Boris Feiner - Nuovo Curriculum Vitae e Critica da Concerto a Trento

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Boris Feiner - Nuovo Curriculum Vitae e Critica da Concerto a Trento
Boris Feiner è nato a Kiev/Ucraina nel 1981, dove ha iniziato gli studi musicali con i Maestri Igor Riabov, Elizabetta Voznesenskaya e
Oxana Rindenko presso l’Accademia di Musica con uno speciale programma per ragazzi particolarmente dotati. Nel 1991 si è trasferito
in Israele dove ha completato gli studi diplomandosi con il massimo dei voti presso le Scuole di Musica “Arison”, “Thelma Yellin” e il
Conservatorio di Tel-Aviv con la M° Hadassa Gonen per il Pianoforte e il M° Ilja Dimov per la Composizione. Ha inoltre conseguito il
Bachelor of Music Diploma e il Master of Music Diploma con il massimo dei voti e la lode “Magna cum Laude” e“Summa cum Laude”
all’Accademia di Musica presso l’Università di Tel-Aviv con i Maestri Arie Vardi e Emanuel Krasovsky in Pianoforte e con i Maestri
Joseph Dorfman e Ron Veidberg in Composizione. Ha infine conseguito il DKA-Musicista Diploma e il KE-Solista Diploma con il
massimo dei voti e la lode “Sehr gut mit Auszeichnung” con il M° Kalle Randalu all’Università della Musica di Karlsruhe in Germania.
All’età di 26 anni ha già vinto Primi Premi in importanti Concorsi Internazionali in Italia, Germania, Andorra, Texas, Georgia,
Inghilterra e Israele, tra cui recentemente i premi Città di Senigallia (Vincitore del Concorso e Premio di Musica Contemporanea),
Sanremo Classico (Primo Premio), Viotti di Vercelli (Terzo Premio), Rina Sala Gallo di Monza (Secondo Premio), Seiler di Palermo
(Secondo Premio), Rossomandi di Bovino (Terzo Premio), Monopoli di Barletta (Terzo Premio), ISAM di Michelstadt (Primo Premio),
Chanukkia d’Oro di Berlino (Primo Premio), Büttner di Karlsruhe (Primo Premio), Schostakovic di Rheinsberg (Secondo Premio),
Premi Principat d’Andorra (Diploma d’Onore e Premio di Musica Spagnola), San Antonio (Terzo Premio), Vendome di Jerusalem
(Primo Premio), Katz di Tel-Aviv (Secondo Premio) e Tel-Hai (Premio di Musica Contemporanea, Premio per la migliore esecuzione di
una sonata di Beethoven e Premio per encomiabili esibizioni in Concerti). Ha inoltre ottenuto il piazzamento d’onore al concorso di
Tbilisi e stato semifinalista al concorso di Leeds e al concorso “Francesco Durante” di Frattamaggiore. Si è esibito anche in numerosi
Festival, come il “LagoMaggioreMusica” in Italia, il “Verbier Festival Academy” in Svizzera, il “Chanukkia d’Oro” Festival a Berlino,
il “Festival de Wissembourg” in Francia, il “Nordlysfestivalen de Tromsø” in Norvegia e le “Semanas Musicales de Frutillar” in Cile.
Come solista ha suonato con l’Orchestra Filarmonica di Baden-Baden diretta da Werner Stiefel, l’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora”
di Bacau diretta da Ovidiu Balan, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Michel Béroff, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e
della Liguria diretta da Lior Shambadal e Karl Martin, l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia diretta da Maurizio Lomartire,
l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Pietro Mianiti, l’Orchestra “Youth Arts & Sounds” di La Spezia diretta da
Massimo Alessio Taddia, Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zeev Dorman, Young Israel Philharmonic Orchestra diretta da
Stenley Sperber, l’Orchestra Sinfonica Thelma Yellin diretta da Menahem Nevenhoiz e l’Orchestra Symphonette Raanana diretta da
Doron Solomon. Ha partecipato anche a importanti corsi di perfezionamento con i Maestri Murray Perahia, José Ribera, Lev Naumov,
Dmitri Bashkirov, Claude Frank, Vladimir Krainev, Cécile Ousset, Naum Starkman, Gerhard Oppitz, Joseph Kalichstein, Boris Berman,
Alexander Toradze, Daniel Pollack, Jeffrey Swann, Pnina Salzman, Martino Tirimo, Staffan Scheja, John O'Conor, Jacob Kasman,
Eduardo Hubert, Victor Rosenbaum, Jeremy Menuhin, Alexander Korsantija, Benjamin Kaplan, Tori Stødle, Natalia Vlassenko ed altri.
Ha ottenuto importanti consensi di critica nei suoi concerti in Europa, Sud America e gli Stati Uniti. Tra le sue più recenti esibizioni in
Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Norvegia, Cile, Andorra, Barbados, Texas e Israele, si segnalano quelle di Sala Società
Filarmonica di Trento, Sala Puccini del Conservatorio di Milano, Sala Grande del Museo Borgogna di Vercelli, Sala Maddalena e
Sporting Club di Monza, Centro Congressi di Lavarone, Oratorio di San Vincenzo di Sesto Calende e Ateneo Musica Basilicata di
Potenza, in collaborazione con la Società Filarmonica di Trento, la Società dei Concerti di Milano, la Società dei Concerti di Vercelli,
l’Associazione Musicale di Monza e il Credito Artigiano, l’Associazione Musikstrasse e l’Associazione Gioventù Musicale d'Italia; si è
inoltre esibito a Laeisz-Musikhalle Amburgo, St-Michaels-Heim e Urania Berlino, Schlosstheater Rheinsberg, Steinway Haus Monaco,
Haus des Gastes Bad Bergzabern, Stadtkirche e Schloss Fürstenau Michelstadt-Steinbach, Università Landau, Altes Rathaus Planegg,
Bürgerhaus Alling, Blankensee, Kiel, Schömberg, Stuttgart, Baden-Baden e Karlsruhe; Università di Wales a Bangor, Plas Glyn-yWeddw a Llanbedrog e Teatro JFS, St James's Piccadilly, Purcell School Music Centre e Steinway Hall a Londra, in collaborazione con
la Beethoven Piano Society of Europe, la Iberian & Latin American Music Society, Steinway & Sons e Keyboard Trust; Università di
Texas a Laredo e Jewish Community Center a San Antonio; Sparebankens Festsal a Tromsø; Sunset Reef a Barbados; Salle Cortot a
Parigi, in collaborazione con l’Associazione Animato e Sala de Conciertos a Frutillar, in collaborazione con l’Ambasciata del Cile.
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Da “Questotrentino” n° 22 del 20.12.2003 - Critica Classica da Annalisa Sommaria - Boris Feiner: ne risentiremo parlare!
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ventiduenne, il pianista ucraino esibitosi alla Filarmonica si è dimostrato un autentico talento, misto di timidezza e spavalderia.
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A
ncora una volta la Filarmonica di Trento ha scovato un giovane talento da far conoscere al pubblico trentino. A giudicare da quanto abbiamo
ascoltato nell’ultimo appuntamento per la stagione 2003, Boris Feiner è un nome che presto vedremo brillare in molti altri cartelloni
importanti. Di ritorno dagli USA e dopo un concerto parigino, il giovane Feiner ha offerto una performance intensa, drammatica, evocativa e
accattivante. Il pianista ventiduenne ha uno stile molto particolare, che si impone fin dal momento in cui sale sul palco e con un misto di
timidezza, spavalderia e concentrazione tocca la tastiera.
La scelta dei brani prometteva bene già ad una prima lettura del programma. Feiner ha deciso di modificare la successione, eseguendo come
primo brano la Ballata n. 3, op. 47 in la bemolle magg. di Chopin, una delicata introduzione che ha subito instaurato un clima di complicità con il
pubblico. Il pianista ha privilegiato una successione "cronologica" dei brani, quindi, dopo Chopin è stata la volta della Sonata in la minore D 784
di Schubert. La Sonata di Schubert, benché composta prima della Ballata di Chopin, è un lavoro di una modernità sconvolgente, che Feiner ha
reso spigolosa ed energica. Il primo tempo, Allegro giusto, assomiglia ad un patchwork di temi totalmente indipendenti, mentre il secondo,
Andante, ritorna ad una dimensione più classica, anche meno complicata da interpretare, sia per l’ascoltatore che per il pianista. Il terzo tempo,
Allegro vivace, va nuovamente a proiettarsi inconsapevolmente nel futuro con un disporsi del materiale sonoro come un gomitolo srotolato.
A
questa magnifica esecuzione, ha fatto seguito la Sonata n. 6 op. 82 in la minore di Prokofiev. Dopo una breve pausa, Feiner ha affrontato la
parte contemporanea del programma con piglio deciso. I due studi di Ligeti sono stati eseguiti rapidamente. Se il n. 6, Automne à Varsovie,
è forse risultato un po’ spento rispetto al resto dei brani, il n. 11, En suspens, teso e mutevole nella ossessiva ripetizione di alcuni accordi
base, ha scatenato nel pubblico una reazione irrefrenabile, perfino eccessiva quando Feiner ha terminato il primo tempo della suite da L’uccello di
fuoco. Un sonoro entusiasta ha infatti cominciato ad applaudire ad ogni sospensione dell’esecuzione, finendo per infastidire il resto del pubblico e
anche il pianista, che pure sorrideva cortesemente. Nel susseguirsi martellante di accordi acuti e gravi, Feiner si trova perfettamente a suo agio;
anche se talvolta scivola in qualche minuscolo errore, non si può non apprezzare il vigore di quelle giovani mani durante i passaggi concitati.
Feiner ha gentilmente concesso ben due bis, stupendo nuovamente un pubblico totalmente rapito da questo giovane talento.

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