezza (pensiamo al suo insieme),
dalle luminarie, agli spettacoli
all’organizzazione. Ma, lasciamo
parlare i protagonisti.
Nella Chiesa di San Giuseppe
(la chiesa delle Monache), nella
sagrestia, ho incontrato alcuni
esponenti del comitato organizzatore delle feste e precisamente: la priora Tina Bozza, Giovanni
Guarino, Leonardo Moro, Franco
Niso e Sandro Donvito. A loro ho
chiesto come mai quest’anno la
presidenza della festa sia stata
Rocco Martucci.
«La scelta non ha motivazioni particolari se
non quella di sostenere il cammino di fede
che la Confraternita, alla quale è demandata la responsabilità dei festeggiamenti, sta
percorrendo con il nostro Padre Spirituale
don Rocco. Diciamo che non abbiamo voluto
scindere gli aspetti religiosi da quelli civili dei
festeggiamenti.»
Come mai avete portato delle innovazioni
nella scelta degli spettacoli e, quindi, del programma civile?
«Intanto crediamo che vada sottolineato il
programma religioso, che è stato così articolato: venerdì 26 aprile la Processione del
Quadri; sabato 27 vi è stata la santa Messa
alla Chiesa della Madonna D’Attoli, alla quale
è seguita la benedizione dei campi e la prosa di san Giuseppe. Domenica c’è stata la
solenne celebrazione Eucaristica nella chiesa
Cantore; è seguita poi la tradizionale processione per le vie cittadine della sacra immagine di san Giuseppe, processione seguita da
entro dei quadri in chiesa. Questo programma
religioso ha una grande importanza per tutti
noi e crediamo che la partecipazione popolare sia stata tanta e densa di spiritualità.
Per quanto riguarda il programma
civile: il venerdì e il sabato le processioni sono state accompagnate dal Concerto Bandistico Città
di Ginosa; la Premiata Bassa
Musica “Città di Ginosa”, nelle
giornate del 26 e del 28 aprile, è
stata presente nelle processioni.
La novità è rappresentata dalla
scelta, il sabato sera, di far esibire una rock band “The Ways Our”
composta da artisti ginosini e il
biamo avuto la possibilità di ascoltare I Cantori de U’ Munachicchie,
diretti dal Maestro Mario Donvito,
e il gruppo musicale ginosino
“Modem”. Un particolare riferimento va alla “Cavalcata” che
ha accompagnato la processione
della Madonna. 120 cavalli sono
un numero importante, non possiamo ringraziarli uno ad uno, diciamo solo che un ringraziamento particolare va al Corpo della
Forestale per la scelta di onorarci
con la sua partecipazione. Con
grande soddisfazione abbiamo
avuto una grande e appassionata
partecipazione di pubblico e questo dimostra che abbiamo visto
giusto.»
Prima di concludere vorrei riproporre l’intero Comitato Feste per il
giusto riconoscimento.
Presidente - don Rocco Martucci;
Priore - Tina Bozza; Consiglio
Leonardo Moro, Alessandro Donvito, Nunzio
Santantonio, Annunziata Moretti; Cassiere
tario Alessandro Donvito. Vice Presidenti:
dott. Vincenzo Leccese, Geom. Giuseppe
Galante, sig. Giuseppe Mele.
Non possiamo che rivolgere a tutti loro i complimenti per come hanno organizzato le celebrazioni delle “Feste d’Aprile”. Complimenti
SG
foto Erasmo Mazzone
attualità
n. 10 - 24 maggio 2013
In un moto tutto estemporaneo e corale nasce
un’iniziativa alla quale si registra un’immediata partecipazione del variegato mondo associazionistico del nostro territorio comunale.
Pare sia stato, proprio durante la ciclopassegiata organizzata il 4 maggio scorso a Ginosa
Marina, a stimolare e condividere lo spunto, il
Sindaco e l’Assessore all’Ambiente e Turismo,
per organizzare una giornata ecologica. Si
è colto quindi il pretesto, in occasione delle
giornate nazionali promosse da Legambiente
“ Clean-up The Med” (L’iniziativa di volontariato internazionale per liberare le spiagge del
bito della campagna di sensibilizzazione ambientale e dell’impegno
nea con l’impegno in materia di ecologia delle associazioni presenti
sul territorio e soprattutto dietro la spinta del forte spirito di difesa del
nostro ambiente e territorio, c’è stata subito la condivisione di intenti
Ricordiamo ancora troppo bene di essere passati prima sotto l’acqua e
forte di partecipazione, tutti gli avventori che liberamente decideranno
di soggiornare nella nostra località balneare nei prossimi mesi e che
19
zione di Ginosa; A.s.d.Agilform ; A.
Cavalieri Madonna D’Attoli; Volontari
Pronto Amici in Aiuto; AVIS sezione
Ginosa; Confraternita di misericordia di Ginosa; A.C. Gravine Joniche;
ANPANA; Gruppo Scout AGESCI
Marina di Ginosa 1; AUSER u.t.e.p.
Marina di Ginosa; Comunità MASCI
Marina di Ginosa; ANT delegazione
Marina di Ginosa; Azione Cattolica
Immacolata; NetUnoTV; RGstudio.
Per adesioni e contatti:
email: [email protected]
gmail.com
se
cell: 36662399592
www.facebook.com/carnevalemarine-
Isabella Piccolo
Vice presidente Gruppo Carnevale Marinese
Auguri A
Pino e Angela
Gruppo Carnevale Marinese si fa promotrice e mezzo di collaborazione spontanea con tutte le associazioni presenti sul territorio di una
macchia e della pineta di Ginosa Marina il giorno 26 Maggio, non a caso in quel giorno in serata si assisterà alla toccante processione della
“Madonna a mare” (che parte alle 18,00 dalla Chiesa e arriva sul mare
da viale Pola, quindi alle 18,30, sarà celebrata la messa sul mare poi
la processione in mare e il rientro in chiesa).
Il dato importante è soprattutto che all’invito del Comune, l’ente organizzatore, hanno subito aderito un altissimo numero di associazioni,
Tutte pronte a fare da altoparlante presso le famiglie, le piazze, i mercati, le scuole, tutte pronte a difendere il proprio territorio di appartenenza, nell’ambito di un impegno più globale. Il progetto può auspicabilmente, a seconda delle adesioni e della partecipazione essere
esteso e protratto, consapevoli del fatto che una risorsa ambientale
è prima di tutto una risorsa economica in termini di salute, benessere,
L’appuntamento quindi è per il 26 maggio ’13 alle ore 8,30 in Piazza
Baden Powell, incrocio di via Mar delle Antille a Marina di Ginosa.
Elenco associazioni: A. C. Gruppo Carnevale Marinese; Associazione
Ciclistica; A.C. LocoMotiva; Laboratorio Artistico Symbola; A. 25TV; A.
Moto Auto Genusia “Dal Casale alla Rivolta”; A. Circolo Arci “il Ponte”;
Gruppo Scout AGESCI Ginosa 2; A. I. Amici del Presepio; ANAI se-
Buon 25° anniversario a voi, che ci rendete migliori di giorno in giorno e ci insegnate ad amare come
voi due, meravigliosamente, vi amate.
Andrea e Alessia Sabato
20
n. 10 - 25 maggio 2013
attualità
Incontro con
Francesco Gungui
e il suo
Dedicato a te
Il giorno 15 maggio 2013 presso l’Istituto Comprensivo
G.Calò si è tenuto l’incontro con lo scrittore Francesco
Gungui il quale è ritornato a distanza di pochi mesi
nel nostro Istituto per presentarci il suo nuovo libro
intitolato “INFERNO”.
Il libro è uscito l’8 Maggio ed è ispirato alla Divina
Commedia di Dante Alighieri.
Si parla dell’ avventura di due ragazzi: Alec, un
ragazzo di 17 anni e Maj una ragazza di 16 anni.
Il libro è una rivisitazione in chiave moderna dell’
Inferno dantesco.
Sul pianeta terra si erge il cratere di un vulcano che
è diviso, come descritto dal poeta vate, in diversi
i diversi peccati. In questo caso, però, l’Inferno viene
costruito sulla terra come prigione per punire coloro
che commettono i vari reati in Europa, luogo in cui è
ambientata la vicenda. Si tratta di una metropoli che
si estende sulle Alpi e custodisce la popolazione del
2100, in un probabile futuro. Il libro parla anche dei
pochi ricconi che si potevano permettere di vivere
in Paradiso, luogo costituito da una serie di città
di Paradiso vi è Maj che viene accusata di un reato
perché è innamorato di Maj e decide anch’egli di
attualità
momento ha inizio la travolgente ed appassionante avventura dei due ragazzi.
Da parte nostra vi è stata subito tanta curiosità verso il suo nuovo libro, per cui
gli abbiamo posto una serie di domande a cui abbiamo ricevuto risposte semplici
e chiare. Ci ha anche anticipato che a settembre pubblicherà “Purgatorio” e che
avrebbe il piacere di presentarlo in anteprima presso la nostra scuola.
Secondo noi l’incontro è stato molto interessante perché ha determinato ancora
più interesse per la lettura e ci ha convinti che Dante è stato un grande scrittore.
Consigliamo a tutti i nostri coetanei di leggerlo e di perdersi tra le pagine di un
romanzo così avvincente ed entusiasmante.
Istituto comprensivo “G. Calò” - Scuola secondaria di I grado
Alessandro Di Tinco - Francesco Vizzielli
Classe 3°B
Dedicato a te
Sotto a chi tocca in doppio petto blu una
mattina sei sceso anche tu…
Canta così una canzone di Renato Zero
e purtroppo quel lunedì mattina sei sceso
anche tu. Così all’improvviso lasciandoci
profonda amarezza.
Non ci credo ancora, e ti cerco tra la gente, cerco il tuo sorriso, il tuo “Ciao, dove
te ne vai?”.
Sempre in compagnia. Tu l’amico di tanti,
tanti che increduli non credevano al pensiero di averti perso..
Dedicato a te
che amavi la vita, profondamente buono
e generoso, tranquillo e sempre allegro.
La tua allegria mi rimarrà impressa nella
battevi, non ti arrabbiavi mai.
Dedicato a te,
che la domenica esultavi per la tua Inter
che ti faceva palpitare il cuore, quel cuore che senza un preavviso, ha smesso di
battere.
Dedicato a te
n. 10 - 24 maggio 2013
21
Che giocavi la schedina sperando di cambiare la tua vita.
Dedicato a te,
con la tua voce, voce che non è mai stata
ascoltata da chi ti prometteva un lavoro adeguato, ma poi ti voltava le spalle, dicendo
di non poter far nulla, a chi con ipocrisia è
venuto anche a salutarti.
Dedicato a te
Che mi lasci ricordi meravigliosi…
Il pane caldo di primo mattino,
l’enorme uovo di cioccolato,
le canzoni di Zucchero che canticchiavi,
E quando sarò colta da un senso di sconforto per la tua assenza, e non ci sarà una
lacrima, ma un sorriso, pensando a questi
ricordi, avrò la sensazione impercettibile
che sei accanto a me e non ti avrò perso
per sempre.
Bella la vita dicevi tu…
Che affermavi che il peggio è di chi resta e
Nonno Donato
racconta
sembrava una sirena, questo destò in me
tanta curiosità.
Il secondo giorno speravo che accadesse la
stessa cosa e così fu. Fu a quel punto che
la “furbizia infantile” si manifestò in ogni suo
aspetto. Pensai che avevo bisogno di più
tempo per osservare bene Lucia e giocare
con lei e così spostai l’orologio 5 minuti indie-
Sono nonno Donato, questa volta vorrei raccontare una storia che riguarda i miei primi
anni di vita. Era il 1925 e nella masseria Sava
di Santeramo in Colle vivevano due famiglie,
una collocata alla parte nord e l’altra alla parte sud della masseria.
La signora Caponio che abitava al lato sud
chiese un favore a mia madre: la sua piccola
scuola ed era costretta a percorrere sola un
sentiero di 3 chilometri, aveva bisogno, per
non farla andare sola che Donatuccio (che
ero io) potesse farle compagnia. Mia madre
disse di sì.
Io ero tutto contento di dover indossare la
borsa tascapane e seguire Lucia.
il primo giorno. Eravamo giunti a metà strada del nostro percorso e a quel punto Lucia
si abbassò tra le siepi di mortella per fare la
pipì; anche a me venne la necessità di fare
la pipì e mi posizionai di spalle alla mia amichetta.
In quel momento mi resi conto che mentre io
facevo la pipì in piedi, Lucia era costretta ad
accovacciarsi; la mia era silenziosa e la sua
Dedicato a te
Che rimarrai sempre nel mio cuore e non ti
dimenticherò mai
Ciao Zio
Mariella
un quarto d’ora.
quando mi fu dato di guardare e capire il perché della diversa postura nel fare la pipì e fu
a quel punto che chiesi a Lucia come mai a
lei glielo avevano tagliato. Lei mi spiegò che
era nata così e che le femmine nascevano
così.
Nel 1926 la mia famiglia si trasferì a Ginosa;
la famiglia di Lucia a Spinazzola e non ci siamo mai più visti.
Sono orgoglioso di potervi dire che poi la
mia vita mi ha concesso la possibilità di ritornare in quei luoghi insieme a mia moglie
bambino. Devo dire che ancora adesso che
sto scrivendo questi ricordi avverto la stessa
emozione vissuta da bambino nonostante i
miei 92 anni.
Donato Cardinale
22
argomenti
n. 10 - 25 maggio 2013
attualità
Cosa succede alla zona Giangipoli: la nostra inchiesta
1
staci (che abbiamo fatto) ci ha evidenziato
una situazione geologica del pendio abbastanza complessa, e la presenza del quadro fessurativo denunciato dagli acquirenti
al Tribunale Civile di Taranto che ha aperto
dei luoghi, il rispetto delle norme e le eventuali responsabilità.
Pertanto la Redazione de La Goccia ha deciso di avviare una inchiesta giornalistica,
raccogliendo informazioni precise, partendo dagli studi geologici-geotecnici che sono
alla base della normativa vigente. Per farlo
ci si è avvalsi del contributo di un professionista che ha avuto modo di studiare la zona
in maniera particolare.
La Redazione
«Il sottoscritto CRISTIANO INGLESE nella
sua qualità di consigliere del Comune di
Ginosa appartenente al gruppo consiliare
PREMESSO
a) che le piogge della settimana scorsa
hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione di severa criticità inerente sia lo stato di conservazione
e manutenzione sia della pubblica strada
denominata Via Costa della Crognola, e
sia la sicurezza e la stabilità delle aree e
via pubblica;
b) che la zona di Via Costa della Crognola è
descritta nello Studio geologico (Relazione
e All. 6- Zonizzazione e suscettività d’uso)
allegato al PRG, come zona D1 «Aree le
cui condizioni rilevate alla scala di PRG
pongono in evidenza problematiche negative di una certa rilevanza (relative allo
spessore delle coltri, all’assetto giaciturale degli strati, allo stato di continuità della
massa rocciosa, alla pendenza dei versanti
ed alla presenza di fenomeni geomorfoloti, paleofrane, ecc.)», come zona D2 «Aree
con grave rischio di instabilità in ordine alla
consistenza dei fenomeni »,
CONSIDERATO
Costa della Crognola esistono aree libere
ed in declivio (in corrispondenza delle perpendicolari Via Montesanto, Via Montenero
e Via Re di Puglia), prive di opere di contenimento e protezione, che sono soggette a
continua erosione, soprattutto in occasioni
di piogge, riversando sulla sede stradale
terra e detriti che compromettono la per-
corribilità (pedonale e veicolare) in sicurezza di Via Costa della Crognola;
b) che in concomitanza delle piogge dei
giorni scorsi il plesso scolastico “Giovanni
Paolo II” ha subito nuovamente un allagamento da acque, provenienti anche dal
c) che già da alcuni anni, ed in più occasioni, sono stati portati all’attenzione
Comunali, i ridetti fenomeni di allagamento
unitamente al fenomeno di scostamento
delle giunture del muro laterale, sottostante il citato pendio, che delimita l’area della
scuola;
d) che sul piazzale esterno alla scuola, nella parte sottostante il citato pendio, sono
visibili segni di frattura del massetto cementizio;
d) che sul pendio, sovrastante il plesso
scolastico “Giovanni Paolo II”, insistono
nanti con la pubblica strada Via Costa del2000, in forza di Dichiarazione di Inizio
Attività depositate presso il Comune di
Ginosa;
della Crognola, sono interessati da rilevanti fenomeni fessurativi, di già riscontrati nell’anno 2010 in sede di ispezione dei
Tecnico Comunale;
della Scuola in questione sono stati avviati
lavori edili da parte del Comune di Ginosa,
di cui non è dato conoscere la tipologia e
l’entità,
PROPONE INTERROGAZIONE
per conoscere in forma scritta, le ini-
Comunale, e le iniziative da intraprendersi
di pericolo per la pubblica e privata incolumità in Via Costa della Crognola, e di tutelare i beni del patrimonio comunale, le iniziative già intraprese dall’Amministrazione
Comunale, e le iniziative da intraprendersi
rizzo e controllo di sua competenza.
Ginosa, lì 30/11/2012
Il Consigliere
Comunale Cristiano Inglese».
Questa è l’interrogazione consiliare, da noi
già pubblicata, con la quale il consigliere
Comunale, Cristiano Inglese, chiedeva,
circa sei mesi fa, spiegazioni in merito alla situazione di “Via Costa della Crognola”,
senza ricevere alcuna risposta.
Sulla stessa questione, ha suscitato, qualche numero fa, un’attenzione particolare
una notizia contenuta nella rubrica “Notizie
Flash”, curata dal coodirettore Giulio Pinto,
riguardante la situazione geologica della
zona “Giancipoli- Coste della Crognola” a
seguito del quadro fessurativo con cediinvano, dagli acquirenti allarmati, agli organi
competenti.
Dopo la pubblicazione della notizia, sono
giunte alcune precisazioni tranquillizzanti
da persone interessate, che hanno preferito conservare l’anonimato, direttamente al
direttore responsabile, che abbiamo pubblicato, secondo le quali non vi sarebbero stati
crolli (ndr ma Giulio Pinto aveva solo fatto
una domanda: Pericolo di crollo? rivolto agli
interessati alla tutela della pubblica e privata incolumità).
Successivamente, alcuni cittadini residenti
nella zona Coste della Crognola, hanno invitato la nostra Redazione e rendersi conto
di contributi pubblici, in ossequio alla legge
64/74, nell’abitato di Ginosa, unico comune
della Provincia, venivano individuate tre zodi consolidamento” complesse
il Popolicchio, la Piantata e Giancipoli. In
esse, considerate le loro scarse caratterine, era assoggettata all’autorizzazione del
Genio Civile di Taranto, dopo attento esame
del progetto.
al professor Gregorio Melidoro, professore ordinario di geotecnica nella Facoltà di
Ingegneria del Politecnico di Bari lo studio
geologico- geotecnico dell’abitato di Ginosa
ed in particolare delle tre zone di consolidamento geologico-geotecnico: Popolicchio,
Piantata e Giangipoli. Lo studio individuava, in queste aree, alcune zone di dissesto
geologico-geotecnico, evidenziando la prepiù profondi, che confermavano la loro criticità; in particolare, nella zona GiancipoliCoste della Crognola, in prossimità dell’area compresa tra via Coste della Crognola
ed il tratto terminale di via Oslavia riportava,
a monte, la presenza di coltri di materiali
di risulta dello spessore di nove metri, mentre, più a valle, scendendo a mezza costa,
individuava la presenza di frane “quiescenti” cioè non più in movimento da migliaia di
anni.
Dallo studio del prof. Gregorio Melidoro
prendeva le mosse lo studio geologico-geotecnico, allegato al vigente PRG, redatto dal
dr. geol. Sergio Calabrese, in ossequio al
DM LLPP 11.03.88 e sulla base delle conoscenze acquisite veniva redatta la cartogradi zonizzazione e di suscettività d’uso del territorio”. Essa suddivide
il territorio comunale in quattro tipologie di
suscettività d’uso ad ognuna delle quali corrisponde un livello di pericolosità crescente
n. 10 - 24 maggio 2013
che
raggruppano
aree
omogenee
per caratteristiche
e
problematiche
geologico-tecniche:
aree (colore verde)
con suscettività d’uso non condizionata, aree (colore giallo) con suscettività
d’uso parzialmente
condizionata, aree
(colore
arancione) con suscettività d’uso limitata,
aree che pongono
in evidenza problematiche negative di
una certa rilevanza
(colore rosso) con
suscettività
d’uso
molto limitata (ndr
zona Giancipoli-Coste della Crognola),
aree con grave rischio di instabilità (colore viola) con suscettività d’uso molto
limitata (ndr zona Giancipoli-Coste della
Le Norme Geologiche di Attuazione, allegate allo studio Calabrese, individuano in
rapporto alla zona, al tipo di intervento, il
modo di svolgimento delle indagini; nella
zona Giancipoli-Coste della Crognola, gli
do nella fase di progetto : relazione geologica e geotecnica esecutiva di 2° livello
e nella fase di realizzazione: relazione
geotecnica esecutiva alla eventuale 2°
campagna integrativa di indegine geognostica di tipo completo.
cisa che, nella zona Giancipoli-Coste
della Crognola,
purché si rispettino le Norme Geologiche
di Attuazione purché si rispettino alcune prescrizioni (fondazioni profonde, pa-
23
sottostanti argille marnose
grigio-azzurre
penetrando
nelle stesse, per circa 4.0le dal piano di campagna di
circa 20,00 m; tutti i manufatti da realizzare dovranno
necessariamente
fondarsi
su pali: struttura della costruzione, scalinate di accesso, muri di contenimento
e di sostegno; realizzazione,
preliminare ai fronti di scavo,
di paratie di pali trivellati e
gettati in opera…; predisposizione di adeguate opere di
drenaggio e canalizzazione
delle acque di precipitazione
meteorica, attraverso la realizzazione di fossi di guardia e reti drenanti a monte
servare lo stato dei luoghi….; messa a dimora di un adeguato inerbimento a protezione
dei fronti di scavo e dei versanti naturali già
esistenti.
A fronte di queste “indicazioni bisognerebbe
solo parzialmente, certo che il contenzioso
che si è sviluppato tra alcuni residenti e una
ditta realizzatrice degli insediamenti abitativi,
lascia aperta la possibilità a tutte le conclusioni.
La visione di alcune foto (foto 1 mostra il cedimento parziale del solaio proprietà Bastelli,
foto 2 mostra la fessurazione del muro di
contenimento della proprietà Bastelli, foto 3
mostra il cedimento parziale della scala di
accesso all’alloggio Santoro) che pubblichiamo, dimostrano che la condizione denunciata dai residenti trova un riscontro oggettivo di
preoccupazione e propongono la domanda:
“chi doveva vigilare sul rispetto delle Norme
Geologiche di Attuazione, allegate allo studio Calabrese e delle prescrizioni contenute
nella Relazione geologica del geologo?”
per la raccolta delle acque meteoriche,
raccolta delle acque di falda, i tagli devono essere realizzati con il sistema dei
gradoni, ecc.).
Questo è il quadro di riferimento gene-
luoghi e formulare un giudizio sereno sulle
attuali condizioni in cui versa il pendio, se
le prescrizioni siano state rispettate e sul
suo utilizzo futuro, fornendo risposte esau-
Nel 2002 la
Giancipoli-Coste della Crognola è oggetto di un intenso
fenomeno insediativo preceduto da uno
studio geologico, richiesto dalla ditta costruttrice, che esprime un parere favo-
Provinciale ex genio Civile, i Vigili del Fuoco,
il Prefetto?
A noi come testata giornalistica, interessa
torio e sul rispetto della normativa vigente …
rispetto di alcune prescrizioni quali: pali
di fondazione, adeguatamente dimensionati in rapporto ai carichi che si devono
trasmettere al terreno raggiungeranno le
Nel prossimo numero continueremo la nostra inchiesta giornalistica riportando quello
che i Vigili del Fuoco e altri organi istituzionali hanno scritto a seguito delle segnalazioni giunte dai cittadini.
24
attualità
n. 10 - 25 maggio 2013
Lettere ginosine
Il libro e le
nuove tecnologie
di Corrado Strada
Alcuni anni fa, forse quindici, acquistai un
computer. Allora era molto caro ma il desiderio di essere “moderno” era troppo grande per privarmene.
Dopo alcuni mesi, per varie vicissitudini
compreso un trasferimento da un paese
all’altro, non lo ebbi più a disposizione.
Ora il desiderio di “modernizzarmi” è ritornato.
Ho cominciato a leggere e a studiare quali
sono le premesse per riprendere in mano
un computer. Mi sono trovato di fronte ad
losofo Giovanni Rende ed il tecnocrate
Francesco Antoniucci del Centro nazionale
Ricerche (CNR). Rende: la rivoluzione digitale rischia di produrre effetti deleteri sul
mondo della conoscenza soprattutto della
la scuola tradizionale perché la giudicano
irrilevante. Sono abituati a seguire vecchi
percorsi… le nostre antiche scuole erano
interamente basate sul modo di apprendere per esperienza; si imparava andando a
bottega e facendo, partecipando ad attività
vere, che producevano risultati veri; magari sbagliando e chiedendo aiuto occasionalmente ad altri di maggior e esperienza,
lasciando da parte un manuale non letto.
La discussione è polarizzata: sono da preferire i libri o l’informatrice digitale?
Reale sostiene che le nuove tecnologie
hanno la capacità d’assimilare l’oggetto
della ricerca e di capirlo in fondo.
Il digitale, pur recando vantaggi, nello stesso tempo crea svantaggi uguali e contrari
se non superiori. La scuola con i libri dà un
valore etico che aiuta a diventare uomini.
Antoniucci esamina i modi di apprendere,
specie dei giovani, con il cellulare, con i videogiochi, con la televisione e poi, entrando nella rete (web). Cercano, sperimentano
e tentano, e soprattutto lo fanno diverten-
dosi: è un modo leggero e divertente di
apprendere. Questo, invece di assorbire la
conoscenza già preparata da altri con un
lungo e faticoso processo di assimilazione
attraverso la tipica lettura del normale libro.
le nuove tecnologie aiutano la conoscenza,
i giovani forse sono vittime dell’informatica,
la lettura informatica limita la capacità di
concentrazione, sviluppa l’approfondimento e l’astrazione?
Per ora non riesco personalmente a dare
delle risposte.
I libri, questi benedetti libri, sono i giovani
interiorizzazione, l’iPad è più facile e divertente.
Forse perché sono immerso da anni nei
libri, li ho sempre davanti agli occhi; non
sono tappezzeria disposta sulle pareti delle
stanze che occupo.
Mi avvicino ad essi, ne leggo il contenuto
e gli autori sui dorsi; ravvivano un ricordo
che è sempre conoscenza. Alcuni sono lì,
acquistati ma ancora intonsi, che aspettano l’incontro, un amabile incontro per ora
procrastinato, ma sempre disponibile. La
mia mano li accarezza. Continuo a leggere per ore quelle pagine; anche quei versi
nella memoria ma che ripescati riprendono a dar gusto alla parola scritta. In fondo
la digitalizzazione è scaturita dai libri che
hanno dato conoscenza alla stessa e sono
stato fonte di creatività. Creatività a volte
sofferta, con righe distorte, pagine chiosate
e richiosate, talvolta cancellate o rabbiosamente cestinate.
Leggo “Repubblica” dello scorso 21 aprile, lo scrittore inglese Sebastian Faulks: le
nuove generazioni saranno le prime in cui
soffriranno per la perdita del sapere e della
conoscenza. Quante volte, noi stessi ab-
biamo perduto giornate sui libri senza conMi correggo, non “abbiamo” in passato ma
ancora ora.
Faulks si chiede: nel mondo di internet è
possibile pensare con la propria testa?
Ha ragione, quello che manca è l’approfondimento. Quando leggo una pagina su di un
libro, a volte mi soffermo, prendo appunti, o
chioso e vado avanti, o trasferisco tutto su
una scheda, un piccolo cartoncino 17 cm X
12 cm; tutto rimane sospeso e vado avanti
per capire. Approfondirò quanto scritto sulla scheda. È un lavoro di elaborazione e di
to ho letto; è attrazione che poi diventa o
è già diventata creatività. La mia creatività.
Si è vero, sulla rete (web) si cerca, si documenta e poi? Si discute? Con chi? Con un
altro, che forse non ha voglia di approfondire le stesse mie domande. Quasi sempre in
rete si legge e si incolla. Non credo che si
facciano domande.
I libri si leggono in un silenzio quasi monastico, vengono alla mente, silenziosamente
forse non originali ma che nel silenzio conoscitivo vengono scartate, rimuginate e nuovamente accettate.
È la coscienza che apre i suoi orizzonti illimitati alla conoscenza; è l’anima umana che
le e non è il “naufragio leopardiano” ma un
anelito verso l’alto.
Continuerò a leggere sui libri. Per me ora
Esito, ed a ragione, a metterlo in funzione.
Approfondirò ancora la lettura. Vedo che
Francesco Antoniucci mi invita, anzi mi vuol
trascinare, a volere cliccare su di una “icona”. Ma le nuove immagini possono aspettare, cercherò ancora la vita reale, quella
dei libri.
Corrado Strada
Laterza 2013-05-13 Casati R. : Contro il coFaulks S.: In Ferraris M. Un sapere pret- a
Reale G.: Salvare la scuola nell’era digitale
attualità
n. 10 - 24 maggio 2013
Incontro con Paola Santini:
“Con Dante c’ero anch’io”
L’incontro con l’autore non manca mai tra le
iniziative della nostra scuola, perché riteniamo
importante promuovere e incentivare la lettura,
anche attraverso la conoscenza diretta con gli
scrittori, dei libri che i ragazzi leggono. La mattina del 30 aprile nell’Aula Magna dell’Istituto
Comprensivo”R.Leone” di Marina di Ginosa si
è svolto l’incontro con la scrittrice Paola Santini
che ha presentato il suo ultimo lavoro , “Con
Dante c’ero anch’io” organizzato grazie alla
fattiva collaborazione del signor Vito Bottalico
della casa editrice Ce.Di Puglia.
Paola Santini, insegnante presso un Istituto
Tecnico C. di Bari, ha pubblicato alcune storie
e libri dedicati all’infanzia: “Strade Strambe”,
“Raccontinascensore”, “Pasticcio di fata”, “Con
Dante c’ero anch’io” , la stessa, inoltre, collabora con l’associazione “L’Aquilone” di Bari, molto conosciuta sul territorio per varie iniziative
di promozione della lettura.
“Con Dante c’ero anch’io “ è un bel libro, riccamente illustrato dal fumetttista Stefano
Mandolese e corredato da una serie di schede
didattiche. Strano titolo per un libro per ragazzi, che di solito si avvicinano alla lettura della
Divina Commedia, con indifferenza e generalmente solo perché fa parte del programma
scolastico. Il testo, invece, ha entusiasmato
molto gli alunni che lo hanno letto, tanto, che
hanno accolto l’autrice in un salone pieno di
cartelloni, illustrazioni e disegni, a testimonianza di una lettura molto accattivante. Il Dirigente
Scolastico dott. Vincenzo Calabrese ha salutato la prof.ssa Santini con cordialità, in un’atmosfera molto festosa, esprimendo gradimento
per il lavoro dell’autrice, realizzato prendendo
spunto dal poema dantesco e portando i lete su comportamenti bullistici; ha sottolineato,
inoltre, quanto sia importante il progetto lettura
per gli alunni dell’istituto “Leone”, in quanto
rappresenta un arricchimento dell’offerta formativa ed un’occasione di crescita della personalità degli adolescenti. Il libro è stato letto
dagli alunni delle classi quinta A e quinta B
della scuola primaria e dagli alunni delle due
classi prime della scuola secondaria di primo
grado utilizzando in comune: spazi, tempi e
attività di animazione, in un’ottica di continuità
tra i diversi gradi di scuola. Ciò è fondamentale
in un istituto comprensivo, tanto più nel nostro
che, come ha ricordato il dirigente, è stato uno
dei primi ventidue istituti comprensivi sperimentali (1999).
Dopo la presentazione della referente della biblioteca scolastica Rosa Anna Pantone e l’accoglienza del Dirigente, la scrittrice è subito
entrata in contatto con i ragazzi, stabilendo un
feeling coinvolgente attraverso la proposta di
al contenuto del testo, che hanno consentito
ai giovani spettatori di entrare nella narrazione vera e propria, da protagonisti. Una trovata
davvero originale, quella di inventarsi le avventure di Oreste, un ragazzino vivace che,
dopo una marachella un po’ pesante, si ritrova
a ripercorrere lo stesso cammino, effettuato
da Dante secoli addietro, per imparare a comportarsi bene e per riscoprire i buoni sentimenti che, comunque, già possiede. Interessante
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il continuo confronto con gli atteggiamenti dei
dannati nell’inferno, paragonati ai comportamenti, a volte bullistici dei ragazzi. Brava la
Santini perché ha saputo avvicinare gli alunni alle non facili tematiche della Commedia
Dantesca con ironia e giocando con il lessico
tipico dell’opera. Che dire, poi, della proposizione del “viaggio” con Dante, che nella narrazione è la metafora del percorso di formazione dello stesso piccolo Oreste. Oreste è
proprio una peste: dispettoso, testardo e presuntuoso, ma imparerà a riconoscere i propri
difetti per migliorarsi. Dovrà, però, compiere
un viaggio alla ricerca di nonno Tommaso, sua
vittima prediletta, nei tre regni ultraterreni insieme a Dante e Virgilio. Si tratterà di un’ esperienza piena di colpi di scena, sarà un percorso avventuroso e dinamico, ma soprattutto un
cammino di crescita e di ravvedimento. Come
ha confermato la Santini ai ragazzi: <<Questo
che avete letto è un viaggio ma, ogni libro, è
un viaggio che l’autore fa fare… si fa con la lettura, usando il ”carburante” della fantasia.>>
La scrittrice, poi, rispondendo alle domande
curiose dei ragazzi che le chiedevano come
mai avesse pensato di scrivere questo libro,
riuscisse invece a creare curiosità e voglia di
approfondirla, per poi studiarla, tra qualche
anno.
Far rivivere l’esperienza di padre Dante, a un
ragazzino dei nostri tempi è stata un’impresa
ben riuscita alla scrittrice, grazie al suo stile
scorrevole e al linguaggio moderno e vicino
al modo di pensare dei ragazzi di oggi. Inoltre
ha dimostrato come: la lettura deve diventare
un’avventura in grado di trasformarsi da compito di scuola, in esperienza di vita, alimentanRosa Anna Pantone
26
attualità
n. 10 - 25 maggio 2013
Storie di approdi
e partenze
a cura di Antonella Carrera
Più che una parola
Femminicidio è più che una parola. E’ un indicatore della crisi dell’umanità.
C’è una sola ragione che mi spinge a parlarne, la
sensazione che seppure se ne parli continuamente, questa parola venga insabbiata in un rimosso
collettivo.
Cosa spinge un uomo a diventare un aguzzino, ad
E soprattutto perché le donne al primo schiaffo
non si sottraggono, perché restano imbrigliate in
una relazione di violenza e sopraffazione?
mento del concetto di amore. E’ una spina insidiosa.
Amare è un bisogno profondo, quanto essere
amati. Crea cultura, promuove certezza, fonda
sentimento, garantisce la sopravvivenza del mondo. Fino a che resta tale.
Eppure c’è un momento e un luogo in cui il bisogno di amore diventa pericoloso, diventa angoscia, metafora di “ad ogni costo” perdita, abbandono, lutto.
cesso di ribaltamento, quando il legame crea frustrazione e incapacità di includere e valorizzare
la differenza, ecco che l’amore diventa possesso,
necessità di schiacciare e opprimere, violare e
uccidere.
Tutte le donne morte ammazzate per mano di un
uomo che diceva di amarle sono state protagoniste di quest’ascesa, dal momento in cui hanno
pensato di essere al sicuro, di essere amate, al
trauma della scoperta del pericolo, dell’abuso,
sto fenomeno abbiano raggiunto le dimensioni di
ogni tre giorni una donna venga uccisa da un ma-
compagno che non ha accettato la separazione.
stesse donne di comprendere un fenomeno che
le vede protagoniste, un senso di colpa collettivo. Nella maggior parte dei casi, le donne sentono di aver fallito quando interrompono una
relazione, si sentono minacciate e temono di
restare sole.
un istinto innato a “prendersi cura”, dell’accudimento. Quando questo istinto si spinge oltre,
diventa aspirazione a salvare il mondo, a guarire un uomo violento che ci brutalizza, oppure
dolore, nascondendo i lividi sotti i vestiti, a quel
punto stiamo barattando la nostra stessa vita, divenendo conniventi con il torturatore. Marito o
sconosciuto che sia.
è ancora un paradigma. E’ un nodo che non si
scioglie.
Sono trofei da esibire, per affermare la virilità
degli uomini davanti ad altri uomini.
solutamente devota. E’ un’immagine che viene
in prima pagina con clamore, l’ennesimo caso
si, pagine di gossip, in cui protagoniste sono
compulsivo e del mito del potere economico che
compra ogni cosa. E’ questa ambivalenza nel
dipingere il femminile, da una parte la donna
vittima che non sopravvive alla comunità degli
uomini, dall’altra le donne oggetto, seduttive e
provocanti, vittime anch’esse dell’ossessione
del denaro e della perfezione dei corpi, plastici,
somiglianti, a braccetto di un imprenditore, un
politico, un potente, che distorce la visione, che
produce pregiudizio e stereotipi culturali e di genere.
presenti, e in particolare quando si tratta di violenza intrafamiliare - è uno dei fenomeni sociali
berg dell’esercizio di potere e controllo dell’uomo sulla donna e si estrinseca in diverse forme
in relazione alla diffusa violenza su donne e misuata” del fenomeno, in quanto manifestazione
di un rapporto tra uomini e donne storicamente
diseguali, che ha condotto gli uomini a prevaricare e discriminare le donne, e quindi come uno
dei meccanismi sociali decisivi che costringono
le donne a una posizione subordinata agli uomini.
ni troiani sono stati uccisi, mentre le donne devono essere assegnate come schiave ai vincitori.
dolore si congiunge con la convinzione dell’eroicità della sventura di fronte alla vittoria dei diché ognuna delle protagoniste dell’opera trova il
modo di reagire, a proprio modo, alla tremenda
sono poi alcuni dei più grandi eroi della mitologia
greca, si comportano solo come insensati aguzzini, capaci della più bruta barbarie senza la miperso tutto, ma non la loro dignità umana, che invece gli spietati soldati greci sembrano non aver
mai posseduto.
un modo di immolare le donne per affermare un
potere meschino e cieco, fatto di gelosia e sopraffazione. E’ più di una tragedia greca, è il frutto di
una perversione sociale che rigetta ancora oggi la
parità tra i sessi, la possibilità di comprendere le
differenze culturali.
Ribellarsi non basta. Serve a scappare, forse a non
morire, ma non è abbastanza.
Solo se tutti recuperassimo il senso di comunità,
come del luogo in cui gli eroi non sono i più forti
ma coloro che proteggono i più deboli, capaci di
pietà e fratellanza, soltanto allora, in un processo
di superamento della crisi dell’umanità, femminicidio diventerebbe poco più che una parola.
attualità
n. 10 - 24 maggio 2013
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Violenza contro le donne: come non parlarne
“Non vi è né Ebreo né greco, non c’è né schiavo
né libero, non c’è più uomo né donna, poiché tutti
voi siete uno in Cristo Gesù” (Galati 3,28 )
Le donne sono un solo popolo
disseminato ovunque nel mondo.
Hanno problemi eguali
che attraversano e travalicano
religioni, costumi, culture.
La violenza è il problema.
Shirin Ebadi, avvocata iraniana,
Premio nobel per la pace 2004
po amore. Per la prima volta questa discussione
viene riportata su un piano istituzionale dalla
Presidente della Camera:
e cio’ e’ in se’ un
atto importante e coraggioso di cui la ringraziamo’’. Lo scrivono Valeria Fedeli (Pd), vicepresidente del Senato e Titti Di Salvo, vicepresidente
ora’’ del Corriere.it nei giorni scorsi.
Componenti psichiche del clima di ostilità
e di violenza contro le donne. Uomini e donne sono impegnati in un lavoro quotidiano di
delle loro attribuzioni di senso, dei loro rapporti
di potere, sia nel mondo di lavoro che nel faccia a faccia quotidiano. L’ostilità si manifesta nel
mantenimento di pregiudizi e stereotipi, si manifesta anche molto concretamente nel momento
in cui i posti di lavoro diventano scarsi. Molto
spesso, a causa dell’ostilità, le donne si ritirano e implodono dentro di sé le contraddizioni.
Per uscire dall’implosione della contraddizione alle donne non rimane che la valorizzazione di sé, il farsi responsabili di sé oltre
che dell’altro. Il problema è quello della reciprocità del riconoscimento: storicamente
le donne si sono sempre attestate sulla posizione di chi dà riconoscimento senza riceverlo e gli uomini di chi lo riceve senza darlo.
Le violenze patite dalle donne sono molto disprezzo e alla umiliazione, sino all’indifferenza
(l’uso della donna come dell’aria che si respira, alla quale non si dice mai grazie perché
è normale che pulisca, prepari il pranzo...).
Occorre essere consapevoli che certi comportamenti hanno origine in motivazioni inconsce, da
rielaborare.
Violenza sulle donne e orizzonte religioso
La relazione tra sacro e sessualità, soprattutto
nelle culture arcaiche (le donne depositarie del
rapporto col sacro, con l’origine della vita), fa
sorgere il bisogno di cautelarsi, ponendo una sepapotere sacro. La donna inoltre, nella nostra cultura
patriarcale, è guardata (non guardante) come l’altra
alla quale è peculiare la funzione riproduttiva (legata alla necessità del naturale e non alla libertà
del culturale). La relazione tra sacro e sessualità,
soprattutto nelle culture arcaiche (le donne depositarie del rapporto col sacro, con l’origine della
vita), fa sorgere il bisogno di cautelarsi, ponendo
una separazione netta tra potenza naturale (geLa donna inoltre, nella nostra cultura patriarcale,
è guardata (non guardante) come l’altra alla quale
è peculiare la funzione riproduttiva (legata alla necessità del naturale e non alla libertà del culturale).
Per una risposta più convincente occorre anzitutto
indagare quanto una religione riconosca che il soggetto umano è originariamente uomo e donna e tutti
e due sono soggetti progettuali.
Nel cristianesimo ci sono alcuni correttivi: il
rapporto con il Dio (grande Padre) è un rapporto
adottivo, non naturale, offerto alla responsabilità;
lontà del Padre, ma alla malvagità umana e alla
morte cruenta fa seguito la resurrezione e l’effusione dello Spirito. L’effusione dello Spirito signiCi sono così i criteri di autocorrezione all’interno
di una storia della chiesa contrassegnata da forti negatività. La religione cristiana è una religione
dell’ascolto, essa porta con sé una delle peculiarità
femminili e l’Iddio uno, non è né maschio né femmina: l’uomo non può pensare di autodivinizzarsi.
La Scrittura riferisce che le donne occupavano un
posto predominante nella leadership della Chiesa
(1 Cor. 11:5), annunciavano la Buona Novella come gli uomini, erano diaconesse, come Febe (Rom,
16:1 e segg.), “collaboratrici in Cristo”, come Prisca, o venivano considerate “insigni tra gli apostoli”,
come Giunia (Rom. 16:7). D’altra parte la stessa
Bibbia, letta senza pregiudizi di sorta, mostra nei
riguardi della donna maggiore considerazione di
quanto non facessero i Padri della Chiesa.
Gesù esprime solidarietà nei confronti delle donne
emarginate, il suo impegno per l’affermazione delle
donne, trascendendo norme e tradizioni, ci invita
a seguire il suo esempio. Il fatto che le donne siano
state solidali con Gesù, non soltanto quando era vivo e operava, ma anche durante la sua sofferenza,
la sua morte e persino nella sua
resurrezione, sottolinea la necessità di affermare e
apprezzare la fedeltà delle donne. Il fatto che Gesù, quando è risuscitato, appaia prima davanti
alle donne, dimostra che voleva che le donne
partecipassero all’annuncio della buona novella. La samaritana, trovandosi con Lui al pozzo,
lo ascoltò, lo comprese e gli procurò una gran folla desiderosa di ascoltare da Lui le cose che ella
aveva loro riferito; la peccatrice pentita che aveva
cominciato a seguire dappertutto il Redentore, gli
rese gli onori che dal padrone di casa non furono resi Gesù non pensava al ruolo delle donne in
termini ristretti, non le mandava via quando predicava, le difendeva anche all’occorrenza, come nel
che nessuno poté lapidare perché Gesù aveva
chiesto che a scagliare la prima pietra fosse un
uomo senza peccato; le lodava quando trovava
in loro una grande fede. E le donne lo ripagarono
senza dubbio; Erode tentò di ucciderlo ancora in
fasce, i giudei non lo riconobbero, Giuda lo tradì, il
Sinedrio lo condannò, Pietro lo rinnegò e i romani
in Lui il Messia, ancor prima che nascesse: Elisabetta, cugina di Maria; le donne accorrevano per
ascoltare i suoi insegnamenti: stando agli evangelisti erano migliaia; Gesù rigettò direttamente lo
stereotipo che il giusto posto della donna fosse la
casa, durante la visita a casa di Marta e Maria (Lc.
10:38). Marta aveva il tipico ruolo di donna, (“Ma
Marta, tutta presa dalle faccende domestiche” Lc.
10:40). Maria aveva il tipico ruolo maschile (“Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.”
Lc. 10:39). Marta, apparentemente, pensava che
Maria “fosse fuori dal suo posto” avendo scelto il
ruolo dell’intellettuale, ma la risposta di Gesù fu un
Egli trattò Maria come una persona, le cui più alte
facoltà sono l’intelletto e lo spirito, e dimostrò che
le era concesso di sedere lì e di ascoltare, che
era la cosa più importante (disse Gesù: “Maria ha
scelto la parte buona che non le sarà tolta” (Luca
10:42).
Il pieno riconoscimento dei diritti fondamentali
delle donne è una parte inalienabile, integrante e
indivisibile dei diritti umani universali; come affermato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite
la violenza contro le
donne è forse la più vergognosa violazione dei diritti umani.
E’ forse la più diffusa. Non conosce
alizzare un vero progresso verso l’uguaglianza, lo
sviluppo e la pace”.
[email protected] a nome dell’Associazione Femminile
YWCA-UCDG
ONLUS www.ywca-ucdg.it
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attualità
attualità
n. 10 - 25 maggio 2013
RICERCA & FORMAZIONE
I sette peccati
capitali
del marketing
Oggi, quasi tutte le aziende investono in
attività di marketing e comunicazione.
logo o avere un buon sito internet. Sono
pochi quelli che ritengono strategico
chi meno, tutti dedicano tempo e denaro ad attività volte a sviluppare i contatti
dell’azienda.
suggerire all’imprenditore delle indicazioni per un miglior investimento possibile nel marketing (specie in questi
all’incremento della clientela e del fatturato.
coltà nella pratica del marketing o nelle
vendite, vuol dire che sta commettendo
tecniche che rendano il prodotto “migliore”
crisi economica!
più rilevanti, bisogna essere diversi, unici e
possibilmente i primi a lanciare sul mercato
un determinato prodotto/servizio.
5°
2°
Non sapere (quasi) nulla del
cliente
o dei servizi. Solo che, non sappiamo a chi
venderli. Che possibilità concrete di successo avremo nel tentativo di aumentare le vendite? Non conoscere bene il tipo di cliente
cui ci si vorrebbe rivolgere è il secondo peccato capitale, costantemente in agguato, che
costringe un’azienda a indirizzarsi verso un
cliente generico, con comunicazioni generiche, nella convinzione di parlare a tutti,
mentre, in realtà, non comunica a nessuno.
1°
Non avere un’offerta di valore
Quando un’impresa non riesce a dare al
proprio prodotto/servizio una connotazione, diversa da quella dei concorrenti,
e non si pone due fondamentali domande:
6°
Non misurare
nato a “pubblicità” e s’intende spesso un investimento a fondo perduto. Anche questo
è un altro “peccato grave”, poiché il markesuccesso commerciale di un’azienda.
Essere noiosamente standard
Presumere di sapere
questi errori, sono stati individuati e deriportati.
ne cercano i nostri prodotti e servizi e quanti
sanno dell’esistenza della nostra azienda?”.
Se la risposta non ci soddisfa, allora occorre
“alzare il volume” dei nostri messaggi, utilizzando ogni canale possibile di comunicazione.
7°
3°
Mantenere basso il volume
di marketing abbia veramente successo e
aumenti le vendite di un’azienda, è fondamentale sapere cosa dire. Tante aziende,
ancora oggi, compiono il “grave peccato”
al cliente, sulla base di sensazioni proprie.
invece, è chiederlo direttamente al cliente
mediante un sondaggio.
farsi riconoscere!
Un’azienda, per ottenere più clienti interessuscita solo con qualcosa di originale e diverso dalla concorrenza.
Bene. Come abbiamo potuto osservare, vi
sono diverse semplici azioni, a basso costo,
che possono realmente cambiare gli esiti di
-
proprio il mio prodotto o il mio servizio,
o la mia azienda?
2. Che cosa fa la mia azienda per essere
unica?
mente sullo sviluppo di caratteristiche
4°
Rimanere vecchi dentro
Restare sul mercato, trovare clienti, e vendere loro prodotti/servizi, sono pratiche in
continua evoluzione. Eppure, a volte, capita
di essere fermi a modelli di business vecchi
lo davvero.
Giovanni Matera
Per consultare altri miei articoli:
www.materarredamenti.it
n. 10 - 24 maggio 2013
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n. 10 - 25 maggio 2013
n. 10 - 24 maggio 2013
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Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme Delegazione di Castellaneta
Anno della Fede nella Diocesi di Castellaneta
ALFA 147 JTDM 1.9 M. JET
2003
GRIGIO
FIAT PANDA 1.2 LOUNGE
2012
AZZURRINO
FIAT PANDA 1.2 LOUNGE
2012
NERO
FIAT PUNTO EVO 1.3 M.J. 95 CV DYNAMIC
2011
BLU M.
FIAT PUNTO EVO 1.3 M.J. 95 CV DYNAMIC
2011
NERO
FIAT PUNTO EVO 1.3 M.J. 95 CV DYNAMIC
2011
NERO
FIAT IDEA 1.3 M.J 95 CV SART & STOP
2011
GRIGIO M
FIAT IDEA 1.3 M.J 95 CV SART & STOP
2011
GRIGIO M
FIAT IDEA 1.3 M.J 95 CV SART & STOP
2011
GRIGIO M
FIAT BRAVO 1.6 M. JET 120 CV DYNAMIC
2009
ARGENTO
FIAT BRAVO 1.6 M. JET 120 CV EMOTION
2012
ARGENTO
FIAT CROMA 1.9 M. JET 120 CV ACTIVE
2008
BLU M
FIAT CROMA 1.9 M. JET 150 EMOTION
2009
NERO
FIAT CROMA 1.9 M. JET 150 CV MUST
2009
BLU M
FIAT MULTIPLA 1.9 M. JET DYNAMIC 105
2000
BLU M
FORD FOCUS 1.6 TDCI 115 C 5 P
2012
BLU M
LANCIA MUSA 1.3 M. JET 95 CV EGO
2011
GRIGIO M
LANCIA DELTA 1.6 M. JET ORO 120 CV
2011
GRIGIO M
LANCIA DELTA 1.6 M. JET ORO 120 CV
2011
GRIGIO M
LANCIA DELTA 1.6 M. JET ORO 120 CV
2011
GRIGIO M
OPEL ASTRA 1.7 CDTI 110 CV ENJOY SW
2011
GRIGIO M
PEUGEOT 3008 1.6 TDCI 122 CV ACTIVE
2012
GRIGIO M
RENAULT MEGANE 1.5 DCI 110 CV SW
2011
NERO
RENAULT KANGOO 1.5 DCI CARGO
2009
BIANCO
RENAULT MASTER
2009
BIANCO
2.5
Atto conclusivo su Luigi Sturzo
“L’uomo d’oggi ha bisogno di testimoni e
non di lezioni cattedratiche”. Con queste parole il vescovo della diocesi di Castellaneta,
S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, ha vora di don Luigi Sturzo, cui era dedicata la
conferenza promossa dalla delegazione
dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di
Gerusalemme di Castellaneta e, nello stescontri di formazione socio-politica, che hanno privilegiato il valore della testimonianza
nel vissuto quotidiano dei laici, cristiani e
non.
Nell’Anno della Fede e del 50° anniversario
dell’inizio del Concilio Vaticano II, si è, appunto, tenuto presso la Sala Mons. Martino
Gentium di Castellaneta l’incontro incentrato sul tema “Fede, società e politica in Luigi
Sturzo, anticipatore del Concilio Vaticano
II”. Dopo l’intervento di apertura del delegato dell’O.E.S.S.G., dott. Michele Recchia,
ha preso la parola il prof. Vittorio De Marco,
ordinario di Storia Contemporanea presso
l’Università del Salento, il quale ha evidenziato la complessità della personalità di don
rare un aggancio diretto tra il suo pensiero
a suo dire, viene rimossa nel momento in
cui ci si sofferma sulla spiccata capacità di
don Luigi Sturzo di saper cogliere lo spirito
dei tempi, al punto da anticipare, con la sua
vita e la sua testimonianza, alcuni aspetti del Concilio. Grazie alla sua esperienza
di amministratore comunale, il sacerdote
di Caltagirone prese coscienza che bisognava uscire dalle sacrestie e dialogare
con quelle rappresentanze, quali le leghe
e le cooperative, che avanzavano giuste rivendicazioni. La Chiesa, inoltre, non
era ancora consapevole della necessità
della militanza politica dei cattolici. Don
Luigi Sturzo, al contrario, era fermamente
convinto che la politica non era una cosa
sporca, anzi era un bene, un atto di amore,
e tante volte poteva essere un dovere. Il
prof. De Marco ha voluto richiamare quello
litico, stilato da don Luigi Sturzo, che non
costituisce una serie di aforismi ad effetto
né può essere ritenuto un elenco di comportamenti utopici. A conclusione del suo
intervento, il prof. De Marco ha ricordato la
grande battaglia che don Sturzo condusse
per la moralizzazione della vita pubblica.
Ha preso, quindi, la parola il prof. Antonio
Panico, docente di sociologia generale
presso le sedi di Taranto e Roma della
LUMSA. Il docente è partito da un confessato amore per don Luigi Sturzo, soprattutto per la sua capacità di incarnare le vere
vesti del sociologo, che deve saper fare
delle previsioni sociali. Per essere tale, il
sociologo non si ferma a capire quello che
accade, ma si sforza di fornire delle soluzioni. Per il docente, don Luigi Sturzo si è
trovato a fare i conti con una Chiesa, che
partiva dalla presunzione di costituire una
“societas perfecta” e, come tale, si proponeva come modello da esportare. Don
confronto perché è stato un sacerdote ed
un uomo straordinariamente dialogante,
al punto da non disdegnare il dialogo con
i sindacati, i comunisti e i socialisti. Anche
la Chiesa, secondo don Luigi Sturzo, aveva da guadagnare entrando in relazione col
mondo. Condividendo un certo orientamento del prof. De Marco, il sociologo ha sostenuto che tanta parte del pensiero di Don
Luigi Sturzo si ritrova nella Costituzione pastorale del 1965 “Gaudium et Spes”, nella
quale si insiste, tra l’altro, sulla necessità
imprescindibile dei laici cattolici di entrare
nell’agone politico. Occorre assumersi le
responsabilità per dare un contributo fondamentale alla costruzione del bene comune. Come ultima annotazione, il prof.
Panico ha ribadito che don Luigi Sturzo non
si è mai chiuso al mondo, perché il mondo
non è ostile: è questa la premessa per capire lo sforzo del fare comunità. Non c’è nulla
di positivo senza comunità.
A conclusione dell’incontro, Mons. Fragnelli,
oltre il valore della testimonianza, ha posto
l’accento sulla necessità di guardare le cose del mondo con occhio non miope. Non
si va lontano con la cronaca spicciola; urge,
invece, la dimensione lunga della storia.
L’ultima annotazione il vescovo l’ha dedicata al fallimento derivato dall’ubriacatura
pitato la dimensione verticale, riconducendo ogni cosa alla dimensione orizzontale,
che tutto ha appiattito: “l’uomo senza Dio
non è più uomo”.
32
argomenti
n. 10 - 25 maggio 2013
20 oggetti: 20 anni per scomparire. In pensione sia i vecchi francobolli che i neonati
e-reader
Di Sarah Scorpati
con buona pace per le banconote verde
n. 10 - 24 maggio 2013
33
La BCC di Marina di Un invito da Filomena Calabrese
Ginosa triplica gli utili
“20 anni e
« Ma fugge intanto, fugge irreparabilmente
il tempo »
(Virgilio, Georgiche, III, 284,)
Occhiali da vista, francobolli, portafogli
e pile alcaline, sono solo alcuni dei venti
oggetti dei quali, secondo un articolo comparso su Corriere della Sera.it, tra circa 20
anni non resterà traccia. A seguire, il fax,
già oggi in disuso e considerato
obsoleto, almeno dai nativi digitali, il metro, le chiavi e addirittura i
pupazzetti per bambini. Una rivoluzione dunque, o forse no, già nei
nostri usi quotidiani molti di questi
oggetti rivestono ormai un ruolo
marginale. Pensiamo ai bambini.
Sono davvero in pochi quelli che
già oggi si aggrappano ai pantaloni
di papà perche compri loro l’ultimo
dei Gormiti, sempre più richiesti invece sono i videogames per tutte
le età, i tablet e i primi smartphone
spesso già alle scuole elementari.
Il pupazzetto, nella sua funzione
condo la previsione in questione,
da stampe tridimensionali, veloci,
personalizzabili e soprattutto economiche, tanto per reggere meglio
il cambio di moda dei personaggi
sulla cresta dell’onda.
La futura scomparsa dei portafogli, invece,
non sarà dovuta alla profonda crisi economica in atto, grazie alla quale ormai al suo
argomenti
e lilla, bensì al cambio di metodi di pagamento. Il denaro, come in parte già accadi credito alle quali subentrerebbero applicazioni per smatphone e tablet.
Solo qualche anno fa i lettori mp3, le videocamere digitali e le fotocamere compatte
sono state accolte come l’uomo sulla luna,
ma ahimè anche loro sembrano destinati ad
andare in pensione e cedere il posto al più
giovane, sottile, multifunzione, confortevole
e portatile smartphone. Il cellulare intelligente infatti, non solo ha operato un processo di
rimediazione, inglobando al suo interno le
funzioni di fruizione e registrazione di contenuti audio/video tipici di lettori musicali e
video/fotocamere, ma dotandosi di collegamento internet e velocizzando in particolare l’accesso ai social network o in generale
alle piattaforme più visitate, ha cambiato
il modo di concepire e vivere l’utilità della
registrazione dei contenuti foto,
audio e video. Più chiaramente,
quello che distingue le videocamere compatte dalla videocamera di uno smartphone è la possibilità di condivisione istantanea.
E non è un caso se Samsung per
rilanciare il mercato delle fotocamere abbia pensato di inserire
l’opzione “Condividi” nella sua
nuova Galaxy Camera, studiata
appositamente per i social network.
Stesso discorso vale per i Tablet,
versione più “ingombrante ” dello
smartphone, che in effetti, sempre secondo quanto riportato
su Corriere.it, manderà mouse,
monitor e anche i modernissimi,
anzi, neonati e-reader, all’OspiTutti questi nuovi congegni hanno la necessità di caricarsi attaccati ad un
ben diversa e i classici caricabatterie destinati a fare un passo indietro per lasciare il
posto ai colleghi più giovani, i caricabatteria
per contatto.
La Banca di Credito Cooperativo di Marina di Ginosa triplica
gli utili. In controtendenza rispetto ad una crisi che investe
ogni comparto produttivo pesando soprattutto su famiglie e
imprese con ricadute negative a livello locale e nazionale,
senza che si intravedano chiari segnali di sviluppo, la Bcc
jonica chiude l’esercizio 2012 con un utile netto di 1.306.155
euro, confermandosi volano e calmiere dell’economia del
territorio. Il risultato appare ancora più incoraggiante se si
raffrontano i dati del 2011, in cui l’utile netto si attestava ad
euro 452 mila euro. Il trend positivo si registra sia nell’attività
di intermediazione bancaria tradizionale che nel settore dei
servizi.
In uno scenario di crisi generale delle banche, la tenuta delle
banche di credito cooperativo rispetto alla totalità del sistema
bancario, rappresenta un elemento confortante, in particolare nel sostegno creditizio alle famiglie sia consumatrici che
produttrici, confermandosi, pertanto, volano delle economie
locali.
Sulla crescita, come rilevano a più voci i dirigenti della Bcc,
effettuati da famiglie, imprese, e operatori privati siano per
la maggior parte reinvestiti sul territorio. La ricaduta positiva,
so, è dovuta soprattutto al potenziamento della tradizionale
attività creditizia della Bcc, cui non è certamente estranea
ampliare le proprie masse, anche a seguito del trasferimento
cate e innovative strategie di intervento rivolte soprattutto al
realtà imprenditoriali, associative e culturali del territorio. La
base sociale si consolida anche con l’entrata di 28 nuovi soci
nella compagine dell’istituto di credito. Il risultato positivo non
fa che confortare l’operato e le strategie della banca che conferma la propria mission allo spirito mutualistico e allo sviluppo sociale, economico e morale dei propri soci e clienti, come
espressamente sancito dall’articolo 2 del proprio statuto.
In quest’ottica la bcc ha svolto un’intensa attività di promozione culturale e sportiva, incentivando e promuovendo una
sponsorizzando eventi e manifestazioni che fanno ormai parte del tessuto sociale e collettivo del territorio.
“Alla base di tutto - come rileva il direttore generale dottor Antonio Gallitelli - al di là degli esaltanti risultati di quest’anno,
c’è un intenso lavoro di squadra che nella strategia di medio
e lungo periodo ci permette di neutralizzare e comprimere i
molti fattori di rischio, guardando soprattutto alla sicurezza e
alla mobilità degli investimenti”.
La crisi c’è e si sente. Il nostro territorio ne subisce i contraccolpi ma le Banche di credito cooperativo, come dimostra
una volta di più il caso della Bcc jonica, appaiono un sicuro
MP
E’ iniziato tutto vent’anni fa,il mio sogno nel cassetto. Diventare una parrucchiera. Ho frequentato la scuola per parrucchieri e ho subito lavorato
come apprendista, dopo qualche anno ho fatto le stagioni a San Marino e
quando sono tornata ho aperto il mio salone in via Tre Fonti 12. Due anni
fa mi sono trasferita in via Tre Fonti 26 rinnovando tutto, ripartendo con
piu’ carica di prima. Frequento molti corsi di aggiornamento. sono specializzata in acconciature da sposa, tagli all’avanguardia, meches, shatusc
ed in oltre ricostruzioni, permanenti.
Vi invito ad entrare da Fascino Femminile rimarrete soddisfatti.
Ringrazio le mie clienti fedeli è anche grazie a loro se ce l’ho fatta a ragparrucchiera Filomena Calabrese
fascino femminile via tre fonti 26
34
n. 10 - 25 maggio 2013
attualità
avvenimenti
n. 10 - 24 maggio 2013
35
Fabio e Massimiliano Feola: giovani coraggiosi
I due giovani ginosini hanno rilevato il ristorante Sant’Agostino a Matera
Avevamo ricevuto l’invito
per la cerimonia d’apertura di un nuovo ristorante di cucina tipica nel
Sasso Barisano di Matera
in via D’Addozio, ma ci fu
impossibile parteciparvi.
Ci eravamo ripromesso
di raccontare di questo
evento per una ragione
molto semplice: i gestori del ristorante sono due
giovani ginosini: Fabio e
Massimiliano Feola. Poter
raccontare di due giovani
che coraggiosamente afimpegnativa, è per noi motivo di soddisfazione.
Cominciamo col dire chi
sono questi due giovani.
Fabio, 34 anni, ha frequentato l’Istituto Alberghiero di Matera, presso il quale si è diplomato; ha lavorato come Chef in diversi e importanti ristoranti e sale ricevimento
in tante parti d’Italia. Massimiliano,
22 anni, nonostante la sua giovane età, ha maturato una eccellente esperienza di pizzaiolo avendo
zamenti, in diverse pizzerie di
Matera.
A Fabio e Massimiliano ho chiesto
quali sono state le motivazioni che
hanno fatto maturare la scelta di
attivare una iniziativa imprenditoriale.
«A noi due non piaceva la prospettiva essere dei lavoratori diconvinti che in una attività, qual
è quella della ristorazione, bisogna misurarsi personalmente con
apprezzamento che se ne riceve.
Noi siamo convinti che tra cliente e
ristoratore si stabilisce un rapporto di intesa e proprio per questo ai
nostri clienti diamo un questiona-
rio da compilare per conoscerne il gradimento. Dobbiamo dire, con grande soddisfazione,
Provincia Jonica, compie tre anni
i nostri clienti hanno espresso
un livello di gradimento lusinghiero e questo ci fa piacere.
Ecco quindi che la scelta di
mettersi in gioco è anche un
che questo momento particolare pone dinanzi a noi.»
Perché la scelta di Matera,
quale luogo per avviare il ristorante?
«Intanto entrambi conosciamo
bene questa città sia per motivi
di studio che di lavoro. Poi crediamo nelle grandi potenzialità
turistiche che Matera esprime
e non solo in determinati periodi. Poi,
non dobbiamo dimenticare che i Sassi
di Matera sono patrimonio dell’Unesco e aver avviato un ristorante in un
luogo tanto importante è certamente
motivo d’orgoglio anche professionanostre origini ginosine, anzi, in questo
modo diventiamo degli ambasciatori
del nostro paese che certamente è cucito sulla nostra pelle.»
Questo primo periodo di attività come sta procedendo?
«Decisamente bene. Tanti clienti, molti
stranieri e, soprattutto tanti apprezzamenti che sono la soddisfazione più
grande. Siamo anche contenti per i
tanti ginosini che ci hanno onorato della loro presenza. Insomma se il buon
giorno si vede dal mattino, il nostro è,
sicuramente un bel buon giorno.»
Il ristorante “Sant’Agostino” dispone
di 120 posti all’interno che diventano
200 in occasione della stagione estiva
quando sarà possibile utilizzare una
terrazza che permette di godere di una
fantastica vista dei Sassi di Matera.
SG
La Residenza Villa Genusia, spegne la sua
terza candelina. Inaugurata il 9 maggio del
2010, la struttura residenziale per anziani
oggi è una realtà di eccellenza, riconosciuta
sul territorio, in grado di vantare in così poco
tempo, gli ottimi risultati conseguiti. Un successo ottenuto soprattutto grazie all’impegno
e all’amore profusi dal team di lavoro di Villa
Genusia, capace di assicurare uno standard
assistenziale di alta qualità. Una struttura
nuova, bella e funzionale, concepita secondo i più moderni criteri in materia di edilizia. Soddisfazione espressa ieri dallo staff dirigenziale del centro
medico di Marina di Ginosa in occasione della piccola cerimonia
organizzata nell’accogliente salone della clinica. Tre anni che per
il direttore amministrativo di Villa Genusia, Emanuele Stamerra,
rappresentano non un punto di arrivo ma di partenza verso il compimento del progetto sanitario e socio assistenziale che mira a cre-
are una rete di servizi sul territorio, capace di
coprire tutte le varie evoluzioni della non auno integrato, i servizi a domicilio e l’attivazione della piscina, saranno gli ulteriori tasselli
che andranno a completare il puzzle dell’offerta complessiva di Villa Genusia, proiettandola su livelli di eccellenza con un eco che
cia jonica. «Villa Genusia» - ha commentato
il dirigente - «ha voluto essere un elemento
di rottura verso il concetto che c›era sul territorio di RSA e anche di ricovero per anziani.
Noi abbiamo voluto portare qui un prodotto di
estrema eccellenza che si regge fondamentalmente su due pilastri: una struttura che
non ha eguali e una parte gestionale che prevede una serie di procedure e attività collaterali che consentono di offrire una assistenza
riusciti a portare una innovazione ambienta‹zero emissioni›. La differenza che contraddistingue Villa Genusia dalle altre strutture sta
nella qualità del servizio offerto, l’amore con cui assistiamo i nostri
ospiti e l’alta professionalità del nostro personale. Potremmo sintetizzare dicendo che noi siamo in grado di offrire un’auto di lusso, al
costo di una modesta utilitaria»
Massimiliano Doro
foto Erasmo Mazzone
36
avvenimenti
n. 10 - 25 maggio 2013
avvenimenti
New Er Più:
un amore lungo 30 anni
Il ristorante-pizzeria “Er Più” vede la luce nel lontano 1972, su iniziativa di
Emiliano Costantino e Michele Ricciardi.
Successivamente, nel 1983, la gestione
viene rilevata da Vincenzo Pizzulli e Rosa
D’ Ambrosio; e proprio loro, lo scorso 10
maggio, hanno celebrato il 30° anniversario
della gestione del ristorante.
Raccontare la serata di festa di quel venerdì 10, non è semplice. Si tratta di raccontare la storia di una vita, di una passione e
non solo di un’ attività lavorativa. Iniziamo
trattando della sede del ristorante, che non
è più in Via Tre Fonti. La nuova sede è in
Via Matteotti e si presenta in forma moderna, accogliente e spaziosa. Rappresenta
appieno le caratteristiche che sono proprie
del ristorante-pizzeria, come i più sapranno, caratterizzato da un mix di ristorazione,
basata sulla cucina tradizionale regionale e
quella squisitamente (è proprio il caso di dirlo) italiana. Ad accogliere ed allietare i tanti
ospiti, la House Select con Leo Bellacicco
ed Enzo Calabria, coadiuvati dal simpatico
animatore Daniele Pontrelli.
Rosa e Vincenzo, visibilmente emozionati,
hanno accolto con molta cordialità amici
e clienti ed hanno loro espresso la propria
gratitudine per aver contribuito a rendere
la serata accogliente e di successo. Molto
belli alcuni momenti della serata, tra i
quali quello della consegna del regalo
del logo di “New Er Più”. Vincenzo mi
37
C’è qualcosa di magico al Castello Normanno di Ginosa:
grandi maestri e valenti musicisti si stanno alternando ai Workshop e Masterclasses.
dice: «Raggiungere il traguardo di questo
30° anno di attività, è una bella soddisfazio-
Vincenzo in una foto del 1975,
tra Massino e Nicola Costantino
n. 10 - 24 maggio 2013
Sappiamo di rappresentare uno dei locali
storici della nostra città: abbiamo visto un
susseguirsi di generazioni imparare da noi,
divertirsi con noi ed apprezzare la nostra cucina. Non dimentichiamo che “Er Più” è stato
il primo ristorante sorto a Ginosa. Proprio
lì, ho iniziato a praticare l’arte culinaria nel
1975. Oggi, in questa nuova sede e con le
mo sicuri di poter rendere ancora più importante questo nome prestigioso. Siamo
commossi per il grande affetto dimostrato
dagli amici che sono venuti ad omaggiarci
con presenza e doni: li ringraziamo e...dico
solo che ci impegneremo ancora di più nella
nostra attività.»
camente gioioso e gli ospiti, anche grazie alla House Select, si sono divertiti.
Particolarmente gradita ed omaggiata da
continue ovazioni la presenza e la performance del famoso artista ginosino Nicola
Cardinale, che ha cantato alcuni brani del
suo repertorio. Insomma, 30 anni di attività,
SG
“La musica è l’unico elemento della vita che
suona al ritmo del cuore, e ci tiene in vita anche senza
troppe parole”. Il senso complessivo di questa frase di un
noto musicista-paroliere ha trovato dialogo nella relazione tra i suoni e il vociare che a Ginosa sembrano essersi
fermati per confrontarsi con tutto quello che lo circonda.
I Workshop e i Masterclasses, dei quali Davide Giove è
so di svolgimento nell’ambito del Maggio Ginosino, stanno permettendo di vedere che, per quanto grandiosi, i risultati del progresso tecnologico rimangono una piccola
cosa in confronto al mistero che circonda quella grande
creazione umana che è la musica. E’ anche per questo
Le massime del VEGA
Essere o non Essere
Il governo di super Esperti, guidato dal prode Cavaliere
“ a dondolo” Enrico Letta, ha concluso il primo accordo con il PDL, riguardante la sospensione temporanea del pagamento dell’IMU. A settembre ci sarà un
ha come unico e sommo regista, Silvio Berlusconi.
La squadra formata dal duo Angelino/Enrichetto ha dei
nomi illustri che inorgogliscono il popolo italiano in tutte le
esposizioni Canine del mondo. Partiamo dal ministro della Sanità, che è una luminare del liceo Classico prestata
alla salute; Ministro delle infrastrutture, eccelso incompetente in materia edilizia, infrastrutturale e con nessuna
esperienza precedente, suo unico vanto essere PROTAV; ministro dell’agricoltura, con il sol fatto di venir dal
sud italia è più che giusto che diventi Ministro; Ministro
delle pari opportunità, una che va controcorrente… in
canoa; Ministro dell’interno, che protesta in piazza contro
le istituzioni dello Stato… e così via. Il Pd nei sondaggi
è letteralmente al livello Bunjee Jumping, ovvero in caduta libera, senza elastico e con degli scogli acuminati
tornata elettorale. Non fanno più nemmeno ridere, è solo
una classica sceneggiata napoletana in salsa democratica. Gli elettori del PD hanno deliberatamente gettato il
loro voto, donandolo gentilmente nelle mani della destra
italiana che non si è fatta sfuggire l’occasione per poter
prender al volo il controllo effettivo del parlamento e di
conseguenza dell’intero Paese. L’opposizione a questo
governo improprio, Lega, SEL e M5S, sta tentando di alzar la voce in tutte le sedi, ma la dominanza dei poteri
forti per adesso sta avendo ancora la meglio. Il tragitto
verso un parlamento senza inciuci e con meno lobby, è
cheremo all’interno dei luoghi di potere, e più vicino sarà
il giorno della vera liberazione d’Italia da questi usurpatoWWW.LE MASSIMEDELBLOG.BLOGSPOT.COM
VINCENZO D’ANGELO
strati ai primi due concerti, il primo per violino e il secondo per sassofono, ha elevato l’inestimabile valore dell’ascolto, facendo vivere
e arricchire la sensibilità interiore e la capacità di comunicare con
gli altri in un linguaggio universale. I due Masterclasses sono stati
tenuti da altrettanti musicisti di fama internazionale quali i maestri
Francesco Manara e Federico Mondelci, rispettivamente primo
violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e uno
dei maggiori sassofonisti nel panorama musicale mondiale. Gli allievi che vi hanno partecipato sono stati complessivamente venticinque e tutti hanno saputo suscitare emozioni. Soprattutto nel
concerto per sassofono e pianoforte gli esecutori sono riusciti a
catturare nel respiro trasversale dei brani, che hanno abbracciato
storia e cultura, società e etnie di ogni parte del mondo, sguardi
profondi alle pulsioni umane e alle sciarade della mente. Un attimo
di grande intensità di emozioni e ricordi l’ha fatta vivere il maestro
di Claude Smith, eseguita dal sassofonista barese Nicolò Pantaleo. Apprezautori e catturata in musica dai violinisti Maria Teresa Amenduni, Mattia Cucillato e Luigi Presta, nonché dai sassofonisti ginosini Simona Castria, Maria
Calabrese e Antonio De Palma. Lo stesso numero di musicisti risultano
Marco Pierobon e Antonio Amenduni, i quali terranno rispettivamente un
Workshop il prossimo 26 maggio e un Masterclasses della durata di cinque
giorni iniziato il 23 di questo mese. Entrambi gli eventi si svolgeranno presso
il Castello Normanno.
Canta Storie - foto Erasmo Mazzone
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n. 10 - 25 maggio 2013
Giuseppe Gentile Campione
Interregionale 2013
eventi sportivi
Gionny Scalise 3° ai
Campionati Giovanili
eventi sportivi
n. 10 - 24 maggio 2013
AVIS: LA TUA PASSIONE AL SERVIZIO DELL’ASSOCIAZIONE
L’AVIS di Ginosa e Marina di
Ginosa ha in cantiere due belle
manifestazioni nelle giornate del
30 giugno e del 7 luglio, con lo
scopo di unire la vita associativa
con la voglia di scoprire il territorio
e i suoi prodotti tipici, le manifestazioni sportive e d’intrattenimento.
Nell’articolo vi spiegherò, anche
attraverso le parole dell’ideatrice Angela Moro, cosa accadrà in
- culturali.
Il nuovo progetto dell’Avis nasce
dall’idea della sopra citata Angela che, inizialmente intimorita, l’ha proposta al Direttivo che
ha accolto tale iniziativa con molto entusiasmo
poiché ritenuta formativa e utile per amalgamare gli adulti con i giovani avisini. Proprio a loro,
e per loro, l’Associazione consiglia eventi come
questi perché sono il viatico per essere supportati e incoraggiati nel fare qualcosa.
A riguardo, il 13 aprile scorso, si tenne un incontro cha ha visto la presenza di soci e non,
nel quale è stato illustrato il progetto. Molti dei
presenti si sono resi disponibili nella sua realizzazione, apportando le loro conoscenze, i loro
talenti e le proprie passioni. L’incontro è risultato
positivo e ha permesso di formare dei gruppi di
lavoro che, ancor’oggi, stanno ultimando la realizzazione dell’evento. A prescindere da come
l’Avis capire con quali risorse umane avverrà il
ricambio generazionale. Questo progetto rientra
nel piano scelto dall’Avis, di non essere asso-
ciazione solo durante le giornate
di donazione ma anche quando
si tratta di convivio, incontro e
servizio al prossimo.
Maggiori delucidazioni in merito,
ci sono date dall’ideatrice della
manifestazione, Angela Moro,
alla quale rivolgo queste due
domande. Angela, a cosa assisteremo e che manifestazioni
ci aspettano nella giornata del
trenta giugno?
“Il 30 giugno il centro storico di
Ginosa, sarà popolato da esploratori di tutte le età che potranno ammirare,
prima con i propri occhi, e poi attraverso una
mostra itinerante di giovani artisti locali, tutta
la ricchezza del nostro bel paesaggio. in virtù
di questo, mi permetto di ricordare che sono
in corso le iscrizioni al trekking che si terrà
in quella giornata. Sarà possibile scegliere
fra tre percorsi in base alle proprie esigenze:
Il percorso baby adatto ai più piccoli, dove,
attraverso un gioco educativo, scopriranno le
bellezze del nostro paese. Il percorso young
adatto ad un pubblico giovane che ha voglia
la fauna della gravina, osservando paesaggi
stupendi. Il percorso old adatto ha chi vuole
approfondire le conoscenze storiche e culturali del nostro paese.”
E nella giornata del 7 luglio cosa ci aspetta?
“Il 7 luglio il nostro centro storico si trasformerà nel percorso di una manifestazione ci-
Ancora una volta il Centro karate Pirrazzo di Ginosa lascia
la propria impronta in Puglia. Lo fa con l’atleta Gionny ScaSabato 4 maggio presso il palazzetto dello sport di Mottola si è svolto
il campionato interregionale FITA WTF (federazione olimpica) cat 15/17
anni cinture nere juniores -55kg. Giuseppe dopo estenuanti incontri duri
e faticosi con avversari forti, sale sul gradino più alto conquistando la medaglia d’oro piazzandosi al 1° posto assoluto. Prossimo appuntamento,
a Giugno, al campionato internazionale classe A in Austria a Innsbruck.
L’ ASD centro kick boxing Gentile, nella persona del presidente, ringrazia
tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla partecipazione dell’atleta Gentile al suddetto campionato e tra questi se ne citano alcuni, in
particolare:
Marmi e Graniti di Giacumbo Giuseppe via della Pace Ginosa;
Farmacia Turi Cosimo corso Vittorio Emanuele Ginosa;
PG
al terzo posto ai campionati regionali giovanili dopo estenuanti incontri con i migliori atleti della sua stessa categoria
provenienti da tutta la Puglia.
Infatti solo per un mero errore di distrazione non ha raggiunto il gradino più alto del podio.
Grandi riconoscimenti ha ottenuto il karate praticato dal
maestro Dino Pirrazzo e la sua scuola , annoverata tra le
migliori scuole di karate in Puglia. Un augurio particolare va
all’atleta Gionny Scalise con la speranza che ad i prossimi
campionati possa salire il gradino più alto del podio..
LP
39
per il Team Ginosa Volley u16
3-0 secco per la New Holiday Taranto ma il Team Ginosa Volley cresce nettamente.
Nonostante le tarantine abbiano dimostrato una migliore tattica e precisione
offensiva e ricettiva, in alcuni tratti della disputa, hanno sofferto le giocate delle ginosine, che si sono dimostrate coriacee e vogliose, dimostrando nette
migliorie rispetto alle scorse gare. L’unica pecca (anche se la giovane età ne
comprende i limiti) è il calo di concentrazione che scende sul team al primo
errore di una compagna. Il lavoro settimanale potrà limare questo piccolo problema e con una vittoria si tornerà anche a gioire per il risultato.
TEAM GINOSA VOLLEY - NEW HOLIDAY TARANTO 0-3 (15-25/13-25/1025)
Baldassarre D’Angelo
clistica di mountain bike valida come 7º prova del
Giro della Puglia MTB, e vi arriveranno bikers da
tutta la regione per una gara, quella dei centri storici, che ha come unica tappa pugliese, il centro storico Ginosino. Invitiamo la cittadinanza a partecipare
abbia uno stile di vita sano, e speriamo che i giovani,
affascinati dallo sport agonistico portato nel nostro
territorio, corredato da uno spettacolo folkloristico
ed una degustazione di prodotti tipici, faccia crescere il rispetto per il proprio corpo e per l’ambiente in
cui viviamo. In entrambe le giornate valorizzeremo
il nostro territorio sia a livello paesaggistico che a livello culturale, cercheremo di creare la giusta sintonia fra sport, cultura e divertimento, promuoveremo
i prodotti della nostra terra con l’intento di indirizzare
i ginosini ad uno stile di vita sano ed alla riscoperta
del nostro splendido paese, che spesso viene visto
come un contenitore avaro di iniziative e di posti interessanti, ma in realtà é un contenitore di bellezze,
passioni e talenti che andrebbero coordinati verso
un giusto sviluppo.”
Lo spettacolo e i preamboli per due belle giornate ci
sono tutti, ora sta a voi scegliere se esserne partecipi o meno.
L’Avis ricorda che sono già possibili le prenotazioni
per la gita sociale del 23 giugno(Lecce e Otranto) e
che domenica 26 maggio ci sarà una giornata di raccolta presso il Poliambulatorio di via Palatrasio. Per
maggiori informazioni (ANCHE PER ISCRIZIONI
ALLE DUE MANIFESTAZIONI)potete rivolgervi
presso la sede di via Tempio o telefonare i numeri
099/8244486 oppure 320/9725907.
Baldassarre D’Angelo
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n. 10 - 25 maggio 2013
avvenimenti sportivi
Corriamo per l’azalea della ricerca
Il Progetto Solidi e Solidali del S.G. Bosco centra il suo ultimo obiettivo e raccoglie 1300 Euro a favore dell’AIRC
E’ proprio così, abbiamo centrato l’ultimo obiettivo del nostro straordinario progetto solidarietà. Sabato 11 Maggio alla partenza dache ha letteralmente invaso il centro di Ginosa. La manifestazione
“Corriamo per l’azalea della ricerca” ideata dal gruppo di docenti della Commissione solidarietà e sposata in pieno dalla Prof.ssa Antonia
Mirabella, Consigliere AIRC della Puglia, ha sostenuto la ricerca raccogliendo dalle iscrizioni ben 1300 euro. Un’iniziativa che fatto da
apripista a quella nazionale de La Giornata della azalea svoltasi il
12 Maggio scorso in tutte le piazze d’Italia e nella nostra piazza IV
Novembre. Entrambe conclusesi con grande successo grazie alla
attualità
Al Sindaco Dott. Vito De Palma e all’Ass.re alla Pubblica Istruzione
Prof.ssa Marilisa Mongelli, per il contributo offerto mediante la stampa dei manifesti e le medaglie, sia per La Partita del Cuore UNICEF
sia per la manifestazione pro AIRC e la sensibilità mostrata nell’accogliere le nostre proposte di patrocinio.
Un grosso grazie alle associazioni AVIS, MASCI e AGESCI Ginosa
1, A.S. RUNNERS GINOSA, ARCI “Il Ponte”, il SER, la Polizia
Municipale, i Carabinieri della locale stazione, l’ottico Sig. Francesco
D’Alconzo, il Sig. Gianluca Catucci per il prezioso contributo offerto
nell’organizzare la manifestazione.
La BCC di Marina di Ginosa e Ginosa nella persona del Presidente
Dott. Francesco D’Alconzo per aver sponsorizzato la corsa con le
magliette.
Alla stampa locale, il periodico LA GOCCIA, RGStudio, Net-Uno TV
per l’ampio spazio dato alla nostra iniziativa.
che con la loro gioia di vivere hanno permesso che anche questa
manifestazione fosse straordinaria. Una scuola, la nostra, a misura
di bambino, che attraverso il valore della solidarietà, forma la personalità di questi ragazzi educandoli al rispetto verso gli altri, ai valori
di amicizia e fratellanza, di convivenza e di pace, perché possano
essere cittadini solidi e solidali domani.
Rosamaria Busto - F.S. AREA 4
Foto Erasmo Mazzone
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Alla Moire di Marina di Ginosa
il primo premio internazionale
“Apulia Marble Awards 2013”
Un sentito ringraziamento lo voglio fare alla magica squadra delle
colleghe della Commissione: Carmela Buonora, Pina Cellammaro,
Elisabetta Parisi, Maria Panico, Lucrezia Di Tinco e al nostro
Dirigente Scolastico Dott. Vincenzo Calabrese, che ci ha sostenute
sone di Giulia Cellammaro, Mari Pupino, Rosa Rosato e il DSGA
Alessandro Rizzi, per il prezioso lavoro.
Ai genitori dei nostri alunni dei tre gradi di scuola, in particolare ai
Rappresentanti di Classe e quelli in seno al Consiglio d’Istituto insieme al Presidente Ing. Alessandro Leccese, per il contributo prestato
in ogni manifestazione ed in particolare in quest’ultima.
Agli alunni ed a tutti quei docenti che hanno con la loro sensibilità e
collaborazione hanno partecipato alle iniziative proposte.
Alla Prof.ssa Antonia Mirabella instancabile promotrice delle iniziative AIRC sul nostro territorio, per i preziosi consigli e la presenza
n. 10 - 24 maggio 2013
Sabato scorso, all’interno della Medi Stone
Expo, presso la sala conferenze
della Fiera del Levante, si è tenuta la manifestazione conclusiva del premio internazionale
di architettura “Apulia Marble
Awards 2013”, alla presenza
dell’Assessore regionale allo
sviluppo economico Loredana
Capone. Il premio, fortemente voluto dalla Regione Puglia,
ha lo scopo di promuovere nel
mondo l’utilizzo dei materiali lapidei pugliesi. Vincitrice del primo premio, nella sezione architettura, è stata l’Impresa locale
Moire Archeologia Restauro e
Costruzioni srl, che ha curato la
realizzazione dei lavori di recupero e riuso di una torre costiera del XVI secolo in Salento di
proprietà della famiglia dei Conti
D’Ayala Valva di Taranto, su progetto degli architetti Gloria Valente, direttore tecnico della stessa impresa Moire e
L’impresa, che ha sede in Marina di
Ginosa, da anni è impegnata nel recupero
e restauro architettonico e conservativo di
beni sottoposti a tutela, tra i quali ricordiamo alcuni lavori eseguiti direttamente o con
l’apporto dei propri direttori tecnici, quali: il
restauro di Palazzo Barberini a Roma, la
scala del Mascarino e la Fontana dell’Organo entrambi all’interno del Palazzo del
Quirinale, la Certosa di San Giacomo a
Capri, il convento di Sant’Agostino adibito
a nuova biblioteca di Andria, il Convento
di San Domenico di Mola di Bari, alcuni
lotti del Palazzo Marchesale a Laterza, tra
i quali la Sala della Cavallerizza, da poco
inaugurata, il castello Stella Caracciolo di
Palagianello, recupero del rione Civita nei
Sassi di Matera e il Convento dei Cappuccini
a Gerace (RC).
L’impresa Moire (ricordiamo che il nome
della società ha come riferimento mitologidi Zeus e Temi) è stata fondata ed è gestita
da professionisti del nostro territorio, come
Il dott. Massimo De Luca, Amministratore
Delegato della Società, il geom. Michele De
Luca e l’arch. Gloria Valente che ricoprono l’incarico di Direttore Tecnico, il Geom.
Mario Rossi e il geom. Claudio Marchetti,
oltre ad altro personale tecnico e amministrativo anch’esso di grande esperienza e
competenza.
La Moire Srl è una delle poche imprese nell’arco ionico-salentino ad essere
abilitata ad operare nell’ambito dei beni
vincolati ed è accreditata presso molte
Soprintendenze dei Beni Culturali di tutto il
territorio nazionale.
Alle già note eccellenze imprenditoriali del
nostro territorio, siamo lieti di scoprirne una
nuova in un settore altamente specialistico,
alla quale auguriamo di perseguire con costanza e tenacia la strada intrapresa e che
sia foriera di ulteriori successi per loro per
tutto il nostro territorio.
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n. 10 - 25 maggio 2013
avvenimenti sportivi
attualità
n. 10 - 24 maggio 2013
Ginosa si alza sui pedali a Bicincittà
Pubblicità pagina intera
queste le tre “R” che hanno animato e caratterizzato il cuore
della manifestazione “Bicincittà”
tenutasi a Ginosa il 12 Maggio,
in occasione della sua 15^ edizione, dedicata all’ambiente, al
risparmio e contro ogni forma di
inquinamento.
Anche quest’anno, con il patrocinio della presidenza del
Consiglio dei Ministri, del
Ministero dell’ambiente, Affari
regionali e Sport, la città di
Ginosa, contemporaneamente
ad altre 150 città italiane, per
il tramite della Associazione
“Genusia Bike Team” ha ospitato, come di consueto, l’evengiovani e piccini che con la loro genuinità
ed euforia attendevano ansiosi l’inizio della ciclo-passeggiata. Evento dedicato alla memoria di “Enzo Avarello” e “Michele
Buonsanti”, due ciclisti fondatori del Team.
Quest’ultima si è svolta nella massima sicurezza e garanzia dell’incolumità dei partecipanti grazie all’associazione “Amici in Aiuto”,
“Misericordia” e alla costante presenza del
Dott. Ennio Volpe che, come sempre, ha offerto il suo stimabile contributo mettendosi
a completa disposizione dello staff e degli
organizzatori.
L’ambiente, l’ecologia e il risparmio, gli argomenti centrali di cui si sono fatti portavoce i
150 bambini che con grande entusiasmo hanno contribuito alla realizzazione e alla trasmissione di quei concetti, che dovrebbero essere
la base della nostra quotidianità e soprattutto
del nostro “vivere bene”.
Essenziale è stato anche il sostegno del gruppo scout “Agesci Ginosa 2 gruppo la Fenice”
oltre al contributo organizzativo e le medaglie
manifestazione si svolgesse al meglio.
Tanti i premi e i gadget, offerti ai piccoli partecipanti dagli sponsor “Stardrink” e “Di Franco
buzione dei gelati e al negozio “Tre3” per la
collaborazione nell’istallazione dell’impianto.
collaborazione dell’amministrazione comunale nella persona
di Leonardo Galante e di Piero
Lanera, del quindicinale “La
Goccia”, della televisione locale
Net-Uno TV, nonché del supporto di tutto il Team Genusia
Bike che, grazie al presidente
Giovanni Punzi, impegnato da
anni nell’organizzazione, hanno
permesso la riuscita della manifestazione conclusasi con numerosi complimenti da parte dei
più, i quali non hanno esitato ad
esprimere i loro apprezzamenti
anche tramite i social network,
ormai fonte insostituibile di comunicazione.
Con l’auspicio che tale iniziativa
possa con il tempo incardinare nella nostra
società l’importanza della bicicletta nelle
sue più svariate forme, e possa anche per
un istante, entrare nelle nostre menti per
dattici che sottendono ad essa, il “Genusia
Bike Team” ringrazia tutti coloro i quali
hanno reso davvero speciale la giornata
del 12 Maggio, ricca di mille soddisfazioni ed emozioni. Per visionare e scaricare
tutte le foto potete consultare la galleria del
nostro sito www.genusiabike.it
Addetto Stampa GBT
D.ssa Carlucci Carmen
foto Erasmo mazzone
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