diego maradona - Evolution Goal

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diego maradona - Evolution Goal
DIEGO ARMANDO MARADONA
“EL PIBE DE ORO”
CARATTERISTICHE
CLASSICO NUMERO 10 PREVALENTEMENTE MANCINO, MARADONA ERA RINOMATO
PER LA SUA ABILITÀ DI DRIBBLING, LA VISIONE DI GIOCO, IL CONTROLLO DELLA
SFERA, IL PASSAGGIO E LA FANTASIA. AVEVA UNA STRUTTURA FISICA COMPATTA E
GRAZIE ALLE SUE GAMBE FORTI E AL BASSO CENTRO DI GRAVITÀ, ERA IN GRADO DI
RESISTERE EFFICACEMENTE ALLA PRESSIONE FISICA AVVERSARIA DURANTE LA
SUA CORSA COL PALLONE TRA I PIEDI.
UNO DEI MARCHI DI FABBRICA DI MARADONA ERANO LE SUE MOSSE NEL
DRIBBLING ESEGUITO IN PIENA VELOCITÀ , LA RICERCA DELLA PORTA AVVERSARIA
E LA CAPACITA’ DI FORNIRE PASSAGGI PRECISI AI SUOI COMPAGNI DI SQUADRA
PER MANDARLI IN GOAL. ERA INOLTRE UN AUTENTICO FENOMENO SUI CALCI DI
PUNIZIONE E DI RIGORE.
LE ORIGINI
DIEGO ARMANDO MARADONA NASCE IL 30 OTTOBRE DEL 1960 A LANUS, NELLA
PERIFERIA DI BUENOS AIRES, IN UNA FAMIGLIA GIA’ NUMEROSA: 5 FEMMINE E 3
MASCHI. VIVRANNO PER MOLTI ANNI A VILLA FIORITO, UN QUARTIERE PERIFERICO
DI BUENOS AIRES. NON E’ DEI GENITORI, BENSI’ DEL CUGINO BETO, IL REGALO PIU’
BELLO CHE DIEGUITO RICEVE IN OCCASIONE DEL SUO TERZO NATALE: UN PALLONE
DI CUOIO. <<DORMII TUTTA LA NOTTE ABBRACCIATO A QUEL PALLONE>> AVREBBE
POI RACCONTATO IL FUORICLASSE. QUEL PALLONE LO ACCOMPAGNERA’ FINO AI 9
ANNI, QUANDO IL PICCOLO MONELLO DI VILLA FIORITO COMINCIA A EMERGERE
FRA I RAGAZZINI CHE TUTTI I GIORNI GIOCANO SU UNO SPELACCHIATO CAMPETTO
DEL RIONE, UN CAMPETTO CHIAMATO “LA PATERNAL”. E’ QUI CHE NEL 1969 LO
SCOPRE FRANCISCO CORNEJO, RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE DELL’
ARGENTINOS JUNIOR. CORNEJO, SUBITO COLPITO DALL’ABILITA’ DI DIEGO
ARMANDO, SI RECA DAL PAPA’ DI MARADONA E GLI CHIEDE IL PERMESSO DI
PORTARE IL RAGAZZO NELLA SUA SQUADRA DELLE “CIPOLLINE” (COSI’ VENGONO
CHIAMATE IN ARGENTINA LE SQUADRE DEI PULCINI). GIA’ ALL’ETA’ DI 9-10 ANNI
DIEGUITO E’ UN FENOMENO SENZA PARI. CON LUI LA SQUADRA DELLE “CIPOLLINE”
DELL’ARGENTINOS JUNIOR NON HA RIVALI IN TUTTA BUENOS AIRES. DIEGUITO E’
BASSINO, MA LA SUA ABILITA’ NEL TRATTARE IL PALLONE E’ GIA’ STRAORDINARIA
E CON QUEL SINISTRO SA FARE DI TUTTO. ALL’EPOCA MARADONA GIOCA CON LA
MAGLIA NUMERO 16. LA PICCOLA SQUADRA DELL’ARGENTINOS JUNIOR DIVENTA UN
MITO A BUENOS AIRES GRAZIE A DIEGO.
LA CARRIERA DA PROFESSIONISTA
MARADONA INIZIÒ LA SUA CARRIERA DA PROFESSIONISTA NELL'ARGENTINOS
JUNIORS NEL 1976 DEBUTTANDO IL 20 OTTOBRE NELLA PARTITA CONTRO IL
TALLERS CON LA MAGLIA NUMERO 16, DIECI GIORNI PRIMA DI COMPIERE SEDICI
ANNI. POCO PRIMA DI FARLO ESORDIRE, L'ALLORA ALLENATORE DELL'ARGENTINOS
JUNIORS, JUAN CARLOS MONTES, DISSE A MARADONA: "VAI DIEGO, GIOCA COME
SAI". IN TUTTA RISPOSTA, DIEGO FECE SUBITO UN TUNNEL AL PRIMO AVVERSARIO
CHE GLI SI PARÒ DAVANTI, JUAN DOMINGO PATRICIO CABRERA. INIZIÒ COSÌ A
GIOCARE SPEZZONI DI PARTITE FINO A DIVENTARE TITOLARE. I PRIMI GOL
NELL'ARGENTINOS ARRIVARONO IL 14 NOVEMBRE DELLO STESSO ANNO, CON UNA
DOPPIETTA
AL SAN
LORENZO.
NEL
1978
DIVENNE
CAPOCANNONIERE
DEL
CAMPIONATO ARGENTINO CON 22 RETI. SI TRASFERI’ BEN PRESTO NELLA SQUADRA
DEL CUORE DI SUO PADRE: IL BOCA JUNIORS. DUE GIORNI DOPO IL DEBUTTO
UFFICIALE ALLA BOMBONERA (STADIO DEL BOCA JUNIORS) , LA NUOVA SQUADRA
DI MARADONA VINSE CONTRO IL TALLERES PER 4-1, CON UNA SUA DOPPIETTA. UN
INFORTUNIO LO FERMÒ PER QUATTRO GIORNATE, E AL SUO RIENTRO SEGNÒ 28 GOL
IN 40 PARTITE GUIDANDO IL BOCA JUNIORS ALLA VITTORIA DEL CAMPIONATO DI
APERTURA 1981.
L'ANNO SUCCESSIVO, A CAUSA DI PROBLEMI ECONOMICI, IL BOCA JUNIORS
DOVETTE VENDERE MARADONA AL BARCELLONA PER CIRCA DODICI MILIARDI DI
LIRE (MONETA DELL’EPOCA).
IL
5
GIUGNO 1982 DIVENTÒ
UN
GIOCATORE
DEL BARÇA DELL'ALLORA
PRESIDENTE JOSEP LLUÍS NUÑEZ; RIMEDIÒ DIVERSI INFORTUNI SINO A CHE
UN'EPATITE VIRALE LO ALLONTANÒ DAI CAMPI PER OLTRE TRE MESI. MA CI FU UN
GRAVE
EPISODIO
CHE
CONDIZIONO’
I
SUOI
ANNI
IN
SPAGNA.
DURANTE
L'INCONTRO FRA BARCELLONA E ATHLETIC BILBAO, MENTRE LA PARTITA ERA SUL 4-
0 A FAVORE DEL BARÇA, MARADONA SUBÌ UN INFORTUNIO (CHE GLI CAUSERÀ PER
SEMPRE LA PERDITA DEL 30% DELLA MOBILITÀ DELLA CAVIGLIA) PER UN FALLO DEL
DIFENSORE DELL'ATHLETIC GOIKOETXEA.
RIENTRATO ALL'INIZIO DEL 1984 GRAZIE ALLE CURE DEL SUO MEDICO DI FIDUCIA
RUBEN DARIO OLIVA, MARADONA CONDUSSE IL BARCELLONA A SEI RISULTATI
UTILI CONSECUTIVI, ANCHE SE LA STAGIONE VIDE DI NUOVO IL BARÇA LONTANO
DAL PRIMO POSTO NELLA LIGA. MARADONA COMUNQUE GIOCÒ 16 PARTITE IN CUI
SEGNÒ 11 GOL.
RIPRESOSI COMPLETAMENTE DALL'INFORTUNIO, MARADONA FU INGAGGIATO
DALLA SOCIETÀ ITALIANA DEL NAPOLI PER 13 MILIARDI E MEZZO DI LIRE. IL
CONTRATTO
FU
FIRMATO
SENZA
CHE
IL
NAPOLI
AVESSE
I
SOLDI
PER
REGOLARIZZARE L'ACQUISTO; IL DENARO VENNE VERSATO SOLO IN UN SECONDO
MOMENTO.
LA SUA AVVENTURA IN ITALIA
SESSANTAMILA SPETTATORI PER UNA PARTITA DI CALCIO NON SONO
MOLTISSIMI, MA ALLO STADIO SAN PAOLO DI NAPOLI IL 5 LUGLIO DEL 1984, NON E’
IN PROGRAMMA UNA PARTITA DI CALCIO BENSI’ LA SEMPLICE PRESENTAZIONE DI
UN GIOCATORE. SONO LE 18,37 E IL SAN PAOLO SI TRASFORMA IN UNA SPECIE DI
VULCANO… CHI GRIDA, CHI AGITA BANDIERINE, CHI PIANGE. MARADONA COME
SBUCA DAL SOTTOPASSAGGIO, AGITA LA MANO VERSO LA FOLLA E LANCIA BACI.
POI COMPIE UN GIRO DI CAMPO E INFINE FERMATOSI IN UNA ZONA DEL CAMPO,
CIRCONDATO DAI FOTOGRAFI, REGALA UN SAGGIO DELLA SUA IMMENSA CLASSE:
CON UNA PALLA GIGANTE, COMINCIA A PALLEGGIARE, A INVENTARE NUMERI,
CALCIANDOLA ALTISSIMA E RIPRENDENDOLA SEMPRE AL VOLO SENZA FARLA MAI
CADERE E PER FINIRE, CON UN PALLONE NORMALE, CALCIA 5-6 VOLTE DA
CENTROCAMPO, PIAZZANDO LA PALLA SEMPRE SOTTO L’INCROCIO DEI PALI…LA
GENTE NON CREDE AI PROPRI OCCHI.
DIEGO ARMANDO MARADONA HA DEBUTTATO NELLA SERIE A ITALIANA CON LA
MAGLIA DEL NAPOLI IL 16 SETTEMBRE DEL 1984 CONTRO IL VERONA. IL PRIMO GOAL
ITALIANO L’ASSO ARGENTINO LO MISE A SEGNO (SU RIGORE) AL 17’ DEL SECONDO
TEMPO DELLA PARTITA CASALINGA CONTRO LA SAMPDORIA, ALLA SECONDA
GIORNATA. NEL SUO PRIMO ANNO IN ITALIA, IL SUO NAPOLI ARRIVA SOLAMENTE
OTTAVO, MA “EL PIBE DE ORO” (COME VENIVA SOPRANNOMINATO), RIESCE
COMUNQUE A COLLEZIONARE 30 PRESENZE E 14 RETI. I PRIMI 2 CAMPIONATI
PASSANO SENZA VITTORIE, MA AL TERZO ANNO, RIESCE A REGALARE ALLA GENTE
DI NAPOLI LA GIOIA DELLO SCUDETTO COME ASSOLUTO PROTAGONISTA DELLA
CAVALCATA VINCENTE. INCANTA TUTTI CON LE SUE GIOCATE STRAORDINARIE.
ERA IL 1987 E QUESTO FOLLETTO TUTTO MANCINO DAI CAPELLI RICCIOLUTI
ENTRA DEFINITIVAMENTE NELLA STORIA DI QUESTO CLUB. DIEGO INOLTRE
GUIDO’ IL NAPOLI A VINCERE IL SUO PRIMO TROFEO INTERNAZIONALE: LA COPPA
UEFA DEL 1988-89 E L’ANNO DOPO, NEL 1989-90, I SUOI GOL ED ASSIST PORTANO LA
SQUADRA A VINCERE IL SECONDO SCUDETTO, STRAPPANDOLO NELLE ULTIME
GIORNATE AL MILAN DI MARCO VAN BASTEN. LA SUA AVVENTURA ITALIANA SI
CONCLUSE NELL’ESTATE DEL 1991 ED A MOLTISSIMI ANNI DI DISTANZA IL SUO
NOME E’ ANCORA NEL CUORE DEI TIFOSI NAPOLETANI E DI TUTTI COLORO CHE
HANNO AVUTO IL PRIVILEGIO DI ASSISTERE AD UNA SUA PARTITA !!!
I MONDIALI CON LA “SUA” ARGENTINA
EL PIBE DE ORO HA PARTECIPATO A 4 EDIZIONI DELLA COPPA DEL MONDO (1982 IN
SPAGNA, 1986 IN MESSICO, 1990 IN ITALIA E NEL 1994 NEGLI STATI UNITI).
L’EDIZIONE CHE PERO’ LO HA CONSACRATO COME UNO DEI PIU’ GRANDI DI SEMPRE
E’ QUELLA GIOCATA IN MESSICO NEL 1986, DOVE GRAZIE ALLE INVENZIONI DEL
SUO NUMERO 10, L’ARGENTINA DIVENNE CAMPIONE. LUI SEGNÒ 5 GOAL E REALIZZÒ
5 ASSIST NELLE 7 PARTITE GIOCATE NEL TORNEO. AI QUARTI DI FINALE CONTRO
L'INGHILTERRA SEGNÒ UNA TRA LE RETI PIU’ INCREDIBILI DELLA STORIA DEL
CALCIO E DENOMINATO “IL GOAL DEL SECOLO”: PARTENDO DA CENTROCAMPO CON
LA PALLA INCOLLATA AL PIEDE, SALTO’ COME BIRILLI GLI AVVERSARI INGLESI, IL
PORIERE E DEPOSITO’ LA PALLA IN RETE CON IL SUO MAGICO SINISTRO.
DUE GOL AL BELGIO IN SEMIFINALE VALSERO L’ACCESSO IN FINALE CONTRO
LA GERMANIA
OVEST,
VINTA
POI
PER
3-2
CON
GOL
DECISIVO
DI JORGE
BURRUCHAGA SU ASSIST DI MARADONA. PER L'ARGENTINA SI TRATTÒ DEL
SECONDO TITOLO MONDIALE DOPO QUELLO DEL 1978, MA IL PRIMO E UNICO PER
DIEGO ARMANDO MARADONA.
CURIOSITA’
1
ALL’ETA’ DI 8-9 ANNI, IL PICCOLO TALENTO ARGENTINO, SI ALLENAVA PER
STRADA PALLEGGIANDO ORE ED ORE CON UN POMPELMO;
2
QUANDO GIOCAVA NEI PULCINI DELL’ARGENTINOS JUNIOR, ANDAVANO A
VEDERLO OGNI SETTIMANA CIRCA 6000 PERSONE;
3
DIEGO ARMANDO MARADONA, SEPPUR SIA STATO TRA I GIOCATORI PIÙ
TALENTUOSI DI SEMPRE, NON È MAI RIUSCITO A VINCERE LA CHAMPIONS
LEAGUE. IL CAMPIONE ARGENTINO È RIUSCITO A VINCERE UNA COPPA
UEFA CON IL NAPOLI, MA MAI LA COPPA DALLE GRANDI ORECCHIE;
4
MICHEL PLATINI’, UNO TRA I PIU’ GRANDI FUORICLASSE DI SEMPRE,
DICHIARO’: “LE COSE CHE IO POTEVO FARE CON UN PALLONE, LUI POTEVA
FARLE CON UN'ARANCIA”;
5
STORICI I SUOI CALCI DI RIGORE…GRAZIE ALLA SUA PADRONANZA DI
GIOCARE A TESTA ALTA E SENZA LA NECESSITA’ DI GUARDARE TROPPO IL
PALLONE, DURANTE LA RINCORSA RIUSCIVA A GUARDARE I MOVIMENTI DEL
PORTIERE E DECIDERE SOLO ALL’ULTIMO SECONDO L’ANGOLO DOVE CALCIARE
IL PENALTY. A QUEL PUNTO, CON IL PORTIERE GIA’ A TERRA, GLI BASTAVA
APPOGGIARE LA SFERA NELL’ALTRO ANGOLO CON UN COLPO LENTISSIMO E
PRECISO;
6
DIEGO NACQUE ALLE 7,05 DEL MATTINO, E FU L’UNICO MASCHIO A NASCERE
QUELLA NOTTE IN QUELL’OSPEDALE, LE ATRE FURONO TUTTE FEMMINE;
7
NEL 1979 E NEL 1980 VINSE IL PALLONE D'ORO SUDAMERICANO, IL PREMIO
CHE SPETTA AL MIGLIOR GIOCATORE DEL CONTINENTE.
FONTI PER QUESTO ARTICOLO:
www.wikipedia.it
www.storiedicalcio.altervista.org/diego_maradona_1.html
www.storiedicalcio.altervista.org/diego_maradona_2.html
www.storiedicalcio.altervista.org/diego_maradona_3.html

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