[email protected] - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008

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L'EDITORIALE DEL DIRETTORE
Dopo tre mesi, eccomi qua a presentarvi un nuovo
numero dell’[email protected] Le novità del mondo dei telefilm sono tante a cominciare dalla fine degli scioperi degli
scrittori che ha consentito a molte serie di riprendere la
normale programmazione.
Proprio per effetto di tale sciopero SciFi aveva ripreso
in considerazione il progetto Caprica per poi tornare ad
archiviarlo dopo la fine della contesa ma a sorpresa, il 18
Marzo, è arrivata la conferma. Le riprese di Caprica prenderanno il via questa primavera a Vancouver.
Altra importante novità è lo slittamento dell’uscita dell’undicesimo film di Star Trek inizialmente prevista a Natale
2009 ma che è stata anticipata alla prossima primavera,
precisamente al 5 Maggio 2009. Tale notizia influenza
anche il nostro piccolo giornalino e ci consente di portare
a cinque gli articoli dedicati al nuovo film Trek. In questo
numero quindi trovate uno speciale sugli attori, mentre nel
prossimo parleremo delle loro dichiarazioni ed interviste,
per finire della trama.
Il 2008 quindi si conferma un anno positivo per le nostre
serie. La quarta stagione di Battlestar Galactica prenderà il
via il 4 Aprile, seguirà il film di Star Trek e poi, a Settembre,
avremo la Galacticon Two, fino a concludere in bellezza
con Lucca Comics&Games 2008.
Ma torniamo a noi. Questo numero si apre, come di
consueto, con l’articolo dedicato all’attività dell’associazione per poi proseguire con le notizie più importanti relative a BSG, Star Trek e la scienza.
A seguire torna la rubrica dedicata ad altre serie di fantascienza, questa volta Michele ci guiderà all’esplorazione
di Stargate SG1.
Qualcuno di voi si ricorderà che qualche numero fa
avevamo pubblicato un articolo con la descrizione delle
dodici colonie di Kobol. In esso riportavo le notizie ufficiali
più una serie di notizie “non ufficiali” trovate in rete. Con
l’uscita del gioco di ruolo di BSG, ho avuto modo di aggiornare l’articolo che ora conterrà solo notizie ufficiali.
Il secondo articolo su BSG è dedicato a Six, mentre
le interviste immaginarie di Riccardo ci portano a fare la
conoscenza di Garak. Un articolo tecnico sulla separazione della sezione a disco dell’Enterprise, chiudono la
sezione Trek.
In questo numero c’è il gradito ritorno della sezione
dedicata alla scienza con un interessante articolo di
Tcesko Genchi e una inedita chiusura di giornale con la
prima parte del racconto “Io Cylone” di Paolo Guerra.
Buona lettura, So say we all e lunga vita e prosperità!
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L’associazione in attività
News
SciFi e oltre: Stargate SG1
Sezione BSG
Profilo dei personaggi: Gaius Baltar
Le dodici colonie di Kobol
Episodi della Quarta Stagione
Sezione Star Trek
Intervista al personaggio: Garak
Speciale: Star Trek XI - Il cast artistico
Speciale: Star TrekXI - Foto dal set
La tecnologia di Star Trek:
La separazione della sezione a disco
Sezione Scienza
Il Modulo europeo Columbus
Racconto
Io, Cylone
di Alessandro Raimondi
di Michele Masiello
di Alessandro Raimondi
di Alessandro Raimondi
di Alessandro Raimondi
di Riccardo Nuzzi
di Alessandro Raimondi
di Alessandro Raimondi
di Francesco Genchi
di Francesco Genchi
di Paolo Guerra
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REDAZIONE
[email protected] - Bollettino trimestrale dell’Associazione
Culturale USSArecibo - N.11 Marzo 2008
Redazione: Via Napoli 6/b Bari-S.Spirito
Tel. 0805302092 - E-mail: [email protected]
Sito:
http://www.battlestargalactica.it/arecibonet.asp
http://www.ussarecibo.it/arecibonet.asp
Direttore responsabile: Alessandro Raimondi
Impaginazione e grafica: Alessandro Raimondi
Hanno contribuito alla realizzazione di questo numero:
Francesco Genchi
Michele Masiello
Paolo Guerra
Riccardo Nuzzi
L’ASSOCIAZIONE IN ATTIVITA’
Di Alessandro Raimondi
In questi tre mesi ci sono stati notevoli sviluppi riguardo
l’organizzazione dell’associazione e le sue attività. Per
quanto riguarda l’organizzazione interna, come vi abbiamo
scritto nel numero 9 dell’[email protected] è stato modificato il
regolamento interno con l’istituzione delle sezioni. Sono
stati eletti i responsabili di ogni sezione e le attività sono
riprese.
Di seguito vi elenco le sezioni e i responsabili relativi:
Segreteria:
Sara Raimondi
Ufficio Stampa:
Giuseppe Picca
Fan Club Star Trek:
Riccardo Simone
Fan Club BSG:
Alessandro Raimondi
Logistica:
Francesco Genchi
Gadgets:
Michelangelo Raspatelli
[email protected]:
Alessandro Raimondi
Tesoreria:
Vanna Di Marzo
Iscrizioni e spedizioni:
Francesco Genchi
Informatica:
Salvatore Vilella
Concorso Letterario:
Vanna Di Marzo
Le cariche hanno durata triennale e le prossime elezioni avranno luogo a Dicembre 2010.
Vi ricordo che tali cariche possono essere ricoperte da
tutti i soci ordinari. Per divenire soci ordinari sono necessari cinque anni continuativi di associazione oppure si può
essere nominati soci ordinari per meriti speciali riconosciuti
dal Consiglio Direttivo.
Ogni sezioni ha un numero variabile di collaboratori
che aiutano a portare avanti le attività associative. Possono ricoprire il ruolo di collaboratori tutti i soci, siano essi
soci ordinari, soci fondatori o associati. Vi ricordiamo, per
chi non avesse letto lo statuto (consultabile qui), che gli
associati sono tutti coloro che sono iscritti all’associazione
da meno di cinque anni.
Potete segnalare la vostra disponibilità contattandoci
direttamente all’email [email protected] comunicandoci
nome e cognome, città di residenza, un qualunque recapito per potervi ricontattare e specificando il settore di
vostro interesse.
Riguardo le attività e gli eventi a cui parteciperemo:
1. Apuliacon. La manifestazione, prevista per questo
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Marzo è stata posticipata all’anno prossimo per problemi
organizzativi e di tempistiche. Tuttavia, poiché il 10 Aprile
2008 cade il decimo anno di attività della nave USSArecibo, abbiamo pensato comunque di festeggiarne il compleanno.
Tutti i soci quindi saranno invitati a mangiare a sbafo,
bere ridere e scherzare assieme a noi. Una proiezione e
un bel dibattito allieteranno la giornata. Per maggiori info
vi rimandiamo alle comunicazioni sui siti dell’associazione
e via newsletter.
2. Galacticon two. Da pochi giorni è stata fissata la data
e il luogo dell’evento. La seconda Convention del BSGIC
avrà luogo a Soriano nel Cimino (Viterbo), dal 27 al 28
Settenbre 2008. Scheda di prenotazione e prima bozza
del programma in rete entro la fine di Marzo.
Le attività della Convention saranno principalmente
dedicate ai giochi, alle proiezioni e ai dibattiti.
Ci sarà il primo torneo nazionale di Pyramid, il gioco
Abbatti il Cylon, Chi vuol essere ammiraglio, e il quizzone
di BSG. Oltre a ciò, sessioni di gioco di ruolo dal vivo e il
gioco di carte collezionabile. Ma il programma è ancora
aperto, se avete idee e suggerimenti, siamo aperti a qualsiasi proposta! Maggiori info e news nelle prossime settimane on-line.
Riguardo la presenza di un attore, purtroppo le notizie non sono buone. La volontà e i contatti ci sono ma le
risorse economiche sono attualmente insufficienti. Anche
per questo vi esorto ad aderire, se tra un mese saremo
arrivati ad un buon numero di iscritti alla Convention, solo
allora, su una base solida, potremo avere degli introiti certi
e quindi prevedere un piano di rientro efficace per coprire
le spese. Riguardo i costi della Convention vi assicuro che
abbiamo cercato di mantenerci molto più bassi rispetto alla
prima Galacticon e del resto ve ne accorgerete voi stessi.
3. Gioco delle colonie e gli Alter Ego. Come già detto
nello scorso numero il gioco delle colonie sarà un gioco
che si svolgerà all’interno della Galacticon ma che proseguirà anche durante tutto l’anno. La prima fase del progetto
prevede la possibilità per i soci di inventarsi un proprio
personaggio da interpretare all’interno dell’associazione.
Tale personaggio avrebbe nome e cognome inventati, una
colonia di appartenenza, un incarico, un lavoro o una specializzazione e una propria storia passata.
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L’ASSOCIAZIONE IN ATTIVITA’
Dovremmo riuscire ad immettere sul sito www.battlestargalactica.it la relativa sezione, nei prossimi mesi,
comunque prima della Galacticon Two.
Tra tutti coloro che apparterranno ai coloni in futuro è
prevista l’elezione dei rappresentanti di tutte le dodici colonie e quindi del presidente, del vice presidente e dell’ammiraglio in capo della flotta. Tra i Cylon invece ci sarà la
possibilità di infiltrarsi e di far parte del consiglio dei sette.
L’ambientazione che inizialmente doveva essere inserita e “congelata” all’interno della serie nella seconda
stagione, dopo l’aver trovato la rotta verso la terra, probabilmente invece vedrà la creazione di una seconda immaginaria flotta che compie un viaggio parallelo alla Galactica
con trama ed avvenimenti che saranno determinati dagli
stessi soci del club. Queste sono le idee generali, ma se
qualcuno ha proposte e suggerimenti siamo più che lieti
di sentirle.
4. Calendario degli eventi. Per concludere vi indico i
prossimi appuntamenti dove interverrà il BSGIC.
è possibile che durante l’anno si partecipi o si organizzino
ad altri eventi che non vedete in elenco.
Concludo veramente salutandovi e invitandovi a scrivermi a [email protected] per info, proposte, collaborazioni, idee, progetti, eventi ecc…
I recapiti dell’Associazione:
•
[email protected] per domande ed iscrizioni al
Fan Club di Star Trek – info e collaborazioni con l’associazione e il sito www.ussarecibo.it – per info e partecipazioni
ad eventi organizzati da entrambi i Fan Club
•
[email protected] per domande e
iscrizioni al Fan Club di Battlestar Galactica – acquisto, info
e spedizione gadgets e pacchetti associativi di entrambei i
Fan Club
•
[email protected] per info e collaborazioni con il BSGIC e il sito www.battlestargalactica.it
•
[email protected] per l’[email protected]: info,
collaborazioni, contatto con la redazione, invio materiale
•
[email protected] per info sull' Apuliacon
• YavinCon 2008 – 3/4 Maggio 2008 - Villaggio Stella
Marina, Cesenatico – Presenza con un banchino
• A Parma (nuovo evento di fantascienza) – 7/8
Giugno - Presenza con un banchino
• Galacticon Two – 27/28 Settembre 2008, Soriano
nel Cimino (Viterbo) Hotel La Bastia – Organizzatore
• Lucca Comics&Games 2008 – Novembre 2008
(data ipotetica) a Lucca – Presenza con un banchino
Tali indicazioni rimangono provvisorie e vi invitiamo a seguirci sui siti apuliacon.it e battlestargalactica.it per gli aggiornamenti del caso, naturalmente
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NEWS
r.moore visita i set di star trek xi
Essendo co-creatore della serie Battlestar Galactica
e produttore/sceneggiatore di Star Trek, Ron Moore è
un esperto conoscitore del mondo trek e sicuramente
del mondo dei remake di fantascienza (essendo anche coinvolto
nel remake de “La cosa” di Carpenter). In una recente intervista con
Maureen Ryan, giornalista del Chicago Tribune, Moore ha parlato di
una sua visita ai set di Star Trek XI e
del parallelismo tra Abrams e Harve
Bennett e Nick Meyer il team di creatori che realizzò il secondo film della
serie.
Sui set del film:
Ho visto i set e devo dire che gli
scenografi sono stati grandi. Veramente fantastici. Le sensazioni che
mi hanno trasmesso sono state
incredibili. La gente può stare tranquilla. Per me sono eccezzionali. E’ stato fantastico tornare alla Paramount e passeggiare negli stessi teatri di
prosa dove c’erano le navi della Federazione.
Moore riguardo la scelta della Paramount di affidare
ad un qualcuno al di fuori della “famiglia trek” il nuovo
film (Abrams):
“Assolutamente d’accordo. Penso sia stata una scelta
intelligente. Grazie a Dio le cose sono sempre andate
bene, sia per le serie che per i film, ma è passato veramente tanto tempo. C’erano persone molto stanche, con
nessuna nuova buona idea. C’era bisogno di qualcosa
di nuovo, c’era bisogno che nuova linfa scorresse nelle
vene della serie.”
“La situazione penso sia identica a quella di molti
anni fa quando affidarono a Harve
Bennett la sceneggiatura del secondo
film ‘L’Ira di Khan.’ Gene aveva vissuto e respirato Star Trek per lungo
tempo. Aveva realizzato ‘Star Trek:
The Motion Picture,’ e il film era ciò
che era, il ritorno della serie. Io certamente lo vidi e lo amai moltissimo,
ma era un qualcosa di già visto, lento
e come se fosse la conclusione di un
qualcosa.
“Poi chiamarono Harve Bennett
(sceneggiatore), che non aveva
nessuna connessione con la serie
e Nicholas Meyer (regista), che non
Ron Moore
aveva mai visto neanche un episodio. Loro reinventarono tutto. Ricominciarono da capo. Vollero un restyling dei costumi e
la sceneggiatura divenne viva ed emozionante, imponendovi un proprio stile. Corsero un rischio, ma alla fine
‘L’Ira di Khan’ fu il film che spianò la strada a tutti gli altri
progetti Trek che seguirono.”
“Penso che questo sia proprio ciò che ci voleva in
questo momento. C’era bisogno di qualcosa di nuovo,
qualcosa che non avesse nessuna connessione con
quello fatto finora, qualcuno che dicesse – cominciamo
una nuova vita; ho in mente questa nuova cosa -.”
Fonte: TrekMovie
Scompare Arthur C.Clarke
Arthur C. Clarke, autore di tantissimi romanzi di fantascienza tra cui 2001:Odissea nello spazio, è scomparso
il 19 Marzo 2008 all’Apollo Hospital di Colombo, capitale
dello Sri Lanka dove viveva dal 1956.
Clarke era stato ricoverato dopo che un mattino non
era riuscito a trovare le forze per alzarsi dal letto: “Forse
– diceva – perché avevo passato la notte sognando di
combattere con i dinosauri”
Come aveva detto lui stesso, aveva compiuto “le 90
orbite intorno al Sole”, il 16 Dicembre scorso e quel giorno
aveva festeggiato con una festa organizzata dal governo
dello Sri-Lanka, alla quale aveva partecipato anche il suo
vecchio amico Aleksej Leonov, primo
essere umano ad
aver effettuato una
passeggiata spaziale nel 1965.
Nato nel 1917
Inghilterra, aveva
cominciato a scrivere di fantascienza
nel 1937.
Nel 1945, riuscì
Arthur C.Clarke
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NEWS
a vendere un suo racconto ad una rivista chiamata:
Astounding Science Fiction. A questo, seguirono molti
altri racconti e ben presto divenne uno scrittore freelance,
per poi scrivere più di 100 libri e 1000 fra racconti e saggi
in sessant’anni di attività.
Clarke, durante la seconda guerra mondiale, era stato
nella Royal Air Force e aveva contribuito alla messa a
punto del primo sistema radar assistito per consentire
l’atterraggio degli aeroplani in condizioni meteo avverse.
Fu inoltre il primo a suggerire l’utilizzo dei satelliti per
effettuare comunicazioni globali.
Rimarrà nei nostri ricordi come l’ultimo dei grandi
autori di fantascienza. Buon viaggio Arthur.
Yelchin in Terminator quattro
Anton Yelchin, che ha appena finito di interpretare il
nuovo Chekov nell’ultimo film di Star Trek, potrebbe ricoprire un’altro importante ruolo in un’altro famoso film di
che (secondo quanto visto nel primo film su Terminator)
dovrebbe viaggiare indietro nel tempo per incontrare
Sarah Connor…e mettere al mondo John Connor…il
quale dovrà crescere e diventare adulto per poter salvare
il mondo da Skynet. Christian Bale è stato già scritturato
per John Conner. Il film si ambienterà dopo gli eventi di
Terminator 3 e si focalizzerà sulla guerra post-apocalittica tra l’umanità e l’intelligenza artificiale di Skynet. L’HR
ha anche riferito altre info sul film:
Reese, uno dei bambini sopravvissuti all’olocausto
nucleare scatenato dalle macchine farà amicizia con
Marcus (Sam Worthington),
uno dei primi modelli dei cyborg
Terminator già interpretato da
Arnold Schwarzenegger.
La produzione del film, che
comunque potrebbe prevedere il cambio del titolo del film,
dovrebbe cominciare questo
Maggio. Terminator 4 (o comunque come si chiamerà alla fine)
dovrebbe essere nelle sale il 22
Maggio 2009 (giusto due settimane dopo Star Trek). Il nuovo
film dovrebbe essere il primo
di una trilogia. Non è chiaro in
quale dei tre film Kyle Reese,
nudo, torna nel passato, ma
comunque Yelchin nei prossimi
anni potrebbe trovarsi nella
situazione di fare avanti e dietro
tra i set di Star Trek e Terminator.
Anton Yelchin
fantascienza.
Secondo
l’Hollywood
Reporter il diciannovenne
Kyle Reese è stato già interattore russo è in trattative Michael Biehn interpreta Kyle Reese
pretato da Michael Biehn nel
per l’interpretazione di Kyle
1984. Il ruolo è attualmente stato
Reese accanto a Christian
ricoperto da Jonathan Jackson
Bale nel film post-apocalittico Terminator Salvation: The nella serie TV della FOX Terminator: The Sarah Connor
Future Begins, il quarto film della serie Terminator.
Chronicles., nell’episodio “Dungeons & Dragons.”
Yelchin dovrebbe interpretare Reese adolescente,
Fonte: TrekMovie
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NEWS
il gioco da tavolo di battlestar galactica
La FantasyFlight ha annunciato con questa press
release la produzione del gioco da tavolo ufficiale di
BSG:
“Siamo felicissimi di poter portare Battlestar Galactica
sul tavolo, molti impiegati qui in FFG adorano la serie
tv e non vediamo l’ora di giocare nel suo universo!” ha
dichiarato Christian T. Petersen, fondatore e presidente
di FantasyFlight Games.
Dal canto suo Adam Stotsky, vice presidente esecutivo
dei settori “Global Brand Strategy” e “Market Development” di SCI FI Channel ha dichiarato: “La ricca trama
e i personaggi di Battlestar Galactica forniscono l’am-
biente ideale per creare un’esperienza di gioco altamente immersiva”.
Del gioco si sa poco per ora, dal comunicato si evince
che il gioco sarà sullo stile di Shadow Over Camelot:
i giocatori dovranno collaborare per risolvere le varie
problematiche della flotta, da quelle di tipo meccanico
fino alla politica della società umana in esodo, oltre che
respingere gli attacchi dei Cylon. Allo stesso tempo però,
fra i giocatori stessi si nascondono uno o più Cylon...
Fonte: www.gdrnews.it
AL VIA LA PRODUZIONE DI CAPRICA LO SPIN-OFF DI BSG !
Due anni dopo l’annuncio del possibile spinoff Sci Fi
Channel, ieri martedi 18 Marzo 2008, ha annunciato la
produzione di Caprica, un prequel di due ore ambientato cinquant’anni prima l’attacco dei Cylon alle dodici
colonie di Kobol.
Mark Stern, responsabile della programmazione di Sci
Fi, durante la presentazione dei nuovi programmi della
rete a New York ha dichiarato: “Siamo molto entusiasti
di vedere finalmente un progetto da così tanto tempo
progettato e studiato, finalmente prender vita”
Il prequel verrà sceneggiato da Rene Aubuchon and
Ronald D Moore, con Jeff Reiner come regista. Il cast
sarà reso noto a breve.
Al momento quindi si parla di prequel di due ore e niente
lascia pensare che da esso possa poi prender vita una
serie, ma non è mai detta l’ultima parola.
Stern ha anche aggiunto che “E’ una sceneggiatura
emozionante e pur essendo ispirata alla mitologia di
Battlestar Galactica, non si può definire uno spinoff.”
Il progetto sembra a breve scadenza perché le riprese,
che si svolgeranno a Vancouver, dovrebbero cominciare
già questa primavera.
Inoltre Moore ha dichiarato che i rimanenti 20 episodi
di “Battlestar” probabilmente non riusciranno a rispondere a tutte le domande lasciate aperte e che questo
potrebbe lasciare aperta qualche possibilità per un film
o una serie.
Fonte: Reuter, Variety, Hollywood Reporter
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SCI-FI E OLTRE
di Michele Masiello
Stargate SG-1 (abbreviato solitamente in SG-1 o SG1) è
una serie televisiva di fantascienza basata sul film Stargate del 1994, scritto da Dean Devlin e Roland Emmerich
e diretto da quest’ultimo.
Emmerich aveva inizialmente l’intenzione di realizzare
altri due film, creando così una trilogia di Stargate.
Il progetto fu però abbandonato, e così la MGM poté
acquistare i diritti e le licenze necessarie per mandare
in onda una serie televisiva basata sull’universo di Stargate.
Il telefilm si differenzia da altre serie televisive fantascientifiche di successo come Star Trek o Babylon 5,
essendo ambientato non in un futuro imprecisato, bensì
ai giorni nostri, nello stesso periodo in cui viene mandato
in onda.
L’episodio pilota è stato trasmesso negli Stati Uniti il 27
luglio 1997 sul canale Showtime, che ha ospitato la serie
fino alla sua quinta stagione. Dalla sesta stagione la
serie è trasmessa da Sci Fi Channel, che attualmente ne
detiene l’esclusiva.
LA SERIE TV
Il film Stargate terminava con l’uccisione del crudele
alieno Ra, il salvataggio della popolazione del pianeta
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Abydos, ed il ritorno della squadra sulla Terra.
La serie tv riparte da qui, circa un anno dopo questi avvenimenti.
L’episodio pilota si apre con l’arrivo sulla Terra di un
nuovo alieno, un Goa’uld di nome Apophis. Nel tentativo
di scoprire qualche mistero dovuto all’arrivo di questo
alieno, il colonnello Jack O’Neill comanda una squadra
ad Abydos e grazie al Dottor Daniel Jackson scopre che
lo Stargate può condurre non solo ad Abydos ma su
un’infinità di altri mondi.
Successivamente il perfido Goa’uld Apophis raggiunge
Abydos e rapisce la moglie di Daniels Sha’re,
Nel frattempo il governo americano, dopo la relazione
del colonnello O’Neill prende coscienza del fatto che Ra
non era l’unico alieno in grado di servirsi degli stargate
per invadere e schiavizzare i mondi, e organizza un programma di esplorazione nella speranza di trovare nuove
tecnologie che possano servire alla Terra per proteggersi
dalla minaccia Goa’uld.
Lo Stargate non è solo una “scorciatoia” nello spaziotempo per un solo mondo alieno, ma una porta aperta su
migliaia di nuovi mondi, raggiungibili attraverso diverse
combinazioni dei simboli scolpiti sul congegno
Tali simboli possono essere “digitati”sullo stargate [email protected] - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008
SCI-FI E OLTRE
zando il un sistema chiamato “computer di digitazione”,
messo a punto nel 1995 da una squadra del Pentagono,
di cui facevano parte Samantha Carter, Barbara Shore e
Gary Meyers sotto la guida di Catherine Langford, (che
impersonata nel film originale da Viveca Lindfors ha
invece nel telefilm il volto di Elizabeth Hoffman.)
Dopo tale scoperta il governo americano costituisce una
squadra di recupero, l’SG-1, a cui in seguito si affiancheranno decine di altre squadre d’esplorazione.
La squadra SG-1 è composta dal colonnello Jack O’Neill,
, dal capitano Samantha Carter, e dal dottor Daniel Jackson, , unitosi al progetto nella speranza di ritrovare la propria moglie Sha’re, rapita da Apophis.
In seguito entrerà a far parte della squadra anche un
jaffa ribelle di nome Teal’c, che fornirà in molte occasioni
un apporto prezioso grazie al suo indubbio coraggio e
senso dell’onore, e grazie all’approfondita conoscenza
dei Goa’uld, essendo lui stesso un portatore di una larva
goa’uld.
Compito principale della squadra è quella
di ricercare e recuperare nuove tecnologie
tali da impedire la conquista della Terra da
parte delle armate del Goa’uld Apophis.
DIETRO LE QUINTE
La nona stagione sta rappresentando per Stargate SG-1
un momento di svolta, soprattutto in seguito alla partenza
di Richard Dean Anderson (Jack O’Neill) dal cast fisso. Gli
altri attori del cast originale Michael Shanks, Christopher
Judge e Amanda Tapping hanno invece rinnovato la loro
partecipazione.
Il 24 ottobre 2005 venne annunciata la produzione di una
decima stagione di Stargate SG-1 a partire da febbraio
2006. Con la decima stagione, Stargate SG-1 è diventata
la più longeva serie di fantascienza mai realizzata, superando il record di nove stagioni detenuto da X-Files.
Tutto il cast della nona stagione ha firmato il contratto per
la decima: Ben Browder (Ten. Col. Cameron Mitchell),
Michael Shanks (Dott. Daniel Jackson), Christopher
Judge (Teal’c), Amanda Tapping (Ten. Col. Samantha
Carter) e Beau Bridges (Gen. Hank Landry)
parteciperanno come regolari.
Entrerà inoltre a far parte del cast regolare
Claudia Black, che ha già interpretato in
alcuni episodi dell’ottava e nona stagione
il ruolo dell’aliena Vala Mal Doran.
Alla fine della quinta stagione Daniel Jackson muore in seguito ad una dose letale di
radiazioni che lo investe durante un esperimento atomico e viene quindi sostituito
nella squadra SG-1 dal kelowniano Jonas
Quinn.
A metà Agosto 2006 SciFi Channel ha
ufficialmente annunciato che la decima
stagione sarebbe stata anche l’ultima, terminando così la piu lunga serie TV fantaClaudia Black
scientifica statunitense. Ma nel 2007 viene
annunciata l’uscita, prevista per la prima
metà del 2008, dei film Stargate: L’arca della verità (In
Daniel, essendo morto salvando la vita di milioni di per- Italia il 29 aprile 2008) e Stargate: Continuum, più la
sone, è meritevole di passare negli ascesi che vivono in realizzazione di una nuova serie chiamata Stargate Uniun piano superiore di esistenza, il che gli permetterà in verse.
seguito di riprendere forma umana e tornare a far parte
della SG-1.
Ma l'avventura non finisce qui. Nel 2004, parallelamente
all’ottava stagione, sono iniziate le trasmissioni del primo
Con la nona stagione anche gli avvenimenti della serie spin-off ufficiale, Stargate Atlantis. Attualmente si è conhanno subito una brusca svolta in seguito al declino dei clusa la quarta stagione e presto partirà la quinta.
Goa’uld e all’avvento di un nuovo nemico: gli Ori.
Fonte: wikipedia
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PROFILO:SEI
Tratto da www.battelstarwiki.org - Traduzione di Alessandro Raimondi
La copia sulla Stazione Armistizio
Numero Sei è, per le genti delle Dodici Colonie, la portavoce
dell’apocalisse. Giunta sulla Stazione Armistizio poco prima
della sua distruzione, è apparsa nelle prime scene della Mini-
serie in cui inizia l’attacco Cylon alle colonie.
Bionda, con gambe bellissime e vestita di un
lungo e sensuale abito rosso è stato il primo e
unico diplomatico Cylon apparso sulla stazione
sin dalla sua costruzione. Si è presentata all’Ufficiale coloniale con una domanda “Tu sei vivo?” e
alla risposta affermativa ha semplicemente risposto “Provalo”, per poi baciarlo. Quando il coloniale
ormai capisce che la stazione è sotto attacco, lei
sorride, costringendolo ad un altro bacio forzato
mentre i missili colpiscono l’installazione.
Più tardi, troveremo altri tre modelli Sei che
faranno parte del gruppo di Cylon che libera Aaron
Doral dall’Ancoraggio di Ragnar. In quell’occasione uno dei modelli risponderà ad un modello
otto “Ai tuoi comandi”, la tipica frase usata dai
Cylon nella serie classica.
Caprica Sei
In quest’articolo parleremo principalmente di
“Caprica-Sei”, il modello che seduce Gaius Baltar
su Caprica e rende possibile il successo dell’attacco Cylon alle dodici colonie, ma a fine articolo
troverete riferimenti anche a Shelly Godfrey e
Gina Inviere.
Prima dell’attacco Caprica Sei era l’agente infiltrato il cui compito era preparare il terreno per l’invasione Cylon.
Nome umano:
Shelly Godfrey - Gina Inviere
Prima apparizione:
Miniserie
Informazioni private:
Single, relazione con un Baltar
immaginario. Coinvolta anche con il Baltar reale e Tre.
Incarico:
Agente Cylon infiltrato, comandante militare,
supervisore.
Interpretata da Tricia Helfer
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Caprica Sei è vissuta su caprica per due anni e
ha sedotto l’ambizioso ed arrogante Gaius Baltar
facendogli credere d’essere una spia industriale il
cui obiettivo era quello di assicurarsi un vantaggio
sui concorrenti per la definizione di un renumerativo contratto di difesa.
Nel corso di questi due anni invece ha usato
Baltar per assicurarsi l’accesso al suo lavoro,
riscrivere molti dei suoi algoritmi riguardanti il
mainframe della difesa e modificare il Programma
di Navigazione Coloniale per neutralizzare le
forze coloniali al momento dell’attacco Cylon.
Poco prima dell’attacco, uccide un neonato
spezzandogli il collo approfittando che la madre è
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stata richiamata poco distante.
Probabilmente il suo intento
è quello di risparmiargli l’orrore dell’imminente olocausto nucleare.
Quando l’attacco ha inizio,
Caprica Sei rivela la verità
a Baltar comprese le sue
reali intenzioni quando lo
ha sedotto per accedere
al mainframe della difesa.
Quando l’onda d’urto di una
delle bombe investe la casa
di Baltar, Sei muore nel tentativo di proteggerlo (Miniserie).
stenza. Sceglie quindi di approfittare della sua celebrità
presso i Cylon per esprimersi
contro la guerra con gli umani
e, assieme a “Boomer”-Otto
comincia quella rivoluzione
della società Cylon il cui
primo atto sarà risparmiare
la vita di Anders (Downloaded).
Dopo un anno dalla colonizzazione umana di New
Caprica, Caprica-Sei è una
Caprica, intrappolata con Tre, Boomer ed Anders,
dei leader dei Cylon (con
parla con il suo Baltar immaginario
Boomer-Otto e una copia di
Numero cinque) che incontra
Quando si risveglia in un nuovo corpo è accolta dai il Presidente Baltar. Con poche parole Caprica-Sei gli
Cylon come una vera e propria eroina. Come Baltar rivelerà chi si ricorda benissimo chi lui è di come l’abbia
ha ripetute visioni di lei, anche Caprica Sei comincia a perso (Lay Down Your Burdens, Part II).
vedere un Baltar immaginario. Quando chiede agli altri
cylon, e in particolare ad un Numero Tre, se Baltar è
Caprica e Baltar provano a riprendere la loro relazione
ancora vivo, questa le risponde che il dottore è morto durante l’occupazione Cylon di New Caprica, nonostante
come tutti gli altri che erano presenti su Caprica e su tutte il ridicolo degli altri Cylon e l’opposizione di Numero tre.
le altre colonie.
La relazione però è compromessa, così come la fede
dei sopravvissuti nei riguardi di Baltar. Caprica è anche
Nel periodo che trascorre su Caprica occupata da l’unica Cylon che, assieme a Felix Gaeta, cerca di aiutare
Cylon, sia il Baltar immaginario che la sua intuizione la Baltar in questa difficile situazione, ma tutti i suoi tentativi
portano a porsi delle domande sugli ideali fondamentali e
le convinzioni a cui i Cylon sono tanto attaccati.
Numero Tre comincia ad essere preoccupata del suo
attaccamento a Baltar e cerca di manipolarla per verificare se effettivamente sia instabile e quindi debba
essere “dismessa”. Numero Tre allora cerca di convincere Caprica Sei ad aiutare Numero Otto che a sua volta
ha problemi nell’accettare la sua natura Cylon e sembra
particolarmente attaccata alla sua falsa identità umana di
Tenente Sharon “Boomer” Valerii.
Durante il suo tentativo di aiutare “Boomer”-Otto scopre
che numero tre le ha mentito, non solo Baltar è vivo ma
è anche Vice Presidente delle colonie. Dopo aver scoperto questa menzogna, lei e “Boomer”-Otto cominciano
a porsi sempre più domande sui propri fratelli Cylon.
Se agli occhi di Dio l’omicidio, quando commesso dagli
uomini, è sbagliato perché il genocidio commesso dai
Cylon non dovrebbe essere peccato? Domande come
queste, rafforzate dal senso di colpa per il suo ruolo avuto
nell’attacco alle colonie, cominciano a prendere sempre
più forza nella mente di Caprica Sei.
Quando rimane intrappolata con “Boomer”-Otto, Tre ed
Anders in un garage, Caprica Sei affronta l’ipocrisia dei
Cylon e decide di rifiutare la falsa “verità” della sua esi-
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Six durante l'occupazione di New Caprica
falliranno a causa delle incapacità di Baltar di opporsi a
qualsiasi richiesta dei Cylon (“Occupation”, “Precipice”).
Durante la ritirata dei Cylon da New Caprica, CapricaSei e Baltar cercano di fermare il piano di Numero Tre di
far esplodere una bomba nucleare, scoprono Hera e la
traggono in salvo (Exodus, Part II).
Più tardi Caprica-Sei sembra pentirsi di aver sostenuto
Baltar per tutto questo tempo e sembra considerare la
possibilità di votare per la sua morte quando i leader dei
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PROFILO:SEI
Cylon discutono sul destino del dottore e sulla sua utilità
(Collaborators). Tuttavia alla fine, dopo aver assistito alle
torture che Numero Tre gli infligge, decide di esprimersi
in favore di Gaius e risparmiargli la vita (A Measure of
Salvation).
Mentre il tempo passa e la loro relazione continua,
Caprica comincia ad essere isolata da Baltar e Tre. I
due infatti sono impegnati nella risoluzione del mistero
rappresentato dagli ultimi cinque Cylon. Quando Caprica
affronta la cosa con Baltar egli comincia a negare ma
Tre lo interrompe e le confessa che, in
effetti, la loro relazione è finita e che
il loro destino li separa (“Ti amiamo
anche noi, Ma questo è un qualcosa
che non puoi condividere con noi”).
Quando Tre e Baltar si recano sul pianeta delle alghe, Caprica rimane con
il cuore infranto (The Eye of Jupiter).
Quando Sharon Agathon viene
uccisa da Helo e rinasce sulla Resurrection Ship, Caprica-Sei è lì ad accoglierla. Questo prova che Caprica-Sei
simpatizza per Agathon e sua figlia.
Infatti, quando Boomer cerca di uccidere Hera, Caprica gli spezza il collo
ed aiuta Sharon a riportare la bambina sulla Galactica. Appena arrivata
sulla nave, il Colonnello Tigh ordina di
imprigionarla (Rapture).
A seguito del fallito interrogatorio di
Baltar, Caprica riceve la visita del Presidente Roslin. Roslin le assicura che non sarà scaraventata nello spazio ma Caprica non le crede, ricordandole
che una tale promessa era stata fatta anche a Leoben,
prima che venisse ucciso.
Tuttavia Caprica giunge ad un accordo con la Roslin:
in cambio della concessione a Baltar di un regolare processo, Caprica avrebbe riferito qualunque informazione
in suo possesso riguardo la flotta Cylon.
giungere Hera per proteggerla. Caprica trova la bambina
e, assieme a Baltar, sembra sparire nella sala principale
del teatro (probabilmente si tratta del suo Baltar immaginario). Quando la porta si chiude dietro di loro, il sogno
finisce. L’allucinazione poi continua con lei e Baltar che,
saliti sul palcoscenico del teatro con Hera vedono sulla
balconata gli ultimi cinque Cylon come delle indistinguibili
figure bianche (“Crossroads, Part I”, “Crossroads, Part
II”).
Note
Secondo la versione romanzata
della miniserie scritta da Jeffrey
A. Carver, prima di scoprire la sua
natura Cylon, il nome di Caprica-Sei
era “Natasi”.
Poiché tale nome non è mai stato
pronunciato in nessun episodio
della serie e non esistono informazioni ufficiali al riguardo, dobbiamo
considerarlo come facente parte di
una continuity separata.
Secondo l’autore, il fatto che l’anagramma del nome darebbe come
risultato “I Satan” è solo una coincidenza.
In una intervista, David Eick ha
specificato che non esiste un nome
Sei aiuta Athena a con il quale Baltar chiamava Caprica
prima dell’attacco e “Ci è sempre
salvare Hera
piaciuta l’idea che Baltar fosse un
uomo con un certo gusto e che con tutta
probabilità non fosse nemmeno interessato a conoscere
il suo nome”.
Ron Moore ha confermato tale tesi durante un podcast
sulla serie, aggiungendo che a Baltar alla fine “non gli
importava poi molto” conoscere il suo nome.
Poiché Baltar, durante l’interrogatorio aveva pronunciato il nome Caprica, Roslin sospetta che sia proprio
lei la “donna bionda” che aveva visto in compagnia di
Baltar poco prima dell’attacco alle colonie. Tale sospetto
le viene confermato dalla stessa Cylon che le rivela che
in effetti tra i Cylon lei è chiamata “Caprica” (scene extra
dell’episodio Taking a Break From All Your Worries).
Durante il processo a Baltar, Caprica comincia ad
avere allucinazioni comuni con Laura Roslin, Sharon
Agathon, ed Hera. Le allucinazioni si svolgono nel teatro
di Kobol. Roslin, Agathon, e Caprica-Sei cercano di rag-
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Six e Baltar, con Hera incontrano in sogno gli ultimi
cinque Cylon
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Nella stessa occasione Michael
Rymer ha aggiunto che sulla questione del nome di Caprica, hanno
voluto rifarsi ad un episodio di Seinfeld, Baltar probabilmente si è dimenticato del nome della donna due
secondi dopo averla conosciuta e
anziché risolvere la cosa ha scelto
di verificare quanto tempo avrebbe
potuto mantenere una relazione con
lei senza conoscerne o menzionarne
il nome.
Il modo di vestire e il comportamento di Caprica-Sei dopo il suo
download è molto meno sensuale
di quello usato quando lavorava con
Baltar e questo dimostra come il suo
atteggiamento fosse esclusivamente
dovuto alla missione che era chiamata a compiere.
Esse sembrano distinguibili dalle altre
perché indossano un impermeabile
bianco.
Una di queste varianti distrae Helo,
consentendone la cattura, dimostrando la stessa carica “seduttiva”
delle sue sorelle sulla stazione armistizio e su Caprica con Baltar.
Il secondo tipo funge da osservatrice
della fuga di Helo e sembra anche la
stessa che poi comanda la squadra di
centurioni nella fattoria in cui si erano
nascosti Helo e Valerii (The Hand of
God).
Il terzo tipo invece si trova a Delphi
e probabilmente prende ordini da un
“supervisore” (Colonial Day).
Sei rinasce in "Downloaded"
La sua personalità nell’episodio “Downloaded” seppur
mostri molta più compassione ed umanità di quanta ne
abbia dimostrata quando era su Caprica, non si palesa
molto durante l’occupazione di New Caprica e forse
questo potrebbe significare che la conversione della
società Cylon non sia stata così radicale come padre
Cavil sostiene o che in ogni modo si sia notevolmente
indebolita nell’ultimo anno.
Caprica-Sei sembra dimostrare un certo senso di protezione nei riguardi di Hera che potrebbe essere considerato un certo tipo di istinto materno. Sembra felice di
poter aiutare Agathon nel salvataggio
della bambina in “Rapture”, e del suo
trasferimento sulla Galactica con lei.
Inoltre le sue allucinazioni in “Crossroads” e il suo affetto per Hera sembrano avere una stretta correlazione
con il rapporto tra lei e Baltar. Le sue
allucinazioni, infatti, sono molto simili
a quelle avute dallo stesso Baltar su
Kobol (Kobol’s Last Gleaming).
Un’altro modello Sei, a capo di una
squadra di centurioni, guida l’abbordaggio della Pegasus e viene uccisa da Kendra Shaw
consentendo all’equipaggio di identificare il tecnico delle
comunicazioni Gina Inviere come Cylon (Razor).
Le copie “supervisori”
Su caprica, Sei ricopre il ruolo di “supervisore” Cylon
lavorando assieme ad una copia di Numero Cinque
(Aaron Doral) per seguire l’esperimento di riproduzione
tra Karl Agathon e la copia Capricana di Sharon Valerii
(“Bastille Day”, “Act of Contrition”, “Litmus”, “Flesh and
Bone”, “Tigh Me Up, Tigh Me Down”). Questa copia di
Numero Sei ha un look decisamente militare di colore nero e sfoggia una profonda conoscenza delle arti marziali.
Sei, comandante delle truppe di
occupazione di Caprica
Ci sono almeno altre tre varianti di
Sei operative su Caprica e nella serie
appaiono come comandanti delle
truppe di occupazione ma che comunque sembrano essere subordinate ad
un altro modello che sembra fungere
da “supervisore” di tutte le varianti.
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Una delle copie Sei "supervisore" picchia Valerii
A seguito dell’uccisione del comandante delle truppe (uccisa da Caprica
Valerii, per ingannare Agathon), la
sua “sorella” dimostra un certo desiderio vendicativo nei riguardi di Valerii
quando con un certo piacere è chiamata a picchiarla per sostenere il loro
inganno (Litmus). Infatti non bisogna dimenticare che nel processo di
download, le esperienze e le conoscenze si trasferiscono da copia a
copia e questo potrebbe far nascere
sentimenti di gelosia o risentimento
tra modelli diversi.
Altre copie di “supervisori” sono
presenti sulla base Cylon presente a
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Delphi e sono viste dallo stesso Helo quando cerca di
trafugare un trasporto nel tentativo di lasciare il pianeta
(Colonial Day).
Uno modello di supervisore dello stesso tipo, sorprende Starbuck nel museo delle colonie proprio a Delphi
quando Kara torna su Caprica nel tentativo di recuperare
la freccia di Apollo.
Nel combattimento corpo a corpo che ne segue Sei
sembra prevalere sul pilota di Viper quando Starbuck,
con una rincorsa, trascina sotto di se la Cylon precipitando oltre un cornicione. Nella caduta, il corpo della
Cylon attutisce la caduta di Starbuck e viene trafitta da
una trave che la uccide sul colpo (Kobol’s Last Gleaming,
Part II).
Ancora un altro modello supervisore si vede nella “fattoria” dove Starbuck viene presa prigioniera per essere
sottoposta all’esperimento di riproduzione Cylon. Mentre
il dottore Cylon (Simon) si occupa di lei, è proprio un
modello Sei che sembra supervisionare l’esperimento
(The Farm).
Non dimentichiamoci inoltre della copia di Sei che si
vede nell’episodio “Final Cut” che riceve la comunicazione di D’Anna Biers che la informa che l’ibrido Cylon/
Umano è ancora vivo.
Shelly Godfrey
La copia di Numero-Sei che appare sulla Galactica e
tenta di screditare Baltar per farlo accusare di tradimento
tramite una falsa registrazione che mostra Baltar accedere al mainframe della difesa poco prima dell’attacco
alle colonie.
Gina Inviere
La copia di Numero-Sei che catturata ed imprigionata
sulla Pegasus, viene ripetutamente torturata e seviziata
dall’equipaggio prima che riuscisse a scappare grazie
all’aiuto di Baltar.
Attenzione Spoiler della
quarta stagione !!
Secondo un’intervista a Tricia
Helfer, in uno speciale dedicato
alla quarta stagione della serie
su www.battlestargalacticadvd.
com, sarà introdotta una nuova
copia di Numero-Sei chiamata
Natalie.
“Downloaded”
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La Numero-Sei nella tunica dorata è una delle quattro “infermiere della rinascita” che si prendono cura della
reincarnata Caprica-Sei (che effettua il dowload poco
dopo l’attacco alle colonie) e che più tardi accoglieranno
e aiuteranno Boomer nel suo reinserimento nella società
Cylon.
Molte altre copie di Sei si vedono su Caprica intente in
varie attività il che dimostra come questo modello è usato
per una molteplice quantità di compiti.
Le copie su New Caprica
Molte copie di Numero-Sei fanno parte delle forze di
occupazione di New Caprica. Durante i quattro mesi di
occupazione molte di esse cadono vittime degli attentati
del movimento di resistenza coloniale.
Quando la resistenza comincia ad utilizzare attacchi
suicidi, i Cylon decidono di intraprendere severe misure
di rappresaglia contro la popolazione civile.
Per prendere tale decisione, i sette modelli Cylon
votano e, seppur Numero-Sei si opponga a tale decisione, si trova in minoranza anche tra gli altri modelli sei
(Precipice).
Note
Il nome “Numero Sei”, secondo quanto riportato dal “Battlestar Galactica: The Official Companion” (Titan Books,
2005), scritto da David Bassom, è un tributo alla serie
di fantascienza di culto del 1967 di Patrick McGoohan’s
“The Prisoner” (Il prigioniero) — una serie che trattava il
tema della libertà personale e del controllo della mente e
della coscienza. Ron Moore ha confermato la cosa. Ironicamente, nel 2006 la BBC ha annunciato il remake (o
piuttosto la “Re-immaginazione”?) di “The Prisoner”, con
il protagonista di Doctor Who, Christopher Eccleston nel
ruolo di “Numero Sei”.
Sempre secondo il Battlestar Galactica: The Official
Companion, Edward James Olmos e Mary McDonnell
furono contattati direttamente per ricoprire il
ruolo, mentre il resto
del cast su scelto tramite normali audizioni:
una delle attrici in lizza
per ricoprire il ruolo
di “Numero Sei” era
Melinda Clarke, una
delle protagoniste di
OC. Ruolo che invece
alla fine fu affidato a
Tricia Helfer.
Gina Inviere sulla Battlestar Pegasus
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LE DODICI COLONIE DI
KOBOL
LE DODICI COLONIE
DI KOBOL
Di Alessandro Raimondi
Kobol
2.000 anni prima della caduta delle
dodici colonie, le tredici tribù vivevano in una idilliaca utopia con i loro
Dei, sul pianeta Kobol. Secondo
la profezia di Pythia questa coesistenza si concluse con il verificarsi
di “una grande catastrofe” alla quale
gli Dei di Kobol furono incapaci di
opporsi.
L’esodo da Kobol ebbe inizio quando
“uno degli Dei, decidendo di volersi
elevare sugli altri, scatenò una
guerra che coinvolse tutta Kobol”.
L’esodo
Per la disperazione della partenza delle
tredici colonie, Athena si suicidò lanciandosi dai Cancelli di Hera. I leader delle tribù
furono seppelliti con lei mentre tutta la popolazione si imbarcò su di “un’arca” (un’astronave)
per partire alla ricerca della loro nuova casa. Alla
fine, le tredici tribù trovarono e si stabilirono in un
sistema solare composto da dodici mondi abitabili,
mentre la tredicesima tribù si stabilì su un remoto pianeta che chiamò Terra. Zeus ammonì i sopravvissuti che
il ritorno a Kobol “avrebbe comportato il pagamento di un
sanguinoso tributo”.
Le Colonie
tra loro, i coloniali crearono i
Cylon. Quando essi si ribellarono, poco prima o durante
la prima guerra Cylon, le
dodici colonie emanarono gli
Articoli della Colonizzazione
e si unirono dando vita ad
una Repubblica Federale
conosciuta come Le Dodici
Colonie di Kobol con capitale
Caprica City.
Qui a fianco, la bandiera ufficiale delle Dodici Colonie di
Kobol.
Il sistema stellare
Il sistema stellare delle dodici
Colonie di Kobol non ha
nome.
Non abbiamo dati astronomici
riguardanti le colonie come
pianeti minori, lune, posizione, tuttavia nella miniserie
Elosha dice che le colonie si
sono stabilite su “dodici mondi”.
Inoltre il Comandante Adama e il
Presidente Roslin dicono di lasciare
il sistema.
Nella serie non è detto chiaramente che le
colonie si trovino in uno stesso sistema stellare, ma dai dati tattici di Gaeta, si desume che
almeno Caprica, Virgon e Ragnar, lo siano. Nel
suo blog, anche Ronald D. Moore ha affermato
che, come nella serie originale, i mondi delle colonie
ruotano attorno alla stessa stella.
Caprica City
Le Colonie di Kobol furono fondate dalle
rispettive Tribù umane su dodici mondi
abitabili appartenenti ad uno stesso
sistema stellare. Il simbolo e il nome di
ogni colonia in origine corrispondeva a
quello delle dodici tribù, ma con il tempo
questa corrispondenza venne meno.
Le colonie vissero (e combatterono)
come delle vere e proprie nazioni indipendenti. Alcune in particolare (come
Caprica) prosperarono, altre invece
(come Sagittaron e Aerelon) erano più
povere. Per i lavori più pericolosi, mantenere la pace, ma anche per combattersi
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LE DODICI COLONIE DI KOBOL
Gli abitanti delle colonie, prima dell’attacco dei cylon,
erano circa 20 bilioni (The Resistance), contando anche
alcuni osservatori astronomici, centri di ricerca e di ascolto
sparsi nel sistema.
L’attività economica delle colonie comunque probabilmente doveva spingersi anche nelle immediate vicinanze
del loro sistema natale (Hero), tanto che Gaeta, quando
deve lasciare il sistema, dice che le coordinate di salto li
porterebbero ben oltre la linea rossa. Tale linea deve rappresentare il limite di esplorazione raggiunto dalle colonie,
oltre il quale si estende lo spazio sconosciuto.
NOTA: Il presente articolo, già pubblicato sul numero 9
dell'[email protected], è stato riscritto con le ultime informazioni ufficiali riguardanti le colonie estrapolate dal gioco di
ruolo edito dalla Margaret Weis. Tali informazioni saranno
quelle sulle quali il nostro fan club si baserà fino a quando
altre notizie ufficiali non ce le faranno aggiornare.
Antico nome: Aries
Aerelon è il pianeta agricolo per
eccellenza tanto da venir definito “Il
granaio” delle Colonie. Nonostante
ciò, Aerelon è considerata una delle
Colonie più povere.
Gaius Baltar è nativo di Aerelon,
tuttavia egli ha adottato lo stile di
vita di Caprica probabilmente per
migliorare la propria posizione
sociale (Dirty Hands).
Molto tempo fa Aerelon era chiamata Aries. Il pianeta e la gente
che lo abita è robusta e affidabile.
I vasti e fertili campi coltivabili di Aerelon
consentono di soddisfare l’80% del fabbisogno delle dodici colonie.
Gli Aeraliani sono tra le popolazioni più povere delle colonie. La colonia importa molta tecnologia e prodotti finiti
che non è in grado di produrre autonomamente. Seppur
quasi estenuanti nella loro capacità di tirare sul prezzo di
qualsiasi cosa, chiunque abbia la fortuna di poter chiamare un aereliano “amico”, può star pur certo che potrà
contare su di lui per sempre.
Le città di Aerelon, se così possono essere definite, sono
piccole e modeste. Pochi edifici sono alti più di due piani.
Gli aereliani non costruiscono cose di cui non hanno bisogno, le loro comunità sono molto unite e chiuse e questo si
rispecchia nel loro stile di vita.
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Molti aereliani nascono, invecchiano e muoiono senza mai
essere usciti da non più di un centinaio di miglia quadrate.
Molti non hanno mai lasciato la propria città di nascita. Si
coricano ogni giorno nello stesso letto, lavorano ogni giorno
nello stesso campo, e finiscono ogni sera nello stesso pub
a bere la solita stessa birra di sempre. Un estraneo può
considerare questo stile di vita privo di stimoli e frustrante
ma gli aereliani sono orgogliosi del proprio semplice stile
di vita. Amano un “onesto giorno di lavoro per un onesto
giorno di paga”.
Data la loro formazione, gli aereliani si sono ben ambientati negli spazi angusti e spartani della flotta. Infatti nella
flotta c’è tanto lavoro da fare, spesso anche sporco, buona
parte dei marines e del personale di volo vivono in condizioni disagiate e la flotta ha un gran bisogno anche di
braccianti agricoli.
Agli aeraliani il lavoro non dispiace, nè tantomeno hanno
paura di dover buttar giù qualche tostapane per poterlo
fare. Come ultima cosa c’è da aggiungere che gli abitanti
di Aerelon sono dei bravi giocatori di Triad.
Note: Nelle note ufficiali del cast e degli episodi, la pronuncia di questa colonia è differente. Nei documenti ufficali
coloniali che si vedono negli episodi “Home, Part I” e “The
Son Also Rises” è chiamata “Aerilon”, ma noi abbiamo
adottato la dicitura adottata in tutto il materiale del “dietro
le quinte”, “Aerelon”.
Antico nome: Aquarius
Aquaria, è il pianeta immediatamente successivo a Caprica, nel
sistema Trojan. Ricca di molti piccoli
mari, la tribù che vi stabilì colonizzò
la costa sviluppando col tempo, una
cultura dalle forti tradizioni marinaresche.
La vicinanza con Caprica e Virgon
facilitarono i commerci con i vicini
consentendo ad Aquaria di esportare facilmente le abbondanti risorse
di pesci ed alghe di cui disponeva.
La colonia ha anche sviluppato una
tecnica di coltivazione particolarmente
rapida ed efficente che si è dimostrata efficace
in qualunque ambienate e situazione tanto che
qualunque nave botanica od idroponica della flotta è condotta da aquariani.
Gli aquariani sono gente tranquilla e pensierosa. Tanti
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LE DODICI COLONIE DI
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li considerano ambigui, ma in realtà si comportano così
perché il più delle volte non hanno niente da dire. Anzichè
cianciare inutilmente, preferiscono tenersi le cose per se.
Sono estremamente autosufficienti e rararmente chiedono
spiegazioni o aiuto. Vanno direttamente al punto e rararmente litigano. L’unica circostanza in cui parlano davvero
troppo è quando raccontano le loro storie di fantasmi o di
mare, il più delle volte attorno ad un fuoco.
Gli aquariani non si sono mai spinti molto in profondità nell’entroterra dei propri piccoli continenti e questo ha fatto
si che la maggior parte della superficie del pianeta sia
ancora inesplorata e selvaggia. Infatti il loro folklore è ricco
di meraviglie e pericoli celati e nascosti.
Guardando gli aquariani nella flotta, sembra rispecchino
questo loro modo di vedere le cose anche nello spazio:
“Non troveremo nulla là fuori”. Non è inusuale trovarli
d’avanti ad un oblò o un boccaporto mentre contemplano
le stelle, immaginando nuove storie. Questo potrebbe
essere il motivo per il quale così tanti uomini di spettacolo
siano originari di Aquaria. La loro mente è sempre persa
tra nuvole e meraviglie di ogni genere.
Il primo pianeta del sistema Trojan e quindi il più vicino al
sole. La sua superficie è sterile ed inospitale, simile all’inferno. La maggior parte della sua superficie non è buona
per nessuno scopo.
L’intera zona equatoriale è una immensa distesa desertica
intervallata da vulcani.
La Flotta Coloniale, tenendo conto che è difficile avere
problemi con la popolazione quando bombardi terreno
assolutamente inutile, ha usato per anni tale zona per
addestramento al volo ed esercitazioni.
La vicinanza dell’esercito inoltre, ha un vantaggio nel caso
si verificassero problemi con parte della popolazione.
Canceron infatti è abitato da due gruppi uno ad ogni polo.
I sudisti, sono fortememte tradizionalisti e vivono in installazioni sotterranee climaticamente controllate. Quando
il tuo mondo ha solo un tipo di esportazione e più della
metà di questa va automaticamente ad altri mondi, cerchi
di ottenere ciò che ti serve dalla vendita di quel che rimane
per te.
In servizio ci sono molti aquariani, essi non hanno molta
paura dello spazio, sostengono che navigare nei mari del
loro pianeta madre sia molto più pericoloso. Se perdi il
controllo nello spazio,vai alla deriva, se perdi il controllo
in mare, sei morto. Il miglior pregio di tutti gli aquariani
è la capacità di controllo. In qualunque battaglia, con la
nave che trema e sussulta, loro rimangono fermi sul ponte,
senza mai lasciare il proprio posto, in una maniera che sa
si soprannaturale.
I nordisti invece sono la possibile fonte di guai. A cadenza
periodica giungono sul pianeta più di duemila prigionieri federali da destinare ai lavori forzati nelle miniere di
Tylium.
Il delegato di Aquaria del Quorum dei Dodici votò per Tom
Zarek per l’elezione della Vice-presidenza delle Colonie
(Colonial Day).
In cambio della permanenza nelle infernali miniere del pianeta e del loro lavoro per estrarre il Tylium per le proprie
colonie di appartenenza, i prigionieri ricevono dei “punti
libertà” al fine di scontare la propria pena. Tutti felici e contenti, eccetto i canceriani.
Antico nome: Cancer
Canceron non è la sola colonia dotata di stazioni penali.
Molte altre installazioni di questo tipo sono presenti su
altri pianeti, ma i prigionieri hanno sempre la possibilità di
essere trasferiti su Canceron.
Purtroppo questo però è ciò che accade quando sei
seduto sul più grande giacimento della risorsa naturale
che il governo ha dichiarato “essenziale per il bene delle
colonie”.
Canceron è il luogo dove è nato il mercato nero. La colonia
penale di Canceron ospita i detenuti più motivati, quelli con
una “visione”. All’interno essi pianificano, quando escono,
attuano.
Robin Wenutu, rappresentante di
Canceron nel Quorum dei Dodici,
sulla Cloud 9.
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Qualcuno dice che il capo del mercato nero della flotta,
Phelan, abbia trascorso un certo periodo su Canceron, il
che spiegherebbe tante cose, inclusa la sua maldisposizione nei confronti dei militari.
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LE DODICI COLONIE DI KOBOL
Antico nome: Capricorn
Sesto pianeta del sistema Trojan
e quindi proprio nel suo mezzo,
Caprica si presenta come un
paradisiaco pianeta blu-verde
con un clima splendido e perfettametne ideale per la vita umana,
con pianure, colline, bellissimi
laghi e grandi foreste.
Le città, pur essendo fortemente
popolate non hanno problemi di
sovraffollamento. Gli edifici sono
moderni, alti e slanciati con grandi
piazze areose e centri commerciali. Parchi, fiumi e cascate sono dappertutto. Le città sono così confortevoli che
la gente raramente fa caso alla fila di veicoli che
sfrecciano sulle loro teste.
Caprica è sede del governo, centro del sapere e della
cultura delle dodici colonie. La sua capitale, Delphi, è la
sede delle tre branche del governo federale ed ospita le
più grandi corporazioni ed università del sistema. In essa
vi è la replica esatta del Forum, del Tempio e del teatro un
tempo presente su Kobol. Il museo delle colonie inoltre
custodisce molti degli artifatti originali del pianeta di origine.
Cuore della cultura, degli affari e della storia delle colonie, prima che l’attacco nucleare Cylon la distruggesse, si
calcola che Caprica fosse stata visitata da più di metà di
tutta la popolazione delle dodici colonie. Ma tra tanti visitatori solo pochi erano coloro che riuscivano a rimanerci. Le
città e gli spazioporti del pianeta erano in costante crescita
ma la vita estremamente competitiva consentiva solo ai
migliori di poter rimanere.
Alcuni consideravano i capricani decadenti, uomini dediti
ai piaceri più che ai doveri ma essi sembravano troppo
presi dalla propria vita per ascoltarli. Troppo impegnati a
sdraiarsi sulle loro splendide spiagge, a solcare i loro mari
paradisiaci, a condurre la propria comoda vita. Professionalmente attivi, sempre in movimento per far soldi e guadagnare potere, quasi indifferenti a ciò che accadeva nel
resto delle dodici colonie.
I capricani stanno avendo notevoli difficoltà nella flotta.
Le loro specializzazioni non sono più molto richieste, nè
necessarie. Abituati ad altri stili di vita, si trovano in difficoltà nel doversi adeguare alla nuova situazione. Alcuni,
come Starbuck sono un’eccezione e per lo più fanno parte
di un’altro tipo di Caprica. Quella che costituisce la patria
18
dell’elite militare delle colonie. Molti spazioporti erano
esclusivamente militari e il palazzo governativo del pianeta ospitava il Maiframe della Difesa coloniale e quindi
anche il programma di navigazione di Baltar. Questo può
sorprendere, ed infatti è stato un errore che i Cylon hanno
saputo sfruttare. Sarebbe stato molto meglio se anche
queste infrastrutture militari, come già le più importanti,
fossero state dislocate tutte su Picon.
Secondo Gaius Baltar, Caprica era la sede della politica,
della cultura, dell’arte, della scienza, e dell’istruzione. Era
anche una delle colonie più ricche (Dirty Hands) ed è stata
la colonia più vista nella serie re-immaginata.
Grandi città di Caprica sono Caprica City e Delphi.
Sono 6,250 le persone di Caprica che seguono Laura
Roslin in “Home, Part I”. Il numero di sopravvissuti di
Caprica, probabilmente una quota molto grande sul totale
dei sopravvissuti, è comunque sconosciuta.
Antico nome: Gemini
Sarah Porter, rappresentante di
Gemini nel Quorum dei Dodici
Gemenon fu il terzo pianeta ad essere colonizzato,
dopo Tauron e Caprica. Il primo sul quale i primi sacerdoti e i primi oracoli cominciarono a studiare le sacre pergamene. Ad essi, col tempo, si aggiunsero altri religiosi,
furono costruiti Templi e sacrari e Gemenon divenne meta
di pellegrinaggio.
I pellegrini, con il proprio fagotto sfidavano coraggiosamente il freddo e il vento delle alte montagne per arrivare a
quei templi costruiti dai primi coloni. Molte meraviglie naturali furono mistificate come i “Volti degli Dei”, una serie di
rocce scolpite dal vento che si diceva fossero i volti degli
Dei.
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2008
PROFILO:WILLIAM
ADAMA
LE DODICI COLONIE DI
KOBOL
Molti religiosi sostenevano che intraprendere questi viaggi
in quei luoghi rinfrancava lo spirito e rinsaldava la fede.
Prima dell’olocausto nucleare, su Gemenon convivevano,
grazie alla reciproca tolleranza, due correnti religiose. I
fondamentalisti credono che ogni parola delle Sacre Pergamene debba essere interpretata esattamente così comè
scritta. Gli Dei possono curare e concedono regolari visioni
ai loro più devoti fedeli. Il ciclo del tempo si ripete all’infinito.
La tredicesima Tribù è realmente esistita ed ha fondato la
Terra. Molti considerano i fondamentalisti dei poveri zeloti
o peggio. Non aiuta certamente la loro credenza secondo
la quale i figli appartengono agli Dei e quindi prevedono la
pena capitale per l’aborto e per gli abusi sui minori.
L’altra corrente religiosa è composta dai Deisti Ortodossi.
A dispetto del loro nome, gli ortodossi sono i Geminesi
più scettici. Essi hanno usato le prorprie risorse per fondare la Croce Coloniale, una associazione benefica che
serve le Dodici Colonie. Hanno costruito il Kobol College,
università all’avanguardia in cui si studia filosofia, psicologia, medicina, amministrazione, ingegneria civile e pubbliche relazioni. Tali attività ed istituzioni hanno generato un
grande seguito che gli hanno conferito una certa importanza politica.
Date le circostanze, Gemenon è una delle colonie più
povere. Oltre la fede, che danno via gratuitamente, hanno
molto poco da poter offrire all’esterno. Una certa risorsa
è costituita dall’esportazione di legname, minerali e gas
estratti dal vicino gigante gassoso Hera.
Gli originari di Gemenon sono chiamati Gemenese (N.D.T.:
In italiano ho adottato la dicitura Geminesi) (Taking a
Break From All Your Worries). Sono famosi per la loro
interpretazione letterale delle Sacre Pergamene (Fragged). La maggior parte della popolazione di Gemenon era
molto contraria alla legge federale sulla legalizzazione dell’aborto. Per tradizione la legge Geminese dichiara i figli
“proprietà” dei propri parenti (The Captain’s Hand).
Come già detto, Gemenon era la sede del Kobol College.
Aaron Doral dichiarò di aver studiato pubbliche relazioni in
quella università. Uno degli ultimi incontri di Pyramid professionistico si era tenuto su Gemenon, poco prima dell’attacco Cylon alle colonie. (Miniseries).
Circa 9.500 Geminesi sostennero Laura Roslin e la seguirono, quando metà della flotta si diresse a Kobol per cercare la tomba di Atena (Home, Part I). Anche se questa
fosse la maggioranza della popolazione Geminese nella
flotta, vorrebbe significare che i Geminesi rappresenterebbero più di un dodicesimo di quel che è rimasto dell’umanità. E forse proprio per questo motivo, o per la forte
influenza della comunità Geminese sugli elementi religiosi
della Flotta che la campagna elettorale della Roslin dava
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tanto importanza al “voto religioso Geminese”.
Sono originari di Gemini:
Sarah Porter
Caporale dei marines Venner
Galen Tyrol
Rya Kibby
Adrien Bauer
Antico nome: Leo
Safiya Sanne era il rappresentante sia di Leonis che di Picon
nel Quorum dei Dodici (Colonial
days).
In servizio, ai novellini viene insegnata la “Lezione di Leonis” che ha due
significati. Leonis insegna che l’eccessivo
orgoglio può portare alla distruzione. Esso è inoltre una dimostrazione della forza dell’arsenale coloniale e di cosa può succedere quando si conta troppo sulla
forza militare. Lezioni dannatamente attuali, dopo l’attacco
Cylon.
Quando le tribù fondarono le colonie i futuri Leo combatterono con le unghie e con i denti per assicurarsi il controllo
di una delle tre lune del gigante gassoso Zeus. I coloni
infatti avevano scoperto che quella luna conteneva uranio,
necessario per costruire armi nucleari.
Erano sicuri che controllando una risorsa di così primaria
importanza, si sarebbero assicurati la supremazia sulle
altre colonie.
Dopo feroci combattimenti ottennero la vittoria e conquistarono una posizione di estrema importanza nel nuovo
assetto politico. Improntarono quindi la propria colonia
sull’aspetto militare e produssero armamenti nucleari.
Costruirono elaborate installazioni spaziali nell’intento di
mantenere la supremazia bellica sulle altre colonie.
Sfortunatamente, l’uranio si esaurì in pochi secoli. Leonis
continuò a combattere per poter mantenere la propria
supremazia ma questo la portò solo ad un sempre maggior attrito con le altre colonie. Durante una guerra civile
particolarmente violenta, Caprica e altre due lune di Zeus,
19
LE DODICI COLONIE DI KOBOL
Picon e Scorpia, bombardarono Leonis riportando la colonia indietro quasi all’età della pietra.
Dopo tale sconfitta Leonis divenne un protettorato di Picon.
Politicamente era una non entità. Il Quorum dei Dodici in
quel periodo veniva chiamato il Quorum degli undici con
un rappresentante unico per Picon e Leonis. I leo divennero gente amareggiata e piena di risentimento. Spesso
relegati nelle costruzioni navali in qualche vecchia e sperduta stazione spaziale. Alcuni si arruolarono, altri divennero mercenari.
Dopo l’attacco dei Cylon però, paradossalmente le cose
sembrano essersi messe meglio per i Leo. Nella flotta
post-invasione molti di loro sono impiegati come personale militare, meccanici, tecnici e molti di essi, prima
mercenari, hanno tutte qualità che ora possono tornare
molto utili. Molti Leo infatti sono considerati degli eroi per
il coraggio e la determinazione con cui difendono la flotta
contro i Cylon.
tenti, alcuni agricoltori, altri minatori.
Nelle prime centinaia di anni la ricchezza della colonia era
affidata a molte piccole imprese di vario genere, ma questo
fino a quando le altre colonie realizzarono che Libris fosse
un posto sicuro per le loro risorse finanziarie. Atteggiamento che fece nascere la reputazione che la colonia ha
avuto fino alla sua distruzione.
Il sistema bancario libriano crebbe in maniera esponenziale, la gente poteva star sicura che i propri risparmi fossero al sicuro e che non sparissero all’improvviso per una
guerra o una confisca. Alla lunga Libris divenne una delle
colonie più benestanti del sistema, tutto quel che dovevano fare e tenere il denaro al sicuro e tenersi la propria
parte.
Antico nome: Libra
Molte centinaia d’anni fa, Libris decise di investire le proprie riserve di cubiti in qualcosa che aveva in abbondanza,
la terra. Furono costruiti complessi turistici, hotel, casino e
navi da crociera come la Space Park (una di queste navi
fa parte della flotta protetta dalla Galactica). Tale politica
rese Libris una delle mete turistiche più richieste dell’intero
sistema.
Secondo il numero 3 della defunta
Battlestar Galactica: The Official
Magazine, il nome della colonia è
“Libris”.
I libriani hanno una vita intensa. La loro formazione finanziaria esige serietà ed attenzione ma le loro infrastrutture
turistiche e di svago gli consentono di rilassarsi e godersi
la vita.
Un libriano raramente lascia qualcosa a metà. Quando si
dedica a qualcosa, nessuno può distrarlo, ma quando non
è impegnato nel lavoro, allora sicuramente è ad un party. I
party Libran sono leggendari.
Antico nome: Pisces
Lo Space Park, un nave passeggeri di linea
nella flotta è registrata nei registri di Libris.
Libris è conosciuta per essere la colonia che ha partecipato a meno guerre. Estremamente infastiditi dalla partenza da Kobol, scelsero una luna apparentemente isolata
e intrattennero sempre poche relazioni con le altre colonie.
Evitarono di partecipare a molte guerre coloniali guadagnandosi la reputazione di gente molto equilibrata.
Le altre colonie presero atto di tale qualità e proposero a
Libris di divenire mediatori nei tanti conflitti di quel periodo.
Libris rifiutò rispondendo “Che se la veda Caprica”.
Libris aveva molte risorse naturali ma non tante quante
altre colonie. La sua gente aveva molte qualità ma non era
specializzata in nulla di particolare. Pochi erano combat20
Playa Palacios, giornalista dello
Picon Star Tribune, originaria di Picon.
Picon era la sede del Comando Generale della
Flotta (Miniserie). Il flashback che mostra l’[email protected]
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LE DODICI COLONIE DI KOBOL
glio Corman, probabilmente nel Comando Generale, è
una delle rare scene in cui è visibile un’altra colonia oltre
Caprica.
La colonia fu oggetto di un pesante bombardamento
durante l’attacco dei Cylon. Il Presidente Richard Adar offrì
una completa ed incondizionata resa ai Cylon dopo che
il Comando Generale era stato distrutto; appello rimasto
inascoltato (Miniserie, scene eliminate).
Ellen Tigh raccontò di trovarsi allo spazioporto di Picon,
“sulla strada di casa” quando ebbe inizio l’attacco e che
uno “sconosciuto eroe” l’aveva tratta in salvo facendola
salire sull’ultimo volo che lasciava il pianeta (Tigh Me Up,
Tigh Me Down).
Alla nascita delle Dodici Colonie, Picon era a tutti gli effetti,
il braccio armato della neonata federazione. Caprica
invece ne era il centro politico ed istituzionale. Quando
c’era bisogno di navi, Caprica si rivolgeva a Picon. E’ vero
che in pratica Picon delegava ai Leo e agli altri coloni la
produzione della flotta ma in realtà era proprio Picon a
controllarne la produzione.
La tradizione militare di Picon ha profonde radici nelle passate guerre civili tra le colonie e nella tradizionale rivalità
con Leonis e Scorpia.
Tre lune abitate da colonie fortemente militariste orbitanti
attorno ad uno stesso gigante gassoso, una miscela esplosiva pronta ad esplodere alla minima scintilla.
Inizialmente Picon, come Leonis, cercò di assicurarsi la
supremazia attraverso il controllo delle riserve di uranio,
ma quando tali riserve giunsero al termine e il vantaggio
tattico di Leonis si indebolì, le cose cambiarono.
Nonostante i feroci combattimenti, tra Picon e Leonis non
sembrava si potesse avere un vincitore e nel frattempo
Scorpia ne approfittava indebolendo entrambi i contendenti. Questo stato di cose si protrasse fino a quando
Scorpia assestò un colpo da maestro riuscendo a siglare
un’alleanza con Picon e Caprica.
Da quel momento le cose precipiatrono.
La sorte a quel punto aveva voltato le spalle a Leonis che,
bombardata e distrutta, dovette rinunciare a qualunque
sogno egemonico tra le lune di Zeus. Picon assorbì gran
parte della cultura e della sua popolazione. L’unico ambito
in cui la rivalità tra Leonis e Picon è ancora viva è nel campionato di Pyramid. Lì Leonis mostra ancora i denti e ad
ogni stagione molto spesso si aggiudica il primato.
Da quel momento Picon ha prosperato. L’alleanza con
Caprica e Scorpia gli ha conferito il ruolo di centro militare
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della federazione delle Dodici Colonie. Ultimamente Picon
è stata ben felice di rinunciare a qualunque ruolo politico
delegandolo ad altre colonie pur di mantenere il controllo
della forza militare dello stato.
Picon ha sempre prediletto la forza e la formazione militare. I piconiani sono eccellenti ufficiali navali, piloti e marines, in definitiva questo è il campo in cui eccellono.
Non c’è da sorprendersi di questa loro formazione, avendo
solcato i numerosi mari che ricoprono la superficie del pianeta sin dalla nascita della loro colonia, hanno una forte
tradizione navale e di organizzazione militare. La loro forza
e fermezza sono cose che non possono essere negate.
Personaggi originari di Picon:
Rappresentante Safiya Sanne, Quorum dei Dodici
Playa Palacios, giornalista del Picon Star Tribune
Asha Janik, simpatizzante dei Cylon, membro del movimento “Per la Pace”
Nipote e nipotina di Billy Keikeya (Miniserie)
Giornali e quotidiani di Picon:
Picon Star Tribune
Squadre di Pyramid:
Picon Panthers (Lay Down Your Burdens, Part II)
Antico nome: Sagittarius
Sagittaron ha subito secoli di sfruttamento da parte delle altre colonie, tanto da divenire il pianeta più
povero di tutti. Tom Zarek molti
anni prima della caduta delle Dodici
Colonie, aveva organizzato una
serie di attentati contro il governo
coloniale (Bastille Day).
I Sagittariani sono tradizionalisti che
praticano una religione diversa da
quella delle altre colonie. Credono
nei poteri curativi delle piante, rifiutano la medicina moderna e odiano i
militari (The Woman King).
Sagittaron fu colonizzata da una parte di fondamentalisti geminesi che credevano che i propri fratelli e sorelle
non avessero abbracciato completamente la fede. Essi ,
proprio per la sua lontananza e la fertilità della sua terra,
scelsero di stabilirsi su un remoto pianeta all’opposto del
gigante gassoso Hera.
Prima che i Cylon attaccassero, le altre colonie considera21
LE DODICI COLONIE DI KOBOL
vano i sagittariani come persone incivili ed ignoranti, per
cui li sfruttavano e ne approfittavano in maniera particolare
nei rapporti commerciali che potevano benissimo essere
considerati iniqui.
In molti casi arrivavano a derubarli o peggio.
Seppur in momenti diversi della storia coloniale, c’erano
sempre state colonie che avevano rivendicato possedimenti territoriali su Sagittaron e la loro arroganza era anche
arrivata alla distruzione di edifici pubblici e addirittura alla
deportazione come schiavi della sua popolazione.
sostengono, divengono sempre più aggressivi, giorno
dopo giorno.
Antico nome: Scorpio
Scorpia è la sede dell’Arsenale
Navale della Flotta, la Battlestar
Pegasus era attraccata qui, prima
dell’attacco alle colonie.
Nonostante i sagittariani detestino questa situazione, la
maggior parti di essi rifiutano di reagire. Non fanno mai
molta confusione, nemmeno quando la loro stoica sopportazione comporta la perdita dei migliori della loro popolazione.
Uno dei loro proverbi dice: “Se non hai nulla di gentile da
dire, vieni a sedere qui, accanto a me”
I sagittariani sono gente semplice, pacifisti di natura, abili
erboristi e contadini. Essi credono che l’ozio sia il peggiore
dei peccati e il lavoro è il loro credo.
Niente di tutto ciò è negativo e li terrebbe troppo lontani
dagli altri, ma il loro “isolazionismo” li rende antipatici alla
maggior parte delle popolazioni.
Si sono isolati dalla società ma non sono eremiti, non cacciano gli stranieri, ma nemmeno li accolgono. Non vanno
a scuola, ma non sono stupidi o ignoranti, si tramandano
nozioni che gli altri coloni non hanno mai adottato.
Rifiutano la medicina tradizionale, ma non sono suicidi,
essi credono che gli Dei di Kobol salveranno coloro che
meritano la salvezza.
Rifiutano molte delle tecnologie che possono semplificare
la vita, ritenendone il loro uso un peccato. Solo coloro che
abbracciano le sfide e le difficoltà potranno godere della
luce eterna.
Alcuni sagittariani sono dei veri combattenti.
Uno dei sopravvissuti, Tom Zarek, era il leader di un gruppo
terroristico conosciuto come SFM (Sagittaron Freedom
Movement - Movimento di liberazione sagittariano).
Vent’anni fa, lui e i suoi compagni, fecero saltare un edificio governativo per protestare contro il maltrattamento e lo
sfruttamento della propria gente. Scrisse anche un provocatorio e rivoluzionario libro che fu ben presto bandito da
tutte le colonie.
Proprio per la loro natura pacifista, molti sagittariani
condannano l’operato di Zarek, ma coloro che invece lo
22
Seppur non si sia mai visto, Eladio
Puasha, originario di Scorpia, è il delegato
della colonia nel Quorum dei Dodici.
Scorpia è la terza luna di Zeus, il gigante gassoso attorno
a cui ruotano anche Leonis e Picon. E’ un freddo, piccolo
pianeta ricco di colline e vegetazione esotica.
La sua popolazione non è mai stata molto numerosa,
anche per una luna delle sue dimensioni, ma pur essendo
deficitaria in numero, abbonda in furbizia e scaltrezza.
Gli scorpiani sono astuti calcolatori e strateghi e sono
sempre riusciti a fare ottimi affari con le colonie giuste
al momento giusto. Sono sempre riusciti a cavarsela in
qualche maniera, anche quando hanno tradito le proprie
alleanze.
Fu proprio una provvidenziale alleanza con Tauron durante
la guerra delle colonie che gli consentì di evitare la fine
che invece fece Leonis.
Fondamentale per la sua sopravvivenza fu anche il ruolo
chiave di mediatore che Scorpia ebbe nell’allenaza tra
Picon e Caprica e che contribuì a creare quell’equilibrio di
poteri che è durato per tutti questi secoli.
La storica rivalità tra Picon e Leonis era pericolosa e
spesso finiva per coinvolgere anche le colonie confinanti.
Scorpia era vicina e nei primi tempi fu il giocattolo attorno
al quale litigavano i due bambini capricciosi.
Nonostante Scorpia combattesse solo per assicurare la
propria sopravvivenza, non era assolutamente interessata
a dover mantenere un costante e prolungato sforzo bellico. Fortunatamente, questo non fu necessario.
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LE DODICI COLONIE DI KOBOL
Attraverso il suo forte legame con Tauron, Scorpia disponeva di una certa influenza sul pianeta centrale del
sistema, Caprica. I suoi delegati convinsero il governo
coloniale che Leonis fosse la responsabile per la morte
di molti capricani avvenuta durante alcune importanti battaglie. All’improvviso, Leonis si trovò a dover combattere
contro un’alleanza di tre colonie.
Giusto il tempo che le acque si calmassero e Scorpia
siglò un accordo con gli altri vincitori per dichiarare le lune
di Zeus, la sede della Flotta Coloniale. Leonis avrebbe
costruito le navi, Scorpia ne sarebbe stata la sede e Picon
le avrebbe amministrate e gestite. Così fu fino al ritorno
dei Cylon.
Gli scorpiani sono spesso considerati freddi calcolatori e in
effetti molti di essi lo sono. Tuttavia è ironico il fatto che il
loro innato carisma e sense of humorous, li rendano grandi
e popolari intrattenitori.
Prima della caduta delle colonie infatti molti scorpiani
erano grandi attori e uomini di spettacolo. Tuttavia anche
coloro che non sono sotto i riflettori, anzi forse questi più di
altri, possono essere persone influenti.
Antico nome: Taurus
linea d’Armistizio con i Cylon (Hero).
Tauron era una delle colonie più ricche di tutte (Dirty
Hands).
Tauron è la colonia più distante dal sole del sistema Trojan
e luogo di atterraggio dell’Arca, la grande nave mediante
la quale le tribù erano giunte da Kobol. I Tauriani sono
estremamente orgogliosi di essere la prima delle dodici
colonie ad essere stata fondata.
Nei primi tempi essi facevano sfoggio di tale primato e raccoglievano la stima e la riconoscenza delle altre colonie.
“Dopo tutto” dicevano, “nessuno si troverebbe qui senza
di noi”.
Alla fin fine la superiorità Tauron però era più strillata che
reale e la contestazione Tauron dell’interpretazione delle
sacre pergamene da parte di Geminon ben presto fece
nascere forti tensioni che sfociarono in combattimenti veri
e prorpi.
Nonostante fosse stata l’artefice della maggior parte degli
attriti tra le varie colonie, Tauron si ritirò dai combattimenti
molto presto.
La colonia preferì dedicarsi alla tecnologia dell’Arca. Essi
sostenevano di aver costruito l’astronave per conto degli
Dei di Kobol. Nessuno li contestò e per lungo tempo i Tauriani furono i depositari della tecnologia e della scienza più
avanzata dell’intero sistema.
Essi fecero buon uso della risorsa a loro disposizione e
divennero i maggiori produttori di macchinari usati nelle
colonie.
Helena Cain, originaria di Tauron.
Per effetto di tale supremazia, ammassarono un gran
numero di ricchezze e influenzarono pesantemente il
corso della scienza e della ricerca scientifica. Tuttavia col
passare dei secoli tale supremazia è andata indebolendosi sempre più.
Pergia Envito, Delegato della colonia nel Quorum dei Dodici, votò Gaius
Baltar per l’elezione alla vice-presidenza
delle colonie (Colonial Day).
La loro riverenza nei confronti della tecnologia era così
terrificante tanto che c’era da domandarsi se fossero più
devoti alle loro creazioni che ai loro Dei. In fondo è possibile che in questo ci sia un fondamento di verità, infatti sono
stati loro a creare i silicati utilizzati nei cervelli Cylon.
Tauron si è rivelata essere sempre la colonia più problematica all’interno del sistema federale delle colonie. Spesso
disattendevano le direttive del Quorum dei Dodici o del
Presidente e “forzavano sempre la fortuna con l’ammiragliato ogni volta che ne avevano la possibilità”.
Tauron è un pianeta dal freddo intenso e i suoi abitanti non
gli sono da meno. Discendono da una stirpe di uomini forti
e tendono ad essere alti e muscolosi, grandi nel corpo e
nella mente.
Come riferisce lo stesso Adama essi arrivarono anche a
trivellare alla ricerca di Tylium su una luna molto vicina alla
Spesso sono considerati testardi e a volte indisciplinati.
Possono discutere su un qualcosa per ore ed ore senza
mai arrendersi, anche quando sono in torto.
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LE DODICI COLONIE DI KOBOL
Antico nome: Virgo
la cui superficie è ricoperta per la maggior parte da jungla
con con poche città concentrate nella stessa zona. Un pianeta dall’apparente poca influenza e con molte idee.
L’aspetto per il quale Virgon è molto famosa è la moda.
Molti dei più grandi attori, registi, modelle e presentatori
delle dodici colonie, sono di Virgon.
Tutte le colonie guardano a Virgon per conoscere l’ultimo
trend della stagione di moda. Anche a Caprica City, il centro
delle dodici colonie, Virgon detta le regole dello stile.
Marshall Bagot, originario di
Virgon. Marshall Bagot era il
rappresentante di Virgon nel
Quorum dei Dodici, votò per Tom
Zarek alla carica di Vicepresidente
(Colonial Day). Nelle cerimonie ufficiali,
i delegati di Virgon indossano delle cinture
blue.
Poco dopo l’attacco dei Cylon alle colonie le forze dei
coloniali si radunarono nei pressi del pianeta per affondare il nemico. La battaglia si concluse con la distruzione
della battlestar Atlantia e la morte dell’Ammiraglio Nagala.
Anche tutte le altre battlestar presenti furono distrutte nell’attacco a Virgon.
Virgon era una delle colonie più ricche (Dirty Hands).
La birra di Virgon era conosciuta ed esportata in tutte le
colonie (Maelstrom).
Virgon è l’ultimo dei tre pianeti che seguono la seconda
orbita del sistema Trojan. Un pianeta di dimensioni medie
24
16
Oltre lo sfarzo e il glamour però, Virgon controlla o
influenza più di quanto comuninemente si possa pensare.
Loro hanno sempre sostenuto di avere “occhio”, un certo
sesto senso per le opportunità, carattere e motivazione.
I virgoniani sono sempre stati religiosi, ma non fanatici.
Molti oracoli sono di origine virgoniana ma molti sono
anche gli uomini d’affari, gli architetti, artisti e soldati.
Tutti accumunati da una sana e sensata ambizione. Abbi
sempre fiducia in te stesso e nelle tue possibilità e gli Dei
ti aiuteranno.
Qualunque sia la ragione, i virgoniani sone sempre ovunque. Molto spesso al di fuori dei riflettori. La loro arte
adorna piccole gallerie su Caprica, loro contratti finiscono
sulle scrivanie che contano di Scorpia e Picon e il loro
denaro riempie interi forzieri su Libris.
Nell’apparato militare coloniale, molto spesso i virgoniani
sono conosciuti come abili mitraglieri ed artiglieri per i
notevoli riflessi e per le loro doti di intuito. A parte la moda,
Virgon ha la reputazione di saper eccellere ma con discrezione.
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LE DODICI COLONIE DI KOBOL
In base alle informazioni del gioco di ruolo di Battlestar Galactica edito dalla Margaret Weis, abbiamo realizzato
questa immagine del sistema solare Trojan in cui sono visibili tutte le Dodici Colonie di Kobol.
Le dodici colonie orbitano attorno ad una stessa stella battezzata Trojan. Nell'orbita più vicina alla stella c'è l'infernale e vulcanica Canceron con la più grande risorsa di Tylium di tutto il sistema.
L'orbita successiva è condivisa da tre pianeti posti più o meno alla stessa distanza (un sesto del diametro dell'orbita). In ordine i tre pianeti sono Aquaria, Caprica e Virgon. Essi sono il centro dell'arte, della cultura e del commercio del sistema.
Seguono due giganti gassosi, ognuno su una propria orbita ellittica attorno ai quali gravitano svariate lune. Il primo
di questi giganti è Zeus, così battezzato in onore del re di tutti gli Dei, attorno cui orbitano Leonis, Picon e Scorpia.
Un'altro grande pianeta, Aerelon, condivide la stessa orbita di Zeus, in una posizione esattamente opposta al
gigante.
Il secondo gigante gassoso è Hera attorno al quale ruotano Gemenon e Libris, con Sagittaron sulla stessa orbita di
Hera ma in posizione opposta. Questi due giganti e le loro lune sono il cuore del sistema. Il loro controllo è sempre
stato una delle contese delle tante guerre civili coloniali del passato.
All'estrema periferia del sistema si trova Tauron, seguito solo dal terzo gigante gassoso, Ragnar. Tauron fu la prima
colonia fondata dopo l'esodo da Kobol e costituì il punto di partenza per la colonizzazione di tutto il sistema. La sua
gente è anche la responsabile della creazione della tecnologia alla base dei Cylon. Non sappiamo molto di quel
periodo.
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EPISODI QUARTA STAGIONE
SciFi ha realizzato un filmato di circa otto minuti in cui una voce narrante femminile riassume tutto quello che è successo in queste tre stagioni mentre le scene tratte dagli episodi scorrono in sottofondo.
Sul sito di SciFi il video è accessibile solo per i residenti negli Stati Uniti ma se volete dargli un'occhiata potete recarvi
a queto indirizzo: http://en.battlestarwiki.org
Qui trovate l'elenco degli episodi della nuova stagione e una traduzione che a mio avviso potrebbe essere il più adatto
per la versione italiana (speriamo):
EP.
TITOLO
TRASM.
4-01 He That Believeth In Me - Chi crede in me
Il titolo, come ha riferito dagli sceneggiatori, è stato tratto dal Vangelo di Giovanni 11:25,26
“Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in
me, non morrà in eterno. Credi tu questo?”.
4 Aprile
2008
4-02 Six of One - Sei di uno
11 Aprile
Visto che in questo episodio di rivede il Baltar virtuale, molto probabilmente il titolo si riferisce a
2008
Caprica-Sei
4-03 The Ties That Bind - Il legame che ci unisce
18 Aprile
Come per "He that believeth in me" e "Valley af darkness" il titolo è legato alla tradizione cristiana.
2008
In questo caso fa riferimento all'inno protestante "Benedetto sia il legame che ci unisce" che celebra
l'unità che deriva dall'amore.
Secondo Michael Taylor, in questo episodio “diremo addio ad uno storico personaggio, pensando a
chi è e al modo con cui scomparirà, dovrebbe essere una sorpresa.”
In questo episodio si vedrà un delegato di Picon.
4-04 Escape Velocity - Velocità di fuga
25 Aprile
La velocità di fuga è la velocità minima che deve raggiungere un oggetto per lasciare una superficie
2008
planetaria.
In questo episodio si vedrà un rappresentante di Gemenon e, considerando che non si tratta di
Sarah Porter, è possibile che la delegata non sia più in carica.
Si dice che in questo episodio ci sarà un colpo di stato Cylon. I Centurioni scoprono che un dispositivo impiantato nel loro cervello, gli impedisce di vivere completamente liberi. Tale scoperta li convince a ribellarsi contro i modelli umanoidi.
Secondo una non confermata fonte di SyFy Portal invece, la rivolta dei Centurioni sarebbe opera
di un Cylon umanoide. Quando i Cylon scoprono che gli Ultimi Cinque si trovano nella flotta viene
avanzata la proposta di sospendere ogni atto ostile nei riguardi degli uomini (visto che non si sa se
gli ultimi cinque hanno l'abilità di effettuare il download). La proposta viene messa ai voti tra i modelli
umanoidi e, quando una decisione viene presa, un Cylon decide per tutti: riprogramma i Centurioni
e ordina la permanente distruzione di tre modelli umanoidi.
4-05 The Road Less Travelled - (traduz. letterale: La strada meno battuta)
La nave Demetrius, che fino ad ora non si era mai vista, ma solo nominata, si mormora avrà un ruolo
molto importante nei primi episodi della quarte stagione. In una recente visita i set parzialmente finiti
suggeriscono che l'interno della nave sarà molto simile a quello di un sottomarino.
4-06 Faith - Fede
Nana Visitor, che tutti conosciamo per la sua interpretazione di Kira Nerys in Star Trek: Deep Space
Nine, interpreterà il ruolo di una paziente originaria di Canceron di nome Emily che incontrerà Laura
Roslin nell'infermeria della Galactica. Anche se inizialmente la Roslin la consideri noiosa ed antipatica, perché ascolta le trasmissioni radiofoniche di Baltar, le due donne alla fine legano parlando
della vita, della morte e della fede.
4-07 Guess What’s Coming to Dinner - Indovina cosa viene a cena
Il titolo è un chiaro riferimento al film "Indovina chi viene a cena" dove "cosa" forse si riferisce ai
Cylon?
4-08 Sine Qua Non - Sine Qua Non (E' latino e va benissimo così)
Secondo Michael Taylor, questo episodio “prevede il ritorno di un'altro storico personaggio. Oh, e
approfondiremo anche la conoscenza di Jake il cane.”
Sine qua non è un detto latino che indica “senza il quale non può essere”, indica cioè una condizione
necessaria.
4-09 The Hub - Il fulcro (il centro)
4-10 Revelations - Rivelazioni
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[email protected] -- Anno
Anno 22 Num.
Num. 1111 -- Marzo
Marzo 2008
2008
GUIDA AGLI EPISODI
INTERVISTA AL PERSONAGGIO
GARAK
(GAN): In un certo senso è il mio lavoro: le dispiace se
la inserisco tra i miei intervistati? Approfitto dell’occasione
per realizzare un articolo su di lei, l’unico cardassiano di
una ex stazione cardassiana.

(G): Ma niente affatto, anzi sarà un onore per me poter
lasciare un mio segno ai posteri.
(GAN): Beh, forse le mie interviste non sono così
importanti per la storia, ma permettono a chi le legge di
farsi un’idea su come vivono alcune persone che lavorano
su astronavi o stazioni spaziali. Garak, il sarto: perché ho
già sentito il suo nome? Chi me lo ha detto?
(G): Probabilmente qualche cliente soddisfatto del
mio lavoro (con un ampio sorriso)!
(GAN): Ah, sì, Julian Bashir, il medico di bordo. Ricordo
che accennò a lei e, mi faccia ricordare, disse che lei
aveva a che fare con … a sì, lo spionaggio, credo.
(G): Il buon medico ha una fantasia abbastanza fervida: io sono solo un umile e modesto sarto. Pranziamo
insieme abbastanza spesso e si parla di argomenti vari.
Pensi, mangiamo spesso a questo stesso tavolo.
Di Riccardo Nuzzi
(GAN): Non vorrei aver occupato un posto riservato.
(Garak, G): Lei deve essere il giornalista che sta intervistando le persone a bordo, dico bene? Io sono Emil
Garak, il sarto della stazione Deep Space Nine.
(G): No, i posti sono liberi. Prima mi ha chiesto se mi
piaceva la cucina klingon e, in un certo senso, dicendole
che mangio spesso qui, le ho risposto indirettamente. A
lei piace la cucina Klingon?
(Giornalista AreciboNet, GAN): Esatto! Sono il giornalista dell’AreciboNet e, come giustamente ha detto lei,
sto intervistando alcune delle persone che lavorano sulla
stazione.
(GAN): A dire il vero le dirò una cosa: questa è la
prima volta che mangio klingon. Ha qualche piatto da
consigliarmi?
(G): Vedo che si è appena seduto al tavolo del ristorante, spero di non averla disturbata.
(GAN): No! Anzi, se non ha mangiato, che ne direbbe
di unirsi a me? Sempre se le piace la cucina klingon!
(G): Con molto piacere. Mi piace mangiare con qualcuno, lo trovo un ottimo momento per fare conversazione:
a lei piace conversare?
(G): Il “Gagh”: sono dei vermi serviti rigorosamente
vivi in una deliziosa salsa “Ghevili”. Se cerca qualcosa
che “non si muova nel piatto”, invece, le posso consigliare il “Glast”, simili alle alghe terrestri. Tuttavia ritengo
che la cucina cardassiana sia la migliore.
(GAN): Scoprire nuove cose, è questo il bello della
“frontiera” e dell’esplorazione. Vada per il Gagh, allora:
per caso, comunque, sa se l’infermeria è aperta a quest’ora? Sa, non vorrei averne un urgente bisogno…
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INTERVISTA AL PERSONAGGIO
(G): Stia tranquillo, ho visto molte specie non klingon
mangiare le loro pietanze e sono quasi tutte sopravvissute.
(GAN): Come “quasi” tutte?
prendendo in giro!
(G): Su via, stavo solo scherzando (sorridendo amabilmente)! A volte alla gente piace credere di parlare con
qualcuno dal passato misterioso, così do loro un po’ di
sana inventiva.

(G): Stavo scherzando! (con un suadente sorriso).
(GAN): Tornando a noi,
quindi lei è solito mangiare
con il dottore: siete buoni
amici, devo suppore!
(G): Certo. La cosa che
mi piace di più dei nostri
incontri è il condividere le
nostre culture, così differenti
eppure così simili.
(GAN): E dai vostri colloqui sarà uscito anche il
vostro passato: lei cosa
faceva prima di diventare
sarto?
(G):
lavori.
Ho
svolto
molti
(GAN): Tra i quali lo spionaggio (con un mezzo sorriso)?
(G): Dritto al sodo! Le confesserò una cosa: sono stato
nell’Ordine Ossidiano, il Servizio Segreto Cardassiano.
(GAN): Sana inventiva? Curiosa terminologia per “bugie”. Se usa
sempre questa “sana
inventiva”, finirà per non
farsi credere più! C’è una
storia terrestre a questo
proposito. Si riferisce ad
un pastorello che doveva
custodire un gregge di
pecore e per attirare l’attenzione su di lui aveva
l’abitudine di raccontare sempre la bugia di
esser attaccato da un
lupo. Quando la cosa fu
vera, nessuno lo aiutò
perché pensavano che
si trattasse dell’ennesima
bugia. La morale è che se dici sempre bugie, nessuno ti
crederà più, anche quando dici la verità.
(G): Mi ricordo di quella storia, me ne ha parlato il dott.
Bashir, ma secondo me è male interpretata.
(GAN): Perché, secondo lei qual è la morale?
(GAN): Davvero? E’ una notizia interessantissima! E
come mai si trova su DS9? E’ forse in missione?
(G): Che non bisogna mai raccontare due volte la
stessa bugia!
(G): Ho il compito di tenere sotto controllo una persona molto “speciale”, non so se mi spiego! (parlando
sottovoce).
(GAN): Ma lo sa che non l’avevo mai considerata da
questo punto di vista? Comunque, la morale è quella di
non dire bugie.
(GAN): E ovviamente
non può dirmi chi è, giusto?
(G): No, al contrario: se
vuole posso dirglielo!
(GAN): Certo che voglio
saperlo: chi è?
(G): Il giornalista che sta
facendo domande alle persone della stazione!
(GAN): Ma lei mi sta
28
(G): A volte la verità è
solo una scusa per una
mancanza di fantasia!
(GAN): Ora comincio
a capire perché il dott.
Bashir la trova così “interessante”. Tornando all’intervista, com’è essere
l’ultimo cardassiano della
stazione? Non vorrebbe
tornare in patria?
(G):
Sono
qui
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da
INTERVISTA AL PERSONAGGIO
diversi anni ormai, e se me ne andassi farei scontenti
tutti i miei clienti affezionati. Ormai considero questa la
mia casa e non è, appunto, per la mia lunga permanenza
sulla stazione che mi ha voluto intervistare? Se non è
così, come sceglie le persone da intervistare?
dottore, il Capo Ingegnere, Quark ed Odo e me, ovviamente, chi altro stava pensando di intervistare?
(GAN): Vedo che è bene informato! A dire il vero,
comunque, lo devo ancora decidere in base agli impegni
di lavoro delle persone interessate.

(GAN): Le scelgo in base al loro periodo trascorso sulla
stazione e al loro incarico,
che sia il comandante
della stazione o il sarto di
bordo. In più, per lei, c’è
l’elemento cardassiano.
Trovarsi a bordo di una
stazione finita in mano dei
bajoriani, non deve esser
stato facile per lei.
(G): Confido nel fatto
che la gante mi consideri
solo un semplice sarto, e
non mi leghi al passato.
Sono sopravvissuto fino
ad oggi, non le pare?
(GAN): Meglio oggi, dunque!
(G): In effetti ora c’è più luce ed una temperatura più
bassa, e non si trova spesso un piatto cardassiano cucinato fresco, ma chi non sarebbe disposto a qualche piccolo sacrificio, in nome della pace?
(GAN): Ora che mi ricordo, il dott. Bashir mi ha accennato al fatto che lei ha avuto spesso un ruolo importante
nella guerra contro il Dominio e in varie questioni “delicate” con Cardassia, il suo pianeta natale: è giusto?
(G): Il buon dottore esagera i miei meriti: essendo
l’unico cardassiano della stazione, come lei ha notato, è
normale che faccia da tramite con il mio pianeta natale.
Contro il Dominio mi sono
limitato a qualche piccolo
aiuto, più che altro di tipo
manuale, quando serviva
una persona per qualche
semplice lavoretto.
(GAN): O lei è una
persona estremamente
modesta, oppure la piace
essere abbastanza evasivo nelle sue risposte.
(G): Sicuramente la
prima. Ma mi dica, per
semplice curiosità, dopo il
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(G):
Quando
vuole
anche lei sa essere evasivo.
(GAN): Le farò una confessione: lavoro anche io
per i servizi segreti (facendogli l’occhiolino).
(G): L’avevo sospettato
(parlando sottovoce e sorridendo).
(GAN): Adesso devo
andare, ma le devo fare
un’ultima domanda e voglio che risponda con la massima
sincerità!
(G): Come sempre!
(GAN): Sì … . A dire il vero si tratterebbe di una faccenda … come dire, “personale” (avvicinandomi a lui).
(G): Dica pure (chiedendo con curiosità).
(GAN): Voglio sapere: c’è un buon digestivo per il
Gagh? Ho l’impressione che la mia voglia di scoperta per
l’ignoto non comprenda tutte le specialità aliene. Soprattutto klingon!
(G): Ma certo, il dott. Bashir le darà un ottimo digestivo.
L’accompagno in infermeria, così approfitto per salutare
il dottore. E ovviamente,
dopo farò rapporto all’Ordine Ossidiano riferendo
tutto quello che ho scoperto
su di lei (sorridendo).
(GAN): Chissà perché
non sono sicuro al 100%
che
stia
scherzando.
Comunque, grazie per l’intervista, anche se ho quasi
l’impressione che l’abbia
fatta lei a me. L’infermeria è
da quella parte, giusto?
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speciale
iidiv - il cast artistico
0 5 . 0 8 . 0 9
Di Alessandro Raimondi
la scheda tecnica del film

Come molti di voi già sapranno, l'uscita dell'undicesimo
film di Star Trek è stata spostata, dal 28 Dicembre 2008 all'8
Maggio 2009. I motivi dello slittamento sono, per espressa
dichiarazione della Paramount, dovuti al gran numero di film
che nel 2008 usciranno nelle sale. "Star Trek ha le potenzialità per far meglio a Maggio".
Il film Trek fa parte di un set di progetti slittati, per lo stesso
motivo, in periodi più liberi. Lo sciopero degli sceneggiatori
ha creato una sorta di "buco" nella stagione cinematografica
2009 e quindi, avendo già un nutrito numero di film in uscita
a Dicembre e Maggio-Giugno 2008, la Paramount ha pensato di rinforzare la prossima stagione spostando alcuni suoi
film all'anno prossimo.
Sebbene la notizia, sulle prime, mi abbia personalmente
infastidito, devo dire che la scelta della Paramounrt mi
sembra sensata e forse può anche essere un vantaggio per
Star Trek. Certo però che il dover aspettare altri cinque mesi
non fa piacere a nessuno!
Per effetto di tale spostamento abbiamo più tempo da
dedicare al film e quindi probabilmente aumenteremo gli articoli ad esso dedicati. Per ora siamo al secondo dedicato al
Cast artistico.
Per conoscerli meglio, parleremo quindi di tutti gli attori
che interpreteranno i nostri eroi più tutti gli attori che in
maniera più o meno marginale contribuiranno a scrivere
questa ennesima pagina della saga Trek.
Intanto, per i prossimi appuntamenti, ci dedicheremo alla
trama e alle interviste che più o meno tutti i componenti del
cast, stanno rilasciando in questo periodo.
Le riprese del film sono terminate, non ci resta che aspettare il lavoro di post produzione e le prime immagini ufficiali.
Produzione
J.J. Abrams
Damon Lindelof
Bryan Burk
Roberto Orci
Alex Kurtzman
Stratton Leopold
Produttore
Produttore
Produttore Esecutivo
Produttore Esecutivo
Produttore Esecutivo
Produttore Esecutivo/
Direttore di produzione
Direzione cinematografica
J.J. Abrams
Regista
Daniel Mindel
Direttore della fotografia
Sceneggiatura
Alex Kurtzman
sceneggiatore
Roberto Orci
sceneggiatore
Gene Roddenberry caratterista
Musica
Michael Giacchino
Compositore
Editing
Mary Jo Markey
Scenografia
Scott Chambliss
Direttore della scenografia
Costumi
Michael Kaplan
Costumista
Buona lettura.
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iidiv - il cast artistico
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speciale
star trekxi
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iidiv - il cast artistico
la scheda artistica del film
Ruoli assegnati:
Zachary Quinto
Leonard Nimoy
Chris Pine
Eric Bana
Karl Urban
Simon Pegg
John Cho
Anton Yelchin
Zoe Saldana
Bruce Greenwood
Ben Cross
Winona Ryder
Chris Hemsworth
Jennifer Morrison
Clifton Collins, Jr.
Lucia Rijker
Rachel Nichols
Jimmy Bennett
Spencer Daniels
Jacob Kogan
Faran Tahir
Tyler Perry
Greg Ellis
Marlene Forte
Sonita Henry
Kelvin Yu
Paul F. Thompson
Greg Grunberg
Paul McGillion
Darlena Teijeiro
Jeffrey Hauser
Spock
Spock anziano
James T Kirk
Nero (villain)
Dr. Leonard McCoy
Montgomery Scott
Hikaru Sulu
Pavel Chekov
Uhura
Capt. Christopher Pike
Sarek
Amanda Grayson
George Samuel Kirk Sr.
Winona Kirk
General Ayel
Comandante romulano
Orion sconosciuta
Jim Kirk adolescente
George Kirk adolescente
Spock adolescente
Capitano federale
Istruttore dell'accademia
Capo ingegnere Olsen
Capo teletrasporto
Dottore federale
Infermiere
Ufficiale della sicurezza
Sconosciuto
Sconosciuto
Sconosciuto
Sconosciuto

chris pine
james t.kirk
Chris Pine
Attore statunitense.
Christopher Whitelaw Pine nasce in California, a Los
Angeles, il 26 agosto 1980.
Figlio di Robert Pine, attore sotto contratto Universal e
Gwynne Gilford costumista di B movie, ha una sorella
di nome Katie. Sua nonna era l’attrice Anne Gwynne.
Studia presso l’università della California a Berkeley laureandosi in Inglese.
Debutta nel 2003 in un episodio di E.R. Medici in prima
linea, CSI: Miami e in The Guardian. Il primo ruolo importante arriva nel 2004 nella commedia Principe azzurro
cercasi con Anne Hathaway, l’anno dopo lavora ancora
per la televisione partecipando ad un episodio di Six Feet
Under e American Dreams.
Nel 2006 è co-protagonista al fianco di Lindsay Lohan
in Baciati dalla sfortuna, nello stesso anno interpreta un
ragazzo non vedente in Appuntamento al buio ed ottiene
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speciale
star trekxi
un ruolo nel film di Joe Carnahan, Smokin’ Aces.
Dopo aver partecipato alle riprese del film Bottle Shock,
il 18 Ottobre 2007 ha firmato il contratto per la parte del
giovane James T. Kirk, ruolo principale nell’undicesimo
film di Star Trek le cui riprese, come sappiamo, sono iniziate nel Novembre dello scorso anno. Ha anche firmato
per i possibili sequel del film.
In una recente intervista Chris Pine ha affermato che, per
intaerpretare il ruolo di Kirk, si sta inspirando ad Harrison Ford. "Mi è sempre piaciuto tantissimo il suo modo
di recitare sia in Star Wars che Indiana Jones. Mi piacerebbe riuscire a portare quell'houmor anche nella interpretazione di Kirk."
iidiv - il cast artistico
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speciale
star trekxi
iidiv - il cast artistico
Zachary John Quinto
Attore statunitense.
Nato a Pittsburgh, Pennsylvania, il 2 giugno 1977, è
conosciuto per i ruoli che ha interpretato nelle serie 24,
So NoTORIous e nel più recente ruolo di Gabriel “Sylar”
Gray nel telefilm Heroes della NBC.

Quinto, metà italiano metà irlandese, è nato a Pittsburgh, Pennsylvania. Si è laureato alla Central Catholic High School classe 1995.
La sua prima apparizione fu nella mini serie televisiva The Others. Frequentemente appare come guest
star nei telefilm americani come CSI - Scena del crimine, Il tocco di un angelo, Streghe, Six Feet Under, e
Lizzie McGuire.
Nel 2004 è apparso nella terza stagione di 24 nel
ruolo di un esperto di computer, Adam Kaufman. È
apparso in tutti gli episodi meno che uno. Nel 2006
Quinto ha interpretato il ruolo di Sasan nel telefilm So
NoTORIous e successivamente ha firmato un contratto
per recitare nel nuovo telefilm della NBC, Heroes nel
ruolo dell’insicuro e super serial killer Gabriel “Sylar”
Gray. Quinto ha firmato anche per la stagione due del
sudetto telefilm.
Il 23 luglio 2007 è stato confermato nel ruolo di Spock
nell’imminente undicesima pellicola di Star Trek.
zachary quinto
spock
Karl-Heinz Urban
Attore neozelandese.
Nato a Wellington, Nuova Zelanda, il 7 giugno 1972,
è conosciuto soprattutto per la sua interpretazione di
Éomer nel secondo e terzo film del Signore degli anelli
di Peter Jackson, Kirill in The Bourne Supremacy, John
“Reaper” Grimm in Doom, Ghost in Pathfinder, e Vaako
in The Chronicles of Riddick.
Biografia
Urban é nato a Wellington, in Nuova Zelanda. Dopo
aver frequentato le scuole superiori a Karl venne proposto di interpretare il paramedico omosessuale Jamie
Forrest nella serie Shortland Street. Dopo due stagioni
nello show, frequenta la Victoria University per un anno
per poi decidere di continuare la sua carriera di attore.
In seguito si é trasferito ad Auckland dove gli vennero
offerti diversi ruoli da ospite in vari show locali.
karl-heinz urban
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dr.leonard ‘bones’ mccoy
iidiv - il cast artistico
Carriera
Alcuni dei suoi primi lavori includono ruoli nella
soap opera Shortland Street, che ha impedito a Urban
di studiare all’università, e un ruolo come ospite nella
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seconda stagione di Shark in the Park.
Urban ha svolto diversi ruoli in produzioni teatrali e
televisive in Nuova Zelanda e all’estero. Importanti serie
in cui ha partecipato sono Xena: Principessa Guerriera e
Hercules nei quali ha interpretato Cupido e Giulio Cesare
dal 1996 al 2001. Nel 2000 vince il New Zealand Film and
TV Award per la sua interpretazione nel film The Price of
Milk.
iidiv - il cast artistico
dick. Ha ricevuto un bonus di 400.000 dollari per il suo
lavoro nella trilogia di Peter Jackson.
Prima di interpretare John “Reaper” Grimm, il protagonista del film Doom, Karl era tra i possibili candidati,
dopo l’abbandono di Pierce Brosnan, per il ruolo di
James Bond , per il quale venne poi scelto Daniel Craig.
Nel 2007 è il protagonista vichingo del film Pathfinder e
nel nuovo film di Star Trek, interpreterà il celebre ruolo
del Dottor Leonard McCoy.

Il successo di Urban è iniziato con il ruolo nel film
del 2002 Nave fantasma. In seguito, Karl ha lavorato in
diversi film di successo come la trilogia de Il Signore degli
Anelli, The Bourne Supremacy e The Chronicles of Rid-
Vita personale
Karl Urban ha un figlio di nome Hunter, nato nel
novembre 2000 dalla sua compagna e moglie Natalie.
Simon John Pegg
Simon John Pegg (nato a Gloucester il 14 Febbraio
1970) è un famoso e premiato attore inglese, ma anche
sceneggiatore, produttore, cantante, regista e filantropo.
Reso noto dall’interpretazione di Shaun nel film L’alba
dei morti dementi, di Edgar Wright è apparso nel ruolo
di uno zombi in La terra dei morti viventi di George A.
Romero.
Nel 2007 ha scritto (con Edgar Wright) ed interpretato
(con Nick Frost) il film Hot Fuzz.
Sarà Montgomery “Scotty” Scott nel film Star Trek,
nelle sale cinematografiche a Maggio 2009.
Pegg nasce con il nome di Simon John Beckingham a
Gloucester in inghilterra, da Gillian Rosemary, una impiegata statale, e John Henry Beckingham, musicista jazz.
I suoi genitori si separano quando lui ha sette anni. Frequenta la Brockworth Comprehensive Secondary School
per poi andare all’università e studiare letteratura inglese
e recitazione. Prosegue la sua formazione d’attore laureandosi all’Università di Bristol.
Carriera
Nel 1993 si trasferisce a Londra dove cerca di lavorare come attore teatrale. Falliti i primi tentativi, riesce a
trovare spazio in commedie televisive come Asylum, Six
Pairs of Pants, Faith in the Future, Big Train e Hippies.
Dal 98 al 2004, lavora costantemente alla radio. Nel
99, partecipa alla sceneggiatura assieme al suo amico
Nick Frost, della Sitcom di Canale 4, Spaced con Jessica
Stevenson. Per il suo lavoro nella serie ottiene una nomination ai British Comedy Award. Nel 2004 Pegg scrive,
assieme al regista di Spaced Edgar Wright, “L’alba dei
morti dementi” partecipando al film anche come attore.
Successivamente, invitato assieme a Edgar Wright da
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speciale
star trekxi
simon pegg
montgomery ‘scotty’ scott
George A. Romero partecipa con un cameo al film “La
terra dei morti viventi”.
Nel 2004 fa parte del cast di Danger! 50,000 Zombies!
spin-off della serie televisiva Danger! 50,000 Volts! Nella
quale interpreta il ruolo del Dr Russel Fell, un cacciatore
di zombie.
Altre partecipazioni di Pegg sono alla miniserie della
seconda guerra mondiale Band of Brothers e apparizioni
come ospite in varie serie televisive tra cui la nuova serie
Doctor Who, nell’episodio “The Long Game”. Ha anche
fatto da narratore nella prima stagione della serie documentarista Doctor Who Confidential.
iidiv - il cast artistico
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speciale
star trekxi
Pegg ha anche partecipato all’audizione per una
parte nel film Love Actually, ruolo poi assegnato a Rowan
Atkinson. Nel 2006 Pegg e Wright hanno completato il
loro secondo film, Hot Fuzz, uscito nel Febbraio 2007.
Il film è un poliziesco in omaggio alla star Nick Frost.
Pegg interpreta Nicholas Angel, un poliziotto londinese
trasferito nella rurale Sandford, dove prende vita la trama
del film.
iidiv - il cast artistico
Pegg ha anche annunciato che lui e Wright stano
lavorando al terzo film della loro trilogia (i primi due film
erano “Shaun of the Dead” e “Hot Fuzz”).
Nei precedenti film era sempre stato Simon ad interpretare la parte del “buono” ma in quest’ultimo, stanno
pensando di invertirsi i ruoli.
Per finire, nell’ottobre del 2007, Variety riportava che
Pegg avrebbe interpretato l’ingegnere dei miracoli Montgomery “Scotty” Scott nel prossimo film di Star Trek.

Nel 2007 Pegg ha avuto interpretazioni in The Good
Night (diretto da Jake Paltrow), Run e Fat Boy.
Ultimamente ha confermato in una intervista al Friday
Night che sta scrivendo, assieme a Nick Frost, la sceneggiatura di un’altro film dal titolo “Paul”. La pellicola tratterà
del lungo viaggio on the road di due amici (Pegg e Frost)
negli Stati Uniti.
Vita privata
Pegg si è sposato con Maureen McCann il 23 luglio
2005 a Glasgow. Nick Frost era il suo trestimone. Pegg
inoltre è il padrino di Apple, la figlia di Chris Martin e Gwyneth Paltrow. Ultima curiosità: i genitori di Pegg, sono
apparsi nel film “Spaced”.
John Yohan Cho
John Yohan Cho (nato il 16 giugno 1972) è un attore
e musicista di origini Koreane conosciuto per la sua
interpretazione nei film “American Pie” (1999, 2001,
2003) e “Harold & Kumar Go to White Castle” (2004).
Vita privata
E’ cresciuto a Los Angeles, California, dove la sua
famiglia si è stabilita nel 1978. Cho si è laureato all’università della Clifornia, Berkeley nel 1996 in inglese e ha
insegnato per un certo periodo alla Pacific Hills School
a West Hollywood, CA. E’ sposato con l’attrice Kerri
Higuchi.
Carriera
La grande occasione, Cho l’ha avuta quando ha
ottenuto una piccola parte nella commedia American
Pie del 1999. Il suo ruolo di maggior successo però
l’ha avuto nel 2004 quando interpretò Harold Lee nel
film “Harold & Kumar Go to White Castle”. Cho inoltre
è stato uno dei protagonisti della sitcom, “Off Centre”,
e come ospite è apparso anche in “Charmed” come
fantasma. E’ anche stato co-protagonista della serie
“Kitchen Confidential” della Fox (poi sospesa).. Cho ha
avuto interpretazioni in “Bowfinger”, “American Beauty”,
“Evolution”, e “Down to Earth”.
Nel 2002, ha avuto un ruolo da protagonista in
“Better Luck Tomorrow”, una commedia dark in cui un
gruppo di ragazzi asiatici-americani, bravi negli studi ma
con problemi sociali finiscono per divenire dei criminali.
Nel 2006 è stato posizionato all’undicesimo posto come
34
iidiv - il cast artistico
john yohan cho
hikaru sulu
attore più sexy dalla rivista People.
Nel 2007 Cho si è aggiunto al cast di “Ugly Betty”
come personaggio ricorrente. Interpretava Kenny, il
miglior amico di Henry Grubstick (interpretato da Christopher Gorham).
Nell’ottobre del 2007 l’Hollywood Reporter annunciava il coinvolgimento di Cho nel prossimo film di Star
Trek, nel ruolo di Hikaru Sulu.
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- Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008
speciale
star trekxi
speciale
star trekxi
iidiv - il cast artistico
Anton Viktorovich Yelchin
Anton Viktorovich Yelchin (Russo, nato l’11 marzo
1989) è un attore americano. Ha cominciato a lavorare
nel 1990 in molti ruoli televisivi e in fil Holliwodiani come
“Along Came a Spider” e “Cuori in Atlantide”. Più recentemente, Yelchin è apparso nella serie televisiva “Huff” e
nei film “House of D”, “Alpha Dog” e “Charlie Bartlett”.

Vita privata
Yelchin nasce a Leningrad, nell’URSS (ora
S.Pietroburgo, Russia) da Irina Korina e Viktor Yelchin,
per quindi anni, famosi pattinatori artistici del Leningrad
Ice Ballet. I genitori di Yelchin si erano anche qualificati
per le olimpiadi invernali del 1972 ma poiché ebrei, non
erano stati autorizzati a parteciparvi dalle autorità sovietiche.
La famiglia di Yelchin quindi si trasferì negli Stati uniti
nel settembre del 1989, ricevendo la status di rifugiati
politici e religiosi. La madre di Yelchin ora lavora come
coreografa di pattinaggio artistico e suo padre come
allenatore. Lo zio di Yelchin è il pittore Eugene Yelchin.
Yelchin ha imparato a suonare la chitarra e afferma
che farlo gli “da un gran senso di appagamento”. E’
anche un grande appassionato di musica blues. Ha
inoltre studiato cinematografia all’University of Southern
California.
Carriera
Yelchin ha cominciato a recitare all’età di nove anni in
un film indipendente “A Man is Mostly Water”.
I suoi primi ruoli includono Jackson nel film “A Time for
Dancing”, Milo in “Delivering Milo” (Guardo, Ci Penso e
Nasco), Tommy Warshaw in “House of D”, e Jacob Clarke
nella mini-serie “Taken”.
Ha avuto apparizioni nella quarta stagione di “Curb
Your Enthusiasm”, e ha interpretato il figlio quattordicenne del Dr. Craig “Huff” Huffstodt (Hank Azaria) nella
serie televisiva “Huff”, andata in onda dal 2004 al 2006
anche su Italia Uno.
Nel 2006, è apparso in un episodio di “Law & Order:
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speciale
star trekxi
anton yelchin
pavel chekov
Criminal Intent”, interpretando il figlio un dottore morto.
La sua interpretazione più famosa è nel ruolo di
Bobby Garfield in “Cuori in Atlantide” (2001), per il quale
ha vinto il premio come “Miglior giovane interpretazione”
allo Young Artist Awards del 2002. Ha anche interpretato
un ruolo in un episodio di “Criminal Minds”.
Nel 2005, in Fierce People (Gioventù violata), Yelchin
recita assieme a Diane Lane e Donald Sutherland.
Nel 2007 riceve buone critiche per l’interpretazione di
Zack Mazursky che lo vede impegnato in una scena sexy
in una piscina nel film “Alpha Dog”. Un thriller criminale
che narra la storia vera del rapimento e dell’omicidio di
Nicholas Markowitz.
Apparirà nel film “Finding t.A.T.u.”, girato a Mosca nell’estate del 2007, “Middle of Nowhere”, con Susan Sarandon e Justin Chatwin, e nel prossimo film di Star Trek nel
quale, come sapete, interpreterà Pavel Chekov.
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speciale
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iidiv - il cast artistico
Zoe Saldana
Zoe Saldana (nata il 19 giugno 1978) è un’attrice
americana.

Vita privata
Zoë Yadira Zaldaña Nazario è nata nel New Jersey
da immigrati della Repubblica Dominicana è poi cresciuta nel Queens a New York. All’età di nove anni,
disse ai suoi famigliari che da grande avrebbe fatto l’attrice. Quando suo padre muore in un incidente d’auto
la madre decide di tornare nella Repubblica Dominicana dove Saldana impara a ballare in una delle più
prestigiose scuole di ballo del paese, esperienza che
le tornerà molto utile nella sua carriera. Tornata negli
Stati Uniti si iscrive a scuola di recitazione teatrale dove
per mantenersi lavora a Burger King come cassiera per
buona parte degli anni ’90.
Carriera
Saldana ha la sua prima esperienza televisiva
quando appare in un episodio della serie “Law & Order”
nel 1999. Nel 2000 lascia la scuola quando ottiene la
parte di Eva in “Center Stage” (Il ritmo del successo),
nel 2002 recita al fianco di Britney Spears in “Crossroads” (Le strade della vita) e partecipa anche a “Drumline”. Nel 2003 interpreta la piratessa Anamaria nel
film “Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna“
per poi apparire in alcune serie televisive come “Law &
zoe saldana
uhura
Order” e in altri film incluso ”The Terminal” and “Guess
Who” (Indovina chi). Nell’undicesimo capitolo della saga
di Star Trek, Saldana interpreterà Uhura.
Eric Bana
Eric Banadinovich nasce a Melbourne, Australia,
il 9 agosto 1968; il più giovane di due fratelli.
Il padre Ivan Banadinovich (di origine croata) era un
dirigente logistico della Caterpillar, Inc., e la madre, di
origine tedesca, Eleanor, era una parrucchiera. Bana
crebbe nella estrema periferia ovest di Melbourne, vicino
all’aeroporto.
Dimostrando di possedere un certo talento per la
recitazione sin da giovanissimo, all’età di sei, sette anni,
intratteneva la sua famiglia imitando la camminata, la
voce e le movenze del nonno, mentre a scuola imitava i
suoi insegnanti.
eric bana
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nero
iidiv - il cast artistico
All’età di dieci anni vide Mel Gibson in Mad Max
(1979), e decise che da grande avrebbe fatto l’attore.
Ciò nonostante, non prese sul serio le proprie possibilità fino al 1991 quando, pur lavorando come barman
al Melbourne’s Castle Hotel cominciò ad intrattenere i
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speciale
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clienti con le sue imitazioni. Incoraggiato a coltivare il suo
talento artistico, e spronato a fare il comico, si esibì in vari
locali della sua città, fino a quando nel 1993 fu invitato a
partecipare allo talk show televisivo condotto da Steve
Vizard, Tonight Live. Le sue interpretazioni furono notate
da un produttore della sitcom Full Frontal che lo invitò ad
unirsi allo show come sceneggiatore e artista.
I quattro anni passati all’interno della serie gli consentirono di arricchire il proprio repertorio e ben presto le
sue imitazioni del tenente Colombo, Tom Cruise, Arnold
Schwarzenegger e Sylvester Stallone gli consentirono di
raggiungere una certa fama. Nel 1996 gli fu dedicato uno
speciale televisivo dal titolo Eric. Lo show, una carrellata
di sketch comici con i suoi personaggi più famosi, gli consentì di lanciare una sitcom tutta sua, il The Eric Bana
Show.
La serie, scritta ed interpretata dallo stesso Bana, non
ebbe un grandissimo successo e fu sospesa dopo soli
otto episodi per i bassi indici di ascolto. Tuttavia nel 1997,
Bana ricevette il premio come “miglior comico” proprio
per il The Eric Bana Show.
Nel 1997 il debutto sul grande schermo, con un piccolo ruolo nella commedia The Castle, film che in Australia ebbe un discreto successo, arrivando ad incassare più
di dieci milioni di dollari australiani.
Ma fu nel 2000 che la sua carriera cinematografica
iniziò a decollare, col ruolo del criminale Mark Brandon
“Chopper” Read nel film Chopper. Il film fu presentato
negli Stati Uniti al Sundance Film Festival del 2001,
intanto Bana ricevette il premio come miglior attore protagonista dall’Australian Film Critics e dall’Australian
Film Istitute, definendo la sua interpretazione in puro stile
Actor’s Studio.
Bana infatti, per prepararsi al ruolo, visse a stretto
contatto con il vero criminale per imitarne nel migliore
dei modi la mimica, si rasò completamente ed ingrassò
di parecchi chili. Durante le riprese arrivava sul set alle
quattro della mattina e si sottoponeva a cinque ore di
trucco per realizzare i numerosi tatuaggi di cui doveva
essere ricoperto.
Notato da Hollywood, Ridley Scott, senza neanche
fargli un provino, lo volle nel film Black Hawk Down proprio per la sua interpretazione in “Chopper”.
Nella pellicola, Bana interpretava il Sergente di prima
classe Norm ‘Hoot’ Gibson, un soldato d’elite della Delta
Force che a Mogadishu, in Somalia, cercava di uscir vivo
da una missione fallita, organizzata per catturare alcuni
luogotenenti dei signori della guerra.
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iidiv - il cast artistico
Seguirono altri impegni tra cui il film australiano a
basso costo The Nugget nel 2002 e il doppiaggio di uno
dei personaggi della versione originale del film d’animazione Pixar Alla ricerca di Nemo (Finding Nemo).
Durante le riprese di The Nugget, gli fu offerto il ruolo
da protagonista nell’adattamento cinematografico della
serie a fumetti di Hulk, ma solo quando apprese che nel
progetto era coinvolto il regista Ang Lee, Bana acconsentì ad interpretare Bruce Banner.
Bana infatti ammirava il regista per il suo lavoro in The
Ice Storm e acconsentì di aderire al progetto ancor prima
che la sceneggiatura fosse completata.
Il film non ebbe un grande successo ma l’interpretazione di Bana fu accolta favorevolmente dalla critica e
l’attore conquisto anche una nomination dell’Academy of
Science Fiction, Fantasy & Horror Films. Tuttavia Bana
ha deciso di non partecipare al sequel del film ed è stato
sostituito da Edward Norton.
Nel 2004 ricoprì il ruolo di Ettore nel kolossal di Wolfgang Petersen Troy, spettacolare trasposizione dell’Iliade di Omero. Nel 2005 Steven Spielberg lo ha voluto
in Munich. Nel film Bana interpreta Huck Cheever, un giocatore di poker professionista che dovrà superare i propri
problemi personali per riuscire a vincere un importante
torneo a Las Vegas.
Oltre al film australiano My Father (2007), Bana ha
recentemente partecipato al film storico ambientato alla
corte inglese di Enrico VIII, The Other Boleyn Girl con
Scarlett Johansson and Natalie Portman.
Naturalmente, come sappiamo, è anche entrato a far
parte del cast di Star Trek nel ruolo di Nero, il cattivo del
film.
Vita privata
Nel 1995, mentre lavorava in Full Frontal, Bana ha
conosciuto Rebecca Gleeson per poi sposarla nel 1997
ed avere due figli Klaus (nato nel Luglio del 98), e Sophia
(Aprile 2001). Dalla nascita dei propri figli, Bana ha limitato il suo lavoro a un film all’anno per poter stare con la
sua famiglia nella loro casa a Melbourne.
Bana è un appassionato di motori e un corridore amatoriale. Ha partecipato a varie gare australiane.
All’età di quattordici anni aveva anche pensato di
lasciare gli studi per diventare meccanico ed era stato
suo padre a dissuaderlo e a convincerlo a completare
gli studi.
Bana riuscì ad avere la sua prima macchina da rally,
iidiv - il cast artistico
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una XB Ford Falcon coupé del 1973, all’età di quindici
anni per 1100 dollari debuttando nel mondo delle corse
nel 1996 nella Targa Tasmania, una gara automobilistica
di due giorni nell’isola della Tasmania.
Nel 2004, acquista una Porsche 944 per competere
nell’Australia’s Porsche Challenge. Finita la gara tra i
primi dieci, nel Novembre dello stesso anno ottiene il suo
miglior piazzamento finendo quinto alla Sandown 500. Il
iidiv - il cast artistico
21 Aprile del 2007 Bana distrugge in un incidente la sua
XB Falcon Coupe in una Targa Tasmania, lui è incolume
ma il suo co-pilota rimane ferito.
Bana è anche un gran tifoso di calcio. Il suo amore
per lo sport inizia sin da giovane quando suo nonno lo
portava a vedere il Kilda Football Club, la sua squadra
del cuore.
Nello scorso numero dell'[email protected] vi avevamo mostrato immagini
della possibile nuova
Enterprise, ebbene anche
questa volta ecco un'altra
possibile NCC-1701
Al momento non sappiamo
dirvi quale sia quella
giusta...
Bruce Greenwood
Capt. Christopher Pike
Ben Cross
Sarek
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[email protected]
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Winona Ryder
Amanda Grayson

Chris Hemsworth
George Samuel Kirk Sr.
Jennifer Morrison
Winona Kirk
Lucia Rijker
Comandante romulano
Clifton Collins, Jr.
General Ayel
[email protected] - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008
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Rachel Nichols
Orion sconosciuta
Jimmy Bennett
Jim Kirk adolescente
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speciale
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div -- ilil cast
cast artistico
artistico
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Jacob Kogan
Spock adolescente

Spencer Daniels
George Kirk adolescente
Faran Tahir
Capitano federale
Marlene Forte
Capo teletrasporto
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Tyler Perry
Istruttore dell’accademia
Sonita Henry
Dottore federale
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Greg Ellis
Capo ingegnere Olsen
Kelvin Yu
Infermiere
Paul F. Thompson
Ufficiale della sicurezza
[email protected]
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Greg Grunberg
Sconosciuto
Paul McGillion
Sconosciuto
Darlena Teijeiro
Sconosciuto
foto dal set...
Intanto arrivano altre foto dal set.
C'è la pausa primaverile e il Campus della Cal State
Northridge University dovrebbe essere deserto, ma
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invece è pieno di gente vestita con uniformi fantascientifiche e stendardi con emblemi molto familiari.
Notate le uniformi rosse e grigie e il piccolo mezzo di
trasporto...
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LA TECNOLOGIA DI STAR TREK
LA SEPARAZIONE DELLA SEZIONE A DISCO
Di Tcesko Genchi
La serie Star Trek:
the next generation ha
mostrato una manovra
spettacolare che prima avevano eseguito soltanto i giapponesi nei loro fortunati cartoni
animati: la separazione e la riunione di un vascello spaziale.
Con questa manovra, la USS Enterprise-D è in grado di sdoppiarsi dividendosi
in due unità senza perdere di molto in manovrabilità e in potenza. La manovra di separazione può essere sfruttata tanto per scopi tattici
(due vascelli attaccanti e anche due diversi bersagli, come nel combattimento con i Borg), tanto in condizioni
di emergenza (evacuazione della sezione pesantemente
danneggiata, come nella battaglia contro lo sparviero klingon nel settimo film).
E’ possibile che anche il meccanismo di separazione
sia stato implementato nei nuovi vascelli della Flotta Stellare di una certa stazza fino alla massima elaborazione
con la USS Prometeus, sebbene le guide di progettazione
dei vascelli della Flotta prevedessero questo meccanismo
già a partire dalla classe Constitution.
La separazione della sezione a disco
La USS Enterprise-D consiste in un sistema integrato
di due vascelli spaziali che formano un’unica unità. In
specifiche condizioni, i due velivoli possono eseguire la
manovra di separazione e continuare le loro operazioni
indipendentemente.
I due elementi, la sezione a disco e la sezione ingegneria, sono tenuti insieme da una serie di strutture di aggancio (docking latches), dai numerosi collegamenti intermedi
e dalle trombe dei turbo-ascensori.
Diciotto ganci permettono l’unione fisica fra
le due strutture: la parte mobile dei ganci si
trova nella testa del ponte di battaglia, nella
sezione ingegneria, mentre la parte
passiva – le aperture di alloggiamento dei ganci – sono
state ricavate sul corrispettivo lato ventrale della sezione
a disco. Ciascun gancio consiste in due piastre mobili che
fuoriescono dalla testa del ponte di battaglie spinte da un
sistema di pistoni idraulici; le piastre sono costruite in carboniuro di titanio (titanium-carbide), una lega simile a quella
utilizzata per la struttura portante dell’intero vascello.
Le piastre sono state progettate per accettare e trasferire l’energia proveniente dai generatori dell’integrità strutturale, al fine di bloccare le due parti in un unico vascello.
La superficie dorsale dei ganci è stata trattata con il classico rivestimento ablativo che ricopre tutta l’astronave, al
fine di sopportare le normali operazioni di volo.
Il sistema dei pistoni idraulici è costituito dal serbatoio
del fluido mantenuto sottopressione, il sistema di valvole
magnetiche, i pistoni controllati dal computer, i braccetti di
aggancio, il sistema di mantenimento della pressione e il
gruppo dei sensori che monitora il corretto funzionamento
di tutti i componenti.
I movimenti e lo stato dei pistoni
sono tenuti sotto il diretto controllo del
computer, per assicurare la simultanea
e immediata risposta di tutti e diciotto
ganci. In caso di emergenza è possibile il controllo
manuale del sistema.
Tutti i condotti e le condutture che permettono i movimento di persone, fluidi, energia e informazioni sono
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LA TECNOLOGIA DI STAR TREK
rapidamente isolati non appena è avviata la
sequenza di separazione.
La separazione dei due velivoli
Mentre le due sezioni sono unite, i ganci
completamente estesi dalla sezione ingegneria
sono mantenuti nelle aperture della corrispettiva
controparte nella sezione a disco; in aggiunta,
attraverso le piastre dei ganci fluisce l’energia
del sistema di integrità strutturale, per mantenere rigida l’unione.
Tutte le connessioni operano secondo la loro
normale natura, permettendo il passaggio di
informazioni, fluidi e persone attraverso le due
parti.
Quando viene impartito il comando della
separazione, una volta che il personale occupa il
ponte di battaglia, il computer scandisce tutte le
operazioni necessarie per iniziare e completare
la separazione: tutte le connessioni vengono
troncate e assicurate nei propri alloggiamenti,
anche le trombe dei turbo-ascensori.
Nel caso in cui un condotto non dovesse chiudersi
all’interfaccia fra i due velivoli, il computer provvederà a
chiudere l’elemento difettoso nel più vicino punto possibile
a monte dell’avaria. Gli equipaggi nei due velivoli controlleranno il progresso della sequenza di separazione e quindi
rimangono in attesa per la successiva riunione.
Una volta che tutti i sistemi sono in sicurezza, le piastre
dei ganci sono ritratte tutte insieme contemporaneamente.
Se la manovra è condotta a velocità sub-luce, c’è la possibilità di ritardare il rientro dei ganci, al fine di eseguire un
rapido riaggancio. Invece a velocità warp, questa opzione
non è contemplata e i ganci sono ritratti velocemente per
ridurre la possibilità di collidere con la sezione a disco.
La manovra di separazione obbligherà i due velivoli
a comportarsi in maniera differente. I computer principali
a bordo dei due velivoli comunicheranno con i rispettivi
sistemi inerziali e sistemi di integrità strutturale per compensare le oscillazioni e i movimenti dovuti alle forze
esterne.
Dato che la sezione a disco è equipaggiata solo con
i motori ad impulso, devono essere osservate particolari
attenzioni durante la separazione a velocità warp. I sistemi
inerziali e di integrità strutturale si regolano al massimo e i
quattro deflettori si attivano per supplire alla mancanza del
deflettore di navigazione.
Il campo di curvatura è contenuto dai motori ad impulso
e, nel giro di due minuti, si dissipa completamente portando la sezione a disco a velocità sub-luce.
Fonte: Manuale tecnico di Star Trek
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il modulo europeo columbus
Di Francesco Genchi
Il modulo pressurizzato Columbus
Orbital Facility (prima noto anche come
APM, Attached Pressurized Module) è
un laboratorio spaziale finanziato dall’ESA. Columbus è progettato per una
vita operativa di 10 anni, agganciato
alla Stazione Spaziale Internazionale
(ISS). È stato consegnato nel maggio
2006 al Kennedy Space Center e
lanciato il 7 febbraio 2008 con il volo
STS-122. Il modulo Columbus è stato
realizzato in collaborazione da Alenia
Spazio (Italia) e EADS (Germania).
Questa struttura riveste una notevole importanza per la ISS e per la sua
missione: nonostante sia il più piccolo
laboratorio scientifico della Stazione, il
suo spazio interno è stato ottimizzato
per poter ospitare fino a tre ricercatori contemporaneamente e per poter
effettuare più esperimenti allo stesso
tempo e nello stesso spazio.
Al suo interno, Columbus è organizzato in dieci moduli chiamati ISPR
(International Standard Payload Rack),
ciascuno dei quali può ospitare diversi
equipaggiamenti per esperimenti scientifici. Inoltre, all’esterno Columbus ha
quattro diverse piattaforme dove poter
montare le apparecchiature scientifiche direttamente
nell’ambiente esterno.
L’aggiunta di Columbus permetterà d’ora in avanti
agli scienziati europei di condurre i propri esperimenti
senza dover organizzare i tempi e gli spazi con i ricercatori statunitensi e russi, ospitati nei laboratori già
installati.
In ogni caso, con l’installazione di Columbus la ISS
adesso può usufruire di altre postazioni di ricerca
scientifica.
Visto dall’esterno, Columbus è un cilindro d’argento
di quattro metri e mezzo di diametro, lungo più di sei
metri, che diventano otto se si considerano le piattaforme esterne.
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IL MODULO EUROPEO COLUMBUS
Al suo interno, nello spazio vivibile di settantacinque
metri cubi possono entrare fin a tre persone contemporaneamente e possono essere alloggiati otto moduli per
ricerca scientifica, più altri due moduli che possono essere
installati nell’area di stivaggio.
Una rapida descrizione dei primi moduli interni che
sono stati spediti sulla ISS.
Fluid Science Laboratori (FSL) è una struttura multiutente per studiare la struttura dinamica dei fluidi in
assenza di forze gravitazionali, consentendo studi sugli
effetti di fluido-dinamica, fenomeni che sono normalmente mascherati dalla gravità, dalla sedimentazione,
dalla stratificazione e dalla pressione statica del fluido
stesso.
L’obiettivo è quello di eseguire studi che contribuiscono
ad ottimizzare i processi di produzione sulla Terra e
migliorare la qualità dei prodotti di alto valore.
Ogni modulo è indipendente dall’altro; ognuno è alimentato e raffreddato con acqua e azoto liquido e singolarmente collegato per la comunicazione a terra dei dati
scientifici e delle istruzioni.
I seguenti ISPR, cioè i moduli scientifici indipendenti,
saranno inizialmente installati all’interno di Columbus:
1.
Fluid Science Laboratory (FSL)
2.
European Physiology Modules (EPM)
3.
Biolab
4.
European Drawer Rack (EDR)
5.
European Stowage Rack
Altri moduli possono essere montati nelle future
missioni secondo le richieste specifiche.
Sono inoltre disponibili quattro piattaforme esterne
(Columbus External Payload Facility o CEPF), più
altri tre punti di aggancio sulla superficie esterna, per
alloggiare esperimenti scientifici destinati all’osservazione della Terra o dello spazio.
I primi due esperimenti che verranno posizionati
sulla CEPF saranno:
1.
2.
European Technology Exposure Facility
(EuTEF)
Solar Monitoring Observatory
Per la spiegazione dei singoli moduli vi rimandiamo
ai box appositi.
Ad esempio, se il
comportamento di
fluidi può essere
controllato e può
essere reso prevedibile con più
accuratezza, poi
diventa più fattibile comprendere
e migliorare una
gamma di processi
industriali
che dipendono dai
fluidi - come ad
esempio la colatura dei metalli e la
crescita dei cristalli
semiconduttori.
L’European Physiology Modules (EPM)
è dotato di otto moduli
che verranno utilizzati
per indagare gli effetti
sul corpo umano dei
voli spaziali di lunga
durata.
I risultati sperimentali
contribuiranno ad una
maggiore comprensione dei problemi terrestri come il processo
di
invecchiamento,
osteoporosi, disturbi
dell’equilibrio e atrofia
muscolare.
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IL MODULO EUROPEO COLUMBUS
Il Biolab è un laboratorio che offre supporto biologico
per esperimenti su microorganismi, cellule, colture
cellulari, piante e piccoli invertebrati, con l’obiettivo di
comprendere l’importanza dei processi biologici e biochimici che si svolgono a livello cellulare negli organismi, da quelli unicellulari più piccoli fino a piccole piante
e insetti.
I campioni biologici sono trasportati nel Columbus
all’interno di container. Una volta arrivati, gli astronauti
manualmente li inseriscono nel Biolab per i processi
automatici di trasformazione.
Il tipico esperimento dura da
un giorno a tre
mesi. Le applicazioni spaziano dal
miglioramento e
aumentato controllo dei processi
biologici correlati
con
l’ambiente
al miglioramento
genetico
delle
piante agricole.
L’European Drawer Rack (EDR) è un sistema modulare e flessibile per una grande varietà di esperimenti
di ogni disciplina
scientifica,
fornendo la base per
la sistemazione e le
risorse per l’esperimento
ospitato
all’interno di moduli
standardizzati.
In contrasto con gli
altri moduli scientifici del Columbus
che sono rigorosamente definiti da
parametri fissati,
l’EDR permette agli
scienziati di progettare il proprio
hardware, rispettando soltanto due
condizioni di base dimensioni e requisiti di potenza.
L’European
Stowage
Rack (ESR) stiverà e trasporterà oggetti pronti
per entrare in servizio,
strumenti
complementari, materiali di consumo,
attrezzature di volo e orbitali, unità orbitali sostituibili,
rifornimenti e attrezzature
scientifiche quali contenitori per esperimenti e
materiali di consumo.
MODULI MONTATI DALL'ESTERNO
L’European Technology Exposure Facility (EuTEF)
é una infrastruttura in grado di ospitare fino a sette
esperimenti, compreso il modulo EXPOSE – un piccolo
laboratorio
di
fotobiologia ed
esobiologia, che
proverà gli effetti
dell’esposizione
a breve e lungo
termine di campioni
biologici
alla radiazione
solare ultravioletta.
Il Solar Monitoring Observatory (SMO) è una piattaforma che può ospitare tre strumenti scientifici per lo
studio dei fenomeni correlati al Sole.
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IL MODULO EUROPEO COLUMBUS
Questo è il logo della missione STS-122, la missione
spaziale che ha portato in orbita il modulo scientifico
Columbus.
La sua interpretazione è molto semplice: la caravella
lancia lo Space Shuttle, ad indicare idealmente la continuazione del viaggio di Cristoforo Colombo e lo spirito
di esplorazione e ricerca che ha animato il navigatore
genovese e che animerà i ricercatori
spaziali.
Questo è il simbolo del laboratorio Columbus.
Ogni parte del logo ha celato un determinato
significato che ora sarà illustrato.
Innanzitutto, il nome del modulo Columbus
deriva dal famoso esploratore genovese Cristoforo Colombo.
La metà inferiore del logo – il cerchio celeste
inscritta in un’ellisse blu – indica la Terra e la
prima orbita del modulo Columbus, a bordo
dello Space Shuttle; sopra di esse, la stilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale,
nella sua orbita più alta.
Le strisce bianche che attraversano la Terra
simbolizzano due cose differenti. La prima è
la rotta che Cristoforo Colombo seguì da est
a ovest per le Americhe; la seconda è la rotta
che il modulo Columbus ha seguito, dal sito di
lancio in Florida fino alla stazione orbitante.
Le undici stelle indicano gli undici Stati membri
dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea. L’ultima
stella, quella blu, indica che il modulo Columbus è parte integrante della Stazione Spaziale Internazionale. Inoltre, quest'ultima stella
simboleggia il lampo di genio, lo spirito della
Ricerca che animerà le persone che lavoreranno nel modulo Columbus a bordo della Stazione Spaziale.
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RACCONTO
IO, CYLONE
Di Paolo Guerra
Si è vero, lo ammetteva, era una bugiarda, una vigliacca.
Tutta la sua esistenza si basava sulla menzogna.
Shaindel era ossessionata e non riusciva a pensare lucidamente, nè a trovare una soluzione al terribile dilemma.
Una Cylone, un essere cibernetico perfettamente identico
ad un umano, si trovava sul pianeta Caprica da un anno.
Un robot inviato su una delle dodici colonie per preparare
la rivincita della sua razza contro gli umani.
Lei non ha un vero e proprio nome, bensì una sorta di
codice identificativo. Numero 13. I Cyloni avevano creato
12 diverse versioni di robot, ma lei era un modello sperimentale dotato di potenziamenti particolari ed in pochi
sapevano della sua esistenza. La Numero 6 era stata
inviata su Caprica City, principale città del pianeta, allo
scopo di sedurre ed ottenere informazioni altamente riservate dal Dottor Gaius Baltar, vero e proprio genio specializzato in intelligenze artificiali e programmazione.
I Cyloni si stavano preparando a bombardare con armi
nucleari i sistemi difensivi dei 12 pianeti e Shaindel Novax,
la Numero 13, doveva sottrarre alcune informazioni ed
essere pronta a sostituire la Numero 6 nel fornire alcuni
codici difensivi se quest’ultima avesse fallito.
Tredici. Numero tredici. Shaindel odiava quel numero.
Ormai si sentiva più umana che cylone. Non riusciva ad
accettare lo scopo per cui era stata creata. Più volte si
disconnetteva dalla rete neurale di comunicazione che
univa gli agenti cyloni. Lei era fino a dieci volte più intelligente e forte di tutti gli altri. Nella permanenza su Caprica
aveva sviluppato incredibili poteri psichici e nessuno,
cyloni compresi, sapeva di questa sua nuova capacità.
Era innamorata dell’uomo che a breve avrebbe dovuto
tradire. Amava Paul e non riusciva ad immaginare una vita
senza di lui. Al mattino avrebbe voluto dirgli addio con la
scusa che la storia stava diventando troppo importante.
Si era alzata dal letto ed entrata in cucina, lo aveva visto
seminudo mentre era intento a consumare rapidamente la
colazione. Ma dalla sua bocca secca per la tensione era
uscita soltanto un debole: “Buongiorno amore mio”.
- Buongiorno cara, sono un po’ di corsa.
- Si, ma tu ami più me o il lavoro?
- Ma che domande fai?
- Niente, sto solo scherzando Paul.
Lo aveva visto andar via dopo un lungo bacio passionale, con la consapevolezza che se gli avesse detto
addio lui avrebbe sofferto da morire. La consapevolezza di
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essere diversa dagli altri spariva tra le sue braccia. I sensi
di colpa la stavano distruggendo.
Sapeva di aver rischiato di commettere un errore la sera
precedente. Mentre Paul la stava spogliando, lei era stata
tentata di raccontargli tutta la verità. Gli avrebbe detto che
i cyloni stavano organizzando un attacco devastante il cui
unico obiettivo è la distruzione della razza umana.
I cyloni, robot creati dall’uomo e resi schiavi, dopo quarant’anni di tregua, sono pronti a vendicarsi. Avrebbe confessato di essere un’agente cylone ma che si era davvero
innamorata di lui.
------------------------------Paul mentre si allontanava da casa non poteva smettere di pensare a Shaindel. C’era qualcosa che non
andava. Da alcuni giorni i suoi occhi nascondevano qualcosa. Sembrava preoccupata per qualcosa. Doveva parlarle e magari capire se c’era qualcosa che non andava.
Avevi i minuti contati.
Doveva andare nel polo culturale di Caprica City per
presentare il suo libro. Il romanzo di fantascienza dal titolo
“Io, Cylone”, aveva fatto parlare molto di se. Paul sorrideva al ricordo che la settimana precedente aveva letto
sul Caprican Times il titolo: “Paul Seldon ed il suo libro
pro cyloni”. Insomma, avevano trasformato il romanzo in
una sorta di spot politico, una provocazione che lasciasse
intendere che tra i cyloni e gli umani potesse esserci una
pacifica convivenza e addirittura amore. Ma Paul si era
avventurato nella stesura di un libro col solo scopo di
divertirsi e vagare con la fantasia. Non c’erano scopi nè
tanto meno implicazioni polico-pacifiste. E poi tutti sapevano che l’ultimo contatto con i cyloni risaliva a decenni fa.
Quindi, come si poteva pensare di vivere con delle macchine che nessuno ha più visto da 40 anni?
Mancavano pochi passi all’ingresso della sala conferenze, ma Paul decise di fermarsi un momento. Osservava le innumerevoli persone che sfilavano davanti a se
e si disse che forse aveva davvero bisogno di un cambiamento di carriera.
Sarebbe stato bello comprare una villetta con piscina
a Oasis, splendida cittadina a pochi minuti da Caprica
City. Erano 6 anni che lavorava come ricercatore scientifico specializzato in armamenti nucleari, salti iperspaziali
e consulente della ACA, Anti Cylon Agency. Si trattava di
un’agenzia governativa che per conto delle dodici colonie
si occupava di ipotizzare ed analizzare i possibili scenari
futuri in caso di attacco cylone.
Il direttore dell’agenzia si arrabbiò molto quando
apprese del suo romanzo ed a momenti ne impedì la
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Anno 22 Num.
Num. 1111 -- Marzo
Marzo 2008
2008
RACCONTO
pubblicazione. Paul aveva voglia di staccare la spina, di
sposare Shaindel e ritirarsi ad Oasis per dedicarsi completamente alla famiglia e sfornando di tanto in tanto altri
romanzi.
“Dottor Seldon!”
Paul sobbalzò e quasi non credeva ai suoi occhi. Il
Dottor Gaius Baltar sorridente più che mai gli tende la
mano.
“Ah Dottore è un vero piacere conoscerla di persona”
“Oh, no caro Paul”, il Dottor Baltar gli strinse con vigore
la mano. “Posso darti del tu, no? Ho letto il tuo romanzo e
mi ha a dir poco esaltato. Geniale!”
“Ehm, grazie Dottore”, rispose Paul nascondendo con
difficoltà l’imbarazzo mentre sempre più gente facevano
capannello intorno a loro. “Molto gentile da parte sua ...
ehm tua”.
“Figurati. Il tuo libro ci ha fatto vedere i cyloni sotto una
diversa prospettiva. Magnifico!”
Paul non si capacitava che il massimo esperto in Intelligenze Artificiali avesse letto il suo libro. E mentre faceva
il suo ingresso nella sala ecco che il telefono squillò. Paul
non riconobbe il numero anche se sperava fosse Shaindel.
Pensava sempre a lei ed avrebbe voluto fosse presente,
ma lei aveva detto di avere un impegno inderogabile in
biblioteca.
“Pronto?”, disse. “Chi è?”
“Dottor Seldon, mi perdoni se la disturbo, sono Jim
Obama di Caprica 5”
“Ah si mi dica”, rispose Paul un pò seccato. Odiava le
interviste e poi non era mai apparso in Tv. “Cosa posso
fare per lei?”
“Oh beh Dottore vorrei proporle un’intervista in diretta
per domani sera nella nostra trasmissione serale. Che ne
dice? E’ libero!”
“Beh, mi lasci pensare”, penso che forse a Shaindel
avrebbe fatto piacere vederlo in televisione. “Si ok si può
fare”
“Perfetto Dottor Seldon, domani mattina la mia segretaria la chiamerà per i dettagli. Le auguro una buona giornata!”.
------------------------------Shaindel non stava andando in biblioteca ma in una
strada di periferia per incontrare la Numero 6. Il lavoro alla
biblioteca pubblica era una copertura. Ricordava sempre
con emozione quel giorno di due anni fa in cui incontrò
per la prima volta Paul. Naturalmente era tutto prestabilito perchè gli agenti cyloni sapevano che il Dottor Seldon
frequentava abitualmente la biblioteca perchè stava conducendo alcune ricerche. Ma nessuno sapeva che quell’incontro avrebbe cambiato la vita ad entrambi.
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“Buongiorno”, disse Shaindel avvicinandosi a piccoli
passi. “Lei è il Dottor Seldon?”
“Si, lei è una delle bibliotecarie?”, rispose Paul fulminato dalla bellezza di quella donna.
“Beh si, ma lei è interessato al libro che ha richiesto o
al mio seno?”, disse lei sorridendo.
“Io? No, si, ecco”, Paul intimidito avrebbe voluto sprofondare. “La ringrazio molto ... ehm, per il libro”.
“Prego, si figuri”, fece lei. “Io scherzo. Piacere di conoscerla, mi chiamo Shaindel Novax”
“Molto lieto. Shaindel è un bellissimo nome, che origine
ha?”
“E’ un nome cylone!”
“Come?”, Paul scoppiò a ridere. “Ma lei dovrebbe lavorare in una compagnia teatrale e non qui!”
“Ah, lo posso prendere come un complimento?”, chiese
lei ridendo.
“Certamente! E visto che è quasi ora di pranzo, oltre al
libro che ho chiesto saprebbe anche mostrarmi un buon
posto dove mangiare?”
Lei si scostò una ciocca dei lunghi capelli dietro l’orecchio. Sapeva di avere un viso magnifico e quindi il potere
di sedurre chiunque. Del resto era stata creata per uno
scopo ben preciso. Appoggiò il libro sul tavolo dove era
seduto Paul e si chinò leggermente verso di lui per sussurrargli: “Dottore mi sta chiedendo di uscire insieme?”.
“Non proprio”, Paul cercò di non sembrare troppo
sfacciato. “Non intendevo proprio quello. Volevo dire se
si poteva prendere un caffè insieme o mangiare un boccone”, fece una breve pausa. “Magari più tardi, quando ha
finito di lavorare, non so”.
“Stasera a cena le va bene?, domandò Shaindel.
“Sarebbe magnifico”, la guardò negli occhi stupefatto.
------------------------------Shaindel non si aspettava tanti cyloni all’appuntamento.
Erano in dodici, arrivati a bordo di vetture elettriche. Quattro diversi modelli e Shaindel poteva osservarli mentre si
avvicinavano con passo sicuro. Quattro terzetti di cyloni
perfettamente identici tra loro. La numero sei era affiancata da due sue copie. Alla loro vista un umano avrebbe
pensato di essere vittima di una terribile allucinazione. Il
modello numero sei era molto alto, capelli biondi, magra
ma molto forte e sempre quell’odioso sorrisino sarcastico
stampato sul volto. Questo sarebbe stato l’ultimo incontro
perchè mancavano otto giorni all’attacco.
“Sarò molto breve numero 13”, esordì una delle numero
sei senza formalismi.
“Ti ascolto”
“Ormai tutti gli agenti cyloni hanno ultimato i propri
compiti. Le informazioni raccolte saranno fondamentali
per l’attacco. Anche tu hai fatto un ottimo lavoro e noi
siamo soddisfatte di te. Presto saranno prodotte migliaia
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RACCONTO
di numero 13. Tu rappresenti il futuro della nostra razza.
“Si, capisco”, rispose Shaindel, la cui espressione si
era trasformata in sbalordimento, poi incredulità ed infine
profonda preoccupazione. Era inquietante sapere che
migliaia di Shaindel avrebbero preso posto sulle 12 colonie
al termine dei bombardamenti e sulle navi stellari cyloni.
“Hai un ultimo compito”, disse la Cylone. “Sappiamo che
il Dottr Seldon sta lavorando da anni nella progettazione di
una tecnologia rivoluzionaria sul salto iperspaziale”
“Si, vero. Così mi risulta”
“Bene. Allora dovrai scoprire esattamente di cosa si
tratta, poi uccidi Seldon. E’ tutto”.
Mentre i Cyloni si allontanavano Shaindel era già in
preda alla disperazione. Uccidere l’uomo che amava di più
al mondo? E poi perchè tutto questo interesse sull’iperspazio? Il robot si concesse qualche breve attimo per raccogliere tutte le informazioni disponibili nella sua mente.
Paul intendeva progettare un motore in grado di spingere una nave stellari a distanze enormi ed in tempi
50
decine di volte inferiori agli attuali. Le teorie prevedevano
l’esistenza nell’universo di undici dimensioni. Si sostiene
che non ci sono dati che avallino la ragion d’essere di tali
dimensioni, le quali potrebbero essere troppo piccole per
essere misurate. A quanto sembra, Paul aveva trovato il
modo di usare l’undicesima dimensione per fiondare una
nave stellare da un punto all’altro a velocità inimmaginabili.
“Amore”, le diceva Paul. “Più ti sforzi di capire quello
che faccio, più ti sembrerà privo di senso”
“Mi piace quando parli cosi”
“Gli sforzi che facciamo per comprendere l’Universo
è una delle pochissime cose che innalza la vita umana
appena al di sopra della farsa”
“Ah così tra di noi c’è una farsa?”, rispondeva Shaindel
sorridendo.
“No, il nostro amore va al di là delle leggi universali”.
Continua ....
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La Galacticon Two é la seconda Convention del Battlestar
Galactica Italian Club.
Le date e il luogo dell'evento come potete vedere sono
state scelte. Prima di trovare l'Hotel La Bastia abbiamo
chiesto numerosi preventivi ad hotel e centro congressi
dell'Emilia Romagna, Lombardia e Lazio.
Dopo due mesi di ricerche e visioni di varie strutture
abbiamo fatto la nostra scelta tenendo conto dell'economicità e la comodità del posto sia per voi che per l'organizzazione.
Riguardo l'organizzazione dell'evento vi ricordo che siamo
in cerca di persone volenterose che diano una mano sia il
giorno della manifestazione che prima.
Trovate un modulo per entrare nello staff sul sito www.
galacticon.it
Riguardo la questione ospite, purtroppo la situazione economica al momento non ci consente di prevedere un attore
alla manifestazione ma la presenza di un possibile sponsor
ci fa ben sperare. Se a inizio Maggio avremo abbastanza
adesioni alla Convention, su una base di introiti sufficienti
che può far prevedere almeno il rientro della spesa, il
nostro sponsor può considerare l'idea di sovvenzionare la
presenza di un attore.
• Un pass personale per l’ingresso alla manifestazione
• Se iscritto tramite partecipazione alla Con, o una maglietta
o una toppa (fino ad esaurimento scorte, scelta da indicare
sul modulo di prenotazione alla Convention)
• Se nuovo iscritto tramite partecipazione alla Con, la
Guida a Battlestar Galactica
• Se iscritto tramite partecipazione alla Con, la tessera
associativa
• Una spilla della colonia di appartenenza (non quella della
foto)
• Una fotografia 10x15 della serie
• Un programma della manifestazione
• Un buono sconto per il banchino gadgets
• Una busta A5 portadocumenti personalizzata Galacticon
Two
Il Pacchetto di benvenuto sarà preparato utilizzando i dati
che invierete con il modulo di prenotazione alla Convention.
Quindi affrettatevi! Appena il modulo di prenotazione sarà
on-line prenotatevi subito! La presenza dell'attore o meno
dipende solo da voi! Noi come organizzatori non possiamo
far altro che tenervi informati ed è quello che faremo tramite il sito web.
Un'ultima cosa, per tutti coloro che si prenotano alla Galacticon Two, verrà consegnata all’ingresso della manifestazione un pacchetto di benvenuto contenente:
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