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LA CHIESA CATTOLICA È MORTA, MA NON LO SA
Crimen Sollicitationis, come spiega il documentario della BBC, impone il silenzio sui fatti di pedofilia del clero,
pena la scomunica. L’agguerrito avvocato statunitense Daniel J. Shea di Houston, Texas denunciò cardinale
Ratzinger davanti alla Corte distrettuale del Texas per la copertura data ai membri del clero responsabili di abusi
sessuali soprattutto sui minori
Con il video-choc della BBC sui preti pedofili, che coinvolge Ratzinger, il più visto su Google.
Irreversibile Finisecclesia di Ennio Montesi
La fossa capiente dove seppellire il cadavere
della Chiesa cattolica e i suoi dogmi “credini” e “iddioti”, termini illustrati da Piergiorgio Odifreddi nel libro
“Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”, è pronta. La potente macchina
organizzativa del Vaticano ereditata dall’impero romano, nonostante i suoi numerosi uomini genuflessi
dentro il parlamento italiano, nei mass media, nelle istituzioni, nella finanza, nei palazzi del potere,
nonostante tutto ciò ha fallito per l’ennesima volta. Il Vaticano non è riuscito a censurare, né insabbiare,
né oscurare, né bruciare il video-choc prodotto e diffuso dalla BBC, la più grande televisione del mondo. Di
certo i giornalisti britannici, tranne rarissime eccezioni, nulla hanno da spartire coi loro colleghi giornalisti
italiani ed editori.
Il video documento della BBC è chiaro e agghiacciante e ora è sottotitolato in italiano, forse sapendo di
quanto l’Italia sia messa male per informazione mediatica soprattutto quando in ballo ci sono le schifezze
della Chiesa. Il tutto è su internet grazie a Google il più grande tra i motori di ricerca. Se la BBC Network e
Google, colossi planetari, hanno fatto ciò scavalcando le innumerevoli barriere di protezione e censure,
dando questa sconvolgente notizia all’opinione pubblica nei cinque continenti, compresa la miserevole
Italia, probabilmente un motivo ci sarà. Nel video-documento in calce, Crimen Sollicitationis, “Sex Crimes
and Vatican” ovvero “Crimini sessuali e Vaticano” si portano alla luce i gravissimi quanto numerosi fatti di
pedofilia e abusi sessuali su bambini e bambine perpetrati da decenni dai preti in tutto il mondo e tenuti
nascosti per volere superiore. Secondo il video della BBC sembrerebbe che la Chiesa cattolica, in
ossequio a un documento segreto, sapesse e imponesse il silenzio e il responsabile, secondo il video, fu
Joseph Ratzinger. Il papa è nudo.
Crimen Sollicitationis, come spiega il documentario della BBC, impone il silenzio sui fatti di pedofilia del
clero, pena la scomunica. L’agguerrito avvocato statunitense Daniel J. Shea di Houston, Texas denunciò
cardinale Ratzinger davanti alla Corte distrettuale del Texas per la copertura data ai membri del clero
responsabili di abusi sessuali soprattutto sui minori. Shea si occupò e si occupa ancora del caso
giudiziario di Crimen Sollicitationis e sembrerebbe che stava per trascinare Ratzinger, quando era
cardinale e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, in tribunale con accuse pesanti.
Sembrerebbe che a Ratzinger (cardinale) fu notificata l’ingiunzione del tribunale. Forse (o probabilmente)
se Ratzinger non fosse divenuto papa qualche conseguenza ci sarebbe stata, chissà.
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Come papa e quindi come capo dello Stato del Vaticano è impossibile procedere legalmente contro di lui
benchè restino da chiarire e da capire i fatti e le responsabilità. E’ significativo che molte diocesi
americane hanno venduto i propri immobili per fronteggiare gli svariati milioni di dollari di risarcimenti da
dare alle numerose famiglie vittime di bambini abusati sessualmente dello scandalo dei preti pedofili.
4.392 (quattromilatrecentonovantadue) sono i sacerdoti accusati di violenza sessuale sui bambini e
bambine, nei soli Stati Uniti d’America. Ecco il database messo a disposizione dalle autorità statunitensi
sui preti accusati di pedofilia, con foto, nomi, ordini sacerdotali, dislocazioni geografiche delle diocesi e
note aggiuntive.
Ecco chi sono i 4.392 sacerdoti accusati di abusi clicca qui:
http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp
E in Italia? Quanti e chi sono i preti accusati di abusi sui minori? Perché in Italia non esiste un pubblico
elenco a disposizione dei cittadini così da salvaguardare i propri figli, coi nomi dei sacerdoti accusati di
pedofilia come questo degli Stati Uniti? Perché? Viene da porsi anche un’altra domanda. Se sia il
Vaticano, il papa, cardinali e vescovi sono a conoscenza dei reati di pedofilia dei loro preti e, a quanto dice
la BBC, è lo stesso Vaticano a coprirli e a proteggerli, non dovrebbe la magistratura italiana indagare e
aprire inchieste volte a fare luce? Non dovrebbe la magistratura aprire i soliti fascicoli? E’ una domanda
che dobbiamo porci, anzi è da girare subito alle autorità italiane, è una domanda da porre immediatamente
anche dentro il Parlamento italiano per avviare Interrogazioni parlamentari, Question time e quant’altro.
Sennò che ci stanno a fare i parlamentari lì dentro? Cosa li paghiamo a fare? Sempre ammesso che si
voglia fare chiarezza, ovvio. Non dimentichiamo che la Chiesa cattolica ha oltre 50 milioni di bambini
all’interno delle sue congregazioni sparse per il mondo, ma nessuna politica di protezione dei bambini.
Sì, perché altrimenti che senso avrebbe strapparsi i capelli e indignarsi al primo sentore di pedofilo “laico”
dietro l’angolo, certamente da deplorare e condannare, quando dall’altro lato esisterebbe da decenni, da
quanto fa emergere la BBC nel documento, una organizzazione tentacolare di preti sparsi in tutto il mondo
che abuserebbero sessualmente di bambini e bambine nelle parrocchie, nelle diocesi o dove resta loro più
congeniale, in una raccapricciante consuetudine. Una presunta organizzazione di preti pedofili che si
sarebbe data anche delle regole di comportamento per salvaguardarsi e non essere smascherati,
applicando tecniche di approccio collaudate e funzionanti di adescamento di bambini e bambine. In Italia
speriamo che qualche autorità cominci ad indagare.
Tanto più grave diventa la situazione nel momento in cui un pedofilo per così dire “laico” si renda conto
che potrebbe abusare tranquillamente dei bambini a patto che egli si faccia prete. Il “pedofilo laico”
trasformatosi in “pedofilo prete” (facilissimo anche per via della penuria di vocazioni) potrebbe infatti
usufruire di questa specie di immunità verso il reato di pedofilia. Egli aquisirebbe una sorta di “licenza di
libera pedofilia” muovendosi così su una corsia preferenziale forse al di fuori della legge e della legalità a
prescindere dello Stato che lo ospita. Inoltre, spingendosi oltre con le ipotesi, avrebbe a propria
disposizione e sotto mano così tanti bambini e bambine da garantirsi sempre “carne fresca” a scelta. Se il
pedofilo laico percepisce questa possibilità teorica, beh… solo a pensarci si prova un forte senso di
malessere, di nausea e di paura già abbastanza accentuati dopo l’apprendimento della notizia di Crimen
Sollicitationis. Si percepisce come uno strano senso delle cose, come se i bambini abusati dai preti pedofili
siano fatti trascurabili, rispetto ai bambini abusati dai pedofili laici, pur trattandosi dello stesso orripilante
crimine.
L’agonia della Chiesa cattolica è in stato avanzato e il processo di decomposizione appare irreversibile
all’occhio del più sprovveduto osservatore. L’inizio della fine, ricordiamolo, è il 9 luglio 2006 giorno in cui il
premier spagnolo Josè Luis Zapatero disertò bruscamente e infastidito la messa solenne di Ratzinger
durante la sua visita-flop a Valencia. Un chiaro messaggio politico in cui Zapatero non riconobbe la Chiesa
né il cattolicesimo, né papa Ratzinger. Qualcosa di molto simile del famoso episodio dello “Schiaffo di
Anagni” portato a casa da papa Bonifacio VIII nel 1303. In quel memorabile 9 luglio 2006 ebbe inizio la
“finisecclesia” termine che non è un genitivo, ma un neologismo, senza la ‘e’ finale e un giorno
spiegherò il perché. Non c’è soltanto il video-choc della pedofilia dei preti cattolici che gira attorno a
Ratzinger e alla Chiesa. C’è molto di più e altrettanto di grosso che sta scavando inesorabile a colpi di
badile la fossa sempre più profonda e capiente che accoglierà il cadavere della Chiesa.
C’è lo studioso Luigi Cascioli il quale dopo aver dimostrato in maniera determinante nel libro documento
denuncia “La Favola di Cristo - Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù” che i fatti
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presentati come veri dalle sacre scritture sono in realtà dei falsi, primi fra questi quelli inerenti la figura di
Gesù, detto il Cristo, che è stata costruita sulla persona di certo Giovanni di Gamala, figlio di Giuda il
Galileo della Casta degli Asmonei, sedicente discendente della stirpe di Davide, conclude i suoi studi con
una denuncia penale contro la Chiesa cattolica, nella persona di Don Enrico Righi, parroco-rettore della ex
Diocesi di Bagnoregio di Viterbo, per abuso della credulità popolare (Art. 661 C.P.) e sostituzione di
persona (Art. 494 C.P.) Il ricorso di Luigi Cascioli, promotore della denuncia contro la Chiesa cattolica,
nella persona di un suo ministro, è stato accettato dalla Commissione esaminatrice del Tribunale dei Diritti
dell’Uomo di Strasburgo, protocollato sotto: CASE N° 14910/06 Cascioli v ITALY. Oggetto: Cristo non è
mai esistito. A breve si aprirà il processo.
Gli studi e dimostrazioni di Cascioli, essendo ineccepibili, stanno ricevendo un crescendo di plausi da un
vasto pubblico e stanno inondando di sconcerto lo zoccolo duro dei credenti. E’ ormai un dato di fatto
appurato che il personaggio Cristo fu inventato dalla Chiesa, come Pinocchio fu inventato da Collodi.
Notizia questa che fa tremare le fondamenta della Chiesa più di ogni altra poiché qualora il tribunale
stabilisse e sentenziasse - grazie alle prove prodotte da Cascioli - che Cristo come uomo non è mai
esistito, non sarà più possibile praticare nelle chiese il sacramento dell’Eucarestia. Sparirà di
conseguenza il dogma della transustanziazione cioè il vino e il pane che nel momento della consacrazione
si trasformerebbero, a dire della Chiesa, in “sangue e corpo di Cristo”, cioè nel sangue e nel corpo di un
personaggio mai esistito, giusto per sottolineare alcuni tra i dogmi di cui la Chiesa non potrà mai più
avvalersi, né propagandare a chicchessia.
Da alcune indiscrezioni portate dal vento di oltre Tevere, sembrerebbe che Ratzinger sia stato sollecitato o
costretto a scrivere il libro “Gesù di Nazaret” per tentare di dare delle risposte ai tanti quesiti e dubbi
incolmabili sollevati proprio da Luigi Cascioli ai tanti cattolici che vogliono vederci chiaro. Dubbi e domande
che si stanno riversando sempre più copiosamente dentro le chiese, domande rivolte da parrocchiani
attoniti ai parroci di provincia che non sanno cosa rispondere. Il libro di Ratzinger di risposte non è riuscito
a darne, anzi ha fatto altri danni sollevando ulteriori quesiti e altri dubbi. La Chiesa dimostra ancora una
volta di come si arrampichi sugli specchi per cercare di dare risposte (impossibili) a domande concrete,
seppure sappia bene che non potrà mai dare risposte né prove del fatto che Cristo sia esistito
storicamente essendo stata proprio la Chiesa ad inventarlo. C’è poi l’importante e dettagliata lettera
critica aperta di Giancarlo Tranfo, studioso delle origini del cristianesimo, indirizzata a Ratzinger a seguito
del suo nebuloso libro “Gesù di Nazaret”. Nel documento, Tranfo richiede risposte chiare e di notevole
rilevanza cristologica allo stesso Ratzinger.
C’è poi il magistrato Luigi Tosti che chiede, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la
Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso,
oppure la rimozione del crocifisso da tutti i tribunali. Il simbolo del crocifisso privilegia infatti i cattolici senza
rispettare le altre confessioni religiose e i cittadini atei e agnostici. Quindi si discrimina i cittadini
trasformandoli in sudditi. Nessuno, meno che mai uno Stato che si definisce laico, può permettersi di
imporre ai propri cittadini il “feticcio chiodato” né nei tribunali, né nelle scuole pubbliche, né negli ospedali
pubblici, né nelle strade pubbliche né in nessuno edificio pubblico. Se la Costituzione Italiana fosse
davvero rispettata, la battaglia del giudice Tosti dovrebbe non essere mai iniziata. In un paese normale, la
cosa si poteva risolvere in pochi minuti con una firma del Guardasigilli. L’Italia, Stato teocratico di inaudito
fondamentalismo cattolico, è una colonia alla mercè del Vaticano. Ecco perché Tosti farà ricorso alla Corte
europea per ristabilire il diritto di tutti i cittadini, diritto già sancito sulla Carta costituzionale, di non
discriminazione.
C’è poi lo studioso professore Sergio Martella, psicoterapeuta e scrittore, il quale ha rilevato i danni sociali
e sulla personalità dei bambini e degli adulti causati dall'insegnamento della dottrina cristiano-cattolica;
dottrina che egli sintetizza in questo concetto sadico e terrificante: “Si può uccidere un figlio per amore? I
cristiani credono di sì. Chi manda un figlio in croce è un dio, un genitore o un assassino?” Si chiederà una
verifica di quanto questo insegnamento è contrario alla Carta dei Diritti dell'Uomo e alla tutela dei minori
che verrà sottoposta all’Ordine Mondiale della Sanità, alla Corte Europea, alle Nazioni Unite, al
Parlamento Europeo e ai Governi d’Europa.
C’è poi il professore Alfredo Alì che ha sporto denuncia contro la Cei, Conferenza Episcolale Italiana, per
il contenuto della “Bibbia” che oltre ad essere piena strabordante di falsi, è anche e soprattutto
“incostituzionale”. Il contenuto della Bibbia è contro la Costituzione italiana, contro le altre Costituzioni di
molte nazioni e contro la Carta per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo. La Bibbia dovrebbe essere
trattata come il libro “Mein kampf” di Adolf Hitler, per fare un esempio, il quale può essere liberamente
venduto nelle librerie, ma non può entrare come testo scolastico nei piani di studio nazionali o
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personalizzati.
C’è poi il Concordato tra Stato e Chiesa che dovrà essere cancellato essendo esso una vera e propria
arrogante imposizione anche ai cittadini di altre confessioni religiose e ai cittadini che non vogliono avere a
che fare con la Chiesa cattolica e tanto meno finanziarla. Infatti il Concordato è assolutamente
ingiustificato poichè privilegia solo la Chiesa cattolica a discapito delle altre confessioni e dei cittadini atei e
agnostici.
C’è poi il grande flop significativo di Ratzinger nel viaggio in Brasile cammuffato e manipolato dai mass
media italiani e riproposto in pompa magna, al pari di un pubblicitario spot di un profumo, come fosse un
successo strabiliante, come se gli italiani fossero un popolo di italioti. Solo pochi giornalisti italiani hanno
capito che la censura da pezzenti ormai è inutile e ridicola. Bastano pochi click sulla rete per vedere come
stanno le cose nei fatti veri senza bisogno di andare in edicola o accendere la tv impregnata di
stupidaggini.
Ci sono poi i preti, vescovi e cardinali, con le loro arrugginite superstizioni medievali, sempre abituati a
essere scappellati e riveriti. I volponi in sottana non hanno ancora capito che quando i loro scappellatori si
renderanno conto di stare dietro a un cadavere incancrenito pieno di bubboni putrescenti, saranno
abbandonati a se stessi in brevissimo tempo. Anzi, saranno proprio quegli instancabili scappellatori che si
affretteranno ad impugnare poi il badile per ricoprire anche loro con due metri di terra la salma della
Chiesa e dei suoi filistei. Quando la Chiesa tirerà le cuoia nessun prete sarà presente al suo capezzale.
Ennio Montesi
Fonte: www.centronirvana.it
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