Maggio-Giugno-2014

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Maggio-Giugno-2014
GLI OSPITI DE “LA RESIDENCE” PRESENTANO:
IL GIORNALINO
Anno XV° Numero 3
Bimestrale ad uso interno
MAGGIO - GIUGNO 2014
“La Residence”
Via Castello, 55 Ficarolo (Ro)
SOMMARIO
Pag.
Redattori
3
Buon Compleanno ai nati di Maggio
4
Buon Compleanno ai nati di Giugno
5
La Pasqua 2014
6
I mercoledì dei fioretti
7
1 Maggio
8
Festa della mamma
9
S. Rita
10
XXVIII Festa degli aquiloni
12
Notizie dalla tombola
15
L’angolo della poesia
17
L’angolo della cucina
18
Dalla Terapia Occupazionale
21
Dal gruppo Canto
22
“Modi di dire”
24
Programma settimanale
25
2
Redattori:
Lidia B.
Vittorina B.
Livia C.
Norina G.
Gianfranco G.
Maria Luisa O.
Natale S.
Romano M.
Afra D.
Iride B.
Coordinamento:
Paramatti Silvia e Ferrari Emanuela
(Educatori Professionali)
3
MAGGIO
Ospiti:
Anna Maria A.
Letizia B.
Luigia B.
Gino D.
Vallea M.
Iolanda P.
Maria P.
Adele S.
Vilda S.
4
ha compiuto 86 anni
ha compiuto 93 anni
ha compiuto 71 anni
ha compiuto 93 anni
ha compiuto 92 anni
ha compiuto 89 anni
ha compiuto 53 anni
ha compiuto 74 anni
ha compiuto 94 anni
GIUGNO
Ospiti:
Irma C.
Antonietta F.
Lodina F.
Mercede L.
Videlmina M.
Maria M.
Angela M.
Elda M.
Giovanna P.
Renato R.
compirà 92 anni
compirà 91 anni
compirà 87 anni
compirà 78 anni
compirà 95 anni
compirà 86 anni
compirà 90 anni
compirà 93 anni
compirà 93 anni
compirà 65 anni
5
PASQUA 2014 E PASQUETTA
Domenica 20 Aprile, come di consueto abbiamo festeggiato il
giorno di Pasqua, importante
appuntamento religioso che ci
ricorda la resurrezione di Gesù.
La mattina si apre con lo scambio
di auguri fra ospiti, operatori e
parenti. Al termine del pranzo
pasquale, arriva il momento sempre
molto atteso dai nonni: la rottura
delle uova giganti di cioccolato,
con il consueto assaggio. Nel
pomeriggio, ci siamo tutti riuniti, nella grande sala fontana, per
partecipare alla S.Messa, celebrata dal parroco del paese, Don
Luca insieme a Don Giancarlo Crepaldi. Come sempre è stato il
momento centrale della giornata che ha visto una presenza
elevatissima di ospiti e famigliari.
IL LUNEDI’ DELL’ANGELO
Anche questa è stata una bella giornata
di festeggiamenti. Il pomeriggio è stato
allietato dalla musica di Daniela e
Carlo che nonostante fosse la prima
volta che suonavano in struttura, hanno
riscosso un gran successo!! Hanno
suonato ininterrottamente canzoni
molto conosciute dai nonni come:
campagnola bella, papaveri e papere, piemontesina bella,
madonnina dai riccioli d’oro, romagna mia ecc…Cantavamo tutti
e qualcuno non ha resistito al ballo!!!Nel bel mezzo della festa, e’
stato aperto l’ultimo uovo di Pasqua gigante, Norina, con un
“pugno”deciso, ha rotto l’uovo in mille pezzi!! Così abbiamo
potuto deliziarci con una merenda a base di colomba e cioccolato.
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I MERCOLEDI’ DEI FIORETTI A
LA RESIDENCE
In quello che è definito il mese della Madonna, non
potevamo non riproporre l’appuntamento che da qualche
anno ci riunisce in molti: il fioretto!
Così da mercoledì 7, dopo la
S.Messa, celebrata come ogni
settimana dai Parroci, Don
Giancarlo e Don Luca,
restiamo riuniti in preghiera
per la recita del rosario. Ogni
giorno il tema del fioretto è
diviso in 5 momenti, ognuno
dei quali è seguito dal Padre Nostro, da 10 Ave Maria e dal
Gloria al Padre. Alla fine si recita il Salve Regina e le
Litanie della Madonna.
Importante e soddisfacente è stata la partecipazione di
buona parte dei nostri ospiti, alcuni dei quali si sono prestati
volentieri a recitare il Rosario che quest’anno è iniziato da
Ettorina A., ospite che già recandosi a Lourdes ha provato
la piacevole gioia di recitare il fioretto davanti a tutti i
fedeli, come lei spesso ci racconta orgogliosa.
Sempre lei ha proposto da qualche tempo di animare la
messa con alcuni canti nel momento della comunione,
vantando anni di esperienza nella direzione del coro della
chiesa di Bounacompra!
7
GIOVEDI’ 1 MAGGIO DEGUSTAZIONE
DELLA FRAGOLA
Questo è il mese in cui si può gustare un frutto molto
conosciuto che è protagonista principale dei nostri orti e
delle nostre zone: la fragola.
Piace a tutti grandi e piccini.
Così visto il successo degli
scorsi anni, anche questa
volta, abbiamo deciso di
proporre una dolce merenda
con questo delizioso frutto.
Le fragole sono state
acquistate direttamente da
un produttore del nostro paese che le raccoglie la mattina
stessa, più fresche di così!! Così Giovedì 1 maggio, le
abbiamo distribuite a tutti nostri ospiti e ai loro parenti e
sono state molto apprezzate. Esistono molti modi per
mangiarle, con il vino, con l’aceto balsamico, con la panna,
oppure con zucchero e limone come sono state proposte ai
nostri nonni. Erano non solo belle e profumatissime, ma
anche squisite...da leccarsi i baffi!!
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Domenica 11 maggio, come da tradizione, abbiamo festeggiato
una festa importante: LA FESTA DELLA MAMMA, noi del
personale abbiamo pensato di dedicare a tutte le mamme (e non )
de “La Residence” un affettuoso augurio attraverso un piccolo
omaggio che è stato molto gradito.
Ma vediamo assieme da dove ha origine questa festa:
la festa della mamma ha origini antichissime, poiché già gli
antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno,
festeggiando la dea Rea, madre degli dei. Feste in onore della
nascita e della maternità, venivano celebrate anche tra gli antichi
Romani, che salutavano l'arrivo di maggio e della primavera con
un'intera settimana di festività, dedicate alle rose e alle donne.
Come i romani, anche gli antichi Umbri, a maggio, ricordavano la
dea dei fiori e regalavano rose alle loro amate. Una “festa della
mamma”, veniva celebrata anche nell'Inghilterra del 1600, la
quarta domenica della Quaresima, veniva celebrato il giorno in cui
chi lavorava lontano da casa poteva tornare dai genitori e onorare
la propria madre, offrendole un dolce. Questa festa pagana, con il
diffondersi del cristianesimo, venne acquisita dalla Chiesa,
divenendo il giorno
in cui si celebrava la
“Madre
della
Chiesa”:
forza
spirituale della vita e
protezione dal male,
ma anche la propria
madre terrena.
9
Un’altro importante appuntamento del mese di Maggio, e’ l’invito
ricevuto dagli Istituti Polesani, per assistere alla celebrazione della
S.Messa in occasione della giornata
dedicata a Santa Rita da Cascia, la Santa
dell’impossibile. Così, giovedì pomeriggio
abbiamo portato i nonni nella grande
palestra degli istituti dove Don Giancarlo
ha celebrato la S.Messa. Al termine ci
siamo salutati con il consueto scambio di
doni: i nostri nonni hanno regalato dei
colorati fiori in pannolenci realizzati nella
terapia occupazionale. Lidia B. una nostra
ospite, si è offerta per lo scambio, e Aldea
B. ha gentilmente ricevuto una pianta di
petunia bianca interamente coltivata e dagli ospiti degli Istituti
Polesani. I nostri nonni ci raccontano che esistono diverse
preghiere per il giorno della festa il 22 Maggio, riportiamo quella
che più conoscono e hanno recitato:
SUPPLICA A SANTA RITA DA CASCIA
O santa Rita da Cascia, tu sei stata nostra sorella nella vita
terrena voluta dal amore del Padre, per la quale siamo tutti uniti
sotto la stessa Provvidenza da un reciproco dovere di giustizia, e
nella vita della grazia del Signore Gesù crocifisso e risorto, per la
quale ci chiamiamo e siamo figli di Dio; tu hai accolto con
riconoscenza la opera santificatrice dello Spirito Santo, e la
Chiesa ora ti afferma glorificata nella eterna visione di Dio.
Supplica la Trinità Santissima affinché diventiamo saldi nella
10
fede, perseveranti nella carità e sempre confortati dalla speranza
nelle promesse divine.Intercedi per la Chiesa, affinché tutti e
ovunque siamo fedeli testimoni del Vangelo e troviamo nella fede
e nella carità le risposte sicure per noi stessi e per tutti gli uomini.
Intercedi per il Papa e i Vescovi, ai quali il Signore ha affidato il
compito di dirigere e governare la Chiesa, affinché lo Spirito
Santo sempre li assista nel insegnamento della verità e siano
testimoni di fede e di carità davanti ai popoli ed alle nazioni.
Intercedi per tutti i sacerdoti, i religiosi, e le religiose, affinchè, in
unione con il Papa e i Vescovi, rispondano con perseverante
fedeltà alla loro particolare vocazione alla santità e ai loro
impegni missionari nel mondo. Intercedi per le vocazioni
sacerdotali e religiose, affinchè aumenti il numero e la santità di
coloro che si donano al servizio di Dio nei fratelli. Intercedi per le
nostre famiglie, turbate dagli insegnamenti di tanti maestri,
affinchè riconoscano un unico Maestro, Cristo, e una unica guida
a Cristo, la Chiesa, e possano formarsi e crescere in vicendevole
amore cristiano, unite, anche nel sacrificio, come Cristo è unito
alla chiesa. Intercedi per i fanciulli e i giovani, affinchè imparino
la vera libertà nella verità del Cristo e sappiano crescere anche
nella vita sociale con piena responsabilità cristiana, sorretti da
una formazione forte e sicura, consapevoli del dono e del impegno
battesimale. Intercedi per la pace, tu che hai patito le conseguenze
del odio e hai dimostrato che la mansuetudine ed il perdono
conquistano la terra nella vera giustizia. Intercedi per tutti i
cristiani, affinchè si chiamino e siano fratelli, e, per il dono della
stessa fede e della stessa Eucaristia, formino un solo ovile sotto
un solo pastore, adunati nella unità del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo. Amen!
Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .
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Eccoci anche quest’anno alla tradizionale festa degli aquiloni
insieme con i vicini Istituti Polesani, le scuole medie e le scuole
elementari!! Ogni volta viene proposto un tema diverso per
animare la giornata, quest’anno l’argomento era:”i cartoni
animati”.
Mosse da curiosità non abbiamo
perso tempo e ci siamo messe subito
ad intervistare gli ospiti della
struttura, e quante cose abbiamo
scoperto!!
I nostri nonni hanno visto pochi
cartoni, ci raccontano che quando
erano giovani, non si aveva ancora
la televisione in casa, solo alcuni la
possedevano e tutto il vicinato si radunava presso chi aveva un
tale apparecchio, che per noi oggi è scontato. I figli fin da piccoli
aiutavano i genitori nei lavori, per questo, nella loro infanzia, i
nostri nonni non hanno avuto la possibilità di dedicarsi molto a
svaghi e divertimenti.
Il materiale che siamo riusciti a raccogliere dai loro racconti parla
di fumetti e del carosello.
Siamo attorno agli anni ‘30/40’, i nostri
nonni erano ragazzi giovani che per lo più
andavano a scuola. Alcuni ricordano con
piacere TOPOLINO, ci dicono che era il
personaggio di un fumetto, che veniva
acquistato in edicola a cadenza
settimanale, pare che venisse messo in
vendita il mercoledì e che costasse circa
20 o 30 centesimi di lire. Tutto
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rigorosamente in bianco e nero!! Topolino come suggerisce il
nome, è un topo, circondato da molti amici, come la fidanzata
Topolina, il cane Pluto, l’amico Pippo ed il cattivo Gambadilegno,
tutti loro davano vita a delle avvincenti avventure. Quello che
piaceva erano le sue avventure, ne combinava di tutti i colori,
insieme a Gambadilegno. Al pomeriggio si leggevano i fumetti e
poi facevo i compiti. Alcune nonne sostengono che, i fumetti
erano una rivista maschile. «Solo i maschi leggevano i fumetti,
mentre per le femmine non erano previste letture frivole, di svago;
le future mogli, mamme e massaie dovevano imparare dai libri la
religione, il cucito, la buona educazione».
Pare che tra i maschietti il fumetto di Topolino fosse molto
ricercato e che a scuola i giovanotti se li scambiassero, a volte
però lo facevano durante le lezioni, con il rischio di essere scoperti
dalla maestra.
Ma non è finita qui! I nostri
bravi nonni ci hanno raccontato
anche
del
CAROSELLO:
raccontano
che
era
un
programma filmato che veniva
trasmesso alla sera verso le 7 o 8
di sera. Si trattava di un
programma di pubblicità di
prodotti di uso domestico.
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Finito il carosello tutti i bambini andavano a
letto! Tra i prodotti pubblicizzati ricorda il caffè
“Lavazza”, con i sui personaggi “Carmencita”
ed il “Caballero”, due caffettiere truccate ed
animate come burattini. Ed ancora: «Miguel son
mi!» diceva il Caballero.
Il detersivo, pubblicizzato
da “Calimero”, un pulcino
nero che nessuno voleva, così andava a
cercare il detersivo per tornare bianco.
Ci raccontano che andava in onda sul primo
canale dopo il telegiornale.
All’epoca non tutte le famiglie avevano la tv,
inoltre molti giovani lavoravano nei campi e
non avevano tempo per guardare la televisione. Il carosello durava
meno di 5 minuti ed era tutto a spezzoni di cartoni animati molto
corti.
Romano M. ricorda anche altri
personaggi, come Jo Condor; il
Commissario Rok, che alla risoluzione
di un caso, dal collega riceveva la
seguente frase:« lei non sbaglia mai!»,
lui rispondeva: «anch’io ho fatto un
errore, non ho usato brillantina
Linetti», a questo punto alzava il
cappello e mostrava il capo pelato con un inchino.
La mattinata è trascorsa tra giochi e gare di gruppo animata dai
ragazzi delle scuole elementari e medie insieme con i ragazzi degli
Istituti e come da tradizione la festa è proseguita nel pomeriggio
con giochi, musiche, balli e giro turistico del paese in trenino!! Al
termine i nonni erano abbastanza stanchi, ma molto contenti della
giornata trascorsa!!
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NOTIZIE DALLA TOMBOLA
FESTEGGIAMO CON I VINCITORI…
APRILE 2014
Venerdì 4
Quaterna: Antonietta F., Vincenzo P.
Cinquina: Ercolina T., Danilia B.,Stellina N.
Tombola: Iolanda P., Ida C.
Venerdì 11
Quaterna:Graziella M.,Iliana G.,Antonietta B.
Cinquina:Ines M., Angela M.
Tombola:Lola S.,Antonietta F.,Iolanda P.
Venerdì 18
Quaterna: Ettorina A., Marcella R.
Cinquina: Ines Lena Z.,Maria P.
Tombola: Udino S., Antonio M.
Venerdì 25
Quaterna: Ines Z., Giovanna F.
Cinquina: Antonietta F.,Vincenzina L.
Tombola: Renata G., Antonietta B.
MAGGIO 2014
venerdì 2
Quaterna: Udino S., Lucio M.
Cinquina: Mercede L.,Afra D.,Stellina N.
Tombola:Ines Lena Z., Eralda C.,Norina G.
15
venerdì 9
Quaterna: Giulietta L., Ettorina A.
Cinquina: Rosina S., Udino S.,
Tombola: Eralda C. Antonietta B.
venerdì 16
Quaterna: Dina M., Vitalina F.
Cinquina: Rosina S., Luigina S.
Tombola: Antonietta F., Elda M., Vincenzina L.
venerdì 23
Quaterna:Ercolina T., Gianfranco G.
Cinquina: Iliana G., Olite G., Iride B.
Tombola: Ettorina A., Vincenzo P.
venerdì 30
Quaterna: Eralda C.; Ines Z.
Cinquina: Renata G.;Carmen F.; Maria V.
Tombola: Gemma M.; Ines Z.
16
PER
La giornata del vecchietto
E’ triste essere vecchio
Se intorno non vedi
Il sorriso di gente che t’ama;
bambini che giocano festosi
se intorno non vedi nipoti
cui possa narrare di sera,
vicino al gran focolare,
brillante di lucida fiamma,
le fiabe;Si belle con orchi e con fate
con lupi , rapaci e banditi
e palazzi incantati……
e triste sentirsi si vecchio
si debole e stanco.
Se i figlia te cari, ricorda soltanto
Una croce, un umile croce di ferro o
Di legno soltanto….
E triste essere vecchio
Se accanto non hai una donna
Che possa colmare, con una parola d’amore,
quel vuoto si grande, quel grande dolore
che sol puo’ lenire, altro fratello,
che dica d’amarti, soltanto.
Dedicato con affetto
da Natale S.
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Risotto con asparagi, speck e noci
Ingredienti
30g margarina,
100g di speck tagliato a
listarelle,
400g di asparagi sottili
350g di riso,
un dado vegetale o brodo
vegetale saporito
30g noci sgusciate,
sale e pepe
Cuocete gli asparagi puliti in acqua bollente per una ventina di
minuti, scolateli e mettete da parte. Nella stessa acqua di cottura
delle verdure sciogliete il dado. In una padella fate sciogliere la
margarina, unite lo speck e le noci tritate grossolanamente e fate
cuocere finchè lo speck è ben rosolato. Intanto tagliate a pezzetti
gli asparagi, poi uniteli nella padella, salate e pepate e fate
insaporire qualche minuto. Unite il riso, fate tostare e aggiungete
un paio di mestoli di brodo caldo per volta fino a terminare la
cottura del riso
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Semifreddo Norina
Ingredienti
500ml
di
panna
vegetale
3 uova
250gr di mascarpone
250gr di cioccolato
fondente
1 conf. di savoiardi
1 moka da caffè per 3
persone
3 cucchiai di zucchero
a velo
Cacao amaro in polvere
Un po’ di marsala
Sbattere le chiare a neve, mescolare a parte tuorli, zucchero a velo
con un po’ di marsala, montanare la panna e unire i tre composti
fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungere il mascarpone.
Preparare una terrina con sponde alte e mettere: savoiardi
imbevuti di caffè e latte, in piedi attorno alla terrina, sul fondo
alternare uno strato di crema, uno di cacao amaro, uno di
savoiardi, e uno di cioccolato a scaglie. Finire con la strato di
crema. A piacere negli strati si può mettere anche degli amaretti
sbriciolati. Lasciare riposare in frigo 2 ore prima di servire.
Di Norina G.
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Tortellini di frutta al forno
Ingredienti per l’impasto
3 uova
3 cucchiai di zucchero
250gr di burro morbido
Un pizzico di sale
300gr di farina c.a
1 dose
½ bicchiere di vino bianco
Per il ripieno*
Frutta a piacere tagliata a pezzettini piccoli
Biscotti secchi sbriciolati
Mescolare tutti gli ingredienti per
l’impasto, stendere una sfoglia non
troppo sottile, ricavare dei cerchi
con un bicchiere. Al centro di
questi mettere l’impasto di frutta e
chiudere, bagnando un po’ i lati.
Cuocere in forno a 180C° per circa
mezz’ora. Al termine spolverizzare
con zucchero a velo.
* il ripieno deve essere abbastanza solido, come il “batù” dei
tortellini
Di Norina G.
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DALLA TERAPIA OCCUPAZIONALE
Quando sta per cominciare una stagione, i nonni che partecipano a
questa attività, sanno che ci dobbiamo mettere subito al lavoro per
preparare allestimenti e lavoretti da appendere.
Quest’anno abbiamo arricchito gli allestimenti della struttura con
diverse tematiche: mare e campagna. I
lavori che abbiamo realizzato sono diversi.
La nostra grande sala fontana e’ stata
allestita con il tema del mare, abbiamo
realizzato cavallucci marini, pesci, barche e
stelle marine, appese successivamente con
vere conchiglie. I corridoi invece sono stati
allestiti con il tema della campagna, le abili
mani dei nostri nonni hanno ritagliato delle
rondini e dei fiorellini di carta velina in 3D.
I fiorellini molto delicati, sono costituiti da 3
cerchi di carta velina di diversi colori e di
diverse grandezze. Per ogni fiore si posiziona il
cerchio più grande e sopra a seguire il medio ed
il più piccolo, quindi si appallottola il tutto,
questo è il passaggio più difficile da compiere
per le nostre nonne che nello stropicciare la
carta hanno l’impressione di rovinarla, invece, è
incredibile come stropicciato l’effetto sia molto
più realistico. A questo punto si apre la
pallottola, la si ammucchia appena sul
centro e si ferma con un punto di
cucitrice nel centro dalla parte
posteriore. Per rifinire si può attaccarvi
anche una bella fogliolina verde,
l’effetto è garantito!
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Dal gruppo CANTO
Un altro cantante spesso nominato dai nostri
nonni è Luciano Tajoli. Norina, Vittorina,ci
chiedono spesso canzoni di questo cantante,
soprattutto la più famosa: Balocchi e Profumi.
Luciano Tajoli nato a Milano il 17 aprile 1920 è
stato un cantante e attore italiano. Iniziò a cantare all'età di quattro
anni nelle osterie milanesi dove veniva accompagnato dal padre
rilegatore di libri e dallo zio cantore di parrocchia, raccogliendo i
primi applausi. La prima canzone che
lo appassionò tanto e che imparò fu
Balocchi e profumi . Cantare era la
sola cosa facile della sua infanzia,
quasi un'evasione, un modo per
uscire da quel mondo faticoso e
povero. Da assoluto autodidatta, fu
capace di sviluppare un modo di
cantare incantevole per il timbro
limpido, la vibrante espressività e il
declamato chiarissimo. Lavorò come
apprendista in una sartoria, garzone
di un barbiere e ciabattino.
Dopo l'esordio alla fine degli anni trenta al concorso L'ora del
dilettante, ottenne una piccola parte nella rivista Scandalo '40
(1940) al Mediolanum di Milano: lo spettacolo, mediocre, ebbe
però il merito di rivelare le sue doti canore suscitando
un'entusiastica accoglienza da parte del pubblico. Il suo primo
successo discografico fu Villatriste. Esonerato dal fronte per una
grave forma di poliomielite che l'aveva colpito all'età di un anno
rendendolo claudicante, negli anni della guerra tenne numerosi
spettacoli per le forze armate ed incise pezzi di successo che
22
approdarono subito alla radio. Il 22 febbraio 1943 si sposò con
Lina Agnesi. Dal dopoguerra agli anni sessanta fu anche attore di
cinema e teatro. Negli anni cinquanta, assieme a Giorgio
Consolini, Luciano Virgili, Achille Togliani, Rino Loddo, Claudio
Villa e Narciso Parigi, fu uno dei più amati interpreti del genere
melodico sentimentale, proponendo il suo repertorio romantico
anche ai microfoni della radio.
In questo periodo, però, con l'avvento della televisione, la RAI ed
il Festival di Sanremo gli chiusero le porte, per non farlo apparire
a causa del suo "poco essere telegenico". Tuttavia, una volta
superato questo scoglio, nel 1961 vinse il Festival di Sanremo con
Al di là, pezzo melodico cantato in coppia con Betty Curtis. Al
Festival di Sanremo partecipò altre tre volte: nel 1962 con
L'anellino ed Il cielo cammina, nel 1963 con Le voci e Ricorda
arrivando quinto in coppia con Milva e nel 1970 con Sole pioggia
e vento, ma negli anni seguenti il suo stile tradizionale venne
messo in ombra dalle nuove tendenze musicali. Tornò comunque,
in veste di ospite, ai microfoni della radio Tra i suoi maggiori
successi sono da ricordare.
A causa della poliomielite che lo colpì da piccolo, mentre cantava
Luciano Tajoli doveva reggersi o appoggiarsi a qualcosa. In quasi
tutti i film da lui interpretati questa disabilità era talvolta
funzionale alla narrativa della sceneggiatura, poiché il personaggio
da lui interpretato zoppicava a causa dei postumi di un incidente,
più o meno tragico, occorsogli in precedenza. In altri film in cui
svolgeva solo un ruolo canoro egli cantava appoggiato ad un
pianoforte o ad una poltrona.Nelle esibizioni tra gli anni ottanta e
gli anni novanta, si reggeva ad una sedia di legno imbottita e
ricoperta di stoffa gialla. Si può notare questo particolare
rivedendo le registrazioni video di quegli anni. Ha venduto oltre
45 milioni di dischi, il suo maggiore successo internazionale fu
“Al di là” del 1961.Agli inizi degli anni settanta, fondò assieme al
fratello un'azienda metalmeccanica presso Merate.
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Modi di dire
Acqua di giugno rovina il mugnaio.
La pioggia in questo periodo rovina il raccolto del
grano.
Non c’è un matrimonio che va all’altare senza
critica che un mort alla busa se non c’è la
sua scusa.
Ai matrimoni tutti criticano, ai funerali nessuno
a nulla da dire
Di maggio ciliegie per assaggio, di giugno ciliegie a pugno.
Per san Giovanni alla pancia del cane, per san Pietro alla
pancia del puledro.
Intorno al 24/6 il granoturco è alto circa fino alla pancia di un
cane per arrivare a essere alto, circa al 29/6,alla pancia di un
puledro.
Se maggio fa fresco va bene la fava e anche il frumento.
La stagione fresca aiuta ad avere buoni raccolti.
Giugno la falce in pugno.
Si fa riferimento alla mietitura del grano.
TRADIZIONI di GIUGNO
Norina G. ci racconta che nella notte tra il
23 e 24 Giugno, si mettono 12 spicchi di
cipolla su un asse fuori all’aperto in modo
che prendano la rugiada della notte. Su
ogni spicchio si mette un granello di sale
grosso. Il mattino del 24 presto, prima che il
sole sorga, si va a vedere, dove il granello si è sciolto sarà un
mese piovoso, dove è rimasto, ci sarà bel tempo.
( gruppo cognitivo)
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Programma settimanale delle attività
socio-educative:
Lunedì ore 10.30 Terapia occupazionale: lavori manuali e di
bricolage.
Ore 15.30 Gruppo memoria.
Ore 16.00 Gruppo lettura al primo piano.
Martedì ore 10.30 Psicomotricità di gruppo.
Ore 17.00 Terapia Occupazionale: lavori manuali e di bricolage.
Mercoledì ore 10.30 Gruppo canto.
Ore 16.00 Celebrazione della Santa messa.
Giovedì ore 10.30 Uscita al mercato.
Ore 16:30 Gruppo lettura.
Ore 15.30 Gruppo memoria al primo piano.
Venerdì ore 10.30 Psicomotricità di gruppo.
Ore 16.30 Tombola.
Sabato redazione giornalino
Domenica ore 15,30 Terapia occupazionale: lavori manuali e di
bricolage.
Ogni ultimo sabato del mese alle ore 15.30 si festeggiano i
compleanni.
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