la fondazione ente dello spettacolo consegna il premio robert

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la fondazione ente dello spettacolo consegna il premio robert
Comunicato Stampa
LA FONDAZIONE ENTE DELLO SPETTACOLO
CONSEGNA IL PREMIO ROBERT BRESSON 2015
AL REGISTA IRANIANO MOHSEN MAKHMALBAF
7 settembre 2015, Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo
Sala Tropicana 1 - Hotel Excelsior, Lido di Venezia
Venezia, 26 agosto 2015 – In occasione della 72. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica della Biennale di Venezia (2-12 settembre), la Fondazione Ente dello
Spettacolo (FEdS) e la «Rivista del Cinematografo» conferiranno, lunedì 7 settembre
alle ore 11.00, nello Spazio FEdS (Sala Tropicana 1) dell’Hotel Excelsior, il Premio
Robert Bresson 2015 al regista iraniano Mohsen Makhmalbaf.
Il riconoscimento sarà consegnato da S.E. Mons. Claudio Maria Celli, Presidente del
Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, alla presenza del Presidente della
Fondazione Ente dello Spettacolo don Davide Milani.
IL PREMIO BRESSON A MOHSEN MAKHMALBAF
Dopo essere stato uno dei registi di punta del cinema iraniano degli anni Ottanta, già
dagli anni Novanta incomincia un percorso di distacco graduale dalla politica del
governo iraniano e affronta un'ulteriore tappa nella costruzione di una nuova identità
cinematografica. Autore da sempre sensibile ai conflitti politici e alle questioni socioculturali del Medioriente, Mohsen Makhmalbaf rifugge dalla facile condanna verso i tanti
despoti che opprimono la regione nonostante, esule con la moglie dall’Iran da oltre
dieci anni, abbia una lunga storia familiare dolorosa. Il suo cinema, scaturito dal
contatto diretto con le prime esperienze artistiche sviluppatesi dopo la rivoluzione
islamica del 1979, nasce dallo sforzo di coniugare temi religiosi e sociali in forma
di apologhi e raggiunge con piena consapevolezza una raffigurazione
esteticamente alta e simbolica della realtà.
IL PREMIO
Il Premio Robert Bresson – un’opera intitolata HOPE e realizzata dallo scultore e orafo
Andrea Cagnetti, in arte Akelo –, istituito nel 1999, viene assegnato ogni anno alla
Mostra di Venezia dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla «Rivista del
Cinematografo», in accordo con il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e il
Pontificio Consiglio della Cultura, al regista che abbia dato una testimonianza
significativa del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza. Nelle
precedenti edizioni è stato attribuito a: Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo
Angelopoulos, Krzysztof Zanussi, Wim Wenders, Jerzy Stuhr, Zhang Yuan, Aleksandr
Sokurov, Daniel Burman, Walter Salles, Mahamat Saleh-Haroun, Jean-Pierre e Luc
Dardenne, Ken Loach, Amos Gitai e Carlo Verdone.
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Comunicato Stampa
IL REGISTA
Mohsen Makhmalbaf è uno dei principali esponenti del Nuovo cinema iraniano.
Regista, romanziere, sceneggiatore, montatore, produttore e attivista per la tutela dei
diritti umani. Nato a Teheran (Iran) nel 1957. Dopo una decisiva parentesi politica – si
unisce adolescente alla milizia rivoluzionaria – si impegna nel campo artistico. Nei primi
anni Ottanta, oltre al romanzo Il giardino di cristallo, inizia a scrivere racconti e testi
teatrali ed entra nel "Centro per la diffusione del pensiero e dell’arte islamica". Nel 1982
debutta dietro la macchina da presa con Tobeh Nasuh e nel 1985, con il suo quarto film
Boycott arriva la notorietà. Da allora ha diretto più di venti opere, tra cui: L'ambulante
(1986, presentato in diversi festival cinematografici internazionali), Il ciclista (1987),
Salam Cinema (1994), Pane e fiore (1995, menzione speciale al Festival di Locarno), Il
silenzio (1997, Medaglia d’oro della Presidenza del Senato, Premio CinemAvvenire e
menzione speciale del Premio Sergio Trasatti alla 55. Mostra Internazionale d'Arte
Cinematografica di Venezia), Viaggio a Kandahar (2001, Premio della Giuria
Ecumenica al Festival di Cannes), l’acclamato documentario The Gardner (2012) e The
President (2014). Mohsen Makhmalbaf ha all’attivo oltre 27 pubblicazioni, 20
lungometraggi, 4 documentari e 5 cortometraggi realizzati in oltre dieci Paesi: Iran,
Afghanistan, Turchia, Pakistan, Tagikistan, India, Corea del Sud, Israele, Georgia e
Inghilterra. Tra i numerosi riconoscimenti, si ricordano anche il Dottorato ad honorem in
Letteratura presso la St Andrews University in Scozia nel 2010 e quello in Cinema
presso l’Università di Parigi Nanterre, sempre nel 2010. Nel 1996 ha fondato la casa di
produzione Makhmalbaf Film House, che oltre ai lavori dello stesso Mohsen finanzia le
opere di altri autori iraniani, tra cui i tre figli – Hana, Maysam e Samira – e la moglie
Marziyeh Meshkiny.
Filmografia
Lungometraggi (regia, sceneggiatura)
Tobeh Nasuh (1982); Du Cheshme Bisoo (1984); Boycott (1985); L'ambulante (1987);
Bicycleran (1987); Arousiye Khoban (1989); Shabhaye Zayandeh-rood (1991); I giorni
dell'amore (1991); Nassereddin Shah, Actor-e Cinema (1992); Honarpisheh (1993);
Salam Cinema (Documentario, 1994); Gabbe (1996); Pane e fiore (1995); La mela
(1998, regia di Samira Makhmalbaf); Il silenzio (1997); Lavagne (2000, regia di Samira
Makhmalbaf); Il giorno in cui sono diventata donna (2000, regia di Marziyeh Meshkini);
Racconti di un'isola (2000); Viaggio a Kandahar (2001); Alfabeto afghano
(Documentario, 2002); Alle cinque della sera (2003, regia di Samira Makhmalbaf);
Viaggio in India (2005); Sesso e filosofia (2005); The Man Who Came with the Snow
(2008); Two-Legged Horse (2008, regia di Samira Makhmalbaf); Ongoing Smile
(Documentario, 2013); The Gardener (Documentario, 2012); The President (2014).
Ufficio Stampa
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Comunicato Stampa
La Fondazione Ente dello Spettacolo (www.entespettacolo.org) opera dal 1946 all'interno della cultura
cinematografica italiana. Negli anni è divenuta leader di contenuti Cinema che fornisce con il portale
Cinematografo.it a: Adnkronos, Alitalia, Sole 24 Ore, AR-Code, ChiliTV-Corriere.it, Virgilio-IOL,
ComingSoon Television, MTV, ITS Informatica, Tiscali, Filmauro, Dire e Dire Giovani le sezioni cinema.
Svolge attività di editoria tradizionale ed elettronica con il portale www.cinematografo.it, organizza eventi
culturali, convegni internazionali, seminari e festival, anteprime cinematografiche, spesso in collaborazione
con importanti partner italiani e stranieri, tra cui Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca
Nazionale, Direzione Generale Cinema - MiBACT, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, “Cahiers du
cinéma”, Italian Film Commissions, Film Commission Torino Piemonte, Roma Lazio Film Commission,
Fondazione Cineteca Italiana di Milano, Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Pubblica giornalmente una rassegna stampa dedicata al mondo del cinema e consultabile gratuitamente
su www.entespettacolo.org/rassegnastampa.
È editore della «Rivista del Cinematografo», il più antico periodico italiano di critica cinematografica.
È proprietario del portale www.cineconomy.com, nato nel 2009 per offrire agli utenti una visione organica
del Mercato e dell’Industria del Cinema in Italia. Attraverso articoli di politica e finanza dei maggiori
quotidiani europei, Cineconomy.com dà spazio a una pluralità di voci e di punti di vista, tentando di offrire
un quadro unitario della situazione europea.
Pubblica ogni anno il Rapporto. Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia, scaricabile gratuitamente
anche nella versione inglese dal portale stesso.
Il Tertio Millennio Film Fest (www.tertiomillenniofilmfest.org) è il primo festival realizzato con il
Patrocinio del Vaticano giunto nel 2014 alla sua 18esima edizione e organizzato dalla Fondazione Ente
dello Spettacolo e dalla «Rivista del Cinematografo». È curato in collaborazione con i Pontifici Consigli
della Cultura e delle Comunicazioni Sociali, con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca
Nazionale, Rai Cinema e il Progetto culturale promosso dalla Chiesa italiana, in partnership con Istituto
Luce-Cinecittà e con il sostegno della Roma Lazio Film Commission e della Direzione Generale Cinema
del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito alla XVIII edizione e alle precedenti del
Tertio Millennio Film Fest una propria targa di rappresentanza.
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