another me - Press Area 2013

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another me - Press Area 2013
FOX INTERNATIONAL PRODUCTIONS, RAINY DAY FILMS
e TORNASOL FILMS presentano
con la partecipazione di TVE
in associazione con BRITISH FILM COMPANY e FILM AGENCY FOR WALES
con il supporto di ICAA
con la partecipazione di CANAL +
in associazione con Messidor Films, ICEC, ICO
una produzione RAINY DAY FILMS, TORNASOL FILMS, FOX INTERNATIONAL FILMS
ANOTHER ME
SOPHIE TURNER
RHYS IFANS
CLAIRE FORLANI
GREGG SULKIN
LEONOR WATLING
con JONATHAN RHYS MEYERS
e GERALDINE CHAPLIN
SCRITTO E DIRETTO DA...................... ISABEL COIXET
PRODOTTO DA ...................................... REBEKAH GILBERTSON
................................................................... NICOLE CARMEN-DAVIS
................................................................... MARIELA BESUIEVSKY
CO-PRODUTTORI .................................. EUGENIO PÉREZ
................................................................... CLARE MACLEAN
PRODUTTORI ESECUTIVI.................... STEVE MILNE
................................................................... CHRISTIAN EISENBEISS
................................................................... KEITH POTTER
................................................................... SARAH GOLDING
................................................................... CATHY MACPHAIL
................................................................... GERARDO HERRERO
................................................................... KATHERINE ARMFELT
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA .... JEAN CLAUDE LARRIEU (AFC)
MONTAGGIO .......................................... PETER LAMBERT
................................................................... ELENA RUIZ
SCENOGRAFIE ....................................... MARIE LANNA
Durata: 86 minuti
CONTATTO STAMPA INTERNAZIONALE
Christelle Randall
Premier Communications
Telefono: +44 7730219350
Email: [email protected]
*Crediti non previsti dal contratto
ANOTHER ME
Dalla regista acclamata dalla critica Isabel Coixet (LA MIA VITA SENZA ME [MI
VIDA SIN MI], LA VITA SEGRETA DELLE PAROLE [LA VIDA SECRETA DE
LAS PALABRAS]) arriva ANOTHER ME, un thriller psicologico che racconta la
storia di un’adolescente, Fay (Sophie Turner), la cui vita apparentemente perfetta
inizia lentamente ad andare a rotoli quando sospetta di essere perseguitata da un
misterioso “doppio” che non vuole soltanto rubarle l’identità, ma anche la vita.
Basato sul romanzo di Cathy MacPhail, pubblicato da Bloomsbury e adattato per il
grande schermo dalla regista Isabel Coixet, il film ha come protagonisti Sophie
Turner, Rhys Ifans, Claire Forlani, Gregg Sulkin, Leonor Waling, con la
partecipazione di Jonathan Rhys Meyers e Geraldine Chaplin.
ANOTHER ME è una co-produzione Inghilterra/Spagna di Rainy Day Films/Tornasol
Films/Fox International Productions. Il film nasce dalle produttrici della Rainy Day
Films, Rebekah Gilbertson (AMORE OLTRE OGNI LIMITE [THE EDGE OF
LOVE], PATAGONIA) e Nicole Carmen-Davis (50 DEAD MEN WALKING) in
co-produzione con Mariela Besuievsky (IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI [EL
SECRETO DE SUS OJOS], TODOS TENEMOS UN PLAN), produttrice della
società spagnola Tornasol Films.
Il team creativo include il direttore della fotografia Jean Claude Larrieu (LE DONNE
DEL 6° PIANO [LES FEMMES DU 6ÈME ÉTAGE], LA MIA VITA SENZA ME
[MI VIDA SIN MI]), la scenografa Marie Lanna (PATAGONIA), gli editor Peter
Lambert (THE TWILIGHT SAGA: NEW MOON) e Elena Ruiz (THE
ORPHANAGE [EL ORFANATO]) - le musiche sono composte e dirette da Michael
Price (SHERLOCK). Per l’occasione Richard Hawley ha registrato il suo pezzo “You
Haunt Me”, interpretato splendidamente dalla cantante Lisa Hannigan.
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NOTE SULLA PRODUZIONE
Nel suo primo film destinato ad un pubblico di adolescenti, l’acclamata regista Isabel
Coixet mette insieme doppi, delusioni e disgregazione familiare in un thriller
psicologico che racconta la storia di Fay, una giovane donna alla soglia dell’età adulta
perseguitata da uno spettro allo stesso tempo estraneo e familiare. Con l’aumentare
delle sue ansie da adolescente, il mondo di Fay diventa sempre più inquietante e
confuso fino al momento in cui farà una scoperta che metterà in pericolo la sua vita.
La regista Isabel Coixet e la produttrice Rebekah Gilbertson avevano cercato per anni
un progetto su cui lavorare insieme, dopo aver instaurato diversi anni prima un
rapporto che era caratterizzato, secondo la Gilbertson, da una “convergenza di idee”.
Poi la produttrice ha dato alla Coixet una copia del romanzo Another Me di Cathy
MacPhail dicendole “È un romanzo per adolescenti. Dacci un’occhiata.”
“Stavo tornando a Barcellona e l’ho letto mentre ero in volo e ho avuto una di quelle
cose che i giapponesi chiamano satori, in altre parole, un’illuminazione”, dice la
Coixet. “Era un romanzo molto intelligente. Anche se era pensato per gli adolescenti
c’era qualcosa di universale in esso. Io ho una figlia adolescente. Trovo che il mondo
adolescenziale sia così vivace e illuminante, e mi sono innamorata del romanzo. Ho
chiamato Rebekah dall’aeroporto appena arrivata a Barcellona e le ho detto
‘Facciamolo!’”
Rebekah Gilbertson e Nicole Carmen-Davis della Rainy Day Films hanno opzionato
il romanzo e hanno continuato a rinnovare l’opzione dato che vedevano nella storia
del potenziale per il grande schermo. “È quell’idea centrale di immaginare se stessi di
fronte ad un’altra versione di sé”, spiega la Gilbertson. “Cathy MacPhail ha sempre
detto che quando va nelle scuole per discutere dei suoi libri molti studenti trovano che
Another Me sia il più spaventoso perché in esso è presente quell’idea di affrontare se
stessi”.
Per molti aspetti il film è una canzone d’amore per la figlia della Coixet, che era
adolescente quando la madre ha iniziato a lavorare al copione. Secondo la CarmenDavis, il rapporto della Coixet con la figlia e l’osservazione della stessa sono stati la
scintilla. “Questo ha fatto in modo che il libro cantasse per lei e le ha permesso di
vederne il potenziale e di capire cosa avrebbe potuto farci”.
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LE SEDUCENTI TEMATICHE ~ Doppi, delusioni e le ansie dell’adolescenza
La Coixet ha iniziato a lavorare al copione nel 2011. “È la terza volta che adatto una
storia da un libro, ma finora avevo adattato soltanto racconti,” dice la Coixet parlando
del processo creativo. “Prima di tutto devi capire il cuore della storia e a quel punto
devi dimenticarti del libro e scrivere, e finisce per esserci un sacco di differenza tra il
libro e il film ma l’essenza del libro resta, che era ciò che mi aveva affascinato.”
Durante la sua carriera Isabel Coixet era stata attratta dalle stesse ossessioni che ha
poi esplorato in diverse ambientazioni: isolamento, solitudine, paura degli altri, il
divario tra realtà e desiderio, riservatezza e silenzio come modi per mettersi in
contatto con se stessi. Questo film riprende queste ossessioni e ne introduce di nuove.
Traendo ispirazione sia dai film noir sia dal gotico, ANOTHER ME ha al suo centro
un mistero ambiguo che deve essere risolto.
Il film vede Fay lottare con l’idea che potrebbe avere un doppio identico, dato che le
persone continuano a dirle di averla vista in posti in cui sa di non essere stata. In
questo modo, ANOTHER ME offre una nuova variazione sul tema del doppio.
Dice la Coixet, “le storie di doppi mi hanno sempre affascinato, dalle personalità
scisse esplorate da Robert Louis Stevenson (Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr
Hyde [The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde]) alle presenze inquietanti dei
romanzi di Henry James e i rispettivi adattamenti cinematografici – un esempio
geniale è Suspense (The Innocents) , come anche i doppi ritratti nei film di Brian de
Palma e David Cronenberg.”
Esso offre anche uno sguardo da vicino al mondo adolescenziale e all’entrata spesso
dolorosa nel mondo degli adulti. Queste cose erano suonate molto familiari alla
regista che al tempo era madre di un’adolescente. “L’adolescenza per me è
un’ulteriore fonte di attrazione – quel momento della vita in cui la nostra infanzia si
allontana ed entriamo in un periodo turbolento di conflitti interiori, di ricerca,
ribellione e preoccupazioni indefinite.”
Fay, la protagonista di ANOTHER ME, deve affrontare un dilemma a doppio taglio:
la sua entrata nel mondo degli adulti, oppressa da una sconcertante atmosfera in casa
con suo padre che combatte con una malattia terminale e sua madre che diventa una
figura assente, e le misteriose apparizioni del suo doppio che a poco a poco
“vampirizza” la sua vita.
“L’adolescenza è una terra di nessuno tra l’essere bambini e l’essere adulti,” dice la
Coixet. “Sei ancora un bambino, ma improvvisamente il tuo corpo inizia ad essere
quello di un adulto. È un buon trampolino di lancio per parlare di identità e di quella
sensazione per cui sei te stesso ma non ti senti te stesso, finché non scopri chi sei
veramente. Non ho mai scritto una parte per un’adolescente prima d’ora; tutti i miei
film hanno come protagonisti adulti, quindi per me è stata una ventata d’aria fresca.
Puoi usare tutta la conoscenza che hai del mondo degli adulti, ma puoi anche
aggiungere qualcosa di molto più stimolante e vivace.
“C’è qualcosa di meraviglioso in quella soglia dell’età adulta per ogni adolescente”
aggiunge la Gilbertson. “Ci siamo passati tutti: abbiamo avuto l’angoscia, ci siamo
posti quella sorta di interrogativo, ‘Mi chiedo se esista qualcun altro là fuori che sia
simile a me’, quindi volevamo giocare su quello. L’altra cosa che volevamo esplorare
in questo film non era soltanto il rapporto tra gli adolescenti, fuori e dentro la scuola,
ma anche il rapporto tra gli adolescenti e gli adulti, quindi un aspetto molto
importante del film è costituito dal rapporto tra Fay e suo padre e dall’effetto che
produce su di lei.”
“Fay è un’eroina moderna; determinata, intelligente, consapevole di poter contare
solo sulle sue forze nella sua lotta contro l’ignoto. In questo momento cruciale della
sua vita due mondi si uniscono: l’età adulta confusa e incerta e la sfida lanciata da
questo ‘doppio’ che invade costantemente la sua vita”, dice la Coixet. “Si tratta del
mostro peggiore che tu possa incontrare - è il tuo io. Dalla nascita abbiamo una
doppia vita. Tutti possediamo questa voce interiore che a volte riconosciamo come
nostra e a volte invece abbiamo l’impressione che sia un estraneo a parlarci. Il film
esplora questo dualismo utilizzando elementi della vita quotidiana. Accenna al
soprannaturale, ma è sempre ancorato alla vita di tutti i giorni e alle cose proprie
dell’essere umano in cui ognuno può riconoscersi.”
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ALLA RICERCA DI FAY ~ Una vita nell’oscurità
A Sophie Turner, l’attrice sedicenne conosciuta soprattutto per la sua interpretazione
di Sansa Stark nella serie televisiva di successo IL TRONO DI SPADE (GAME OF
THRONES), è stato assegnato il ruolo di Fay.
“Fay è un personaggio molto forte,” dice la Coixet. “Sta assistendo alla distruzione
della sua famiglia – suo padre sta morendo, sua madre è completamente assente e,
come molti adolescenti, si sente un po’ distante dai suoi amici, le persone con cui è
sempre stata a scuola insieme. Improvvisamente subentra questa sfiducia, si sente
diversa, sente che a causa della situazione in casa non può essere troppo esplicita
riguardo a ciò che sta succedendo nella sua testa. E sta cercando risposte; sta cercando
se stessa; sta lottando con se stessa. Sta cercando un modo per rendere le cose normali
e scopre che non lo saranno mai più. È molto coraggiosa e diventa una sorta di
eroina.”
“Non avevo visto IL TRONO DI SPADE quindi non avevo nessun preconcetto”,
spiega la Coixet parlando del suo primo incontro con la Turner. “Quando è venuta al
provino era splendida. Dopo circa 80 ragazze, ho visto Sophie ed è stato inevitabile
pensare che era lei Fay. Sophie non ha paura. Si butta nelle cose senza fare domande.
Lasciatemelo dire, dopo aver lavorato con attori di grande esperienza questa era una
gioia! Se suggerivo qualcosa lei diceva ‘Sì, certo’ – non aveva niente da ridire!”
La Gilbertson aggiunge, “Quando l’abbiamo vista, abbiamo capito subito che
avevamo trovato la nostra Fay perché Sophie ha una bellezza delicata, pallida. C’è
qualcosa in lei che è proprio delle adolescenti però è quasi al limite. Il suo aspetto è
leggermente inquietante. E volevamo proprio questo per il personaggio, quella
bellezza pallida che porta con sé.”
La Turner si è approcciata al personaggio di Fay vedendola come un’adolescente
media la cui vita improvvisamente piomba nel caos. “Fay è un’adolescente normale e
l’unica cosa che ha di speciale all’inizio della storia è un senso dello stile tutto suo”
spiega la Turner. “È determinata ed esuberante, cosa divertente da recitare e che mi ha
portato a fare un po’ a pugni, ma è di buon cuore e si rivela anche un po’ romantica
man mano che la storia va avanti. Davvero, è una ragazza normale. Ma quando suo
padre si ammala, un dolore ne sblocca altri e inizia a sentirsi perseguitata.”
La Coixet approfondisce: “Una delle cose che ho detto a Sophie è ‘Questo film parla
del male. Questo film parla della vendetta e del fatto che non sempre i buoni
vincono.’ Per darne una brevissima spiegazione, penso che nel profondo parli del
male e del rancore, del vivere nell’oscurità e odiare la propria situazione.”
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LE PERSONE INTORNO A FAY ~ Attori non protagonisti
L’acclamato attore gallese Rhys Ifans interpreta il padre di Sophie, Don, che ha la
sclerosi multipla ed è ridotto in sedia a rotelle. Il rapporto tra padre e figlia è
fondamentale nel film.
“Il ruolo del padre è molto importante per noi,” dice la Gilbertson, “ed è stata una
goia lavorare con Rhys Ifans. Ha lo stesso entusiasmo che ha Sophie, quindi i due
formano una coppia padre/figlia molto convincente. E lui è un attore fenomenale,
perciò eravamo al settimo cielo quando ha detto di sì.”
Il fatto che il personaggio rappresenti quasi una novità per Ifans, che forse è
conosciuto a livello internazionale soprattutto per aver interpretato la parte del
mattacchione trasandato nel film di successo Notting Hill, ha reso il tutto ancora più
interessante sia per Ifans sia per i realizzatori del film.
“Rhys è conosciuto principalmente per ruoli comici che interpreta splendidamente,”
aggiunge la Coixet. “Questo è un ruolo molto diverso e quando l’ho incontrato per la
prima volta era chiaro che voleva davvero prendere parte al film perché aveva fatto
parecchie ricerche sulla sclerosi multipla e si era dedicato molto alla parte. È un attore
brillante. Ed è anche molto gentile; era veramente protettivo nei confronti di Sophie.
Fin dal primo incontro sembravano padre e figlia e insieme a Clare Forlani, che
interpreta la madre di Fay, hanno creato davvero una piccola famiglia nel mezzo della
follia delle riprese.”
Per Ifans, il film ha rappresentato un’occasione per collaborare a un progetto che
sovverte le normali convenzioni del genere e si rifiuta di piegarsi ai cliché. “Lo
adoravo perché era una storia di fantasmi senza terrore”, dice. “Non avevo mai letto
un copione sui rapporti familiari come quello. Ha una spettralità che non sfrutta gli
espedienti cinematografici dello shock e del terrore, è un’esplorazione psicologica che
si serve di una tecnica conosciuta e ho trovato che quei due generi si sposassero in
modo molto interessante. Quando l’ho letto, ho pensato ‘Dio, perché non l’ha mai
fatto nessuno prima d’ora?’”
Anche lavorare con la Coixet è stato motivo di forte attrazione per Ifans. “LA MIA
VITA SENZA ME (MI VIDA SIN MI) è un film davvero formidabile e, proprio
come ANOTHER ME, sovverte un genere. Poi ho scoperto che Isabel manovra la
macchina da presa, che è il modo di realizzare un film che preferisco – un metodo di
guerrilla, se vi piace il termine. Adoro lavorare così, quando l’argomento è rigido ma
non devi per forza restare fedele alla narrazione. Lo trovo davvero liberatorio.”
Ifans descrive il personaggio di Don come un “padre orgoglioso. Non voglio
complicarlo troppo. La disabilità di Don alza la posta in gioco. È del tutto impotente,
e sa che quello che gli sta succedendo non è solo una questione fisica, ma anche
emotiva - deve chiedersi ‘Come posso continuare ad essere un modello di padre?
Come posso mantenere il mio ruolo di padre ed essere fonte di protezione per mia
figlia?’ C’è una scena in cui sono nell’appartamento seduto su una sedia a rotelle e
guardo Fay che va a scuola, e la situazione mi fa piangere. Il fatto di essere dietro una
finestra, disabile, a guardare mia figlia andare via – è una metafora molto forte e
Isabel Coixet fa un uso molto astuto di metafore visive. È questo che rende i suoi film
così potenti e, soprattutto, non sentimentali.”
“Don si sente molto colpevole”, aggiunge la Coixet. “Ha un grande senso di colpa e il
film gioca sull’idea che questa colpa sia la responsabile della sua malattia. È
consapevole di quello che gli sta succedendo e del suo rapporto con la figlia. Soffre e
si lascia prendere dal panico in tutto il film. Ha molta paura di perdere la vita ma
soprattutto ha veramente paura di perdere Fay. È un film che parla della distruzione di
una famiglia, di come tutti i fantasmi del passato verranno a cercarti per sempre se
non decidi di affrontarli.”
“Abbiamo la sensazione che fin dalla nascita Fay sia stata figlia di suo padre,”
continua la Coixet. “Sua madre era presente ma non è mai stata molto legata a Fay. La
distruzione della famiglia di Fay è chiara e reale. Una delle cose di cui vado più fiera
nel film è la rappresentazione di queste tre figure isolate all’interno di un
appartamento molto piccolo: una è isolata a causa della sua malattia e del suo senso di
colpa; l’altra perché non riesce a gestire ciò che sta succedendo in casa e ha un’altra
relazione; la terza è un’adolescente che non vuole più cenare con i suoi genitori, che
vuole restare in camera sua. E tutto questo silenzio, tutto ciò che resta inespresso
grava sui tre personaggi e crea un’atmosfera pesante, soffocante e opprimente. Si può
immaginare che un’atmosfera del genere porti a qualcosa di anormale.”
Jonathan Rhys Meyers interpreta John, l’insegnante di teatro di Fay. È il professore
più fico della scuola e dirige le prove della recita scolastica, Macbeth. Assegna a Fay
il ruolo di Lady Macbeth, con grande irritazione da parte della sua rivale invidiosa,
Monica. Fay presto scopre che John ha una relazione con sua madre, Anne.
“Ho incontrato personaggi come John,” dice la Coixet. “È un trentenne ma si
comporta come se avesse ancora 22 anni, è bello e fico e tutte le ragazze sono
innamorate di lui. Jonathan era veramente perfetto per quel ruolo.”
“Sentivo che avrei potuto conferire immediatezza al ruolo di John Moffat,” dichiara
Meyers. “Più che un insegnante severo, è un amico che ti guida. La sua età è più
vicina a quella degli studenti che a quella degli insegnanti che avevo io quando
andavo a scuola. Il gap generazionale sembra più piccolo, a volte è difficile
distinguere gli studenti dall’insegnante, c’è equilibrio. Vuole un gran bene a Fay per
via della relazione con la madre, ma c’è di più, in lei vede un’anima in pena.
Rhys Myers si è calato totalmente nella parte, diventando un mentore per gli scolaretti
che recitavano come comparse nel film. “Jonathan è stato così bravo con quei
ragazzini”, dice la Coixet. “Parlava davvero di Shakespeare con loro ed erano tutti
affascinati da lui. Erano incantati dalle cose che diceva. Ha improvvisato un sacco,
soprattutto per quanto riguarda Shakespeare e le opere teatrali, e spesso non gli dicevo
che stavamo girando perché parlava ai ragazzi in modo davvero appassionato e
volevamo catturare quei momenti per il film.”
È durante le prove della recita scolastica che Fay si innamora del suo compagno di
classe, Drew, interpretato da Gregg Sulkin. “Il rapporto tra Fay e Drew è davvero
adorabile”, dice la Turner. “Sono stati compagni di banco per anni e ora che recitano
fianco a fianco come marito e moglie si avvicinano molto e iniziano la loro relazione.
È il primo amore, quindi è innocente, vivace e dolce.”
“Gregg Sulkin è meraviglioso!” dice la Coixet. “Credo che il ruolo del ragazzo per
bene sia difficile perché i bravi ragazzi possono risultare noiosi, ma Gregg è tutto
tranne che noioso! È stato molto d’aiuto a Sophie, era sempre con lei. Era la prima
volta che giravano una scena d’amore a letto ed è stata veramente dolce e autentica.
Anche questo tipo di goffaggine aiuta. Gregg è molto bello, ma ha anche i piedi per
terra, è davvero un normale ragazzo dolce.
“Fay e Drew sono molto carini insieme” continua. “È importante che uno abbia la
sensazione che questa ragazza sia del tutto normale. Sta desiderando ardentemente
una normalità che non riesce a trovare in casa, ma può trovarla solo in qualcuno a cui
piace perché è Fay e non la proiezione di qualcun’altra o l’immagine che i suoi
genitori hanno di lei. Dobbiamo avere la sensazione che sia una ragazza normale
come me e te… perché è questo che rende la storia più spaventosa.”
“Ci piacciono molto il calore umano e la tenerezza che Gregg conferisce al suo ruolo,
ed è un personaggio molto empatico”, aggiunge la Carmen-Davis. “Lui e Sophie
avevano un’alchimia deliziosa sul set e il rapporto che si stava creando tra loro era
qualcosa in cui il nostro pubblico di adolescenti poteva identificarsi.”
Geraldine Chaplin, famosa per aver recitato nel film classico di David Lean, IL
DOTTOR ZIVAGO (DOCTOR ZHIVAGO) e per il suo lavoro con Robert Altman,
interpreta il ruolo della vicina di Fay, Mrs. Brennan. “Adoro Geraldine, è
meravigliosa,” dice entusiasta la Coixet. “È sveglia, intelligente, è viva. È anche
impavida. In tutte le scene in cui lei è presente c’è qualcosa di veramente autentico e
intenso. È eccezionale, un’attrice formidabile e una persona incredibile.”
“Isabel è sempre stata nella lista di persone con cui desideravo lavorare”, dice la
Chaplin. “Il copione era sorprendente, molto inquietante, mi ha fatto venire la pelle
d’oca e sono rimasta scioccata per molti giorni dopo averlo letto, ma volevo
veramente prendere parte al film. Non è soltanto una storia di fantasmi o un film
dell’orrore, in realtà non puoi etichettarlo, parla di rapporti e follia ed è molto
emozionante.
“Lei per me è una dea,” continua la Chaplin parlando della regista. “È una regista in
tutto e per tutto, credo che i film siano l’aria che respira, non penso che potrebbe
sopravvivere senza farli, sono sicura che lo fa per la sua salute! Isabel possiede
un’enorme intelligenza e il copione è deliziosamente ambiguo e per questo è possibile
leggere il film in molti modi, il che è meraviglioso.”
La Chaplin è ugualmente entusiasta circa la sua coprotagonista Sophie Turner. “Non
riesco a smettere di guardarla, il modo in cui si muove, sembra una splendida volpe
color biondo rame. Non riesco nemmeno più a vederla come Sophie, per me è Fay. È
perfetta per la parte, un momento la guardi e sembra cattiva, poi la guardi un attimo
dopo e appare del tutto innocente.”
Tre attrici spagnole sono state scritturate per il film - Leonor Watling interpreta la
preside della scuola, Ivana Baquero è l’amica di Fay, Kaylie, e Charlotte Vega ha il
ruolo di Monica, la rivale di Fay.
“Avevo visto Ivana ne IL LABIRINTO DEL FAUNO (EL LABERINTO DEL
FAUNO) di Guillermo del Toro e mi aveva colpito molto”, dice la Coixet. “Penso che
avesse 12 anni all’epoca. La volevo nel film perché ero rimasta incantata dalla sua
interpretazione ne IL LABIRINTO DEL FAUNO. Ivana fa la parte dell’amica di Fay,
quella che è sempre lì per lei, però intepreta il personaggio in modo tale da mostrarci
che adora Fay ma non capisce cosa le stia succedendo. Ivana conferisce un senso di
normalità al personaggio.”
Charlotte Vega debutta sul grande schermo con il film ANOTHER ME. “Charlotte è
stata una rivelazione perché era la prima volta che recitava in un film ed è stata
davvero brava,” dice la Coixet. “C’è una sottile differenza tra l’essere impertinente,
spaventosa e del tutto spregevole e lei riesce molto bene a mostrare tutti questi
atteggiamenti. È la ragazza cattiva del film, e il tono che aveva era perfetto. Molti
membri del cast erano ragazzi giovani, ma tutti maturi e responsabili, e svolgevano
molto bene i compiti a casa.”
Il film segna la terza collaborazione della Coixet con Leonor Watling. “Leonor mi
porta sempre fortuna!” dice la regista ridendo. “Porta sempre calore, anche nelle
scene più dure, è un’attrice formidabile e adoro lavorare con lei”.
Con o senza esperienza pregressa, l’intero cast si è emozionato a lavorare con la
Coixet che ha lasciato un’impressione durevole grazie alle sue ricerche, alla sua
sensibilità, generosità e professionalità. “Isabel è molto rapida,” dice Sophie Turner.
“Sa cosa vuole in ogni momento. Le viene un’idea, gira la scena tre volte e poi passa
alla ripresa successiva. Conosce le esperienze di ogni personaggio, ha fatto le sue
ricerche. Il suo bello come regista è anche che, al contrario di alcuni scrittori e registi,
non dà un valore eccessivo alla sua sceneggiatura. La prima cosa che mi ha detto è
stata ‘Tutto ciò che senti di voler cambiare, se non ti viene naturale, cambialo, fai ciò
che vuoi con il copione’. In un certo senso, questo fatto ha reso il copione anche un
po’ mio.”
Rebekah Gilbertson conviene con lei: “È una gioia lavorare sul set con Isabel perché
spesso canta, manovra la macchina da presa, fa in modo che l’atmosfera si mantenga
leggera, gli attori la adorano e anche i capi dei vari dipartimenti. È una persona che sa
quello che vuole, è molto, molto sicura; non perde tempo; se vuole una cosa, va e se
la prende. E ci regala delle performance strepitose.”
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UN LUOGO FREDDO E SOLITARIO ~ L’aspetto e le location
ANOTHER ME è stato girato a Cardiff, nel Galles, e le scene interne
all’appartamento dei Delussey sono state realizzate nello studio di Barcellona.
Uno dei set principali di Cardiff era una scuola vera e la crew girava dopo l’orario di
chiusura e nei weekend.
È stata la primissima location che ha dato forma al film nella mente di Isabel Coixet.
“Siamo andati in una scuola a Cardiff e c’erano corvi neri ovunque che camminavano
in terra o erano appollaiati sui rami degli alberi e sui tetti. Ho pensato, ‘Questo è il
posto adatto; questa è la scuola; questo è il tono del film!’. L’ho preso come un segno
o un presagio. La vita è diversa in un posto freddo. La vita è differente quando ci sono
un sacco di corvi nervi nel cortile della tua scuola e la luce cala alle 3 del pomeriggio.
Tutto questo ha dato tono al film.”
Un’atmosfera più agghiacciante è stata fornita da un’altra location– il caseggiato a
torre, diventato la casa popolare dei Delussy, aveva visto morire due persone in un
orribile incidente in ascensore. “Il posto emetteva strane vibrazioni,” ricorda la
Coixet. “C’era qualcosa di spettrale lì dentro; potevi sentire che qualcosa non andava.
La vita era nuova di zecca, ma il palazzo era vecchio e pieno di tunnel e passaggi che
non portavano da nessuna parte. E c’era una nebbia…”
La scenografa Marie Lanna era stata incaricata di dare un aspetto adeguatamente
inquietante alle location e ai set. L’assidua attenzione per i dettagli della Lanna e il
suo prodigioso ritmo di lavoro le hanno fatto guadagnare l’ammirazione della regista
e l’hanno portata a creare delle scenografie impressionanti. Ad esempio, una sfida è
stata quella di creare la camera di Fay. La Coixet voleva che sembrasse autentica,
come se un’adolescente fosse appena uscita di lì, e Lanna ha creato dozzine e dozzine
di schizzi e disegni finché la regista non è rimasta soddisfatta.
Lanna ha disegnato una camera piena di fotografie che Sophie Turner aveva scattato
prima che iniziassero le riprese. “Fay è un’adolescente molto creativa quindi abbiamo
utilizzato un sacco di foto fatte da Sophie. Ciò è sembrato aiutarla ad entrare nel
personaggio ed è servito anche per il progetto della camera perché abbiamo scattato le
foto per poi lavorare alla grafica e ai colori. Volevamo raggiungere una gamma di
colori che collegasse l’esterno all’interno – il grigio dei cieli e degli alberi spogli
tipico del peasaggio monocromatico di Cardiff si rispecchia nei colori e nei toni degli
spazi interni alla casa. Non ci sono lampadari perché dalle finestre entra molta luce,
quindi le pareti sono più scure, e la pelle degli attori assume un colore che riflette una
tenebrosa tristezza.”
“È la camera di una ragazza che passa molto tempo dentro la sua testa,” dice la
Gilbertson. “Marie è riuscita a fare in modo che i sentimenti di Fay si riflettessero
nella sua stanza, nei suoi vestiti, nei suoi libri, in tutto ciò che la circondava. Stiamo
ricevendo commenti dagli adolescenti che dicono, ‘Beh, io penso solo che la sua
camera sia fantastica!’.
“Marie è riuscita anche a rendere leggermente inquietante l’aspetto della stanza di Fay
e della casa in generale,” continua la Gilbertson. “Abbiamo lavorato sodo per fare in
modo che tutto risultasse realistico, ma allo stesso tempo anche un pò magico, cosa
che dipendeva anche dal modo in cui Isabel faceva le riprese.”
Una delle sfide più grandi che Lanna ha dovuto affrontare è stata rendere “inglese” in
tutto e per tutto lo studio situato in Spagna.
Ha ridisegnato gli interni dell’appartamento basandosi su una casa popolare di Cardiff
realmente esistente, ma concedendo maggiore libertà di movimento nell’uso della
macchina da presa, in modo che gli addetti alle riprese avessero più spazio per girare.
Lanna ha disegnato cucina e salone come un’unica lunga stanza per dare maggiore
profondità di campo, ma ha aggiunto un soffitto molto basso per trasmettere una
leggera sensazione di claustrofobia. Il suo team ha costruito uno sfondo con
l’orizzonte così come si vedeva da Cardiff.
“L’uso intelligente che fa Marie del marrone e del beige nell’appartamento fa pensare
ad una famiglia a cui non importa molto del posto in cui vive, ma allude al fatto che
un tempo essi vivevano in modo diverso e da quando il padre si è ammalato sono
scesi di qualche gradino nella scala sociale,” dice la Coixet.
Lanna ha provato molta soddisfazione nel creare lo scenario per la recita scolastica.
“Il set del Macbeth è stato influenzato dal paesaggio invernale che ci circondava, la
presenza degli alberi spogli era un’immagine davvero forte e drammatica. Volevo che
lo scenario per la recita fosse semplice, - doveva essere qualcosa che i bambini
potevano aver fatto da soli – ma per riprendere il tema degli alberi spogli che si
vedevano dall’appartamento e anche per riflettere i giochi di luce e ombre oscure
creati da Jean-Claude, abbiamo preso una delle foto personali di Isabel raffigurante un
albero e ci abbiamo lavorato sopra fino a raggiungere l’effetto finale.”
L’uomo responsabile delle luci è il direttore della fotografia Jean Claude Larrieu. È la
sesta volta che lui e la Coixet lavorano insieme, e col tempo hanno stabilito un
linguaggio creativo semplificato.
“Abbiamo lavorato in posti molti diversi tra loro, ma c’è sempre un filo conduttore:
l’amore per i dettagli, le luci, il tipo di illuminazione che non dà l’idea di essere
artificiale”, dice la Coixet. “quella luce che riflette gli stati d’animo dei personaggi, e
una delle cose che adoro di Jean Claude è che in realtà non parliamo mai di luci!
Parliamo dei personaggi, di come occupano lo spazio, che genere di rapporto
intercorre tra loro, cosa provano e così via. Non nominiamo né le luci né i colori –
parliamo di chi sono, di come si sentono e dove stanno andando.”
“Jean Claude sa proprio quale luce dare a ciò che lei ha in mente,” continua la
Carmen-Davis. “La cosa davvero bella è che hanno creato un’atmosfera fiabesca,
perché il film, in un certo senso, è una fiaba nera. E hanno fatto emergere questo
aspetto attraverso l’immagine. Sono anche riusciti a rendere belli dei posti che
nessuno avrebbe mai pensato che potessero esserlo. Ad esempio, grazie all’effetto
visivo che hanno creato, i tunnel bui e squallidi hanno assunto un aspetto
meraviglioso. È stata una collaborazione molto stimolante da osservare.”
Per la Coixet è stato di primaria importanza creare un’atmosfera di tensione, di modo
che Fay, in tutta la sua vulnerabilità, si sentisse ancora più in trappola all’interno di un
mondo a cui cercava disperatamente di dare un senso. “Abbiamo creato la suspense
utilizzando alcuni elementi della vita quotidiana di Fay – ascensori, corridoi, nebbia,
silenzi, fotografie, altalene, sottopassaggi. Molte seccature della vita di tutti i giorni
possono facilmente suonare minacciose, ad esempio il rumore del coltello che taglia
gli angoli bruciati di una fetta di pane tostato. O gli specchi. Mi ricordo che quando
ero piccola avevo sempre paura di guardare dentro uno specchio – ho sempre pensato
di poter vedere qualcuno alle spalle del mio riflesso. C’è qualcosa di sinistro negli
specchi, e molta gente pensa che siano pericolosi, che non riflettano tutto, che ci sia
sempre qualcosa che manca. Il peso di ciò che non viene detto né visto è una presenza
minacciosa che attraversa tutto il film, fino alla sorpresa finale”, dice la Coixet.
“ANOTHER ME è il culmine del desiderio che ho avuto durante tutta la mia
carriera,” dice Isabel Coixet con un sorriso birichino stampato sul viso, “quello di
inquietare, commuovere, stimolare e far venire i brividi al pubblico, lasciandolo
incollato alle poltrone con migliaia di domande per la testa e con alcune risposte– ma
solo alcune!”
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IL CAST
Dopo essersi formata fin da piccola nella compagnia del Playbox Theatre, SOPHIE
TURNER (Fay) sfonda come attrice nel ruolo di ‘Sansa Stark’, la figlia maggiore di
Casa Stark nella serie di enorme successo IL TRONO DI SPADE (GAME OF
THRONES), che ha vinto i premi Golden Globe, SAG e EMMY. Sophie sta
attualmente girando la tanto attesa quarta serie che tornerà sugli schermi statunitensi
nel 2014 su HBO e Sky Atlantic.
Basata sui libri di George RR Martin, IL TRONO DI SPADE segue la storia di 7
nobili famiglie che lottano per ottenere il controllo sulla terra mitica di Westeros.
Nel 2012, Sophie e i suoi colleghi attori hanno ottenuto una nomination agli Screen
Actors Guild come “Miglior performance dell’intero cast in una serie commedia”. La
serie di per sé ha vinto 38 premi, tra cui 8 Emmy, 2 SAG e 1 Golden Globe.
Più avanti nel corso di quest’anno, Sophie apparirà in televisione nella nuova serie
della BBC2, THE THIRTEENTH TALE, basata sul romanzo omonimo di Diane
Setterfield. In questa agghiacciante storia di fantasmi che esamina una tragedia
familiare, Sophie interpreta il ruolo di Adeline March al fianco di Vanessa Redgrave,
Olivia Colman, Antonia Clarke e Robert Pugh.
RHYS IFANS (Don) è un attore di grande talento conosciuto per la sua forte
presenza, il suo particolare approccio alla commedia e la sua abilità a scomparire
elegantemente in ruoli convincenti e complessi sempre memorabili.
Recentemente Ifans è apparso nel film di Judd Apatow, CINQUE ANNI DI
FIDANZAMENTO (THE FIVE-YEAR ENGAGEMENT), con Jason Segel e Emily
Blunt, in una commedia che racconta gli alti e bassi all’interno di una coppia. Lo
vedremo prossimamente nel film indipendente SERENA, diretto da Susanne Bier, in
cui Rhys recita al fianco di Jennifer Lawrence e Bradley Cooper. Il film è ambientato
in North Carolina durante gli anni della Grande Depressione americana e Rhys ha il
ruolo del vizioso Galloway, guida degli Appalachi e guardia del corpo di Serena,
interpretata dalla Lawrence. Il film uscirà nelle sale cinematografiche nell’autunno
2013. Rhys è apparso anche nella seconda stagione della serie crime di CBS,
ELEMENTARY, a fianco di Lucy Liu e Jonny Lee Miller, andata in onda a
Settembre 2013. Il suo prossimo progetto sarà MADAME BOVARY, diretto da
Sophie Barthes, dove reciterà al fianco di Mia Wasikowska e Paul Giamatti.
Forse Rhys Ifans è conosciuto principalmente per aver dominato la scena con la sua
performance nel film di Roger Michell, NOTTING HILL (1999) con Julia Roberts e
Hugh Grant. Per la sua interpretazione del compagno di stanza di Hugh Grant,
“Spike”, Ifans ha ricevuto una nomination al BAFTA come “Migliore attore non
protagonista”.
Tra i suoi film ricordiamo poi: ANONYMOUS , diretto da Roland
Emmerich; SPIDERMAN, con Andrew Garfield, Emma Stone e Martin Sheen; il
capitolo finale della saga di Harry Potter, HARRY POTTER E I DONI DELLA
MORTE (HARRY POTTER AND THE DEATHLY HALLOWS); la commedia dark
di Noah Baumbach, GREENBERG, con Ben Stiller; I LOVE RADIO ROCK (THE
BOAT THAT ROCKED), con Philip Seymour Hoffman; ELIZABETH: THE
GOLDEN AGE, di Shekhar Kapur; HANNIBAL LECTER:LE ORIGINI DEL
MALE (HANNIBAL RISING) di Peter Webber; C’ERA UNA VOLTA IN
INGHILTERRA (ONCE UPON A TIME IN THE MIDLANDS), diretto da Shane
Meadows; la commedia drammatica HUMAN NATURE di Michel Gondry, dove
recita al fianco di Patricia Arquette; HOTEL di Mike Figgis; THE SHIPPING NEWS
– OMBRE DAL PROFONDO (THE SHIPPING NEWS) di Lasse Hallström e la
commedia di Howard Deutch, LE RISERVE (THE REPLACEMENTS), con Keanu
Reeves e Gene Hackman.
In televisione ha interpretato il ruolo di Peter Cook in NOT ONLY BUT ALWAYS di
Terry Johnson, per il quale ha ottenuto un BAFTA come “Miglior attore”. È apparso
anche in SHAKESPEARE SHORTS; TRIAL AND RETRIBUTION; THE TWO
FRANKS; JUDAS AND THE GIMP; NIGHT SHIRT; SPATZ; BURNING LOVE e
REVIEW. Recentemente Rhys è stato il protagonista del corto diretto da Marc Evans,
GIFTED, parte della serie “Playhouse Presents”, in onda su Sky.
In teatro, Ifans ha recitato nel ruolo principale in Don Juan in Soho di Patrick
Marber, Accidental Death of an Anarchist (Morte accidentale di un
anarchico), diretto da Robert Delamere e Bad Finger di Michael Sheen al Donmar
Warehouse. È apparso al National Theatre in Volpone di Matthew Warchus e in Sotto
il bosco di latte (Under Milk Wood) di Roger Michell; al Duke of York Theatre
in Beautiful Thing di Hettie MacDonald; al Royal Court Theatre in Tieste (Thyesters)
di James MacDonald e al Royal Exchange in Smoke di Braham Murray e in Poison
Pen di Ronald Harwood.
Oltre al cinema e alla televisione, Rhys ha fatto un cameo nel video del singolo The
Importance of Being Idle degli Oasis, a nome dei quali ha ritirato il premio come
“Video dell’anno” agli NME Awards del 2005/6.
Ifans è nato e cresciuto in Galles, dove ha frequentato corsi di recitazione per giovani
al Theatre Clwyd prima di iscriversi alla Guildhall School of Music and Drama.
CLAIRE FORLANI (Ann) ha avuto ruoli da protagonista in film come VI
PRESENTO JOE BLACK (MEET JOE BLACK), BASQUIAT, THE ROCK,
MYSTERY MAN, MALLRATS, ANTITURT, ATTENZIONE: IL SESSO CAMBIA
TUTTO (BOYS AND GIRLS), THE MEDALLION, HALLEM FOE,
FLASHBACKS OF A FOOL e HOOLIGANS (GREEN STREET HOOLIGANS).
Le sue apparizioni televisive includono la serie CAMELOT, in onda su STARZ, dove
interpreta la regina Igraine, PENTAGON PAPERS e INCUBI E DELIRI
(NIGHTMARES AND DREAMSCAPES) di Stephen King; inoltre, ha avuto ruoli
ricorrenti in “NCIS: LOS ANGELES” e “CSI: NY.” Claire è apparsa anche nelle
campagne pubblicitarie per “Dewars”, “L'Oreal”, “Banana Republic”, “Shiesido” e
“Dior”.
Claire è sposata con Dougray Scott.
JONATHAN RHYS MEYERS (JOHN) si è imposto all’attenzione internazionale
grazie al ruolo da protagonista nel film VELVET GOLDMINE di Todd Haynes, con
Ewan McGregor, Christian Bale e Toni Colette, per il quale ha ottenuto un premio dal
London Film Critics Circle. Da allora, Rhys Meyers si è portato a casa un Golden
Globe per il ruolo interpretato nella miniserie televisiva della CBS dal titolo ELVIS
ed è stato onorato di ricevere la sua seconda nomination ai Golden Globe per
l’interpretazione di Enrico VIII ne I TUDORS (THE TUDORS). Jonathan continua a
collezionare ruoli da protagonista accanto ad alcuni degli attori e dei registi più in
voga dei nostri giorni, ed è divenuto uno degli attori più ricercati di Hollywood.
Rhys Meyers sarà il protagonista della tanto attesa serie della NBC, DRACULA,
prodotta da Colin Callender e Tony Krantz. La produzione di DRACULA è iniziata a
gennaio 2013. Recentemente, l’attore è apparso in SHADOWHUNTERS - CITTA’
DI OSSA (MORTAL INSTRUMENTS – CITY OF BONES) al fianco di Lilly
Collins. Questo film indipendente è basato sull’omonimo romanzo di Cassandra
Clare, primo della saga di sei libri.
Jonathan ha avuto il grande onore di ricevere un Golden Globe come “Migliore attore
in una miniserie o film per la televisione” per la sua interpretazione del giovane Elvis
Presley nella miniserie televisiva ELVIS. Ha ricevuto anche una nomination agli
Emmy per lo stesso ruolo. L’impeccabile interpretazione del “re” da parte di un
giovane attore irlandese ha lasciato a bocca aperta pubblico e critica.
Egli ha recitato al fianco di Natalia Vodianova in BELLE DU SEIGNEUR,
adattamento in inglese dell’epico racconto dello svizzero Albert Cohen, che narra la
storia d’amore straziata tra un alto funzionario ebreo e la moglie protestante di uno
dei suoi dipendenti.
L’attore è apparso nel film acclamato dalla critica ALBERT NOBBS, con Glenn Close
e Brendan Gleeson. Il film, diretto da Rodrigo Garcia, è incentrato su una donna
(Close) che, nell’Irlanda del diciannovesimo secolo, si traveste da uomo per
sopravvivere.
In FROM PARIS WITH LOVE, diretto da Pierre Morel, Jonathan ha recitato al
fianco di John Travolta. Il film ruota attorno all’incontro tra un giovane che lavora
all’ambasciata parigina (Rhys Meyers) e un agente segreto americano (Travolta) che
si trovano ad affrontare insieme una missione ad alto rischio a Parigi.
Nel 2010 Rhys Meyers ha concluso le riprese della quarta e ultima stagione della serie
Showtime I TUDORS (THE TUDORS) in cui ha la parte di Enrico VIII.
La serie, che gli ha fatto ottenere due nominations ai Golden Globe per la sua
interpretazione del re, racconta gli anni giovanili di Enrico, turbolenti ma raramente
rappresentati, comprese le sue relazioni amorose e il suo rapporto con la politica. I
TUDORS è stata creata da Michael Hirst e diretta da una serie di registi pluripremiati,
tra cui Charles McDougall. Nel corso delle sue quattro stagioni, ha vantato ascolti
eccellenti.
Jonathan ha mostrato grandi doti canore ne LA MUSICA NEL CUORE (AUGUST
RUSH), film romantico/musicale con un cast stellare che include Terrance Howard,
Robin Williams e Keri Russell. La storia è incentrata su un bambino orfano che ha
una spiccata propensione per la musica e usa il suo talento per trovare i suoi genitori,
Rhys Meyers e la Russell. Il film è diretto da Kirsten Sheridan, regista di IN
AMERICA – IL SOGNO CHE NON C’ERA (IN AMERICA).
L’attore è apparso nel sequel d’azione di grande successo MISSION IMPOSSIBLE
III, in cui è coprotagonista di Tom Cruise, Laurence Fishburne e Phillip Seymour
Hoffmann, diretti da J.J. Abrams.
Jonathan è stato acclamato dalla critica per il suo ruolo nel tagliente film di Woody
Allen MATCH POINT. Visto come il ritorno alla ribalta di Allen, il film ha ricevuto
tre nominations ai Golden Globe, tra cui “Migliore regia” e “Miglior sceneggiatura”.
MATCH POINT, in cui è presente anche Scarlett Johansson, ha debuttato al Festival
di Cannes nel 2005, dove Rhys Meyers ha vinto il Chopard Trophy come “Migliore
rivelazione maschile”.
L’attore è conosciuto anche per il ruolo dell’insegnante di calcio femminile nel
premiato film di inaspettato successo SOGNANDO BECKHAM (BEND IT LIKE
BECKHAM), nel quale recita al fianco di Keira Knightly e Parminder Nagra. Tra gli
altri film in cui è apparso ricordiamo l’epico ALEXANDER di Oliver Stone, con
Colin Farrell e Angelina Jolie, e LA FIERA DELLE VANITA’ (VANITY FAIR) di
Mira Nair, con Reese Witherspoon.
Sul piccolo schermo, Rhys Meyers ha recitato come protagonista in un ampio numero
di progetti longform, sia negli Stati Uniti che in Inghilterra. Tra le sue apparizioni
televisive ricordiamo THE LION IN WINTER – NEL REGNO DEL CRIMINE (THE
LION IN WINTER) con Patrick Stewart e Glenn Close, presentato da Showtime;
THE MAGNIFICENT AMBERSONS di Alfonso Arau; GORMENGHAST; THE
TRIBE e SANSONE E DALILA (SAMSON AND DELILAH).
Nato a Dublino, in Irlanda, Jonathan ha fatto il suo debutto nel film UN UOMO
SENZA IMPORTANZA (A MAN OF NO IMPORTANCE), e ha poi interpretato il
ruolo del giovane assassino nel film biografico di Neil Jordan, MICHAEL
COLLINS. Tra i film seguenti ricordiamo THE MAKER; TELLING LIES IN
AMERICA, con Kevin Bacon; LA GOVERNANTE (THE GOVERNESS), dove ha
recitato al fianco di Minnie Driver; il thriller B. MONKEY – UNA DONNA DA
SALVARE (B.MONKEY); LA PERDITA DELL’INNOCENZA (THE LOSS OF
SEXUAL INNOCENCE) di Mike Figgis; il western di Ang Lee CAVALCANDO
CON IL DIAVOLO (RIDE WITH THE DEVIL); TITUS di Julie Taymor, con
Anthony Hopkins e Jessica Lange; PROZAC NATION, dove ha recitato al fianco di
Christina Ricci; THE TESSERACT; il film drammatico I’LL SLEEP WHEN I’M
DEAD, con Clive Owen e Charlotte Rampling, e THE EMPEROR’S WIFE.
Attualmente Rhys Meyers vive a Londra.
Nato e cresciuto a Londra, in Inghilterra, GREGG SULKIN (Drew) ha fatto il suo
debutto come attore nella miniserie del 2002 IL DOTTOR ZIVAGO (DOCTOR
ZHIVAGO). Successivamente ha recitato al fianco di Helena Bonham Carter, Eddie
Marsan e Catherine Tate nella commedia drammatica coming-of-age SIXTY-SIX nel
ruolo di ‘Bernie Rubens’; è poi apparso nell’episodio diviso in due parti della serie tv
di fantascienza per bambini THE SARAH JANE ADVENTURES – SERIES 3:THE
MAD WOMAN IN THE ATTIC, della CBBC. Ha interpretato il ruolo di ‘JJ’ nella
commedia AS THE BELL RINGS di Disney Channel, e ha recitato insieme a
Brittany Robertson nel film AVALON HIGH di Disney Channel Original Movie.
Sulkin è conosciuto soprattutto per la serie di Disney Channel vincitrice di un Emmy,
I MAGHI DI WAVERLY (WIZARDS OF WAVERLY PLACE), dove fa la parte di
‘Mason Greybeck,’ il fidanzato licantropo di ‘Alex Russo,’ interpretata da Selena
Gomez. La serie ha recentemente concluso la sua quarta e ultima stagione, con un
episodio finale che ha avuto ascolti da record, registrando 9.8 milioni di telespettatori.
Tra le sue recenti apparizioni televisive ricordiamo anche la terza stagione della serie
tv per adolescenti PRETTY LITTLE LIARS, dove interpreta ‘Wesley Fitzgerald’,
fratello minore di ‘Ezra’ (Ian Harding).
Lo scorso anno Gregg è apparso sul grande schermo come protagonista di WHITE
FROG, un film indipendente di genere coming-of-age con Booboo Stewart, Tyler
Posey e Harry Shum Jr. Ha anche recitato al fianco di Nicola Peltz nel film
AFFLUENZA, diretto da Kevin Asch e in CAMILLA DICKINSON, con Adelaide
Clemens.
Presto lo vedremo in FAKING IT, il nuovo pilota ordinato da MTV, dove interpreterà
il ruolo di ‘Liam’ al fianco di Bailey Buntain (Bunheads) e Katie Stevens (American
Idol). Il suo prossimo progetto è il film ANTISOCIAL, che sarà diretto da Reg
Traviss.
Appassionato di sport, Sulkin fin da piccolo adorava il calcio e giocava a livello
professionistico per le squadre londinesi ‘Queens Park Rangers’ e ‘West Ham
United.’ Quando non è impegnato sul set, Gregg ama andare alle partite dei L.A.
Galaxy e improvvisare giochi con gli amici.
Figlia maggiore di Charles, "Charlie", Chaplin e Oona O'Neill, GERALDINE
CHAPLIN (Mrs Brennan) è nata a Santa Monica, in California. Quando Geraldine
aveva otto anni, la famiglia Chaplin si è trasferita in Svizzera.
Dopo aver completato gli studi accademici, la Chaplin ha studiato danza classica
alla Royal Ballet School di Londra e ha fatto il suo debutto come ballerina in
“Cenerentola” (“Cinderella”) al Théatre des Champs Elysées di Parigi.
Nel 1964 Jacques Deray ha diretto Geraldine nel suo primo film RAPINA AL
SOLE (PAR UN BEAU MATIN D’ETE) con Jean Paul Belmondo. Nel 1965, con
il ruolo di "Tonya" nel film DOTTOR ZIVAGO (DOCTOR ZHIVAGO) di David
Lean, ha raggiunto la fama internazionale. Nel 1967 è stata diretta dal regista
spagnolo Carlos Saura nel film FRAPPÈ ALLA MENTA (PEPPERMINT
FRAPPE). Questo è stato l’inizio di una lunga collaborazione durata 8 film. Nel
1968 ha recitato a Broadway nel dramma “Le piccole volpi” (“The Little Foxes”),
diretto da Mike Nichols.
La signora Chaplin è apparsa in più di cento film e in numerose produzioni
televisive. È stata nominata più volte ai Golden Globes, ha vinto dei premi ai
festival cinematografici di Sitges e di Parigi, ha ottenuto un Goya dalla Spagna
come “Migliore attrice non protagonista” nel 2004.
Durante la sua carriera ha lavorato con molti registi degni di nota, tra cui Alain
Resnais (in due film), Claude Lelouch, Jacques Rivette (due volte), Michel
Deville, James Ivory, Michael Radford, Robert Altman (in tre film), Alan Rudolph
(in tre film), Richard Attemborough, Miguel Littin, Richard Lester (in tre film),
Martin Scosese, Jodie Foster, Jorge Sanjinés, Daniel Schmid, Andrei
Konchalovski, Pedro Almodóvar, J.Bayonas, Henning Carlssen, ecc…
Nel 1989 le è stata attribuita la classe di “Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle
Lettere” (“Officier de L'Ordre des Arts et des Lettres”) dal governo francese per il
suo contributo al cinema e all’arte in tutto il mondo. Nel 2004 ha ricevuto la
“Medaglia d’Oro al Merito nelle Belle Arti” dal re di Spagna Juan Carlos. Nel
2006 le è stata data la Medaglia d’Oro dall’Accademia delle Arti e delle Scienze
Cinematografiche di Spagna (Academia de las Artes y Ciencias Cinematográficas
de España). Nel 2008 ha ricevuto un riconoscimento speciale al Festival
Internazionale dei Cortometraggi di Almeria.
La signora Chaplin ha un figlio, Shane (1974), e una figlia, Oona (1986); vive in
Svizzera con il marito Patricio Castilla, direttore della fotografia cileno.
LEONOR WATLING (Mrs Williams) ha iniziato la sua carriera in teatro e ha
debuttato sul grande schermo quando aveva 15 anni nel film JARDINES
COLGANTES di Pablo Llorca. Successivamente ha fatto la sua apparizione in
diverse serie TV tra cui HERMANOS DE LECHE, FARMACIA DE GUARDIA e
QUERIDO MAESTRO, ma il suo ruolo più riuscito è stato nella serie RAQUEL
BUSCA SU SITIO con Cayetana Guillén Cuervo. Nel 1998 ha ottenuto una
nomination ai Goya per la sua interpretazione nel film LA HORA DE LOS
VALIENTES e nel 1999 l’European Film Promotion l’ha indicata come una delle
‘Stelle Cadenti’ dei film europei. Nel 2002 è stata di nuovo nominata ai Goya per
il suo ruolo nel film A MIA MADRE PIACCIONO LE DONNE (A MI MADRE
LE GUSTAN LAS MUJERES). Ha recitato in PARLA CON LEI (HABLA CON
ELLA) di Pedro Almodovar, con il quale ha lavorato anche nel film LA MALA
EDUCACIÓN. Precedentemente aveva lavorato con Isabel Coixet apparendo sia
ne LA MIA VITA SENZA ME (MI VIDA SIN MI) sia ne LA VITA SEGRETA
DELLE PAROLE (LA VIDA SECRETA DE LAS PALABRAS), oltre ad aver
partecipato al film collettivo PARIS JE T’AIME nell’episodio diretto dalla Coixet.
Ha recitato anche in TEOREMA DI UN DELITTO (THE OXFORD MURDERS),
diretto da Alex de la Iglesia.
Ha da poco finito di girare il film THE FOOD GUIDE TO LOVE.
I REALIZZATORI DEL FILM
Dopo essersi laureata in storia del VIII e IX secolo all’Università di Barcellona,
ISABEL COIXET (Regista) si è dedicata interamente alla pubblicità e al
copywriting. Ha vinto molti premi per i suoi spot televisivi e poi alla fine, nel 2000,
ha fondato la sua casa di produzione, Miss Wasabi Films. Nel 1988, la Coixet ha fatto
il suo debutto come regista e sceneggiatrice con il film DEMASIADO VIEJO PARA
MORIR JOVEN, che le ha portato una nomination come “Miglior regista esordiente”
ai Goya, gli ‘Oscar spagnoli’.
Nel 1996 ha girato il suo primo film in inglese, LE COSE CHE NON TI HO MAI
DETTO (THINGS I NEVER TOLD YOU). Commovente e con un cast di attori
americani capeggiato da Lili Taylor e Andrew McCarthy, questo film le ha fatto
guadagnare un altro Goya come “Miglior sceneggiatura originale”. In seguito la
Coixet si messa in associazione con una casa di produzione francese per tornare a
lavorare su una sceneggiatura in spagnolo: l’avventura storica A LOS QUE AMAN
(1998).
Il successo internazionale è arrivato nel 2003, con il film LA MIA VITA SENZA ME
(MI VIDA SIN MI), basato su un racconto di Nancy Kincaid, che racconta il dramma
personale di Ann, interpretata da Sarah Polley, una giovane madre che decide di
tenere nascosto alla sua famiglia il suo cancro terminale. Questa co-produzione
Spagna/Canada è stata ampiamente elogiata al Festival Internazionale del Cinema di
Berlino. La Coixet ha lavorato di nuovo con la Polley nel film del 2005 LA VITA
SEGRETA DELLE PAROLE (LA VIDA SECRETA DE LAS PALABRAS), dove
erano presenti anche Tim Robbins e Javier Cámara. Il film ha vinto quattro Goya:
“Miglior Film”, “Miglior Regista”, “Migliore Produzione” e “Miglior Sceneggiatura”.
Nel 2005, Isabel ha lavorato insieme ad altri 18 filmmakers di fama internazionale,
come Gus Van Sant, Walter Salles, Joel e Ethan Cohen, al progetto collettivo PARIS
JE T’AIME, un film innovativo in cui ogni regista doveva esplorare un quartiere di
Parigi. Ha anche girato dei documentari straordinari con temi di grande importanza,
tra cui uno dei cinque episodi che compongono il film sull’organizzazione umanitaria
Medici Senza Frontiere, Invisibles, selezionato per la sezione Panorama al Festival
Internazionale del Cinema di Berlino del 2007, e il documentario VIAJE AL
CORAZON DE LA TORTURA, girato a Sarajevo durante la Guerra in Bosnia e
vincitore di un premio al Festival cinematografico sui diritti umani dell’ottobre 2003.
Nel 2008 c’è stata l’anteprima di LEZIONI D’AMORE (ELEGY), che la Coixet ha
girato a Vancouver. Prodotto da Lakeshore Entertainment, il film è basato sul
romanzo di Philip Roth “L’animale morente” (“The Dying Animal”), con
sceneggiatura di Nicholas Meyer, ed ha come protagonisti Penélope Cruz e Ben
Kingsley. LEZIONI D’AMORE è stato presentato alla 58esima edizione del Festival
Internazionale del Cinema di Berlino.
Nel 2009, il suo film MAP OF THE SOUNDS OF TOKYO, girato tra il Giappone e
Barcellona, è stato proiettato in anteprima al Festival di Cannes, tra i film della
selezione ufficiale. Ha come protagonisti Rinko Kikuchi, Sergi López e Min Tanaka,
con sceneggiatura della stessa Isabel Coixet.
Lo stesso anno Isabel ha inaugurato “From I to J”, un’installazione omaggio all’opera
di John Berger, esposta al centro culturale Arts Santa Monica di Barcellona.
Sempre nel 2009 ha partecipato alla 59esima edizione del Festival Internazionale del
Cinema di Berlino come membro della giuria e il Ministro della cultura spagnolo le
ha conferito la Medaglia d’Oro per le Belle Arti.
Nel 2010 le è stato affidato l’allestimento di una delle tre sale del padiglione
spagnolo all’Expo 2010 di Shangai, in Cina. Lo stesso anno Isabel ha
commissionato un’altra mostra: Aral. El mar perdido, dove era presente anche il
suo documentario omonimo. L’opera è stata proiettata in anteprima durante la
58esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di San Sebastian.
Dopo essersi formata come pittrice, REBEKAH GILBERTSON (Produttrice e socia
della Rainy Day Films) ha iniziato la sua carriera cinematografica nel 2001, quando
ha ricevuto una borsa di studio dalla NESTA (National Endowment for Science,
Technology and the Arts). Grazie alla borsa di studio universitaria in memoria di Sir
John Terry, ha frequentato un Master in produzione cinematografica alla National
Film and Television School, dove i suoi lavori hanno ottenuto molti riconoscimenti. Il
suo primo lungometraggio, THE EDGE OF LOVE, diretto da John Maybury con
protagonisti Keira Knightley, Matthew Rhys e Sienna Miller, è uscito nel 2008 e il
suo secondo film, PATAGONIA, diretto da Marc Evans con l’attore Matthew Rhys,
nel 2011. Tra i riconoscimenti che ha ricevuto, l’ultimo è il premio come “Nuovo
talento” conferitole dalla Talkback Thames. È membro del consiglio della Film
Agency Wales e del comitato consultivo dei produttori della National Film and
Television School.
NICOLE CARMEN-DAVIS (Produttrice e socia della Rainy Day Films)
Prima di iniziare a lavorare per la Rainy Day, Nicole era stata produttrice esecutiva
del film FIFTY DEAD MEN WALKING, scritto e diretto da Kari Skogland, con
protagonisti Sir Ben Kingsley e Jim Sturgess. Uscito nel 2008, FIFTY è stato
acclamato dalla critica e le ha fatto vincere un Leo Award. Poco tempo dopo, è stata
produttrice esecutiva del film MALICE IN WONDERLAND, diretto da Simon
Fellows, con protagonisti Maggie Grace e Danny Dyer. Prima di diventare
produttrice, aveva lavorato in produzione e aveva svolto i ruoli di Senior Business
Affairs e Production Executive per alcune compagnie cinematografiche inglesi. La sua
carriera nel settore cinematografico è iniziata 12 anni fa, quando ha cominciato a
lavorare come avvocato specializzato per alcuni tra i maggiori produttori, finanziatori e
distributori. Nicole ha terminato il corso intensivo di formazione professionale “Inside
Picture” e attualmente fa parte del comitato consultivo di investimento della Goldcrest
Film.
Socia della Tornasol Films, MARIELA BESUIEVSKY (Produttrice) ha lavorato
come produttore e/o produttore esecutivo a più di 60 film.
Nata in Uruguay, si è diplomata in Teatro alla EMAD (Escuela Municipal de Arte
Dramático) e ha fatto un percorso di studi sul cinema alla EICTV (Escuela
Internacional de Cine y Television) di San Antonio de los Baños, a Cuba, fondata dal
Premio Nobel Gabriel García Márquez.
I suoi crediti come produttrice includono IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI (EL
SECRETO DE SUS OJOS) che ha ottenuto un Oscar come “Miglior film straniero”,
TEOREMA DI UN DELITTO (THE OXFORD MURDERS), diretto da Alex de la
Iglesia e LA BUENA VIDA di Andres Wood. Inoltre, ha co-prodotto il film di
Francis Ford Coppola SEGRETI DI FAMIGLIA (TETRO) e L’EDUCAZIONE DI
UNA FATA (LA EDUCACIÓN DE LAS HADAS), diretto da Jose Luis Cuerda.
PETER LAMBERT (Editor) durante la sua carriera di editor e, precedentemente, di
assistente editor, ha lavorato al fianco di registi del calibro di Richard Curtis, Alfonso
Cuarón e Sir Ridley Scott.
Aveva collaborato con Chris Weitz come additional editor al film vincitore dell’Oscar
LA BUSSOLA D’ORO (THE GOLDEN COMPASS), prima di iniziare a lavorare da
solo al montaggio del film campione di incassi THE TWILIGHT SAGA: NEW
MOON e ancora una volta a un film di Weitz, A BETTER LIFE, nominato agli
Oscar.
I suoi ultimi crediti come editor includono NOW IS GOOD del regista Ol Parker per
la Blueprint Pictures, e LAST DAYS ON MARS per il regista Ruairi Robinson,
proiettato in anteprima al Festival di Cannes del 2013.
Attualmente sta lavorando con il regista Morgan Matthews al film X PLUS Y della
Origin Pictures, ispirato al documentario di Matthews, BEAUTIFUL YOUNG
MINDS.
ELENA RUIZ (Editor) si è diplomata nel 2000 dopo aver studiato Montaggio alla
ESCAC (Escola Superior de Cinema i Audiovisuals de Catalunya). Per cinque anni è
stata assistente al montaggio dei film della Filmax, e contemporaneamente lavorava a
cortometraggi, video musicali e spot pubblicitari. Ha anche tenuto lezioni di
montaggio alla ESCAC.
Nel 2006 ha montato il suo primo film THE ORPHANAGE (EL ORFANATO) del
regista Juan Antonio Bayona, per il quale ha ricevuto il premio Ciutat de Barcelona e
una nomination al Goya.
Nel 2008 ha collaborato con Mar Coll al film TRES DÍAS CON LA FAMILIA,
vincitore di numerosi premi tra cui un Goya come “Miglior regista esordiente”.
Nel 2009 ha montato il lungometraggio VERBO, diretto da Eduardo ChaperoJackson. Il suo contributo alla lavorazione del film EVA (2010), diretto da Kike
Maíllo, le ha portato un’altra nomination al Goya. Lo stesso anno ha collaborato di
nuovo con Juan Antonio Bayona al film LO IMPOSIBLE. Recentemente ha lavorato
al montaggio di LA DISTANCIA MÁS LARGA, diretto da Claudia Pinto.
JEAN-CLAUDE LARRIEU (Direttore della fotografia) si è trasferito a Parigi nel
1968 dove ha esordito facendo documentari per la televisione. Il primo parlava della
sua città natale nei Pirenei, un altro era sul fotografo Bernard Faucon. Nel 1980,
Larrieu ha lavorato al suo primo lungometraggio, LOVE CRIME (LE CRIME
D’AMOUR), diretto da Guy Gilles.
L’ampia filmografia di Jean Claude include più di 50 film, da ORIANA del 1972 a IN
ANOTHER LIFE TIME del 2011. È il direttore della fotografia che Isabel Coixet
preferisce, dato che ha lavorato ai suoi film più acclamati: LA MIA VITA SENZA
ME (MI VIDA SIN MI), MAP OF THE SOUNDS OF TOKYO, PARIS JE T’AIME
e LA VITA SEGRETA DELLE PAROLE (LA VIDA SECRETA DE LAS
PALABRAS), per il quale ha ottenuto il premio CEC come “Miglior fotografia”. Nel
2005 ha seguito le riprese del film HABANA BLUES di Benito Zambrano, vincitore
di quattro Goya. Attualmente sta girando MOLIÈRE IN BICICLETTA (ALCESTE
À BICYCLETTE) del regista Phillippe Le Guay.
Jean-Claude è membro dell’associazione francese dei direttori della fotografia
(Association Française des Directeurs de la Photographie Cinématographique).
La brasiliana MARIA LANNA (Scenografa) lavora in TV e nella pubblicità dal
1999. Il suo primo film, CARMO, HIT THE ROAD, è stato inserito nella Selezione
Ufficiale del Sundance Film Festival del 2009 e ha vinto il premio del pubblico al
Festival Internazionale del Cinema di San Paolo (Brasile) nello stesso anno. Da
quando si è trasferita in Inghilterra, ha lavorato ad alcuni cortometraggi molto
acclamati tra cui CHALK di Martina Amati e PIZZA MIRACLE di Tony Grisoni.
Marie si è occupata dei progetti digitali per il BAFTA ROCLIFFE NEW WRITING
FORUM al New York Television Festival del 2011 e del 2012. Ha creato spot
pubblicitari per clienti quali Natwest, Waitrose, Smirnoff e San Miguel.
Tra i film a cui ha partecipato ricordiamo il premiato PATAGONIA diretto da Marc
Evans e prodotto da Rebekah Gilbertson, e OFFENDER di Ron Scalpello; ha lavorato
anche a THE COMEDIAN di Tom Shkolnik e ha recentemente terminato le riprese
del film HYENA di Gerard Johnson.
Tra horror e noir contemporanei, commedie e film dagli anni ‘40 ai ‘90, è rimasto
ben poco di cui REBECCA GORE (Costumista) non sia esperta. Oltre al teatro, ha
esperienza anche in campo pubblicitario, nelle promozioni editoriali, musicali e di
moda. Si è laureata in design del costume al London College of Fashion. Ha lavorato
a diversi film tra cui EXAM, candidato al BAFTA, per cui ha ottenuto una
nomination ai BAFTA Television Craft Awards per il suo talento.
Tra i suoi crediti ricordiamo anche THE DISAPPEARED con Harry Treadaway e
Greg Wise; SCREWED, con James Darcy e Noel Clarke, e WRECKERS con Claire
Foy e Benedict Cumberbatch.
CERI WALFORD (Costumista) si è laureata in Fotografia e Styling al prestigioso
London College of Fashion. Ceri ha alle spalle 15 anni di esperienza come
supervisore di costume ed è stata nominata agli Emmy per il suo lavoro nella serie tv
SHERLOCK. L’esperienza le ha permesso di perfezionare le sue abilità di designer. I
lavori di Ceri includono il film tv TOAST, della Ruby Films, che racconta la vita del
giovane Nigel Slater; la serie MISTRESS della BBC; la serie HUNTED di HBO/BBC
e la pluripremiata serie SHERLOCK. Ceri continua a lavorare sia nei film che nella
televisione di alto livello.
MICHAEL PRICE è uno dei compositori più ricercati d’Inghilterra. Ha ottenuto un
premio dalla Royal Television Society, una nomination al Bafta e una seconda
nomination agli Emmy per la serie acclamata dalla critica SHERLOCK, della BBC
One (di cui ha scritto la colonna sonora insieme a David Arnold). Michael e David
sono stati ingaggiati anche per la tanto attesa terza serie che andrà in onda a fine 2013.
Recentemente Price ha composto la colonna sonora di MR STINK, adattamento del
libro per bambini di David Walliams, per la BBC. Andato in onda a Natale 2012, il
film ha come protagonisti Sheridan Smith e Hugh Bonneville.
Egli ha da poco terminato di scrivere le musiche per il supernatural drama
LIGHTFIELDS, grande successo di ITV, e sta facendo il suo debutto come produttore
con il film DELICIOUS, per il quale sta anche elaborando la colonna sonora. Il film,
attualmente in gara al Busan Film Festival, uscirà prossimamente.
Nel 2011 Michael ha scritto le musiche della commedia per bambini HORRID
HENRY: THE MOVIE della Vertigo Films, quelle di CHEERFUL WEATHER FOR
THE WEDDING, diretto da Donald Rice, e quelle del thriller 7LIVES di Paul
Wilkins. Inoltre, ha composto dei brani aggiuntivi per FINALMENTE
MAGGIORENNI (INBETWEENERS MOVIE), diretto da Ben Palmer, ha fatto gli
arrangiamenti per il film nominato agli Oscar LA TALPA (TINKER, TAILOR,
SOLDIER, SPY) e ha scritto la colonna sonora del film di Crispian Mills A
FANTASTIC FEAR OF EVERYTHING.
Tra i suoi lavori come compositore ricordiamo anche UNA VALIGIA PER 3 (WILD
TARGET), incarico che ha ricevuto subito dopo aver scritto le musiche per il film
adolescenziale di successo della Working Title, WILD CHILD. Nel 2008, ha scritto e
registrato la colonna sonora per il premiato documentario THE MOUNTAIN
WITHIN.
Oltre a comporre le musiche di film come DOMMEREN di Zentropa e
SUGARHOUSE della Slingshot Studios, Price ha scritto i brani musicali per due
documentari del produttore e regista ALFONSO CUARÓN: THE SHOCK
DOCTRINE e THE POSSIBILITY OF HOPE. Michael aveva conosciuto Alfonso
mentre stava elaborando i brani aggiuntivi del film vincitore di un premio Oscar I
FIGLI DEGLI UOMINI (CHILDREN OF MEN).
Price ha instaurato un solido rapporto di lavoro con il collega compositore DAVID
ARNOLD, con il quale ha scritto e arrangiato le musiche di diversi film tra cui HOT
FUZZ, CASINO ROYALE e QUANTUM OF SOLACE.
La sua prima esperienza nel cinema è stata come assistente, co-produttore e
arrangiatore di MICHAEL KAMEN, scomparso nel 2003, con il quale ha collaborato
per 5 anni a progetti come X-MEN, FRATELLI AL FRONTE (BAND OF
BROTHERS), IL GIGANTE DI FERRO (IRON GIANT), l’album dei Metallica
“S&M” e concerti in tutto il mondo.
Prima di essere acclamato come compositore, Michael aveva goduto di grande
successo come editor di musica, lavorando su film quali la trilogia di Peter Jackson IL
SIGNORE DEGLI ANELLI; LOVE ACTUALLY – L’AMORE DAVVERO (LOVE
ACTUALLY) di Richard Curtis; CHE PASTICCIO, BRIDGET JONES! (BRIDGET
JONES: THE EDGE OF REASON) e TATA MATILDA (NANNY MCPHEE).
Come editor, Michael ha lavorato a un ampio numero di progetti ed è stato nominato
quattro volte ai MPSE GOLDEN REEL AWARDS, vincendone uno per IL
SIGNORE DEGLI ANELLI - LA COMPAGNIA DELL’ANELLO (THE LORD OF
THE RINGS – THE FELLOWSHIP OF THE RING) nel 2001.