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Newsletter settimanale di Avvertenze http://avvertenze.aduc.it
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diritti, per combattere le arroganze di ogni tipo.
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------------------------------------------Archivio dal 19-05-2010 al 25-05-2010
2010-21
In questo numero:
- Editoriale.
26-05-2010 07:59 informaSione. sQuola. politiQa
http://avvertenze.aduc.it/editoriale/informasione+squola+politiqa_17592.php
- Notizie.
http://avvertenze.aduc.it/notizie/
- La scheda.
24-05-2010 12:00 PRIVACY: le regole specifiche (settore giudiziario, sanitario, amministrativo,
telecomunicazioni)
http://sosonline.aduc.it/scheda/privacy+regole+specifiche+settore+giudiziario_17580.php
- La Pulce nell'orecchio.
21-05-2010 14:15 Angelis suis mandavit de te...
http://avvertenze.aduc.it/lapulce/angelis+suis+mandavit+de+te_17566.php
- MediCare?
24-05-2010 10:41 Humiliores e Honores. Consiglio per il Presidente della Camera
http://avvertenze.aduc.it/medicare/humiliores+honores+consiglio+presidente+della_17586.php
- Famiglia e Individuo.
20-05-2010 13:11 L'amministratore di sostegno: la volonta' del beneficiario
http://avvertenze.aduc.it/famiglia/amministratore+sostegno+volonta+beneficiario_17572.php
- Diritto Digitale.
20-05-2010 13:04 Commercio elettronico: quali tutele per il consumatore che acquista da un sito Internet
estero?
http://avvertenze.aduc.it/dirittodigitale/commercio+elettronico+quali+tutele+consumatore+che_17569.php
- Vignetta
21-05-2010 17:01 Tasse e strategia del Governo
http://www.aduc.it/vignetta/tasse+strategia+governo_17576.php
- Giannino
25-05-2010 11:39 La scuola del ministro Gelmini
http://www.aduc.it/giannino/scuola+ministro+gelmini_17588.php
- Comunicati
19-05-2010 10:28 Calderoli e i risparmi. Il fumo e l'arrosto. Diminuire lo stipendio ai parlamentari e' il fumo,
vediamo l'arrosto
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/calderoli+risparmi+fumo+arrosto+diminuire+stipendio_17559.php
20-05-2010 12:06 Tremonti e le tasse. Come mettere le mani nelle tasche degli italiani
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/tremonti+tasse+come+mettere+mani+nelle+tasche_17571.php
21-05-2010 11:53 Rai, Santoro: consulenze e violazioni della legge sulle consulenze
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/rai+santoro+consulenze+violazioni+della+legge+sulle_17573.php
22-05-2010 10:17 Alitalia inganna i propri clienti sul rimborso dei voli cancellati. Denuncia a Enac e Antitrust
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/alitalia+inganna+propri+clienti+sul+rimborso+dei_17577.php
22-05-2010 11:48 Multe. Come il comune di Terni riesce a vessare una cittadina
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/multe+come+comune+terni+riesce+vessare+cittadina_17579.php
22-05-2010 12:14 Intercettazioni telefoniche e telemarketing selvaggio. La doppia privacy del Governo. No
all'incertezza del diritto!!
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/intercettazioni+telefoniche+telemarketing+selvaggio_17578.php
24-05-2010 16:27 Cannes. Italia migliore dei suoi dirigenti?
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/cannes+italia+migliore+dei+suoi+dirigenti_17585.php
25-05-2010 11:42 Censura Web. Aduc chiede aiuto: raccolta straordinaria fondi per causa 'Consumatori
contro Fabio Oreste'
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/censura+web+aduc+chiede+aiuto+raccolta_17564.php
25-05-2010 11:52 Roma. Si inaugura il Maxxi, il museo nazionale delle arti del XXI secolo. Mah!
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/roma+si+inaugura+maxxi+museo+nazionale+arti+xxi_17589.php
25-05-2010 14:31 Posta elettronica certificata. Indagine sull'applicazione del Codice dell'Amministrazione
digitale: su 17 Authority solo 5 sono in regola
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/posta+elettronica+certificata+indagine+sull_17591.php
- Articoli
19-05-2010 12:11 Auto-disciplinare i diritti degli utenti senza gli utenti...
http://avvertenze.aduc.it/articolo/auto+disciplinare+diritti+utenti+senza+utenti_17565.php
19-05-2010 13:11 Vesuvio. Eventuale eruzione finira' sull'Ospedale del Mare? Interrogazione
http://avvertenze.aduc.it/articolo/vesuvio+eventuale+eruzione+finira+sull+ospedale_17562.php
19-05-2010 17:24 Pillole del giorno dopo in Germania. Pareri divergenti
http://avvertenze.aduc.it/articolo/pillole+giorno+dopo+germania+pareri+divergenti_17567.php
19-05-2010 18:13 Animali da compagnia. Possibile che l'Italia non riesca a ratificare una Convenzione
europea da 13 anni?
http://avvertenze.aduc.it/articolo/animali+compagnia+possibile+che+italia+non+riesca_17568.php
20-05-2010 11:25 Google, sentenze sbagliate e istruttorie tardive: la 'sottile vendetta' dei pm sul Garante
della privacy
http://avvertenze.aduc.it/articolo/google+sentenze+sbagliate+istruttorie+tardive_17570.php
21-05-2010 13:36 Un 'Narconegro' sull'Adriatico?
http://avvertenze.aduc.it/articolo/narconegro+sull+adriatico_17574.php
21-05-2010 16:12 Droga. Carlos Fuentes per la legalizzazione
http://avvertenze.aduc.it/articolo/droga+carlos+fuentes+legalizzazione_17575.php
24-05-2010 15:38 Abusivismo edilizio. I condoni in Campania, la camorra ringrazia!
http://avvertenze.aduc.it/articolo/abusivismo+edilizio+condoni+campania+camorra_17582.php
24-05-2010 16:07 Germania. Informazione ai consumatori: legge ostacolata dalle reticenze delle autorità
http://avvertenze.aduc.it/articolo/germania+informazione+ai+consumatori+legge_17581.php
25-05-2010 13:26 Svizzera e chiese. Cattolici in fuga, protestanti reggono
http://avvertenze.aduc.it/articolo/svizzera+chiese+cattolici+fuga+protestanti+reggono_17587.php
- Notizie
19-05-2010 09:43 ITALIA/Immigrazione. Arrestato mentre faceva la fila alla mensa delle suore, non aveva
permesso
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrazione+arrestato+mentre+faceva+fila+alla_117938.php
19-05-2010 11:09 GERMANIA/Bmw richiama 122 mila moto: problemi ai freni
http://avvertenze.aduc.it/notizia/bmw+richiama+122+mila+moto+problemi+ai+freni_117939.php
19-05-2010 11:14 ITALIA/Commercio elettronico: più 16% nel primo trimestre 2010
http://avvertenze.aduc.it/notizia/commercio+elettronico+piu+16+nel+primo+trimestre_117940.php
19-05-2010 11:25 ASIA/Nuovo richiamo per Toyota: 11 mila Lexus con problemi allo sterzo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/nuovo+richiamo+toyota+11+mila+lexus+problemi+allo_117941.php
19-05-2010 11:31 MONDO/Pericolosità del cellulari per il cervello: dieci anni di studi, nessuna conclusione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pericolosita+cellulari+cervello+dieci+anni+studi_117942.php
19-05-2010 11:42 ITALIA/Il futuro della banda larga affidato ad un tavolo tra gestori e Agcom
http://avvertenze.aduc.it/notizia/futuro+della+banda+larga+affidato+tavolo+gestori_117943.php
19-05-2010 11:56 FRANCIA/I francesi promuovono i servizi pubblici locali, ma la percentuale dei soddisfatti
cala
http://avvertenze.aduc.it/notizia/francesi+promuovono+servizi+pubblici+locali+ma_117946.php
19-05-2010 12:25 ITALIA/Gli italiani a tavola. Rapporto Censis-Coldiretti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/italiani+tavola+rapporto+censis+coldiretti_117947.php
19-05-2010 14:38 USA/Eroina, meglio la terapia farmacologica dell'astinenza. Studio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/eroina+meglio+terapia+farmacologica+dell+astinenza_117948.php
19-05-2010 15:58 TAILANDIA/Censura, autorità militari impongono programmazione tv
http://avvertenze.aduc.it/notizia/censura+autorita+militari+impongono+programmazione_117949.php
19-05-2010 16:03 GRAN BRETAGNA/Antibiotici, prescrizione sbagliata crea resistenza al farmaco per un
anno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/antibiotici+prescrizione+sbagliata+crea+resistenza_117952.php
19-05-2010 16:04 PAKISTAN/Chiuso Facebook, troppe 'offese' a Maometto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/chiuso+facebook+troppe+offese+maometto_117953.php
19-05-2010 16:14 USA/Viagra e Cialis creano problemi all'udito
http://avvertenze.aduc.it/notizia/viagra+cialis+creano+problemi+all+udito_117955.php
19-05-2010 17:52 ITALIA/Pubblicazione intercettazioni: prende corpo il sistema sanzionatorio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pubblicazione+intercettazioni+prende+corpo+sistema_117956.php
19-05-2010 18:42 SVEZIA/Le persone creative tendono all'abuso di droghe
http://avvertenze.aduc.it/notizia/persone+creative+tendono+all+abuso+droghe_117957.php
19-05-2010 18:44 SPAGNA/Accordo 'storico' Ue-Amlat: guerra alla droga più importante del cambiamento
climatico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/accordo+storico+ue+amlat+guerra+alla+droga+piu_117958.php
20-05-2010 09:17 EUROPA/Espulsioni selvagge, il Governo italiano preoccupa il Consiglio d'Europa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/espulsioni+selvagge+governo+italiano+preoccupa_117959.php
20-05-2010 09:55 ITALIA/Annunci. Nuova rete banda larga. Vodafone: si inizia a scavare dal 2011
http://avvertenze.aduc.it/notizia/annunci+nuova+rete+banda+larga+vodafone+si+inizia_117960.php
20-05-2010 10:02 USA/Studio: abbuffate e droga prevengono la depressione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/studio+abbuffate+droga+prevengono+depressione_117964.php
20-05-2010 10:03 ITALIA/Digitale terrestre e posizione emittenti su telecomando. Sindacato giornalisti:
salvaguardare tv locali
http://avvertenze.aduc.it/notizia/digitale+terrestre+posizione+emittenti+telecomando_117961.php
20-05-2010 10:08 ITALIA/Acqua. Bollette piu' care dal 1 luglio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/acqua+bollette+piu+care+dal+luglio_117962.php
20-05-2010 10:10 ITALIA/Privacy. Street view, il video-stradario di Google nel mirino del Garante. La 'curiosa'
reazione di due magistrati
http://avvertenze.aduc.it/notizia/privacy+street+view+video+stradario+google+nel_117965.php
20-05-2010 10:18 MONDO/Paesi piu' competitivi. L'Italia guadagna un po'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/paesi+piu+competitivi+italia+guadagna+po_117963.php
20-05-2010 10:29 ITALIA/Ministro Fazio: l'omeopatia non è medicina, ma va regolamentata
http://avvertenze.aduc.it/notizia/ministro+fazio+omeopatia+non+medicina+ma+va_117966.php
20-05-2010 10:46 ITALIA/Tossicodipendenza, il Pd chiede verifica su modelli di cura in Umbria
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tossicodipendenza+pd+chiede+verifica+modelli+cura_117970.php
20-05-2010 10:50 ARGENTINA/Bond Argentina. 45% investitori istituzionali ha gia' accettato l'offerta di
scambio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/bond+argentina+45+investitori+istituzionali+ha+gia_117971.php
20-05-2010 11:31 MESSICO/Guerra alla droga. Defezioni in massa nella polizia, è far west
http://avvertenze.aduc.it/notizia/guerra+alla+droga+defezioni+massa+nella+polizia+far_117974.php
20-05-2010 12:01 ITALIA/Istat. Pasqua con più clienti negli alberghi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/istat+pasqua+piu+clienti+negli+alberghi_117975.php
20-05-2010 12:32 FRANCIA/Criticano il capo su Facebook: licenziati tre dipendenti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/criticano+capo+facebook+licenziati+tre+dipendenti_117976.php
20-05-2010 12:51 SPAGNA/Bond spagnoli. Venduti per 3,52 miliardi. Plauso del Governo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/bond+spagnoli+venduti+52+miliardi+plauso+governo_117978.php
20-05-2010 13:37 ITALIA/Cosmetici. Si comprano sempre piu' in farmacia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cosmetici+si+comprano+sempre+piu+farmacia_117980.php
20-05-2010 14:05 AUSTRIA/Prostituzione. A Vienna due strade con tanto di pubblicità
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prostituzione+vienna+due+strade+tanto+pubblicita_117982.php
20-05-2010 14:18 USA/Guerra alla droga, Associated Press: 40 anni, mille miliardi di dollari, centinaia di
migliaia di vite perse e nessun risultato
http://avvertenze.aduc.it/notizia/guerra+alla+droga+associated+press+40+anni+mille_117983.php
20-05-2010 14:45 USA/Staminali. Ecco l'assorbente per conservare le staminali del sangue mestruale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+ecco+assorbente+conservare+staminali_117984.php
20-05-2010 14:56 SPAGNA/Le prime linee cellulari riprogrammate ottenute in Andalusia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prime+linee+cellulari+riprogrammate+ottenute_117986.php
20-05-2010 15:58 PAKISTAN/Censurato Youtube: blasfemo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/censurato+youtube+blasfemo_117987.php
20-05-2010 16:09 ITALIA/Immigrazione, indagine: sette stranieri su dieci stanno bene in Italia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrazione+indagine+sette+stranieri+dieci+stanno_117991.php
20-05-2010 16:11 ITALIA/Tossicodipendenza, accordo Asl Teramo e Comune di Controguerra
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tossicodipendenza+accordo+asl+teramo+comune_117992.php
20-05-2010 16:38 ITALIA/Gestori telefonici scorretti. Agcom: sanzioni per 622 mila euro, la metà a VodafoneTele2 ... poi Telecom, Bt Italia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/gestori+telefonici+scorretti+agcom+sanzioni+622_117997.php
20-05-2010 19:28 USA/Narcotraffico e immigrazione. Presidente messicano parla al Congresso Usa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/narcotraffico+immigrazione+presidente+messicano_117999.php
20-05-2010 19:42 AFGHANISTAN/Droga. La Russia rimprovera gli occidentali: poco seri su guerra al
papavero afghano
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+russia+rimprovera+occidentali+poco+seri_117985.php
20-05-2010 19:46 ITALIA/Mercato droga. 11,4 miliardi l'anno. Studio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/mercato+droga+11+miliardi+anno+studio_118000.php
21-05-2010 09:28 USA/Google ha presentato il televisore che mescola Internet e tv
http://avvertenze.aduc.it/notizia/google+ha+presentato+televisore+che+mescola_118014.php
21-05-2010 09:47 MALAWI/Gay. Quattordici anni di carcere a coppia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/gay+quattordici+anni+carcere+coppia_118001.php
21-05-2010 09:55 ITALIA/Crisi economica. Gli italiani poco informati. Indagine
http://avvertenze.aduc.it/notizia/crisi+economica+italiani+poco+informati+indagine_118002.php
21-05-2010 10:03 FRANCIA/Immigrati clandestini. In duecento depositano la denuncia dei redditi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrati+clandestini+duecento+depositano+denuncia_118003.php
21-05-2010 10:16 BELGIO/Burqa. Bruxelles vieta manifestazione contro il divieto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/burqa+bruxelles+vieta+manifestazione+contro+divieto_118005.php
21-05-2010 10:23 ITALIA/Annunci. Internet. Romani (Governo): entro il 2012 tutti connessi in banda larga
http://avvertenze.aduc.it/notizia/annunci+internet+romani+governo+entro+2012+tutti_118004.php
21-05-2010 10:31 U.E./Euro-annunci. Commissione: accesso ad Internet veloce a tutti i cittadini entro il 2015
http://avvertenze.aduc.it/notizia/euro+annunci+commissione+accesso+internet+veloce_118006.php
21-05-2010 10:32 RUSSIA/Gay pride. Il Comune di Mosca lo vieta per il quinto anno consecutivo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/gay+pride+comune+mosca+vieta+quinto+anno_118007.php
21-05-2010 10:47 ITALIA/Rai: il consiglio di amministrazione approva le linee guida del Piano industriale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/rai+consiglio+amministrazione+approva+linee+guida_118008.php
21-05-2010 11:13 USA/Verso la vita artificiale: creata la prima cellula 'sintetica'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/verso+vita+artificiale+creata+prima+cellula_118011.php
21-05-2010 11:37 MONDO/Privacy: dopo i problemi con Street view, Google sospende 'il riconoscimento dei
visi'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/privacy+dopo+problemi+street+view+google+sospende_118012.php
21-05-2010 12:17 AUSTRALIA/Pornografia. Va dichiarata in dogana
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pornografia+va+dichiarata+dogana_118015.php
21-05-2010 13:18 AUSTRIA/Gioco d'azzardo, le slot machine fruttano allo Stato 55 milioni di euro l'anno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/gioco+azzardo+slot+machine+fruttano+allo+stato+55_118016.php
21-05-2010 13:20 EUROPA/Divieto minareti, Corte diritti umani accoglie ricorso contro referendum svizzero
http://avvertenze.aduc.it/notizia/divieto+minareti+corte+diritti+umani+accoglie_118017.php
21-05-2010 13:22 ITALIA/Giochi d'azzardo: ogni mese gli italiani 'versano' cinque miliardi. Metà della
raccolta arriva dalle 'macchinette da bar'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/giochi+azzardo+ogni+mese+italiani+versano+cinque_118018.php
21-05-2010 13:36 BELGIO/Eutanasia, l'uso di farmaci oppiodi non accorcia la vita nei malati terminali
http://avvertenze.aduc.it/notizia/eutanasia+uso+farmaci+oppiodi+non+accorcia+vita+nei_118019.php
21-05-2010 17:19 ITALIA/Cassazione: legittimo e storicamente corretto definire Forza Nuova neonazista
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cassazione+legittimo+storicamente+corretto+definire_118021.php
21-05-2010 17:20 ITALIA/Gli stranieri non hanno effetti sull'occupazione degli italiani, studio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/stranieri+non+hanno+effetti+sull+occupazione_118022.php
21-05-2010 20:22 ITALIA/Tossicodipendente in cura muore in carcere
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tossicodipendente+cura+muore+carcere_118026.php
21-05-2010 20:26 ITALIA/Tossicodipendenti in carcere. Cgil: vadano in comunita'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tossicodipendenti+carcere+cgil+vadano+comunita_118027.php
22-05-2010 08:40 EUROPA/Corte diritti dell'uomo: illegittima la multa a chi non segnala dati conducente
http://avvertenze.aduc.it/notizia/corte+diritti+dell+uomo+illegittima+multa+chi+non_118028.php
22-05-2010 09:22 USA/Cannabis, capo polizia di Columbia: sono per la legalizzazione, ma devo rispettare
legge
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+capo+polizia+columbia+sono+legalizzazione_118031.php
22-05-2010 09:39 SPAGNA/Turismo, Aprile in calo del 13,3% grazie al vulcano islandese
http://avvertenze.aduc.it/notizia/turismo+aprile+calo+13+grazie+al+vulcano+islandese_118032.php
22-05-2010 10:31 SPAGNA/Barcelona. Non passeggiate in costume da bagno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/barcelona+non+passeggiate+costume+bagno_118034.php
22-05-2010 11:21 PAKISTAN/In piazza contro Facebook ... già chiuso
http://avvertenze.aduc.it/notizia/piazza+contro+facebook+gia+chiuso_118035.php
22-05-2010 11:37 ITALIA/Banda larga. Gozi (Pd): perché l'Antitrust ipotizza un ruolo ancora dominante di
Telecom Italia?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/banda+larga+gozi+pd+perche+antitrust+ipotizza+ruolo_118036.php
22-05-2010 11:50 ITALIA/Biotestamento. Relatore commissione Esteri: ddl potrebbe violare diritto
internazionale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/biotestamento+relatore+commissione+esteri+ddl_118037.php
22-05-2010 11:58 MONDO/Privacy. Facebook e MySpace accusati di vendere dati utenti ad agenzie
pubblicitarie
http://avvertenze.aduc.it/notizia/privacy+facebook+myspace+accusati+vendere+dati_118039.php
22-05-2010 12:42 ITALIA/Cellulari. Numeri 4XXXX: l'Agcom proroga l'uso di numerazioni 'proibite'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cellulari+numeri+4xxxx+agcom+proroga+uso_118041.php
22-05-2010 15:03 SUD AFRICA/Liberta' d'espressione. In tribunale per una vignetta su Maometto. Minacciati
i mondiali di calcio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/liberta+espressione+tribunale+vignetta+maometto_118033.php
23-05-2010 08:17 ITALIA/Aborto, 2.000 donne ogni anno costrette ad andare all'estero
http://avvertenze.aduc.it/notizia/aborto+000+donne+ogni+anno+costrette+andare+all_118044.php
23-05-2010 16:57 ITALIA/Droga. Mercato e consumi cambiano. Inchiesta settimanale 'Gente'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+mercato+consumi+cambiano+inchiesta_118045.php
24-05-2010 11:00 ITALIA/Annunci. Internet: entro il 2012, 350 mila palazzi romani raggiunti con fibra ottica
Telecom Italia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/annunci+internet+entro+2012+350+mila+palazzi+romani_118046.php
24-05-2010 11:05 ITALIA/La Cassazione 'spiega' quando le riprese video non violano la privacy
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cassazione+spiega+quando+riprese+video+non+violano_118047.php
24-05-2010 12:19 ITALIA/Diritti televisivi calcio. Tribunale civile non accoglie ricorso; Conto Tv: ordinanza
assurda
http://avvertenze.aduc.it/notizia/diritti+televisivi+calcio+tribunale+civile+non_118053.php
24-05-2010 12:22 ITALIA/Immigrati e italiani messi in ginocchio dalla crisi. Studio: politici inutili contro
povertà
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrati+italiani+messi+ginocchio+dalla+crisi_118052.php
24-05-2010 12:37 MONDO/Privacy. Nuova ammissione di errore, è la volta di Facebook: ne abbiamo
commesso 'un pacchetto'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/privacy+nuova+ammissione+errore+volta+facebook+ne_118055.php
24-05-2010 12:40 IRLANDA/Staminali embrionali, fondazione chiede legalizzazione contro i falsi miracoli
all'estero
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+embrionali+fondazione+chiede_118054.php
24-05-2010 13:21 ITALIA/Golden Share. L'Italia si mette in regola con l'Ue e la armonizza
http://avvertenze.aduc.it/notizia/golden+share+italia+si+mette+regola+ue+armonizza_118057.php
24-05-2010 15:43 USA/Schizofrenia. Studio: la cannabis migliora 'in modo significativo' le funzioni cognitive
dei pazienti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/schizofrenia+studio+cannabis+migliora+modo_118058.php
24-05-2010 15:45 USA/Cannabis. Politici El Paso chiedono legalizzazione contro violenza in Messico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+politici+el+paso+chiedono+legalizzazione_118056.php
25-05-2010 08:16 ITALIA/Annunci. Banda larga. Agcom: per passare alla fibra 'spegneremo' il doppino di
rame
http://avvertenze.aduc.it/notizia/annunci+banda+larga+agcom+passare+alla+fibra_118062.php
25-05-2010 09:46 ITALIA/Pipi' dei cani. Vietate a Trieste
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pipi+dei+cani+vietate+trieste_118063.php
25-05-2010 09:57 ITALIA/Diffusione quotidiani. Quasi tutti in calo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/diffusione+quotidiani+quasi+tutti+calo_118064.php
25-05-2010 11:09 INDIA/Vorrei la pelle bianca. Boom di cosmetici maschili
http://avvertenze.aduc.it/notizia/vorrei+pelle+bianca+boom+cosmetici+maschili_118067.php
25-05-2010 11:30 INDONESIA/La polizia della Sharia in azione contro i pantaloni attillati
http://avvertenze.aduc.it/notizia/polizia+della+sharia+azione+contro+pantaloni_118068.php
25-05-2010 12:26 ITALIA/Donazioni volontariato. Italiani meno generosi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/donazioni+volontariato+italiani+meno+generosi_118069.php
25-05-2010 13:05 ITALIA/Casa del Comune. Sfrattati perche' non sposati
http://avvertenze.aduc.it/notizia/casa+comune+sfrattati+perche+non+sposati_118070.php
25-05-2010 15:18 ITALIA/Banda larga in fibra: per coprire il 50% della popolazione servono 13 miliardi di
euro
http://avvertenze.aduc.it/notizia/banda+larga+fibra+coprire+50+della+popolazione_118071.php
25-05-2010 15:27 ITALIA/Tv. Mediaset: anche noi sul satellite se Sky approda al digitale terrestre
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tv+mediaset+anche+noi+sul+satellite+se+sky+approda_118072.php
25-05-2010 15:54 ITALIA/Italiani e Internet. Il picco dei collegamenti tra le 18 e le 21: sei milioni di utenti
online
http://avvertenze.aduc.it/notizia/italiani+internet+picco+dei+collegamenti+18+21+sei_118073.php
25-05-2010 17:39 VATICANO/Staminali. Accordo Vaticano-NeoStem Inc. sulla ricerca con quelle adulte
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+accordo+vaticano+neostem+inc+sulla_118075.php
25-05-2010 19:13 ITALIA/Cannabis per trattare la sclerosi multipla, un caso clinico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+trattare+sclerosi+multipla+caso+clinico_118077.php
25-05-2010 19:24 USA/Censura shock, giudice blocca pubblicazione articolo su rettore universitario
http://avvertenze.aduc.it/notizia/censura+shock+giudice+blocca+pubblicazione+articolo_118081.php
25-05-2010 19:26 ITALIA/Censura, direttori e redazioni giornalistiche: ddl governativo è pericoloso
http://avvertenze.aduc.it/notizia/censura+direttori+redazioni+giornalistiche+ddl_118082.php
25-05-2010 19:34 ITALIA/Trapianti. Consiglio Superiore di Sanità: sì alla donazione 'samaritana' degli organi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/trapianti+consiglio+superiore+sanita+si+alla_118083.php
------------------------------------------LE PETIZIONI DELL'ADUC
Sono due, e sul sito c'è la documentazione che ne spiega i motivi e vi chiede di firmarle.
Vi riportiamo uno stralcio di quanto troverete sul sito.
ONU / VATICANO
La petizione chiede al Segretario generale delle Nazioni Unite di modificare lo status del Vaticano, da "Stato
non membro, Osservatore Permanente" con potere di voto, a Organizzazione non governativa con potere
consultivo.
http://avvertenze.aduc.it/info/vaticano.php
PER L'ABOLIZIONE DEL CANONE RAI
La petizione rivolta a Camera e Senato chiede l'abolizione del canone/tassa Rai
http://tlc.aduc.it/rai/
------------------------------------------Ricordiamo ai lettori che sul portale sono in lettura sei canali tematici e sei sottocanali con
informazioni e consigli quotidiani, tutti editi dall'Aduc:
- Avvertenze
http://avvertenze.aduc.it
Per conoscere i propri diritti e combattere le arroganze di ogni tipo
Sottocanali:
- Rimborso Windows: http://avvertenze.aduc.it/rimborsowindows/
- Censura: http://avvertenze.aduc.it/censura/
- Immobili: http://avvertenze.aduc.it/immobili/
- Investire Informati
http://investire.aduc.it
Informazione e consulenza finanziaria
- Salute
http://salute.aduc.it
Uno spazio di informazione e discussione basato su un principio essenziale: solo l'individuo può disporre
della propria salute. Oltre alla ricerca con le cellule staminali, alla clonazione, all'eutanasia e alla lotta al
dolore, ADUC Salute informa su temi come fecondazione assistita, interruzione di gravidanza,
tossicodipendenza, contraccezione, sessualità, etc.
Sottocanali:
- Eutanasia: http://salute.aduc.it/eutanasia/
- Cellule staminali: http://salute.aduc.it/staminali/
- Droghe
http://droghe.aduc.it
Notizie quotidiane sulle droghe con attenzione alla situazione internazionale, alle diverse realtà, ai traffici,
all'andamento della "war on drugs", ai sistemi di produzione e di spaccio delle sostanze stupefacenti.
- Telecomunicazioni
http://tlc.aduc.it
I diritti degli utenti di tv, Internet e telefonia
Sottocanali:
- Stop al canone Rai: http://tlc.aduc.it/info/specialecanonerai.php
- Immigrazione
http://immigrazione.aduc.it
Diritti degli stranieri in Italia
------------------------------------------EDITORIALE
26-05-2010 07:59 informaSione. sQuola. politiQa
Il titolo sgrammaticato di queste righe sta ad indicare il livello in cui oggi ci si muove nella
vita pubblica, sociale ed economica: le regole di riferimento, i cosiddetti paletti, non esistono piu'. E
quando vengono richiamate e' quasi sempre per piegarle a giustificazione della violazione delle stesse. Un
contesto in cui la casualita' non esiste e ogni atto ha una reazione ed e' usato per esser tale, vuoi che lo
faccia:
- un politico per distrarre l'attenzione da altre situazioni che lui ritiene non utili alla propria fazione;
- un direttore di giornale per vendere meglio il proprio prodotto creando ad arte una notizia funzionale solo a
questo.
E' la politica, anno domini 2010. L'accezione di politica “arte di governare le societa'” e' vaga e nei secoli ha
avuto distinte applicazioni e interpretazioni. Oggi e' quella che e', con la “Q”. Come la scuola e
l'informazione.
E' da considerare cosi' il “dibattito” sullo spostamento dell'apertura della scuola ad ottobre. Uno noto
dice una cosa, ad un direttore di giornale o agenzia piace, vengono sguinzagliati i vari redattori che
chiamano i soliti noti per stimolare una presa di posizione, che puntuale arriva, perche' -in questi soliti notiscatta il meccanismo del senso di dovere nel dire la propria su qualsiasi cosa, figuriamoci se poi si e' sicuri
che viene pubblicata da qualche parte. A questi si aggiungono altri non-noti o meno-noti (per le agende dei
giornalisti) non chiamati da questi giornalisti e che non aspettano altra occasione per dire la propria. Ecco
che si crea la notizia che -manca poco- si affianca come importanza ai provvedimenti economici che il
Governo dovrebbe prendere per far fronte alla crisi Ue.
I comuni mortali (quelli che leggono, vedono, ascoltano e non fanno opinione) che “abboccano”
all'importanza che i media vogliono dare a cio' che importante non e', perche' non e' in nessuna agenda
(il caso e' sempre quello della scuola che inizia ad ottobre), si infervorano a casa o in ufficio, al bar o al
circolo... e pensano meno ad altre questioni ben presenti nell'agenda della politica (crisi economica).
Auspichiamo che queste nostre poche righe possano servire come metodo per analizzare e meglio
comprendere cio' che puo' accadere in vari contesti e argomenti. Un auspicio che, nell'era dell'informazione
a 360 gradi, crediamo sia importante: la relativizzazione, mettendosi anche in condizione di poter scegliere le
informazioni.
(Vincenzo Donvito)
------------------------------------------LA SCHEDA PRATICA
24-05-2010 12:00 PRIVACY: le regole specifiche (settore giudiziario, sanitario, amministrativo,
telecomunicazioni)
Le regole generali (informativa, consenso) e i diritti dei soggetti interessati riguardo al trattamento dei propri
dati -oggetto della prima parte del Codice della privacy- le abbiamo gia' riassunte nella scheda PRIVACY:
regole e diritti sul trattamento dei dati personali.
Il Codice della Privacy, pero', si occupa anche di settori e casi specifici.
DATI TRATTATI IN AMBITO GIUDIZIARIO
I dati si intendono trattati per ragioni di giustizia quando sono correlati a cause, controversie, etc..
In questo caso non si applicano alcune delle regole generali sul trattamento previste dal Codice, come la
possibilita' di esercitare i diritti sanciti dall'art.7 (richiesta dell'origine dei dati, dello scopo della loro raccolta,
di modifica, cancellazione, etc.), l'obbligo dell'informativa, le regole di cessazione del trattamento.
L'interessato puo' comunque chiedere, per motivi legittimi, che i propri dati siano omessi nel caso di
diffusione e riproduzione di una sentenza o provvedimento che lo riguardi. La domanda va presentata in
cancelleria e la decisione viene espressa dallo stesso organo che emette la sentenza, che puo' procedere in
tal senso anche di propria iniziativa.
Anche in mancanza di tale disposizione, chiunque diffonda sentenze o altri provvedimenti giurisdizionali e'
tenuto ad omettere i dati del soggetto interessato o di terzi, dai quali possano desumersi identita' di minori o
di altri familiari.
A livello penale e' colpito chi diffonde senza consenso, anche attraverso mezzi televisivi o giornali, immagini
o dati personali di persone offese da atti di violenza sessuale (la pena e' l'arresto da tre a sei mesi, vedi art.
734 bis c.p.).
E' anche vietata la divulugazione, con qualsiasi mezzo, di notizie o immagini che consentano di identificare
minori coinvolti in procedimenti giudiziari, penali o civili. Il divieto cade dopo che e' iniziato il dibattimento
quando il tribunale procede in udienza pubblica (vedi art.13 Dpr 448/88).
DATI TRATTATI IN AMBITO AMMINISTRATIVO
In questo ambito si applicano le regole sull'accesso ai documenti amministrativi sanciti dalla legge 241/1990
che valgono per
- le pubbliche amministrazioni (organi statali, scuole, universita', camere di commercio, enti locali, etc.);
- le aziende autonome e speciali;
- gli enti pubblici;
- i gestori di servizi pubblici (Trenitalia, Enel, aziende di trasporto pubblico, gestori idrici, di fornitura di
energia elettrica, etc.).
Il diritto di accesso riguarda la visione e riproduzione di atti da parte dei soggetti che abbiano un interesse
legittimo. Ricordiamo che i dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale dell'interessato sono
conoscibili solo in casi particolari, quando per esempio si debba tutelare un interesse giuridicamente
rilevante.
Tutte le informazioni sul diritto di accesso agli atti amministrativi si trovano qui
DATI TRATTATI IN AMBITO SANITARIO
Informativa e consenso al trattamento
In generale per il trattamento dei dati idonei a svelare lo stato di salute, anche se fatto per perseguire finalita'
di tutela della salute o dell'incolumita' fisica dell'interessato, occorre il consenso di quest'ultimo.
Se la stessa finalita' riguarda un terzo o la collettivita' il consenso dell'interessato non occorre ma serve
l'autorizzazione del Garante della privacy.
Il consenso puo' essere raccolto con modalita' semplificata, cosi' come la consegna dell'informativa
(informazioni sul trattamento e sui diritti dell'interessato).
Per i medici e i pediatri l'informativa puo' essere data oralmente anche se e' preferibile la forma scritta,
magari in pieghevoli o brochure relativi anche all'attivita' medica e di assistenza. Puo' riguardare anche
l'attivita' prestata da altri medici come sostituti, specialisti "associati" col medico generico, etc.
Per gli organismi sanitari pubblici e privati (ospedali, ambulatori, cliniche private, etc). l'informativa
semplificata puo' riguardare ovviamente una pluralita' di prestazioni erogate da reparti diversi o piu' strutture
territoriali che siano comunque individuate. Il consenso e la consegna dell'informativa dovrebbe risultare
data per iscritto e con modalita' uniformi, cosi' da consentire a tutti i reparti di verificarne l'esistenza, anche in
tempi diversi.
Stessa cosa anche per altri soggetti pubblici che rendano funzioni sanitarie o di prevenzione e sicurezza del
lavoro.
Il consenso puo' essere dato oralmente, con un'unica dichiarazione. In questo caso occorre comunque
un'annotazione scritta del soggetto o organismo che rende la prestazione sanitaria.
Tutte queste formalita' (consegna informativa e raccolta del consenso) possono esplicarsi dopo la
prestazione sanitaria nei casi di:
- emergenza sanitaria o di igiene pubblica;
- impossibilita' fisica o incapacita' dell'interessato (di agire o di intendere e volere) se non e' possibile
ottenere il consenso da parte di chi esercita' la potesta', di un prossimo congiunto o di un familiare, di un
convivente, del responsabile della struttura presso cui dimora l'interessato;
- rischio grave, imminente ed irreparabile per la salute o l'incolumita' fisica dell'interessato;
- prestazioni mediche che possono essere pregiudicate, in termini di tempestivita' o efficacia,
dall'acquisizione preventiva del consenso.
Altre misure di protezione sono:
- nel caso di attesa presso le strutture, un sistema di precedenza e chiamata che prescinda
dall'individuazione per nome (con utilizzo, per esempio, dei numerini);
- predisposizione di distanze di cortesia;
- soluzioni che permettano colloqui riservati, quando essi riguardino lo stato di salute;
- cautele che evitino che la prestazione, come anche la raccolta della documentazione di anamnesi, avvenga
in situazioni di promiscuita';
- dare la possibilita' a terzi (legittimati) di avere una risposta -anche telefonica- su prestazioni del pronto
soccorso;
- dare la possibilita' a terzi (legittimati) di avere informazioni sulla dislocazioni dei pazienti in caso di visita,
rispettando le eventuali disposizioni contrarie di questi ultimi;
- fare in modo che per gli estranei non sia desumibile lo stato di salute del soggetto interessato dalla sua
dislocazione in un determinato reparto.
Ricette
Le prescrizioni mediche relative a farmaci a carico, anche parziale, del SSN, devono essere redatte in modo
"impersonale", dotate di un tagliando che copra i dati e l'indirizzo del soggetto interessato, comunque
separabile per consentire al farmacista di fare i controlli che ritiene necessari.
Nelle prescrizioni che riguardano farmaci non a carico del SSN le generalita' dell'interessato non sono
proprio indicate, a meno che il medico non le ritenga indispensabili.
Attenzione, pero'. I medici generali (di base) e i pediatri devono utilizzare i modelli "impersonali" solo dietro
esplicita richiesta dell'interessato.
Cartelle cliniche
Sono visionabili tramite un medico designato dall'interessato:
- dall'interessato o da un suo delegato (che puo' essere lo stesso medico);
- se l'interessato e' minore o incapace di agire o di intendere e volere: da chi esercita' la potesta';
- se l'interessato e' fisicamente impossibilitato: da un prossimo congiunto, familiare, convivente o, in loro
assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l'interessato);
- se l'interessato e' deceduto: da chi ha un interesse proprio (un erede o un parente, vedi Provvedimento
garante del 25/9/2008) o agisce a sua tutela (un legale autorizzato) o per ragioni familiari da proteggere (per
esempio i conviventi autorizzati, vedi Provvedimento garante del 17/9/2009).
Puo' procedere alla visione anche l'autorita' giudiziaria nonche' soggetti che siano legittimati da particolari
casi di documentata necessita' (far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria o tutelare una situazione
giuridicamente rilevante).
I dati contenuti nelle cartelle sono anche utilizzabili per scopi di rilevante interesse pubblico individuate dalla
legge o dal Garante (per esempio la consultazione di cartelle di cittadini stranieri indigenti ai fini del rimborso
delle spese sanitarie), per ricerche e per statistiche.
Fonte: codice della privacy art. 92, 84, 9 comma 3 e provvedimenti citati;
DATI TRATTATI IN AMBITO DI SERVIZI DI TELEFONIA E TV (comunicazione elettronica)
Alcuni aspetti del mondo delle telecomunicazioni visti dal Garante.
Dati sul traffico
Per il trattamento dei dati sul traffico, come per quelli personali, il fornitore/gestore del servizio telefonico o di
pay tv deve consegnare l'informativa (vedi per i dettagli la scheda sulle regole generali del codice della
privacy).
Tali dati possono essere utilizzati per scopi di fatturazione e gestione del traffico, di accertamento di frodi, di
analisi richieste dal cliente nonche', col consenso dell'interessato, per attivita' pubblicitarie.
Il trattamento ai fini della fatturazione, documentazione in caso di contestazione della fattura, o per la pretesa
del pagamento, e' consentito per un periodo non superiore a sei mesi. Nel caso di contestazioni il periodo di
conservazione si puo' allungare, anche e soprattutto se questa arriva in sedi giudiziarie.
Per altri fini sono previsti tempi di conservazione piu' lunghi (24 mesi per scopi di accertamento e
repressione dei reati, per esempio).
L'utilizzo ai fini commerciali, anche per la fornitura di servizi di valore aggiunto, e' possibile solo dietro
consenso espresso dell'abbonato, consenso che puo' in qualsiasi momento venir revocato.
Il trattamento e' limitato al periodo strettamente necessario a tali attivita'. Quando i dati non sono piu'
necessari vanno cancellati o resi anonimi.
Dettaglio del traffico in fattura
Il cliente/abbonato ha diritto di ricevere gratuitamente il dettaglio del traffico, compresa data e ora di inizio di
ogni chiamata o connessione, il numero selezionato, il tipo di numerazione, la localita' , la durata e gli scatti
addebitati. Tali informazioni, spesso fornite in allegato alla bolletta, non comprendono le ultime tre cifre dei
numeri chiamati. Il cliente/abbonato, tuttavia, puo' chiedere la comunicazione completa dei numeri chiamati
in un determinato periodo, a scopo di verifica e/o contestazione delle chiamate a lui riferite.
Dati sull'ubicazione della linea o del servizio
I dati sulla posizione geografica dell'apparecchiatura del cliente/abbonato possono essere trattati solo se
anonimi o se il cliente stesso ha dato il suo consenso, previa consegna dell'informativa che chiarisca lo
scopo per il quale i dati sono trattati.
Se tale scopo e' un servizio di valore aggiunto (aggiuntivo a quelli standard) nell'informativa deve essere
inserita l'eventualita' che tali dati vengano trasmessi a soggetti terzi.
Identificazione linea chiamante
In tutti i casi in cui sia disponibile il servizio di identificazione della linea chiamante, il fornitore/gestore deve
dare la possibilita' al cliente-chiamante di impedire tale identificazione, gratuitamente e con una funzione
semplice da attivarsi chiamata per chiamata.
In questo caso il cliente-chiamato deve comunque poter rifiutare la chiamata "anonima".
Chiamate indesiderate
Il cliente/abbonato che riceve chiamate di disturbo puo' chiedere al proprio fornitore/gestore che renda
identificabili -e conservi- le chiamate entranti in una determinata fascia oraria per massimo 15 gg, anche
quelle provenienti da numeri privati o "schermati" (che il chiamante ha scelto di non far apparire).
I dati conservati dal fornitore/gestore possono poi essere comunicati al cliente/abbonato che assicuri di
utilizzarli ad esclusivi fini di propria tutela.
A fronte del servizio puo' essere chiesto il pagamento di un contributo spese.
Lo stesso "blocco" delle chiamate entranti "anonime" riguarda ovviamente i servizi che ricevono chiamate di
emergenza.
Chiamate pubblicitarie, commerciali (telemarketing), per ricerche di mercato
L'art.130 del codice della privacy tratta l'argomento facendo distinzione tra le chiamate "automatiche" (con
voce registrata) e quelle con operatore.
Per le prime occorre sempre il consenso preventivo dell'utente/abbonato. Stessa cosa per i messaggi
promozionali che giungano per email, telefax, sms, mms.
Le chiamate telefoniche fatte con operatore utilizzando i numeri pubblicati negli elenchi abbonati sono invece
libere, "grazie" alle modifiche apportate al codice dal Dl 135/09 divenuto legge 166/09. In questi casi per non
riceverle si deve manifestare il proprio dissenso iscrivendosi nel cosiddetto "registro delle opposizioni", che
pero' a tutt'oggi non e' attivo in attesa di un decreto.
Sono sempre e comunque vietate le comunicazioni pubblicitarie o promozionali fatte camuffando l'intento o
la propria identita' o non fornendo un recapito per esercitare tutti i diritti previsti dal codice della privacy e
dalle altre leggi in materia (vedi codice del consumo per gli acquisti a distanza e il recesso, per esempio).
QUI articoli di approfondimento sul telemarketing e sul registro delle opposizioni.
Trasferimento della chiamata
A ciascun cliente/abbonato deve essere data la possibilita' di bloccare, gratuitamente e con una funzione
semplice, il trasferimento automatico delle chiamate verso il proprio numero, effettuato da terzi.
Elenchi abbonati
Agli utenti di telefonia fissa e mobile deve essere data la possibilita' di scegliere se apparire o meno sugli
elenchi abbonati, sia che questi vengano liberamente formati da singoli operatori (divisi per zone, categorie,
tipo di utenza, etc.) sia che si tratti del nuovo elenco telefonico generale istituito dal 2005 per raccogliere
numeri telefonici e dati dei clienti di tutti gli operatori nazionali di telefonia fissa e mobile (chiamato data base
unico, DBU).
Come vuole la regola generale in materia di privacy, il consenso ad apparire negli elenchi dev'essere dato in
forma scritta sulla base di un'informativa contenente le finalita' del trattamento e i diritti del soggetto i cui dati
sono registrati.
I dati riportati negli elenchi pubblici sono solo quelli necessari per identificare un determinato soggetto:
nome, cognome, indirizzo postale, numero di telefono fisso, numero mobile (nel caso di elenchi misti).
L'utente puo' decidere di non riportare alcuni dati, o di riportarli in forma abbreviata.
A seconda del tipo di elenco, Il consenso -differenziato per ogni dato- puo' riguardare anche dati diversi,
come il titolo di studio, la professione, eventuali altri indirizzi, l'indirizzo email, etc.
L'utente puo' anche accettare o meno di essere identificato tramite il numero di telefono.
Per gli eventuali utilizzi dei dati a scopo commerciale, pubblicitario e per ricerche di mercato il consenso
deve essere dato a parte, esplicitamente. In caso di assenso accanto al nominativo deve essere riportato un
simbolo universale: una busta da lettere nel caso di assenso all'invio all'indirizzo geografico, la cornetta di un
telefono in caso di assenso alle chiamate.
Gli operatori telefonici devono chiedere il consenso con un particolar modulo/questionario (detto modulo
DBU), fornendo anche l'informativa sugli scopi dell'utilizzo dei dati e sui diritti dell'utente.
Riguardo in modo specifico gli elenchi abbonati:
- deve essere chiarita la finalita' degli elenchi, siano essi cartacei o riprodotti in forme diverse (supporti
magnetici, archivi sul web, siti di servizi di informazione, etc.);
- deve essere data informazione su ogni altra eventuale possibilita' di utilizzo dei dati;
- deve essere data informrazione sulla facolta' di esprimere un consenso libero e revocabile, sui dati che
possono apparire e sui loro utilizzi;
- deve essere data informazione sulla possibilita' che gli elenchi, consultabili da chiunque, siano ceduti a
terzi per usi consentiti dalla legge.
Il modulo/questionario va consegnato al cliente tutte le volte che attiva un nuovo contratto cambiando
operatore, anche se il numero rimane lo stesso (con la number portability). In quest'ultimo caso, pero', il
gestore puo' ritenere validi i consensi dati dal cliente per il vecchio numero mantenuto, con possibilita' di
modificarli inviando nuovamente il modulo entro 60 giorni. Ricordiamo comunque che i precedenti consensi
possono essere variati in qualsiasi momento.
Qui copia generica del modulo che i gestori devono fornire (anche tramite pubblicazione sul loro sito): clicca
qui
Note:
- Negli eventuali elenchi dei numeri di telefonia mobile, se l'utenza e' prepagata, i dati sono riferiti al titolare
della scheda o all'utilizzatore che si sia identificato come tale con una dichiarazione scritta.
- Sul consenso alle telefonate pubblicitarie "pesa" molto cio' che ha disposto la legge 166/2009. Al di la'
dell'opzione esercitata col modulo suddetto, essa ha sancito che che per non ricevere tali chiamate, qualora
il proprio numero appaia nell'elenco abbonati, ci si deve registrare in un apposito registro delle opposizioni
ancora non attivo. Per i dettagli si veda la sezione "Chiamate pubblicitarie" .
Fonte: Art.129 Codice della privacy, provvedimento Garante Privacy del 23/5/2002 e prescrizioni Garante
Privacy del 15/7/2004 e del 1/4/2010 (number portability).
PRIVACY IN INTERNET
L'art.133 del codice della privacy prevede che il Garante disciplini il settore con un codice di deontologia,
ribattezzato "codice privacy", che ad oggi non ci risulta emanato.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.lgs.196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali", Parte II, art.46-140
(che ha abrogato e sostituito, tra le altre, la legge 675/1996 e il DPR 318/99): clicca qui
LINK UTILI
- Sito del Garante della privacy: clicca qui
- Codici deontologici emanati dal Garante della Privacy: clicca qui
Schede collegate:
- PRIVACY: regole e diritti sul trattamento dei dati personali (regole generali): clicca qui
- PRIVACY: CATTIVI PAGATORI E CENTRALI RISCHI: NUOVE REGOLE (codice di deontologia): clicca qui
- PRIVACY IN BANCA: clicca qui
(Rita Sabelli)
------------------------------------------LA PULCE NELL'ORECCHIO
di: Annapaola Laldi
21-05-2010 14:15 Angelis suis mandavit de te...
A S. che si trova ad affrontare un intervento complesso -e a G. che gli sta vicina.
Ad A. che ha difficoltà ad andare avanti -e a M. che lo sostiene.
Alla piccola V. che ha la spina bifida e tanta voglia di vivere –e alla sua mamma che la coccola.
A chiunque si trovi –fisicamente o moralmente- su vie perigliose.
Roma. Inizio marzo 1994. Facevo tutt’uno con un tunnel totalmente buio. Dalle sue pareti, come acqua,
grondava paura che mi intrideva fino al midollo. Paura di tutto. Di vivere e di morire. Niente più forza. Solo
tremito. Dentro e fuori.
Piazza Risorgimento. Stazione di autobus. Mura esterne della città leonina. Sopra, una scritta a caratteri
cubitali:
ANGELIS SUIS MANDAVIT DE TE –UT CUSTODIANT TE IN OMNIBUS VIIS TUIS
(Ai suoi angeli ha ordinato a proposito di te: che ti custodiscano in tutte le tue vie)
Un lampo. E nel tunnel stillante paura si rese percepibile come una vicinanza discreta.
Avvertii che non ero sola come mi era sembrato fino a quell’istante. E mi sentii viva. E, da viva, dissi SI’ …
al tunnel. All’oscurità. Alla paura. Al tremito. A quello che sarebbe successo. Con esitazione –in quel
momento- anche alla morte.
Il peso che portavo rimase pesante.
Le asperità del cammino restarono aspre.
Ma non ero più in balía del marasma di prima. Adesso potevo scorgere anche le mani soccorrevoli –mani di
carne- che, in certi passaggi, si tendevano verso di me in modi a volte del tutto inauditi.
Oggi posso dire: quel mattino, a Roma, colsi per la prima volta il bagliore della forza indistruttibile della vita.
Della sorgente di indomita energia che alberga nell’universo mondo e accompagna ogni sua parte –anche
noialtri umani- perché mantenga –o ritrovi- l’accordo armonico con tutte le altre.
Gli angeli del salmo 91 sono una delle tante immagini, con cui si può esprimere la realtà di questo
accompagnamento. E siccome è quella forse più familiare nella nostra cultura, formulo con essa il mio
duplice augurio: Che ogni persona che si sente sola, smarrita ed esposta alle inclemenze della vita,
riesca a riconoscere gli angeli in carne e ossa che si trova già vicini nelle persone di amici e familiari o
che le si materializzano accanto, di volta in volta, in perfetti sconosciuti,
e riesca anche e -direi- soprattutto a percepire, dentro di sé o accanto a sé, quella presenza, a cui penso
si riferisca pure Jovanotti, quando canta: “io lo so che non sono solo / anche quando sono solo”.
------------------------------------------MEDICARE?
di: Giuseppe Parisi
24-05-2010 10:41 Humiliores e Honores. Consiglio per il Presidente della Camera
Il cittadino privo di rappresentanza, non e’ un cittadino, ne' un suddito, ne' uno schiavo,
semplicemente non e’, non esiste.
La lotta tra poveri...
Credo che un’approfondita analisi permetta una larga veduta, di ampio respiro, logica, analitica, della storia
attuale e del futuro. Che cosa e' la storia?
Null’altro se non il vissuto dei nostri precedessori e il nostro vissuto per quelli che verranno.
Le analisi retrospettive e antropologiche dei nostri comportamenti sociali, a volte sembrano uguali,
nonostante le differenze delle circostanze storiche, a quelli del passato.
Nella Roma antica gli immigrati si chiamavano “barbari”.
La genialita' della Roma Imperiale e imperialista, faceva si' che, per esaltare il “nazionalismo”, era
permesso agli “immigrati-barbari” divenire parte integrante e integrata dell’impero. Per fare un esempio: i
barbari erano occupati nelle terre dedicate all’agricoltura, sovente aree libere o a rischio di desertificazione.
Erano eletti a soldati dell’Impero, remunerati con regolare paga, molti di essi facevano carriera raggiungendo
i massimi gradi di anzianita'; non furono in pochi che raggiunsero l’alto grado di “generali” dell’esercito
romano. Altri, per le loro doti eccezionali di guerrieri, erano assoldati dall’imperatore in persona come
mercenari, impiegati e per questo pagati profumatamente, nelle operazioni piu' disparate, rischiose e difficili,
gruppi scelti per missioni speciali, sovente impiegati come scorta dell’imperatore.
In fondo, l’impero Romano antico aveva semplicemente compreso che tutta quella gente che premeva
sui “confini” del proprio impero, era per disperazione e per fame, gente che cercava un po' di dignita'
e tranquillita'. Difatti, si integravano e divenivano romani non appena la politica della Roma imperiale lo
permettesse.
Tali fenomeni si svolsero in ogni epoca della storia romana antica, maggiormente nel tardo impero, quando il
significato di “cittadinanza” si stava svuotando dell'essenza giuridica.
Fu con l'editto di Caracalla” che la cittadinanza romana fu estesa universalmente. Quel straordinario
momento storico genero' lamentele tra i seguaci del cattolicesimo, dato che i barbari erano “pagani” ed era
molto acceso, a ridosso del primo secolo d.c., il contrasto tra i differenti culti religiosi. Teodosio, generale
eletto ad imperatore dell’impero d’Oriente, qualche secolo dopo amplifico' gli ampi contrasti esistenti tra i
culti religiosi di quel momento, gli “ariani”, i “cattolici” e i “pagani”. Decimo' gli ariani, sottraendo loro ogni
funzione; per la felicita' dei cattolici mise al rogo coloro i quali si opposero. Con i “pagani” ando' piu'
lentamente, ma insidiosamente sottrasse loro ogni possibilita’ di culto, compresi i sacrifici tipici del rito
pagano. La mossa decisiva fu quando “elesse e dichiaro'” il culto cattolico “unico permesso nell’Impero
Romano”. Questo e' il primo storico momento nel quale culto cattolico e potere politico si accordano, ai danni
delle “liberta’ laiche”. La decisione di Teodosio ando’ contro ogni previsione, il suo precedessore, l'imperatore
Valente, era stato un “ariano” , poi morto sul campo di battaglia contro i Goti, ma le “leggende” messe in giro
dai cattolici lo davano per morto in un incendio: il fuoco era purificatore di chi cattolico non era. Teodosio, pur
accondiscendo (o fingendo di farlo) ai malumori dei cattolici per le tornate immigratorie barbariche, era pur
sempre un militare e intuiva bene che Roma e i suoi imperi richiedessero braccia, di uomini, di forza lavoro,
in un momento dove le carestie, le malattie, le pestilenze, decimavano milioni di bambini, donne e uomini.
Il cattolico S. Girolamo, che sapeva guardare a senso unico come ogni buon cattolico di chiesa, inveiva
contro la politica dell’immigrazione, i barbari erano pagani, ... ”non sapevano vestirsi che di quella
pellicciaccia che copriva con rozzezza i loro corpi...”.
Cosi’ l’estensione “universale” del diritto di cittadinanza appariva come un momento universalista,
ma svuotato d’importanza in una societa', quella dell’impero, dove ormai le suddivisioni erano per caste,
quella bassa dei senza diritti né voce, gli Humiliores, e l’altra che la sovrastava, gli Honores.
Oggi, sorvoliamo con miopia sulla necessita' della forza lavoro degli immigrati: i recenti fatti di quanto
accaduto a Rosarno in Calabria non hanno insegnato niente.
Il Presidente della Camera dei deputati, on. Gianfranco Fini, tenta, a ragione e a fin di bene, un percorso
trasversale a una maggioranza molto razzista e incapace, ripiegata sui desideri plebiscitari del capo del
Governo elettosi Imperatore. Si dissocia, orientandosi verso scelte laiche e di un certo respiro, come ad
esempio una legge che permetta, in soli cinque anni, di ottenere la cittadinanza Italiana. Tuttavia, la
situazione storica e antropologica non si discosta molto da quella dell’editto di Caracalla. Siamo di
fronte ad una cittadinanza che nulla vale. In una societa' senza diritti, con cittadini senza voce né
rappresentanza, nel basso sempre piu' noi -humiliores-, in alto la “casta” dei politici e poteri forti -Honores.
La cittadinanza si svuota di valore.
Gli immigrati, come anche i cittadini Italiani –Humiliores- richiedono e necessitano di lavoro, d’integrazione
sociale, di case ove vivere, di non sentirsi estranei ma parte attiva della societa’, perché partecipano al bene
e alla ricchezza del Paese, con la forza lavoro, creando reddito pagando le tasse.
Il cittadino privo di rappresentanza non e’ un cittadino, ne' un suddito, ne' uno schiavo, semplicemente non
e’, non esiste.
Sappiamo che in Italia e' cosi’. Il Parlamento, zeppo di personaggi che sono “a libro paga”, eletti dai capi dei
partiti, in un meccanismo raffinato che esalta quel “plebiscito populista” che tanto piace al suo inventore,
Presidente Silvio Berlusconi, con l'obiettivo di svuotare, mortificare -fino ad eliminarlo- il diritto, la democrazia
rappresentativa e la sovranita’ parlamentare.
Con tali sofisticazioni non vi e' alcuna differenza tra cittadini italiani ed “immigrati“. Entrambi sono
Humiliores. La politica a sfondo razziale ne esalta la “lotta tra poveri”. Gli immigrati Humiliores versus i
cittadini italiani Humiliores. E’ gia' accaduto, come ancora capitera', in una futura ”Rosarno”.
E la Chiesa Cattolica Romana?
Osservarla nel celestiale cinismo... L’appoggio infido, quasi sotterraneo. E a chi? Al gruppo parlamentare piu'
intransigente e razzista verso l'immigrazione, la Lega Nord. Strabiliante realta'.
Chissa' se il Vaticano, dall’alto del celeste amore verso l’uomo e il prossimo, sappia rinunciare e lasci nelle
casse dello Stato italiano i quattro miliardi di euro che ogni anno sottrae ai cittadini Italiani. Soprattutto
nell'attuale contesto storico, in cui i sacrifici economici dovranno essere notevoli per consentirci un’Europa
forte e unita.
Caro Presidente Gianfranco Fini, non potremo pensare al futuro di una “Generazione Italia”, non potremo
“fare futuro” senza elementari strumenti di democrazia come il voto di rappresentanza in un Parlamento
forte, autonomo e autorevole.
Approfondimenti
- I giovani Italiani non fanno famiglia perche’ non trovano casa? Ci pensa il Vaticano all’incontrario….
- La seria lotta contro la criminalita’ dell’esecutivo Berlusconi
- Il Presidente Gianfranco Fini e’ inutile…. Lo riferiscie il signor “Scuola Radio Elettra”
- Gli Italiani “idiotes” se ne parlava l’anno scorso
- Nuovi ghetti per mancanza d’integrazione sociale degli immigrati
- Il Presidente Giorgio Napolitano e il mondo globalizzato
- La troppa liberta’ di stampa in Italia secondo Silvio Berlusconi
- Fabrizio De Andre’ e Grazia Deledda si capovolgono nella tomba, Ugo Cappellacci molto meno, il Premier
come sempre fa finta di niente….
-----------------------------------------FAMIGLIA E INDIVIDUO
di: Claudia Moretti
20-05-2010 13:11 L'amministratore di sostegno: la volonta' del beneficiario
Voglio raccontare la vicenda giudiziaria del Sig. P. in materia di amministrazione di
sostegno, per evidenziare le ambiguita' della normativa che si presta, se non correttamente inquadrata nei
principi di libera autodeterminazione dell'individuo, a pericolose derive di paternalismo giudiziale.
La normativa sull'amministrazione di sostegno, nella sua scarna formulazione e apparente semplicita',
presenta numerosi aspetti di non facile gestione nella sua attuazione pratica. O meglio, lascia ampi spazi di
discrezionalita' al giudice procedente. Infatti, come e' noto, la novella del 2004 va a sostituire le farraginose
procedure di interdizione e inabilitazione che non garantivano una celere risoluzione dei problemi di
assistenza e rappresentanza dell'incapace.
Vi e' tuttavia una profonda ambiguita' nel nuovo sistema, che non vi era in quello vecchio. Da un lato si e'
sostituito il previgente apparato “protettivo” nei confronti di chi e' incapace -totalmente o parzialmente - di
intendere e di volere, stabilendo forme di accertamento e soluzioni tempestive al suo bisogno. Dall'altro si
sono aggiunte nuove e diverse forme di rappresentanza e assistenza per chi, pur capace di intendere e di
volere, necessita di un determinato sostegno a causa di una o piu' varie e/o temporanea impossibilita' di
provvedere a determinati propri interessi.
Nel primo caso, allora, a prescindere dal contributo e dalle volonta' dello stesso beneficiario, si comprende
come si possa procedere a “proteggerlo”, anche suo malgrado, con la nomina di un amministratore di
sostegno. Nel secondo, invece, essendo il soggetto capace di intendere e volere, lo strumento
giurisdizionale dovra' necessariamente considerarsi al servizio della volonta' della persona stessa, delle sue
scelte, anche e soprattutto in punto di indicazione dell'amministratore designato.
Si tratta, a ben vedere, di due ipotesi radicalmente distinte, sebbene contenute nella medesima
disposizione normativa. E proprio perche' contenute nella medesima normativa e' facile che i confini siano
confusi e indefiniti, soprattutto per quei giudici che pensano di poter entrare a gamba tesa nel merito delle
decisioni, anche quando non competono loro. Cosi' non e' nelle precedenti procedure (che pur residuano),
ove l'incapacita' totale o parziale e' il presupposto di fatto e di diritto sul quale si ammetteva la nomina, anche
coatta di un tutore. Nessuna sentenza di limitazione della capacita' di agire e di determinarsi poteva essere
imposta in assenza di un processo con tanto di periti e medici competenti.
Detta ambiguita' crea allora pericolosi spazi grigi ove il giudice tutelare competente puo', discrezionalmente e
senza garanzie particolari, perizie, o quant'altro, imporre un amministratore di sostegno a chi e' capace di
intendere e di volere, ovvero imporne uno diverso a quello scelto e pre designato dallo stesso beneficiario.
E' quello che e' accaduto nel caso del sig. P., affetto da disturbi psicotici e dell'umore, in cura da anni con
psicofarmaci e psicoterapia. La patologia, al pari delle piu' comuni patologie psichiatriche, non inficia affatto
la propria volonta' di intendere e volere. P, persona pienamente in grado di autodeterminarsi, per colpa della
malattia, ha tuttavia necessita' di esser assistito nei momenti in cui si acutizzano i sintomi depressivi, o
quando, a seguito di episodi di crisi, affronta difficolta' a relazionarsi con il personale sanitario, o anche ad
effettuare quelle operazioni economiche e di gestione che, in quei momenti preferisce delegare. Per questo,
nel 2006 ha scelto la propria compagna A., con la quale convive more uxorio da anni, quale sua
amministratrice di sostegno, con atto notarile (ai sensi dell'art. 408 c.c.). Nel 2009 chiede al giudice di
provvedere a detta nomina, in ragione dell'attualita' del bisogno, che, come detto si manifesta a fasi alterne.
Il giudice, che grazie al rito camerale ha ampio potere istruttorio, ascolta il P., e ascolta i parenti del P, che
egli non frequenta da anni e che hanno dissapori con la A. I parenti si dichiarano contrari alla nomina
della convivente A. Il giudice decide di non procedere dunque all'investitura richiesta, ma conferisce
l'incarico a B, estraneo all'entourage familiare. In poche parole, fra i due litiganti il terzo gode.
Il P. ha deciso di fare appello contro questa imposizione coatta di un terzo non voluto, non richiesto e
che dovra' pure pagare (sebbene la legge preveda l'incarico gratuito, il giudice puo' disporre l'indennita'...).
Crediamo che abbia tutte le ragioni per farlo e per vincere. Il giudice, infatti, in modo formalmente
legittimo, ha valicato illegittimamente la soglia del legalmente possibile. Ha prevaricato i voleri del P, in
ragione di un suo presunto bene superiore, non avendo posto a fondamento del provvedimento la sua
incapacita' di autodeterminarsi, ne' avendo promosso alcuna consulenza tecnica in merito.
Ci pare che, nella possibilita' teorica del giudice di nominare la persona “che ritiene piu' adeguata
all'incarico”, non sia ricompresa quella di sostituirsi all' insidacabile scelta del beneficiario, se non si e' prima
dimostrata, secondo i crismi di tutte le garanzie processuali e di difesa, e secondo gli intendimenti medico
scientifici, la sua incapacita' di scegliere.
------------------------------------------DIRITTO DIGITALE
di: Deborah Bianchi*
20-05-2010 13:04 Commercio elettronico: quali tutele per il consumatore che acquista da un sito
Internet estero?
Ho acquistato beni o servizi on line su un sito collocato in un server di un Paese terzo
rispetto all’Unione Europea: quali tutele ho a disposizione per far valere i miei diritti in caso di
problemi?
Il presente quesito interpreta i dubbi di molti utenti che, attratti dalle offerte su Internet, si accingono a
diventare consumatori elettronici ovvero si accingono a compiere operazione di e-shopping.
Internet per propria natura ha dimensioni transnazionali e dunque uno dei primi problemi che presenta è la
determinazione del giudice e della legge applicabile in caso di inadempimenti contrattuali consumatisi in
questo “territorio” elettronico.
La questione ci introduce nell’ambito della disciplina del commercio elettronico. A questo riguardo occorre
distinguere tra relazioni commerciali tra imprese e relazioni commerciali tra imprese e consumatori.
Il settore dei rapporti tra imprese viene regolato dal diritto internazionale privato e ancor più spesso dalle
stesse parti che scelgono la legge applicabile al loro negozio e il foro. In realtà le parti prediligono un ente
dedicato all’arbitrato rispetto al foro in quanto assicura velocità nella risoluzione delle controversie.
Il settore dei rapporti tra imprese e consumatori viene invece regolato dalle norme in materia di diritto del
consumatore, dalla disciplina europea del commercio elettronico, dal Regolamento CE 44/2001 e dalla
Convenzione di Roma 19 giugno 1980. Si badi bene: valgono le regole UE se il consumatore si trova in
ambito europeo. Diversa sarebbe la questione per un utente di altro Pese extracomunitario in quanto non
può godere delle tutele fornite dall’ordinamento comunitario, rimanendo sottoposto alle leggi del diritto
internazionale privato e processuale.
CONTRATTI TRA PROFESSIONISTA E CONSUMATORE
In questa sede prendiamo in esame il caso di un acquirente italiano che conclude una transazione con
un’impresa di un Paese terzo (immaginiamo ad esempio gli Stati Uniti) per soddisfare bisogni personali.
Siamo dunque nell’ambito del cosiddetto B2C (business to consumer) ovvero del contratto tra professionista
e consumatore.
In questa fattispecie: quale giudice e quale legge?
INDIVIDUAZIONE DEL GIUDICE
Il principio fondamentale in materia di diritto internazionale privato e processuale è la regola del foro del
convenuto (chi viene chiamato in causa) ovvero l’attore (chi attiva la causa) che lamenta la lesione di diritti
derivanti da un rapporto di e-commerce può agire nel domicilio o residenza del convenuto ex art. 3, comma 1
della legge 218/1995 (legge sul sistema italiano di diritto internazionale privato):
“1. La giurisdizione italiana sussiste quando il convenuto è domiciliato o residente in Italia o vi ha un
rappresentante che sia autorizzato a stare in giudizio a norma dell'articolo 77 del codice di procedura civile e
negli altri casi in cui è prevista dalla legge”.
La difficoltà del consumatore tuttavia è proprio questa: quando il convenuto (azienda venditrice di beni o
servizi on line) non risiede sul territorio nazionale o europeo a quale giudice posso rivolgermi? Posso ancora
rivolgermi a un giudice dello Stato italiano?
La risposta è: certamente sì.
Sulla scorta delle previsioni contenute nella disciplina di diritto internazionale privato e processuale
rinvenibile nel Regolamento CE 44/2001 il consumatore-attore può convenire il professionista sia nello Stato
in cui quest’ultimo è domiciliato sia nel suo stesso Stato. Mentre il consumatore-convenuto può essere
chiamato in giudizio solo davanti ai giudici dello stato in cui egli è domiciliato.
Accanto al domicilio del convenuto, stabilito quale foro generale dal diritto internazionale, esistono le
cosiddette competenze imperative. Secondo queste ultime la parte debole può scegliere tra vari fori
concorrenti con quello generale e in particolare potrà scegliere quello più vantaggioso ovvero quello
coincidente con il proprio domicilio.
Art. 15, comma 2, Regolamento CE 44/2001:
“Qualora la controparte del consumatore non abbia il proprio domicilio nel territorio di uno Stato membro, ma
possieda una succursale, un’agenzia o qualsiasi altra sede d’attività in uno Stato membro, essa è
considerata per le controversie relative al loro esercizio, come avente domicilio nel territorio di quest’ultimo
Stato.
Art. 16, comma 1, Regolamento CE 44/2001:
“L’azione del consumatore contro l’altra parte del contratto può essere proposta o davanti a giudici dello
Stato membro nel cui territorio è domiciliata tale parte o davanti ai giudici del luogo in cui è domiciliato il
consumatore.”
Il dubbio legittimo a questo punto potrebbe essere: una volta che ho cliccato il tasto di conferma della
transazione in un sito che detta delle condizioni unilaterali in cui è stabilito come foro competente il foro del
venditore cosa posso fare? E’ ancora applicabile il Regolamento CE 44/2001 o si ritiene superato
dall’accordo delle parti?
Il Regolamento CE 44/2001 è ancora valido in quanto le condizioni del venditore in cui si determina un foro
svantaggioso per il consumatore sono automaticamente nulle perché ritenute dall’ordinamento comunitario
clausole vessatorie.
Leggiamo al riguardo l’art. articolo 33 Codice Consumo- Clausole vessatorie nel contratto tra professionista
e consumatore:
“1. Nel contratto concluso tra il consumatore ed il professionista si considerano vessatorie le clausole che,
malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli
obblighi derivanti dal contratto.
2. Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto, o per effetto, di:
t) sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, deroghe alla
competenza dell'autorità giudiziaria, limitazioni all'adduzione di prove, inversioni o modificazioni dell'onere
della prova, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con i terzi;
u) stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza o
domicilio elettivo del consumatore”.
Importante. Una volta ottenuta la sentenza favorevole dal giudice nazionale, anche in assenza della
controparte, occorre poi individuare la modalità per renderla esecutiva nel Paese 'di residenza' del venditore,
che variano da Stato a Stato.
INDIVIDUAZIONE DELLA LEGGE
L’e-commerce avendo dimensioni transnazionali, non riesce a trovare collocazione in una disciplina uniforme
di livello “globale”.
Sul piano internazionale esistono soltanto delle discipline modello proposte dai vari organismi internazionali
(come ad esempio le regole UNIDROIT) che nell’insieme costituiscono una sorta di “soft law” (regole che
non hanno dignità di legge ma solo la forza delle convenzioni tra pari) prive però dell’autorità che deriva dal
riconoscimento e dall’adozione formale che potrebbe essere eseguita da uno Stato.
Sul piano comunitario le cose sono più chiare in quanto l’Europa ha lavorato per costruire una disciplina
comune e omogenea a tutti gli Stati membri che si sostanzia nella direttiva 2000/31/CE inerente a taluni
aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno con particolare riferimento al
commercio elettronico recepita nel nostro ordinamento con D.Lgs. 70/2003.
Questa disciplina prende in considerazione soprattutto il contraente debole e stabilisce le procedure che il
venditore deve seguire per presentare un’offerta al pubblico lecita. Si stabiliscono anche le tutele post
contrattuali per l’utente soprattutto attraverso l’esercizio del diritto di recesso.
Dato che i contratti conclusi on line in definitiva non sono altro che contratti a distanza, al commercio
elettronico possono essere poi applicate anche le norme relative al diritto dei consumatori.
Così possiamo sicuramente concludere che la legge applicabile a una transazione on line tra un
consumatore e un impresa (anche di un Paese straniero) è sottoposta alla normativa comunitaria e
nazionale sul commercio elettronico e sui diritti dei consumatori sulla scorta delle previsione ex art. 33
del Codice del consumo (1).
LE TUTELE PREVISTE A FAVORE DEL CONSUMATORE
La disciplina relativa alla tutela dei consumatori, quali contraenti deboli nel rapporto contrattuale instaurato
con professionisti, ha trovato collocazione sistematica e normativa nel Codice del consumo di cui al D.Lgs. 6
settembre 2005, n. 206.
Nel corpo del provvedimento sono confluite le norme codicistiche attinenti i contratti del consumatore (art.
1469 bis c.c.), la vendita dei beni di consumo (art. 1519 ter c.c. ora art. 128 cod. cons.), la disciplina in tema
di contratti conclusi fuori dai locali commerciali e dei contratti conclusi a distanza (D.Lgs. n. 185 del 1999).
Il Codice del consumo non contempla nessuna disposizione in fatto di contrattazione telematica, tuttavia
come detto sopra possiamo evincere che essendo il contratto elettronico un contratto a distanza può
sicuramente essere sottoposto anche alla normativa consumeristica.
Non solo.
La disciplina europea sull’e-commerce come preannunziato dedica particolare attenzione alla figura del
contraente debole e dunque del consumatore. Così possiamo rilevare che l’utente che intenda acquistare un
bene o un servizio on line può beneficiare sia della legge sui diritti del consumatore sia sulla legge sul
commercio elettronico.
IL CONTRATTO TELEMATICO
Per contratto telematico s'intende "il contratto concluso mediante la trasmissione di dati informatizzati tra due
computer (o altri strumenti informatici) tra loro collegati e che sono, dunque, reciprocamente assenti
(contratto inter absentes), poiché la loro interfaccia diretta è costituita proprio dallo strumento informatico
utilizzato".
Il commercio elettronico presenta uno scenario non dissimile dalle vie dei nostri centri storici o dei nostri
centri commerciali. Si tratta di vetrine (siti web) rivolte al pubblico (internauti) che presentano un’offerta.
Obblighi pre-negoziali
La normativa in esame prevede a carico dei prestatori di servizi della società dell'informazione una serie di
obblighi preventivi di informazione, non derogabili nei confronti dei consumatori, da adempiere "in modo
chiaro, comprensibile e inequivocabile, prima dell'inoltro dell'ordine da parte del destinatario del servizio"
(art. 12 D.Lgs. n. 70/2003).
Le informazioni ex art. 12 D.Lgs. 70/2003 devono in particolare avere a oggetto:
a) la descrizione delle varie fasi tecniche che dovranno essere seguite per giungere alla conclusione del
contratto in via telematica;
b) il modo nel quale il contratto, una volta concluso, sarà archiviato e le relative modalità mediante le quali
sarà possibile accedervi per esaminarlo;
c) gli specifici mezzi tecnici messi a disposizione del destinatario del servizio per individuare e correggere gli
errori di inserimento dei dati prima di inoltrare l'ordine al prestatore;
d) gli eventuali codici di condotta ai quali aderisce il prestatore del servizio e le modalità per potervi accedere
in via telematica;
e) le lingue a disposizione per concludere il contratto oltre all'italiano;
f) l'indicazione degli strumenti di composizione delle controversie.
Conclusione del contratto telematico
L'art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 70/2003 si richiama alle norme generali sul contratto del Codice civile:
«Le norme sulla conclusione dei contratti si applicano anche nei casi in cui il destinatario di un bene o di un
servizio della società dell'informazione inoltri il proprio ordine per via telematica».
Il secondo comma, inoltre, impone un onere accessorio a carico del prestatore ovvero l’obbligo di accusare,
senza ingiustificato ritardo e per via telematica, «ricevuta dell'ordine del destinatario contenente un riepilogo
delle condizioni generali e particolari applicabili al contratto, le informazioni relative alle caratteristiche
essenziali del bene o del servizio e l'indicazione dettagliata del prezzo, dei mezzi di pagamento, del recesso,
dei costi di consegna e dei tributi applicabili».
Questo nella ratio di garantire il massimo della trasparenza in uno scenario in cui assai facilmente si perdono
i connotati di certezza delle varie transazioni.
GARANZIE IN CASO DI PROBLEMI
In caso di ripensamento in ordine al proprio acquisto per via telematica, ovvero in caso di patologia del
contratto, il consumatore potrà beneficiare della disciplina prevista dal Codice del consumo, ovvero delle
norme codicistiche in materia generale di contratti.
Diritto di recesso
Il consumatore elettronico che abbiadeiripensamenti ha la facoltà di esercitare, nelle modalità e tempistiche
indicate dagli artt. 64 ss. del Codice del consumo, il diritto di recesso.
Entro 10 giorni (ovvero 90 giorni in caso di inadempimento da parte del venditore dei propri obblighi
informativi) dalla consegna della merce, il consumatore - salva la restituzione del bene a proprie spese dovrà manifestare la propria volontà di recedere dal contratto dandone comunicazione tramite raccomandata
a.r.
Vizi del bene
In presenza di vizi del bene venduto on-line, troveranno applicazione gli artt. 1519 bis ss. del Codice civile,
ora trasfusi agli artt. 128 ss. del Codice del consumo, in tema di garanzia legale di conformità e garanzie
commerciali per i beni di consumo.
Qualora il bene consegnato presenti un difetto di conformità,nel senso di mancata corrispondenza del
prodotto venduto alle rappresentazioni fornite dal venditore, il consumatore potrà scegliere tra diversi rimedi
alternativi: sostituzione del bene, riparazione dello stesso, riduzione del prezzo o risoluzione del contratto.
Il consumatore potrà quindi scegliere, previa denuncia da inoltrare entro due mesi dalla scoperta dei vizi, e
comunque nel limite di due anni dall'acquisto, se riparare o sostituire il bene oppure, nell'eventualità in cui tali
rimedi non siano praticabili perché impossibili o eccessivamente onerosi, chiedere una riduzione adeguata
del prezzo o la risoluzione del contratto.
* Deborah Bianchi, avvocato specializzato in diritto applicato alle nuove tecnologie, esercita nel Foro di
Pistoia e Firenze in materia civile e amministrativa
avv.deborah(at)deborahbianchi.it
************
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
-D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70- Commercio elettronico;
-D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206- art. 33, Codice del consumo;
-Legge 218/1995- Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato;
-Regolamento CE 44/2001- competenza giurisdizionale materia civile e commerciale;
-Convenzione di Roma 19 giugno 1980- obbligazioni contrattuali di diritto internazionale.
(1)
Art. 33 Codice consumo:
1. Nel contratto concluso tra il consumatore ed il professionista si considerano vessatorie le clausole che,
malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli
obblighi derivanti dal contratto.
2. Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto, o per effetto, di:
a) escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del
consumatore, risultante da un fatto o da un'omissione del professionista; (1)
b) escludere o limitare le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in
caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista;
c) escludere o limitare l'opportunità da parte del consumatore della compensazione di un debito nei confronti
del professionista con un credito vantato nei confronti di quest'ultimo;
d) prevedere un impegno definitivo del consumatore mentre l'esecuzione della prestazione del professionista
è subordinata ad una condizione il cui adempimento dipende unicamente dalla sua volontà;
e) consentire al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest'ultimo
non conclude il contratto o recede da esso, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere dal
professionista il doppio della somma corrisposta se è quest'ultimo a non concludere il contratto oppure a
recedere;
f) imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una
somma di denaro a titolo di risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo manifestamente
eccessivo;
g) riconoscere al solo professionista e non anche al consumatore la facoltà di recedere dal contratto, nonché
consentire al professionista di trattenere anche solo in parte la somma versata dal consumatore a titolo di
corrispettivo per prestazioni non ancora adempiute, quando sia il professionista a recedere dal contratto;
h) consentire al professionista di recedere da contratti a tempo indeterminato senza un ragionevole
preavviso, tranne nel caso di giusta causa;
i) stabilire un termine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contratto per comunicare la
disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione;
l) prevedere l'estensione dell'adesione del consumatore a clausole che non ha avuto la possibilità di
conoscere prima della conclusione del contratto;
m) consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le
caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso;
n) stabilire che il prezzo dei beni o dei servizi sia determinato al momento della consegna o della
prestazione;
o) consentire al professionista di aumentare il prezzo del bene o del servizio senza che il consumatore possa
recedere se il prezzo finale è eccessivamente elevato rispetto a quello originariamente convenuto;
p) riservare al professionista il potere di accertare la conformità del bene venduto o del servizio prestato a
quello previsto nel contratto o conferirgli il diritto esclusivo d'interpretare una clausola qualsiasi del contratto;
q) limitare la responsabilità del professionista rispetto alle obbligazioni derivanti dai contratti stipulati in suo
nome dai mandatari o subordinare l'adempimento delle suddette obbligazioni al rispetto di particolari
formalità;
r) limitare o escludere l'opponibilità dell'eccezione d'inadempimento da parte del consumatore;
s) consentire al professionista di sostituire a sè un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, anche nel caso di
preventivo consenso del consumatore, qualora risulti diminuita la tutela dei diritti di quest'ultimo;
t) sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, deroghe alla
competenza dell'autorità giudiziaria, limitazioni all'adduzione di prove, inversioni o modificazioni dell'onere
della prova, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con i terzi;
u) stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza o
domicilio elettivo del consumatore;
v) prevedere l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo come subordinati ad una condizione
sospensiva dipendente dalla mera volontà del professionista a fronte di un'obbligazione immediatamente
efficace del consumatore. E' fatto salvo il disposto dell'articolo 1355 del codice civile.
3. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari a tempo indeterminato il professionista può,
in deroga alle lettere h) e m) del comma 2:
a) recedere, qualora vi sia un giustificato motivo, senza preavviso, dandone immediata comunicazione al
consumatore;
b) modificare, qualora sussista un giustificato motivo, le condizioni del contratto, preavvisando entro un
congruo termine il consumatore, che ha diritto di recedere dal contratto.
------------------------------------------VIGNETTA
21-05-2010 17:01 Tasse e strategia del Governo
Joshua Held
------------------------------------------GIANNINO
25-05-2010 11:39 La scuola del ministro Gelmini
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NOTIZIE
19-05-2010 09:43 ITALIA/Immigrazione. Arrestato mentre faceva la fila alla mensa delle suore, non
aveva permesso
Era in fila insieme altre decine di immigrati fuori la Mensa della solidarieta' gestita dalle
suore nel centro storico di Agrigento, quando Fedaku Tesfay, eritreo di 30 anni, e' stato arrestato dai
carabinieri: l'uomo e' infatti e' sprovvisto di permesso di soggiorno e inottemperante a un ordine di
espulsione emesso dal prefetto lo scorso 13 marzo. Tesfay era stato arrestato una prima volta il 29 gennaio
scorso, sempre perche' non in regola. A suo carico non risultano altre accuse, ne' droga, ne' furti. Il giovane
eritreo intorno a mezzogiorno era in fila e si stava apprestando ad entrare all'interno dei locali della Mensa
della Solidarieta'. Ma e' stato notato da una gazzella dell'Arma che, in transito nella zona, ha riconosciuto le
sue treccine "rasta". I carabinieri gli hanno chiesto i documenti e naturalmente il giovane eritreo e' risultato
privo del permesso di soggiorno. Non ha tentato la fuga e i militari lo hanno ammanettato e portato in
caserma. Ora si trova rinchiuso nel carcere di contrada Petrusa.
19-05-2010 11:09 GERMANIA/Bmw richiama 122 mila moto: problemi ai freni
Bmw intende richiamare 122mila moto al mondo del modello K1200 GT a causa di
problemi al sistema dei freni. Lo comunica la casa tedesca, che aveva gia' effettuato alcune correzioni al
modello nella primavera 2008 che "non hanno comunque risolto il problema al 100%". Bmw ha precisato che
"nessun incidente" e' stato provocato da questo difetto, che potrebbe causare il mancato funzionamento dei
freni anteriori.
19-05-2010 11:14 ITALIA/Commercio elettronico: più 16% nel primo trimestre 2010
Torna a correre l'e-commerce in Italia e cresce a doppia cifra nel primo trimestre
2010. Il totale delle vendite realizzate da siti italiani registra, infatti, un incremento del 16% toccando quota
1.425 milioni di euro (con una stima di chiusura dell'anno a 6.505 milioni di euro). E' la fotografia scattata
dall'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano, ealizzato in
occasione dell'e-Commerce Forum 2010.
Secondo la ricerca, che prende in esame 200 casi, crescono tutti i comparti e, in particolare, abbigliamento
(+51%), informatica ed elettronica (+23%) e turismo (+23%) ma anche editoria, musica ed audiovisivi
(+19%), fino alle assicurazioni (+18%) e ai generi alimentari (+17%). Quanto alle previsioni 2010 e,
disaggregando a livello di macro-aree le vendite di prodotti B2c (informatica ed elettronica di consumo, libri,
abbigliamento, alimentari) aumenteranno del 21% circa, superando 1,4 miliardi di euro, mentre le vendite dei
principali 'servizi' (biglietti, viaggi, assicurazioni) raggiungeranno 3,9 miliardi di euro, in crescita del 19%.
Registrera' un lieve calo dell'1% solo l'aggregato 'altro' (made in Italy, ricariche telefoniche, ticketing).
19-05-2010 11:25 ASIA/Nuovo richiamo per Toyota: 11 mila Lexus con problemi allo sterzo
Toyota Motor Corp ha annunciato un nuovo richiamo, questa volta per 11.500 vetture del
marchio Lexus. All'origine della decisione della casa giapponese, una serie di segnalazioni al ministero dei
Trasporti nipponico riguardo problemi allo sterzo per il modello LS, ammiraglia del brand di lusso del gruppo
Toyota, gia' colpito da altre campagne di richiami negli ultimi mesi.
La campagna di controlli - ha precisato un portavoce della casa - riguarda 4.500 unita' in Giappone e altre
7.000 a livello internazionale. Ieri la casa automobilistica aveva annunciato di aver pagato una multa record
da 16,4 milioni di dollari alle autorita' Usa per il ritardo nella segnalazione di problemi all'acceleratore su 2,3
milioni di vetture.
19-05-2010 11:31 MONDO/Pericolosità del cellulari per il cervello: dieci anni di studi, nessuna
conclusione
Nonostante i dieci anni di durata, lo studio piu' ampio mai condotto sulla pericolosita'
dell'uso dei telefoni cellulari per il cervello non e'arrivato a conclusioni definitive. Lo hanno ammesso i
ricercatori, che hanno condotto la ricerca per conto dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms),
secondo i quali 'non si possono trarre conclusioni definitive'.
'I risultati non ci permettono di dire che c'e' qualche rischio associato all'uso dei telefonini - afferma
Christopher Wild, direttore dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) dell'Oms, che ha
finanziato lo studio - ma e' anche prematuro affermare che il rischio non c'e''.
La ricerca Interphone, condotta in 13 Paesi, si e' basata su interviste a 13mila persone. Parte degli
intervistati sono pazienti con due tipi di tumori al cervello (glioma e meningioma), ai quali sono state chieste
informazioni relative alle abitudini d'uso del cellulare. I risultati sono stati confrontati con quelli di un
campione di persone sane e hanno mostrato un aumento fino a un terzo del rischio di glioma negli utilizzatori
piu' frequenti. Gli stessi ricercatori pero', il cui studio verra' pubblicato sul Journal of Epidemiology, hanno dei
dubbi sulla qualita' dei risultati, soprattutto perche' negli ultimi anni l'utilizzo medio e' molto aumentato,
mentre anche i soggetti studiati che telefonavano di piu' lo facevano al massimo per mezz'ora al giorno.
Inoltre chiedere ai pazienti di ricostruire a memoria l'uso del telefono potrebbe aver portato a dati falsati. 'Per
avere conclusioni piu' sicure - concludono gli autori - servono altri studi, soprattutto sui piu' giovani'.
19-05-2010 11:42 ITALIA/Il futuro della banda larga affidato ad un tavolo tra gestori e Agcom
Si insediera' dopodomani presso l'Autorita' nelle Garanzie per le Comunicazioni un
tavolo tecnico con gli operatori che hanno presentato un progetto di nuova rete in fibra ottica e dove e' stata
invitata anche Telecom Italia. Ad annunciarlo e' il presidente dell'Agcom, Corrado Calabro'. Nel definire una
"strada interessante", quella indicata dal presidente dell'Antitrust Antonio Catricala' relativamente alla
possibilita' di dettare un quadro di regole per la nuova societa' inserendole nella legge sulla concorrenza
presentata dall'Agcm, Calabro' ha indicato come priorita' "sapere bene cosa e' realizzabile".
In questo senso, "la priorita' e' il confronto con gli operatori: da qui l'insediamento del tavolo tecnico con
l'Autorita', dove guarderemo alle caratteristiche del progetto perche' esso si realizzi e bene, incoraggiando gli
investimenti e garantendo la concorrenza". Al tavolo e' attesa anche Telecom Italia, la cui presenza non e'
pero' ancora certa: "Mi auguro -afferma il presidente- che venga anche Telecom". Sempre sulla rete in fibra,
la cui realizzazione e' stata annunciata da Fastweb, Vodafone e Wind, si terra' anche un'audizione degli
operatori interessati di fronte al Consiglio dell'autorita' in programma il 26 maggio prossimo.
Sui tempi della realizzazione del progetto Calabro' non ha certezze: "parafrasando un celebre programma tv
posso dire che 'sara' sempre troppo tardi'. Noi ce la mettiamo tutta, ma non e' una cosa troppo semplice, non
tutti i soggetti vanno nella stessa direzione".
19-05-2010 11:56 FRANCIA/I francesi promuovono i servizi pubblici locali, ma la percentuale dei
soddisfatti cala
I servizi pubblici locali sono promossi dai francesi, anche se si aspettano molto di più. Lo
indica la ricerca dell'Istituto BVA. In totale, l'83% dei francesi sono soddisfatti con i loro servizi pubblici locali,
contro il 17% di insoddisfatti. Nel 2008 i soddisfatti erano l'89%, 87% nel 2006 e 83% nel 2004.
19-05-2010 12:25 ITALIA/Gli italiani a tavola. Rapporto Censis-Coldiretti
Quasi 4 italiani su 10 vorrebbero mangiare piu' sano ma non ci riescono. Complici: le
tentazioni, lo stress e talvolta anche la scarsa conoscenza dell'importanza di un'alimentazione corretta. E'
quanto emerge dal primo rapporto Coldiretti-Censis sulle abitudini alimentari degli italiani. Scorrendo i dati si
scopre che uno stato di vera e propria 'frustrazione' affligge il 37% delle persone (quasi 4 italiani su 10).
Quota che sale al 40,5% tra i 30-44enni, ad oltre il 40% tra le donne e sopra il 43% tra le casalinghe.
Solo poco piu' del 33% degli intervistati dichiara, invece, di seguire una dieta sana. Tra questi, soprattutto gli
anziani (40,3%) e i laureati (37,6%).
"Informarsi sul cibo per gli italiani - si legge nel rapporto - e' sempre piu' importante; infatti, quasi il 62% degli
intervistati si dichiara molto informato sui valori nutrizionali, le calorie e i grassi riguardanti i vari alimenti".
Non a caso il 34% degli intervistati ritiene, poi, che la propria alimentazione dipenda in via prioritaria da
caratteristiche e scelte soggettive (che presumibilmente hanno bisogno di tante informazioni per essere
adeguate), il 30,4% dalla tradizione familiare, e poco meno del 19% da quello che ci si puo' permettere,
tenuto conto del reddito e dei prezzi".
Quanto alle principali fonti di informazione sugli alimenti oltre alla televisione, e' il web (51,1%) la fonte
primaria.
Seguono quotidiani, settimanali e periodici (34%), poi i familiari e gli amici (25,5%) e il 25,6% ricorre invece
ai negozianti e al personale del punto vendita. Come per la salute, anche per il cibo il web e' un formidabile
moltiplicatore di offerta informativa e di comunicazione, poiche' la sua logica orizzontale facilita la ricerca
individualizzata relativa appunto agli aspetti che singolarmente interessano". "Emerge una importante
segmentazione dei comportamenti con oltre 1/3 degli italiani che riconosce il valore dell'alimentazione e si
comporta di conseguenza, 1/3 che per stile di vita, tentazioni e stress pur consapevole non riesce a
comportarsi correttamente e 1/3 che non e' attento alla tavola per mancanza di conoscenza", ha affermato il
presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "su quest'ultimo segmento occorre
responsabilmente lavorare in un Paese come l'Italia che non puo' piu' permettersi di dare per scontata la
qualita' del cibo portato in tavola come avveniva nel passato quando gli effetti della globalizzazione non
erano cosi' rilevanti".
19-05-2010 14:38 USA/Eroina, meglio la terapia farmacologica dell'astinenza. Studio
Uno degli aspetti più difficili per chi è dipendente da eroina è sicuramente il riuscire ad
affrontare e a superare i sintomi causati dall’astinenza. La gravità e la durata di tali sintomi è maggiore tra
coloro che fanno uso di eroina per via iniettiva ed è accentuato se oltre all’eroina si unisce l’uso di cocaina. I
consumatori di droga durante l'astinenza sono più esposti ai rischi di pratiche iniettive pericolose che
possono esporlo al contagio dei virus dell'HIV e dell’HCV. Questo studio americano, pubblicato sull’
International Journal of Drug Policy, analizza come l’astinenza de eroina possa accrescere il rischio di
contagio per infezione da HIV e/o HCV e discute a proposito delle strategie da adottare per ridurre al minimo
tali rischi. I ricercatori hanno intervistato 32 tossicodipendenti per via iniettiva che hanno fatto uso di droga
per 8-15 anni (21 senza infezioni HIV e HCV; 3 infetti da HIV e HCV e 8 infetti solo da HCV) investigando in
maniera approfondita sulle diverse storie di vita, sulle modalità di assunzione e sul comportamento relativo al
consumo di droga nel corso del tempo. Da queste interviste è emerso che l’astinenza, oltre ad aumentare il
rischio di pratiche iniettive pericolose, può portare all’aumento delle probabilità di frequentare ambienti a
rischio e di praticare lo scambio di siringhe con partner infetti. É dunque importante attuare delle strategie
che aiutino il tossicodipendente a collaborare facendosi assistere con i giusti trattamenti, anche attraverso
un’intensa disciplina in merito alla somministrazione del farmaco, e tenendo sempre presente che i periodi di
astinenza possono aumentare il rischio di pratiche iniettive pericolose. (DrogaNews)
19-05-2010 15:58 TAILANDIA/Censura, autorità militari impongono programmazione tv
Le tv thailandesi dovranno d'ora in poi trasmettere una programmazione speciale decisa
dalle autorita' militari. Lo ha annunciato Panitan Wattanayagorn, portavoce del governo, spiegando che il
provvedimento 'consentira' alla popolazione di essere informata in modo migliore'.
Al momento, alcune emittenti stanno proseguendo con la copertura giornalistica degli eventi, mentre altre
hanno gia' iniziato a proporre in sequenza dei video che inneggiano alla riconciliazione nazionale.
19-05-2010 16:03 GRAN BRETAGNA/Antibiotici, prescrizione sbagliata crea resistenza al farmaco per
un anno
Un ciclo di antibiotici prescritto in maniera errata aumenta del 50 per cento il rischio di sviluppo di resistenza
al farmaco per almeno un anno. Lo ha scoperto una ricerca pubblicata dal British Medical Journal. Quella
dell'errata prescrizione degli antibiotici, soprattutto in caso di infezioni virali che non vengono intaccate da
questi farmaci, e' un'emergenza crescente soprattutto in Europa, dove si moltiplicano gli appelli ad un uso
responsabile. La ricerca ha analizzato i dati di 24 pazienti a cui e' stato prescritto un antibiotico, e tutti hanno
sviluppato una resistenza al farmaco: 'L'effetto e' maggiore nel primo mese dopo la prescrizione - scrivono gli
esperti - ma puo' essere registrato per almeno un anno. Proprio questo effetto residuo potrebbe essere
responsabile dello sviluppo della resistenza nella popolazione, che in Gran Bretagna arriva al 40 per cento
per alcuni antibiotici'.
19-05-2010 16:04 PAKISTAN/Chiuso Facebook, troppe 'offese' a Maometto
Chiusura 'temporanea' per Facebook in Pakistan, dopo che sul piu' diffuso social
netowrk di internet e' comparsa una pagina in cui si invitano gli utenti a inserire caricature di Maometto. Il
provvedimento e' stato preso da un tribunale di Lahore, che su iniziativa di un gruppo di avvocati ha
applicata la legge pakistana sulla blasfemia, che punisce chi dissacra il Corano o ingiuria il profeta
Maometto.
La vicenda - scrive il sito ASIANEWS - potrebbe avere una risonanza mondiale, come avvenuto nel
settembre del 2005 in seguito alle vignette pubblicate sul quotidiano danese Jyllands-Posten: i giudici hanno
infatti chiesto al Ministero degli esteri di sollevare la questione a 'livello internazionale'.
Il giudice Ejaz Ahmed Chaudhry - dell'Alta corte di Lahore - ha accolto l'istanza e ha ordinato al Dipartimento
per le telecomunicazioni di 'bloccare il sito fino al 31 maggio'.
Gli ideatori del gruppo incriminato spiegano che si tratta di una risposta alla protesta scatenata dai
musulmani contro gli autori di South Park, il popolare e satirico cartone Usa, che in un episodio avrebbero
raffigurato in modo inopportuno il Profeta. 'Non vogliamo offendere i musulmani - scrivono gli amministratori
della pagina - ma vogliamo solo mostrare ai fondamentalisti che lanciano minacce, che non abbiamo paura
di loro. Non ci possono togliere la liberta' di pensiero o espressione'.
Alcune pagine di Facebook, che conta su circa 45 milioni di utenti in Pakistan, risultano gia' oscurate, ma il
giudice ha imposto il blocco totale agli accessi perche' risulta impossibile filtrare solo le pagine che
conterrebbero vignette sul profeta.
Il 'link' considerato sacrilego era gia' stato bloccato in precedenza dai fornitori di servizi internet, ma alcune
delle illustrazioni satiriche erano state caricate su YouTube, anch'esso oscurato.
19-05-2010 16:14 USA/Viagra e Cialis creano problemi all'udito
Gli uomini che assumono il Viagra potrebbero andare incontro a problemi di perdita di
udito. E' quanto emerge da uno studio epidemiologico dell'Universita' dell'Alabama. I risultati su un campione
di 11.525 uomini con piu' di 40 anni mostrano un'associazione tra l'uso di farmaci contro la disfunzione
erettile come Viagra, Cialis e Levitra, appartenenti alla classe degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5
(PDE-5i), e una probabilita' doppia di riduzione dell'udito. Per l'autore dello studio, pubblicato su Archives of
Otolaryngology-Head and Neck Surgery, 'anche se ci sono dei limiti alla ricerca, e' prudente che i pazienti
che utilizzano questi farmaci avvertissero il proprio medico in presenza dei sintomi'.
19-05-2010 17:52 ITALIA/Pubblicazione intercettazioni: prende corpo il sistema sanzionatorio
La commissione Giustizia del Senato ha bocciato gli emendamenti soppressivi per
quanto riguarda il comma che punisce gli editori che pubblicano gli atti dei procedimenti e le intercettazioni
prima dell'udienza preliminare. Sono previste sanzioni pecuniarie da 64500 euro a 464.700 euro. E' stato
anche approvato l'emendamento del relatore che prevede le pene per i giornalisti: chiunque pubblichera' "in
tutto o in parte, anche a guisa d'informazione" atti o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata
per legge la pubblicazione e' punito con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da euro 2mila a euro
10mila. Chiunque pubblichera' le intercettazioni e le registrazioni fraudolente e' punito con la pena
dell'arresto fino a due mesi e l'ammenda da euro 4mila a euro 20mila.
19-05-2010 18:42 SVEZIA/Le persone creative tendono all'abuso di droghe
La creativita', anche quando sprizza da cervelli sani, e' sempre associata a un
pizzico di 'follia': infatti persone del tutto sane, ma con una mente molto piu' creativa della media, hanno in
comune con malati di schizofrenia alcune caratteristiche neurologiche. Lo dimostra lo studio diretto da
Fredrik Ullen, dell'istituto svedese Karolinska, pubblicato sulla rivista PlosOne. Dalla ricerca e' emerso che le
persone sane e con elevata capacita' creativa hanno un deficit di alcuni recettori, tanto che nel loro cervello
e' presente una condizione che somiglia molto a quella osservata nel cervello degli schizofrenici. Da tempo
ormai si e' confermato l'accostamento tra genio e follia: sia in passato che oggi a molti individui geniali,
artisti, scrittori, scienziati, e' stato riscontrato qualche disturbo mentale: molto spesso il 'genio' soffre di
disturbi dell'umore come quello bipolare, ma anche di schizofrenia e tendenza all'abuso di droghe. Il motivo
del binomio genio-follia, pero', rimaneva misterioso. I ricercatori hanno in parte fatto luce su di esso
studiando il cervello di individui sani e molto creativi. Utilizzando dei test, hanno isolato le persone con una
creativita' superiore alla media, quindi hanno esaminato le caratteristiche del loro cervello. E' emerso che,
come si riscontra in quello di pazienti con schizofrenia, il cervello dei creativi, benche' sano, ha pochi
recettori del neurotrasmettitore dopamina nell'area del cervello, chiamata talamo, che fa da filtro alle
informazioni inviate alla corteccia. Quando questo filtro non funziona, come accade anche nella schizofrenia,
possono cadere alcune barriere, ''liberando'' la creativita'.
19-05-2010 18:44 SPAGNA/Accordo 'storico' Ue-Amlat: guerra alla droga più importante del
cambiamento climatico
L'Ue ed i paesi dell'America Centrale hanno firmato oggi a Madrid "un accordo storico
che tocca per la prima volta il piano commerciale, politico e della cooperazione", ha detto oggi il presidente
del Consiglio europeo Herman Van Rompuy nella conferenza di chiusura del vertice Ue-America centrale
che si e' tenuto a Madrid. Il presidente di turno della Ue, lo spagnolo Jose' Luis Zapatero ha sottolineato che
"l'accordo commerciale fara' aumentare le esportazioni della regione di 2,6 miliardi di euro e quelle della
Unione di 2,4 miliardi. Alla conferenza stampa di chiusura, alla quale hanno partecipato anche il presidente
della Commissione europea Jose' Manuel Durao Barroso ed il presidente di Panama Ricardo Martinelli, i
leader hanno spiegato che si e' discusso di accordi per aumentare la lotta al narcotraffico, alla violenza e, in
minor parte, al cambio climatico. Martinelli ha infatti ricordato che dalle frontiere regionali parte la maggior
parte della droga che arriva nella Ue, e si e' detto felice della firma dell'accordo perche' "grazie a questo 40
milioni di centroemaericani vedranno migliorare le loro qualita' di vita".
20-05-2010 09:17 EUROPA/Espulsioni selvagge, il Governo italiano preoccupa il Consiglio d'Europa
Il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thornbjorn Jagland, ha espresso
preoccupazione per una serie di estradizioni effettuate dal governo italiano. Lo si legge in una nota diffusa
dall'organismo, che peraltro niente ha a che fare con l'Unione Europea. "Sono profondamente preoccupato afferma Jagdland - per l'estradizione da parte delle autorita' italiane di (Slim) Mannai, un cittadino tunisino,
verso la Tunisia il primo maggio nonostante la richiesta da parte della Corte europea per i diritti umani di non
farla. La Corte aveva considerato che c'erano validi argomenti per temere che Mannai possa essere esposto
a maltrattamenti in Tunisia".
Del resto, prosegue il segretario generale del Consiglio d'Europa, "l'espulsione di Mannai e' giunta dopo
un'altra sentenza, nel caso di (Mourad) Trabelsi, per il quale la Corte ha ritenuto che l'Italia ha violato la
Convenzione (sui diritti umani) espellendo il ricorrente". Non basta, "allo stesso modo - prosegue Jagland (Sami) Ben Khemais, per cui era in attesa una settenza della Corte, e' stato espulso verso la Tunisia nel
giugno 2008, nonostante una misura ad interim e in violazione della Convenzione".
"Come segretario generale - conclude la nota - mi rammarico profondamente di queste ripetute azioni da
parte delle autorita' italiane. E' essenziale che provvedimenti presi dalla Corte, riconosciuti come legalmente
vincolanti da tutti i firomatari della Convenzione europea per i diritti umani, siano rispettati da tutti gli stati
membri. Il non farlo rischio di minare il sistema dei diritti umani che e' fondamentale per la protezione di tutti i
cittadini europei".
20-05-2010 09:55 ITALIA/Annunci. Nuova rete banda larga. Vodafone: si inizia a scavare dal 2011
"Entro quest'anno vanno definiti gli obiettivi, le modalita' e le regole. Per iniziare a
scavare dal 2011, dopo i test in corso". Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone Italia, in
un'intervista esclusiva a Panorama Economy accelera sul progetto di rete di nuova generazione presentato
pochi giorni fa con Fastweb e Wind.
Sulla partecipazione di Telecom al progetto Bertoluzzo dice: "Credo che sia responsabilita' comune
raccogliere tutti gli operatori. In primis del governo, che ha auspicato la presenza di Telecom al tavolo.
Perche' quanto piu' tutto il sistema sentira' propria l'iniziativa, tanto maggiori saranno le probabilita' di
successo. Ma se il governo decide che questo e' il progetto del Paese, ci mette la sua governance e il
contributo di Cassa depositi e prestiti, noi saremo pronti a dare il nostro contributo. Se qualche altro
operatore riterra' di tirarsi fuori, a quel punto, sara' una sua responsabilita'".
Nell'intervista rilasciata al settimanale, Paolo Bertoluzzo commenta anche il progetto regionale del
governatore della Lombardia Roberto Formigoni:"Nessuna contrapposizione. Anzi e' complementare e
convergente con il nostro. In ogni caso l'Italia deve avere un'unica rete".
20-05-2010 10:02 USA/Studio: abbuffate e droga prevengono la depressione
Quando si e' sempre sotto stress, si tende a fumare e bere di piu', consumare droghe
e mangiare in eccesso. Comportamenti che aiutano a prevenire la depressione, ma ad un prezzo molto alto
perche' accorciano la vita. A sostenerlo sono i ricercatori dell'universita' del Michigan, in uno studio
pubblicato sull'American Journal of Public Health.
Secondo la ricerca le cattive abitudini anti-stress innescano una sorta di 'cascata biologica' che previene la
depressione, ma cio' ha un prezzo: questi comportamenti, uniti a precarie condizioni di vita, aumentano la
mortalita' soprattutto verso i 50 anni. Ad esempio il 60% delle donne nere di 40 anni in America e' obeso. 'E
cio' - si afferma nello studio - non dipende solo dalla debolezza di carattere, ma si tratta di una strategia antistress'.
I ricercatori sostengono che 'la gente prende cattive abitudini per motivi funzionali, non per debolezza di
carattere o ignoranza. Abbiamo visto che il legame tra eventi stressanti e depressione varia a seconda del
livello dei comportamenti poco salutari. In particolare le cattive abitudini proteggono dalla depressione
soprattutto chi vive in condizioni di maggiore poverta', come gli Afroamericani, a differenza dei bianchi'.
Molti neri si trovano infatti in condizioni precarie e ambienti difficili. 'Per affrontare tutto cio' - continua lo
studio - la strategia piu' facile per affrontare lo stress e' assumere qualche cattiva abitudine. Si tratta dello
stesso meccanismo che contribuisce ad alcuni problemi mentali che coinvolgono l'asse ipotalamo-ipofisi e
ghiandole surrenali'.
20-05-2010 10:03 ITALIA/Digitale terrestre e posizione emittenti su telecomando. Sindacato
giornalisti: salvaguardare tv locali
Sull' ordinamento automatico del 'telecomando digitale' e sulle ipotesi del nuovo
piano delle frequenze, il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, ha inviato una lettera al Presidente
dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabro'.
Siddi esprime 'viva preoccupazione'. 'L'introduzione delle trasmissioni in digitale terrestre e', senz'altro, una
grande opportunita' per il sistema televisivo', ma il passaggio, pero', 'da una pianificazione regionale a una
nazionale, prescindendo anche dalle programmazioni gia' definite nelle aree in cui la transizione al digitale e'
gia' stata avviata, rischia di determinare effetti dirompenti su tutto il sistema', secondo la Fnsi. Secondo il
segretario in particolare 'la riduzione delle frequenze multiple disponibili e il passaggio delle tv locali a canali
con frequenze 'piu' deboli' - ove confermato - rischierebbe, in particolare, di mettere in ginocchio il sistema
delle tv locali'. Sottolinea Siddi che 'laddove, peraltro, era gia' stata trovata una faticosa, ma alla fine
fruttuosa, transizione al digitale (come, per esempio, Sardegna, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Lazio)
sarebbe forse meglio confermare quanto gia' fatto sinora e gia' pienamente operativo'.
Ma per il Sindacato dei giornalisti il problema e' rappresentato soprattutto dagli effetti che nuove difficolta' per
l'intero sistema delle televisioni locali possono provocare sull'occupazione e, di conseguenza, sulla qualita' e
sulla estensione del pluralismo dell'informazione in questi ambiti.
Insomma per la Fnsi va 'assicurato lo spazio qualitativamente e quantitativamente adeguato per le tv locali'.
Nel 'Telecomando del digitale terrestre' sicuramente nei primi dieci canali, regione per regione o bacino per
bacino, non possono mancare le tv locali di piu' consolidata presenza nelle preferenze dei cittadini, secondo
la Fnsi. 'E' l'occasione perche' gruppi dominanti e oligopolisti - siamo sicuri anche l'Autorita' ne convenga non siano, ne' appaiano come beneficiari di pregio di un bene pubblico. Per essere ancora piu' chiari, non
siamo interessati allo scontro tra i grandi gruppi (Mediaset, Sky e la stessa Rai) per ottenere per se' le
migliori frequenze ma perche' siano messe in pari disponibilita' tutte le risorse tecniche e non siano lasciate
le piu' deboli al polo cosiddetto minore, seppure da collocare ai primi posti in piu' di un caso in diversi bacini'.
20-05-2010 10:08 ITALIA/Acqua. Bollette piu' care dal 1 luglio
Dal prossimo 1 luglio le bollette di acqua, fognatura e depurazione saranno piu' care. I
gestori dovranno adeguarsi ai costi 2009. Cosi' prevede una circolare del ministero dello Sviluppo
Economico (nj.3636/C del 18 maggio scorso) che da' indicazioni su come i gestori devono calcolare gli
aumenti in base alla tariffe vigenti al prossimo 30 giugno. Il calcolo viene fatto considerando il tasso inflattivo
2009 (0,7%) meno la variazione di produttivita' quantificata nel medesimo anno rispetto al 2008. La
percentuale massima, in eccesso o in difetto, potra' essere dell'1,5. Poi si aggiunge la differenza tra
investimenti programmati e quelli realizzati rispetto al programma approvato dall'Ato o dall'ente locale
competente.
20-05-2010 10:10 ITALIA/Privacy. Street view, il video-stradario di Google nel mirino del Garante. La
'curiosa' reazione di due magistrati
Il Garante privacy ha avviato un'istruttoria nei confronti di Google per verificare la
liceità e la correttezza del trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito del servizio Street View.
Il procedimento dell'Autorità è stato aperto in merito alla raccolta effettuata dalla società sul territorio italiano
e che, secondo quanto ammesso dalla stessa Google Italia, ha riguardato, oltre che immagini, anche dati
relativi alla presenza di reti wireless e di apparati di rete radiomobile, nonché frammenti di comunicazioni
elettroniche, eventualmente trasmesse dagli utenti su reti wireless non protette. Riguardo a quest'ultima
tipologia di dati, l'Autorità ha invitato la società a sospendere qualsiasi trattamento fino a diversa direttiva
dello stesso Garante.
Con particolare riferimento a tutti i dati eventualmente "captati" dalle "Google cars", la società dovrà
comunicare al Garante la data di inizio della raccolta delle informazioni, per quali finalità e con quali modalità
essa è stata realizzata, per quanto tempo e in quali banche dati queste informazioni sono conservate.
Google dovrà chiarire, inoltre, l'eventuale impiego di apparecchiature o software "ad hoc" per la raccolta di
dati sulle reti WiFi e sugli apparati di telefonia mobile. La società dovrà comunicare, infine, se i dati raccolti
siano accessibili a terzi e con quali modalità, o se siano stati ceduti.
Nei giorni scorsi la società aveva ammesso 'l'errore' davanti alle autorita' tedesche. E la Procura di Amburgo
ha aperto un'inchiesta contro il motore di ricerca Google, proprio dopo l'ammissione da parte del colosso
Usa di avere raccolto 'per errore' dati relativi personali di ignari internauti.
La 'curiosa' reazione dei pm milanesi. 'Meglio tardi che mai'. Cosi' il procuratore aggiunto di Milano,
Alfredo Robledo, e il pm Franceso Cajani, commentano la decisione annunciata oggi dal garante della
privacy che ha avviato una istruttoria su Google per accertare la liceita' e la correttezza dei dati personali
nell'ambito del servizio street view.
Alla procura di Milano si ricorda che gia' nel 2008 il garante aveva dichiarato che avrebbe fissato regole
chiare per il servizio, precisando che street view avrebbe dovuto adeguarsi a quanto aveva stabilito la stessa
autorita' nel 2004, in relazione all'uso di immagini a scopo turistico del Webcam. In particolare il garante
aveva precisato che dalle immagini non avrebbero potuto essere ricavate le identificazioni delle persone,
cosi' come le targhe delle auto avrebbero dovuto essere oscurate. Francesco Pizzetti, garante dell'authority
ha aperto l'istruttoria. 'Ci fa piacere - aggiungono a Milano i due magistrati - che dopo le parole del 2009
seguano i fatti nel 2010'. Non solo. La Svizzera, ad esempio, gia' nell'agosto dello scorso anno, aveva
imposto a Google di togliere immediatamente dalla rete il servizio online street view. Sia Robledo che Taiani
nei mesi scorsi hanno rappresentato l'accusa nel processo milanese a carico di 4 manager di Google,
condannati poi, in primi grado a 6 mesi di reclusione (con pena sospesa), per il video nel quale un ragazzino
autistico di Torino, veniva vessato dai compagni di scuola. Video rimasto online per circa due mesi
nell'autunno del 2006.
20-05-2010 10:18 MONDO/Paesi piu' competitivi. L'Italia guadagna un po'
Secondo la classifica della business school svizzera Imd sui Paesi piu' competitivi, Singapore
passa dal terzo al primo posto, il secondo e' conservato da Hong Kong, Gli Usa dal primo scendono al terzo,
la Svizzera resta sempre al quarto, l'Australia dal settimo va al quinto, la Svezia rimane al sesto, il Canada
guadagna dal settimo all'ottavo, Taiwan dal 23mo arriva all'ottavo, guadagna la Norvegia dall'undicesimo al
nono, cosi come la Malesia che passa dal 18mo al 10. Per trovare l'Italia bisogna scendere al 40mo, che e'
un buon risultato rispetto al 50mo rispetto al 2009.
20-05-2010 10:29 ITALIA/Ministro Fazio: l'omeopatia non è medicina, ma va regolamentata
'Capisco che la liberta' e' un bene prezioso ma cio' che differenzia l'omeopatia dalla
medicina e' che la prima, al contrario della seconda, non ci da' la certezza dei risultati. Anche se puo' essere
consentita qualora non risulti dannosa. Io pero', da medico, non credo all'omeopatia'. Lo afferma il ministro
della Salute, Ferruccio Fazio, rispondendo in video chat sul Corriere.it ad un lettore che gli chiedeva se in
futuro ci potra' essere una sorta di parita' tra la medicina tradizionale e l'omeopatia e le altre medicine non
convenzionali. Tuttavia, ha aggiunto il ministro, in direzione di un allineamento delle direttive chieste dalla
Ue, e anche in funzione della liberta' dei cittadini, 'stiamo pensando all'introduzione in un apposita fascia del
prontuario farmaceutico di questi prodotti omeopatici, che naturalmente non saranno rimborsati dallo Stato
ma saranno regolamentati con un'apposita regolamentazione da parte dell'Aifa'.
Nei giorni passati, una delle più prestigiose associazioni mediche al mondo, la British Medical Association,
aveva definito l'omeopatia una bufala pari alla stregoneria.
20-05-2010 10:46 ITALIA/Tossicodipendenza, il Pd chiede verifica su modelli di cura in Umbria
Aprire una verifica sui modelli di assistenza, di cura e di intervento che il servizio
sanitario regionale eroga in favore dei tossicodipendenti. E' questa la richiesta avanzata, con una
interrogazione all'esecutivo di Palazzo Donini, dal consigliere regionale del Partito democratico Gianfranco
Chiacchieroni.
Chiacchieroni - riferisce una nota della Regione - evidenziando che 'nei primi quattro mesi dell'anno 2010 si
sono verificati in Umbria nove decessi per assunzioni di stupefacenti' e che 'i casi verificatisi erano tra l'altro
seguiti in parte dalle strutture del servizio sanitario nazionale', sottolinea che 'le strutture del servizio
profondono un grande impegno di personale mezzi e farmaci per far fronte alla cura delle dipendenze'. Un
impegno che pero' non sarebbe sufficiente a porre un argine al fenomeno dei decessi per droga e che quindi
andrebbe affiancato da una verifica sull'efficacia dei modelli di assistenza e cura.
20-05-2010 10:50 ARGENTINA/Bond Argentina. 45% investitori istituzionali ha gia' accettato l'offerta
di scambio
Il 45% degli investitori istituzionali ha accettato l'ultima offerta di scambio di titoli del
debito dell'Argentina. Lo ha reso noto il ministro dell'Economia, Amado Boudou, precisando che "abbiamo
ricevuto titoli equivalenti a 8,54 miliardi di dollari, cioe' il 45% del totale" dei 18,3 miliardi di debito detenuto
da istituzionali, che hanno tempo fino al 7 giugno per aderire all'offerta. Il Governo di Buenos Aires, ha detto,
"punta ad arrivare al 60% delle adesioni". Lo scambio riguarda in totale 20 miliardi di dollari di debito e 9
miliardi di dollari di interessi accumulati dal 2005.
Il Paese sudamericano con quest'operazione spera di aprirsi la strada ai mercati finanziari, da cui e' escluso
dal default dichiarato a fine 2001, in piena crisi economica. Il tentativo dell'Argentina mira anche a 'sedurre' il
maggiore numero degli investitori privati, i 'bond holders', che avevano rifiutato l'accordo precedente sul
debito promosso nel giugno 2005 dall'allora presidente Nestor Kirchner (2003-2007), marito dell'attuale capo
di Stato del Paese, Cristina Kirchner. Cinque anni fa Buenos Aires aveva negoziato il 76,15% dell'importo
proposto, cioe' 81,8 miliardi di dollari, ma i creditori che detengono il 23,85% restante avevano rifiutato la
transazione.
20-05-2010 11:31 MESSICO/Guerra alla droga. Defezioni in massa nella polizia, è far west
Più della metà delle forze di polizia del piccolo paese messicano La Union ha dato le
dimissioni dopo l'ultimo episodio di violenza da parte dei cartelli della droga. La defezione di sei degli undici
poliziotti municipali di La Union è l'ultima delle defezioni di massa che stanno colpendo decine di municipalità
al centro della fallita offensiva militare contro la droga lanciata dal presidente messicano Felipe Calderon alla
fine del 2006. Con oltre 20mila morti in poco più di tre anni ed una strategia che ha rafforzato il mercato nero
della droga, in molte città i cittadini hanno cominciato a farsi giustizia da soli. Poco distante da Città del
Messico, riporta l'agenzia di stampa Associated Press, oltre 300 cittadini hanno rincorso e linciato due
rapinatori.
20-05-2010 12:01 ITALIA/Istat. Pasqua con più clienti negli alberghi
Sulla base della rilevazione campionaria sull’attività alberghiera l’Istituto nazionale di
statistica comunica che nel periodo di Pasqua 2010, e precisamente dal 2 all’11 aprile, gli alberghi italiani
hanno registrato, rispetto al periodo pasquale 2009 (dal 10 al 19 aprile), un aumento del 10,5 per cento degli
arrivi (persone fisiche) e del 6,3 per cento delle giornate di presenza.
Nel Nord-ovest la crescita del 12,3 per cento registrata per gli arrivi totali è determinata dall’aumento sia
degli italiani (più 16,1 per cento) sia degli stranieri (più 7,7 per cento). Nel Nord-est si è verificato un
incremento degli arrivi totali del 6,8 per cento, risultante da un aumento del 12,6 per cento per gli italiani e da
una debole diminuzione (meno 0,3 per cento) per gli stranieri. Nel Centro Italia si è registrata una variazione
positiva negli arrivi sia della componente nazionale (più 20,8 per cento) sia di quella estera (più 16,1 per
cento), per un aumento complessivo del 18,4 per cento. L’Italia meridionale ed insulare, infine, ha registrato
un incremento degli arrivi complessivi del 5,6 per cento, derivante da un aumento del 7,9 per cento dei clienti
italiani e dello 0,9 per cento di quelli esteri.
Per quanto riguarda le presenze, l’Italia nord-occidentale ha registrato una variazione positiva complessiva
dell’8,8 per cento, derivante da un aumento delle presenze sia degli italiani (più 9,7 per cento) sia degli
stranieri (più 7,6 per cento). Nel Nord-est l’incremento dell’11,0 per cento delle presenze della clientela
nazionale e la flessione del 4,5 per cento di quella straniera hanno determinato una crescita complessiva del
2,7 per cento. Nell’Italia centrale, all’incremento del 14,3 per cento delle presenze totali hanno contribuito gli
aumenti sia della clientela nazionale (più 13,0 per cento), sia di quella straniera (più 15,4 per cento). Infine,
la crescita delle presenze nell’Italia meridionale ed insulare, pari al 2,2 per cento, è la risultante di un
incremento del 5,3 per cento della componente italiana e di una diminuzione del 2,8 per cento di quella
estera.
20-05-2010 12:32 FRANCIA/Criticano il capo su Facebook: licenziati tre dipendenti
Mentre in Italia la Cassazione sentenzia che dare del "pazzo" di persona al capufficio
non e' reato, in Francia tre dipendenti di un'azienda sono stati licenziati per aver criticato i loro dirigenti in
una conversazione privata su Facebook.
La vicenda risale al dicembre del 2008: uno dei dipendenti della Alten, una società di ingegneria, aveva
ironizzato sulla sua situazione lavorativa scrivendo nella sua pagina personale di far parte del "club dei
nefasti", al che gli altri due, divertiti, aveano risposto "benvenuto nel club".
Un quarto "amico" aveva copiato e incollato la conversazione inviandola alla direzione, che poche settimane
piú tardi aveva comunicato agli impiegati il loro licenziamento per "incitamento alla ribellione" e
"denigrazione dell'azienda".
Il tribunale del lavoro non ha raggiunto un accordo su una possibile indennità, rinviando le udienze a data da
destinarsi: "Se in futuro si potrà essere licenziati per delle frasi su Facebook, si aprirà la porta alla
delazione", ha dichiarato il legale dei tre dipendenti.
20-05-2010 12:51 SPAGNA/Bond spagnoli. Venduti per 3,52 miliardi. Plauso del Governo
La Spagna ha venduto 3,52 miliardi di euro di bond governativi con scadenza decennale a un tasso del
4,04%, in rialzo rispetto al 3,855% applicato ad un'asta simile del 23 marzo scorso. "E' andata bene"
commenta un portavoce del governo.
20-05-2010 13:37 ITALIA/Cosmetici. Si comprano sempre piu' in farmacia
Sono sempre di piu' gli italiani che si rivolgono al farmacista anche per consigli su prodotti
cosmetici. Lo afferma il 'Beauty Report 2010', realizzato da Unipro e presentato oggi a Roma, secondo cui la
vendita di questi prodotti e' aumentata nelle farmacie a scapito di profumerie e saloni di bellezza.
Secondo i dati presentati tra il 2005 e il 2009 la percentuale di vendita di cosmetici in farmacia e' passata dal
12,8% al 15,7%, e per le sole creme per il corpo e' proprio questo il canale di vendita piu' utilizzato. Calano
invece le profumerie, dal 27,1 al 24,6%, mentre tiene la grande distribuzione, che la fa da padrona con il
45% e crollano le vendite per corrispondenza, ormai meno dell'1% del totale.
"Le farmacie hanno sempre seguito le esigenze di salute dei cittadini - ha commentato Annarosa Racca,
presidente di Federfarma - oggi si vuole essere sempre piu' giovani e belli e la farmacia cerca di seguire
questo bisogno con prodotti vagliati da un professionista serio".
20-05-2010 14:05 AUSTRIA/Prostituzione. A Vienna due strade con tanto di pubblicità
La città di Vienna tenta una nuova strada per regolamentare la prostituzione. L'ufficio
distrettuale ha individuato due strade lontano da luoghi dove la prostituzione è proibita (le scuole in
particolare) da destinare a quella di strada. I luoghi e il servizio potranno essere pubblicizzati come qualsiasi
altra attività commerciale. Nelle strade in questione sono già stati rimossi i parcheggi lungo i marciapiedi per
permettere ai potenziali clienti di sostare con l'auto dopo le ore 20. La polizia si è detta estremamente
favorevole all'esperimento.
20-05-2010 14:18 USA/Guerra alla droga, Associated Press: 40 anni, mille miliardi di dollari, centinaia
di migliaia di vite perse e nessun risultato
"Dopo 40 anni, la guerra alla droga lanciata dagli Stati Uniti è costata mille miliardi e
centinaia di migliaia di vita, e per cosa? Il consumo di droga è rampante e la violenza ancora più brutale e
diffusa.". E' questo il giudizio sul proibizionismo dell'agenzia di stampa Associated Press nella celebre
quanto temuta rubrica di analisi politica IMPACT.
L'editoriale, non firmato, presenta una durissima critica sulle politiche antidroga dell'amministrazione Obama,
guidate dall'ex poliziotto Gil Kerlikowske, colpevole di voler proseguire sulla strada dei suoi predecessori.
"Questa settimana il Presidente Obama ha promesso di 'ridurre il consumo di droga e il grave danno che
causa' con una nuova strategia nazionale che tratterà il consumo di droga come una questione di pubblica
sanità", scrive l'AP. "Ma la sua Amministrazione ha aumentato i finanziamenti alle autorità giudiziarie e di
polizia a livelli record, sia in termini assoluti di dollari sia in termini percentuali; quest'anno, l'apparato
repressivo riceverà 10 miliardi dei 15,5 disponibili per il controllo della droga".
L'analisi prosegue snocciolando origine, cifre e dati di una delle più fallimentari, costose e dannose politiche
del XX e XXI secolo.
Qui l'articolo in inglese
20-05-2010 14:45 USA/Staminali. Ecco l'assorbente per conservare le staminali del sangue mestruale
Chelsea Briganti, della Parsons New School for Design, ha inventato un assorbente di
silicone simile al tampon che raccoglie e immagazzina le cellule staminali adulte del sangue mestruale.
L'invenzione di Briganti, chiamata Mademoicell, costa circa 75 dollari e viene venduta in set di tre esemplari.
Le istruzioni sono semplici: inserire, aspettare, rimuovere e conservare in frigorifero prima di inviare il tutto al
laboratorio.
Il sangue mestruale contiene dei marker di cellule staminali embrionali che possono differenziarsi in
numerosi tipi di cellule.
20-05-2010 14:56 SPAGNA/Le prime linee cellulari riprogrammate ottenute in Andalusia
Ricercatori del "Banco Andaluz de Células Madre" sono riusciti ad ottenere per la prima
volta in Andalusia tre linee cellulari riprogrammate, e le hanno conservate nel "Banco Nacional de Lìneas
Celulares", a disposizione dei ricercatori per lo studio delle diverse patologie.
Cosi' come fa sapere la "Consejera de Salud" dell'Andalusia in un comunicato, la prima delle linee che sono
state ottenute, chiamata AND-4, e' dovuta ad un progetto che si e' sviluppato a partire dalle cellule dei tessuti
umani. Questa linea, secondo i ricercatori, rappresenta la "punta di un iceberg" di un progetto molto
ambizioso finanziato dalla "Junta de Andalucia" per l'"Instituto de Salud Carlos III", per dar vita ad uno
strumento che produca cellule riprogrammate "p ISP" in modo efficace a partire da cellule adulte senza che
venga modificato il genoma.
La linea AND-4 servira' anche per controllare lo studio di entrambe le cellule, come le iPS e le staminali -e il
loro comportamento in determinate patologie- si presentano in forma identica oppure abbiano differenze tali
da comportarsi in modo diverso.
Il progetto, del dottor José Luis Garcìa Pérez in collaborazione col dottor Martìn Munoz-Lopez, e' il primo ad
aver ricevuto l'autorizzazione del "Comité de Investiiòn de Reprogramaciòn Celular de la Comunidad
Autònoma de Andalucia".
Questo lavoro ha anche consentito di ottenere due linee cellulari riprogrammate a partire da cellule staminali
ematopoietiche di sangue del cordone ombelicale.
20-05-2010 15:58 PAKISTAN/Censurato Youtube: blasfemo
Dopo Facebook e' YouTube a cadere sotto la scure della censura pachistana. Ieri un
tribunale di Lahore aveva ordinato la chiusura del social network che aveva lanciato un concorso per
vignette su Maometto; oggi l'Authority per le telecomunicazioni ha ordinato la sospensione dell'accesso a
YouTube per contenere la diffusione di materiale "blasfemo".
In Pakistan, Paese musulmano, e' vietato rappresentare in qualsiasi forma il Profeta e se la sospensione di
Facebook cessera' il 31 maggio, quella di YouTube e' a tempo indeterminato. Era gia' successo nel 2007,
quando l'intenzione di Islamabad era di impedire la visone di video non-islamici.
L'Authority ha prima tentato di bloccare circa 450 indirizzi, ma poiche' i video si diffondevano troppo
rapidamente, ha disposto la chiusura totale. Sulla vicenda si e' pronunciato anche il ministero degli Esteri
pachistano che ha "condannato con forza" la pubblicazione di vignette su Facebook" che "feriscono i
sentimenti dei musulmani ovunque nel mondo", ha detto il portavoce Abdul Basit. "Cose di questo tipo non
aiutano a promuovere l'armonia interconfessionale nel mondo: ci siano opposti in passato e continueremo a
opporci".
20-05-2010 16:09 ITALIA/Immigrazione, indagine: sette stranieri su dieci stanno bene in Italia
Il 67,9% degli immigrati residenti si trova bene o molto bene in Italia e l'80%, contro il
69% degli italiani, e' soddisfatto della citta' in cui abita. Al primo posto delle cose importanti della vita mette la
sicurezza affettiva (47,4%) e al secondo la crescita culturale (36,4%) fondamentale solo per il 29,5% degli
italiani. E' quanto emerge da un'indagine dell'istituto di ricerca Gpf, eseguito su un campione di 2000
immigrati e presentato oggi in occasione del Money Gram Award 2010.
I dati rilevano inoltre che gli immigrati hanno meno bisogno degli italiani di approvazione da parte degli altri
(35,6% contro 41,3%). Il 67% vive in affitto e spende quasi 500 euro al mese; solo il 21% abita in una casa di
proprieta', 32% nel caso dei cinesi.
Il 61% (78% dei cinesi) vive con la propria famiglia; il 20% dei filippini vive nella casa del datore di lavoro.
Ed ancora. L'82% e' soddisfatto della propria forma fisica, contro 74% degli italiani; il 35,6% ha bisogno di
sentirsi al sicuro dai pericoli. Per quanto riguarda i consumi, l'89% mangia abitualmente pasta; il 65% beve
succhi di frutta, il 63% bibite gassate e il 46% birra. Il 79% del campione fa la spesa al supermercato, il 45%
al discount. Il 41% possiede un'automobile, (45% nel caso degli africani); il 14% una moto. Il 90% degli
stranieri in Italia afferma di leggere quotidiani.
20-05-2010 16:11 ITALIA/Tossicodipendenza, accordo Asl Teramo e Comune di Controguerra
Il direttore generale della Asl di Teramo, Mario Molinari, e il sindaco di Controguerra (Teramo), Mauro
Giovanni Scarpantonio, hanno firmato oggi una convenzione che crea un'importante sinergia per affrontare,
insieme, uno dei problemi socio-sanitari piu' rilevanti del nostro tempo: la dipendenza da alcool e droghe.
Unico in tutta la regione l'accordo prevede che la Asl, attraverso il Sert di Nereto (Teramo), collabori con il
Comune di Controguerra al fine di mettere a punto un programma terapeutico-riabilitativo che permetta il
reinserimento sociale e lavorativo di persone con problemi di tossicodipendenza. Tutto questo in un'ottica di
inclusione sociale che tenga conto della globalita' della persona, coinvolgendo cosi', oltre alle istituzioni,
anche le loro famiglie.
Le persone inserite nel progetto parteciperanno ad un percorso formativo e di tirocinio lavorativo presso le
sedi del Comune di Controguerra, secondo un piano terapeutico e riabilitativo messo a punto
congiuntamente dal Sert e dal Comune. Un percorso che stabilisce precise azioni di sostegno alla persona,
rispettandone i diritti fondamentali ed evitando accuratamente ogni forma di costrizione, in modo da garantire
la volontarieta' di adesione al progetto.
20-05-2010 16:38 ITALIA/Gestori telefonici scorretti. Agcom: sanzioni per 622 mila euro, la metà a
Vodafone-Tele2 ... poi Telecom, Bt Italia
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado
Calabrò, ha irrogato sanzioni per un ammontare complessivo di 622.329 euro a carico di alcuni operatori di
comunicazioni elettroniche.
In particolare, nei confronti di Vodafone Omnitel sono state deliberate sanzioni per un importo totale di
290.000 euro per l’attivazione di servizi non richiesti.
Telecom Italia è risultata invece destinataria di un provvedimento sanzionatorio di 30.000 euro per mancata
risposta a richieste di informazioni. Quest’ultima violazione è stata contestata anche all’operatore Tele
2/Opitel, sanzionato per 60.000 euro.
Multe per 58.000 euro ciascuno sono state comminate agli operatori FoniaCom, Unocom e Digital Media
Italia, ai quali è stato contestato il mancato rispetto delle norme sulla trasparenza tariffaria.
D’importo pari a 58.000 euro è anche la sanzione inflitta a Bt Italia per aver applicato costi di recesso in
maniera difforme da quanto previsto dalla legge Bersani e dalla normativa regolamentare dell’Autorità.
L’operatore Zeromobile, infine, è stato sanzionato per 10.329 euro per la mancata comunicazione agli utenti
della carta dei servizi.
20-05-2010 19:28 USA/Narcotraffico e immigrazione. Presidente messicano parla al Congresso Usa
Il Messico potra' fermare la guerra con cui i narcotrafficanti da anni insanguinano il paese
anche quando dagli Stati Uniti si fermera' il flusso delle armi e diminuira' la richiesta di droga. Felipe
Calderon rivolge cosi' al Congresso degli Stati Uniti la richiesta di ristabilire il divieto alla vendita dei fucili di
assalto, ricordando che l'aumento delle violenze in Messico e' "coinciso" con l'abolizione del divieto nel 2004.
"Non possiamo ignorare il fatto che la sfida alla nostra sicurezza ha radici su entrambi i lati del confine - ha
detto il presidente messicano parlando a Senato e Camera in seduta riunita - lavoriamo insieme per mettere
fine a questo commercio letale che mette a rischio la vita della nostra gente". La guerra tra narcotrafficanti ha
fatto in Messico lo scorso anno oltre 7mila morti, oltre duemila dall'inizio di quest'anno.
Nel suo discorso Calderon ha poi ribadito le critiche alla legge anti-immigrazione varata dall'Arizona,
sottolineando che questa porta avanti "l'idea terribile" che sia possibile rendere "la discriminazione razziale la
base dell'azione di pubblica sicurezza".
"Non voglio scavare un fossato tra i sentimenti e le emozioni dei nostri paesi e dei nostri popoli" ha detto
ancora il presidente, raccogliendo gli applausi dei congressisti e del ministro della Giustizia Eric Holder e
della Sicurezza Interna, Janet Napolitano, entrambi, come lo stesso presidente Barack Obama, critici della
misura varata dallo stato guidato dai repubblicani.
"Io credo nella costruzione dei ponti, credo nella comunicazione, nella cooperazione - ha poi aggiunto dobbiamo trovare un modo migliore per affrontare e risolvere questo problema comune".
Assicurando di voler creare in patria i posti di lavoro che i messicani ora vanno a cercare oltreconfine,
Calderon ha affermato che "il Messico e' determinato ad assumersi le proprie responsabilita', per noi
l'immigrazione non e' solo un problema vostro, noi lo consideriamo anche un problema nostro".
Ma lo stesso principio di responsabilita' Calderon lo applica agli Stati Uniti per quanto riguarda il
narcotraffico: "sappiamo che la richiesta di droga provoca il traffico illecito" ha detto sottolineando come con
l'amministrazione Obama ci sia stata questa presa di responsabilita' e sia iniziata "una nuova relazione".
"Siamo passati dai sospetti e dalle recriminazioni reciproche del passato alla cooperazione ed alla reciproca
comprensione" ha concluso.
20-05-2010 19:42 AFGHANISTAN/Droga. La Russia rimprovera gli occidentali: poco seri su guerra al
papavero afghano
'Serve un approccio molto piu' serio contro la narco-minaccia afgana, sulla quale i
nostri partner' occidentali non esprimono una determinazione forte.
Lo ha detto il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, al termine di una quadrilaterale avvenuta a Villa
Madama con il ministro della Difesa, Anatoly Serdiukov e i ministri italiani Franco Frattini e Ignazio La Russa.
Lavrov ha lamentato in particolare la mancanza di 'comprensione di alcuni nostri partner occidentali' riguardo
allo sterminio dei campi di papaveri da oppio e le coltivazioni di droga. Il ministro degli Esteri russo ha infatti
portato l'esempio dell'America Latina in cui per combattere il traffico di droga vengono distrutti i campi di
cocaina. 'Discuteremo di questo anche al consiglio Nato-Russia', ha precisato.
Arriva la replica del ministro italiano della Difesa, Ignazio La Russa. L'Italia fa parte di quei paesi secondo
cui la Nato 'avrebbe qualche problema' ad intervenire con la forza contro i coltivatori di oppio in Afghanistan:
la strada che viene perseguita nella sua area di competenza e' quella, ad esempio, di diffondere colture
alternative, ma comunque non c'e' un veto ad una 'azione diretta' da parte di chi decide di compierla.
'Noi, nell'Ovest, abbiamo dato ai contadini zafferano da coltivare al posto dell'oppio', ha affermato La Russa,
secondo il quale questa strada ha comunque prodotto dei risultati. Il ministro ha poi ricordato che la Nato ha
approvato un anno fa una risoluzione in base alla quale anche gli Stati che non sono favorevoli al pugno di
ferro 'hanno autorizzato un'eventuale azione diretta nei confronti di campi coltivati da parte di chi lo vuole.
Speriamo - ha aggiunto - che entrambe le soluzioni portino a un risultato'.
20-05-2010 19:46 ITALIA/Mercato droga. 11,4 miliardi l'anno. Studio
Il mercato della droga vale 11,4 miliardi di euro all'anno: tanto
spendono i 3 milioni di consumatori in Italia. I 500 mila consumatori piu' assidui (un sesto del totale)
generano meta' dei guadagni illeciti. Le stime sono contenute nello studio 'Agire nel marcato per contrastare
l'industria della droga', condotto per la onlus Illicit drug market da un gruppo di ricercatori dell'universita' di
Roma Tor Vergata e presentato a Montecitorio, che analizzano il mercato scomponendolo in offerta (illecita)
e domanda, quest'ultima analizzata attraverso interviste su un campione di 1.200 studenti delle scuole e 200
persone in comunita' di recupero.
Il dato sul giro d'affari e' stato calcolato stimando il consumo medio e i prezzi delle sostanza. L'eta' media del
primo consumo di sostanze psicoattive, rileva la ricerca, si e' progressivamente abbassato: prima dei 14 anni
ha, infatti, provato il 35% di quelli che hanno consumato almeno una volta.
Si consuma in particolare cannabis (49%), il 15% degli utilizzatori assume, invece, tranquillanti. E' risultato,
inoltre, particolarmente diffuso il policonsumo, il 7% dei consumatori assume piu' sostanze insieme e circa
un quarto nell'ultimo mese ha fatto uso di piu' sostanze. A pagare il conto sono per lo piu' le famiglie, che
finanziano il 53% dei consumi degli studenti, il 10% si procura, invece, le dosi con lo spaccio.
Lo studio si sofferma anche sui prezzi delle sostanza: mentre una pasticca di ecstasy o di anfetamine costa
18 euro, una dose di Lsd costa mediamente 29 euro, la cocaina 70-80 euro al grammo, 65 ne servono per
un grammo di eroina e 7 per uno di hashish.
Secondo studio, nel contrasto all'economia criminale non si dovrebbe puntare soltanto sull'attivita' di
repressione che ricorda il volume citando una relazione del ministero del Welfare del 2007, costa 2,8 miliardi
di euro all'anno, mentre 'con i sequestri si arriva ad eliminare appena il 10% della droga circolante'. Si deve
anche puntare sul recupero di quel mezzo milione di consumatori assidui, che oltre ad alimentare il giro
d'affari fa anche da manodopera per la criminalita' in qualita' di piccoli spacciatori. Per questo, spiega Carla
Rossi, direttore del centro di Biostatistica di Tor Vergata, 'proponiamo di spostare 900 milioni di euro all'anno,
pari alle spese per circa 20 mila condannati al carcere per reati di droga, dalla macchina della giustizia al
recupero e occupazione dei consumatori abituali'.
21-05-2010 09:28 USA/Google ha presentato il televisore che mescola Internet e tv
Google ha presentato il progetto di Google Tv, un piano per realizzare una sintesi tra Internet
e la televisione. L'apparecchio, che sfrutta il sistema operativo Android, già presente su diversi modelli di
telefoni cellulari, fornisce agli utenti avanzati servizi di ricerca per navigare tra una serie di programmi Tv e
siti Internet seduti dal divano di casa. Il progetto è realizzato in partnership con Intel, Sony, Dish Network,
Logitech, Best Buy e Adobe Systems. Le Google Tv saranno costruite da Sony e funzioneranno con un
microprocessore Intel. Un telecomando speciale e una tastiera senza fili saranno targati Logitech. Il browser
per Internet sarà Chrome, su cui Google punta moltissimo per il futuro.
L'hardware sarà un fattore essenziale. Sony offrirà, forse già a partire da quest'autunno, televisori dotati di
Google Tv, oltre ad un decoder per i dischi Blu-ray incorporato. Logitech, una società nota per i mouse e le
tastiere, fabbricherà un telecomando compatibile e in grado di comporre indirizzi Internet.
21-05-2010 09:47 MALAWI/Gay. Quattordici anni di carcere a coppia
Hanno violato "l'ordine naturale" e devono scontare il massimo della pena: 14 anni di
lavori forzati in modo che la "punizione faccia paura". Cosi' il giudice che ha condannato la prima coppia gay
spostata nel Paese. Il giudice precisa che la sentenza contro Tiwonge Chimbalanga e Steven Monjeza, 20 e
26 anni) accusati di oltraggio al pudore e sodomia, sara' da esempio perche' altri "non siano tentati nel
riprodurre la condotta orribile".
21-05-2010 09:55 ITALIA/Crisi economica. Gli italiani poco informati. Indagine
L’ISAE ha lanciato a marzo di quest’anno, in collaborazione con il Comitato Editoriale del
Festival dell’Economia di Trento, la sua terza indagine sulla conoscenza statistica degli italiani; per la prima
volta l’indagine, che nelle sue prime due edizioni era rivolta solo ai consumatori, ha riguardato anche il
mondo delle imprese. L’indagine dimostra che la conoscenza degli italiani circa l’andamento dei principali
fenomeni macroeconomici è lungi dall’essere “completa” ed omogenea: solo il 30% di cittadini è in grado di
rispondere ad una domanda sul recente andamento di PIL, inflazione e disoccupazione. Tra chi risponde, è
forte la sottovalutazione dell’impatto della crisi sul PIL e la sopravvalutazione invece dell’andamento
dell’inflazione e della disoccupazione. Emergono inoltre rilevanti differenze nel livello di conoscenza tra
diverse categorie d’individui.
Qui il comunicato completo
21-05-2010 10:03 FRANCIA/Immigrati clandestini. In duecento depositano la denuncia dei redditi
"Al contrario dei ricchi che evadono il Fisco, noi vogliamo essere dei veri cittadini e
depositiamo la nostra denuncia dei redditi". Cosi' Myriam, immigrata clandestina, ma soprattutto impiegata in
un centro medico parigino, che aspira ad essere regolarizzata. Come lei, in 200 si sono presentati presso la
sede dell'associazione "Droit Devant" a Parigi, per depositare la propria dichiarazione dei redditi 2009.
Lanciata da diverse associazioni e sindacati impegnati nell'aiuto agli immigrati clandestini (sans papiers),
questa iniziativa ha l'obiettivo di invitare tutti coloro che hanno un salario a dichiarare i propri redditi per fare
pressione sul potere pubblico che, fino ad oggi, ha solo regolarizzato qualche situazione dopo averla
analizzata caso per caso.
I lavoratori in queste condizioni sono tra i 300 e 400 mila in Francia.
21-05-2010 10:16 BELGIO/Burqa. Bruxelles vieta manifestazione contro il divieto
Il Comune di Bruxelles ha deciso di vietare una manifestazione contro il divieto di indossare il
burqa che avrebbe dovuto svolgersi sabato 22 nelle strade del centro della capitale. L'iniziativa era
organizzata dall'associazione "Muslim Rise" nell'ambito della propria mobilitazione contro questo divieto.
Azioni simili sono state annunciate in Francia, Gran Bretagna e davanti alle ambasciate belghe degli altri
Paesi dell'Ue. "Muslim Rise" ritiene necessario "un segnale per risvegliare la comunita' musulmana": la
manifestazione di Bruxelles sarebbe stata del tutto pacifica.
Il Sindaco (borgomastro) socialista di Bruxelles, Freddy Thielemans, ha deciso in questo modo dopo aver
consultato i rapporti negativi delle forze di polizia che prevedevano incidenti. Inoltre, come fa sapere un
portavoce del Comune, la richiesta di autorizzazione non era firmata da alcun nome ufficiale e il centro della
citta' e' occupato per la medesima data dalla tradizionale manifestazione "Zinneke Parade".
21-05-2010 10:23 ITALIA/Annunci. Internet. Romani (Governo): entro il 2012 tutti connessi in banda
larga
'Il digital divide lo chiudiamo entro il 2012, il progetto della banda larga puo' chiudersi,
per il 40% del Paese, se ci sono risorse e se gli operatori metteranno in campo fondi, in 4-5 anni'. Lo ha
detto il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, Paolo Romani. La promessa
implica che entro un anno e mezzo tutti gli italiani avranno a disposizione una connessione in banda larga,
anche i comuni montani più isolati.
'Per chiudere il digital divide - ha proseguito Romani - l'impegno economico viaggia attorno al miliardo e
mezzo di risorse, meta' pubbliche, meta' degli operatori".
Altro discorso vale per diffondere i cavi in fibra ottica, che permetterebbero velocità mai raggiungibili con gli
attuali cavi in rame. "Per chiudere un ragionamento sulla fibra -dichiara Romani- dipende da quanto territorio
si vuole prendere. Ad esempio operatori alternativi qui presenti hanno presentato un progetto di 2 milioni e
mezzo, che risolve il problema di fibre per 15 capoluoghi'.
21-05-2010 10:31 U.E./Euro-annunci. Commissione: accesso ad Internet veloce a tutti i cittadini entro
il 2015
La Commissione europea punta ad una rivoluzione digitale che conduca al piu' presto
ad offrire l'accesso ad internet veloce a tutti i cittadini Ue e ad accrescere l'utilizzo regolare del web dal 60 al
75% degli europei entro il 2015.
L'obiettivo e' quello di offrire l'accesso a internet veloce (superiore a 30 Mbp) a tutti i cittadini europei,
nonche' connessioni veloci (100 Mbp ed oltre) alla meta' delle famiglie europee entro il 2020. Oggi, invece,
solo l'1% dei cittadini Ue ha accesso a reti ad alta velocita' a fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il
15% dei sudcoreani.
L'internet superveloce, ha sottolineato la commissaria Ue all'Agenda digitale Neelie Kroes, e' 'un requisito
essenziale per una crescita economica, per la creazione di nuovi posti di lavoro e di prosperita', ma anche
per garantire che i cittadini possano accedere ai contenuti e ai servizi che desiderano'.
Kroes ha tuttavia invitato ad avere un 'po' di pazienza' quanto alla possibilita' di creare un mercato unico dei
servizi di telecomunicazioni dove non ci sono differenze tra le chiamate dall'estero e quelle fatte all'interno
del proprio paese.
La Commissione, nella sua strategia per il digitale, si impegna a studiare la possibilita' di attirare investimenti
per lo sviluppo delle reti a banda larga, migliorando l'accesso al credito. Saranno inoltre forniti orientamenti
su come incoraggiare gli investimenti nelle reti a fibra ottica.
Se gia' oggi piu' della meta' degli europei utilizza internet quotidianamente, circa il 30% non lo ha mai
utilizzato, mentre - puntualizza la Commissione - tutti i cittadini 'qualsiasi sia la loro eta' e la loro origine
sociale devono poter disporre di conoscenze e competenze necessarie per entrare nell'era digitale', dal
momento in cui il commercio, l'accesso alla pubblica amministrazione, ai servizi sanitari e sociali, cosi' come
all'apprendimento, si fanno sempre piu' online.
21-05-2010 10:32 RUSSIA/Gay pride. Il Comune di Mosca lo vieta per il quinto anno consecutivo
Il Comune di Mosca ha vietato per il quinto anno consecutivo il "gay pride" che doveva
tenersi il prossimo 29 maggio nel centr citta' per rivendicare il rispetto dei diritti degli omosessuali. Le
associazioni che lo avevano organizzato, tra cui "Gay Russia", hanno fatto sapere che ricorreranno in
tribunale a Mosca e, nel caso, andranno fino alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo.
Le motivazioni del divieto sono per "ragioni di sicurezza e rischi di turbare l'ordine pubblico". Il Sindaco di
Mosca, Iouri Lojkov, e' considerato omofobo: a gennaio, per l'ennesima volta ha qualificato gli omosessuali
come satanici, giurando che non avrebbe mai autorizzato una manifestazione gay nella capitale russa.
21-05-2010 10:47 ITALIA/Rai: il consiglio di amministrazione approva le linee guida del Piano
industriale
Il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato con otto voti a favore e
uno astenuto le linee guida del Piano Industriale 2010-2012 proposto dal direttore generale, Mauro Masi, che
- in funzione degli scenari evolutivi del mercato e del relativo posizionamento attuale e prospettico del
gruppo - prevede il pareggio di bilancio per il 2012. Lo rende noto un comunicato di Viale Mazzini. "Sara' un
Piano Industriale di ampio respiro - si legge - che partendo da una valorizzazione dell'offerta editoriale Rai,
interessera' tutte le aree aziendali fino alla revisione del modello organizzativo e dei meccanismi di
funzionamento. La direzione generale, in un'ottica di massima collaborazione, prima di procedere alla
elaborazione di dettaglio dei progetti specifici da presentare in consiglio di amministrazione, incontrera' le
organizzazioni sindacali e le parti sociali coinvolte per meglio definire le azioni e gli interventi contenuti nel
Piano Industriale".
21-05-2010 11:13 USA/Verso la vita artificiale: creata la prima cellula 'sintetica'
Craig Venter, il pioniere del genoma, ha compiuto un altro passo epocale nella
storia della scienza, con quella che potrebbe essere una delle maggiori conquiste scientifiche della storia: la
creazione della vita artificiale.
Venter e il suo team di scienziati hanno infatti fabbricato in laboratorio per la prima volta una cellula, quella di
un batterio, in grado di vivere di vita propria e di riprodursi.
Venter ha definito la sua scoperta "cellula sintetica". Aprirà la strada alla creazione di vaccini e biocarburanti
in modo completamente artificiale. Venter, nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri, ha detto che la
cellula è "la prima specie in grado di autoriprodursi che abbiamo avuto sul pianeta il cui genitore è un
computer".
Molti scienziati gli danno credito di aver raggiunto un grande traguardo tecnico con quest'operazione,
sintetizzando un pezzo enorme di Dna e sostituendolo a quello di una cellula. Tuttavia molti criticano questo
approccio dicendo che è troppo lento, e che ci vorranno anni e anni prima di essere in grado di progettare
nuovi organismi. D'altro canto invece l'ingegneria genetica convenzionale sta facendo passi avanti
significativi nel campo dei biocarburanti.
Gli scienziati hanno manipolato Dna o parti di Dna da decenni, ma la capacità tecnica di creare la vita offre
un nuovo incredibile strumento di potere dell'uomo sulla natura.
"Si tratta letteralmente di un punto di svolta nel rapporto tra l'uomo e la natura", ha detto il biologo molecolare
Richard Ebright della Rutgers University.
Con questa conquista è ora possibile concepire un mondo in cui nuovi batteri, e successivamente anche
nuove piante e animali, verranno concepiti su un computer e poi realizzati e cresciuti in un laboratorio. In
termini di rapporto dell'uomo con la natura potrebbe essere per il XXI secolo quello che la bomba atomica è
stata per il XX.
Nel breve periodo si puó già immaginare che la biologia sintetica contribuirà a produrre medicinali migliori,
raccolti piú consistenti e carburanti meno inquinanti. Nel lungo periodo, i limiti saranno la fantasia e l'etica.
Ci vorrà molto tempo prima che si arrivi a progettare della forme di vita su un computer portatile ma, scrive
l'Economist, è inevitabile che prima o poi succeda. Per due motivi: la straordinaria rapidità, e il calo dei costi
nell'analizzare le sequenze di Dna e nell'ottenere Dna sintetico. Una volta servivano anni e milioni di dollari
per decodificare una sequenza del Dna, oggi bastano pochi giorni e qualche centinaio di milioni. In tutto il
mondo crescono a dismisura i database contenenti genomi di ogni forma di vita, da piccoli virus agli alberi
piú alti. E il fatto che sintetizzare il Dna sia diventato piú rapido e veloce significa che presto chiunque potrà
acquistare un Dna sintetizzato.
Obama chiede parere a commissione bioetica - All'indomani dell'annuncio della creazione della prima
cellula batterica sintetica, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto alla commissione di
bioetica della Casa Bianca di redigere uno studio sulle questioni sollevate dall'esperimento e dalla "biologia
sintetica", e di consegnargli un rapporto entro sei mesi. Lo scrive oggi il New York Times, secondo cui
Obama ha detto che i nuovi sviluppi sollevano "timori autentici", senza peró specificare quali.
Le reazioni alla ricerca portata avanti dal biologo americano J.Craig Venter sono state di segno anche
opposto: taluni hanno lodato il grande successo dei suoi lavori, altri ne hanno ridimensionato la portata, altri
ancora avanzano perplessità di tipo etico, molti sottolineano l'evidente commistione fra interessi scientifici e
commerciali delle ricerche di Venter.
Reazioni contrastanti nel mondo accademico Usa- Il mondo accademico Usa ha reagito in modo
contrastante alla notizia che Craig Venter, il pioniere del genoma, e il suo team di scienziati sono riusciti a
creare in laboratorio per la prima volta una cellula sintetica in grado di vivere di vita propria e di riprodursi.
Per John Evans, sociologo della University of California San Diego (UCSD) - l'ateneo dove Venter nel 1975
conseguí il PhD in fisiologia e farmacologia - il traguardo raggiunto assomiglia "all'intelaiatura (biologica) di
cui (Venter) ha sempre parlato".
Ma al momento - ha aggiunto in dichiarazioni riportate dal San Diego Union Tribune - "non ha alcun uso
pratico".
Il biologo David Baltimore, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1975, ha invece definito quella che
potrebbe essere una delle maggiori conquiste scientifiche della storia "un tour de force tecnico",
aggiungendo un commento che per certi versi ridimensiona il lavoro del collega: "A mio avviso - ha detto
Baltimore - Craig ha in qualche modo esagerato l'importanza di tutto ció...lui non ha inventato la vita, l'ha
solo imitata".
Piú entusiasta per la scoperta di Venter è invece il filosofo Lawrence Hinman, della University of San Diego:
"Ovviamente - ha commentanto - c'è ancora molto lavoro da fare, ma questo è un passo in avanti cruciale
per la nostra capacità non solo di comprendere la vita, ma di crearla", e "la scoperta di Venter" avrà quindi
una "sua forza simbolica".
Giudizio ambivalente è invece quello del professor David Magnus, direttore del Centro di Bioetica presso lo
Stanford Medical Center, raccolto dal San Francisco Chronicle. Secondo Magnus, "in un futuro veramente
lontano" la scoperta di Venter potrà avere infatti benefici pratici, e anche nel presente apre "nuovi importanti
orizzonti nel campo dell'ingegneria genetica".
Tuttavia, Magnus - che è stato membro del panel formato dallo stesso Venter piú di 10 anni fa per controllare
il suo lavoro di ricerca sul genoma - ritiene anche che potranno essere gravi rischi per il genere umano:
"Questo tipo di biologia, se finisce in mani sbagliate, offre la possibilità di creare agenti patogeni mortali, e in
futuro ció richiederà una stretta regolamentazione".
'La preoccupazione si riassume in una domanda: cio' che sara' scientificamente possibile sara' anche
eticamente giusto?'. Se lo chiede mons. Bruno Forte, teologo e arcivescovo di Chieti-Vasto. La risposta,
spiega mons. Forte in un'intervista al Corriere della Sera, sta 'nel parametro che unisce tutti, non solo i
cristiani: la dignita' della persona umana'.
'Con buona pace di chi pensa che sia pregiudizialmente negativo, l'atteggiamento di fondo della Chiesa e' di
attenzione e simpatia', soprattutto perche', sottolinea il teologo, 'la prima cosa e' l'ammirazione per le
capacita' dell'intelligenza umana'. Sarebbe sbagliato dire, cosa per altro mai affermato dallo scienziato, che
Venter ha 'creato la vita': 'In casi simili - spiega mons. Forte - il termine 'creazione' e' usato nell'accezione
comune, non certo teologica. Il senso teologico e' tutt'altro: la creazione e' cio' che avviene dal nulla. E
l'uomo questo non lo fa: parte sempre da qualcosa che c'e''.
'Io - conclude il teologo - distinguo sempre tra scienza e scientismo, la pretesa alienante di voler tutto
risolvere e spiegare'.
"Si tratta di una creazione affascinante ma che e' lontana dalla possibilita' di produrre vita a tutti gli effetti,
una persona insomma". Lo ha detto Bruno Dalla Piccola, genetista e titolare della cattedra di Genetica
Umana all'Universita' degli Studi La Sapienza." Venter e' un eccellente scienziato e bio-ingegnere che ha
messo insieme i pezzi di un mosaico ed ha creato un qualcosa che puo' avere sicuramente delle ricadute
utili per l'uomo sia ai fini della ricerca che a quelli commerciali". Secondo il genetista dunque, "non siamo
davanti ad una creazione vera e propria. E' molto verosimile che le ricadute possano essere sui prodotti per
la cura farmacologica e sulle malattie o a finalita' ambientali come i batteri che mangiano il petrolio. Sono
tutte prospettive affascinanti e stimolanti".
"Mi auguro che l'annuncio della scoperta fatta da Craig Venter non finisca per riproporre le abituali e sterili
polemiche sul ruolo della bioetica. Tutti dovrebbero sapere, e comunicare, che la riflessione bioetica non ha
la funzione di indirizzare oppure ostacolare certi filoni di ricerca scientifica, bensi' di individuare le opzioni
etiche idonee ad orientare, anche in termini normativi, la sostenibilita' delle applicazioni tecno-industriali del
progresso scientifico". Cosi' il prof. Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma e
presidente del Centro di studi biogiuridici 'ECSEL'. "Mi rendo conto - prosegue Marini - che, in Italia, e'
sempre forte la tentazione di proporre al pubblico le problematiche bioetiche in funzione della loro valenza
ideologica e della loro spendibilita' politica: non a caso, nel nostro Paese il dibattito bioetico si e' da tempo
avvitato sui temi di inizio-vita e fine-vita. Ma sono convinto che, nella prospettiva da me ricordata, la biologia
sintetica, anche in virtu' della sua natura essenzialmente tecnologica, finira' per stimolare il dibattito bioetico
a rivalutare il proprio compito primario". Marini, che e' anche vice presidente del Comitato Nazionale per la
Bioetica, cosi' conclude: "In ogni caso, di fronte ai nuovi scenari dischiusi dalla biologia sintetica in termini di
rapida convergenza dei settori di punta dell'innovazione tecnologica (nanotecnologie, neurotecnologie, ICT,
robotica) e di connesse sollecitazioni industriali e di mercato (la nuova "bioeconomia"), appare sterile
evocare i fantasmi immaginati da taluni (il "post-umano"); occorre, invece, individuare per tempo gli snodi
suscettibili di pragmatiche mediazioni politico-normative. Cio' presuppone e comporta anche una profonda
trasformazione delle sedi istituzionali della bioetica, che apra la strada a nuovi organismi composti da tecnici
ed in grado di esprimere pareri concreti e scientificamente documentati su questioni pratiche, lasciando ad
altre sedi le questioni dogmatiche".
'Non bisogna avere ne' paura, ne' attendersi miracoli: l'unica implicazione immediata di questa scoperta sara'
l'esplosione delle ricerche sul Dna'.
Questo il commento alla scoperta di Craig Venter, di Umberto Veronesi , che e' intervenuto alla
presentazione della sesta 'Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza' in programma a Venezia dal 19 al
21 settembre prossimi.
'Innanzitutto la cellula non e' una cellula artificiale - spiega l'oncologo - ma una cellula vera. E' singolare il
fatto che le e' stato tolto il Dna di origine per metterne uno artificiale, fatto in laboratorio'.
Veronesi ricorda che 'trasferimenti di Dna ne facciamo sempre, tutti sanno che gli Ogm, ad esempio, sono
dei trasferimenti di Dna. Pero' - spiega - questo e' un Dna creato dall'uomo. Quindi, ideologicamente, e' un
grande passo in avanti'.
Secondo il direttore scientifico dell'Ieo 'non succedera' niente di concreto nei prossimi anni in seguito a
questa scoperta: quindi non bisogna avere ne' paure ne' aspettarsi grandi miracoli per la medicina. Pero',
certamente, dobbiamo ritenere che questa scoperta sia una conquista notevole, perche' da' all'uomo la
percezione della forza del suo intelletto'.
Craig Venter ne aveva gia' parlato con Veronesi l'anno scorso alla conferenza mondiale di settembre a
Venezia. 'Avevamo avuto una lunga chiacchierata - riferisce ora Veronesi - e mi aveva gia' annunciato che
era molto vicino a questa realizzazione'.
Realizzazione che non avra' implicazioni pratiche nel breve futuro: 'Ci sara', comunque - dice l'oncologo un'esplosione di ricerca sul Dna, che gia' e' molto intensa. Ma con questa scoperta cominciamo a renderci
conto che l'applicazione di sistemi informatici alla ricerca sul Dna raddoppia il suo interesse, perche'
possiamo costruire Dna in laboratorio'.
Sulle possibili applicazioni in oncologia Veronesi e' lapidario: 'In questo momento e' difficile dirlo. Non c'e'
nessuna linea di ricerca che oggi possa trarre vantaggi da questa scoperta. Purtroppo, il Dna di una cellula
tumorale e' quello che e': dovremmo svuotarlo e metterci un Dna nuovo. Ma questo e' impensabile'.
Veronesi pero' non vede rischi di sorta nella scoperta di Craig Venter: 'Questo Dna e' piccolino come il Dna
di un virus - dice -. Pero' un Dna da solo non e' un essere vivente. Vive e funziona solo se e' messo
all'interno di una cellula'.
Il significato piu' grande che ha la creazione della prima cellula sintetica 'e' un significato piu' che altro
filosofico perche' per le ricadute pratiche, se ce ne saranno, bisognera' aspettare molto tempo'. Cosi' Paolo
Vezzoni, direttore del Reparto Genoma Umano dell'Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Milano,
commenta all'ASCA, la scoperta di Craig Venter che ha creato in laboratorio un batterio artificiale.
'La produzione di farmaci che si e' ipotizzata - ha aggiunto Vezzoni - non e' sicuramente immediata. Per
quanto riguarda gli sviluppi futuri la scoperta apre una via in linea teorica: potra' aiutare nella manipolazione
dei genomi ma anche questa non e' una cosa cosi' immediata e la manipolazione di batteri per produrre
farmaci c'era gia''.
Una 'cellula minimale', che racchiuda in se' l'Abc della vita e completamente costruita in laboratorio, dalla
membrana al Dna: e' il progetto al quale si sta lavorando in Italia, fra universita' di Roma Tre e centro 'Enrico
Fermi'.
'Come il gruppo di Craig Venter, anche il nostro lavoro punta alla vita artificiale, ma con un approccio
completamente diverso', ha detto Giovanni Murtas, del centro 'Fermi' e collaboratore del gruppo
dell'universita' Roma Tre coordinato da Pier Luigi Luisi. Il lavoro di Venter e' partito da un batterio esistente,
ha realizzato una copia sintetica del suo Dna e l'ha trasferita in un altro batterio. 'In questo modo ha ottenuto
una cellula semi-sintetica', ha osservato Murtas. 'Noi siamo partiti costruendo in laboratorio una sfera di lipidi
simile alla membrana della cellula che puo' sintetizzare proteine che vanno ad accrescerla'.
Il prossimo passo, entro 1 o 2 anni, sara' farla dividere; poi inserire al suo interno pochissimi geni, un
centinaio al massimo, assemblati in modo semplice, e dimostrare che questa cellula minimale e' capaci di
dividersi.
Cellule come queste potranno essere utilizzare come bioreattori per produrre farmaci e rilasciarli
nell'organismo umano, oppure in laboratorio per sperimentare nuove molecole di interesse industriale. La
cellula minimale, infine, sara' anche la chiave per carpire i segreti dell'origine della vita.
Ci sara' anche una pillola contraccettiva che permette di decidere quando avere le mestruazioni fra le novita'
che invaderanno il mercato nei prossimi anni. Questa e altre innovazioni sono state presentate dalla Bayer
durante il congresso europeo sulla Contraccezione in corso all'Aia.
'Ormai le donne danno per scontato che la pillola eviti le gravidanze indesiderate - ha spiegato Anne
Szarewski, del Wolfson Institute of Preventive Medicine - ora fra le principali esigenze c'e' il non avere le
mestruazioni, o sapere esattamente quando averle'.
La nuova versione potrebbe arrivare gia' nel 2012, e permettera' di decidere l'arrivo del ciclo in un range di
24-120 giorni. Verra' somministrata con un dispenser computerizzato che avvertira' l'utilizzatrice di quando
prenderla. Fra le novita' dei prossimi 10 anni ci saranno preparati con nuove formulazioni e principi attivi
'aggiuntivi', come l'acido folico. Per le donne che non amano prendere farmaci in pillole arrivera' anche un
cerotto con una quantita' di ormoni molto inferiore a quelli attuali e 'invisibili' e, dal 2015, un 'foglietto' con
diversi gusti che si scioglie in bocca rilasciando gli ormoni. Non ci saranno invece novita' sul 'pillolo':
'Abbiamo provato per decenni a produrre una pillola per l'uomo, ma abbiamo concluso che e' tecnicamente
impossibile - ha spiegato Philip Smits, vicepresidente delal compagnia - perche' bisogna 'combattere' con
milioni di spermatozoi, e non con un singolo ovulo'.
21-05-2010 11:37 MONDO/Privacy: dopo i problemi con Street view, Google sospende 'il
riconoscimento dei visi'
Google ha deciso di sospendere il lancio di una serie di nuove tecnologie, tra cui un
sistema di riconoscimento automatico dei visi ritratti nelle immagini digitali, mentre i suoi dirigenti si
interrogano sulle sue possibili ripercussioni, alla luce delle recenti indagini su presunte violazioni della
privacy avviate da diverse autorità in Europa. Indagini che finora riguardano le rilevazioni di dati che il gruppo
ha effettuato da connessioni internet senza fili (Wi-Fi) durante la sua campagna di mappatura delle strade
della maggiori città in Europa (Street view). Adesso, prima di lanciare nuove innovazioni, il gigante internet
intende muoversi con i piedi di piombo, ha spiegato l'amministratore delegato Eric Schmidt, secondo quanto
riporta il Financial Times.
Per questo sono state avviate diverse consultazioni interne tra i manager e uno dei sistemi su cui si studiano
possibili problematiche è proprio quello sul "riconoscimento facciale".
Vine già utilizzato nel portale di condivisione delle immagini "Picasa" e consente agli utenti di predisporlo per
riconoscere determinati visi e effettuare ricerche negli album digitali, che selezionano automaticamente le
immagini in cui questi visi sono presenti. Potrebbe essere il prossimo sistema a finire nel mirino della
mancata tutela della privacy, osserva il quotidiano. Ieri in Italia il garante della privacy ha avviato una
istruttoria su Google in merito ai rilevamenti di dati Wi-Fi fatti con il sistema Street View, in Germania la
procura di Amburgo ha a sua volta avviato una indagine per possibile violazione della privacy e una indagine
analoga è stata lanciata nella Repubblica Ceca.
Google finora ha evitato di lanciare la tecnologia di riconoscimento sui visi in maniera piú estesa, magari
consentendo di sfruttarla per effettuare ricerche ad ampio spettro su tutte le immagini presenti nella rete
internet. "Il riconoscimento facciale è un buon esempio - ha detto Schmidt -: qualunque cosa faremo sarà
discussa e studiata in maniera molto, molto approfondita". Secondo l'Ft alcuni sostenitori della tutela della
privacy sostengono che un sistema simile potrebbe essere impropriamente utilizzato, ad esempio a scopo di
molestie o di 'salking', per monitorare una persona tramite le immagini presenti su internet. Il problema per
Google è che anche altre società si stanno muovendo su questo segmento, come la neo nata israeliana
Face.com, e bloccando le sue operazioni Google rischia di verdersi scavalcare da altri su questo segmento.
21-05-2010 12:17 AUSTRALIA/Pornografia. Va dichiarata in dogana
Gli attivisti per la liberta' in internet e l'industria del sesso in Australia protestano per un
nuovo requisito doganale, che i viaggiatori in arrivo dichiarino se hanno pornografia nel bagaglio. I nuovi
poteri della dogana non serviranno a fermare le importazioni di pedopornografia o altro materiale offensivo, e
sottoporranno persone comuni a umilianti perquisizioni, sostengono.
In un comunicato il Servizio dogane spiega che il requisito e' simile a quello per medicine o armi, e l'obiettivo
e' di prevenire l'importazione di pornografia che includa minorenni, violenza estrema o altro materiale
proibito. Se i viaggiatori dichiarano pornografia non illegale la potranno tenere. Quella illegale sara'
confiscata e potranno essere applicate sanzioni.
Secondo l'Australian Sex Party si tratta di una mal concepita invasione di privacy, che puo' mettere in
imbarazzo qualsiasi adulto in arrivo e non fermera' il materiale proibito. 'Siamo l'unico Paese al mondo che
chiede ai viaggiatori se hanno pornografia con se'', ha detto la presidente Fiona Patten.
'Non credo proprio che chi importa pedopornografia lo dichiari nella cartolina di arrivo'.
Electronic Frontiers Australia che si batte per i diritti on line, teme un'ondata di ispezioni indesiderate di
laptop. 'Vi sono enormi implicazioni di privacy', ha detto il presidente Colin Jacobs.
21-05-2010 13:18 AUSTRIA/Gioco d'azzardo, le slot machine fruttano allo Stato 55 milioni di euro
l'anno
Le slot machine nei locali di Vienna hanno fruttato alle casse pubbliche 55 milioni di
euro in un anno. Una legge federale potrebbe ora rendere il business del gioco d'azzardo ancora più lucroso.
Il tutto, secondo i critici, a scapito dei giocatori problematici che sono senza difese contro la malattia del
gioco.
Oltre Vienna, le slot machine -ribattezzate 'banditi col braccio armato'- sono legali nella Bassa Austria, nella
Carinzia e nella Stiria. Presto potrebbe essere legale anche nell'Alta Austria.
Fino ad oggi le giocate non possono costare più di 50 centesimi e al massimo si possono vincere 20 euro. E'
inoltre vietato, anche se diffusamente praticato, il gioco su più slot contemporaneamente. Ma con un nuovo
progetto di legge federale in via di approvazione, molti di questi limiti potrebbero essere eliminati. Con
conseguenze nefaste, secondo molti esperti della dipendenza, per i quasi 160mila 'malati' di gioco
d'azzardo.
21-05-2010 13:20 EUROPA/Divieto minareti, Corte diritti umani accoglie ricorso contro referendum
svizzero
La Corte europea dei diritti umani ha giudicato formalmente ricevibile uno dei sei
ricorsi presentati dopo la votazione popolare sull'iniziativa che vieta la costruzione di nuovi minareti. Il
governo svizzero - precisa Swissinfo - dovrà ora prendere posizione entro il 15 settembre.
A circa sei mesi dal referendum che prevedeva il divieto della costruizione di nuovi minareti in Svizzera sono
stati presentati in totale sei ricorsi presso la Corte europea dei diritti umani: i giudici di Strasburgo
impiegheranno ancora del tempo per esaminare tutti i dossier, hanno indicato i servizi della Corte in una
nota.
L'iniziativa che vieta la costruzione di nuovi minareti in Svizzera era stata accettata con il 57,5% dei voti
favorevoli il 29 novembre 2009.
21-05-2010 13:22 ITALIA/Giochi d'azzardo: ogni mese gli italiani 'versano' cinque miliardi. Metà della
raccolta arriva dalle 'macchinette da bar'
La raccolta complessiva dei giochi nei primi quattro mesi del 2010 e' stata
pari a 20,3 miliardi di euro e - secondo i dati diffusi da Aams ed elaborati da Agicos - conferma il trend
positivo (+15,39%) ottenuto rispetto al medesimo periodo del 2009 quando la raccolta fu di 17,6 miliardi di
euro. Solo ad aprile 2010 i giochi hanno totalizzato poco piu' di 5 miliardi di euro, la metà dei quali grazie alle
macchinette da bar (videopoker, ecc.).
21-05-2010 13:36 BELGIO/Eutanasia, l'uso di farmaci oppiodi non accorcia la vita nei malati terminali
Un'indagine pubblicata sulla rivista scientifica Canadian Medical Association Journal
sull'applicazione della legge belga che ha legalizzato l'eutanasia, rivela che su 208 casi di eutanasia, 142
sono stati effettuati su richiesta esplicita dei pazienti, mentre i restanti 66 senza richiesta esplicita. La ricerca
è stata effettuata attraverso un questionario inviato a 6.927 soggetti scelti per rappresentare la popolazione
generale delle Fiandre.
L'eutanasia e il suicidio assistito ha riguardato prevalentemente pazienti sotto l'età di 80 anni, malati di
cancro e residenti in casa propria. L'utilizzo, invece, di farmaci senza il consenso esplicito del paziente
riguarda gli ultraottantenni malati di cancro e ricoverati in ospedale. Nel 77,9% dei casi in cui mancava la
richiesta esplicita, la decisione di porre fine alle sofferenze non è stata dibattuta col paziente.
Diversamente dai casi di eutanasia e assistenza al suicidio legali, i pazienti che non avevano formulato una
richiesta esplicita hanno maggiori possibilità di vivere più a lungo, di vedersi somministrati farmaci oppioidi,
di essere soggetti a cure contro la malattia terminale per un periodo più breve, di ricevere terapie non
finalizzate al trattamento della malattia nell'ultima settimana di vita.
In altre parole, concludono i ricercatori, sbaglia chi pensa che il trattamento con farmaci oppioidi contro il
dolore abbia l'effetto di ridurre la vita dei pazienti. L'indagine sembra suggerire l'esatto contrario.
21-05-2010 17:19 ITALIA/Cassazione: legittimo e storicamente corretto definire Forza Nuova
neonazista
Ha esercitato il diritto di critica storica-politica un signore triestino che opponendosi ad una manifestazione
organizzata da Forza Nuova nel novembre del 2000 a Trieste aveva scritto delle lettere di protesta,
pubblicate dal quotidiano 'Il Piccolo', definendo appunto i militanti di FN 'nazifascisti' e 'neonazisti'. Lo
stabilisce la Corte di Cassazione che ha respinto la querela avanzata dal segretario di FN, Roberto Fiore,
che aveva denunciato il signor Gabriele C. ritenendo le sue espressioni lesive dell'identita' politica della sua
associazione.
Secondo Fiore, infatti, l'espressione 'neonazista' e 'nazifascista', 'lungi dal costruire una qualifica ideologica'
esprimevano in realta' una 'squalifica morale e politica di coloro nei confronti dei quali erano state lanciate
per l'evidente connessione tra il movimento nazista e la spietata politica di persecuzione razziale'. Il
segretario, invece, chiedeva che 'fosse rispettata la verita' storica secondo cui una cosa fu il fascismo altro il
nazismo ed il nazifascismo era stato un'alleanza militare'.
La Corte d'appello di Trieste aveva condannato il signor Gabriele per diffamazione accogliendo le richieste di
Forza Nuova.
I giudici della V Sezione penale della Cassazione, pero', hanno annullato la sentenza d'appello perche' il
fatto non costituisce reato. Secondo i supremi giudici, infatti, e' storicamente incontestabile 'l' identificazione
fascismo-nazismo nel quadro delle scelte di razzismo'. Per questo l'esame dei 'dati elaborati dalla
storiografia - scrivono i giudici nella sentenza - rende evidente l'impossibilita' di riconoscere fondamento alla
pretesa del querelante di rivendicare la qualita' di fascista depurata dalla qualita' di razzista e incontaminata
dall'accostamento al nazismo'.
Sottolineano inoltre i giudici che e' 'indubbio l' individuazione di un atteggiamento nuovo negli aderenti all'
associazione che, attraverso il segretario Fiore, si ritengono diffamati da quelle parole' ma sottolineano
anche i giudici 'non risulta dagli atti la sussistenza di ufficiali dichiarazioni e di impegnativi propositi
programmatici dimostrativi dell'odierna differenza e dell'odierno ripudio degli aderenti all'ideologia
dell'associazione, nei confronti della cultura e della politica da cui e' nata la legislazione anti-ebraica del
passato e da cui promana il razzismo antisionista del presente, tali da rendere attualmente non vere e
fattualmente infondate le espressioni critiche usate dall'imputato Gabriele C.'.
21-05-2010 17:20 ITALIA/Gli stranieri non hanno effetti sull'occupazione degli italiani, studio
"La presenza degli immigrati non ha effetti negativi ne' sul salario ne' sull'occupazione degli italiani". E'
quanto emerge dalla relazione di Alessandra Venturini - ordinario di Politica economica all'Universita' di
Torino - intervenuta oggi all'incontro 'Le opportunita' di crescita sociale ed economica offerte dal fenomeno
dell'immigrazione', organizzato a Milano dal centro studi ItasForum.
"Se c'e' uno svantaggio per qualcuno e' semmai per i lavoratori del meridione. L'afflusso di immigrati al nord
infatti, scoraggia investimenti al Sud, ma soprattutto rende piu' competitivo il mercato e scoraggia gli
spostamenti dal Sud al Nord".
Come governare dunque un fenomeno che crea forti tensioni sociali ma che e' fondamentale ormai per
l'equilibrio economico dei paesi che attraggono immigrati? "E' fondamentale che le istituzioni imparino a
governare meglio un fenomeno estremamente complesso. Bisogna certamente favorire l'integrazione di chi
vuole restare a lungo termine, ma dall'altro e' fondamentale favorire l'immigrazione circolare di chi viene in
Italia soltanto per un periodo della propria vita. Soltanto cosi l'immigrazione puo' diventare un'operazione a
somma positiva per tutti".
21-05-2010 20:22 ITALIA/Tossicodipendente in cura muore in carcere
"Un detenuto e' morto a causa di un improvviso attacco di cuore, all'interno della cella
che divideva con il fratello nel carcere di Frosinone". La notizia di questo nuovo decesso in un carcere e'
stata diffusa dal Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, in una nota in cui si precisa che si tratta del
77esimo decesso dall'inizio dell'anno.
"L'uomo, Fabrizio S., 32 anni - prosegue la nota - e' morto ieri sera. A dare l'allarme lo stesso fratello che,
mentre preparava la cena per entrambi, si e' reso conto della morte di Fabrizio. Inutili tutti i tentativi di
soccorso. Secondo i collaboratori del Garante, la vittima era tossicodipendente che era arrivato ad
assumeva 60 cc. di metadone al giorno. La morte di Fabrizio e' arrivata all'interno di un carcere sovraffollato
dove, a fronte di una capienza regolamentare di 325 posti, i ristretti superano abbondantemente le
cinquecento unita'".
"La morte di Fabrizio sara' catalogata dalle statistiche come un decesso per cause naturali, ma si tratta pur
sempre di una morte di carcere - ha detto Marroni - Dobbiamo chiederci se per una persona in quelle
condizioni di salute, certificate dalla quantita' di metadone che assumeva ogni giorno, il carcere fosse la
soluzione migliore o se, invece, non dovesse essere ricoverato in una comunita' o in una struttura piu'
adeguata".
21-05-2010 20:26 ITALIA/Tossicodipendenti in carcere. Cgil: vadano in comunita'
'Collocare la tossicodipendenza fuori dalle mura del carcere, nelle comunita'
terapeutiche, e trovare delle soluzioni strutturali che tendano a risolvere il problema del sovraffollamento'. E'
la proposta del responsabile nazionale del comparto sicurezza della Cgili Francesco Quinti, al termine
della visita di oggi al supercarcere di Sulmona.
Il sindacalista ha affermato di avere voluto verificare di persona la situazione in cui sono costretti a lavorare
gli agenti di polizia penitenziaria e le condizioni in cui sono ristretti i detenuti di Sulmona, dopo l'interruzione
delle trattative sindacali con la direzione del carcere.
'Ci vuole un po' piu' di coraggio da parte del ministro Alfano, per ricercare soluzioni che diano un equilibrio e
una stabilizzazione del sistema anche per il futuro - ha aggiunto Quinti -. Noi stiamo chiedendo al governo di
ragionare sulla possibilita' di introdurre nuove regole che tendano a deflazionare la presenza in carcere,
perche' crediamo che la sola misura che attualmente e' in discussione in commissione giustizia (il cosiddetto
svuota carceri), sia come una goccia nell'oceano'.
Le stime dicono che oggi ci sono in Italia circa 67.700 detenuti, reclusi in circa 207 strutture penitenziarie che
coprono circa 43.800 posti. 'Questo produce una serie di problemi alle persone detenute - ha proseguito
Quinti - perche' si trovano strette in celle in maniera inverosimile. Una situazione che prevede anche un
abbassamento delle attivita' del trattamento terapeutico e un aggravio del lavoro sia per la polizia
penitenziaria che per le altre professionalita' socio educative assistenziali che sono tutte insieme davvero
poche per sostenere il carico di lavoro che oggi e' determinato da questa scelta'.
22-05-2010 08:40 EUROPA/Corte diritti dell'uomo: illegittima la multa a chi non segnala dati
conducente
Il proprietario di un'auto che si era rifiutato di fornire i dati del conducente è stato multato per eccesso di
velocità. La Corte europea dei diritti dell'uomo vi ha ravvisato una violazione della presunzione d'innocenza.
181 euro per 181 km/h. Questa la multa comminata a un proprietario d'auto di nazionalità tedesca incappato
in un autovelox in Stiria (A). Su quel tratto la velocità consentita era di 130 km/h, dunque l'auto viaggiava
troppo forte. Ma chi la guidava il 26 febbraio del 2003, quando il radar rilevò la velocità?
Il titolare del veicolo, il cittadino tedesco Claus Krumpholz, si rifiutò di fornire i dati del conducente. Tuttavia,
non fu multato per quel motivo, bensì perché le autorità competenti erano convinte che fosse lui alla guida, e
il "Senato amministrativo indipendente" (UVS) della Stiria confermò la sanzione a 180 euro.
Il ricorso dell'automobilista presso la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo è andato a buon fine per
lui: l'Austria è stata condannata per aver violato il diritto a tacere del ricorrente e per aver leso la presunzione
d'innocenza. L'uomo otterrà dalla repubblica austriaca 7.000 euro come risarcimento dei costi sostenuti.
Secondo i giudici di Strasburgo, le autorità austriache si sono basate troppo sul fatto che l'uomo non avesse
segnalato i dati. L'onere della prova si è dunque indebitamente trasferita dall'accusa alla difesa, come si
evince dalla sentenza (Krumpholz contro l'Austria, sent. nr.13.201/05, Newsletter Diritti Umani, 2/2010, 99 f.)
Gero Schmied, membro del Senato amministrativo indipendente di Vienna spiega la posizione legale -a
prescindere dal caso in questione. Una sanzione amministrativa contro la mancata segnalazione di chi era al
volante è ammissibile, come ha stabilito la stessa Corte di giustizia nella sentenza Rieg contro l'Austria. Ma
se non si riesce a chiariree chi fosse al volante al momento dell'infrazione, spesso si commina solo la multa
principale. Qualche volta -raramente- viene elevata anche la multa accessoria per omessa informazione da
parte del proprietario del veicolo; ciò capita soprattutto se esistono altre prove, come testimonianze o foto. Di
solito, il tribunale amministrativo valuta il rifiuto del proprietario a fornire i dati un indizio, non però una prova.
Eppure, nel caso in questione il proprietario è stato multato per eccesso di velocità. All'epoca egli mise per
scritto di non essere alla guida dell'auto, anzi, di non trovarsi nemmeno in Austria. E di non essere in grado
di dire chi in quel momento la guidasse, giacché la sua auto era normalmente nella disponibilità di varie
persone. Ma l'USV della Stiria lo giudicò un modo per sottrarsi al dovere di chiarire le circostanze
dell'accaduto. Né ci fu nessuna trattativa bonaria poiché il ricorrente non ne fece richiesta.
Diversamente da USV, la Corte di Starsburgo non conclude che sia lui il colpevole. E sostiene che l'autorità
austriaca, anzichè portare le prove che fosse proprio Calus Krumpholz il guidatore da multare, ha addossato
a di lui l'onere della prova e anche la responsabilità della conduzione del procedimento, inclusa la trattativa a
voce.
Qui il testo della sentenza
22-05-2010 09:22 USA/Cannabis, capo polizia di Columbia: sono per la legalizzazione, ma devo
rispettare legge
Il capo della polizia della città di Columbia, nello Stato del Missouri, si è
detto favorevole alla legalizzazione della cannabis. Rispondendo alle domande dell'avvocato Dan Viets,
membro dell'associazione per la legalizzazione Norml, Ken Burton ha detto: "Sono con voi in questa
battaglia, e spero che abbiate successo prima o poi, e poi vedremo come va". "Sono sicuro che ci sono molti
poliziotti che sarebbero felici" se la cannabis fosse legalizzata.
"Sfortunatamente, è una questione di legalità. ... Non ho niente contro (la cannabis) eccetto il fatto che è
illegale. E in qualità di poliziotto ho giurato di far rispettare la legge. Certamente dobbiamo dare diverse
priorità, dovremmo concentrarci sulle metamfetamine o sostanze più pericolose, ma se ci imbattiamo nella
cannabis, questa è comunque illegale".
22-05-2010 09:39 SPAGNA/Turismo, Aprile in calo del 13,3% grazie al vulcano islandese
3,9 milioni di turisti stranieri hanno visitato la Spagna durante il mese di aprile, con un
calo del 13,3% rispetto allo stesso mese del 2009. Sono i dati di Frontur, l'indagine sui Transiti Turistici alla
Frontiere, del ministero dell'Industria Turismo e Commercio.
La colpa viene attribuita all'attivita' del vulcano islandese. I turisti arrivano essenzialmente da Regno Unito e
Germania, e il calo e' stato rispettivamente del 28 e 20%. Come contraltare, i turisti provenienti dagli Usa
sono aumentati del 5%.
Nei primi quattro mesi dell'anno la Spagna e' stata visitata da 13 milioni di turisti, un calo del 4,3% rispetto
allo stesso periodo dell'anno passato.
22-05-2010 10:31 SPAGNA/Barcelona. Non passeggiate in costume da bagno
Il Comune di Barcelona ha lanciato una campagna per dissuadere i turisti che, dopo essere
stati in spiaggia, vanno a passeggiare nel centro citta' in costume da bagno.
"Vogliamo far capire alle persone che e' un'abitudine che non ci piace. Non ci sono divieti ne' punizioni, ma
crediamo non sia un comportamento civico", dice il portavoce del Comune di Barcelona.
Sono stati affissi dei piccoli manifesti che mostrano una coppia in costume da bagno barrata con una striscia
rossa, e una coppia vestita e senza barra rossa. "Nelle prossime settimane metteremo questi manifestini su
metropolitana, autobus e in tutti gli spazi municipali. Il Sindaco ha inviato una lettera a commercianti,
alberghi, bar e ristoranti per stimolarli ad affiggerli anche loro".
Il Comune non dispone di numeri su quante persone passeggiano ogni giorno in costume da bagno. "Si
tratta di una percezione" dice sempre il portavoce.
22-05-2010 11:21 PAKISTAN/In piazza contro Facebook ... già chiuso
Morte a Facebook", "morte all'America". Con questi slogan circa 3mila persone si sono
radunate in piazza a Lahore, nel nord-est del Pakistan, per protestare contro le caricature "oltraggiose" del
profeta Maometto sul web. I manifestanti hanno bruciato bandiere americane, norvegesi, svedesi e danesi.
Manifestazioni con centinaia di partecipanti si sono tenute anche a Karachi, Multan, Rawalpindi, Peshawar,
Le autorita' di Islamabad hanno oscurato il social network con l'accusa di diffondere "materiale blasfemo"
dopo la pubblicazione di un concorso per vignette su Maometto. Al tribunale di Lahore che ha emesso la
sentenza e' seguito l'ordine dell'Authority per le telecomunicazioni che, con la stessa motivazione, ha
disposto l'immediata sospensione dell'accesso a YouTube in tutto il territorio nazionale. Restrizioni hanno
riguardato anche l'accesso a Wikipedia.
22-05-2010 11:37 ITALIA/Banda larga. Gozi (Pd): perché l'Antitrust ipotizza un ruolo ancora dominante
di Telecom Italia?
"Tra i temi di dibattito pubblico che versano in uno stato confusionale ormai cronico c'e'
certamente quella sulla banda larga, una delle infrastrutture veramente utili al paese - non solo agli
investitori". E' quanto sostiene Sandro Gozi, deputato del Partito democratico.
Della newco che dovrebbe realizzare la nuova rete, osserva, "si dice tutto e il contrario di tutto. Pochi giorni
fa Antonio Catricala', presidente dell'Agcom, ha proposto uno schema per la nuova societa' che vede un
terzo del capitale al governo, un terzo aTelecom e il resto agli altri operatori. La ragione per la quale proprio il
garante per la concorrenza e il mercato proponga di avvantaggiare una compagnia sulle altre, Telecom, che
e' poi quella che gia' gode di una posizione dominante sulla rete tradizione, e' un mistero".
Che il ruolo di Telecom sia condizionante su questa materia, lo dice la stessa società.
"Potremmo essere colpiti negativamente se non riuscissimo a realizzare con successo la nostra stragegia
per Internet e la banda larga". E' uno dei pericoli elencati da Telecom Italia nell'Annual Report per l'esercizio
2009 su modulo 20-F depositato alla Sec. L'elenco dei rischi elencati dal gruppo di tlc parte dalla crisi
economica e arriva fino a Sparkle.
In mezzo ci sono pericoli che vanno da quelli legati al cash flow necessario per ripagare i 34,7 milliardi di
debito netto al 31 dicembre 2009 a quelli per eventuali problemi di sistema che potrebbero danneggiare la
reputazione del gruppo. Passando per le dispute con i regolatori che "quando finalmente concluse
potrebbero avere un effetto avverso materiale sui nostri risultati delle operazioni e sulla condizione
finanziaria" ai rapporti con la forte concorrenza che "potrebbe ridurre ulteriormente la quota di mercato 'core'
per i servizi di telecomunicazioni" al rischio legato all'utilizzo dei telefonini ("non possiamo escludere che
l'esposizione a campi elettromagnetici o ad altre omissioni che si originano da dispositivi wireless non
saranno identificati come un rischio per la salute in futuro").
Quanto alla strategia sulla banda larga, la strategia del gruppo, si legge, e' esposta a quattro rischi. Che l'uso
di Internet cresca meno velocemente delle attese, che anche la penetrazione della banda larga deluda, che
aumenti la competizione o che ci siano problemi con le infrastrutture.
22-05-2010 11:50 ITALIA/Biotestamento. Relatore commissione Esteri: ddl potrebbe violare diritto
internazionale
Ci sono alcune disposizioni da chiarire meglio nella Pdl 2350 riguardante le disposizioni in
materia di alleanza terapeutica, consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento. Questa e', in
sostanza, la posizione espressa da Enrico Pianetta del PdL, relatore in Commissione Esteri sui nove
articoli, basati sul ddl approvato dal Senato, ma con le varie modifiche apportate nel lungo esame svolto in
Commissione Affari Sociali. In particolare Pianeta ha chiesto al rappresentante del Governo di chiarire
meglio la conciliabilita' delle norme sul testamento biologico con la Convenzione di Oviedo sulla protezione
dei diritti dell'uomo e la dignita' dell'essere umano, e con la Convenzione delle Nazioni Unite del 2006 sui
diritti delle persone con disabilita'. Il relatore ha anche definito ''doveroso'' precisare gli effetti delle nuove
disposizioni sul biotestamento nei confronti degli stranieri e degli apolidi.
RIFORMA ASSISTENZA PSICHIATRICA: la Affari Sociali ha proseguito l'approfondimento delle 7 Pdl
contenenti disposizioni in materia di assistenza psichiatrica puntando a rivedere la legge Basaglia che aboli' i
manicomi. I deputati di minoranza hanno ribadito che essenziale e non modificare e applicare correttamente
quella legge, ma la maggioranza e il Governo sono orientati a varare un organico quadro di interventi per
l'approccio tempestivo al problema del disagio mentale e per iniziative di sostegno alle famiglie dei malati.
Sono stati ascoltati in merito i rappresentanti della Federazione degli Ordini dei medici, della Societa' italiana
di psichiatria e di quella di psicologia, del Collegio dei clinici in psichiatria e dell'Associazione italiana di
psicologia.
INDAGINE SU ISTITUZIONE CENTRI PER CEREBROLESI: la stessa Commissione ha deliberato lo
svolgimento di una indagine, da concludersi entro luglio, in relazione alle proposte di legge che prevedono la
istituzione di speciali unita' di assistenza dei pazienti cerebrolesi cronici. Saranno ascoltati rappresentanti
delle societa' di anestesia e rianimazione, terapia intensiva, il gruppo italiano per lo studio delle
cerebrolesioni e numerosi docenti universitari ed esperti.
ATTIVITA' CLINICHE: sono necessari ulteriori ritocchi al testo unificato 799 contenente i principi
fondamentali in materia di governo delle attivita' cliniche. Lo ha comunicato il Presidente della Affari Sociali,
Giuseppe Palumbo precisando che il relatore, in seguito ad una lettera inviata dalla Commissione Bilancio
basata sui rilievi espressi dalla Ragioneria Generale dello Stato, sta formulando nuove proposte emendative.
(Asca)
22-05-2010 11:58 MONDO/Privacy. Facebook e MySpace accusati di vendere dati utenti ad agenzie
pubblicitarie
Alcuni dati sugli utenti di Facebook tali da consentire di estrapolarne nome, interessi
e liste di amici sono stati inviati a compagnie pubblicitarie nonostante le rassicurazioni del social network. Lo
scrive oggi il Wall Street Journal, che fra i siti 'incriminati' cita anche MySpace e altri siti sociali.
La pratica consiste nell'inviare agli inserzionisti i nomi utente o i numeri di identificazione di coloro che
cliccano su un annuncio promozionale. Da alcune di queste informazioni sarebbe pero' possibile risalire ai
profili individuali degli internauti, a seconda del sito e delle impostazioni per la privacy selezionate dagli
utenti. In particolare da Facebook, scrive il Journal, che a differenza di altri social network richiede agli utenti
di iscriversi con nome e cognome reali. Tra le compagnie che avrebbero ricevuto questi dati il quotidiano
indica Google, DoubleClick e Yahoo!, ma tutte hanno negato di essere a conoscenza di dati 'extra' ricevuti
dai social network e hanno affermato di non averli quindi mai utilizzati.
Interpellato dal Journal, un portavoce di Facebook ha riconosciuto che sono stati passati alle compagnie
pubblicitarie dati che consentivano di risalire al profilo pubblico dell'utente, ma ha precisato che il sito ha
posto rimedio al problema non appena ne e' venuto a conoscenza e che sta lavorando affinche' il codice
condiviso con i pubblicitari non contenga alcun identificativo personale.
Si tratta di un nuovo tassello sulle gia' accese polemiche sulla privacy che investono il social network piu'
popoloso al mondo, con 500 milioni di utenti, e alle quali e' dedicata anche la copertina del Time in uscita il
31 maggio. Il magazine apre con un ampio servizio dal titolo 'Facebook e il modo in cui sta ridefinendo il
concetto di privacy'.
22-05-2010 12:42 ITALIA/Cellulari. Numeri 4XXXX: l'Agcom proroga l'uso di numerazioni 'proibite'
E’ consentita agli operatori interessati la prosecuzione dell’uso delle numerazioni in
decade 4 elencate nelle tabelle dell’Allegato A, per la fornitura degli associati servizi fino al termine
inderogabile del 1 febbraio 2011, entro il quale l’uso di dette numerazioni cessa.
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni su pressione degli operatori mobili ha prorogato l'utilizzo di
una serie di numeri inizianti per 4, con la delibera 17/10/CIR.
Le numerazioni in questione (a cominciare dai 48xxx), sono in uso sui cellulari per attivare servizi: in primis
per abbonamenti per loghi e suonerie "ingannevoli"). Di recente l'Agcom aveva posto un po' d'ordine a
queste numerazioni, ora una rettifica temporanea.
La motivazione addotta dai gestori ed accolta dall'Agcom è in sintesi: le numerazioni prorogate sono
impostate in automatico sui cellulari gia' in uso dei clienti, la loro modifica, oltre che onerosa, rischierebbe di
danneggiare gli stessi utenti.
22-05-2010 15:03 SUD AFRICA/Liberta' d'espressione. In tribunale per una vignetta su Maometto.
Minacciati i mondiali di calcio
La pubblicazione di una vignetta su Maometto in un
periodico sudafricano venerdi' scorso, ha provocato la reazione dei musulmani e vive preoccupazioni per i
Mondiali di calcio di giugno.
Il consiglio dei teologi musulmani ha fatto causa contro la pubblicazione di una vignetta sul settimanale
liberal "Mail&Guardian". ha fatto sapere che questo potrebbe provocare atti di violenza durante i Mondiali di
calcio, dall'11 giugno all'11 luglio, anche se non e' in grado di indicare gli eventuali responsabili. La loro
organizzazione non pratica la violenza -hanno detto- ma non possono garantire che non ce ne sara'.
"Mail&Guardian" ha ricevuto diversi messaggi di protesta, nonche' una minaccia di morte al vignettista
Zapiro (Jonathan Shapiro). La vignetta mostra Maometto che si lamenta sul divano di uno psicologo e
dice "Altri profeti hanno dei fedeli col senso dell'humor!".
L'autore non si attendeva una simile reazione: "Credo che se il giornale riuscira' a vincere in tribunale, sara'
un trionfo per la liberta' d'espressione".
23-05-2010 08:17 ITALIA/Aborto, 2.000 donne ogni anno costrette ad andare all'estero
Olanda, Francia, Spagna e Regno Unito. Sono queste le mete scelte da 2.000 italiane all'anno per
l'interruzione volontaria della gravidanza dopo gli ufficiali 90 giorni previsti dalle legge 194. "In questi Paesi
gli italiani trovano quelle possibilita' che la nostra legge sull'aborto non prevede. Si possono spendere circa
900 euro per un aborto nelle tante cliniche private, ad esempio olandesi, che offrono questo servizio",
afferma Emilio Arisi direttore di ostetricia dell'ospedale S.Chiara di Trento a margine del congresso europeo
della contraccezione in corso all'Aja.
E sono molti i centri in Olanda che ospitano, come spiega Arisi, circa un donna italiana alla settimana che si
sottopone a un'interruzione volontaria di gravidanza oltre i 90 giorni previsti dalle legge 194. "Il viaggio
all'estero per abortire e' la scelta delle donne italiane che per molti motivi non riescono a dimostrare, come
prevede la legge, la necessita' di un'interruzione, ovvero malattie degenerative o malformazioni del feto che
ne compromettono la salute", come prevede l'art. 6 della legge 194 approvata proprio il 22 maggio del 1978.
"Le donne che arrivano al viaggio all'estero - conclude Arisi - per abortire hanno di solito piu' di trent'anni e
spesso gia' un figlio. Ma si possono trovare giovanissime, anche minorenni, accompagnate dai genitori che
si trovano costretti a sacrifici anche economici per questa scelta".
23-05-2010 16:57 ITALIA/Droga. Mercato e consumi cambiano. Inchiesta settimanale 'Gente'
'Il mercato della droga sta cambiando, stanno cambiando i consumatori. Siamo a quelle
che io chiamo "droghe 3.0"'. Lo afferma, in un'inchiesta pubblicata da Gente in edicola domani, Riccardo
Gatti, direttore scientifico dell'Osservatorio dipendenze della regione Lombardia, 'e' un mondo nuovo
dove la droga uguale devianza uguale emarginazione e' lontana nel tempo, in un passato remoto. Anche la
droga doping della vita quotidiana, quella che serve sempre e comunque per fornire prestazioni, e' diventata
anacronistica. Oggi siamo a una droga che, al di la' della specifica sostanza, non emargina e non e'
prestazionale: e' un mezzo per costruire "isole di piacere. Da soli o in compagnia ci si sballa profondamente
per poi tornare normalmente alla vita quotidiana. Non piu' doping ma "narcobenessere": una sostanza vale
l'altra per raggiungere lo scopo, e' questione di gusti e di mode'.
E' in questo contesto, spiega l'inchiesta di Gente, che compaiono sul mercato sempre piu' tipi di sostanze
stupefacenti: 24 solo nell'ultimo anno. Sono droghe molto spesso "furbe". Che si possono comprare
facilmente, magari su Internet, perche' sono in vendita come prodotti leciti, magari concimi per piante o
profumi per ambienti. Oppure si trovano in qualche farmacia online. Queste nuove sostanze costano molto
spesso meno di quelle tradizionali "scavalcano" il mercato classico, retto dalla criminalita' organizzata.
'Produttori e distributori delle droghe tradizionali cercheranno pero' di non lasciare troppo spazio ai nuovi
arrivati', spiega Riccardo Gatti, 'vorranno a loro volta condizionare il mercato. Ed e' sicuro che la partita si
giochera' moltissimo nella Rete, su Internet'.
24-05-2010 11:00 ITALIA/Annunci. Internet: entro il 2012, 350 mila palazzi romani raggiunti con fibra
ottica Telecom Italia
Telecom Italia ha annunciato l'avvio a Roma dei servizi ultrabroadband di nuova
generazione fruibili grazie alla propria rete in fibra ottica. "Gia' oggi oltre 15 mila unita' immobiliari del
quartiere Prati sono raggiunte dalla rete in fibra e diventeranno oltre 80 mila entro l'anno interessando anche
le zone servite dalle centrali di Belle Arti, Appia e Pontelungo", si legge in una nota. Tra il 2011 e il 2012,
inoltre, "la rete coprira' le principali aree di centrale all'interno del raccordo anulare e circa 350.000 unita'
immobiliari saranno raggiunte dalla nuova rete in fibra".
"Questa iniziativa - spiega ancora la societa' - si inserisce nel piano di investimenti sulla fibra di Telecom
Italia per la realizzazione della rete Next Generation Access Network che prevede di rendere disponibili i
collegamenti in fibra a circa 1.300.000 clienti in 13 citta' italiane entro il 2012 per arrivare ad oltre 10 milioni
di clienti entro il 2016.
A partire dalla prossima settimana un primo gruppo di clienti di Telecom Italia potra' iniziare a sperimentare
connessioni fino a 100 Megabit al secondo che rendono molto piu' performanti gli attuali servizi a larga
banda e abilitano nuovi servizi come ad esempio la Tv ad alta definizione, la domotica, la telepresenza
(videocomunicazione di ultima generazione) e i servizi di cloud computing. L'obiettivo e' quello di collegare
progressivamente fino a 1.000 clienti sperimentali. L'effettiva commercializzazione dei servizi sara' avviata
alla fine della sperimentazione e a valle della definizione del nuovo quadro regolamentare sulle reti Ngan. I
lavori di realizzazione della nuova rete sono facilitati dal nuovo Regolamento Scavi del Comune di Roma
(Del. 105 del 23/11/09), dalla semplificazione dell'iter burocratico per l'ottenimento dei permessi e dalla
possibilita' di utilizzare tecniche di scavo innovative come la minitrincea. Il nuovo quadro normativo per la
realizzazione dei lavori e' frutto del progetto Roma Digitale, lanciato nel marzo 2009 con l'Unione Industriali
di Roma e con il comune di Roma, alla presenza del Sindaco Alemanno. Tale progetto si propone, tra l'altro,
di dare un grande impulso alla digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione, come la sicurezza
e il monitoraggio del territorio, l'infomobilita', la telemedicina, la dematerializzazione dei documenti".
24-05-2010 11:05 ITALIA/La Cassazione 'spiega' quando le riprese video non violano la privacy
Riprendere scene di vita quotidiana all'aperto puo' essere violazione della privacy. La
Cassazione in una sua sentenza - la numero 47165 della Quinta sezione penale - spiega dettagliatamente
quando le scene di vita catturate non all'interno di un locale ma dall'esterno possono, o meno, essere lecite.
Innanzitutto, scrivono i supremi giudici, "e' imprescindbile accertare se, all'atto dell'intrusione nella sfera
privata", si frappongano "preclusioni alla ripresa ovvero se, per conseguire la captazione" vengano adotatti
tutti "gli accorgimenti volti a superare infissi, recinzioni" e ogni altro ostacolo che precluderebbero
"naturalmente la visione".
La Suprema Corte fissa i paletti per le riprese video, annullando una condanna per interferenze illecite nella
vita privata nei confronti di una coppia residente ad Imperia, Herman e Irmgard W., che si era vista
condannare per interferenze illecite nella vita privata (reato punito dall'art. 615 bis c.p.), per avere effettuato
riprese dei movimenti delle figlie dei vicini di casa attraverso una telecamera, mentre giocavano nel giardino
confinante. La doppia condanna per le riprese video illecite, alla coppia, era stata inflitta sia dal Tribunale di
Imperia (febbraio 2006) che dalla Corte d'appello di Genova, nel marzo 2009.
Ora la Cassazione ha accolto le ragioni esposte dalla difesa della coppia autrice delle riprese. In particolare,
a piazza Cavour i difensori di Hermann e Irmagard hanno fanno notare che "le scene captate erano
agevolmente percepibili ad occhio nudo, non esistendo ostacoli fisici alla visione del giardino confinante da
parte dell'abitazione degli stessi". E la Cassazione, rinviando il caso alla Corte d'appello di Genova, ha
giudicato "giustificato" il quesito posto che, se confermato, "esclude l'integrazione" del reato punito dall'art.
615 bis c.p..
La Suprema Corte rileva ancora che, nel giudicare se le riprese possono essere ammesse o meno "e'
necessario bilanciare l'esigenza di riservatezza (che trova presidio nella normativa costituzionale quale
espressione della personalita' dell'individuo nonche' la protezione del domicilio, pur esso assistito da tutela di
rango costituzionale, che dispiega severa protezione dell'immagine), e la naturale compressione del diritto
imposta dalla concreta situazione di fatto o, ancora, la tacita, ma inequivoca rinuncia al diritto stesso, come
accade nel caso di persona che, pur fruendo di un sito privato, si esponga in posizione visibile da una
pluralita' indeterminata di soggetti".
In proposito, la Cassazione fa l' esempio del "balcone aggettante e visibile dalla pubblica via". Insomma, per
verificare se il video e' 'fuorilegge' bisogna verificare se "per conseguire la captazione siano stati adottati
accorgimenti volti a superare" le barriere che diversamente "vieterebbero la visione". Senza fornire un
"ragguaglio puntuale", avvisa la Cassazione, il giudice non puo' condannare.
24-05-2010 12:19 ITALIA/Diritti televisivi calcio. Tribunale civile non accoglie ricorso; Conto Tv:
ordinanza assurda
Un'altra puntata della vicenda giudiziaria-amministrativa per i diritti televisivi del calcio, che
vede l'emittente satellitare Conto Tv, contestare il bando di gara della Lega calcio, vinto da Sky. L'ultima
sentenza, per ora e' quella del tribunale civile di Milano.
L'offerta della Lega calcio (sui diritti tv di serie, ndr), ha garantito in modo sufficiente anche gli operatori piu'
piccoli. Ruota attorno a questo principio il provvedimento depositato questa mattina dal giudice del Tribunale
civile di Milano, Claudio Marangoni, che ha bocciato il ricorso presentato da Conto Tv contro il contratto di
cessione di diritti televisivi del campionato di calcio di sere A tra la Lega calcio e Sky.
"Dall'esame delle risultanze in atti -si legge nelle 28 pagine del provvedimento- non pare che la ricorrente, al
di la' delle differenze di dimensioni finanziarie e organizzative innegabilmente esistenti rispetto alla
concorrente Sky Italia, abbia sofferto particolari svantaggi nella teorica possibilita' di accedere allo stesso
pacchetto 'Platinum live' (in pratica di diritti per trasmettere in via esclusiva e in diretta le partite di tutte le
squadre di serie A del campionato nazionale di calcio, ndr), per cio' che riguarda in particolare il suo profilo
tecnico organizzativo".
Ora Conto tv puo', in linea teorica, presentare un reclamo al Tribunale, che in questo caso dovra' decidere in
sede collegiale e, in caso di 'sconfitta' avviare una causa di merito.
Marco Crispino, amministratore delegato di Conto Tv, definisce 'assurdi' alcuni passaggi dell'ordinanza con
cui il giudice civile di Milano ha respinto il ricorso dell'emittente toscana, che chiedeva il 'congelamento' del
contratto tra la Lega Calcio e Sky sui diritti tv per violazione delle regole della concorrenza.
'Con la serie B e con le sintesi non si puo' fare concorrenza, mi fa sorridere leggere queste motivazioni', ha
spiegato Crispino, facendo riferimento ad alcuni passaggi dell'ordinanza in cui il tribunale civile chiarisce che
Conto Tv ha la possibilita' di 'gareggiare' per altri pacchetti dell'offerta, come quello sulle sintesi delle partite
e quello sulla trasmissione degli incontri di serie B.
Il giudice civile Claudio Marangoni nell'ordinanza spiega anche che Conto Tv aveva la capacita' tecnicoorganizzativa per partecipare al bando di gara. 'E' assurdo - prosegue Crispino - dire che noi abbiamo
questa capacita' e fare riferimento al fatto che abbiamo cinque canali satellitari'. Secondo l'ad di Conto Tv,
infatti, 'non contano i cinque canali, ma la capacita' trasmissiva che cambia se trasmetti porno come
facciamo noi, rispetto a se mandi in onda partite di calcio'.
Una sentenza, ha concluso Crispino, 'che mi lascia stupito'.
24-05-2010 12:22 ITALIA/Immigrati e italiani messi in ginocchio dalla crisi. Studio: politici inutili
contro povertà
La crisi economica 'butta per strada' gli italiani e mette in ginocchio gli immigranti. E'
quanto emerge dall'ottava edizione del 'Rapporto sui diritti globali 2010' a cura di Associazione
Societa'INformazione, edito dalle Edizioni Ediesse e presentato questa mattina presso la sede della Cgil
nazionale a Roma.
Infatti, se gli italiani non riescono piu' a risparmiare, gli immigrati tagliano sulle rimesse al Paese d'origine:
meno 10% nel 2008, con un invio mensile medio di 155 euro, a fronte dei 171 del 2007. Nonostante il lavoro
dei migranti porti in cassa il 4% dei contributi Inps e il 9,2% del Pil, le nuove assunzioni nel 2009 sono calate
a 92.500, mentre la previsione era di 171.900, e i lavoratori stranieri sono i primi a essere licenziati. In calo
anche i mutui, meno 3,4%, e l'acquisto della prima casa, meno 23,7%.
Ed e' proprio sulla sfida di avere un tetto sulla testa che la crisi mette a dura prova: a Milano sono 4.000, a
Roma 6.000, in Italia sono stimati tra 65 mila e 120 mila gli adulti senza tetto. Sono in strada in media da 4,5
anni, nei dormitori da 3,2 anni, nelle aree dismesse da oltre 8 anni, una condizione su cui le politiche sociali
sembrano avere poca presa. Per altro, si legge nel rapporto, 'nel 2009 ai senza dimora si e' risposto a colpi
di Pacchetto sicurezza, con una schedatura nazionale e con limitazioni radicali al diritto a ottenere la
residenza, conditio sine qua non per i piu' elementari diritti. Misure pensate contro gli immigrati ma che
hanno ricadute sensibili sugli italiani piu' poveri'.
In questo quadro poca presa hanno, in generale, le (per altro assai scarne) politiche abitative, a giudicare
dalle statistiche: nel biennio 2007-2009, a reddito medio da lavoro dipendente stabile, gli affitti sono
aumentati del 16%, e tra chi e' in affitto, il 20% e' solo (di cui il 60% donne), il 67% e' un nucleo monoreddito,
il 30% e' capofamiglia pensionato, il 40% operaio, il 23% over 65.
Il problema degli immigrati regolari che vivono in affitto, poi, e' l'illegalita' degli italiani locatari. Le famiglie
straniere in affitto sono 1 milione e 300 mila, 4 milioni di persone, hanno un solo reddito (80%), inferiore ai 15
mila euro annui (70%), sono numerose (il 50% con quattro componenti) e vivono in coabitazione con uno o
piu' nuclei familiari (80%). L'85% ha un contratto non registrato o registrato per un canone inferiore al reale,
l'affitto di posti letto avviene in piena violazione delle norme, l'addebito di spese condominiali va spesso oltre
il consentito e il legale, gli alloggi sono precari e senza dotazioni minime ne' certificazioni.
In questo quadro si inserisce il 'flop' delle misure antipoverta'. A fronte di una poverta' stabile o in ascesa e di
una vulnerabilita' sociale in deciso aumento, le misure antipoverta' varate dal governo hanno dato risultati
minimi o nulli.
La social card arriva solo al 18% delle famiglie affette da poverta' assoluta, il bonus straordinario per le
famiglie, presentato come l'innovazione a sostegno delle neglette famiglie italiane, ha avuto un impatto dello
0,32%, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e' andata a vantaggio solo dei piu' ricchi: il 70% va ai cinque
decili della popolazione piu' ricchi, il 4% va al 10% degli italiani piu' poveri. Impatto nullo sui poveri assoluti e
quasi nullo sui poveri relativi.
24-05-2010 12:37 MONDO/Privacy. Nuova ammissione di errore, è la volta di Facebook: ne abbiamo
commesso 'un pacchetto'
Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (foto), ha ammesso di aver commesso 'un
pacchetto di errori' nella gestione della privacy degli utenti del popolare social network. Il sito sta per mettere
in linea una serie di modifiche dopo un'ondata di proteste scatenata dall'introduzione, avvenuta il mese
scorso, di nuove funzionalita' che permettono agli utilizzatori di far conoscere le pagine internet che vengono
apprezzate. In particolare, e' stata creata sullo stesso Facebook una pagina intitolata 'Come distruggere
definitivamente la vostra pagina di Facebook'.
Oggi Zuckerberg ha scritto una mail ad un influente blogger californiano, Robert Scoble, in cui il ventiseienne
inventore di Facebook scrive: 'So che abbiamo fatto un pacchetto di errori, ma la mia speranza dopo tutto
questo e' che il nostro servizio migliori, che la gente capisca che le nostre intenzioni erano buone e che noi
reagiamo di fronte alle reazioni della gente per la quale lavoriamo'. Il mea culpa di Zuckerberg e' arrivato
all'indomani dell'annuncio di nuove e piu' semplici regole di privacy nella gestione del profilo utente.
Nei giorni scorsi, Google aveva ammesso 'un errore'.
24-05-2010 12:40 IRLANDA/Staminali embrionali, fondazione chiede legalizzazione contro i falsi
miracoli all'estero
La Irish Stem Cell Foundation ha tenuto stamani una conferenza stampa a Dublino
per chiedere la legalizzazione della ricerca sulle staminali embrionali. La fondazione sostiene che la carenza
legislativa sull'argomento mette i pazienti inutilmente a rischio e scoraggia gli investimenti internazionali nella
ricerca irlandese. Al contempo, chiede il divieto di clonazione riproduttiva umana e di produzione di embrioni
con materiali umani e animali, e la legalizzazione della donazione di embrioni a coppie sterili.
Secondo Matin Codyre, direttore della fondazione, l'incertezza attuale ha come conseguenza quella di
spingere molte persone a sottoporsi a trattamenti costosi e inutili sotto la pretesa di false cure miracolose.
Una legge dovrebbe quindi regolamentare il settore impedendo che si spendano milioni di euro per rischiare
la vita all'estero.
24-05-2010 13:21 ITALIA/Golden Share. L'Italia si mette in regola con l'Ue e la armonizza
L'Italia si mette in regola sul fronte della golden share e blocca la procedura di
infrazione avviata dall'Ue. E' stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del
consiglio che modifica la disciplina del 2004 che consentiva al ministro del Tesoro l'esercizio di poteri speciali
in relazione a Eni S.p.a., societa' del Gruppo Stet (Stet S.p.a. e Telecom Italia S.p.a.), societa' del Gruppo
Enel (Enel S.p.a., Enel Distribuzione S.p.a., Enel Produzione S.p.a. e Terna S.p.a.) e Finmeccanica S.p.a..
La modifica interviene sull'articolo 1 (comma 2) del dpcm del 10 giugno del 2004 abrogando i poteri speciali
che erano stati introdotti a garanzia, tra l'altro, dell'approvvigionamento nazionale dei prodotti petroliferi ed
energetici, della garanzia del livello minimo di servizi di telecomunicazione e di trasporto, a tutela di
situazioni che potevano configurare grave ed effettivo pericolo per la difesa nazionale.
I poteri speciali (golden share) si concretizzano nella facolta' del ministro del Tesoro, rispetto alle societa'
partecipate dallo Stato, di esercitare il gradimento alle assunzioni di partecipazioni rilevanti da parte di
investitori, di partecipazioni rilevanti che rappresentino almeno il cinque per cento dei diritti di voto e alla
conclusione di patti o accordi tra azionisti che rappresentino almeno il cinque per cento dei diritti di voto. E
ancora: poteri di veto all'adozione di delibere di scioglimento delle societa', di trasferimento di aziende, di
fusione, scissione, trasferimento della sede sociale all'estero, di cambiamento dell'oggetto sociale, di
modifiche rilevanti dello statuto. Il decreto del presidente del Consiglio firmato lo scorso 20 maggio interviene
dopo la sentenza della Corte di giustizia delle comunita' europee del 26 marzo 2009 che ha fatto propri i
rilievi della Commissione europea in ordine al la violazione degli art. 43 Ce e 56 Ce da parte del decreto del
2004, reo di non specificare sufficientemente i criteri di esercizio dei poteri speciali, cosi' da non consentire
agli investitori di conoscere le situazioni in cui detti poteri verranno utilizzati. L'effetto sarebbe quello di
scoraggiare gli investitori, particolarmente quelli che intendono stabilirsi in Italia al fine di esercitare
un'influenza sulla gestione delle imprese.
Secondo la Commissione, il decreto del 2004 costituisce uno strumento che va oltre quanto necessario per
tutelare gli interessi pubblici conferendo all'autorita' italiana ampi poteri discrezionali nel giudicare i rischi per
gli interessi vitali dello Stato.
Durante l'udienza, l'Italia aveva anche evocato, per difendere la normativa, l'eventualita' che un operatore
straniero legato ad un'organizzazione terroristica tentasse di acquisire partecipazioni in societa' nazionali in
un'area strategica; o l'ipotesi che una societa' straniera attiva nel campo delle reti internazionali di
trasmissione di energia e che, in passato, avesse creato gravi difficolta' di approvvigionamento a Paesi
limitrofi, potesse acquisire azioni in una societa' nazionale. "Tuttavia - ha rilevato la Corte - il decreto del
2004 non menziona alcuna circostanza specifica ed obiettiva. Al contrario sebbene i criteri riguardino diversi
tipi di interessi generali, essi sono formulati in modo generico ed impreciso. Inoltre, l'assenza di un nesso tra
tali criteri e i poteri speciali ai quali si riferiscono accentua l'incertezza in ordine alle circostanze in cui i
medesimi possono essere esercitati e conferisce un carattere discrezionale a detti poteri tenuto conto del
potere discrezionale di cui dispongono le autorita' nazionali per il loro esercizio. Un siffatto potere
discrezionale e' sproporzionato rispetto agli obiettivi perseguiti".
24-05-2010 15:43 USA/Schizofrenia. Studio: la cannabis migliora 'in modo significativo' le funzioni
cognitive dei pazienti
Nonostante la controversia sul possibile nesso di casualità fra l'uso di cannabis e l'inizio
della schizofrenia, l'evidenza scientifica sugli effetti dell'abuso di cannabis e l'apparizione dei primi sintomi
della malattia è ambigua. Anche se alcuni studi suggeriscono che l'abuso della sostanza possa influire su
funzioni cognitive, presentazione clinica e decorso della schizofrenia, gli effetti della cannabis sui pazienti
appaiono discordanti.
Ora una ricerca del Center for Translational Psychiatry del Feinstein Institute for Medical Research e del
Zucker Hillside Hospital di New York, pubblicato sulla rivista scientifica Schizophrenia Research, rivela che in
realtà il consumo di cannabis ha effetti positivi sulle funzioni cognitive dei pazienti affetti da schizofrenia.
I ricercatori hanno paragonato due gruppi, prendendo in considerazione una moltitudine di variabili (sesso,
razza, età, età dei primi sintomi, stato socioeconomico dei genitori, IQ, istruzione e funzioni cognitive). Uno
dei gruppi era composto di pazienti schizofrenici che non avevano mai abusato della sostanza (CUD-), l'altro
era invece composto da pazienti schizofrenici consumatori problematici di cannabis (CUD+).
Rispetto al gruppo CUD-, il gruppo CUD+ ha dimostrato capacità molto migliori in termini di velocità di analisi
(Trail Making Test A e B), scioltezza linguistica, apprendimento verbale e memoria (California Verbal
Learning Test). Inoltre, proseguono gli scienziati, il gruppo CUD+ ha riportato migliori risultati GAF (Global
Assessment of Functioning).
Nel loro insieme, concludono gli studiosi, questi risultati suggeriscono che i pazienti schizofrenici che
consumano cannabis rappresentano un sottogruppo della popolazione schizofrenica con una più alta
funzione cognitiva.
24-05-2010 15:45 USA/Cannabis. Politici El Paso chiedono legalizzazione contro violenza in Messico
Al confine con il Messico, sono sempre di più i politici statunitensi convinti
della necessità di legalizzare la droga per combattere i devastanti effetti del proibizionismo. La guerra alla
droga in Messico ha provocato decine di migliaia di morti in poco piu' di tre anni, le organizzazioni criminali si
sono rafforzate e secondo tutte le stime ufficiali stanno ormai prevalendo grazie al mercato nero delle
droghe. La violenza sta ormai debordando negli Usa.
Una coalizione di politici della città di El Paso, al confine con la città gemella Juarez a sud del confine, ha
chiesto la legalizzazione della cannabis per ridurre la violenza e indebolire i cartelli della droga.
Oscar Martinez, docente di storia e esperto di questioni relative alle frontiere all'Università dell'Arizona, ha
letto il manifesto dei consiglieri comunali a cui egli stesso ha aderito: "Coloro che rivendicano una moralità
più alta nel sostenere il proibizionismo sulle droghe non pongono sufficiente attenzione sulle conseguenze
disastrose di questa politica tragicamente sbagliata", ha spiegato Martinez. "La cura si è rivelata molto più
letale della malattia stessa. Il prezzo del proibizionismo -trasformare città come Juarez in campi di sterminio
di proporzioni enormi- è totalmente inaccettabile e moralmente ripugnante".
Con il gruppo di rappresentati locali si è schierato anche il deputato statale Marisa Marquez, democratica
eletta a El Paso. "C'ero anch'io a sostenere questa nuova risoluzione perché chiede il riconoscimento della
dignità delle persone che vengono uccise a Juarez. Non possiamo ignorare la violazione dei diritti civili e le
atrocità che stanno occorrendo", ha detto.
Solo a Juarez, dal 2008 sono state uccise 5,150 persone.
25-05-2010 08:16 ITALIA/Annunci. Banda larga. Agcom: per passare alla fibra 'spegneremo' il doppino
di rame
"Sono fermamente convinto che lo sviluppo della fibra possa essere in buona parte
autosostenuto dal mercato se si sceglie il modello adatto, salvaguardando le regole di fondo e incentivando,
al tempo stesso, gli operatori di telecomunicazione a investire". Lo ha detto il presidente dell'Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Corrado Calabro', alla presentazione dei risultati del programma Isbul
(Infrastrutture e servizi a banda larga e ultra larga), realizzato dall'Agcom in collaborazione con alcune delle
maggiori universita' italiane e straniere. "Dopo tante discussioni finalmente ci troviamo a esaminare progetti
concreti" ha sottolineato Calabro'. I tre principali operatori (Vodafone, Wind e Fastweb) hanno infatti
annunciato di volere investire nella realizzazione di una rete in fibra. Telecom Italia ha invece annunciato di
volere cablare le principali citta' italiane e in particolare Milano in vista dell'Expo 2015. Tutte "iniziative
diverse", secondo Calabro', "per i progetti proponenti, le soluzioni di governance e le aree territoriali
interessate, ma che danno un forte segnale agli attori: governo, enti locali, regolatore, incumbent". Il modello
progettuale che si sta imponendo, precisa, e' al momento quello dello 'switch-off', del passaggio in blocco dal
rame alla banda larga. "Come si e' fatto per il passaggio al digitale terrestre -spiega-, il modello prevede la
migrazione di intere aree territoriali alla fibra ottica, che andrebbe cosi' a rimpiazzare i doppini in rame". Una
strada, questa, che "semplifica le scelte progettuali e riduce i costi di realizzazione. Se invece la rete in fibra
venisse ad affiancarsi alla rete in rame, i costi sarebbero piu' alti e l'investitore avrebbe l'alea che i clienti, pur
giunti dalla fibra, potrebbero decidere di rimanere connessi alla rete in rame".
25-05-2010 09:46 ITALIA/Pipi' dei cani. Vietate a Trieste
L'assessore allo sviluppo economico del Comune di Trieste, Paolo Rovis, che dice di
amare molto gli animali e che non sta facendo una crociata contro di loro, ha stabilito che i padroni dei cani
che fanno la pipi' per strada saranno multati per 300 euro. Un suo precedente obbligo a girare con una
bottiglietta d'acqua non ha avuto successo e per questo ha preso questa nuova decisione. L'origine sono le
lamentele dei commercianti. Non tutti i 700 chilometri di marciapiedi della citta' saranno vietati.
25-05-2010 09:57 ITALIA/Diffusione quotidiani. Quasi tutti in calo
Secondo i dati diffusi da Ads, relativamente al periodo marzo 2009 - febbraio 2010 confrontato con l'anno
precedente, la diffusione dei quotidiani si presenta a macchia di leopardo. Avvenire e Unita' in aumento (1 e
5%), mentre Corriere della Sera e' a -14,7%, La Repubblica -11%, IlSole24Ore -15,3%, Il Messaggero -4,6%,
Il Secolo XIX -11,3%. Anche i quotidiani gratuiti Epolis sono a -3,5%. Il Giornale -1,5%, Libero -7,4%, La
Stampa -4,1%, Gazzetta dello sport -7,8%
25-05-2010 11:09 INDIA/Vorrei la pelle bianca. Boom di cosmetici maschili
Sempre piu' uomini indiani sognano di avere la pelle chiara. Mentre in passato
erano solo le donne che si sottoponevano a trattamenti sbiancanti, adesso sono i loro mariti, fidanzati e figli
a spendere una fortuna in creme e lozioni per inseguire il look 'metrosexual' (gli eterosessuali cittadini che
curano l'aspetto come i gay).
Secondo quanto riporta l'agenzia Ians, il mercato dei prodotti schiarenti per uomini cresce del 25% all'anno,
tre volte di piu' di quello per la cosmesi femminile.
Da qualche anno le principali industrie di prodotti cosmetici hanno ingaggiato i piu' famosi attori di Bollywood
per pubblicizzare i trattamenti sbiancanti, diventati molto di voga tra i giovani della nuova classe emergente.
25-05-2010 11:30 INDONESIA/La polizia della Sharia in azione contro i pantaloni attillati
La polizia 'della Sharia' (la legge islamica) indonesiana, comincera' a distribuire lunghe
tuniche alle donne della provincia di Aceh che indossano pantaloni aderenti, giudicati 'indecenti'.
Lo hanno detto fonti della provincia considerata un bastione dell'Islam in Indonesia, secondo le quali gia' 20
mila tuniche sono state prese in consegna dalla polizia religiosa.
'Le donne colpevoli dovranno cambiarsi immediatamente, sostituendo i pantaloni attillati con una tunica' ha
spiegato Ramli Mansur, governatore della provincia.
Oggi i poliziotti della sharia hanno arrestato una trentina di donne in un villaggio dell'Aceh occidentale:
secondo quanto da loro stessi riferito, hanno obbligato la meta' delle donne ad indossare la tunica che
avevano e hanno 'raccomandato alle altre di conformarsi alle nuove regole'. Sempre secondo i poliziotti
alcune delle donne fermate 'hanno protestato', chiedendo quale legge possa obbligare le donne ad una
simile condotta.
La provincia dell'Aceh - tra le piu' colpite dal disastro dello tsunami del 2004 - e' situata nel nord dell'isola di
Sumatra e applica progressivamente la legge islamica dal 2002 in virtu' del suo statuto speciale di
autonomia dallo stato indonesiano, la piu' grande nazione musulmana dotata di una costituzione laica.
La polizia della sharia conta 1500 funzionari ed e' incaricata di combattere il consumo di alcool, il gioco, le
relazioni sessuali 'illecite' e i comportamenti giudicati 'indecenti'.
25-05-2010 12:26 ITALIA/Donazioni volontariato. Italiani meno generosi
Italiani sempre meno generosi e poco disposti a fare del volontariato. E' il quadro che
emerge da un'indagine di Astra Ricerche fatta su un campione di oltre 40 milioni di italiani tra i 15 e i 65 anni
per la Onlus che assiste i sordociechi 'Lega del Filo d'Oro', e illustrata oggi a Roma alla presenza di Renzo
Arbore, del presidente di Astra Ricerche Enrico Finzi e dal presidente della onlus Rossano Bartoli.
L'indagine evidenzia come sia il volontariato che le donazioni in denaro siano in calo, a causa soprattutto
delle crescenti difficolta' finanziarie per i nuclei familiari. Il numero di italiani impegnati nel volontariato e'
calato del 19% in otto anni, passando da 7,2 milioni nel 2002 a 5,8 milioni nel 2010. Nell'ultimo triennio, poi, i
volontari sono diminuiti del 10% circa. Lo stesso per le donazioni in denaro, praticate nel 2010 da 14,4
milioni di italiani, 2,4 milioni in meno rispetto al 2007.
Tra le motivazioni del calo, due terzi degli intervistati hanno sottolineato la diminuzione del reddito familiare,
mentre un terzo ha spiegato di aver preferito donare il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. Sono infatti
20,3 milioni gli italiani tra i 25 e i 34 anni che hanno conferito il 5 per mille a organizzazioni non profit, mentre
un milione e 100mila ha invece puntato su un lascito testamentario, donando una parte della propria eredita'
ad enti senza scopi di lucro.
Eppure, nonostante la tendenza, il 55% degli intervistati giustifica il tracollo dei gesti di generosita': il 46% la
attribuisce infatti alle difficolta' economiche, mentre il 43% parla di sfiducia causata da troppi scandali.
25-05-2010 13:05 ITALIA/Casa del Comune. Sfrattati perche' non sposati
Messi sotto sfratto dal Comune perche' 'hanno scelto la convivenza invece del matrimonio'.
E' il caso di due coppie assegnatarie dal 2008 di appartamenti a canone agevolato a Firenze, denunciato dal
Sunia.
'Nel bando - spiega il segretario provinciale del sindacato inquilini Simone Porzio - era prevista una riserva di
case a favore delle giovani coppie, con l'impegno di costituire famiglia entro il termine massimo di quattro
mesi dalla sottoscrizione del contratto di locazione'. A distanza di oltre tre anni i 'Torquemada' del Comune di
Firenze stanno inviando in questi giorni la comunicazione di revoca dell' alloggio loro assegnato, perche'
questi giovani hanno scelto la via della convivenza, piuttosto che quella del sacro vincolo del matrimonio'.
Porzio rivela che alcuni di loro hanno avuto anche dei figli.
'Non riconoscere in questi casi la convivenza more uxorio e buttare fuori delle giovani famiglie per questo e'
un offesa alla tradizione di civilta' e laicita' di questa citta'. Spero che tale iniziativa sia scaturita da un
eccesso di burocratico zelo da parte degli uffici e non da volonta' politica'.
Alla denuncia del Sunia ha replicato l'assessore alla Casa Claudio Fantoni: 'Chiedero' immediatamente di
essere informato su come sia stato possibile arrivare ad avviare un procedimento di questo tipo'.
25-05-2010 15:18 ITALIA/Banda larga in fibra: per coprire il 50% della popolazione servono 13 miliardi
di euro
La realizzazione di una rete in fibra ottica con determinate caratteristiche tecniche,
con una copertura del 50% della popolazione, richiederebbe un investimento 'superiore ai 13 miliardi di
euro'. Il calcolo e' contenuto nella ricerca 'Infrastruttura e servizi a banda larga', realizzata da alcune
universita' per l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, e si basa su un insieme complesso di ipotesi
teoriche.
La simulazione prevede la realizzazione di una infrastruttura di tipo 'Ftth/P2p': vale a dire 'fiber to the home'
(cioe' la fibra fin dentro l'appartamento o l'ufficio) e un sistema di accesso punto-punto (P2P), in cui ogni
utente ha la propria fibra dedicata, dalla centrale fino a casa. La copertura ipotizzata e' del 50% della
popolazione, con un tasso di adozione del 100% per i clienti business e dell'80% per quelli residenziali. Per
una infrastruttura del genere, dice lo studio che ha coinvolto Bocconi e Politecnico di Milano, la Federico II di
Napoli, le universita' di Roma Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Luiss), Siena, il Politecnico di Torino e
l'Imperial College di Londra, ci vuole appunto un investimento 'superiore ai 13 miliardi di euro'.
Lo studio si sofferma anche sui canoni wholesale (vale a dire che gli operatori pagherebbero alla societa'
proprietaria della rete, sul cui assetto azionario la ricerca non si pronuncia) e profila due ipotesi: con una
copertura al 50% il valore sarebbe di 17,49 euro al mese, con una copertura al 20% di 13,18 euro al mese.
Per quanto riguarda i valori dell'Arpu minimo retail (ricavo medio mensile per cliente), con l'ipotesi 50% il
valore sarebbe 29,77 euro al mese, con quella 20% 25,56 euro al mese.
Quanto all'impatto di un simile investimento sullo sviluppo economico del Paese, la ricerca afferma che con
una spesa di 13,3 miliardi di euro l'effetto diretto sul pil 'viene stimato in circa 17,4 miliardi di euro in 10 anni,
con un impatto sull'occupazione stimato in 248.121 unita' lavorative ed effetti indiretti sull'economia compresi
in una forchetta che va da circa 50 a 420 miliardi di euro'.
25-05-2010 15:27 ITALIA/Tv. Mediaset: anche noi sul satellite se Sky approda al digitale terrestre
Se a Sky sara' concesso l'arrivo sul digitale terrestre, allora Mediaset chiedera' spazio
sulla piattaforma satellitare. In un'intervista al Financial Times, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset,
insiste sulla necessita' di reciprocita' nei rapporti e nelle posizionamento tra il gruppo di Cologno Monzese e
Sky Italia. "Noi non possiamo avere un canale a pagamento sulla piattaforma satellitare.
Se a loro sara' concesso di averne uno sul digitale terrestre, chiederemo di avere la stessa cosa sul satellite"
afferma il presidente di Mediaset per riassumere in una battuta il concetto di reciprocita'. "Sky, prosegue, "ha
una posizione monopolista perche' ha una piattaforma chiusa" mentre il digitale terrestre "e' aperto a tutti".
Le stesse considerazioni, secondo Confalonieri, devono valere anche nella possibilita' di pubblicizzare propri
programmi su canali concorrenti, tema questo su cui Mediaset e Sky hanno in corso un contenzioso: "Se dai
a noi l'opportunita' di pubblicizzare i nostri programmi sulla piattaforma satellitare - spiega il numero uno di
Mediaset - ti diamo la possibilita' di fare pubblicita'" sul digitale terrestre".
Sulle prossime mosse del gruppo televisivo italiano, Confalonieri sottolinea che, dopo l'operazione
Telecinco_Cuatro, Mediaset terra' un atteggiamento "opportunistico" sulle acquisizioni anche se e'
improbabile una strategia di ampia espansione in Europa. Impossibile inoltre per il manager avere un
approccio paneuropeo alla televisione: "Bisogna aver a che fare con la politica, con la cultura del Paese, con
la sua tradizione. Non tutti i paesi si assomigliano".
25-05-2010 15:54 ITALIA/Italiani e Internet. Il picco dei collegamenti tra le 18 e le 21: sei milioni di
utenti online
L'accesso a internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e
strumento è disponibile per 32 milioni di Italiani (il 66,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni), soprattutto
per il 78,3% degli Italiani tra gli 11 e i 54 anni (27 milioni), Rispetto al 2009, l'incremento percentuale degli
individui con accesso da qualsiasi luogo e strumento è pari all'11,9%, l'accesso da casa tramite computer
cresce del 20% (29 milioni di individui nel 2010) e quello da mobile - cellulare/smartphone/ PDA - del 62,9%
(4,828 milioni di Italiani nel 2010).
Queste le principali evidenze di AW Trend.
Cresce, più in generale, la disponibilità di accesso a internet tra le famiglie italiane. Sono infatti 11,514 milioni
le famiglie con almeno un componente fino a 74 anni (il 54,6%) che dichiarano di avere un accesso a
internet da casa attraverso almeno uno dei device considerati (computer di proprietà, computer aziendali,
televisori), con un incremento del 17,7% (rispetto al 2009 che registrava il 46,4% delle famiglie collegate,
ovvero 9,7 milioni).
Il 64,9% delle famiglie con accesso a internet da casa dispone di un collegamento veloce via ADSL/fibra
ottica (8 milioni di famiglie) con un abbonamento flat nel 90,5% dei casi (7,212 milioni di famiglie). È rilevante
anche l'accesso attraverso le chiavette internet presente nel 22,2% dei casi (2,748 milioni di famiglie).
Per quanto riguarda l'audience online, in base ai dati AW Database, il planning database che presenta la
stima dell'utilizzo di internet da casa, ufficio e altri luoghi da parte degli individui italiani di età compresa fra 2
e 74 anni attraverso un PC, nel mese di aprile 2010 risultano 23,6 milioni gli utenti attivi, con un incremento
del 12,2% rispetto allo stesso mese del 2009.
L'audience online nel giorno medio è di 11,644 milioni di utenti attivi, con 1 ora e 36 minuti di tempo speso
online quotidianamente e 174 pagine viste per persona. Rispetto al mese di aprile 2009, gli utenti attivi nel
giorno medio aumentano del 13,8% e crescono del 2,3% anche le pagine viste per persona (170 pagina
viste per persona nel giorno medio ad aprile 2009).
Gli Italiani online ad aprile sono principalmente adulti tra i 35 e i 54 anni (il 46,2% degli utenti attivi nel giorno
medio) che navigano in media per 1 ora e 36 minuti consultando 177 pagine, seguiti dai 25-34enni (il 21,2%
degli utenti attivi nel giorno medio) che nel giorno medio trascorrono 1 ora e 45 minuti visitando 197 pagine
per persona. 1,3 milioni i giovani tra i 18 e i 24 anni (il 10,8% degli utenti attivi nel giorno medio) che
trascorrono in assoluto più tempo in rete, registrando in media un consumo individuale di 1 ora e 48 minuti e
189 pagine viste nel giorno medio.
Per quanto riguarda l'area geografica di appartenenza, nel giorno medio si registrano 3,7 milioni di utenti
attivi dell'area Nord-Ovest (il 24,8% della popolazione di riferimento), 2 milioni dell'area Nord-Est (21,7%), 2
milioni del Centro (21%) e 3,7 milioni del Sud e Isole (18,3%). La regione Lombardia presenta la percentuale
di utenti attivi più alta con una media giornaliera di 2,3 milioni di utenti attivi, il 25,2% di utenti attivi sulla
popolazione di riferimento.
Si conferma una maggiore concentrazione dell'uso di Internet nei giorni lavorativi (lunedì - venerdì) con una
media giornaliera di 12,2 milioni di utenti attivi e 178 pagine viste per 1 ora e 37 minuti per persona.
L'accesso a internet cala nel fine settimana (sabato - domenica). Sono, infatti, 10,2 milioni di utenti attivi nel
giorno medio con 1 ora e 33 minuti di tempo speso e 162 pagine viste per persona.
Il prime time dell'online è confermato nella fascia pomeridiana. A partire dalle ore 12:00 l'audience online
cresce raggiungendo il picco tra le 18:00 e le 21:00 con 6 milioni di utenti online collegati in media per 35
minuti.
25-05-2010 17:39 VATICANO/Staminali. Accordo Vaticano-NeoStem Inc. sulla ricerca con quelle adulte
La NeoStem Inc., societa' biofarmaceutica internazionale, e il Pontificio Consiglio per
la Cultura hanno annunciato oggi un'iniziativa congiunta tra le loro organizzazioni caritative per ampliare la
ricerca e accrescere la conoscenza delle terapie basate sulle cellule staminali adulte. Lo rende noto un
comunicato stampa.
La 'Stem for Life Foundation' della NeoStem, istituita per creare consapevolezza sulle potenzialita' delle
cellule staminali adulte nella cura delle malattie, e la Fondazione 'Stoq International (Science, Theology and
the Ontological Quest)' del Pontificio Consiglio, lavoreranno insieme per far avanzare la ricerca sulle
staminali adulte, per esplorare la loro applicabilita' clinica nel campo della medicina rigenerativa, e la
rilevanza culturale di tale ricerca specialmente nel suo impatto sui temi teologici ed etici.
'Per oltre 40 anni, i medici hanno usato cellule staminali adulte per trattare vari tumori sanguigni, ma solo
recentemente la promessa di usare staminali adulte per curare un significativo numero di altre malattie ha
cominciato ad essere compresa', ha detto Robin L. Smith, presidente e amministratore delegato di NeoStem.
'Con un supporto adeguato per condurre ricerche e terapie, questo e' un passo monumentale per il settore
della medicina rigenerativa', ha aggiunto.
'Considerando le potenziali implicazioni dell'indagine scientifica, l'applicabilita' medica e l'impatto culturale
della ricerca sulle staminali adulte, la collaborazione con NeoStem rappresenta uno sforzo critico', ha detto
padre Tomasz Trafny, del Pontificio Consiglio per la Cultura. 'Attraverso iniziative educative con NeoStem e
la sponsorizzazione di programmi di ricerca scientifica che superino i limiti della conoscenza delle staminali
adulte che non intaccano la vita umana, noi andiamo un po' piu' vicino a un passo decisivo per dare sollievo
a inutili sofferenze umane'.
Nell'ambito della collaborazione, la NeoStem e il Pontificio Consiglio per la Cultura si sforzeranno di
sviluppare in tutto il mondo programmi educativi, pubblicazioni e corsi accademici con un approccio
interdisciplinare per facolta' teologiche e filosofiche, comprese quelle di bioetica. Una delle iniziative sara'
una conferenza internazionale di tre giorni in Vaticano sulla ricerca sulle staminali adulte.
25-05-2010 19:13 ITALIA/Cannabis per trattare la sclerosi multipla, un caso clinico
Abbiamo già descritto un caso clinico di paziente trattato con Cannabis riportato dalla
rivista medica “Cases Journal”. La stessa rivista ha pubblicato in un numero più recente un altro caso
interessante, questa volta di una patologia ben nota, la sclerosi multipla.
Si tratta di una donna canadese di 52 anni, i cui primi sintomi, sensazione di pesantezza alle labbra e
difficoltà alla deglutizione, risalgono agli anni ’70. Tali disturbi erano continuati per una decina di anni, finché
nel 1985 una risonanza magnetica non chiarì la diagnosi.
Fu all’inizio curata con ACTH, rilassanti muscolari e ansiolitici, e in seguito con iniezioni giornaliere di
Copaxone, che le migliorarono sia gli spasmi che il dolore. Infatti dal 1983 aveva cominciato a sentire un
dolore intenso alla regione lombare, che si irradiava al piede sinistro, rendendole difficile camminare. Avendo
notato che fumando Cannabis aveva ulteriore diminuzione dei sintomi, la paziente si era rivolta nel 2007 alla
Green Cross Society, una organizzazione canadese non-profit che distribuisce Cannabis controllata e
standardizzata ad uso medico. Quando si presentò la prima volta alla Society, la donna presentava dolore
cronico, tremore, difficoltà a camminare e un dolore costante e severo al piede sinistro. Cominciò allora la
terapia con Cannabis, sotto continuo controllo giornaliero per un anno anche mediante opportune schede di
valutazione. Si notò un rapido miglioramento delle condizioni della paziente con l’inizio della terapia. Il
dolore, che era di un valore di 8-10 su una scala da 0 a 10, si ridusse a un valore di 1-2 nel giro del primo
mese, quando si ottimizzò il dosaggio del farmaco. La donna assumeva 6-8 capsule contenenti un
equivalente di 50 mg di THC, il componente farmacologicamente più attivo della pianta, e inoltre fumava una
media di 4-6 sigarette di Cannabis al giorno per gli accessi di dolore e il miglioramento dell’umore. Il totale di
THC assunto dalla paziente era di circa 400-500 mg al giorno. Il dosaggio relativamente elevato di THC,
secondo gli Autori, è dovuto al fatto che si tratta di una persona di origine scozzese, e le popolazioni di
origine celtica presenterebbero una maggior tolleranza alla sostanza, anche di 3-5 volte (come descritto
anche nel caso già pubblicato).
La donna ha avuto un miglioramento significativo del dolore, del tremore e in generale della qualità di vita.
Dal punto di vista funzionale è passata da uno stato di virtuale invalidità a uno in cui può vestirsi, uscire per
farsi una camminata e fare del giardinaggio; gli esami del fegato sono tutti normali.
Gli Autori riportano che si tratta solo di un caso tra i tanti osservati dalla Green Cross Society.
A cura di Francesco Crestani, medico chirurgo, presidente Associazione Cannabis Terapeutica
25-05-2010 19:24 USA/Censura shock, giudice blocca pubblicazione articolo su rettore universitario
Nel paese della liberta' di espressione protetta dal Primo Emendamento della Costituzione un giudice del
Wyoming ha impedito a due piccoli giornali di pubblicare un rapporto interno di un college che criticava un
viaggio del presidente della scuola in Costarica.
Il caso, che nel merito ha interesse solo locale, ha provocato polemiche tra costituzionalisti: gli avvocati dei
due giornali - il Wyoming Tribune Eagle e il Cheyenne Herald - hanno fatto riferimento alla battaglia legale
condotta negli anni Settanta dal New York Times quando ottenne dalla Corte Suprema luce verde alla
pubblicazione dei Pentagon Papers, un rapporto interno critico sulla guerra del Vietnam. L'amministrazione
di Richard Nixon aveva cercato di fermarne la stampa per le vie legali ma i tribunali dettero ragione al
quotidiano affermando che un governo non puo' censurare preventivamente fatti di chiaro interesse pubblico.
La Corte Suprema stabili' che il blocco della pubblicazione a priori e' anticostituzionale in tutti i casi con
l'eccezione di alcuni casi estremi in cui sia messa a rischio immediatamente la sicurezza nazionale.
'Se permisero la pubblicazione dei Pentagon Papers, non mi e' chiaro perche' un documento di questa
natura, che e' praticamente il rapporto su un presidente di college, possa essere considerato di interesse
nazionale', ha detto il direttore del Tribune Eagle Reed Eckhardt.
Gli avvocati del college che avevano chiesto lo stop alla pubblicazione avevano sostenuto che il dossier era
stato ottenuto impropriamente dalla persona che lo aveva passato ai giornali.
25-05-2010 19:26 ITALIA/Censura, direttori e redazioni giornalistiche: ddl governativo è pericoloso
"I direttori e le redazioni dei giornali italiani, con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana denunciano
-in un documento redatto nella riunione odierna, promossa dalla Fnsi- il pericolo del disegno di legge sulle
intercettazioni telefoniche per la libera e completa informazione. Questo disegno di legge penalizza e
vanifica il diritto di cronaca, impedendo a giornali e notiziari (new media compresi) di dare notizie delle
inchieste giudiziarie, comprese quelle che riguardano la grande criminalita', fino all'udienza preliminare, cioe'
per un periodo che, in Italia, va dai 3 ai 6 anni e, per alcuni casi, fino a 10".
"Le norme proposte -prosegue il testo diffuso dalla Fnsi- violano il diritto fondamentale dei cittadini a
conoscere e sapere, cioe' ad essere informati. E' un diritto vitale irrinunciabile, da cui dipende il corretto
funzionamento del circuito democratico e a cui corrisponde, molto semplicemente, il dovere dei giornali di
informare".
"La disciplina all'esame del Senato -conclude il documento- vulnera i principi fondamentali in base ai quali la
liberta' di informazione e' garantita e la giustizia e' amministrata in nome del popolo. I giornalisti esercitano
una funzione, un dovere non comprimibile da atti di censura. A questo dovere non verremo meno,
indipendentemente da multe, arresti e sanzioni. Ma intanto fermiamo questa legge, perche' la democrazia e
l'informazione in Italia non tollerano alcun bavaglio".
25-05-2010 19:34 ITALIA/Trapianti. Consiglio Superiore di Sanità: sì alla donazione 'samaritana' degli
organi
Un atto di generosità estrema: donare un proprio organo, solitamente un rene, a uno
sconosciuto, che riceverà la vita da qualcuno con il quale non avrà mai contatti, che non conoscerà mai. Da
oggi in Italia è possibile fare la cosiddetta 'donazione samaritana': dopo il parere positivo del Comitato
nazionale di bioetica è arrivato quello del Consiglio superiore di sanità, che oggi ha detto sì alle donazioni
samaritane ma con alcune 'raccomandazioni': prima tra tutte la regola dell'anonimato assoluto e dell'ovvia
gratuità della donazione, per evitare un 'mercato degli organi' e che la donazione samaritana diventi 'la
prassi' rispetto al trapianto da cadavere o da consanguinei. Ad oggi, sono tre i casi di persone che hanno
espresso la volontà di donare il proprio rene "per spirito di liberalità e gratuità in mancanza del ricevente
identificato", due in Lombardia e una in Piemonte.
Tra le regole imposte dal Consiglio superiore di sanità, quella di svolgere "un'approfondita indagine
psichiatrica e psicologica dei donatori 'samaritani', oltre la prevista indagine motivazionale dei soggetti e la
valutazione clinica per verificare l'idoneità fisica del candidato donatore". Ancora, l'inserimento successivo
del donatore nel registro unico dei follow-up dei donatori e dei riceventi e infine l'opportunità di mantenere
anche in questi casi la regola dell'anonimato per il donatore e il ricevente, che non dovranno mai entrare in
contatto, nè prima nè dopo il trapianto.
Per i primi 10 casi la donazione samaritana "deve rientrare in un programma nazionale la cui gestione è
affidata al Centro Nazionale Trapianti che riferirà annualmente al Css": il donatore samaritano sarà
obbligatoriamente inserito nel programma di trapianti con modalità cross over e si dovrà tenere conto "della
provenienza regionale del donatore", qualora non fosse possibile procedere con la modalità cross over, che
prevede che il possibile ricevente si procuri un donatore. Se il donatore non fosse compatibile, il ricevente
potrà avere l'organo da un donatore samaritano, nel totale anonimato, e l'organo che verrà donato potrà
andare a un altro ricevente, innescando così un'altra donazione.
------------------------------------------COMUNICATI
19-05-2010 10:28 Calderoli e i risparmi. Il fumo e l'arrosto. Diminuire lo stipendio ai parlamentari e' il
fumo, vediamo l'arrosto
Primo Mastrantoni
Risanare le finanze pubbliche? Dopo il fumo agli occhi della proposta del ministro alla
Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, che propone la riduzione del 5% dell'indennita' dei
parlamentari per dare un esempio virtuoso ai prossimi tartassati, vorremmo fare proposte che sanno di
arrosto e non di fumo.
1 - Abolire il cumulo della carica parlamentare con quella di altre istituzioni (il caso del leghista Daniele
Molgora e' emblematico: e' parlamentare, sottosegretario e presidente di provincia).
2 - Proibire la possibilita' di esercitare altre professioni o presenza in enti pubblici e aziende private.
Queste due proposte tendono a rendere efficiente il lavoro di deputati e senatori, riducono i costi e
contribuiscono a razionalizzare i lavori parlamentari e del governo.
3 - Diminuire il numero di ministri, viceministri e sottosegretari. Nell'attuale governo ci sono 11 ministri
inutili.
4 - Abolire le 110 Province (il governo Berlusconi l'aveva promesso) che costano 16,5 miliardi di euro
all'anno per la gioia di 4.000 tra presidenti, assessori e consiglieri e scorno del contribuente.
5 - Abolire Enti e Agenzie inutili o doppioni, come ad esempio l'Enea o il Pra, le Comunita' montane e le
Circoscrizioni municipali. Si pensi che solo a Roma ci sono 500 consiglieri municipali eletti nei 20 Municipi
romani, che esprimono 20 Presidenti di Giunta, 80 Assessori (media), 20 Presidenti di Consiglio, 120
Commissioni municipali con i loro 120 Presidenti. Al tutto si aggiungono 60 consiglieri comunali, il Sindaco e
relativa giunta.
Insomma, se il ministro Calderoli vuole incidere veramente sulla spesa pubblica non ha che da scegliere. Le
battute le racconti al bar, sorseggiando l'aperitivo.
20-05-2010 12:06 Tremonti e le tasse. Come mettere le mani nelle tasche degli italiani
Primo Mastrantoni
Il Governo si sgola a ripetere che le tasse non saranno aumentate. Cos'e' allora il prelievo, in
varie forme e percentuali, su stipendi, pensioni e quant'altro? Formalmente non e' una tassa, di fatto lo e'. I
30 miliardi di cui hanno bisogno le casse erariali non si trovano con la lotta (sacrosanta) all'evasione o con la
lotta (sacrosanta) ai falsi invalidi, di la' da venire e di cui ricordiamo gli impegni dichiarati dell'allora ministro
Tremonti nel lontano 2003 e oggi ripetuti, razionalizzando la spesa pubblica: vero o no che lo spoil system
nella Sogei, la Società di Information and Communication Technology del Ministero dell'Economia e delle
Finanze, e' costato 11 milioni di euro? Tagliare i trasferimenti agli enti locali comportera' un aumento delle
addizionali di competenza di Comuni e Regioni. E non e' questo un aumento delle tasse o si considerano
solo quelle nazionali? Insomma, Tremonti le mani in tasca agli italiani le mette, eccome! Si ripete la proposta
(specchietto per le allodole) della diminuzione del 10% delle indennita' ai ministri e sottosegretari; sarebbe
opportuno, se si vuole dare il cosiddetto "segnale" ai contribuenti, che si diminuissero i ministri: nell'attuale
governo ce ne sono 11 di troppo.
21-05-2010 11:53 Rai, Santoro: consulenze e violazioni della legge sulle consulenze
Primo Mastrantoni
La questione Michele Santoro e il suo rapporto
con la Rai ripropone una questione che abbiamo posto ben due anni fa, con un esposto alla Corte dei
Conti alla quale e' seguita una interrogazione parlamentare della senatrice Donatella Poretti: i contratti
percepiti da consulenti e professionisti esterni.
La legge 244/2007, a tal proposito, e' molto chiara:
"Nessun atto comportante spesa... puo' ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con
l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito
web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato al Governo e al Parlamento".
Da oltre tre anni, cioe' dal varo della legge sull'apposito portale predisposto dalla Rai, per la pubblicazione di
questi dati, appare la scritta "Lavori in corso".
Per legge, la mancata pubblicazione degli estremi dei contratti di consulenza comporta l'illegittimita' dei
relativi pagamenti:
"Nessun atto comportante spesa ai sensi dei precedenti periodi puo' ricevere attuazione, se non sia stato
previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso,
attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato
al Governo e al Parlamento".
Sempre secondo la legge, in caso di violazione, la Rai e gli stessi consulenti sono tenuti al rimborso, a titolo
di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare della somma illegittimamente erogata.
Insomma, questo Governo non fa applicare una legge dello Stato sulla trasparenza di atti che
comportano, di fatto, una spesa pubblica, ma vuol varare provvedimenti lacrime e sangue per il
contribuente che paga l'imposta (detta canone o abbonamento) Rai.
Ma ci faccia il piacere, direbbe Toto'.
22-05-2010 10:17 Alitalia inganna i propri clienti sul rimborso dei voli cancellati. Denuncia a Enac e
Antitrust
L'Alitalia ostacola con l'inganno le richieste di rimborso dei voli cancellati. Se un volo è
cancellato, ad esempio a causa dell'eruzione del vulcano islandese, la richiesta di rimborso del biglietto va
inviata alla compagnia aerea, anche nel caso in cui il biglietto sia stato acquistato in un'agenzia di viaggio
sotto casa o online. La compagnia aerea deve rifondere il costo delle tratte cancellate entro 7 giorni dal
ricevimento della richiesta di rimborso. Questo prevede il Regolamento Ue 261/2004.
L'Alitalia conosce benissimo questo regolamento, come qualsiasi operatore del settore, eppure sceglie
di violarlo a scapito dei propri sfortunati utenti. Sul sito Web della compagnia aerea infatti si legge: in
caso di cancellazione, "con biglietto elettronico o cartaceo acquistato presso un’agenzia di viaggio: rivolgiti
esclusivamente a quest’ultima". La stessa versione viene offerta dall'assistenza clienti Alitalia contattata
telefonicamente. Naturalmente se il cliente si rivolge all'agenzia di viaggi, gli verrà giustamente detto di
rivolgersi alla compagnia aerea. Nel caso dell'Alitalia, quel cliente si troverà quindi al centro di un rimpallo di
responsabilità e, se non investirà del tempo per apprendere che Alitalia lo sta ingannando, potrebbe dover
rinunciare ai suoi soldi.
L'Alitalia è messa così male da dover racimolare denari ingannando i suoi clienti? Perché gli utenti
sono sempre costretti a dover combattere contro i furbetti di ogni genere, specialmente quelli che hanno
vivacchiato per decenni grazie al denaro pubblico dei cittadini?
Abbiamo incaricato i nostri legali di denunciare all'Enac e all'Antitrust il comportamento dell'Alitalia ai
fini delle dovute sanzioni.
Per chi si è visto cancellato un volo Alitalia, fare richiesta di rimborso direttamente alla compagnia tramite
raccomandata A/R da inviare a:
Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A.
Piazza Almerico da Schio Pal. RPU – 00054 Fiumicino (RM)
22-05-2010 11:48 Multe. Come il comune di Terni riesce a vessare una cittadina
Giulio Signorelli *
Vessare una cittadina, anche se l'evidenza dei fatti e il buon senso indurrebbero
scelte diverse.
E' il caso di una signora il cui figlio si procurò accidentalmente una ferita in bocca con conseguente
emorragia. Trasportato con urgenza da un medico per le cure del caso, la nostra cittadina ha avuto l'ardire di
lasciare la macchina in divieto di sosta, per le necessita' del caso. Immediata e' arrivata la contestazione
dell'infrazione e relativa multa. Prima di pagare penso' di rappresentare i fatti al Giudice di Pace che ha
riconosciuto valide le sue ragioni ed ha accolto il ricorso. Il verdetto non è stato però condiviso dal comune di
Terni che ha avviato l'appello in tribunale. Di fronte alla prospettiva di dover affrontare una causa con costi
ben superiori, la nostra cittadina dichiaro' di non volersi costituire e pago' la multa. Ma la' il Comune di Terni è
rimasto irremovibile nell'intenzione di trascinare in giudizio la nostra cittadina che, a questo punto, si e' rivolta
all'Aduc che la sosterra' nel giudizio in Appello.
Tutto questo lascia intendere come si rapportano i nostri pubblici amministratori nei confronti dei cittadini, in
particolare in questa situazione con chi ha ragione da vendere.
Cosa intende fare il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo? Proseguire in questa azione vessatoria o
ricorrere alla ragione e al buon senso per risolvere il caso?
* delegato Aduc di Viterbo
22-05-2010 12:14 Intercettazioni telefoniche e telemarketing selvaggio. La doppia privacy del
Governo. No all'incertezza del diritto!!
Domenico Murrone
C'è un attivismo asimmetrico nell'azione del Governo in fatto di privacy. Sta portando
avanti un provvedimento sulle intercettazioni telefoniche (e non solo) che e' il contrario di quanto ha fatto sui
call center del telemarketing, dove ha legalizzato i reati che da anni questi operatori hanno compiuto ai danni
degli italiani, utilizzando numeri di telefono acquisiti illegalmente.
Il ddl intercettazioni "restituisce pari dignità al diritto alla riservatezza, al diritto di cronaca ed al diritto-dovere
di indagine", spiega il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. E' bravo il nostro ministro! Capace di mediare
(a parole) tra diritto alla privacy, libertà di stampa e diritto all'informazione, oltre all'obbligo per le autorita' di
perseguire i reati.
Ma Alfano, delle violazioni della privacy, se ne accorge solo quando eventuali abusi coinvolgono i potenti.
Non ricordiamo, infatti, interventi a difesa della privacy di milioni di italiani non-potenti, molestati dai call
center a tutte le ore della giornata. Anzi, i parlamentari della maggioranza governativa hanno ostacolato
l'azione del Garante della privacy, approvando leggi e leggine che hanno consentito ad autori di reato (come
ipotizzato dal Garante) di continuare “tecnicamente” a delinquere. Dopo una serie di avvertimenti, nel
settembre 2008 il Garante scrive:
"le aziende e le compagnie telefoniche che hanno acquistato i dati e li hanno utilizzati a fini di marketing
telefonico, non si sono preoccupate di accertare, come prevede la disciplina sulla protezione dei dati, che gli
abbonati avessero acconsentito alla comunicazione dei propri dati e al loro uso a fini commerciali. La
mancata inosservanza del divieto dell'Autorita' espone anche a sanzioni penali".
Un avvertimento tardivo, ma perentorio. Così, in soccorso di chi non ha rispettato le norme, interviene la
maggioranza governativa che fa approvare varie proroghe, consentendo a chi non ha rispettato la privacy
degli italiani di continuare a molestarli.
La doppiezza dei governanti italiani non è una novità, ma della doppia privacy se ne deve fare a meno!!
Visto quanto affermato dal vice sottosegretario Usa alla Giustizia, Lanny Breuer, sull'essenzialita' delle
intercettazioni per la lotta alla mafia, potremmo chiedere agli americani di liberarci da chi fa il contrario, come
fecero nel 1943. Ma per il momento, siccome ci interessa la certezza del diritto piu' che la “politica
politicante”, chiediamo al Governo, nell'ambito delle sue interpretazioni delle norme, solo chiarezza:
- rispetto della privacy di chi parla al telefono? Bene! Sia cosi' per tutti i cittadini, sia quelli potenzialmente
delinquenti sia quelli che non vogliono ricevere a casa ogni ora un paio di telefonate per vendergli qualcosa;
- rispetto condizionato di chi parla al telefono? Bene! Intercettazioni facili per i potenziali delinquenti e
telefonate a go-go dei venditori a casa della gente.
Certezza del diritto per sapere con chi si ha a che fare: per combatterli o elogiarli. La doppiezza,
invece, e' foriera di instabilita', incertezza e, da parte di chi prende atto che si puo' fare tutto e il
proprio contrario, delinquenza.
24-05-2010 16:27 Cannes. Italia migliore dei suoi dirigenti?
Primo Mastrantoni
Al Festival cinematografico di Cannes (Francia), l'attore italiano Elio Germano e' stato
premiato come migliore attore per il film "La nostra vita". Nel corso della cerimonia di premiazione ha
dichiarato: "dedicato all'Italia, migliore dei suoi dirigenti". Davvero l'Italia e' migliore di chi la governa o
comunque dei suoi dirigenti? Purtroppo, o meno male, dipende dai punti di vista. Siamo proprio un Paese
"strano". Abbiamo i sindacati piu' forti d'Europa ma gli stipendi piu' bassi d'Europa. Gli eurodeputati hanno lo
"stipendio" piu' alto d'Europa ma sono i piu' assenti d'Europa. Le tasse sono tra le piu' altre d'Europa ma vige
un sistema di "welfare" tra i piu' bassi d'Europa. C'e' qualcosa che non va in questo Paese di "santi, poeti,
navigatori..." che, pero', mugugna e non protesta, fa sommosse e non rivoluzioni, che e' in vetta per numero
di cellulari ma e' in basso per accesso a Internet, che ha un poliziotto ogni 130 abitanti ma non riesce a
garantire la sicurezza, che ha una miriade di norme che non riesce ad applicare, che ha un immenso
patrimonio artistico che lascia degradare, che ha uno straordinario ambiente che riesce a deturpare e
inquinare, che non vuole extracomunitari ma li utilizza per i lavori piu' umili e a prezzi stracciati. Certo c'e'
una parte dell'Italia "migliore". Occorre capire in che percentuale
25-05-2010 11:42 Censura Web. Aduc chiede aiuto: raccolta straordinaria fondi per causa
'Consumatori contro Fabio Oreste'
L'Aduc si batte contro la censura sul web e per questo siamo sempre in questo o
quell'altro tribunale d'Italia a difendere i diritti dei navigatori per esprimersi in liberta'.
Ma tutto questo ha un costo, in generale e nello specifico.
Nei giorni scorsi il tribunale di Firenze ha accolto il reclamo che avevamo presentato dopo la pronuncia con
cui era stato disposto l'oscuramento di un forum dove i consumatori scrivevano sulla loro esperienza
(negativa) con la societa' di consulenza finanziaria di tal Fabio Oreste.
La riapertura del forum, pero', per decisione inspiegabile del giudice, ha avuto per noi un costo
economico notevole: siamo stati condannati al 50% delle spese legali della controparte. In attesa dei
prossimi gradi di giudizio, dovremo quindi far fronte al pagamento di 3.650,40 Euro, una cifra non
indifferente per le nostre disponibilita'.
L'Aduc non riceve alcun finanziamento pubblico ne' ospita pubblicità a pagamento. Grazie a varie iniziative,
anche giudiziarie, abbiamo ottenuto sentenze che costituiscono buona parte della giurisprudenza italiana in
materia di libertà di espressione sul web.
Per questo facciamo appello a chi come noi ha a cuore la liberta' di espressione su web perche'
contribuisca economicamente nella comune battaglia.
Qui per dare contributi specifici
Qui il nostro canale web contro la Censura
25-05-2010 11:52 Roma. Si inaugura il Maxxi, il museo nazionale delle arti del XXI secolo. Mah!
Primo Mastrantoni
Si inaugura, a giorni, il Maxxi, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, opera
dell'architetto Zaha Hadid. Diciamo subito che siamo perplessi. Innanzitutto, non comprendiamo il motivo di
fondo, cioe' la necessita di costruire un museo delle arti contemporanee. A Roma c'e' gia' il Macro, il Museo
di Arte Contemporanea, con progetti di espansione. C'era e c'e' cosi' tanta richiesta di musei di arte
contemporanea? Il secondo motivo sono i costi: 150 milioni di euro per costruirlo e non si sa quanti per
gestirlo, genera preoccupazione.
Veniamo alla struttura.
Belli gli spazi interni ma non ci sembrano funzionali alla destinazione d'uso che e' quella di esporre opere, in
particolare quadri: su superfici curve diventa problematico. L'esterno e' incombente, opprime ed estranea.
Nicolai Ouroussoff, il critico di architettura del New York Times, ha scritto: "scuote la città come un rombo di
tuono, riportandola nel presente. Le sue linee sensuali sembrano catturare le energie della citta' portandole
nel suo ombelico, rendendo timido tutto ciò che si trova attorno.." Vero, e' fuori luogo in un quartiere dei primi
del novecento e non riqualifica il tessuto urbano circostante. Sara' ulteriore motivo di visita alla Citta' Eterna,
insieme al Colosseo e a San Pietro? Il Guggenheim di Bilbao (Spagna) ha svolto questa funzione.
Succedera' per il Maxxi?
25-05-2010 14:31 Posta elettronica certificata. Indagine sull'applicazione del Codice
dell'Amministrazione digitale: su 17 Authority solo 5 sono in regola
Pietro Yates Moretti
Dal 30 giugno 2009 tutte le amministrazioni pubbliche che hanno un sito devono
pubblicarvi, in home page, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata indicando i tempi di risposta. Lo
prevede il Codice dell'Amministrazione digitale (d.lgs.82/2005, art.54).
La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta
elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. Il cittadino che
deve intimare l'erogazione di un servizio o il rispetto di un diritto, ad esempio, potrà evitare di doversi recare
e fare code all'ufficio postale oltre che a spendere un minimo di 3,90 Euro a lettera.
Abbiamo fatto un'indagine sullo stato dell'applicazione della legge a distanza di quasi un anno
partendo dai quei soggetti della Pubblica Amministrazione che (teoricamente) dovrebbero essere più vicini e
sensibili alle comunicazioni degli utenti e consumatori: le Authority. Con grande sorpresa, abbiamo
rilevato che il 70% di esse non ha un indirizzo Pec o non lo riporta sul proprio sito come previsto
dalla legge.
Particolarmente emblematico della situazione in cui versa lo Stato di diritto in Italia è il caso del CiVIT
(Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubblica)
che dovrebbe vigilare sulla qualità della Pubblica Amministrazione e quindi anche sull'attuazione della legge
che essa stessa viola. Oppure il caso dell'Istituto di Informatica e Telematica che, nonostante il nome, non e'
al passo coi tempi ne' con la legge. Non hanno la Pec neanche Antitrust, Garante dell'energia e del gas,
Consob, Isvap, Enac, Enea, Enit, Isvap, Covip, Ispra (ex Apat).
Le Authority che ad oggi hanno adempiuto agli obblighi di legge -cosa apparentemente tutt'altro che scontata
in Italia- sono: Autorità garante sulle comunicazioni, Garante Privacy, Aipa, Banca d'Italia, Autorità per la
vigilanza sui lavori pubblici.
Qui un nostra scheda pratica sulla Pec
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ARTICOLI
19-05-2010 12:11 Auto-disciplinare i diritti degli utenti senza gli utenti...
Guido Scorza *
Lo scorso 12 maggio il Ministro degli Interni Maroni ed il Viceministro alle Comunicazioni
Romani hanno presentato agli operatori internet il testo della loro “Bozza definitiva” di “Codice di
autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete Internet” nonché quella del relativo “Protocollo
d’intesa”.
Si tratta della prosecuzione dell’iniziativa già lanciata, nel dicembre dello scorso anno, dal Ministro Maroni, a
seguito dei fatti di Piazza del Duomo a Milano: ieri come oggi, l’idea del Governo è quella di affiancare alla
disciplina vigente una nuova regolamentazione capace di prevenire la commissione di illeciti a mezzo
Internet e/o rimuoverne gli effetti.
E’ un obiettivo ambizioso e, forse - specie in ragione della “dimensione” solo nazionale nella quale affonda
le proprie radici - utopistico, perché, evidentemente, sarà difficile, se non impossibile, indurre le grandi
multinazionali della Rete ad aderirvi e, in ogni caso, c’è da chiedersi quale sia il senso di dettare regole
speciali per la “Rete italiana”, mentre il resto d’Europa e del mondo prosegue sulla sua strada.
Nel corso della riunione dello scorso 12 maggio, d’altra parte, fatta eccezione per i due giganti Google e
Microsoft, non c’era nessuno degli altri grandi Web service provider stranieri; mancava, persino, Facebook,
ai cui servizi sono iscritti oltre 18 milioni di cittadini italiani.
Il Governo, tuttavia, non sembra intenzionato a desistere ed appare, anzi, convinto che l’attuale
regolamentazione italiana ed europea e la pur straordinaria collaborazione ormai da anni instauratasi tra
forze dell’ordine e ISP non sia sufficiente a garantire il raggiungimento degli obiettivi sperati.
Autodisciplina e co-regolamentazione, d’altro canto, sono linee di governance suggerite, per le “cose della
Rete”, ormai da anni, dall’Unione Europea e, dunque, è certamente legittimo ipotizzarne l’utilizzo anche nel
nostro Paese.
I documenti e l’iniziativa presentati lo scorso 12 maggio, però, allo stato, sono lontani dal potersi dire giunti
ad un adeguato grado di maturità e continuano ad evidenziare macroscopiche lacune e perplessità.
Andiamo con ordine.
Innanzitutto non si può non rilevare che è una curiosa forma di “autoregolamentazione” quella che sta
andando in scena nel nostro Paese: due Ministri della Repubblica predispongono una “bozza definitiva” di
codice e la “propongono” agli operatori, auspicandone una rapida - un mese al massimo - adozione.
A mia memoria è la prima volta che l’autoregolamentazione di un settore vede la luce da una penna
di Palazzo Chigi!
La si chiami solo regolamentazione o, piuttosto co-regolamentazione, ammesso che gli operatori saranno
effettivamente posti nella condizione di dire la loro come, per la verità, hanno garantito tanto il Ministro
Maroni che il vice-Ministro Romani: non la si chiami, però, “autoregolamentazione” perché si sbaglierebbe e
si rischierebbe di creare pericolose ambiguità anche nel rapporto tra operatori ed utenti.
E’ sin troppo evidente, infatti, che gli ISP che operano nel nostro Paese pur condividendo, ovviamente, la
finalità perseguita dai due Ministri, non condividono - se non in minima parte - termini e modalità attraverso i
quali il Governo “suggerisce” loro di perseguire detti obiettivi e ben difficilmente si sarebbero
spontaneamente determinati ad “autoregolamentare” la propria attività nei termini di cui all’attuale bozza di
Codice.
Ma guardiamo oltre.
Il cuore del Codice di “autoregolamentazione” - nel senso già chiarito - è, certamente, rappresentato
dall’obbligo che si vorrebbe assunto da tutti i “web service provider” di rimuovere tutti “i contenuti illeciti o
potenzialmente lesivi della dignità umana”.
Si tratta di una definizione davvero troppo ampia e generica perché possa rappresentare “sicuro
approdo” nelle scelte di una moltitudine di imprenditori con sensibilità, filosofie, culture e tradizioni
enormemente diverse le une dalle altre.
Tra il lecito e l’illecito e, a maggior ragione, tra ciò che può ritenersi potenzialmente lesivo della dignità
umana e ciò che non può esserlo, nella più parte di casi, vi è una differenza tanto sottile da non garantire
uniformità di valutazioni e decisioni neppure dinanzi ad una medesima Autorità.
I contenuti immessi in Rete dagli utenti - quelli appunto potenzialmente lesivi della dignità umana - solo
raramente sono bianchi o neri, leciti o illeciti mentre, nella più parte dei casi, sono grigi ed idonei a risultare
neri agli occhi di taluno e bianchi agli occhi di talaltro.
E’, per questo, indispensabile che l’ambito di operatività dell’obbligo di rimozione venga ricondotto
ai soli contenuti “palesemente illeciti perché contrari a norme di legge”.
Ogni altro riferimento risulterebbe ambiguo e non univoco ed affiderebbe una scelta tanto delicata quale
quella relativa alla permanenza on line o alla rimozione di un contenuto frutto dell’esercizio della libertà di
manifestazione del pensiero di un utente ad una valutazione approssimativa ed opinabile condotta da un
soggetto economico come l’ISP, eventualmente, in coordinamento con - o addirittura sotto il controllo del Governo e, dunque, del potere politico.
Ma c’è di più e si tratta, probabilmente, della più macroscopica tra le perplessità che metodi e contenuti
dell’iniziativa governativa sollevano.
I contenuti oggetto dell’obbligo di rimozione che, attraverso il Codice, si vorrebbe assunto dagli ISP
operanti nel nostro Paese, infatti, non appartengono né agli ISP né al Governo ma, piuttosto, agli utenti che,
attraverso tali contenuti, avvalendosi dei servizi degli ISP, esercitano la propria libertà di manifestazione del
pensiero.
In tale contesto è singolare e difficile da condividere l’idea che si possa discutere - al di fuori del Parlamento
e, quindi, di ogni meccanismo democratico sebbene rappresentativo - delle modalità e dei limiti di esercizio
di una libertà costituzionalmente garantita quale quella di manifestazione del pensiero, in totale contumacia
di qualsivoglia ente rappresentativo dei diritti e degli interessi dei cittadini.
L’attuale meccanismo evincibile dallo schema di codice, infatti, prevede che gli utenti degli ISP aderenti
al realizzando sistema di autodisciplina si ritrovino automaticamente obbligati a sottostare alle medesime
regole in forza di una semplice previsione che, in esecuzione del Codice, gli ISP dovranno inserire modificandole - nelle attuali condizioni generali dei diversi servizi erogati online.
Se il processo di “negoziazione” del Codice di “autodisciplina” si concludesse attraverso il percorso
ipotizzato dai Ministri Maroni e Romani e se il contenuto definitivo del Codice fosse in linea con quello sin qui
ipotizzato, il risultato dell’ultima iniziativa di questo Governo per la governance della Rete potrebbe essere
riassunto così: il Governo propone, l’industria accetta ed utenti e cittadini ne fanno le spese ritrovandosi all’indomani del varo del Codice e della conseguente modifica delle condizioni d’uso dei servizi - a disporre
o, almeno, a rischiare di disporre di una libertà di manifestazione del pensiero fortemente limitata in ragione
dell’applicazione di un meccanismo di “filtraggio” dei contenuti basato su formule ambigue ed imprecise e su
meccanismi di valutazione affidati a soggetti non qualificati ed in assenza di qualsivoglia regola in grado di
garantire obiettività ed uniformità di giudizio.
Ce ne sarebbe abbastanza, probabilmente, per domandare semplicemente al Governo di tornare sui propri
passi ed agli operatori internet di alzarsi dal tavolo declinando l’invito ad “autoregolamentare” la propria
attività in danno dei propri utenti ma, ciò, probabilmente, darebbe la sensazione che la Rete, ancora una
volta, voglia sottrarsi ad ogni regola e rifugiarsi nel caos e nell’anarchia primordiale.
Il punto, invece, credo non sia questo.
Se ad un codice di autoregolamentazione vuole guardarsi è dunque necessario, a mio avviso, farlo nel
rispetto di alcuni imprescindibili principi:
(a) cittadini ed utenti - attraverso le associazioni dei consumatori ed ogni altro possibile sistema anche
telematico - vanno coinvolti senza ulteriore ritardo nel processo di elaborazione del Codice nella
consapevolezza che quella alla quale si sta lavorando sarebbe davvero - a dispetto di quanto sostenuto dal
Ministro Brunetta a proposito della sua piccola CEC PAC - una delle più grandi “rivoluzioni culturali prodotte
in questo Paese dal dopoguerra ad oggi” giacché si tratterebbe di un grande “patto sociale” sulla libertà di
manifestazione del pensiero attraverso il più potente mezzo di comunicazione di massa di tutti i tempi.
Non si tratta di una “leggina” qualsiasi e non si tratta, pertanto, di un’iniziativa che possa essere assunta,
all’insaputa dei più, in un conclave ristretto nel quale sono completamente assenti i rappresentanti dei
portatori del principale interesse coinvolto: quello all’utilizzo della Rete per la condivisione di idee ed opinioni.
(b) occorre accettare l’idea - che essa coincida o meno con gli obiettivi “politici” perseguiti dal Governo - che,
in un Ordinamento democratico, è illecito solo ciò che contrasta con una norma di legge e solo dopo - salvo
l’eccezionale possibilità di far ricorso a provvedimenti cautelari e provvisori - che un Giudice lo ha dichiarato
tale.
L’obbligo di rimozione di un contenuto, pertanto, andrà circoscritto ai soli contenuti la cui pubblicazione
contrasti con una norma di legge e subordinato all’immediata instaurazione di una procedura nell’ambito
della quale l’utente autore del contenuto pubblicato verrà posto in condizione di difendere la legittimità della
propria condotta e, quindi, l’esercizio della propria libertà di manifestazione del pensiero.
All’esito di tale procedura, se le posizioni delle parti - autore del contenuto e richiedente la rimozione dello
stesso - non risulteranno composte, chi ha interesse ad ottenere la rimozione del contenuto dovrà rivolgersi
all’Autorità giudiziaria o all’Autorità indipendente - Garante Privacy o Agcom - competente in relazione alla
natura della contestazione.
Ogni più ampia deroga alle regole del diritto, infatti, risulterebbe ingiustificata ed ingiustificabile soprattutto se
si tiene conto che la rimozione di un contenuto pubblicato online rappresenta una forma di compressione
della libertà di manifestazione del pensiero costituzionalmente garantita.
Non c’è ragione per dubitare delle “buone intenzioni” del Governo ma, ad un tempo, non si può
commettere l’errore di sottovalutare - come invece sembra stia accadendo - una questione tanto delicata e
trattarla alla stregua di un problema tecnico o di procedure da risolversi sulla base di un accordo tra potere
politico e potere economico.
* http://www.guidoscorza.it
19-05-2010 13:11 Vesuvio. Eventuale eruzione finira' sull'Ospedale del Mare? Interrogazione
Donatella Poretti *
Col sen. Marco Perduca ho rivolto alla presidenza del Consiglio un'interrogazione
sull'Ospedale del Mare di Napoli, tra i più grandi di tutta l’Italia Meridionale, edificato a nemmeno 8 km dal
centro eruttivo del vulcano Vesuvio, nel quartiere di Ponticelli. La costruzione e' dentro la cosiddetta zona
gialla di pericolosità vulcanica, ma a soli 100 metri dal limite della zona rossa. In seguito a ripetuti
avvisi di scienziati vulcanologi sui rischi cui andrebbe incontro l'area dove è costruito l'Ospedale in caso di
eruzione del Vesuvio, il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, audito in commissione al Senato, si
sentiva di rassicurare sulla solidità dei solai della struttura, che avrebbero retto al carico di ceneri che il
vulcano potrebbe depositare nella zona. Ma i rischi sarebbero, secondo gli scienziati, ben maggiori: le
strutture dovrebbero far fronte a colate laviche e di fango vulcanico, oltre che pioggia di ceneri e lapilli di
dimensioni tali da mettere a rischio per il loro peso qualsiasi struttura nella zona. E' inoltre ancor più recente
la notizia, pubblicata sul quotidiano 'La Repubblica' di Napoli, secondo cui lo stesso Bertolaso avrebbe in
previsione un allargamento della zona rossa fino a comprendervi l'area dove sorge l'Ospedale del Mare, per
cui sarebbe rivisto il Piano di Evacuazione dell'area; inoltre sarebbe contenuta l'area dell'Epomeo nei mari
antistanti l'isola di Ischia, dove sarebbe in atto un pericoloso processo di crescita di una importante camera
magmatica.
Per queste ragioni abbiamo chiesto alla presidenza del Consiglio:
- come intenda agire il Governo rispetto a questa nuova situazione;
- quali siano le nuove evidenze scientifiche che permettono a Bertolaso di fare simili affermazioni su Ischia;
- se il Governo non reputi opportuno effettuare ulteriori accertamenti e adottare ogni iniziativa (convocando
per esempio i maggiori vulcanologi internazionali) al fine di evitare una non-tanto ipotetica tragedia di
immane gravità.
Qui il testo dell'interrogazione
* senatrice Radicali/Pd
19-05-2010 17:24 Pillole del giorno dopo in Germania. Pareri divergenti
Rosa a Marca
Da qualche settimana i medici in Germania possono scegliere tra due diversi principi
attivi nel prescrivere un contraccettivo d'emergenza (ma non in Italia). La scelta è tra il levonorgestrel
(Norlevo il nome commerciale) e l'ulipristal (EllaOne); il loro dubbio potrebbe essere se mai: meglio la
vecchia pillola o la nuova? E qui i pareri in effetti divergono.
L'Associazione tedesca di endocrinologia ginecologica e medicina riproduttiva è decisamente
favorevole alla nuova (ulipristal) per bocca del suo presidente, Thomas Rabe dell'Università di Heidelberg,
mentre Giuseppe Benagiano della Sapienza di Roma e Helena von Hertzen dell'Università di Ginevra
si mostrano cauti quando su Lancet (nr.375, pag 527) scrivono che alcune domande restano ancora
aperte. Non è in discussione la loro efficacia, piuttosto il modo in cui i due farmaci impediscono la
gravidanza e quanto ciò possa incidere sull'obbligo di ricetta nella contraccezione d'emergenza.
Quasi ovunque in Europa la “vecchia” pillola non richiede la prescrizione e in Francia viene distribuita
addirittura nelle scuole. In Germania invece l'obbligo c'è, sebbene la commissione competente dell'Istituto
federale del farmaco e dei prodotti medicinali ne chieda l'abolizione già da anni. Ma forte è la contrarietà dei
ginecologi, i quali sostengono che è proprio quando la donna si trova in emergenza ad avere più bisogno di
un consiglio.
Per la “nuova” pillola la ricetta è invece obbligatoria in tutti gli Stati dove è stata autorizzata da poco,
anche se impedisce più gravidanze indesiderate dell'altra visto che agisce in tempi più lunghi. Se infatti la
prima funziona nei primi tre giorni dopo un rapporto sessuale non protetto, la nuova può essere assunta
entro cinque, ciò che consente, per esempio, di far passare il fine settimana -quanto mai problematico per
chi necessita di ricetta. Ora, proprio quest'argomento, cavallo di battaglia di tutti coloro che si battono
per la libera vendita in farmacia, perde mordente di fronte ai cinque giorni della nuova pillola. In più
l'ulipristal non è stato sperimentato sulle minorenni, rimaste praticamente escluse dai saggi clinici relativi
all'efficacia e alla sicurezza. Benagiano e von Hertezen s'interrogano soprattutto sui meccanismi di
funziomento. L'ulipristal produce un effetto biologico simile a quello del mifepristone della pillola abortiva
RU486, anche se non è in grado di causare un aborto, sia per la dose minima sia per l'assenza di
prostaglandina che nella pillola abortiva favorisce l'espulsione del feto. Tuttavia, l'Agenzia europea del
farmaco mette in guardia da possibili abusi e chiede controlli severi sul suo impiego.
Tutt'e due le pillole bloccano l'ovulazione e possono modificare la parete uterina interna impedendo
l'impianto dell'ovulo fecondato. Benagiano e von Hertzen ritengono però che la nuova pillola sia un inibitore
dell'annidamento dell'ovulo più efficace dell'altra, ciò che spiegherebbe anche gli effetti a più lungo termine. Il
ragionamento è che, da un punto di vista etico, se l'ulipristal è un inibitore dell'annidamento più efficace,
dovrà essere valutato in modo diverso dal levonorgestrel che incide praticamente solo sull'ovulazione.
Infine. Nessuna delle due pillole è in grado d'impedire tutte le gravidanze. Ma se anche una donna
rimane incinta dopo aver usato il levonorgestrel non rischia una malformazione del feto. Lo si deduce dai
milioni di pillole assunte in almeno 140 Stati in cui è autorizzata (di cui 50 senza ricetta). Della nuova pillola
poco si sa sul punto. In esperimenti sugli animali si è notato che distrugge l'embrione in crescita.
Nella relazione dell'Agenzia europea del farmaco si legge che 29 donne sono rimaste incinte dopo aver
preso la pillola dei “cinque giorni dopo”. Di queste,16 hanno interrotto la gravidanza, 6 hanno avuto un aborto
spontaneo, 6 hanno portato in fondo la gravidanza. Quattro bambini sono nati sani, degli altri non si sa nulla.
Il produttore del farmaco dice che ha un registro su cui segue l'andamento delle gravidanze in corso
malgrado la pillola.
19-05-2010 18:13 Animali da compagnia. Possibile che l'Italia non riesca a ratificare una Convenzione
europea da 13 anni?
Donatella Poretti *
La Convenzione europea relativa alla protezione degli animali da compagnia, firmata
a Strasburgo il 13 novembre 1987, gia’ ratificata da 13 Stati Europei, prevede all’articolo 10 come gli
interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non
curativi, debbono essere vietati. In particolare vieta:
a) il taglio della coda;
b) il taglio delle orecchie;
c) la recisione delle corde vocali;
d) l’esportazione delle unghie e dei denti.
La Convenzione ammette eccezioni al divieto solamente se un veterinario considera un intervento non
curativo necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse di un determinato animale,
nonche’ per impedirne la riproduzione. Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 2 ottobre 2009 il
Disegno di Legge di ratifica prevedendo come tali mutilazioni, non motivate da esigenze terapeutiche,
divenissero reati penali attraverso la modifica dell’art. 544 ter del Codice Penale.
Dopo l'approvazione della Camera, il testo giace al Senato da mesi. Era in aula alla vigilia di Natale
2009, poi e' scomparso dal calendario. Poi e' tornato in aula ad aprile solo per rimandarlo in commissione
perche' meglio venisse amputato dalla modifica del codice penale grazie ad un emendamento del relatore.
Siamo a maggio e ogni settimana sembra esser quella buona per la ratifica che poi non avviene. Domani era
in calendario, ma la seduta che era convocata per le 9.30 slittera' per i funerali di Stato ai militari italiani morti
in Afghanistan alle ore 12. Sarebbe stata comunque utile come convocazione per approvare la ratifica, ma
l'aula invece che in sede legislativa sara' convocata in sede celebrativa per i 40 anni dello Statuto dei
lavoratori. La prossima settimana tra decreti e altro riuscira' il Senato a ratificare la Convenzione?
Per parte nostra abbiamo presentato emendamenti per ripristinare il reato penale e un ordine del giorno (1)
che ricorda come le mutilazioni siano attualmente regolate e vietate dall’Ordinanza 3 marzo 2009 “sino
all’emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia” e con cui si impegna il Governo:
a prevedere un sistema di monitoraggio dell’applicazione di tale divieto, avvalendosi della collaborazione dei
Servizi Veterinari delle regioni, delle ASL, dell’Ordine dei Medici Veterinari e del Comitato Bioetico per la
Veterinaria per ottenere dati anche numerici sugli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di
un cane che vengono fatti e con quali scopi, curativi e non.
(1) A questo link l'Ordine del Giorno AS ddl 1908 dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Franca
Chiaromonte, Francesco Ferrante, Silvana Amati, Roberto Della Seta
* senatrice Radicali/Pd
20-05-2010 11:25 Google, sentenze sbagliate e istruttorie tardive: la 'sottile vendetta' dei pm sul
Garante della privacy
Domenico Murrone
Due magistrati milanesi consumano una 'sottile vendetta' nei confronti del Garante della
privacy. E ora esultano come 'tifosi', stigmatizzando il ritardo con cui Francesco Pizzetti ha aperto
un'istruttoria su Google.
I fatti. Il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, e il pm Franceso Cajani hanno rappresentato
l'accusa nel processo milanese a carico di 4 manager di Google, condannati poi, in primo grado a 6 mesi di
reclusione (con pena sospesa), per il video nel quale un ragazzino autistico di Torino, veniva vessato dai
compagni di scuola. Video rimasto online per circa due mesi nell'autunno del 2006.
La sentenza dei pm milanesi ha suscitato perplessità diffuse, e lo stesso Garante della privacy l'ha definita
tecnicamente sbagliata.
Google intanto è nel mirino delle autorità tedesche per aver carpito e conservato dati personali tramite
l'automobile che fotografa le strade delle città di tutto il mondo, per il servizio Google Street view. Il Garante
della privacy solo dopo l'ammissione del presunto errore di Google in Germania, annuncia un'istruttoria
contro il motore di ricerca.
Il ritardo dell'azione del Garante dà lo spunto ai due magistrati per 'vendicarsi' di Pizzetti.
'Meglio tardi che mai', commentano, 'Ci fa piacere che dopo le parole del 2009 seguano i fatti nel 2010'.
Reazione da tifosi e 'sottile' vendetta? Ma è di tifosi che abbiamo bisogno?
21-05-2010 13:36 Un 'Narconegro' sull'Adriatico?
Vincenzo Donvito
E' un piccolo Stato di appena 700.000 abitanti: una natura quasi intatta, paesaggi mozza
fiato, un litorale molto frequentato dal jet-set internazionale. Il Montenegro, Crna Gora in serbo-croato (la
montagna nera), e' dal 2006 un Paese indipendente dalla Serbia, la moneta ufficiale e' l'euro ed aspira a far
parte dell'Ue da quando nel 2008 ne ha fatto domanda di adesione e, come scrive la sua ambasciatrice a
Parigi Milica Pejanovic-Durisic sul sito Euractiv, vi entrera' subito dopo la Croazia.
Ma questo quadro quasi idilliaco ha anche un'altra faccia: traffici di tutti i tipi, presunta corruzione e
nepotismo ai piu' alti livelli, collusione con la delinquenza organizzata. Sempre la nostra ambasciatrice in
Francia precisa che si tratta di un fenomeno che e' diffuso in tutta la regione e che il Montenegro coopera
con gli organismi internazionali per combatterlo.
Non la pensa cosi', pero', la stampa indipendente su cui si possono leggere le opinioni dell'opposizione,
soprattutto Nebojsa Medojevic, che accusa il primo ministro Milo Djukanovic, al potere da venti anni, di aver
tollerato e profittato dei traffici delle mafie internazionali. Il settimanale di Podgorica (capitale del
Montenegro), Monitor, va anche oltre: i suoi giornalisti chiedono le dimissioni del primo ministro in seguito
alla pubblicazione di diversi articoli in cui lo accusano di aver trasformato il Paese in “Narconegro”.
Le accuse nascono dalle condanne che il tribunale di Belgrado ha inflitto a Darko Saric e alla sua
mafia conosciuta col nome “Amerika”: traffico di stupefacenti in grande stile con provenienza America Latina
e riciclaggio di denaro. Secondo diverse fonti il Montenegro sarebbe la porta d'ingresso per questa
mercanzia e avrebbe il placet delle autorita' che avrebbero un 30% di benefici da questi traffici. Le autorita' di
Podgorica e l'équipe presidenziale hanno reagito tacciando queste accuse come un attacco della Serbia per
denigrare il suo vecchio partner e come un attacco contro lo Stato montenegrino. Darko Saric e la sua
famiglia hanno anche diversi affari legali rapporti con banche, istituzioni, porti e altri Comuni del Montenegro.
Le medesime accuse alla famiglia di Darko Saric, pero', vengono fatte anche in Serbia, dove
un'associazione di giornalisti ha pubblicato un quadro dell'impero economico di questa famiglia. La rivista
Monitor ricorda come Darko Saric, originario di una piccolo borgo montenegrino, Pljevlja, ha un passaporto
serbo, ha potuto usufruire di diverse complicita' locali quando e' evaso di prigione: lo stesso Sindaco del
suo paesino d'origine ha detto che anche se lui fosse al corrente dove Darko Saric si nasconde, non
denuncerebbe mai un suo compaesano. Secondo il ministro serbo della Giustizia, Slobodan Homen, il clan
di Saric ha un giro d'affari annuale intorno ad un miliardo di Usd (il doppio secondo la stampa serba).
In seguito al lancio di un'offensiva contro i trafficanti serbo-montenegrini di droghe, la sicurezza del
ministro della Giustizia e quella del presidente serbo Boris Tadic, e' molto piu' curata: sono diverse le
minacce di morte che sono giunte loro e i servizi segreti le reputano credibili.
Secondo la giustizia italiana, che nell'operazione "Amerika" si e' occupata delle ramificazioni in Italia delle
mafie balcaniche, i canali che negli anni '90 servivano per il contrabbando di sigarette, e che avevano come
punto di riferimento il Montenegro, sono stati semplicmente messi a disposizione per il traffico di cocaina ed
eroina verso l'Europa. La rivista Monitor sostiene di essere in possesso di informazioni dei servizi segreti
occidentali, soprattutto intercettazioni telefoniche di appartenenti al clan Saric, che la dicono lunga sulla
complicita' del governo del Montenegro con questi traffici.
21-05-2010 16:12 Droga. Carlos Fuentes per la legalizzazione
redazione
Una commedia in cui l'umorismo e' stato sostituito dall'orrore. Cosi' Carlos Fuentes definisce il
suo nuovo romanzo “Adan en Eden” (ed.Alfaguara). L'aria della commedia procede per conto del suo autore
messicano nato a Panama nel 1928. L'orrore, in questo caso, e' quello della realta' del Messico, un Paese
“minato” dal narcotraffico.
Per Fuentes, la differenza fra tema e tono nasce dal suo rifiuto a scrivere un romanzo in forma di tesi su una
questione a cui avrebbe potuto dedicare un articolo su un giornale. “Pensavo che l'argomento fosse
talmente tragico da poterlo utilizzare come inizio di una commedia, raccontando di un uomo che finisce nella
droga trascinato dalle circostanze”. Questo uomo e' Adán Gorozpe, un magnate con doppia vita che diventa
un pezzo grosso, dove la corruzione gli consente di passare su un tappeto rosso di una societa' che “gli
promette tutto ma non gli dice quando”.
“La violenza” -dice lo scrittore- “e' materiale che resiste dall'esser trattato con umore. Ma l'umore nasce
proprio da questa battaglia tra materia e stile. E lo stile e' cio' che trasforma l'attualita' in un'opera letteraria. I
fatti raccontati da 'Guerra e pace' erano noti, ma Tolstoj gli da' qualcosa in piu'. Cos'altro e' la letteratura”.
Malgrado sia scritto come un giornale, Carlo Fuentes riconosce che il suo “Adan en Eden” e' “il romanzo di
un lettore di giornali”. Chi lo legge e chi legge il suo personaggio, lo inquadra come un narcos e i fatti
sanguinosi che gli stanno intorno occupano sempre piu' spazio.
Fuentes ha una spiegazione e una soluzione.
La spiegazione. “Il Messico e' al centro del narcotraffico perche' e' un Paese di frontiera. E' qui la
differenza. E ne e' responsabile insieme agli Usa, perche' armi e consumo sono statunitensi mentre i morti
sono messicani”.
La soluzione? “Depenalizzare le droghe. Lentamente. Nel frattempo abbiamo il problema di dover trattare
con questi criminali. La polizia e' stata largamente cooptata e l'Esercito e' piu' debole dei narcos. Inoltre, a
volte l'Esercito non vuole sporcarsi. Ed ha ragione. Non e' in grado di svolgere i compiti della polizia.
Abbiamo bisogno di una forza implacabile che si affronti con avversari altrettanto implacabili, cosi' come le
forze francesi di sicurezza, la polizia dell'ex-Germania dell'est o quella israeliana. Abbiamo bisogno di una
forza di contrasto molto determinata”.
Non ci sarebbe un problema di sovranita' nazionale? “Viviamo in un mondo globalizzato. Perche'
ignorarlo. Sarebbero atti di Stato, di uno Stato che si difende. Non chiedo che muoia lo Stato messicano. Ce'
voluto molto tempo per costruirlo”.
Quello che suggerisce potrebbe aprire una porta che poi potrebbe essere difficile chiudere. “Questi
sono mercenari che operano in tutto il mondo e nessuno sa niente di loro. Non bisognerebbe entrare in nulla
che poi non si e' in grado di gestire. Sono li' per svolgere un ruolo preciso contro dei criminali”.
(tradotto dal quotidiano El Pais)
24-05-2010 15:38 Abusivismo edilizio. I condoni in Campania, la camorra ringrazia!
Donatella Poretti *
L'incredibile decreto del Governo (AS 2144) che in ossequio alle promesse elettorali
sospende per un anno le demolizioni degli edifici abusivi in Campania, questa settimana sara' esaminato dal
Senato e rischia di aprire ulteriormente le maglie e di riaprire di fatto i termini del condono del 2003, sanando
a questo punto abusi compiuti anche successivamente, visto che e' impossibile sapere la data effettiva di un
abuso!
E' ancora più incredibile che questo avvenga in Campania, dove secondo le stime di Legambiente, sono
circa 60mila le case abusive costruite negli ultimi 10 anni, con una media di 6mila all’anno, 500 al mese e 16
ogni giorno.
La Procura generale parla di oltre 30mila abitazioni abusive, concentrate soprattutto nell’area di Napoli e
provincia, altre 30mila sono le sentenze che dovranno essere eseguite dalla Procura. Anche di questo vive e
si nutre la criminalita' organizzata e la camorra in particolare.
Molte di queste sono costruite sulle pendici del Vesuvio, altre lungo le direttrici individuate dalla Protezione
Civile nei piani di evacuazione in caso di eruzione vulcanica.
L'occasione al Senato sara' comunque utile per riparlare della vicenda dell'Ospedale del Mare costruito a 8
km dal centro eruttivo dal Vesuvio, attualmente nella cosiddetta zona gialla di pericolosità vulcanica -a
pericolosità differita, in gergo tecnico, da evacuare in caso di eruzione- e a soli 100 metri dalla zona rossa,
chiedendo al Governo di rivalutare la pericolosita'. Su questo, col senatore Marco Perduca, ho presentato un
ordine del giorno.
Comunque sia il messaggio politico e culturale del decreto e' devastante, a nulla sono serviti gli ultimi disastri
e le lacrime di coccodrillo quando crollano edifici o ci sono dissesti idrogeologici che potevano essere evitati.
Per parte nostra preferiamo ricordare il messaggio opposto che lancio' Marco Pannella da presidente della
circoscrizione di Ostia e le ruspe inviate nei quartieri abusivi!
* senatrice Radicali/Pd
24-05-2010 16:07 Germania. Informazione ai consumatori: legge ostacolata dalle reticenze delle
autorità
Susanne Amann
Che si tratti di carne avariata o di uova infette, a ogni scandalo alimentare il Governo
promette ai cittadini più trasparenza. Ma dopo due anni dal varo della Legge sull'Informazione ai
Consumatori il bilancio è sconfortante -autorità fiacche tutelano l'industria, spesso a danno dei clienti.
Aveva plaudito alla nuova legge come a nessun'altra. L'allora ministro competente, Horst Seehofer, nel
maggio 2006 aveva definito la nuova normativa sull'informazione ai consumatori "pietra miliare" e un "grande
passo avanti per i consumatori". Doveva essere una legge a favore dei cittadini e della trasparenza, che per
la prima volta sanciva il diritto a ottenere informazioni dalle autorità preposte.
Un entusiamo giustificato: dopo gli scandali della BSE, delle uova contaminate dall'erbicida NITROFENE,
della carne avariata nei Kebab e di altre infrazioni alle regole in campo alimentare, persino i poco esigenti
tedeschi si erano indignati -sia con l'industria alimentare sia con le reazioni tardive delle autorità poco
inclini a sentirsi responsabili. Seehofer si erse a garante dei consumatori ed emanò la legge VIG -che suona
bene, ma non ha mai creato problemi alle aziende.
A due anni dall'entrata in vigore della VIG si nota come abbia fallito lo scopo, e su tutta la linea:
chi chiede informazioni di eventuali tracce di pesticidi nell'ortofrutta, chi vuole sapere come gli ispettori
abbiano valutato le panetterie del quartiere o anche solo il nome del produttore di un articolo contestato,
dovrà armarsi di pazienza, possedere nervi saldi e magari anche soldi. Il fatto è che la ricerca di informazioni
aggiornate e veritiere non trova sponda nella legge, tutt'altro: le esperienze vissute da certi clienti sono
assurde. Ne è un esempio un acquirente del Baden-Wuerttemberg che voleva sapere se nell'uva
venduta in un determinato discount ci fossero pesticidi ed eventualmente il nome del produttore.
La prima risposta fu il semplice indirizzo elettronico di un'altra autorità cui doveva rivolgersi. La seconda, una
telefonata dell'ufficio indicato con cui lo si avvertiva che la sua richiesta sarebbe costata, e non poco,
giacché per eseguire i test nei discount servono almeno due giorni, al costo di 500 euro al giorno. A quel
punto il cliente lasciò perdere, ma prima di riattaccare ebbe un consiglio gratis: compri uva "bio" che non
contiene pesticidi.
In un altro caso, un consumatore di Stuttgart voleva sapere se i locali Doener (kebab) della città
fossero stati ispezionati e se la carne fosse in regola e i locali puliti. La risposta si fece aspettare quattro
settimane e non fu esaltante: Spiacenti, ma la sua domanda è troppo generale e richiederebbe un impegno
sproporzionato.
Le esperienze dei clienti sono conformi con quelle delle Associazioni dei consumatori e delle
Organizzazioni ambientaliste. Che si tratti di contenitori di bibite pregni di sostanze chimiche, oppure di
alimenti Ogm, o di mancata sicurezza dei giocattoli, a detta di queste organizzazioni la legge VIG è un
guscio vuoto, promette cose che non è in grado di mantenere. Oltre che essere complicata e difficile
da applicare. E chi si rivolge alle autorità per saperne di più, spesso si trova davanti a un muro.
La legge prevede che gli uffici competenti rispondano entro un mese, al massimo due, se gli impiegati
sentono il dovere di interpellare persone terze -di solito le aziende. E soltanto allora decidono se rispondere
o no al consumatore. Non solo: l'azienda può opporsi alla richiesta. Prima che il consumatore venga a
sapere quali prodotti evitare possono passare dei mesi. E in più rischia di pagare "fino a 500 euro per ogni
giorno di analisi". Ad Amburgo in un caso sono stati richiesti 96 euro per la lapidaria risposta: "Non è stata
rilevata nessuna infrazione".
Alla base di un simile procedere ci sono, insieme alla tradizionale reticenza delle autorità tedesche e
alle competenze poco chiare, anche formulazioni nebulose nel testo di legge. Esso riporta, per
esempio, che si possono tacere informazioni configurabili come "segreti aziendali o altre informazioni
importanti rispetto alla concorrenza". Ma, come dice l'esperto di Greenpeace, Manfred Redelfs: Per le
aziende ogni informazione spiacevole diventa un segreto commerciale. Certo, il consumatore può opporvisi,
ma chi si azzarda a intraprendere quella strada?
Persino i tribunali premono affinché la legge venga attuata meglio. Così, a marzo di quest'anno, il
tribunale amministrativo superiore di Sachsen-Anhalt scriveva: Eventuali minori vendite delle aziende
coinvolte in inadempienze verso i consumatori non rientrano tra i valori da tutelare.
Il ministero per i Consumatori fa orecchi da mercante e sostiene che la legge funzioni sulla base di tre
studi -uno di questi curato dall'Università Philipp di Marburg-, dai quali emerge che la legge va bene così e
non necessita di ritocchi. Il fatto è che sono state interpellate soprattutto le autorità che devono metterla in
pratica. E quando sono state sentite le persone critiche con la legge, le loro risposte sono state abbastanza
oscurate.
Che sia necessaria un po' di creatività per salvaguardare i consumatori lo dimostra l'esperienza fatta nell
quartiere Pankow di Berlino -già sinonimo dell'ingessata DDR. Dopo gli insuccessi avuti malgrado i
numerosi controlli e la chiusura di imprese, le autorità competenti hanno messo in Rete fotografie e nomi di
ristoranti e aziende inadempienti. Quel materiale era visto da almeno 40.000 persone al giorno, e le aziende
hanno reagito prontamente: hanno assunto più personale per le pulizie, rinnovato le cucine,
eliminati gli ingredienti poco appetibili. Il settore colpito, pur mostrandosi indignato, non ha denunciato il
dirigente dell'Ufficio. E i risultati si sono visti: se nel 2008 sono stati chiusi 111 locali, l'anno dopo erano calati
a 71.
(traduzione di Rosa a Marca)
(pubblicato su Der Spiegel del 23 maggio 2010)
25-05-2010 13:26 Svizzera e chiese. Cattolici in fuga, protestanti reggono
Matthias Herren
Negli ultimi cinque anni le persone che hanno abbandonato la Chiesa cattolica sono
decisamente aumentate a differenza di quanto accade tra i protestanti. Attualmente, un cattolico
svizzero ogni tre la considera un'opzione possibile.
Lo scandalo degli abusi sessuali, la riconciliazione con i lefevbriani della Fraternità Sacerdotale San Pio X e
la nomina di vescovi conservatori, hanno indotto molti cattolici svizzeri a lasciare la Chiesa. Il 44% degli ex
cattolici ha messo in pratica questa decisione negli ultimi cinque anni, tra loro molte donne e giovani; negli
ultimi dodici mesi la tendenza si è rafforzata, con il 15% delle fuoriuscite formalizzate proprio in questo
periodo. Tutto ciò emerge dall'ultimo sondaggio dell'Istituto di ricerche sociali e di mercato GFS di Zurigo
condotto tra1014 persone.
I protestanti più fedeli alla loro Chiesa
Nemmeno il futuro si annuncia roseo per la Chiesa cattolica. L'11% dei suoi appartenenti sta pensando
"seriamente" di lasciarla, il 18% "di quando in quando". E' una propensione più diffusa rispetto al mondo
protestante. Una novità. Finora i protestanti si distinguevano per il loro legame più sciolto con la loro Chiesa
e una maggiore inclinazione a uscirne. Il sondaggio dice che oggi ci pensa "seriamente" l'8% e il 17% "di
quando in quando", che è il 4% in meno rispetto ai cattolici.
In passato, la norma era che un cattolico restasse fedele alla Chiesa anche quando le sue opinioni non
collimavano con quelle del Papa o dei vescovi. Se si guarda alle rilevazioni del 1989 si vede che solo il 18%,
e nel 1999 il 24%, pensavano a lasciare la Chiesa. Viceversa, tra i protestanti questo passo era più
frequente -il 26% nel 1989 e il 33% dieci anni dopo. Ma, dice l'ultimo sondaggio, l'idea "seria" di
abbandonare, oggi ce l'ha il 25%, come se l'apice fosse già stato toccato. La conferma viene dagli
abbandoni di questi ultimi anni: gran parte di coloro che se ne sono usciti, l'hanno fatto molti anni fa, e solo il
4% negli ultimi dodici mesi. Nei cinque anni passati è stato il 14%.
Malgrado la perdita d'importanza delle Chiese, la disponibilità a farne parte nell'ultimo decennio è
rimasta stabile. Nel 1989 il 79% degli appartenenti a tutte le Confessioni non prendeva in considerazione
l'idea di uscirne; nel 1999 il dato è sceso al 72% e oggi, in base all'ultimo sondaggio, si è più o meno su quel
livello. Il fatto è che il maggior numero di abbandoni tra i cattolici è compensato dalla stabilità dei protestanti.
Michael Krueggler, dell'Istituto pastorale-sociologico di San Gallo, attribuisce i numerosi abbandoni alla
cancellazione della scomunica che pendeva sulla Fraternità Sacerdotale San Pio X e agli abusi sessuali
venuti alla luce di recente. Egli precisa che nella Chiesa cattolica questi flussi in uscita sono abbastanza
frequenti e cita il precedente della nomina poco gradita del vescovo ultraconservatore Wolfgang Haas.
Aggiunge che la tendenza è alimentata da due fenomeni più generali come l'individualismo e la perdita
d'importanza delle istituzioni. Sono soprattutto i giovani e le persone colte a pensare di lasciare la Chiesa
cattolica. Proprio l'ultimo sondaggio indica che la Chiesa di Roma piace meno alle donne di quella
protestante. Infatti, se tra i cattolici la quota di donne intenzionate a lasciare la Chiesa è grosso modo
equivalente a quella degli uomini, nei protestanti è molto più alta tra quest'ultimi.
Si esce anche per motivi di soldi
Il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Svizzera, Felix Gmuer, pensa che i recenti scandali non
siano la vera causa dell'abbandono. "Chi intende lasciare, di solito ci pensa a lungo", sostiene. Il problema è
che quando il vaso è pieno, basta una goccia per farlo traboccare. Gmuer ritiene che anche senza scandali
gli abbandoni siano destinati ad aumentare, sebbene con un andamento più lineare. Il portavoce della
Conferenza Episcopale, Walter Mueller, aggiunge che spesso l'ultima decisione non nasce da un evento
interno alla Chiesa: molte fuoriuscite avvengono in febbraio e marzo, quando i contribuenti hanno l'obbligo,
se dichiarano di appartenere a una Confessione religiosa, di versarne un obolo in base al reddito.
Scheda redazionale
In una scala da 1 (assolutamente non religioso) a 5 (molto religioso) gli svizzeri attribuiscono alla loro
religiosità la media di 2,7. "Malgrado tutti i cambiamenti nella Società e nella Chiesa, questo dato rimane
costante", dice Michael Krueggler. Anche se il dato copre le differenze tra gruppi di popolazione. I cattolici
(2,9) si considerano più religiosi dei protestanti (2,7). Con 1,6 gli a-confessionali sono i meno religiosi. Le
donne (2,8) lo sono più degli uomini (2,6), e per le vecchie generazioni (3,1) la religione è più importante che
per i giovani (2,6) o per chi è nell'età di mezzo (2,6). Anche la cultura ha una sua incidenza: le persone poco
istruite (2,9) sono più religiose di coloro che hanno un diploma superiore (2,6).
(tratto dal Neue Zuercher Zeitung del 23 maggio 2010)
(traduzione di Rosa a Marca)
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