di PortoRotondo 10 07 04 - Consorzio di Porto Rotondo

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di PortoRotondo 10 07 04 - Consorzio di Porto Rotondo
Anno XV - NUMERO 50 GIUGNO 2012 - periodico mensile gratuito - www.consorziodiportorotondo.it
la
Gazzetta
di
04
Un nuovo
Presidente alla
guida del Consorzio
07
Anteprima Eventi
Tutti gli appuntamenti
della stagione
10
Mezzo secolo
di
Costa Smeralda
PortoRotondo
editoriale
Le novità della Gazzetta per l’estate 2012
Dopo 15 anni di pubblicazione, e in corrispondenza dell’uscita numero 50
(propria questa!), abbiamo voluto dare una nuova veste alla Gazzetta di
Portorotondo. Che rimarrà sempre, sia ben chiaro, la rivista dei consorziati, ed
espressione quindi di quell’organismo che è il Consorzio di Portorotondo.
Ma abbiamo voluto strizzare l’occhio anche a chi a Portorotondo viene per la
prima volta, o ci torna dopo 10, o 20 anni, o anche di più. A chi viene via mare,
o via terra. A chi ci passa una giornata, o una estate intera.
In funzione di questa più allargata utenza, abbiamo dato maggior respiro al
contenuto degli articoli, allargando i nostri orizzonti e proponendo sguardi
interessanti sulle piccole grandi realtà della zona. Abbiamo deciso di illuminare
le pagine con fotografie più importanti, più luminose ma anche più veritiere,
senza botox e senza Photoshop. Abbiamo infine rinnovato la veste grafica,
per dare più respiro agli articoli e garantire una lettura senza sforzi. Insomma,
proviamo a fare una rivista che si possa mettere nella borsa della mare, o
leggere in barca senza che faccia venire il mal di testa.
Al lavoro per voi c’è una piccola ma compatta redazione di giornalisti, che vivono
in Sardegna e le cui firme potrete ritrovare anche sui principali quotidiani locali.
Scrivono di costume, di tradizioni e archeologia, di viaggi e di cronaca. Dalle
loro interviste i personaggi si tratteggiano a tutto tondo, emergono e si fanno
conoscere: leggete quella al nuovo presidente del Consorzio, il generale Lucio
Macchia. Abbiamo una brava fotografa che ama i cani e i formati verticali, e un
vignettista di fiducia che cercherà di farvi sorridere in questi frangenti, storici e
sociali, che certo facili non sono.
Ci è sembrato insomma doveroso, alla vigilia del cinquantesimo anniversario
della nascita di Portorotondo - i festeggiamenti ce li riserviamo al prossimo
anno: quest’anno facciamo da spettatori a quelli della vicina Porto Cervo, che al
traguardo ci è giunta in questo 2012 - rinnovare gli abiti, senza perdere l’anima.
La Gazzetta parlerà ancora di storia, di tradizioni, di archeologia e di natura.
Inviterà a guardarsi intorno con più attenzione, e proporrà itinerari alternativi
alla spiaggia e al mare, nelle giornate di pioggia. Capitano anche quelle.
Ricordiamoci che Portorotondo, come tutta la Sardegna d’altronde, non è fatta
solo di salsedine e di onde spumeggianti e di temperature miti, ma anche di
prati fioriti a primavera, di muschi e licheni in inverno, di foreste secolari, di
villaggi antichi - e antichissimi - nei quali ci si può perdere. O perdere l’anima.
giugno_2012
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Doveroso un saluto, e insieme un ringraziamento, allo storico direttore della
Gazzetta, Alfonso De Roberto. Anche se sono certa che si arrabbierà, a vedersi
citato in maniera così palese sul “suo” giornale, non potevo esimermi dal citarlo,
nel mio primo editoriale in veste di nuovo direttore.
Alfonso ci ha preso per mano e ci ha traghettato su questa sponda.
Noi speriamo di essere all’altezza.
Maria Luisa Farris, giugno 2012
La vignetta del mese
NUMERO 50
Cover giugno 2012
Foto: Vanna Sanna
IN QUESTO NUMERO:
Un generale alla guida del Consorzio
pag. 3
Per chi va per mare: Mortorio e Mortoriotto
pag. 4
I luoghi del cuore: la prima casa
pag. 5
I sapori della nostra terra
pag. 6
Olbia città archeologica
pag. 6
Gli eventi dell’estate 2012
pag. 7
Gli appuntamenti di giugno e luglio
pag. 8
Un duo d’eccezione a Portorotondo
pag. 9
Mezzo secolo di Costa Smeralda
pagg. 10 e 11
Le escursioni della Gazzetta
pag. 12
Lo Yacht Club Porto Rotondo
pagg. 13 e 14
Il Consorzio in diretta
pagg. 16 e 17
Pagine dei servizi pagg. 18 e 19
La Gazzetta di Portorotondo
Periodico mensile gratuito - Distribuzione in proprio
Direttore Responsabile: Maria Luisa Farris
Società Editrice: Consorzio del Comprensorio di Portorotondo
Via Punta Lepre, 37 - 07026 Porto Rotondo (OT) - Italia
Segreteria di Redazione e Pubblicità:
Consorzio del Comprensorio di Portorotondo
Ufficio Turismo e Comunicazione - tel 0789 - 34105 int. 4
Progetto grafico e impaginazione:
Vincenzo Nardino
In questo numero: Claudio Chisu, Maria Luisa Farris, Alberto Maisto,
Viviana Montaldo, Alessandro Pirina.
Fotografie: Vanna Sanna. Si ringrazia Mauro Coppadoro e l’Ente Parco
dell’arcipelago della Maddalena per la gentile collaborazione.
Registrazione presso il Tribunale di Tempio Pausania
n. 106 del 30.10.01
Stampa:
Tipografia Gallizzi • Via Venezia, 5 • 07100 Sassari
www.gallizzi.it
© Testi e foto - Consorzio del Comprensorio di Portorotondo
lucio macchia
un generale alla guida del consorzio
viviana montaldo
la nostra intervista
Abruzzese di nascita, romano d’adozione, Lucio Macchia, generale
della Guardia Di Finanza, è il nuovo presidente del Consorzio di
Portorotondo.
È lui l’uomo nuovo cui è affidato il compito di traghettare il
piccolo borgo e i suoi consorziati verso un futuro fatto di piccole,
grandi conquiste. La sua nomina, con voto unanime del Consiglio
d’Amministrazione, procede nel segno della continuità con il lavoro
dell’ex presidente Domenico D’Angelo e satura di un’esperienza
precedente da consigliere d’amministrazione, in carica dal 2009. «Sì,
dichiara Macchia, sarà una nuova sfida a tutti gli effetti ma una sfida
che ho accettato molto volentieri. Ritengo di poter fare bene con il
valore aggiunto di nutrire un amore spropositato per questo luogo».
Perché per Lucio Macchia risale al 1978 il colpo di fulmine per il
villaggio dei conti Donà delle Rose; coincise con il suo primo sbarco
sulle coste sarde: e l’innamoramento non è mai passato. «La spiaggia
Ira mi colpì davvero, ricorda il presidente, «l’acqua turchese, il
profumo della macchia mediterranea, era un luogo incontaminato.
Decisi che sarebbe stato un piccolo rifugio per la mia famiglia e lo
è anche oggi». Un presente che consta di un clamoroso sviluppo
del borgo, di una Portorotondo modificata nel suo aspetto ma che
sempre conserva quel carattere a “conduzione familiare” lontano
dall’internazionalità di altri luoghi di villeggiatura.
Un piccolo e colto paese con la sua chiesa, il suo campanile, la sua
piazza e il suo teatro, con una identità che va oltre la stagionalità
imposta dal turismo.
consegnato al Comune di Olbia, che il Comprensorio tenta, infatti, di
ridisegnarlo, a partire dalla frazione di Rudalza. Questo per dire che
gli spunti ci sono, occorre la volontà politica di esaminarli».
Idee e voglia di fare non mancano al bagaglio di Lucio Macchia.
Tre lauree, una brillante carriera per la quale ha girato l’Italia, una
passione per il mare e i viaggi in famiglia, dopo il pensionamento
dalla Guardia di Finanza ha scelto di mantenere un ruolo attivo
all’Interno del Consorzio di Portorotondo per impegnare, dice
scherzosamente, “il tempo libero in una nuova avventura”. E proprio
del Consorzio dice che cambierebbe poco o nulla. «E’ una macchina
organizzativa ben oleata e forse l’unico settore che andrebbe un po’
sforbiciato è quello della Vigilanza, al solo fine di contenere i costi. Per
me, il Consorzio è, senza timore di smentita, una grande famiglia».
VM. Primo mandato da neo-presidente del Consorzio. Quali gli
obiettivi principali?
Quindi qual’è stato il primo passo?
«Un passo molto concreto. La stipula di una convenzione con il
sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, che prevede la creazione di
un Comitato Esecutivo con il compito di realizzare un programma
tra pubblico e privato col fine di sviluppare e valorizzare l’intero
Comprensorio. Certo ci sono poi altri obiettivi a breve scadenza
come la realizzazione di una sede dotata di uffici, primo soccorso,
servizi di varia utilità o la sistemazione dell’assetto viario come la
strada d’ingresso dal bivio di Rudalza fino al Sasso che merita un
aspetto migliore». Il tutto sempre finalizzato a quello che pare lo
scopo principale della presidenza: una maggiore integrazione tra il
villaggio e il territorio. «Questo è un annoso problema – conferma
Lucio Macchia – che origina anche dal fatto che durante il periodo
invernale il borgo ospita sì e no 100 residenti. Questo angolo di
paradiso meriterebbe di più ma per questo occorre invogliare
le persone ad abitarci tutto l’anno. E bisogna prendere atto che
il precedente Consiglio d’Amministrazione ha fatto predisporre
dalla Commissione Tecnica d’Indirizzo e Controllo un Master Plan,
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Sulla stagione turistica ormai alle porte, prevale l’ottimismo.
Presidente, secondo Lei sarà un’altra estate orribile?
«Inutile dire che le condizioni economiche in Italia peggiorano e il
turismo è il primo a risentirne. Ma proprio questa consapevolezza
ci deve spingere a individuare nuovi processi di sviluppo e crescita
dell’offerta, sempre nell’ottica dell’integrazione tra Portorotondo
e territorio. E poi valorizzare il patrimonio storico-archeologico e
culturale e perché no, anche quello enogastronomico.
Chissà se il tutto non sarà condito da qualche “blitz” antievasione: paiono di gran moda soprattutto nelle località
turistiche di pregio!
Anche se non amo parlare di un settore che mi ha coinvolto per
anni, dei blitz mediatici penso che abbiano una loro valenza. D’altra
parte se uno ha un comportamento onesto, che ha da temere?
Dato che evadere le imposte è un grave reato, sa quale sarebbe la
notizia più clamorosa? Che il blitz si concludesse con un nulla di
fatto. Allora si che ci sarebbe un positivo ritorno d’immagine per
tutta Portorotondo.
giugno_2012
LM. «Il primo obiettivo partiva da una constatazione: il Consorzio, pur
interessandosi della cosa pubblica non aveva alcun riconoscimento
giuridico e quindi non aveva titolo a esprimere un parere per il
miglioramento del territorio. In sostanza pur avendo contribuito a
rendere il borgo uno dei più famosi nel panorama internazionale
non era in grado di incidere seriamente sulle decisioni degli Enti
territoriali.
itinerario per chi va per mare
Le isole minori del Parco della Maddalena: Mortorio e Mortoriotto
Mortorio. Un nome che non possiede un grande appeal per il
turismo di massa: poco beneaugurante, lascia presagire epiche
catastrofi e richiama perfino stragi perpetuate in antiche battaglie:
qui nel Medioevo i genovesi e i pisani combatterono da alleati una
grande battaglia contro i moreschi. Vinsero, e anni fa vennero alla
luce dei resti umani.
Niente potrebbe risultare più efficace di questo nome infelice
per tenere lontano i visitatori: ma il luogo in questione è
talmente bello e suggestivamente sardo, che per fortuna può
tranquillamente ignorare le regole più elementari del marketing.
Perché Mortorio è una roccia di granito adornata di bassa ma
folta vegetazione mediterranea, incastonata come un gioiello di
inestimabile valore nel mare diamantino che si muove in onde
placide tra Porto Cervo e PortoRotondo. L’acqua ha colori cangianti,
in venti metri si passa dalle sfumature di celeste al turchese,
azzurro e infine blu. Il paesaggio non è mai identico a sé stesso,
le spiagge sono bianchissime e rifulgono la luce del sole in mille
barbagli. Ma questo infausto nome è anche veritiero: sull’isola non
c’è assolutamente nulla. Né case, né persone. Si tratta di un piccolo
paradiso non antropizzato, e tale rimarrà: infatti l’intero arcipelago
di Mortorio fa parte del parco nazionale di La Maddalena ed è
Le trasparenze cristalline delle acque di Mortorio e Mortoriotto (ph.cr, Mauro Coppadoro).
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inserito nell’area soggetta a tutela integrale.
Arrivare a Mortorio (o, più correttamente, nelle immediate
vicinanze) è relativamente facile: PortoRotondo si affaccia proprio
sull’arcipelago che prende il nome dall’isola più grande. La
distanza da ricoprire in barca è minima: un paio di miglia marine in
direzione nord. Si esce dal porto e non è proprio possibile ignorare
Soffi, la prima isoletta che si incontra sul tragitto. Perfettamente
pianeggiante, disabitata, anch’essa è inaccessibile alle barche e
ai piedi umani secondo quanto stabilito dalla legge che norma il
parco di La Maddalena. E si prosegue.
Poche braccia più in là si ergono alcuni scogli che sono chiamati
“Le camere di Mortorio”: tra le rocce si nascondono degli squarci
marini assolutamente incredibili, vere piscine di acqua salmastra.
I fondali sono bassi, i pesci si muovono a nugoli variopinti. Ma si
deve proseguire. E’ vietato avvicinarsi a meno di 300 metri dalla
Un’altra incantevole veduta delle spiagge incontaminate di Mortorio (ph. cr, Mauro Coppadoro).
claudio chisu
terraferma. Ancora un piccolo tratto di mare ed ecco, attorniata di
barche a vela, la meta prescelta: Mortorio. Anche a una distanza di
300 metri dalla spiaggia e dall’isola, il bianco della sabbia abbaglia.
L’acqua è tersa e trasparente. Se poi si vuole provare una sensazione
contrastante, ci si può immergere in questo paradiso naturale,
cullati dalle onde. Per poi, in barca, leggere il romanzo horror “Il
sangue non è acqua” firmato da Paolo Agaraff (nome improbabile
che nasconde un trio di scrittori di Ancona) e ambientato proprio
su questa isola, opportunamente modificata a uso e consumo
della letteratura. Atmosfere angoscianti nel mondo rilassante e
incontaminato: una dinamica turistica non proprio banale.
Ambientato a Mortorio,
il romanzo di Paolo Agaraff
“Il sangue non è acqua”, tratteggia
un’isola inquietante e desolata.
Un altro angolo - minuscolo ma suggestivo - è lo scoglio di
Mortoriotto. Per chi viene in barca, le regole da rispettare sono le
stesse di quelle già descritte. Ma se invece si arriva a Mortoriotto
al seguito dei diving autorizzati, allora le possibilità cambiano
decisamente, perché ci si trova davanti all’unico punto di
immersione autorizzato dell’arcipelago. L’ancoraggio si esegue sul
lato est dello scoglio di Mortoriotto. La discesa si effettua lungo
la parete granitica degradante e si scende subito lungo la parete
fino ad arrivare su dei dromi adagiati sul fondo a circa 35 metri
di profondità. C’è il corallo nero da preservare: vige la regola del
“guardare ma non toccare”. Girando intorno alla parete, diverse
spaccature ed anfratti pullulano di aragoste e cernie, corvine e
invertebrati. Un mondo da esplorare, in sicurezza e nel rispetto
delle leggi: perché così è più bello, e perché lo stesso scenario deve
essere garantito anche a chi vorrà visitarlo nei prossimi decenni.
Su Mortorio e Mortoriotto vige la massima tutela integrale terrestre e
marina. Le zone di Mortorio e Mortoriotto rientrano infatti tra le aree
vietate alla navigazione, individuate come “zone MA” dall’Allegato A del
DPR 17 maggio 1996, così come l’area marina compresa tra l’isola di Razzoli
e quella di Santa Maria, l’area di Punta Rossa, e le altre isole minori di fronte
alla Costa Smeralda come Bisce, Nibani, Camere, Soffi. Nelle zone MA del
Parco nazionale non sono consentiti la navigazione, l’accesso, la sosta e
l’ancoraggio.
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa e Comunicazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago
di La Maddalena: Carla Caredda
www.lamaddalenapark.it - www.facebook.com/lamaddalenapark
Telefono: (+39) 0789/790223 - [email protected]
i luoghi del cuore: lo sporting: la prima casa
Un luogo diventa veramente tuo quando hai una casa alla quale tornare. Quando hai una porta da
aprire, e in tasca una chiave da far girare in una serratura. In quella serratura.
Nicopeya, la nostra barca. La parte centrale fingeva da Clubhouse,
Lo Sporting sorge alla fine di via Clelia Donà dalle Rose. Dire “sorge”
da salotto, da piano bar, da ristorante.
a dire il vero non è la parola adatta: la dimensione dell’altezza non è
La chiamammo “Sporting” perché volevamo che richiamasse
propriamente la più peculiare di questo edificio. Piuttosto occupa,
il concetto dei circoli sportivi, in cui si vive con semplicità ma
abbraccia, accarezza. Lo Sporting è così, è un insediamento ancor
all’insegna del buongusto, senza strafare. Ai comandi ci mettemmo
prima che un’unità abitativa. Accoglie con discrezione, con volumi
Alfredo Beltrame, l’inventore dei “Toulà”, ai fornelli in cucina un
bassi e il bianco timido che rinfresca chi ha visto troppo sole,
veneto doc, Verginella, che imbandiva tavolate a base dei piatti
perché magari arriva dal mare.
semplici della cucina veneziana. Leone lo aiutava a gestire il…
Con i vasi di gerani bianchi sui muretti bassi, le bouganville
traffico della villa, cosa che non era facile, dato che avevamo sempre
arrampicate sui muri e fissate con un chiodo, ogni tanto il rumore di
ospiti. Ecco, questo fu il segreto. Avere la possibilità di ospitare in
piatti e bicchieri che provengono da quello che oggi come ieri è il
casa propria gli amici, che poi, con i loro
Bar, ma che evoca atmosfere mediterranee
racconti una volta tornati “in continente”,
familiarissime.
volemmo subito una casa che
facevano da cassa di risonanza delle
potesse raccontare agli altri cosa
bellezze di Portorotondo, e innescavano
Lo Sporting di oggi fu la prima casa
ci aveva stregato, di quell’angolo
un tam-tam che portava ad acquistare
di allora, del tempo in cui nacque
di sardegna
lotti, a costruire altre case. Furono anni di
Portorotondo. Chi vuole capire l’anima di
grande fermento, e di grandi emozioni.
questo posto non può non fare una visita
« I “camerieri” del primo Sporting divennero poi gli imprenditori
a quest’edificio che oggi è un hotel a 5 stelle, ma 50 anni fa vide
che crearono i più noti locali della zona, da Giovannino, a Ruggero,
nascere il sogno dei fondatori veneziani Donà Dalle Rose.
a Nino’s e altri. Tornando a quelle giornate nella “prima casa”,
A Portorotondo i Donà una casa la vollero costruire subito. Nel
chiaramente la piscina era il cuore pulsante della clubhouse, tutti ci
siamo finiti dentro, anche vestiti.
1964 la progettarono, un anno dopo la inaugurarono. La posizione
fu scelta senza esitazioni, così lambita dal mare, al termine di una
stradina tortuosa che prima puntava in alto, poi si ammorbidiva e
con una curva dolce si affacciava sulla costa in cui brevi spiaggette
si alternavano a rocce granitiche. La prima pietra fu posta con la
sacralità di chi mette radici, alla presenza delle maestranze locali
e dei semplici operai. «Io e mio fratello, ricorda il conte Luigi,
«volevamo una casa che potesse raccontare ai nostri cari cosa ci
aveva stregato, di quell’angolo di Sardegna. La volemmo con un
cuore centrale e 10 camere da letto, per accogliere gli amici, se
qualcuno arrivava e non trovava camere disponibili dormiva sul
Via Clelia Donà Dalle Rose 16, PortoRotondo
PHONE: (+39) (0789) 34005
FAX: (+39) (0789) 34383
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La spiaggia davanti alla “prima casa”.
L’ingresso dello Sporting. Ieri come oggi, un fresco cortile accoglie gli ospiti.
Poi la sera c’era sempre qualcuno che si metteva a suonare il
pianoforte. Al bar, il bancone è rimasto esattamente lo stesso
di quegli anni. I Merloni, gli Agnelli, i Bertazzoni, e poi Virna Lisi,
Antonioni, Monica Vitti, Alberto Sordi, Gianni Morandi, Claudia
Cardinale, Shirley Bassey, Paola del Belgio, Ruspoli, Romanov,
Bulgari, Philippe Leroy, i Bassani i Merloni…Impossibile ricordare
tutti coloro che sono passati per la “nostra casa” ».
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Lo Sporting oggi.
In maniera fisiologica la casa è diventata un hotel negli anni Ottanta. La
vocazione all’ospitalità iniziata con gli “amici che prenotavano anche per
2, 3 mesi di fila, pur di poter stare con noi a Portorotondo”, è diventata una
componente più istituzionalizzata, ma senza mai perdere di vista quella
semplicità che aveva contraddistinto la “prima casa”.
Sono aumentate le camere, che oggi sono 45. I servizi sono quelli di un 5
stelle. Nel cielo che tocca il mare, ogni sera con dei tramonti mozzafiato, ce
n’è qualcuna in più.
“
“
La grande piscina, da sempre spettatrice di momenti indimenticabili.
i sapori della nostra terra
Rita Denza del “Gallura” interpreta le cozze di Olbia
L’oro nero del golfo di Olbia, la cozza (più aristocraticamente
Mytilus galloprovincialis) è il piatto forte della cucina di Rita
Denza, la decana dei ristoratori olbiese, titolare del mitico
«Gallura», su Corso Umberto, che il re dei gastronomi Luigi
Veronelli definì «il ristorante migliore del mondo».
A Olbia la cucina di Rita è un’istituzione, ma la sua fama ha
varcato i confini isolani, e non solo. Alla sua tavola si sono seduti
tutti. Dall’Aga Khan all’Avvocato Agnelli, da Berlusconi a Paola
Del Belgio, dai Donà dalle Rose al presidente Cossiga. Fino a
Rita Denza e il suo team del ristorante “Gallura” di Olbia.
alessandro pirina
Mike Bongiorno, Leslie Caron, Ornella Vanoni, Gigliola Cinquetti,
Gerry Scotti, Ezio Greggio. Tutti ammaliati dalle ricette della
padrona di casa. Menù sempre a base di pesce - la sola eccezione
a base di carne Rita la fa per il pranzo di Pasqua – con la cozza
di Olbia sempre attrice protagonista. «La puoi fare in tutti modi,
racconta la regina degli chef, al timone del ristorante-albergo
di corso Umberto dal 1972, quando subentrò al padre Angelo
«perché è un frutto di mare che si presta a una marea di ricette».
Per l’estate 2012 Rita ne ha ideato una a base di zafferano.
«Le cozze vanno aperte a vapore, sgusciate e tenute da parte,
conservando, dopo averla filtrata, l’acqua di cottura, ci spiega.
Poi, dopo aver versato l’olio in una casseruola, si aggiungano
gli spicchi d’aglio, schiacciati con le mani, la cipolla tagliata a
julienne, le foglie di alloro e il peperoncino tagliato in quattro
parti. A quel punto, occorre far appassire il tutto e sfumare con
il vino, facendolo evaporare. Poi versare la passata di pomodoro
con due mestolini dell’acqua delle cozze, cuocere per 10
minuti e mettere lo zafferano. Dopo altri 5 minuti è necessario
aggiungere le fecola di patate diluita in un po’ d’acqua di
cottura, un cucchiaino di zucchero e, molto delicatamente, le
cozze. Dopo averle rimestate, tocca ai pistilli di zafferano. A quel
punto le «cozze di Cala Saccaia allo zafferano» sono pronte e
vanno servite su crostoni di pane abbrustolito».
La ricetta di Rita ha una variante, ovvero le «cozze di Terranova
allo zafferano», che al posto delle foglie di alloro prevede il
coriandolo.
a olbia si arriva, da olbia si parte
Porto e aeroporto accolgono ogni anno migliaia di turisti.
Perché non trasformare il passaggio obbligato in città in una visita ricca di sorprese?
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Olbia è un museo sotterraneo. Ogni scavo
riporta alla luce frammenti di storia lontana.
Ma è stato grande lo stupore, lo scorso
inverno, tra gli operai del cantiere del
futuribile Urban Center che sorgerà nell’area
della basilica di San Simplicio.
Fermate le macchine, si conta:tombe con i loro
corredi funerari, anfore, gioielli. E soprattutto
la rampa d’accesso al tempio della dea
Cerere, indubbiamente il sito più ricercato
dagli archeologi negli ultimi decenni. D’altro
canto, l’area di San Simplicio è il luogo di culto
per antonomasia della città, da 2000 anni ai
giorni nostri. Proprio per questo motivo da
anni l’archeologo Rubens D’Oriano andava
sostenendo che sotto la basilica esistesse un
luogo di culto del II secolo a.C. La conferma
ai suoi studi è arrivata proprio dagli scavi
dell’Urban Center, che hanno riportato alla
luce anche un pozzo sacro, decine di tombe
di età romana imperiale e corredi funerari, tra
i quali monili d’oro e uno specchio in bronzo.
Trattandosi di un’area dedita al culto in
epoche diverse - dal IV secolo a.C. del tempio
di Cerere al 500 d.C. della basilica cimiteriale
di San Simplicio, fino alla chiesa romanico
- pisana costruita nel 1200 - lo scavo ha
permesso anche il rinvenimento di sepolture
di età alto-medievale e di una fornace per
calce, che gli archeologi della Soprintendenza
fanno risalire al cantiere per la costruzione
della basilica.
Da anni a Olbia si va dicendo che il suo
patrimonio storico potrebbe trasformare la
città in una mecca del turismo archeologico.
Finora, però, tutto ciò che è riemerso dal
alessandro pirina
sottosuolo (un esempio su tutti la città punica
di via Regina Elena) è stato re-interrato per
mancanza di fondi. E di prospettive.
Questa volta no. L’amministrazione Giovannelli
è intenzionata a valorizzare la sua storia.
Il progetto sarebbe quello di proteggere il
tempio di Cerere e l’area adiacente con una
struttura in vetro, che consenta anche le visite
guidate nel sito.
Nel frattempo, però, merita senz’altro una visita.
Dagli scavi di quest’inverno nell’area di San Simplicio a Olbia sono emerse preziose testimonianze di età romana.
lo Spettacolo
della Gazzetta
portorotondo festival 2012. la melodia tra colto e popolare
successi a livello nazionale. Per l’occasione
proporrà un interessante duo di chitarre con
Daniele Bonaviri, specialista di flamenco, dal
titolo “Tra jazz e flamenco”.
Il 26 luglio sarà il teatro Ceroli ad ospitare
l’appuntamento più atteso della stagione.
Debutta proprio a Portorotondo il nuovo
tour di Stefano Bollani e Hamilton De
Holanda. Il primo - nel 2006 proclamato
“miglior musicista italiano dell’anno” dalla
rivista Musica jazz; il suo “Piano solo” è il disco
dell’anno - fa incetta di riconoscimenti con
il referendum di Downbeat, nel 2007, che lo
Il 26 giugno al teatro Ceroli, primo
dei 15 appuntamenti della rassegna
“Cinema sotto le stelle”, che porterà
a Porto Rotondo le pellicole più
interessanti del momento.
Il jazz sarà protagonista il 19 luglio con
il “Concerto al Tramonto”, interpretato da
Gabriele Deiana, reduce da importanti
Il 2 agosto in piazza San Marco ritorna, per
la gioia dei bambini, il “Portorotondosurprise”.
Il 10 agosto, notte di San Lorenzo, una Messa
solenne al teatro Ceroli - accompagnata dai
più noti cori isolani - precederà l’esibizione
dell’ensemble vocale “The Mothers of Gospel”,
reduci dai successi dello scorso anno.
Sarà sempre il teatro Ceroli ad ospitare, il
23 agosto, la serata dedicata al cabaret.
Protagonista di questa edizione,
Sergio Sgrilli con il suo nuovo
recital “L’ultimo dei freak”.
Il 29 agosto la chiesa di San
Lorenzo applaudirà una delle
voci più importanti della musica
tradizionale sarda: Maria Giovanna
Cherchi, interprete, cantautrice
e protagonista di punta della
tradizione musicale folcloristica
locale.
Dopo il successo del concerto
di Pasqua, il cartellone estivo
sarà aperto il 28 giugno dal
tradizionale
appuntamento
“Portorotondosurprise” dedicato ai
più piccini, con giochi e animazione.
Per gli amanti della grande musica, la data
da ricordare è quella del 4 luglio. Nella
chiesa di San Lorenzo si terrà un concerto da
camera per pianoforte e violino: per i “Grandi
Talenti dell’Est Europeo”, i giovanissimi Maria
Andreeva (pianista e violinista di soli 11 anni)
e Georgy Krizhnenko (pianista quindicenne)
promettono grandi emozioni.
I due giovanissimi talenti, selezionati fra
centinaia di coetanei provenienti dalle
repubbliche della federazione russa, sono
avviati verso una straordinaria carriera
internazionale, dopo aver vinto uno dei più
importanti concorsi nazionali dedicato ai
migliori artisti in erba.
La sua carica inventiva è inesauribile e il suo
suono potente e preciso.
vede fra i nuovi talenti del jazz mondiale, e
terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista
All About Jazz lo votano fra i cinque musicisti
più importanti del momento, accanto a
mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny
Rollins. Nel 2008 la Regione Toscana gli
conferisce il Gonfalone d’argento, mentre
nel 2009, durante il North Sea Festival
di Rotterdam, riceve anche il “Paul Acket
Award”. Dopo aver realizzato il disco “Bollani
Carioca”, ha collaborato con diversi artisti
della nuova scena brasiliana, tra cui il grande
Caetano Veloso.
Hamilton de Holanda, invece, è uno dei
musicisti di maggior rilievo nella nuova
generazione di interpreti e compositori della
musica contemporanea brasiliana, per il
suo carisma, la forza comunicativa e il tocco
impeccabile e pieno di sofisticata creatività.
Ultimo appuntamento il 10
settembre con una grande serata
dedicata alla migliore tradizione
jazzistica nazionale. In piazza San
Marco si esibiranno due tra i più
grandi pianisti jazz del nostro tempo: Renato
Sellani e Danilo Rea, padre e figlio, maestro
e allievo, insieme in un concerto-duello che
è ormai diventato un classico. I due maestri,
seduti a due pianoforti contrapposti,
ripropongono quella che è ormai diventata
una delle esibizioni di punta nei più
importanti festival di jazz in Italia e all’estero.
Sarà un evento indimenticabile all’insegna
delle grandi melodie e dello swing più
trascinante, carico di tensione emotiva, ricca
di significati, sprizzante tecnica e passione e,
soprattutto, capace di conquistare il neofita
come il musicista più esigente.
Informazioni: Fondazione Portorotondo
Tel. 0789/34105 int.4 - 0789/34114
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giugno_2012
Il “Portorotondo Festival” dell’estate 2012 sarà
dedicato alla Melodia tra Colto e Popolare.
Ambizioso obiettivo degli organizzatori - da
quest’anno la Fondazione Portorotondo,
presieduta dal conte Luigi Donà Dalle Rose,
con il prezioso sostegno del Consorzio di
Portorotondo e il patrocinio della Regione
Sardegna e del Comune di Olbia - è la
compenetrazione tra questi due universi
musicali, solo apparentemente distanti. Le
manifestazioni in programma, allestite con
il coordinamento generale di Loredana
Cattrocci - direttore artistico Luigi Puddu
- saranno rappresentate nelle location più
evocative del villaggio: nella chiesa
di san Lorenzo, nel teatro Ceroli e
nella piazzetta San Marco, secondo
il principio dell’arte nell’arte.
PORTOROTONDOSURPRISE - 28 giugno ore 18.00 - Piazzetta San Marco
Si comincia dai bambini. Sì, perché a Portorotondo la cultura dell’infanzia
non è un optional, e le attenzioni che vengono dedicate a giovani e
giovanissimi sono un punto fermo dell’estate del villaggio. Il 28 giugno
- e il 2 agosto - Portorotondo diventerà un parco di divertimenti, con
tanti giochi, animazione e simpatici animali che faranno la gioia dei
più piccoli. Tutti in piazza San Marco quindi, dalle 18 all’imbrunire, con
tante sorprese per tutti - e gli immancabili zucchero filato e popcorn.
Ad aggiungere magia a una serata già speciale, ci penseranno gli artisti
della compagnia itinerante “Circo Lander”, che coordina i più affermati
protagonisti del teatro di strada della Sardegna.
Con questi due appuntamenti il Consorzio di Portorotondo celebra
l’infanzia, e la famiglia.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Sono ammessi i genitori!
Grandi Talenti dell’Est Europeo - 4 luglio ore 21:00 - Chiesa di San Lorenzo
Sono poco più che bambini, ma nel loro Paese - la sterminata ex
Unione Sovietica - sono già delle celebrità. Hanno 11 e 15 anni
appena, ma il talento e le doti naturali li hanno fatti emergere tra le
centinaia di coetanei, musicisti in erba, della loro vastissima nazione.
Imperdibile per gli amanti della musica da camera sarà il concerto del
4 luglio nella chiesa di San Lorenzo: a esibirsi ci saranno loro, i “Grandi
Talenti dell’Est Europeo”: Maria Andreeva - pianista e violinista di soli
11 anni - e Georgy Krizhnenko, pianista 15enne. Pluripremiati nel loro
paese, stupiranno per la loro freschezza e la loro determinazione,
resa fiera da anni e anni di formazione con i migliori maestri russi.
Maria e Georgy sono molto più di un semplice duo: sono un duo
di giovanissimi, seguiti dai migliori docenti del Conservatorio
Tchaikowsky di Mosca, in una serata che promette emozioni
straordinarie per la loro incredibile perizia tecnica e interpretativa.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Concerto al tramonto - 19 luglio ore 20:00 - Location
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“Tra jazz e flamenco” sarà il tema per il concerto di due chitarre
che vedrà esibirsi, il 19 luglio, Gabriele Deiana e Daniele Bonaviri.
La collaborazione tra i due risale al 1997, anno in cui partecipano
alla Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo e si
fanno apprezzare e conoscere su una selezione nazionale di oltre
100 progetti musicali.
Da allora il duo si è esibito più volte proponendo un repertorio
di flamenco jazz improntato sia su composizioni originali sia
su classici del genere flamenco-jazz. Per l’occasione, i due artisti
proporranno composizioni di Chick Corea, John Mclaughlin, Paco
de Lucia, Al di Meola.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Cinema Sotto le Stelle - Dal 26 giugno al 15 settembre; ore 21:30, Teatro Ceroli
Sono 15 i film in programma per la rassegna “Cinema sotto le Stelle” dell’estate 2012. Anche quest’anno il grande cinema torna a Portorotondo
con le migliori pellicole del 2011/2012, italiane e internazionali, in un contesto di forte suggestione e di estrema comodità, come appunto
solo un teatro può essere: il Teatro Mario Ceroli. Tra i 15 appuntamenti della rassegna, 3 sono dedicati ai più piccoli:
“I Puffi” in programma il 3 luglio - “Il gatto con gli stivali” in programma il 24 luglio - “Pirati, briganti da strapazzo” in programma il 18 agosto.
Programmazione giugno - luglio
26 giugno
LE IDI DI MARZO
3 luglio
I PUFFI
10 luglio
SHERLOCK HOLMES
GIOCO DI OMBRE
Teatro di PortoRotondo - ore 21:30 - Per tutte le proiezioni l’ingresso sarà gratuito.
17 luglio
MIDNIGHT IN
PARIS
24 luglio
IL GATTO CON
GLI STIVALI
28 luglio
QUASI AMICI
31 luglio
IMMATURI
IL VIAGGIO
stefano bollani e hamilton de holanda duo
26 luglio ore 21:30 teatro ceroli
Sarà la musica di Stefano Bollani e di Hamilton De Holanda, virtuosi di fama internazionale, e che proprio
con questo imperdibile appuntamento aprono il loro tour, il fiore all’occhiello della programmazione
musicale dell’estate di Portorotondo.
fatica di sonorità oceaniche che ricordano il miglior Mediterraneo.
Realizza senza sforzi il disco “Carioca” insieme a grandissimi
musicisti brasiliani, poi nel dicembre 2007 suona un piano a coda
in una favela di Rio de Janeiro: prima di lui lo aveva fatto solo il
grande Carlos Jobim. Il sodalizio con il Brasile continua con nuove
feconde collaborazioni: Marcos Sacramento, Ze’ Renato, Monica
Salmaso, Nilze Carvalho, Na’ Ozzetti, Hamilton de Holanda, Toninho
Horta, il gruppo Casuarina, sono entusiasti di suonare con lui.
Arrivando ai nostri giorni, punto di arrivo di partenza verso nuove
ambizione méte, è impossibile non citare i 2 trionfali concerti tenuti
insieme al mitico Caetano Veloso, a Cagliari e a Perugia nell’estate
del 2008.
Hamilton De Holanda Neanche quarantenne, il giovane Hamilton de
Holanda, nato nel 1976, sta rivoluzionando lo strumento emblematico
del choro, il mandolino, in Brasile noto come bandolim. A questo
antico strumento a corda, rivisitato recentemente
da artisti come il brasiliano Jacob do Bandolim, Joël
Nascimento e Armandinho Macedo, Hamilton ha
aggiunto una quinta doppia corda, portandone così
il numero complessivo a 10. Arricchita così la gamma
sonora e percussiva dello strumento, su di esso ha
conseguentemente tarato una eccezionale polifonia
completa, soprattutto in solo. La sua capacità
inventiva è inesauribile, il suo suono potente e
preciso. Ha fatto sue esperienze di vita vissuta e
le ha tradotte in musica. Hamilton De Holanda si
ispira tanto al repertorio classico quanto a quello
del jazz o della musica popolare brasiliana. Dimostra
inoltre una maturità sorprendente che si manifesta
in particolare nella sua estrema adattabilità: suona
con la stessa scioltezza sia con un’orchestra sinfonica
che con i maestri del Buena Vista Social Club, Cesaria
Evora, Djavan, John Paul Jones, Mike Marhall, Stanley
Jordan, João Bosco, Ivan Lins o Richard Galliano. Ma
Stefano Bollani (a destra) e Hamilton De Holanda al termine di un loro trionfale concerto.
anche da solo, quando sul palco ci sono solo lui e il
suo bandolim, incanta la platea.
Nel 2006 la rivista Musica jazz, una delle più autorevoli del settore, lo
proclama “musicista italiano dell’anno” e il suo Piano solo è il disco
«Hamilton è un musicista nato con una dote. Tutto è facile per lui.
del 2006. Passa solo un anno, e nel 2007 il referendum di Downbeat
Questo giovane uomo è già uno dei più grandi strumentisti del Brasile
lo conferma fra i nuovi talenti del jazz mondiale e fra i giovani
e del mondo. Anche se viene dalla scuola di Jacob do Bandolim,
pianisti emergenti. I critici della rivista All About Jazz lo votano fra i
Hamilton va al di là dei confini della musica tradizionale e propone un
cinque musicisti più importanti nel 2007, accanto a mostri sacri come
rinnovamento del choro”. (Hermeto Pascoal, compositore e tra i più
Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel 2008 la Regione Toscana gli
grandi polistrumentisti brasiliani viventi).
conferisce la massima onorificenza che possa andare a un toscano:
il ‘Gonfalone d’argento’. Nel 2009, durante il North Sea Festival di
Costo biglietti e prevendita: dal 1 giugno al 30 giugno € 20,00 - dal 1 luglio al
Rotterdam, gli viene consegnato il “Paul Acket Award”.
25 luglio € 25,00 - Il 26 luglio € 30,00. Per Consorziati e Soci Fondazione: biglietti
ridotti, esclusa data spettacolo, acquistabili solo in prevendita.
Intanto, seguendo un’intuizione che si è fatta sempre più solida con
il passare degli anni, si fa più stretto il suo legame con il Sudamerica.
Info: Fondazione Portorotondo, presso Consorzio di PortoRotondo
Via Punta Lepre, 37 Portorotondo Tel. 0789/34105 int.4 - 0789/34114.
Stefano Bollani fa suoi i ritmi, le atmosfere, si impadronisce senza
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«Giovani e fantastici», così li acclamano le riviste internazionali
di musica. Amati dalle platee di tutto il mondo, Stefano Bollani
ha solo 6 anni quando comincia a studiare pianoforte, è appena
adolescente quando calca per la prima volta la platea di un
palcoscenico. Dopo il diploma conseguito al Conservatorio di
Firenze nel 1993, si concede una breve esperienza come turnista
nel mondo della musica pop, e lo fa accanto ai nomi più noti del
momento: Raf, Irene Grandi e Jovanotti. Poi rimane affascinato dei
ritmi del jazz, e comincia feconde collaborazioni con grandissimi
musicisti, tra i quali Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Miroslav
Vitous, Han Bennink, Aldo Romano, Michel Portal, Gato Barbieri, Pat
Metheny, Chick Corea, Bobby McFerrin, Franco D’Andrea, Martial
Solal e altri.
Si fa notare sui palchi più prestigiosi del mondo, da Umbria Jazz al
festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia,
fino alla Scala di Milano. Fondamentale è la collaborazione iniziata
nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore, Enrico Rava,
al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben 13 dischi.
Per dovere di cronaca citiamo i più recenti, Tati (ECM 2005), in trio
con Paul Motian alla batteria (disco dell’anno per l’Academie du jazz
francese), The third man (ECM 2007), (miglior disco dell’ anno per
la rivista americana All about jazz e per l’ italiana Musica jazz) e New
York days (ECM 2008), in quintetto con Mark Turner, Larry Grenadier
e Paul Motian (disco dell’anno per Musica jazz).
MEZZO SECOLO
DI COSTA SMERALDA
“Era giovane, bello ed era un principe.
Aveva un sorriso irresistibile
e il fascino di chi sa ben sognare.”
(Novella araba)
Quando non c’era la Costa Smeralda, quando i luoghi che oggi portano questo nome erano conosciuti
dagli abitanti della Gallura come “gli stazzi di Monti di Mola”, solo pochi tratti di quella costa erano
raggiungibili, e non senza difficoltà.
Il Touring Club Italiano, in un servizio pubblicato nei primi anni ‘50 sulla sua rivista “Le Vie d’Italia”,
pur sottolineando la bellezza del paesaggio di quella parte di Sardegna, parlava però anche di “mare
minaccioso” e di “coste inospitali”, quasi a volerne certificare la difficoltà di accesso. La strada per arrivare
alle due spiagge di Capriccioli era poco più di una mulattiera, residuato di una vecchia carrozzabile
costruita durante la guerra per fini militari, mentre altre spiagge oggi frequentatissime - il Romazzino,
il Pevero, Liscia Ruja, la Celvia, la spiaggia del Principe tra le altre - erano raggiungibili solo a piedi o a
cavallo, attraverso sentieri impervi e disagevoli lungo i quali non tutti si avventuravano, tra una fittissima
vegetazione fatta di lentischi, corbezzoli, lecci e olivastri, regno incontrastato di volpi, cinghiali, lepri e
pernici, e talvolta persino con l’emozione e il rischio di un torrente da guadare.
alberto maisto
foto: archivio G. Alberini
UN PRINCIPE VENUTO DA LONTANO
Questo scenario selvaggio e bellissimo cambiò nel giro di pochi anni. Era la fine degli anni Cinquanta
quando si fermò in Gallura un principe venuto da lontano, Karim Aga Khan, capo religioso dei musulmani
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Il principe Karim Aga Khan con Maitre Ardoin.
Giugno 1976, inaugurazione di Porto Cervo Marina. L’Aga Khan con
Gianfranco Alberini (a destra) e l’avvocato Paolo Riccardi.
Il Molo Est di Porto Cervo - detto anche “il Porto Vecchio” - alla fine degli anni Sessanta.
ismaeliti, giovane, ricchissimo e affascinante. Il principe, ai tempi appena ventiquattrenne, aveva fatto
una prima visita in Sardegna in compagnia di Patrick Guinness, suo fratello per parte di madre, e di Renè
e Giselle Podbielski, una coppia di esuli polacchi residenti in Germania, che erano stati i primi stranieri
ad avere acquistato uno stazzo nella zona di Monti di Mola, rendendosi subito conto delle potenzialità
turistiche e immobiliari di questo tratto di costa.
Incuriosito dai loro racconti entusiasti sulla bellezza selvaggia dei luoghi, il giovane principe rimase incantato da
quella porzione di Sardegna fino a pochi anni prima resa oltremodo inospitale dall’endemica malaria. Da quel
colpo di fulmine nacque un progetto di sviluppo urbanistico e residenziale che fece in pochi anni il giro del
mondo: dal colore del mare, battezzò “Costa Smeralda” il comprensorio entro il quale sviluppare un ben preciso
piano edilizio. Porto Cervo, sorto dal nulla al riparo di una baia naturale perfetta, ne divenne il cuore pulsante.
Per concretizzare il “grande sogno” fu chiaramente indispensabile la
grande disponibilità finanziaria personale del principe e delle società
a lui collegate. Ma la nascita della Costa Smeralda fu insieme un’utopia
diventata realtà e il più grande piano di investimenti che abbia mai
interessato la Sardegna.
turboelica collegavano la Gallura con Roma e Milano e nei mesi
estivi anche con Nizza, creando in questo modo un ponte ideale
tra la neonata Costa Smeralda e la già affermata Costa Azzurra.
Sempre in quegli anni vide la luce anche la Cerasarda, una industria
NASCE IL CONSORZIO COSTA SMERALDA
I PRIMI INTERVENTI
Contrariamente a quanto si può pensare, nella mente del fondatore
la Costa Smeralda non nacque solo come operazione immobiliare:
l’imperativo primario era quello di rendere fruibile, ma anche di
tutelare - imponendo severi vincoli a tutti - un ambiente unico, un
mare bello come quello dei Caraibi ma più vicino alle principali
capitali europee e quindi più facilmente raggiungibile. Per questo
motivo i nuovi proprietari si impegnarono a non costruire alcunché
fino alla approvazione del piano di urbanizzazione, per redigere il
quale furono chiamati architetti di grido come Luigi Vietti, Michele
Busiri Vici e Jacques Couelle. Questi architetti eccezionali crearono
Era il 14 marzo del 1962, e davanti
a un notaio di Tempio nasceva il Consorzio
Costa Smeralda: il sogno di un giovane
principe diventava realtà
un vero e proprio stile architettonico conosciuto in tutto il mondo, e
che è diventato prerogativa esclusiva della Costa Smeralda.
Si completarono subito i primi insediamenti: nel 1963 gli alberghi Cala
di Volpe e Pitrizza, cui seguirono nel 1964 la piazzetta di Porto Cervo,
con tutto il suo contorno di edifici e negozi, e l’hotel Romazzino.
Dopo qualche anno fu la volta di Porto Cervo Marina, uno dei marina
più belli e attrezzati di tutto il Mediterraneo, e del Pevero Golf Club,
unanimemente considerato uno tra i green più rinomati al mondo.
GLI ALTRI SETTORI
Ma gli interventi spaziarono da subito anche in altre direzioni,
contribuendo in maniera lungimirante allo sviluppo economico
della zona. Nel 1963 fu rimesso in funzione il vecchio aeroporto di
Vena Fiorita, alle porte di Olbia, dismesso dalla fine della seconda
guerra mondiale, e fu fondata la compagnia aerea Alisarda, la
attuale Meridiana: dalla pista in terra battuta i suoi piccoli aerei a
Giugno 1976, Porto Cervo Marina: si benedice l’area sulla quale sarà eretto lo Yacht Club Costa Smeralda.
specializzata nella produzione di ceramiche artistiche dallo stile
esclusivo, subito affermatasi come uno dei must del settore.
IL PARADISO DEI VIP
Ma non di solo architettura si formava la Costa Smeralda. Insieme
al principe e alla sua elitaria cerchia di amici, teste coronate, attrici,
personalità dello spettacolo e della politica, uomini di affari e interi
casati reali facevano a gara per prendere un aperitivo in piazzetta,
nel bar del mitico Baffo, o passeggiare lungo i moli del Porto
Vecchio: da Margaret d’Inghilterra con suo marito Lord Snowdon
ad Alessandra di Kent, da Ranieri e Grace di Monaco a Costantino
di Grecia, da Juan Carlos di Spagna ai principi di Liegi, da Brigitte
Bardot a Yves Montand, da Catherine Deneuve a Sean Connery,
da Alain Delon a Romy Schneider e tanti altri, fino alla bellissima
indossatrice Bettina Graziani, moglie di Alì Khan, padre del principe
Karim, immortalata dagli scatti della Leica del grande fotografo
francese Henri Cartier-Bresson. Gli anni Sessanta e i Settanta furono
quelli d’oro. La Costa Smeralda finì sulle pagine dei giornali di tutto
il mondo, contribuendo non poco a far conoscere la Sardegna.
IL MESTO ADDIO
Fin qui la breve storia che è diventata leggenda. Il resto è cronaca
che arriva fino ai nostri giorni e in qualche caso anche meno
romantica: il Master Plan, i contrasti con le istituzioni locali, fino
al mesto addio del principe alla sua creatura, passata proprio di
recente dalle mani del finanziere libanese-americano Tom Barrack
a quelle dell’emiro del Qatar.
Ma l’amore di Karim Aga Khan per la “sua” Gallura è di quelli che
durano in eterno: un amore giovanile, certo, al quale si guarda
sempre con un pizzico di malinconia. Di questo attaccamento è
una piccola ma significativa prova la sua immancabile presenza,
ogni anno a settembre, a bordo del lussuoso motoryacht Shergar,
durante la Maxi Yacht Rolex Cup, una delle regate più importanti
del mondo che viene organizzata da un’altra delle sue creature,
quello Yacht Club Costa Smeralda di cui è presidente sua figlia, la
principessa Zahra.
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Sono passati esattamente 50 da quando - era il 14 marzo del 1962
- in un appartamento del centro di Olbia veniva stipulato l’atto
costitutivo del Consorzio Costa Smeralda.
Davanti al notaio Mario Altea di Tempio si ritrovarono i 6 soci
fondatori della Costa Smeralda: oltre all’Aga Khan erano presenti
Patrick Guinness, Felix Bigio, Andrè Ardoin, John Duncan
Miller e René Podbielski, i quali firmarono davanti al notaio in
rappresentanza di tutti coloro che nei tre anni precedenti avevano
acquistato circa 1.800 ettari di terra. Aveva ufficialmente inizio quel
grande piano di valorizzazione turistica di una zona totalmente
vergine e priva sia di strade che di acqua e di luce elettrica, un piano
che avrebbe trasformato completamente l’economia della Gallura
ma di riflesso anche di tutta la Sardegna. Fu infine un fenomeno
economico, turistico e antropologico, i cui effetti si vedono ancora
oggi soprattutto sulle città di Olbia e di Arzachena, che in pochi
decenni hanno visto più che triplicata la popolazione residente.
invito all’escursione
Le segnalazioni della Gazzetta per i mesi di giugno e luglio
Il calendario degli eventi in Sardegna si distingue, ancora una volta,
per un eccessivo accentramento delle manifestazioni nel periodo di
punta del periodo estivo. Giugno, divenuto mese spalla, rimane ancora
piuttosto scoperto. Per contro, da luglio la Sardegna diventa davvero un
luogo movimentato, colorato, artistico, giovane. Ecco dunque i principali
appuntamenti previsti, al momento, nei mesi di giugno e luglio.
Arbatax, Rocce rosse blues festival, dal 2 giugno a fine agosto.
La kermesse apre con il concerto di Gianmaria Testa, previsto per il
2 giugno. Un tris di grandi nomi arriveranno verso metà luglio: il 10
i Subsonica, l’11 Vinicio Capossela e il 12 Caparezza. Altra carrellata
di star a fine luglio: il 27, 28 e 29 luglio si esibiscono ad Arbatax
alcune leggende del genere blues, come Johnny Winter, John
Mayall e il grande Buddy Guy.
Coppa del mondo di beach volley: Tortolì, 27 giugno - 1 luglio.
I migliori atleti, e le migliori atlete di beach volley in Sardegna per
una coppa del mondo che vale le Olimpiadi. Infatti, le prime due
squadre maschili e le prime due squadre femminili classificate in
questo torneo staccheranno un pass per competere ai prossimi
Giochi Olimpici di Londra. Scenario della manifestazione sarà Tortolì.
Festival letterario della Sardegna: Gavoi, 29 giugno - 1 luglio.
Il piccolo paese di Gavoi accoglie nelle sue antiche case di pietra
attori di fama nazionale. Il 29 giugno ci sarà Luca Zingaretti,
che leggerà alcuni brani da Andrea Camilleri. Il 30 giugno sarà
consacrato a Pierpaolo Pasolini, e si concluderà con le letture di
Moni Ovadia. L’1 luglio, terzo e ultimo giorno, sarà dedicato a Sergio
Atzeni, che sarà letto da Gioele Dix. Da non perdere gli incontri
quotidiani animati da Michele Serra.
anni sono sempre più numerosi i turisti che accorrono per questa
spericolata corsa a cavallo. L’Ardia si svolge presso la chiesa di
San Costantino. Intorno ad essa, gli oltre 100 cavalieri che vi
partecipano devono correre al galoppo, secondo un ordine preciso
e ben codificato.
Elton John in concerto al Cala di Volpe: Porto Cervo, 16 luglio.
Sarà Elton John, il 16 luglio, con un concerto all’albergo Cala di
Volpe di Porto Cervo, a celebrare i 50 anni della Costa Smeralda.
L’esibizione della pop-star britannica è il primo dei due eventi
musicali di rilievo organizzati per celebrare il cinquantenario della
nascita della Costa Smeralda.
Festival del Cinema di Tavolara: 18 - 22 luglio.
La rassegna cinematografica più suggestiva d’Italia consentirà
anche quest’anno di incontrare gli attori dei film della rassegna e
di vedere alcune anteprime del cinema italiano. Presenterà, come
sempre, Neri Marcorè. Tra gli ospiti, ci sarà Ferzan Ozpetek.
Festival del Cinema, La Maddalena, 24 - 29 luglio. Il programma
è da definire.
Narcao blues festival: Narcao, 25 - 28 luglio.
Dopo ventuno edizioni, si conferma una delle manifestazioni
musicali più seguite e affermate della Sardegna. Il piccolo paese di
Narcao, le cui miniere ormai inattive sono state dichiarate patrimonio
dell’umanità dall’UNESCO, si risveglia a fine luglio durante i 4 giorni
della manifestazione. Anche quest’anno saranno presenti i nomi
più importanti del blues contemporaneo: suoneranno tra gli altri
Ry Cooder, Bonnie Raitt, Trombone Shorty (considerato l’erede di
Louis Armstrong) e Mavis Staples.
Cala Gonone jazz: Cala Gonone, 27 - 29 luglio.
Venerdì 27 luglio esibizione dei The Yellow Jackets, mentre il trio
dei Landscape suonerà sabato 28 luglio. Conclude il programma
la musica jazz del gruppo italo americano Antonio Ciacca Quintet,
domenica 29 luglio.
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S’Ardia di Sedilo: Sedilo 6 - 7 luglio.
Cento cavalieri lanciati a tutta velocità lungo le strette vie di un
piccolo centro della Sardegna: una botta di adrenalina per chi ama
le emozioni forti. L’Ardia di Sedilo è una giostra equestre che si
svolge la sera del 6 e la mattina del 7 luglio. Questa emozionante
manifestazione attira pubblico da tutta la Sardegna, e negli ultimi
claudio chisu
Cavalieri in abito tradizionale al galoppo in una delle tante manifestazioni equestri che ogni anno si tengono nei paesi dell’isola.
Gli eventi sportivi dello Yacht Club Porto Rotondo
Classe laser: misto generazionale
I protagonisti del secondo appuntamento nel calendario sportivo
dello YCPR sono stati gli atleti della Classe Laser. Sabato 21 aprile,
si sono presentati sulla linea di partenza 33 atleti provenienti da
tutta la Sardegna: di questi, 8 erano Laser Standard, 14 Laser Radial
e 11 Laser 4.7.
L’instabilità del tempo ha reso molto difficile lo svolgimento delle
regate, con continue, mutevoli variazioni nell’intensità e nella
direzione del vento. Tuttavia, il Comitato di Regata, presieduto da
Giovanni Porcu, ha gestito la situazione con grande professionalità,
portando a termine le prove in programma. Il giorno dopo le
imbarcazioni hanno disputato due spettacolari prove in condizioni
climatiche decisamente più propizie, in quanto agevolate da un
maestrale sui 15/20 nodi. Il campo di regata, situato all’interno
dell’affascinante anfiteatro naturale compreso tra Porto Rotondo
e le isole di Soffi e Mortorio, ha permesso lo svolgimento delle
gare in totale e assoluta sicurezza. Rispetto ad altre classi, questa
del Laser ha il pregio di far regatare insieme gli adolescenti e gli
adulti. Questo sinergia è sicuramente di stimolo per entrambe le
generazioni ed è un spettacolo singolare anche per chi assiste alle
regate. Anche in questa classe si sono fatti valere due dei nostri
atleti: Jimmy e Laura Lombardo, rispettivamente secondo nella
classifica generale Radial e prima nella stessa categoria femminile.
Una regata di classe Laser.
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Zonale Optimist
Lo Yacht Club Porto Rotondo ha aperto la stagione degli eventi
sportivi il 10 marzo di quest’anno, accogliendo 51 giovani atleti
provenienti da tutta l’isola.
Il vero protagonista delle due giornate di regate in programma è
stato il grecale; infatti, con i suoi 25 nodi di intensità, che sotto
raffica ha raggiunto quota 32, ha messo a dura prova il Comitato di
Regata. È stato necessario quindi attendere condizioni più propizie
- che si sono fortunatamente verificate - autorizzando l’uscita in
mare degli atleti più “anziani”.
Ciò ha permesso di completare le 5 prove previste per questo
Campionato Zonale, la cui tappa era valevole per la selezione ai
Giochi delle Isole. Il primo degli atleti del nostro Yacht Club è stato
Niccolò Muzzu, con un dignitoso decimo posto. La premiazione
si è aperta con un lungo applauso di saluto al Commodoro,
Luigi Carpaneda, scomparso lo scorso dicembre a Milano. Dopo
la cerimonia, svoltasi sul terrazzo del Club, la manifestazione si è
chiusa con la distribuzione di pizza e bibite e la consegna di una
maglietta ricordo per tutti i partecipanti.
In regata sugli Optimist dello YCPR.
pagine a cura dello YCPR
Estiva Cup
Bernadoy (Y.C.C), l’ingaggio tra queste
barche è stato continuo e costante.
All’interno della flotta c’erano 3 imbarcazioni
provenienti dalla Corsica (Isamare, Daikiri e
Stella Marina) che partecipano da diversi
anni alla Regata dei Legionari.
Accoglierli sulla terrazza del nostro Club è
stato particolarmente piacevole: gnocchetti
e vino sardo hanno contribuito a rinsaldare
il legame di amicizia fra le due Isole,
regalando a tutti i presenti una piacevole
serata. Vista la previsione di venti leggeri
per la tappa del giorno seguente (Porto
Rotondo-Porto Vecchio), il Comitato di
Regata ha dovuto anticipare alle ore 8 la
partenza, data di fronte alle Isole di Mortorio
e di Soffi.
Sullo sfondo della Clubhouse dello yacht club, la partenza della Estiva Cup 2012.
Scuola Vela Estiva
Il 18 giugno riprenderanno i corsi di scuola
di vela estiva dello YCPR. L’iniziativa è resa
possibile anche grazie alla preziosa sinergia
con il Consorzio di Porto Rotondo, che ha
predisposto per i propri Consorziati di età
compresa tra i 6 e i 14 anni, dei voucher che
daranno diritto a frequentare un corso base
della durata di 5 giorni. I corsi si terranno
per tutta l’estate, dalle 9:30 alle 12:30, dal
lunedì al venerdì, e si protrarranno fino al 14
settembre. Per tutti gli altri corsi, siano essi
rivolti agli adulti o a quelli che desiderano
perfezionare il proprio livello tecnico, ci si
dovrà rivolgere direttamente alla segreteria
sportiva dello Yacht Club.
Scuola Mare Vela
Si è appena conclusa la prima fase del
Progetto “Scuola Mare Vela” 2012, il cui
obiettivo, fin dall’esordio, nel lontano
1999, è la diffusione della cultura
del mare tra i ragazzi delle scuole
elementari e medie del Comune,
attraverso l’organizzazione di corsi di
vela dedicati agli scolari e ai giovani
studenti.
I corsi sono riservati a un arco di età
che va dai 6 ai 12 anni, e sono tenuti
da istruttori della Federazione Italiana
Vela. Questo tipo di attività si svolge
nello specchio di mare antistante
Porto Rotondo, nel periodo autunnale
e primaverile, su imbarcazioni di
vario tipo messe a disposizione dallo
YCPR. Il Presidente, Luigi Donà, crede
molto in questo progetto, orientato
all’educazione alla vela e al mare,
a un’attività sportiva la cui pratica
diventa anche, e soprattutto, una vera
e propria scuola di vita.
Il progetto è favorito dalle eccezionali
caratteristiche ambientali della zona:
le acque limpide, il clima mite tutto
l’anno, i venti ideali per imparare a
bordeggiare, uno Yacht Club a soli
14 chilometri dalla città disposto a
mettere a disposizione le imbarcazioni
(dagli Optimist ai Laser fino ai
gommoni appoggio), oltre agli spazi
per le lezioni teoriche.
Grazie alla lungimiranza della
Giunta, dell’Assessorato alla Pubblica
Istruzione e di quello allo Sport del
Comune di Olbia, fino ad oggi i ragazzi
che hanno potuto accedere a questi
corsi sono stati più di 2000.
La logistica del trasporto da Olbia a
Porto Rotondo è assicurata dai piccoli
bus del Comune, che, nel primo
pomeriggio, ritirano gli allievi dalle
loro scuole e ve li riportano al termine
delle lezioni. Le ore di pratica in mare,
durante le quali i ragazzi imparano
ad armare e governare una barca e
le logiche delle varie andature, sono
accompagnate da una serie di lezioni,
inserite nel tradizionale iter di studi, di
argomenti connessi con la pratica della
vela: dai rudimenti della meteorologia
alla geografia, dalla geometria alla
geografia scientifica.
Lo Yacht Club Porto Rotondo è stato,
in Italia, il pioniere di questa iniziativa.
Ha elaborato e poi fornito le modalità
e i criteri di realizzazione a tutti i
circoli e agli Enti, di tutta Italia, che ne
hanno fatto richiesta, contribuendo
ad avvicinare il mondo scolastico e la
comunità cittadina alla vela e al mare.
15
giugno_2012
Portati da un vivace vento di nord-est,
anche quest’anno sono arrivati allo
Yacht Club i partecipanti all’Estiva Cup.
La manifestazione è stata organizzata
dalla Lega Navale di Santa Teresa, in
collaborazione con l’Ecole de Voile G.S.P. di
Porto Vecchio e con il nostro Yacht Club.
Le 16 barche, partite da Santa Teresa,
sono arrivate a Porto Rotondo sabato
pomeriggio. Il primo a tagliare il traguardo
è stato Go-Go, di Rinaldo Goria (LNI S.T.G.),
che il giorno precedente aveva vinto
anche la prima tappa del circuito, Santa
Teresa-Santa Teresa. Ma la vittoria non è
stata facile: infatti, benché Go-Go avesse
avuto la meglio su Corto Maltese di Roberto
Sechi (CN Torres), e Stella Marina di Gilles
il consorzio in diretta
A cura della Segreteria Generale
www.consorziodiportorotondo.it
TARIFFAZIONE DELLA SOSTA
ASSEMBLEA
Importanti novità per i Consorziati
nella disciplinazione della SOSTA nel
comprensorio di Portorotondo.
È stata infatti concordata con l’ASPO (la
municipalizzata che gestisce i parcheggi
nel Comune di Olbia) una tariffa speciale
– riservata ai soli Consorziati - per
l’abbonamento stagionale, nei mesi di
luglio e agosto, concordata a 40 € mensili
per i soli Consorziati. Questo abbonamento
“sosta-Consorziati” si potrà acquistare
presso gli uffici del Consorzio, e sarà
corrisposto nella misura di 1 per nucleo
familiare. Eventuali aggiornamenti sul sito
www.consorziodiportorotondo.it.
L’Assemblea dei Consorziati è convocata
per il 28 giugno (prima convocazione),
ed il 29 giugno (seconda convocazione)
alle ore 15 presso lo Yacht Club di Porto
Rotondo.
L’Assemblea è chiamata a discutere e
deliberare sui seguenti punti:
ZTL
giugno_2012
16
Dopo 18 anni viene eliminata la Zona
a Traffico Limitato notturna. Questa
decisione,
concordata
ovviamente
con il Comune di Olbia, è stata presa
dopo una serie di valutazioni: nasce
fondamentalmente dalla necessità di
limitare i costi, ma anche dal desiderio
di sperimentare una viabilità alternativa
per raggiungere le punte estreme del
comprensorio, nonché una auspicabile
diminuzione del traffico notturno.
Nel frattempo, la Commissione Tecnica sta
cercando delle aree, possibilmente vicino
al centro di Porto Rotondo, nelle quali
un domani potranno essere realizzati dei
parcheggi aggiuntivi.
La questione non è di semplice soluzione
per tutta una serie di ragioni facilmente
intuibili: la vicinanza al centro di queste
aree, il collegamento pedonale, e la volontà
di non creare delle aree non armoniche
con il contesto circostante.
VIGILI URBANI
Riaprirà, dal 21 giugno al 31 agosto, l’ufficio
dei Vigili Urbani in piazza Cascella.
La struttura, autonoma ed autosufficiente,
costituisce un presidio molto importante
per il tutto il comprensorio di Portorotondo.
L’apertura al pubblico sarà dalle 9 alle 10
di tutti i giorni (esclusi sabato e domenica),
quando gli agenti saranno a disposizione
per ogni esigenza o necessità di
chiarimento di loro competenza.
Grazie alla presenza dei Vigili urbani,
si ricorda che il comprensorio è
costantemente monitorato, non soltanto
per quanto riguarda gli aspetti legati al
traffico ed alla circolazione, ma anche per
tutto ciò che è inerente le attività edilizie a
Porto Rotondo.
1) Esame ed approvazione della Relazione
del Consiglio di Amministrazione e del
Bilancio Consolidato certificato al
31.12.2011.
2) Esame ed approvazione della Relazione
del Consiglio di Amministrazione e del
Bilancio Preventivo 2012.
3) Comunicazione relativa alla convenzione
tra il Comune di Olbia ed il Consorzio di
Porto Rotondo.
4) Aggiornamenti sul progetto della Nuova
Sede del Consorzio.
5) Varie ed eventuali.
Mentre i dati di bilancio 2011 possono
essere richiesti presso gli uffici del
Consorzio, riteniamo utile, in questa sede,
richiamare i princìpi sui quali abbiamo
sviluppato il Bilancio Preventivo 2012:
• non prevedere aumenti relativi a quota
consortile, canone fognatura e costo
dell’acqua;
• rivedere al ribasso tutte le spese di
manutenzione ordinaria;
• contenere le spese sulle migliorie;
• agire con maggiore incisività nel
recupero dei crediti.
La partecipazione all’Assemblea consentirà
di tenersi aggiornati sugli argomenti
più importanti, che saranno comunque
riportati successivamente nel verbale. Tra
questi è d’obbligo menzionare, sopra tutti,
la Convenzione con il Comune di Olbia e
l’aggiornamento della pratica sulla nuova
sede degli Uffici consortili.
MAREMARE - servizio navetta gratuito per le spiagge
MAREMARE - Free shuttle to the beaches
da - from P.ta NURAGHE
- SPIAGGIA IRA 8:30 9:20 10:10 10:40 11:10 11:40 12:10 12:40 13:20 14:00
15:00 15:50 16:30 17:10 17:40 18:10 18:40 19:10 19:40
LAVORI IN CORSO:
MARCIAPIEDI, E PROGETTO “PORTO
ROTONDO PEDONABILE”
Durante questi primi mesi dell’anno, oltre
che alla normale routine di manutenzioni
varie, la nostra attività è stata incentrata
su alcune opere che accrescono la
vivibilità del Villaggio: i marciapiedi, la
riqualificazione di alcune strade (Via Nino
Rossi – ingresso storico di Porto Rotondo),
la realizzazione di nuovi impianti di
illuminazione,
nuovi
camminamenti
pedonali. Oltre questi interventi, stiamo
dedicando maggiori risorse a quegli aspetti
più legati all’ospitalità dei villeggianti e
all’idea di vacanza: le spiagge e il recupero
del nuraghe dell’omonima punta.
Il progetto globale, e più ambizioso,
è quello di rendere pedonabile tutta
Portorotondo, attraverso la creazione non
soltanto di marciapiedi ma anche con il
recupero e l’utilizzo di camminamenti
e vialetti immersi nel verde; anche su
questo argomento la nostra Commissione
Tecnica è al lavoro, sulla base di quanto, a
tal proposito, era stato illustrato nel Master
Plan di Riassetto e Riqualificazione del
territorio consortile.
- GOLFIRA 8:31 9:21 10:11 10:41 11:11 11:41 12:11 12:41 13:21 14:01
15:01 15:51 16:31 17:11 17:41 18:11 18:41 19:11 19:41
- LE QUERCE 8:32 9:22 10:12 10:42 11:12 11:42 12:12 12:42 13:22 14:02
15:02 15:52 16:32 17:12 17:42 18:12 18:42 19:12 19:42
- RUDARGIA 8:32 9:22 10:12 10:42 11:12 11:42 12:12 12:42 13:22 14:02
15:02 15:52 16:32 17:12 17:42 18:12 18:42 19:12 19:42
- P.zza QUADRA 8:34 9:24 10:14 10:44 11:14 11:44 12:14 12:44 13:24 14:04
15:04 15:54 16:34 17:14 17:44 18:14 18:44 19:14 19:44
- CASBAH ( CENTRO ) 8:35 9:25 10:15 10:45 11:15 11:45 12:15 12:45 13:25 14:05
15:05 15:55 16:35 17:15 17:45 18:15 18:45 19:15 19:45
- SPIAGGIA SASSI 8:36 9:26 10:16 10:46 11:16 11:46 12:16 12:46 13:26 14:06
15:06 15:56 16:36 17:16 17:46 18:16 18:46 19:16 19:46
a - to P.ta VOLPE da - from P.ta VOLPE
- SPIAGGIA SASSI 8:00 9:00 9:40 10:20 10:55 11:25 11:51 12:25 13:00 13:40 14:30 15:30 16:10 16:50 17:25 17:55 18:25 18:55 19:25
- CASBAH ( CENTRO ) 8:02 9:02 9:42 10:22 10:57 11:27 11:57 12:27 13:02 13:42
14:32 15:32 16:12 16:52 17:27 17:57 18:27 18:57 19:27
- P.zza QUADRA 8:03 9:03 9:43 10:23 10:58 11:28 11:58 12:28 13:03 13:43
14:33 15:33 16:13 16:53 17:28 17:58 18:28 18:58 19:28
- RUDARGIA 8:04 9:04 9:44 10:24 10:59 11:29 11:59 12:29 13:04 13:44
14:34 15:34 16:14 16:54 17:29 17:59 18:29 18:59 19:29
- LE QUERCE 8:04 9:04 9:44 10:24 10:59 11:29 11:59 12:29 13:04 13:44
14:34 15:34 16:14 16:54 17:29 17:59 18:29 18:59 19:29
- GOLFIRA 8:05 9:05 9:45 10:25 11:00 11:30 12:00 12:30 13:05 13:45
14:35 15:35 16:15 16:55 17:30 18:00 18:30 19:00 19:30
- SPIAGGIA IRA 8:06 9:06 9:46 10:26 11:01 11:31 12:01 12:31 13:06 13:46
14:36 15:36 16:16 16:56 17:31 18:01 18:31 19:01 19:31
a - to P.ta NURAGHE
SERVIZI MEDICI
Dal 15 giugno al 15 settembre il Servizio
Medico del Consorzio sarà operativo nella
sede di piazza delle Ginestre.
Orari e recapiti telefonici nella mappa qui
accanto.
giugno_2012
17
Agenzie Immobiliari
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Quando nel 1966 e nei successivi anni
di vita c’era solo una manciata di case
affacciate sul golfo di Portorotondo, da cui
il villaggio ha acquisito il nome dell’antico
porto romano, gli sparuti abitanti erano
orgogliosi di considerarsi dei “pionieri”.
Erano animati dallo spirito di vivere una
nuova esperienza, e di trascorrere le
vacanze con l’orgoglio di essere i “primi”
ad aver scoperto un nuovo ambiente
incastonato nella natura tra il mare
smeraldo ed il verde lussureggiante della
Sardegna. Superavano, con buona volontà,
il problema di dover accettare e risolvere, in
assenza di confortevoli servizi, le necessità
del vivere quotidiano. Il tempo trascorse
in fretta e la prima bottega di alimentari,
indicata con semplicità “minimarket, e il
primo shipchandler”, dotato di qualche
cima ed accessorio per soccorrere le
prime imbarcazioni ancorate alla fonda, si
adeguarono presto al crescente sviluppo
urbanistico. Oggi, nel 2011, trascorsi oltre
quarant ’ anni da quei primi passi, la rete
dei servizi di assistenza ai residenti ed agli
ospiti di Porto Rotondo è adeguata alla vita
sociale del centro. Il villaggio, che ospita
dieci deliziose piazzette, la chiesa, un porto
efficiente, la marineria, il monumentale
teatro; è dotato di alberghi, bar, ristoranti,
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genere, agenzie immobiliari, vivaisti,
tappezzieri, falegnami, manutentori etc.
Per coordinare questa capillare rete
assistenziale, renderla visibile ed efficiente
per gli abitanti che desiderano trascorrere
una vacanza assistita confortevolmente,
è presente l’Associazione per Porto
Rotondo che rappresenta la naturale
trasformazione di un comitato spontaneo
di operatori locali formatosi nel 1999.
Lo scopo associativo, come previsto
dallo statuto è quello di contribuire alla
valorizzazione turistica del comprensorio
e al miglioramento della qualità della vita
per i residenti e gli ospiti, anche grazie alla
stretta collaborazione con il Consorzio ed
il Comune di Olbia.
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