ON AIR luglio-agosto 2013

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ON AIR luglio-agosto 2013
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Bimestrale di approfondimento sui diritti connessi degli artisti interpreti esecutori
ANNO2013
NUMERO4
BIMESTRELUGLIO-AGOSTO
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associati e oltre 350.000 artisti che ci hanno conferito
un mandato di gestione.
competitors e delle risposte nel merito delle posizioni
espresse ed, ad oggi, siamo in attesa di risposte.
La nuova governance, interamente costituita da artisti,
insieme alla professionalità ed esperienza acquisita, ci
consentono di analizzare i problemi con un punto di
vista qualificato. Le questioni, poste rispetto all’assenza
di regole universali che consentano la concorrenza e il
libero mercato, sono avanzate attraverso la conoscenza
diretta del sistema che funziona solo se consente di riscuotere i diritti e ripartirli agli artisti.
La nostra volontà è sempre quella che l’esercizio del diritto risponda ad una precisa logica, ponendo l’artista
al centro di ogni interesse e decisione.
Abbiamo motivato i dubbi e le perplessità rispetto all’attuale funzionamento del libero mercato, che nei fatti
ha cambiato lo scenario rispetto al passato senza però
fornire ancora alcuna certezza e possibilità di futuro. Abbiamo chiarito i limiti dell’attuale legislazione in maniera
oggettiva, privilegiando gli aspetti tecnici e non concedendo spazi di interpretazione politica del problema,
nell’interesse dell’intera categoria e del corretto funzionamento di tutta la filiera.
Le Istituzioni parlamentari e governative hanno mostrato il giusto interesse per queste questioni e la volontà di risolvere le problematiche connesse. Le
occasioni per trovare le soluzioni sono prossime anche
in considerazione della imminente ratifica di alcune direttive europee che introducono nuove e maggiori tutele per gli artisti. L’auspicio è che la politica riesca a
trovare una soluzione che non sia tanto un compromesso tra le parti che rivendicano interessi di parte, più
o meno faziosi, ma piuttosto una posizione super partes
che consenta al mercato di funzionare, mantenendo il
principio irrinunciabile del diritto individuale in armonia
con gli interessi collettivi dell’intera categoria artistica
e di tutti gli operatori.
Abbiamo chiesto un confronto con le Istituzioni e con i
Il Presidente Andrea Miccichè
EDITORIALE
L’estate volge ormai al termine e la ripresa dalla pausa
feriale riporta in primo piano le importanti questioni che
coinvolgono gli artisti e il Nuovo IMAIE.
L’Istituto, come di consueto, non ha interrotto le attività
nei mesi vacanzieri, dedicandosi al pagamento dei diritti
musica previsti per il primo semestre 2013 e alla individuazione degli aventi diritto del settore audiovisivo, per
i pagamenti previsti a partire dal prossimo mese di ottobre.
Aldilà dell’ordinaria gestione delle attività svolte dal
Nuovo IMAIE, le questioni che continuano a rappresentare gli aspetti più critici e significativi riguardano il quadro normativo in cui si esercita la tutela del diritto
connesso al diritto d’autore spettante agli artisti interpreti esecutori.
In tutte le circostanze abbiamo evidenziato le criticità
poste in essere dall’introduzione della liberalizzazione
di questi diritti e per questo, in alcuni casi, siamo stati
tacciati di voler mantenere un monopolio, ostacolando
la nascita dei competitors, limitando così i vantaggi che
potrebbero derivare per la categoria artistica. Anche in
questo caso, la critica fatta alle posizioni del Nuovo
IMAIE ci sembra miope e strumentale.
Le nostre volontà, in realtà, non si basano sulla paura
di perdere una posizione dominante di mercato; ancora
oggi rappresentiamo, di gran lunga, la società di collecting con il peso maggiore rispetto a circa 5.000 artisti
Nuovo IMAIE On Air
Bimestrale di approfondimento sui diritti
connessi degli Artisti Interpreti Esecutori
Edito da Nuovo IMAIE
Via Piave 66 - 00187 Roma
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Anno II n.4 Luglio/Agosto 2013
Registrazione Tribunale di Roma
n. 288/12 del 19 ottobre 2012
Direttore Responsabile
Andrea Micciché
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RISPETTATI I TERMINI PER L’EROGAZIONE
DELL’EQUO COMPENSO AGLI ARTISTI
Era stato l’impegno prioritario assunto dal Presidente nei confronti della categoria: calendarizzare l’erogazione dei
compensi agli artisti, garantendo 2 ripartizioni annuali per il settore audiovisivo, nei mesi di marzo e settembre, e 2
per il settore musicale nei mesi di giugno e dicembre. L’impegno è stato rispettato.
Attualmente sono in erogazione i compensi musica secondo le seguenti modalità: copia privata audio, competenza
2010, in relazione al repertorio pubblicato dai Produttori Fonografici, per il tramite delle associazioni di categoria
(SCF, AFI, PMI e AudioCoop) che hanno già versato al Nuovo IMAIE la quota artisti. Per quanto concerne i diritti ex
artt. 73 e 73 bis, Nuovo IMAIE ha ottenuto da SCF la corresponsione di un ulteriore anticipo sui compensi competenza
2009-2010-2011, anticipi che l’Istituto sta erogando agli aventi diritto. Per il settore musicale, non è mai vano sottolineare la difficoltà di Nuovo IMAIE, nella raccolta dei diritti connessi e per copia privata, conseguente alla quasi
totale assenza delle informazioni relative agli artisti partecipanti a ciascuna registrazione fonografica: la mancanza
di sanzioni per i produttori di fonogrammi che dovrebbero fornire i dati, rende il tutto ancora più complicato. Nella
migliore delle ipotesi, si hanno le informazioni sull’artista principale (primario) del fonogramma, mentre risulta difficile
recuperare le informazioni di tutti gli artisti comprimari (strumentisti, coristi). Nuovo IMAIE, proprio per rimediare
alla carenza di dati e informazioni, sta attuando una politica di acquisizione dati che, finalmente, ha permesso di individuare molti artisti comprimari fino ad oggi fortemente penalizzati.
Passando al settore audiovisivo, Nuovo IMAIE, in soli due anni, ha già erogato agli artisti i diritti art. 84 e copia
privata video - competenza secondo semestre 2009 (utilizzatori Rai, Mediaset, Mediaset Premium, La7) - l’acconto
compensi art. 84 e copia privata video - competenza anno 2010 (utilizzatori Rai, Mediaset, La7) – e il saldo compensi
art. 84 e copia privata video anni 2009 e 2010 (utilizzatori Mediaset Digitale Terrestre Free e canali generalisti, Mediaset Premium, Rai canali generalisti per doppiaggio, Sky, Univideo). La prossima scadenza è in autunno, quando
andranno in ripartizione e saranno erogati agli artisti i diritti art. 84 relativi all’anno 2011. E’ importante rilevare
che per il settore audiovisivo, il Nuovo IMAIE può trattare l’equo compenso spettante agli artisti direttamente con
gli utilizzatori; questo rappresenta un indubbio vantaggio rispetto al settore musicale, tanto che ha consentito al
nostro Istituto di effettuare già tre ripartizioni in favore della categoria. Tuttavia, la recente liberalizzazione della intermediazione per la gestione dei diritti connessi impedisce la conclusione dei nuovi accordi, in quanto gli utilizzatori
stanno approfittando dell’attuale confusione normativa per sottrarsi al versamento di quanto dovuto. Speriamo si
SETTORE AUDIOVISIVO
RIPARTIZIONI
1° Ripartizione (dicembre 2011)
2° Ripartizione (giugno 2012)
3° Ripartizione (marzo 2013)
4° Ripartizione (settembre 2013)
TOTALE RIPARTIZIONI
ARTICOLO 84
€ 2.230.664,81
€ 4.547.698,87
€ 2.783.395,16
€ 7.221.073,68
COPIA PRIVATA
€ 474.955,60
€ 1.637.171,60
€ 1.040.658,67
___________
€ 16.782.832,51
€ 3.152.785,87
SETTORE MUSICALE
RIPARTIZIONI
1° Ripartizione (luglio 2012) - anticipi art. 73 e cpa II semestre 2009
2° Ripartizione (giugno 2013) - anticipi art. 73 2009/10/11 e cpa 2009/10
ARTICOLO 73
€ 520.670,55
€ 2.754.000,00
COPIA PRIVATA
€ 806.138,67
€ 5.267.774,82
TOTALE RIPARTIZIONI
€ 3.274.670,55
€ 6.073.913,50
faccia chiarezza, altrimenti è seriamente a rischio la tutela dei diritti connessi degli artisti.
In basso a sinistra, due tabelle riepilogative che indicano
e dimostrano l’efficacia del lavoro di Nuovo IMAIE in relazione alle ripartizioni musicali e audiovisive, con il totale dei compensi messi in ripartizione.
UNA SCOMODA VERITÀ
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ATTIVITÀ LEGISLATIVE IN FAVORE DEGLI
ARTISTI INTERPRETI ESECUTORI
E’ in fase di conversione il Decreto Legge “Valore Cultura” Decreto del 8 agosto 2013, n. 91, recante “Disposizioni urgenti
per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo”. Il Decreto, che deve
essere convertito in legge entro il 10 ottobre p.v., all’esame del Senato, contiene misure importanti di incentivazione alla
produzione cinematografica e musicale, auspicate dal settore. In particolare, garantito il tax credit per il cinema, come auspicato dagli operatori del settore, per una cifra di 90 milioni di euro. Tax credit che sarà introdotto anche per la musica per
una cifra pari a 5 milioni di euro, per far fronte alla crisi del mercato musicale, promuovere giovani artisti e compositori
emergenti, ne beneficeranno opere prime e opere seconde, senza distinzioni di genere.
Entro il 1 novembre 2013 dovrà essere ratificata la Direttiva
Europea n. 2011/77/UE “Modifica della Direttiva
2006/116/CE concernente la durata di protezione
del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi”. La
Direttiva estende da 50 a 70 anni la durata dei diritti connessi degli artisti, interpreti ed esecutori sulle interpretazioni musicali fissate in un fonogramma e dei produttori
di fonogrammi. Il nuovo termine di protezione si computa
a partire dalla pubblicazione o dalla comunicazione al
pubblico del fonogramma, a seconda di quale atto di
sfruttamento economico sia avvenuto prima. L’estensione del termine di protezione trova, quindi, applicazione solo per le interpretazioni musicali fissate in un
fonogramma, restano esclusi i diritti sulle opere cinematografiche o audiovisive, la cui durata rimane
invariata a 50 anni. La Direttiva prevede, altresì,
una serie di misure in favore degli artisti: nel caso
in cui, allo spirare dei 50 anni, il produttore non
metta in vendita o comunque a disposizione del
pubblico una quantità sufficiente di copie del
fonogramma, agli artisti è data facoltà di risolvere unilateralmente il contratto di cessione dei
diritti connessi, previa notifica al produttore dell’intenzione di risolvere il contratto. A seguito
di detta risoluzione, si estinguono i diritti del
produttore sul fonogramma e l’artista ne
riacquista la piena titolarità (clausola “use it or
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loose it”). Inoltre la Direttiva stabilisce l’obbligo per i produttori di accantonare in un fondo il 20% dei guadagni annuali ottenuti a partire dal cinquantesimo anno di
sfruttamento economico dei fonogrammi. Questa somma
dovrà essere devoluta attraverso le società di gestione collettiva agli artisti anche per mezzo di attività di promozione
e sostegno della categoria.
Nel mese di luglio u.s., il Comitato Consultivo Permanente
per il Diritto d’Autore, ha svolto le audizioni in merito all’esame della bozza di “Decreto di riordino della materia del diritto connesso al diritto d’autore ai sensi
dell’articolo 7, comma 1, Legge del 29 giugno 2010
n. 100”. Il Decreto in questione, da emanarsi a cura della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dovrà contenere disposizioni che riordinino
l’intera materia del diritto connesso, in particolare per assicurare che l’assetto organizzativo sia tale da garantire efficaci forme di tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori
e per definire le sanzioni da applicare nel caso di mancato
versamento al Nuovo IMAIE dei compensi spettanti agli artisti interpreti esecutori ai sensi delle leggi 22 aprile 1941,
n. 633, e 5 febbraio 1992, n. 93, e nel caso di mancata trasmissione al Nuovo IMAIE della documentazione necessaria
alla identificazione degli aventi diritto di cui al comma 1
dell’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 93.
In considerazione delle problematiche connesse all’attuazione del principio di liberalizzazione della gestione dei diritti
connessi spettanti agli artisti interpreti esecutori, introdotta
dalla Legge n. 27/12, il Sen. Andrea Marcucci, Presidente della VII Commissione permanente – Istruzione Pubblica, Beni Culturali, Ricerca Scientifica,
Spettacolo e Sport – del Senato, ha posto all’ordine del
giorno della Commissione, le prerogative del Nuovo IMAIE,
affare assegnato n. 62 di cui è relatore il Sen. Claudio Martini. Il Nuovo IMAIE ha svolto l’audizione in Commissione il
1 agosto u.s. chiarendo le proprie posizioni e presentando
una propria proposta di modifica legislativa.
NEwS DALL’EUROPA
AVANZA L’ITER DI ADOZIONE
DELLA DIRETTIVA EUROPEA
SUGLI ENTI DI GESTIONE
COLLETTIVA
La proposta di Direttiva europea sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e delle
licenze multi-territoriali di opere musicali nel mercato interno, che è in discussione
da alcuni mesi presso le istituzioni europee, sta giungendo al suo perfezionamento.
Nel corso del mese di luglio, la commissione giuridica (JURI) del Parlamento europeo
ha approvato all’unanimità il Rapporto della relatrice Marielle Gallo sulla proposta
di direttiva della Commissione europea, con adozione di tutti i 64 emendamenti di
compromesso proposti nel Rapporto. Tra questi, l’introduzione dell’obbligo per utilizzatori e produttori di fornire informazioni concernenti l’uso delle opere, in modo
che gli enti di gestione collettiva possano distribuire in modo puntuale e trasparente
i diritti spettanti ai relativi titolari. Inoltre, il tempo concesso agli enti di gestione per
versare i compensi agli aventi diritto è stato ridotto dai 12 mesi della proposta iniziale
a soli 3 mesi. Per l’eurodeputata francese “la nuova proposta legislativa riconosce il ruolo sociale e culturale svolto dagli enti di gestione collettiva che sono
promotori della diversità culturale. Le regole previste dalla Direttiva andranno principalmente a beneficio degli autori, degli artisti e di tutti gli aventi diritto che
saranno remunerati in modo più rapido e trasparente”. A settembre inizierà la fase di discussione tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, che porterà
all’adozione del testo definitivo.
SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA
CONFERMA LA LEGITTIMITÀ DELLA COPIA PRIVATA
Con una sentenza pubblicata a luglio 2013, la Corte di Giustizia europea ha confermato la legittimità, a determinate condizioni, della riscossione di un prelievo per
“copia privata” sulla vendita di supporti di registrazione (Cd e Dvd vergini, lettori Mp3 ecc). La sentenza riguarda un caso che per anni ha visto
contrapposti Amazon ed Austro-Mechana (la società austriaca di gestione collettiva dei diritti d’autore) che aveva citato il colosso americano del commercio elettronico.
Tutto il settore creativo, dagli autori ai produttori, ha manifestato la propria soddisfazione per una decisione che riconosce l’importanza dei compensi per copia
privata anche con riguardo alle finalità di carattere sociale e culturale a favore della categoria creativa cui parte di questi compensi è destinata.
Come noto questo tema è oggetto di accesi e contrastanti dibattiti non solo in Italia ma anche in Europa e nei singoli Stati Membri, stante l’ostinata opposizione
che i soggetti tenuti al pagamento del compenso (produttori/distributori di supporti di riproduzione audio e video) continuano a manifestare, al fine di ridurre, se
non sopprimere, il prelievo per copia privata.
Questa sentenza riconosce quindi il valore e l’importanza del diritto di autori, editori, produttori e artisti a ricevere un compenso per la riproduzione per uso personale
dei propri contenuti creativi su supporti che, sempre più massicciamente, ottengono un successo economico grazie proprio alla loro illimitata capacità di contenere
e riprodurre contenuti audiovisivi.
Nei prossimi mesi, il Parlamento europeo pubblicherà un rapporto d’iniziativa sulla copia privata, promosso dall’eurodeputata Françoise Castex, sul quale si aprirà
un importantissimo confronto istituzionale.
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JAZZIT FEST
APERTE LE
CONSULTAZIONI
SUL NUOVO
REGOLAMENTO
AGCOM
IN TEMA DI TUTELA
DEI DIRITTI
D’AUTORE
Alle porte di Terni, nel borgo medioevale di Collescipoli, si è svolta, dal 5 all’8 settembre 2013, la prima edizione del Jazzit
Fest, organizzata e prodotta dalla rivista omonima (Jazzit, direttore ed editore Luciano Vanni). Grande successo per la musica
jazz: 104 concerti, 450 artisti che si sono esibiti in show case di 30 minuti, conferenze e workshop di approfondimento sulla
materia, tutto realizzato senza finanziamenti pubblici, senza biglietti di ingresso, solo con libere donazioni e con una collaborazione attiva e concreta con istituzioni e privati, che ha permesso lo svolgimento di un festival ad impatto ambientale
zero. Molti gli operatori del settore presenti, alcuni dei quali si sono confrontati durante la tavola rotonda “Scenari presenti
e futuri della legislazione e dei finanziamenti alla cultura e alla musica” (8 settembre - chiostro di S. Cecilia). Protagonisti
del confronto, coordinato da Fiorenza Gherardi, insieme al direttore della rivista Jazzit Luciano Vanni, il Direttore del Nuovo
IMAIE Maila Sansaini, Marco Caselgrandi (SIAE), Pamela Lorusso (assistente del deputato Battelli del Movimento 5 Stelle
che ha proposto un disegno di legge sulla musica), Franco Caroni (Siena Jazz), gli artisti Massimo Nunzi e Ada Montellanico,
i produttori discografici Luigi Naro, Ermanno Basso e Fabrizio Salvatore.
Il dibattito, che si è protratto per due ore intense e appassionate, si è concluso con la lettura di dieci punti programmatici
che riassumono la volontà del settore di diventare un’industria culturale che si auto sostiene, senza bisogno di finanziamenti
pubblici. Forte l’impegno del Nuovo IMAIE, ribadito dal Direttore Generale, la quale, oltre a rappresentare il lavoro che
l’Istituto svolge in favore della categoria, che gli aventi diritto possono verificare personalmente anche recandosi presso gli
uffici, ha invitato tutti gli artisti ad un incontro per discutere gli scenari e le prospettive future.
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Il 25 luglio scorso, il consiglio dell'Autorità per le Garanzie
nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato l'atteso
schema di Regolamento per la tutela del diritto d'autore
sulle reti di comunicazione elettronica. Il Regolamento mira
a tre obiettivi principali: promuovere azioni di educazione
alla legalità; favorire la crescita dell’offerta legale di contenuti e combattere la pirateria di massa e le violazioni con
fini di lucro, escludendo dal proprio ambito di intervento gli
utenti finali. Sul testo, l’Agcom ha aperto una consultazione
che terminerà nel mese di settembre. Nuovo IMAIE parteciperà attivamente per condividere, con gli altri enti preposti
alla tutela dei diritti d’autore e dei diritti connessi, una posizione a sostengo delle misure introdotte dal Regolamento,
nella consapevolezza che le soluzioni proposte rappresentino una risposta concreta per combattere efficacemente
quelle forme di pirateria di contenuti musicali e audiovisivi
che stanno devastando il settore creativo, sia in termini economici che occupazionali.
INTERVISTA A...
GIULIANO
SANGIORGI
LEADER DEI NEGRAMARO
“La musica? Un fuoco sacro,
che brucia dentro e costantemente”
Giuliano Sangiorgi, cantante, compositore, chitarrista, pianista e leader del gruppo rock Negramaro, non ha
bisogno di presentazioni. Nel 2000 inizia il progetto “Negramaro” e ben presto il gruppo si afferma nel
circuito alternativo come una delle band emergenti più originali. Tra il 2005 e il 2007 il gruppo vince il “Premio
Rivelazione” al Festivalbar 2005, il “Premio Mia Martini” come gruppo rivelazione dell’anno, MTV Europe
Awards come Best Italian Act, vincitori assoluti del Festivalbar 2007. Con la canzone “Mentre tutto scorre”
vincono il nastro d’argento come miglior canzone e miglior colonna sonora. Oggi sono tra i gruppi rock più
conosciuti e affermati, dando lustro alla musica italiana anche a livello internazionale.
Caro Giuliano, il tour estivo 2013, come prevedibile, è stato un
grande successo. I concerti allo Stadio Olimpico di Roma e allo
Stadio San Siro a Milano, sono stati riempiti dai fans che vi dimostrano un grandissimo affetto. Quali sono le prossime tappe
del vostro tour?
L’affetto sincero che, da diversi anni, ormai, lega tanta, splendida gente
alla nostra band, è per tutti noi un vero onore, oltreché un autentico privilegio. Ma, soprattutto, è un sentimento… biunivoco! E una simile reciprocità, unita alla nostra inesauribile voglia di live, ha fatto sì che i Negramaro
tornassero a suonare dal vivo, a pochi mesi di distanza dai due indimenticabili concerti, che, lo scorso mese di luglio, hanno riempito gli stadi di Milano e Roma. Pertanto, quasi in una sorta d’ideale continuazione della festa
che quest’estate ha celebrato i nostri primi dieci anni di amicizia e musica
insieme, ci ritroveremo, tutti quanti con la medesima voglia di condividere
passioni, sogni ed emozioni, anche in autunno. Nei prossimi mesi di novembre e dicembre, torneremo infatti a suonare, a grande richiesta e con
nostro immenso piacere, non solo a Milano e Roma, ma nei più grandi Palasport di tutt’Italia.
Spesso ti sei prestato ad iniziative sociali, ad esempio contro la
chiusura di alcuni teatri in Italia, piuttosto che per la raccolta
fondi per le popolazioni colpite dai terremoti. Musica e politica
viaggiano su binari paralleli?
Non saprei dire. Credo però fermamente nell’elevata funzione sociale di
ambedue. La politica, infatti, non può e non deve essere considerata esclusivamente come il luogo in cui tentare la mediazione tra opposte visioni
(peraltro, sempre più spesso parziali, miopi e tra loro… poco conciliabili!),
spettando ad essa essenzialmente il compito di procedere alla definitiva rimozione di quegli ostacoli che impediscono ad una collettività di affrancarsi
dal bisogno, nemico giurato della sua felicità. E la musica, si sa, è uno dei
migliori viatici per la felicità, in quanto bellezza allo stato puro. E alla fine,
si sa (o almeno, si spera), la bellezza non potrà non salvare il mondo…
Cosa sarebbe necessario fare per agevolare e sostenere la musica dal vivo? Oggi sembrerebbe che l’unico modo per emergere
sia affidarsi ai Talent Show. Qual è la tua opinione in proposito?
Neanche in questo caso saprei rispondere con assoluta certezza, dal momento che i Talent rappresentano una strada diversa da quella da noi intrapresa e finora percorsa. Ad ogni modo, per agevolare e sostenere la
musica dal vivo, ritengo indubbiamente necessaria una maggiore attenzione da parte di tutti, soprattutto delle Istituzioni, nei confronti della musica stessa e dell’arte, più in generale. Ovvio quindi che servano maggiori
spazi dove poter fare “cultura”, cominciando proprio da quei luoghi dove
la sana aggregazione giovanile fa fiorire, prim’ancora che la musica o il
teatro o il cinema, la consapevolezza di se stessi e la voglia di condivisione
con gli altri. Com’è ovvio che maggiori investimenti nel settore, non guasterebbero affatto… Anzi. Tuttavia, la musica, almeno per chi ne è rimasto
stregato, sin dal suo primo incontro, resta principalmente una passione: un
fuoco sacro, che brucia dentro e costantemente. E che, a ben guardare, finirebbe in ogni caso per accontentarsi anche solo dell’indispensabile, noncurante com’è persino di quelli che, agli occhi di molti, appaiono come dei
sacrifici insormontabili (denari sempre insufficienti; tempo sempre poco;
studio sempre tanto; spazi sempre angusti; viaggi sempre interminabili;
etc.). In definitiva, ritengo quindi che, per poter continuare a suonare dal
vivo, occorra innanzitutto… suonare dal vivo! Sin da ragazzi e con un repertorio possibilmente proprio e originale, augurandosi di poter crescere
insieme agli altri, nutrendosi di emozioni e di amicizia, chitarra in braccio
e “pianoforte sulla spalla”. Per questo penso che la musica “dal vivo”…
non morirà mai! Peraltro, non mi pare manchino oggi neanche le idee o i
nuovi talenti. Prova ne è, il contest (con in palio, l’apertura dei nostri recenti
concerti a San Siro e all’Olimpico di Roma), ideato e fortemente voluto dai
Negramaro, in collaborazione con importanti brand da sempre attenti al
mondo della musica, che ha visto la partecipazione di oltre millecinquecento band, provenienti da tutt’Italia. La musica, infatti, non mi stancherò mai di dirlo, è, prima di tutto, un moto dell’anima. L’urgenza,
quasi fisiologica, di esprimersi per comunicare senza barriere, filtri
o sovrastrutture, l’insopprimibile, umano bisogno di condivisione.
Anche in una sala-prove, sgangherata e sprovvista di quasi tutto.
Magari, ricavata da un garage o, come nel nostro caso, da una
cantina stipata di botti, ricolme di buon vino. Senza necessariamente il miraggio di alcuna carriera, a turbare, ancor prima di
acquisire una propria, riconoscibile identità (non soltanto artistica), l’orizzonte di una passione, innanzitutto, cemento di
un’amicizia.
Ringraziamo Giuliano Sangiorgi, augurando a lui e ai Negramaro un futuro sempre pieno di successi!
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