Principi di Piemonte Atahotel

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Principi di Piemonte Atahotel
LUXURY HOTELS
Principi di Piemonte Atahotel
È il primo albergo di lusso della nota compagnia alberghiera italiana che fa capo al
Gruppo Ligresti. Con lo slogan Luxury Emotions, Renato Pecorelli dirige l’albergo
torinese collocato nel salotto buono della prima capitale d’Italia. A pochi passi
dall’hotel i luoghi più noti della moda, degli affari, della vita culturale della città,
dal Museo Egizio alla Mole Antonelliana, da piazza Carlo Felice a piazza San Carlo,
dalla galleria San Federico a piazza Carignano e piazza Castello, il tutto a dieci
minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova
Adriana De Fanti, foto Roberto Patti
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a stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova,
la principale della città, è stata realizzata tra il
1860 e il 1867 dall’architetto Alessandro Mazzucchetti. Per l’imponenza, rappresentava molto bene le ambizioni dei Savoia che si apprestavano a regnare sull’intera penisola: ne avevano
fatta di strada da quando erano diventati duchi nel 1416.
Torino fu la prima capitale del regno d’Italia dal 1861 al 1864, quando
la capitale fu trasferita a Firenze. La fronte della stazione fa da quinta
alla via principale della città, via Roma, che partendo in linea perpendicolare dalla stazione ferroviaria attraversa le tre principali piazze storiche: piazza Carlo Felice, la monumentale piazza San Carlo, per terminare nella piazza su cui si affacciava il Palazzo Reale, piazza Castello.
Negli anni Trenta del Novecento, questo asse fu interessato da imponenti
lavori edilizi che gli dettero l’attuale prospettiva urbanistica all’insegna
del razionalismo architettonico dell’epoca. Gli alti edifici squadrati sono
rivestiti di marmo e dotati di grandi portici che consentono un comodo
passeggio durante tutto l’anno. Vi si trovano i migliori negozi della città e le migliori marche del mondo. Su una via laterale di via Roma, via
Gobetti, a metà strada tra piazza Carlo Felice e piazza San Carlo, la famiglia Agnelli fece costruire un massiccio parallelepipedo di 11 piani,
alto circa 35 metri con il basamento che comprende il piano rialzato,
il piano dei servizi e il piano nobile con i saloni di rappresentanza, fasciato in marmo grigio all’esterno, e otto piani di camere che si staccano nettamente dal resto dell’edificio per la copertura in mattoncini rossi che le caratterizza. L’edificio era tra i più elevati della città, sovrastato solo dalla Mole Antonelliana, costruita tra il 1863 e il 1889, e dalla
Torre del Littorio, edificata su progetto dell’architetto Armando Melis
de Villa negli stessi anni del Principi di Piemonte. La Torre del Littorio
ha perso il nome ma non l’imponenza, vi svetta il tricolore della Repubblica italiana. Dai piani più elevati del Principi di Piemonte si ammira
un panorama che a seconda dell’orientamento comprende la corona di
Alpi che circondano Torino su due lati, dal Monviso a Sudovest al Gran
Paradiso, al Monte Bianco, al Gran Combin, al Cervino e al Monte Rosa a Nord. A Est si espande la Pianura Padana mentre il mare è a Sud,
SCHEDA ALBERGO
Principi di Piemonte
Via Gobetti, 15 - 10123 Torino
Tel. 011 55151 - Fax 011 5185870
[email protected]
www.atahotels.it
Proprietà: Fondiaria SAI
Gestione: Atahotels Spa
General Manager: Renato Pecorelli
Resident Manager: Piero Magrino
F&B Manager: Simone Arcucci
Camere: 99
Ristorante: Casa Savoia
American Bar: L’Angolo Sabaudo
Centro congressi: 9 sale (tra cui il Salone delle Feste per 200
persone)
Centro benessere & fitness
Parcheggio
Renato Pecorelli,
Direttore del Principi
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La hall è caratterizzata da isole arredate con poltrone e
divani in pelle e in tessuto, e con tavoli e poltroncine da caffè
nell’area antistante l’American Bar
verso la Liguria, da cui Torino è divisa dagli Appennini. La famiglia
Agnelli fece costruire l’edificio in onore dei principi di Piemonte, Umberto II di Savoia e la moglie Maria Josè de Saxe Coburgo Gotha, figlia
del re del Belgio. Diventata l’Italia una repubblica nel 1946, in esilio il
ramo primogenito dei Savoia, nel dopoguerra l’edificio diventò albergo
con il nome di Principi di Piemonte e fu gestito prima dalla Ciga e poi
dalla Jolly Hotels. Acquisita la proprietà dell’immobile dalla Fondiaria
SAI, la compagnia di assicurazioni che fa parte del Gruppo Ligresti,
sul finire degli anni Novanta l’albergo venne chiuso per un paio di anni
per essere ristrutturato in maniera radicale e diventare il primo albergo di lusso della Atahotels, la compagnia alberghiera che fa capo sempre al Gruppo Ligresti. Obiettivo della Atahotels era quello di riaprire
la struttura per le Olimpiadi invernali di Torino di febbraio 2006. Così
è stato. L’albergo è il capostipite di un nuovo brand destinato al lusso,
quello Atahotels Luxury Emotions, per il quale è in corso di realizzazione anche un nuovo hotel a Petriolo Terme.
“L’albergo disponeva di 108 camere” racconta Renato Pecorelli, che è
rientrato da Bora Bora nel febbraio del 2005 per seguire i lavori di trasformazione e assumerne la direzione. “Siamo scesi a 99 camere per
poter ingrandire quelle esistenti, soprattutto per ingrandire i bagni. Abbiamo ristretto il cavedio centrale, che oggi è balconato solo su tre lati con eleganti bombature in radica tra i piani e doppi vetri in cristallo
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Torino
Torino è la quarta città italiana per popolazione con 900.569 abitanti
dopo Roma, Milano e Napoli. La popolazione del suo agglomerato
urbano è di circa 1.700.000 abitanti, ma l’intera area metropolitana
risulta avere circa 2.200.000 abitanti.
L’edificio rinascimentale di maggior rilievo in Torino è il duomo, la cui
costruzione iniziò nel 1490 per terminare nel 1498.
La storia documentata di Torino inizia nel 58 a.C. quando, durante la
campagna in Gallia, Giulio Cesare insedia un accampamento militare
alla confluenza del Po e della Dora Riparia. La definitiva fondazione di
Torino avviene per opera di Augusto, che intorno al 28 a.C. deduce una
seconda colonia con il nome di Julia Augusta Taurinorum.
Nel 1561 Emanuele Filiberto, duca di Savoia, trasferisce la capitale
del suo Stato da Chambery, in Savoia, a Torino e ordina che tutti gli
atti ufficiali del ducato siano redatti in italiano. È la fine del sogno di
espandersi in Francia e l’inizio del capitolo italiano della dinastia.
Dal 1800 al 1814 Torino diventa una città francese. Nel 1803 compare
nei mercati della città un nuovo cibo: la patata.
Nel 1845 vengono fondate le prime scuole professionali. Per il sistema
di trasporti, il governo di Carlo Alberto approva la costruzione della
linea ferroviaria Torino-Genova, che è prima realizzata in prova
nella tratta Torino-Moncalieri inaugurata il 27 marzo 1848, e poi
continuata negli anni seguenti. Nel 1849 Torino conta 130.000
abitanti. Nel 1864 iniziano i lavori di costruzione della Mole
Antonelliana che, inizialmente progettata con funzioni di sinagoga
ebraica, muta funzioni e aspetto fino a diventare, sul finire del secolo,
la sede del Museo del Risorgimento (trasferito a Palazzo Carignano) e
il simbolo stesso della città. Ora ospita il Museo del cinema.
La ristrutturazione ha mantenuto lo stile
originale anni Trenta che connota fortemente
gli spazi comuni dell’hotel. La pavimentazione
del piano terra è interamente in marmo
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come ringhiere, per allargare le camere. Lo abbiamo chiuso in alto con
un lucernaio di vetro. Sull’unica parete non balconata abbiamo installato un elemento in cristallo largo 5 metri e alto 25, su cui è dipinta una
strisciata verticale del planisfero terrestre che parte dalla Scandinavia,
scende lungo il Mediterraneo e arriva fino al cuore del continente africano. La sera, retroilluminato, produce un effetto scenografico particolarmente suggestivo. Abbiamo realizzato ex novo il centro benessere al
piano meno due, mentre abbiamo mantenuto intatto lo stile classico del
piano terra e di quello del piano nobile con il Salone delle Feste, vera meraviglia dell’Art Déco degli anni Trenta. Il Salone delle Feste e l’attigua
sala riunioni dispongono anche di una cucina dedicata al piano, mentre
la cucina principale confina con il ristorante e la sala colazioni”.
L’albergo dispone di 99 camere di cui 19 Suite, 51 Junior suite e 30 Deluxe. Le camere sono molto ampie, sono suddivise in sei categorie che
vanno dai 30 metri quadrati delle Deluxe ai 40 metri quadrati delle Junior Suite, ai 50 metri quadrati delle Suite, ai 65 metri quadrati delle
Executive Suite, ai 70 metri quadrati delle Diplomatic Suite, ai 140 metri quadrati della Presidential Suite. Le sale congressi sono sette, incluso
lo storico Salone delle Feste, con un soffitto alto sei metri, le pareti ricoperte dai mosaici originali dell’epoca, e i 12 grandi lampadari Art Dèco
che pendono dal soffitto. Il salone ha ancora il parquet originale, così
Atahotels
Nata nel 1967, Atahotels appartiene al Gruppo Ligresti. La
compagnia comprende otto alberghi, sei di categoria 4 stelle
e due di categoria 5 stelle, cinque resort e sei residence. Due
alberghi sono a Torino (Atahotel Concord e Principi di Piemonte),
tre a Milano (Atahotel Executive, Atahotel Quark, Atahotel
Fieramilano), uno a Saint Vincent in Val d’Aosta (Atahotel
Miramonti), uno a Roma (Atahotel Villa Pamphili) ) e di prossima
apertura l’albergo a Bagni di Petriolo (Petriolo Spa & Resort).
Due resort sono in Sicilia nel messinese (Atahotel Capotaormina e
Atahotel Naxos Beach), uno in Val d’Aosta a La Thuile (Atahotel
Planibel), uno in Trentino a Madonna di Campiglio (Golf Hotel),
uno in Sardegna a Villasimius (Atahotel Tanka Village Resort).
Sei residence sono a Milano (Atahotel Class, Atahotel Contessa
Iolanda, Atahotel De Angeli, Atahotel Lineauno, Atahotel Quark
2, Atahotel The Big), due strutture sono associate ad Atahotels a
Milano (Ripamonti Hotel e Ripamonti Residence). Il fatturato di
Atahotels nel 2005 ha superato i 120 milioni di euro.
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azionabile anche una particolare luce notturna a pavimento), e a un impiego della tecnologia non meno accurato. È stato preservato e valorizzato
il rinomato Salone delle Feste, principale punto di riferimento per cene
di gala, cerimonie, congressi e altri eventi, con i sui preziosi marmi, gli
imponenti lampadari, i delicati mosaici e i particolari artistici di Venini in vetro di Murano. Al piano meno due è stato realizzato un delizioso
centro benessere, molto luminoso anche per la scelta di utilizzare pareti divisorie in cristallo trasparente. L’ospite vi trova una piscina polivalente con acqua riscaldata, idromassaggi e lame d’acqua, una palestra
ben fornita, sauna finlandese e hammam (biosauna), docce sensoriali, percorso Kneipp, cascata di ghiaccio, area relax e alcune salette per
massaggi e trattamenti estetici, il tutto in un ambiente assai gradevole
riservato ai soli ospiti dell’albergo, con orari molto elastici. La pavimentazione del centro benessere è in marmo bianco con motivi a intreccio.
Splendidi i grandi mosaici alle pareti di soggetto pompeiano realizzati
da artigiani tunisini. L’albergo ha un’entrata monumentale marmorea,
con un’ampia scalinata e una porta girevole automatica. Una volta oltrepassata, l’ospite trova la reception a sinistra, lo sbarco dei due ascensori
che salgono ai piani di fronte, l’American Bar sulla destra come cerniera funzionale tra le due sale della prima colazione e del ristorante. La
hall è caratterizzata da isole arredate con poltrone e divani in pelle vicino alla reception e con tavoli e poltroncine da caffè nell’area antistante
l’American Bar. L’Internet Point, con tre postazioni dotate anche di fax,
è stato collocato nel Business Centre al piano A (il primo). Il piano B è
il piano nobile con il Salone delle Feste. Gli otto piani camere iniziano
al piano superiore, a oltre 10 metri dal livello della strada.
Il Salone delle Feste, con i sui
preziosi marmi, gli imponenti
lampadari, i delicati mosaici e
i particolari artistici di Venini
in vetro di Murano, è una vera
meraviglia dell’Art Déco
come sono originali le monumentali porte ricoperte con elementi di
vetro bruniti. Le sale riunioni occupano i primi due piani. Al piano
terra, la sala colazioni L’angolo Sabaudo è sul lato opposto rispetto al
centralissimo american bar Il Salotto dei Principi, aperto anche agli
ospiti esterni, il quale è adiacente
al ristorante gourmet Casa Savoia.
La pavimentazione del piano terra
è interamente in marmo.
La ristrutturazione ha saputo coGiuseppe Fonsdituri, Executive
Chef dell’hotel, nonché del
niugare il gusto per un’impostaristorante gourmet Casa Savoia
zione storica rispettosa degli anni
Trenta, che connota fortemente gli spazi comuni, con le esigenze di ammodernamento e di funzionalità che gli ospiti di un hotel cinque stelle
oggi richiedono, e che trovano la loro migliore declinazione nelle camere,
luminose, silenziose, oltremodo confortevoli grazie anche a un’illuminazione molto complessa, che consente di personalizzarne gli effetti e che
può essere annullata con un solo pulsante dalla testiera del letto (dove è
PRESIDENTIAL SUITE PRINCIPESSA
MARIA JOSÈ
La Principessa Maria Jose è la suite più importante dell’hotel e una
delle più prestigiose della città: occupa un’area di ben 140 metri quadrati che comprende tutto un lato d’angolo dell’albergo. Si trova all’ultimo piano e domina la città con un’eccezionale veduta panoramica che
si può godere anche con un cannocchiale professionale collocato vici-
Il ristorante offre
una cucina creativa
di alto livello, ben
radicata nelle
materie prime e
nelle tradizioni
del territorio
piemontese
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no a una delle finestre. Comprende due camere con letto matrimoniale, un ampio salotto con zona pranzo (di 30 metri quadrati), tre bagni,
uno dei quali è una vera e propria sala da bagno molto luminosa, dotata di un’ampia vasca a idromassaggio e di una doccia separata, oltre a
un televisore lcd a muro basculante, una spaziosa cabina armadio con
guardaroba e zona trucco. Sono presenti anche un lussuoso private bar
e una piccola biblioteca con testi selezionati. Nella suite ci sono tre televisori lcd da 32 pollici, caratteristica comune a tutte le suite e junior
suite. Si tratta di un vero e proprio appartamento moderno, assai luminoso, con pareti e porte in cristallo tra camera e bagno (con i sanitari
separati), con una cyclette in camera.
Situate al penultimo e al terzultimo piano, la Diplomatic Suite Umberto
I e la Vittorio Emanuele II possono essere configurate, a seconda delle
richieste, con una o due camere. Sono suite da 70 metri quadrati ciascuna. Ognuna dispone di un ingresso, un salotto molto grande con divani e una scrivania per meeting, una camera con ampio bagno (vasca
e doccia separati) e cabina armadio. Sono particolarmente adatte per
riunioni e incontri di prestigio, attrezzate con apparecchiature multifunzione (fax, fotocopiatrice, ecc.).
Tutte le camere del Principi di Piemonte hanno letti top level con piumotto Casanova, terzo lenzuolo che viene cambiato tutti i giorni, mate-
rasso di ultima generazione con materassino superficiale per favorire ulteriormente il sonno, scelta di cuscini ergonomici. Le pareti sono particolarmente insonorizzate anche verso l’interno, le solette dei piani sono
state riempite con della sabbia sulla quale è stato collocato il parquet ottenendo in questo modo una perfetta insonorizzazione anche tra i piani;
le finestre sono munite di doppi vetri, la climatizzazione è garantita con
fan coil a quattro tubi (rendendo ogni camera indipendente) e radiatore
a muro in bagno. Le luci, oltre a essere un’infinità (a faretti, a piantane,
a parete), sono regolabili per intensità. Le camere vengono rifatte due
volte al giorno. Le sale da bagno, perché tali sono, hanno ampie vasche
(con la valvola dello scarico al centro e non sui lati), box doccia di ragguardevoli dimensioni con grande soffione fisso e doccetta mobile, accappatoio in spugna o a nido d’ape, ciabatte in spugna, asciugacapelli
professionale, specchio ingranditore per il trucco, telefono multifunzione, bilancia, linea cortesia esclusiva firmata Gilli. Pavimenti e pareti
dei bagni sono rivestiti di marmo; di marmo è anche il top dei lavelli.
Le camere sono dotate di televisione con schermo lcd da 32 pollici con
canali Sky e satellitari, lettore dvd e impianto hi-fi. Dispongono inoltre
di ampie scrivanie in radica con sedia ergonomica, due linee telefoniche con telefono sulla scrivania, fax su richiesta, segreteria telefonica,
telefono viva voce, attacco a Internet con cavetto oppure wifi.
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La sicurezza delle camere è garantita con campanello esterno, foro di
spia, energy saving, porte con chiusura automatica, porte con serratura
elettronica, cassaforte per laptop e rivelatori di fumo. Imponenti le porte delle camere, veri e propri portoni monumentali.
IL RISTORANTE CASA SAVOIA
“Il Principi di Piemonte si è collocato immediatamente al top dell’hotellerie torinese” spiega Pecorelli. “Location, qualità del servizio, ristorazione sono stati i nostri punti vincenti. Anche per il segmento leisure di lusso siamo l’indirizzo ideale, è una clientela che sta scoprendo le
incredibili potenzialità turistiche di Torino messe in rilievo finalmente
durante le Olimpiadi invernali del 2006. Siamo a pochi passi dal salotto di Torino, piazza San Carlo, nel cuore dello shopping della città, vicinissimi al Museo Egizio, il secondo per importanza al mondo, in vista
della Mole Antonelliana, che contiene un’altra meraviglia unica della
città, il Museo multimediale del Cinema. Piazza Castello è vicina, con
i più importanti monumenti e musei della città. Torino è diventata una
città da vivere camminando sotto i suoi portici o spingendosi in automobile o con i mezzi pubblici sulle colline, verso Superga, nel Parco Valentino, lungo il Po. Non è più soltanto la città della Fiat, è una città viva e vivace che merita una visita approfondita quanto romantica. Non
dimentichiamo infine che è anche la città della Sindone. Il nostro libro
Al piano meno due è stato realizzato
ex novo un delizioso centro benessere
e fitness, riservato ai soli ospiti
dell’albergo, con orari molto elastici
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Con la
ristrutturazione
il numero delle
camere è stato
ridotto per
ampliarne le
dimensioni e per
ingrandire i bagni,
interamente
rivestiti in marmo
LUXURY HOTELS
Camere e bagni
dispongono di
tutti i comfort
di lusso che ci si
aspetta di trovare
in una struttura di
categoria 5 stelle
dei Vip è già pieno di nomi di grande prestigio”.
Renato Pecorelli, classe 1969, appartiene a una famiglia assai illustre
nel settore, il padre Francesco ha diretto il Forte Village di Santa Margherita di Pula per un ventennio, e lo zio Giuseppe è un noto albergatore londinese. Dei cinque fratelli Pecorelli, Renato lavora a Torino, Sandro dirige i Town House (incluso il Town House Galleria Milano), un
fratello è a Monte Carlo, al Fairmont Hotel, un altro è in Messico, proprietario di 3 ristoranti (dove Renato Pecorelli ha conosciuto la moglie),
l’unica sorella è titolare di un negozio.
I fratelli Pecorelli hanno altri tre fratelli che sono stati adottati. Renato
Pecorelli si è laureato in management a New York, ha lavorato in Francia, Gran Bretagna, Italia. Ha diretto l’Atahotel Fieramilano di Milano, quindi si è trasferito a Bora Bora per un anno, lavorando per con-
to di Starwood, da dove è tornato per dirigere il Principi di Piemonte e
l’Atahotel Concord. È sposato e ha due figli.
Giuseppe Fonsdituri è l’Executive Chef del Principi di Piemonte, nonché del ristorante Casa Savoia. La sua è una cucina creativa assai deliziosa, attenta al palato ma anche alle porzioni, ben radicata nelle materie prime e nelle tradizioni del territorio piemontese, cangiante a seconda delle stagioni. Fonsdituri ha una mano assai felice sia negli abbinamenti che nel cromatismo dei piatti. “La nostra ambizione è far sì che
Casa Savoia diventi uno dei ristoranti di maggior richiamo della città”
spiega Pecorelli. “Tutto lo staff dell’albergo è assai giovane, attorno ai
trent’anni, ben motivato e mirato soprattutto alla qualità dell’accoglienza, dell’ospitalità, del servizio. Il ristorante punta a diventare il numero
uno della città, l’albergo lo è già”.
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FORNITORI
General Contract:
IM.CO.
Letto:
Piumotto Casanova (Pedersoli)
Interior designer:
architetto Busnelli
Materassi:
Vefer
Progetto centro benessere:
ingegner Deplano
Portoncini camere:
Bonelli (REI 60)
Impianti centro benessere:
Nord Piscine, Hofer
Cucine:
Mareno
Arredi:
Lema
Forni:
Lainox
Porte automatiche:
Ponzi Ingressi Automatici
Porcellane:
Richard Ginori
Pareti mobili:
Estfeller
Posateria:
Broggi
Poltrone e divani hall:
Frau
Lavanderia:
Pedersoli
Lampade:
Zonca
Lenzuola:
Bellora
Palestra:
Technogym
Building System
Automation:
Siemens
Bilance:
Termozeta
PMS:
GP Dati
Televisori e impianti hi-fi:
Sony
Tavoli, pedane, poltrone
centro benessere:
Schönhuber Franchi
Programmi Tv:
Sky
Moquette & tendaggi:
Liuni
Telefoni:
Ericsson
Mosaici piscina:
Bisazza
Linea cortesia:
Gilli
Marmi e rivestimenti lapidei: Milgem
Phon a muro:
Elite
Ascensori:
Schindler
Minibar e casseforti:
Dometic
Fotografie:
Roberto Patti
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