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modello unico 2014: studi di settore e
MODELLO UNICO 2014: STUDI DI SETTORE
COMPILAZIONE DEL QUADRO G PROFESSIONISTI
E
a cura di Celeste Vivenzi
Premessa generale
Gli esercenti attività professionali sono tenuti alla compilazione del modello
studi di settore quadro G che contiene essenzialmente l'indicazione degli
elementi strettamente contabili nel modello studi di settore.
ANALISI DEL MODELLO QUADRO G : punti principali
RIGO STUDIO G01 : Compensi professionali percepiti al netto dei contributi
dovuti alle rispettive casse di appartenenza . Rientrano anche i compensi
rientranti nell'attività principale del Professionista ( ad esempio Compensi per
attività di sindaco /Amministratore). I COMPENSI SONO DA INDICARSI AL
LORDO DEL 4% PER GLI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA. Rigo
riferimento Quadro RE re 2.
RIGO STUDIO
G02 :
MAGGIORI COMPENSI DERIVANTI
DALL'ADEGUAMENTO AGLI STUDI . Rigo riferimento Quadro RE re 5.
Non va indicata in questo rigo la maggiorazione del 3 % dovuta per la
differenza da adeguamento agli studi superiore al 10 % .
RIGO STUDIO G03 :Risarcimenti danni,proventi per maternità,interessi attivi
verso clienti,interessi moratori; compensi per cessione clientela ( se la
cessione alla clientela risulta incassata tutta nell'esercizio è possibile optare
per la tassazione separata e nel caso non rientra nel rigo G03. Rigo Quadro
RE Re 3
RIGO STUDIO G04 : Plusvalenze cessione beni mobili acquistati dopo il 0407-2006 e cessione beni immobili acquistati nel triennio 2007-2009; vanno
indicate anche le plusvalenze per i beni destinati al consumo personale. Le
cessioni di beni mobili strumentali riferite a cespiti. Rigo Quadro RE re 4.
RIGO STUDIO G05 :Salari e stipendi,apprendisti,oneri sociali INPS e
Inail,TFR,rimborsi a dipendenti,rimborsi indennità chilometriche, spese per la
somministrazione di personale . Non sono da ricomprendersi le somme
erogate al coniuge e ai figli minorenni o inabili in quanto costi non deducibili
per il professionista (sono deducibili i soli contributi previdenziali e
assistenziali dei familiari ).
RIGO STUDIO G 06 : Compensi CO.CO.CO ,Rimborsi ai Co. co. co
compresi i 2-3 di Contributi INPS. Non sono deducibili i compensi erogati ai
familiari del professionista (possono essere dedotti i soli contributi
previdenziali). Rigo Quadro RE re 11.
RIGO STUDIO G 07 : Compensi a terzi inerenti l'attività professionale,spese
per utilizzo strutture di terzi,quota spesa segreteria,spese attività in strutture
polifunzionali. Sono da ricomprendere anche le somme corrisposte ai
familiari con partita IVA . Rigo Quadro RE re 12.
RIGO STUDIO G08 : Carburanti e lubrificanti ( nel limite di un solo veicolo ),
energia elettrica,spese telefoniche, spese cellulari. Rigo Quadro RE re 14.
RIGO STUDIO G 09 : Abbuoni,Cancelleria,Carburanti ciclomotori nel limite
del 20% del costo ,Manutenzione e riparazione,oneri bancari,assicurazioni
professionali,assicurazioni auto nel limite del 20% ,costi tenuta contabilità,
spese,pubblicità,vigilanza,Pulizie,spese legali,spese postali,rifiuti,imposte di
bollo,IVA da pro-rata, tasse concessioni governative,spese ristoranti alberghi
(75% nel limite del 2% dei compensi) ,spese convegni e aggiornamento
professionale (nel limite del 50% delle spese sostenute), spese di
rappresentanza (nel limite dell'1% dei compensi dichiarati),quota iscrizione
ordine, sconti attivi, pedaggi autostrada,assicurazione RC, pubblicità,tassa
rifiuti, Imu bene strumentale nel limite del 30% del costo, altre imposte. Rigo
Quadro RE re 15-16- 17-19.
RIGO STUDIO G 10 : Minusvalenze ordinarie relative a beni mobili acquistati
dopo il 04 luglio 2006 e minusvalenze relative a beni immobili strumentali
acquistati nel triennio 2007-2009. Rigo Quadro RE re 18.
RIGO STUDIO G 11 : Quote di Ammortamento e beni inferiori al milione.
Rigo Quadro RE re 7.
RIGO STUDIO
G12 : Riscaldamento,gas,acqua,Affitti passivi,spese
condominiali,noleggi,canoni leasing,10% IRAP,IRAP su costo del
personale,interessi passivi,il 50% della rendita catastale . Non sono deducibili
gli interessi pagati per l'iva trimestrale. Rigo Quadro RE RE 8- 9 - 10- 13.
RG STUDIO G13- : viene indicato il risultato contabile di periodo che in via
generale coincide con i righi RE 23 UNICOPF ( reddito o perdita)
RIGO STUDIO G14 – VALORE BENI STRUMENTALI :deve essere
indicato : 1)il costo storico dei beni materiali e immateriali ; 2) il costo di
acquisto del concedente nel caso di contratti di leasing; 3)il valore normale
del bene al momento di immissione nell'attività professionale dei beni
detenuti in comodato o in locazione non finanziaria; 4) i beni strumentali
posseduti per una sola parte dell'anno devono essere ragguagliati rispetto al
periodo di possesso. Non si tiene conto del valore degli immobili , vanno
considerati i beni di valore inferiore ai 516,46 euro, i beni strumentali
promiscui vanno considerati al 50%, i beni a deducibilità limitata come le
autovetture vanno considerate nel limite del 20 % del costo rilevante,
nell'ipotesi di IVA totalmente indetraibile ,ai sensi dell'art. 36 bis del DPR.
633-72 , l'imposta si aggiunge al valore del bene mentre il pro-rata non rileva
nel caso in cui non si tratti di attività totalmente esente. E' concesso non
tener conto dei beni strumentali non utilizzati a patto che non siano
state dedotte le relative quote di ammortamento.
RIGO STUDIO G23 : la casella deve essere barrata se in periodi precedenti il
contribuente si è avvalso del regime dei minimi. La barratura ha lo scopo di
evitare la segnalazione di divergenza tra il reddito indicato nel quadro RE del
modello unico e il reddito indicato al rigo RG13 del modello studi di settore.
Per la compilazione del quadro G le regole di compilazione devono essere
prese in considerazione sia dai soggetti che nei periodi d’imposta in corso
alla data del 31 dicembre 2011 e/o in quelli precedenti tale annualità, si
sono avvalsi del regime dei contribuenti “minimi”e sia da coloro che si
sono avvalsi del regime di vantaggio nel periodo d’imposta in corso alla
data del 31 dicembre 2012 ( per i lavoratori autonomi non vi è una
disposizione simile a quella prevista per le imprese che consente a tali
soggetti di non essere sottoposti all’attività di accertamento da studi di settore
nell’anno di cessazione del regime dei minimi). Nel caso di compilazione
del quadro G (per i soggetti esercenti arti e professioni) occorre quindi
barrare la casella in corrispondenza al rigo G23 “Applicazione del regime
fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità o del
regime dei “minimi” in uno o più periodi d’imposta precedenti” e , ai fini della
compilazione del quadro , dovranno, ad esempio, essere individuate le quote
di ammortamento relative ai beni strumentali di valore superiore ad euro
516,46 acquistate nei periodi d’imposta in cui il contribuente si è
avvalso del regime dei minimi e dedotte interamente nell’esercizio di
sostenimento della spesa ( in buona sostanza i contribuenti devono
provvedere alla compilazione del quadro G
ignorando il sistema di
contabilizzazione delle spese adottato in vigenza del precedente regime dei
minimi). I professionisti infine non devono indicare nel quadro RE la causa di
esclusione 12 ma sono soggetti ad applicare la congruità dello studio di
settore.
CELESTE VIVENZI