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CoverStory
a cura di Fabrizio Rinversi
STORIA DI UNA
TRADIZIONE
Lo abbiamo annunciato lo scorso numero di giugno, ma ora l’occasione di una cover story ci offre l’opportunità per
approfondire a dovere il ritorno di Vulcain sul mercato italiano. Una Maison con, alle spalle oltre 150 anni di attività,
nel corso dei quali ha acquisito un indiscutibile prestigio internazionale grazie ad affermazioni nei concorsi di cronometria, ad un livello elevatissimo nell’arte della smaltatura e, in particolare, per il lancio di un movimento svegliarino
iconico come il Cricket. Oggi quel calibro, attualizzato, è ancora protagonista nelle collezioni Vulcain, a sé stante o
abbinato a complicazioni, e non mancano cronografi e tourbillon.
Raccontare l’attualità di Vulcain non può assolutamen-
dranti, fu dopo la fusione, nel 1894, con la “Ditisheim
te prescindere dalla sua lunga ed articolata storia, fat-
& Frères”, e la ragione sociale venne modificata in
ta di passione, competenza tecnica, spirito innovativo,
“Maurice Ditisheim - Fabrique Vulcain”. Fu nel 1900,
alti e bassi, crisi e rinascite, brevetti, e molto altro. Ecco
comunque, che Maurice stabilì di utilizzare il solo nome
perché, dobbiamo necessariamente tornare indietro,
Vulcain per i suoi orologi, avviando un altro periodo
precisamente al 1858, in quel di La Chaux-de-Fonds
di grande successo e notorietà (una prova è costituita
(ça va sans dire), anno in cui Maurice Ditisheim (1831-
dall’orologio da tasca con lo stemma reale, commissio-
1899) avviò l’attività, sotto il proprio nome, producendo
nato ed acquistato dal Sultano Ottomano Mehmet V
orologi da tasca di alta qualità. Dopo poco più di un
nel 1910). Con l’affermazione, graduale ma inesorabile
ventennio cominciarono ad arrivare i riconoscimenti
dell’orologio da polso, Vulcain riconvertì le proprie linee
ufficiali nelle Esposizioni Universali, a partire da quel-
di produzione, unitamente alla creazione e sviluppo,
la di La Chaux-de-Fonds del 1881, continuando con la
a titolo manifatturiero, di calibri decisamente precisi.
medaglia di bronzo all’Esposizione Universale di Pari-
In tal senso, nel 1924, 1926 e 1928, il marchio conse-
gi del 1889 ed il Gran Premio all’Esposizione Interna-
guì premi in serie per i 6 migliori cronometri da polso
zionale di Chicago del 1893 e di Ginevra del 1896. Un
e da tasca e, nel 1948 fu il 1° classificato al concorso di
background che consentì parallelamente lo sviluppo di
cronometria dell’osservatorio di Neuçhâtel. Nel 1929, si
modelli complicati quale l’orologio da tasca “La Vallée
aggiudicò il Grand Prix de l’Exposition Internationale di
de l’Arve”, del 1890, un esemplare in oro con decori
Barcellona, che gli aprì le porte per la successiva spon-
smaltati che vantava una grande e una piccola suone-
sorizzazione della prestigiosa squadra di calcio del Real
ria, una ripetizione minuti e un calendario perpetuo.
Madrid (nel 1934 il team appariva interamente schiera-
La prima volta che comparve il nome Vulcain sui qua-
to con il Vulcain al polso). I tempi più gloriosi, comun-
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Vista dall’esterno e della show-room dello storico edificio, sede di Vulcain,
sito a Chemin des Tourelles a Le Locle.
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do che il fondo interno venisse a contatto con il polso,
smorzando la sonorità. Nel 1947, il calibro meccanico
Cricket V-120 fu ufficialmente presentato da Vulcain, e
dei connotati tecnici di quel movimento, unitamente
al sistema “Exactomatic” previsto al suo interno, parleremo in un apposito incorniciato. Il successo del Cricket fu immediato, determinando una concentrazione
produttiva che indusse a mettere in stand by buona
parte degli modelli allora in catalogo. Un importantissimo “supporto” alle vendite, fu costituito dall’interesse
dimostrato per il Cricket niente meno che dalla Casa
Bianca. Nel gennaio del 1953, il presidente dell’Associazione dei Fotografi della Stampa della Casa Bianca
offrì un Vulcain Cricket al presidente americano Harry
S. Truman (in carica dal 1945 fino all’inizio del 1953).
Un episodio divenuto tradizione, continuata fino al periodo della nomina di Bill Clinton (1993-2001), e che ha
permesso al Vulcain Cricket di essere qualificato, nel
Renato A. Vanotti, CEO di Vulcain
a partire dal 2010.
tempo, come “l’orologio del Presidente”. Truman, infatti, rimase così soddisfatto dell’utilità del suo Cricket da
portarlo regolarmente. Dwight D. Eisenhower, successore di Truman alla presidenza degli Stati Uniti (1953-
que dovevano ancora arrivare. Dopo la conclusione del
1961), portava un Cricket persino prima di essere eletto
secondo conflitto mondiale, i tecnici della manifattura,
e lo indossò anche durante il suo periodo in carica. Fu a
guidati dal nipote del fondatore, Robert Ditisheim, al
lui, in particolare, che il Cricket deve la sua leggendaria
termine di cinque anni di lavoro, completarono il pro-
reputazione negli Stati Uniti. Lo slogan - “Fate come fa
getto di un orologio da polso con allarme o svegliarino.
Ike” - era un riferimento alla sua abitudine di ricordare
Si trattava di una complicazione, certamente non tra le
gli impegni utilizzando il “Grillo”. E così gli USA si tra-
più frequentate dalle Maison elvetiche, che presentava
sformarono rapidamente nel più importante mercato di
difficoltà legate alla produzione di un suono abbastan-
vendita del Vulcain Cricket fino ad ottenere la suddetta
za forte ed incisivo, tale da svegliare effettivamente il
qualifica di “orologio del Presidente”. Il modello fu con-
suo possessore. Si dice che, nel corso dell’evoluzione
fermato al polso dei Presidenti degli Stati Uniti anche
tecnica del calibro in oggetto, il fisico francese Paul
con Lyndon B. Johnson, Richard Nixon, Ronald Reagan,
Langevin, parlando con gli ingegneri fece riferimento
George Bush e Bill Clinton, e non si limitò solo a questa
al grillo - cricket, in inglese -, piccolo insetto capace di
pregevole performance, ma accompagnò anche le più
farsi sentire molto lontano. La soluzione per ottenere
grandi imprese in montagna e nelle profondità marine.
un suono efficace fu individuata nel posizionamento
In quanto alle prime, fu al polso dei componenti della
studiato di un perno sul fondello, curvato per fungere
spedizione alpinistica italiana, guidata da Ardito Desio,
esso stesso da cassa di risonanza; un secondo fondello,
che conquistarono nel 1954 il K2, con i suoi 8.611 metri,
dotato di piccoli fori, poi, amplificava il suono, impeden-
il secondo picco più alto della Terra. La preparazione
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Due versioni dei primi esemplari di Vulcain Cricket del 1947, con le scale
della minuteria funzionali alla regolazione della sveglia, tra un’ora e l’altra.
all’impresa fu molto
del movimento che della sveglia, con un dispositivo che
attenta
tutti
limitava la durata di suoneria a 15 secondi per non sca-
erano a conoscenza
ricare completamente la molla motrice: non riuscì, co-
delle difficoltà estreme
munque, ad ottenere lo stesso successo del Cricket ori-
proposte dal K2: con-
ginario, il cui apprezzamento non tendeva a diminuire.
dizioni in cui il Cricket,
Nel 1961, Vulcain lanciò il modello Nautical, con allar-
robusto e leggero allo
me udibile sott’acqua. In quel periodo era divenuto
stesso tempo, in grado
possibile scendere a profondità di circa 200/250 metri,
con il suo allarme di
alla scoperta di aree sottomarine inesplorate, grazie
scandire sonoramente
all’intuizione di Hannes Keller, professore di matemati-
i momenti chiave della
ca di Zurigo e subacqueo specializzato, il quale studiò
scalata anche a tem-
delle miscele gassose con cui riempire le bombole per
perature molto basse,
raggiungere i suddetti obiettivi, consentendo di ridurre,
rispondeva
egregia-
tra l’altro, i tempi di decompressione necessari per la
lettera
risalita. Lo stesso Keller, si associò allora con l’esplora-
scritta da Ardito Desio
tore e cineasta Max-Yves Brandily e l’istruttore nazio-
dopo la conclusione
nale d’immersione Arthur Droz, al fine di organizzare
dello storico evento,
l’equipaggiamento migliore per simili esigenze e, rela-
afferma tra l’altro: “Gli
tivamente, allo strumento misuratore del tempo, in col-
orologi con suoneria
laborazione con Vulcain, mise a punto il primo orologio
Cricket Vulcain ci han-
svegliarino da immersione: il Cricket Nautical. Occor-
no dato piena soddi-
reva che l’orologio fosse impermeabile fino a 300 me-
sfazione; hanno resi-
tri, che contenesse le tabelle di decompressione e che
stito in modo perfetto
suonasse chiaramente nell’acqua per informare uno o
alle dure condizioni
più subacquei. L’impermeabilità fu ottenuta grazie alla
che erano loro imposte
costruzione di una cassa con tre fondelli sovrapposti,
in alta montagna ed ai
due a tenuta per garantirne l’impermeabilità, il terzo
bruschi cambiamenti
per migliorarne la diffusione del suono come timbro e
di clima ed altitudine”.
cassa di risonanza, sufficientemente sottili per produrre
Vulcain
riposò
vibrazioni potenti, ma contestualmente solidi per resi-
sugli allori e, nel 1958,
stere a pressioni di 30 atmosfere. Riguardo le tabelle di
presentò due nuovi meccanismi, il Cricket Golden Voi-
decompressione, la tradizionale lunetta girevole fu eli-
ce (calibro 406) per signora e il calibro 401, sempre sve-
minata e sostituita da un quadrante centrale, sempre
gliarino, per uomo. Il primo impose soluzioni particolari
girevole in virtù di una corona supplementare, sovrasta-
per garantire l’efficacia sonora in un contesto dimen-
to da un secondo quadrante fisso. Quest’ultimo recava
sionale molto ridotto (8’’’3/4), compreso l’uso dell’oro
un’apertura rettangolare, attraverso la quale si poteva-
per l’eccellenza delle prestazioni acustiche garantite
no visualizzare le durate di sosta a diverse profondità
da questo materiale. In quanto al calibro 401, con data-
per rispettare i tempi di decompressione a 60, 50, 40 e
rio a finestrella al 3 e piccoli secondi al 6, diversamente
30 m. Il vetro era realizzato in materiale plastico par-
dal V-120 presentava un solo bariletto per la ricarica sia
ticolarmente resistente di derivazione automobilistica,
mente.
poiché
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mentre il calibro era l’affidabile V-120, il cui suono
era più potente in quanto l’acqua trasmetteva le vibrazioni sonore meglio dell’aria. Il test positivo avvenne il 3 luglio 1961, quando Keller raggiunse i 222
metri di profondità nel lago Maggiore, indossando al
polso un Cricket Nautical. Keller comunicò anche di
aver verificato il meccanismo di allarme, ottenendo
un suono chiaro, ben distinguibile, sebbene la muta
fosse completamente chiusa e sottolineò con enfasi
la prestazione straordinaria dell’orologio.
Sempre in quell’anno, la Vulcain si fuse nel Gruppo Manufactures d’Horlogerie Suisse Reunie S.A.
Annunci pubblicitari del 1947, riguardanti
il Vulcain Cricket, finalizzati ad enfatizzare
le sua straordinarie qualità sonore.
(MSR), unitamente a Buser Frères & C., Phenix Watch
Co. e Revue Thommen SA (il nucleo più importante del
Gruppo) per sfruttare sinergie, ridurre i costi e ottimizzare la produzione. Con un effettivo di 760 collaboratori,
il Gruppo era in grado di produrre e vendere annual-
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mente 600.000 orologi. In ogni caso, Vulcain continuò
duction & Marketing Horologer). La nuova sede della
a produrre orologi con il proprio marchio, in particolare,
Casa fu trasferita in uno storico e aristocratico edificio
equipaggiati con il calibro V-120, rinominato MSR S2.
sito in Chemin des Tourelles, a Le Locle. Successiva-
Negli anni ’80, la violenta crisi dell’orologeria mecca-
mente, nel 2010, la nuova Manufacture des Montres
nica svizzera, dovuta all’invasione dei movimenti al
Vulcain SA è entrata a far parte della Excellence Hol-
quarzo dal Far East portò all’interruzione dell’attività di
ding AG, situata a Rapperswil nel Cantone di San Gallo,
Vulcain, ma, nel 1986, Revue Thommen prese la deci-
titolare, tra l’altro, del Gruppo distributivo Les Ambas-
sione di reintrodurre il Cricket. Il problema era che i ca-
sadeurs (sedi a Ginevra, Locarno, St. Moritz e Zurigo).
libri 401 e 406 erano esauriti e anche del calibro Cricket
Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione e CEO
originario del 1947, la situazione non era migliore. Era-
è Renato A. Vanotti, che abbiamo voluto ascoltare per
no rimasti i calibri A. Schild 1930 e 1931 e, comunque,
comprendere meglio l’attualità e il futuro di Vulcain.
attraverso successive rielaborazioni e implementazioni
vennero lanciate una serie di riedizioni: verso 1990 il
VULCAIN OGGI E IN PROSPETTIVA - IL CEO
Cricket Nautical, nel 1993 il Cricket con data, mentre
RENATO A. VANOTTI
nel 1994, ecco la reintroduzione del calibro originale
L’attualità del brand evidenzia un catalogo denso di
V-120, prodotto ormai sotto il nome di RT 80, e nel 1997,
collezioni e modelli. Evidentemente buona parte si
per celebrare il 50esimo anniversario del Cricket, Revue
fonda sul calibro Cricket, come le serie 50s Presidents’
Thommen realizzò molte versioni in serie limitata, in
Watch, Aviator Instrument (GMT e Dual Time), il Nau-
platino, in acciaio e con quadranti in smalto.
tical, ma non mancano solotempo automatici (linea
Nel 2000 la MSR Holding chiuse i battenti e Vulcain
Classic), cronografi, calendari con fasi di luna, e, addi-
venne liquidata. Nel settembre 2001, il marchio e i suoi
rittura Tourbillon. Andiamo, comunque, con ordine per-
brevetti furono acquisiti da parte della PMH SA (Pro-
ché le strategie di posizionamento e crescita del CEO
Vanotti sono molto chiare: “Vulcain è un piccolo marchio, ‘di nicchia’, sia in termini di fatturato, che di pezzi
prodotti all’anno (finora) su livelli non particolarmente
significativi. Tuttavia, la Maison è cresciuta ed è maturata negli ultimi cinque anni, ottenendo un notevole
riconoscimento da parte degli appassionati e, in particolare, dai retailers di fascia alta. A tal proposito, siamo molto orgogliosi di aver conquistato una notevole
quota di mercato in Svizzera, in quanto riteniamo che
nessun marchio elvetico può avere successo al di fuori
della Svizzera, se non ottiene positivi risultati nel proprio ambito nazionale. Da anni, registriamo una crescita costante in Francia e in Germania, mentre i mercati
sud-europei - che nascondono un enorme potenziale
Schema strutturale di un modello Cricket in cui si nota il perno
adattato sul fondello interno che funge da cassa di risonanza.
Una volta percosso il suddetto perno dal martello della suoneria,
un secondo fondello, dotato di piccoli fori, amplifica il suono,
impedendo che il fondo interno venga a contatto con il polso,
smorzando la sonorità.
-, hanno bisogno di maggior lavoro in comunicazione.
Un altro mercato importante e fondamentale, il più forte
per Vulcain fino al 1970, sono gli Stati Uniti, nei quali
stiamo progettando con grande attenzione un rientro”.
Un’iniziativa decisamente strategica questa, conside-
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rate le tendenze di periodo: “Dal momento in cui abbiamo rilevato Vulcain - sottolinea il CEO -, nel 2010,
il trend dei risultati è stato decisamente in crescita,
fino al 2015, anno estremamente difficile e complesso,
a causa della improvvisa flessione dei mercati asiatici,
guidati dal rallentamento delle vendite in Cina.”
Il ruolo centrale nelle strategie di prodotto Vulcain, evidentemente spetta al Cricket, coccolato dalla Maison
come un “figlio”, tanto da averne preservato, allo stato,
la gran parte delle caratteristiche originarie. Puntualizza Vanotti: “Il movimento Cricket di oggi è, fondamentalmente - vedi box, ndr -, ancora l’originale, meccanico
a carica manuale. In quanto originale, con una frequenza di funzionamento di sole 18.000 alternanze/ora, dà
50s Presidents’ Watch in acciaio con quadrante brown satinato
soleil. Calibro meccanico manuale Cricket V-11.
vita in modo affidabile alla base tempo combinata con
la sveglia. Tuttavia, ciò non è sufficiente per aggiungere in modo efficace altre complicazioni modulari.
Motivo per cui, abbiamo avviato una “modernizzazione” completa del calibro, che non solo lo renderà più
sottile, ma anche più efficiente. Stiamo lavorando per
portare la frequenza a 36.000 alternanze/ora, il che ci
consentirà di abbinare al Cricket ulteriori complicazioni. Per il momento, siamo molto soddisfatti dei risultati
ottenuti dagli eleganti modelli 50s Presidents’, studiati
per i ‘business men’, mentre Aviator e Nautical sono ricercati per attività più casual, così come dalle giovani
generazioni di appassionati di orologi meccanici.” Accennavamo poc’anzi che Vulcain non è solo Cricket,
ma prevede diverse collezioni, tra cronografi, calendari
completi con fasi di luna, automatici e tourbillon, con
movimenti ETA, Soprod, La Joux-Perret e Technotime,
che performano altrettanto bene, come ci conferma il
CEO: “Oggi, circa il 50% del nostro fatturato è costituito
da esemplari ‘non Cricket’, ovviamente con una buona percezione da parte del pubblico. Strategicamente,
questi esemplari rientrano perfettamente nel concept,
perché richiamano la sua tradizione. Non si può dimenticare, infatti, che scorrendo i quasi 160 anni di storia
Vulcain Aviator Instrument Cricket, in acciaio da 42 mm, con
quadrante nero mat: meccanico manuale con svegliarino Cricket
V-11. L’orologio visualizza, oltre la data anche le ore del mondo,
regolabili attraverso la corona al 4, serrata a vite, che fa ruotare
la lunetta interna con incisi i nomi di 24 città.
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della Maison, il Cricket esiste ‘solo’ dal 1947, e rappresenta dunque meno di 70 anni della sua attività! Cosa
c’era prima del 1947? Esclusivamente, splendidi orologi
per signora e per uomo, privi del Cricket!” E cosa dire
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TECNICA - IL CALIBRO CRICKET V-120 E IL BREVETTO EXACTOMATIC
Come abbiamo evidenziato nell’excursus storico, l’originario calibro V-120
“Cricket” (foto 1) del 1947 fu così identificato fino al 1963, MSR S2 dal 1963
1
al 1973 e Revue RT80 dal 1973 al 2001.
Le sue caratteristiche tecniche di base
erano: 157 componenti, diametro di
12’’’ (28 mm), spessore di 5,6 mm, 17
rubini, frequenza di 18.000 alternanze/
ora, bilanciere monometallico anulare, spirale piana, pietra di controperno
sull’asse della ruota di scappamento,
secondi centrali indiretti (non frequente negli anni ’40), regolazione su sette
posizioni, meccanismo antiurto, riserva di marcia di 42 ore (disponeva di
due molle di ricarica indipendenti, una
per la base tempo dell’orologio e l’altra per fornire energia direttamente al
meccanismo della sveglia). La durata
dell’allarme era nell’intorno dei 20 secondi, proprio a motivo della presenza del doppio bariletto. L’impiego era
estremamente semplice: ricarica base
tempo e sveglia, mediante una corona
al 3, che si muove in avanti e indietro
(ricarica movimento in senso orario;
ricarica sveglia in senso antiorario);
pulsante al 2 per attivare e disattivare la sveglia. Più specificamente,
premendo il pulsante si provoca una
sporgenza della corona funzionale alla
regolazione della lancetta della suoneria; una successiva pressione della
corona lungo il suo asse consentiva
all’orologio di suonare all’ora selezionata. Il comando e l’interruzione
della suoneria avveniva direttamente
premendo il pulsante a mezza corsa.
Il calibro V -120 prevedeva anche l’impiego del dispositivo “Exactomatic”,
registrato dalla manifattura nel 1946,
finalizzato al mantenimento della precisione del meccanismo, influenzata
dai costanti cambiamenti di posizione del polso ad orologio indossato. Si
concretizzava in un supporto speciale
del perno di rotazione del bilanciere per
assicurare un attrito costante, e ridurre
al massimo l’”errore posizionale”. Nel
dettaglio, l’asse del bilanciere, per ottimizzare la rotazione, dovrebbe toccare
un punto solo sulla contropietra posta
alla base del suo asse: questo risultato è realizzato per mezzo dell’estremità arrotondata del perno che ruota sul
rubino. Purtroppo, però detta situazione ideale e ottimale si verifica solo
quando l’orologio si trova in posizione
orizzontale, fronte quadrante o fronte
fondello. Come detto, in conseguenza
dei movimenti del polso, l’asse del bilanciere si sposta dalla direttrice ideale provocando un aumento di attrito
del perno sul rubino. Ciò determina la
richiesta di maggiore energia e, di conseguenza, l’oscillazione della bilanciere è ritardata con influenza sulla precisione dell’orologio. Robert Ditisheim
cercò di scoprire come superare il
problema, per far sì che l’attrito fosse costante, indipendentemente dalla
posizione, su di una superficie definita. Partendo dal presupposto che la
contropietra non ha superficie piatta
perpendicolare all’asse del bilanciere, ma leggermente inclinata, e che
le estremità dell’asse del bilanciere
sono assolutamente piatte, attraverso dei supporti orizzontali, il perno
del bilanciere appoggia perpendicolarmente sulla contropietra ed è parallelo alla parete della pietra forata,
per evitare difetti di isocronismo: una
pressione che rimane costante qualunque sia la posizione dell’orologio.
In altri termini, la soluzione si basa
sul principio di equalizzazione delle
frizioni intorno al perno del bilanciere in tutte le posizioni, modificando
la pietra basale del sistema antiurto.
Questo porta ad una più regolare am-
piezza di oscillazione, determinando una maggiore precisione ed una
maggiore regolarità di marcia, quando l’orologio viene portato al polso.
Gli eredi primari di oggi del calibro
V-120 “Cricket”, qualificati come V-10
(foto 2), V-13 e V-18 (foto 3, con fini-
2
tura dei ponti a Côtes de Genève) - ma
vi sono anche il V-11 e il V-16, con
l’aggiunta della data - sono decisamente fedeli all’originale nel disegno
tecnico e nelle caratteristiche (12’’’,
altezza di 5,6 mm, 18.000 alternanze/
ora, doppio bariletto, 17 rubini, 42 ore
di riserva di carica, dispositivo Exactomatic, durata dell’allarme di circa
20 secondi). Variano, evidentemente,
il ponte del bilanciere, reso ancor più
protettivo e garanzia di tenuta e resistenza, il dispositivo di regolazione
(non più su racchetta ma a vite eccentrica) e, inoltre, la finitura delle viti (azzurrate) e, nel V-13 e V-18, dei ponti a
Côtes de Genève.
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manifattura di Le Locle, ci siamo subito immersi nello
spirito dell’orologeria di qualità, di tradizione, di precisione e funzionalità che sono dei veri punti saldi dei
prodotti Vulcain. Proprio questo mix di savoir faire, rinchiuso ancora magicamente nel loro movimento con
svegliarino, ci ha ispirato per la collaborazione. In termini di posizionamento, attraverso lo sforzo concertato di
concessionari e Maison, abbiamo cercato di superare lo
squilibrio valutario che ha penalizzato tutta l’area euro
e non solo nei confronti della divisa elvetica, mantenendo volutamente i prezzi al livello dell’anno precedente
lo shock valutario di gennaio 2015, scongiurando così
un aumento del 15% circa. Questo ci consente di rappresentare la marca al meglio, cercando di soddisfare
anche le richieste dell’utenza straniera che soggiorna
sempre più spesso in Italia e che frequentemente orienta i propri acquisti verso prodotti di alta qualità. In conNautical Seventies in acciaio, con cassa tonneau tipica in
acciaio satinato da 42 mm, impermeabile fino a 30 atmosfere.
Calibro meccanico manuale Cricket V-10. Il quadrante visualizza
centralmente le tavole di decompressione, nella tonalità
arancione, regolabili attraverso la corona al 4, serrata a vite.
seguenza di quanto detto, le strategie distributive sul
nostro mercato, funzionali ad una produzione tutt’ora
delle affascinanti versioni con quadranti in smalto:
“Gli orologi Vulcain con quadranti lavorati in smalto
cloisonné sono divenuti una tradizione nell’industria elvetica del segnatempo e continueremo una
simile tradizione nel futuro. La domanda più consistente per queste versioni viene dall’Asia, tuttavia,
collezionisti in Svizzera e Francia sono acquirenti
fedeli di queste piccole opere d’arte.” Infine, Vulcain
non dimentica il polso muliebre: “Mi aspettavo che
le vendite della collezione First Lady sarebbero state contenute, poiché Vulcain, in questi ultimi anni,
ha ottenuto la sua riconoscibilità come orologio per
uomo. Ci vorrà tempo perché il pubblico riconosca
che Vulcain è in grado di realizzare anche eccellenti
orologi femminili. Basta guardare alla sua storia per
scoprire bellissimi modelli per signora, a partire dai
primi anni del 1900.”
Prima di concludere, ci fa piacere riportare anche le
considerazioni del responsabile della MDL Montres
de Luxe, Emiliano Carlotti, artefice di questo atteso ritorno: “Durante la nostra visita, ospiti presso la
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Il Nautical Heritage in acciaio con quadrante nero, prodotto in
serie limitata a 1.961 pezzi; in acciaio da 42 mm, impermeabile
fino a 300 metri. Movimento meccanico manuale, calibro Cricket
V-10, con quadrante sottostante girevole, mediante corona al
4, per il settaggio dei tempi di decompressione alle diverse
profondità, visualizzabili mediante un’apertura rettangolare al 6.
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La
Aviator Cricket GMT Pilot in acciaio, da 42 mm,
impermeabile fino a 10 atmosfere, con quadrante
nero e indici a numeri arabi a rilievo ad effetto sabbia.
Un’allure militare, animata dal calibro Cricket V-10,
meccanico manuale, al quale è abbinato un sistema,
regolabile dalla corona al 4 chiusa a vite
(agisce sulla lunetta periferica interna),
per la visualizzazione delle ore di 24 capitali
mondiali, corrispondenti agli altrettanti fusi.
limitata e selettiva e coerenti con la volontà della proprietà, sono quelle di collaborare con almeno un rivenditore per
regione, almeno nella prima fase, mentre
nella seconda avverrà un potenziamento,
ove ce ne fosse la necessità. L’ultima notazione riguarda il servizio post-vendita,
una leva strategica per una distribuzione di qualità, funzione che per MDL ha
sempre rappresentato un punto di forza.
In alto. Aviator Cricket GMT, in acciaio da 42,
dalle medesime caratteristiche del GMT Pilot,
ma con una veste più sofisticata. Trattamento
lucido invece che satinato di carrure e lunetta
e quadrante rifinito al centro a Côtes de Genève.
In basso. Aviator Cricket Dual Time, in acciaio
da 42 mm, impermeabile fino a 10 atmosfere.
Movimento manuale, calibro Cricket V-10.
Quadrante antracite con rehaut satinato
girevole, graduato con gl’indici orari
e regolabile mediante corona al 4, serrata
a vite, per la collimazione con la lancetta
delle ore e la lettura di un secondo fuso
orario. Le sfere sono azzurrate e la finitura
interna del quadrante è a Côtes de Genève.
I nostri tecnici hanno intrapreso un corso
formativo per l’assistenza a questa tipologia di meccaniche, poiché prevediamo
che vi sarà un certo numero di possessori di orologi Vulcain che si rivolgeranno a
noi per un’assistenza più efficace e veloce rispetto al passato.”
Finisce qui, per il momento, il nostro viag50s Presidents’ Cronografo in oro, da 42 mm,
impermeabile fino a 5 atmosfere. Quadrante
nero, a visualizzazione cronografica bicompax:
minuti crono al 3, secondi crono centrali. Ad essi
si uniscono il datario a finestrella al 6 e i secondi
continui al 9 (i contatori recano un fondo a filets
circulaires). Il movimento meccanico a carica
automatica, calibro V-57, deriva dal calibro La
Joux-Perret LJP 8121 MP da 13’’’1/4 (28.800
alternanze/ora, 25 rubini, 105 componenti,
riserva di carica di 42 mm), e prevede start/stop/
azzeramento monopulsante, collocato al 2 e a
sezione rettangolare.
gio nell’universo Vulcain. Ci auguriamo
di aver stimolato l’interesse dei nostri lettori, perché la Maison in oggetto merita
grande attenzione e può recitare un ruolo
veramente incisivo nei nuovi scenari orologieri che si andranno determinando via
via che si uscirà dalle secche di una crisi
che, forse, sta lasciando alle nostre spalle i
suoi effetti peggiori.
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