Politica economica - Dipartimento di Giurisprudenza

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Politica economica - Dipartimento di Giurisprudenza
Insegnamento di Politica economica – Laurea magistrale in Giurisprudenza - Genova
Anno accademico 2014–2015
Insegnamento
Docente titolare dell’insegnamento
Eventuali docenti titolari di moduli
Corso di studio (eliminare i corsi non
pertinenti, lasciando solo il nome del corso, o
eventualmente dei corsi, di afferenza
dell’insegnamento)
Programma (elencazione analitica degli
argomenti dell’insegnamento)
Politica economica
Bruno Soro
 Laurea Magistrale in Giurisprudenza (GE)
Scopo
di
questo
insegnamento
è
l’approfondimento dei concetti e degli strumenti
appresi nel corso di base di Economia politica,
con particolare riguardo alla Macroeconomia. A
partire dalle indicazioni fornite dalla teoria
economica, sarà valutata sia l’opportunità che il
merito di un intervento pubblico nel sistema
economico. Dopo aver fornito alcuni strumenti
basilari dell’analisi dinamica e dopo aver
collocato il sistema economico italiano nel
contesto europeo ed internazionale, verranno
ridefiniti il significato ed i limiti delle tradizionali
politiche economiche di ispirazione keynesiana.
Questa visione della Politica economica verrà
successivamente messa a confronto con quella
che ha ispirato le politiche monetarie e fiscali nel
contesto dell’Unione Europea, unitamente ad un
accenno alle principali teorie della crescita, anche
al fine di comprendere il ruolo che il progresso
tecnico assume nello sviluppo economico.
L’insegnamento è suddiviso in due moduli di 3
CFU ciascuno.
Nel primo modulo sono richiamati i fondamenti
della teoria macro-statica keynesiana e delle
politiche macroeconomiche: principio della
domanda effettiva e reddito di equilibrio; teorie
della domanda effettiva (le teorie del consumo e
del risparmio, la teoria dell’investimento, della
liquidità e della determinazione del tasso
d’interesse); significato, efficacia e limiti della
politica fiscale e della politica monetaria in un
sistema di relazioni interdipendenti.
Nel secondo modulo è analizzata la politica
economica nel contesto dell’Unione Europea:
significato e vincoli della politica fiscale e delle
politiche regionali per la coesione sociale;
significato e limiti della politica monetaria
orientata alla stabilità della moneta; cenni ai
grandi temi dello sviluppo economico, alle
principali teorie della crescita e alla misurazione
degli effetti del progresso tecnico sulla crescita
delle economie.
Insegnamento di Politica economica – Laurea magistrale in Giurisprudenza - Genova
Anno accademico 2014–2015
Libri di testo e eventuali materiali di lettura per Per la preparazione dell’esame è consigliata una
gli studenti frequentanti (indicare il numero di buona conoscenza del testo di Macroeconomia
pagine)
(G. RAMPA, Principi di macroeconomia. Capire
una crisi, Genova, ECIG, 2012), testo già
utilizzato nel corso propedeutico di Economia
politica. Le edizioni precedenti di questo testo
vanno opportunamente integrate con il Capitolo 8
“Il lungo periodo e la crisi: cenni”, aggiunto
nell’edizione del 2012.
Il materiale didattico integrativo del testo su
indicato, un glossario dei termini, gli appunti alle
lezioni, le diapositive illustrate a lezione e altro
materiale utile per eventuali approfondimenti (il
tutto per non più di 150 pagine) viene messo a
disposizione degli studenti su Aulaweb.
In considerazione di alcune difficoltà analitiche e
di linguaggio che la materia presenta si consiglia
un’assidua frequenza alle lezioni.
Libri di testo e eventuali materiali di lettura per Il programma per gli studenti non frequentanti è
gli studenti non frequentanti (indicare il numero omologo a quello degli studenti frequentanti.
di pagine)
Modalità di svolgimento dell’esame
Alla fine di ciascun modulo gli studenti
frequentanti potranno sostenere una prova scritta,
tipo componimento, su un argomento trattato a
lezione, preventivamente concordato dal docente
con
i
componenti
della
commissione
esaminatrice. Al momento della registrazione del
voto, gli studenti che hanno sostenuto entrambe le
prove scritte possono, in aggiunta alla votazione
conseguita, sostenere anche una integrazione
orale.
Per gli studenti non frequentanti è prevista una
prova orale, con domande specifiche sugli
argomenti di entrambi i moduli, opportunamente
concordate tra i componenti della commissione
esaminatrice.

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