19 ottobre 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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19 ottobre 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Domenica, 19 ottobre 2014
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Domenica, 19 ottobre 2014
Prime Pagine
19/10/2014 Prima Pagina
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
GUIDO ROSSI
La missione perduta delle banche globali
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
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GLI EMENDAMENTI APPROVATI
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
GIORGIO SANTILLI, MAURIZIO LUPI
Infrastrutture, sbloccati 1,7 miliardi
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
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I «dettagli» che zavorrano la manovra
MARTA PARIS
Decreti attuativi in calo, manovra più snella
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
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bologna. Un kit open source per gli enti
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 19
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Iren rinvia i piani di fusione con A2A Prima acquisizioni
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 20
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La lana di Matera e l' avvio difficile del mercato globale
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 34
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How to Renovate a Masterpiece
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 35
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Bad Luck Winning the Lottery
LAURA LEONELLI
Voyage in Sicily with Consolo
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36
Augustus on the Way to Payback
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41
Il Royal Opera House è in sala
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41
Matera è la capitale
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Murder for the Revolution
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Tra Stato e Regioni la resa dei conti è sulla sanità
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 35
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Sblocca­Italia in Aula verso la fiducia Torna il regolamento edilizio unico
19/10/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
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CINZIA DAL MASO
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Web
19/10/2014 lugonotizie
Lugo: denunciate due persone per furto e ricettazione
19/10/2014 lugonotizie
Bagnacavallo: un nuovo volto per il centro storico, a partire da Via...
19/10/2014 lugonotizie
Porte aperte al Centro culturale "Carlo Venturini" di Massa Lombarda
19/10/2014 lugonotizie
A Lugo un seminario sulla qualità dei servizi educativi per...
19/10/2014 lugonotizie
Presentata la Lista per le regionali Emilia Romagna CIVICA: la lettera di...
19/10/2014 lugonotizie
Lugo: un giorno con le rosse di Maranello, domani la Festa del Cavallino...
19/10/2014 lugonotizie
Cotignola, sport e solidarietà al "Passatore Bike Day"
19/10/2014 lugonotizie
Lugo: Porte Aperte domani nelle Biblioteche "Trisi", del "Tondo" e di...
19/10/2014 lugonotizie
Bagnacavallo: Porte Aperte domani anche alla Biblioteca Taroni
19/10/2014 lugonotizie
Pane, musica e amicizia: concerto di beneficenza nella chiesa del Carmine...
19/10/2014 lugonotizie
Bagnacavallo Insieme: il percorso ad ostacoli di un giovane disabile a...
19/10/2014 lugonotizie
La Giunta di Bagnacavallo precisa sulle problematiche dei parcheggi per...
19/10/2014 lugonotizie
Unione: a Conselice muove i primi passi la terza edizione di Selvatico
19/10/2014 lugonotizie
Il Carosello della Domenica, domani al centro culturale Acrylico...
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18/10/2014 Ravenna Today
Redazione
Il complice distrae un' anziana: lui allunga le mani e le ruba il...
18/10/2014 Ravenna Today
Redazione
Consigli di zona di Bagnacavallo: da lunedì si raccolgono le...
18/10/2014 Ravenna Today
Redazione
Bagnacavallo, focus sulla sicurezza: il sindaco Proni incontra il...
19/10/2014 larepubblica.it (Bologna)
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Gli appuntamenti di domenica e lunedì : Rachlin, Harrell, Zuo. Un...
18/10/2014 Ravenna24Ore.it
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Lugo, derubata del portafoglio mentre trasporta il carrello della spesa
Il Resto del Carlino Ravenna
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 5
CARLO RAGGI
Tre fiale nel carrello sbagliato «Ricordo: era di turno la...
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13
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La disfida dei cappelletti
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
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PORTE APERTE OGGI IN TUTTE LE BIBLIOTECHE
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
MONTANARI LORENZA
«Pavaglione riqualificato entro la fine del 2015»
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
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Il centro si rifà il look I lavori cominciano da via Ramenghi
SCARDOVI LUIGI
Furto di telefonino e portafogli, due incastrati dalle indagini
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
ROSANNA RICCI
Non solo pittura. Anche grafica e foto
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
Live and more, si ricomincia Primo atto: James Thompson
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BAGNACAVALLO Parcheggio disabili «Risolveremo i problemi a...
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
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Maxi furto Portati via 18 pneumatici alla Btv Truck
19/10/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
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SAVIOLI MONIA
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Corriere di Romagna Ravenna
19/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 12
Bimbi a lezione di sicurezza stradale
19/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 12
Laboratori e letture animate in biblioteca
19/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 12
L' invasione delle Rosse
19/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 12
Sfila il portafoglio a un' anziana Denunciato dai carabinieri
19/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 12
Consigli di zona, via alle candidature
19/10/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 30
"Live&More", sul palco c' è posto
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La Voce di Romagna Ravenna
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 1
Dalla ricerca di un farmaco al potassio killer
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 15
Una nuova cultura previdenziale
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Da ricerca di un farmaco al potassio killer
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
COTIGNOLA PASSATORE BIKE DAY
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Portafogli e cellulare spariti denunce per furto e ricettazione
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Alfonsine Ottobre tra i libri con gli eventi della bibliopride
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Oggi a Lugo la XVª Festa del "Cavallino Rampante"
19/10/2014 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 39
Tra utensili da cucina e oggetti scaduti
19/10/2014 La Voce di Romagna Pagina 40
APPUNTAMENTI
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Il Sole 24 Ore
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
MAL DI FINANZA.
La missione perduta delle banche globali
Guido Rossi «Stress Test: Reflections on Financial Crises»:
sembra il titolo di un compendio sulla grave situazione
economica attuale, derivata sia dalla minaccia di un nuovo
default della Grecia, sia dall' aggravarsi della deflazione
economica, sia dalla caduta dei mercati, sia infine dall' arrivo
la prossima domenica degli stress test, cioè delle valutazioni
delle banche sui loro attivi di bilancio da parte della Bce.
Si tratta, invece, del titolo del libro di Timothy Geithner, l' ex
segretario del Tesoro americano, il quale cerca di giustificare
le ragioni che hanno provocato nel 2008 la crisi dell'
economia americana e il susseguente pa­nico finanziario, che
ha invaso i mercati e il resto del mondo. Inutile dire che al
centro delle poco credibili esaltazioni delle misure approntate
dal governo Obama, le riflessioni sulla crisi sono accurate.
Superfluo è altresì sottolineare che il motore dominante della
crisi è stato rappresentato dal sistema bancario, tuttora al
centro ­ volente o nolente ­ della più grande depressione
economica mondiale dagli anni '30.
Le banche, ad ogni stormir di panico, sembrano piombare in
inquietanti ossimori, quale quello rappresentato dalla più
grande di loro, Goldman Sachs, la quale di fronte alle diffuse
difficoltà di tutte le altre nel mondo, ha aumentato nel terzo
trimestre il suo utile del 48%, con 2, 24 miliardi di dollari.
Accompagnata in questo da Morgan Stanley, con un
corrispondente rialzo dell' 83%, pari a profitti di 1,71 miliardi
di dollari.
La questione fondamentale del debito pubblico e gli interventi
governativi ormai all' ordine del giorno in tutti i Paesi
sembrano invero continuare a trascurare il problema centrale
della crisi, cioè i sistemi bancari e finanziari. Le banche,
gravate da svariate funzioni e attività (legittime o illegittime),
sembrano aver perso la loro effettiva identità, di istituzioni che
garantiscono ai creditori il pronto accesso ai loro fondi,
investiti in beni che debbono essere a richiesta convertiti in
cassa.
Discipline legislative e vigilanze incerte hanno alimentato
dovunque un totale sbriciolamento di identità della funzione
essenziale dell' istituzione bancaria.
Guido Rossi Sciolta e liberata da regolamentazioni rigorose,
la banca diventa incapace di valutare gli enormi rischi che una crisi economica globale, alimentata da
raffinate tecnologie fuori contr
ollo, impedisce di affrontare. È così che si sono resi necessari i salvataggi da parte degli Stati: sia
attraverso l' assicurazione dei depositanti, che così non avrebbero perso il loro denaro, sia attraverso
facilitate iniezioni di moneta da parte delle Banche centrali, in caso di difficoltà, per evitarne il fallimento,
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
ritenuto per
icoloso per l' intero sistema. Troppo facile ricordare a proposito gli slogan: too big to fail, troppo grande
per fallire, che hanno creato dovunque l' alibi per attività sconnesse con l' oggetto sociale, che purtroppo
hanno anche facilitato il rischio "morale" che il loro salvataggio pubblico ha causato, producendo
ricompense ad attori di dubbia capacità e incoragg
iando future irresponsabilità. La combinazione del recente capitalismo fra la globalizzazione e i processi
tecnologici idealizzati a rappresentare la indiscussa e idolatrata scientificità dei mercati, scandita a ritmi
(dettati dall' HFT, High Frequency Trading) che nessuna attività umana può adottare, ha trasformato
profondamente un fragilissimo sistema finanziario comandato dagli algoritmi. È così che le banche e le
altre istituzioni analoghe, sulla presunzione che il «desiderio morboso di liquidità», già denunciato da
J.M. Keynes, si potesse trasformare in ricchezza attraverso l' accumulazione a sempre più breve
termine di debiti, tramite sofisticatissimi quanto opachi strumenti derivati, hanno definitivamente perduta
la loro missione. L' assoluta dematerializzazione della moneta ha tolto poi qualsivoglia traccia od orma
di ra
zionalità nell' accumulazione. Insomma, l' Umanesimo rinascimentale dei banchieri fiorentini s' è via via
dissi
pato nel mare degli algoritmi. D' altra parte, come lo stesso Geithner ha precisato, a scoppio in corso
della crisi, nel 2008, più della metà delle operazioni della finanza mondiale era svolta dalle banche
ombra (Shadow banks), le quali invece di affidarsi ai tradizionali depositi raccolgono la liquidità
attraverso il ricorso alle più svariate forme di indebitamento a breve termine, senza protezione né controlli. Di conseguenza viene costantemente minacciato il capitale, vero cuscino
di sicurezza contro le perdite potenziali, strumento affidabile anche perché costituito dai conferimenti
degli azionisti, che contrariamente ai depositi e agli indebitamenti, non debbono essere restituiti. Più
alto è il rapporto fra il capitale e gli attivi, più sicuro è l' assorbimento delle possibili perdite sui prestiti e sugli investimenti. Questa è la ragione fondamentale per cui l' esigenza di una capitalizzazione
adeguata delle banche è ovunque sottolineata, ancorché inadeguatamente affrontata dai legislatori e
dalle vigilan
ze internazionali e nazionali. È opportuno inoltre notare che all' interno dei singoli Paesi, soprattutto
quelli più colpiti dalle assurde politiche di austerity, il rischio insito nei finanziamenti bancari a un'
economia in deflazione non è mai sufficientemente valutato dalle classi politiche. La soluzione del loro
problema principale, il debito pubblico, non può passare dalle banche, né la loro governance
internazionale può soddisfare le politiche nazionali,
indifferenti al loro operare. Non è un caso allora, pur senza alcun riferimento agli stress test in arrivo,
che la tesi di coprire il rischio relativo agli attivi bancari sia stato promosso soprattutto dalla Bank for
International Settlements (BIS) e soprattutto dall' organizzazione del
le Banche Centrali di Basilea. Purtroppo alla base dei requisiti di capitalizzazione non v' è, e non v' è
mai stata, una corretta valutazione dei rischi, che sono soprattutto, in un' economia globale in crisi,
soggetti a variabili continue. Mi basterà ricordare che i titoli di Stato di Grecia e Spagna, prima della
crisi, secondo le regole di Basilea erano sicuri come la liquidità in cassa, tanto da non richiedere alcuna
copertura di capitale. Aggiungerei anche che Lehman Brothers, immediatamente prima del fallimento
era, secondo il "sistema Basilea", considerat
a correttamente capitalizzata. In difetto della assoluta validità dei rapporti fatti valere con tali strumenti,
la sola riforma urgente, a evitare un continuo aggravarsi della crisi dei sistemi bancari, consiste nel
porre seri limiti alle varie forme di indebitamento bancario garantendo un' appropriata valutazione dei
rischi e degli investimenti. A ciò si deve naturalmente accompagnare una riforma dei mercati finanziari
che disciplini i fenomeni delle Shadow Banks e dei titoli derivati, che hanno avuto, e continuano ad
avere, gran
de peso nella crisi economica. Risulta insomma essenziale alla ripresa che le banche continuino a fare
correttamente il loro mestiere, ricordando che l' economia esige che esse siano affidabili e solide e non
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
sempre più ingrandite e opache conglomerate che rincorrono, confondendo il debito con la ricchezza,
ogni mezzo per ottenere risultati a breve termine, nel perseguimento di limitati e parziali interessi che
spesso poco hanno a che fare con il loro istituzionale interesse sociale, che è l' unico che uno Stato
di diritto dovrebbe tutelare. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
GUIDO ROSSI
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Enti locali
GLI EMENDAMENTI APPROVATI
GLI EMENDAMENTI APPROVATI
Regolamento edilizio unico È stato approvato
dalla commissione Ambiente l' emendamento
che introduce nel decreto legge Sblocca­Italia
l a previsione di uno schema nazionale di
regolamento edilizio unico. Inizialmente
p r o p o s t a d a l Consiglio n a z i o n a l e d e g l i
architetti, la norma era rimasta nelle bozze del
provvedimento urgente in agosto ma poi era
stata eliminata nel testo finale per le
osservazioni del Quirinale. La nuova versione
supera quelle obiezioni. È una innovazione
forte che supera lo «spezzatino» di norme
t e c n i c h e e d e f i n i z i o n i d i 8 m i l a comuni
Autostrade: serve l' ok della Ue Correzione di
rotta sostanziale per l' articolo 5 del decreto
legge sulle concessionarie autostradali: i piani
di fusione fra società concessionarie e di
razionalizzazione della rete e le connesse
proroghe dei termini di scadenza delle
concessioni p o t r a n n o e s s e r e a p p r o v a t i
soltanto dopo il via libera preventivo dell'
Unione europea.
I piani autostradali dovranno ricevere anche il
parere del Nars e quello dell' Autorità di
regolazione dei trasporti. Salta di fatto la
procedura straordinaria e accelerata che aveva voluto il ministro Lupi per velocizzare gli investimenti
programmati Semplificazioni urbanistiche Accolto un emendamento Morassut che prevede l'
introduzione del contributo straordinario per le varianti urbanistiche e per le deroghe edilizie che
consentiranno ai comuni una seria tassazione della rendita urbana, l' eliminazione dell' iniziale
intenzione di lasciare in carico ai privati le opere pubbliche di convenzione, l' eliminazione del permesso
di costruire in deroga per gli interventi di ristrutturazione urbanistica, l' obbligo di voto per i consigli
comunali e di pubblicazione per i «permessi di costruire convenzionati»
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La lunga crisi.
Infrastrutture, sbloccati 1,7 miliardi
Decreto Lupi per finanziare 15 opere ­ Concetto elastico di «cantierabilità» per evitare la
revoca dei fondi.
Giorgio Santilli ROMA Maurizio Lupi approva
con tempestività la prima tranche di quindici
opere finanziate dallo Sblocca­Italia, per un
valore totale di 1.664 milioni (sui 3,9 miliardi
totali del decreto legge) che dovranno essere
"cantierati" per 335 milioni entro il 31 dicembre
2014 e per 1.329 milioni entro il 30 giugno
2015. Il ministro delle Infrastrutture ha firmato il
decreto interministeriale per la ripartizione
delle risorse e lo ha inviato per la controfirma
al ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan,
che non dovrebbe tardare a chiudere il
cerchio. Come già successo con il «decreto
del fare» nel 2013, Lupi è stato rapidissimo
nella messa a punto del provvedimento di
sblocco delle risorse, rispettando il termine di
30 giorni ­ che lui stesso aveva chiesto di
inserire nel Dl ­ per completare l' iter previsto
dal decreto legge.
Nessuna sorpresa nella scelta delle opere e
nelle cifre assegnate che erano state già
anticipate dal ministro delle Infrastrutture ed
erano state poi allegate al decreto. Le quattro
opere che dovranno partire entro fine anno
sono autostrada Trieste­Venezia, passante
ferroviario di Torino, piano dei passaggi a
livello di Rfi e sistema idrico Basento­Bradano. Il cadenzamento delle somme prevede una spesa di 515
milioni entro il 2015 e dei restanti 1.079 milioni tra il 2016 e il 2018.
La novità più rilevante del provvedimento firmato da Lupi riguarda, però, il concetto di cantierabilità. Il
ministero delle Infrastrutture, per evitare la tagliola della revoca dei fondi prevista dallo stesso Sblocca­
Italia nel caso in cui i provvedimenti non siano cantierati entro i due termini previsti del 31 dicembre e
del 30 giugno, ha articolato il concetto di "cantierabilità", prevedendo per ogni singola opera una
specifica prestazione dovuta dalla stazione appaltante per evitare la revoca. Una flessibilità che era
stata invocata a gran voce in primis dall' Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) proprio per
evitare false partenze. Resta il fatto che, al solito, la vera apertura dei cantieri slitterà in avanti di
settimane o mesi, confermando la cronica patologia del sistema italiano delle opere pubbliche rispetto a
seri cronoprogrammi, fin dalla fase iniziale del progetto.
Vediamo nel dettaglio l' elenco delle condizioni di cantierabilità, opera per opera. Per la terza corsia
Trieste­Venezia sarà sufficiente al commissario inviare entro la scadenza al Mit «un ulteriore stralcio
delle lavorazioni».
Per la metro C di Roma basterà al Comune inviare il progetto definitivo aggiornato. Per il Passante di
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Torino bisognerà inviare il progetto definitivo, così come per la Regione Basilicata sul completamento
del sistema idrico Basento­Bradano (settore G). Per i passaggi a livello, a Rfi addirittura basterà
mandare al Mit il «programma complessivo degli interventi». Per l' Alta velocità Verona­Vicenza­Padova
basterà trasmettere l' accordo ai sensi della convenzione vigente per la redazione del progetto
definitivo, mentre per il Terzo Valico si dovrà inviare «l' aggiornamento della nuova articolazione dei lotti
costruttivi coerentemente alle disponibilità finanziarie vigenti» alla data del 31 dicembre 2014.
Per il Tunnel del Brennero è sufficiente che sia trasmesso al Mit «l' ulteriore lotto costruttivo e il
conseguente piano lavori» e sia pubblicata «una manifestazione di interesse sulla Guce».
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GIORGIO SANTILLI, MAURIZIO LUPI
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Camera. La commissione Ambiente ha concluso l' esame alle 5 di ieri mattina.
Sblocca­Italia in Aula verso la fiducia Torna il
regolamento edilizio unico
ROMA C' è voluta una nottata di votazioni,
finita ieri mattina alle 5.30, per completare l'
esame del decreto legge Sblocca­Italia in
commissione Ambiente della Camera. Domani
il provvedimento è atteso nell' Aula di
Montecitorio dove è pressoché scontato che il
governo metterà la fiducia per evitare l'
ostruzionismo del Movimento 5 Stelle che già
in commissione ha provato a bloccare l'
esame. Forti critiche anche dalla Lega che a
un certo punto ha abbandonato l' aula della
commissione. «Sono stati presentati oltre
3mila emendamenti nel corso dell' esame ­
dice il presidente della commissione, Ermete
Realacci ­ e ne abbiamo votati circa 1.200, con
quattro notti di lavoro. Mi pare che il confronto
costruttivo non sia mancato e sono soddisfatto
dell' esito perché c' è stato un miglioramento
del testo in molti punti critici del
provvedimento». Si tenga conto che Realacci
ha anche dichiarato inammissibili quasi una
decina di emendamenti presentati dal
governo, cosa che non succede molto spesso.
Tra questi quello che estendeva l' attività delle
società di ingegneria (contro cui si erano
schierati gli ordini degli architetti e degli
ingegneri), quello che consentiva assunzioni a tempo determinato per l' Expo e quello che pretendeva di
dichiarare «di pubblico interesse» tutti gli impianti legati al trasporto, allo stoccaggio e alla raffinazione
degli idrocarburi.
Tra le misure approvate nell' ultimo tour de force con la regìa della relatrice Chiara Braga (Pd) c' è la
reintroduzione dello schema di regolamento edilizio unico valido per tutti i comuni, proposto
originariamente dal Consiglio nazionale degli architetti che infatti hanno subito commentato
positivamente. Una norma che dovrebbe aiutare a superare lo spezzatino di norme e definizioni del
settore edile. Correzione di rotta, invece, per l' articolo 5 sulle autostrade: i piani di fusione e le
connesse proroghe dei termini di scadenza delle concessioni potranno essere approvati soltanto dopo il
via libera preventivo dell' Unione europea.
Anche l' articolo 17 sulle semplificazioni edilizie e urbanistiche ha subìto numerosi modifiche. Centrali in
questo capitolo gli emendamenti presentati dal pd Roberto Morassut: «Introduzione del contributo
straordinario per le varianti urbanistiche e deroghe edilizie che consentiranno ai comuni una seria
tassazione della rendita urbana per la prima volta nella storia urbanistica italiana; eliminazione dell'
iniziale intenzione di lasciare in carico ai privati le opere pubbliche di convenzione; eliminazione del
permesso di costruire in deroga per gli interventi di ristrutturazione urbanistica; obbligo di voto per i
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Enti locali
consigli comunali e di pubblicazione per i "permessi di costruire convenzionati"».
G. Sa.
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Enti locali
OBIETTIVO CRESCITA.
I «dettagli» che zavorrano la manovra
A quattro giorni dall' approvazione della legge di stabilità in
Consiglio dei ministri, ancora nessun testo più o meno
ufficiale è disponibile. Non è forse una novità, è però
certamente un malcostume che non aiuta la credibilità del
modo in cui in Italia si fanno le leggi. Viene da chiedersi, per
dirne una, che cosa sia stato mandato a Bruxelles e che testo
stiano analizzando i tecnici della Commissione in vista del
giudizio di fine mese. I eri sera da Palazzo Chigi si è fatto
trapelare che per domani un testo sarà pronto per il Quirinale,
non rimane che attendere. Intanto dalle bozze che stanno
circolando si possono cominciare ad analizzare alcuni aspetti
tecnici che dalle prime slide non erano emersi. Resta, allora,
confermato il giudizio complessivamente positivo di una
manovra a carattere espansivo, che dà e non toglie, in una
fase di risorse più scarse che mai. Una manovra che taglia
tasse e riduce (o almeno prova) spesa pubblica improduttiva.
E tuttavia i nodi che meritano un approfondimento, e magari
un ripensamento in Parlamento, non mancano.
Il taglio dell' intera componente lavoro dalla base imponibile
Irap (che vale intorno ai 6 miliardi) è uno dei risultati più
importanti di questa manovra. Impossibile sottovalutarne il
peso, in termini effettivi di risparmio per le aziende e in
termini di fiducia nella creazione e nella difesa di posti di
lavoro. La copertura della misura è però garantita per una
parte (2,1 miliardi) dal dietrofront rispetto alla riduzione del
10% dell' aliquota Irap stabilita con il decreto Irpef del maggio
scorso.
L' aliquota ordinaria Irap, dunque, tornerà dal 1° gennaio
prossimo al 3,9% (dal 3,5%). Va anche considerato, poi, che
­ sempre in base alle bozze disponibili ­ il taglio previsto dalla
Legge di stabilità si limita al costo del lavoro dipendente a
tempo indeterminato, escludendo i lavori a termine e i
collaboratori. Tutto questo significherà che talune aziende,
quelle che non hanno o hanno pochissimi dipendenti stabili,
saranno ­ per effetto della manovra ­ penalizzate. Per tutte le
aziende, poi, viene meno la deduzione dell' Irap d a l l '
imponibile Ires: questo è ovvio, ma riduce ulteriormente la
portata ­ comunque positiva ­ del taglio dell' Irap.
Anche la cancellazione dei contributi per i primi tre anni per
chi assume a tempo indeterminato è una misura che va nella giusta direzione di creare incentivi per le
imprese a creare posti di lavoro stabili. Gli sgravi, tuttavia, valgono solo per le assunzioni effettuate nel
2015 e per chi non ha lavorato a tempo pieno nei sei mesi precedenti.
Non si tratta, dunque, di una misura definitiva, mentre va a sostituire un beneficio permanente che è
quello previsto dalla legge 407 del 1990, in base alla quale i disoccupati da oltre due anni potevano
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essere assunti a zero contributi (o con il 50%) per un triennio. Salta anche lo sconto contributivo legato
alla prosecuzione di un anno dei contratti di apprendistato dopo il triennio.
La cancellazione dei contributi prevede inoltre un tetto annuo di 6.200 euro. Questo significa che
potranno giovarsi dell' abbattimento totale solamente i contratti che sono intorno alla soglia retributiva
limite, per tutte le altre retribuzioni lo sgravio sarà parziale. Non basta. L' incrocio tra tetto e somme
stanziate permette di stimare in 161mila le possibili assunzioni annue, molto meno di quelle stimate dal
Governo. Senza considerare, infine, il tentativo di una parte del Pd di far inserire nel testo la clausola
che, se il rapporto di lavoro si interrompe prima dei tre anni, l' imprenditore sarebbe costretto a pagare
tutti i contributi arretrati. Un modo per rendere più incerto l' incentivo e ridurre la spinta che può venire
dalla misura.
Contraddittoria con la linea affermata dal Governo nel Jobs act appare anche la scelta di tagliare 200
milioni al Fondo che incentiva la contrattazione aziendale.
Sulla scarsa convenienza fiscale del Tfr in busta paga per chi ha redditi oltre i 15mila euro e sui rischi
per la liquidità delle imprese è già stato detto tutto. Va però anche segnalato il rischio di un ulteriore
aggravio di procedure burocratiche per le aziende, legato alla certificazione Inps e alla pratica con la
banca.
Sui tagli di spesa vale la pena soffermarsi. In riferimento a Regioni e Comuni non si può che essere d'
accordo con Renzi: i governatori hanno tutta la possibilità di far fronte ai tagli attraverso una maggiore
efficienza della spesa ed eliminando gli sprechi. Vi sono Regioni (analisi di Gianni Trovati sul Sole di
ieri) che, per il proprio funzionamento, spendono 192 euro pro­capite contro altre che si limitano a 22;
Regioni che hanno una spesa corrente di 619 euro pro­capite a altre che si fermano a 275; Regioni che
spendono per il personale 174 euro e altre solo 12. Gli spazi per l' efficienza e i risparmi, dunque, ci
sono, eccome.
Ma è sui ministeri che il Governo deve dimostrare di saper fare la propria parte. In una tabella
preparatoria della manovra sono indicati tagli molto specifici per oltre 3 miliardi, missione per missione,
nella logica (quasi) di una vera spending review. Nella bozza della legge a oggi disponibile, quei tagli ­
come hanno raccontato sul Sole Marco Rogari e Marco Mobili ­ si riducono a poco più di 1,4. Cosa ne è
di tutto il resto? Ci si piegherà ancora una volta alla logica degli interventi lineari, limitandosi a indicare l'
obiettivo del 3% di riduzione? O si recupererà quella tabella voce per voce, magari con i dovuti
aggiustamenti? Tra i due metodi c' è tutta la distanza che passa tra un Governo che si prende le proprie
responsabilità e uno che demanda ad altri le scelte impopolari.
Sull' azzardo di mettere tra le coperture le stime della lotta all' evasione Il Sole­24 Ore si è soffermato
tante volte, ma va anche detto che il Governo questa volta ha prudentemente messo da parte una
riserva di 3,4 miliardi che può tornare utile, in questo senso, anche nella trattativa con l' Europa.
Sul credito d' imposta alla ricerca si parte solo da 260 milioni, una cifra certamente insufficiente e si lega
l' incentivo esclusivamente agli incrementi di spesa, anziché al volume complessivo degli investimenti,
come chiedevano le imprese.
Viene inglobato, tra l' altro, il bonus oggi esistente per l' assunzione dei ricercatori.
È francamente poco per riattivare gli investimenti privati.
Lo sconto Irap, certamente, dovrebbe fare di più. Ma quello che manca del tutto in questa manovra sono
gli investimenti pubblici. Gli 1,7 miliardi che (come racconta Giorgio Santilli a pagina 2) il Governo ha
reso disponibili in questi giorni in attuazione dello "Sblocca­Italia" sono utili, ma sono una goccia.
Laddove il mare non può che essere, per un Paese con le nostre difficoltà di finanza pubblica, un mare
europeo. Renzi ha più volte invocato una maggiore concretezza per il piano Juncker.
Ma anche quando si parla di investimenti europei c' è una fondamentale responsabilità nazionale, che è
quella di fornire buoni progetti.
L' Italia in questi anni è mancata totalmente in questa sfida: pochi buoni progetti e pochissima capacità
di trovare il matching con i finaziamenti. In questi giorni finalmente c' è un tavolo governativo (coordinato
da Del Rio e Pagani per conto di Padoan) che sta lavorando con gli uomini della Bei proprio per
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individuare i progetti possibili.
C' è da augurarsi che produca risultati concreti. Perché non c' è dubbio che ­ come ha sottolineato il
Governatore Visco proprio ieri nel suo intervento a Bologna ­ il rilancio dell' occupazione e della crescita
può passare solo attraverso una ripresa degli investimenti.
In attesa, certo, del testo definitivo della manovra.
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Rating 24. Autoapplicative molte delle misure portanti della manovra ­ Tempi stretti per i
regolamenti di Tfr e credito d' imposta R&S.
Decreti attuativi in calo, manovra più snella
Marta Paris ROMA L' impegno era stato
fissato fin dai primi giorni del suo governo. E
Matteo Renzi lo aveva rilanciato all' inizio di
settembre presentando l' agenda dei mille
giorni: «La grande sfida sarà delegificare e
ridurre il procedimento normativo», mettere un
freno ai decreti attuativi che rallentano il
cammino delle riforme, rendendo il più
possibile autoapplicative le leggi varate. Un
obiettivo, per ora in parte rimasto sulla carta ­
un mese fa secondo il monitoraggio dell'
Ufficio del programma di governo su 44
provvedimenti varati dall' esecutivo Renzi solo
un terzo (15) non prevede norme di secondo
livello, che complessivamente raggiungono
quota 240 ­ ma che il premier sembrerebbe
aver invece rispettato con la nuova legge di
stabilità.
Il condizionale è d' obbligo perché il testo
definitivo è ancora in fase di perfezionamento.
Ma a guardare i 47 articoli del testo entrata in
Consiglio d e i m i n i s t r i m e r c o l e d ì s e r a i
provvedimenti attuativi previsti dall' ex
finanziaria si riducono, superando di poco la
quarantina (43) contro gli oltre 50 di quella
dello scorso anno.
E pochi sono quelli collegati a interventi portanti della manovra.
Tra questi la norma sull' anticipo del Tfr in busta paga. L' avvio sperimentale della misura che consente
ai lavoratori del settore privato di richiedere l' anticipo della liquidazione sugli stipendi ricevuti da marzo
2015 fino a giugno 2018 è ancora tutto da definire. A fissare le modalità di attuazione dovrà essere un
decreto del presidente del consiglio che dovrà anche stabilire i criteri di funzionamento del Fondo di
garanzia per il finanziamento alle imprese che non vogliono attingere immediatamente a risorse proprie.
Come contropartita per evitare le lungaggini che hanno contraddistinto in questi anni l' emanazione dei
provvedimenti attuativi con il conseguente blocco di riforme importanti, la Stabilità fissa tempi
strettissimi per l' adozione del Dpcm: solo trenta giorni dall' entrata in vigore della legge.
Se non rinviano a ulteriori decreti attuativi le disposizioni sulla stabilizzazione del bonus 80 euro e quella
sulla deduzione del costo del lavoro (per i contratti a tempo indeterminato) dal calcolo dell' imponibile
Irap ci vorrà un decreto del ministero dell' Economia insieme a quello dello Sviluppo per fissare le
regole di concessione alle imprese del credito d' imposta per la ricerca (si veda l' articolo sotto). Anche
in questo caso ci saranno solo 30 giorni per l' adozione, scadenza complicata dal concerto tra ministeri,
che si è rivelato il vero collo di bottiglia del processo di attuazione. Tanto che il Governo è corso ai ripari
introducendo una norma­tagliola con il meccanismo del silenzio assenso.
Il taglio del pacchetto di crediti d' imposta concessi alle imprese dovrà essere poi quantificato dal Mef
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anche se non c' è ancora l' elenco delle agevolazioni che dovrebbero finire sotto la scure dell'
Economia. E pure per la spending review sarà necessario in qualche caso il ricorso a norme attuative.
Così il Miur dovrà provvedere a definire i criteri per la riduzione del personale amministrativo della
scuola come quelli per la razionalizzazione delle spese in beni e servizi delle università e degli enti di
ricerca. Mentre un decreto del Viminale fisserà l' entità della riduzione di spesa per ciascuna provincia e
città metropolitana nell' ambito del concorso agli obiettivi di finanza pubblica. E anche le dismissioni di
immobili pubblici avranno bisogno di una loro attuazione: sarà l' Economia a fissare i requisiti degli
investitori qualificati da invitare alle procedure ristrette. Ma a conti fatti la mole dell' attuazione con
questa Stabilità sembra ridursi anche se forse è presto per parlare di un' inversione di tendenza.
Bisognerà poi attendere l' iter parlamentare del Ddl che di certo appesantirà la dote. Intanto pesa l'
eredità del passato. All' appello mancano ancora 466 decreti ereditati dai governi Monti­Letta.
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L' ANALISI.
Tra Stato e Regioni la resa dei conti è sulla sanità
Massimo Bordignon La manovra di bilancio ha
creato uno scontro al calor bianco tra Stato e
Regioni, con tutti i governatori in trincea e
quelli del Lombardia e Veneto che minacciano
perfino il ricorso alla Corte costituzionale. Ma è
giustificato questo conflitto? Guardando i
numeri, è difficile crederlo.
L a s p e s a c o m p l e s s i v a d e l l e Regioni,
compresa la sanità, nel 2013 è stata pari a
circa 160 miliardi; il Governo almeno stando
alle slides circolate sulla legge di stabilità (non
c' è ancora un testo finale), chiede di ridurla di
4 miliardi. Ma il taglio è rispetto al tendenziale
e in questo sono già inclusi i 2 miliardi in più
previsti dal Patto sulla salute per il
finanziamento della sanità nel 2015. Si
tratterebbe dunque di una riduzione netta di
soli circa 2 miliardi, cioè l' 1,3% della spesa
complessiva.
Certo, molta di questa spesa è incomprimibile
nel breve periodo; stipendi del personale,
contratti in essere, co­finanziamento fondi
europei e quant' altro. Ma ridurre la spesa del
1,3% in un anno sembrerebbe comunque
rientrare nell' ambito delle cose possibili; è
circa la metà della riduzione che in media lo
Stato chiede ai propri ministeri.
Per un esempio dei risparmi possibili sulle Regioni, in un rapporto presentato a marzo per la spending
review del commissario Cottarelli, e rimasto poi nel cassetto, avevamo valutato in circa il 17% il
risparmio conseguibile sul miliardo utilizzato per finanziarie giunte e consigli regionali. E qui si parla di
poco più dell' 1% di risparmi, non del 17%.
Ma naturalmente il vero nodo del contendere non è la spesa complessiva delle Regioni, ma la titolarità
della gestione della sanità. Sulla sanità, Stato e Regioni sono da sempre impegnati in un complesso
gioco strategico, con il primo che fa finta di credere che non ci sia rapporto tra i servizi che esso stesso
chiede alle regioni di fornire (i livelli essenziali di assistenza) e le risorse per finanziarli; e le seconde
che fanno finta di credere che le risorse messe a disposizione dallo Stato siano sempre insufficienti e
comunque incomprimibili.
Nel caso in questione poi i governatori hanno ragione a denunciare la violazione di un accordo; solo
pochi mesi fa, a luglio, è stato firmato un patto con il ministro Lorenzin, che prevedeva non solo che le
risorse per la sanità sarebbero aumentate nei prossimi anni, ma anche che ogni risparmio sarebbe
rimasto nella disponibilità delle Regioni e non sarebbe servito a finanziare una manovra di bilancio;
esattamente l' opposto di quello che il Governo chiede adesso.
I governatori hanno ragione, ma il punto è che quel Patto non avrebbe mai dovuto essere firmato. In un
processo di revisione complessiva della spesa pubblica, non si può enucleare a prescindere una
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componente da tutto il resto, soprattutto quando si tratta di una voce che conta da sola per oltre il 14%
della spesa complessiva.
Del resto, se è vero che la sanità italiana è complessivamente efficiente in un contesto internazionale,
nel senso che costa poco rispetto ai servizi che rende, è anche vero che la sanità è stata negli anni della
crisi più "protetta" di altre spese, proprio perché presidiata da figure politiche importanti come i
governatori regionali. Nel 2007, ultimo anno pre­crisi, la spesa sanitaria era pari a 100 miliardi; nel
2013, a reddito nazionale nominale più o meno invariato, era salita a 110. In confronto, interventi molto
più massicci sono stati fatti sull' istruzione o (in prospettiva) sulle pensioni, senza che ci sia mai stato un
dibattito politico aperto sul fatto che la sanità sia, per dire, più importante della scuola.
Ma ammesso che tutti i tagli finiscano lì, ci sono 2 miliardi da risparmiare sulla sanità senza incidere sui
servizi resi ai cittadini e senza aumentare tasse e tariffe? In prospettiva, sulla base delle stime
disponibili sui livelli di efficienza del sistema sanitario italiano, la risposta è senz' altro affermativa. Un
rapporto del Cerm di qualche anno fa stimava per esempio che se tutte le Regioni raggiungessero nella
gestione dei servizi sanitari il livello di efficienza della migliore, si sarebbe potuto risparmiare fino al
20% della spesa a parità di servizi. Ma proprio qui sta il problema. I risparmi maggiori sono possibili
laddove i servizi sono più inefficienti; ma è proprio qui dove è più difficile raggiungere risultati
ragionevoli in tempi brevi. Risparmiare nella sanità significa ristrutturare la rete ospedaliera, rivedere i
contratti di servizio, aumentare l' assistenza territoriale, tutte cose che richiedono tempo e
programmazione. Quasi metà delle Regioni sono già sottoposte a piani di rientro per aver violato i
vincoli finanziari; ed è difficile immaginare che ulteriori accelerazioni siano possibili in questo contesto. Il
rischio è allora che i risparmi maggiori vengano richiesti alle Regioni già oggi più efficienti, con ovvi
problemi in termini di equità ed efficienza.
Infine, non c' è dubbio che il conflitto in essere tra Governo e Regioni sia parte di un processo più
complesso di ri­centralizzazione del sistema dei governi italiano, dopo la sbornia federalista degli anni
passati. Ma attenzione a non buttar via il bambino con l' acqua sporca. Proprio la sanità mostra i
vantaggi potenziali di una gestione decentralizzata, con almeno alcune Regioni che hanno saputo
sfruttare gli spazi di autonomia per migliorare la qualità del servizio.
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bologna. Un kit open source per gli enti locali per
lanciare iniziative di sharing economy.
bologna. Un kit open source per gli enti locali
per lanciare iniziative di sharing economy. È
Sharitories.
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Utility. Il piano industriale del gruppo.
Iren rinvia i piani di fusione con A2A Prima
acquisizioni
Marco Ferrando Per arrivare all'(eventuale) big
deal, cioè all' integrazione con A2A, ci vuole
tempo. Perché, prima, sulla strada di Iren ci
sono alcune aggregazioni di taglia medio­
piccola, che consentano all' utility di
consolidare le posizioni nel suo attuale
perimetro di riferimento: una decina, in tutto, le
società target a cui il gruppo potrebbe
guardare con interesse. Che conta di
aggregarle sfruttando gli incentivi agli enti
locali azionisti che il Governo ha abbozzato
nella legge di stabilità.
È tutto scritto nelle linee del piano industriale
messo a punto dall' ad Nicola De Sanctis,
portate al board per la prima volta a inizio
luglio e in attesa di approvazione di qui alle
prossime settimane. «Un piano industriale
endogeno», anticipa a Il Sole 24 Ore il
presidente della società, Francesco Profumo,
«che guarda al mercato e al tempo stesso al
territorio. Per fare di Iren una società di
sviluppo della macro area in cui opera, con un
indotto e un know how capaci di generare a
loro volta business». Passaggio chiave, le
filiere, dal gas all' acqua, dall' energia all'
ambiente: «Puntiamo a presidiarle nella loro
interezza, in modo da ottenere economie di scala».
Punto di partenza, un primo semestre difficile per tutto il settore, penalizzato dalla domanda di energia
ai minimi e da un inverno mite, ma chiuso con conti migliori delle attese e con il primo bond (da 300
milioni) della storia dell' utility. E poi i due milioni e mezzo di cittadini serviti: «ottimizzando la nostra
offerta come multiutility possiamo arrivare a 7,5 milioni», dice ancora Profumo. Come? Crescendo per
linee interne là dove gli spazi di crescita permettono di consolidarci nel territori di riferimento e
acquisendo nuove società per creare un mercato più ampio e sviluppare nuovi business ad alto tasso d'
innovazione.
Di qui, appunto, l' ambizione di non tirarsi indietro da quel risiko che tutti si aspettano possa iniziare con
il 2015. «Nel nuovo piano industriale stiamo delineando i criteri per la selezione delle società target»,
dice ancora Profumo. Oltre alla collocazione geografica, per lo shopping conterà il rapporto
debito/Ebitda, così come la complementarietà di business che ogni singola società potrà offrire, e ­ in
prospettiva ­ si preannunciano anche «alcune modifiche sul piano della governance». Aprire le porte a
nuove società equivale infatti ad accogliere nuovi soci, per lo più enti locali, ed è per questo che in vista
di un eventuale riassetto Profumo guarda al modello­Hera, «dove l' azionariato è più diffuso e si è, non a
caso, registrato l' interesse di alcuni investitori istituzionali». Il processo non si preannuncia nè breve né
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Enti locali
agevole, visto che gli azionisti già oggi sono tanti e litigiosi, tuttavia sarà l' occasione anche per
efficientare la struttura di governo, a partire dagli incroci di responsabilità' tra capogruppo e società' di
settore (visto che spesso i responsabili di queste ultime siedono nel board).
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Il Sole 24 Ore
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Lettere.
La lana di Matera e l' avvio difficile del mercato
globale
Credo che Matera sia stato un centro
importante già al tempo dei longobardi, non si
può dimenticare che Pascoli insegnò nel liceo
E. Duni, ricordo Gli anni ruggenti.
Con Manfredi e Passion di Mel Gibson.
Ma quello che secondo me è importante è che
Matera in fondo è stata una delle prime vittime
della globalizzazione dei mercati, parlo del 18°
secolo Infatti in quel periodo l' attività più
fiorente di Matera consisteva nell' esportazione
della lana nel mercato inglese, questo fino a
quando con l' apertura dei nuovi mercati, non
so se li chiamassero "emergenti", l' Inghilterra
tralasciò il mercato di Matera per importare
lana a prezzi molto più bassi dall' Australia.
Questo ci deve far riflettere perché in fondo la
storia si ripete sempre, una volta è l' Australia
una volta la Romania poi la Cina e poi chissà
chi altro. Dobbiamo essere pronti a superare
ogni tipo di difficoltà, niente è eterno (salvo per
i fedeli).
Marco Nagni In attesa del giudizio (europeo)
Fare i compiti è importante, ma finirli prima di
consegnare di più.
Lettera firmata Grazie per la chiarezza sul Tfr
Desidero esprimere il mio apprezzamento ai
signori Barbara Massara e Nevio Bianchi per la chiarezza del loro articolo sul Tfr in busta paga in
particolare sulle gravi conseguenze che potrebbe avere sugli altri istituti legati al reddito.
Alla luce di queste conseguenze e vista la tassazione ordinaria penso che alcun lavoratore aderisca a
questa proposta che, scusate, sembra proprio un bel pacco! Complimenti ancora e cordiali saluti
Maurizio Bringiotti Il silenzio assenso dei Ministeri Il decreto «Sblocca Italia» distruggerà la biodiversità,
il territorio e il paesaggio e la democrazia. La conseguenza sarà che si potranno compiere opere
devastanti tramite il silenzio assenso dei ministeri, gettate di cemento per realizzare nuove costruzioni
anziché promuovere il recupero di quelle esistenti e non utilizzate. E poi, ancora, trivellazioni ovunque ­
basterà convincere i Comuni elargendo denaro ­, decine di miliardi per autostrade inutili (come la Orte­
Mestre) mentre le altre cadono a pezzi, cessione del territorio alle grandi imprese, riduzione dei
controlli, "semplificazioni burocratiche" come ad esempio l' esclusione dell' autorizzazione
paesaggistica oggi necessaria agli edifici di pregio per l' installazione di antenne. E poi, inutile
ampliamente dell' aeroporto di Firenze, città patrimonio dell' umanità, con gli aerei che per ragioni di
sicurezza passeranno vicini agli edifici del centro, o la costruzione di oleodotti che distruggeranno
parchi nazionali (Sibillini, Gran Sasso). Ma soprattutto, negheranno la partecipazione dei cittadini, dei
comitati, delle associazioni e persino di enti locali. Come sta avvenendo ora: le associazioni animaliste,
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ambientaliste e che tutelano il paesaggio sono rimaste inascoltate. Abbiamo già subito danni
irreversibili sul territorio a causa di mala politica, cerchiamo di non rifare gli stessi errori.
Marie Claire Cavallero.
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literary translations.
How to Renovate a Masterpiece
by Matteo Motolese If you want an idea of how
our (literary) language has changed in fifty
years, re­read The Catcher in the Rye. The
fastest novel in the post­war period, without it,
not only a lot of American literature would not
exist, but even certain Italian novels would
never have come to be. It' s not about the
contents, obviously, but the style.
Read it, though, not in the new translation by
Matteo Colombo which has just come out from
Einaudi, but in the edition that you probably
have on your bookshelves somewhere, which
was also published by Einaudi, but in 1961.
Open it and read. After a while, inevitably, you
will start to wiggle on your chair.
The fact that Holden wants to tell you about his
disgusting childhood («infanzia schifa»), that
he describes his history teacher as an old
fogey («vecchio bacucco») that he can go into
ecstasy («andare in sollucchero») about a
blanket, that he says «I don' t give a damn»
(«io me ne infischio»), that he massacres a
song tearing it to shreds («facendone uno
spicinio») after a little while will seem fake and
artificial, that is to say, literary. And that is
exactly what Holden is fighting against, with
that way of always telling the reader things in advance. It' s not the fault of Adriana Motti' s translation,
obviously: it is a beautiful, glorious translation with a fine balance and sense of the linguistic gamble that
was remarkable for the time. Just to say: use «merdate» (a «shitty thing») that more than ten years later
the Grande dizionario della lingua italiana documents still just an isolated Sixteenth Century citation, like
a language fossil, while it is clear that it was already circulating. It' s not so much a question of single
words, but above all of rhythm, that is to say, syntax. And in this, Matteo Colombo' s work in the new
translation is excellent.
When I started to re­read The Catcher to write this article, I couldn' t put it down. It is Salinger' s energy,
clearly.
But managing that energy is very hard to do. Managing it without seeming false. In the dialogues, in the
jumps in reasoning, in the continuous changes in mood and tone. Extremely difficult. Because nothing
gets older faster than the language of young people, above all now that the language of young people in
literature is anything but new. Colombo' s effort must have been the opposite of what Adriana Motti did:
if she had to outdo the literary language that surrounded her, forcing it to the maximum of its elasticity to
make it something stylistically new, then Colombo had to do the opposite. He had to bring it back,
avoiding superficial, secondary, ephemeral linguistic imitations (in a word: abnormal spellings,
excessive use of swear words, very obvious shifts and breaks, unfinished sentences, etc.) trying to
preserve only the energy. Working on verb tenses (using the passato prossimo instead of the passato
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remoto), moving the syntax through emphasis: «Riusciva veramente a massacrarle le canzoni», «A me
piace andare nei posti dove almeno qualche ragazza la vedi» with repetition of pronouns.
This is why Holden' s language today sounds like the language of Nathan Zuckerman. Only that Salinger
sounded that way a long time before Roth. The new translation of The Catcher in the Rye is not an
isolated incident. In recent years, re­translating the classics has become an editorial trend.
With real bona fide events: Thomas Mann' s The Magic Mountain translated by Renata Colorni, Joyce' s
Ulysses translated by Celati, and now The Catcher in the Rye translated by Colombo. It is not only an
Italian phenomenon: Penguin in England is having all Simenon re­translated. But it is significant that a
publisher like Einaudi has launched even a series ­ the Great Translations ­ in which up to now new
versions of Crime and Punishment, The Red and the Black, The Count of Monte Cristo have come out,
and coming soon: Stevenson, Tolstoy and others.
It' s clear: translations get old because we are always getting younger. The language that surrounds us
changes.
Our tastes change. I open Crime and Punishment in the new translation by Emanuela Guercetti and on
the first page the variation with respect to the preceding one by Alfredo Polledro (1947) is just details.
«His little room could be found just under the roof of a big apartment house of five floors». Becomes
«The dormer was just under the roof of a big five­story building.» A few lines down: «...not that he was
so fearful and despondent» becomes «...he wasn' t so scared and frightened.» Just like in the world of
fashion: it' s not a question of fabric but of cut.
It' s just that in the half century that just passed a change in paradigm took place: the discrepancy
between written language and spoken language has become more subtle.
Literature has definitively stopped being a model and is more and more contaminated by other forms.
If speaking like a book was a compliment for our grandfathers, today it is almost an offense. The new
series by Einaudi is an important endeavor for this reason above all, it would appear. Because it grasps
an aging in the language of the less­read classics, where the gap is less evident. It should not surprise
us that Holden Caulfield' s language of young people aged rapidly. But to give a new voice to
Raskolnikov, to Julien Sorel, to Dantès, well, that' s another story. It' s maintenance of culture: clean off
the rust and encrustations, check the wires, replace the old parts.
We may ask ourselves how much all of this is linked to another editorial phenomenon of recent years,
and that is the translation of Italian classics into modern Italian: Boccaccio, Machiavelli, Castiglione, etc.
In both cases, the goal would seem to be that of eliminating the distance between the reader' s language
and the language of the book. A sort of neutralization of the cultural stratification. It is possible that there
may be some common element, but the effects are drastically different. In one case, we might say, one
copy is substituted by another copy. In the second case, you substitute the original with a copy.
That could even be OK. But you have to know what it is you' re losing.
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op­ed on culture.
Bad Luck Winning the Lottery
If the prize is small, life doesn' t change. If it' s big, few know how to manage it.
by Ermanno Cavazzoni The Super Enalotto
(formerly Totocalcio) and various State­run
lotteries give those who play the hope of
winning and thus, thanks to the jackpot, of
living a happier life. The first thing to consider
is how much you win. If you don' t win very
much, say a few thousand euros, and you' re
an employee or manual laborer making an
average salary, happiness is short­lived. You
might buy a new car, for example, but
everything else stays the same. If anything, you
just got a new headache now that you have to
worry about vandals who may scratch or dent
your new car. If you win a couple of hundred
thousand euros, you can buy a new apartment
and therefore no longer have to pay rent.
There will even be something left over for big
juicy steaks, eating out at restaurants more
often and package holidays with first­rate
service, but your everyday life will stay more or
less the same. Maybe your waistline will gain a
few inches, you' ll develop a slight double chin,
you' ll start having issues with your gallbladder
and your cholesterol will rise.
Even If you win a couple of million, your life will
stay pretty much the same; same wife, unless
of course you get divorced because now your lover wants to live by the light of day. In that case, you pay
alimony ­ you can afford it ­ to your ex­wife and after a while, things settle down and you end up living
with your lover in exactly the same way you lived before with your ex­wife. Are you happier? Well, you'
ve had more of an ordeal of things, some fleeting moments of happiness. But the sum total of your ups
and downs, I would say, remains pretty much the same. Then the bank gives you awful investment
advice and your winnings dwindle down to almost nothing. You buy a few properties and rent them out,
and then you can taste the bitterness of a landlord. Your lover­turned­wife gives you a child, and
everything goes back to the way it was before: quarrels with the wife, misunderstandings with the kids.
Plus, you fight with your ex­wife and there are misunderstandings with your other two kids. Everything' s
just like before, only a little worse and a tad more complicated.
The problems really start when you win fifty or one hundred million euros or more, because you have to
somehow do something with that money. If you put your millions in the bank, the bank will slowly but
methodically eat away at your nest egg until there' s nothing left. Banks are highly capable of making
massive sums of money disappear, all the while promising extraordinary future gains. In the meantime,
lucky man, you' ve left your former lover and upgraded to a better, more expensive one. Now you' re
ashamed to be a manual laborer or an average employee, so what do you do? You open a little
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business, but you open it up with a partner, someone who has much more expertise than you, but no
money. In no time at all, the money that the bank hasn' t taken gets taken by your partner, and the
business goes bankrupt. If your partner isn' t in a hurry, more time passes and the little business
becomes a big business, so the bankruptcy is an even more catastrophic failure.
In the '60s, a stonemason won a huge sum of money and set up a construction business. When it
inevitably failed, the mason was broke, in massive debt and had several lawsuits pending against him.
He threw himself under a train. All thanks to winning the lottery.
Winning the lottery exponentially multiplies worries and, given the sudden nature of the event, almost
guarantees that the lucky man won' t be up to the challenge. If you don' t fail, you live in a constant state
of anxiety and mistrust, fearing that you might make a mistake or get swindled. Your lover­turned­wife
now hopes that you drop dead so that she and her kid can inherit your fortune. Your new lover hopes
that your wife will drop dead so as to take her place, and then hopes that you drop dead as soon as you'
ve put your house and bank account in her name. As you can see, there are serious problems that arise
from every direction. There will probably be some happy moments; maybe a couple of hours a month, in
the early morning when you' re neither sleeping nor awake. And you ­ the newly made billionaire ­ think
you' re still penniless and can afford to not take the world too seriously. You fantasize about abstract
hopes and small satisfactions, like enjoying a sunny day or taking a day trip with no predetermined
destination, just for the hell of it. Then you wake up and have to face the fact that everything is fraught
with worry and unhappiness with a pinch of pessimism, that you have so little desire to live that you wish
you could just disappear. Yours is a life that you didn' t want. It' s not yours.
So, to recapitulate, the Super Enalotto is a beacon of false promise. It doesn' t change your life, and if it
does, it changes it for the worse.
In the old days, there was the hope of being discovered the son of the king. 'If I were King...' they' d say.
Well, if you find out you' re king at around 40 years of age, it' s a tragedy. You' re always on the lookout
for people trying to poison your food and conspire against you. Being new to the throne, you' re an easy
target. You have to mind the other kings who are always trying to usurp your territories. You marry a
princess who' s your blood kin who, recognizing your inexperience and stupidity, will seek to replace you
with either her lover or her son from her first marriage, etc. etc. The very moment you are about to be
proclaimed king, it would be much smarter to say that they made a big mistake. «I' m no one. I live a
simple, happy life. Not one of my ancestors has one drop of blue blood. Thanks, but you can go now,
leave me alone... Wait, maybe you could take my noisy neighbor.
He' s a real pain, always blaring music and moving furniture around. Why don' t you make him king? Let
him marry a princess, that way he' ll leave the building and he' ll surely be punished for all the bother he'
s caused me over the years.
» Do the same thing if some one happens to give you a winning lottery ticket. Stealthily slip it into the
mailbox of some unbearable neighbor or relative ­ he' ll be shocked. He' ll be happy at first, and you' ll
congratulate him. Years later, he' ll realize that your congratulations were ironic. You' ll be poor and
happy, and he' ll be rich and miserable.
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conversations with carlos freire.
Voyage in Sicily with Consolo
by Laura Leonelli That too is a triangle, with its
vertex pointing towards the Far East and its
base connecting the two shores of the
Mediterranean. At the Parisian Café Le Mouton
Blanc on rue du Faubourg Saint­Denis, the
Arabic of two Syrians chatting in the back
mixes with the exclamations in Greek of four
card players and then dies out like a long wave
reaching the shore in the silence of a Chinese
couple playing checkers. Past the counter,
down a very tight hallway, the cosmopolitan
photographer Carlos Freire is seated at a
small table. A Frenchman of Brazilian origins
having left Brazil in 1968, Freire arrived in the
heart of Europe as well as French thought, so
much so he was nominated an Officier des
Arts et des Lettres. He first landed in Sicily in
his early maturity.
Today, at sixty­five, after myriad travels and
encounters, Freire spends his time between
these two island crossroads, the
Mediterranean Paris and beyond, in the street
with the most fragrant fruit of the capital, and a
terrace in Calascibetta ­ the town' s name is of
Arabic origin, q' alat shibet, the castle on top of
the summit ­ with a view of Etna and the
geological origins of the world. As a world traveler and an avid learner, Freire chose a guide who over
the years has allowed him to move with ease back and forth between these two worlds, one ancient with
unrestrained beauty and one contemporary, orderly even in its metropolitan labyrinth.
This guide is Vincenzo Consolo, a man who uprooted himself from his homeland in a formative part of
his life, just like Freire. Consolo returned to Sicily, a necessary and final land; and in Consolo' s Sicily,
Freire travelled alongside the author and his books, intuiting points of contact outside the banality of
small talk. Freire came up with original research that will soon be presented in a volume along with texts
by Consolo. The excerpts were selected by Rosalba Galvagno, a professor of contemporary Italian
literature at the University of Catania. From November 6 to February 7, the project will be part of the
exhibit Carlos Freire dans la Sicile de Vincenzo Consolo at the Dina Vierny Gallery, located at 36 Rue
Jacob in Saint Germain.
Re­entering the café, lightly brushing against the counter and the mirrored wall as if it were another
straight of Messina, Carlos Freire exchanges glances with the Greek card players who have just started
a new game. «My friendship with Vincenzo Consolo was also a story of glances. Mine was a naïve gaze,
that came about by observing other people' s cities like Venice, Lisbon, Aleppo, Alexandria, Calcutta,
Jaisalmer, Bangkok, Tokyo. Vincenzo' s gaze, on the other hand, was one of a native, original and deep,
yet at the same time it was the glance of one who no longer lives in his own land but rather in Milan.
Together we returned to 'our' Sicily. And each of us, in our own way, felt the need for this trip».
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Their first conversation took place over the phone in 2006. A friend had put them in contact, and just a
few months later, Freire was being picked up at the Palermo airport by Vincenzo Consolo and his wife,
Caterina (who today is working on the publication of a «Meridiano» volume dedicated to the work of her
husband). It was late spring, «and right away, with the impetuosity of someone who' s just reached the
Promised Land, I ask if we can go to Sant' Agata di Militello, not by taking the highway, but rather via the
local road along the coast. Vincenzo accepted, with patience. And this patience, together with his hatred
for high speeds ­ 70 kilometers an hour were already too much for him, better to stick to 50 kilometers ­
became my work method, old­fashioned, step by step, trying to get more acquainted with Consolo' s
prose, archeological in and of itself and sculpted in stone», recounts Freire. «Not to mention his vision of
time, expressed in his writing but in a photographic manner. When Vincenzo spoke about suspended
time, a time of pumice or obsidian, still as death, he spoke like a photographer, in the sense that he
showed me and all his readers the way to get really close to Sicily.
And this path was time itself, in this island' s grand interaction between a distant past and the present. A
present which at times had the negative signs of violence, injustice, and the lack of reason.
» Travelling together often from 2006 to 2010, Freire and Consolo depict Palermo, Trapani, Syracuse,
Castelbuono, Piazza Armerina, Erice, Ortigia, Mazara del Vallo, and San Mauro «with that spectacular
view on a Greek temple,» and Celafù where «we arrived at dusk, and Vincenzo was moved by the
stunning beauty of that half moon of a city with a whiteness like a bone drying in the sun that enters the
water to freshen up. In that moment I felt his nostalgia for Sicily.
And I provoked him about the prospect of returning, telling him that he simply must live out his last years
here.
Vincenzo was hesitant, but he listened.
» Many years earlier, Leonardo Sciascia had suggested the exact opposite to Consolo: that he should
leave the island. «Of course with much modesty, I proposed the idea of returning, even to the places of
his childhood. Together we retraced the trip that Vincenzo had taken with his father up to Mistretta,
where he had gone to as a boy to be cured by the fresh air of this place founded by the Cyclops,
according to legend. I was reborn here, he told me. For this reason I wanted to photograph Vincenzo
leaning against the trunk of a big tree, in addition to the classic portrait in his splendid library in Sant'
Agata. I wanted this redeeming contact, for me and for him. Because through Vincenzo ­ as had
happened to me while photographing Cioran in the streets of Paris, Roland Barthes in the Luxembourg
Gardens, Francis Bacon in his studio in London, or Satyajit Ray in his house in Calcutta ­ I saw a look in
his eyes that also attested to my being present, my being in the world, in a part of the world that was not
where I was born, but where I would like to end up.
» If Carlos Freire had to choose one place where everything would be accomplished in one day, he
would choose Sicily, because even in this way the triangular island is exceptional, unique in its own
right. «I can' t help but think of something that Vincenzo told me when we went to a see the Catacombs
of the Capuchins in Palermo.
Standing in front of the mummies, I commented that in Brazil it would never be possible to preserve
those bodies due to the humidity. They' d already be done for, is what I' d said exactly. And Vincenzo
smiled and answered me: Carlos, when we' re like that, everything is already done for.
» In the late afternoon, the last customers get up from their tables at Mouton Blanc­ that with that name
has the odor of a sacrifice to give thanks for a battle victory or the happy ending of a trip. The playing
cards have been returned to the area around the cash register, together with the Chinese checkers.
At dusk, a magical time in Paris as well, the fauna of rue du Faubourg Saint­Denis has changed and to
celebrate life, its islands and its encounters, it has chosen another place, not so far away: Chez
Jeannette. So trendy, so not Sicilian. So not Carlos Freire.
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LAURA LEONELLI
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the red squad gang.
Murder for the Revolution
«Lieutenant Alvaro» is the leader of about fifty young ex­partisans: their goal is to
continue the Resistance hunting down unpunished Fascists.
by Raffaele Liucci Revenge, we know, is a
dish best served cold. On November 8, 1990,
former Communist partisan Giuseppe Bonfatti
sees one of the Fascists who had burned his
house down in 1944 in a bar in Viadana (near
Mantua) and pickaxes him to death. "It is the
most beautiful thing I have ever done in the
world and I don' t regret it," he will say at the
trial. "It was a duty toward my relatives and
also toward my ideals." (Even the
"deviationist," Leon Trotsky, was assassinated
in Mexico in 1940 with a pickaxe wielded by
one of Stalin' s hired killers).
But not everyone can be patient for so long. In
August 1944 in Milan, nineteen­year­old Giulio
Paggio, a future captain in the Garibaldi
Brigades, swears revenge before the bodies of
fifteen partisans shot at dawn by the Nazis and
then exposed to the scorching sun of Piazzale
Loreto. A year later, after the war, Paggio alias
" Lieutenant Alvaro" heads up the Volante
Rossa, consisting of around fifty young former
partisans who gravitated around the Casa del
Popolo (a meeting place for members of the
Communist party) in Lambrate. Their aim was
to continue the Resistance after the 25th of
April, flushing out the Fascists who had remained unpunished.
To tell this story as writer and documentary filmmaker Francis Trento does, with a cinematographic,
incisive style, and cross­referencing papers from the archives and oral testimonies, means getting a
glimpse of Milan in the later post­war period, devastated by bombings, ravaged by galloping
unemployment and theatre to neo­Fascist raids. The Communist Party can hardly restrain the passions
of its foundations, members who dream of "doing like they did in Russia.
" It is difficult to quantify the exact number of murders actually committed by the Volante Rossa (the Red
Squad), because other irregular groups were also operating in the months following the Liberation. The
corpses of many Fascists who disappeared, who had apparently fled to South America, in fact ended up
in the steel casting vats at the Breda factory or at the bottom of the Martesana and Villoresi canals. But
not all punitive actions end in such a bloody way: sometimes the "offenders" are kidnapped and then at
the end of a hasty trial are freed if believed to be "small fry." A bit like what will happen with the first Red
Brigade, founded in 1970 by Renato Curcio once again in Milan. After all, the myth of the Volante Rossa
(or Red Squad) was undoubtedly carved in the imagination of the members of the Red Brigade.
But historical comparisons are often misleading. The Red Brigade was founded as opposition to the PCI
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(Italian Communist Party)which had "betrayed the working class." The Volante Rossa, on the other
hand, emerges to assist the Communist Party, waiting for the uprising. It isn' t known if Togliatti and the
other leaders were really aware of the murderous role played by this band of revolutionary apprentices.
In any case, from 1947 on, the Volante Rossa turned into a kind of police service of the Milanese
Communist Federation. From public demonstrations to the occupation of the factories, its men stood out
in the front line, wearing jackets with a red triangle. By then, "the boys from Lambrate" were no longer
just a clandestine group hunting for Fascists, but a formation operating in broad daylight, with a uniform,
a flag and even an official anthem.
The dreams of glory of the Volante Rossa will fade away after the failed attempt to murder Togliatti on
July 14, 1948, when a truck of armed men heading toward a Carabinieri barracks was stopped at the
last minute by a car with a leader of the Milanese Communist Party on board. Still shocked by the
unexpected electoral defeat on April 18, the Party officially gave up on the "revolution," thus destroying
any illusion in those who still had any. In January 1949, after the double and daring "taxi murders" (one
of the victims was the alleged assassin of the Communist martyr Eugenio Curiel), the PCI will
definitively dump the Red Squad, soon to be wiped out by the police, while allowing their bosses to take
refuge in Czechoslovakia.
Paggio, pardoned in 1978 by President Pertini, will disappear in Prague in 2008, by now just one of the
many "ex men" portrayed by Giuseppe Fiori in his novel of the same name. Four years before, Theodor
Saevecke, the captain of the SS responsible for the massacre at Piazzale Loreto, had died without
serving even a single day in prison. To the contrary, he had been rewarded with a brilliant career in the
police force of the Federal Republic of Germany.
Another name with deep roots in the pantheon of Italian guerrillas during the 'years of lead,' (the years of
internal terrorism that marked the 1970s and early 1980s, transl. note) is that of Pietro Secchia (1903­
73). He was "the man who dreamed of the armed struggle," according to the misleading title of Miriam
Mafai' s book (1984). Actually, Secchia had indeed been a "revolutionary by profession," but entirely
identifying with the Stalinist tradition of the Communist Party and of the Third International. The Red
Brigade instead was above all made up of the children of 1968, of Third World­ism, of the Tupamaros.
Furthermore, in the later post­war period, Secchia was deputy secretary for the Italian Communist Party
and the person responsible for its organization, and his policy was never really an alternative to Togliatti'
s "law­abiding" one. This is what young historian Marco Albeltaro maintains in the first well­documented
biography dedicated to him.
It is a good opportunity to remember the vicissitudes of an individual that the anti­Communist Leo
Valiani, implacable enemy of the red terrorists, will define as the "living beacon of personal indifference."
The chronology of his humble origins, the twelve years he spent as "a prisoner of Fascism," the
Resistance, the ascent to the top of the party, end with the resounding fall from grace in 1954 because
his closest collaborator, Giulio Seniga, fled with a huge sum of money taken from the coffers of the PCI
(the equivalent of about 9 million euros today).
This episode was never fully clarified, however, and it lends itself to two historical footnotes. First of all,
there was a failure to report the theft, since it concerned illegal Soviet funding. Second, there were
suspicions of homosexuality hinted at by Secchia' s internal enemies, with regard to his bond with
Senise ("abnormal private life"). A sign of a deep­seated homophobia, today no longer in fashion, at
least on the left.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Francesco Trento, La guerra non era finita. I partigiani della Volante
Rossa, (The War Wasn' t Over. The Partisans of the Volante Rossa), Laterza, Roma­Bari, 200 pages, 18,00; Marco Albeltaro, Le rivoluzioni non cadono dal cielo. Pietro Secchia, una vita di parte,
(Revolutions Don' t Fall from the Sky. Pietro Secchia, A Life), Laterza, Roma­Bari , pag. 238, ​ 22.00.
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rome, trajan market.
Augustus on the Way to Payback
by Cinzia Dal Maso Finally, someone tells us
the story of Augustus' s Rome, on the two­
thousandth anniversary of his death. Finally,
with Le chiavi di Roma. La città di Augusto
(The keys of Rome. The city of Augustus) at
Trajan' s Market till March 10, 2015, what
many of us asked for a year ago, on the
occasion of the celebratory exhibition held at
the Scuderie del Quirinale, has been done.
That exhibition displayed sculptures but not
the city that truly embodied the meaning of the
Augustan revolution. Augustus found a city in
brick but he left it in marble; he transformed
Rome into a real imperial capital, with the
ideology of empire resounding at every corner.
In truth, we had imagined tourists let loose
over all the streets of Rome, searching for
every stone of the Augustan city: tourists
coming from every corner of the globe just for
this, armed with apps and specific guides. In
short, we imagined it as a great event for the
city, but it didn' t happen. The current
exhibition comes pretty close to that idea. You
walk on a huge floor map of modern Rome
instead of the real city, but nonetheless, you
find all the monuments erected by Augustus:
not only the Ara Pacis, or the mausoleum, or his Forum or his home, but even the tombs outside the city.
And you can consult screens and touch­screen tables to get information, maps, photographs and
antique drawings. As the busts of his wife Livia and the general Agrippa speak, each tells their own
version of the achievements and of the personality of husband and friend. Then there are the objects of
the Augustan age kept in the museum that tell their own stories: from the bronze foot of the statue of
Victory, symbol of Augustan propaganda, to the remains of the marble Colossus (The Genius of
Augustus) that stood in the Forum' s main hall. Each one speaks, "aided" by the cutting­edge technology
in museum communication made available by the European network of excellence, V­Must, coordinated
by the Italian CNR (National Center for Research). It is technology that aims more and more to create
natural interaction, making the visitor the protagonist of the visit as he/she chooses where and how to
conduct the tour of the exhibit. Actually, it is part of a vast project that is taking place concurrently in
Rome, Amsterdam, Alexandria and Sarajevo, to show life in the four corners of the Empire and in very
different periods. In Rome, however, on the two­thousandth anniversary of his death, everything is
necessarily concentrated on Augustus.
The City of Rome thus closes a year full of Augustan initiatives with a bang: from the "sound and light"
show organized by Piero Angela and Paco Lanciano, to the exhibit at the Ara Pacis «The Art of
Commanding» that discusses how and how much Augustus influenced heads of states and empires
throughout history. Too few the guided visits to Augustan locations, but super­crowded the show at the
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Ara Pacis, illuminated with its original colors.
On the other hand, the National Cultural Superintendence was just as active, putting on the gas to finish
up the great works that were in progress and that are now complete. In fact, in September it opened the
public wings of Augustus' s house on the Palatine hill to the public, and it restored and properly
illuminated Livia' s house so that the frescoes are truly visible, and it finally feels like being in a real
home instead of a dark cave. In addition, Livia' s Villa at Prima Porta, the ruling family' s country home,
has been completely restored, while at the Roman Forum you can walk on Vico Iugiario alongside the
Basilica Julia, begun by Caesar but rebuilt by Augustus. Then there is the Palatine Museum, splendidly
reorganized and enhanced now with a section that tells the story of the hill throughout antiquity. And
soon we will be able to see Caius Cestius' s beautiful pyramid shining after restauration. Thus, much of
"Augustus' s Rome" is visible for everyone, starting from this very important year.
Yet, this anniversary didn' t achieve worldwide attention. On the contrary, it passed in silence, except the
hubbub for the exhibition a year ago. That' s the point: during the exhibition there were no
advertisements for a program of upcoming initiatives: just a vacuum.
And it is legitimate to think that a lot of work was done hastily after the anniversary had already begun to
fill that obvious void. Most of all, there was no coordinated direction to determine a common and
effective theme, so the City and State each worked separately and on their own. Thus the great and
praiseworthy jobs done by both were lost, without managing either to eliminate our first impression of
that initial void, or to drag tourists along Augustus' s footsteps all over the city. Not to mention the
aggravating circumstance that Augustus' s Mausoleum, the principal monument on which the
celebrations should have been centered, is invariably closed and in a state of degradation. For many
months it was even flooded. It is hardly worth pointing out Mussolini' s glorification of Augustus and the
"damnatio memoriae" in post­Fascist Italy that it caused. This anniversary could have been the chance
to abandon obsolete clichés, and critically reevaluate the figure of the princeps. Instead, it was a lost
opportunity.
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CINZIA DAL MASO
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teatro virtuale.
Il Royal Opera House è in sala
Siamo al Royal Opera House di Londra, anzi
no, al cinema dietro casa.
Per il secondo anno consecutivo il prestigioso
teatro britannico ha deciso di "esportare" parte
dei titoli della sua stagione, undici, in diretta
nei cinema di quaranta Paesi del mondo, tra
cui l' Italia, per un totale di 1.500 schermi
coinvolti. Un passaporto che costa tra i 10 e 16
euro per l' eccellenza del balletto e dell' opera.
Sono sette gli appuntamenti cantati, tra cui I
due Foscari, il 27 ottobre, L' Elisir d' amore, il
26 novembre, La Bohème, il 10 giugno; e
quattro sulle punte, tra cui Le avventure di
Alice nel Paese delle meraviglie, il 16
dicembre, e Il lago dei cigni, il 17 marzo. Nel
nostri cinema la trasmissione è garantita da
QMI, Quantum Marketing Italia, realtà nata
dieci anni fa per avvicinare le aziende all'
intrattenimento, per obiettivi di comunicazione
e commerciali, come il product placement. Al
ROH ha messo a disposizione parte della rete
dei cinema, federati per accettare i buoni con
cui le aziende regalano ai clienti l' ingresso in
sala.
«Le migliorie tecnologiche della trasmissione
satellitare e il proiettore digitale permettono
una qualità molto alta», spiega Giovanni Cova, 40 anni, fondatore e presidente di QMI, 55 dipendenti,
età media attorno ai 30 anni, un fatturato per il 2013 di 7 milioni e 700mila euro, e un' unica sede a
Milano. «L' opera e il balletto al cinema permettono un audio eccezionale e una visuale molto prossima
agli artisti, addirittura migliore delle poltrone in platea».
Ed è vero. Il Sole 24 Ore ha assistito giovedì scorso all' evento inaugurale della stagione
cinematografica della Royal Opera House, Manon, interpretato da Marianela Nuñez, che esprime la sua
tecnica eccellente nella passionalità del ruolo principale, e da Federico Bonelli nei panni dell'
innamorato Des Grieux. Il tutto in diretta in una sala a quindici minuti a piedi da Covent Garden, dove si
esibivano i ballerini. La partecipazione e l' empatia erano in sintonia con quelli del teatro: gli applausi
scoppiavano all' unisono e alle volte più liberatori nel cinema dove vi era minor timore reverenziale
dettate dalla sacralità del luogo. Le esclamazioni di approvazione più fragorose e disinibite,
accompagnate da un sorso di vino e da qualche cosa da spizzicare.
Molte le risate durante gli intervalli, quando venivano trasmessi spezzoni delle prove, i "dietro le quinte",
le interviste, in questo caso, condotte in maniera impeccabilmente ironica da Darcey Bussell, ex stella
del Royal Ballet, che fu Manon quando il coreografo Kenneth MacMillan era ancora in vita. Intanto, sugli
schermi, soprattutto alla fine, comparivano i tweet di commento degli spettatori sparsi nel mondo. Ma la
vera rivoluzione è nella possibilità di percepire le espressioni dei volti, la capacità attoriale (sicuramente
più spiccata in Nuñez) e i singoli passi, ripresi così da vicino da distinguere i movimenti muscolari. «È
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una frontiera che cambierà il mondo dell' opera e del balletto ­ spiega ancora Cova ­. L' artista è più
coinvolto, sa che deve recitare per un pubblico vastissimo, in grado di cogliere le sfumature. La
precisione nei dettagli, nel trucco, nelle scenografie e nei costumi comporta anche un onere economico
maggiore».
L' avventura italiana con la Royal Opera House in Italia coinvolge 58 cinema indipendenti e 35 sale The
Space Cinema (www.rohalcinema.
it). L' anno scorso, in cui le strutture coinvolte erano di meno, circa 80, le presenze sono state 21mila
con un box office di 266mila euro per dieci eventi. Lo spettacolo che ha riscosso maggior successo è
stato Lo schiaccianoci che in Italia ha incassato 50.742 euro. Nel resto del mondo questo balletto ha
realizzato 2 milioni e 700mila dollari. Sono numeri diversi rispetto ad altri eventi trasmessi da QMI,
come il concerto di Vasco Rossi del 2012: 25mila presenze per due giorni di proiezione e un incasso di
360mila euro. Ma i margini per crescere ci sono: «Quest' anno speriamo di raddoppiare incassi e
spettatori ­, commenta ancora Cova.
­ C' è un titolo in più, la rete dei cinema si è allargata e abbiamo il vantaggio di essere alla seconda
esperienza».
Tra i paladini di questa "delocalizzazione" artistica c' è il Met le cui trasmissioni in HD sono iniziate nel
2006, e quest' anno comprendono dieci titoli, come l' anno passato, in 69 paesi, di cui 50 in diretta (Asia,
Australia e Nuova Zelanda sono in differita a causa il fuso orario). Nella scorsa stagione gli spettatori
"virtuali" del teatro newyorkese sono stati oltre 2,4 milioni, oltre 16 milioni da quando è sorta l' iniziativa
otto anni fa. L' incasso della scorsa stagione è stato di 17 milioni netti di dollari, con le stesse attese per
la stagione che si sta chiudendo.
L' investimento della Royal Opera House è ingente e ancora il teatro londinese non è rientrato nelle
spese, ma si conta sul passaparola degli ospiti di Covent Garden: più di 700mila spettatori ogni anno. E
i nostri gloriosi teatri cosa aspettano?
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
cultura europea 2019.
Matera è la capitale
Un' importante affermazione per una città ricca di storia e di capacità artigianali, ma
colpita da un diffuso processo di crisi industriale.
Stefano Baia Curioni e Gabriele Messineo E se
non ci fosse un solo vincitore?
Ha vinto Matera la fase finale della corsa per
essere nominata Capitale Europea della
Cultura 2019. Si tratta per diverse ragioni di
una affermazione importante per una città
ricca di storia e di capacità artigianali, ma
colpita da un diffuso processo di crisi
industriale.
È in primo luogo una sorta di miracolosa
inversione di tendenza nel rapporto con la
propria storia. Alcide De Gasperi, nella
seconda metà degli anni Cinquanta, era uscito
da una visita ai Sassi persuaso che la parte
antica di Matera, con le sue abitazioni grotta,
strappate alla montagna, costituiva l' esempio
principe di ciò che la modernizzazione del
paese doveva sconfiggere: promiscuità,
povertà, mancanza di speranza, arretratezza.
La conseguenza è stata un esodo forzato, una
"eviction" (come si dice negli studi urbani)
epocale: i Sassi si sono svuotati, la loro
proprietà assegnata al demanio, l a c i t t à
moderna è cresciuta su nuove case, a volte
anche con sperimentazioni architettoniche
importanti, e ha letteralmente girato le spalle
alla città antica i cui accessi sono stati talvolta addirittura murati. La valle dei Sassi, scoscesa ,
costellata di abitazioni cesellate nel tufo e abitate con continuità da tempo immemorabile, prima ancora
della presenza illuminante della Grecia, fronteggiate da innumerevoli chiese rupestri e siti di romitaggio
è così rimasta deserta e intatta. Poi, adagio, gli spazi antichi sono stati riscoperti. Nel 1959 un gruppo di
giovani intellettuali appassionati si è riunito nel Circolo Culturale La Scaletta, proponendo interventi di
recupero e rilanciando consapevolezza sul patrimonio culturale della regione, in particolare per le parti
relative alle magnifiche chiese rupestri.
Poi è nata Zètema, poi il Museo della scultura contemporanea. Grazie agli studi dell' architetto Pietro
Laureano, nel '93 arriva l' inserimento dei Sassi nella lista dell' Unesco, che ha riportato in luce l' antica
dignità delle architetture civiche. I Sassi hanno ripreso a vivere. Il fascino di quei posti ­ che si capisce
davvero soltanto andandoci, camminando per gli sguinci antichi, per le piazze e le strade, guardando le
luci e la valle ­ è stato alla fine capace anche di sconfiggere i ricordi di povertà e avvilimento che li
accompagnavano.
In secondo luogo perché questo recupero rappresenta un riscatto non solo per la città, ma per un intero
territorio che ha saputo conservare gelosamente e davvero un saper fare antico: dal pane alla
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
cartapesta, dalla ceramica alla lavorazione della pietra, arrivando ad includere oggi anche il design, la
grafica, e gli spazi di co­working per i "makers" contemporanei.
La capitale della cultura potrà essere l' occasione anche di un progetto regionale allargato, capace di
utilizzare il turismo e le prospettive della stagione 2019 per attrarre investimenti, valorizzare la propria
storia e le proprie capacità, magari facendo richiamare i giovani talenti che hanno trovato fortuna
altrove. Matera 2019 non potrà essere solo un progetto urbano, e del resto questo è uno dei piani
espliciti della candidatura il cui programma prevede investimenti per 56 milioni di euro.
Ma Matera è anche zone d' ombra: il lungo oblio in cui i Sassi sono stati lasciati offre in eredità una
grave mancanza di piani urbanistici, una mancanza di certezza nel regime di governo di quel pezzo di
città conteso tra demanio statale e Comune. Molti insediamenti, forse troppi, si sono orientati ad un
turismo veloce e di bocca buona. L' alternativa, evidente, è tra un progetto di sfruttamento turistico
veloce e invasivo, orientato al breve termine, teso a sfruttare l' opportunità del 2019 e un progetto più
impegnativo e strutturale, orientato alla riqualificazione degli spazi e alla formazione di competenze,
artigianali, produttive, professionali , imprenditoriali. Giovani capaci di fare e di progettare.
Matera può riuscire a diventare migliore. Non è garantito ovviamente, deve trovare la forza di mediare
tra gli interessi costituiti e quelli da costituire, lasciando spazi e speranze a coloro che portano
innovazione e cambiamento. In questo senso il bello e il difficile devono ancora venire e il governo di
questo percorso potrà e dovrà essere un esempio. Non siamo sicuri di vedere già segni chiari di questa
capacità di integrazione tra le diverse energie della città.
Per questo la vera posta in gioco non riguarda solo Matera. Riguarda anche e forse soprattutto le altre
città del concorso dell' Unione Europea Siena , Ravenna, Cagliari, Lecce e Perugia. Tutte queste città in
modi diversi hanno usato la candidatura per attivare dei processi importanti di consapevolezza e di
imprenditorialità culturali. Dovranno avere la forza di continuare anzi, dovranno aiutarsi reciprocamente
a continuare. Il successo vero accadrà se da questa vittoria potrà nascere una rete speciale di
collaborazione: un sistema di città speciali. Sarebbe la vittoria culturale del Paese Italia.
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lugonotizie
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Lugo: denunciate due persone per furto e
ricettazione
I carabinieri della Stazione di Lugo hanno
denunciato alla Procura della Repubblica di
Ravenna due uomini, autori di reati contro il
patrimonio: un 58enne pregiudicato rumeno,
già noto per 6 fatti, immortalato dalle immagini
di sorveglianza mentre, con l'ausilio di un
complice che distraeva la vittima, è riuscito a
sfilare il portafogli dalla borsa di una
pensionata che stava raggiungendo la propria
auto dopo aver fatto la spesa ed aveva la
borsa appoggiata sul carrello; un 45enne
pregiudicato italiano che dopo aver ricevuto ed
utilizzato uno smartphone Samsung Galaxi S4
in precedenza rubato all'interno del luna park
di Lugo, lo ha rivenduto ad un ignaro ragazzo
della provincia di Taranto. Il costoso apparato
è stato recuperato e restituito alla persona
offesa mentre l'autore denunciato per
ricettazione.
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19 ottobre 2014
lugonotizie
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Bagnacavallo: un nuovo volto per il centro storico, a
partire da Via Ramenghi
Dal 20 al 25 ottobre i lavori di riqualificazione
di via Ramenghi, nell'ambito di un più ampio
progetto che coinvolgerà altre vie del centro
storico Nella settimana dal 20 al 25 ottobre
prenderanno il via i lavori di riqualificazione di
via Ramenghi, nell'ambito di un progetto più
ampio che coinvolgerà successivamente
diverse vie del centro storico. In programma
ripavimentazioni stradali, rifacimento di
fognature e sottoservizi, estensione della rete
wireless e della videosorveglianza e nuova
illuminazione a led. Per limitare i disagi, il
cantiere sarà suddiviso per stralci. Il progetto
complessivo, con alcune ipotesi relative alla
tempistica, era stato illustrato nella serata di
martedì 23 settembre in un incontro rivolto ai
residenti e ai titolari di attività economiche
delle zone interessate dai lavori, al Consiglio
di Zona di Bagnacavallo e alle associazioni di
categoria degli artigiani e dei commercianti. I
primi lavori ad iniziare saranno quelli di via
Ramenghi, dove si scaverà per rimettere a
nuovo le fognature e i sottoservizi. Verrà poi
posizionata la nuova pavimentazione in pietra
albarese. Lo storico marciapiede esistente
sarà smontato e rimontato con lo stesso
materiale, salvo la sostituzione degli elementi
deteriorati e la realizzazione delle necessarie
integrazioni. Il passo successivo riguarderà la via Dei Martiri, anche qui si scaverà per rimettere a nuovo
fognature e sottoservizi. La nuova pavimentazione sarà in acciottolato, mentre ai bordi e al centro
verranno realizzate fasce in pietra albarese. Le fasce laterali saranno larghe 1 metro, per consentire un
agevole transito ai ciclisti e ai pedoni e agli utenti deboli della strada. Al centro della carreggiata verrà
realizzata una canaletta per la raccolta di acque piovane. Tale nuova sistemazione interesserà anche
piazza Carducci, dove si ricongiungerà alla pavimentazione in acciottolato esistente. Grazie al ribasso
economico offerto dalla ditta aggiudicataria, l'Amministrazione inserirà nei lavori previsti anche
l'attuazione di alcuni interventi in via De Amicis, dove le fasce in pietra attualmente esistenti saranno
raddoppiate in modo da consentire, anche in questo caso, un transito più agevole per ciclisti e pedoni e
utenti deboli della strada. In piazza Carducci saranno inoltre effettuati piccoli interventi di sistemazione
delle aiuole esistenti. Il bando e la formula di assegnazione dei lavori non teneva conto solo dell'offerta
economica più vantaggiosa, bensì anche delle proposte mirate a migliorare il progetto iniziale. Grazie a
questa clausola è stato possibile acquisire e valutare positivamente integrazioni offerte dalla ditta
esecutrice che riguardano in particolar modo elementi di arredo urbano ma anche nuovi tratti di strada
da ripavimentare. Tra questi, i lavori su due tratti della via Mazzini. Nella prima parte, dall'incrocio con
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via Baracca a quello con via Battisti, l'asfalto verrà sostituito da una pavimentazione in pietra albarese
del tutto simile a quella in essere in piazza della Libertà, con la quale si ricongiungerà, mentre, nel
secondo tratto, nei pressi di Porta Superiore, verrà sistemato il camminamento che costeggia la
carreggiata stradale e sarà realizzato un 'tappeto' in pietra simile alla pavimentazione di piazza della
Libertà, nei pressi di via Dei Martiri. Il secondo capitolo dell'intervento riguarda il risparmio energetico
nella pubblica illuminazione di varie zone del centro storico: in particolare, verranno sostituite le vecchie
lampade a ioduri con led di ultima generazione e più economici per le casse comunali. Tra le varie aree
interessate troviamo piazza della Libertà, via Mazzini, via Matteotti, Piazza Nuova e il comparto dell'ex
convento di San Francesco. In più, arriveranno nuovi elementi di pregio per illuminare la Torre Civica e i
campanili delle chiese di San Michele e di San Francesco. Assieme ai nuovi punti di illuminazione a
forte risparmio energetico, verranno estese anche la rete wireless, in particolare nei luoghi più
frequentati: via Mazzini, piazza Nuova, e convento di San Francesco, e la rete di videosorveglianza (11
nuovi punti). In piazza della Libertà la rete wireless è già attiva ed è fruibile previa auto registrazione
con il sistema di autenticazione digitale Federa (Federazione degli Enti dell'Emilia­Romagna per
l'autenticazione). L'intervento, per un importo complessivo di 593.344 euro (Iva esclusa), finanziato
grazie anche a un contributo regionale che copre il 49% della spesa, è stato aggiudicato al
raggruppamento temporaneo di impresa composto da Impresa Zambelli di Galeata e Consorzio Ceir di
Ravenna. Il consorzio ha infine individuato la ditta Gef di Fusignano quale esecutrice dei lavori elettrici.
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lugonotizie
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Porte aperte al Centro culturale "Carlo Venturini" di
Massa Lombarda
Quest'oggi inaugurazioni, presentazioni,
letture e proiezioni in questa iniziativa della
struttura massese Si svolgerà oggi un open
day del centro culturale Carlo Venturini di
Massa Lombarda. L'apertura al pubblico sarà
al mattino dalle 9.30 alle 12.30 e al pomeriggio
dalle 15 alle 18.30. Inaugurazione di mostre,
presentazioni di libri, proiezioni e letture per
bambini caratterizzeranno la giornata, e sarà
attivo anche il servizio di prestito. Il primo
appuntamento è alle 10.30 con la sezione
ragazzi Il Signor Oreste, che presenterà Il
coccodrillo enorme di Roald Dahl, una lettura
animata per bambini da 4 a 8 anni a cura di
Susanna ed Elisabetta. Sempre dello scrittore
Roald Dahl, alle 15.30 sarà presentato il libro
Le streghe, con intervento a cura
dell'assessore comunale alla Cultura Andrea
Bruni. Seguirà la proiezione a scopo didattico
del film di Nicolas Roeg Chi ha paura delle
streghe?, per un pubblico dagli 8 anni in su.
Sempre alle 15.30 il Centro Venturini, in
occasione dell'iniziativa del gruppo di lavoro In
Vitro della provincia di Ravenna Caro Sindaco
mi leggi un libro?, presenta Ciak, si legge!. Il
sindaco Daniele Bassi e l'assessore alla
Cultura Andrea Bruni, saranno narratori di
storie per i ragazzi presenti. Per l'occasione
saranno inaugurate le mostre Cinema da leggere e le mostre bibliografiche della sezione C. Venturini e
della sezione ragazzi Il Signor Oreste. Le mostre saranno visitabili fino al 10 novembre negli orari di
apertura della biblioteca.
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A Lugo un seminario sulla qualità dei servizi
educativi per l'infanzia
Appuntamento questa mattina, alle 8.30,
nell'Aula magna dell'istituto Compagnoni
Questa mattina, con inizio alle 8.30, nell'aula
magna dell'istituto Compagnoni di Lugo si
terrà un seminario sulla qualità dei servizi
educativi 0­6 dell'Unione dei Comuni della
Bassa Romagna. Dopo i saluti di apertura di
Enea Emiliani, sindaco referente per l'Unione
per i Servizi educativi, si procederà con le
relazioni. Per prima ci sarà una comunicazione
del Coordinamento Pedagogico dal titolo La
valutazione della qualità nei servizi 0­6: un
percorso possibile. Seguiranno gli
approfondimenti di alcune esperienze: "Lo
strumento di autovalutazione del progetto
pedagogico a supporto dell'agire educativo", a
cura del nido La Tartaruga di Bagnacavallo; La
partecipazione delle famiglie nella valutazione
della qualità del servizio: questionari di
gradimento, a cura del nido Europa di Lugo;
Valutare la relazione tra operatori: la
sperimentazione di uno strumento, a cura del
nido Corelli di Lugo; E se l'occhio è esterno?
L'eterovalutazione come ulteriore opportunità
volta al miglioramento del servizio, a cura del
nido La Fattoria di Villanova di Bagnacavallo;
Lo strumento di autovalutazione del progetto
pedagogico alla Scuola dell'infanzia, a cura
delle scuole comunali dell'infanzia Le Capanne, Capucci e Pueris Sacrum. Alle 10,30 interverrà il
professor Antonio Gariboldi del Dipartimento di Educazione e Scienze umane dell'Università di Modena
e Reggio Emilia con una relazione dal titolo La valutazione come processo culturale. Per finire, alle 11
parlerà Sandra Benedetti, responsabile dell'Unità ospedaliera Area infanzia e genitorialità ­ Servizio
Politiche familiari della Regione Emilia­Romagna, con Valutare per riflettere: considerazioni sui primi
esiti della sperimentazione delle linee guida regionali. Alle 11.30 spazio agli interventi e alle suggestioni
dei partecipanti. Il Coordinamento pedagogico dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna si occupa
di qualità dal 2010, quando hanno iniziato a diffondersi le prime linee guida della Regione Emilia­
Romagna sul tema della valutazione del progetto pedagogico dei servizi per la prima infanzia. Il
percorso è partito con un lavoro nel Coordinamento pedagogico provinciale (CPP) di Ravenna, dove
con lo strumento dell'autovalutazione e attraverso iniziative di autoformazione sono state affrontate
tematiche riguardanti la qualità del contesto educativo; la qualità delle relazioni; la qualità delle offerte
educative; la qualità della partecipazione delle famiglie e la professionalità degli operatori, al fine di
introdurre azioni migliorative. Una volta avviato il percorso, come Unione dei Comuni, si è subito
pensato di allargare il concetto di valutazione della qualità coinvolgendo le famiglie/utenti dei servizi
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attraverso questionari riguardanti l'ambientamento e il progetto pedagogico. Infine, a conclusione del
percorso, da quest'anno sono state avviate iniziative riguardanti l'eterovalutazione con obiettivo di
fornire un occhio esterno, che permetta di evidenziare aspetti (sia positivi, sia criticità) che non possono
essere visti da chi è implicato nel servizio. Qualità è una parola che sottende lavoro, fatiche, idee nuove,
ripensamenti, nuove progettualità. La qualità è insita nella pratica quotidiana di ogni gruppo di lavoro
attraverso gesti, metodologie in uso, buone prassi, memorie, revisioni critiche del proprio operato.
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Presentata la Lista per le regionali Emilia Romagna
CIVICA: la lettera di Martinelli per Bellosi
La lista correrà nello schieramento di Centro­
Sinistra alle prossime elezioni regionali e
presenta tre candidati: Giuseppe Bellosi,
Marco Cavalcoli e Cristina Ventrucci
Presentata oggi anche a Ravenna la lista
Emilia Romagna CIVICA che correrà nello
schieramento di Centro­Sinistra alle prossime
elezioni regionali per la nostra circoscrizione
elettorale. "Nel simbolo è rappresentata una
bicicletta perché per guidarla occorrono buona
testa e buone gambe. Buone idee, quindi, ma
contemporaneamente solide tradizioni e
legami con il territorio" si legge in una nota. La
lista elettorale "accomuna esperienze
ecologiste, numerosi personaggi del mondo
culturale, storici esponenti delle battaglie per i
diritti civili unitamente al riformismo di matrice
liberaldemocratica e socialista". La lista Emilia
Romagna CIVICA intende anche essere il
"naturale punto di convergenza di tutti coloro
che, pur collocandosi nello schieramento di
centrosinistra, non si riconoscono nel PD." Le
parole d'ordine sulle quali la lista si è costituita
sono 4: Ambiente, Cultura, Diritti e Lavoro.
Argomenti di grande attualità, sia nello
scenario nazionale che in quello locale, che
non solo rappresentano il "naturale terreno
d'incontro per tutti i soggetti che hanno
contribuito a dar vita a questo progetto, ma che costituiscono il nucleo essenziale di una serie di
proposte che mirano ad arricchire il programma del candidato Presidente della Regione Emilia
Romagna per il Centro­Sinistra." Oggi, insieme al simbolo, è stata presentata la lista dei candidati per la
Circoscrizione di Ravenna, che sono nell'ordine: 1. Giuseppe BELLOSI, scrittore e studioso della cultura
popolare romagnola 2. Marco CAVALCOLI, attore della compagnia Fanny & Alexander, manager
culturale e attivista dei diritti civili 3. Cristina VENTRUCCI organizzatrice e critico teatrale, impegnata in
campo ecologista. Con questa lettera alla conferenza stampa di Ravenna, Marco Martinelli
drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, noto in campo internazionale ha salutato con favore il fatto
che la lista nella nostra circoscrizione sia guidata da Giuseppe Bellosi: Sostengo Giuseppe Bellosi
perché è un vero uomo di cultura, capace di coniugare l'amore alla tradizione con il senso più acuto
della contemporaneità. Sostengo Giuseppe Bellosi perché è una persona seria. Sostengo Giuseppe
Bellosi perché sa portare avanti le ragioni del dialetto e dei dialetti e di tutte le altre meravigliose lingue
del mondo in un'epoca che fa sparire le diversità. E Giuseppe sa farlo con raffinatezza e ovviamente
senza mai cedere a derive localistiche. Sostengo Giuseppe Bellosi perché credo che la politica abbia
bisogno di persone autentiche, come la sua, di italiani con una storia e una passione e una capacità di
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incidere sempre più rari. Sostengo Giuseppe Bellosi perché è un poeta, e se accetta di "prestarsi" alla
politica lo fa perché ritiene il "sacrificio" necessario. Sostengo Giuseppe Bellosi perché ha un senso
dell'umorismo micidiale, cresciuto alla scuola degli Stecchetti e dei Raffaello Baldini, che gli servirà per
difendersi dalle pedanterie e dalle trappole dei corridoi istituzionali. Infine sostengo Giuseppe Bellosi
perché si candida con i Verdi, e questo pianeta continua ad aver bisogno di un lume che gli indichi la
strada della saggezza e non della catastrofe. E sostengo i Verdi perché si candidano nel quadro del
Centro­Sinistra, con intelligenza e concretezza: oggi non ha nessun senso la retorica del "pochi ma
(presunti) puri", occorre invece dialogare con il più ampio fronte possibile di forze per affrontare le
grandi sfide che ci aspettano. In contemporanea a Ravenna, la lista è stata presentata con i propri
Candidati anche a Forlì, dove era presente Roberto Balzani, sconfitto alle Primarie del PD da Bonaccini,
che ha dichiarato: "Sono qui per rappresentare l'idea che questa lista è quella più rappresentativa della
necessità di rinnovamento del Centro Sinistra nella nostra regione."
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Lugo: un giorno con le rosse di Maranello, domani la
Festa del Cavallino Rampante
Domenica 19 ottobre a Lugo ci sarà la XV
Festa del Cavallino Rampante, una giornata
intera con le Rosse di Maranello. L'iniziativa
come sempre sarà un'occasione imperdibile
per tutti gli appassionati di automobilismo e
un'opportunità per tutti di vivere il centro
storico, ma anche le campagne della Bassa
Romagna e l'aeroporto di Villa San Martino.
Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le supercar
in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30 inizierà il
percorso nel cuore della Bassa Romagna, con
successiva visita guidata al centro storico di
Lugo. Alle 11 tutti in pista all'aeroporto di Villa
San Martino, con aperitivo al ristorante Volo di
Pindaro e alle 13 pranzo al ristorante Ala d'Oro
di Lugo. Alle 15.30 ci sarà Fai un giro in
Ferrari!, l'iniziativa a scopo benefico che dà la
possibilità ai cittadini di percorrere le strade
del centro a bordo di una Ferrari al prezzo di 5
euro. Fai un giro in Ferrari è diventato un
appuntamento consolidato e atteso da tutti. Il
ricavato è infatti devoluto all'associazione
Demetra ­ Donne in aiuto, per il loro lavoro
rivolto a donne vittime di violenza. Alle 16.30 ci
sarà il conferimento del Premio Francesco
Baracca, con consegna dei ricordi
commemorativi a tutti i partecipanti alla Festa.
Il Premio Baracca, giunto alla sua decima
edizione, è stato istituito dall'Amministrazione comunale nel 2005 e viene assegnato a personalità che si
siano distinte nel campo dell'innovazione tecnologica e scientifica, per il coraggio e la ricerca di nuove
frontiere. Per tutta la giornata inoltre il centro storico di Lugo ospiterà l'iniziativa Lugo Vintage. La Festa
del Cavallino Rampante è nata nel 2000 per celebrare un simbolo che lega la città di Lugo alle
autovetture Ferrari. La stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Scuderia Ferrari Club di
Lugo ha contribuito a creare negli anni un'iniziativa coinvolgente per i partecipanti al meeting Ferrari e
per tutta la cittadinanza. LA STORIA DEL CAVALLINO RAMPANTE Francesco Baracca, asso degli assi
della Prima Guerra Mondiale, fece disegnare un cavallino rampante sulla carlinga del proprio aereo,
affinché fosse immediatamente riconoscibile in volo dagli amici e, soprattutto, dai nemici. Dopo la sua
morte, il Cavallino Rampante venne adottato dai velivoli del 4° Stormo della Regia Aeronautica, che
combatterono durante la Seconda Guerra Mondiale. Al di fuori dell'aeronautica, il Cavallino Rampante è
noto in tutto il mondo come simbolo della Scuderia Ferrari. L'incontro tra la famiglia Baracca ed Enzo
Ferrari avvenne nel 1923, quando il Drake partecipò e vinse il 1° Circuito del Savio, che si correva a
Ravenna. Tra il Conte Enrico, padre di Francesco, ed Enzo Ferrari nacque un rapporto personale, tanto
che la moglie, Contessa Paolina Baracca, gli donò successivamente il Cavallino, simbolo del figlio eroe
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morto in battaglia. Enzo Ferrari adottò il Cavallino Rampante, parzialmente modificato rispetto a quello
utilizzato da Baracca, quale simbolo della sua Scuderia. Il destino ha quindi voluto che quel Cavallino,
simbolo di coraggio e temerarietà, sopravvivesse a colui che lo aveva innalzato a proprio stemma
personale, assumendo fama mondiale quale marchio del prodotto italiano più vincente in assoluto: la
Ferrari. FRANCESCO BARACCA Francesco Baracca, nato a Lugo il 9 maggio 1888, morto a Montello
(TV) il 19 giugno 1918, oltre a essere un eroe dell'aviazione italiana, rappresenta per la città di Lugo un
simbolo dello sforzo dell'intelligenza umana per aprire nuove frontiere, per raggiungere sempre nuovi
traguardi. Per Baracca l'aviazione avrebbe avuto un futuro meraviglioso e così è stato, perché essa ha
aperto scenari divenuti fondamentali per lo sviluppo dell'umanità. Al tempo stesso, l'ebbrezza di
sollevarsi da terra e conquistare i cieli era da lui descritta come un sogno ad occhi aperti. Così è ancora
oggi, quando l'uomo oltrepassa i propri limiti e apre la propria visione su territori ancora inesplorati, in
ogni campo: un principio che ha ispirato la creazione del Premio Baracca.
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Cotignola, sport e solidarietà al "Passatore Bike
Day"
Domenica 19 ottobre prova a cronometro per
amatori, con la partecipazione di oltre 15
ciclisti professionisti. Questa sera la cena al
Parco Pertini Il Fans club Alan Marangoni, la
Società ciclistica Cotignolese e i Corridori del
Passatore organizzano per domani, domenica
19 ottobre, presso il circuito protetto del parco
Pertini di Cotignola, il Passatore Bike Day per
cicloamatori, con la partecipazione di oltre
quindici ciclisti professionisti. La prova a
cronometro, giunta alla seconda edizione, si
svolgerà sul circuito della 'Chiusaccia': 10 km
da ripetersi una volta. Saranno composte
squadre da sei amatori FCI, aperte a tutti gli
enti di promozione, accompagnate da un
professionista lungo il percorso. L'evento sarà
anticipato oggi, sabato 18 ottobre,
dall'appuntamento A cena con i professionisti.
A partire dalle 20.30, presso il parco Pertini,
sarà possibile cenare con i professionisti
partecipanti al Passatore Bike Day: Alan
Marangoni, Daniel Oss, Adriano Malori,
Giovanni Visconti, Dario Cataldo, Manuel
Belletti, Marco Frapporti, Mauro Finetto,
Simone Ponzi, Marco Bandiera, Simone
Stortoni, Matteo Busato, Nicola Dal Santo,
Enrico Rossi, Gianni Bugno. Saranno inoltre
presenti i commentatori tv Silvio Martinello e
Francesco Pancani. Domenica 19 ottobre la partenza della prima squadra è in programma alle 10. Al
termine della crono, per il pubblico presente, i professionisti si cimenteranno sulla prova del chilometro
da fermo. Gli amatori che vorranno partecipare dovranno iscriversi a gruppi con il proprio professionista
o individualmente (venendo poi abbinati a una squadra dall'organizzazione), pagando la quota di 10
euro a testa. Saranno premiate le prime cinque squadre qualificate. Durante la mattinata, inoltre, tutti i
bambini e le bambine dai 7 ai 12 anni potranno partecipare alla gara bike cross nel percorso all'interno
del circuito protetto del parco Pertini. I partecipanti saranno seguiti meticolosamente dagli educatori del
Campus della bicicletta. Sono previsti premi per tutti coloro che prenderanno parte alla gara. Dalle ore
12.45 circa, i cuochi del Fans club Alan Marangoni organizzano il Pranzo della Solidarietà. Potranno
partecipare al pranzo i primi duecento che prenoteranno: amatori con famiglie, soci del Fans club, soci
della Cotignolese, genitori, amici e appassionati che vorranno trascorrere una piacevole domenica.
Dopo il pranzo verranno messe all'asta le divise dei professionisti. Infine ci sarà una lotteria con ricchi
premi: il più fortunato si aggiudicherà una bicicletta di valore. Il ricavato della manifestazione sarà
interamente devoluto alla Società ciclistica Cotignolese per continuare a promuovere la propria attività
giovanile e all'associazione onlus di Marina Romoli per sostenere la ricerca indirizzata all'individuazione
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di terapie in grado di curare le lesioni al midollo spinale. L'evento di svolgerà con qualsiasi condizione
metereologica. Per informazioni e prenotazioni: SC Cotignolese 333 9868223,
[email protected] I Corridori del Passatore sono Malori, Belletti, Guarnirei, Marangoni,
Montaguti, Malaguti, Rossi, Ermeti, Zoli; l'iniziativa è organizzata in collaborazione con il centro sociale
'Il Cotogno' e la cooperativa sociale 'La Traccia', con il patrocinio del Comune di Cotignola.
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Lugo: Porte Aperte domani nelle Biblioteche "Trisi",
del "Tondo" e di Voltana
Anche quest'anno la biblioteca Fabrizio Trisi di
Lugo organizza un Open day, che si terrà per
l'intera giornata di domenica 19 ottobre, al
mattino dalle 9.30 alle 12.30 e nel pomeriggio
dalle 15 alle 18. L'Open day si propone come
un'occasione per permettere a tutti cittadini e
in particolare ai bambini di trascorrere insieme
alle famiglie una domenica ricca di
appuntamenti, condividendo il piacere di
ascoltare e leggere storie, conoscere la storia
della propria città e scoprire i tesori della
biblioteca in una giornata di festa. Il
programma che la Sezione Ragazzi della
biblioteca ha messo a punto per questa
giornata si intitola Una domenica in biblioteca
con mamma e papà e prevede alle 10
laboratori di lettura a cura dei Narratori della
Biblioteca Viaggiante Nati per Leggere di
Lugo. Dalle 16 presentazioni di libri e
laboratori con gli illustratori e autori Tommaso
D'Incalci e Irene Penazzi, rivolti ai bambini, ai
ragazzi e alle loro famiglie. Nell'ambito
dell'evento anche l'iniziativa Caro Sindaco, mi
leggi un libro?, in programma alle 11, durante
la quale Davide Ranalli, Sindaco di Lugo, si
trasformerà per un giorno in narratore di storie
per i bambini e le famiglie presenti. Caro
Sindaco, mi leggi un libro? è la rassegna che
coinvolge i sindaci di tutti i Comuni della Provincia di Ravenna in letture pubbliche rivolte ai cittadini più
piccoli. L'iniziativa è pensata per favorire la lettura e i rapporti tra la cittadinanza e le biblioteche
comunali, presìdi di democrazia di ciascuna comunità. Ideata lo scorso anno dal gruppo di lavoro In
Vitro della provincia di Ravenna, la rassegna è stata selezionata tra i migliori progetti dall'Associazione
italiana del libro e oggi è adottata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali come iniziativa nazionale
di promozione della lettura. L'Open day presenta inoltre agli adulti, ma anche ai ragazzi, Lugo 1914 e gli
echi della Grande Guerra (inaugurazione programmata alle 11.15), che introduce gli avvenimenti e la
situazione politico­sociale di Lugo, così come si presentava nell'anno dello scoppio del grande conflitto
europeo, prima dell'entrata in guerra dell'Italia. Sono esposti interessanti documenti storici, manifesti,
cartoline e altre immagini d'epoca conservate nelle raccolte della Biblioteca Trisi, nell'Archivio Storico
Comunale e nella collezione privata di Bruno Berti. Gli appassionati e i cultori di memorie storiche e
nobiltà lughesi non possono mancare all'appuntamento previsto nel pomeriggio di domenica (dalle 16
alle 19) Alla scoperta delle Tavole Albriziane: storia e nobiltà nella Lugo del primo Settecento, un
viaggio alla scoperta di un antico e prezioso documento che fornisce un quadro storico­topografico della
vita lughese nella prima metà del Settecento. La biblioteca del Centro Sociale Culturale Ricreativo Il
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19 ottobre 2014
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lugonotizie
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Tondo, Via Lumagni, 30/32, aperta al mattino dalle 9 alle 11, ha in programma alle 10 un Omaggio al
poeta Dino Campana, con Letture dai Canti Orfici a cura di Augusto Ancarani. La Biblioteca del Centro
Sociale Ca' Vecchia, Piazza T. Guerra 1, a Voltana di Lugo, aperta il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00,
invita grandi e piccini a trascorrere una domenica insieme con musica, giochi e merenda. Per ulteriori
informazioni, contattare la biblioteca Trisi al numero 0545 38568, email [email protected]; Sezione
Ragazzi al numero 0545 38558, email [email protected] Cultura
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19 ottobre 2014
lugonotizie
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Bagnacavallo: Porte Aperte domani anche alla
Biblioteca Taroni
Domenica 19 ottobre la biblioteca Giuseppe
Taroni di Bagnacavallo effettuerà un'apertura
straordinaria offrendo a tutti la possibilità di
divertirsi e conoscere le offerte culturali del
servizio. L'Open Day inizia alle 10 con l'evento
Caro sindaco, mi leggi un libro?, letture ad alta
voce a cura dei lettori volontari e con la
partecipazione del sindaco di Bagnacavallo,
Eleonora Proni, che presterà la propria voce ai
personaggi dei libri, per bimbi dai 3 ai 5 anni e
genitori. Alle 11 il sindaco presenterà inoltre la
mostra fotografica Ricordi: 23 febbraio 1972,
una raccolta fotografica dei momenti più
interessanti trascorsi al nido Tartaruga di
Bagnacavallo realizzata dall'educatrice Laura
Sangiorgi, che ha conservato queste
istantanee e che ora consegna alla
cittadinanza come testimonianza del prezioso
lavoro educativo svolto in tutti questi anni.
L'Amministrazione comunale ringrazia
vivamente Laura per la cura con cui ha
conservato gli scatti e per la volontà di donare
questa sua raccolta. Al termine della mattinata
l'associazione Tutti per la scuola offrirà un
aperitivo ai bimbi e agli adulti. Alle 15 Alice
Iaquinta dell'associazione culturale Selvatica
proporrà il laboratorio di lettura animata Per
l'Orso e altri racconti in cui natura e infanzia si
incontrano e riconoscono, per bambini dai 6 agli 11 anni. Alle 19 Happy hour in biblioteca: per i più
grandi il Gruppo di lettura interpreterà i brani più significativi tratti dai libri letti, accompagnati da un
bicchiere di vino e dalle note dell'associazione musicale DO.RE.MI. Per le letture del mattino e per il
laboratorio del pomeriggio si accettano fino a un massimo di venti bambini, pertanto è necessaria la
prenotazione, da effettuarsi in biblioteca al numero 0545 280912, email [email protected]
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19 ottobre 2014
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Pane, musica e amicizia: concerto di beneficenza
nella chiesa del Carmine di Lugo
Pane, musica e amicizia: concerto di
beneficenza nella chiesa del Carmine di Lugo
Sabato 18 Ottobre 2014 ­ Lugo Questa sera,
sabato 18 ottobre nella chiesa del Carmine di
Lugo, in via Baracca 1, alle 20.45 ci sarà il
concerto Pane, musica e amicizia. Saranno
eseguite musiche di Vivaldi, Beethoven,
Schubert, Chopin, Schumann, Lalo, Faurè,
Elgar, Brahms. Suoneranno i giovani Marco
Laganà (pianoforte), Chiara Pavesi (flauto),
Matteo Penazzi (violino), Giampaolo Valpiani
(viola). Il ricavato dell'iniziativa, organizzata
con il patrocinio del Comune di Lugo, sarà
interamente devoluto al Banco di Solidarietà
del Centro di Solidarietà di Lugo, per l'acquisto
di generi alimentari per le famiglie bisognose
del territorio.
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19 ottobre 2014
lugonotizie
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Bagnacavallo Insieme: il percorso ad ostacoli di un
giovane disabile a Villanova deve farci cambiare
"Grazie alla preziosa testimonianza di un
nostro giovane concittadino, Marco Galassi,
abitante a Villanova di Bagnacavallo e
costretto a muoversi su una carrozzella,
abbiamo scoperto come in questa frazione il
Comune non faccia nulla per rendere più
agevole la vita alle persone con disabilità
fisiche. ­ così inizia un anota della Lista civica
Bagnacavallo Insieme firmata da Davide
Giovannini, Cristina Bagnari e Andrea Pezzi ­
Marco, un ragazzo poco più che ventenne,
esasperato dalla mancanza di risposte da
parte dell'amministrazione, nonostante le tante
segnalazioni inviate, ha deciso di redigere una
relazione molto dettagliata e completa di
fotografie per illustrare gli ostacoli che
impediscono alle persone disabili di muoversi
in autonomia, senza dover pesare sui
familiari." "Al di là dell'esistenza di norme
specifiche e molto dettagliate che impongono
l'abbattimento delle barriere architettoniche,
pensiamo sia un segno di civiltà rendere
possibile alle persone diversamente abili
muoversi in maniera autonoma ed usufruire di
tutti i servizi messi a disposizione della
comunità. ­ prosegue il racconto dei fatti ­ Si
tratta dopo tutto di un diritto inviolabile
riconosciuto anche dalla nostra Costituzione.
E' stata pertanto molto grande la nostra sorpresa nello scoprire che non sempre questo accade nel
nostro Comune, e in particolare a Villanova. Lo stupore è aumentato nel vedere che molti dei problemi
messi in evidenza da Marco, non richiedono soluzioni costose o progetti di ingegneri, ma solamente
l'utilizzo del buon senso che chiunque dovrebbe avere ma che purtroppo in questi casi è venuto a
meno. Non serve a nulla realizzare posti auto per disabili nei parcheggi pubblici se poi questi non sono
accessibili nei giorni di mercato e nei giorni delle feste, perché occupate da bancarelle regolarmente
autorizzate dal Comune (vedi foto allegate). Proprio quando è massima la difficoltà nel trovare
parcheggi liberi, si cancellano quelli per disabili, rendendo impossibile l'accesso non solo ai residenti
ma anche ai non residenti che volessero visitare la festa di paese. Se non fosse tragico farebbe perfino
ridere la soluzione di realizzare un posto auto per disabili in una strada a senso unico che costringe a
tenere il lato guidatore dell'auto a ridosso di un muro. Ottimo per un pilota normodotato, ma inservibile
per un guidatore disabile che per uscire dall'auto gli serve lo spazio per posizionare una carrozzella a
fianco del posto di guida. Ma le difficoltà non sono minori quando si deve andare dal medico. La porta di
accesso alla sala di attesa degli ambulatori dell'AUSL non si apre completamente e impedisce il
passaggio della carrozzella. Altre difficoltà, se si è disabili, vi sono per andare in farmacia, all'ufficio
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19 ottobre 2014
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lugonotizie
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postale e muoversi con l'handbike, causa la presenza, nella carreggiata di dossi troppo sporgenti e fuori
norma. Qualcuno deve avere pensato che fosse inutile prevedere posti per disabili nel parcheggio
dell'area sportiva, tanto si sa un disabile non fa sport (alla faccia degli atleti delle paraolimpiadi). Ma a
quanto pare un disabile nemmeno deve frequentare la biblioteca per scegliere un libro o partecipare
alle attività culturali che lì vengono svolte, dal momento che i locali sono al secondo piano di un edificio
privo di ascensore. Unica consolazione il cimitero: almeno qui un posto (auto) c'è per tutti, anche per i
disabili!" "In conclusione: è una realtà che sembra disegnata proprio per scoraggiare le persone
portatrici di handicap e impedire loro di rendersi autonomi e costruirsi una vita sociale. Il nostro dubbio
è che quanto scoperto a Villanova sia presente anche nelle altre frazioni: intendiamo perciò impegnarci
affinché una ricerca simile a quella eseguita da Marco sia ripetuta in tutte le aree in cui sono presenti
servizi a cui devono accedere tutti i cittadini compreso, e soprattutto, le persone disabili" concludono i
consiglieri della Lista Civica Bagnacavallo Insieme Davide Giovannini, Cristina Bagnari, Andrea Pezzi.
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19 ottobre 2014
lugonotizie
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La Giunta di Bagnacavallo precisa sulle
problematiche dei parcheggi per disabili a Villanova
"In merito alle problematiche relative ai
parcheggi disabili a Villanova, il Comune di
Bagnacavallo ha ricevuto di recente due
segnalazioni, rispettivamente in data 6 e 7
ottobre, alle quali ha dato risposta l'11 ottobre.
Per approfondire le diverse problematiche
esposte e individuare insieme le possibili
soluzioni, gli assessori comunali Rita Contessi
ed Enrico Sama hanno incontrato la famiglia
Galassi, a Villanova, nella giornata di giovedì
16 ottobre." "L'Amministrazione comunale è da
sempre attenta alle problematiche delle
persone disabili e anche in questo caso farà
tutto il possibile per migliorare la situazione
esistente. In attesa di risolvere il problema dei
due stalli occupati da una bancarella in
occasione del mercato del venerdì, a pochi
metri è stato realizzato, da alcune settimane,
un nuovo stallo di sosta per disabili
pienamente accessibile anche nei giorni di
mercato. Per quanto riguarda invece le feste e
sagre paesane, è intenzione
dell'Amministrazione comunale estendere
anche a Villanova l'esperienza, già attuata con
buoni risultati in occasione della Festa di San
Michele 2014, durante la quale è stata
individuata un'area di sosta per disabili
presidiata dalla Protezione Civile."
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19 ottobre 2014
lugonotizie
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Unione: a Conselice muove i primi passi la terza
edizione di Selvatico
Appuntamento oggi e domani con il Collettivo
Fx e l'artista Reve Più ­ Una ghiotta
anticipazione di ciò che accadrà l'8 e 9
novembre Oggi sabato 18 e domenica 19
ottobre lungo la strada che collega Conselice a
Lavezzola comincia Selvatico. Tre ­ Una testa
che guarda. Si tratta di una anteprima che
vede il Collettivo Fx e l'artista Reve Più
impegnati a dipingere una botte del Consorzio
di Bonifica. Questa è solo una piccola
anticipazione di quel che avverrà in maniera
più massiccia l'8 e il 9 novembre, sempre a
Conselice, con Allargare lo sguardo:
paesaggio di campagna con muro e ritratto, un
progetto di street art a cura del collettivo Fx e
dell'associazione Whats, che insieme a James
Kalinda, Astro Naut, Dissenso Cognitivo, Lady
Groove, Reve Più, Julieta Fxl e altri ancora,
invaderanno pacificamente il centro del paese
con un fine settimana di pittura sui muri. Una
testa che guarda è il terzo episodio di
Selvatico, un percorso ramificato, dentro e
intorno al volto, che da novembre arriverà fino
a febbraio 2015 collegando e attraversando
molteplici punti di vista, modi di vedere e
pratiche: arte contemporanea e collezioni
museali, disegni dei bambini e street art, video
e fotografia. A seguire, il calendario sintetico
dei movimenti che compongono Selvatico.Tre, geografia di luoghi e persone che si articola, per la prima
volta, su tutto il territorio dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Il 30 novembre 2014 e il 25
gennaio 2015 a Bagnacavallo, Fusignano e Cotignola ci sarà Il buco dentro agli occhi o il punto dietro la
testa, il volto nell'arte contemporanea tra disegno e pittura a cura di Massimiliano Fabbri. Il 6 dicembre
2014 e il 18 gennaio 2015 a Fusignano e Alfonsine ci sarà Tra occhio e mano, una mostra di facce e
maschere bambinesche dalle scuole di Arti e mestieri di Fusignano, Bagnacavallo, Massa Lombarda,
Alfonsine e Cotignola e sezioni didattiche dei musei MAR di Ravenna e MIC di Faenza. Ci sarà inoltre
Elzbieta e i suoi compagni, ritratti e autoritratti delle bambine e dei bambini del mondo nelle opere della
collezione PInAC. L'8 dicembre 2014 e il 6 gennaio 2015 a Lugo i Cacciatori di teste: da importanti
collezioni private, una grande quadreria che abbraccia il novecento romagnolo, a cura di Massimiliano
Fabbri. Il 20 dicembre 2014 a Sant'Agata sul Santerno il convegno Io dove sono? Alla ricerca di Sé, con
Francesco Caggio ed Elena Pasetti. In questa foto l'opera del Collettivo Fx in una cabina della luce a
Cotignola.
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19 ottobre 2014
lugonotizie
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Il Carosello della Domenica, domani al centro
culturale Acrylico Ariafresca di Bagnacavallo
Il Carosello della Domenica del centro
culturale Acrylico Ariafresca propone per
domani, domenica 19 ottobre, un pomeriggio
originale all'insegna del teatro e della
creatività, grazie alla collaborazione della
Compagnia Le Pu­pazze di Rimini. Alle 16
andrà in scena lo spettacolo Storie scadute
(racconti in cucina). Gli utensili più comuni
delle nostre cucine si animeranno e
trasformeranno nei protagonisti delle favole
classiche: così la moka, invece di fare il caffè,
diventerà una perfida regina, la pentola
prenderà le sembianze della nonna di
Cappuccetto rosso e così via... A seguire
bambini e bambine potranno mettere alla
prova la loro creatività con il laboratorio Gli
oggetti scaduti. Si costruiranno personaggi
delle favole con vecchi oggetti della cucina e
materiale di recupero, andando alla scoperta
di tutte le potenzialità del materiale di scarto. È
gradita la prenotazione e si può portare da
casa il proprio oggetto da reinventare. Le Pu­
pazze sono Elena Leria Jiménez, nata a
Madrid e diplomata in Terapia Occupazionale
con ampia esperienza nel lavoro educativo
con bambini, adolescenti e adulti, e Francesca
Nanni, nata a Rimini, diplomata in
Psicomotricità e con grande esperienza nel
lavoro di educazione e animazione con bambini. La Compagnia Le Pu­pazze nasce a Rimini nel 2006, a
seguito della partecipazione delle due le due fondatrici al corso di formazione professionale "Il mestiere
del burattinaio" presso la scuola di Teatro di Figura "Arrivano dal Mare" di Cervia. Gli appuntamenti di
ottobre con il Carosello della Domenica proseguiranno il 26 alle 16 con Storie mostruose, per mangiare
in compagnia e giocare costruendo mostri e animali mostruosamente simpatici. Sempre domenica 26
ottobre alle 17.30 i genitori potranno rivivere gli anni Settanta con Rock'n'Roll High School, viaggio nella
New Wave del Regno Unito dal 1977 al 1980 a cura di Luigi Bertaccini. Il centro culturale Acrylico
Ariafresca, gestito dall'omonima associazione, è in via Togliatti 2 a Bagnacavallo. Le iniziative hanno il
patrocinio del Comune.
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18 ottobre 2014
Ravenna Today
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Il complice distrae un' anziana: lui allunga le mani e
le ruba il portafoglio
Nei guai anche un 45enne italiano, già noto alle forze dell' ordine. Dopo aver "ricevuto"
ed utilizzato uno smartphone Samsung Galaxi S4 in precedenza rubato all' interno del
luna park di Lugo, lo ha rivenduto.
Ancora furti nei supermercati del lughese. Un
romeno di 58 anni, già noto per sei precedenti,
è stato denunciato dai Carabinieri della locale
s t a z i o n e p e r furto. L ' i n d i v i d u o è s t a t o
immortalato dalle immagini di sorveglianza
mentre, con l' ausilio di un complice che
distraeva la vittima, è riuscito a sfilare il
portafogli dalla borsa di una pensionata che
stava raggiungendo la propria auto dopo aver
fatto la spesa ed aveva la borsa appoggiata
sul carrello. Annuncio promozionale Nei guai
anche un 45enne italiano, già noto alle forze
dell' ordine. Dopo aver "ricevuto" ed utilizzato
uno smartphone Samsung Galaxi S4 in
precedenza rubato all' interno del luna park di
Lugo, lo ha rivenduto ad un ignaro ragazzo
della provincia di Taranto. Il costoso apparato
è stato recuperato e restituito alla persona
offesa mentre l' autore denunciato per
ricettazione.
Redazione
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18 ottobre 2014
Ravenna Today
Web
Consigli di zona di Bagnacavallo: da lunedì si
raccolgono le candidature
Per ulteriori informazioni e per la presentazione di candidature è possibile rivolgersi all'
Ufficio Partecipazione e Decentramento del Comune di Bagnacavallo, in piazza della
libertà 12.
Lunedì avranno inizio le assemblee pubbliche
per raccogliere le candidature e fornire
informazioni sulle elezioni per il rinnovo dei
Consigli di Zona del Comune di Bagnacavallo,
che si terranno domenica 23 novembre, in
concomitanza con le elezioni regionali. Nella
Sala di Palazzo Vecchio, in piazza della
Libertà 5, alle 20,30, ci si riunirà per il
Consiglio di Zona di Bagnacavallo e al centro
civico di Masiera, in piazzetta Martiri di Borgo
Pignatta, per il Consiglio di Zona di Masiera.
Le assemblee proseguiranno martedì a
Boncellino (sala parrocchiale) e Villanova
(Sala Blu del Palazzone), mercoledì a
Rossetta (centro civico, assemblea congiunta
con il Comune di Fusignano) e Glorie (centro
civico) e giovedì 23 ottobre a Traversara
(centro civico) e Villa Prati (centro civico)
Domenica 23 novembre, in concomitanza con
le elezioni regionali, a Bagnacavallo si voterà
per il rinnovo dei Consigli di Zona. Si tratta di
otto organismi, uno per il capoluogo e uno per
ciascuna delle sette frazioni del Comune
( B o n c e l l i n o , G l o r i e , M a s i e r a , Rossetta,
Traversara, Villanova e Villa Prati). Sono
elettori ed eleggibili nei Consigli di Zona i
residenti nella zona iscritti alle liste elettorali,
nonché i cittadini italiani, comunitari e stranieri
che abbiano compiuto 16 anni il giorno delle elezioni (quindi il 23 novembre 2014) e sempre residenti
nella zona. Annuncio promozionale Una volta raccolte le candidature sarà compilata una lista unica per
ogni Consiglio di Zona, in base alla quale i cittadini residenti nella zona saranno chiamati domenica 23
novembre a esprimere due preferenze. Saranno eletti i sette candidati (undici nel caso di Bagnacavallo)
che avranno ricevuto più preferenze. In caso di parità di voti, la precedenza sarà data al candidato più
giovane.In base al regolamento per la partecipazione e consultazione popolare, le elezioni si sarebbero
dovute tenere nella prossima primavera, alla naturale scadenza della legislatura regionale. Dal
momento che la Regione Emilia­Romagna andrà ad elezioni anticipate, il Consiglio Comunale di
Bagnacavallo, sentito il parere dei Consigli di Zona, ha deciso all' unanimità di anticipare anche le
elezioni dei propri organismi di partecipazione, con l' obiettivo di favorire la più ampia adesione
possibile dei cittadini e, al tempo stesso, di ottimizzare e razionalizzare le operazioni di voto e ridurne i
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18 ottobre 2014
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Ravenna Today
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costi. Per ulteriori informazioni e per la presentazione di candidature è possibile rivolgersi all' Ufficio
Partecipazione e Decentramento del Comune di Bagnacavallo, in piazza della libertà 12, tel. 0545
280889, o sul sito www.comune.bagnacavallo.ra.it.
Redazione
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18 ottobre 2014
Ravenna Today
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Bagnacavallo, focus sulla sicurezza: il sindaco Proni
incontra il prefetto Della Rocca
Il sindaco ha voluto illustrare al prefetto le principali complessità, oltre a presentargli i
luoghi e gli eventi più significativi.
Giovedì il prefetto di Ravenna Fulvio Della
Rocca ha incontrato il sindaco Eleonora Proni
e la Giunta del Comune di Bagnacavallo. Ad
accoglierlo, al palazzo comunale, il capitano
Maurizio Biancucci, comandante della
Compagnia dei Carabinieri di Lugo e i l
maresciallo Antonio Brignani, comandante
della Stazione di Bagnacavallo. L' incontro ha
avuto un carattere informale, per conoscere la
nuova Amministrazione e parlare delle
principali problematiche del territorio. Il
sindaco ha voluto illustrare al prefetto le
principali complessità, oltre a presentargli i
luoghi e gli eventi più significativi. "Ringrazio il
prefetto per aver risposto con sollecitudine al
nostro invito ­ ha sottolineato il sindaco
Eleonora Proni ­. Si tratta di un segno di
attenzione e vicinanza alle realtà
amministrative e di desiderio di partecipazione
alla vita delle città. Mi auguro sia l' inizio di una
proficua collaborazione". "Apprezzo l'
opportunità di toccare con mano le singole
realtà cittadine e respirarne lo spirito ­ ha
esordito il Prefetto Fulvio Della Rocca ­, nel
contempo ci tengo a rappresentare la
vicinanza della Prefettura ai sindaci e agli
amministratori locali. Le forze dell' ordine
stanno svolgendo un lavoro eccellente con
estremo rigore per fare rispettare le regole; anche la Polizia Municipale, attraverso il turno serale,
contribuisce a migliorare il presidio del territorio, affiancando le forze dell' ordine dello Stato". Annuncio
promozionale Particolare attenzione è stata posta alla sicurezza nel senso più ampio del termine, con
riferimento sia all' ordine pubblico sia alla sicurezza stradale e più in generale del territorio. Oltre a
riaffermare l' impegno a collaborare per migliorare il presidio e il controllo del territorio, Comune e
Prefettura, condividendo l' importanza della prevenzione, hanno concordato di organizzare alcuni
incontri informativi, con particolare attenzione alle fasce più deboli come anziani e ai bambini.
Redazione
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19 ottobre 2014
larepubblica.it (Bologna)
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Gli appuntamenti di domenica e lunedì : Rachlin,
Harrell, Zuo. Un trio di stelle
Un tris di stelle inaugura lunedì alle 20.30 al
Teatro Manzoni i 28 anni di Musica Insieme
con il primo di quindici grandi concerti
cameristici. In una stagione di nomi iridescenti
(da Krystian Zimerman a Enrico Dindo, dal
Brodsky Quartet a Rinaldo Alessandrini, da
Pinchas Zukerman a Natalia Gutman) il
debutto non è meno fulminante. Julian Rachlin
al violino, Lynn Harrell al violoncello e la
cinese Zhang Zuo al pianoforte "tre
generazioni che si incontrano facendo muscia
insieme", come ha detto Rachlin , ad innalzare
due pilastri della musica da camera dell'
Ottocento: il Trio op. 8 di Johannes Brahms e
quello in si bemolle maggiore di Franz
Schubert. "Due evergreen ­ ammette Rachlin ­
, opere che sono sopravvissute a secoli di
storia grazie alla loro modernità e alla loro
capacità di emozionare sempre". Di più, essi
rappresentano snodi cruciali nella vita dei loro
autori, sono due specchi trafugati dalla loro
stanza più privata. Musica Insieme si prepara
così ad un' altra grande stagione di successi,
certificati da abbonamenti sempre esauriti: il
patron Bruno Borsari ne ha contati più di 1.300
nelle diverse formule, oltre la capienza del
Manzoni. Un record per una stagione
cameristica che si mantiene ricavando risorse
equamente da biglietti, sponsor ed enti. E che da qualche settimana, fino a fine novembre, ha invitato
tutti gratuitamente ad ascoltare la lettura integrale dei "Fiori del Male" di Baudelaire accompagnata dal
pianoforte di Alexander Romanovsky. Pasolini/Callas. Con quattro rassegne, per una ventina di
appuntamenti fra teatro, libri, incontri, musica e danza, parte domenica alle 21 il nuovo cartellone
promosso dalla Fondazione del Monte all' Oratorio di San Filippo Neri, in via Manzoni 5. Un programma
interamente gratuito (si entra semplicemente presentandosi sul luogo, fino ad esaurimento posti), che
guarda ai giovani con una particolare rassegna teatrale intitolata "20­30" e ai bambini, che rilegge la
storia della città e che mette in scena il senso della "Pietà". Domenica quindi la partenza, con uno
spettacolo che rievoca la figura di Pier Paolo Pasolini, in occasione del quarantesimo anniversario della
scomparsa. "Ti scrivo dalle nuvole. Callas/Pasolini un amore in poesia e musica" il titolo della
performance che unirà sul palco la voce di Ilaria Mancino, il sax di Guglielmo Pagnozzi e il butoh di Yuri
Dini. Attraverso la lettura di poesie e lettere si tenterà di ricostruire il filo ­ intrecciato, teso, avviluppato ­
della vita di due artisti, mentre attraverso la danza si cercherà di ricostruire il lato ancestrale, il non
detto, di un rapporto intensissimo. Info: www. fondazionedelmonte.it. Palii delle felsinarie. Protagonisti i
nove Quartieri di Bologna e i Comuni della provincia, si svolgono domenica dalle 14.40 all' Arcoveggio i
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19 ottobre 2014
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larepubblica.it (Bologna)
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"Palii delle Felsinarie". È l' undicesima edizione e i vincitori in carica sono il Quartiere San Donato e il
Comune di Casalecchio. Quest' anno nel Palio dei Comuni si sfidano Anzola, Casalecchio, Castel San
Pietro, Crevalcore, Monte San Pietro, Ozzano, Valsamoggia, Budrio, Fontanelice e Unione Reno
Galliera, abbinati ad estrazione ad altrettanti cavalli trottatori. A "bordo pista", da Valsamoggia
arriveranno crescentine fritte, tigelle al tartufo e caldarroste, da Ozzano dell' Emilia giungerà il Corteo
storico della Badessa, da Crevalcore una rappresentanza Garibaldina del Reggimento Unione, che
sfilerà in divisa con tamburini e spari di fucile, da Budrio il trio dell' Osteria del Mandolino, con ocarina,
mandolino e chitarra. Casa Carducci. Riflettendo sui temi dell' identità e della memoria, parte lunedì alle
ore 10.30 al Museo del Risorgimento di Casa Carducci (nell' omonima piazza) la quinta edizione del
festival Dramophone, ideato da Fulvio Ianneo, direttore di Teatro Reon. Tre spettacoli (il 20, il 23 e il 26
ottobre), in altrettanti musei civici, seguendo il tema «Il teatro della storia», a partire dallo spettacolo di
lunedì "Lettere al Re", tratto dall' omonimo libro curato da Renato Monteleone, con l' adattamento e la
regia di Fulvio Ianneo. Sull' inconsueto palco, l' attore Maurizio Cardillo che darà voce a chi si oppose
all' entrata in guerra, invocando, minacciando, consigliando al Re di Savoia di non sacrificare tante vite
umane per una battaglia sanguinosa e inutile. Replica alle ore 16.30. Segue visita guidata al museo.
Musica.
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18 ottobre 2014
Ravenna24Ore.it
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Lugo, derubata del portafoglio mentre trasporta il
carrello della spesa
Ma l' autore viene ripreso dalle videocamere:
denunciato 58enne Un 58enne pregiudicato
rumeno, già noto per 6 fatti, è stato
immortalato dalle immagini di sorveglianza
mentre, con l' ausilio di un complice che
distraeva la vittima, è riuscito a sfilare il
portafogli dalla borsa di una pensionata che
stava raggiungendo la propria auto dopo aver
fatto la spesa in un supermercato di Lugo,
tenendo la borsa appoggiata sul carrello. L'
uomo è stato denunciato alla Procura della
Repubblica. Sempre i militari della Stazione di
Lugo h a n n o d e n u n c i a t o u n 4 5 e n n e
pregiudicato italiano che dopo aver "ricevuto"
ed utilizzato uno smartphone Samsung Galaxi
S4 rubato all' interno del luna park di Lugo, lo
ha rivenduto ad un ignaro ragazzo della
provincia di Taranto. Il costoso apparato è
stato recuperato e restituito alla persona
offesa.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Tre fiale nel carrello sbagliato «Ricordo: era di turno
la Poggiali»
di CARLO RAGGI «GUARDATE che ufficialmente il caso
delle morti sospette è scoppiato solo grazie a quelle tre
fiale di potassio ritrovate sul carrello dei medicinali. Certo,
noi ci chiedevamo come potessero accadere queste morti
in modo così frequente, senza che nessuno facesse nulla.
Eravamo tutte sconcertate e ci sorprendevamo del fatto
che la caposala, che ci riprendeva per futili motivi, di
fronte a questo stillicidio di decessi si limitasse ad
affermare di avere informato la direzione sanitaria. Posso
anche dire che, quando le colleghe si rivolgevano alla
caposala per informarla dei decessi anomali, quest' ultima
rispondeva di non metterle ansia».
È UN BRANDELLO di storia così come la raccontano gli
atti dell' inchiesta sul 'giallo' dell' ospedale di Lugo. A
tratteggiarla è l' infermiera­fotografa, la collega che scattò
a Daniela Poggiali le due foto che la ritraevano sorridente,
quasi in atteggiamento di vittoria, accanto alla salma di un'
anziana degente deceduta il 22 gennaio. L' infermiera
venne interrogata dai carabinieri del Nucleo investigativo
provinciale il 13 aprile e poi è stata risentita in Procura dai
magistrati inquirenti, il procuratore capo Alessandro
Mancini e il pm Angela Scorza. Accusata per aver scattato
le foto che poi le sono costate il licenziamento, l'
infermiera­fotografa si è trasformata (forse anche per una
forma di difesa poi rivelatasi inefficace) in una delle fonti di
accusa più importanti. Le tre fiale di cui parla l' infermiera­
fotografa sono quelle che mancavano dalla confezione
classica di cinque fiale ritrovate nel proprio carrello da un'
infermiera che aveva preso servizio alle 8 del mattino del
2 aprile, poco più di un' ora dopo l' improvvisa morte di un'
anziana degente, O.C.
, avvenuta alle 6.49 di quella stessa mattina. Racconta l'
infermiera professionale che lavorava nel settore D del
reparto di medicina generale: «Al pomeriggio del primo
aprile preparai la terapia infusiva che avrei dovuto
somministrare al mattino dopo. Posso dire con certezza
che nel carrello del settore D non c' erano fiale di
potassio».
LA MATTINA del 2 aprile, aprendo il secondo cassetto del
carrello, ho visto una scatola con tre fiale di potassio. La scatola era aperta. Ho immediatamente
avvertito la sostituta della caposala e ho riposto la scatola nell' apposito armadietto».
Poi l' infermiera ha telefonato a una collega, che aveva svolto il turno di notte nel settore D: «Le chiesi se
avesse per caso usato potassio. Mi rispose di no, che non c' era stata alcuna emergenza». Ogni settore
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ha un carrello, ma, ha spiegato l' infermiera, «i carrelli dei settori C e D viaggiano parallelamente e può
succedere che la collega dell' altro settore riponga dei medicinali nel carrello della collega del settore a
fianco». Chi era di turno nel settore C la notte fra l' 1 e il 2 aprile? «Ricordo che era di turno Daniela
Poggiali». Che cosa era accaduto all' alba di quel 2 aprile? «La mia collega mi ha riferito che una
degente perdeva alimentazione dal sondino naso­gastrico, la badante allora aveva suonato il
campanello per far intervenire la mia collega, ma lei era impegnata e riferì alla badante di attendere un
po'. Al che la Poggiali diceva che
ci avrebbe pensato lei. Poco dopo l' intervento della Poggiali, que
lla paziente è deceduta. Era comunque una paziente in stato agonico». L' allarme suscitato dal
ritrovamento di quella scatola di fiale di potassio portò al recupero, da parte del personale sanitario, dei
flaconi delle flebo relativi ai decessi del 30 e del 31 marzo, ma nessun recupero del materiale relativo
alla morte di O.C. fu effettuato. Va da sé che in un' ottica accusatoria, il ritrovamento della scatola nel
carrello del settore D può essere considerato un' azione finalizzata a far ricadere gli eventuali sospetti,
circa un' azione delittuosa, su un' altra infermiera. A TAL PROPOSITO, Daniela Poggiali, all' interrogatorio davanti al gip ha infatti
detto: «Cosa c' entro io, quel c
arrello non era il mio». Solo dopo la morte di Rosa Calderoni il personale riuscì a recuperare dai
contenitori dei rifiuti speciali un deflussore, risultato pieno per due terzi di liquido che alle analisi è
emerso come con una concentrazione di cloruro di potassio che va da 77 millimoli (analisi dell'
ospedale) a 68 millimoli (analisi del consulenti del pm). E proprio nel deflussore, secondo la
ricostruzione accusatoria, Daniela Poggiali aveva immesso il potassio destinato a Rosa Calderoni.
Devono esserne bastate poche gocce ad ucciderla, visto che la boccetta di soluzione fisiologica era già
stata immessa tutta in vena, ma che il deflussore era pieno per due terzi.
CARLO RAGGI
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SI IMPONE 'AL MOLINETTO'
La disfida dei cappelletti
LA SESTA edizione della sfida del cappelletto
romagnolo è stata vinta dal ristorante 'Al
Molinetto' di Punta Marina. La manifestazione,
promossa dalla condotta Slow food di
Ravenna, si è svolta al Radicchio Rosso. Vi
hanno preso parte anche 'I passatelli 1962 del
Mariani' Ravenna, 'Kolibrì' Savarna,
' M a l a b r o c c a ' Bagnacavallo, ' L a M a d i a '
Granarolo, 'Il Trebbo' San Pietro in Vincoli e
'Felix' Milano Marittima. Tutti hanno preparato
cappelletti rigorosamente in brodo, poi valutati
dai giudici ­ i partecipanti alla cena ­ sulla
base di aspetto visivo (forma, colore, chiusura,
aperti o rotti), aspetto olfattivo, aspetto
gustativo (sapore, dolcezza, untuosità,
speziatura, consistenza alla masticazione).
Hanno accompagnato gli assaggi i vini della
linea 'I calanchi' di Cantina Intesa Modigliana.
Ospite della serata è stato Graziano Pozzetto.
L' Ustareja di du Cantòn, vincitrice della
disfida 2013, ha poi consegnato il premio
finale ­ una zuppiera in ceramica, con disegno
di Tonino Guerra, realizzata dallo Studio Lega
Faenza ­ appunto al ristorante 'Al Molinetto'. Il
ricavato della serata contribuirà alla realizzazione di un progetto, che la condotta Slow food Ravenna sta
programmando, di educazione sensoriale rivolto ai giovani.
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PORTE APERTE OGGI IN TUTTE LE
BIBLIOTECHE
Oggi si celebra l' open day delle biblioteche
nella Bassa Romagna. Così alla 'Trisi' di Lugo
porte aperte dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15
alle 18; alle 11 lettura del sindaco Ranalli. Alla
'Taroni' di Bagnacavallo il sindaco leggerà un
libro alle 10 e alle 19 happy hour. Iniziative
anche a S.Agata.
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19 ottobre 2014
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«Pavaglione riqualificato entro la fine del 2015»
Il sindaco Ranalli rispolvera il progetto, ma senza le criticate betulle: «Non sono adatte»
di LORENZA MONTANARI NON RESTERÀ
nel cassetto il progetto di riqualificazione del
piazzale interno al Pavaglione. Anzi, i lavori
inizieranno nei primi mesi del 2015 e si
concluderanno al termine dell' anno. Il progetto
era stato presentato due anni fa (ottobre
2012), a conclusione del bando emesso dal
Comune grazie a un finanziamento regionale.
Il bando fu vinto dal progetto del gruppo
guidato dall' architetto cesenate Enrica Dall'
Ara e i lavori sarebbero dovuti partire all' inizio
dell' estate 2013 per concludersi entro la
primavera 2014. Ma qualcosa andò storto:
molti cittadini ed esperti espressero critiche
sull' inserimento, previsto dal progetto, di un
bosco di betulle. «Le betulle ­ si disse ­ sono
alberi troppo nordici per sopravvivere in un
ambiente di quel tipo».
LA FACCENDA tenne banco a Lugo p e r
parecchio tempo, tant' è che il progetto passò
alla storia come 'il progetto delle betulle', e
infine sembrò finire nel dimenticatoio.
Ma non è sato così. «Il progetto sarà realizzato
presto», afferma sicuro il sindaco Davide
Ranalli che fissa anche i tempi. «Entro la fine di quest' anno sarà emesso il bando per l' assegnazione
dei lavori ­ spiega ­ che partiranno nei primi mesi del 2015. Si tratta sempre di quel progetto, con alcune
modifiche: ad esempio, non ci saranno le betulle, che in effetti non sono adatte, ma ci sarà comunque
un angolo verde, con alberature autoctone. Ritengo che si tratti di un ottimo progetto, che contribuirà
davvero a rivitalizzare il Pavaglione».
OLTRE all' angolo verde, il progetto prevede un ampio spazio pavimentato con granulato calcareo, che
a volte cambierà colore e consentirà di dare spazio a mercati e manifestazioni. Sul lato più vicino a
largo della Repubblica è previsto un palco per spettacoli costituito da moduli rialzabili a seconda delle
esigenze. E' inoltre prevista la realizzazione di dehors (gli spazi all' aperto dei bar) davanti alle logge,
coperti da 'vele' in seta a ricordare i bozzoli del baco il cui mercato, un tempo, si svolgeva appunto sotto
il Pavaglione. Gli uffici tecnici del Comune stanno ora lavorando alla definizione finale del progetto,
quindi, oltre all' esclusione delle betulle, potrebbe emergere qualche altra novità.
NEL FRATTEMPO si ragiona anche sull' edificio del Pavaglione: «Nei prossimi giorni ­ afferma il
sindaco ­incontrerò Maria Carlotta Pocaterra, l' esercente che ha espresso idee molto interessanti sulla
riqualificazione del quadriportico. Un' esigenza prioritaria è il rifacimento dei bagni, a cui intendiamo
provvedere presto. Un altro obiettivo, da raggiungere entro fine legislatura è la ristrutturazione del primo
piano del quadriportico, da destinare a spazi per le associazioni ma anche ad altre iniziative che
potrebbero stupire». Quali? «Pensiamo di realizzare, in accordo con privati, una sorta di bed &
breakfast negli spazi del primo piano: alcune camere a disposizione di chi viene a visitare Lugo per
qualche giorno».
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MONTANARI LORENZA
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Il Resto del Carlino Ravenna
VOLTANA.
Maxi furto Portati via 18 pneumatici alla Btv Truck
DICIOTTO pneumatici nuovi da camion, di
varie dimensioni, per un valore di circa 6.500
euro. E' il bottino di un furto messo a segno
alcune notti fa ai danni della 'Btv Truck',
azienda di Voltana situata in via Lama all'
angolo tra l' Adriatica e via Margotta, che
opera nella compravendita di veicoli
commerciali usati. Come ha spiegato il titolare
54enne Marco 'Brio' Bacchilega, ad
accorgersene è stato un paio di giorni funo dei
tre figli. I 'soliti ignoti' sono entrati in azione di
notte, caricando la refurtiva verosimilmente su
un camion. Non è la prima volta che l' azienda
viene derubata. Negli ultimi anni si sono infatti
registrati furti di centinaia di litri di gasolio,
specchietti retrovisori, materiale ferroso,
centraline e altre parti meccaniche. E nel 2008
'sparì' proprio davanti alla sede della ditta la
Mercedes del titolare.
lu. sca.
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BAGNACAVALLO NUOVE PAVIMENTAZIONI, ILLUMINAZIONE E MARCIAPIEDI.
Il centro si rifà il look I lavori cominciano da via
Ramenghi
LAVORI pronti a partire in via Ramenghi da
domani al 25 ottobre. Il progetto di
riqualificazione interesserà varie vie e prevede
ripavimentazioni stradali, rifacimento di
fognature e sottoservizi, estensione della rete
wireless e della videosorveglianza e nuova
illuminazione a led. Per limitare i disagi, il
cantiere sarà suddiviso per stralci. Il progetto è
stato martedì sera in un incontro con i residenti
e i titolari di attività economiche delle zone
interessate dai lavori, al consiglio di zona e
alle associazioni di categoria.
I primi lavori ad iniziare saranno proprio quelli
di via Ramenghi, dove si scaverà per rimettere
a nuovo le fognature e i sottoservizi. Verrà poi
posizionata la nuova pavimentazione in pietra
albarese. Lo storico marciapiede e sarà
smontato e rimontato con lo stesso materiale,
salvo la sostituzione degli elementi deteriorati
e la realizzazione delle necessarie
integrazioni. Il passo successivo riguarderà la
via Dei Martiri cove la nuova pavimentazione
sarà in acciottolato, mentre ai bordi e al centro
verranno realizzate fasce in pietra albarese. La
nuova sistemazione interesserà anche piazza Carducci, dove si ricongiungerà alla pavimentazione in
acciottolato esistente. Il Comune ha poi inserito anche alcuni interventi in via De Amicis, dove le fasce in
pietra attualmente esistenti saranno raddoppiate in modo da consentireun transito più agevole per
ciclisti e pedoni.
IL BANDO e la formula di assegnazione dei lavori non teneva conto solo del massimo ribasso, ma
anche delle proposte mirate a migliorare il progetto iniziale.
Per questo è stato possibile acquisire e includere integrazioni offerte dalla ditta esecutrice.
Il secondo capitolo è l' illuminazione di varie zone del centro: le vecchie lampade saranno sostituite con
led di ultima generazione, più economici per le casse comunali. Tra le varie aree interessate ci sono
piazza della Libertà, via Mazzini, via Matteotti, Piazza Nuova e il comparto dell' ex convento di San
Francesco. In più, arriveranno nuovi elementi per illuminare la Torre Civica e i campanili delle chiese di
San Michele e di San Francesco. Sarà poi estesa anche la rete internet wi­fi, in particolare nei luoghi più
frequentati: via Mazzini, piazza Nuova, e convento di San Francesco, e la rete di videosorveglianza (11
nuovi punti).
L' INTERVENTO, per un importo complessivo di 593.344 euro (Iva esclusa), finanziato grazie anche a
un contributo regionale che copre il 49% della spesa, è stato aggiudicato al raggruppamento
temporaneo di impresa composto da Impresa Zambelli di Galeata e Consorzio Ceir di Ravenna. Il
consorzio ha infine individuato la ditta Gef di Fusignano quale esecutrice dei lavori elettrici.
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CARABINIERI NEI GUAI RISPETTIVAMENTE UN 45ENNE LUGHESE E UN 58ENNE
ROMENO.
Furto di telefonino e portafogli, due incastrati dalle
indagini
E' UN 45ENNE lughese, già noto alle forze
dell' ordine per episodi analoghi, l' autore del
furto di un smartphone 'Galaxy S4' avvenuto in
maggio ai danni di uno studente mentre si
trovava al luna park allestito in centro a Lugo
in occasione della Sagra di San Francesco Da
Paola. Dopo un' indagine protrattasi per
cinque mesi i carabinieri di Lugo sono riusciti a
risalire al verosimile ladro, scoprendo che,
dopo averlo utilizzato per alcuni giorni, l' aveva
rivenduto in circostanze un po' strane a un
giovane residente in provincia di Taranto che
si trovava in Romagna per un breve periodo di
vacanza. Il costoso apparecchio, del valore di
circa 400 euro, è stato recuperato e restituito al
legittimo proprietario, mentre il 45enne è stato
indagato per ricettazione.
Sempre nell' ambito di servizi finalizzati al
contrasto di reati contro il patrimonio, a finire
nei guai è stato poi un 58enne di nazionalità
romena. I carabinieri, grazie alle registrazioni
del sistema di video sorveglianza presenti nei
pressi del centro commerciale 'Il Globo', ha
ricostruito la tecnica utilizzata dall' uomo, che
nella circostanza si era avvalso della collaborazione di un complice. Mentre quest' ultimo aveva distratto
una pensionata 80enne prestandosi a caricare alcune borse della spesa sulla sua auto, il 58enne era
riuscito a sfilare il portafogli dalla borsa che la 'vittima' aveva momentaneamente appoggiato sul carrello
della spesa; l' uomo è stato indagato a piede libero.
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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BAGNACAVALLO Parcheggio disabili «Risolveremo
i problemi a Villanova»
IN MERITO ai problemi relativi ai parcheggi
disabili a Villanova, (con posti auto occupati da
bancarelle in occasione di mercati e fiere) il
Comune di Bagnacavallo segnala che «farà il
possibile per migliorare la situazione. In attesa
di risolvere il problema dei due stalli occupati
da una bancarella nel mercato del venerdì, a
pochi metri è stato da poco realizzato un
nuovo posto auto per disabili accessibile
anche nei giorni di mercato». Per quanto
riguarda feste e sagre, il Comune «vuole
estendere a Villanova quanto attuato per la
Festa di San Michele 2014, durante la quale è
stata individuata un' area di sosta per disabili
presidiata dalla Protezione Civile».
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Non solo pittura. Anche grafica e foto
Viaggio fra le mostre della provincia, con tante sorprese.
QUESTE le mostre d' arte visitabili la
prossima settimana in provincia.
Ravenna Biblioteca Classense (via Baccarini
3) e Museo Tamo (Via Rondinelli 2); fino al 6
gennaio mostra 'Imperiituro.Removatio Imperii.
Ravenna nell' Europa Ottoniana'.
Orario: Biblioteca Classense da martedì a
sabato 10­17. Chiuso lunedì e festivi; Museo
Tamo 10­18.30.Cripta Rasponi e i Giardini
Pensili del Palazzo della Provincia ( Piazza
Caduti per la Libertà 2/4 ); fino al 2 novembre,
mostra di Daniele Strada dal titolo 'Poveracce'.
Orario: settembre da martedì a domenica ore
10­18.30; ottobre aperto il venerdì, sabato e
domenica ore 10­18.30 Mar (via di Roma 13);
fino al 9 novembre sono aperte le mostre:
Eccentrico Musivo; Young Artists and mosaic;
Visual Mosaic?Ravenna video contest;
Toyoharu Kii: Whites and Blue. Orario di visita:
martedì, giovedì e venerdì 9­13.30/15­18;
mercoledì 9­13.30; sabato 9­18; domenica 15­
18. Ffino all' 11 gennaio mostra di Guido Guidi
dal titolo 'Veramente'.
Orario: martedì, giovedì e venerdì 9­ 13.30/15­
18; mercoledì 9­13.30; sabato (fino all' 8 novembre) 9­18; domenica 15­18, lunedì chiuso.
ART Studio EM (via Mazzini 62); fino al 24 ottobre espongono Arnaldo Golinucci, Maria Mazzotti, Piero
Romagnoli. Orario di visita: mattino, giovedì 10­12; pomeriggio tutti i giorni 17.30­19.30. Chiuso giovedì
pomeriggio e domenica. Bonobolabo (via Centofanti 79); fino al 24 ottobre mostra di Gavo Safarà dal
titolo ' Tratti di fuoco. Tratti di inchiostro'. Orario di visita: da martedì a sabato 16­19.30. Faenza Museo
Internazionale delle ceramiche di Faenza (viale Baccarini 19); fino al 1° febbraio 'La ceramica che
cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo dopoguerra. Da Fontana a Leoncillo, da Melotti ad
Ontani'. Orario di visita: dal martedì alla domenica e festivi dalle ore 10 alle 19. Fino al 9 novembre al
Mic espone Ekaterina Panikanova­Museo Zauli (Palazzo Ferniani, via Naviglio 14).
fino 26 ottobre 'Ceramica nell' arte contemporanea'. Orario: dal martedì al sabato 10­13.
Mic, Museo Zauli e Leone Conti ospitano, fino al 2 febbraio, la rassegna 'Garden ProjectBottega
Bertaccini (corso Garibaldi 4); fino al 25 ottobre mostra di Antonella Ravagli dal titolo 'Quadri di parole'.
Orario: 9.30­12.30/15.30­19.30. Chiuso domenica e lunedì mattina . Libreria Moby Dick (via XX
Settembre 3/b); è aperta la mostra di Laura Bellodi dal titolo 'Il mio totem'. Orario di visita coincidente
con quello di apertura della libreria. Ex Complesso Salesiani (via San Giovanni Bosco 1); mostra di
Rabee Kiwan e Marco Mastrioianni dal titolo 'At the end. Utopia'.
Conselice Biblioteca Giovanna Righini Ricci (via Garibaldi 12); fino al 31 ottobre sono aperte le seguenti
mostre: 'Fahrenheit 450: un grado in meno per salvare la cultura e i libri dal rogo' e' Settescrigni ' di
Lamberto Caravita. Orario: dal martedì al venerdì 9­13/15­18; sabato 9­13. Domenica e lunedì chiuso.
Lugo Casa Rossini (via Giacomo Rocca.14); mostra di pittura degli allievi di Michele Andalò. La
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rassegna è visitabile il 25 e il 26 ottobre nel seguente orario: 10­13/16­19 Bagnacavallo Museo Civico
delle Cappuccine (via Vittorio Veneto 1/a); fino al 23 novembre esposizione delle mostre : 'Murat Palta.
Cult Hollywood wood movies as Ottoman miniatures' , 'Kiril Cholakov. Diario minimo balcanico' la
'Donazione Giuseppe Maestri.'. Il tutto fa parte del progetto 'Passaggio a sud est. Un ponte verso
Oriente'.
Orario: dal martedì alla domenica 10­12/15­18 . Nelle vetrine di vari negozi sfitti sono in mostra, a
rotazione, opere della Scuola Comunale d' Arte Bartolomeo Ramenghi. Le esposizioni fanno parte del
progetto 'Vetrine vestite d' arte'. Vetrine Bottega Matteotti (via Matteotti 26); fino al 2 novembre sono
esposte opere di Vito Baroicini. Il titolo della mostra è 'Mani­festi'.
Rosanna Ricci.
ROSANNA RICCI
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Il Resto del Carlino Ravenna
MUSICA BAGNACAVALLO, DA SABATO 25 OTTOBRE.
Live and more, si ricomincia Primo atto: James
Thompson
OTTO ANNI e non sentirli. Potrebbe essere il
motto dell' ottava stagione della rassegna
musicale 'Live&More' proposta dal Caffè
Centrale di Villanova di Bagnacavallo. L a
manifestazione aprirà ufficialmente i battenti
sabato 25 ottobre con il concerto del
sassofonista americano James Thompson al
quale ne seguiranno altri per un totale di 14
esibizioni live. «La formula ­ spiegano i
direttori artistici della rassegna, Daniele
Bavagnoli, Giovanni Bagnari e Federico Berti
nella foto con l' assessore alla cultura e
turismo Enrico Sama ­ è quella classica:
gruppi d' autore si alternano a cover band a
qualità al 100% km zero. A farla da padrone
sono i numerosi musicisti e cantautori di cui il
territorio romagnolo è ampiamente ricco».
La novità di quest' anno è l' esibizione, prima
di ogni concerto, di giovani cantanti emergenti,
presenti in qualità di opener. Il secondo
concerto in programma è previsto per l' 8
novembre, data in cui si esibiranno i Mr Quick:
Marco Dirani al basso, Fabrizio Tarroni alla
chitarra, Enrico Liverani alla batteria e Devis
Tagliaferri alla voce. Il 22 novembre si prosegue con il cantautore forlivese Giacomo Toni, per la prima
volta a Live&More, con il suo Piano Punk Cabaret, il 6 dicembre con la CD Band, gruppo da 'tutto
esaurito', fondata e capitanata da Claudio Dirani, il batterista dei Modà, il 20 dicembre con due progetti
unici targati Nicola Peruch, il monologo comico creato con Gianluca Viscuso ed il viaggio musicale con
la violinista Elena Majoni. Il 2014 si chiude con la festa post­natalizia del 27 dicembre organizzata in
collaborazione con la Full Electric Band di Hernandez e Sampedro, per la prima volta a Live&More. La
programmazione di gennaio si apre il 10 gli Steppin' Razor, seguiti il 24 gennaio da Stefania Martin,
voce femminile accompagnata da Lele Veronesi alla batteria, Mecco Guidi al piano, Marco Dirani al
basso e al sax Gianni Vancini. Il 7 febbraio sarà il momento della Sesto Senso Music Band che alla voce
vede la presenza del villanovese Dario Bonetti. Il 21 febbraio torna Dulcamara con il nuovo disco.
INSIEME a lui Vinsanto, nuovo progetto solista di Bruno Orioli. Due i concerti di marzo con Sara
Zaccarelli, il 14 e il gruppo italo­argentino Del Barrio il 28. L' 11 aprile arrivano da Ravenna i Mr
Freedom con il migliore rock anni '70 e '80.
I dj set organizzati dopo i concerti saranno seguiti da Simone Guerra e Dj Fonti insieme a Damiano
Monti.
Monia Savioli.
SAVIOLI MONIA
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Oggi all' oasi di Villa San Martino.
Bimbi a lezione di sicurezza stradale
LUGO. Oggi alle 15, alla piccola oasi "Lilly e i
vagabondi", ci si diverte con la sicurezza
stradale. Viene riprodotto un percorso
stradale, dotato di apposita segnaletica, che i
bambini percorreranno in auto e moto
elettriche o bici. In programma anche nozioni
di primo soccorso, a cura dell' associazione
"Faenza per te". Alle ore 15.30 "caterina: rac.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Laboratori e letture animate in biblioteca
Alfonsine: tre appuntamenti per i più piccoli. Anche i sindaci nei panni di lettori.
ALFONSINE. Anche quest' anno il mese di
ottobre vede tutte le biblioteche d' Italia
protagoniste del Bibliopride, una
manifestazione annuale promossa dall' AIB
(Associazione Italiana Biblioteche), non
solamente per diffondere il libro e la lettura,
ma soprattutto per ribadire l' importanza del
sistema bibliotecario nazionale per la crescita
culturale, economica e sociale del Paese.
Anche le biblioteche dell' Unione della Bassa
Romagna aderiscono all' iniziativa e hanno
predisposto un ricco calendario di eventi e
open day rivolti a tutti i cittadini, lettori e non
lettori, frequentatori di biblioteche e non.
La biblioteca "Pino Orioli" di Alfonsine dedica il
Bibliopride 2014 in parti colare ai piccoli lettori
e alle loro famiglie, dal momento che nel mese
di ottobre si festeggeranno i 15 anni del
progetto Nati per Leggere. Il primo incontro è
fissato per il pomeriggio di martedì 21 ottobre,
alle 16.45, con la lettura animata le lettrici
volontarie Laura e Maria che apriranno il ciclo
dei loro appuntamenti mensili con storie di
ranocchi (o forse di principi?) alle prese con
misteri notturni, feste di compleanno a
sorpresa e animali della savana infuriati.
Sabato 25 ottobre sarà invece la giornata dell'
open day, quest' anno eccezionalmente di
sabato, poiché dalla fine di ottobre fino al 30 aprile 2015 la biblioteca Orioli amplierà l' apertura
settimanale e stendendo l' orario anche al sabato mattina, dalle 9 alle 12. Nella mattinata i più piccoli
potranno prima ascoltare le divertenti letture dei lettori volontari NpL dell' Unione "Girandoleggendo" e,
a seguire, armeggiare con carta, pastelli, forbici e colla impegnati in un laboratorio artistico ­manuale; i
grandi potranno invece concedersi una pausa di relax tra libri e giornali gustandosi un caffè con
pasticcino.
L' evento conclusivo ad Alfonsine non poteva che essere venerdì 31 ottobre, in occasione della
ricorrenza di Halloween, con "Caro sindaco mi leggi un libro?", iniziativa che coinvolge i sindaci di tutti i
comuni della provincia in letture pubbliche ai bambini.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Si potrà salire a bordo facendo beneficenza all' associazione Demetra ­ Donne in aiuto.
L' invasione delle Rosse
Oggi in centro le Ferrari per la Festa del Cavallino rampante.
LUGO. Una giornata intera con le Rosse di
Maranello. Oggi, a partire dalle dalle 8.30, il
centro sarà invaso da decine di Ferrari
rombanti, provenienti da ogni parte d' Italia,
per prendere parte alla quindicesima Festa del
Cavallino Rampante, promossa dall'
amministrazione comunale e dalla Scuderia
Ferrari Club di Lugo.
«Un' occasione imperdibile per tutti gli
appassionati di automobilismo e per i tifosi
della Formula 1 e un' opportunità per tutti di
vivere il centro storico, ma anche le campagne
della Bassa Romagna e l' aeroporto di Villa
San Martino ­ dice il presidente del Ferrari
Club "F. Baracca", Maurizio Cortesi ­.
Numerosi gli iscritti più quelli che si
iscriveranno in mattinata. Con la prospettiva di
superare i 60 partecipanti».
Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le supercar
in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30 inizierà il
percorso nel cuore della Bassa Romagna, con
successiva visita guidata al centro storico di
Lugo, al Mercatino Vintage ed al teatro
Rossini. Alle 11 tutti in pista all' aeroporto di
Villa San Martino, con aperitivo al ristorante
Volo di Pindaro e alle 13 pranzo al ristorante
Ala d' Oro di Lugo. Alle 15.30 "Fai un giro in
Ferrari!
", l' iniziativa a scopo benefico che dà la possibilità ai cittadini di percorrere le strade del centro a bordo
di una Ferrari al prezzo di 5 euro, devolvendo gli introiti all' associazione Demetra ­ Donne in aiuto, per
il loro lavoro rivolto a donne vittime di violenza. Alle 16.30, in Rocca, il conferimento del Premio
Francesco Baracca a Silvia Geminiani, titolare dell' azienda Ipm, all' avanguardia nella produzione di
macchine per l' estrusione ed il confezionamento di tubi e profili in plastica, poi la consegna dei ricordi
commemorativi a tutti i partecipanti alla Festa.
(a.r.g.
)
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Sfila il portafoglio a un' anziana Denunciato dai
carabinieri
LUGO. Era già noto per altri fatti alle forze dell'
ordine ma è finito nuovamente nei guai per
aver sottratto il portafoglio a una pensionata. I
militari hanno denunciato un 58enne rumeno
mentre è al vaglio la posizione del complice
che, distrando la signora, ha agevolato la sua
azione. Il fatto risale a un paio di giorni fa.
Vittima, ancora una volta, una persona
anziana. La donna, dopo aver effettuato la
spesa, aveva lasciato la borsa appoggiata sul
carrello. Nell' approssimarsi alla propria auto,
è stata distratta da un uomo (in corso di
identificazione) che prima le ha chiesto alcuni
spiccioli e poi si è offerto di aiutarla a mettere
via le sporte. Nel frattempo alle sue spalle è
sopraggiunto il rumeno che con una mossa
fulminea si è impossessato del portafoglio
allontanandosi. Ma a inchiodarlo sono state le
riprese delle telecamere che hanno permesso
ai militari di identificarlo e denunciarlo.
Stessa sorte è toccata ad un 45enne che, dopo
aver "ricevuto" ed utilizzato uno smartphone
Samsung Galaxi S4 rubato nel maggio scorso
all' interno del luna park di Lugo, lo ha
rivenduto ad un ignaro ragazzo della provincia
di Taranto che si trovava in vacanza. Il costoso
apparato è stato recuperato e restituito alla
persona offesa mentre l' autore è stato
indagato a piede libero per ricettazione.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Consigli di zona, via alle candidature
Da domani via alle assemblee a Bagnacavallo e nelle frazioni.
BAGNACAVALLO. P a r t i r a n n o d o m a n i l e
assemblee pubbliche per raccogliere le
candidature e fornire informazioni sulle
elezioni per il rinnovo dei Consigli di zona di
Bagna cavallo, che si terranno domenica 23
novembre, in concomitanza con le elezioni
regionali.
Nella sala di Palazzo Vecchio, in piazza della
Libertà 5, alle 20.30, ci si riunirà per il consiglio
di zona di Bagnacavallo e al centro civico di
Masiera, in piazzetta Martiri di Borgo Pignatta,
per il consiglio di Masiera.
Le assemblee proseguiranno martedì 21
ottobre a Boncellino (sala parrocchiale) e
Villanova (Sala Blu del Palazzone), mercoledì
2 2 o t t o b r e a Rossetta ( c e n t r o c i v i c o ,
assemblea congiunta con il Comune di
Fusignano) e Glorie (centro civico) e giovedì
23 ottobre a Traversara (centro civico) e Villa
Prati (centro civico) Domenica 23 novembre,
in concomitanza con le ele zioni regionali, a
Bagnacavallo si voterà per il rinnovo dei
Consigli di zona. Si tratta di otto organismi,
uno per il capoluogo e uno per ciascuna delle
sette frazioni del Comune (Boncellino, Glorie,
Masiera, Rossetta, Tra versara, Villanova e
Villa Prati). Sono elettori ed eleggibili nei
Consigli di zona i residenti nella zona iscritti
alle liste elettorali, nonché i cittadini italiani, comunitari e stranieri che abbiano compiuto 16 anni il giorno
delle elezioni (quindi il 23 novembre 2014) e sempre residenti nella zona.
Una volta raccolte le candidature sarà compilata una lista unica per ogni Consiglio di zona, in base alla
quale i cittadini residenti nella zona saranno chiamati domenica 23 novembre a esprimere due
preferenze.
Saranno eletti i sette candidati (undici nel caso di Ba gnacavallo) che avranno ricevuto più preferenze. In
caso di parità di voti, la precedenza sarà data al candidato più giovane. In base al regolamento per la
partecipazione e consultazione popolare, le elezioni si sarebbero dovute tenere nella prossima
primavera, alla naturale scadenza della legislatura regionale. Dal momento che la Regione andrà ad
elezioni anticipate, il consiglio comunale ha deciso all' unanimità di anticipare il voto.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Ottava edizione della rassegna di concerti dal vivo al Caffè Central di Villanova al via il 25
ottobre.
"Live&More", sul palco c' è posto
Apre James Thompson, poi Toni, Dulcamara e tanti altri.
BAGNACAVALLO. Dopo la data zero del 4
ottobre con protagonisti i Linoleum e reduci da
una ottima stagione estiva presso il Roccà di
Lugo, si riparte il 25 ottobre con l' ottava
edizione di Live&More al Caffè Centrale di
Villanova. Il primo a salire sul palco sarà il
cantante e sassofonista statunitense James
Thompson insieme ad una band eccezionale.
Quattordici i concerti fino al mese di maggio.
La formula è quella classica: gruppi d' autore
si alternano a cover band a qualità al 100% km
zero. A farla da padrone sono i numerosi
musicisti e cantautori di cui il territorio
romagnolo è ampiamente ricco. Novità di
quest' anno la presenza di opener prima di
ogni concerto: tanti giovani cantanti e nuove
realtà emergenti.
Musica d' autore Il 22 novembre l' originale e
bizzarro cantautore forlivese Giacomo Toni
(per la prima volta a Live&More) con il suo
Piano punk cabaret presenta brani tratti dai
suoi ultimi lavori e in primis dal suo ultimo al
mara con il suo nuovo disco (in uscita nelle
prossime settimane e ancora orfano di nome):
cantautore dalle mile sfacettature ormai sulla
via del folk. Insieme a lui Vinsanto, nuovo
progetto solista di Bruno Orioli.
Il gruppo italo ­argentino Del Barrio arriva sul
palco di Villanova il 28 marzo: progetto che prende il via dalla ricerca di un linguaggio personale e
creativo, avendo come punto di partenza il folklore argentino. Alla batteria, cajon e bombo leguero, il
romagnolo Marco Zanotti.
Cover d' autore Ad aprire le danze, il 25 ottobre, ci pensa il sassofonista americano James Thompson.
Numerose le sue partecipazioni con grandi artisti italiani, da Zucchero a Paolo Conte. Insieme a lui
Matteo Monti alla batteria, Pietro Taucher all' Hammond e Andrea Tavarelli al basso, una garanzia.
Si prosegue l' 8 novembre con gli intramontabili Mr Quick: Marco Dirani al basso, Fabrizio Tarroni alla
chitarra, Enrico Liverani alla batteria e Devis Tagliaferri alla voce.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
LUGO.
Dalla ricerca di un farmaco al potassio killer
Provette con campioni di decessi sospetti
lasciate in frigorifero all' ospedale di Lugo,
probabilmente mai analizzati. Come dire che
forse non sarebbe servito a nulla farlo; che per
risalire a quel tipo di morte, in fondo
occorrevano altri tipi di campioni.
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Pagina 15
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
50&PIÙ ­ CONFCOMMERCIO.
Una nuova cultura previdenziale
Per fare cassa non si può proprio fare a meno
di intervenire sulle pensioni. Così ha fatto
anche l' ultima maxi ­riforma che ricordiamo
come "Monti ­For nero". Il risultato finale è che
tutti andranno in pensione più tardi e con una
rendita ridotta rispetto alle aspettative.
Purtroppo le cose stanno così, per cui si
impone una riflessione sulle necessità di
investire sul nostro futuro: con un giusto mix
fra copertura pubblica e privata. Negli ultimi
venti anni il nostro sistema previdenziale è
stato oggetto di ben nove riforme e, con
questa ultima, si è cercato un corretto
equilibrio.
I principi degli ultimi provvedimenti sono in
sintesi: affermazione del metodo contributivo,
sostanziale elimininazione delle pensioni di
anzianità, parificazione dell' età pensionabile
fra uomini e donne, flessibilità nell' età del
pensionamento, legi. Per cui possiamo
affermare che gli interventi legislativi hanno
prodotto effetti molti significativi (che hanno
lasciato molti scontenti). Ma comunque la
sostenibilità sembra raggiunta (a patto che
non cambino ancora le cose). Mentre ci sono
già circa otto milioni di lavoratori il cui futuro
previdenziale è regolato dal sistema
contributivo puro, tutti gli altri ­ dal 2012 ­
debbono sapere che riceve ranno una pensione la cui consistenza sarà determinata dal montante
contributivo che stanno accumulando. E qui nasce il problema della cultura previdenziale. Non ci si può
solo soffermare sulla sostenibilità economica, ma va anche considerata quella sociale. E una cultura
previdenziale nasce dalla riflessione e dalla consapevolezza. Il sistema contributivo aggancia le
prestazioni ai contributi effettivamente versati nell' intera vita contributiva.
E si impone, oltre all' assicurazione obbligatoria, la necessità di costituire una posizione integrativa. La
nostra associazione 50&più coi propri uffici nelle Ascom di Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia può
assistere gratuitamente lavoratori e pensionati per conoscere la situazione personale con la
consultazione del proprio conto previdenziale predisponendo una proiezione sulla liquidazione della
futura pensione.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Da ricerca di un farmaco al potassio killer
UMBERTO I Campioni "irrituali" prelevati dai cadaveri per trovare qualcosa, ma alla fine
provette non analizzate.
Provette con campioni di decessi sospetti
lasciate in frigorifero. Chissà, nel nel
laboratorio analisi di Lugo o n e l l a s a l a
autoptica. Ma probabilmente mai analizzati.
Come dire che forse non sarebbe servito a
nulla farlo; che per risalire a quel tipo di morte,
in fondo occorrevano altri tipi di campioni.
Nelle dichiarazioni rese a suo tempo a verbale
dall' anatomo patologo che era solito eseguire
le autopsie all' Umberto I, il riferimento all'
eventuale potassio killer non è esplicito. Anche
se lui quei campioni ­ di sangue e urina ­ li
aveva prelevati con meticolosità credendo che
non servissero tanto ad accertare la presenza
di sostanze tossiche, quanto per studi
scientifici. Un dubbio il suo che era stato
superato solo quando, a esplicita domanda al
primario del reparto di riferimento, si era
sentito rispondere che non c' erano problemi
medico ­legali, ma che era necessario
verificare il dosaggio di un dato farmaco.
Situazione su due piedi ritenuta assolutamente
plausibile, tanto più che il primario in
questione è referente in una commissione
regionale del Farmaco.
Eppure all' anatomo patologo non era sfuggita
quella irritualità di campionamento ­ così l' ha
lui stesso definita ­ quando il 7 aprile scorso
aveva iniziato l' esame autoptico di una paziente appena deceduta. Una tra i 39 decessi sospetti che
hanno alimentato l' indagine dei carabinieri dell' Investigativo coordinata dai pm Mancini e Scorza che
giovedì sera ha fatto finire in carcere linfermiera 42enne Daniela Poggiali (nella foto). Una volta
maturato il convincimento che non si trattasse di un' autopsia per la quale occorreva avvisare la
magistratura ma che invece si cercasse una data molecola di un farmaco, l' anatomo patologo aveva
prelevato sia sangue dalla vena polmonare che bile dalla cistifellea, quest' ultimo miglior contesto per la
ricerca di metaboliti. Tutto sistemato in provette che lo stesso reparto gli aveva dato. E poi, come di
prassi, sigillato in apposito contenitore inviato alla caposala. Dallo stesso corpo erano stati prelevati poi
alcuni campioni di organi inviati a Ravenna per le analisi. Dal punto di vista tecnico, era stato rilevato un
edema polmonare. Ma è chiaro che in funzione dell' eventuale verifica di un dosaggio farmaco logico,
ciò che doveva interessare di più era l' analisi sui campioni nelle provette. E così due giorni dopo,
ovvero il 9 aprile, l' anatomo patologo aveva chiamato il primario lughese per sapere qualcosa dei
risultati. In quell' occasione si era sentito rispondere che il materiale si trovava in un frigorifero e che non
sarebbero state eseguite analisi. Non sappiamo cosa potesse avere nel frattempo determinato l'
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Continua ­­>
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<­­ Segue
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
eventuale cambio di rotta del primario. Di sicuro c' è che nel frattempo era morta la 78enne di Russi
Rosa Calderoni. Un decesso giunto secondo cartella cinica al le 9.40 dell' 8 aprile. La conseguente
autopsia, per momentanea indisponibilità di quello di Lugo, era stata eseguita da un anatomo patologo
inviato da Ravenna che da subito, sia al suo direttore che al primario di Lugo e alla direzione sanitaria
dell' Umberto I, aveva espresso non poche perplessità su quella richiesta di specifici campionamenti sul
cadavere. Lui stesso, dopo la denuncia dell' Ausl, a 48 ore dalla morte ­ siamo al 10 aprile ­ aveva
prelevato dai bulbi oculari della 78enne quell' umor vitreo grazie al quale si era potuta determinare la
concentrazione anomala di potassio che avrebbe poi portato in carcere la Poggiali.
ACo.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
COTIGNOLA PASSATORE BIKE DAY
Il Fans club Alan Marangoni, la Sc Cotignolese
e i Corridori del Passatore organizzano oggi,
al parco Pertini di Cotignola, il Passatore Bike
Day per cicloamatori, con la partecipazione di
oltre quindici professionisti. La prova a
cronometro si svolgerà sul circuito della
'Chiusaccia': 10 km da ripetersi una volta.
Saranno composte squadre da sei amatori FCI
accompagnate da un professionista lungo il
percorso (Info 333 B9868223).
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CARABINIERI DI LUGO.
Portafogli e cellulare spariti denunce per furto e
ricettazione
D u e p e r s o n e d e n u n c i a t e p e r furto e
ricettazione. E' il bilancio dei controlli dei
carabinieri eseguiti venerdì scorso a Lugo. Si
parte da un 58enne romeno con precedenti
denunciato dai militari della locale Stazione
per furto.
L' uomo, già noto per ben sei fatti analoghi, è
stato immortalato dalle telecamere di
sorveglianza di un eserczio commerciale
mentre, con l' aiuto di un complice che
distraeva la vittima, sfilava il portafogli dalla
borsetta di una pensionata che stava
raggiungendo la propria auto dopo avere fatto
la spesa e a vere appoggiato la sua roba sul
carrello della spesa.
La seconda denuncia se l' è invece beccata un
45enne del posto, anche lui con vari
precedenti alle spalle, che dopo avere ricevuto
e utilizzato uno smartphone Samsung Galaxi
S4 in precedenza rubato all' interno del luna
park di Lugo, lo ha rivenduto a un ignaro
ragazzo della provincia di Taranto. Il costoso
apparecchio è stato recuperato e subito
restituito alla persona a cui era stato sottratto;
mentre il 45enne è stato denunciato dai
carabinieri a piede libero per ricettazione.
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19 ottobre 2014
Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
INIZIATIVA AIB.
Alfonsine Ottobre tra i libri con gli eventi della
bibliopride
Anche quest' anno il mese di ottobre vede tutte
le biblioteche d' Italia protagoniste del
Bibliopride, rassegna annuale dell' AIB
(Associazione Italiana Biblioteche), non solo
per diffondere il libro e la lettura, ma
soprattutto per ribadire l' importanza del
sistema bibliotecario nazionale. Anche le
biblioteche dell' Unione della Bassa Romagna
aderiscono all' iniziativa e hanno predisposto
un ricco calendario di eventi e open day. La
biblioteca "Pino Orioli" di Alfonsine dedica il
Bibliopride ai piccoli lettori e alle loro famiglie,
dal momento che nel mese di ottobre si
festeggeranno i 15 anni del progetto Nati per
Leggere. Il primo incontro è per il pomeriggio
di martedì, alle 16.45, con la lettura animata
delle volontarie Laura e Maria che apriranno il
ciclo dei loro appuntamenti con storie di
ranocchi (o forse di principi?) alle prese con
misteri notturni, feste a sorpresa e animali
infuriati.
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Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
UNA DOMENICA CON LE ROSSE.
Oggi a Lugo la XVª Festa del "Cavallino Rampante"
O g g i a Lugo l a X V F e s t a d e l C a v a l l i n o
Rampante, una giornata intera con le Rosse di
Maranello. Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le
supercar in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30
inizierà il percorso nel cuore della Bassa
Romagna, con successiva visita guidata al
c e n t r o d i Lugo. Alle 11 tutti in pista all'
aeroporto di Villa San Martino, con aperitivo al
Volo di Pindaro e alle 13 pranzo all' Ala d' Oro
d i Lugo. Alle 15.30 ci sarà "Fai un giro in
Ferrari!", l' iniziativa a scopo benefico che dà
la possibilità ai cittadini di percorrere le strade
del centro a bordo di una Ferrari al prezzo di 5
euro. Alle 16.30 conferimento del Premio
Francesco Baracca.
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La Voce di Romagna
(ed. Forlì)
La Voce di Romagna Ravenna
Tra utensili da cucina e oggetti scaduti
Oggi il Carosello della Domenica del centro culturale Acrylico Ariafresca propone un
pomeriggio tra teatro e creatività con la collaborazione della Compagnia Le Pu ­pazze di
Rimini.
Il Carosello della Domenica del centro
culturale Acrylico Ariafresca propone per oggi
un pomeriggio originale all' insegna del teatro
e della creatività, grazie alla collaborazione
della Compagnia Le Pu ­pazze di Rimini.
Alle 16 andrà in scena lo spettacolo "Storie
scadute" (racconti in cucina). Gli utensili più
comuni delle nostre cucine si animeranno e
trasformeranno nei protagonisti delle favole
classiche: così la moka, invece di fare il caffè,
diventerà una perfida regina, la pentola
prenderà le sembianze della nonna di
Cappuccetto rosso e così via...
A seguire bambini e bambi ne potranno
mettere alla prova la loro creatività con il
laboratorio "Gli oggetti scaduti".
Si costruiranno personaggi delle favole con
vecchi oggetti della cucina e materiale di
recupero, andando alla scoperta di tutte le
potenzialità del materiale di scarto. È gradita
la prenotazione e si può portare da casa il
proprio oggetto da reinventare.
Le Pu ­pazze sono Elena Le ria Jiménez, nata
a Madrid e diplomata in Terapia
Occupazionale con ampia esperienza nel
lavoro educativo con bambini, adolescenti e
adulti, e Francesca Nanni, nata a Rimini,
diplomata in Psicomotricità e con grande
esperienza nel lavoro di educazione e animazione con bambini.
La Compagnia Le Pu ­pazze nasce a Rimini nel 2006, a seguito della partecipazione delle due le due
fondatrici al corso di formazione professionale "Il mestiere del burattinaio" presso la scuola di Teatro di
Figura "Arrivano dal Mare" di Cervia.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
APPUNTAMENTI
Come i veri grandi Ivano Marescotti è una
persona umile e rispettosa che, per di più, non
ha perso nulla della genuina gentilezza
romagnola nel salire i gradini di una splendida
carriera. D' altronde per interpretare ruoli
difficili in teatro o in televisione occorre avere
uno sguardo allenato a capire le persone e i
caratteri, senza fermarsi alle ingannevoli
apparenze, ma andando nel profondo dell'
anima umana. Sarà proprio l' attore di Villa
nova di Bagnacavallo con Live a inaugurare la
rassegna "E io pago!" al Centro Sociale di
Poggio Torriana oggi alle ore 17.
La rassegna esplora dichiaratamente le
"esperienze del presente" sfruttando ed
evidenziando la genialità di artisti del territorio
che portano sul palco le loro doti affabulatorie
e la creatività teatrale. Il prossimo ospite sarà
Roberto Mercadini che domenica 26 ottobre
proporrà il suo "Come educare alla tempesta",
ispirato alla vita e al pensiero di Giuseppe
Mazzini. (E.P.
)
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