Disposal of ELV: what is the status? Trattamento eLV: a che punto

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Disposal of ELV: what is the status? Trattamento eLV: a che punto
Disposal of ELV: what is the status?
Trattamento ELV: a che punto siamo
Federica Zaccaria, [email protected]
In May 2008 the Italian Ministry
of the Environment, the Italian
Ministry of Economic Development and the main associations
of the automotive sector signed
a “Framework agreement timetable for the management of end
of life vehicles” with the aim of
limiting the environmental impact
of the waste resulting from the
disposal of End of Life Vehicles
(ELV). In April 2009, during the
Metalriciclo meeting sessions,
carmakers, motor vehicle demolishers and recycling associations
discussed the topic during the
encounter entitled “Experiences
on the metal recovery in the end
of life vehicles”. The gathering
was moderated by Dario De Andrea of the daily Il Sole 24 Ore
and the speakers were involved
in a particularly lively debate as
a result of the pressing nature of
the topic. Among the representatives of carmakers, Salvatore
Di Carlo, manager of ELV FIAT
Group Automobiles, highlighted
the difficulties the carmaker are
facing from the legislative point
of view: carmakers must demonstrate that at least 85% of
the material used in cars comes
from the recycling system. Considering that each year 300,000350,000 tonnes of car fluff (unusable waste generated by end of
life vehicles) are produced and
that the Government is pressing
to reduce that number, Di Carlo
highlighted how all this involves
huge costs for carmakers. The
problem is even further complicated considering the different
interpretations of the regulation
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Lively discussion between carmakers
and demolishers at Metalriciclo
Acceso confronto tra costruttori e
demolitori a Metalriciclo 2009
at a regional level, unfair competition, the difficulties of transport
and disposal of waste and of
the different standards existing
between countries. This is why
the manager of ELV FIAT Group
Automobiles was very pleased
with the agreement of the 2008
Protocol, the first example in
Europe of collaboration between
public authorities and the entire
production chain, which by virtue
of its heterogeneity joins the largest companies, small-medium
enterprises, craftsmen and of
course the public administration.
Michele Simonetti, manager of
the Ford Italia ELV programme
ALUMINIUM AND ITS ALLOYS
4 2009
A maggio 2008 il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dello Sviluppo Economico e le principali
associazioni del settore auto
firmavano l’“Accordo Quadro di
programma per la gestione dei
veicoli fuori uso”, con l’obiettivo
di ridurre al minimo l’impatto
ambientale dei rifiuti che derivano dallo smaltimento degli End
of Life Vehicles (ELV). Ad aprile
2009, nella cornice della sessione convegnistica della manifestazione Metalriciclo, costruttori, demolitori e associazioni
del riciclo si sono confrontati
nell’incontro dal titolo “Esperienze sul recupero di metallo dalle
autovetture a fine vita”. Moderati
da Dario De Andrea de Il Sole
24 Ore, i relatori si sono trovati
al centro di un dibattito particolarmente acceso, conseguenza
della stringente attualità della
tematica. Tra i rappresentanti dei
costruttori, Salvatore Di Carlo,
responsabile ELV di Fiat Group
Automobiles, che ha posto l’accento sulle difficoltà incontrate
dal costruttore dal punto di vista
legislativo: vi è infatti la necessità di dimostrare che l’85% del
materiale utilizzato per le auto
sia proveniente dal sistema riciclo. Considerando che ogni anno
vengono prodotte 300-350.000
tonnellate di car fluff (lo scarto
non più utilizzabile di una vettura a fine vita) e che il Governo
preme affinché questa quantità
venga abbassata, Di Carlo ha
sottolineato come tutto ciò comporti ingenti costi per le case
costruttrici; e il quadro si complica tenuto conto delle diverse
interpretazioni a livello regionale
della normativa, della concorrenza sleale, delle difficoltà di
trasporto e smaltimento e
dei differenti metodi di misura tra i vari Paesi. Ecco
perché il responsabile
ELV di Fiat ha giudicato
con grande favore la firma
del Protocollo del 2008,
primo esempio in Europa
di intesa fra istituzioni e
tutta la filiera, che proprio
in forza della sua eterogeneità mette insieme
le più grandi industrie, la
piccola-media impresa, gli
artigiani e naturalmente la
pubblica amministrazione.
current affairs
A crowded room for ELV
Congress during Metalriciclo.
Sala gremita per il convegno ELV
durante Metalriciclo.
and UNRAE representative (Italian Union of Foreign Vehicle Representatives), in reference to the
directive for end of life vehicles,
spoke about two main objectives
on which the sector must focus:
environmental protection and the
economic sustainability of the
system. Among the obligations of
the directive Simonetti highlighted the commitment undertaken
by manufacturers to create a
network of collection centres. Of
the 450 centres spread throughout the Italian territory in the last 5
years, Simonetti stated that Ford
holds 40% of them with a 53%
increase in demolished vehicles
in 2007.
If the Framework agreement has
achieved partial success, less
satisfactory were the actions toward high calorific value materials and the further delay for the
activation of the new regulations
for disposal sites: this is the opinion of Giorgio Manunta, manager
of AIRA, the Italian Indusrtial Association of car recyclers. He said
that there are alternatives to the
use of disposal sites, but there
must be a careful evaluation of
their costs which should not exceed those of other European
countries. According to Manunta,
Italy lacks strong competitiveness in the crushing system:
«Italy must stop exporting auto
bodies and importing scrap».
Alberto Garbarini, production
manager of CRS Srl was also in
agreement with the AIRA manager: «Car fluff could represent an
opportunity: improving pre-treatment, recyclable materials could
be separated and a mix suitable
for gasification processes could
be obtained. This process can
even generate electric energy».
Garbarini presented the Target
Fluff project, one of the projects
to be implemented in the sphere
of the ELV Framework agreement consisting of the construction of 3 different prototype plants
for fluff treatment on an industrial
scale. They must guarantee the
best yield with respect to energy
efficiency, environmental impact
and economic sustainability. In
addition, they must significantly
support the achievement of the
national target of energy recovery (5% beginning in 2006 and
10% beginning in 2015) and that
of reuse and recovery (85% beginning in 2006 and 95% beginning in 2015).
Luca Carbonoli of Assofermet
expressed satisfaction with the
ongoing work regarding the classification of fluff through the technical round-table with the Ministry, but he also highlighted the
existence of ongoing problems
regarding the eligibility criteria
for materials allowed in disposal
sites, still far from European
standards. Additionally, Carbonoli highlighted how the fixed costs
of the demolition process, as well
as the costs of disposal in general, have remained unchanged
apart from the fluctuations of the
value of scrap.
The gathering concluded with
some presentations by attendants in the audience, in particular
by the large number of demolishers present who expressed the
troubled times they are experiencing and asked for urgent
support measures, including tax
relief.
Michele Simonetti, responsabile programma ELV di Ford Italia e rappresentante di UNRAE
(Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri), sempre in
riferimento alla direttiva italiana
per i veicoli fuori uso, ha parlato
dei due principali obiettivi su cui
focalizzarsi: la tutela ambientale
e la sostenibilità economica del
sistema. Fra gli obblighi della
direttiva, Simonetti ha ricordato l’impegno preso dai produttori per l’organizzazione di un
network di Centri di Raccolta.
Negli ultimi 5 anni si contano
450 centri di raccolta distribuiti
su tutto il territorio nazionale,
e Simonetti ha specificato che
Ford ne detiene il 40%, con un
incremento di veicoli demoliti del
53% nel 2007.
Se successi parziali si sono registrati con l’Accordo Quadro,
meno soddisfacenti sono stati
i provvedimenti sui materiali
ad alto potere calorifico e l’ulteriore proroga per l’entrata in
vigore delle nuove norme sulle
discariche: questo il parere di
Giorgio Manunta, direttore AIRA
- Associazione Industriale Riciclatori Auto, secondo il quale
esistono processi alternativi al
passaggio in discarica, ma è
necessaria un’attenta valutazione dei loro costi, affinché non si
superino quelli europei. Secondo Manunta manca una forte
competitività italiana nel sistema
frantumazione: «Bisogna evitare
l’export di carrozzeria all’estero
e contemporaneamente l’im-
4 2009
portazione di rottame».
D’accordo con le parole
del direttore di AIRA anche Alberto Garbarini,
direttore produzione del
Centro Recuperi e Servizi: «Il car fluff potrebbe
rappresentare
un’opportunità:
ottimizzandone il pretrattamento,
si potrebbero separare
i materiali riciclabili e
ottenere un mix adatto
alla gassificazione, processo grazie al quale si
arriva alla produzione di energia
elettrica». Garbarini ha presentato poi il progetto Target Fluff,
una delle attività svolte nell’ambito dell’Accordo Quadro sull’ELV per la realizzazione di 3
differenti impianti pilota su scala
industriale per il trattamento del
fluff, che garantiscano le migliori
prestazioni di efficienza energetica, ambientale e di sostenibilità
economica e portino al raggiungimento del target nazionale di
recupero energetico (5% dal
2006 e 10% dal 2015) e aiutino
il raggiungimento del target di
riuso e recupero (85% dal 2006
e 95% dal 2015).
Luca Carbonoli di Assofermet
ha espresso soddisfazione per
il lavoro in corso sulla classificazione del fluff attraverso il tavolo tecnico al Ministero, ma ha
altresì sottolineato il permanere
di problemi circa i criteri di ammissibilità in discarica, ancora
lontani dagli standard europei.
Carbonoli ha inoltre evidenziato
come i costi fissi del processo di
demolizione, così come i costi
dello smaltimento in generale,
siano rimasti invariati a prescindere dalle fluttuazioni del valore
del rottame.
L’incontro si è concluso con alcuni interventi dal pubblico, in
particolare da parte dei demolitori, che, presenti in sala in gran
numero, hanno manifestato le
difficoltà che il loro comparto sta
vivendo, chiedendo urgenti misure di sostegno, fra le quali anche un appello a sgravi fiscali.
alluminio e leghe
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