FILIPPINE

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FILIPPINE
FILIPPINE - ITALIA
DUE COSTITUZIONI
UN’UNICA CITTADINANZA CULTURALE
65° Anniversario
delle Relazioni Diplomatiche
tra Filippine e Italia
1947 – 2012
Con i messaggi del
Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano
e del
Presidente della Repubblica delle Filippine
Benigno S. Aquino III
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A cura di:
Michele Piacentini Editore per LESARTISTES.it
Analiza Bueno-Magsino per la A.S.L.I.
Tipografia:
Tipografia del Consiglio Regionale della Toscana
Finito di stampare il:
24 aprile 2013 – Edizione Speciale n° ………/130 clr – n° ………/100 bn
Editori:
A.S.L.I. e Michele Piacentini Editore
Prezzo di copertina: € 29,00 – Edizione Speciale in Omaggio
La presente opera è di proprietà dell’Editore e soggetta a copyright.
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INDICE
Ringraziamenti ........................................................................................................................... pag.
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Messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano ….......................................... pag.
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Messaggio del Presidente della Repubblica Benigno S. Aquino III .......................................... pag.
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Messaggio dell’Ambasciatore a Roma Virgilio A. Reyes Jr ..................................................... pag.
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Messaggio dell’Ambasciatore a Manila Massimo Roscigno ..................................................... pag.
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Introduzione del Vice-Console Avv. Jarie Osias ....................................................................... pag.
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Messaggio del Console Onorario Fabio Fanfani ……………………………............................ pag.
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Messaggio del Presidente Consiglio Regione Toscana Alberto Monaci ……………………… pag.
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Messaggio del Presidente Provincia di Firenze Andrea Barducci …………………………….. pag.
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Presentazione degli Editori ......................................................................................................... pag.
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Costituzione della Repubblica delle Filippine del 1987 ............................................................. pag.
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Eventi e Cerimonie nel 65° Anniversario delle Relazioni Diplomatiche
tra la Repubblica delle Filippine e la Repubblica Italiana ................................................. pag.
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Presentazione credenziali dell’Ambasciatore delle Filippine al Presidente
della Repubblica Italiana .................................................................................................... pag.
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Presentazione credenziali dell’Ambasciatore d’Italia al Presidente della
Repubblica delle Filippine ................................................................................................. pag.
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Conferenza stampa per la presentazione degli eventi del 65° Anniversario .............................. pag.
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114° Anniversario della Proclamazione di Indipendenza Filippina ........................................... pag.
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Ricevimento Diplomatico per il 114° Anniversario di Indipendenza Filippina e per
il 65° Anniversario dei Rapporti Bilaterali Filippine-Italia ............................................... pag.
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Incontri Rapporti Bilaterali Filippine-Italia a Vientiane e a Roma ............................................ pag.
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Eventi all’Ambasciata delle Filippine a Roma e Festival Musicale delle Nazioni
a Roma con il Maestro Raul Sunico .................................................................................. pag.
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Eventi culturali italo-filippini in Toscana .................................................................................. pag.
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Attività sociali della ASLI ......................................................................................................... pag.
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Traduzione del libro in inglese e tagalog (sino a fine testo) ...................................................... pag.
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RINGRAZIAMENTI PARTICOLARI
S.E. Virgilio A. Reyes Jr.
Ambasciatore delle Filippine a Roma
On. Grace Cruz-Fabella
Ministro dell’Ambasciata delle Filippine a Roma
Charisma Coros-Pineda
Addetto Culturale dell’Ambasciata Filippine a Roma
Philippine Overseas Labor Office (POLO - Roma)
Overseas Workers Welfare Administration (OWWA – Roma)
Philippine Postal Corporation (francobollo commemorativo)
Dott. Fabio Fanfani
Console Onorario dell’Ambasciata delle Filippine a Firenze
Michele Piacentini
Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni per il 65° Anniversario Italia-Filippine
On. Alberto Monaci
Presidente Consiglio Regione Toscana
Dott. Francesco Pacini
Capo di Gabinetto Consiglio Regione Toscana
On. Monica Sgherri
Regione Toscana: Consigliere VI Commissione Territorio e Ambiente e Presidente Gruppo Cons.re Sinistra e Verdi
Andrea Barducci
Presidente Provincia di Firenze
Dott. Delio Niccolai
Capo di Gabinetto Provincia di Firenze
Vladimiro Barberio e Mariagrazia Orlandi
Associazione Nazionale Italo-Filippina Giustizia e Diritto
Danielle Vangieri
Presidente Diritti e Società Toscana Onlus
Romulo Sabio Salvador
Consigliere Aggiunto di Roma Capitale
Pia Eliza Gonzalez-Abucay
Consigliere Aggiunto del XVI Municipio di Roma Capitale
Analiza Bueno-Magsino, Pia Eliza Gonzalez-Abucay, Flora Ventura-Caputol, John Michael Caputol,
Rochelle Ventura-Isla, Myla Bueno, Amelia Panuyas, Mary Lee Bolangaita e Ligaya Albutra Esclanda
Soci Fondatori dell’Associazione A.S.L.I.
Avv. Valentina Chianello
Consulente A.S.L.I.
Don Rex Fortez CM, Giuseppina Tapiador, Maya Ciani, Jan Michael Obiso
Sportello Assistenza Stranieri - Unilavoratori - FAST Confsal
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FILIPPINE - ITALIA
Due Costituzioni, un’unica cittadinanza culturale
65° Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Filippine e Italia
1947 - 2012
GUIDA PER IL CITTADINO
A cura di:
Michele Piacentini Editore per LESARTISTES.it e Analiza Bueno-Magsino per la A.S.L.I.
Composizione grafica: Nanou Di Mauro
Copertina di: Michele Piacentini
Fotografie di: Richard Pineda, Malacañang Photo Bureau e Michele Piacentini
Traduzione della Costituzione Filippina: Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma
Traduzioni in tagalog: Analiza Bueno-Magsino, Flora Ventura-Caputol,
Rogel Esguerra-Cabigting e Pia Eliza Gonzalez-Abucay
Tipografia: Tipografia del Consiglio Regionale della Toscana
Editori: Michele Piacentini Editore e A.S.L.I.
CON L’ADESIONE DEL CONSIGLIO REGIONE TOSCANA
PATROCINIO PROVINCIA DI FIRENZE
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Introduzione del Vice-Console Avv. Jarie Osias
Una costituzione è un documento scritto attraverso il quale sono stabiliti,
definiti e circoscritti i poteri fondamentali dello Stato. La Costituzione
assicura che tutti i poteri del governo siano distribuiti fra diversi organi per
un loro esercizio più utile e sicuro a beneficio dei cittadini.
Entrambe le costituzioni, quella filippina e quella italiana, che tra loro
hanno molte somiglianze ed affinità, prevedono l’architettura di un sistema
di governo e stabiliscono alcuni principi fondamentali sui quali è fondato lo
Stato.
La Costituzione filippina consiste di 18 articoli. Stabilisce le “Filippine
come uno Stato repubblicano e democratico” dove “la sovranità risiede nel
popolo e tutte le autorità governative sono emanate da esso” (Titolo I,
articolo 2). Coerentemente con la dottrina della separazione dei poteri racchiusa nella Costituzione
filippina, i poteri dello Stato delle Filippine sono esercitati da tre organi: l’Esecutivo, guidato dal
Presidente, il Legislativo composto dal Congresso e il Giudiziario che, con la Corte Suprema,
occupa il grado più alto del potere Giudiziario. Il Presidente della Repubblica delle Filippine e i
membri del Congresso sono eletti direttamente dal popolo mentre i membri della Corte Suprema
sono designati dal Presidente.
Nelle Filippine, il Congresso emana le leggi che sono soggette al veto del potere del Presidente che,
nondimeno, può essere annullato dal voto dei due terzi del Congresso (Titolo 27 (1), Articolo VI). Il
Presidente ha il dovere costituzionale di assicurare la fedele esecuzione delle leggi (Titolo17,
Articolo VII) mentre i tribunali sono garanti direttamente del potere di verifica giudiziaria
(dell’applicazione delle leggi: Titolo 1, Articolo VIII), incluso il potere di annullare o interpretare le
leggi. La Costituzione italiana, d’altronde, stabilisce che “L’Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione” (Art. 1). La Costituzione italiana è composta da 139 articoli ed è suddivisa in tre parti
principali: La Prima, anticipata dai Principi Fondamentali (Articoli 1–12), riguarda i Diritti e i
Doveri dei Cittadini (Articoli 13–54) mentre la Seconda, che tratta l’Ordinamento della Repubblica
(Articoli 55–139), è seguita da 18 Disposizioni transitorie e finali.
Il potere è suddiviso fra Esecutivo, Legislativo e Giudiziario attraverso gli organi dello Stato
italiano. La Costituzione italiana stabilisce il bilanciamento e l’interazione di questi organi piuttosto
che la loro rigida separazione.
In maniera più rilevante l’Articolo 3 della Costituzione filippina e gli articoli 13-28 della
Costituzione italiana ribadiscono rispettivamente i diritti fondamentali dei cittadini filippini e di
quelli italiani. Questi diritti devono essere garantiti dallo Stato. Che si tratti della Costituzione
filippina o di quella italiana, lo scopo dei diritti fondamentali dei cittadini, in esse racchiuso, è
quello di proteggere i cittadini da un uso arbitrario e discriminatorio del potere politico. La parte
della Costituzione sui diritti fondamentali dei cittadini provvede ad una amministrazione
disciplinata della legge per prevenire l’uso della sua forza in un modo oppressivo, arbitrario,
vendicativo e per raggiungere un’adeguata protezione dei diritti costituzionali. Certamente, nella
gerarchia delle fonti del diritto, i diritti fondamentali dei cittadini hanno la precedenza sui diritti
dello Stato.
Ci si potrebbe chiedere perché i cittadini delle Filippine e dell’Italia debbano riporre la loro fiducia
su un pezzo di carta per salvaguardare i propri diritti e definire i poteri dei propri ordinamenti. In un
certo senso, le nostre società hanno scelto di essere governate dai principi incorporati in un
documento con lo scopo di proteggere i valori dei cittadini e prevenire la tirannide. Perciò, quando
ci si confronta con una legge che violi la Costituzione e fino a quando la Costituzione regnerà
sovrana, i tribunali non hanno altra alternativa che inchinarsi ad essa.
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Presentazione degli Editori
Da oltre venti anni conosco ed ammiro lo spirito sereno che
caratterizza lo stile di vita dei filippini in Italia ed in Europa e
da diverso tempo, grazie alla collaborazione con l’Ambasciata
delle Filippine a Roma, ho avuto modo di apprezzare anche
l’intera cultura filippina.
Per queste ragioni ho accettato ben volentieri di collaborare
alla realizzazione del presente libro che spero possa
rappresentare nel migliore dei modi un’importante guida tesa
ad illuminare, attraverso le Costituzioni qui contenute, il lungo
cammino di scambi culturali tra il popolo filippino e quello
italiano.
A Irene Fuertes e a Margherita Ginevra Piacentini dedico
il mio operato in questo testo perché hanno rappresentato la
mia fonte di ispirazione per oltre un anno di lavoro e a tutti
i filippini fuori i confini di casa loro rivolgo la mia profonda
stima perché possano trovare, soprattutto in Italia, una patria
ricca di amicizia e fratellanza.
Questo libro, pur non avendo un valore legale, ha però lo scopo di guidare il lettore in un
percorso di sani principi costituzionali e culturali che da 65 anni uniscono i due paesi, Filippine
e Italia.
La
A.S.L.I.,
Associazione
Stranieri
Lavoratori in Italia, nasce a marzo del 2011 e
come è scritto nel suo statuto ha come scopo
quello dell’integrazione dei filippini in Italia,
anche attraverso questa attività editoriale.
In questo senso, uno dei concetti che questo
libro vuole esprimere, la cittadinanza culturale
e sociale rappresenta la via maestra di un
percorso di appartenenza territoriale che
precede la cittadinanza vera e propria.
La A.S.L.I., in collaborazione con l’Ambasciata delle Filippine a Roma e con le altre
istituzioni pubbliche e private con le quali collabora, si propone di dare un primo orientamento
ai filippini che entrano in Italia ed un supporto pratico, morale e culturale a coloro che vi si
trovano già da diversi anni. Auspicando di continuare ad essere un punto di riferimento per le
varie esigenze.
I Fondatori della A.S.L.I. ringraziano sentitamente tutti coloro che hanno collaborato alle
varie iniziative che hanno permesso di realizzare e promuovere il presente libro.
L’attività svolta dall’associazione trae ispirazione dalle proprie famiglie soprattutto dai
propri figli giovani, con la speranza di invogliare le nuove generazioni ad aiutarsi l’un l’altro e
di conseguenza a facilitare l’integrazione in Italia.
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COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA DELLE FILIPPINE
DEL 1987
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PREAMBOLO
Noi, popolo sovrano filippino, implorando l’aiuto di Dio onnipotente, al fine di costruire una
società giusta e umana, stabilire un governo che rappresenti i nostri ideali e le nostre aspirazioni,
promuovere il bene comune, tutelare e sviluppare il nostro patrimonio ed assicurare per noi stessi ed
i nostri posteri, i benefici dell’indipendenza e della democrazia, sottoposti alle leggi e con un
regime di verità, giustizia, libertà, amore, uguaglianza e pace, decretiamo e promulghiamo questa
Costituzione.
ARTICOLO I : IL TERRITORIO NAZIONALE
Il territorio nazionale comprende, l’arcipelago filippino, con tutte le isole e le acque comprese in
esso e tutti gli altri territori su cui le Filippine hanno sovranità o giurisdizione, che è costituito dai
suoi domini, di terra, fluviali, di spazi aerei, compresi il mare territoriale, i fondali, il sottosuolo, i
ripiani insulari e le altre aree sottomarine. Le acque intorno, tra e che collegano le isole
dell’arcipelago, indipendentemente dalla loro ampiezza e dimensioni, fanno parte delle acque
interne delle Filippine.
ARTICOLO II: LA DICHIARAZIONE DEI PRINCIPI E DELLE
POLITICHE STATALI
I PRINCIPI
PARAGRAFO 1.
Le Filippine sono uno Stato democratico e repubblicano. La sovranità risiede nel popolo e tutte
le autorità di governo da queste emana.
PARAGRAFO 2.
Le Filippine rinunciano alla guerra come strumento di politica nazionale, fanno propri i principi
generalmente riconosciuti del diritto internazionale come parte della legge del paese e aderisce alla
politica di pace, uguaglianza, giustizia, libertà, cooperazione e amicizia con tutte le nazioni.
PARAGRAFO 3.
L’autorità civile è, in ogni momento, al di sopra di quella militare. Le Forze Armate delle
Filippine sono protettrici del popolo e dello Stato. Il loro obiettivo è quello di garantire la sovranità
dello Stato e l’integrità del territorio nazionale.
PARAGRAFO 4.
Il compito principale del Governo è quello di servire e proteggere le persone. Il Governo può
chiamare alle armi il popolo per difendere lo Stato e, nel compiere ciò, tutti i cittadini possono
essere chiamati, alle condizioni previste dalla legge, per rendere un servizio personale, militare o
civile.
PARAGRAFO 5.
Il mantenimento della pace e dell’ordine, la protezione della vita, della libertà e della proprietà e
la promozione del benessere generale sono essenziali per il godimento, da parte di tutto il popolo,
dei benefici della democrazia.
PARAGRAFO 6.
La separazione tra Chiesa e Stato è inviolabile.
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LE POLITICHE DELLO STATO
PARAGRAFO 7.
Lo Stato deve perseguire una politica estera indipendente. Nei rapporti con gli altri Stati, il
principio fondamentale consiste nella sovranità nazionale, nell’integrità territoriale, nell’interesse
nazionale e nel diritto all’autodeterminazione.
PARAGRAFO 8.
Le Filippine, in coerenza con l’interesse nazionale, adottano e perseguono, sul proprio territorio,
una politica contraria alle armi nucleari.
PARAGRAFO 9.
Lo Stato deve promuovere un ordine sociale giusto e dinamico, che assicuri la prosperità e
l’indipendenza della nazione, e che liberi la popolazione dalla povertà, attraverso politiche che
forniscano servizi sociali adeguati e che promuovano la piena occupazione, il miglioramento del
tenore di vita e una migliore qualità della vita per tutti.
PARAGRAFO 10.
Lo Stato deve promuovere la giustizia sociale in tutte le fasi dello sviluppo nazionale.
PARAGRAFO 11.
Lo Stato rispetta i valori della dignità di ogni persona umana e garantisce il pieno rispetto dei
diritti umani.
PARAGRAFO 12.
Lo Stato riconosce la santità della vita familiare e deve tutelare e rafforzare la famiglia come
istituzione sociale fondamentale ed autonoma. Lo Stato deve anche proteggere la vita della madre e
la vita del nascituro fin dal suo concepimento. Il diritto e il dovere naturali e primari dei genitori
nell’educazione dei giovani, per l’efficienza civica e lo sviluppo del carattere morale, devono
ricevere il sostegno del Governo.
PARAGRAFO 13.
Lo Stato riconosce il ruolo fondamentale dei giovani nella costruzione della nazione e deve
promuovere e proteggere il loro benessere fisico, morale, spirituale, intellettuale e sociale. Lo Stato
deve inculcare nei giovani il patriottismo e il nazionalismo e incoraggiare il loro coinvolgimento
negli affari pubblici e civili.
PARAGRAFO 14.
Lo Stato riconosce il ruolo delle donne nella costruzione della nazione e garantisce, davanti alla
legge, l’uguaglianza fondamentale delle donne e degli uomini.
PARAGRAFO 15.
Lo Stato, deve proteggere e promuovere il diritto alla salute delle persone e infondere tra loro la
coscienza per la salute.
PARAGRAFO 16.
Lo Stato deve tutelare e promuovere il diritto del popolo ad una ecologia equilibrata e salutare, in
accordo con il ritmo e l’armonia della natura.
PARAGRAFO 17.
Lo Stato deve dare priorità all’istruzione, alla scienza e la tecnologia, all’arte, alla cultura e allo
sport, per promuovere il patriottismo e il nazionalismo, accelerare il progresso sociale e promuovere
la libertà umana, nella sua interezza e nel suo sviluppo.
PARAGRAFO 18.
Lo Stato afferma il lavoro come forza primaria, a livello sociale ed economico. Lo Stato deve
promuovere la tutela dei diritti dei lavoratori ed il loro benessere.
PARAGRAFO 19.
Lo Stato deve promuovere lo sviluppo economico nazionale alla autosufficienza,
all’indipendenza ed al suo controllo effettivo da parte dei propri cittadini filippini.
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PARAGRAFO 20.
Lo Stato riconosce il ruolo indispensabile del settore privato, incoraggia le imprese private, e
prevede incentivi per gli investimenti necessari.
PARAGRAFO 21.
Lo Stato deve promuovere lo sviluppo rurale comprensivo e la riforma agraria.
PARAGRAFO 22.
Lo Stato riconosce e promuove i diritti delle comunità culturali indigene nel quadro dell’unità
nazionale e dello sviluppo.
PARAGRAFO 23.
Lo Stato deve incoraggiare le organizzazioni non governative, le comunità locali o settoriali che
promuovono il benessere della nazione.
PARAGRAFO 24.
Lo Stato riconosce il ruolo fondamentale della comunicazione e dell’informazione per lo
sviluppo della nazione.
PARAGRAFO 25.
Lo Stato deve garantire l’autonomia dei governi locali.
PARAGRAFO 26.
Lo Stato deve garantire pari accesso di opportunità alla Pubblica Amministrazione e vietare il
nepotismo politico come definito per legge.
PARAGRAFO 27.
Lo Stato deve mantenere l’onestà e l’integrità della Pubblica Amministrazione e adottare misure
positive ed efficaci contro la corruzione.
PARAGRAFO 28.
Soggetto alle condizioni ragionevoli previste dalla legge, lo Stato adotta ed attua una politica di
piena divulgazione al pubblico di tutte le sue attività di interesse pubblico.
ARTICOLO III: LA CARTA DEI DIRITTI
PARAGRAFO 1.
Nessuno può essere privato della vita, della libertà o della proprietà, senza un giusto processo di
legge, né a nessuno potrà essere negata la protezione e l’eguaglianza davanti alle leggi.
PARAGRAFO 2.
Il diritto dei cittadini alla sicurezza sia personale che, delle loro case, dei loro documenti ed
effetti, contro perquisizioni e sequestri ingiustificati di qualsiasi natura e per qualsiasi scopo, è
inviolabile e nessun mandato di perquisizione o mandato d’arresto può essere disposto, se non con
ragionevoli elementi di prova su ordine e dietro provvedimento personale del giudice, dopo una
verifica sotto giuramento, o dichiarazione solenne del ricorrente e dei testimoni che egli può
produrre e, in particolare, con la descrizione del luogo da perquisire e delle persone e delle cose da
sequestrare.
PARAGRAFO 3.
(1) La segretezza delle comunicazioni e della corrispondenza sono inviolabili, tranne che su
provvedimento legittimo del tribunale, o quando la sicurezza o l’ordine pubblico richiedano una
diversa interpretazione, come prescritto dalla legge.
(2) Le prove ottenute in violazione di questo o del Paragrafo precedente, sono inammissibili per
qualsiasi scopo e per tutti i procedimenti.
PARAGRAFO 4.
Nessuna legge può essere approvata per limitare la libertà di parola, di espressione, o di stampa,
o il diritto del popolo di riunirsi pacificamente e presentare una petizione al governo per esigere
soddisfazione per un torto subito.
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PARAGRAFO 5.
Nessuna legge può essere fatta per favorire qualsivoglia religione, o per proibirne il libero
esercizio della stessa. Il libero esercizio ed il godimento della confessione religiosa e di culto, senza
discriminazioni o preferenze, deve essere sempre consentito. Nessuna valutazione religiosa è
richiesta per l’esercizio dei diritti civili o politici.
PARAGRAFO 6.
La libertà di residenza e di modificare la stessa entro i limiti prescritti dalla legge, non deve
essere compromessa, se non su ordine legittimo del tribunale. Né può essere limitato il diritto a
viaggiare, se non nell’interesse della sicurezza nazionale, della sicurezza pubblica e della salute
pubblica, secondo le modalità di legge.
PARAGRAFO 7.
Il diritto del popolo alle informazioni su questioni di interesse pubblico, deve essere
riconosciuto. L’accesso ai registri ufficiali, e ai documenti stessi o altri relativi agli atti ufficiali, alle
transazioni, o alle decisioni, nonché ai dati della ricerca che il governo ha utilizzato come base per
lo sviluppo delle politiche, è consentito al cittadino, fatte salve le limitazioni che sono previste dalla
legge .
PARAGRAFO 8.
Il diritto dei cittadini, compresi quelli impiegati nel settore pubblico e privato, di formare
sindacati, associazioni, società, a scopi non contrari alla legge, non può essere limitato.
PARAGRAFO 9.
La proprietà privata non può essere destinata ad uso pubblico senza un giusto risarcimento.
PARAGRAFO 10.
Non deve essere approvata alcuna legge che invalida l’obbligazione dei contratti (stipulati).
PARAGRAFO 11.
A nessuno, per motivi di povertà, può essere negata l’adeguata assistenza legale, il libero accesso
ai tribunali e agli organi semi giurisdizionali.
PARAGRAFO 12.
(1) Ogni persona, sotto indagine per la commissione di un reato, ha diritto ad essere informata
sul suo diritto al silenzio e ad avere avvocati competenti e indipendenti, preferibilmente secondo le
proprie scelte. Se la persona non può permettersi i servizi di consulenza legale, deve poter disporre
di qualcuno. Questi diritti non possono essergli revocati, se non per iscritto e in presenza del suo
avvocato.
(2) Nessuna tortura, atto di forza, violenza, minaccia, intimidazione, o qualsiasi altro mezzo che
vizi la libera volontà, deve essere utilizzato contro di lui. I luoghi di detenzione segreti,
l’isolamento, la detenzione ingiustificata o altre simili forme di detenzione sono vietate.
(3) Ogni confessione, o ammissione ottenuta in violazione di questo Paragrafo, o del Paragrafo
17 della presente, sono inammissibili come prove a suo carico.
(4) La legge prevede sanzioni penali e civili per le violazioni del presente Paragrafo, nonché il
risarcimento e la riabilitazione delle vittime di tortura o di pratiche simili e delle loro famiglie.
PARAGRAFO 13.
Tutte le persone, ad eccezione di quelle accusate di reati punibili con una pena alla reclusione a
vita e quando la prova della colpevolezza è evidente, devono, prima della condanna, essere messi in
libertà dietro una cauzione congrua o, una volta uscite, stare sotto sorveglianza o con obbligo di
firma come previsto dalla legge. Il diritto alla libertà provvisoria non deve essere compromesso,
anche quando il privilegio dell’ habeas corpus è sospeso. Non può essere richiesta una cauzione
eccessiva.
PARAGRAFO 14.
(1) Nessuna persona può essere tenuta a rispondere di un reato, senza un giusto processo di
legge.
(2) In tutti i procedimenti penali, l’accusato si presume innocente fino a prova contraria e lo
stesso ha diritto ad essere ascoltato e consigliato, ad essere informato sulla natura e sui motivi
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dell’accusa elevata a suo carico, per avere un processo rapido, imparziale e pubblico, per incontrare
personalmente i testimoni ed avere un processo obbligatorio, per garantire la presenza dei testimoni
e la produzione di elementi di prova in suo favore. Tuttavia, dopo la contestazione, il dibattimento
può procedere, nonostante l’assenza dell’imputato: a condizione che, sia stato debitamente
notificato e che la sua mancata comparizione non sia giustificabile.
PARAGRAFO 15.
Il privilegio della notifica dell’ habeas corpus non può essere sospeso, tranne che in caso di
invasione o ribellione, quando la sicurezza pubblica lo richiede.
PARAGRAFO 16.
Tutte le persone hanno diritto ad un trasferimento rapido dei loro processi, davanti a tutti gli
organi giudiziali, semi giudiziali o amministrativi.
PARAGRAFO 17.
Nessuno può essere obbligato a testimoniare contro se stesso.
PARAGRAFO 18.
(1) Nessuna persona può essere detenuta esclusivamente in ragione delle proprie convinzioni e
aspirazioni politiche.
(2) Non è ammessa la servitù involontaria, in nessuna forma, se non come punizione per un
crimine, rispetto al quale la parte in causa deve essere stata debitamente condannata.
PARAGRAFO 19.
(1) Non devono essere inflitte multe o ammende eccessive, né trattamenti crudeli, disumani o
degradanti. Né può essere comminata la pena di morte, tranne che per motivi inderogabili, a seguito
di crimini atroci commessi. In considerazione di ciò, il Congresso prevede che ogni pena di morte
già inflitta, debba essere commutata in reclusione a vita.
(2) L’impiego della punizione fisica, psicologica o degradante nei confronti di qualsiasi
prigioniero o detenuto, o l’utilizzo di strutture penali inadeguate con condizioni disumane, o fuori
dalle norme, sono perseguite dalla legge.
PARAGRAFO 20.
Nessuna persona può essere imprigionata per debiti, o per il mancato pagamento di una tassa.
PARAGRAFO 21.
Nessuna persona deve essere messa a rischio di subire due volte la pena per lo stesso reato. Se un
atto è punibile dalla legge o da un’ordinanza, la sentenza o l’assoluzione costituirà un ostacolo ad
un altro procedimento per lo stesso reato.
PARAGRAFO 22.
Non verrà promulgato alcun bill of attainder (atto di confisca), né legge che abbia valore
retroattivo.
ARTICOLO IV: LA CITTADINANZA
PARAGRAFO 1.
Sono cittadini delle Filippine:
[1] Coloro che sono cittadini delle Filippine, al momento dell’adozione della presente
Costituzione;
[2] Coloro i cui padri o madri sono cittadini delle Filippine;
[3] Coloro nati prima del 17 gennaio 1973, da madri di cittadinanza filippina, che scelgono la
cittadinanza filippina al raggiungimento della maggiore età, e
[4] Coloro che sono naturalizzati in conformità alla legge.
PARAGRAFO 2.
Coloro che hanno la cittadinanza di origine innata sono coloro che sono cittadini filippini dalla
nascita, senza dover compiere un atto per acquisire, o completare la loro cittadinanza filippina.
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Coloro che scelgono la cittadinanza filippina a norma del punto (3), paragrafo 1 del presente
articolo sono da considerare cittadini filippini dalla nascita.
PARAGRAFO 3.
La cittadinanza filippina può essere persa, o riacquisita nelle forme previste dalla legge.
PARAGRAFO 4.
I cittadini delle Filippine che si sposano con degli stranieri, mantengono la loro cittadinanza, a
meno che per la loro azione od omissione siano ritenuti, ai sensi della legge, di averla rinunciata.
PARAGRAFO 5.
I cittadini che giurano fedeltà a due diversi stati rappresentano un’ostilità all’interesse nazionale
e dovranno essere sottoposti alle leggi in materia.
ARTICOLO V: IL SUFFRAGIO
PARAGRAFO 1.
Il suffragio può essere esercitato da tutti i cittadini delle Filippine, fatta eccezione per coloro a
cui è stato tolto tale diritto per legge, i quali devono avere almeno diciotto anni di età, aver risieduto
nelle Filippine per almeno un anno e, nel luogo in cui essi si propongono di votare, per almeno sei
mesi immediatamente precedenti alle elezioni. Non vengono imposti per l’esercizio del suffragio
requisiti di alfabetizzazione, di proprietà, o altri requisiti di merito.
PARAGRAFO 2.
Il Congresso, deve istituire un sistema per assicurare la segretezza e la sacralità del voto, nonché,
un sistema di voto per i filippini all’estero aventi diritto al voto.
Il Congresso deve anche prevedere una procedura per i disabili e gli analfabeti, che consenta loro
di votare senza l’assistenza di altre persone. Fino ad allora, devono essere ammessi al voto, ai sensi
delle leggi vigenti e alle normative che la Commissione per le Elezioni possa stabilire per tutelare la
segretezza del voto.
ARTICOLO VI: L’ORGANO LEGISLATIVO
PARAGRAFO 1.
Il potere legislativo è conferito al Congresso delle Filippine, che è composto da un Senato e da
una Camera dei Rappresentanti, salvo quanto riservato al popolo dalla disposizione sull’iniziativa e
il referendum.
PARAGRAFO 2.
Il Senato è composto da 24 senatori che saranno eletti a suffragio dai cittadini filippini aventi
diritto secondo le modalità previste dalla legge.
PARAGRAFO 3.
Nessuna persona può essere un senatore, se non è un cittadino filippino dalla nascita e, il giorno
delle elezioni, deve avere almeno 35 anni di età, deve essere in grado di leggere e di scrivere e deve
essere un elettore registrato e residente nelle Filippine, da almeno due anni a partire dal momento
immediatamente precedente il giorno delle elezioni.
PARAGRAFO 4.
La durata del mandato dei senatori, è di sei anni a decorrere, salvo diversa disposizione di legge,
dal mezzogiorno del trentesimo giorno del mese di giugno successivo alla loro elezione. Nessun
senatore, può rimanere in carica per più di due mandati consecutivi. Rinunciare volontariamente al
proprio ufficio per un certo periodo di tempo, non deve essere considerato come una interruzione
della continuità del servizio per l’intera durata del quale è stato eletto.
29 it
PARAGRAFO 5.
(1) La Camera dei Rappresentanti è composta da non più di duecentocinquanta membri che, se
non diversamente stabilito dalla legge, sono eletti dai distretti legislativi ripartiti tra le province, le
città e l’area metropolitana di Manila, in funzione del numero dei rispettivi abitanti e sulla base di
un rapporto uniforme e progressivo e da coloro che, come previsto dalla legge, sono eletti tramite
un sistema di lista del partito dei partiti politici o delle organizzazioni registrati a livello nazionale,
regionale e settoriale.
(2) I rappresentanti della lista del partito costituiscono il venti per cento del numero totale di
rappresentanti, compresi quelli inclusi nella lista di partito. Per tre mandati consecutivi, dopo la
ratifica di questa Costituzione, la metà dei seggi assegnati ai rappresentanti delle liste dei partiti
deve essere riempita, come previsto dalla legge, per selezione o elezione , da lavoratori, da
contadini, da poveri delle città, dalle comunità di etnie indigene, dalle donne, dai giovani e da altri
settori che potranno essere previsti dalla legge, ad eccezione del settore religioso.
(3) Ogni distretto legislativo comprende, per quanto possibile, il territorio contiguo, compatto e
adiacente. Ciascuna città con una popolazione di almeno duecentocinquantamila o ciascuna
provincia deve avere almeno un rappresentante.
(4) Entro tre anni a seguito di ogni censimento, il Congresso deve fare una nuova ripartizione di
distretti legislativi in base alle norme previste in questo Paragrafo.
PARAGRAFO 6.
Nessuna persona può essere membro della Camera dei rappresentanti se non è un cittadino
filippino dalla nascita. Il giorno delle elezioni deve aver compiuto almeno 25 anni di età, essere in
grado di leggere e scrivere e, salvo i rappresentanti delle liste dei partiti, essere un elettore registrato
nel distretto in cui verrà votato e residente nello stesso distretto per un periodo di almeno un anno
immediatamente precedente la data delle elezioni.
PARAGRAFO 7.
I membri della Camera dei rappresentanti sono eletti per un mandato di tre anni, che inizia, salvo
diversa disposizione di legge, a mezzogiorno del trentesimo giorno del mese di giugno successivo
alla loro elezione. Nessun membro della Camera dei Rappresentanti deve servire per più di tre
mandati consecutivi. Rinunciare volontariamente al proprio ufficio per un certo periodo di tempo,
non deve essere considerato come una interruzione della continuità del per tutto il mandato per cui è
stato eletto.
PARAGRAFO 8.
Salvo diversa disposizione di legge, la regolare elezione dei senatori e dei deputati della Camera
dei Rappresentanti, si terrà il secondo lunedì del mese di maggio.
PARAGRAFO 9.
In caso di posto vacante al Senato o alla Camera dei Rappresentanti, una speciale elezione, come
prescritto dalla legge, può essere indetta per coprire il posto vacante, ma il senatore o il membro
della Camera dei rappresentanti così eletto, deve servire solo per la durata del restante mandato.
PARAGRAFO 10.
Gli stipendi dei senatori e dei membri della Camera dei Rappresentanti, sono determinati per
legge. Nessun aumento di detto compenso avrà effetto, se non dopo la scadenza del termine
completo del mandato di tutti i membri del Senato e della Camera dei Rappresentanti che abbiano
approvato tale aumento.
PARAGRAFO 11.
Nessun senatore o membro della Camera dei Rappresentanti, mentre il Congresso è in seduta,
per tutti i reati punibili con una pena non superiore a sei anni di reclusione, può essere passibile di
arresto. Nessun membro può essere messo in discussione, né essere ritenuto responsabile ovunque,
per qualsiasi discorso, o dibattito in seno al Congresso, o in qualsiasi commissione dello stesso.
PARAGRAFO 12.
Tutti i membri del Senato e della Camera dei rappresentanti all’assunzione della carica, devono
fare una comunicazione completa dei loro interessi finanziari e commerciali. Devono comunicare
30 it
alla Camera di appartenenza di un potenziale conflitto di interessi nel proporre una legge di cui loro
stessi sono gli autori.
PARAGRAFO 13.
Nessun senatore e membro della Camera dei Rappresentanti, durante il suo mandato, può
esercitare alcuna altra carica o lavoro nel governo, in qualunque reparto o agenzia o servizi erogati
dallo stesso, comprese le società di proprietà o gestione statale e le succursali, senza perdere il suo
seggio. Né egli, nel corso del periodo per il quale è stato eletto, sarà nominato a qualsiasi ufficio che
potrebbe essere stato creato e per cui il trattamento economico potrebbe aumentare durante il
mandato per cui è stato eletto.
PARAGRAFO 14.
Nessun senatore o membro della Camera dei Rappresentanti durante il proprio mandato, può
comparire personalmente come consulente legale presso un tribunale di giustizia, o davanti ai
tribunali elettorali o quasi giudiziari ed altri organi amministrativi. Non dovrebbe neanche,
direttamente o indirettamente, essere interessato finanziariamente ad alcun genere di contratto con,
o a qualsiasi concessione o privilegio speciale concesso dal Governo, o a qualunque reparto,
agenzia o strumenti derivanti, ivi comprese le società di proprietà o gestione statale e le succursali.
Non dovrebbe neanche intervenire in alcuna materia davanti a qualsiasi ufficio statale per suo
vantaggio in termini finanziari o là dove potrebbe essere chiamato di operare per conto del proprio
ufficio.
PARAGRAFO 15.
Il Congresso si riunisce una volta all’anno il quarto lunedì del mese di luglio per la sessione
regolare, a meno che una data diversa non venga stabilita per legge e continuerà ad essere in
riunione per tale numero di giorni che determina necessario fino a un massimo di 30 giorni prima
dell’apertura della sessione ordinaria successiva, al netto del sabato, della domenica e dei giorni
festivi. Il Presidente, può convocare una sessione speciale in qualsiasi momento.
PARAGRAFO 16
(1). Il Senato elegge il suo Presidente e la Camera dei Rappresentanti il suo Speaker (Presidente),
con un voto di maggioranza di tutti i suoi rispettivi membri. Ciascuna Camera sceglierà altri
funzionari come riterrà necessario.
(2) La maggioranza di ciascuna Camera, costituisce il quorum necessario per svolgere gli uffici,
ma un numero minore dei membri potrebbe rinviare la seduta di giorno in giorno e potrebbe
obbligare la presenza dei membri assenti a pena di sanzioni previste dalla Camera stessa.
(3) Ciascuna Camera può determinare le regole dei suoi lavori, punire i propri membri per
condotta scorretta e, con il voto favorevole di due terzi di tutti i suoi membri, sospendere o espellere
un membro. Una sanzione di sospensione, quando imposta, non deve superare sessanta giorni.
(4) Ciascuna Camera tiene un Diario dei propri lavori e, di volta in volta, lo pubblicherà, ad
eccezione di quelle parti che, a suo giudizio, possano pregiudicare la sicurezza nazionale; i voti
favorevoli e contrari su ogni questione, su richiesta di un quinto dei membri presenti, possono
essere indicati sul Diario. Ciascuna Camera, deve tenere un Registro delle proprie deliberazioni.
(5) Nessuna delle due Camere, nel corso delle sessioni del Congresso, senza il consenso
dell’altra, può rinviare la seduta per più di tre giorni, né in altro luogo diverso da quello in cui le due
Camere saranno in seduta.
PARAGRAFO 17.
Il Senato e la Camera dei Rappresentanti, hanno ciascuno un Tribunale Elettorale che sarà
l’unico giudice di tutti i contenziosi relativi alle elezione, ai voti e alle qualifiche dei rispettivi
membri. Ogni Tribunale Elettorale è composto di nove membri, tre dei quali devono essere Giudici
della Corte Suprema e nominati dal Presidente della Corte Suprema, mentre gli altri sei, sono
membri del Senato, o della Camera dei rappresentanti, a secondo il caso, saranno scelti sulla base
della rappresentanza proporzionale dei partiti politici e dei partiti o organizzazioni registrati nel
sistema delle liste dei partiti rappresentati. Il giudice di sommo grado nel Tribunale Elettorale è il
suo Presidente.
31 it
PARAGRAFO 18.
Vi deve essere una Commissione per le nomine composta dal Presidente del Senato, in quanto ex
officio Presidente, dodici senatori e dodici membri della Camera dei Rappresentanti, eletti da
ciascuna Camera sulla base di una rappresentanza proporzionale dei partiti politici e dai partiti o
organizzazioni registrati nel sistema delle liste dei partiti rappresentati. Il Presidente della
Commissione non partecipa al voto, tranne che in caso di parità. La Commissione, entro trenta
giorni dalla loro presentazione alla sessione del Congresso, delibera su tutti gli appuntamenti che le
vengono sottoposti. La Commissione delibera a maggioranza di tutti i membri.
PARAGRAFO 19.
I Tribunali elettorali e la Commissione per le nomine, devono essere costituiti entro trenta giorni
dopo che il Senato e la Camera dei Rappresentanti sono stati organizzati con l’elezione dei loro
propri Presidenti. La Commissione per le nomine si riunisce solo quando il Congresso è in seduta,
su invito del suo Presidente o dalla maggioranza dei suoi membri per poter deliberare e compiere le
funzioni che sono qui ad essa conferite.
PARAGRAFO 20.
I registri ed i libri contabili del Congresso, sono conservati e devono essere di accesso al
pubblico in conformità alla legge e tali libri sono controllati dalla Commissione sulla revisione
contabile, che pubblica annualmente un elenco dettagliato degli importi pagati a, e per le spese
sostenute da, ogni membro.
PARAGRAFO 21.
Il Senato o la Camera dei Rappresentanti o una delle sue rispettive commissioni, conformemente
alle proprie regole di procedura debitamente pubblicate, possono svolgere indagini in aiuto della
legislazione. I diritti delle persone che sono coinvolte o colpite da tali indagini devono essere
rispettati.
PARAGRAFO 22
I capi dei dipartimenti, di propria iniziativa e con il consenso del Presidente, o su richiesta di una
Camera, in base alle regole di ciascuna Camera, forniranno informazioni, si presenteranno e saranno
ascoltati da tale Camere, su tutte le questioni relative ai loro incarichi. Le interrogazioni scritte
devono essere presentate al Presidente del Senato, o al Presidente della Camera dei rappresentanti,
almeno tre giorni prima della programmata presentazione. Le interpellanze non sono limitate alle
interrogazioni scritte, ma possono comprendere questioni ad esse connesse. Quando la sicurezza
dello Stato o dell’interesse pubblico lo esige e il Presidente lo dichiara per iscritto, la presentazione
deve avvenire in sessione esecutiva.
PARAGRAFO 23.
(1) Il Congresso, a maggioranza dei due terzi di entrambe le Camere riunite in seduta comune,
con voto nelle proprie sedi, ha il potere esclusivo di dichiarare l’esistenza di uno stato di guerra.
(2) In tempi di guerra, o di altra emergenza nazionale, il Congresso ai sensi della legge, può
autorizzare il Presidente, per un periodo limitato e soggetto a restrizioni specificati, ad esercitare i
poteri necessari ed adeguati per adempiere ad una politica nazionale dichiarata. Tali poteri, a meno
che ritirati da una risoluzione del Congresso, devono cessare al momento successivo
dell’aggiornamento della stessa.
PARAGRAFO 24.
Tutte gli stanziamenti di spesa, i progetti di legge per le entrate e le imposte, i progetti di legge
che autorizzano l’aumento del debito pubblico, i progetti di legge di applicazione locale ed i
progetti di legge private sono proposte esclusivamente dalla Camera dei Rappresentanti, ma il
Senato può proporre, o concorrere con emendamenti.
PARAGRAFO 25.
(1) Il Congresso non può aumentare gli stanziamenti raccomandati dal Presidente per il
funzionamento del Governo, come specificato nel bilancio. La forma, il contenuto e le modalità di
preparazione del bilancio, devono essere previste dalla legge.
32 it
(2) Nessuna disposizione o delibera sarà compresa nel progetto di legge generale degli
stanziamenti, a meno che non si riferisca specificamente ad alcuni particolari stanziamenti ivi
previsti. Tali disposizioni o delibere sono limitate nella loro esecuzione allo stanziamento a cui si
riferisce.
(3) La procedura per l’approvazione degli stanziamenti a favore del Congresso deve
rigorosamente seguire la procedura di approvazione degli stanziamenti per altri dipartimenti e
agenzie.
(4) Un progetto di legge speciale del bilancio, deve specificare lo scopo per cui è destinato e
deve essere sostenuto da fondi effettivamente disponibili, come certificato dal Tesoriere Nazionale,
o deve provenire da una proposta di entrate corrispondenti ivi previste.
(5) Nessuna legge, che autorizzi il trasferimento di stanziamenti, può essere approvata, tuttavia,
il Presidente, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Rappresentanti, il Capo
Giudice della Corte Suprema e i capi delle Commissioni costituzionali sono, di diritto, autorizzati
all’aumento di qualsiasi oggetto della legge generale di bilancio dei loro rispettivi uffici, attraverso
il risparmio su altre voci dei rispettivi bilanci.
(6) I fondi discrezionali stanziati per specifici funzionari, devono essere erogati solo per scopi
pubblici e giustificati da autorizzazione al pagamento e sottomessi da linee guida prescritte dalla
legge.
(7) Se entro la fine di ogni anno fiscale, il Congresso non è riuscito ad approvare il progetto di
legge generale di stanziamenti per l’anno fiscale entrante, si considera operativa la legge generale
per gli stanziamenti del precedente esercizio fiscale che resta valido e in vigore fintanto che il
progetto di legge generale di stanziamenti non venga approvata dal Congresso.
PARAGRAFO 26.
(1) Ogni progetto di legge approvata dal Congresso, deve comprendere un solo soggetto, che
deve essere espresso nel titolo della stessa.
(2) Nessun progetto di legge che è stato approvato da una Camera diventerà una legge, a meno
che non abbia passato tre letture in giorni diversi e che le copie stampate della stessa in forma
definitiva, siano state distribuite ai suoi membri, tre giorni prima della sua delibera, salvo quando il
Presidente attesta la necessità della sua immediata promulgazione, per rispondere ad una calamità o
emergenza pubblica. All’ultima lettura del progetto di legge, non si può porre nessun emendamento,
e immediatamente dopo deve aver luogo il voto per la delibera, le cui risposte “si” e “no” saranno
registrate nel Diario.
PARAGRAFO 27.
(1) Ogni progetto di legge approvato dal Congresso deve, prima che divenga tale, essere
presentata al Presidente. Nel caso in cui l’approvi, è tenuto a firmarla, in caso contrario, il
Presidente pone il veto e restituisce la stessa con le sue obiezioni alla Camera, dove è stata
approvata, che annoterà negli atti le motivazioni, in generale, del respingimento e procederà a
ridiscuterla. Qualora, dopo tale riesame, due terzi di tutti i membri di questa Camera approvino il
progetto di legge, questo deve essere inviata, insieme alle obbiezioni (del Presidente), all’altra
Camera che lo riesaminerà e, se é approvato dai due terzi di tutti i membri di quella Camera, diventa
legge. In tutti questi casi, i voti di ciascuna Camera sono determinati dalle votazioni di “si” o “no”,
ed i nomi dei votanti a favore o contro saranno registrati nel Diario. Il Presidente deve comunicare il
suo veto su qualsiasi progetti di legge alla Camera di provenienza entro trenta giorni dalla data di
ricezione dello stesso, altrimenti, è come se l’avesse firmato e diventa legge.
(2) Il Presidente ha il potere di veto su un articolo in particolare o su vari articoli nel progetto di
legge sui stanziamenti, sulle entrate o sulle imposte, ma il veto non può avere alcun effetto
sull’articolo o sui vari articoli su cui lui non ha posto alcuna obbiezione.
PARAGRAFO 28.
(1) La regola della tassazione, è quella dell’equità e dell’uniformità. Il Congresso deve
sviluppare un sistema fiscale progressivo.
33 it
(2) Il Congresso può, per legge, autorizzare il Presidente a fissare, entro limiti specificati e
secondo le limitazioni e le restrizioni che esso può imporre, le tasse, le quote di importazione e di
esportazione, i diritti di stazza e banchine, ed altri dazi o imposte, entro il quadro del programma di
sviluppo nazionale del Governo.
(3) Sono esenti da tassazione, gli enti di beneficenza, le chiese e i conventi, o le persone
momentaneamente ad esse legate, le moschee, i cimiteri senza scopo di lucro e, tutte le terre, gli
edifici e i miglioramenti, effettivamente, direttamente ed esclusivamente utilizzati per scopi
religiosi, di beneficenza o di istruzione.
(4) Non vi è legge che conceda alcuna riduzione fiscale, che non debba essere presa senza il
concorso della maggioranza di tutti i membri del Congresso.
PARAGRAFO 29.
(1) Nessuna somma di denaro deve essere erogata al di fuori del Tesoro, fatto salvo l’impegno di
spesa fatto in ottemperanza di una legge.
(2) Non ci sono finanziamenti pubblici o di proprietà, che possano essere stanziati, erogati,
pagati, o subordinati, direttamente o indirettamente, per il vantaggio l’uso, o il sostegno di qualsiasi
setta, chiesa, denominazione, ente confessionale, o sistema di fede religiosa, o di qualsiasi
sacerdote, predicatore, ministro, altro insegnante di religione, o dignitario in quanto tale, a meno
che tale sacerdote, predicatore, ministro, o dignitario sia assegnato alle forze armate, o ad istituzioni
penali, o orfanotrofio governativo, o a lebbrosario.
(3) Tutti i soldi raccolti su qualsiasi tassa riscossa per uso speciale, vengono trattati come un
fondo speciale e impiegati solo per tale scopo. Se lo scopo per il quale un fondo speciale è stato
creato, è stato rispettato o abbandonato, il saldo, se mai, verrà trasferito ai fondi generali del
Governo.
PARAGRAFO 30.
La giurisdizione di appello della Corte Suprema come previsto da questa Costituzione non può
essere soggetta a qualsiasi aumento, per legge, se non con il suo consiglio e consenso.
PARAGRAFO 31.
Nessuna legge che conceda un titolo nobiliare o di sovranità sarà promulgata.
PARAGRAFO 32.
Il Congresso, al più presto possibile, deve prevedere un sistema di iniziativa e di referendum e le
conseguenti eccezioni, affinché i cittadini possano direttamente proporre e promulgare leggi, o
approvare o respingere qualsiasi atto o legge, o parte di esso approvate dal Congresso, o dall’organo
legislativo locale dopo la registrazione di una loro istanza, firmata da almeno il dieci per cento del
numero totale degli elettori iscritti, di cui ogni distretto legislativo deve essere rappresentata di
almeno il tre per cento degli elettori iscritti nello stesso distretto.
ARTICOLO VII : L’ORGANO ESECUTIVO
PARAGRAFO 1.
Il potere esecutivo è conferito al Presidente delle Filippine.
PARAGRAFO 2.
Nessuna persona può essere eletta come Presidente se non è cittadino filippino dalla nascita, un
elettore registrato, capace di leggere e scrivere, non abbia almeno quaranta anni di età il giorno
dell’elezione e residente nelle Filippine da almeno dieci anni immediatamente prima di tale
elezione.
PARAGRAFO 3.
Deve esserci un Vice Presidente che deve avere lo stesso mandato e incarico di ufficio del
Presidente, deve essere eletto insieme a e con le stesse modalità del Presidente. Può essere rimosso
dall’incarico con le stesse modalità del Presidente.
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Il Vice Presidente può essere designato come Membro del Gabinetto. Questa nomina non
richiede alcuna conferma.
PARAGRAFO 4.
Il Presidente e il Vice Presidente saranno eletti attraverso il voto diretto dei cittadini per un
mandato di sei anni che avrà inizio a mezzogiorno del 30° giorno di giugno successivo al giorno
delle elezioni e terminerà a mezzogiorno della stessa data sei anni dopo. Il Presidente non è
eleggibile per nessuna rielezione. Nessuna persona che sia succeduta come Presidente e che abbia
prestato questo incarico per più di quattro anni, può avere le prerogative per essere eletto per lo
stesso incarico in qualsiasi periodo.
Nessun Vice Presidente può ricoprire il suo incarico per più di due mandati consecutivi. La
rinuncia volontaria al proprio incarico, per qualsiasi periodo di tempo, non può essere considerata
come una interruzione rispetto alla continuità del servizio, per tutto il mandato per cui è stato eletto.
Salvo che il contrario sia previsto dalla legge, le elezioni regolari del Presidente e del Vice
Presidente, devono essere tenute il secondo lunedì del mese di maggio. I risultati di ogni elezioni
per il Presidente e il Vice Presidente, debitamente certificati dalle Commissioni per lo scrutinio di
ciascuna provincia o città, debbono essere trasmessi al Congresso, all’attenzione del Presidente del
Senato. Una volta ricevuti i risultati delle schede elettorali, il Presidente del Senato, deve non oltre i
trenta giorni dalla data dell’elezione, aprire tutti i certificati dei risultati elettorali alla presenza del
Senato e della Camera dei Rappresentanti riuniti in seduta comune e il Congresso, dietro verifica
dell’autenticità e su esecuzione della stessa, nei termini previsti dalla legge, annuncia i (risultati dei)
voti. La persona che abbia avuto il numero di voti maggiore, sarà proclamata eletta, ma qualora due
o più persone abbiano un numero di voti eguale o più alto, una di queste deve essere
immediatamente scelta attraverso il voto della maggioranza di tutti i membri di entrambe le Camere
del Congresso che votano separatamente. Il Congresso deve promulgare le proprie regole per il
vaglio dei certificati.
La Corte Suprema, riunita a sezioni unite, sarà l’unico giudice su tutte le contestazioni in merito
alle elezioni, ai ballottaggi ed alle qualifiche del Presidente, o Vice-Presidente e può promulgare le
proprie regole a riguardo.
PARAGRAFO 5.
Prima dell’effettiva assunzione delle loro funzioni, il Presidente, il Vice-Presidente, o il
Presidente ad interim, pronunceranno il seguente giuramento o dichiarazione solenne: “Giuro
solennemente (o dichiaro solennemente) di adempiere fedelmente e coscienziosamente ai miei
doveri di Presidente (o Vice-Presidente o Presidente ad interim) delle Filippine, di conservare e
difendere la Costituzione, di eseguire le sue leggi, di rendere giustizia a ogni uomo e di consacrarmi
al servizio della Nazione. Che Dio mi aiuti”. (In caso di dichiarazione solenne, l’ultima frase verrà
omessa.)
PARAGRAFO 6.
Il Presidente deve avere una residenza ufficiale. Gli stipendi del Presidente e del Vice-Presidente
sono determinati per legge e non devono essere ridotti durante il loro mandato. Nessun aumento di
detto compenso avrà effetto, fino a dopo la scadenza del termine dell’incarico, durante il quale è
stato approvato tale aumento. Durante il loro incarico non riceveranno alcun altro emolumento da
parte del Governo o da qualsiasi altra fonte.
PARAGRAFO 7.
Il Presidente eletto e il Vice Presidente eletto, assumono l’incarico all’inizio del loro mandato.
Se il Presidente eletto non riesce ad essere abilitato, il Vice-Presidente-eletto deve agire come
Presidente, fino a quando il Presidente-eletto viene abilitato.
(Se un Presidente abbandona il proprio incarico, il Vice-Presidente-eletto funge da Presidente,
finché un Presidente non sia stato scelto e abilitato.)
Qualora non sia stato scelto un Presidente, il Vice-Presidente-eletto deve assumere le funzioni di
Presidente, fintanto che un Presidente non sia stato scelto e abilitato.
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Se all’inizio del mandato del Presidente, il Presidente eletto muore, o è colpito da infermità
permanente, il Vice-Presidente eletto diventa il Presidente.
Laddove il Presidente e il Vice-Presidente non siano stati scelti o abilitati, o se entrambi muoiano
o divengano infermi in modo permanente, il Presidente del Senato o, in caso di sua incapacità, il
Presidente della Camera dei Rappresentanti, assume le funzioni di Presidente, finché un Presidente
o un Vice-Presidente non sia stato scelto e abilitato.
Il Congresso, deve stabilire per legge, le modalità per le quali selezionare chi deve assumere
l’incarico di Presidente fino al momento in cui un Presidente o un Vice-Presidente, non vengano
abilitati, in caso di morte, invalidità permanente, o d’incapacità dei funzionari di cui al prossimo
paragrafo.
PARAGRAFO 8.
In caso di decesso, invalidità permanente, rimozione dalla carica, o di dimissioni del Presidente,
il Vice-Presidente assumerà l’incarico di Presidente per la durata del restante mandato. In caso di
decesso, invalidità permanente, rimozione dalla carica, o dimissioni sia del Presidente che del VicePresidente, il Presidente del Senato o, in caso di sua incapacità, il Presidente della Camera dei
Rappresentanti, deve quindi assumere le funzioni di Presidente, fintanto che il Presidente o il VicePresidente, non siano stati eletti e abilitati.
Il Congresso, per legge, prevede chi debba assumere le funzioni di Presidente in caso di morte,
invalidità permanente, o di dimissioni del Presidente ad interim. Egli dovrà mantenere l’incarico
fino a quando il Presidente o il Vice-Presidente non sia stato eletto e abilitato, e deve essere
soggetto agli stessi limiti di potere e di inabilitazione del Presidente ad interim.
PARAGRAFO 9.
Ogni volta che si presenta un posto vacante presso l’Ufficio del Vice-Presidente, durante il
mandato per il quale è stato eletto, il Presidente nomina un Vice-Presidente tra i membri del Senato
e della Camera dei Rappresentanti che entrerà in carica su ratifica della maggioranza dei voti di tutti
i membri delle due Camere del Congresso a votazione disgiunta.
PARAGRAFO 10.
Il Congresso, alle dieci del mattino del terzo giorno dopo che si sia verificata in posto vacante
negli uffici del Presidente e del Vice-Presidente, si riunisce, secondo le proprie regole senza
bisogno di convocazione e, entro sette giorni, promulgherà una legge per una speciale elezione per
eleggere un Presidente e un Vice Presidente che si terrà, non prima di 45 giorni e non oltre i
sessanta giorni dal momento di tale convocazione. Il progetto di legge per tale speciale elezione, si
considera certificato ai sensi del punto 2, Paragrafo 26, Articolo VI di questa Costituzione e deve
diventare legge al momento della sua approvazione alla terza lettura del Congresso. Lo
stanziamento sarà a carico contro qualsiasi stanziamento attuale e sarà essente dai requisiti in base
al punto 4, Paragrafo 25, Articolo VI della presente Costituzione. La convocazione del Congresso
non può essere sospeso, né l’elezione speciale rinviata. Nessuna elezione speciale può essere indetta
se il posto vacante si verifica entro i diciotto mesi che precedono la data delle successive elezioni
presidenziali.
PARAGRAFO 11.
Ogni volta che il Presidente trasmette al Presidente del Senato e al Presidente della Camera dei
Rappresentanti una dichiarazione scritta, attraverso la quale dichiara di non essere in grado di
esercitare i poteri ed i doveri del suo ufficio e, fino a che non trasmetta loro una dichiarazione
scritta in senso contrario, tali poteri e funzioni vengono assunti dal Vice-Presidente come Presidente
ad interim.
Ogni volta che la maggioranza di tutti i Membri del Gabinetto trasmette al Presidente del Senato
e al Presidente della Camera dei Rappresentanti una dichiarazione scritta per la quale il Presidente
non è in grado di esercitare i poteri ed i doveri del suo ufficio, il Vice-Presidente assume
immediatamente i poteri ed i doveri del suo ufficio come Presidente ad interim.
Successivamente, quando il Presidente trasmette al Presidente del Senato e al Presidente della
Camera dei Rappresentanti la sua dichiarazione scritta, che afferma che non esiste alcuna
36 it
incapacità, egli deve riassumere i poteri ed i doveri del suo ufficio. Nel frattempo, se la
maggioranza di tutti i Membri del Gabinetto trasmette entro cinque giorni al Presidente del Senato e
al Presidente della Camera dei Rappresentanti, una dichiarazione scritta, secondo la quale il
Presidente non sia in grado di esercitare i poteri ed i doveri del suo ufficio, il Congresso deve
decidere in merito. A tal fine, il Congresso si riunisce, se non è in sessione, entro 48 ore, in
conformità alle sue regole e senza bisogno di convocazione.
Se il Congresso, entro dieci giorni dal ricevimento dell’ultima dichiarazione scritta o, se non in
sessione, entro i dodici giorni successivi che sono richiesti per riunire l’assembla, determina, con il
voto dei due terzi di entrambe le Camere, con votazione disgiunta, che il Presidente è incapace di
esercitare i poteri ed i doveri del suo ufficio, il Vice-Presidente assumerà le funzioni di Presidente,
in caso contrario, il Presidente deve continuare ad esercitare i poteri ed i doveri del proprio ufficio.
PARAGRAFO 12.
In caso di malattia grave del Presidente, il pubblico deve essere informato del suo stato di salute.
Ai membri del Gabinetto responsabili della sicurezza nazionale e delle relazioni estere e al Capo di
Stato Maggiore delle Forze Armate delle Filippine, non può essere negato l’accesso al Presidente
nel periodo della sua malattia.
PARAGRAFO 13.
Il Presidente, il Vice-Presidente, i membri del Gabinetto ed i loro delegati o assistenti non
possono, salvo diverse disposizioni della presente Costituzione, ricoprire alcun altro incarico o
lavoro durante il loro incarico. Essi non possono, durante il suddetto incarico, direttamente o
indirettamente, praticare alcuna altra professione, partecipare ad alcuna attività commerciale, o
essere economicamente interessati ad alcun contratto con, o alcuna franchising, o privilegio speciale
concesso dal governo o dipartimento o agenzia o altre ente della stessa, comprese le corporazioni e
le succursali di proprietà o gestione statale. Essi devono rigorosamente evitare conflitti di interesse
nella gestione del loro ufficio.
Il coniuge ed i parenti di consanguineità o affinità entro il quarto grado civile del Presidente, non
possono, durante il suo mandato, essere nominati membri delle Commissioni costituzionali o
dell’Ufficio del Difensore civico o come Segretari, Sottosegretari, Presidenti di commissioni o Capi
d’ufficio, comprese le corporazioni e le succursali di proprietà e gestione statale.
PARAGRAFO 14.
Le nomine del Presidente ad interim rimarranno valide, salvo revoca da parte del Presidente
eletto, entro novanta giorni dalla sua assunzione o riassunzione d’ufficio.
PARAGRAFO 15.
Due mesi immediatamente prima delle successive elezioni Presidenziali e fino al termine del suo
mandato, il Presidente o il Presidente ad interim, non deve effettuare nomine, ad eccezione di quelle
provvisorie per posizioni dirigenziali vacanti nell’ambito delle quali si possa pregiudicare (in loro
assenza) la Pubblica Amministrazione, o mettere in pericolo la sicurezza nazionale.
PARAGRAFO 16.
Il Presidente nomina, con il consenso della Commissione per le nomine, i capi dei dipartimenti
esecutivi, gli ambasciatori, altri diplomatici e consoli, o i funzionari delle forze armate del rango di
colonnello o capitano navale ed altri ufficiali i cui incarichi, indicati in questa Costituzione, devono
essere da lui conferiti. Egli deve inoltre nominare tutti gli altri funzionari del Governo, la cui
nomina non sia altrimenti prevista dalla legge, e coloro che il Presidente può essere autorizzato
dalla legge, a nominare. Il Congresso può, per legge, attribuire il potere di nomina al solo
Presidente, degli altri ufficiali di rango inferiore dei tribunali o dei capi di dipartimenti, agenzie,
commissioni o istituti statali.
Il Presidente, ha il potere di effettuare nomine quando il Congresso non è in sessione, sia
volontariamente che obbligatoriamente, ma devono essere valide solo fino a disapprovazione da
parte della Commissione per le Nomine, o fino al successivo aggiornamento del Congresso.
37 it
PARAGRAFO 17.
Il Presidente deve avere il controllo di tutti i dipartimenti agenzie ed uffici esecutivi. Si deve
assicurare che le leggi vengano applicate fedelmente.
PARAGRAFO 18.
Il Presidente è il Comandante supremo di tutte le forze armate delle Filippine e ogniqualvolta si
rendesse necessario, può richiamare queste forze armate per prevenire, o reprimere la violenza,
l’invasione o la ribellione contrarie alla legge. Nel caso di invasione o di ribellione, quando la
sicurezza pubblica lo richieda, può, per un periodo non superiore ai sessanta giorni, sospendere il
privilegio dell’habeas corpus, o mettere le Filippine o una parte di esse sotto la legge marziale.
Entro 48 ore dalla proclamazione della legge marziale, o dalla sospensione del privilegio
dell’habeas corpus, il Presidente presenta una relazione di persona o per iscritto al Congresso. Il
Congresso, con voto congiunto, con votazione di almeno la maggioranza di tutti i suoi Membri, in
sessione ordinaria o straordinaria, può revocare tale proclamazione o sospensione, tale revoca non
può essere annullata dal Presidente. Su iniziativa del Presidente, il Congresso parimenti, può
estendere tale proclamazione o sospensione, per un periodo che lo stesso Congresso determina, nel
caso in cui l’invasione o la ribellione persista e la sicurezza pubblica lo richieda.
Il Congresso, entro le ventiquattro ore dalla proclamazione o sospensione, qualora non fosse già
in seduta, si riunisce secondo le proprie regole senza bisogno di una convocazione.
La Corte Suprema può esaminare, con un ricorso appropriato presentato da qualsiasi cittadino,
l’adeguatezza dei fatti che giustificano la proclamazione della legge marziale, o la sospensione del
privilegio dell’habeas corpus, o la loro proroga e deve dare la sua decisione in merito, entro trenta
giorni dalla raccolta dei ricorsi.
Uno stato di legge marziale non comporta la sospensione della Costituzione, né sostituisce il
funzionamento dei tribunali civili, o delle assemblee legislative, né, per il periodo in cui i tribunali
civili sono in grado di funzionare, autorizza il conferimento della giurisdizione sui civili ai tribunali
militari e alle agenzie, né sospende automaticamente il privilegiodell’habeas corpus.
La sospensione del privilegio dell’habeas corpus, si applica soltanto alle persone giuridicamente
condannate per ribellione, o reati inerenti o collegati direttamente con l’invasione.
Durante la sospensione del privilegio dell’habeas corpus (diritto ad un regolare processo),
qualsiasi persona arrestata o detenuta in tal modo, deve essere processata entro tre giorni, altrimenti
dovrà essere rilasciata.
PARAGRAFO 19.
Salvo i casi di impeachment, o altrimenti previsti da questa Costituzione, il Presidente può, a
seguito di condanna con sentenza definitiva, concedere sospensione di pena capitale, commutazioni
di pena e indulto, condonare multe e confische.
Egli ha anche, con l’accordo della maggioranza di tutti i membri del Congresso, il potere di
concedere l’amnistia.
PARAGRAFO 20.
Il Presidente, a nome della Repubblica delle Filippine, con l’accordo preliminare della Giunta
Monetaria e fatte salve le limitazioni che possono essere previste dalla legge, può contrarre o
garantire prestiti esteri. La Giunta Monetaria, entro trenta giorni dalla fine di ogni trimestre
dell’anno solare, presenta al Congresso un rapporto completo della sua decisione sulle domande di
prestiti da contrarre o garantiti dal Governo o da corporazioni di proprietà e gestione del Governo
che potrebbero avere l’effetto di aumentare il debito estero e che contiene altre questioni che
potranno essere previste dalla legge.
PARAGRAFO 21.
Nessun trattato o accordo internazionale sarà valido ed operativo, se non confermato da almeno i
due terzi di tutti i membri del Senato.
38 it
PARAGRAFO 22.
Il Presidente, entro trenta giorni dall’apertura di ogni sessione ordinaria, presenta al Congresso,
come base del progetto di legge generale sullo stanziamento, un bilancio di spese e le fonti di
finanziamento, compreso le ricevute di entrate da misure fiscali esistenti e proposte.
PARAGRAFO 23.
Il Presidente si rivolge al Congresso in occasione dell’apertura della sessione ordinaria. Egli può
anche comparire in qualsiasi altro momento.
ARTICOLO VIII: L’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
PARAGRAFO 1.
Il potere giudiziario è conferito ad un’unica Corte Suprema ed a tribunali ordinari come possono
essere stabiliti dalla legge.
Il potere giudiziario comprende quello dei tribunali di giustizia per dirimere le controversie
attuali che riguardano i diritti che sono giuridicamente esigibili e applicabili, e per determinare se
non vi sia stato un grave abuso di potere discrezionale per motivo di carenza o eccesso di
giurisdizione da parte di tutti i settori o collaboratori del governo.
PARAGRAFO 2.
Il Congresso avrà il potere di definire, stabilire e ripartire la giurisdizione dei diversi tribunali,
ma non può, nei casi enumerati al Paragrafo 5 del presente Articolo, privare la Corte Suprema della
sua giurisdizione.
Nel caso in cui metta a rischio la garanzia di permanenza dei propri membri, non può essere
approvata alcuna legge di riorganizzazione della Magistratura.
PARAGRAFO 3.
La Magistratura gode di autonomia fiscale. Gli stanziamenti per la Magistratura non possono
essere ridotti dalla legislazione al di sotto degli stanziamenti per l’anno precedente e, dopo
l’approvazione, devono essere automaticamente e regolarmente erogati.
PARAGRAFO 4.
(1) La Corte Suprema è composta da un Presidente e da quattordici giudici associati. Si può
riunire a sezioni congiunte, a sua discrezione, ripartita in tre, cinque o sette membri. Qualsiasi posto
vacante sarà coperta entro novanta giorni dal verificarsi della stessa.
(2) Tutti i casi che riguardano la costituzionalità di un trattato, l’approvazione di un accordo
internazionale o esecutivo, o di diritto, devono essere vagliati dalla Corte Suprema a sezioni unite e
tutti gli altri casi che, a norma del Regolamento della Corte devono essere esaminati a sezioni unite,
tra cui quelli che riguardano l’applicazione, la costituzionalità, o l’entrata in vigore dei decreti del
Presidente, dei proclami, degli ordini, delle istruzioni, delle ordinanze e degli altri regolamenti, sono
decisi con l’accordo della maggioranza dei Membri che ha effettivamente preso parte alla
deliberazione sulle questioni del caso e che ha votato in merito.
(3) Cause o questioni esaminate con pareri discordi devono essere decise o risolte con l’accordo
della maggioranza dei Membri della Corte Suprema che ha effettivamente preso parte alla
deliberazione sulle questioni in causa e che ha votato al riguardo e, in nessun caso, senza il
concorso di almeno tre di tali Membri. Quando non si arriva al numero richiesto dei Membri per
una decisione, il caso viene deciso a sezioni unite: a condizione che nessuna dottrina o principio di
legge stabilito dalla Corte per una decisione resa a sezioni unite, o con pareri discordi, possa essere
modificata o invertita, se non dalla Corte riunita a sezioni unite.
PARAGRAFO 5.
La Corte Suprema avrà le seguenti competenze:
39 it
1. Esercitare la giurisdizione originaria sui casi che riguardino ambasciatori, altri rappresentanti
diplomatici e consoli, e sulle istanze di atti giudiziari, di proibizioni o incompetenza, di mandato,
sulla fonte legislativa per l’esercizio di un diritto e sull’habeas corpus.
2. Esaminare, correggere, annullare, modificare, o affermare in sede di impugnazione o richiesta
di atti giudiziari, come può essere previsto dalla legge, o dal regolamento della Corte, su sentenze e
ordinanze dei tribunali ordinari riguardo a:
a). Tutti i casi in cui vengano messi in discussione, la costituzionalità o la validità di qualsiasi
trattato, accordo internazionale o esecutivo, legge, Decreto Presidenziale, proclamazione, ordine,
istruzione, ordinanza o regolamento.
b). Tutti i casi che coinvolgano la legittimità di qualsiasi tassa, imposta, accertamento, pedaggio,
o di qualsiasi sanzione inflitta a tale riguardo.
c). Tutti i casi in cui la giurisdizione di un tribunale ordinario venga messa in discussione.
d). Tutti i casi di criminalità, per i quali la pena inflitta è la reclusione a vita, o una pena
maggiore.
e). Tutti i casi in cui sia coinvolto solo un errore o un problema di diritto.
4. Assegnare gli spostamenti temporanei dei giudici dei tribunali ordinari quando richiesto
dall’interesse pubblico. Tale assegnazione temporanea non deve superare i sei mesi senza il
consenso del giudice in questione.
5. Ordinare, per evitare errori giudiziari, il rinvio del processo ad altra corte di prova.
6. Promulgare le regole in materia di, tutela e applicazione dei diritti costituzionali, delle
dichiarazioni processuali delle parti, dell’esercizio della professione forense, e della procedura dei
Tribunali, dell’ammissione alla professione forense, dell’iscrizione all’Albo degli avvocati
(Integrated Bar)1 , e dell’assistenza legale ai diseredati. Tali norme garantiscono una procedura
semplificata e poco costosa per la disposizione veloce dei casi, sono uniformi per tutti i tribunali
dello stesso grado e non devono diminuire, aumentare né modificare i diritti sostanziali. Il
regolamento di procedura dei tribunali speciali e di organi quasi-giudiziari, rimarrà valido, a meno
che non sia disapprovato dalla Corte Suprema.
7. Nominare, in conformità con la legge sulla funzione pubblica, tutti i funzionari ed i dipendenti
del sistema giudiziario.
PARAGRAFO 6.
La Corte Suprema, avrà vigilanza amministrativa su tutti i tribunali ed il loro personale.
PARAGRAFO 7.
(1) Nessuna persona, che non sia cittadino filippino dalla nascita, può essere nominata membro
della Corte Suprema, o di qualsiasi tribunale. Un membro della Corte Suprema deve avere almeno
quaranta anni di età e deve essere stato, per almeno quindici anni, un giudice di tribunale, o
impegnato nella professione forense nelle Filippine.
(2) Il Congresso deve prescrivere i requisiti dei giudici dei tribunali, ma nessuno può essere
nominato giudice degli stessi, se non è un cittadino delle Filippine e membro dell’Integrated Bar
delle Filippine.
(3) Un rappresentante del potere giudiziario deve essere una persona di provata competenza,
integrità, probità e indipendenza.
PARAGRAFO 8.
(1) Il Consiglio del potere giudiziario e dell’Albo degli Avvocati, con la presente, è creata sotto
la supervisione della Corte Suprema, e sarà composta dal Presidente della Corte Suprema come
Presidente di diritto, dal Segretario (Ministro) della Giustizia e da un rappresentante del Congresso
come membri di diritto, da un rappresentante dell’Albo degli Avvocati (Integrated Bar), da un
professore di diritto, da un membro in pensione della Corte Suprema e da un rappresentante del
settore privato.
1
L’Integrated Bar delle Filippine (IBP) è l’organizzazione ufficiale di tutti i giuristi, avvocati delle Filippine il cui nome appare
nell’Elenco ufficiale degli Avvocati della Corte Suprema.
40 it
(2) I membri regolari del Consiglio, per un mandato di quattro anni, sono nominati dal Presidente
con il consenso della Commissione per le nomine. Dei primi membri designati, il rappresentante
dell’Albo degli Avvocati resta in carica per quattro anni, il professore di diritto per tre anni, il
Giudice in pensione per due anni e il rappresentante del settore privato per un anno.
(3) Il Cancelliere della Corte Suprema, è il Segretario di diritto del Consiglio e terrà un registro
dei lavori.
(4) I membri regolari del Consiglio riceveranno gli emolumenti stabiliti dalla Corte Suprema. La
Corte Suprema, nel bilancio annuale, deve presentare gli stanziamenti per il Consiglio.
(5) Il Consiglio deve avere la funzione principale di segnalare le nomine per il sistema
Giudiziario. Può esercitare altre funzioni e compiti che la Corte Suprema può ad essa assegnare.
PARAGRAFO 9.
I membri della Corte Suprema ed i giudici dei tribunali devono essere nominati dal Presidente
che li sceglierà da un elenco di almeno tre candidati preparato dal Consiglio giudiziario e dall’Albo
degli Avvocati per ogni posto vacante. Queste nomine non hanno bisogno di conferma.
Per i giudici di merito, il Presidente rilascia le nomine entro novanta giorni dalla presentazione
della lista.
PARAGRAFO 10.
Gli stipendi, del Presidente della Corte Suprema e dei Giudici Associati della Corte Suprema e
dei giudici dei tribunali, vengono stabiliti per legge. I loro stipendi, durante la loro permanenza in
carica, non possono essere decurtati.
PARAGRAFO 11.
I membri della Corte Suprema e i giudici dei tribunali, rimangono in carica per buona condotta
fino a quando raggiungono l’età di settanta anni, o a meno che diventino incapaci nell’adempiere ai
doveri del proprio ufficio. La Corte Suprema, a sezioni unite, con un voto di maggioranza dei
Membri che hanno effettivamente preso parte alla deliberazione sulle questioni in causa e hanno
votato in merito, avrà il potere di disciplinare i giudici dei tribunali, o di rimuoverli.
PARAGRAFO 12.
I Membri della Corte Suprema e di altri tribunali stabiliti per legge, non possono essere designati
ad alcun incarico rispetto al quale conducano attività semi giudiziarie o svolgano funzioni
amministrative.
PARAGRAFO 13.
Le conclusioni della Corte Suprema su ogni caso a loro sottoposto per una decisione a sezioni
riunite e, nel caso di mancata maggioranza, devono essere raggiunte in consultazione, prima che il
caso venga assegnato ad un Membro per la redazione del parere della Corte. In tal senso, è rilasciata
una certificazione firmata dal Presidente della Corte Suprema e una copia è allegata al fascicolo del
caso ed è consegnata alle parti. I membri che non hanno preso parte, o che sono dissenzienti, o che
si sono astenuti da una decisione o risoluzione, devono indicarne le motivazioni. Gli stessi requisiti
devono essere rispettati da tutti i tribunali collegiali.
PARAGRAFO 14.
Nessuna decisione deve essere resa da alcun tribunale, senza che al suo interno vengano espressi
chiaramente e distintamente i fatti e le leggi su cui si basa. Nessuna richiesta di riesame, o mozione
di riesame di una decisione del tribunale, nei termini stabiliti, può essere rifiutata o negata, senza
indicare le relative basi giuridiche (su cui si basa la decisione).
PARAGRAFO 15.
(1) Tutti i casi o le questioni depositate dopo l’entrata in vigore di questa Costituzione, devono
essere decisi o risolti entro ventiquattro mesi dalla data di presentazione alla Corte Suprema e, a
meno che la Corte Suprema decida per un periodo minore, tutti i tribunali collegiali hanno 12 mesi
di tempo e tutti gli altri tribunali hanno tre mesi.
(2) Un caso o una questione sarà considerata depositata per una decisione o risoluzione quando è
presentata l’ultima dichiarazione processuale delle parti, del verbale del processo o del
memorandum come richiesto dal Regolamento della Corte o dal Tribunale stesso.
41 it
(3) Alla scadenza del periodo corrispondente, è immediatamente rilasciata una certificazione in
tal senso firmata dal Presidente della Corte o dal Giudice che presiede il caso e una copia è allegata
al fascicolo del caso o della questione ed è consegnata alle parti. La certificazione documenterà il
motivo per il quale una decisione o risoluzione non sia stata trasmessa, o pronunciata entro tale
termine.
(4) Nonostante la scadenza del periodo di applicazione obbligatoria, il giudice, fatta salva la
responsabilità che può essere incorsa a seguito del caso, deve decidere o risolvere il caso o il
soggetto del contenzioso, attraverso una sentenza, senza ulteriori ritardi.
PARAGRAFO 16.
La Corte Suprema, entro trenta giorni dall’apertura di ciascuna sessione ordinaria del Congresso,
presenta al Presidente e al Congresso una relazione annuale sull’operato e le attività della
Magistratura.
ARTICOLO IX: LE COMMISSIONI COSTITUZIONALI
A. Disposizioni Generali
PARAGRAFO 1.
Le Commissioni costituzionali, che devono essere indipendenti sono la Commissione per la
Pubblica Amministrazione, la Commissione per le Elezioni, e la Commissione per la Revisione dei
Conti.
PARAGRAFO 2.
Nessun membro di una Commissione costituzionale, durante il suo mandato, deve svolgere
alcuna altra carica o lavoro. Né deve esercitare qualsiasi altra professione o occuparsi attivamente
della gestione o del controllo di qualsiasi attività commerciale che in qualsiasi modo possa essere
interessata dalle funzioni del suo ufficio e non deve essere finanziariamente interessato,
direttamente o indirettamente, ad alcun contratto con, o in qualsiasi franchising o privilegio
concesso dal Governo, da uno dei suoi dipartimenti, agenzie, o organismi delegati, comprese le
società di proprietà o gestione statale così come le loro succursali.
PARAGRAFO. 3.
Lo stipendio del presidente e dei commissari, è fissato per legge e non deve essere decurtato
durante il loro incarico.
PARAGRAFO 4.
Le Commissioni Costituzionali nominano i loro funzionari e dipendenti in conformità alla legge.
PARAGRAFO 5.
Le Commissioni godono di autonomia fiscale. I loro stanziamenti annuali approvati sono
automaticamente e regolarmente sborsati.
PARAGRAFO 6.
Ogni Commissione in seduta plenaria può promulgare le proprie norme relative a memorie
scritte preliminari e attuarle in sua presenza, o in presenza di ciascuno dei propri uffici. Tali norme
tuttavia, non possono diminuire, aumentare o modificare i diritti sostanziali.
PARAGRAFO 7.
Ogni Commissione delibera una decisione o la risoluzione, con la maggioranza dei voti di tutti i
suoi membri, su qualsiasi caso o questione portatole innanzi, entro sessanta giorni dalla data della
sua presentazione. Il caso o la questione sono considerati sottoposti alla delibera o alla risoluzione
al momento della presentazione dell’ultimo appello, briefing o memorandum come richiesti dalle
norme della Commissione o dalla stessa Commissione. Salvo che sia altrimenti disposto da questa
Costituzione e dalla legge, su ogni decisione, ordine o pronuncia di ogni Commissione, la parte lesa
42 it
può, su richiesta degli atti processuali, entro trenta giorni dal ricevimento di una copia degli stessi,
proporre ricorso alla Corte Suprema.
PARAGRAFO 8.
Ciascuna Ccommissione può esercitare altre funzioni così come può prevvedere la legge.
B. La Commissione della Pubblica Amministrazione
PARAGRAFO 1.
(1) Il servizio pubblico è amministrato dalla Commissione della Pubblica Amministrazione,
composta da un Presidente e due Commissari, che devono essere cittadini cittadini filippini dalla
nascita e, al momento della nomina, devono avere almeno 35 anni di età, con comprovata capacità
nella Pubblica Amministrazione e, nelle elezioni immediatamente precedenti la loro nomina, non
devono essere stati candidati per alcuna posizione elettiva.
(2) Il Presidente ed i Commissari, per un mandato di sette anni senza rinnovo, sono nominati dal
Presidente della Repubblica con il consenso della Commissione per le nomine. Di quei primi
nominati, il Presidente è in carica per sette anni, un Commissario per cinque anni, e l’altro
Commissario per tre anni, senza rinnovo. La nomina per qualsiasi posto vacante deve esserci solo
nel caso della mancata conclusione del mandato del predecessore. In nessun caso un Membro deve
essere nominato o designato per una funzione a titolo temporaneo o sostitutivo.
PARAGRAFO 2.
(1) La Pubblica Amministrazione comprende tutti i settori, le ripartizioni, gli organismi e le
agenzie del Governo, comprese le società di proprietà e gestione statali con statuti originali.
(2) Le nomine nella Pubblica Amministrazione, devono essere fatte, per quanto possibile, solo in
base al merito e all’idoneità da stabilire tramite concorso, ad eccezione delle posizioni che
determinano politiche, che sono essenzialmente di fiducia o altamente tecniche.
(3) Nessun dirigente o dipendente della Pubblica Amministrazione può, se non per giusta causa,
come previsto dalla legge, essere rimosso o sospeso.
(4) Nessun dirigente o dipendente della Pubblica Amministrazione deve impegnarsi,
direttamente o indirettamente, in alcuna campagna elettorale o a favore di un partito politico.
(5) Ai dipendenti statali, non deve essere negato il diritto di organizzare o appartenere ad un
sindacato.
(6) Ai lavoratori temporanei del Governo, deve essere data la tutela, così come può prevedere la
legge.
PARAGRAFO 3.
La Commissione della Pubblica Amministrazione, come l’agenzia centrale del personale del
Governo, stabilisce una carriera di servizio e adotta le misure per promuovere la morale,
l’efficienza, l’integrità, la reattività, la progressività, e la cortesia nel servizio pubblico. La
Commissione deve rafforzare il sistema di incentivi per meriti, integrare tutti i programmi di
sviluppo delle risorse umane per tutti i livelli e gradi, ed istituzionalizzare un clima favorevole alla
gestione della responsabilità pubblica. Al Presidente e al Congresso, la Commissione deve
presentare un rapporto annuale sui programmi relativi al personale.
PARAGRAFO 4.
Tutti i pubblici ufficiali e i dipendenti devono prestare giuramento o dichiarazione solenne a
sostenere e a difendere questa Costituzione.
PARAGRAFO 5.
Il Congresso prevede la standardizzazione delle retribuzioni dei funzionari e dei dipendenti di
governo, compresi gli impiegati delle società di proprietà o gestione statale con statuti originali,
tenendo conto della natura delle responsabilità a loro affidate e delle qualifiche richieste per le loro
posizioni.
43 it
PARAGRAFO 6.
Nessun candidato che abbia perso in qualsiasi elezione, entro un anno dalla data dell’elezione,
può essere nominato per alcuna carica in qualsiasi ufficio del Governo o in società di proprietà o
gestione statale o nelle loro succursali.
PARAGRAFO 7.
Durante il suo mandato, non è ammesso nominare o designare alcun funzionario elettivo a
qualsiasi titolo, ad alcun ufficio o posizione statali.
Salvo quanto diversamente consentito dalla legge, o dalle funzioni primarie della sua posizione,
nessun funzionario nominato mantiene un incarico o impiego nel Governo o in qualsiasi agenzia,
ripartizione o ente delegato, comprese le società di proprietà o gestione statale o le loro succursali.
PARAGRAFO 8
Nessun dirigente o impiegato statale che sia eletto o nominato, a meno che non sia
espressamente autorizzato dalla legge, deve ricevere, compensi aggiuntivi, doppi, o indiretti, né
accettare, senza il consenso del Congresso, alcun regalo, emolumento, carica o titolo di qualsiasi
genere da alcun governo straniero. Le pensioni o le indennità, non devono essere considerate come
compenso aggiuntivo, doppio, o indiretto.
C. La Commissione Elettorale
PARAGRAFO 1.
(1) Deve essere prevista una Commissione per le Elezioni composta, da un Presidente e da sei
Commissari, che devono essere cittadini filippini dalla nascita e, al momento della nomina, devono
avere almeno 35 anni di età, essere titolari di un diploma di laurea e non devono essere stati
candidati per qualisiasi posizione elettiva nelle elezioni immediatamente precedenti. Peraltro, la
maggioranza, compreso il Presidente, devono essere membri dell’Albo degli avvocati filippini, che
hanno esercitato la professione forense per almeno dieci anni.
(2) Il Presidente ed i Commissari, sono nominati dal Presidente con il consenso della
Commissione per le nomine per un mandato di sette anni senza rinnovo. Di questi nominati, i primi
tre membri restano in carica per sette anni, i prossimi due membri per cinque anni e gli ultimi
membri per tre anni, tutti quanti senza rinnovo. La nomina per i seggi vacanti, è valida solo per il
periodo residuo di durata del predecessore. In nessun caso, l’incarico dei membri nominati o
designati è a titolo sostitutivo.
PARAGRAFO 2.
La Commissione per le Elezioni esercita i seguenti poteri e funzioni:
(1) Applica e gestisce tutte le leggi ed i regolamenti relativi allo svolgimento delle elezioni, dei
plebisciti, delle iniziative, dei referendum e delle revoche.
(2) Esercita una giurisdizione esclusiva ed originale su tutte le contestazioni relative alle
elezioni, i risultati elettorali ed i requisiti di tutti i funzionari elettivi sia regionali, che provinciali e
comunali, e esercita la giurisdizione di appello su tutte le contestazioni, che coinvolgono funzionari
comunali elettivi, come delibera dal giudice di merito, o che coinvolgano funzionari del barangay
eletti, come delibera dai giudici di primo grado2 con competenza limitata.
Le decisioni, gli ordini o le sentenze conclusive della Commissione sulle controversie elettorali
che coinvolgono gli uffici elettorali comunali e dei barangay saranno definitive, esecutive, e non
appellabili.
(3) Decide, ad eccezione di quelli che coinvolgono il diritto di voto, su tutte le questioni che
interessano le elezioni, compresa la determinazione del numero e l’ubicazione dei seggi, la nomina
dei funzionari e degli ispettori elettorali, e il sistema di registrazione degli elettori.
2
I Giudici di primo grado corrispondono grosso modo ai giudici di pace italiani.
44 it
(4) Delega, con il concorso del Presidente, le forze dell’ordine e degli organi del governo,
comprese le Forze Armate delle Filippine, al fine esclusivo di garantire delle elezioni libere,
ordinate, oneste, pacifiche e credibili.
(5) Registra, previa sufficiente pubblicazione, i partiti politici, le organizzazioni o coalizioni che,
in aggiunta agli altri requisiti, devono presentare la loro piattaforma o programma di governo; e
accredita i gruppi civili di sorveglianza della Commissione per le Elezioni. Le confessioni religiose
e le sette non devono essere registrate. È altresì rifiutata la registrazione, a coloro che cercano di
raggiungere i loro obiettivi attraverso mezzi violenti o illegali, o che rifiutano di sostenere e aderire
a questa Costituzione, o che sono sostenuti da qualsiasi governo straniero.
I contributi finanziari provenienti dai governi stranieri e dalle loro agenzie a favore dei partiti
politici, delle organizzazioni, dele coalizioni, o dei candidati collegati alle elezioni, costituiscono
un’ingerenza negli affari nazionali e, se accolti, costituiscono, un ulteriore motivo per la
cancellazione della registrazione dei partiti coinvolti, da parte della Commissione, oltre alla
comminazione di altre sanzioni, che possono essere prescritte dalla legge.
(6) Documenta, a seguito di denuncia verificata, o di propria iniziativa, le petizioni in tribunale
per l’inclusione o l’esclusione degli elettori; indaga e, nel caso, persegue i casi di violazioni delle
leggi elettorali, ivi compresi gli atti o le omissioni che costituiscono frodi elettorali, offese, e
pratiche illecite.
(7) Raccomanda al Congresso misure efficaci per ridurre al minimo le spese elettorali, tra cui la
limitazione dei luoghi nei quali i materiali di propaganda sono affissi, e prevenire e reprimere tutte
le forme di frodi elettorali, reati, illeciti, e le candidature non gradite.
(8) Raccomanda al Presidente la rimozione di qualsiasi funzionario o dipendente che ha
delegato, o l’imposizione di qualsiasi altra azione disciplinare, per violazione o inosservanza o
disobbedienza alla sua direttiva, ordine o decisione.
(9) Presenta al Presidente e al Congresso, una relazione dettagliata sullo svolgimento di ogni
elezione, plebiscito, referendum, iniziativa, o revoca.
PARAGRAFO 3.
La Commissione per le Elezioni può riunirsi in seduta comune, o in due reparti, e emana il
proprio regolamento interno, al fine di accelerare la pratica dei casi di elezione, incluse le
controversie relative ai casi di pre-proclamazione. Tutti questi casi, relativi alle elezioni, devono
essere esaminati e decisi a reparti, a condizione che le proposte di riesame delle decisioni siano, a
sessioni riunite, decise dalla Commissione.
PARAGRAFO 4.
La Commissione può, durante il periodo elettorale, controllare o regolare il godimento o
l’utilizzazione di tutti i franchising o autorizzazioni per l’esercizio del trasporto e di altri servizi
pubblici, mezzi di comunicazione o di informazione, tutte le sovvenzioni, i privilegi speciali o le
concessioni da parte del governo, o qualsiasi agenzia, suddivisione, o organi delegati, ivi comprese
le società di proprietà o gestione statale o le loro succursali. Tale controllo o regolamentazione, si
adopera per assicurare pari opportunità, pari tariffe, per campagne di informazione pubblica e
incontri tra i candidati in collegamento, con l’obiettivo di avere elezioni libere, ordinate, oneste,
pacifiche, e credibili.
PARAGRAFO 5.
Senza il parere favorevole della Commissione, il Presidente non potrà concedere alcuna grazia,
amnistia, libertà provvisoria, o sospensione della pena per violazione delle leggi, delle norme e dei
regolamenti elettorali.
PARAGRAFO 6.
Fatte salve le disposizioni del presente articolo, deve essere consentito lo sviluppo di un sistema
libero e aperto dei partiti, secondo la libera scelta delle persone.
45 it
PARAGRAFO 7.
Come previsto in questa Costituzione, ad eccezione di quelli registrati nel sistema delle liste di
partito, nessun voto espresso in favore di un partito politico, un’organizzazione o una coalizione
sarà valido.
PARAGRAFO 8.
I partiti politici, o le organizzazioni o le coalizioni registrate con il sistema delle liste di partito,
non devono essere rappresentati negli uffici di registrazione elettorale di elezione degli scrutatori,
degli uffici elettorali, o di altri organismi simili. Tuttavia, essi hanno il diritto di nominare gli
scrutatori in conformità alla legge.
PARAGRAFO 9.
Se non diversamente stabilito dalla Commissione, in casi particolari, il periodo elettorale ha
inizio 90 giorni prima del giorno delle elezioni e termina i 30 giorni successivi.
PARAGRAFO 10.
I candidati qualificati, per qualsiasi carica pubblica, devono essere liberi da qualsiasi forma di
molestia e discriminazione.
PARAGRAFO 11.
Finanziamenti, certificati dalla Commissione come necessari a coprire le spese per lo
svolgimento di elezioni regolari e speciali, dei plebisciti, delle iniziative, dei ballottaggi, devono
essere previsti negli stanziamenti regolari o speciali e una volta approvati, devono essere erogati
automaticamente, dietro certificazione del Presidente della Commissione.
D. La Commissione per la Revisione dei Conti
PARAGRAFO 1.
(1) È prevista una Commissione per la Revisione dei conti, composta da un Presidente e da due
Commissari, che devono essere cittadini filippini dalla nascita e, al momento della nomina, devono
avere almeno 35 anni di età, aver superato il concorso statale per esercitare la professione da
contabile (Certified Professional Accountant) con almeno dieci anni di esperienza nel campo della
revisione contabile, o membri dell’Albo degli avvocati filippini che siano stati impegnati nella
pratica legale per almeno dieci anni e che non siano stati candidati per alcun incarico elettivo nelle
elezioni immediatamente precedenti la loro nomina. In nessun caso, tutti i Membri della
Commissione possono appartenere alla stessa professione.
(2) Il Presidente ed i Commissari sono nominati dal Presidente della Repubblica con il consenso
della Commissione per le nomine per un mandato di sette anni, senza rinnovo. Dei primi nominati,
il Presidente è in carica per sette anni, un Commissario per cinque anni, e l’altro Commissario per
tre anni, tutti quanti senza rinnovo. La nomina per i seggi vacanti, riguarda solo la parte restante del
mandato del predecessore. In nessun caso, i membri sono nominati o designati per un incarico a
titolo sostitutivo.
PARAGRAFO 2.
(1) La Commissione per la revisione dei conti, avrà la procura e il dovere di esaminare,
controllare e regolare tutti i conti riguardanti le entrate e le ricevute, e le spese e l’utilizzo dei fondi
e dei beni, di proprietà, o detenuti in fiducia da parte o di pertinenza del Governo, o di uno dei suoi
reparti, agenzie, o organi delegati, comprese le società di proprietà o gestione statale o le loro
succursali con concessioni statali, e di effetuare successiva revisione della contabilità su:
(a) gli organi costituzionali, le commissioni e gli uffici a cui è stata, da questa Costituzione,
concessa l’autonomia fiscale; (b) le scuole statali autonome e le università; (c) altre imprese di
proprietà o gestione statale e le loro succursali; (d) quegli organismi non governativi che ricevono
dei sussidi o dei capitali, direttamente o indirettamente, da o attraverso il Governo, così come è
richiesto dalla legge, o dagli istituti sovvenzionati che, per maturare i requisiti di sovvenzionamento
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o di equità, debbano essere sottoposti a revisione contabile. Tuttavia, se il sistema di controllo
interno delle agenzie controllate è inadeguato, la Commissione può adottare misure, anche
temporanee o speciali di pre-revisione, che sono necessarie e appropriate per correggere le carenze.
La Commissione tiene la contabilità generale del Governo e, per un periodo previsto dalla legge,
conserva le ricevute di pagamento e gli altri documenti di supporto ad esse connessi.
(2) La Commissione, fatte salve le limitazioni in questo articolo, ha competenze esclusive per
definire lo scopo della sua verifica e del suo esame, per stabilire le tecniche e i metodi necessari per
ciò e promulga le regole di controllo sulla contabilità ed i regolamenti, compresi quelli per la
prevenzione e il respingimento delle spese irregolari, inutili, eccessive, stravaganti, o irragionevoli,
o gli usi di fondi e proprietà governative.
PARAGRAFO 3.
Non può essere approvata alcuna legge che con qualsivoglia pretesto esenti dalla giurisdizione
della Commissione sulla revisione, gli enti di governo o le sue controllate, o qualsiasi investimento
di fondi pubblici.
PARAGRAFO 4.
La Commissione presenta, al Presidente e al Congresso, entro il termine fissato dalla legge, una
relazione annuale sulla situazione finanziaria e l’operato del Governo, dei suoi dipartimenti, delle
agenzie e degli organi delegati, comprese le società di proprietà o gestione statale e gli enti non
pubblici sottoposti alla sua verifica, e raccomanda le misure necessarie per migliorare la loro
efficacia ed efficienza. La Commissione trasmetterà ogni altra relazione che possa essere richiesta
dalla legge.
ARTICOLO X: L’AMMINISTRAZIONE LOCALE
Disposizioni Generali
PARAGRAFO 1.
Le suddivisioni territoriali e politiche della Repubblica delle Filippine sono: le province, le città,
le municipalità e le circoscrizioni (barangay). Devono essere istituite delle regioni autonome nel
Mindanao Musulmano e nella Cordigliera, come viene stabilito di seguito.
PARAGRAFO 2.
Le suddivisioni territoriali e politiche godranno di autonomia locale.
PARAGRAFO 3.
Il Congresso, deve emanare un codice di governo locale che provveda ad una struttura più
reattiva e responsabile del governo locale istituendo, attraverso un sistema di decentramento, con
meccanismi efficaci di richiamo, iniziative e referendum, deve assegnare tra le diverse unità del
governo locale dei poteri, delle responsabilità e delle risorse e deve provvedere ai requisiti,
all’elezione, alla nomina e alla revoca, alla durata, agli stipendi, ai poteri e alle funzioni e ai compiti
dei funzionari locali e a tutte le altre questioni relative all’organizzazione e al funzionamento delle
unità locali.
PARAGRAFO 4.
Il Presidente delle Filippine esercita il controllo generale sulle amministrazioni locali. Saranno
assicurate, dalle province con le sue città e municipalità componenti, dalle città e dalle municipalità
con le loro componenti circoscrizioni (barangay), che gli atti delle unità componenti rientrino
all’interno della giurisdizione dei loro poteri e delle loro funzioni come prescritte.
PARAGRAFO 5.
Ogni unità di governo locale, ha il potere di creare delle proprie fonti di ricavo e di riscuotere
imposte, tasse e tariffe soggette a linee guida e limitazioni come il Congresso potrà provvedere,
47 it
coerente con la politica di base dell’autonomia locale. Tali imposte, tasse e oneri dovranno
appartenere esclusivamente ai governi locali.
PARAGRAFO 6.
Le unità di governo locale devono avere una corresponsione equa, come determinato dalla legge,
nelle tasse nazionali che saranno loro erogate automaticamente.
PARAGRAFO 7.
Le amministrazioni locali, hanno diritto a una quota equa dei proventi fiscali derivanti
dall’utilizzo e dallo sviluppo della ricchezza nazionale, all’interno dei propri settori, con le modalità
previste dalla legge, compresa la condivisione della stessa con gli abitanti attraverso benefici diretti.
PARAGRAFO 8.
La durata del mandato elettivo dei funzionari locali, ad eccezione dei funzionari del barangay,
che è determinata dalla legge, è di tre anni e nessuno di questi ufficiali può rimanere in carica per
più di tre mandati consecutivi. La rinuncia volontaria all’incarico per qualsivoglia periodo di tempo,
non deve essere considerata come una interruzione della continuità del proprio incarico per tutto il
tempo del mandato per cui è stato eletto.
PARAGRAFO 9.
Gli organi legislativi dei governi locali devono avere una rappresentanza locale così come
previsto dalla legge.
PARAGRAFO 10.
Nessuna provincia, città, municipalità, o circoscrizione (barangay) può essere creato, diviso,
unito, abolito, o i suoi confini sostanzialmente modificati, se non in conformità con i criteri stabiliti
nel codice del governo locale e previa approvazione a maggioranza dei voti espressi in un
plebiscito, da tenersi nelle unità politiche direttamente interessate.
PARAGRAFO 11.
Il Congresso può, per legge, creare particolari suddivisioni politiche metropolitane, previo un
plebiscito, come stabilito nel Paragrafo 10 della presente. Le città e le municipalità componenti
conservano la loro autonomia di base e hanno diritto alla loro propria dirigenza locale e alle
assemblee legislative. La giurisdizione dell’autorità metropolitana, che sarà così creata, è limitata ai
servizi di base che richiedono un coordinamento.
PARAGRAFO 12.
Le città che sono altamente urbanizzate, come stabilito dalla legge e le città composite, il cui
statuto proibisce ai propri elettori di votare per i funzionari provinciali elettivi, devono essere
indipendenti della provincia. Gli elettori delle città composite, all’interno di una provincia nel cui
statuto non sia contenuto tale divieto, non devono essere privati del loro diritto di voto per eleggere
i funzionari provinciali.
PARAGRAFO 13.
Le unità di governo locale possono, per scopi reciprocamente vantaggiosi, raggrupparsi,
consolidare o coordinare i loro sforzi, i servizi e le risorse, in conformità alla legge.
PARAGRAFO 14.
Il Presidente provvede, per lo sviluppo dei consigli regionali, o di altri organismi analoghi
composti da funzionari del governo locale, da capi di dipartimenti regionali e da altri uffici
governativi e da rappresentanti di organizzazioni non governative nelle regioni, con lo scopo di
sviluppare il decentramento amministrativo per rafforzare l’autonomia delle sue unità e per
accelerare la crescita e lo sviluppo economico e sociale delle unità nella regione.
Le Regioni Autonome
PARAGRAFO 15.
Nel quadro della presente Costituzione e della sovranità nazionale, nonché dell’integrità
territoriale della Repubblica delle Filippine, devono essere create regioni autonome nel Mindanao
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musulmano e nella Cordigliera, costituite da province, da città, da municipalità e da aree
geografiche che condividano, una comune eredità storica e culturale peculiare, delle strutture
economiche e sociali, e altre caratteristiche rilevanti.
PARAGRAFO 16.
Per assicurare che le leggi siano fedelmente eseguite, il Presidente esercita una vigilanza
generale sulle regioni autonome.
PARAGRAFO 17.
Tutti i poteri, le funzioni e le responsabilità che non sono state concesse da questa Costituzione e
dalla legge alle regioni autonome, devono essere conferite dal Governo nazionale.
PARAGRAFO 18
Il Congresso deve emanare un atto organico per ogni regione autonoma, con l’assistenza e la
partecipazione della commissione consultiva regionale, composta da rappresentanti nominati dal
Presidente da un elenco di candidati da enti di diversi settori. L’atto organico dovrà definire la
struttura di base di governo per la regione costituita dal dicastero dell’esecutivo e dall’assemblea
legislativa, entrambi i quali devono essere elettivi e rappresentativi delle unità politiche costituenti.
Analogamente, gli atti organici devono prevedere, conforme agli articoli di questa Costituzione e
alle leggi nazionali, dei tribunali speciali con giurisdizione sulle leggi riguardo a questioni
personali, delle famiglie e della proprietà.
La creazione della regione autonoma sarà effettiva, quando approvata dalla maggioranza dei voti
espressi dalle unità che la compongono, attraverso un plebiscito chiesto allo scopo, a condizione che
solo le province, le città e le aree geografiche di voto favorevole nel referendum in oggetto,
facciano parte della regione autonoma.
PARAGRAFO 19.
Il primo Congresso eletto, ai sensi della presente Costituzione deve approvare, entro diciotto
mesi dalla data di composizione di entrambe le Camere, gli atti organici per le regioni autonome del
Mindanao Musulmano e della Cordigliera.
PARAGRAFO 20.
Nell’ambito della propria giurisdizione territoriale e, fatte salve le disposizioni della presente
Costituzione e le leggi nazionali, l’Atto organico delle regioni autonome prevede poteri legislativi
su:
(1) L’Organizzazione amministrativa;
(2) La creazione di fonti di reddito;
(3) La demanializzazione ancestrale e le risorse naturali;
(4) I rapporti personali, della famiglia e di proprietà,
(5) La programmazione regionale dello sviluppo urbano e rurale,
(6) Lo sviluppo dell’economia, del sociale e del turismo;
(7) Le politiche educative;
(8) La conservazione e lo sviluppo del patrimonio culturale,
(9) altre questioni che, per la promozione del benessere generale della popolazione della regione,
possano essere autorizzate dalla legge.
PARAGRAFO 21.
Mantenere la pace e l’ordine pubblico nelle regioni è a carico delle agenzie locali di polizia che
saranno organizzate, mantenute, controllate ed utilizzate secondo leggi in materia. La difesa e la
sicurezza delle regioni sono a carico del Governo nazionale.
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ARTICOLO XI: LA RESPONSABILITÀ DEI PUBBLICI
UFFICIALI
PARAGRAFO 1.
L’Ufficio pubblico è un affidamento pubblico. I pubblici ufficiali ed i dipendenti devono, in ogni
momento, essere responsabili verso il popolo, servire con la massima responsabilità, integrità, lealtà
ed efficienza; comportarsi con senso di patriottismo e di giustizia e condurre una vita modesta.
PARAGRAFO 2.
Il Presidente, il Vice-Presidente, i Membri della Corte Suprema, i Membri delle Commissioni
costituzionali e il Difensore Civico, possono essere rimossi dal proprio incarico tramite una messa
in stato d’accusa (impeachment) per e, in convinzione di, violazione colposa della Costituzione,
tradimento, concussione e corruzione, altri gravi crimini, o tradimento della fiducia pubblica. Tutti
gli altri ufficiali e dipendenti pubblici, possono essere rimossi dalla propria carica, come previsto
dalla legge, ma non per impeachment.
PARAGRAFO 3.
(1) La Camera dei Rappresentanti, ha il potere esclusivo di avviare tutti i casi di impeachment.
(2) Una denuncia verificata di impeachment, può essere presentata da ogni Membro della
Camera dei Rappresentanti, o da qualsiasi cittadino con una risoluzione appoggiata da parte di
qualsiasi Membro della stessa, che deve essere inclusa nell’ordine del giorno, entro dieci giorni
dalla seduta e rimessa alla Commissione di competenza, entro i tre giorni successivi di seduta. La
Commissione, dopo aver esaminato e con voto di maggioranza di tutti i suoi Membri, presenta la
sua relazione alla Camera, entro sessanta giorni di seduta dalla presentazione, insieme con la
relativa risoluzione. La risoluzione, entro dieci giorni di seduta, a partire dal momento della sua
ricezione, deve essere programmata per l’esame da parte della Camera.
(3) Un voto di almeno un terzo di tutti i membri della Camera, è necessario sia per affermare una
risoluzione favorevole con gli Articoli per l’impeachment della Commissione, o per una risoluzione
contraria. Il voto di ciascun Membro, deve essere registrato.
(4) Nel caso in cui la denuncia verificata, o la risoluzione di impeachment sia presentata da
almeno un terzo di tutti i Membri della Camera, la stessa costituisce gli Articoli per l’impeachment
e il Senato deve procedere immediatamente con il processo.
(5) Un procedimento di impeachment contro lo stesso funzionario, non può essere avviato per
più di una volta entro un periodo di un’anno.
(6) Il Senato ha il potere esclusivo di giudicare e decidere tutti i casi di impeachment. Ove si
riunisca per tale scopo, i Senatori devono essere sotto giuramento o dichiarazione solenne. Quando
il Presidente delle Filippine è sotto processo, è il Presidente della Corte Suprema che presiede, ma
senza diritto di voto. Nessuna persona potrà essere dichiarata colpevole senza il concorso di due
terzi di tutti i Membri del Senato.
(7) La sentenza, nei casi di impeachment, non si estende oltre la rimozione dalla carica e
l’interdizione da qualsiasi ufficio sotto la giurisdizione della Repubblica delle Filippine, ma la parte
dichiarata colpevole deve comunque prendere le sue responsabilità, essere processato e punito dal
tribunale secondo la legge.
(8) Il Congresso emana le sue norme in materia di impeachment per svolgere efficacemente
l’obiettivo descritto in questo Paragrafo.
PARAGRAFO 4.
L’attuale tribunale contro la corruzione, noto come Sandigan-Bayan, deve continuare a
funzionare ed esercitare la propria giurisdizione come ora o d’ora in poi, come potrà essere previsto
dalla legge.
PARAGRAFO 5
Con il presente documento, è stato creato un Ufficio indipendente del Difensore Civico,
composto da un Difensore Civico, che sarà conosciuto come Tanod-Bayan, un deputato generale e
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almeno un deputato ciascuno per Luzon, Visayas e Mindanao. Per il Dipartimento della Difesa, può
anche essere nominato un deputato a parte.
PARAGRAFO 6.
I funzionari e gli impiegati dell’Ufficio del Difensore civico, oltre ai Deputati, devono essere
nominati dal Difensore civico, in base alla legge sulla Pubblica Amministrazione (Civil Service
Law).
PARAGRAFO 7.
L’attuale Tanod-bayan, deve essere conosciuto, in seguito, come l’ufficio del Procuratore
Speciale. Continuerà a funzionare ed a esercitare i propri poteri, ad eccezione di quelli attribuiti
all’Ufficio del Difensore Civico, creato in questa Costituzione, ora come in futuro, così come la
legge potrà prevedere.
PARAGRAFO 8.
Il Difensore Civico ed i suoi deputati, devono essere cittadini filippini dalla nascita e, al
momento della loro nomina, avere almeno quaranta anni di età, essere di riconosciuta probità e
indipendenza, e essere membri dell’Albo filippino degli avvocati e, rispetto alle elezioni
immediatamente precedenti, non devono essere stati candidati per alcuna carica elettiva. Il
Difensore Civico deve essere stato giudice ed aver svolto attività forense nelle Filippine per almeno
dieci anni.
Durante la loro permanenza in carica, essi sono soggetti alle stesse interdizioni e divieti di cui al
Paragrafo 2 dell’Articolo IX-A della presente Costituzione.
PARAGRAFO 9.
Il Difensore Civico e i suoi deputati, sono nominati dal Presidente da un elenco di almeno sei
candidati preparato dal Consiglio Giudiziario e dall’Albo filippino degli avvocati e da una lista di
tre candidati per ogni posto che si renda vacante. Tali nomine, non devono richiedere alcuna
conferma. Tutti i posti vacanti, devono essere occupati entro tre mesi dalla data in cui si siano resi
tali.
PARAGRAFO 10.
Il Difensore Civico e i suoi deputati, hanno il rango di Presidente e di membri, delle rispettive
Commissioni Costituzionali ed essi riceveranno lo stesso stipendio, che non deve essere diminuito
nel corso del loro mandato.
PARAGRAFO 11.
Il Difensore Civico e i suoi deputati, sono nominati, senza rinnovo, per un periodo di sette anni.
Nelle elezioni immediatamente successive la cessazione della loro carica, non saranno qualificati a
candidarsi per qualsiasi ufficio.
PARAGRAFO 12.
Il Difensore Civico ed i suoi deputati, come protettori del popolo, devono agire prontamente su
denunce presentate in qualsiasi forma o modo nei confronti di funzionari pubblici o dipendenti del
governo, o di qualsiasi agenzia, dipartimento o organo della stessa, comprese le società di proprietà
o gestione statale e deve, nei casi appropriati, informare i denuncianti delle azioni intraprese ed il
loro risultato.
PARAGRAFO 13
L’Ufficio del Difensore Civico deve avere i seguenti poteri, funzioni e compiti:
(1) Studia, in proprio o su denuncia di qualsiasi persona, qualsiasi atto o omissione del
funzionario pubblico, dipendente, ufficio o agenzia, se tale atto o omissione sembri essere illegale,
ingiusta, scorretta, o inefficace.
(2) Istruisce, su denuncia o di propria iniziativa, il pubblico ufficiale o impiegato del Governo, o
qualsiasi agenzia, dipartimento o organo della stessa, così come qualsiasi società di proprietà o
gestione statale con licenza, per eseguire e accelerare qualsiasi atto o dovere previsto dalla legge, o
per fermare, prevenire e correggere eventuali abusi o irregolarità nello svolgimento dei compiti.
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(3) Istruisce l’ufficiale di collegamento per intraprendere azioni appropriate nei confronti di un
pubblico ufficiale o impiegato giudicato colpevole e raccomanda la sua rimozione, sospensione,
retrocessione, ammenda, censura, o procedimento e ne garantisce l’osservanza.
(4) Orienta il funzionario in questione, in ogni caso opportuno e, fatte salve le limitazioni che
possono essere previste dalla legge, correda con copie, i documenti relativi ai contratti, o alle
operazioni effettuate dal suo ufficio che coinvolgono l’erogazione o l’utilizzo di fondi o di proprietà
pubbliche, e segnala le eventuali irregolarità alla Commissione di revisione dei conti, per gli
opportuni provvedimenti.
(5) Sollecita qualsiasi agenzia governativa per l’assistenza e le informazioni necessarie
nell’espletamento delle sue responsabilità e esamina, se necessario, i registri e i documenti
pertinenti.
(6) Pubblicizza, quando le circostanze lo richiedano e con la dovuta prudenza, le materie oggetto
della sua indagine.
(7) Determina le cause di inefficienza, burocrazia, cattiva gestione, frode e corruzione nel
Governo e formula raccomandazioni per la loro eliminazione e il rispetto di elevati standard di etica
ed efficienza.
(8) Promulga le proprie regole di procedura ed esercita quegli altri poteri, o svolge quelle altre
funzioni o compiti, che potranno essere previsti dalla legge.
PARAGRAFO 14.
L’Ufficio del Difensore Civico gode di autonomia fiscale. Gli stanziamenti annuali sono
approvati automaticamente e regolarmente erogati.
PARAGRAFO 15.
Il diritto dello Stato di recuperare le proprietà illegalmente acquisite da pubblici ufficiali o
dipendenti, da loro o dai loro rappresentanti o concessionari, non è prescrivibile, nè rinviabile, o
precludibile.
PARAGRAFO 16.
Durante il proprio mandato, al Presidente, al Vice-Presidente, ai membri del Gabinetto, al
Congresso, alla Corte Suprema e alle Commissioni Costituzionali, al Difensore Civico, non può
essere concesso, alcun prestito, garanzia, o altra forma di facilitazione finanziaria per qualsiasi
scopo commerciale, direttamente o indirettamente, da qualsiasi banca di proprietà statale o
controllata, o da qualsiasi impresa, istituto finanziario, o ente in cui questi abbiano una
partecipazione di controllo.
PARAGRAFO 17.
Può essere richiesto dalla legge, che un pubblico funzionario o dipendente, dietro assunzione
della carica, come spesso accade, debba presentare una dichiarazione sotto giuramento della sua
attività patrimoniale netta e delle sue passività. Nel caso del Presidente, del Vice-Presidente, dei
membri del Gabinetto, del Congresso, della Corte Suprema, delle Commissioni Costituzionali e
degli altri uffici costituzionali, e degli ufficiali delle forze armate con il grado generale o di
bandiera, la dichiarazione deve essere resa pubblica secondo le modalità previste dalla legge.
PARAGRAFO 18.
I pubblici ufficiali e i dipendenti, giurano per sempre fedeltà allo Stato e a questa Costituzione e
qualsiasi pubblico funzionario o dipendente che, durante il suo mandato, cerchi di cambiare la sua
cittadinanza o acquisisca lo status di immigrato in un altro paese può essere perseguibile dalla
legge.
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ARTICOLO XII: L’ECONOMIA NAZIONALE E IL PATRIMONIO
PARAGRAFO 1.
Gli obiettivi dell’economia nazionale, come strumenti per aumentare la qualità della vita di tutti,
in particolare dei meno privilegiati, sono diretti verso, una più equa distribuzione delle opportunità,
del reddito e della ricchezza, un costante aumento della quantità di beni e servizi prodotti dalla
nazione per il bene del popolo e una produttività in crescita.
Lo Stato, attraverso le industrie che fanno un pieno ed efficace uso delle risorse umane e naturali
e che sono competitive in entrambi i mercati nazionali ed esteri, deve promuovere
l’industrializzazione e la piena occupazione, sulla base di un sano sviluppo agricolo e della riforma
agraria. Tuttavia, lo Stato deve proteggere le imprese filippine contro la concorrenza e le pratiche
commerciali estere sleali. Nel perseguimento di questi obiettivi, a tutti i settori dell’economia e a
tutte le regioni del Paese, devono essere date le migliori possibilità di sviluppo. Le imprese private,
comprese le società, le cooperative, e altre organizzazioni collettive simili, devono essere
incoraggiate ad ampliare la base del diritto per le loro proprietà.
PARAGRAFO 2.
Tutte le terre del pubblico demanio, le acque, i minerali, il carbone, il petrolio e gli altri oli
minerali, tutte le forze potenziali di energia, la pesca, le foreste o il legno, la natura selvaggia, la
flora e la fauna, e le altre risorse naturali, sono di proprietà dello Stato. Con l’eccezione dei terreni
agricoli, tutte le altre risorse naturali non devono essere alienate. Lo sviluppo, l’esplorazione e
l’utilizzo delle risorse naturali deve essere sotto il pieno controllo e la gestione dello Stato. Lo Stato
può svolgere direttamente tali attività, oppure in co-produzione, in joint venture, o in accordi di
produzione condivisa con i cittadini filippini, o di società o associazioni, con almeno il sessanta per
cento del capitale che sia di proprietà di tali cittadini. Tali accordi, possono essere validi per un
periodo di tempo non superiore ai 25 anni, rinnovabile per non più di 25 anni, secondo le modalità e
le condizioni che possono essere previste dalla legge. Nel caso di diritti d’acqua per l’irrigazione, la
fornitura d’acqua, la pesca o gli usi industriali diversi dallo sviluppo della forza idrica, l’uso
benefico può essere a misura e a limite della sovvenzione. Lo Stato deve proteggere la ricchezza
nazionale marina nelle proprie acque dell’arcipelago, del mare territoriale, delle zone economiche di
sua competenza esclusiva, e riservarne l’uso e il godimento esclusivamente ai cittadini filippini.
Il Congresso può, per legge, consentire l’utilizzo su piccola scala delle risorse naturali da parte
dei cittadini filippini, così come la piscicoltura cooperativa, dando priorità ai pescatori di
sussistenza e ai lavoratori di pesce nei fiumi, laghi, baie e lagune.
Il Presidente può stipulare accordi con imprese di proprietà estera nell’ambito sia di assistenza
tecnica o finanziaria per l’esplorazione su larga scala, che lo sviluppo e l’utilizzo di minerali,
petrolio e altri oli minerali, in base ai termini e alle condizioni generali previste dalla legge, sulla
base di reali contributi alla crescita economica e al benessere generale del Paese. In tali accordi, lo
Stato deve promuovere lo sviluppo e l’utilizzo delle risorse scientifiche e tecniche locali.
Il Presidente deve notificare al Congresso ogni contratto stipulato ai sensi della presente
disposizione, entro trenta giorni dalla sua esecuzione.
PARAGRAFO 3.
Le terre di demanio pubblico sono classificate in terreni agricoli, forestali o di legname,
minerarie e parchi nazionali. I terreni agricoli del demanio pubblico, possono essere ulteriormente
classificati dalla legge in base agli usi a cui possono essere destinati. Le terre alienabili del demanio
pubblico sono limitate ai terreni agricoli. Le imprese private, o le associazioni non possono
detenere, se non in affitto, tali terre alienabili del demanio pubblico, per un periodo non superiore ai
25 anni, rinnovabile per non più di 25 anni e non superare il migliaio di ettari di superficie. I
cittadini delle Filippine, possono affittare, non più di cinquecento ettari, o acquisire non più di
dodici ettari dello stesso tramite acquisto, fattorie o concessioni.
Tenendo conto delle esigenze di conservazione, ecologia e sviluppo e, fatte salve le esigenze
della riforma agraria, il Congresso deve determinare per legge, la dimensione delle terre del
53 it
demanio pubblico, che possano essere acquisite, sviluppate, detenute o messe in locazione e le
condizioni da applicare nel caso.
PARAGRAFO 4
Il Congresso, quanto prima, determina per legge i limiti intrinseci dei terreni forestali e dei
parchi nazionali, definendone con chiarezza i confini del terreno. Successivamente, questi terreni
boschivi e parchi nazionali devono essere conservati e non possono essere aumentati né diminuiti,
se non per legge. Il Congresso prevede, per il periodo che esso può determinare, misure intese a
vietare il taglio ed il trasporto del legname in terreni in pericolo di disboscamento e nelle aree dei
bacini imbriferi.
PARAGRAFO 5.
Lo Stato, fatte salve le disposizioni della presente Costituzione e le politiche di sviluppo
nazionale come i suoi programmi, deve tutelare i diritti delle comunità culturali indigene alle loro
terre ancestrali, per garantire il loro benessere, economico, sociale e culturale.
Il Congresso può consentire l’applicazione delle norme tradizionali che regolano i diritti di
proprietà o delle relazioni, nel determinare la proprietà e l’estensione del demanio indigeno.
PARAGRAFO 6.
L’utilizzo della proprietà ha una funzione sociale e tutti gli operatori economici devono
contribuire al bene comune. Gli individui ed i gruppi privati, comprese le società, le cooperative
simili, le organizzazioni collettive, avranno il diritto di possedere istituire e gestire imprese
economiche, soggette al dovere dello Stato, di promuovere la giustizia distributiva e di intervenire
ogni volta che il bene comune lo richieda.
PARAGRAFO 7.
Salvo che in caso di successione ereditaria, nessun terreno privato deve essere ceduto o
trasmesso, se non a livello personale, a società o associazioni titolate ad acquisire o a disporre di
terreni del demanio pubblico.
PARAGRAFO 8.
Nonostante le disposizioni del Paragrafo 7 del presente articolo, un cittadino filippino dalla
nascita che abbia perso la cittadinanza filippina, può essere cessionario di terreni privati, fatte salve
le limitazioni previste dalla legge.
PARAGRAFO 9.
Il Congresso, può istituire un’agenzia indipendente per la pianificazione economica condotta dal
Presidente che, previa consultazione con i competenti organismi pubblici, vari settori privati e gli
enti locali, raccomandi al Congresso di realizzare programmi integrati e politiche di coordinamento
per lo sviluppo nazionale continuo.
Fino a quando il Congresso non disponga diversamente, l’Autorità Nazionale per l’Economia e
lo Sviluppo (National Economic and Develoment Authority) deve funzionare come agenzia di
pianificazione del Governo.
PARAGRAFO 10.
Il Congresso, su raccomandazione dell’Agenzia economica e di pianificazione, quando
l’interesse nazionale lo imponga, riserva ai cittadini delle Filippine o a società o associazioni, con
almeno il sessanta per cento del capitale di proprietà di tali cittadini, o con percentuale maggiore, a
seconda che il Congresso lo prescriva, alcuni settori degli investimenti. Il Congresso, stabilisce
misure che incoraggino la formazione e il funzionamento delle imprese, il cui capitale è interamente
di proprietà di filippini.
Nella concessione di diritti, privilegi e concessioni riguardanti l’economia nazionale ed il
patrimonio, lo Stato deve dare preferenza ai filippini in possesso dei titoli idonei.
Lo Stato deve regolamentare ed esercitare l’autorità sugli investimenti esteri, nell’ambito della
propria giurisdizione nazionale ed in conformità con gli obiettivi e le priorità nazionali.
PARAGRAFO 11.
Nessun franchising, licenza, o qualsiasi altra forma di autorizzazione per l’esercizio di un
servizio pubblico è concesso, se non per i cittadini delle Filippine o per società o associazioni
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organizzate con licenze concesse secondo le leggi delle Filippine, o licenze, autorizzazioni che
abbiano un carattere esclusivo, o per un periodo superiore ai cinquanta anni. Né ci può essere alcuna
franchigia o diritto da concedere, fatta salva la condizione che esso, quando il bene comune lo
richieda, sia soggetto ad emendamento, modifica, o revoca da parte del Congresso. Lo Stato deve
incoraggiare la partecipazione dei cittadini al capitale dei servizi pubblici. La partecipazione di
investitori stranieri nel corpo direttivo di ogni impresa di pubblica utilità è limitata alla quota
proporzionale del proprio capitale e tutti i dirigenti ed i gestori di società o di associazioni, devono
essere cittadini delle Filippine.
PARAGRAFO 12
Lo Stato, promuove l’uso preferenziale del lavoro filippino, dei materiali nazionali e dei beni
prodotti localmente e adotta provvedimenti che contribuiscano a renderle competitive.
PARAGRAFO 13.
Lo Stato, deve perseguire una politica commerciale che sia al servizio del benessere generale e
che utilizzi tutte le forme e le modalità di scambio, sulla base di parità e reciprocità.
PARAGRAFO 14.
Lo sviluppo sostenibile di una riserva di talenti nazionali composto da filippini come scienziati,
imprenditori, professionisti, dirigenti, personale di alto livello tecnico e operai specializzati e
artigiani in tutti i campi viene promosso dallo Stato. Lo Stato promuove tecnologie appropriate e
regola i suoi trasferimenti per il bene nazionale.
Nelle Filippine, salvo i casi previsti dalla legge, l’esercizio di tutte le professioni è limitata ai
cittadini filippini.
PARAGRAFO 15.
Il Congresso deve creare un’agenzia per promuovere la vitalità economica e la crescita delle
cooperative come strumenti per la giustizia sociale e lo sviluppo economico.
PARAGRAFO 16.
Il Congresso non deve, se non per legge generale, provvedere alla formazione,
all’organizzazione, o al regolamento delle imprese private. Le società di proprietà o di gestione del
governo possono essere create o istituite da licenze speciali, nell’interesse del bene comune e
soggette alla verifica della propria redditività economica.
PARAGRAFO 17.
In tempi di emergenza nazionale, quando l’interesse pubblico lo esiga, lo Stato può, durante
l’emergenza e in condizioni ragionevoli da esso prescritte, assumere temporaneamente o gestire
direttamente il funzionamento di qualsiasi servizio pubblico di proprietà privata o attività private
collegate con l’interesse pubblico.
PARAGRAFO 18.
Lo Stato può, nell’interesse del benessere nazionale o della difesa, istituire e gestire industrie
vitali e, dietro pagamento di un giusto risarcimento, trasferire alla proprietà pubblica, servizi e altre
imprese private, al fine di farle gestire dal Governo.
PARAGRAFO 19.
Lo Stato, quando l’interesse pubblico lo richieda, deve regolamentare o proibire i monopoli. Non
deve essere permessa alcuna combinazione restrittiva del commercio o della concorrenza sleale.
PARAGRAFO 20.
Il Congresso, deve istituire un’autorità monetaria centrale e indipendente, i membri del cui
consiglio di amministrazione devono essere cittadini filippini dalla nascita, di probità conosciuta,
dotati di integrità e patriottismo e, la maggioranza di essi, deve provenire dal settore privato. Essi,
inoltre, sono soggetti ad altri requisiti e limiti che possono essere prescritti dalla legge. L’autorità
deve fornire l’indirizzo politico in materia monetaria, bancaria e di credito. L’autorità inoltre, deve
controllare le operazioni delle banche ed esercitare tutti i poteri di regolamentazione che potranno
essere previsti dalla legge sulle operazioni delle società finanziarie e di altre istituzioni che svolgano
funzioni analoghe.
55 it
Fino a quando il Congresso non disponga diversamente, la Banca Centrale delle Filippine, che
opera secondo le leggi vigenti, esercita le proprie funzioni in quanto autorità monetaria centrale.
PARAGRAFO 21.
I prestiti esteri possono essere sostenuti in conformità con il diritto e la regolamentazione delle
autorità monetarie. Le informazioni sui prestiti esteri ottenuti o garantiti dal Governo, devono essere
messe a disposizione del pubblico.
PARAGRAFO 22.
Gli atti che aggirino o neghino qualunque disposizione del presente articolo, sono considerati
contro l’interesse nazionale e sono passibili di sanzioni penali e civili come previste dalla legge.
ARTICOLO XIII: LA GIUSTIZIA SOCIALE E I DIRITTI UMANI
PARAGRAFO 1.
Il Congresso deve dare la massima priorità all’attuazione di misure che possano proteggere ed
evidenziare il diritto di tutti i popoli alla dignità umana, che possano ridurre le disuguaglianze
sociali, economiche e politiche e che possano rimuovere le ingiustizie culturali nel diffondere
equamente la ricchezza ed il potere politico per il bene comune.
A tal fine, lo Stato disciplina l’acquisizione, la proprietà, l’utilizzo, la disponibilità dei beni e
della loro crescita.
PARAGRAFO 2.
La promozione della giustizia sociale deve comprendere l’impegno a creare opportunità
economiche basate sulla libertà di iniziativa e di auto sufficienza.
Lavoro
PARAGRAFO 3.
Lo Stato deve favorire la piena salvaguardia del lavoro nazionale e di quello estero,
sindacalizzato e non sindacalizzato e promuovere la piena occupazione e la parità delle opportunità
di lavoro per tutti.
Lo Stato deve garantire il diritto di tutti i lavoratori ad organizzarsi in proprio, il diritto alla
contrattazione collettiva, ai negoziati e a pacifiche attività concordate, tra cui il diritto di sciopero in
conformità alla legge. I lavoratori hanno il diritto alla sicurezza, ad essere agevolati, ad ottenere una
posizione di ruolo, a condizioni umane di lavoro e ad un salario di sussistenza. Essi inoltre, così
come potrà essere stabilito dalla legge, partecipano alla politica e ai processi decisionali che
interessano i loro diritti e benefici.
Lo Stato promuove il principio della responsabilità condivisa tra lavoratori e datori di lavoro e
l’uso preferenziale di modalità volontarie nella risoluzione delle controversie, tra cui la
conciliazione, e lo Stato ne garantisce il reciproco rispetto nell’incoraggiare la pace lavorativa.
Lo Stato deve regolamentare i rapporti tra lavoratori e datori di lavoro riconoscendo, come diritto
proprio del lavoro, la giusta condivisione dei frutti della produzione e il diritto delle imprese a
redditi ragionevoli, dagli investimenti e all’espansione e alla crescita.
56 it
Riforma Agraria e delle Risorse Naturali
PARAGRAFO 4.
Lo Stato, per legge, avvia un programma di riforma agraria fondato sul diritto degli agricoltori e
dei braccianti regolari, che sono sprovvisti di proprietà di terreno, o che possiedono direttamente o
collettivamente le terre che coltivano o nel caso di altri braccianti, a ricevere una giusta quota dei
frutti delle stesse terre. A tal fine, lo Stato incoraggia ad intraprendere la giusta distribuzione di tutte
le terre agricole oggetto di tali priorità, nei limiti ragionevoli che, del loro utilizzo, il Congresso
possa prescrivere e tenendo conto di considerazioni ecologiche, di sviluppo o di equità, e fatto salvo
il pagamento di un giusto compenso. Nel determinare i limiti di trattenimento (della distribuzione),
lo Stato deve rispettare il diritto dei piccoli proprietari terrieri. Lo Stato è tenuto a fornire incentivi
per la ripartizione volontaria della terra.
PARAGRAFO 5
Lo Stato riconosce il diritto degli agricoltori, dei contadini e dei proprietari terrieri,così come
delle cooperative e di altre organizzazioni di agricoltori indipendenti, di partecipare alla
progettazione, organizzazione e gestione del programma e fornisce supporto al settore agricolo
attraverso tecnologie e ricerche appropriate e adeguati servizi finanziari, di produzione, marketing
ed altri servizi di assistenza.
PARAGRAFO 6.
Lo Stato applica i principi della riforma agraria o dell’amministrazione, laddove sono applicabili
in conformità alla legge, nella disposizione o nell’utilizzo di altre risorse naturali, comprese le terre
del demanio pubblico in locazione o concessione adatte per l’agricoltura, le terre in concessione
statale di piccoli insediamenti, e quelle soggette ai diritti delle comunità indigene rispetto alle loro
terre ancestrali. Lo Stato può reinsediare contadini senza terra e agricoltori nei propri possedimenti
agricoli, che dovranno essere a loro distribuiti nei modi previsti dalla legge.
PARAGRAFO 7.
Lo Stato deve proteggere i diritti di sussistenza dei pescatori, specialmente quelli delle comunità
locali, per l’uso preferenziale della marina comunale e delle risorse di pesca, sia nell’entroterra che
in mare aperto. A questi pescatori deve essere fornito un supporto attraverso tecnologie appropriate
e di ricerca, finanziamenti adeguati, produzione, marketing e assistenza, e altri servizi. Lo Stato
deve anche tutelare, sviluppare e preservare questo tipo di risorse. La tutela si estende alle zone di
pesca in mare aperto, alla sussistenza dei pescatori contro intrusioni straniere. I pescatori,
nell’utilizzo delle risorse marine e di quelle della pesca del settore ittico, devono ricevere una giusta
quota del proprio lavoro.
PARAGRAFO 8.
Lo Stato, deve fornire incentivi ai proprietari dei terreni per investire i proventi del programma
di riforma agraria, al fine di promuovere l’industrializzazione, la creazione di occupazione e la
privatizzazione delle imprese del settore pubblico. Gli strumenti finanziari, utilizzati come
pagamento per le loro terre, devono essere intesi come capitale netto delle imprese scelte da loro.
Riforma del Territorio Urbano e Edilizia Abitativa
PARAGRAFO 9.
Lo Stato, per legge e per il bene comune si impegna in collaborazione con il settore privato, in
un programma di riforma continua del territorio urbano e dell’edilizia abitativa, che metterà a
disposizione, nelle aree dei centri urbani e nelle aree di reinsediamento, alloggi decenti a costi
accessibili e servizi di base per i cittadini disagiati e senza dimora. Inoltre, lo Stato deve
promuovere opportunità di lavoro adeguate per i cittadini coinvolti. Per l’attuazione del programma,
lo Stato deve rispettare i diritti dei piccoli proprietari immobiliari.
57 it
PARAGRAFO 10.
Gli abitanti poveri che abitano le aree urbane o rurali non devono essere sfrattati, né le loro
abitazioni demolite, se non in conformità con la legge ed in misura giusta e umana.
Non deve essere intrapreso alcun reinsediamento degli abitanti delle aree urbane o rurali, senza
prima adeguatamente aver consultato loro e le comunità all’interno delle quali devono essere
trasferiti.
Salute
PARAGRAFO 11.
Lo Stato, adotta un approccio integrato e globale allo sviluppo della salute e pone i suoi sforzi
nella produzione di beni essenziali, servizi sanitari e altri servizi sociali disponibili, a costi
ragionevoli, per tutte le persone. Va data priorità alle esigenze dei malati derelitti, agli anziani, ai
disabili, alle donne e ai bambini. Lo Stato si impegnerà a provvedere alle cure mediche gratuite per
i poveri.
PARAGRAFO 12.
Lo Stato, deve stabilire e mantenere un sistema di regolamentazione efficace per il controllo di
alimenti e farmaci e intraprendere uno sviluppo ed una ricerca adeguate del personale sanitario che
possa rispondere ai bisogni ed ai problemi sanitari del Paese.
PARAGRAFO 13.
Lo Stato deve istituire un ufficio speciale per le persone disabili e per la loro riabilitazione, per lo
sviluppo delle proprie capacità, all’autosufficienza e alla loro piena integrazione nella società.
Donna
PARAGRAFO 14.
Lo Stato, deve proteggere le donne che lavorano, fornendo loro condizioni di lavoro sicuro e
salubre, tenendo conto delle loro funzioni legate alla maternità e con strutture e opportunità tali da
migliorare il loro benessere e consentire loro di realizzare le proprie potenzialità al servizio della
nazione.
Ruolo e Diritti delle Organizzazioni Popolari
PARAGRAFO 15.
Lo Stato deve rispettare il ruolo delle organizzazioni popolari indipendenti per consentire alle
persone di perseguire e tutelare, in un quadro democratico, i loro interessi legittimi e collettivi e le
loro aspirazioni, attraverso mezzi pacifici e legali.
Le organizzazioni popolari sono associazioni di cittadini in buona fede, con dimostrata capacità
di promuovere l’interesse pubblico e con leadership, appartenenza e strutture distinte.
PARAGRAFO 16.
Il diritto delle persone e delle loro organizzazioni alla partecipazione effettiva e ragionevole a
tutti i livelli decisionali sulla vita sociale, politica ed economica, non deve essere limitato. Lo Stato,
per legge, facilita la creazione di meccanismi di consultazione adeguati.
58 it
I Diritti Umani
PARAGRAFO 17.
(1) Con la presente Costituzione, si crea un ufficio indipendente, denominato Commissione dei
Diritti Umani.
(2) La Commissione è composta da un Presidente e da quattro Membri che devono essere
cittadini filippini dalla nascita e la maggioranza dei quali devono essere membri del Foro filippino
degli avvocati. Il termine del mandato e le altre qualifiche e le decadenze dei Membri della
Commissione sono previste dalla legge.
(3) Fino al momento in cui questa Commissione, non sia stata costituita, l’attuale Commissione
Presidenziale per i Diritti umani continua nell’esercizio delle sue funzioni e dei suoi poteri attuali.
(4) Gli stanziamenti annuali approvati della Commissione, devono essere automaticamente e
regolarmente erogati.
PARAGRAFO 18.
La Commissione sui Diritti Umani ha le competenze e le funzioni seguenti:
(1) Esaminare, in sede propria, o su denuncia di parte, tutte le forme di violazione dei diritti
umani che riguardino i diritti civili e quelli politici;
(2) Adottare le sue linee guida operative e le regole di procedura, e citare l’inosservanza delle
violazioni di cui sopra secondo il regolamento della Corte;
(3) Disporre gli opportuni provvedimenti legali per la tutela dei diritti umani di tutte le persone
all’interno delle Filippine, così come dei filippini residenti all’estero e disporre misure di
prevenzione e servizi di assistenza legale per i disagiati, i cui diritti umani sono stati violati, o che
necessitano di protezione;
(4) Esercitare poteri di ispezione su carceri, prigioni, o strutture di detenzione;
(5) Stabilire un programma continuo di ricerca, formazione e informazione per migliorare il
rispetto del primato dei diritti umani;
(6) Raccomandare al Congresso misure efficaci per promuovere i diritti umani e per poter
prevedere un risarcimento alle vittime di violazioni dei diritti umani, o per le loro famiglie;
(7) Monitorare affinché il governo filippino rispetti gli obblighi derivanti dai trattati
internazionali sui diritti umani;
(8) Garantire l’immunità dai procedimenti giudiziari a qualsiasi persona la cui testimonianza, o il
cui possesso di documenti o altri elementi di prova siano necessari o convenienti per stabilire la
verità in qualsiasi indagine condotta sotto la sua cura o autorità;
(9) Richiedere l’assistenza di qualsiasi reparto, ente statale, ufficio, o agenzia nell’esercizio delle
proprie funzioni;
(10) Nominare i suoi dirigenti ed impiegati in conformità alla legge;
(11) Svolgere i propri compiti e le proprie funzioni così come potranno essere previste dalla
legge.
PARAGRAFO 19.
Il Congresso, tenendo conto delle proprie raccomandazioni, può prevedere altri casi di violazioni
dei diritti umani, che debbano rientrare tra le competenze della Commissione.
59 it
ARTICOLO XIV: L’ISTRUZIONE, LA SCIENZA E LA
TECNOLOGIA, LE ARTI, LA CULTURA E LO SPORT
L’Istruzione
PARAGRAFO 1.
Lo Stato deve proteggere e promuovere il diritto di tutti i cittadini ad un’istruzione di qualità a
tutti i livelli, e deve prendere misure adeguate per rendere questo tipo di istruzione accessibile a
tutti.
PARAGRAFO 2.
Lo Stato deve:
(1) Stabilire, mantenere e sostenere un sistema completo, adeguato ed integrato di istruzione,
pertinente ai bisogni della gente e della società;
(2) Stabilire e mantenere un sistema di istruzione pubblica gratuita per la scuola elementare e
quella superiore. Senza limitare i diritti naturali dei genitori di allevare i propri figli, l’istruzione
elementare è obbligatoria per tutti i bambini in età scolare;
(3) Stabilire e mantenere, soprattutto per gli emarginati, un sistema di borse di studio per gli
studenti, programmi di prestiti, sussidi e altri incentivi, che siano disponibili per gli studenti
meritevoli in entrambe le scuole, pubblica e privata;
(4) Favorire sistemi di apprendimento non ufficiali, informali, e tradizionalmente indigeni, così
come l’autodidattica, la didattica indipendente ed i programmi di studio extrascolastici, in
particolare quelli che rispondano alle esigenze della comunità; e
(5) Fornire ai cittadini adulti, ai disabili ed ai giovani, non frequentanti la scuola, una formazione
di educazione civica, di efficienza professionale e di altre competenze.
PARAGRAFO 3.
(1) Tutti gli istituti di istruzione, come parte del curriculum, devono comprendere anche lo studio
della Costituzione.
(2) Questi istituti devono, inculcare il patriottismo e il nazionalismo, favorire l’amore per
l’umanità, il rispetto dei diritti umani, l’apprezzamento del ruolo degli eroi nazionali nello sviluppo
della storia del Paese, insegnare i diritti e i doveri della cittadinanza, rafforzare i valori etici e
spirituali, sviluppare il carattere morale e la disciplina personale, incoraggiare il pensiero critico e
quello creativo, ampliare le conoscenze scientifiche e tecnologiche e promuovere l’efficienza
professionale.
(3) Dietro scelta espressa per iscritto dai genitori o dai tutori, deve essere consentito, senza costi
aggiuntivi per il governo, ad insegnanti di religione designati o approvati dalle autorità religiose, di
insegnare, negli orari regolari di classe, religione ai propri figli o minori sotto tutela, nelle scuole
pubbliche elementari e medie a cui i bambini o minori tutelati appartengono.
PARAGRAFO 4.
(1) Lo Stato riconosce il ruolo complementare delle istituzioni pubbliche e private nel sistema
educativo e deve esercitare un controllo ragionevole e la regolamentazione di tutte le istituzioni
educative.
(2) Le istituzioni educative, diverse da quelle stabilite dai gruppi religiosi e dagli istituti
missionari, devono essere possedute esclusivamente da cittadini delle Filippine o da società o
associazioni, con almeno il sessanta per cento del capitale che sia di proprietà di tali cittadini.
Tuttavia, il Congresso può richiedere una maggiore partecipazione del capitale filippino a tutte le
istituzioni educative.
Il controllo e l’amministrazione degli istituti di istruzione devono essere conferiti ai cittadini
delle Filippine.
Nessun istituto di istruzione deve essere istituito esclusivamente per gli stranieri e nessuna scuola
deve avere un’iscrizione di alcun gruppo di stranieri che superi un terzo degli iscritti. Le
60 it
disposizioni del presente sotto paragrafo, non si applicano alle scuole straniere istituite per il
personale diplomatico ed i loro familiari e, fatta salva diversa disposizione di legge, per gli altri
stranieri residenti temporaneamente.
(3) Tutte le entrate ed i patrimoni che sono utilizzati attualmente, effettivamente, direttamente ed
esclusivamente per scopi didattici, dagli istituti scolastici non quotati in borsa o senza fini di lucro,
sono esenti da imposte e dazi. In caso di scioglimento o di cessazione dell’esistenza degli enti di tali
istituti, il loro patrimonio deve essere liquidato secondo le modalità previste dalla legge.
Gli istituti scolastici di proprietà, compresi quelli di proprietà cooperativa, possono altresì avere
diritto a tali esenzioni, fatte salve le limitazioni previste dalla legge, comprese le restrizioni sui
dividendi e sulle disposizioni per il reinvestimento.
(4) Fatte salve le condizioni prescritte dalla legge, tutte le sovvenzioni, i fondi di dotazione, le
donazioni o i contributi utilizzati effettivamente, direttamente ed esclusivamente per scopi didattici,
sono esenti da imposta.
PARAGRAFO 5.
(1) Lo Stato deve tener conto delle esigenze e delle condizioni regionali e di settore, e deve
promuovere la pianificazione locale nello sviluppo delle politiche e dei programmi educativi.
(2) La libertà accademica, è goduta da tutti gli istituti di istruzione superiore.
(3) Ogni cittadino ha il diritto di scegliere una professione, o un corso di studi, che sia soggetto a
requisiti di ammissione accademica, imparziali, equi, e ragionevoli.
(4) Lo Stato, deve rafforzare il diritto dei docenti alla crescita professionale. Il personale non
accademico e quello non docente, godono della protezione dello Stato.
(5) Lo Stato deve assegnare per l’istruzione la massima priorità nel bilancio e deve assicurare
che, attraverso una retribuzione adeguata e altri mezzi di soddisfazione e di realizzazione sul lavoro,
l’insegnamento attragga e mantenga la propria quota legittima dei migliori talenti disponibili.
La Lingua
PARAGRAFO 6.
La lingua nazionale delle Filippine è il filippino. Durante la sua evoluzione, deve essere
ulteriormente sviluppato e arricchito, sulla base della lingua filippina attuale e su altre lingue.
Fatte salve le disposizioni di legge e nel modo in cui il Congresso lo ritenga opportuno, il
Governo adotterà misure per avviare e sostenere l’uso del filippino, come mezzo di comunicazione
ufficiale e come lingua di insegnamento nel sistema scolastico.
PARAGRAFO 7.
Ai fini della comunicazione e dell’insegnamento, le lingue ufficiali delle Filippine sono il
filippino e, fino a diversa disposizione di legge, l’inglese.
Le lingue regionali sono le lingue ufficiali ausiliari nelle regioni e devono servire come mezzi
ausiliari di istruzione al loro interno.
Lo spagnolo e l’arabo devono essere promosse su base volontaria e facoltativa.
PARAGRAFO 8.
Questa Costituzione è promulgata nella lingua filippina ed in quella inglese ed è tradotta nelle
più importanti lingue regionali, in arabo ed in spagnolo.
PARAGRAFO 9.
Il Congresso deve istituire una commissione sulla lingua nazionale, composta da rappresentanti
delle varie regioni e discipline, che intraprenderanno, coordineranno e promuoveranno ricerche per
lo sviluppo, la propagazione e la conservazione della lingua filippina e delle altre lingue.
Scienza e Tecnologia
PARAGRAFO 10.
La scienza e la tecnologia sono essenziali per lo sviluppo ed il progresso della nazione. Lo Stato
quindi deve dare priorità alla ricerca e allo sviluppo, alle invenzioni, alle innovazioni e al loro
61 it
utilizzo, come anche all’insegnamento, alla formazione e ai servizi della scienza e della tecnologia.
Lo Stato inoltre deve sostenere le capacità scientifiche e tecnologiche locali, adeguate e
indipendenti come la loro applicazione ai sistemi produttivi del Paese e alla vita nazionale.
PARAGRAFO 11.
Il Congresso può prevedere incentivi tra cui le detrazioni fiscali al fine di incoraggiare la
partecipazione dei privati nei progetti di ricerca scientifica di base e di quella applicata. Delle borse
di studio, dei contributi di aiuto, o altre forme di incentivi, saranno forniti agli studenti meritevoli di
scienza, ai ricercatori, agli scienziati, agli inventori, ai tecnologi, ed ai cittadini particolarmente
dotati.
PARAGRAFO 12.
Lo Stato deve regolare il trasferimento di tecnologia e deve promuovere l’adattamento della
tecnologia di qualsiasi provenienza, per il bene nazionale. Lo Stato, inoltre, deve incoraggiare la più
ampia partecipazione dei gruppi privati, dell’amministrazione pubblica locale e delle organizzazioni
di base nello sviluppo e nell’utilizzo della scienza e della tecnologia.
PARAGRAFO 13.
Lo Stato, per il periodo che potrà essere previsto dalla legge, deve proteggere e garantire ai
scienziati, agli inventori, agli artisti e ad altri cittadini i diritti di esclusiva alle loro proprietà
intellettuali e alle loro creazioni, particolarmente quando questi sono a beneficio della popolazione.
Arte e Cultura
PARAGRAFO 14.
Lo Stato deve promuovere la conservazione, l’arricchimento e l’evoluzione dinamica di una
cultura nazionale filippina che venga basata sul principio dell’unità nella diversità nell’ambito di
libera espressione artistica e intellettuale.
PARAGRAFO 15.
Le arti e le lettere devono godere del patrocinio dello Stato. Lo Stato è tenuto a conservare,
promuovere e fare conoscere il patrimonio storico e culturale della nazione come le sue risorse
nonché le creazioni artistiche.
PARAGRAFO 16.
Tutte le ricchezze artistiche e storiche del Paese costituiscono il tesoro culturale della nazione e
devono essere tutelate dallo Stato che può disciplinarne la destinazione.
PARAGRAFO 17.
Lo Stato deve riconoscere, rispettare e tutelare i diritti delle comunità culturali indigene al fine di
preservarne e svilupparne le culture, le tradizioni, e le istituzioni. Nella formulazione di piani e
politiche nazionali, Lo Stato deve prendere in considerazione questi diritti nella formulazione di
programmi e politiche nazionali.
PARAGRAFO 18.
(1) Lo Stato deve garantire pari accesso alle opportunità culturali tramite il sistema scolastico, gli
enti culturali pubblici o privati, le borse di studio, i finanziamenti ed altri incentivi e nei centri
culturali della comunità ed in altri luoghi pubblici.
(2) Lo Stato, deve incoraggiare e sostenere ricerche e studi sulle arti e sulla cultura.
Lo Sport
PARAGRAFO 19.
(1) Lo Stato deve promuovere l’educazione fisica ed incoraggiare i programmi sportivi, le gare
di campionato e gli sport dilettantistici compresa la formazione per le competizioni internazionali,
62 it
al fine di favorire l’autodisciplina, lo spirito di lavoro di gruppo e il senso dell’eccellenza per lo
sviluppo di una cittadinanza sana e vigile.
(2) Tutte le istituzioni educative devono intraprendere regolarmente attività sportive in tutto il
Paese ed in collaborazione con associazioni sportive e altri settori.
ARTICOLO XV: LA FAMIGLIA
PARAGRAFO 1.
Lo Stato riconosce la famiglia filippina come fondamento della nazione. Di conseguenza, deve
rafforzane la solidarietà e promuoverne attivamente lo sviluppo complessivo.
PARAGRAFO 2.
Il matrimonio, come istituzione sociale inviolabile, è il fondamento della famiglia e lo Stato deve
tutelarla.
PARAGRAFO 3.
Lo Stato deve difendere:
(1) Il diritto dei coniugi a fondare una famiglia secondo le proprie convinzioni religiose e le
esigenze di esercitare con responsabilità il ruolo di genitori;
(2) Il diritto dei bambini all’assistenza, comprese le cure adatte e il nutrimento e una speciale
protezione da ogni forma di negligenza, abuso, crudeltà, sfruttamento e altre condizioni
pregiudizievoli per il loro sviluppo;
(3) Il diritto della famiglia ad un salario e ad un reddito adeguati alla sussistenza della famiglia; e
(4) Il diritto delle famiglie o delle associazioni familiari a partecipare nella programmazione e
nell’attuazione di politiche e programmi che le riguardino.
PARAGRAFO 4.
La famiglia ha il dovere di cura per i suoi membri anziani, ma anche lo Stato può farlo attraverso
programmi di previdenza sociale idonei.
ARTICOLO XVI Disposizioni Generali
PARAGRAFO 1.
La bandiera delle Filippine è di colore rosso, bianco e blu, con un sole e tre stelle, consacrata e
onorata dal popolo e riconosciuta dalla legge.
PARAGRAFO 2.
Il Congresso può, per legge, adottare un nuovo nome per il Paese, un inno nazionale, o un sigillo
nazionale, che specchieranno e simbolizzeranno veramente gli ideali, la storia e le tradizioni del
popolo. Tale legge ha effetto soltanto previa la ratifica popolare, attraverso un referendum
nazionale.
PARAGRAFO 3.
Lo Stato non può essere querelato senza il suo consenso.
PARAGRAFO 4.
Le Forze Armate delle Filippine, sono composte da una forza armata civile i cui membri si sono
sottoposti ad un addestramento militare, e che saranno chiamati al servizio come può essere previsto
dalla legge. Essa deve conservare un esercito regolare per le esigenze di sicurezza dello Stato.
PARAGRAFO 5.
(1) Tutti i membri delle forze armate, devono prestare giuramento o dichiarare solennemente di
sostenere e difendere questa Costituzione.
(2) Lo Stato deve rafforzare lo spirito patriottico e la coscienza nazionalista dei militari e il
rispetto dei diritti delle persone nello svolgimento del loro dovere.
63 it
(3) Nelle forze armate, la professionalità, una retribuzione adeguata e le indennità per i suoi
membri, devono essere una preoccupazione primaria dello Stato. Le forze armate devono essere
avulse dalle partigianerie politiche.
Nessun membro del corpo militare, ad eccezione del voto, deve impegnarsi, direttamente o
indirettamente, in qualsiasi attività politica di parte.
(4) Nessun membro delle forze armate in servizio attivo deve, in alcun momento, essere
nominato, o designato a qualsiasi titolo, per incarichi civili nel Governo, incluse le società di
proprietà e gestione statale e le loro succursali.
(5) Le leggi sulle pensioni degli ufficiali militari, non devono permettere il prolungamento del
loro servizio.
(6) Nelle forze armate, gli ufficiali e gli uomini dell’esercito, devono essere assunti
proporzionalmente da tutte le province e le città, per quanto possibile.
(7) L’incarico di servizio del Capo di Stato Maggiore delle forze armate, non deve superare i tre
anni. Tuttavia, in tempi di guerra, o di altra emergenza nazionale dichiarata dal Congresso, il
Presidente può prorogare il termine del mandato.
PARAGRAFO 6.
Lo Stato deve stabilire e mantenere una forza di polizia, che deve essere di portata nazionale e a
carattere civile ed essere amministrata e gestita da una commissione di polizia nazionale. L’autorità
dei dirigenti locali sulle unità di polizia nella loro giurisdizione, deve essere prevista dalla legge.
PARAGRAFO 7.
Lo Stato deve fornire assistenza immediata e adeguata, indennità ed altre forme di assistenza ai
veterani di guerra e ai veterani delle campagne militari, ai loro coniugi superstiti e ai loro orfani.
Devono essere a loro erogati dei fondi e deve essere data loro la dovuta considerazione nella
destinazione dei terreni agricoli del demanio pubblico e, in determinati casi, nell’utilizzo delle
risorse naturali.
PARAGRAFO 8.
Lo Stato, di volta in volta, deve rivedere ad aumentare le pensioni ed altre indennità dovute, sia
ai pensionati del Governo, che a quelli del settore privato.
PARAGRAFO 9.
Lo Stato deve proteggere i consumatori da pratiche commerciali scorrette e da prodotti scadenti,
o pericolosi.
PARAGRAFO 10.
Lo Stato deve creare un ambiente politico atto al pieno sviluppo delle capacità dei filippini e alla
nascita di strutture di comunicazione adeguate ai bisogni e alle aspirazioni della nazione e ad un
flusso di informazioni equilibrate da, e verso tutto il Paese, secondo una politica che rispetti la
libertà di parola e di stampa.
PARAGRAFO 11.
(1) La proprietà e la gestione dei mass media, devono essere limitate ai cittadini delle Filippine,
o ad aziende, cooperative o associazioni, interamente di proprietà e gestione di tali cittadini.
Il Congresso, quando l’interesse pubblico lo richieda, deve regolamentare o proibire i monopoli
nei mass media commerciali. Non deve essere ammessa alcuna combinazione restrittiva del
commercio o della concorrenza sleale.
(2) L’industria pubblicitaria influenza l’interesse pubblico e pertanto deve essere regolamentata
dalla legge per la tutela dei consumatori e la promozione del benessere generale.
Deve essere consentito di impegnarsi nel settore della pubblicità, solo ai cittadini filippini, o a
società o ad associazioni con almeno il settanta per cento del capitale di proprietà di tali cittadini.
La partecipazione di investitori stranieri, nell’organo di governo degli enti nel settore industriale
in questione, è limitata alla loro quota proporzionale del capitale e tutti i dirigenti e i funzionari
direttivi di tali enti, devono essere cittadini delle Filippine.
64 it
PARAGRAFO 12.
Il Congresso, può creare un organo consultivo incaricato di consigliare il Presidente in materia di
politiche culturali che interessino le comunità indigene, la maggioranza dei membri di cui devono
provenire da tali comunità.
ARTICOLO XVII: EMENDAMENTI O REVISIONI
PARAGRAFO 1.
Qualsiasi modifica, o revisione di questa Costituzione può essere proposta da:
(1) Il Congresso, su un voto di tre quarti di tutti i suoi membri, oppure
(2) Una convenzione costituzionale.
PARAGRAFO 2.
Gli emendamenti alla presente Costituzione, possono anche essere proposti direttamente dal
popolo, attraverso l’iniziativa di una petizione con almeno il dodici per cento del numero totale
degli elettori registrati, di cui ogni distretto legislativo deve avere la rappresentanza di almeno il tre
per cento dei voti degli iscritti. Ai sensi del presente Paragrafo, non è autorizzato alcun
emendamento, nei cinque anni successivi alla ratifica di questa Costituzione, né con frequenza
maggiore di una volta ogni cinque anni. Il Congresso provvede all’attuazione dell’esercizio di
questo diritto.
PARAGRAFO 3.
Il Congresso può, con un voto di due terzi di tutti i suoi membri, convocare una Convenzione
costituzionale, o con un voto di maggioranza di tutti i suoi membri, presentare al corpo elettorale il
motivo della convocazione di tale convenzione.
PARAGRAFO 4.
Qualsiasi modifica, o revisione di questa Costituzione, sotto il Paragrafo 1 del presente articolo,
sarà ritenuta valida, allorquando sarà stata ratificata dalla maggioranza dei voti espressi in un
plebiscito, che sarà indetto non prima di sessanta giorni e non oltre novanta giorni dopo
l’approvazione di tale modifica o revisione.
Qualsiasi emendamento, ai sensi del Paragrafo 2 del presente articolo, deve essere ritenuto
valido, se ratificato dalla maggioranza dei voti espressi in un plebiscito che si deve tenere, non
prima di sessanta giorni e non oltre novanta giorni dalla data di certificazione della sufficienza della
petizione da parte della Commissione per le Elezioni.
ARTICOLO XVIII: LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE
PARAGRAFO 1.
Le prime elezioni dei membri del Congresso, sotto questa Costituzione, si terranno il secondo
lunedì del mese di maggio, 1987.
Le prime elezioni locali, si terranno in una data che sarà determinata dal Presidente, che potrà
avvenire in contemporanea con l’elezione dei membri del Congresso. Essa comprende l’elezione di
tutti i Membri del consigli comunali o municipali nell’area Metropolitana di Manila.
PARAGRAFO 2.
I primi senatori, membri della Camera dei Rappresentanti e funzionari locali eletti in questa
Costituzione, devono prestare servizio, fino al mezzogiorno del 30 giugno 1992.
Dei senatori eletti nelle elezioni del 1992, i primi dodici, ottenuto il maggior numero di voti,
devono prestare servizio per sei anni e gli altri dodici, per tre anni
65 it
PARAGRAFO 3.
Tutte le esistenti leggi, decreti, ordini esecutivi, proclami, lettere di istruzioni e altri
provvedimenti esecutivi, non incompatibili con questa Costituzione, resteranno validi fino a
modifica, abrogazione o revoca.
PARAGRAFO 4.
Tutti i trattati esistenti, o accordi internazionali che non sono stati ratificati, non debbono essere
rinnovati o prorogati, senza il concorso di almeno due terzi di tutti i Membri del Senato.
PARAGRAFO 5.
Il termine di sei anni del Presidente e Vice-Presidente in carica, eletti con le elezioni del 7
febbraio 1986, è stabilito, ai fini della sincronizzazione delle elezioni, prorogato fino al
mezzogiorno del 30 giugno 1992.
Le prime elezioni regolari per il Presidente e il Vice-Presidente, sotto questa Costituzione, si
terranno il Lunedi della seconda quindicina di maggio, 1992.
PARAGRAFO 6.
Il Presidente in carica, continua ad esercitare i poteri legislativi, fino alla convocazione del primo
Congresso.
PARAGRAFO 7.
Fintanto che una legge non venga approvata, il Presidente può riempire, con l’assegnazione presa
da un elenco di candidati da parte dei rispettivi settori, i posti riservati per la rappresentazione
settoriale nel punto (2), Paragrafo 5 dell’ArticoloVI di questa Costituzione.
PARAGRAFO 8.
Fino a diversa disposizione da parte del Congresso, il Presidente può costituire l’Autorità
Metropolitana, che deve essere composta dai capi di tutte le unità di governo locale, che l’area
metropolitana di Manila comprende.
PARAGRAFO 9.
Una subprovincia continua ad esistere e ad operare, fino a quando non viene convertita in una
regolare provincia, o fino a quando i comuni che la compongono, non sono tornati alla provincia
madre.
PARAGRAFO 10.
Tutti i tribunali esistenti al momento della ratifica di questa Costituzione, continuano ad
esercitare la loro giurisdizione, se non diversamente previsto dalla legge. Le disposizioni dei
Regolamenti in vigore della Corte, gli atti giudiziari, e le leggi processuali non in contrasto con
questa Costituzione devono rimanere valide se non modificate o abrogate dalla Corte Suprema, o
dal Congresso.
PARAGRAFO 11.
I membri in carica della magistratura restano operativi fino al raggiungimento dei settanta anni di
età, o fino alla (sopravvenuta) incapacità nell’adempiere ai doveri del proprio ufficio o, nel caso in
cui vengano rimossi per giusta causa.
PARAGRAFO 12.
La Suprema Corte, entro un anno dalla ratifica di questa Costituzione, deve adottare un piano
sistematico per accelerare la decisione o la risoluzione dei casi o delle questioni pendenti dinanzi
alla Corte Suprema o ai tribunali ordinari, prima dell’entrata in vigore di questa Costituzione. Un
piano analogo, è adottato per tutte le giurisdizioni speciali e gli organi quasi-giurisdizionali.
PARAGRAFO 13.
L’effetto giuridico della prescrizione, prima della ratifica di questa Costituzione, del periodo di
applicazione della decisione o risoluzione di casi o questioni sottoposte al giudizio del giudice, deve
essere determinata al più presto possibile dalla Corte Suprema.
PARAGRAFO 14.
Le disposizioni dei punti (3) e (4), Paragrafo 15 dell’Articolo VIII della Costituzione, si
applicano ai casi o alle materie depositate prima della ratifica di questa Costituzione quando, dopo
tale ratifica, scade il periodo di applicabilità.
66 it
PARAGRAFO 15.
I membri in carica della Commissione per la Pubblica Amministrazione, la Commissione per le
Elezioni, e la Commissione per la revisione dei conti, restano in carica per un anno dopo la ratifica
di questa Costituzione, a meno che, siano rimossi prima per giusta causa o sopraggiunta l’incapacità
nell’adempiere ai doveri del proprio ufficio, o nominati ad un nuovo mandato dello stesso incarico.
In nessun caso, i membri possono prestare servizio per un periodo superiore ai sette anni, compreso
il servizio antecedente la ratifica di questa Costituzione.
PARAGRAFO 16.
I dipendenti della Pubblica Amministrazione, dimissionati dal servizio non per un processo, ma
come effetto di una riorganizzazione (del personale) a seguito del Proclama del 25 marzo 1986 e
della riorganizzazione successa alla ratifica di questa Costituzione, hanno diritto ad essere risarciti
in maniera congrua per il licenziamento e alla pensione e ad altre indennità che gli derivano dalle
leggi di portata generale in vigore al momento del loro licenziamento. In alternativa, a scelta degli
dipendenti, loro possono essere presi in considerazione per un impiego nel Governo, o in una dei
suoi dipartimenti, organi, o agenzie, comprese le società di proprietà e gestione statali nonché le
loro succursali. Tale disposizione, si applica anche agli ufficiali di carriera le cui dimissioni,
presentate in linea con la politica attuale, siano state accettate.
PARAGRAFO 17.
Fino a quando il Congresso non disponga diversamente, il Presidente riceve uno stipendio annuo
di trecento mila pesos, il Vice-Presidente, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei
Rappresentanti, e il Capo della Corte Suprema, di duecentoquaranta mila pesos ciascuno; i Senatori,
i membri della Camera dei Rappresentanti, i giudici associati alla Corte Suprema, e i presidenti
delle Commissioni Costituzionali, di 204.000 pesos ciascuno, mentre i membri delle Commissioni
Costituzionali, di 180.000 pesos ciascuno.
PARAGRAFO 18.
Nel più breve tempo possibile, il Governo deve aumentare le tabelle retributive dei funzionari e
degli altri dipendenti del Governo Nazionale.
PARAGRAFO 19.
Tutte le proprietà, i registri, le attrezzature, gli edifici, le strutture e le altre attività di qualsiasi
ufficio, o ente soppressi o riorganizzati secondo il Proclama n ° 3 del 25 marzo 1986, o questa
Costituzione, devono essere trasferiti presso l’ufficio o l’ente al quale i propri poteri, le funzioni, e
le responsabilità sono sostanzialmente di pertinenza.
PARAGRAFO 20.
Il primo congresso, deve dare priorità alla determinazione del periodo per la piena attuazione
della gratuità dell’istruzione pubblica secondaria.
PARAGRAFO 21.
Il Congresso, deve prevedere procedure efficaci e rimedi adeguati per il ritorno allo Stato di tutte
le terre del demanio pubblico e dei diritti reali ad esso connessi, che sono stati acquisiti in
violazione della Costituzione, o delle leggi sul suolo pubblico, o attraverso pratiche di corruzione.
Nessun trasferimento o disposizione di tali terre o di diritti reali è consentito, se non dopo che sia
trascorso un anno dalla ratifica di questa Costituzione.
PARAGRAFO 22.
Nel più breve tempo possibile, per la distribuzione ai beneficiari del programma della riforma
agraria, il Governo deve espropriare i terreni agricoli incolti o abbandonati nei modi stabiliti dalla
legge.
PARAGRAFO 23.
Per gli enti pubblicitari interessati dal Punto (2), Paragrafo 11 dell’ Articolo XVI di questa
Costituzione, devono essere trascorsi cinque anni dalla ratifica della stessa, affinche, in maniera
graduale e proporzionata, venga soddisfatto il requisito minimo di proprietà filippina ivi prevista.
67 it
PARAGRAFO 24.
Gli eserciti privati ed altri gruppi armati non riconosciuti dall’autorità all’uopo costituita, devono
essere sciolti. Tutte le forze paramilitari, compreso l’Esercito per la Difesa della Patria, non
comprese nell’Esercito Civile stabilito in questa Costituzione, devono essere sciolte e, nel caso,
devono confluire nell’esercito regolare.
PARAGRAFO 25.
Dopo la scadenza dell’accordo del 1991, tra la Repubblica delle Filippine e gli Stati Uniti
d’America, in materia di basi militari, le Basi Militari straniere, le truppe, o le basi missilistiche,
non verranno ammesse nelle Filippine, salvo che con un trattato debitamente confermato dal Senato
e , al momento in cui lo richieda il Congresso, ratificato dalla maggioranza dei voti espressi dal
popolo con un referendum nazionale, che sarà tenuto a tal fine, e riconosciuto come un trattato da
parte dello Stato contraente.
PARAGRAFO 26.
L’autorità di impartire ordini di sequestro, o di fermo sotto il Proclama n° 3 del 25 marzo 1986,
in relazione al recupero della ricchezza illecita, è valida per non più di diciotto mesi dopo la ratifica
di questa Costituzione. Tuttavia, nell’interesse nazionale, come certificato dal Presidente, il
Congresso può prolungare il periodo.
Un sequestro o ordine di fermo, è rilasciato solo previa esibizione di un fumus boni iuris.
L’ordine e l’elenco degli immobili sequestrati o congelati, sono immediatamente registrati presso il
Tribunale competente. Per gli ordini rilasciati prima della ratifica di questa Costituzione, l’azione
corrispondente al procedimento giudiziario, deve essere presentata entro sei mesi dalla sua ratifica.
Per quelli emessi dopo tale ratifica, l’azione giudiziaria o il procedimento, sono avviati entro sei
mesi dall’entrata in vigore della stessa.
L’ordine di sequestro o di fermo, viene ritenuto automaticamente revocato se nessuna azione
giudiziaria, o procedimento è iniziato come previsto nel presente documento.
PARAGRAFO 27.
Questa Costituzione entra in vigore immediatamente dopo la sua ratifica a maggioranza dei voti
espressi in un plebiscito indetto per lo scopo e sostituisce tutte le Costituzioni precedenti.
Le considerazioni che precedono la proposta di Costituzione della Repubblica delle Filippine
sono state approvate dalla Commissione costituzionale del 1986, il dodicesimo giorno del mese di
ottobre mille novecento ottantasei, e di conseguenza sono state firmate il quindicesimo giorno del
mese di ottobre mille novecento ottantasei presso la Sala Plenaria, del National Government Center,
a Quezon City, dai commissari le cui firme verranno qui apposte.
Fatto proprio
dal Presidente Cecilia Munoz Palma,
dal Vice-Presidente Ambrosio B. Padilla,
da Napoleon G. Rama (Floor Leader),
da Ahmad Domocao Alonto e Jose D. Calderon (Assistant Floor Leaders)
e dai membri:
Yusuf R. Abubakar,
Felicitas S. Aquino,
Adolfo S. Azcuna,
Teodoro C. Bacani,
Jose F. S. Bengzon Jr.,
Ponciano L. Bennagen,
Joaquin G. Bernas,
Florangel Rosario Braid,
68 it
Crispino M. de Castro,
Jose C. Colayco,
Roberto R. Concepcion,
Hilario G. Davide Jr.,
Vicente B. Foz,
Edmundo G. Garcia,
Jose Luis C. Martin Gascon,
Serafin V. C. Guingona,
Alberto M. K. Jamir,
Jose B. Laurel,
Eulogio R. Lerum,
Regalado E. Maambong,
Christian S. Monsod,
Teodulo C. Natividad,
Ma. Teresa F. Nieva,
Jose N. Nolledo,
Blas F. Ople,
Minda Luz M. Quesada,
Florenz D. Regalado,
Rustico F. de los Reyes Jr.,
Cirilo A. Rigos,
Francisco A. Rodrigo,
Ricardo J. Romulo,
Decoroso R. Rosales,
Rene V. Sarmiento,
Jose E. Suarez,
Lorenzo M. Sumulong,
Jaime S. L. Tadeo,
Christine O. Tan,
Gregorio J. Tingson,
Efrain B. Trenas,
Lugum L. Uka,
Wilfrido V. Villacorta,
Bernardo M. Villegas,
Flerida Ruth P. Romeo (Segretario Generale).
69 it
XVII
Ipapatawag ng Pangulo ng Kapulungang Pangkonstitusyon ang huli upang magdesisyon ukol sa
batas para sa eleksyon ng Senado ng Republika, sa mga natatanging batas at sa batas na gagabay sa
medya bago ang 31 Enero 1948. Maaaring ipatawag ang Kapulungang Pangkonstitusyon hanggang
sa araw ng eleksyon ng bagong Kapulungan kung ito ay kinakailangang magdesisyon sa mga bagay
na sakop ng kanyang kapangyarihan ayon sa Artikulo 2, talata isa at dalawa at Artikulo 3 parapo isa
at dalawa, ng legislative decree No. 98 ng 16 March 1946. Hanggang sa panahong iyon, mananatili
sa pagganap ng kanilang tungkulin ang mga permanenteng komite. Ibabalik ng mga komitatong
lehislatibo sa gobyerno ang mga panukalang batas ipinadala sa kanila kalakip ang kanilang mga
obserbasyon at mungkahi para sa pagsusog. Maaaring maglatag ng mga tanong ang mga Diputado
sa Gobyerno na may kalakip na kahilingan para magbigay ng nakasulat na sagot. Ayon sa
ikalawang talata ng Artikulong ito, ang Kapulungang Pangkonstitusyon ay ipapatawag ng Pangulo
nito sa isang dokumentadong kahilingan ng Gobyerno o ng dalawang daang diputato.
XVIII
Ang kasalukuyang Konstitusyon ay isasabatas ng probisyunal na Pinuno ng Estado sa loob ng
limang araw matapos itong aprubahan ng Kapulungang Pangkonstitusyon at magkakabisa sa ika - 1
Enero 1948. Ang Teksto ng Konstitusyon ay ilalagak sa bahay pamayanan o munisipyo ng bawat
Munisipalidad ng Republika at ipapakita sa madla sa buong taon ng 1948 para malaman ng bawat
mamamayan ang tungkol dito. Ang Konstitusyon, na may selyo ng Estado ay isasama sa Talaang
Opisyal ng mga batas at atas ng Republika.
Ang Saligang Batas ay kinakailangang buong pusong sinusunod ng mamamayan bilang batayang
batas ng Republika.
49 ph
VIII
Ang eleksyon ng mga Sangguniang Pangrehiyon at ng mga nahalal na pulong ng administrasyong
pangprobinsiya ay ipapatawag sa loob ng isang taong implementasyon ng Konstitusyon. Para sa
bawat sangay ng administrasyong pampubliko, ang mga batas ng Republika ang siyang
magreregularisa sa mga pagpasa ng mga state functions na kaakibat sa mga rehiyon.
IX
Ang Republika, sa nilolooban ng tatlong taon na pagpapatupad ng Konstitusyon, ay pwedeng
magbago batay sa pangangailangan ng mga lokal na otonomiya at sa lihislatibong hurisdiksyon
naatang sa mga Rehiyon.
X
Pansamantalang ipapatupad para sa Rehiyon ng Friuli-Venezia Giulia, ayon sa Artikulo 116, ang
mga pangkalahatang probisyon ng Titulo V sa ikalawang bahagi nang walang epekto sa proteksyon
ng mga “linguistic minorities” ayon sa Artikulo 6.
XI
Hanggang sa limang taon matapos ang implementasyon ng Konstitusyon, ang ibang rehiyon ay
maaaring maitatag ayon sa batas konstitusyunal na siyang kagyat na nagaamenda sa listahan sa
Artikulo 132, nang walang epekto sa tungkulin ang mga mamamayang sangkot.
XII
Mahigpit na ipinagbabawal ang pagpapanibago ng organisasyon sa nalusaw na Partido ng Pasista.
Sa kabila ng Artikulo 48, itinatag ng batas, ng hindi hihigit sa limang taon mula sa implementasyon
ng Konstitusyon, ang mga pansamantalang limitasyon sa karapatang bumoto at karapatang angkop
para sa mga lider na responsible sa pasistang rehimen.
XIII
Ang mga miyembro at mga inapo ng pamilyang Savoy ay hindi maaaring maging botante at hindi
maaaring umupo o ihalal sa pampublikong posisyon.
Sa mga dating hari ng pamilya ng Savoy, sa kanilang mga asawa at mga lalaking inapo,
ipinagbabawal ang pumasok at manirahan sa pambansang teritoryo. Ang mga ari-ariang umiiral sa
loob ng pambasang teritoryo ng mga dating hari ng pamilya ng Savoy, ang kanilang mga konsorte
at lalaking inapo ay babalik sa Estado. Ang paglipat at pagtatatag ng karapatang maghari sa mga
nasabing ari-arian na naganap matapos ang 2 Hunyo 1954 ay walang halaga at walang bisa.
XIV
Hindi kikilalanin ang ano mang titolo ng pagiging maharlika. Ang mga katangian na umiral bago
ang ika-28 ng Oktubre, 1922 ay magiging bahagi ng pangalan. Ang Order of Saint Mauritius ay
pananatilihin bilang korporasyong ospital at gagampan ayon sa mga paraang itinakda ng batas. Ang
batas ang mangangasiwa sa supresyon ng Heraldic Council.
XV
Sa implementasyon ng Konstitusyon, ipapasa na isang batas ang legislative decree ng Lieutenant of
the Realm No. 151 ng 25 Hunyo 1944.
XVI
Sa loob ng isang taon ng implementasyon ng Konstitusyon, mag-uumpisa na ang pagbabago at
koordinasyon para sa mga naunang kontitusyunal na batas na hindi pa natanggal.
48 ph
MGA PANSAMANTALANG PROBISYON AT HULING TAKDA
I
Sa implementasyon ng Konstitusyon, ang probisyunal na Pinuno ng Estado ay gaganap nang tulad
ng Pangulo ng Republika.
II
Kung sa takdang araw ng eleksyon para sa Pangulo ng Republika ay hindi pa nakatayo ang lahat ng
mga Sangguniang Pangrehiyon, ang mga miyembro lamang ng dalawang Kapulungan ang siyang
lalahok sa eleksyon.
III
Sa unang pagbubuo ng Senado ng Republika hinihirang ang mga senador, ayon sa atas ng Pangulo
ng Republika, mga kinatawan ng Constituent Assembly na nagtataglay ng mga kailangan ng batas
upang maging senador tulad ng mga sumusunod:
naging pangulo ng Konseho ng mga Ministro o ng Batasang Kapulungan;
naging miyembro ng nilusaw na senado;
naihalal ng halos tatlong beses kasama na ang sa Constituent Assembly;
nahayag na pinatiwalag sa Chamber of Deputies noong ika- 9 ng Nobyembre 1926;
nakulong nang hindi kulang sa limang taon bilang sentensya ng natatanging hukuman sa pasista
para sa pagtatanggol sa Estado;
nahirang hindi lamang bilang senador, sa ilalim ng atas ng Pangulo ng Republika, kundi miyembro
ng nilusaw na Senado at naging bahagi ng National Council;
ang karapatang mahirang bilang senador ay maaaring tanggihan o isuko bago ang pagpirma ng
decree of appointment. Ang pagtanggap ng kandidatura sa eleksyong pampulitika ay isang
pagtalikod na sa karapatang mahirang bilang senador.
IV
Para sa unang eleksyon ng Senado, ang Molise ay titignan bilang isang rehiyon na may takdang
bilang ng senador sa basehan ng populasyon.
V
Ang probisyon ng Artikulo 80 ng Konstitusyon ukol sa pandaigdigang kasunduan na may
kinalaman sa pondo o pagbabago sa batas ay magiging epektibo mula sa petsa ng isang pulong sa
Parliyamento.
VI
Sa loob ng limang taon matapos maging epektibo ang Konstitusyon, ang mga “special jurisdictional
bodies” na nakatinding pa rin ay irerebisa maliban sa kapangyarihan o sakop (jurisdiction) ng
Council of State, Court of Accounts, at Hukumang Militar. Sa loob ng isang taon ng parehong
petsa, isang batas ang maglalatag ng reoganization ng Kataastaasang Hukumang Militar ayon sa
Artikulo 111.
VII
Hanggang sa panahon na magkaroon ng isang bagong batas ukol sa hudikatura ayon sa
Konstitusyon, patuloy pa rin ang mga probisyong nakalatag ukol dito. Hanggang sa panahong magumpisang gumana ang mga Korteng Pangkonstitusyonal, ang mga desisyon sa mga kontrobersyang
binabanggit sa Artikulo 134 ay ipapatupad sa porma at ayon sa mga limitasyon ng mga probinsyon
na umiiral bago ang implementasyon ng Konstitusyon.
47 ph
mula sa kanyang mga miyembro, ayon sa mga alituntuning itinakda ng batas ang Pangulo na siyang
mananatili sa pwesto ng tatlong taon ay maaari siyang muling maihalal. Ang tanggapan ng Hukom
ng Pangkonstitusyon ay hindi magiging miyembro ng parliyamento, ng sangguniang pangrehiyon at
sa pagsasagawa ng propesyong abugasya at sa ano mang posisyon o tungkuling itinakda ng batas.
Ang pagpapatiwalag sa Pangulo ng Republika, maliban sa mga hukom ng Korte, mayroon ding
pipiliing labing-anim na miyembro mula sa listahan ng mga mamamayan na may kakayahan para
mahalal sa Senado na siya namang inihahanda ng Parlyamento tuwing ika-siyam na taon sa
pamamagitan ng eleksyon gamit ang parehong mga pamamaraan sa pagtatalaga o paghirang ng mga
ordinaryong hukom.
ARTIKULO 136
Sa panahong ideklara ng Korte na hindi konstitusyunal ang isang batas, mawawalan ito ng bisa
isang araw matapos malathala ang desisyon ng Korte.
Ang desisyon ng Korte ay ilalathala at ipapaabot sa mga Kapulungan at sa mga Sangguniang
Pangrehiyon o kung saan man nakikitang mahalagang ipaabot, at ang mga ito ay kikilos ayon sa
itinakdang pamamaraang konstitusyonal.
ARTIKULO 137
Ang konstitusyunal na batas ay magtatatag ng mga kondisyon, uri at termino ng pagpapanukala ng
mga pasya kaugnay ng lehitimong batas at titiyakin nito ang kalayaan ng mga hukom
pangkonstitusyon. Ang mga ordinaryong batas ang siyang magtatatag ng iba pang kailangang mga
probisyon para sa konstitusyon at sa pagpapalakad ng mga Korte. Walang pinapahintulutang apila
laban sa desisyon ng Korteng Pangkonstitusyon.
Seksiyon II - Pagsusog sa Konstitusyon - Ang mga batas ng konstitusyon
ARTIKULO 138
Ang mga batas sa pagsususog sa Konstitusyon at iba pang mga batas ng Konstitusyon ay
pagtitibayin ng bawat Kapulungan matapos ang dalawang magkasunod na debate na may pagitan na
hindi bababa sa tatlong buwan at aaprubahan ng simpleng nakakarami ng miyembro ng bawat
Kapulungan sa ikalawang botohan. Isusumite ang mga nasabing batas sa reperendum sa loob ng
tatlong buwan matapos itong mailathala. Ang nasabing kahilingan ay dapat magmula sa sanglima
na miyembro ng Kapulungan o limang daang botante o limang regional councils. Ang batas na
isusumite para sa referendum ay hindi maisasabatas kung hindi inaprubahan ng mayorya ng mga
botong may bisa. Walang magaganap na referendum kung naaprubahan ang batas sa ikalawang
botohan ng bawat isang Kapulungan sa pamamagitan ng mayorya ng ikalawang katlo ng mga
miyembro nito.
ARTIKULO 139
Ang anyo ng Republika ay hindi maaaring dahilan upang baguhin ang Saligang Batas.
46 ph
ARTIKULO 129
Tinanggal
(mula sa pagpapatibay ng artikulo 9, talata 2, ng batas kostitusyunal Oktubre 18, 2011 bilang 3)
ARTIKULO 130
Tinanggal
(mula sa pagpapatibay ng artikulo 9, talata 2, ng batas kostitusyunal Oktubre 18, 2011 bilang 3)
ARTIKULO 131
Itinatag ang mga sumusunod na Rehiyon: Piemonte; Valle d’Aosta; Lombardia; Trentino-Alto
Adige; Veneto; Friuli-Venezia-Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio;
Abruzzo; Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna.
ARTIKULO 132
Sa pamamagitan ng Batas ng Konstitusyon, matapos ang konsultasyon sa mga Sangguniang
Pangrehiyon, maaaring mapagdesisyunan ang pagsasanib ng mga rehiyon o ang pagbubuo ng
bagong Rehiyon na may minimum na populasyon na isang milyon kung may kahilingang nagmula
sa ilang mga Sangguniang Pambayan na kumakatawan sa hindi bababa sa sangkatlo (1/3) ng
populasyon at ang nasabing kahilingan ay aprubado ng referendendum ng mayorya ng nasabing
mga populasyon. Ang mga Probinsya at Munisipalidad na hihiling na mahiwalay sa isang Rehiyon
at maisama sa isa pa ay maaaring payagan matapos ang isang referendum at isang batas ng
Republika na aaprubahan ng mayorya ng populasyon ng Probinsya o mga Probinsya o ng
Munisipilad na nasasangkot, matapos na mapakinggan ng Sangguniang Pangrehiyon.
ARTIKULO 133
Ang mga pagbabago sa panlalawigan hangganan at ang pagkakaroon ng mga bagong Probinsya sa
loob ng isang Rehiyon ay kinokontrol ng batas ng Republika, sa inisyatiba ng mga Munisipalidad at
matapos ang konsultasyon sa Rehiyon. Ang rehiyon, matapos ang konsultasyon sa populasyong
nasasangkot ay maaaring magtatag sa pamamagitan ng kanyang batas, ng mga bagong
Munisipalidad sa loob ng kanyang teritoryo o baguhin ang kanyang mga distrito at pangalan ng mga
ito.
Titulo VI. Pananagutang Pangkonstitusyon
Seksiyon I - Ang korteng Pangkonstitusyon
ARTIKULO 134
Ang Korteng Pangkonstitusyon ay maghahapag ng kanyang pagpapasya sa mga sumusunod: Mga
kontrobersya ukol sa konstitusyunalidad ng mga batas at pagsasabatas na may bisa na ibinigay ng
Estado at ng mga rehiyon; Mga salungatang iniluwal ng alokasyon ng kapangyarihan sa Estado at
ng mga Estado at rehiyon at sa pagitan ng mga rehiyon.; Mga akusasyon laban sa Presidente ng
Republika, ayon sa probisyon ng Konstitusyon.
ARTIKULO 135
Ang Korteng Pangkonstitusyon ay kinabibilangan ng labinlimang hukom, sangikatlong hinirang ng
Pangulo ng Republika, sang-ikatlo ng magkasanib na Parlyamento at sang-ikatlo ng mga ordinaryo
at administratibo mula sa Korte Suprema. Ang mga hukom ng Korteng Pangkonstitusyon ay
pagpipilian mula sa mga hukom, kabilang na ang mga retirado, sa mga ordinaryo at mataas na
hukumang administratibo, mula sa guro ng batas sa pamantasan at mga abogadong may humigit
dalawampung taon sa pagsasanay ng abogasya. Ang mga hukom ng Korteng Pangkonstitusyon ay
ihihirang sa loob ng siyam na taon umpisa sa bawat isa simula sa araw ng kanilang panunumpa at
hindi na sila maaaring mahirang muli. Pagkatapos ng nasabing panahon, ang hukom ay hindi na
muling mahihirang at hindi maaaring magpatupad sa mga nasabing tungkulin. Ihahalal ng Korte
45 ph
ARTIKULO 123
Ang bawat Rehiyon ay magkakaroon ng batas na naaayon sa Konstitusyon, maglalatag ng anyo ng
gobyerno at ng mga batayang prinsipyo para sa organisasyon at operasyon ng rehiyon. Ang batas
ang siyang magkokontrol sa karapatan na magpasimula ng lehislasyon at magtaguyod ng referenda
ng mga batas at administratibong alituntunin gayundin ang paglalathala ng mga batas at mga
patakaran pangrehiyon.
Ang mga batas ng rehiyon ay ipinapagtibay at inaamendahan ng Pangrehiyong Konseho, inaaprubahan ito ng nakararami matapos ang dalawang magkasunod na deliberasyon sa loob ng
dalawang buwan. Ang batas na nabanggit ay hindi nangangailangan ng pagsang-ayon ng
Pamahalaan. Maaaring isumite ng Gobyerno ng Republika ang “constitutional legitimacy” ng mga
batas ng rehiyon sa Kataastaasang Hukom sa loob ng tatlumpung araw matapos itong mailathala.
Ang batas ay
isusumite para sa isang referendum kung hihilingin ng sangkalima (1/5th) ng mga botante o hilingin
ng sangkalima (1/5th) ng miyembro ng Pangrehiyong Konseho sa loob bg tatlong buwan matapos
itong mailathala. Ang batas na isinumite para sa isang referendum ay hindi maisasabatas kung hindi
aprubado ng mayorya ng mga botong may-bisa. Sa bawat rehiyon, ang Konseho ng Lokal ng mga
Pinuno bilang Kinatawang Pangsangunian sa pagitan mga pinuno sa Rehiyon at local ay gagabayan
ng batas.
ARTIKULO 124
Tinanggal
(mula sa pagpapatibay ng artikulo 9, talata 2, ng batas kostitusyunal Oktubre 18, 2011 bilang 3)
ARTIKULO 125
Sa mga Rehiyon ay itinatag ang mga kinatawan sa nangungunang hustisyang pang-administratibo
ayon sa alituntuning itinatag ng batas ng Republika. Maaaring magtatag ng mga seksyon sa mga
lugar na iba sa pangrehiyong kabisera.
ARTIKULO 126
Maaaring lusawin ang Sanguniang Pangrehiyon at ang Pangulo ng Tagapagpaganap ay maaaring
mapaalis sa puwesto sa pamamagitan ng isang atas ng Pangulo ng Republika kung ang mga
ginagawa ng una ay labag sa batas at sa Konstitusyon. Ang paglusaw o pagtanggal ay maaari ring
pagdesisyunan para sa ikabubuti ng pambansang kaligtasan. Ang nasabing atas ay mapagtitibay
matapos ang isang konsultasyon sa komite ng mga Diputato at Senador para sa Sangguniang
Pangrehiyon na bubuuin sa paraang itinatakda ng batas ng Republika. Maaring magpatibay ang
Sangguniang Pangrehiyon ng isang mosyon ng kawalang tiwala laban sa Pangulo na pirmado ng
sang-kalima (1/5) ng miyembro nito at ipinagtibay sa pamamagitan ng taas kamay na botohan na
mayroon simpleng nakararami ng kasapian.
Ang nasabing mosyon ay hindi maaaring pagdebatehan bago ang tatlong araw matapos ang
paghahain nito. Ang pagpapatibay ng nasabing mosyon ng walang tiwala laban sa Pangulo na
naihalal sa pamamagitan ng unibersal at direktang halalan at ang pagpapatanggal sa pwesto,
permanenteng inabilidad, kamatayan o boluntaryong pagbibitiw ng Pangulo ay mangangailangan ng
pagbibitiw ng Tagapagpaganap at ang paglusaw ng Sanggunian. Ito rin ang epekto ng sabayang
pagbibitiw ng mayoryang miyembro nito.
ARTIKULO 127
Ang Gobyerno ay maaaring magsumite ng “constitutional legitimacy” ng isang batas ng rehiyon sa
Korteng Pangkonstitusyon sa loob ng animnapung araw matapos ang paglalathala nito. Ang
Rehiyon ay maaaring magsumite ng “constitutional legitimacy” sa isang Estado o pangrehiyong
batas o alituntunin na may bisa ng batas sa Korteng Pangkonstitusyon sa loob ng animnapung araw
matapos ng publikasyon nito kung sa tingin ay nakakaapekto sa kagalingan nito.
ARTIKULO 128
Tinanggal
(mula sa pagpapatibay ng artikulo 9, talata 2, ng batas kostitusyunal Oktubre 18, 2011 bilang 3)
44 ph
Ang pinagkukunang-yaman mula sa mga nabanggit na pinagmulan ay magbubunsod sa mga nasabing mga Munisipal, Probinsya, Lungsod at Rehiyon na gastusan ang kanilang mga sariling pampublikong tungkulin.
Upang itaguyod ang pag-unlad ng ekonomiya, kohesyon at panlipunang pagkakaisa, pagtataguyod
ng pantay na ekonomiya at pamumuhay, upang paunlakan ang pagganap sa karapatan ng tao, o
pangalagaan ang magkaibang layunin sa maayos na pagsasagawa ng kanilang tungkulin, ang Estado
ay naglaan ng mga karagdagang pinagkukunang-yaman at nagsagawa ng tanging gawain para sa
mga Munisipal, Probinsya, Lungsod, at Rehiyon.
May sariling kayamanan ang mga Munisipal, Probinsya, Lungsod at Rehiyon na inilalaan sa kanila
ayon sa mga pangkalahatang prinsipyong inilalatag ng batas ng Estado. Maaari lamang silang
makapangutang kung ito ay para lamang pondohan ang gastusin sa puhunan, nang may akmang
plano sa pagbabayad at kondisyon na ang bawat Rehiyon ay tutupad sa maayos na paggastos ng
badyet. Hindi tanggap ang ano mang garantiya ng Estado sa mga utang nang magkatulad na
kontrata.
ARTIKULO 120
Ang Rehiyon ay hindi maaaring magsagawa ng pag-aangkat at paglabas ng kalakal sa pagitan ng
mga rehiyon, o magsagawa ng mga alituntunin na pipigil sa ano mang pagkilos ng mga tao at mga
kalakal sa pagitan ng mga rehiyon, o limitahan ang pagsasakatuparan ng mga karapatan sa trabaho
saan mang bahagi ng bansa.
Maaaring palitan ng pamahalaan ang mga kinatawan ng mga Rehiyon, Lungsod, Probinsya at
Munisipal sakaling hindi sumunod sa mga alituntuning internasyonal at atas ng European Union o
sa malubhang panganib at pampublikong kaligtasan, o kapag kinakailangang panatilihin proteksyon
ng sambayanan o pagkakaisa sa pampinansyal at sa natatanging pangangalaga sa mga pangunahing
antas ng benepisyo na may kaugnayan sa pangmamamayan at panlipunang mga karapatan, mula sa
hangganan ng bansa hanggang sa mga lokal na pamahalaan. Ang batas ay ang tumutukoy sa mga
pamamaraan upang matiyak na ang mga kapangyarihan ay naipapatupad alinsunod sa mga
prinsipyo ng subsidyaro at ang mga prinsipyo ng matapat na kooperasyon.
ARTIKULO 121
Ang mga kinatawan ng Rehiyon ay ang: Pangrehiyong Konseho, Pangrehiyong Tagapagpaganap at
ang Pangulo nito. Ang Pangrehiyong Konseho ang magpapalakad ng kapangyarihang legislatibo
gayundin ang iba pang mga tungkuling ipinagkaloob ng Konstitusyon at ng mga batas. Maaaari
itong magsumite ng mga panukalang batas sa Parliyamento.
Ang Pangrehiyong Tagapagpaganap ang lupon ng tagapagpaganap ng Rehiyon. Ang Pangulo ng
Pangrehiyong Tagapagpaganap ang kumakatawan sa Rehiyon, namamahala at may pananagutan sa
paggawa ng mga patakaran ng Tagapagpaganap, gumagawa ng batas at mga batas ng Rehiyon,
namamahala sa administratibong tungkuling iniatang sa Rehiyon ng Estado ayon sa mga tagubilin
ng Gobyerno ng Republika.
ARTIKULO 122
Ang sistemang panghalalan at ang mga usapin ng pagiging hindi karapatdapat at walang kakayahan
ng Pangulo at iba pang miyembro ng Pangrehiyong Tagapagpaganap at Sangguniang Pangrehiyon
ay itatakda ng isang batas pangrehiyon ayon sa mga pangunahing prinsipyo ng batas ng Republika
na siya ring nagtatakda ng termino ng mga halal na pinuno.
Walang sinuman ang maaaring maging kasapi ng parehong Sanguniang Pangrehiyon o
Pangrehiyong Tagapagpaganap at sa mga Kapulungan sa isa pang Sangguniang Pangrehiyon o kaya
sa Kapulungan ng Europa. Ang Sanggunian ay maghahalal ng Pangulo sa kanilang mga kasapi at ng
Kawanian. Ang mga Kagawad ng Pangrehiyon ay hindi mananagot para sa opinyong inilahad at
mga botong ginawa nito sa paggampan ng kanyang mga gawain.
Ang Pangulo ng Pangrehiyong Tagapagpaganap ay ihahalal sa pamamagitan ng pandaigdigan at
direktang botohan maliban kung may ibang paraang nakasaad sa batas ng rehiyon. Ang halal na
pangulo ay maghihirang at magtatanggal ng mga miyembro ng Tagapagpaganap.
43 ph
r) mga bigat, panukala at pagpapasiya sa oras; koordinasyon ng mga informative statistics and
eletronic data ng estado, pangrehiyon at panglokal; intellectual opera;
s) pangangalaga sa kapaligiran, ecosystem at cultural heritage;
Ang mga usaping panglehislatibo ay may kinalaman tungkol sa: relasyong pandaigdigan at pangEuropa sa mga rehiyon; foreign trade; proteksyon at kaligtasan sa trabaho; pag-aaral, pagsasarili ng
mga paaralan at mga institusyong pang-edukasyon at vocational education at pagsasanay;
propesyon, pang-agham at teknolohikal na pananaliksik at makabagong ideya na suporta para sa
mga mapanlikhang sektor, proteksyong pangkalusugan, nutrisyon, alituntunin sa palaro,
proteksyong panlipunan, pamamahala sa teritoryo, daungan at paliparang pangmamamayan,
malawakang koneksyon sa mga kargamento at paglalayag; mga alituntunin sa komunikasyon;
produksyon, transportasyon at pamamahagi ng enerhiya, karagdagan at kabuuang pensiyon;
pagsasaayos ng pampublikong pananalapi at taxation system, pagpapahalaga sa kultura at
kapaligiran, pagtataguyod at pag-oorganisa ng mga gawaing pangkultura, pag-iimpok sa bangko, sa
mga rural banks , mga kompanyang nagpapa-utang, mga pangrehiyong institusyon na
nagpapautang. Sa mga usaping panglehislasyon, ang kapangyarihan ay ipinapatupad sa mga
rehiyon, maliban sa mga pangunahing mga prinsipyo na ang Estado lamang ang siyang
nagpapatupad.
Ang mga Rehiyon lamang ang may kapangyarihang magpatupad ng batas sa alin mang usapin na
hindi nabanggit sa batas ng Estado. Ang mga rehiyon at nagsasariling lalawigan ng Trento at
Bolzano, sa mga paksang kanilang kinasasakupan, ay nakikilahok sa mga desisyong may kinalaman
sa pagbuo ng mga atas pangkomunidad at nagpapatupad nito at implementasyon ng mga
pandaigdigang kasunduan at mga panukala ng European Union ayon sa mga patakarang itinatag ng
batas ng estado, na pinamamahalaan ang pamamaraan sa pagpapatupad ng pansamantalang
kapangyarihan sa ano pa mang kadahilanan.
ARTIKULO 118
Ang mga administratibong tungkulin ay ipinagkakatiwala sa mga Munisipalidad maliban kung ito
ay ipinagkakatiwala sa mga probinsya, lungsod at rehiyon o sa Estado, alinsunod sa mga prinsipyo
ng subsidyaryo, pagkakaiba-iba at proporsyonalidad, upang matiyak ang pantay na implementasyon
nito. Ang mga Munisipalidad, Probinsya at Lungsod ang may kapangyarihan sa pagpapatupad ng
mga tungkuling administratibo gayundin ng mga tungkuling itinakda sa kanila ng estado o
pangrehiyong pagsasabatas, ayon sa kanilang sariling kakayanan.
Ang batas ng pamahalaan ang nagbabantay sa wastong kaayusan sa pagitan ng Estado at ng rehiyon
sa mga usaping nakasaad sa Artikulo 117, talata 2, letra b at h at nagbabantay sa ano mang uri ng
kasunduan at kaayusan sa larangan ng pangangalaga sa kultura.
Ang Estado, mga Rehiyon, Lungsod, Probinsya at Munisipal ay magtataguyod ng mga sariling
simulain ng taong-bayan bilang indibidwal at bilang miyembro ng mga asosasyon na may
kinalaman sa mga gawaing may pangkalahatang interes sa ilalim pa rin ng prinsipyo ng
subsidyaryo.
ARTIKULO 119
Ang mga Munisipal, Probinsya, Lungsod at Rehiyon ay may pansariling pinansyal sa pagkita at
paggastos, nang may paggalang sa itinakdang badyet, at kanilang pinangangalagaan at
ginagarantiyahan ang pagbabantay sa ano mang balakid pampinansyal ayon sa panuntunan ng
European Union.
Ang mga Munisipal, Probinsya, Lungsod at Rehiyon ay may sariling kukunàng-yaman. Nagtatatag
at ipinapatupad nito ang pagpapabuwis at kinikita dito, na umaakma sa Konstitusyon at ayon sa
prinsipyo ng maayos pampublikong pananalapi at ang sistema ng pagpapabuwis. Ang kinikita sa
buwis ay pinaghahatian sa bawat teritoryo.
Ang batas ng Estado ang nagtatalagà ng pantay na pondo, hindi mahahadlangan, para sa mga
teritoryong may mababang per- capita taxable capacity.
42 ph
Titulo V. Rehiyon, Probinsya at Munisipalidad
ARTIKULO 114
Ang Republika ay binubuo ng mga munisipalidad, probinsya, lungsod, mga rehiyon at kasarinlang
pagkakakilanlan na may sariling mga batas, kapangyarihan at tungkulin ayon sa mga prinsipyong
inilalatag ng Konstitusyon.
Ang Roma ang kabisera ng Republika. Ang katayuan nito ay isinasaayos ng Batas Estado.
ARTIKULO 115
Tinanggal
(mula sa pagpapatibay ng artikulo 9, talata 2, ng batas kostitusyunal Oktubre 18, 2011 bilang 3)
ARTIKULO 116
Ang Friuli-Venezia-Giulia, Sardinia, Sicily, Trentino-Alto Adige/Südtirol at Valle d’Aosta/Vallèe
d’Aoste ay may natatanging porma at kondisyon ng otonomiya alinsunod sa mga tanging batas na
inangkin at pinagtibay ng konstitusyonal na batas.
Ang Trentino- AltoAdige/Sudtirol Region ay binubuo ng mga nagsasariling lalawigan ng Trento at
Bolzano. Ang mga karagdagang natatanging porma at kondisyon ng awtonomiya na may relasyon
sa mga paksang tinukoy sa Art. 117, at paksang nabanggit sa pangalawang talata sa huling artikulo
ng mga letra na (l) – patungkol lamang sa mga organisasyon ng Peace of Justice – at letra (n) at (s),
ay maaaring ilapat sa ibang Rehiyon ng Batas Estado, ayon sa pangunguna ng Rehiyong nabanggit,
matapos ang konsultasyon sa mga lokal na may kapangyarihan, sang-ayon sa mga prinsipyong
inilahad ng Art. 119.
Ang nasabing batas ay inaaprubahan ng parehong Kapulungan ng kanilang mga miyembro na may
basehan sa kasunduan sa pagitan ng Estado at rehiyong nasasangkot.
ARTIKULO 117
Ang kapangyarihan ay ipinapatupad sa pamamagitan ng mga batas ng Estado at mga Rehiyon
alinsunod sa Konstitusyon gayundin ang mga hadlang na nagmumula sa panuntunan ng Europa at
pandaigdigang obligasyon.
Ang Estado ay may ekslusibong batas tungkol sa mga paksang sumusunod:
a) patakarang panlabas at pandaigdigang relasyon ng Estado, relasyon ng Estado sa mga unyon sa
Europa, karapatan sa paninirahan at maayos na kalagayan ng taong-bayan ng mga bansang hindi
kasapi ng European Union;
b) imigrasyon;
c) relasyon sa pagitan ng Republika at relihiyosong sekta;
d) pagtatanggol at sandatahang lakas, kaligtasan ng Estado, mga armas, mga bala at eksplosibo;
e) pananalapi, pag-iingat sa ipon at pampinansyal, proteksyon sa kompetisyon, pagbubuwis at
accounting system ng estado, pag-aarmonya ng pampublikong pananalapi, pagpareho sa mga
mapagkukunan ng pananalapi;
f) kinatawan ng Estado at may kaugnayan sa batas elektoral, pambansang reperendum, halalan sa
European Parliament;
g) mga atas at organisasyong pang-administratibo ng mga estado at national public entities,
h) pampublikong kaayusan at kaligtasan, pagbukod sa mga pulis na lokal;
i) pagkamamamayan, civil status at registry office,
l) kapangyarihan at mga alituntunin, kaayusang pangbayan at criminal law, pangangasiwa sa
katarungan;
m) pagpapasiya ng mahahalagang antas ng mga serbisyo ukol sa karapatang pangmamamayan at
panlipunan na dapat ibinibigay nang may katiyakan sa buong pambansang teritoryo;
n) mga pangkalahatang probisyon sa pag-aaral,
o) kaligtasang panlipunan;
p) batas elektoral, kinatawan ng pamahalaan at mga pangunahing tungkulin ng munisipyo,
probinsya at mga lungsod;
q) customs, proteksyon sa pambansang at internasyonal na hangganan;
41 ph
ARTIKULO 108
Ang mga alituntunin na namamahala sa mga puwersa ng hukuman at mga hukom ay itinatag ng
batas.
Tinitiyak ng batas ang kalayaan ng mga hukom sa natatanging korte, pampublikong tagapagtanggol
ng mga hukuman, at ng mga ibang tao na sumali sa pamamahala ng katarungan.
ARTIKULO 109
Ang mahistrado ay may agarang kapangyarihan na makipag-ugnayan sa mga pulis panghukuman.
ARTIKULO 110
Ang kapangyarihan nang Mataas na Sanggunian ng Hukuman ay may hangganan, ang Ministro ng
Katarungan ay may tungkulin sa pagsasaayos at pagpapatakbo ng mga serbisyo na kasangkot sa
hustisya.
Seksyon II - Mga patakaran sa kapangyarihang saklaw
ARTIKULO 111
Ang hurisdiksiyon ay ipinatutupad sa pamamagitan ng wastong proseso na itinatag ng batas.
Walang papanigan ang hukom sa bawat proseso sa pagitan ng magkasalungat na dalawang panig na
may magkaparehong katayuan. Tinitiyak ng batas ang makatwirang haba ng panahon.
Nakabatay sa mga patunay ang proseso sa paglilitis. Ang pagkakasala ng inakusahan ay hindi
mapatutunayan base lamang sa pahayag ng sino man na pinili at nagkusang-loob para sa akusado at
tagapagtanggol.
Sa paglilitis ng krimen, tinitiyak ng batas na ang taong nasasakdal ay lihim na aabisuhan sa lalong
madaling panahon tungkol sa uri at dahilan ng paratang sa kaniya; pagkakaroon ng panahon at
mahahalagang kondisyon upang paghandahan ang paratang; sa harap ng hukom ay may kakayahang
magtanong at tanungin ang mga testigo na may parehong kondisyon tulad nang sa isinasakdal at
pagkakaroon ng mga ebidensya; pagkakaroon ng tagasalin (interpreter) kung hindi nito
nauunawaan ang wika o hindi nakakapagsalita ng wikang ginagamit sa paglilitis.
Ang paglilitis ay batay sa kabuuan ng nakalap na mga patunay. Ang pagkakasala ng nasasakdal ay
hindi mapatutunayan base lamang sa pahayag ng sino man na pinili at nagkusang-loob para sa
nasasakdal at tagapagtanggol nito.
Pinamamahalaang ng batas ang mga kaso na kung saan ang mga nakalap na katibayan ay hindi
salungat na sinang-ayunan ng tagapagtanggol o pagpapatibay sa mga ebidensya o epekto ng
napatunayang masamang asal.
Lahat ng desisyong panghukuman ay dapat may kadahilanan.
Ang paglabag sa hatol at paglabag sa pansariling kalayaan, pahayag mula sa ordinaryo at espesyal
na hukuman, ay paglabag sa batas at ito ay maaaring ilapit sa Kataas-taasang Hukom. Maaari
lamang iurong ang nasabing panuntunan sa paghuhusga ng korteng militar sa panahon ng digmaan.
Ang paglabag sa desisyon ng Sanggunian ng Estado at Hukuman ng Pandinig ay pinapahintulutan
lamang kung ang mga dahilan ay may kinalaman sa kanyang kinasasakupan.
ARTIKULO 112
Ang pampublikong tagalitis ay may tungkuling magpatakbo ng mga kriminal na paglilitis.
ARTIKULO 113
Sa mga gawaing labag sa administrasyong pampubliko, ang proteksyon ng mga karapatan at ng
lehitimong interes ay maaaring pahintulutan sa harap ng mga hukuman.
Ang nabanggit na proteksyon ay hindi maaaring tanggalin o limitahan sa mga natatanging apila
lamang o sa mga partikular na kategorya o kilos lamang.
Ang batas ang nagtatakda kung anong kinatawan ng hukuman ang may kapangyarihang ipawalangbisa ang mga kilos ng administrasyong pampubliko sa mga pagkakataon at kahihitnatnang tinutukoy ng batas.
40 ph
Hindi maaaring magtatag ng mga ekstraordinaryo o pangkaraniwang hukuman. Maaari lamang na
maitatag sa pamamagitan ng mga ordinaryong hukuman na kinatawan na dalubhasa sa mga
determinadong bagay, at maging sa partesipasyon ng mga kwalipikadong mga mamamayan na di
kasali sa korte.
Ang batas ay nagsasaayos sa mga kaso at uri ng direktang partisipasyon ng mamamayan sa
administrasyon ng hustisya.
ARTIKULO 103
Ang Lupon ng Estado at iba pang mga kinatawan na nangangasiwa ng hukuman ay may
kapangyarihan para sa proteksyon laban sa mga lehitimong interes ng pampublikong pangangasiwa
at, sa partikular na usapin na inilatag ng batas, gayon din ng mga indibidwal na karapatan.
Ang Korte ng Pandinig ay may kapangyarihan sa usapin ng pampublikong salaysay at iba pang mga
tinutukoy ng batas.
Ang Korteng pangmilitar sa panahon ng digmaan ay may mga kapangyarihan na itinatag ng batas.
Sa panahon ng kapayapaan, mayroong hurisdiksyon lamang sa mga krimeng ginawa ng mga
miyembro ng sandatahang lakas.
ARTIKULO 104
Ang hukuman ay may sarili at malayang kapangyarihan sa lahat at iba pang mga kapangyarihan.
Ang Kataas-tasaang Hukuman ng mahistrado ay pinangungunahan ng Pangulo ng Republika.
Bilang karapatan, kasama ang unang Pangulo at punong hukom sa Court of Cassation.
Ang iba pang mga miyembro ay inihahalal ng sangkatlong bahagi ng lahat ng mga mahistrado na
kabilang sa iba’t ibang kategorya, at ang sangkatlong bahagi mula sa magkasanib na pulong sa
pagitan ng mga guro sa pamantasan at mga abogado sa mga usaping legal na may labinlimang taon
ng pagsasanay.
Ang Konseho ay maghahalal ng isang bise presidente mula sa mga miyembro na hinirang ng
Parlyamento.
Ang mga nahalal na mga miyembro ng Konseho ay manatili sa tungkulin ng apat na taon at hindi
agad muling maihahalal.
Sila’y hindi maaaring maitala sa listahan mga propesyunal o maglingkod man sa Parlyamento o sa
isang rehiyonal na konseho habang sila’y nasa posisyon.
ARTIKULO 105
Ang Mataas na Sanggunian ng hudikatura, sa ilalim ng mga alituntunin ng mga hukuman ay may
tuntunin sa pangangalap, pagtatakda ng mga tungkulin at ang mga paglilipat, mga promo at mga
hakbang na pandisiplina para sa mga hukom.
ARTIKULO 106
Ang paghirang ng mga hukom ay nagaganap sa pamamagitan ng tunggalian.
Ang batas ay nagpapahintulot sa paghirang ng mga puwersa ng hukuman, kahit na sa pamamagitan
ng halalan, ng mga honorary judge para sa lahat ng mga tungkulin na ibinibigay sa mga hukom.
Sa nominasyon ng Konseho na mas mataas sa mahistrado, ay maaaring matawag o mahalal sa
posisyon ng konsehal ng kasasyon , nang dahil sa kanilang mga katangian, ang mga ordinaryong
propesor ng pamantasan na nagtuturo ng ukol sa mga batas o mga abogado na mayroong
labinlimang taon ng pagsasanay at nakarehistro sa natatanging talaan para sa mas mataas na korte.
ARTIKULO 107
Ang mga hukom ay hindi maaaring alisin. Hindi maaaring awasin o tanggalin mula sa tungkulin o
italaga sa ibang korte o mga tungkulin maliban kung ang mga sumusunod ay isang desisyon ng
Konseho ng mataas na mahistradura na pinagtibay o para sa mga dahilan ng pagtatanggol at sa mga
garantiya na inilagda ng puwersa ng hukuman sa kanilang pahintulot.
Ang Ministro ng Katarungan ay may kapangyarihan na magtaguyod ng aksyong pandisiplina.
Ang mga hukom ay makikilala sa pagkakaiba sa kanilang mga tungkulin.
Ang pampublikong tagausig ay nananamasa ng mga garantiya na pabor sa kanyang mga patakaran
sa puwersa ng hukuman.
39 ph
Seksyon II – Administrasyong pampubliko
ARTIKULO 97
Ang pampublikong tanggapan ay binuo ayon sa probisyon ng batas upang matiyak ang maayos at
mahusay na administrasyon.
Ang mga patakaran ng mga tanggapan ay naaayon sa kakayanan, tungkulin at pananagutan ng mga
opisyal.
Ang pag-empleyo ng mga kawani sa pampublikong administrasyon ay kailangang sumailalim sa
kumpetitibong pagsusulit, maliban sa mga pagkakataong itinakda ng batas.
ARTIKULO 98
Ang mga tagapaglingkod ng bayan ay nagsisilbi tanging sa Bansa lamang.
Kung sila ay mga miyembro ng Parlyamento, hindi sila maaaring umangat sa posisyon maliban
lamang sa pamamagitan ng haba ng panahon ng paglilingkod.
Maaaring magtakda ang batas ng mga limitasyon sa karapatang maging miyembro ng mga partido
pulitikal kung ito ay sa kaso ng mga hukom, militar na nasa aktibong serbisyo, ang mga nasa
posisyon at ahente ng pulis at mga diplomatikong kinatawan at konsulado sa ibang bansa.
Seksyon III - Mga lupong kaagapay
ARTIKULO 99
Ang Pambansang Sanggunian sa Kabuhayan at Trabaho, ayon sa batas, ay kinabibilangan ng mga
bihasa at kinatawan mula sa pook ng produksyon, na nasusukat sa bilang at katangian ang kanilang
kahalagahan.
Magsisilbi itong isang Sangguniang Lupon para sa mga Kapulungan at sa gobyerno sa mga
nasabing usapin at sa mga tungkuling itinakda mismo ng batas.
Maaari itong magpasimuno ng pagsasabatas at makapagbahagi sa pagbubuo ng pangekonomya at
panlipunang batasan ayon sa mga prinisipyo at limitasyong nakasaad sa batas.
ARTIKULO 100
Ang Sanggunian ng Estado ay isang lupon ng sanggunian sa administratibo - legal at nagtitiyak na
ang mga administrasyong pampubliko ay umaayon sa batas.
Ang Korte ng Pandinig ay nagpapatupad ng mga kontrol panadlang sa pagiging lehitimo ng mga
hakbangin ng gobyerno at maging ang mga kasunod na pagsubaybay sa pagpapatakbo ng badyet ng
Estado. Lumalahok ito sa mga pagkakataon at paraang itinakda ng batas, sa pagsusuri ng
pamamahala ng pondo ng mga lupon na kung saan nagbabahagi ang Estado sa ordinaryong paraan.
Tuwiran itong nag-uulat sa mga kapulungan ng mga resulta ng mga pagsusuri na naisagawa.
Tinitiyak ng batas ang kalayaan mula sa impluwensya ng gobyerno ang dalawang lupong nabanggit.
Titulo IV. Ang Sangay ng Hukuman
Seksyon I – Kabuuan ng samahang panghukuman
ARTIKULO 101
Ang hustisya ay pinamamahalaan sa ngalan ng taong-bayan.
Ang mga hukom ay sumasailalim lamang ng batas.
ARTIKULO 102
Ang tungkuling panghukuman ay ginagampanan ng ordinaryong hukom na itinatag at nasasakupan
ng mga alituntunin ng korte.
38 ph
Ang pagkilos na may lehislatibong kahalagahan at ibang iniuutos ng batas ay kinakailangang
lagdaaan ng Pangulo ng Sanggunian ng mga Ministro.
ARTIKULO 90
Ang Pangulo ng Republika ay walang pananagutan sa mga gawain sa panahon ng kaniyang
panunungkulan maliban sa matinding pagtataksil o mga pagbabanta laban sa Konstitusyon.
Ang Pangulo ay maaaring akusahan ng nakararaming miyembro ng Parliyamento sa isang
magkasanib na sesyon.
ARTIKULO 91
Bago gumanap ng mga tungkulin, ang Pangulo ng Republika ay kinakailangang sumumpa ng
katapatan sa Republika at Konstitusyon sa harap ng magkasanib na Parlyamento.
Titulo III. Ang Gobyerno
Seksyon I - Ang sanggunian ng mga ministro
ARTIKULO 92
Ang Gobyerno ng Republika ay kinabibilangan ng Punong Ministro at ang grupo ng mga Ministro
na tinatawag na Sanggunian ng mga Ministro.
Hinihirang ng Pangulo ng Republika ang Pinunong Ministro at maging ang mga Ministro, kung
nanaisin niya.
ARTIKULO 93
Ang Pangulo ng Sanggunian ng mga Ministro at ang mga Ministro ay pasusumpain ng Pangulo ng
Republika bago makapanungkulan.
ARTIKULO 94
Kinakailangan ng gobyerno ang kumpyansa at tiwala ng parehong Kamara.
Maaaring ibigay o iurong ng bawat kapulungan ang kumpiyansa at tiwala nito sa gobyerno sa
pamamagitan ng isang mosyon na naglalahad ng mga dahilan nito at pinagbotohan sa pamamagitan
ng pagtawag talaan.
Sa loob ng sampung araw ng pagkakabuo nito, ang gobyerno ay haharap sa kapulungan para kunin
ang kumpiyansa at tiwala nito. Ang salungat na boto ng isa o parehong Kamara laban sa isang
panukala ng gobyerno ay hindi nagpapahiwatig ng obligasyong magbitiw.
Ang isang mosyon ng kawalang tiwala ay kinakailangang pirmahan ng isang- ikasampu ng kasapian
ng kapulungan at hindi maaaring pagdebatehan nang mas maaga pa sa tatlong araw pagkatapos ng
pagpapahayag dito.
ARTIKULO 95
Ang Punong Ministro ang siyang nangunguna at responsible sa pangkalahatang patakaran ng
Gobyerno. Tinitiyak niya ang pagkakaisa sa pampulitika at administratibong patakaran at
nagtataguyod at nagtataguyod sa mga Gawain ng mga Ministro.
Ang mga Ministro ay may kolektibong pananagutan para sa mga gawain ng Sanggunian ng mga
Ministro habang sila ay may pananagutan bilang indibidwal sa mga gawain ng kanilang mga
sariling Konseho.
Ang batas ang nagtatakda ng mga patakaran ng Pagkapangulo sa Sanggunian at itinatakda nito ang
bilang, kakayanan at organisasyon ng mga ministro.
ARTIKULO 96
Kahit magbitiw sa pwesto ang Punong Ministro at ang mga Ministro, maaari pa rin silang panagutin
sa mga krimeng ginawa na may kaugnayan sa kanilang mga tungkulin, sa hustisya hangga’t may
awtorisasyon na ibinigay ang Senado ng Republika o ang Kapulungan ng mga Diputado ayon sa
mga alituntuning itinakda ng batas ng Konstitusyon.
37 ph
Titulo II. Ang Pangulo ng Republika
ARTIKULO 83
Ang Pangulo ng Republika ay inihahalal ng parlyamento sa isang magkasanib na sesyon ng mga
miyembro nito.
Ang bawat Konsehong Pangrehiyon ay maghahalal ng tatlo upang kanilang maging kinatawan. Ang
Valle d’Aosta ay may isang kinatawan lamang.
Ihahalal ang Pangulo ng Republika sa pamamagitan ng sekretong boto ng dalawang-katlo (2/3) na
mayorya ng kapulungan. Pagkatapos ng ikatlong balota, sapat na ang ganap na nakararami.
ARTIKULO 84
Sino mang mamamayan na may limampung taong gulang at tinatamasa ang karapatang sibil at
pulitikal ay maaaring mahalal na Pangulo ng Republika. Ang tanggapan ng Pangulo ng Republika
ay hindi ayon sa kahit anumang ibang posisyon o tanggapan. Ang sahod o iba pang matatanggap ng
Pangulo ay itinatakda ng batas.
ARTIKULO 85
Mauupo sa puwesto ang Pangulo ng Republika ng pitong taon. Tatlumpong araw bago matapos ang
kaniyang termino, ang pangulo ng Kapulungan ng mga Diputado ay magpapatawag ng isang
magkasanib na pulong ng parlyamento at ng mga kinatawan ng rehiyon para maghalal ng bagong
pangulo ng Republika.
Kung mabuwag man ang kapulungan o mayroon na lamang kulang sa tatlong buwan bago ito
mabuwag, ang halalan ay magaganap labinlimang araw matapos ang pulong ng bagong kapulungan.
ARTIKULO 86
Sa mga panahong hindi kayang tugunan ng Pangulo ng Republika ang kanyang mga tungkulin, ito
ay tutugunan ng Pangulo ng Senado.
Sa pagkakataon ng permanenteng balakid o pagkamatay o pagbibitiw ng Pangulo ng Republika,
magpapatawag ng halalan ang pangulo ng Kapulungan ng mga Diputado sa loob ng labinlimang
araw.
ARTIKULO 87
Ang Pangulo ng Republika ang pinuno ng Estado at kumakatawan sa pambansang pagkakaisa.
Maaaring magpadala ng mga mensahe sa Kapulungan.
Nagpapatawag ng eleksyon ng mga bagong kapulungan at nag-aayos ng unang pagpupulong.
Pinapayagan nito ang pagpapahayag sa mga kapulungan ng mga panukalang batas na
pinangungunahan ng gobyerno.
Nagpapatibay ng batas at naglalabas ng mga atas na may bisa ng batas at regulasyon.
Nagpapatawag ng mga reperendum sa mga pagkakataong itinatakda ng Konstitusyon. Sa mga
pagkakataong itinatakda ng batas, pumipili ito ng mga opisyales ng Estado. Nagbibigay ng
kapangyarihan at itinatalaga ang mga diplomatikong representasyon, nagpapatibay ng mga
pandaigdigang kasunduan kung kinakailangan.
Ang Pangulo ang pinuno ng sandatahang lakas, namumuno sa Pinakamataas na Sanggunian ng
Tanggulan na itinatag ng batas, ang nagdedeklara ng giyera na napagkasunduan sa Kapulungan.
Namumuno sa Mataas na Sanggunian ng Hukuman. Ang Pangulo ay maaaring magpawalang-sala at
magbawas ng kaparusahan. Ang Pangulo ang nagdadala ng dangal sa Republika.
ARTIKULO 88
Maaaring lusawin ng Pangulo ng Republika ang isa o parehong Kapulungan matapos itong
komunsulta sa dalawang tagapagsalita.
Hindi maaaring gamitin ang kapangyarihang ito sa huling anim na buwan ng termino ng Pangulo
maliban kung ito ay tataon sa huling anim na buwan ng batasan.
ARTIKULO 89
Ang anumang aksyon ng Pangulo ay walang bisa kung hindi ito pirmado ng mga nagpanukalang
ministro na silang umaako ng responsibilidad sa mga ito.
36 ph
ARTIKULO 79
Ang mga amnestiya ay ipinagkakaloob sa pamamagitan ng isang kilos parlyamento na
nangangailangan ng dalawang- ikatlong mayorya ng mga miyembro ng bawat Kapulungan na
pagbobotohan ang bawat artikulo at ang batas sa kabuuan.
Tutukuyin rin ng kilos parlyamento na nagkakaloob ng amnestiya ang mga huling araw para sa
aplikasyon. Sa bawat pagkakataon, ang mga amnestiya ay hindi maaaring ipagkaloob sa mga
krimeng kinasangkutan matapos ang petsa kung saan ang panukalang batas ay pinag-usapan sa
Kapulungan.
ARTIKULO 80
Pinapayagan ng mga Kapulungan, sa pamamagitan ng batas, ang pagpapatibay ng mga pandaigdigang kasunduan na may katangiang pulitikal o kaya ay magpatawag ng arbitrasyon o legal na
kasunduan na nagtatakda ng mga pagbabago sa pambansang teritoryo, mga suliraning pinansiyal o
pagbabago sa mga batas.
ARTIKULO 81
(Dating artikulo)
Inaaprubahan ng Kapulungan ang mga laang-salapi at gastusin bawat taon. Ang pansamantalang
gamit ng pondo ay hindi maaaring pahintulutan maliban kung pinapahintulutan ng batas at kung ito
ay tatagal lamang sa panahong hindi lalagpas nang apat na buwan. Dahil sa batas na napapatibay sa
laang-salapi, hindi posibleng magpanukala ng mga bagong buwis o nang mga bagong gastusin.
Anumang karagdagang batas na may kinalaman sa bago at pagpapataas ng gastusin ng gobyerno ay
kinakailangang magtukoy ng mga paraan kung papaano ito matugunan.
ARTIKULO 81
(Binago noong ika-18 ng Abril 2012 ni Monti)
Tinitiyak ng Estado ang balanseng pumapasok na kita at paggasta ng pondong pampinasyal, upang
isaalang-alang sa mga oras ng kagipitan at pagbibigay halaga sa takbo ng ekonomiya. Ang pagutang ay pinahihintulutan lamang batay sa epekto ng ekonomiya at, kasama ang pagpapatibay ng
Kamara, ang pagsang-ayon ng mga miyembro ng mayorya sa natatanging mga kaganapan.
Bawat batas na kinasasangkutan ng mga bago o mas mataas na singil ay nagbibigay ng paraan
upang matugunan ang mga ito. Bawat taon inaaprubahan ng Kamara ang laang-salapi ayon sa batas
at ang mga kabuuang kwenta na isinumite sa Gobyerno.
Ang pansamantalang gamit ng pondo o laang-salapi ay hindi maaaring pahintulutan maliban kung
pinapahintulutan ng batas at kung ito ay tatagal lamang sa panahong hindi lalagpas ng apat na
buwan. Ang nilalaman ng batas ng badyet, ang pangunahing mga pamantayan at mga pamantayan
upang matiyak na ang balanse sa pagitan ng kita at paggasta sa badyet at utang sa pagpapanatili ng
lahat ng mga pampublikong administrasyon ay itinatag sa pamamagitan ng isang batas na sinangayunan ng mga miyembro ng mayorya ng bawat Kamara, alinsunod sa mga prinsipyo na tinukoy sa
batas konstitusyunal.
ARTIKULO 82
Ang bawat Kapulungan ay maaaring magpatawag ng imbestigasyon sa mga paksang may
pampublikong interes. Para sa nasabing layunin, maghihirang ng mga miyembro para sa isang
komite.
Ang komiteng mag-iimbestiga ay may parehong kapangyarihan at limitasyon nang katulad sa mga
imbestigasyon ng hukuman.
35 ph
miyembro ng Kapulungan o limang porsiyento ng komite ay humiling na ito ay pagdebatehan at
pagbotohan o na ito ay maaprubahan sa pamamagitan ng boto lamang. Ang mga alituntunin ang
siyang magtatakda ng mga paraan kung papaano mapapaabot sa publiko ang pagpapalakad ng mga
komite ng regular na pamamaraan ng pagkilatis at tuwirang pagsang-ayon ng Kapulungan ay
kailangang palaging sinusunod para sa mga panukalang batas na tumutukoy sa mga bagay na
pangkonstitusyonal at panghalalan at para sa mga delegadong batasang bayan, pagkakaloob ng
kapangyarihan at pagpapatibay sa mga kasunduan, aprobasyon ng mga pondo at paliwanag sa mga
gastusin.
ARTIKULO 73
Ipinapahayag ng Pangulo ng Republika ang mga batas isang buwan matapos itong maaprubahan.
Kung ang bawat Kapulungan, sa pamamagitan ng ganap na mayorya ng mga miyembro nito, ay
nagdeklara ng pangangailangan sa pinakamadaling panahon, ang isang panukalang batas ay
ipahahayag sa panahong itinatakda mismo ng nasabing panukalang batas.
Ang mga batas ay kagyat na ilalathala matapos itong isabatas at magkakaroon ng bisa labinlimang
araw matapos ang paglalathala nito maliban na lang kung nagtatakda ang mismong batas ng ibang
araw o panahon.
ARTIKULO 74
Ang Pangulo ng Republika, bago pa man nito ipahayag ang isang batas, ay maaaring hilingin sa
mga Kapulungan, sa pamamagitan ng mensaheng nagpapaliwanag ng mga hangarin para sa
panibagong balakin.
Kung muling ipasa ng Kapulungan ang panukalang batas, kailangan na itong maipahayag.
ARTIKULO 75
Kailangan ang isang tanyag na pangmasang reperendum para mapawalang-bisa, ng buo o ilang
bahagi, ang isang batas o isang gawa na mayroong kapangyarihan ng batas kung ito ay hihilingin ng
limandaang libong mga botante o limang pangrehiyong sanggunian.
Hindi pinapayagan ang isang reperendum kung ito ay para sa buwis, badyet, amnestiya at mga batas
na nagkakaloob ng pardon at sa pagpapatibay ng mga kombensiyong pang internasyunal.
Ang lahat ng mga mamamayan na maaaring bumoto para sa Kapulungan ng mga Diputado ay
maaari ring lumahok sa mga reperendum.
Ang isang kahilingan na isinailalim sa reperendum ay pagtitibayin kung naabot ang bilang ng
mayorya na mayroong karapatang bumoto at ang mayorya ng mga botong natanggap. Ang batas
ang nagtatakda ng mga pamamaraan para sa pagsasagawa ng reperendum.
ARTIKULO 76
Ang pagsasagawa ng tungkulin sa pagsasabatas ay hindi maaaring ipagkatiwala sa gobyerno kung
hindi pa natutukoy ang mga prinsipyo at kriteriyang pumapatnubay, at ito ay may limitadong
panahon at sa natatanging layunin o tunguhin lamang.
ARTIKULO 77
Hindi dapat maglabas ang gobyerno ng mga kautusan na mayroong pagkampi sa ordinaryong batas
kung walang delegasyon mula sa mga kapulungan.
Sa mga pambihirang pagkakataon ng kagyat na pangangailangan na kailangan ng gobyernong
magpatibay ng mga pansamantalang pamamaraan na may bisa ng batas, kinakailangang sa
mismong araw ding iyon ay iharap ito ng gobyerno para maging isang ganap na batas sa mga
Kapulungan, kahit ito ay wala nang pagpupulong ay kinakailangang magsamasama muli sa loob ng
limang araw.
Mawawalan ng bisa ang mga kautusan simula sa umpisa kung ito ay hindi ginawang ganap na batas
sa loob ng animnapung araw matapos itong malathala. Maaaring ayusin ng Kapulungan, sa
pamamagitan ng batas, ang mga isyung legal na maaaring mula sa mga atas na hindi pinagtibay na
isang ganap na batas.
ARTIKULO 78
Ang Kapulungan ang siyang magdedeklara kung ang bansa ay nasa kalagayan ng digmaan at
pinagkakalooban nito ang Parlyamento ng mga kinakailangang kapangyarihan.
34 ph
obligadong dumalo sa mga sesyon nito, maaari silang pakinggan sa mga pagkakataon kung
hinihingi ng pagkakataon.
ARTIKULO 65
Ang batas ang siyang nagtatakda ng mga kaso kung sakaling may masaksihan na hindi karapat
dapat at hindi angkop sa opisina ng isang Diputado o Senador. Walang sino man ang maaaring
maging miyembro ng parehong Kapulungan sa iisang magkasabay na panahon.
ARTIKULO 66
Ang bawat Kapulungan ay magdedesisyon sa mga alituntunin para sa pagtanggap ng mga
miyembro nito at ang mga kani-kanilang alituntunin para sa pagiging hindi karapat dapat at hindi
angkop na pag-uugali sa kani-kanilang mga tanggapan.
ARTIKULO 67
Ang bawat miyembro ng Parlyamento ay kumakatawan sa Republika at nararapat lamang na
isinasagawa nila ang kani-kanilang mga tungkulin ng walang pagkukulang sa mga kautusan nito.
ARTIKULO 68
Ang mga miyembro ng Parlyamento ay hindi maaaring pilitin na magbigay ng paliwanag sa ano
mang opinyong ipinahayag o botong ginawa sa pagsasagawa ng kanilang mga tungkulin.
Walang miyembro ng Parlyamento ang maaaring sumailalim sa mga personal na paghahalughog o
sa pagsisiyasat ng kani-kanilang mga sariling tahanan na walang karampatang pahintulot mula sa
kani-kanilang Kapulungan na kinabibilangan.
Hindi rin sila maaaring sapilitang arestuhin o tanggalan ng kanilang mga personal na kalayaan, o
kaya ay makulong, maliban na lamang kung ito ay sa pagpapatupad ng huling sentensya. Kung
sakali man na nahuli na gumawa ng isang krimen, kung saan ang pag-aresto ay kinakailangan, ang
parehong pahintulot ay kinakailangan bago mapakialaman ang mga komunikasyon at pag-uusap ng
mga miyembro.
ARTIKULO 69
Ang mga miyembro ng Parlyamento ay makakatanggap ng kompensasyon na naaayon sa itinakda
ng batas ng Republika.
Seksyon II - Ang pagbabalangkas ng mga batas
ARTIKULO 70
Ang lehislatibong kaganapan ay isinasagawa ng dalawang Kapulungan.
ARTIKULO 71
Ang pagsasabatas ay pinapangunahan ng Pamahalaan, ng bawat Kagawad ng mag Kapulungan, at
ng mga organo at kumakatawan na binigyang kapangyarihan ng Konstitusyon.
Ang taong-bayan ay maaaring magkusa sa pagsasabatas sa pamamagitan ng isang pormal na
kahilingan ng isang panukalang batas na binubuo ng mga artikulo, na kailangang ihain ng humigit
kumulang sa limampung libong botante.
ARTIKULO 72
Ang bawat binalangkas na batas na isusumite sa isa sa mga Kapulungan ay, ayon sa mga
alituntunin, kinikilatis ng isang komite at pagkatapos ay nang mismong Kapulungan na siyang
nagpapatibay nito, artikulo sa artikulo at sa pamamagitan ng boto.
Ang mga alituntunin ay nagtatakda ng pinaikling pamamaraan para sa pagbalangkas ng batas na
idineklarang kinakailangan sa pinakamadaling panahon. Maaari rin nilang itakda, sa anong uri at sa
anong paraan ng pagkilatis at pagpasà ng mga panukalang batas ay ipinagpaliban sa mga komite,
kabilang ang mga nakatayong komite, na binubuo upang maipakita ang proporsiyon ng mga
grupong Parlyamento.
Maging sa mga ganitong kaso, hanggang sa takdang panahon na pahintulutan ito, ang panukalang
batas ay maaaring isumite sa Kapulungan kung ang gobyerno o ang sampung porsyanto ng
33 ph
ARTIKULO 57
Ang bawat rehiyon ng Republika ay nagsasagawa ng halalan ng Senado at ito ay isinasagawa sa
bawat rehiyon. Ang bilang ng mga Senador na inihahalal ay tatlong daan at labinlima (315).
Walang rehiyon ang dapat magkaroon ng mas mababa sa pitong Senador; ang rehiyon ng Molise ay
magkakaroon ng dalawa samantalang ang rehiyon naman ng Valle d’Aosta ay isa. Ang pagbabahagi
ng mga posisyon sa pagitan ng mga rehiyon, katulad ng nabanggit na sa mga naunang Artikulo ay
ibinabatay sa proporsyon ng populasyon ng bawat rehiyon ayon sa pinakahuling sensus na nakabatay naman sa kabuuang bahagi at ang pinakamataas na matitira.
ARTIKULO 58
Ang mga Senador ay inihalal sa pamamagitan ng pangkalahatang boto at mula sa mga botante na
higit sa 25 taong gulang.
Maaaring ihalal na Senador ang mga botante na umabot sa apatnapung taong gulang.
ARTIKULO 59
Karapatan at ituturing na Senador panghabang-buhay ang Pangulo ng Republika, maliban kung
tatanggihan nito ang kanyang nominasyon.
Ang Pangulo ng Republika ay maaaring humirang ng limang Senador na panghabang-buhay kung
ang mga ito ay nagbigay dangal sa Republika. Magiging pamantayan nito ang kanilang mahusay at
mga pambihirang ambag sa lipunan, sa mga larangan ng agham, sining at panitikan.
ARTIKULO 60
Ang Kapulungan ng mga Diputado at ang mga Senador ng Republika ay maaaring maupo lamang
sa kani-kanilang mga posisyon sa loob lamang ng limang taon. Ang panahon ng kanilang
panunungkulan sa bawat Kapulungan ay hindi kailanman mapapahaba, maliban na lamang kung
kinakailangang mamagitan ang batas o kung talagang kinakailangan sa panahon ng digmaan.
ARTIKULO 61
Ang halalan ng mga bagong Kapulungan ay ginagawa sa loob ng pitumpung araw sa pagtatapos ng
termino ng mga lumang Kapulungan. Ang unang pagpupulong ay isasagawa ng hindi lalampas sa
dalawampung araw matapos ang eleksyon.
Hanggang hindi pa dumarating ang unang pagpupulong ng mga bagong Kapulungan, ang lumang
Kapulungan ay mananatili sa kanilang kapangyarihan.
ARTIKULO 62
Ang mga Kapulungan ay magtitipon sa pamamagitan ng isang karapatan sa unang araw ng paggawa
sa mga buwan ng Pebrero at Oktubre. Ang bawat Kapulungan ay maaaring ipatawag para sa isang
ekstraordinaryong sesyon ng kani-kanilang Presidente o ng mismong Presidente ng Republika, o ng
isang-katlo ng mga miyembro nito kung kinakailangan.
Kung ang isang Kapulungan ay magtitipon sa isang pagpupulong, may karapatan din ng kabilang
Kapulungan na magsagawa din ng pagtitipon.
ARTIKULO 63
Ang bawat Kapulungan ay maghahalal ng mga sarili nitong Pangulo at dito itatatag ang Tanggapan
ng Pangulo. Kapag ang Parlyamento ay magsagawa ng isang magkasanib na pulong, ang Presidente
at mga namamahalang opisyales nito ay nararapat na magmumula sa Kapulungan ng mga Diputado.
ARTIKULO 64
Ang bawat Kapulungan ay magpapatibay ng sarili nitong mga kautusan sa pamamagitan ng ganap
na mayorya ng mga miyembro nito.
Ang mga sesyon ay pampubliko, ngunit ang bawat isa sa mga Kapulungan at ang Parlyamento, o sa
isang magkasanib na pagpupulong ng dalawang Kapulungan, ay maaaring magdesisyon na magsagawa ng isang lihim na pulong.
Ang mga desisyon ng bawat Kapulungan at ng Parlyamento ay walang bisa kung ang mayorya ng
mga myembro nito ay wala at kung ang mga ito ay hindi ipinasa ng mayorya ng mga miyembrong
naroroon sa sesyon maliban na lamang kung inaatas ng Konstitusyon ang isang natatanging
mayorya. Ang mga miyembro ng gobyerno, kahit na hindi sila kabilang sa parehong Kapulungan ay
may karapatan na makialam sa mga sesyon ng bawat Kapulungan. Kung sila ay inatasan na
32 ph
ARTIKULO 51
Lahat ng mamamayan, anuman ang kasarian ay karapat-dapat sa pampublikong tanggapan at
elektibong posisyon na may pantay na karapatan sa panunungkulan, ayon sa itinatakdang kondisyon
ng batas. Dapat itaguyod ng Republika ng may sapat na alituntuntin ang pantay na oportunidad ng
babae at lalaki.
Pinapayagan ng batas ang mga mamamayang Italyano na hindi residente sa bansa na magkaroon ng
pantay na karapatan upang makalapit sa mga tanggapang pampubliko at mahalal sa posisyon.
Sino man ang mahirang na gumanap bilang opisyal ng publiko ay may karapatang magkaroon ng
sapat na panahon para gawin ang kanyang tungkulin at pangalagaan ang lugar na pinaghahanapbuhayan.
ARTIKULO 52
Ang pagtatanggol sa Bayang Sinilangan ay isang sagradong tungkulin ng bawat mamamayan. Ang
serbisyong militar ay dapat isagawa na naaayon sa limitasyon at paraang itinakda ng batas. Ang
pagganap nito ay hindi dapat makakaapekto sa trabaho ng mamamayan o sa pagganap ng kanyang
pampulitikang karapatan. Ang mga regulasyon ng sandatahang lakas ay nakabatay sa
demokratikong ispirito ng Republika.
ARTIKULO 53
Ang lahat ay dapat na mag-ambag sa mga pampublikong gastusin, na dapat ay umaayon sa kanyang
kakayahan. Ang sistema ng buwis ay nakabatay sa kriterya ng pag-unlad.
ARTIKULO 54
Tungkulin ng mga mamamayan ang maging tapat sa Republika at itaguyod ang Konstitusyon at
mga batas. Ang mga mamamayan kung kanino ipinagkatiwala ang mga pampublikong gawain ay
may tungkuling tumupad nang may disiplina at dangal at mangangako na tutupdin ang tungkulin
nang naaayon sa itinatakda ng batas.
PANGALAWANG PARTE: PAGTATATAG NG REPUBLIKA
Titulo I. Ang Parlyamento
Seksyon I - Ang mga kapulungan
ARTIKULO 55
Ang Parlyamento ay binubuo ng Kapulungan ng mga Diputado at ng Senado ng Republika.
Ang mga itinatakdang pagtitipon ng Parlyamento sa isang magkaanib na pulong ng mga miyembro
nito ng parehong Kapulungan ay maaaring isagawa lamang sa mga pagkakataon na itinakda ng
Konstitusyon.
ARTIKULO 56
Ang Kapulungan ng mga Diputado ay maaaring ihalal sa pamamagitan ng pagsasagawa ng isang
unibersal at direktang karapatan sa pagboto. Ang bilang ng mga inihahalal na Diputado ay anim na
daan at tatlumpu. May karapatang maging Diputado ang lahat ng mga botante na sumapit na sa
kanilang ika-25 taong gulang sa araw mismo ng nakatakdang halalan.
Ang pagbabaha-bahagi ng mga posisyon ng mga Diputado sa pagitan ng mga distrito ay naaayon sa
bilang ng mga mamamayang nakatira sa Republika, ang naturang bilang ng mga mamamayan ay
binabatay sa pinakahuling resulta ng pambansang sensus ng populasyon. Ang nabanggit na anim na
daan at tatlumpung mga Diputado ay ikinakalat ayon sa populasyon ng bawat distrito at ito ay
ibinabatay naman sa kabuuang bahagi ng Republika.
31 ph
Itinatakda ng batas ang mga patakaran at limitasyon sa lehitimo at pamana at ang karapatan ng
Estado sa mga usapin na may kinalaman sa pamana.
ARTIKULO 43
Para sa pangkalahatang kapakinabangan, ang batas ay maaaring maglaan o maglipat, sa
pamamagitan ng pagkamkam at pagsingil sa Estado, sa mga tanggapang pampubliko o komunidad
ng mga trabahador o mga kliyente, mga negosyo o kategoriya ng mga negosyo, na may kaugnayan
sa pagbibigay ng mahahalagang serbisyong publiko o mga pinagmumulan ng enerhiya o may
monopolyong kalagayan at may katangian ng pangkalahatang interes.
ARTIKULO 44
Upang ingatan ang wastong paggamit ng lupa at upang ang kaugnayang panlipunan ay mapatatag,
ang batas ay nagtatag ng mga tungkulin at alituntunin sa pribadong pagmamay-ari ng lupa;
nagtakda ng mga limitasyon sa pagpapalawig ng mga rehiyon at lugar na pang-agrikultura,
nagtataguyod at nag-uutos sa pagbubungkal sa lupa, paglinang ng malalawak na mga lupain at
reorganisasyon ng iisang produksyon; at tumutulong sa maliliit at katamtamang ari-arian.
Ang batas ay nagsasagawa ng mga alituntunin angkop para sa kabundukan.
ARTIKULO 45
Kinikilala ng Republika ang kooperasyon sa gawaing panlipunan at walang pansariling interes.
Itinataguyod at sinasang-ayunan ng batas ang pagtaas na may wastong pamamaraan at tinitiyak, sa
pamamagitan ng tamang pagsubaybay, ang kanilang katangian at mga layunin.
Ang batas ay nagbibigay ng proteksyon at pagpapaunlad sa sining ng paggawa.
ARTIKULO 46
Upang maiangat ang ekonomiya at panlipunang kaayusan sa paggawa at magandang pagsasamahan
na kailangan sa produksiyon, kinikilala ng Republika ang mga karapatan ng mga manggagawa na
makipagtulungan sa pamamahala ng mga negosyo, sa paraan at limitasyong itinatag ng batas.
ARTIKULO 47
Hinihikayat ng Republika at pinangangalagaan ang pag-iimpok sa kahit anong anyo; nangangasiwa,
nakikipag-ugnayan at binabantayan ang gawaing pagpapautang.
Nagtataguyod sa pagkakaroon ng ipon sa pag-aari ng bahay, sa paglilinang ng sakahan at
pakikipagsosyo sa mga malalaking kompanya sa bansa.
Titulo IV. Relasyong pampulitika
ARTIKULO 48
Lahat ng mga mamamayan, lalaki at babae, na nasa hustong taong gulang ay maaaring bumoto. Ang
boto ay personal at pantay-pantay, malaya at lihim. Ang iyong pagboto ay obligasyong sibil.
Ang batas ay nagtatatag ng mga atas at pamamaraan para sa pagsasagawa ng karapatan sa pagboto
ng mga mamamayang naninirahan sa labas ng bansa upang matiyak ang epektibong pagsasagawa
nito.
Sa layuning ito, itinatatag ang isang distrito ng mga Italyano sa labas ng bansa para sa eleksyon ng
Kamara; kung saan ay itatalaga ang bilang ng mga presinto ayon sa probisyong konstitusyunal at
alinsunod sa pamantayang itinalaga ng batas.
Ang karapatang bumoto ay hindi maaaring limitahan maliban kung walang kakayahang sibil o hindi
mababawing kaparusahan o kung walang moral na dignidad na pinagtibay ng batas.
ARTIKULO 49
Ang lahat ng mga mamamayan ay may karapatan sa malayang pagsali sa mga partido upang
magambag ng kaalaman na may demokratikong pamamaraan sa pagtukoy sa pambansang pulitika.
ARTIKULO 50
Ang lahat ng mamamayan ay maaaring magharap ng mga petisyon sa Kamara upang humiling ng
mga lehislatibong kautusan o maglahad ng kolektibong pangangailangan.
30 ph
ARTIKULO 36
Ang mga manggagawa ay may karapatan sa sahod na katumbas ng uri at dami ng kanyang trabaho
at tinitiyak na ang pamilya ay may sapat at kasiguraduhan sa malayang pamumuhay na may
dignidad.
Ang pinakamahabang oras ng pagtatrabaho sa isang araw ng pagtatraho ay itinatag ng batas.
Ang mga manggagawa ay may karapatang magpahinga sa loob ng isang linggo at taunang bakasyon
na may angkop na kabayaran, at hindi ito maaaring tanggihan.
ARTIKULO 37
Ang mga manggagawang babae ay may parehong karapatan, pantay sa trabaho, at parehong kita
tulad ng manggagawang lalaki. Ang mga kundisyon sa trabaho ay dapat na nagbibigay sa
manggagawang babae ng panahon upang isakatuparan ang kanilang mahalagang tungkulin sa
pamilya at tiyakin ang angkop na proteksiyon sa ina at sa anak. Itinatakda ng batas sa
pinakamababang edad ang karapatdapat na trabahong may kita. Pinangangalagaan ng Republika
ang trabaho ng mga menor de edad sa pamamagitan ng mga espesyal na probisyon at tinitiyak sa
kanila ang pantay na trabaho, karapatan sa pantay na sahod.
ARTIKULO 38
Ang bawat mamamayan na walang kakayahang magtrabaho at walang mapagkukunan sa
ikabubuhay ay may karapatang tumanggap ng tulong panlipunan at sustento.
Ang mga manggagawa ay may karapatang tumanggap ng tulong pinansyal para sa kanilang mga
pangangailangan sa panahon ng aksidente, pagkakasakit, kapansanan at pagtanda, at hindi kagustuhang mawalan ng trabaho.
Ang mga taong may kapansanan ay may mga karapatan sa edukasyon at bokasyonal na kasanayan.
Ang mga katungkulang ibinaba ng artikulong ito ay pinatotohanan at ginagawa ng mga grupo at
institusyon na itinatag o tinutulungan ng Estado.
Ang mga pribadong tulong ay walang bayad.
ARTIKULO 39
Malaya ang mga unyon ng mga manggagawa (labor union) na itatag ang samahan.
Hindi maaaring patawan ng anumang tungkulin ang mga unyon ng mga manggagawa maliban sa
pagpaparehistro nito sa mga lokal o sentral na tanggapan, ayon sa batas. Ang batayan sa
pagpaparehistro ng alituntunin ng labor union ay ang pagbubuo ng panloob na organisasyon sa
pamamaraang demokratiko. Ang rehistradong unyon ay may legal na katauhan. Ang mga ito, sa
pamamagitan ng iisang samahan na may kaugnayan sa mga miyembro nito, pumirma sa isang
kolektibong kasunduan sa paggawa na kumakatawan sa lahat na nagmula sa mga kategorya na
binabanggit sa kasunduan.
ARTIKULO 40
Ang karapatang magwelga ay isinasagawa ayon sa alituntunin ng batas.
ARTIKULO 41
Ang pribadong inisyatibang pangkabuhayan ay malaya.
Hindi dapat lumabag sa pampublikong benepisyo o ano mang makakapinsala sa kaligtasan,
kalayaan at dignidad ng tao. Ang batas ang siyang nagpapasya sa mga programa at nagkokontrol sa
mga gawaing pampubliko at pangpribado upang bigyan ng direksyon at koordinasyon tungo sa
panlipunang layunin.
ARTIKULO 42
Ang ari-arian ay pampubliko o pang-pribado. Pag-aari ng Estado, tanggapan o pribado ang mga
ariarian.
Ang pribadong aria-arian ay kinikilala at ginagarantiyahan ng batas, na nagtitiyak kung paano ito
bibilhin, pakikinabangan at ang limitasyon nito upang matiyak ang paggamit nito sa lipunan at
magamit ng lahat.
Ang mga pribadong pag-aari, ayon sa pag-uutos ng batas, ay maaaring kuhanin ng Estado upang
makinabang ang taong-bayan at para sa pangkalatang interes.
29 ph
mga magulang, ang batas ay tutulong upang maisakatuparan ang kanilang mga tungkulin. Tinitiyak
ng batas na ang batang isinilang sa labas ng matrimonyo ng kasal ay may proteksyong panlipunan,
na katulad nang sa mga karapatan ng mga miyembro ng lehitimong pamilya. Ang batas ang
nagtatakda ng mga patakaran at limitasyon sa paghahanap ng mga magulang.
ARTIKULO 31
Ang Pamahalaan ay tumutulong sa pang-ekonomiyang pamamaraan, at iba pang mga
pangangailangan sa pormasyon ng pamilya at sa pagtupad sa mga katungkulan nito na may
pangunahing pagsasaalang-alang sa mga pamilya na may maraming miyembro. Pinangangalagaan
ng Republika ang ina, ang sanggol at ang kabataan, pagtulong sa mga institusyon na kailangan
upang makatugon sa mga layunin.
ARTIKULO 32
Pinangangalagaan ng Pamahalaan ang kalusugan bilang pangunahing karapatan ng isang tao at
bilang kolektibong interes, at tinitiyak nito ang libreng pagpapagamot para sa mga mahihirap.
Walang sinuman ang obligadong sumailalim sa isang partikular na pagpapagamot maliban lamang
kung ito ay inuutos ng batas. Ang batas ay hindi dapat lumabag sa mga limitasyong itinakda bilang
respeto sa tao.
ARTIKULO 33
Ang sining at agham ay malaya at ang pagtuturo sa mga ito ay walang bayad.
Inilalatag ng Pamahalaan ang mga pangkalahatang alituntunin para sa edukasyon at nagtatatag ng
mga paaralang institusyunal para sa lahat ng uri at baitang. Ang mga institusyong pampubliko at
pribado ay may karapatang magtatag ng mga paaralan at mga institusyong pang-edukasyon, nang
walang gastos sa Estado.
Ang batas, sa kaniyang pagsasaayos ng mga karapatan at tungkulin ng mga pribadong paaralan na
humihiling ng pagkakapantay-pantay, ay dapat tiyakin ang tanging kalayaan at pantay na pagtingin
sa mga mag-aaral tulad ng pakikitungo sa mga mag-aaral sa paaralang pampubliko.
Ang pambansang pagsusulit ay ipinatutupad upang ang mga mag-aaral ay makapasok sa iba’t ibang
uri at baitang ng paaralan nang matiyak ang kanilang kakayahan sa pagsasagawa ng propesyon.
Ang mga institusyon na may mataas na kultura, pamantasan at mga akademya, ay may mga
karapatang magbigay ng kanilang mga sariling regulasyon na dapat napapaloob sa mga itinatakda
ng batas ng Estado.
ARTIKULO 34
Ang mga paaralan ay bukas para sa lahat. Ang mababang paaralan o elementarya ay umaabot ng
walong taon, obligado at walang bayad.
Ang mga mag-aaral na may kakayahan at karapatdapat, kahit kulang sa pinansyal, ay mayroong
karapatang matamo ang pinakamataas na antas ng edukasyon.
Epektibong isinasakatuparan ng Republika ang karapatang ito sa pamamagitan ng libreng pag-aaral
o scholarship, allowance at iba pang sustento, na dapat ibigay matapos pumasa sa kompetisyon.
Titulo III. Ulat pampinansyal
ARTIKULO 35
Dapat pangalagaan ng Pamahalaan ang trabaho sa lahat ng anyo at pagsasagawa nito.
Ang Pamahalaan ay nangangalaga sa pagpapaunlad ng propesyon ng mga manggagawa.
Isinusulong at sumasang-ayon sa mga kasunduan at pag-uunawaan ng mga organisasyong
internasyunal na magpapatibay at mangangalaga sa karapatan sa trabaho.
Kinikilala ng Estado ang malayang migrasyon, maliban sa tungkuling itinatag ng batas para sa
pangkalahatang interes, at pinangangalagaan nito ang mga manggagawang Italyano sa ibang bansa.
28 ph
Ipinagbabawal ang paglilimbag, mga pagtatanghal at iba pang demostrasyong salungat sa
pampublikong moralidad. Nagtatag ang batas ng mga angkop na panukala upang maiwasan at
pigilan ang mga paglabag.
ARTIKULO 22
Walang sino mang mamamayan ang maaaring pagkaitan, sa kadahilanang pampulitika, ng kaniyang
legal na karapatan, pagkamamamayan at pangalan.
ARTIKULO 23
Ang ari-arian at sariling hanapbuhay ay hindi maaaring patawan ng buwis kung ito ay hindi
naaayon sa batas.
ARTIKULO 24
Ang lahat ng tao ay maaaring kumilos ng legal upang pangalagaan ang sariling karapatan at
lehitimong interes. Ang pagtatanggol sa sarili ay karapatang hindi malalabag sa ano mang anyo at
antas ng pamamaraan. Ang mga maralita ay binibigyan ng katiyakan, sa pamamagitan ng mga
angkop na institusyon, nang kakayahan sa pagkilos at pagtatanggol sa harap ng alinmang
hurisdiksyon. Ang batas ay tumutukoy sa kondisyon at paraan upang ayusin ang pagkakamali ng
hustisya.
ARTIKULO 25
Hindi dapat tanggalin ng hukom ang nakaraang itinakda ayon sa batas.
Walang sino man ang maaaring parusahan maliban kung ipinapatupad ng batas bago ang krimen.
Walang pananagutan ang sinuman sa seguridad maliban kung ito ay isinasaad ng batas.
ARTIKULO 26
Ang pagpapauwi sa isang mamamayan ay pinapayagan lamang kung saan ay tahasang ipinapahayag
ng internasyonal na kasunduan.Sa kahit anupamang kadahilanan ang pagpapatapon dahil sa
pagkakasalang may kinalaman sa pulitika ay hindi pinapayagan ng batas. Sa anumang kadahilanan
walang sinuman ang papayagan para sa krimeng pampulitikal.
ARTIKULO 27
Ang pagkakasala ay sariling pananagutan. Ang hinatulan ay hindi maaaring ituring na may sala
hangga’t siya’y hindi nahahatulan ng depinitibong sentensya. Ang pagpaparusa ay hindi dapat
sumasalungat sa makataong dignidad kundi ito ay naglalayong magkamit ng pagbabagong buhay
para sa nagkasala. Hindi pinapayagan ang parusang kamatayan.
ARTIKULO 28
Ang mga opisyal at kawani ng Estado at iba pang tanggapang pampubliko ay ang may tungkuling
tupdin ang batas na pangkrimen, sibil at administratibo, sa lahat ng nagawang mga paglabag sa mga
karapatan. Sa ganitong mga kaso, ang tungkuling pangsibil ay umaabot sa Estado at sa mga
tanggapang pampubliko.
Titulo II. Mga kaugnayang pang-etikal at panlipunan
ARTIKULO 29
Kinikilala ng Republika ang mga karapatan ng pamilya bilang isang likas na lipunan na itinatag sa
pamamagitan ng pagpapakasal.
Ang kasal ay batay sa moral at legal na pagkakapantay ng mag-asawa na napapaloob sa mga
limitasyong itinatag ng batas na nagbibigay katiyakan sa pagkakaisa ng pamilya.
ARTIKULO 30
Katungkulan at karapatan ng mga magulang ang suportahan, turuan at pag-aralin ang kanilang mga
anak, kahit iyong mga anak sa labas ng sakramento ng kasal. Sa mga kasong walang kakayahan ang
27 ph
na kinakailangang maipagbigay alam sa loob ng apatnapu’t walong oras, na itinuturing na
tinanggihan at walang saysay.
Dapat parusahan ang sinumang mananakit sa tao, pisikal man o moral o tinanggalan ng kalayaan.
Itatakda ng batas ang pinakamatagal na panahong pagkakabilanggo.
ARTIKULO 14
Ang tirahan ay hindi dapat panghimasukan. Ang pagsisiyasat o pagsasaliksik o pagsamsam ay hindi
maaaring isagawa maliban sa mga pangyayari o pamamaraan na itinakda ng batas na dapat ay
tumutugma sa mga itinakdang proteksyon sa kalayaan ng isang tao. May tanging batas na dapat
sundin sa pagpapatunay o inspeksyon sa kalusugan at kaligtasang pampubliko o ekonomiko at
pampinansyal.
ARTIKULO 15
Hindi dapat labagin ang kalayaan at pagiging lihim ng kasulatan at iba pang anyo ng
komunikasyon. Ang limitasyon ng mga ito ay magmumula lamang sa legal na utos ng hukuman na
ginarantiyahan nang itinatag na batas.
ARTIKULO 16
Ang bawat tao may kalayaang magbiyahe o manatili saan mang parte ng pambansang teritoryo,
subalit may limitasyon na itinakda ng batas para sa kalusugan at kaligtasan. Walang paghihigpit ang
maaaring matukoy mula sa pampulitkal na dahilan. Ang bawat tao ay malayang lumabas at muling
pumasok sa teritoryo ng Republika, maliban kung ito’y ipinag-uutos ng batas.
ARTIKULO 17
Karapatan ng mga mamamayan ang magpulong ng matahimik at walang armas.
Sa pagpupulong, kahit sa mga lugar na bukas sa publiko, hindi kailangan ang abiso. Ang mga
pagpupulong sa mga pampublikong lugar ay dapat mag-abiso sa awtoridad, na maaaring ipagbawal
para sa kaligtasan o sa pampublikong kalinisan.
ARTIKULO 18
Ang mga mamamayan ay malayang sumali, nang walang pahintulot, hindi nagbabawal kahit kanino
ng walang kaparusahan.
Ipinagbabawal ng batas ang lihim na asosasyon at yaong mga tumutugis, kahit hindi tuwiran, na
layong pulitikal sa pamamagitan ng organisasyong makamilitar.
ARTIKULO 19
Ang lahat ay may karapatan sa malayang pagpapahayag ng kanilang pananampalataya sa kahit na
anong anyo, indibidwal man o kasapi, sa pagsisiwalat at pribado o pampublikong pagsamba,
hangga’t ito ay hindi taliwas sa tamang asal.
ARTIKULO 20
Ang katangiang eklesyastikal at ang layuning pangrelihiyon o pagsamba ng isang asosasyon ay
hindi dapat na dahilan ng pagtatangi sa lehislatibong limitasyon, o pag-iwas sa buwis ng kanyang
asosasyon, legal na kapasidad at sa bawat anyo ng gawain.
ARTIKULO 21
Ang lahat ay may karapatan sa malayang pamamahayag, sa pagsusulat at ano mang uri ng
komunikasyon. Ang Palimbagan ay hindi maaaring sumailalim sa awtorisasyon at sensura.
Maisasagawa lamang ang pagsamsam kung may legal na utos ng hukom sa kaso ng krimen, kung
saan ang batas sa palimbagan ay nagbigay ng pahintulot, o sa kasong paglabag sa alituntunin na
kung saan mismong ang batas ang nagbigay ng indikasyon sa mga pananagutan nito.
Sa kasong tulad nito, kapag may pangmadalian at hindi maisasagawa ang interbensyon ng hukuman
sa takdang oras, ang pagsekwestro ng pahayagan ay maaaring isagawa ng mga pulis, at ito’y hindi
dapat humigit sa dalawampu at apat na oras, magreklamo sa hukuman. Kung ito ay hindi
napagtibay sa susunod na dalawanpu at apat na oras, ang pagsamsam ay maituturing na walang bisa
at walang ano mang epekto.
Ang batas ay maaaring magtatag, na ayon sa pangkalahatang alituntunin, na ang pagkakasara ay
may kinalaman sa pinansyal ng pahayagan.
26 ph
ARTIKULO 7
Ang Estado at ang Simbahan ay may kanya-kanyang batas, may kasarinlan at malaya. Ang relasyon
ng mga ito ay batay sa Lateran Treaty. Ang mga pagbabago ng kasunduan na sinusugan ng bawat
parte, ay hindi nangangailangan ng pamamaraan sa pag-amenda ng konstitusyon.
ARTIKULO 8
Ang lahat ay malaya sa gawaing pangrelihiyoso ayon sa batas. Ang gawaing pangrelihiyoso na iba
sa katoliko ay may karapatang mag-organisa ayon sa mga alituntunin nito, hangga’t ang mga ito’y
hindi lihis sa batas ng Italya.
Ang relasyon ng mga ito sa Estado ay pinangangasiwaan ng batas batay sa kasunduan ng mga
kinatawan.
ARTIKULO 9
Itataguyod ng Republika ang pag-unlad ng kultura at siyentipiko at teknikong pagsasaliksik.
Pangangalagaan ng Estado ang mga magagandang tanawin at mga makasaysayan at artistikong
pamana sa Bansa.
ARTIKULO 10
Ang utos ng Korte ay umaayon sa batas pang-internasyunal na kinikilala ng lahat. Ang legal na
katayuan ng mga dayuhan ay iniaakma sa batas alinsunod sa mga pamantayan at kasunduan panginternasyunal.
Ang isang dayuhan na pinagkaitan ng kaniyang sariling bansa ng demokratikong kalayaan na
ginagarantiyahan ng Konstitusyon ng Italya, ay may karapatang manirahan sa teritoryo ng
Republika, na naaayon sa kondisyong itinatag ng batas.
Hindi pinahihintulutan ang pagpapabalik sa isang dayuhan nang dahil sa pulitikal na pagkakasala.
ARTIKULO 11
Itinatakwil ng bansang Italya ang digmaan bilang kasangkapan sa pag-aalipusta sa kalayaan ng
ibang tao at bilang paraan sa paglutas sa mga internasyonal na pagtatalo; pinapahintulutan nito, sa
kondisyon ng pagkapantaypantay sa ibang mga Estado, sa mga limitasyon ng kailangang soberanya
na magtitiyak sa kapayapaan at katarungan sa pagitan ng mga bansa; itinataguyod at sumasangayon sa mga organisasyong internasyonal upang matamo ang mga layunin nito.
ARTIKULO 12
Ang bandila ng Republika ay may tatlong kulay: berde, puti at pula, tatlong kulay na may guhit na
patayo at magkakaparehong sukat.
UNANG PARTE – KARAPATAN AT TUNGKULIN
NG MGA MAMAMAYAN
Titulo I. Relasyong panlipunan
ARTIKULO 13
Ang kalayaang pansarili ay hindi dapat labagin. Hindi pinahihintulutan ang detensyon, pagsusuri o
paghalughog, o kahit ano pang paghihigpit sa sariling kalayaan sa ano pa mang layunin maliban
kung may malinaw na dahilan na pagpapasyahan ng hukom at sa mga kaso at paraan lamang na
itinatakda ng batas.
Sa mga kasong natatangi na may kagyat na pangangailangan, na dapat tumutugma sa isinasaad ng
batas, ang mga pulis o maykapangyarihan ay maaaring magtakda ng mga pansamantalang kautusan,
25 ph
PANIMULA
“Ang kapulungan ay lumikha at sumulat sa Saligang Batas bilang isang kasunduan ng pagkakaibigan at pagkakapatiran ng lahat ng Italyano, kung kanino ay ipinagkakatiwala ang dokumentong
ito upang kanilang mahigpit na pangangalagaan at ipatupad sa pamamaraang nababantayan.”
Umberto Terracini
MGA PANGUNAHING PRINSIPYO
ARTIKULO 1
Ang Italya ay isang Republikang Demokratiko, na naitatag batay sa hanap-buhay. Ang ganap na
kasarinlan ay angkin ng sambayanan, na sanayin ang mga pamamaraan at hangganang itinakda ng
Saligang Batas.
ARTIKULO 2
Kinikilala ng Republika at tinitiyak nito ang di-malalabag na karapatang pantao, ito man ay
indibidwal o mga pangkat panlipunan na kung saan ipinapahayag niya ang kanyang pagkatao, at
hinihiling ang pagsasakatuparan ng tungkuling pampulitika, pangkabuhayan at panlipunan.
ARTIKULO 3
Ang lahat na mamamayan ay may pantay na dangal panlipunan at sila’y magkakapareho sa ilalim
ng batas, na walang pagtatangi sa kasarian, lahi, wika, pananampalataya, mga opinyon sa pulitika,
at mga kalagayang personal o panlipunan.
Tungkulin ng Republika na alisin ang mga hadlang pangkabuhayan at panlipunan na pumipigil sa
kalayaan at pagkakapantay-pantay ng mga mamamayan na pumipigil sa pag-unlad ng tao at sa
mabisang pakikilahok ng lahat na manggagawa sa organisasyong pampulitika, pangkabuhayan at
panlipunan ng Bansa.
ARTIKULO 4
Kinikilala ng Republika ang karapatan ng lahat ng mga mamamayan na magtrabaho at itaguyod ang
epektibong katayuan na nagbibigay-bisa sa karapatang ito.
Ang bawat mamamayan ay may tungkulin, ayon sa kaniyang mga kakayahan at sariling pagpili, na
gampanan ang isang gawain o tungkulin na makaka-ambag sa materyal o espirituwal na pagsulong
ng lipunan.
ARTIKULO 5
Ang Republika, iisa at hindi mahahati, ay kumikilala at nagtataguyod sa mga awtonomiyang lugar,
nagpapatupad sa mga serbisyo ng desentralisadong administrasyon sa bansa at pag-angkin sa mga
prinsipyo at pamamaraan ng batas ayon sa pangangailangan ng mga nagsasariling lugar at
desentralisasyon.
ARTIKULO 6
Ang mga wikang minorya ay pangangalagaan ng Republika sa pamamagitan ng mga natatanging
batas.
24 ph
ANG SALIGANG BATAS NG REPUBLIKANG ITALYANA
TAONG 1948
23 ph
22 ph
21 ph
Pagpapakilala ng mga Tagapaglathala
Higit sa dalawampung taon ko nang kilala at hinahangaan ang
mapayapang katangian ng pamumuhay ng mga Pilipino sa Italya
at sa Europa at dahil sa aking pakikipagtulungan sa Embahada
ng Pilipinas sa Roma, ako ay nagkaroon ng pagkakataong
purihin ang kabuuan ng kulturang Pilipino.
Dahil dito, ay lubos kong tinanggap ang makipagtulungan upang
maging ganap ang librong ito at inaasahan ko na magiging isang
mahalagang gabay na magbibigay-linaw, sa Konstitusyon na
nilalaman nito, ang mahabang proseso ng palitan ng kultura sa
pagitan ng mamamayang Pilipino at Italyano.
Para kay Irene Fuertes at Margherita Ginevra Piacentini ay
inaalay ko ang aking pagsusumikap sa librong ito dahil sila ang
aking naging inspirasyon nang higit isang taon at sa lahat ng
Pilipinong nasa labas ng kanilang bansa, ang aking paghanga at
nawa’y kanilang matagpuan, lalo’t higit sa bansang Italya,
ang isang bansang puno ng pakikipag-kaibigan at kapatiran.
Layunin ng librong ito, kahit walang halagang legal, ang gabayan ang mambabasa sa isang
matuwid na paglalakbay sa prinsipyo ng konstitusyon at ng kultura na sa loob ng 65 taon ay
nagbibigkis sa dalawang bansa, Pilipinas at Italya.
Ang A.S.L.I (Associazione Stranieri Lavoratori
in Italia) ay itinatag noong Marso 2011 at tulad
nang nakatala sa konstitusyon nito pangunahing
layunin ng asosasyon ay itaguyod ang
integrasyon ng mga Pilipino sa Italya, sa
pamamagitan ng paglalathala ng aklat na tulad
nito na magsisilbing gabay ng mga Pilipinong
papasok upang manirahan sa Italya.
Isa sa mga konsepto ng aklat na ito
ay magpahayag
ng
iisang kulturang
pangmamamayan at panlipunan na kumakatawan sa pangunahing paraan na magbibigay gabay
sa mga Pilipino tungo sa tunay na pagkamamamayan.
Ang A.S.L.I., sa pakikipagtulungan ng Pasuguan ng Pilipinas sa Roma at mga tanggapang
pampubliko at pribado, ay nagmumungkahi na tumulong sa pagtataguyod sa inisyatibang
ito upang bigyang halaga ang pinagmulan ng mga Pilipino na naninirahan sa Italya at
sumuporta sa gawaing administratibo, moral at pangkultura sa lahat ng mga naninirahan na sa
bansang ito sa loob ng maraming taon.
Ang Tagapagtatag ng A.S.L.I. ay lubos na nagpapasalamat sa lahat ng tumulong at sumuporta
upang maisakatuparan ang aklat na ito.
Ang aming pamilya at lalo’t higit ang aming mga anak ang pinaghugutan ng aming lakas upang
maisagawa ang mga gawain ng asosasyong ito, na may pag-asang makahikayat sa bagong
henerasyon at magtulungan ang bawat isa sa pagpapagaan sa pakikisalamuha at integrasyon sa
Italya.
20 ph
19 ph
18 ph
17 ph
Panimula ni Vice-Consul Atty. Jarie Osias
A constitution is a written document by which the fundamental powers
of government are established, limited, and defined. The constitution
ensures that all powers of government are distributed among several
departments, for their more safe and useful exercise, for the benefit of
the people.
Both the Philippine and Italian constitutions thus prescribe the
framework of a system of government and establish certain first
principles on which government is founded. Indeed, there is much
similarity and kinship between the Philippine and Italian constitutions.
The Philippine Constitution consists of 18 Articles. It establishes the
Philippines as a “democratic and republican State”, where “sovereignty
resides in the people and all government authority emanates from
them” (Section 1, Article II). Consistent with the doctrine of separation
of powers enshrined in the Philippine Constitution, the powers of the
Philippine government are exercised by three branches— the Executive branch headed by the
President, the Legislative branch composed of Congress and the Judicial branch with the Supreme
Court occupying the highest tier of the judiciary. The Philippine President and the members of
Congress are directly elected by the people, while the members of the Supreme Court are appointed
by the President.
In the Philippines, Congress enacts the laws, subject to the veto power of the President which may
nonetheless be overturned by a two-thirds vote of Congress (Section 27(1), Article VI). The
President has the constitutional duty to ensure the faithful execution of the laws (Section 17, Article
VII), while the courts are expressly granted the power of judicial review (Section 1, Article VIII),
including the power to nullify or interpret laws. The Italian Constitution, on the other hand,
provides that “Italy is a Democratic Republic, founded on work. Sovereignty belongs to the people
and is exercised by the people in the forms and within the limits of the (Italian) Constitution”
(Article 1). Italy’s Constitution is composed of 139 articles and arranged into three main parts:
Principi Fondamentali, the Fundamental Principles (Articles 1–12); Part I concerning the Diritti e
Doveri dei Cittadini, or Rights and Duties of Citizens (Articles 13–54); and Part II the Ordinamento
della Repubblica, or Organisation of the Republic (Articles 55–139); followed by 18 Disposizioni
transitorie e finali, the Transitory and Final Provisions.
Power is divided among the Executive, the Legislative and Judicial branches of the Italian government. The Italian Constitution establishes the balancing and interaction of these branches, rather
than their rigid separation. More importantly, Article III of the Philippine Constitution and Articles
13–28 of the Italian Constitution recite the Bill of Rights of Filipinos and Italians, respectively.
These rights should be guaranteed by the State. Whether it be in the constitution of the Philippines
or Italy, the purpose of the Bill of Rights is to protect the people against arbitrary and
discriminatory use of political power. The Bill of Rights provide for an orderly administration of
justice, to prevent the use of the strong arm of the law in an oppressive and vindictive manner, and
to afford adequate protection to constitutional rights. Certainly, in the hierarchy of rights, the Bill of
Rights takes precedence over the right of the State. One may ask why the people of the Philippines
and Italy rely on a piece of document to safeguard their rights and define the powers of their
governments. In a way, our societies choose to be governed by the principles embodied in a
document in order to protect the values of the people and prevent tyranny.
Therefore, when confronted by a law violating the Constitution, and for as long as the Constitution
reigns supreme, courts has no option but to strike it down.
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ITALYA-PILIPINAS
Dalawang Konstitusyon, iisang kultura ng pagkamamamayan
Ika – 65 Anibersaryo ng Ugnayang Diplomatiko ng Italya at ng Pilipinas
1947-2012
GABAY PARA SA MAMAMAYAN
Sa pagsasaayos nina:
Analiza Bueno-Magsino (A.S.L.I.) at Michele Piacentini Editor (LESARTISTES.it)
Sa paglalatag ni Nanou Di Mauro
Pabalat ni Michele Piacentini
Retrato: Richard Pineda, Malacañang Photo Bureau at Michele Piacentini
Ang Saligang Batas ng Pilipinas ay isinalin sa wikang Italyano: Pasuguan ng Pilipinas sa Roma
Ang Saligang Batas ng Italya ay isinalin sa wikang tagalog nina: Analiza Bueno-Magsino,
Flora Ventura-Caputol, Rogel Esguerra-Cabigting at Pia Eliza Gonazalez-Abucay
Palimbagan: Palimbagan ng Consiglio Regionale della Toscana
Tagapaglathala: A.S.L.I. at Michele Piacentini Editor
ADESIONE CONSIGLIO REGIONE TOSCANA
PATROCINIO PROVINCIA DI FIRENZE
7 ph
NATATANGING PASASALAMAT
H. E. Virgilio A. Reyes Jr.
Ambassador ng Pilipinas sa Roma
Hon. Grace Cruz-Fabella
Ministro ng Pasuguan ng Pilipinas sa Roma
Charisma Coros-Pineda
Cultural Attaché ng Pasuguan ng Pilipinas sa Roma
Philippine Overseas Labor Office (POLO – Rome)
Overseas Workers Welfare Administration (OWWA – Rome)
Philippine Postal Corporation (Commemorative Stamp)
Hon. Fabio Fanfani
Honorary Consul ng Pasuguan ng Pilipinas sa Florence
Michele Piacentini
Press Officer at Public Relations sa ika - 65 Anibersaryo ng Pilipinas-Italya
Hon. Alberto Monaci
President ng Consiglio Regione Toscana
Dr. Francesco Pacini
Department Head of Consiglio Regione Toscana
Hon. Monica Sgherri
Tuscany Region: Konsehal sa Territorial at Environment Commission at Pangulo ng Konseho ng Sinistra e Verdi
Andrea Barducci
President ng Provincia di Roma
Dr. Delio Niccolai
Department Head of Provincia di Firenze
Vladimiro Barberio at Mariagrazia Orlandi
Associazione Nazionale Italo-Filippina Giustizia e Diritto
Danielle Vangieri
President ng Diritti e Società Toscana Onlus
Romulo Sabio Salvador
Konsehal ng Roma Capitale
Pia Eliza Gonzalez-Abucay
Konsehal ng XVI Municipality ng Roma Capitale
Analiza Bueno-Magsino, Pia Eliza Gonzalez-Abucay, Flora Ventura-Caputol, John Michael Caputol,
Rochelle Ventura-Isla, Myla Bueno, Amelia Panuyas, Mary Lee Bolangaita at Ligaya Albutra Esclanda
Tagapagtatag ng A.S.L.I.
Atty. Valentina Chianello
Legal consultant ng A.S.L.I.
Rev. Father Rex Fortez CM, Giuseppina Tapiador, Maya Ciani, Jan Michael Obiso
Sportello Assistenza Stranieri, Unilavoratori - FAST Confsal
6 ph
INDEX
23 ph
pag.
20 ph
Presentation of the Publishers ………………………………………………………………… pag.
19 ph
Message of the President of Provincia di Firenze Andrea Barducci …………………………. pag.
18 ph
Message of the President of Consiglio Regione Toscana Alberto Monaci …………………… pag.
17 ph
Message of Honorary Consul Fabio Fanfani ............................................................................. pag.
16 ph
Introduction of Vice-Console Atty. Jarie Osias .……………………………………………... pag.
15 ph
Message of the Philippine Ambassador in Rome Virgilio A. Reyes Jr ………………………. pag.
13 ph
Message of the Italian Ambassador in Manila Massimo Roscigno …………............. ……… pag.
11 ph
Message of the President of Italy Giorgio Napolitano ………………………………………... pag.
9 ph
Message of the President of the Philippines Benigno S. Aquino III ………............................ pag.
6 ph
Acknowledgement ………………..…………………………………………………………… pag.
The Italian Constitution year 1948 …………………………………………..........................
*****
71 ph
Social activities of A.S.L.I. …………………………………………………………………… pag.
69 ph
Italo-filipino’s cultural events in Tuscany …………………................................................... pag.
67 ph
Events at the Philippine Embassy in Rome and the National Musical Festival
in Rome with Maestro Raul Sunico ...……………………………………..................... pag.
65 ph
Bilateral Meeting Philippines–Italy at Vientiane and in Rome ………………………………. pag.
61 ph
Diplomatic Reception on the 114th Anniversary of the Proclamation of the Philippine
Independence Day and 65th Anniversary of the Bilateral Relations of Philippines-Italy.. pag.
59 ph
114th Anniversary of the Proclamation of Philippine Independence ………………………… pag.
57 ph
Press conference of events of the 65th Anniversary …………………………………………. pag.
55 ph
Presentation of credentials by the Philippine Ambassador to the President
of the Italian Republic …………………………………………………………………… pag.
53 ph
Presentation of credentials by the Italian Ambassador to the President
of the Republic of the Philippines ………………………………………………………. pag.
50 ph
Events on the occasion of the 65th Anniversary of Diplomatic Relations
between the Republic of the Philippines and Italian Republic …………………………. pag.
*****
Translation of the book from italian (up to last topic) ………………………………………... pag.
72 ph
*****
5 ph
Sa pagsasaayos nina:
Analiza Bueno-Magsino (A.S.L.I.)
Michele Piacentini Editor (LESARTISTES.it)
Palimbagan:
Palimbagan ng Consiglio Regionale della Toscana
Nalimbag noong:
Ika-24 ng Abril, 2013 – Special Edition n° ………/130 clr – n° ………/100 bw
Tagapaglathala:
A.S.L.I. at Michele Piacentini Editor
Presyo ng aklat: € 29,00 – Copy not for sale
Ang aklat na ito ay pag-aari ng tagapaglahala at ang pangongopya ay
nangangailangan ng pahintulot mula sa may akda (copyright).
4 ph
ITALYA-PILIPINAS
DALAWANG KONSTITUSYON
IISANG KULTURA NG PAGKAMAMAMAYAN
Ika – 65 Anibersaryo
ng Ugnayang Diplomatiko
ng Italya at Pilipinas
1947 - 2012
Mensahe mula sa
Pangulo ng Republika ng Pilipinas
Benigno S. Aquino III
at
Pangulo ng Republikang Italyana
Giorgio Napolitano
3 ph

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