Il Volo | Dicembre 2015

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Il Volo | Dicembre 2015
Il mondo cambia.
Ma come cambia?
Notiziario
trimestrale PwC
www.pwc.com/it
1 Andiamo InGalera?
Un ristorante in carcere come start up sociale
4Seminare il futuro
13 Pursuit, che passione
14 Global Mobility
27 Alumni Story:
Fabio Di Pietro
Lastminute.com Group
17
MIUR e PwC:
un sodalizio
consolidato
26
PwC AML:
un team per
antiriciclaggio e
anticorruzione
1
Inaugurato il
ristorante
“InGalera”,
start up sociale nel
carcere di Bollate
(Mi)
18
Il team building di
Financial Services
Consulting
sommario
PwC - Cultura del cibo, cultura del lavoro
1 Andiano InGalera?
Un ristorante in carcere come start up sociale
3 Chi ci crediamo di essere
di Francesco Ferrara
PwC - Cover Story
4 Seminare il futuro: i business leader
si confrontano sulle prospettive dell’Italia
di Leonardo Cadeddu
PwC - Leadership
8 Il “cambiamento” in una realtà professionale
PwC - New Partner
10 Nuovi Associate Partner
PwC - Eventi Corporate Responsibility
20 #adifferentjob: la carica dei 351
PwC - Eventi Corporate Responsibility
21 450 chili di abiti da trasformare in progetti sociali
PwC - Eventi comunicazione
22 A destinazione il decreto sul Patent Box
PwC - Eventi comunicazione
23 PwC Actuarial Services
45th IAFEI World Congress, Milano, 14-16 ottobre 2015
PwC - Eventi comunicazione
24 Entertainment & Media Outlook in Italy 2015-2019
1° gennaio 2016: entra in vigore la riforma contabile
PwC - People Change
13 Pursuit, che passione
Un progetto di people change per raggiungere l’eccellenza
di Team pursuit
PwC - Nuova squadra, nuove sfide
26 Il team PwC AML: specialisti di antiriciclaggio e antiterrorismo
di Mario Cristina e Angela Marinò
PwC - Global Mobility
14 Creating Diversity through Global Mobility
PwC - Alumny Story
27 Alumny Story: Fabio Di Pietro, Lastminute.com Group
PwC - Eventi istituzionali
17 MIUR e PwC: un sodalizio consolidato
L’inaugurazione della nuova ala
del Collegio A.Volta di Pavia
28 Un anno di sport in PwC
PwC - Training
18 Premier Milan Water Challenge 2015
Il team building di Financial Services
Consulting
di Fabriano Quadrelli
il volo
Notiziario trimestrale
PricewaterhouseCoopers SpA
Direttore responsabile Francesco Ferrara
Direttore editoriale Leonardo Cadeddu
Coordinamento editoriale
Registrazione n. 37 presso il Tribunale e redazione Amelia Donadio
di Milano in data 22 gennaio 2007
Consulenza redazionale Studio Lucchini
Pubblicazione a uso interno
Impaginazione
Corinna Corradini - Corigrafica
Editore: PricewaterhouseCoopers
via Monte Rosa, 91 - Milano
Stampa PF -Lasergrafica Polver
Novembre
2015
PwC - Cultura del cibo, cultura del lavoro
Andiamo InGalera?
Aiutateci a promuovere questa
start up sociale
Care colleghe, cari colleghi,
sapete che da oggi è possibile pranzare e cenare InGalera?
PwC in Italia è orgogliosa di annunciare che presso la II Casa di
Reclusione di Milano-Bollate ha aperto le sue porte al pubblico
InGalera, il primo ristorante all’interno di un carcere italiano.
In cucina e in sala prestano servizio i detenuti della medesima
struttura detentiva, coinvolti in un progetto di responsabilità
sociale che mira a supportare oggi i detenuti, all’interno di un
percorso di reintegrazione futuro nella società e di riacquisizione
della cultura del lavoro.
L’iniziativa è frutto di un’idea di PwC
in Italia, che è inoltre sponsor e partner del progetto insieme
con ABC - La Sapienza in Tavola, Ministero della Giustizia,
Fondazione Cariplo e Fondazione Vismara.
Dicono
da fuori
L’iniziativa ripresa
dai media
1
PwC il volo novembre 2015
27/10/2015
Pag. 13
diffusione:85021
tiratura:120193
27/10/2015
Pag. 12 Ed. Milano
diffusione:83734
tiratura:155835
La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato
La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato
27/10/2015
Pag. 35
SERATE ALTERNATIVE
L’ORGANIZZAZIONE
ALL’OPERA SETTE CARCERATI
E DUE PROFESSIONISTI
CI SONO 52 POSTI A SEDERE
A Bollate galeotto fu... il menu
La cena perfetta si fa «In Galera»
Il primo ristorante nato dietro le sbarre. In cucina e ai tavoli i detenuti
di ROBERTA RAMPINI
– BOLLATE –
BASTA aver prenotato, lasciare
fuori pregiudizi e luoghi comuni
per mangiare da «InGalera», il ristorante inaugurato ieri mattina
all’interno della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate. Il primo
in Italia. Per entrare si passa dalla
guardiola, il ristorante si trova nel
primo edificio del carcere, lontano dal blocco dove ci sono celle e
detenuti. Alla finestra le sbarre e
sui tavoli tovagliette di carta con
le foto delle prigioni d’Italia e del
mondo: San Vittore, Regina Coeli, Dorchester. Nella prima pagina del menù, in poche righe, le
motivazioni del progetto e poi la
lista di antipasti, primi e secondi
piatti, contorni, prezzi e una lista
di vini per tutti i gusti. Dietro ai
fornelli e ai tavoli ci sono sette detenuti, due «uomini liberi», lo
chef Ivan Manzo e il maître Massimo Sestito e quattro tirocinanti
della sezione carceraria dell’Istituto Alberghiero Frisi di Milano.
Un «ponte reale» che offre 52 posti a sedere per quelli che «stanno
fuori» e che vogliono conoscere
quelli che «stanno dentro», ma
davvero. Il ristorante è il traguardo di un percorso iniziato 11 anni
fa dalla cooperativa sociale «Abc
La sapienza in tavola», che si occupa di ristorazione e catering.
LA TENACIA e la passione della
sua presidente, Silvia Polleri, cammin facendo hanno contagiato e
coinvolto tantissimi partner. «Il
ristorante InGalera è frutto di preziosa sinergia tra il pubblico e il
“
SILVIA POLLERI
Presidente Coop
Il progetto è stato realizzato
insieme a persone e partner
con l’obiettivo comune
di offrire sempre il meglio
nel proprio lavoro
privato. Non si pone il solo obiettivo di fornire ai detenuti competenze lavorative utili al loro reinserimento sociale – dichiara Massimo Parisi, direttore del carcere
– ma è anche una sfida culturale e
costituisce per chiunque lo desideri un’opportunità d’interfacciarsi
con l’universo carcerario e di riflettere sul senso della pena». Tra
i partner del progetto PwC Italia,
leader nei servizi alle imprese,
Fondazione Cariplo, Fondazione
Vismara, l’amministrazione penitenziaria, l’istituto alberghiero
Paolo Frisi. «Quando mi hanno
confermato che era il primo ristorante in Italia all’interno di un
carcere, mi sono detto ‘questa volta l’ho fatta grossa’ – dichiara Silvia Polleri, presidente della cooperativa Sociale – il progetto risto-
rante InGalera, sognato e coccolato, è stato realizzato grazie a persone e partner assolutamente differenti ma con un obiettivo comune: offrire il meglio, volere il meglio nel proprio lavoro. Desidero
che InGalera diventi un marchio
forte e credibile e possa costituire
un importante elemento nel curriculum di ogni detenuto che vi
transiterà. Non dimentichiamo
che chi imprime il ‘fine pena mai’
a chi è stato in prigione non sono
i magistrati, ma è la società. Voglio contribuire a togliere questo
stigma».
VII
La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato
RHO BOLLATE
MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2015
diffusione:189394
tiratura:278795
••
AL COMANDO
LAVORI COORDINATI
DAL GRUPPO «ABC
LA SAPIENZA IN TAVOLA»
RHO LA RASSEGNA
Il grande cinema
all’Auditorium
Si parte con Suburra
– RHO –
TORNA la rassegna di film
«Anteprima Cin&Città»,
dieci film di qualità, proposta dal Comune e organizzata da Barz and Hippo. Ogni
martedì, mercoledì e giovedì ci saranno tre spettacoli
serali e uno pomeridiano
all’auditorium di via Meda
20, con inizio oggi, martedì.
Quest’anno si inizia con
due film di prima visione,
Suburra di Stefano Sollima
e Inside Out. Oggi le proiezioni si terranno alle 17 e alle 21. Suburra mostra una
Roma dei tre poteri – politico, religioso, criminale –
che incrociano i loro cammini e stritolano persone innocenti.
«COME annunciato, oltre
alle rassegne teatrali per
adulti, bambini e quella con
compagnie teatrali amatoriali, riprendono anche le
rassegne cinematografiche,
con l’auspicio che l’offerta
culturale possa rispondere a
pieno ai gusti e alle aspettative degli spettatori», dichiara l’assessore alla Cultura,
Giuseppe Scarfone. Come
gli altri anni sarà possibile,
in occasione delle prime
proiezioni, acquistare al costo di 25 euro una tessera
per vedere tutti gli spettacoli scegliendo uno dei quattro turni possibili, oppure
acquistare il biglietto singolo a 6 euro intero, 4 euro ridotto. A gennaio ripartirà la
rassegna «Cin&Città» con
altri dieci pellicole.
Ro.Ramp.
[email protected]
LE VOCI DA DENTRO LE STORIE DI GRAZIANO E DELLA «BRIGATA» AI FORNELLI
«Grazie alla cucina mi sono riscattato
Gli errori? Appartengono al passato»
di ROBERTA RAMPINI
– BOLLATE –
«LAVORO in cooperativa da 5
anni, un mese e 26 giorni. L’esperienza in cucina mi ha dato la possibilità non solo di imparare una
professione ma di capire tante cose delle vita che prima non sapevo o alle quali non davo importanza. Mi sono rimesso in gioco, sono tornato in mezzo alle persone
e ho ritrovato anche la mia famiglia. Gli errori che mi hanno portato in carcere appartengono al
passato». Graziano, 48 anni, è uno
dei detenuti che lavora nella cooperativa sociale «Abc La sapienza
in tavola», la vera anima del risto-
rante «InGalera», il primo ristorante d’Italia all’interno di un carcere inaugurato nella Casa di Reclusione di Milano-Bollate. «Grazie all’articolo 21, da due anni posso uscire per i catering e riceviamo sempre tanti complimenti –
racconta Graziano – per noi è una
chance in più. Io ad aprile avrò il
regime di affidamento quindi ho
scelto di non lavorare nel ristorante e di dare l’opportunità ad altri
detenuti». Ieri mattina al buffet
organizzato al termine della cerimonia d’inaugurazione, Graziano
era addetto alle bevande, ma lui è
molto bravo a cucinare i dolci.
Dietro ai fornelli del ristorante ci
sono invece altri sei detenuti, è la
«brigata di cucina» che, con l’aiuto dello chef Ivan Manzo (non detenuto, ndr), ha preparato i primi
piatti. È qui che incontriamo gli
altri detenuti che lavorano nella
coop che si occupa di ristorazione
e catering. Tra loro ci sono anche
molti stranieri: «Quando uscirò
potrò cercare un lavoro nei ristoranti – racconta uno di loro – qui
mi hanno insegnato tanto, ora so
cucinare le ricette italiane».
L’APERTURA del ristorante è
uno dei tanti traguardi raggiunti
dal carcere all’avanguardia per il
trattamento dei detenuti. Dietro
le sbarre, da quattro anni, c’è anche un corso di formazione
dell’istituto alberghiero Paolo Fri-
InGalera
L’IMPEGNO I detenuti si sono dedicati con passione al loro lavoro
si: «Abbiamo 12 detenuti che frequentano la classe quarta e che il
prossimo anno potranno diplomarsi», ha dichiarato Luca Azzolini dirigente scolastico dell’istituto milanese. Il ristorante arredato
da sponsor tecnici come Alessi,
Artemide e Petrali, si trova in
uno spazio tra la portineria e gli
ufficio, in un edificio lontano dal-
le celle, concesso in comodato
d’uso dalla direzione del carcere
alla cooperativa Abc La Sapienza
a Tavola. È aperto a pranzo e cena, è gradita la prenotazione e sarà l’occasione per chi «sta fuori»
per conoscere da vicino il carcere
«fiore all’occhiello» della realtà penitenziaria italiana.
Ro.Ramp.
II Casa di reclusione
di Milano Bollate
Via Cristina Belgioioso 120
20157 Milano
Prenotazione obbligatoria
334/3081189
PwC il volo novembre 2015
2
Chi ci crediamo
di essere
di Francesco Ferrara
Francesco Ferrara, Partner PwC
Brand & Communication Leader
Who do we think we are.
Ultimo disco dei Deep Purple con Ian Gillan.
1973, credo.
La band affrontava un periodo di grandi cambiamenti,
i tempi stavano cambiando.
I modelli cambiavano, la moda cambiava, le dinamiche
sociali cambiavano, il Far East stava diventando un mercato
importante, gli strumenti cambiavano, arrivavano disco music
e strumenti elettronici.
Who
do we
think
we are
E oggi in PwC chi ci crediamo di essere?
Come ci vedono i nostri clienti e i nostri colleghi più giovani?
Siamo role models? Abbiamo capito che il mondo cambia, ma
come? Abbiamo tre principali concorrenti dai quali fatichiamo
a differenziarci, dei giovani che, come è naturale in tutte le
epoche, sono diversi dai senior. Ma il mondo oggi cambia più
veloce che ai tempi della disco music e dei Deep Purple di
Woman from Tokyo.
PwC il volo novembre 2015
3
PwC - Cover story
Seminare il futuro
“Seeding the future”: il concetto di semina come chiave del cambiamento.
Alcuni business leader, riuniti a Milano in contesto Expo, si confrontano
sulle prospettive dell’Italia
di Leonardo Cadeddu
Panta rei.
Tutto scorre. Tutto cambia.
Tutto è in divenire. Non ti puoi bagnare due volte nelle acque dello
stesso fiume. Non riviviamo mai la stessa storia. Tutto è in continuo
cambiamento. L’unica costante della vita: il cambiamento. Lo
sappiamo.
E dunque, come metterlo a frutto, il cambiamento, anziché farsene
travolgere? Come usarlo per crescere? Come seminare noi stessi il
futuro che vogliamo far germogliare, e poi far crescere rigoglioso?
Seeding the future è il concetto che ha guidato [email protected],
l’evento svoltosi a Milano lo scorso luglio. Obiettivo: riflettere
sui cambiamenti che stanno caratterizzando la nostra epoca e
focalizzare il nostro ruolo e la nostra ricchezza di competenze,
stimoli ed energia positiva.
L’evento ha aperto un confronto con alcuni business leader sulle
prospettive dell’Italia, su come l’Italia è posizionata negli scenari
internazionali, su quali sono i punti fondamentali nella loro agenda
strategica, su cosa è importante per il successo delle aziende che
dirigono, aiutandoci anche ad aprire una finestra sul terzo settore
dell’economia, sempre più importante.
4
PwC il volo novembre 2015
Erano cono noi:
- Andrea Guerra, consigliere strategico del Presidente del Consiglio
- Roberta Marracino, direttore studi e comunicazione Sace (società
assicurativa-finanziaria del Gruppo Cassa depositi e prestiti)
- Armin Broger, presidente Esprit
- Pietro Scott Jovane, amministratore delegato RCS MediaGroup
- Enzo Manes, amministratore delegato Intek e presidente
Fondazione Dynamo
- Gaetano Miccichè, direttore generale Intesa Sanpaolo
- Cristina Scocchia, amministratore delegato L’Oréal Italia.
Il dibattito è stato condotto da Alessandro Plateroti, vicedirettore Il
Sole 24 Ore.
Come aprire la piccola e media azienda italiana sul mercato
internazionale? Come gestire al meglio il rischio e cogliere le
opportunità? Come essere buoni ambasciatori dell’immagine
dell’Italia e rappresentare il cambiamento? Come superare i limiti
della nostra lingua nel panorama internazionale dell’informazione?
Come creare un futuro alle marche? Come fare dell’entusiasmo e
della solidarietà un motore di business?
Queste le domande che hanno animato il dibattito.
Ecco i messaggi chiave che abbiamo ascoltato.
Internazionalizzare
E naturalmente organizzarsi, darsi metodo,
fare sistema. Negli ultimi dieci anni di
rivoluzione digitale e di globalizzazione,
molti imprenditori italiani sono rimasti
indietro. La dimensione delle aziende ha
giocato un ruolo rilevante. E sono sempre gli
stessi nomi che raccontano storie di successo:
sono le aziende che hanno scommesso sulla
competizione internazionale, che non sono
andate alla ricerca della concessione, ma
che hanno scelto il mercato come punto di
riferimento.
Gestire il rischio di business
Evitare alibi
Il mondo in cui viviamo è rischioso? L’apertura ai mercati
internazionali è un’opzione o un obbligo? Negli ultimi anni il
rischio di business è rimasto stabile; sembra aumentato, ma
solo perché ci sono rischi in Paesi molto vicini a noi, mentre prima
erano concentrati in alcune aree del pianeta, più lontane. Dobbiamo
quindi capire quali sono i Paesi che presentano rischi, e come questi
possono essere gestiti.
Certo, la burocrazia, l’inefficienza della macchina statale sono un
freno potente, certo, lo Stato deve aiutare le medie aziende italiane a
diventare sempre più internazionali. Ma non è il caso di cercare alibi.
Se sono ancora così tanti gli imprenditori che non parlano l’inglese,
che si fidano solo di persone che lavorano lì da 25 anni, che nel CdA
mettono la mamma e la sorella, che per i finanziamenti scelgono
solo la banca sotto casa, è difficile cambiare. Le cose da fare sono
tante. E vanno fatte in fretta.
Migliorare la credibilità
La debole credibilità è un problema che pesa sul nostro
paese, nel mercato internazionale. E la credibilità è
una qualità che va costruita nel tempo, con un lavoro
continuo. Può essere un percorso anche un pochino
noioso: ma se dici che vuoi fare tre cose, poi le devi
fare. Nessuno ti chiede di fare 5 goal alla Maradona, ma
quelle tre cose le devi fare.
Riorganizzarsi per cogliere opportunità
L’internazionalizzazione è “la” leva. Come sfruttarla? Con l’Euro svalutato, il ribasso
del prezzo del petrolio, il nostro export crescerà del 4% sui mercati della “nuova
Europa”, come pure verso gli Stati Uniti. E se un’azienda ha un buon progetto e
dimensioni giuste, la strada per andare all’estero si trova. Ma tante piccole aziende
devono darsi un’organizzazione differente, hanno bisogno di un supporto e di una
bussola per capire quali sono i mercati che offrono loro un’opportunità.
PwC il volo novembre 2015
5
PwC - Cover story
Seminare il futuro
Essere ambasciatori dell’Italia
La nostra è una situazione complessa, con due facce.
L’Italia è l’8° Paese al mondo per PIL, il 10° per ricchezza
pro-capite, il 2° dopo la Germania nel manifatturiero,
il 4° per produzione di fibre sintetiche. Siamo un Paese
importante! È vero che negli ultimi 15 anni la situazione
sembra precipitata: in una ricerca del FMI sulla crescita
di 180 Paesi dal 2000 al 2010, l’Italia è 179°, davanti
solo ad Haiti. Ma l’Italia è un Paese che sta cambiando,
in cui vale la pena di investire. Quando difendiamo
l’Italia, gli investitori esteri ci riconoscono la qualità,
il know-how, capacità di fare cose che piacciono, di
innovare, e ci aprono le porte. Riconoscono che,
nonostante la crisi, il nostro sistema bancario ha tenuto
bene e le nostre imprese possono avere difficoltà perché
sono piccole e non abbastanza internazionali, ma sanno
fare filiera.
L’immagine dell’italiano all’estero porta dunque
con sé un sentimento di orgoglio, per il fatto di essere
ambasciatori del proprio Paese.
Trasformare i
brand in love
brand
Esportare in-formazione
Insieme con il turismo, l’editoria forse è il settore più messo alla prova
da internet, che ha reso più interessante il mercato perché adesso si
può “esportare” informazione, e con un tratto economico distintivo: è
gratis. Per ogni editore dunque, è importante capire da un lato dove
si sposta l’audience, dall’altro come riuscire a farsi pagare. Inoltre, in
tutto il mondo si consumano più contenuti informativi che una decina
di anni fa, e i grandi gruppi editoriali internazionali crescono a livello
globale grazie all’estero, ma noi italiani abbiamo l’handicap della
lingua.
I quotidiani dovranno dunque avere un nuovo ruolo: più formativo
che informativo. Per esempio, stimolare la riflessione su temi come
l’Europa: che ci si creda o meno, l’Europa è comunque il nostro
presente e il nostro futuro. I giornali potrebbero aiutare i nostri figli a
capirne la portata.
6
PwC il volo novembre 2015
Che sia un prodotto o un servizio,
un brand per il consumatore ha
un’importanza speciale. E questo vale
anche nella sharing economy, dovo lo
scambio o l’affitto hanno sostituito
l’acquisto. Nella comunicazione, però,
siamo rimasti a un modello di business
di vent’anni fa: si fa pubblicità, e si
spera che il messaggio sia accettato
dal consumatore. Bisogna invece avere
l’umiltà di mettere i propri brand in
un rapporto paritario con le persone,
e poi di accettarne i feedback: il
digitale lo impone, perché sui social
chiunque può esprimere la propria
opinione. È il consumatore che decide i trend.
Se ci si ferma al beneficio funzionale di un prodotto o di
un servizio, la relazione con il consumatore sarà di breve
termine. Per avere un futuro sostenibile, occorre creare
una relazione di lungo periodo, basata su un beneficio più
emotivo e simbolico: trasformare i brand in love brand.
Sviluppare il sociale
Il non-profit può creare occupazione, soprattutto ora che
il manifatturiero perde occupati.
Secondo uno studio dell’Università di Oxford sulle
professioni che i robot manderanno in soffitta, quelle
che possono durare più a lungo sono quelle creative. Un
esempio: Dynamo Camp, importante realtà italiana
non-profit, si occupa di terapia creativa. Una fabbrica
dismessa recuperata, 75 persone occupate, servizi
gratuiti a bambini malati di cancro, leucemia o con
patologie croniche, 1.500 persone ospitate gratis e altre
imprese nate in appoggio.
Il lavoro nel sociale può essere una fonte di sviluppo per
il Paese. Imprenditori bravi ce ne sono tantissimi, così
come persone interessate ed entusiaste.
L’Albero della Vita: l’orgoglio della semina
L’icona di Expo 2015 ha in sé l’idea dell’orgoglio italiano. Molte le limitazioni
imposte ai progettisti: non più alto di 35 metri (in realtà è 37 metri), pochi
soldi, poco tempo e una marea di problemi
burocratici. C’era bisogno di un concept forte,
per reggere il paragone con la Torre Eiffel.
Ma l’Italia offriva molti esempi, ed è stata
scelta la piazza del Campidoglio, disegnata da
Michelangelo nel 1530, prototipo della piazza
rinascimentale, con l’uomo al centro. Altro
riferimento: la sequenza numerica di Fibonacci,
in origine emblema di crescita demografica,
poi di altre risorse del mondo. Rappresenta
dunque un nuovo rinascimento, uno slancio
di crescita. Un simbolo presente in molte
culture del mondo, centrale anche per chi è nel
business: ciascuno ritroverà nel futuro ciò che
semina oggi. Un pensiero che porta a tutti noi
una grande responsabilità.
Non è la specie più forte a sopravvivere, e
nemmeno quella più intelligente, ma la specie
che risponde meglio al cambiamento.
Charles Darwin
PwC il volo novembre 2015
7
PwC - Leadership
Cosa intendi con
il termine “cambiamento”
in una realtà professionale
Ezio Bassi
Territorial Senior Partner
Fabrizio Acerbis
Francesco Ferrara
TLS - LoS Leader
Assurance -Audit Practice Leader
Non so cosa voglia dire
cambiamento, probabilmente
è questione di sensibilità
individuale (qualcuno percepisce
come cambiamenti solo quelli
macro, altri notano e sono
impattati anche da piccole cose
che non sono più come erano
abituati a conoscerle).
In questi anni ho però
individuato due elementi
essenziali che differenziano i
portatori di cambiamento, gli
innovatori, almeno per me:
l’approccio “why not?” come
abito mentale, e la capacità
realizzativa, cioè la capacità di
trasformare idee in azioni e le
azioni in risultati.
Quando queste due qualità si
incontrano in una stessa persona
o in un gruppo di persone,
l’organizzazione cambia; e la
cosa bella è che il cambiamento
può partire ai più vari livelli, non
necessariamente dall’alto.
La pubblicità del telefono di
successo dice “è cambiata una
sola cosa. Tutto”. Non so se sia
veramente così - loro continuano
a vendere sostanzialmente
gli stessi telefoni di prima, e
a me, cinico italiano, viene in
mente “Il Gattopardo”. La nostra
organizzazione è giovane e
dinamica e ha in sé il seme del
cambiamento e dell’innovazione
- sta a noi coltivarlo e nutrirlo
con equilibrio e visione
strategica, non in modo tattico o
propagandistico.
Giovanni Tinuper
Deals -Transaction Services Leader
Gabriele Matrone
Assurance -Capital Markets and Accounting
Advisory Services Leader
Il cambiamento è uno “status of mind”.
Il cambiamento è una componente
imprescindibile nella realtà
professionale quotidiana, in un
mondo del lavoro in costante
divenire, dinamico, e del tutto
non prevedibile. Ma cambiare
è crescere: significa innovare,
trovare risposte a nuovi bisogni,
guardare avanti. Il cambiamento
permette al futuro di entrare a far
parte delle nostre vite.
Il cambiamento è insito nel nostro
purpose, “Build trust in society and
solve important problems”. Nella
sua applicazione quotidiana, a ogni
livello della nostra organizzazione,
questo significa mantenere alta
la fiducia nei nostri confronti da
parte di tutti coloro con i quali ci
relazioniamo quotidianamente,
e aiutare i nostri clienti ad avere
successo, e gestire i rischi in un
mercato, e in un contesto macro
economico e culturale, in continua e
rapida evoluzione.
Interpretare correttamente il
nostro purpose richiede una visione
prospettica del nostro mondo e
del mondo intorno a noi. Richiede,
collettivamente e individualmente
a ciascuno di noi, la capacità di
innovare e di mettersi in gioco,
uscendo dalla propria zona di
conforto. Richiede la capacità di
essere inclusivi, ossia di aprirsi alle
differenze e valorizzarle, anziché
arroccarsi su comportamenti
conservatori, corporativi e
omologanti. Richiede capacità
di ascolto, di riconoscere i propri
errori, flessibilità, adattabilità
ad accogliere e interpretare il
cambiamento.
Avere il coraggio di cambiare, di
uscire dagli schemi per realizzare la
propria visione, è una caratteristica
essenziale di ogni organizzazione
di successo, quale noi siamo e
vogliamo continuare a essere.
Giovanni Andrea Toselli
Assurance -LoS Leader
Cambiamento è il “New Normal”.
8
PwC il volo novembre 2015
Piero De Lorenzi
Markets and Industry Leader
Cambiamento, in una realtà
come PwC, significa capacità di
adattarsi tempestivamente, prima
degli altri, alle perturbazioni
dell’ambiente esterno e, nel
far ciò, saper trovare soluzioni
coerenti e innovative per
rispondere alle esigenze dei
nostri clienti. Essenziale è avere
coraggio nel non restare ancorati
a quanto si è sempre fatto e a
come lo si è sempre fatto.
Maurizio Donvito
Indipendence and Risk Management
La capacità di adattarsi ai
cambiamenti è da sempre un
fattore critico di successo da
cui spesso è dipesa la stessa
sopravvivenza dell’uomo.
I professionisti non possono
sottrarsi a questa regola
universale anche perché hanno
l’opportunità di giocare un
ruolo determinante nel guidare
il cambiamento non solo
della professione ma anche e
soprattutto dei loro clienti e del
mercato.
Massimo Benedetti
Deals -LoS Leader
Stabilità è una parola non
attuabile. Siamo sempre alla
ricerca del modo migliore
per supportare le aspirazioni
delle nostre persone, le sfide
del mercato, le opportunità
che i clienti ci propongono e
in cui possiamo e dobbiamo
dare il nostro meglio. È tanta
la complessità che dobbiamo
gestire da richiedere una
definizione continua delle
modalità di perseguire gli
obiettivi che ci siamo posti. Per
fortuna noia e monotonia non
fanno parte del nostro mondo.
Oliver Galea
Nicola Monti
Assurance -Risk Assurance Leader
Consulting -LoS Leader
Innovazione e tradizione, le parole
per cambiamento: innovazione
perché una società di servizi
professionali non può non
rispondere alle nuove esigenze dei
clienti precorrendole; tradizione
perché tutto quanto proporremo
non può non trovare fondamento
nel passato, rappresentando nello
stesso tempo la base per il futuro.
Il cambiamento è un’attività continua,
inesorabile anche se non sempre percepibile
nel breve; i modelli servono per cercare di
dare indirizzo e ordine, sono abilitatori ma
non protagonisti; quello che conta veramente
sono i comportamenti di ciascuno di noi tutti.
Rodolfo Pesati
Human Capital
Marco Sala
Chief Operating Officer COO (Finance e Controllo di
Gestione, IT, Procurement, Office
Management, Partners’ Affairs e
Business Trasformation)
Saper lasciare da parte la propria personale idea e portare
avanti la visione dell’organizzazione... e ricordate per un
miglioramento è sempre necessario un cambiamento!
Cambiamento è forza,
cambiamento è futuro...
Nel mercato dei servizi
professionali di oggi il cambiamento lo devi anticipare; farlo
nel modo giusto è la cosa complicata. Coraggio, freschezza
di idee e un po’ di incoscienza possono incidere più di
quanto ci immaginiamo. E il contributo dei giovani deve
essere un tassello di base.
PwC il volo novembre 2015
9
PwC - New Partner
Nuovi Associate
Partner
Care colleghe e cari colleghi,
ho il piacere di comunicarvi le nomine ad Associate Partner per il FY16, effettive dal 1° ottobre 2015.
Il raggiungimento di questo importante obiettivo di carriera indica la volontà del Network italiano
di investire nella differenziazione delle nostre competenze e nel rafforzamento complessivo della nostra
posizione di leadership.
A tutti i colleghi, le più vive congratulazioni e i migliori auguri per l’avventura nel nuovo ruolo.
Di seguito, le loro presentazioni.
Rodolfo Pesati
Assurance
Core Audit
Luca Siciliano
Ha iniziato la sua carriera in PwC circa 15 anni
fa in Advisory operando in progetti rivolti alla
riorganizzazione di enti e aziende di sanità pubblica.
Nel 2003 il passaggio nella LoS Assurance dove si
è occupato prevalentemente della revisione contabile
in favore di gruppi nazionali quotati e società partecipate
da gruppi internazionali. Negli ultimi anni ha contribuito
a sviluppare servizi di revisione e organizzazione contabile
rivolti ai settori collegati alla PP.AA. quali sanità e università.
È componente dei gruppi di ricerca e di studio per il settore
pubblico istituiti in seno ad Assirevi e Andaf.
Giorgio Simonelli
Ha iniziato la carriera in PwC nella linea di
servizio Assurance presso l’ufficio di Treviso. Dopo
un secondment presso l’ufficio di Amsterdam, è
rientrato nella sede di Treviso dove negli ultimi anni
si è occupato di revisione contabile di importanti gruppi
multinazionali quotati e di società del middle market. È,
inoltre, coinvolto in molte attività di sviluppo a supporto del
Client Lead di area.
10
PwC il volo novembre 2015
Risk
Luigi Lodigiani
Ha iniziato la carriera in PwC nella revisione
contabile nell’ufficio di Roma, seguendo il settore
assicurativo. Ha poi sviluppato attività di
consulenza nel settore TICE svolgendo progetti per
quasi tutti i maggiori operatori di telecomunicazione
nazionali. Coordinatore di area API per il gruppo System &
Process Assurance dal 2007 al 2012, continuerà a seguire
il settore TICE in ambito Risk Assurance e si occuperà di
sviluppare e veicolare i solution set Risk Assurance nel
middle market.
Dino Ponghetti
Ha iniziato la carriera in PwC nel 2003 nel gruppo
Systems & Process Assurance, dopo 7 anni in Arthur
Andersen e 2 anni in Deloitte & Touche. Ha operato
nell’ufficio di Torino sviluppando le attività di analisi
del controllo interno nei principali incarichi di revisione
dell’area Nord-Ovest. Dal 2012 è entrato nel gruppo Risk
Assurance, assumendo nel 2014 il coordinamento nazionale
delle attività Systems & Process Assurance. Affianca all’attività
di audit support un forte impegno nello sviluppo di incarichi
di Busines Controls Advisory e IT Risk Assurance per gruppi
multinazionali e quotate (IntesaSanpaolo, Santander, Reale
Mutua, Iren, Seat, Costa Crociere) e si occuperà di sviluppare e
veicolare i solution set Risk Assurance nel middle market.
Deals
Angela Margherita Bellomo
Dopo un periodo iniziale in una big four, assume il
ruolo di financial controller in una net company. Nel
2001 entra nel gruppo Transaction Services di PwC a
Roma, dove sviluppa competenze nei settori Oil&Gas,
Power&Utilities e infrastrutture. Fra i suoi clienti: Eni,
Enel, E.ON, Engie (già Gaz de France), F2i, Macquarie, Adia,
Ardian, che ha assistito in operazioni nazionali e cross border.
Angela è membro del team italiano Energy Utilities & Mining ed
è la referente italiana del Global Renewable Energy Group del
Network PwC.
Gianluigi Benetti
È in PwC dal 2009 ed è il responsabile del team Financial
Services Strategy in ambito Deals. Ha piu di 18 anni
di esperienza nel settore: ha maturato esperienze su
redazione di piani industriali, piani strategici, business
review, competitive e market analysis. In precedenza ha lavorato
in McKinsey & Company e in A.T. Kearney dove è stato co-laeder
europeo per la practice retail banking.
Gian Luca Di Martino
Ha iniziato la carriera in PwC 15 anni fa, prima
in Assurance e poi in Advisory. Da febbraio 2015 è
responsabile dell’area Valuation Financial Services
nell’ambito del gruppo Deals Financial Services. Ha una
significativa esperienza in ambito di valutazioni d’azienda,
fairness opinion, purchase price allocation, impairment
test, predisposizione e analisi di business plan per alcuni dei
principali player italiani del settore finanziario.
Antonio Dosa
Inizia la carriera in PwC nel team di Corporate Finance
nel 1998. Ha maturato una crescente esperienza
nell’ambito di operazioni di M&A sia domestiche sia
cross border. Ciò gli ha permesso di sviluppare, tra l’altro,
un’ottima conoscenza del network internazionale M&A di
cui è uno dei punti di riferimento in Italia. Gli è stato assegnato il
compito di sviluppare e gestire l’accordo di partnership con Banca
Generali per la promozione sulla loro rete dei servizi Deals.
Max Lehmann
Inizia la carriera in PwC nel 2002 in Consulting,
sviluppando competenze in ambito healthcare,
transportation, operations and supply chain
optimisation. Nel 2007 partecipa alla creazione
in Italia del team Delivering Deal Value, dedicato a
fornire servizi di consulenza in ambito Deals su tematiche
connesse a operations, carve-out, take control e post deal
integration. Negli ultimi anni ha supportato alcuni tra
i principali Deals seguendo sia incarichi nazionali, sia
transazioni cross-border, con un particolare focus sui clienti
tedeschi, favorendo lo sviluppo della nuova linea di servizio
e partecipando alla crescita di un gruppo che è passato in
pochi anni da 3 a 30 professionisti dedicati in ambito Deals.
Consulting
Ahmet Burdu
Vanta 20 anni di esperienza nei servizi professionali
con rilevanza multi-culturale, multifunzionale
e cross-industry. È esperto nell’implementazione
di ERP con caratterizzazione di business
process reengineering, di project management
e change management, ma la sua eccellenza è nel
“Coaching&Leadership”. Inizia la carriera nel 1995 in EY
in Turchia, prima come auditor e poi come consulente.
Arriva in Italia nel 1998. Dal 2001 in Capgemini, gestisce
complessi progetti internazionali di implementazione sulle
principali piattaforme ERP (SAP e JdEdwards). Dal 2007
al 2012 è responsabile della consulenza per un software
vendor gestendo i servizi professionali in Italia, Spagna,
Francia, Svezia, UK, Turchia e US. Entra in PwC nel 2012 per
rafforzare la practice ERP. Oggi guida un gruppo di persone
specializzate nel Technology Program Delivery. È responsabile
PMO di un progetto di business transformation per uno dei
più importanti gruppi del fashion a livello globale.
Maria Teresa Capobianco
Inizia la carriera nella sede di Roma a fine
1999. Matura una notevole esperienza
nel delle telecomunicazioni in Wind
(integrazione Infostrada) e attraverso
diversi progetti in ambito operations in
Telecom Italia. Nel 2006 si trasferisce a Milano e
partecipa al percorso di costruzione della practice
Entertainment&Media Consulting, mettendo a frutto
le competenze maturate in Tre Italia. Dal 2007,
nella qualità di Account Driver, sviluppa l’account
Fininvest (Mediaset, Mondadori, EI Towers, Milan,
Mediolanum), dal 2014 ha assunto lo stesso ruolo per
Sky e RCS. Dal 2012 diventa responsabile del settore
consulting Entertainment&Media cooperando sul
mercato anche su operazioni di finanza straordinaria
insieme alla LoS Deals.
segue a pagina 10
PwC il volo novembre 2015
11
PwC - New Partner
Nuovi Associate Partner
Consulting
Biagio Cocciola
Inizia la carriera nel 1992 in ambito ICT. Nel
1996 inizia in EY (poi Capgemini) come Technical
Solution Architect ed è poi Project Manager per
importanti progetti di system integration nel settore
manufacturing. Segue clienti globali quali Fiat Chrysler
Automobiles, Eni, Q8, Coca-Cola. L’enfasi è nell’area tecnologica
dove è responsabile degli stream di integrazione applicativa.
Dal 2005 è in Capgemini come Technical Manager, responsabile
di un gruppo di 40 persone impegnate in progetti di system
integration in Fiat Chrysler Automobiles. Arriva in PwC nel
2012 per rafforzare la practice ERP, secondo la nuova strategia
di business integration come elemento di differenziazione
rispetto ai competitor più direttamente impegnati nella system
integration. Oggi è responsabile di 30 consulenti distribuiti a
matrice su 4 diverse piattaforme di mercato (SAP, Microsoft,
Oracle e Infor) e sulle principali aree di business (finance,
production e supply chain).
Francesco Gargani
Ha iniziato la carriera in PwC nell’ufficio di Londra,
dove ha lavorato per 10 anni sia nel Corporate
Finance, sia nel Consulting. In PwC Italia si è
cimentato nei settori infrastrutture, trasporti
ed energia, con una focalizzazione sugli account
internazionali Commissione Europea e Banca Europea degli
Investimenti (BEI). Per il Governo Italiano ha seguito il tema
del piano nazionale armamenti aviation. Attualmente sta
seguendo per conto della BEI i temi legati ai nuovi strumenti
finanziari per lo sviluppo dei grandi progetti di investimento
in Europa.
Paolo Guglielminetti
Ha iniziato la carriera in PwC nel 2001
nel gruppo Services Consulting nell’area
Transportation & Logistic, nell’ufficio di
Roma. Ha lavorato in primarie aziende
italiane (Ferrovie dello Stato, NTV) e straniere
(tra cui Commissione Europea, Lyon Turin Ferroviarie,
Russian Railwais, Deutsche Bahn, Ministero dei
Trasporti Algerino e Albanese). È un esperto di valenza
internazionale nel settore del trasporto ferroviario, sia
dal lato operatori sia dal lato gestori di infrastrutture.
Massimo Iengo
Inizia la carriera in Genertel (Gruppo Generali)
e poi in Banca Generali, gestendo gruppi
complessi di sviluppo software. Nel 2002 passa
a The Technology Partners (gruppo Bain &
Company) dove si occupa di progetti di CRM e data
warehousing, analytics, financial control, compliance e
change management nel settore Financial Services. Dopo
una parentesi in Accenture - dove lavora per un progetto
di IT Transformation per Allianz Bank - nel 2007 entra
in HP, prima come Account Manager per grandi clienti
in ambito Financial Services, poi come Worldwide Lead
Architect, Head of Social Intelligence Solutions. Nel 2012
entra in PwC.
Maurizio Ristori
Entra in PwC nel 2008, dopo una lunga esperienza in Accenture con il ruolo di responsabile
Sourcing & Procurement per l’area EMEA, e in una società di consulenza direzionale
specializzata in progetti di cost reduction. Opera nel settore Government nella sede di Roma,
con focalizzazione sulle tematiche di spending review e public procurement, su cui ha grande
esperienza in progetti complessi presso Pubbliche Amministrazioni centrali, locali e società
partecipate. Ora è impegnato nello sviluppo di servizi consulenziali finalizzati all’attuazione di
politiche di spending review nel settore pubblico e al miglioramento delle performance gestionali degli
enti pubblici e delle società partecipate. Si occuperà anche dello sviluppo di servizi consulenziali di
strategic sourcing e procurement transformation nel settore privato.
TPDG
Luca Chiodaroli
Ha una pluriennale esperienza in consulenza direzionale nella gestione di progetti
di miglioramento dei processi aziendali e di creazione di centri servizi nel settore
delle telecomunicazioni. Da quasi 2 anni fa parte del gruppo multidisciplinare TPDG,
occupandosi dello sviluppo di servizi specialistici multidisciplinari in ambito Tax Risk
Assurance, finalizzati all’implementazione di sistemi di controllo interno per garantire il
rispetto degli adempimenti fiscali e in ambito Tax Technology, finalizzati allo sviluppo di soluzioni
applicative in grado di incrementare il livello di efficienza e di efficacia dei processi fiscali.
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PwC il volo novembre 2015
PwC - People Change
Pursuit, che passione
Team pursuit
Due anni fa il Network PwC lanciò una sfida: operare con un
approccio “Business as Usual” non è più parte del nostro modello.
Il mondo sta cambiando a una velocità mai vista prima, e la
concorrenza è sempre più preparata, agguerrita e forte.
Come potremo affrontare questa sfida, che cosa ci manca, che cosa
dovremmo fare per raggiungere l’eccellenza?
Potremmo rispolverare le metodologie sperimentate in passato, i
nostri framework di riferimento workstreams, transformation. Ma
Pursuit non è questo.
Pursuit tecnicamente coglie il meglio delle best practice del Network
PwC, che derivano dall’esperienza vissuta con i nostri clienti dalle
nostre persone, che
condividono problemi,
bisogni e obiettivi.
A questo Pursuit
aggiunge un ingrediente
importante: la passione.
La voglia, il desiderio di
esserci, essere presenti, essere importanti e determinanti.
Diventare il “Trusted Business Advisor” dei
nostri clienti. Essere Numero 1. Costruire
solide relazioni e incontrare, soddisfare,
andare persino oltre le aspettative del cliente
(Exceed Expectations). Creare valore. E sapere
che il cliente con noi sta bene perché lo aiutiamo
a raggiungere i suoi obiettivi.
non è così semplice uscire dalla nostra pelle. Occorre avere coraggio.
Occorre essere disposti a cambiare, uscire dalla sfera di comfort in cui
ci sentiamo protetti e sicuri. Esporci. Osare.
Ma non siamo soli in questa avventura. Abbiamo potuto contare su un
aiuto prezioso e su un sostegno fondamentale da parte della nostra
Leadership in questo progetto.
Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, sono stati formati 43 Pursuit
Coach appartenenti a tutte le linee di servizio. I nostri Coach hanno
ricevuto una formazione che permette loro di affiancare in modo
interattivo e estremamente “vivo” i team impegnati in processi di
Business Development.
I nostri Pursuit Coach hanno appreso alcune tecniche di
comunicazione, hanno acquisito i rudimenti del coaching e,
grazie alla formazione erogata da professionisti
43 Pursuit Coach
28 Opportunità nel FY15
Questa passione dev’essere educata e indirizzata
perché possa diventare la scintilla per il successo.
Possiamo educarla attraverso una serie di
comportamenti virtuosi, un “galateo” speciale di PwC
che dovrà ispirare e guidare il nostro modo di pensare, di
interagire e di porci nei confronti del cliente. Pursuit è un
modello comportamentale basato sul buon senso, sul rispetto per i
nostri interlocutori interni ed esterni e sulle buone maniere.
Esempi?
Facciamo una mappa dei nostri contatti presso il Cliente e
identifichiamo chi sono i nostri Promoter e chi i nostri Detractor.
Prepariamoci bene agli incontri, coinvolgiamo i nostri colleghi,
studiamo, mettiamo in collegamento tutte le informazioni (tante!)
che abbiamo. Coinvolgiamo colleghi di altre LoS.
Ricordiamoci che ogni cliente è speciale per noi: ascoltiamolo.
Chiediamogli di cosa ha bisogno, prima di raccontargli cosa noi
sappiamo fare. Creiamo un prodotto e un servizio perfetto per il
nostro cliente e illustriamoglielo con poche parole e tanto valore, che
conti davvero.
Sembra facile, ma quando le “cattive” abitudini sono radicate in noi,
qualificati e alle prime esperienze vissute sul campo, oggi sanno
come rendersi utili e supportare i vari team nell’applicazione dei
comportamenti di Pursuit.
Il cammino è ancora lungo.
Pursuit richiede un cambiamento nelle persone della nostra
organizzazione che, come tutti i processi di people change, incontra
resistenze, difficoltà operative e culturali. Il rischio di smarrire la strada
è sempre in agguato. C’è un dato oggettivo tuttavia che ci conforta e che
ci fa credere sempre di più in questo progetto: la crescita e lo sviluppo
della nostra Pursuit community, composta dai Coach, dalla Leadership,
da un numero sempre più crescente di soci e manager della nostra
organizzazione e anche dai nostri ragazzi, che grazie all’interazione con
i colleghi più senior e al training ricevuto vogliono mettersi in gioco ed
essere parte di questa bella avventura.
Un giorno andremo a trovare i nostri clienti e saranno loro i primi ad
accorgersi che qualche cosa di importante è cambiato.
Pursuit Team
Piero De Lorenzi, Executive Sponsor; Christian Sartori, Champion;
Elena Borghi, Coordinator; Stefano Bravo, L&D Coordinator;
Francesca Airoldi, Project Manager; Hatsue Berlingieri, Feedback
and Results; Marisa Faccio, External Professional Coach
PwC il volo novembre 2015
13
PwC - Global Mobility
Creating Diversity
through Global Mobility
Last June, a campaign was lauched regarding Diversity & Inclusion. Some activities were organised to make people partecipate in this
important initiative, one of them the photo contest. Workplace diversity is good for growth and we believe that Global Mobility is part of it;
Giving & Sharing Value!
For this purpose, we have partecipated in this contest and we are glad to share with you the pleasant moment we had together:
The Strength of our people
adding value to PwC.
Our Assignees and their stories
Eduardo Arriaza
From Santiago (Chile) to Milan, since September 2014
David Werthhammer
From Milan to Johannesburg, April-October 2015
Cumplidos nueve meses en Italia, debo decir que ha sido una
experiencia difícil pero llena de recompensas.
Si bien el italiano lo hablo bastante bien, ha estado difícil
comunicarse entre personas que provenimos de lugares tan lejanos‎ y
que por ende somos distintos.
Una buena comunicación requiere tiempo, es una inversión que no
todos desean o están dispuestos a hacer. ‎Mis recompensas ‎son
todas aquellas grandes personas, tanto en el ámbito profesional como
personal, que he conocido y con las cuales estamos invirtiendo en
esto de comunicar y crecer juntos.
Para concluir nada más que decirles que sin lugar a dudas la
experiencia ha valido la pena y que como diría una querida amiga les
aconsejo “keep being global”.
I have been working in PwC since December 2009, so it is my fifth year
(and my last year as a senior).
I am in the CIPS group and my main clients in Italy are Bosch group
(Automotive/Energy Management/Power tools), Bayer group
(Pharmaceutical/Plastic/Crop protection), an Italian travel agency and
of course Sasol.
I really enjoy the work environment, I work with many men and
women like me and many of them are now not only colleagues but
friends.
In PwC you have the possibility to meet many different people
(colleagues/clients) therefore every day you can share your knowledge
and learn something. There are also many possibilities in our firm,
only six month ago I have never thought that I that I would come here.
Going to South Africa. I have always wanted to visit South Africa,
but before coming here, after speaking with some friends and
reading some article, I was a little bit worried about the security in
Johannesburg. After one month I think Joburg is not more dangerous
than the big European city. I have been overwhelmed by the kindness
14
PwC il volo novembre 2015
of the people here. They always try to help you without asking for
anything in return. It’s very nice. There are also people of all races
and religions, South Africa is really the rainbow nations! I am very
much enjoying the possibility to speak with and learn from so many
different people. I love also your blue sky and your green trees; I think
SA is a beautiful place to live.
I’d like to give an advice to a junior employee in EU&M. I really think
that PwC is a wonderful place to work, as said before you can learn
a lot here and meet many interesting and nice people. In Italy I work
with many different teams and I love working with all of them. Of
course is not easy to work in our firm especially for the long work
hours and stress but at the end of each project I always feel gratified. I
think the important is always try to think positively and always try to
help the other members of the team.
I really wanted to thank Peter, Megan and Eruk for allowing me this
experience, Bilal for helping me get familiar with the South African
Pap, Eve for trying to speak Italian and for cooking tasty cakes, my
beer mate Patrick for teaching me the cricket rules and all the other
components of Sasol BU Teams for always tried to help me during this
first month.
Nicole Monopoli
From Rome to Brussels,
September - December 2014
I was looking for a new
challenging opportunity
abroad to improve my job
skills and join a new city, new
people and new experiences.
That’s was Brussels during
my three months short
assignment. It is something
you cannot expect: it was a
great opportunity to know
different ways of working and places. My professional background has
grown as well as my professional contacts, but what remained inside
of me are the people and their will to make me feel at home.
Jessica Cooper
From London to Rome, January 2014 - June 2015
I have just returned to my hotel room - a suite nonetheless, thanks to
a random upgrade - having enjoyed dinner all’aperto with an Italian
colleague (conversing 99% in Italian) whilst watching a red-orange
moon (not sure I’ve ever seen one like this before) rise over the hills
and mountains of Friuli-Venezia Giulia. How things can change in 18
months!
I joined the CMAAS Rome team on secondment from CMAAS
(Structuring) London, driven by a professional objective to put
myself outside my “comfort zone” and experience a different working
culture, along with a personal objective to explore my mother’s
country (she moved to England in her twenties). Before I left the UK, I
had a head full of romantic notions of how a secondment to Rome could
or should be. The reality, of course, has been more challenging but
immeasurably more valuable than I had imagined.
My work in CMAAS Rome (capital markets & accounting advisory) has
been a significant change from my structuring focus in London and has
therefore provided a very steep learning curve. This, combined with the
fact that I have worked with some exceptionally talented people, means
that I have learnt a great deal professionally over the last 18 months. I
have spent my free time exploring an incredible country (Italy has more
World Heritage Sites than any other country) and a personal takeaway
for me will be to make the most of my (previously rather wasted) 104
weekend days a year.
My secondment experience hasn’t always been easy, but I have been
fortunate enough to meet some incredibly supportive people within
the CMAAS Italy group, Global Mobility and many others. Back in
London, if I notice a brand new secondee standing awkwardly on the
edge of a group discussion, cluelessly trying to translate indecipherable
printer error messages or sitting alone in the canteen, I will approach
that person (not necessarily something I would have done before)
understanding now the significance of such gestures.
I think that “il tempo vola” - a phrase that exists in both English and
Italian (and many other languages I’m sure) - is a phrase that resonates
with all secondees. I cannot emphasis enough how high the value-time
ratio of my secondment experience to CMAAS Rome has been.
Mila Pavlova
From Milan to San José (USA)
2 years which I spent in Italy were the
brightest years in my life. First of all,
I would like to thank Italian Global
Mobility Team for their outstanding
support and contribution to the
life of all assignees, for organising
unforgettable social events, which
help to feel yourself like in one
big family. As for professional
development, during these 2 years I
widened the network of external and
internal contacts, deepened industry
knowledge and International Transaction services knowledge. I want
to thank PwC Milan for such a perfect experience that helped to open
new areas both in my professional and personal life.
Michael Scott
From Pittsburgh to Milan, since
September 2014
About a year ago, we were
given the opportunity to
move to Milan for a two year
secondment in the PwC office.
With much excitement, we
completed all of the necessary
paperwork and prepared the
required documents. At the
time, we were engaged to be
married in November of 2014
but since we were scheduled to
move in September, we legally
wedded a couple months
prior. This was to ensure that
PwC il volo novembre 2015
15
PwC - Global Mobility
we could move and start our adventure in Italy together without any
hiccups and hold up with the paperwork.
As soon as we packed up our lives in Pittsburgh, PA, USA, we hopped
on a plane to Milan-Malpensa. Not knowing what would be ahead
of us, we quickly encountered the many challenges of moving to a
new country. In fact, these challenges would have been far more
daunting and discouraging if it weren’t for the wonderfully helpful
Global Mobility Team. Upon our arrival, we were welcomed by Elena
Pomesano. Elena has been instrumental in our move that even today
she continues to help us navigate our lives in Italy, acting as our
“lighthouse”. Without her and the team, our lives would be extremely
difficult and more challenging.
For example, when we arrived, we only knew a few phrases in
Italian but clearly not enough to hold a conversation. Many of the
restaurants and stores we visited did not have anyone who spoke
English. In this case, being able to take individual Italian lessons was
extremely important; not only help get around the city but also to
better understand the Italian culture. Now we work/live in relative
confidence with our Italian, which is still improving.
Finding an apartment and a secure place to live would have also
been an obstacle. Luckily, we were set up with Giovanna Isoppi, who
we worked with prior to our arrival and who played an essential
role with making all of the arrangements. She even negotiated and
communicated on our behalf with the real estate agents and property
owners. Being in foreign city, we wouldn’t have even known where to
begin with an apartment search but with Giovanna, she was able to
walk us through every step.
Despite the challenges, the benefits and rewards have far outweighed
the obstacles. Given the ability to work in a different culture has been
great for both of our development. Having the ability to travel and see
places we wouldn’t normally have the opportunity to see has also been
incredible. From Milan, we have the chance to easily travel to beautiful
neighboring countries and cities using the good air and rail network.
Not too mention the food, which is far superior to anything we have
had in the US!
But the best part of Italy thus far has been the people; we feel very
privileged to have met the colleagues and friends that we have and
these connections we are sure will last a lifetime.
With these opportunities, not only have we broadened our experiences
but we’ve also met and made some great friendships. It has absolutely
been a worthwhile opportunity thus far and we would recommend the
experience to anyone.
Grazie Mille to everyone who has helped us along the way so far!
Mike and Niezle
Welcome and good luck
To our new inbound
Eduardo Ortega
From Santiago del Chile
to Turin / Assurance
Seung Suk Oh
From Seoul to Milan /
Deals
Think Global,
Be Global!
The Global Mobility campaign is often
present with frequent exhibition at the
entrance of Monte Rosa building with
pannels, posters and video. The event
is organised for a couple of days every
2/3 months; we have some dates: 2/3
November, 30 November/1st December.
Come and visit us! An information desk
will be available to answer your queries.
To our leaving outbound
To our repatriate
Michelangelo Pepe
back to Milan /
Assurance FS from
London (UK) To our leaving inbound
Milyausha Pavlova
From Milan to San José
(USA) Giampaolo Panetta
From Milan / Deal to
Toronto (Canada)
Andrea Ramello
From Turin / CIPS to
Uxbridge (UK) Gabriele Tironi
From Milan / Advisory
DDV to Singapore Pierluigi Requiliani
From Milan / CIPS to
Southampton (UK)
Nicola Brombin
From Treviso / Deals to
London (UK) Michela Gorla
From Milan / CIPS to
London (UK)
Alessandro Vitali
From Milan / Deals to
London (UK) Francesco Lepri
From Florence / CIPS to
Uxbridge (UK)
Visit the website www.pwc./it/mobility
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PwC il volo novembre 2015
PwC - Eventi istituzionali
MIUR e PwC:
un sodalizio consolidato
L’inaugurazione a Pavia
della nuova ala del Collegio A.Volta
consolida il legame con le Istituzioni
a vantaggio dei giovani
Il sindaco di Pavia Massimo Depaoli taglia il nastro al Collegio A. Volta.
Si è tenuta il 9 settembre l’inaugurazione della nuova ala del
Collegio Alessandro Volta di Pavia, con taglio del nastro da
parte del sindaco Massimo Depaoli.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti Sergio Pizzarelli,
nostro Partner PwC, il sottosegretario di Stato del MIUR
Davide Faraone, il sindaco Massimo Depaoli, il Presidente
dell’EDiSU Pavia Paolo Benazzo, il direttore dell’EDiSU Pavia
Carlo Grignani e il rettore Fabio Rugge.
Sergio Pizzarelli ha consegnato una borsa di studio PwC ai
due studenti dei collegi di Pavia che si sono distinti per meriti
scolastici.
PwC investe da molti anni nei rapporti con le Università, con le
Istituzioni scolastiche e le Associazioni. Con oltre 80 contratti
di docenza e un impegno di cica 3.000 ore di lezioni frontali
con professionisti altamente qualificati, vogliamo offrire ai
giovani più talentuosi e meritevoli la possibilità di esprimersi
e di mettersi in gioco in una realtà come la nostra, dove ogni
giorno possono costruire la propria carriera apprendendo il
know-how dei nostri professionisti.
Leonardo Cadeddu, Responsabile External Relationship, ha
potuto presentare al sottosegretario Faraone il forte legame
della nostra organizzazione e l’interazione con il mondo
accademico e della formazione.
L’auspicio è che questo momento di confronto sia l’inizio di
un sodalizio con l’Istituzione che definisce le linee guida della
formazione in ottica professionalizzante, per offrire sempre
maggiori opportunità ai giovani, la nostra vera Risorsa.
Sopra e a destra: la consegna delle borse di studio PwC a due studenti
meritevoli dei collegi di Pavia.
PwC il volo novembre 2015
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PwC - Training
Premier Milan Water
Challenge 2015
Il team building di Financial Services Consulting
di Fabiano Quadrelli
Ebbene si, anche quest’anno ci siamo trovati a organizzare il Practice meeting
annuale con un evento “fuori porta”. Nel corso del FY15 abbiamo continuato a
crescere in maniera significativa, e quale occasione migliore per conoscerci se non
organizzare un evento formativo di team building?
Negli ultimi anni le località prescelte per il Practice annuale avevano avuto sempre
come sottofondo un tenore alpino/montano, ma la richiesta forte del team era quello
di poter cambiare verso una meta marina. Sulla scia del detto “…In barca siamo tutti
uguali…” (espressione portata ancor più agli onori della cronaca dal Megadirettore
di Gran Croc Barambani in Fantozzi contro tutti), con il
pregiato supporto di Leo Cadeddu e di Amelia Donadio,
ormai sparring partner del gruppo FS, si è dato avvio
alla ricerca di una formula di team building che potesse
raggiungere l’obiettivo fantozziano. Nasce così l’idea,
approntata anche con il supporto di una società esterna,
di organizzare il primo Premier Milan Water Challenge
2015. Già il nome, dal profumo rossonero,
prometteva moltissimo e nei fatti, a posteriori, è
stato ancora di più.
Alla presenza di circa 250 professionisti, con
l’utilizzo di 6 “torpedoni”, lunedì 13 luglio ci si
è diretti verso il mare di Milano, l’Idroscalo. Già
sui torpedoni, benché anche quest’anno si era
tenuto celato il luogo e i contenuti del Practice, si
è iniziato a dare avvio alla giornata campale con
canti, a volte dal tenore gregoriano, per cercare
di occupare il tempo prima di una giornata di
training affaticante.
Con qualche difficoltà, direi più per una mancata
preparazione degli autisti, si è giunti presso il
Campus del CUS Milano, dove sono state avviate
le attività di accreditamento che prevedevano,
fra le altre, la “vestizione”: tutti in maglietta e
pantaloncini, gialli e rossi per i ragazzi e bianco
e rosso per le ragazze (non potevo richiedere la
divisa rossonera, sarebbe stato troppo!).
18
PwC il volo novembre 2015
Da quel momento, dopo una suddivisione in gruppi,
si è proceduto alle attività di “riscaldamento”, uscite
in canoe singole e doppie, uso di canotti, per fortuna
non bucati, e attività di orienteering controllato
(non riuscivo a trovare altri termini per un’attività
di movimenti “suggeriti” dal nostro animatore della
giornata), per arrivare all’attività clou: la sfida con il
DragonBoat!
Qui, a squadre di 20 canottieri spronati da esperti
capovoga che dettavano il tempo, con esperienza e foga
da vere galere romane, si dava vita a sfide all’ultimo
respiro sotto il solleone milanese, per decretare le 2
imbarcazioni che si sarebbero sfidate nel pomeriggio
lungo la Darsena.
Stremati, fradici dal sudore e dalle acque limpide
dell’Idroscalo, per la meritata sosta, ci si è poi diretti
verso un noto locale della movida milanese, dove
oltre a rifocillarsi si è anche dato spazio al momento
di comunicazione risultati di chiusura anno e
pianificazione attività per il nuovo FY16.
Nel pomeriggio, con una Darsena colorata e
agghindata con bandiere e striscioni PwC, dove circa
250 professionisti urlavano e incitavano i 40 vogatori
provetti, eccoci alla prima edizione del DragonBoat
sulla nuova Darsena di Milano!
Solo alla terza manche si è riusciti a decretare i vincitori.
Ma in verità i vincitori siete stati tutti voi che ancora
una volta avete dimostrato di essere dei professionisti
eccezionali anche al di fuori dell’operatività quotidiana.
Le stelle filanti, i mortaretti e le bottiglie sono tutte per il gruppo FS Consulting!
Grazie Ragazzi e forza, voghiamo con energia e con il sorriso sulle labbra anche
per tutti i prossimi anni!
PwC il volo novembre 2015
19
PwC - Eventi Corporate Responsibility
#adifferentjob: la carica dei 351
Dynamo Camp, Casa Suraya, Associazione Andrea Tudisco e Piccola Casa della
Provvidenza. Il nostro volontariato aziendale
Fa sempre un certo effetto vederli arrivare: zainetto in spalla e
abito sportivo.
Magari quel jeans utilizzato durante gli ultimi lavori fatti a casa,
le scarpe da tennis consumate e una maglia larga colorata.
Non è l’identikit del tipico consulente che varca la soglia degli
uffici di Monte Rosa ogni mattina, né della segretaria che si
appresta a raggiungere la sua postazione di Corso Palestro. Non
lo è nemmeno del revisore di Largo Fochetti o del collega TLS
dell’ufficio fiorentino. Si tratta invece dei volontari PwC: per
la precisione 351, distribuiti su 6 giornate dedicate ad attività
socialmente utili, cioè a stretto contatto con realtà locali del terzo
settore che sono oggi eccellenze nelle città di Firenze, Milano,
Roma e Torino.
27 maggio 2015.
operatori del centro assegnano qualche anno fa alla struttura,
dopo aver celebrato al suo interno la nascita della prima
bambina siriana figlia di ospiti dell’ente.
2 e 3 luglio 2015.
Va finalmente in scena la “prima” di Firenze. Incuriositi dalla novità, i colleghi
fiorentini conoscono finalmente lo spirito dell’iniziativa #adifferentjob. Per
celebrare l’occasione, scegliamo il Dynamo Camp e le sue colline pistoiesi.
Qui le parole d’ordine sono sorriso e allegria. Immaginatevi allora un Camp
di Terapia Ricreativa, strutturato per ospitare gratuitamente per periodi di
vacanza e svago bambini e ragazzi malati, in terapia o nel periodo di post
ospedalizzazione, e 47 volontari lavorare a stretto contatto. Dopo una visita
alla struttura, immersa in una natura incontaminata, tutti al lavoro: c’è da
occuparsi di manutenzione, trasloco e impacchettamento magliette!
11 e 12 giugno 2015.
Milano partecipa con 141 persone alla sua quinta edizione di #adifferentjob.
Scegliamo di collaborare con Consorzio Farsi Prossimo e operare all’interno
di Casa Suraya, struttura che ospita migranti di origine siriana in transito
dall’Italia per raggiungere il Nord Europa, tappa finale. La nostra missione
è ridare un volto “bello e splendente come il sole e la luna alla struttura”,
proprio come bello e splendente è il significato del nome Suraya, che gli
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PwC il volo novembre 2015
Roma si appassiona alla storia di Andrea e aiuta i suoi genitori,
Fiorella e Nicola a mantenere accogliente la Casa di Andrea,
struttura alla periferia di Roma che ospita minori gravemente
malati e loro familiari durante il periodo di degenza presso
alcuni ospedali romani. Sono 95 i volontari che per un giorno,
a stretto contatto anche con i piccoli ospiti della
struttura, si occupano di attività di giardinaggio,
verniciatura, pulizia e cucina. #adifferentjob non
finisce qui: alcuni giorni dopo, l’ufficio di Roma
organizza una colletta alimentare da donare alla
Casa di Andrea.
11 luglio 2015.
Nel caldo torrido torinese, sotto la Mole
assieme alla Piccola Casa della Divina
Provvidenza. Questo il nome della struttura, più
comunemente Cottolengo, che ospita oggi fino
a 400 persone con disabilità diverse tra loro. Il
Cottolengo è un’istituzione storica conosciuta
a livello nazionale e motivo di orgoglio per
Torino. Per questo scegliamo di partecipare come
volontari alla riqualificazione di questo ente per
la nostra seconda edizione di #adifferentjob.
Torino partecipa con 72 persone che si occupano
di manutenzione alla struttura e assistenza e
accompagnamento degli ospiti della struttura
alle quotidiane attività erogate dalla casa.
PwC - Eventi Corporate Responsibility
450 chili di abiti da trasformare
in progetti sociali
Proprio così. Quattrocentocinquanta chili di moda:
questo il risultato della raccolta di vestiti di seconda
mano promossa dal progetto SHaRe, Second Hand
Reuse, nato da un’idea di Alessandro Spalla e Piero
Generali. Classi 1979 e 1980, Alessandro e Piero
sono oggi Senior Manager nell’area TICE e V&E.
Diversamente dai più tradizionali clienti con i quali
sono soliti interfacciarsi, a novembre 2014 decidono
di misurarsi con un cliente atipico: Vesti Solidale,
cooperativa sociale milanese.
Attraverso le sue attività, Vesti Solidale permette
a chi vive ai margini della società di riscattarsi e
recuperare dignità attraverso un lavoro che è al
servizio della società stessa, impegnandosi poi
a reinvestire i proventi in servizi finalizzati ad
arginare le nuove povertà.
Nasce proprio dall’incontro tra profit e no profit
l’iniziativa SHaRe, che a maggio 2015 coinvolge più di duemila persone appartenenti agli uffici di Milano.
Approfittando del cambio di stagione i colleghi sono chiamati a “disfarsi” degli abiti che non utilizzano più,
per donarli a Vesti Solidale. La cooperativa, dopo un attento processo di sterilizzazione degli indumenti, li
rimette sul mercato e li rivende a prezzi agevolati all’interno del negozio SHaRe, a Milano in via Padova 36.
Il ricavato della vendita è investito in progetti sociali.
Nel 2014, grazie a questo nuovo concetto vincente di riuso e condivisione, Vesti Solidale crea tre nuovi
posti di lavoro, finanzia un appartamento per mamma e bambino in difficoltà e sostiene le spese per le cure
odontoiatriche gratuite a minori in difficoltà.
PwC il volo novembre 2015
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PwC - Eventi comunicazione
A destinazione il decreto
sul Patent Box
di Ugo Cannavale
Il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con
il Ministero dell’Economia hanno pubblicato sul proprio
sito il Decreto che illustra le linee guida operative in
materia di “patent box”. Il Decreto dovrebbe essere
pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro breve.
Il patent box - introdotto con la Legge di stabilità 2015
(L.190 del 2014) e successivamente ampliata con
l’investment compact di gennaio 2015 - ha lo scopo di
detassare (a regime) il 50% del reddito derivante dallo
sfruttamento di beni intangibili. Il chiaro scopo della
norma è incentivare la detenzione e lo sviluppo della
proprietà intellettuale in Italia al fine di contrastare
fenomeni di delocalizzazione fuori dei confini nazionali
ed a volte in paesi a fiscalità privilegiata. Normative simili
sono già presenti anche in altri paesi europei.
Il patent box Italiano è sostanzialmente in linea con
l’azione 5 delll’Action Plan on Base Erosion and Profit
Shifting (progetto BEPS) lanciato dall’OCSE allo scopo
di contrastare fenomeni di elusione e pianificazione
fiscale aggressiva. L’unica differenza con l’Azione 5 è
dovuta al fatto che la nostra normativa agevola anche
lo sfruttamento dei marchi commerciali, espressamente
esclusi dal documento OCSE.
Le caratteristiche dell’agevolazione
Il regime ha natura opzionale ed è usufruibile da parte
delle persone fisiche esercenti imprese commerciali,
dalle società di persona e dalle società soggette
all’imposta sul reddito delle società purché esercenti
attività commerciale e residenti nel territorio dello Stato.
Possono usufruirne anche le stabili organizzazioni di
soggetti esteri se residenti in Stati che assicurano un
adeguato scambio di informazione.
La misura della detassazione a regime è pari al 50% del
reddito derivante dal bene immateriale (per gli anni 2015
e 2016 la misura è pari al 30% e 40% rispettivamente).
La norma inoltre assicura anche la completa detassazione
delle plusvalenze derivanti dalla cessione di beni
intangibili se entro due anni dalla cessione il prezzo
ricevuto sia reinvestito per almeno il 90% nello sviluppo
mantenimento e accrescimento di altri intangibili.
I redditi oggetto di agevolazione sono quelli derivanti
dallo sfruttamento economico di beni immateriali che il
Decreto ha raggruppato in 5 categorie. Nello specifico il
software coperto da copyright, i brevetti (inclusi quelli
per modello di utilità), i marchi di impresa, i modelli
22
PwC il volo novembre 2015
e disegni giuridicamente tutelabili e le informazioni
aziendali o le esperienze tecnico-industriali purché
giuridicamente tutelabili.
La platea di beni oggetto della disciplina è quindi piuttosto
vasta con lo scopo di permettere un accesso ampio.
L’opzione è facoltativa e dura cinque periodi di imposta ed
è irrevocabile una volta esercitata.
Sono agevolati sia i redditi derivanti dalla concessione
in uso (tipicamente royalty) che l’utilizzo diretto dei
beni immateriali nell’ambito dell’attività del titolare
dello sfruttamento economico. In ipotesi di utilizzo
diretto è obbligatorio instaurare una procedura di Ruling
con l’Amministrazione Finanziaria al fine di definire il
contributo economico che l’intangibile apporta al reddito
d’impresa.
La condizione necessaria per poter beneficiare del regime
è lo svolgimento di attività di Ricerca e Sviluppo volta a
sviluppare mantenere o accrescere i beni immateriali. Per
ricerca e sviluppo si intende sia la ricerca fondamentale
che quella applicata, nonché le attività di ideazione e
progettazione di beni o software, le ricerche preventive ed
i test e le ricerche di mercato, le attività di presentazione,
comunicazione e promozione che accrescono il carattere
distintivo dei marchi e loro conoscenza.
Il meccanismo di calcolo prevede la determinazione di
un rapporto tra i costi di ricerca e sviluppo sostenuti
internamente o tramite soggetti terzi/università e il totale
dei costi afferenti il bene immateriale. Tale rapporto
rappresenta il nexus tra il reddito e l’attività di ricerca
che assicura il rispetto dei principi dettati dall’Action
5. Qualora il contribuente non abbia sostenuto costi di
acquisto di beni immateriali e non affidi l’attività di ricerca
a società appartenenti allo stesso Gruppo, il rapporto
dovrebbe essere pari ad 1 e quindi la detassazione spetta
nella misura piena (50% del reddito).
Il Decreto richiede che vi sia un sistema di tracking e
tracing delle spese di ricerca per la determinazione
del rapporto e per il calcolo del reddito agevolabile,
rendendo necessario implementazioni al sistema
contabile aziendale. La tracciatura delle spese ha lo scopo
di abbinare a ciascun bene intangibile le proprie spese
di ricerca oltre che determinare il reddito agevolabile.
Se più beni immateriali sono legati da vincoli di
complementarietà per la finalizzazione di un prodotto o
processo è possibile considerare tali beni come un unico
intangibile ai fini della determinazione dell’agevolazione.
PwC - Eventi comunicazione
PwC Actuarial Services
Da luglio 2015 RES, Ricerca e Sviluppo, realtà leader nella
consulenza assicurativa globale per gli operatori finanziari, è stata
integrata in PwC, dando vita a PwC Actuarial Services, la struttura
dedicata ai servizi attuariali.
I servizi attuariali sono un’area di investimento chiave per PwC,
che nel FY15 ha visto quasi raddoppiare il fatturato e aumentare i
professional del 37,5%. A tendere i servizi offerti, oltre al tradizionale
focus assicurativo, saranno sempre più trasversali alle diverse
industry.
PwC Actuarial Services è stata presentata in occasione del roadshow
che si è svolto il 13 e 14 ottobre rispettivamente a Roma e Milano,
“Nuovi criteri valutativi nel settore finanziario, tra evoluzione
normativa e scelte di business”.
L’evento ha visto il coinvolgimento di Flavio Fidani, Actuarial
Services Leader per l’Italia, Francesco Cuzzucrea, Associate Partner
Actuarial Services, Valerio Scacco, Senior Manager Actuarial
Services e Thomas Hull, Actuarial Services Leader per la Svizzera.
Il roadshow è stata occasione di occasione di riflessione sui temi più
rilevanti che interessano il mondo finanziario e il settore assicurativo
in particolare, quali: IFRS4 ph2, Solvency II e fondi pensione.
PwC - Eventi comunicazione
45th IAFEI World Congress,
Milano, 14-16 ottobre 2015
Per creare valore attraverso le relazioni, PwC ha instaurato un solido rapporto di
collaborazione con ANDAF, Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari.
ANDAF fa parte dell’International Association of Financial Executives Institutes (IAFEI),
la Federazione mondiale che attualmente riunisce 16 Paesi membri, per un totale di oltre
12 financial executive, e che ha lo scopo di trasferire sul piano internazionale quanto
svolto nell’ambito delle singole associazioni nazionali, agevolando i contatti tra i direttori
amministrativi e finanziari di
diversi Paesi.
PwC ha partecipato al 45°
congresso mondiale IAFEI, a
Milano, dal 14 al 16 ottobre
scorsi, che ha visto interventi
di speaker d’eccezione
quali, per esempio, Roberto
Nicastro di Unicredit,
Carlo Cimbri di UnipolSai
Assicurazioni, Stefano Grassi
di Luxottica. Per PwC hanno
partecipato come relatori
Fabrizio Acerbis, Managing
Partner PwC Tax and Legal
Services, Italia e Pedro
Alberto Gómez Rodríguez,
Global Innovation Leader
PwC, Spagna.
PwC il volo novembre 2015
23
PwC - Eventi comunicazione
PwC - Eventi comunicazione
Entertainment
& Media
Outlook in
Italy 2015-2019
1° gennaio 2016:
entra in vigore
la riforma
contabile
Nel 2019 l’industria dei media e
dell’intrattenimento in Italia raggiungerà i
34,8 miliardi di euro, in crescita rispetto ai
29,1 miliardi del 2014, di cui 7,1 miliardi
rappresentati dall’advertising mentre 27,7
miliardi dalla spesa degli utenti finali.
Sono questi i principali trend evidenziati dal
rapporto di PwC presentato il 22 settembre
2015 a Milano E&M Outlook Italy 2015-2019,
che per il settimo anno consecutivo descrive
l’andamento dei 13 segmenti del mercato
dei Media e dell’Intrattenimento: Filmed
Entertainment, TV Advertising, TV Subscription
and Licence Fees, Music, Radio, Out-of-Home,
Internet Access, Internet Advertising, Magazine
Publishing, Newspaper Publishing, Book
Publishing, Business to Business e Video Games.
di Antonella Portalupi
http://www.pwc.com/it/it/publications/
em-outlook.html
24
PwC il volo novembre 2015
Si è concluso l’iter del recepimento della direttiva 2013/34, con la
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre 2015 del DLgs n.
139/2015. Il decreto introduce molte novità per la redazione dei
bilanci di esercizio e consolidato, e che avrà conseguenze rilevanti
per le imprese. Il decreto modifica il codice civile e il DLgs 127/91
(bilanci di esercizio e consolidati), alcune norme del DLgs 173/97
(per le compagnie di assicurazione), del DLgs 38/05 (per disciplinare
l’utilizzo degli IFRS degli intermediari finanziari) e del DLgs 39/10
(per adeguare il giudizio di coerenza del revisore). Le nuove
disposizione entrano in vigore per la redazione dei bilanci di esercizio
e consolidati che cominciano dal 1° gennaio 2016.
Gli impatti della riforma contabile influenzeranno principalmente
i bilanci 2016 perché i cambiamenti nei criteri di valutazione
comporteranno delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti
dalla ri-misurazione delle voci interessate già all’apertura dei
conti. Il DLgs 139/15 impatta il patrimonio netto di apertura, e le
novità hanno effetto immediato con ripercussioni sugli aggregati
che indicano la solidità patrimoniale e le perfomances economicofinanziarie.
Ma gli impatti non saranno solo di natura contabile: le conseguenze
della riforma potrebbero condizionare anche una parte dei sistemi
informativi, le previsioni sui risultati futuri, i budget, i ratios e i
giudizi che gli analisti traggono dalle analisi di bilancio. Per la
redazione del bilancio saranno inoltre richieste nuove competenze,
soprattutto in quelle imprese che operano con derivati e strumenti
di copertura dei rischi finanziari e che subiranno gli effetti della
volatilità del conto economico e della variabilità del fair value.
Il processo di modernizzazione delle regole contabili è avvenuto in
Italia attraverso il pieno recepimento della direttiva 34: con questa
riforma si sono eliminate molte delle differenze che si riscontravano
in passato rispetto ai principi contabili internazionali. A partire dal
2016 infatti, spariscono i conti d’ordine e le poste straordinarie dagli
schemi di bilancio e il rendiconto finanziario diventa un prospetto
obbligatorio, in analogia alle disposizioni dello IAS 1 “Presentazione
del bilancio”; crediti e titoli immobilizzati sono valutati con il metodo
dell’amortized cost, in analogia allo IAS 39 Strumenti finanziari:
valutazione e misurazione”; i derivati entrano a far parte delle voci
di bilancio misurati al fair value e le operazioni per le coperture dei
rischi finanziari sono rappresentate in analogia alle disposizioni degli
IFRS. Le modifiche ai criteri di misurazione delle voci hanno impatto
anche per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e,
per talune novità, anche per le micro imprese.
Si tratta di cambiamenti rilevanti, che per le piccole-medie imprese
comporteranno un processo di adattamento oneroso ma che
garantirà quella trasparenza delle informazioni richiesta dalle
norme europee. Pertanto è importante essere preparati fin d’ora a
comprendere tutti gli impatti conseguenti all’entrata in vigore del
DLgs 139/15.
La bussola delle novità introdotte dalla riforma
Modifiche delle disposizioni
normative
Azioni all’1/1/2016
Impatti sullo schema di conto
economico 2016
Aggi e disaggi di emissione
Valutati a costo ammortizzato
Nessun impatto
Ammortamento finanziario
Attrezzature industriali e piccoli
attrezzi
Abolito criterio di valutazione
costante
Scelta di un nuovo criterio di
valutazione
Plusvalenza/minusvalenza
Avviamento
Ammortamento in base alla vita utile.
Se a vita indefinita in 10 anni
Nessun impatto(*)
Nessun impatto (*)
Azioni proprie
Divieto di capitalizzazione
Cancellazione voce dell’attivo
Iscrizione della riserva negativa di
patrimonio netto
Nessun impatto
Componenti straordinari
Aboliti
Nessun impatto
Abolita classe E: i componenti
straordinari sono classificati per
natura
Conti d’ordine
Aboliti
Nessun impatto
Nessun impatto
Copertura dal rischio di fair value
Strumento di copertura e
operazione coperta sono valutati
simmetricamente
Misurazione a FV dello strumento
coperto e del derivato da imputare al
conto economico
Plusvalenza/minusvalenze da
valutazione simmetrica di derivato e
strumento coperto
Copertura del rischio di variazione dei Le variazioni di FV del derivato nella
flussi finanziari
riserva di patrimonio netto
Derivati valutati a fair value con
contropartita la riserva di patrimonio
netto
Quando rigira la riserva si corregge
il costo o il ricavo dell’operazione
coperta
Crediti
Costo ammortizzato
Nessun impatto (**)
Ammortamento finanziario
Costi di pubblicità
Non più capitalizzabili
Addebito al conto economico
Costi eccezionali dell’esercizio
Costi di ricerca applicata
Non più capitalizzabili
Addebito al conto economico
Costi eccezionali dell’esercizio
Debiti
Costo ammortizzato
Nessun impatto (**)
Ammortamento finanziario
Derivati
Fair value
Valutazione a fair value con
contropartita il conto economico
Variazioni di fair value
Derivati incorporati
Separati dal contratto ospitante e
valutati a Fair value
Separazione dal contratto originario e Variazioni di fair value
valutazione a fair value
Operazioni con imprese sottoposte al
controllo delle controllanti
In evidenza in voci distinte di SP e CE
Modifica al piano dei conti: voci
patrimoniali e conto economico
Evidenza proventi dell’anno e
adattamento per dati comparativi
Rendiconto finanziario
Schema obbligatorio dal bilancio
2016
Predisporre già i dati comparativi
(2015)
nessun impatto
Titoli
Costo ammortizzato
Nessun impatto (**)
Interessi attivi in base al tasso
effettivo e non al tasso nominale
Norme transitorie
(*) È concesso di non modificare il piano di ammortamento degli avviamenti esistenti al 1° gennaio 2016
(**) È concesso non applicare il metodo del costo ammortizzato per i debiti, i crediti e i titoli immobilizzati del bilancio 2015.
PwC il volo novembre 2015
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PwC - Nuova squadra, nuove sfide
Il team PwC AML
Specialisti di antiriciclaggio e
antiterrorismo
di Mario Cristina e Angela Marinò
Nell’ambito della LOS Consulting – Financial Services, è nato a Luglio
2014 da una costola del team Forensic, un Team di risorse specialistiche
dedicato alle tematiche Antiriciclaggio e Antiterrorismo.
Il percorso evolutivo ci ha condotti ad acquisire negli ultimi 12-15 mesi
diverse professionalità, per rispondere alle sempre crescenti richieste di
mercato, nonché a definire un coordinamento con i colleghi del TLS per
le tematiche legal al fine di offrire un servizio completo ai nostri clienti.
Il Team AML oggi è composto da 16 risorse (coordinate a livello
manageriale da Luca Gallo) con ampia esperienza nell’analisi dei
processi AML e, in particolare, nelle verifiche inerenti la Compliance del
presidio antiriciclaggio alla normativa e nella valutazione del corretto
adempimento dell’obbligo di registrazione dei dati in Archivio Unico
Informatico.
La scelta di inserire e sviluppare il Team AML nell’ambito della
LOS Consulting – Financial Services è stata maturata a seguito
della valutazione delle importanti sinergie conseguibili con le altre
tematiche regolamentari (in particolare di compliance, internal audit
e controlli interni in generale), spesso accomunate dai medesimi
decision taker. Non dimentichiamo infatti che la maggior parte dei
clienti è rappresentata da Banche, Intermediari Finanziari, Compagnie
Assicurative, Società di Gaming e, prossima frontiera, la Pubblica
Amministrazione.
Il Team è oggi in grado di soddisfare le aspettative del mercato in
termini di conoscenza del settore di riferimento, competenze specifiche
e qualità dell’intervento, anche tramite utilizzo di metodologie e tools
avanzati, condivisi a livello di Network.
I servizi offerti
La continua evoluzione del contesto normativo di riferimento
e la crescente attenzione alla prevenzione del riciclaggio e del
finanziamento del terrorismo stanno rendendo di prioritario interesse
una gestione dei rischi sempre più efficace ed efficiente.
La normativa antiriciclaggio è contenuta in un articolato sistema di
fonti a livello internazionale, comunitario e nazionale. I più recenti
interventi normativi, aventi ad oggetto le disposizioni attuative
in materia di adeguata verifica della clientela e di tenuta dell’AUI,
nonché le informazioni da acquisire e conservare in caso di obbligo
di restituzione dei fondi, impattano sui sistemi, sulle procedure e sui
rapporti tra intermediari finanziari e clientela.
L’evoluzione del contesto normativo impone quindi maggiori obblighi
a carico dei destinatari ed attribuisce specifiche responsabilità a carico
degli organi di vertice e di controllo, ai quali spetta valutare l’idoneità
delle procedure in materia di adeguata verifica della clientela,
conservazione e registrazione delle informazioni nell’Archivio Unico
Informatico (AUI), Segnalazione di Operazioni Sospette.
Proprio in tale direzione è stata costruita l’offering dei servizi AML,
identificando degli ambiti di intervento a servizio degli organi di vertice
e di controllo delle società e degli intermediari, offrendo al contempo
soluzioni pratiche per gli “addetti ai lavori”.
Le nuove sfide
Le più recenti novità in ambito normativo (tra cui citiamo ad esempio la
“IV Direttiva Europea sul riciclaggio di denaro” e “l’autovalutazione dei
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PwC il volo novembre 2015
rischi AML richiesta a tutte le realtà bancarie”) richiedono ai soggetti
destinatari della normativa antiriciclaggio maggiori competenze per
confrontare e gestire innumerevoli temi, questioni, adempimenti di
tipo legale, connessi al “rischio operativo” e alla compliance fiscale.
Tali mutamenti impongono sempre più una rapida capacità di
rispondere alle nuove esigenze del mercato, sempre più globale.
Affronteremo le nuove sfide facendo leva sulle competenze distintive
rispetto al mercato, facendo evolvere ulteriormente il nostro Team
prevedendo l’inserimento di alcune professionalità con skills tecnicofunzionali, per seguire gli indirizzi di mercato che richiedono non
solo supporto consulenziale su aspetti regolamentari e di controllo,
ma anche strumenti e tools per rendere più agevole e semplificare il
lavoro quotidiano dei nostri clienti.
Determinate sarà anche la collaborazione con il Team AML TLS
-Legal che ha maturato un’ormai decennale esperienza sulle
questioni di carattere tecnico specialistico tipiche di questi servizi,
sviluppando le proprie conoscenze presso molteplici destinatari,
privati e pubblici, della normativa antiriciclaggio e contrasto al
finanziamento del terrorismo.
Il Team AML TLS-Legal – che, ad ulteriore completamento
dell’offerta, vanta anche competenze tecniche sinergiche con la
materia (tra cui quelle riguardanti il D.lgs. 231/01, i Legal Financial
Services e l’Anticorruzione, per citarne alcune) – è attualmente
composto da 6 risorse di diverso livello di esperienza.
Sulla base di queste premesse, è nata la naturale decisione di unire
le diverse competenze tecniche per un obiettivo comune, definendo
un’offerta integrata tra Consulting FS e Legal TLS, al fine di proporre
un servizio completo ai nostri clienti in grado di generare, al
contempo, valore aggiunto ed economie di lavoro.
Un’offerta che consenta ai nostri principali interlocutori di ricevere
un supporto che permetta di presidiare nella pratica i rischi di
antiriciclaggio e di terrorismo che possono annidarsi nell’operatività
corrente, ma anche, ad esempio, di attivare prontamente ed
efficacemente eventuali interventi di Crisis Response e gestire, con
l’indispensabile professionalità tecnico specialistica, i rapporti con
le Autorità di Vigilanza, oltre che di ricevere un’adeguata assistenza
legale nell’ipotesi di contezioso Amministrativo e Penale.
Dunque, un Team PwC AML ancora più in grado di soddisfare
sostanzialmente tutte le aspettative dei destinatari della normativa
in termini di conoscenza del settore di riferimento e qualità
dell’intervento, attraverso un approccio sinergico e integrato capace
di mettere a fattor comune la consolidata esperienza maturata sul
campo dai nostri esperti.
Il tutto con un unico obiettivo comune: supportare in modo
professionalmente integrato i nostri clienti, attuali e futuri,
accompagnandoli nell’individuazione e nel perseguimento di un
percorso evolutivo nel rispetto degli equilibri interni e di business, con
l’obiettivo di tutelare le responsabilità di Alta Direzione, degli Organi
aziendali e delle Funzioni di Controllo dedicate.
E guardando alla nuova frontiera della “Pubblica
amministrazione”…….
Tags: AML, AUI, Adeguata verifica, IV Direttiva, Fatca, Voluntary
Disclosure, reato di autoriciclaggio, CRS.
PwC - Alumni Story
Persone, networking, trust
Fabio Di Pietro, Head of Group Consolidation and Head of Internal
Audit Department Lastminute.com Group
È un piacere e un onore
trovarmi a raccontare
le diverse esperienze
professionali che sto
affrontando dopo l’uscita da
PwC.
Attualmente sono a capo dei
dipartimenti di Bilancio Consolidato e Internal Audit di Lastminute.
com Group, una multinazionale che ha diverse sedi nel mondo, che è
in crescita, che oggi è il quinto player nel travel and leisure business, e
che nel 2014 ha raggiunto il traguardo dell’IPO alla Borsa di Zurigo.
Sono orgoglioso di far parte di questa realtà, così come della mia
pluriennale esperienza in PwC. Anni tra l’Auditing e il Global Capital
Market, imparando da professionisti esemplari e lavorando con
ragazzi fantastici, che in alcuni casi tuttora frequento.
Quando guardo alla mia posizione attuale, penso che sarebbe
stata impossibile senza l’esperienza maturata negli anni in PwC:
le competenze tecniche sono solo una parte di quanto acquisito.
Sono centrali l’organizzazione del lavoro, la gestione delle risorse,
l’ottimizzazione e l’interconnessione delle proprie competenze
e quelle dei collaboratori. Credere nelle persone e nelle proprie
potenzialità è ciò che distingue la normalità dall’eccellenza.
In questi mesi sto vivendo l’esperienza di un Executive MBA in una
delle business school migliori al mondo. È l’esperienza più stimolante
che abbia mai affrontato; vivo da mesi in un melting pot culturale e
intellettuale, prima ancora che tecnico: trentacinque professionisti,
da altrettante nazioni del mondo, con profili totalmente differenti,
molti dei quali con un background impressionante. Questo amplia
lo spettro delle mie conoscenze, e mette in discussione quelle che
già pensavo di possedere: è un viaggio interiore che sta arricchendo
l’uomo, prima del professionista.
Alcuni dei contenuti trattati nell’MBA sono presenti anche nei corsi
di formazione PwC, sintomo dell’eccellenza e della modernità che la
caratterizza. Tra tutti, l’elemento che ho imparato ad apprezzare con
maggiore forza è il ruolo del network, il vero elemento capace di dare
del valore aggiunto alla mia crescita professionale. Lo sviluppo del
networking è un processo lungo, ma costruttivo, perché strettamente
connesso all’analisi di sé e della densità delle proprie relazioni sociali;
significa capire che si può attingere da persone con background
totalmente diversi, uscendo dalla propria comfort zone.
Il Network PwC mi ha permesso anche di conoscere uno dei cofounder della mia prima start-up, goostalo.com, un food club nato
un anno fa dalla nostra ambizione e passione. Partiti sul territorio
italiano, ora stiamo esplorando nuove possibilità estere, per crescere
in un contesto globale e sfruttare la scalabilità del progetto.
L’esperienza dell’entrepreneurship è energia pura dal punto di vista
intellettuale; il confronto continuo con gli altri ragazzi del team e le
scelte quotidiane che prendiamo sono il concretizzarsi delle nostre
idee, del nostro modo di vedere il mercato e la creazione del valore nel
medio-lungo periodo.
Negli ultimi mesi ho imparato ad apprezzare una parola nel
suo significato più ampio: trust, fiducia in se stessi e negli altri.
Senza self-confidence non riuscirei a mettermi continuamente in
discussione, cercando di crescere. Senza fiducia negli altri e nelle
loro qualità sarebbe impensabile raggiungere gli obiettivi personali e
professionali. Trust è il collante del network che ho costruito finora e
sarà la base della mia rete di relazioni future.
In queste settimane sul mio comodino ci sono i libri di due autori che
stanno portando ossigeno alla mia mente, Daniel Goleman ed Elon
Musk. Ne consiglio la lettura a tutti coloro che sentono la necessità di
cambiare e migliorare qualcosa di se stessi e della propria vita.
PwC il volo novembre 2015
27
Un anno
di sport PwC
Corporate Challenge Milano. Grandi soddisfazioni
nel calcio a 7 maschile: sfiorata la vittoria al Corporate
Challenge 2013/2014, cedendo di misura la finale
contro Ambrosiana Gas, ma dopo una smagliante
vittoria contro Eni, e dopo aver sbaragliato Mondadori,
Prelios, Flowserve, Kia, Uniqa, UBS, Google e altre.
Complimenti ai nostri ragazzi e un grazie al Mister,
Alessandro Sala.
Master Cup Roma e Torino. Bene anche le Master
Cup (calcio a 7) di Roma e Torino: secondo posto in
entrambe, dietro Alitalia e Azimut Yacht. La prossima
Corporate Challenge Milano: PwC Campione!!
stagione: vittoria!
PwC Milano vs. PwC ST. Albans
(U.K.). I colleghi di PwC St. Albans,
in visita a Milano, guidati dal nostro
expatriate Alessandro Fiorillo, hanno
sfidato la squadra di Milano. Pesante
sconfitta per loro, in parte addolcita
dal conviviale post-partita. Il loro
commento: «PwC St Albans vs PwC
Milan has been an unforgettable
football (and food) experience, a
challenge between two offices that now
Master Cup Roma
Master Cup Torino
can consider each other as real friends
within the PwC Network. We
have ended the match with mixed
teams and this has shown that
the fun and the fair play went
over the competition».
Torneo calcio a 6 PwC CEE
(Central Eastern Europe)
2015. In settembre a Rovigno
(Croazia), 4° posto per la
squadra XLOS maschile PwC,
Milano City Marathon 2015
dietro Serbia, Grecia ed Estonia.
Calcio femminile a 5.
PwC MILAN vs. PwC St. ALBANS - 3 ottobre 2015 (U.K.)
Partecipazione ai tornei “Lady
Soccer League” e “Mastercup”,
ma, soprattutto, meritata 2a posizione al torneo PwC
CEE, dopo l’Ungheria. Manca solo un gradino alla vetta!
Basket. La squadra di basket partecipa da anni al torneo
UISP e a tornei PwC internazionali: l’ultimo a Zagabria
(Croazia), a giugno, ha visto i nostri piazzarsi al secondo
posto, dietro gli USA.
Running. Sempre più estimatori: alla Milano Relay City
Marathon, ad aprile, ben 12 squadre miste di staffettisti.
E ben 70 colleghe dell’ufficio di Milano alla Avon
Avon Running 2015
Running, corsa delle donne per raccogliere fondi a favore
della ricerca oncologica.
Basket 2015
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