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tec
News
25
HARTING's Technology Newsletter
Contributo Esterno:
Prof. Dr. Nils Aschenbruck
La protezione e la sicurezza
nell'Industria 4.0
Intervista:
Contributo Esterno:
Robert Harting
"Il potere della mente"
Stefan Hoppe
Interoperabilità: da RFID a
MES/ERP al Cloud
Integrated Industry
Le nuove linee guida della produzione industriale
Nuove idee.
Per i prossimi
passi verso il futuro.
2
La quarta rivoluzione
industriale richiede
coraggio
Con l'introduzione di prodotti che controllano la loro stessa produzione
ha inizio la nuova, quarta rivoluzione industriale. La tecnologia RFID ha
radicalmente mutato l'automatizzazione, portandola da sistemi centralizzati
ai prodotti stessi. Per questo servono idee e principi fuori dall'ordinario,
nonché imprese come HARTING, che uniscono competenza e coraggio.
» Philip Harting,
Senior Vice President
Connectivity & Networks
Cari clienti e partner commerciali,
la prima rivoluzione industriale è
simboleggiata dalla macchina a vapore,
la seconda dalla catena di montaggio e
la terza dai controlli elettronici. Cosa
simboleggia invece la quarta rivoluzione
industriale? Io ritengo che sia il prodotto
stesso, poiché in futuro i prodotti
controlleranno la loro stessa produzione e,
a tale scopo, occorrono sistemi cyber-fisici.
Per molti, il CPS non è una novità, ma
rappresenta la naturale decentralizzazione,
avviatasi oltre 20 anni fa e culminata nella
realizzazione dei moduli funzionali. Oggi
vanta una superiore potenza di calcolo, a
un maggior numero di sensori, di software
e una maggiore intelligenza! Questa
dovrebbe essere una rivoluzione? Non è
piuttosto un'evoluzione? Guardando solo
al CPS si penserebbe più alla seconda.
Tuttavia, uno sguardo onnicomprensivo
rivela senza dubbio quanto segue: ci
troviamo davanti a una rivoluzione,
poiché è il prodotto stesso a dire al CPS
quello che deve fare. Il CPS non è quindi
un semplice dispositivo di automazione
decentrato, ma qualcosa di più: lavora
in autonomia, è quasi del tutto maturo
e pronto a prestare servizi in grado
di rendere più efficiente e flessibile il
complesso dei processi di produzione.
In questo contesto, la presenza già
consolidata di tecnologie chiave quali
RFID, Ethernet, SoA (Service oriented
Architecture) e OPC-UA (Ole for Process
Control Unified Architecture) non
rappresenta affatto un ostacolo. Per contro,
esse favoriscono questa evoluzione, anzi,
la rendono di fatto possibile.
Tuttavia, oggi si tratta di arrivare al
"tipping point", ovvero al balzo verso un
utilizzo massiccio di tali tecnologie in
campo industriale. Non manca molto. Per
sviluppare fin d'ora nuove soluzioni serve
soprattutto una cosa: coraggio.
Spero che questo tuffo nel mondo del
futuro sia per voi divertente.
3
08
12
La protezione e la sicurezza
nell'industria 4.0
OPC-UA + RFID =
Industria 4.0
Contenuto
Strategia
Soluzioni
03 | Editoriale | La quarta rivoluzione
industriale richiede coraggio
12 | OPC-UA + RFID = Industria 4.0
Plug & Work – la variante industriale di
Plug & Play – è ora a portata di mano.
06 | Qual è il contributo di HARTING
all'Integrated Industry? | L'Integrated
Industry rappresenta l'implementazione
della visione di HARTING di "configurazione
del futuro con tecnologie per le persone"
08 | Contributo
esterno
Prof. Dr.
Nils Aschenbruck
La protezione e la sicurezza nell'industria 4.0
10 | Contributo
Esterno
Stefan Hoppe
Interoperabilità: da RFID a MES/ERP
al Cloud
20 | Modularizzazione e
specializzazione nell'ingegneria
meccanica
La strategia HARTING punta sulla
variabilità dei prodotti.
4
14 | Tecnologia smart: la
parola chiave è UHF RFID
I connettori e i cablaggi HARTING
possono essere dotati di transponder
UHF RFID
23 | Si moltiplicano le
applicazioni con
custodie Han-Eco®
Il Gruppo Tecnologico HARTING espande
la gamma di connettori Han-Eco®
30 | Cablaggio dei sistemi
industriali - la spina dorsale
dell'Integrated Industry
HARTING offre un sistema completo
di cablaggi strutturati per datacenter,
uffici e industrie.
33 | Nuove soluzioni.
Nuove possibilità.
Il Gruppo Tecnologico HARTING
espande le possibilità di impiego della
tecnologia Ha-VIS preLink®.
36 | Miniaturizzazione radicale
nel campo della tecnologia
di interconnessione per
schede PCB
har-flexicon® è ora disponibile anche
con passo 1,27 mm e 2,54 mm.
16
34
Transponder RFID
per outdoor
Sistemi intelligenti di stoccaggio
dell'energia per impianti fotovoltaici
domestici privati
Applicazioni
16 | Transponder RFID per
outdoor
I progettisti HARTING lavorano
intensamente a un'ulteriore evoluzione
della tecnologia RFID.
18 | Gestione dell'energia
nel contesto dell'Integrated
Industry
HARTING progetta l'architettura di
sistema necessaria
22 | Connettori Han® Q 4/0
e Han® Q 3/0 nel settore dei
semiconduttor
I requisiti dei connettori nella
produzione di semiconduttori sono
davvero estremi.
24 | Han-Fast® Lock in pratica
Le applicazioni finora realizzate
sono un altro esempio dell'alto livello
tecnologico delle connessioni HARTING.
26 | Soluzioni su misura senza
cavi per sistemi di sicurezza onboard
Le soluzioni HARTING per i convogli
Vossloh Rail Vehicles.
32 | Flessibiità ad ogni
rotazione
Il Gruppo Tecnologico HARTING
definisce nuovi standard di
collegamento innovativi nel settore
degli impianti eolici
34 | Sistemi intelligenti di
stoccaggio dell'energia per
impianti fotovoltaici domestici
privati
I connettori har-flex® dimostrano
il proprio valore come tecnologia di
collegamento affidabile nei sistemi
di stoccaggio dell'energia nel settore
fotovoltaico
37 | Applicazioni navali
I prodotti HARTING nel navale
38 | Han-Yellock® va in scena
Le qualità dei connettori della famiglia
Han-Yellock® li rende ideali per l'uso
nel campo delle tecnologie per il
palcoscenico
39 | Connettori Han® SEK nelle
resistenze a decadi
L'azienda ceca MEATEST spol. s.r.o.
sceglie i connettori HARTING
40 | Sicurezza e affidabilità dei
robot per saldatura
Connettori
HARTING all'opera sui robot per
saldatura
41 | Servizi premium per il nuovo
"tourist express"
Azienda ferroviaria Giapponese
colalbora con il Gruppo Tecnologico
HARTING
In breve
42 | "Il potere della mente"
Intervista con Robert Harting,
Robert Harting, campione europeo e
olimpionico del lancio del disco nonché
sportivo dell'anno 2012
43 | Calendario Fieristico
43 | Dettagli di pubblicazione
5
te c. N ew s 25: S t r at eg i a
Cos'è
veramente
l'Integrated
Industry?
6
te c. N ew s 25: S t r at eg i a
Qual è il contributo di HARTING
all'Integrated Industry?
Integrated Industry è l'interazione tra i componenti e i sistemi più disparati, dai semplici sensori, via RFID fino a
sistemi MES ed ERP, con lo scopo di combinare tali sistemi mediante "plug & work" anche con requisiti in rapida
evoluzione e garantire l'interoperabilità. L'Integrated Industry è la meta della quarta rivoluzione industriale e HARTING
contribuisce attivamente a definirne la strada.
» Claus Hilger, Director of HARTING IT System Integration GmbH & Co. KG, HARTING Technology Group, [email protected]
» Dr. Jan Regtmeier, Product Manager RFID Reader, HARTING Technology Group, [email protected]
L'
Integrated Industry rappresenta
l'implementazione
della
visione
di HARTING di "configurazione del
futuro con tecnologie per le persone".
L'Integrated Industry è solo agli inizi.
Il motivo non è dato dall'assenza
di tecnologie e norme. L'evoluzione
deve affrontare la sfida del grado di
complessità dell'integrazione dei diversi
sistemi e componenti. A ciò si aggiunge
un utilizzo lacunoso o superficiale delle
norme esistenti.
Qui HARTING segna la strada nella
migliore tradizione di HARTING: l'uso e
la definizione coerenti degli standard,
l'elaborazione di prodotti solidi e a
prova di futuro, nonché l'offerta di
soluzioni complete per i clienti. In questo
modo, Integrated Industry non rimane
solo uno slogan, ma assume fin d'ora
una configurazione concreta - con un
approccio innovativo e pragmatico al
tempo stesso.
Questo approccio combina
quanto segue:
• 
La
RFID
(Radio
Frequency
Identification) dà un'identità ai prodotti.
• Gli embedded device danno la
possibilità, anche a livello di campo, di
acquisire i valori misurati e prendere
decisioni semplici
• Il middleware chiude il gap tra
hardware e software.
• Un'architettura orientata ai servizi
consente una riduzione a lungo
termine dei costi per i clienti
• L'utilizzo coerente degli standard
garantisce ai clienti HARTING soluzioni
a prova di futuro (ad es. GS1 ­EPCglobal,
OPC-UA e quasi-standard come SAP
Auto-ID Infrastracture (AII))
•  La system integration serve a fornire
ai clienti soluzioni Auto-ID complete
chiavi in mano
Soluzioni versatili
Da questo ampio spettro derivano
soluzioni per i campi più svariati:
• Tracciatura di produzione e beni:
attraverso la soluzione eKanban HARTING
e la Smart Factory HARTING è stato
chiaramente dimostrato l'aspetto della
produzione senza carta del futuro, con il
prodotto che controlla il proprio processo
di produzione fino al sistema SAP.
• Manutenzione proattiva e monitoraggio
basato sulle condizioni: RFID come
memoria prodotto, con l'opzione di
collegamento dei sensori, offre la
possibilità di una manutenzione
proattiva. L'intera storia, ad esempio
di un utensile per stampaggio a
iniezione, è trasparente e consente
una manutenzione predittiva e basata
sulle esigenze, con una conseguente
riduzione dei tempi inattivi.
• Configuration management: i sistemi
complessi come le macchine sono
composti da innumerevoli moduli
singoli che vengono raccolti in un
sistema di gestione delle configurazioni
(configuration management): soluzioni
mobili pienamente integrate da un lato
e il collegamento ai sistemi MES/ERP
dall'altro indicano la strada.
Nuove vie vengono già percorse con
successo: dall'analisi di processo fino al
collegamento SAP, proviene tutto da un
unico fornitore. Le soluzioni di Integrated
Industry di HARTING vengono utilizzate
con successo sia dai clienti che nelle nostre
operazioni di produzione.
Progetti in corso
Dal punto di vista tecnologico,
oggi vi sono due tendenze
che HARTING contribuisce
attivamente a portare avanti. I
progetti open hardware, come
ad esempio Raspberry Pi, aprono
opportunità finora inconcepibili.
In combinazione con OPC-UA, lo
standard per la comunicazione
M2M e l'interoperabilità, vengono
sperimentate nuove vie. Qualora
abbiate interesse per queste
nuove soluzioni, oppure idee
da valutare insieme a noi ed
eventualmente implementare,
siamo a vostra disposizione.
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te c. N ew s 25: S t r at eg i a
La protezione
e la sicurezza
nell'industria 4.0
Industria 4.0 e i sistemi di produzione cyber-fisici (CPPS - Cyber-Physical Production Systems) hanno un grande
potenziale, poiché provvedono alla interconnessione a livello aziendale e interaziendale. Questa interconnessione
comporta nel contempo nuove sfide in termini di sicurezza aziendale e informatica.
Il nostro contributo esterno:
» Prof. Dr. Nils Aschenbruck
Prof. Nils Aschenbruck, titolare della
cattedra "Sistemi Distribuiti" finanziata
da HARTING presso l'Istituto di
Informatica dell'Università di Osnabrück.
Un elemento essenziale di Industria 4.0 è la Smart ­Factory.
Questo sistema di produzione cyber-fisico (CPPS - CyberPhysical Production System) dotato di sensori e attuatori
consente una produzione efficiente e adattativa. La strada verso
Industria 4.0 procede di pari passo con una connettività sempre
maggiore. Se finora i sistemi di controllo industriali erano
collegati alla rete aziendale (Intranet), Industria 4.0 prevede la
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connessione interaziendale di diverse Smart Factory lungo la
catena di creazione del valore. Sia dalla rete interna che dalla
rete interaziendale esterna derivano diverse sfide nel campo della
sicurezza che risultano cruciali per la riuscita finale.
In generale, si distingue tra sicurezza informatica e sicurezza
operativa. L'ambito della sicurezza operativa (ingl.: safety), con
i rispettivi requisiti di sicurezza funzionale e affidabilità, è uno
dei punti di forza classici dell'automazione. Dal collegamento di
reti all'interno di un solo stabilimento derivano nuove sfide in
termini di solidità del sistema. Ad esempio, occorre garantire
che la tresmissione dei dati di automazione critici avvenga in
tempo reale, cioè senza alcun ritardo. Le soluzioni possono
essere trovate ad esempio attraverso un'efficiente definizione
te c. N ew s 25: S t r at eg i a
delle priorità di trasmissione. In molti scenari, si determinano
dei problemi quando una sicurezza informatica insufficiente
mette in pericolo la sicurezza operativa. Un attacco informatico
potrebbe ad esempio contraffare i dati dei sensori, aggirando
così meccanismi e procedure di sicurezza operativa.
Nell'ambito della sicurezza informatica, occorre definire
architetture di sicurezza, diritti di accesso e responsabilità
Quali informazioni vengono inviate, a chi
e perché?
al fine garantire riservatezza, integrità e autenticità dei dati
trasmessi. Per la connessione di rete all'interno di un singolo
stabilimento, i diritti di accesso e le responsabilità vengono
nella maggior parte dei casi rilevati chiaramente. Ciononostante,
anche all'interno dello stabilimento occorre prestare attenzione
alle relative strutture di sicurezza, in particolare tra i sistemi
di controllo industriali e la classica rete informatica aziendale.
Se la rete coinvolge diversi impianti, sedi e aziende, cosa
necessaria al fine di ricevere i vantaggi di Industria 4.0, la
sicurezza informatica diventa un requisito essenziale. Infine, ciò
significa che eventuali problemi di sicurezza informatica di un
singolo impianto, sede o azienda diventano un problema anche
Qualunque problema individuale di sicurezza
informatica può essere dannoso per tutti.
per tutti gli altri interessati. In questo caso occorre definire
diritti di accesso e responsabilità trasversali per impianti, sedi
e aziende, elaborando le rispettive architetture di sicurezza.
Le reti collaborative aperte, necessarie nel contesto dei sistemi
di produzione cyber-fisici e di Industria 4.0, devono essere
accompagnate da architetture di sicurezza collaborative.
In Breve
•La rete è parte integrante di Industria 4.0
•Ne conseguono delle sfide per la sicurezza
informatica
•La soluzione è data da architetture di sicurezza
collaborative
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te c. N ew s 25: S t r at eg i a
Interoperabilità:
da RFID a MES/ERP
al Cloud
Cosa hanno in comune le aziende HARTING e Beckhoff? Sono entrambe
imprese familiari con sede nella Vestfalia occidentale. Ma cosa accomuna i
loro prodotti?
Il nostro contributo esterno:
» Stefan Hoppe
Stefan Hoppe,
Presidente OPC
Europe (TwinCAT
Product Manager,
Beckhoff)
OPC?
Deve trattarsi della vecchia
tecnologia
di
standardizzazione
che consente lo scambio dati tra la
visualizzazione e il controller PLC.
Mentre interoperabilità è sostanzialmente
uno slogan per il marketing. Anche
"apertura" e la "modularità" sono parole
sulla bocca di tutti. Se siete d'accordo con
questa introduzione, allora appartenete
alla "vecchia scuola": la piramide
dell'automazione è composta da livelli
chiaramente separati, in cui i dispositivi
di campo, i sensori e gli attuatori
sono collegati a un'unità di comando
attraverso segnali elettrici, RS232 o USB.
L'unità di comando converte tali segnali
in dati e li inoltra al sovrastante livello
di controllo, da dove attraverso servizi
web giungono prima o poi al livello
MES-ERP.
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Questo modello parte sostanzialmente
dal presupposto che dal punto di vista
comunicativo un lettore RFID o la PLC
siano "stupidi" e rispondano sempre e solo
a domande "dall'alto": al livello più alto
c'è sempre il client che avvia la richiesta
di dati; al livello più basso c'è sempre
il server che risponde cortesemente.
È solo un sogno?
Sarebbe un sogno se tutti i dispositivi
e i servizi potessero comunicare
indipendentemente tra loro, a prescindere
dal produttore, dal sistema operativo,
dalla gerarchia e dalla topologia. Le
funzionalità offerte dai dispositivi
devono essere leggibili - ma non da
tutti - infatti occorre una protezione
mediante autenticazione e crittografia
direttamente nel dispositivo stesso. In
caso di caduta del collegamento dati,
questi non devono andare perduti, ma
essere automaticamente trasferiti in una
memoria tampone per un certo periodo.
È la realtà!
In realtà, tutti questi desideri sono già
stati esauditi: l'interoperabilità basata su
OPC-Unified Architecture rappresenta
la chiave, purché non si tratti di rigorosi
requisiti in termini di tempo reale. Alcuni
esempi: L'Istituto Fraunhofer di Lemgo
ha ridotto l'impronta di un server UA
a 10 kb al fine di integrarlo nei sensori
di dimensioni più ridotte. Beckhoff ha
integrato l'OPC-UA nelle più minuscole
unità di controllo PLC embedded
inserendo inoltre i moduli funzionali
UA internazionali nella PLCopenOrganisation. HARTING ha ben presto
riconosciuto il potenziale dell'OPC-UA,
integrandolo nei propri lettori RFID. Ma
questi abitanti della Vestfalia occidentale
non procedono da soli: SAP offre l'OPC-UA
nei propri prodotti MES, come pure ABB,
Siemens e molte altre aziende mondiali.
Non vi è quindi alcun dubbio: l'OPC-UA
offre una connettività continua dal più
piccolo sensore fino al Cloud. Ma, ancora
più importante: con un client UA nel
lettore RFID, quest'ultimo può avviare
autonomamente la comunicazione e
inoltrare i dati direttamente al sistema
te c. N ew s 25: S t r at eg i a
Veronika Schmidt-Lutz,
Product Owner Manufacturing SAP AG
"OPC-UA consente una comunicazione
indipendente dalla piattaforma, veloce e
protetta dal SAP Business System fino
al livello di campo, persino fino al più
piccolo dei dispositivi".
MES anche in assenza di un'unità
di controllo PLC. Questo rovescia la
piramide, no? Decisamente – grazie
all'OPC-UA, ogni singolo dispositivo può
scambiare informazioni con ogni altro
- indipendentemente dal livello in cui si
trova, dal campo al Cloud. Le soluzioni
intelligenti - dai lettori RFID HARTING
direttamente fino a SAP – sono quindi
una realtà implementabile. Passate parola!
P.S.: i controller PLC possono comunque
tornare utili!
In Breve
L'interoperabilità con OPC-UA
consente:
•Comunicazione continua
•Engineering semplificato
•Sicurezza integrata secondo
le norme internazionali
Piramide classica - il livello superiore avvia l'azione, il livello inferiore risponde
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tec.News 25: Soluzioni
OPC-UA + RFID =
Industria 4.0
Plug & Work – la variante industriale di Plug & Play – è ora a portata di mano. Con un prototipo di server OPC-UA su un
lettore RFID, HARTING dimostra per la prima volta quanto potrà essere semplice in futuro l'integrazione, procedendo
ulteriormente sulla strada dell'Industria 4.0.
» Dr. Jan Regtmeier, Product Manager RFID Reader, HARTING Technology Group, [email protected]
"Attualmente, i protocolli proprietari e i driver specifici
appesantiscono l'integrazione nel mondo dell'automazione.
Si tratta di un ostacolo all'implementazione di 4.0
che rallenta l'integrazione in termini di impegno temporale
ed economico. Come canale di comunicazione, OPC-UA offre
la possibilità di realizzare una comunicazione senza problemi
tra, ad esempio, lettori RFID, controlli PLC e applicazioni
(macchina-macchina, M2M), dallo "shop floor" (sensore, PLC)
fino al "top floor" (SAP)."
I vantaggi di OPC-UA a colpo d'occhio:
• Abbassamento dei costi di integrazione, poiché per l'accesso
alle informazioni viene utilizzata un'unica architettura
comune
• Crittografia/sicurezza/certificati: accesso via firewall e
Internet
• 
Indipendenza dalle piattaforme (Linux, Windows XP
Embedded, VxWorks, Mac, Windows 7)
• A rchitettura orientata ai servizi
• 
I dati forniti da un server OPC-UA, ad esempio un
lettore RFID Reader, possono essere "consultati" dal
client; in altre parole, il client non deve necessariamente
sapere a priori cosa può fare il server, ma può invece
chiederglielo.
HARTING rappresenta la migliore tradizione in termini
di connettività e definizione di standard. Quindi,
OPC-UA si adatta perfettamente alla strategia HARTING:
viene utilizzato uno standard aperto, per collegare i
sistemi e le macchine più disparati in modo sicuro e
affidabile.
Poiché HARTING supporta l'integrazione di applicazioni
Auto-ID nei sistemi SAP, il modulo SAP Plant
Connecitivity (PCo) risulta molto interessante. Si tratta
dell'implementazione dal lato SAP di un client OPC-UA. Tale
client può quindi richiedere senza necessità di ulteriore
programmazione i dati RFID del lettori RFID poiché tale
lettore RFID offre un server OPC-UA Server (prototipo).
Analogamente, un PLC con client OPC-UA fornito di serie
può richiedere i dati del lettore RFID ed elaborarli. Così
si ottiene una facile e veloce integrazione, a prescindere
dalla necessità di dati RFID a livello di PLC o SAP.
Grazie a un prototipo di server OPC-UA, implementato sul lettore RFID, HARTING
dimostra per la prima volta quanto possa essere facile in futuro l'integrazione,
proseguendo ulteriormente sulla strada che porta all'Industria 4.0.
12
tec.News 25: Soluzioni
Questa interoperabilità, ovvero semplicità unita a flessibilità,
si raggiunge mediante l'architettura SoA di OPC-UA unita
al modello dati di base. Nel campo della RFID, tuttavia, c'è
ancora del lavoro da fare. Per la codifica delle informazioni
sul transponder RFID vi è il cosiddetto standard EPC electronic product code. Se il cliente desidera utilizzare
un codice EPC univoco a livello globale, può riservarlo con
GS1 come avviene per i codici a barre. Tuttavia, diversi
lettori RFID utilizzano diversi protocolli proprietari
per la richiesta di tali informazioni dal transponder
RFID.
A questo proposito, HARTING compie, insieme a GS1 e alla OPC
Foundation, i primi passi verso una configurazione ancora più
semplice, veloce per il cliente dell'integrazione di RFID via
OPC-UA.
Desideriamo conoscere le vostre idee! Non esitate a contattarci.
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tec.News 25: Soluzioni
Tecnologia
smart:
la parola chiave
è UHF RFID
I moderni impianti di produzione hanno un design modulare e
dipendono fortemente dalla rete. Di conseguenza, occorre inserire,
catalogare e identificare per le operazioni di manutenzione e funzionali una
molteplicità di interfacce di raccordo HARTING. Un piccolo componente UHF RFID
(Radio Frequency Identification a ultra-alta frequenza) del Gruppo Tecnologico HARTING
collega queste numerose acquisizioni di dati separati e li integra in un efficiente sistema di
gestione dati.
» Frank Quast, Head of Product Management Han®, HARTING Technology Group, [email protected]
» Olaf Wilmsmeier, Product Manager Software, HARTING Technology Group, [email protected]
I
connettori e i cablaggi HARTING possono essere dotati di
transponder UHF RFID, al fine di collegare informazioni
e dati dei componenti reali al mondo virtuale. Alla fiera di
Hannover 2013, il Gruppo Tecnologico HARTING ha dimostrato
per la prima volta come, per mezzo della tecnologia UHF RFID,
sia possibile espandere e utilizzare in modo comodo, veloce e
affidabile lo spettro di identificazione dei dati specifici di un
connettore, fino alla possibilità di ordinare le parti di ricambio.
Da un dispositivo di lettura mobile, ad esempio uno smartphone
con la relativa unità di lettura, i dati del componente vengono
registrati e confrontati con i dati di HARTING eBusiness. Subito
dopo l'identificazione è possibile visualizzare e utilizzare i
ricambi o i valori di riferimento. Ciò comporta una significativa
riduzione del dispendio di tempo e previene costosi errori, quali
ad esempio ricambi sbagliati per le operazioni di revisione.
Per far funzionare questo principio sul campo, occorre
tuttavia un database rilevante e dettagliato. Oltre a contenere
14
la configurazione dei connettori, esso deve prevedere
la possibilità di un accesso indipendente dal luogo. Agli
Grazie a UHF RFID è possibile acquisire
i dati dei connettori più disparati con il
minimo impegno.
utilizzatori vengono quindi messi a disposizione via Internet i
dati dettagliati degli oggetti identificabili.
A tale proposito, il Gruppo Tecnologico HARTING, grazie alla
soluzione di eBusiness basata su SAP, ha già accumulato una
ricca competenza e un potenziale di esperienza che rifluisce
direttamente verso utenti e operatori. Il principio elaborato
dal Gruppo Tecnologico HARTING consente un accesso rapido e
tec.News 25: Soluzioni
affidabile ai dati dettagliati di prodotti o macchine e può essere
utilizzato anche per ulteriori processi aziendali e produttivi.
La tecnologia RFID consente inoltre ulteriori innovazioni
relative all'acquisizione e alla memorizzazione dei dati
specifici di un oggetto: non solo i tag RFID possono identificare
univocamente gli oggetti. Sui transponder è possibile
trascrivere ulteriori informazioni, che possono essere lette o
aggiornate secondo necessità. Grazie ai transponder sensori
è possibile acquisire altri dati, quali i valori di temperatura,
direttamente sull'oggetto e salvarli nel transponder. Tali dati
aggiuntivi registrati direttamente sull'oggetto consentono
ad esempio di ipotizzare un eventuale utilizzo improprio
delle macchine. Un altro plus in termini di sicurezza.
HARTING combina i noti connettori e cablaggi con strutture di
database aziendali, fino alla possibilità di ordinare le parti di
ricambio. La via più breve e più sicura per la gestione di dati e
processi.
In Breve
•Lettura dei dati in sicurezza
•Comodo accesso alle formazioni basate sul web
•Utilizzo diretto dei dati nei sistemi di gestione
Grazie alla propria gamma UHF RFID e alla propria
competenza nel campo del software, il Gruppo Tecnologico
15
tec.News 25: Applica zioni
16
tec.News 25: Applica zioni
RFID transponders
per aree outdoor
Grazie a transponder RFID potenti e affidabili, gran parte del controllo della produzione viene trasferita ai prodotti
in fabbricazione: i processi industriali diventano più intelligenti e quindi altamente flessibili. I progettisti HARTING
lavorano intensamente a un'ulteriore evoluzione della tecnologia RFID.
» René Wermke, Product Manager RFID Transponder, HARTING Technology Group, [email protected]
In
campo industriale, la forte
individualizzazione dei prodotti unita
all'esigenza di flessibilità nella produzione
in serie rappresenta una delle sfide
principali. Nel contesto di Industria 4.0,
le necessarie tecnologie di automazione
devono diventare più intelligenti.
Metodologie di auto-ottimizzazione,
autoconfigurazione, autodiagnostica e
cognizione guideranno tale evoluzione. I
dipendenti del reparto produzione devono
ricevere un supportato efficiente – cosa
assolutamente necessaria davanti a
processi operativi sempre più complessi
e requisiti qualitativi sempre più
impegnativi.
In questo contesto, risulta imperativo
che i componenti decisivi per il
processo possiedano un proprio
identificativo e che questo sia
comunicabile. Ciò intende rendere
possibile un'autoconfigurazione delle
macchine.
RFID al posto di comando
In questo contesto, la tecnologia RFID
assumerà un ruolo fondamentale.
Questo approccio prevede l'applicazione
di transponder RFID ai componenti.
Questi comunicano i rispettivi dati via
radiofrequenze al sistema di controllo.
In questo contesto, una delle principali
sfide è rappresentata dall'integrazione
perfetta dei transponder in un ambiente
in cui le superfici metalliche provocano
riflessi. Analogamente, tali supporti
dati devono essere in grado di resistere
anche a condizioni ambientali difficili,
a forti variazioni di temperatura e
all'impiego di liquidi corrosivi quali
detergenti chimici o oli. Sulla base di
tali requisiti, HARTING ha continuamente
esteso e migliorato la gamma di
transponder Ha-VIS RFID. I transponder
Ha-VIS RFID di HARTING dimostrano
un'elevata affidabilità operativa in
condizioni di impiego estreme.
La musica del futuro
I
progettisti
HARTING
portano
l'evoluzione ancora più avanti:
accanto all'identificazione dei singoli
componenti, in futuro i transponder
RFID HARTING, grazie alla maggiore
disponibilità di memoria per mezzo della
funzione "write once", provvederanno ad
assegnare ai componenti una sicura e
non modificabile sorta di memoria, e
quindi di una propria cronologia. Inoltre,
per mezzo delle più recenti tecnologie
di crittografia, si avrà la possibilità di
far percepire ai componenti le proprie
condizioni ambientali.
Così, già in occasione dell'ultima fiera
di Hannover, HARTING ha dimostrato
che un componente dotato di un
transponder HARTING può percepire
e trasmettere la propria temperatura
ambiente all'interno di un processo.
Ciò rappresenta un passo pionieristico
verso una tecnologia di processo
intelligente, in cui la tecnologia RFID
rende possibile l'auto-ottimizzazione,
l'autoconfigurazione e l'autodiagnostica
di elementi e componenti. Poiché
ora i dati possono essere dinamici, e
quindi è possibile salvare in memoria
l'andamento del processo, risultano
soddisfatti i prerequisiti essenziali per
l'autoconfigurazione della tecnologia di
processo.
17
tec.News 25: Applica zioni
Gestione dell'energia nel contesto
dell'Integrated Industry
Già da oggi, il Gruppo Tecnologico HARTING offre un sistema di gestione dell'energia che garantisce la trasparenza
dei consumi energetici e genera messaggi legati al processo riguardo l'efficienza di macchine e impianti. Resta
tuttavia necessaria l'integrazione dei dati energetici in tutte le applicazioni legate al processo. In altre parole: la
gestione dell'energia appartiene al contesto dell'Integrated Industry. HARTING progetta l'architettura di sistema
necessaria a tal fine.
» Andreas Huhmann, Strategy Consultant Connectivity + Networks, HARTING Technology Group, [email protected]
» John Witt, System Application Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
C
on l'Automation IT, HARTING
ha definito la piattaforma di
comunicazione Ethernet convergente
in campo industriale. Alla base vi
è un'infrastruttura di rete potente,
che risponde ai particolari requisiti
del
settore
industriale.
Oltre
all'adattamento di connettori e cavi,
occorreva rafforzare l'infrastruttura
attiva. HARTING ha lasciato la
propria impronta sulla via verso
un'infrastruttura Ethernet industriale.
Un'ulteriore impronta è rappresentata
dall'acquisizione dei dati energetici
a livello di processo come funzione
dell'infrastruttura di rete Ethernet.
La gestione energetica HARTING è
già stata realizzata nella produzione
HARTING come "smart Power Network
Infrastructure", composta da smart
Power Networks Unit, un potente
middleware e da smart service.
Le smart Power Network Unit fanno
parte della rete Ethernet nell'area di
produzione e costituiscono l'interfaccia
con i dispositivi di misurazione
dell'energia. Misuratori di potenza,
contatori termici e contatori gas
sono stati installati, mentre le
apparecchiature esistenti con le
relative interfacce quali ModBus,
M Bus o contatore impulsi S0 sono
state rimodernate. In totale, negli
stabilimenti HARTING sono stati
installati 276 con 41 sPN-Unit.
L'impegno necessario per l'installazione
di tale infrastruttura è stato
decisamente ridotto: dopo l'analisi
dell'equipaggiamento tecnico degli
stabilimenti, i consumatori interessati
sono stati dotati di dispositivi di misura.
La messa in rete delle sPN-Unit con
server e client è avvenuta con l'impiego
della rete Ethernet già esistente.
Trasparenza dei consumi energetici
I consumi energetici negli stabilimenti
HARTING vengono oggi analizzati e
visualizzati per mezzo di un sistema
di gestione dell'energia conforme a
DIN ISO 50001. La documentazione
dei dati e l'analisi sono integrate. Il
punto centrale è tuttavia la possibilità
di allestire un sistema di gestione del
carico attraverso le uscite commutabili
integrate oppure, eventualmente, di
inviare messaggi di avvertimento. Su tale
base si fonda un approccio per un continuo
miglioramento dell'efficienza, dell'utilizzo
e del consumo dell'energia in relazione ai
singoli consumatori/generatori.
Oggi, tuttavia, la gestione energetica
industriale avviene di norma unicamente
come stand alone management, senza
feedback automatizzato nel processo
Prestazioni base
•Conformità a ISO 50001
•Trasparenza in termini di
tempo, luogo e funzionalità
dei consumi
•Base decisionale per
l'ottimizzazione dei processi
18
tec.News 25: Applica zioni
Rete aziendale
Server
Database
Feedback nel processo
Impulsi SO
Contatori termici
Consumo energetico
Contatori gas
Altro
Processo aziendale
di fabbricazione. In caso di eventuale
applicazione, le azioni concrete vengono
però avviate solo manualmente. Soltanto
le tecnologie a sezione trasversale come
illuminazione o aria compressa possono
essere automatizzate
La gestione energetica come spina
dorsale dell'Integrated Industry
L'implementazione di un sistema di
gestione energetica automatizzato risulta
comunque di grande importanza nell'ambito
dell'Integrated Industry. Per il collegamento
dei dati di processo con le applicazioni
aziendali occorre sviluppare soluzioni
software e utilizzare tecnologie informatiche
come OPC-UA o SoA. Solo attraverso
un'integrazione continua è possibile
realizzare un sistema di gestione energetica
automatizzato che sia parte integrante
di tutte le applicazioni che incidono sul
processo di fabbricazione, come MES e ERP,
e rappresenti la base per un significativo
incremento dell'efficienza. Prestazioni supplementari
•Trasparenza fino al singolo
prodotto (impronta CO2 dei
prodotti)
•Feedback automatizzato: - nel processo di produzione
(incremento dell'efficienza)
- nella generazione e
nell'approvvigionamento
dell'energia
19
te c. N ew s 25: S t r at eg i a
Modularizzazione
e specializzazione
nell'ingegneria meccanica
L'evoluzione tecnologica ed economica esige impianti di produzione
altamente flessibili, di veloce realizzazione, sicuri e per elevati volumi
produttivi. Tale sviluppo conduce verso sistemi modulari. HARTING
fornisce soluzioni di interfaccia scalabili per tutti i tipi di collegamento per
alimentazione, segnali o dati, per tutti i livelli dell'impianto di produzione.
» Jakob Dück, Industry Segment Manager, HARTING Technology Group,
[email protected]
Nei dinamici mercati mondiali vengono
richiesti macchinari e impianti di
produzione altamente flessibili, di veloce
realizzazione, che possano essere prodotti
in serie in modo sicuro ed economicamente
conveniente.
Lo scopo è realizzare gli impianti
nello stadio più avanzato possibile del
processo di produzione o persino presso
la sede del cliente finale, con un minimo
impegno in termini di personale o costi,
secondo i requisiti specifici del cliente. La
differenziazione dei desideri dei clienti sul
mercato globale comporta necessariamente
la creazione di nuove strutture, al fine di
mantenere ridotti i costi senza impatti sulla
qualità e le prestazioni.
Questo requisito spinge verso sistemi
modulari, come dimostra uno studio
recentemente pubblicato da Roland
Berger intitolato "Modulare Produkte"
(Prodotti Modulari). In particolare, nel
campo dell'ingegneria meccanica, la quota
di soluzioni basate su moduli crescerà
sproporzionatamente entro il 2015.
L'impiego di principi modulari per
i
macchinari
richiede
un'ampia
base applicativa per le tecnologie di
collegamento: grazie all'elaborazione
di unità meccatroniche si definiscono
interfacce meccaniche ed elettriche che
vengono aggiunte in via definitiva solo in
fase di assemblaggio, mentre altre vengono
ripetutamente ridisposte anche in momenti
successivi. Ciò che per i componenti
meccanici non rappresenta un problema,
nel caso delle interfacce di alimentazione,
20
te c. N ew s 25: S t r at eg i a
Matrice di selezione per interfacce ad alta corrente fino a 40 Ampere
Matrice di selezione per collegamento Ethernet
Connettore IP 20
Modulo Han C
Custodia Han-Yellock
®
®
Modulo dati Cat. 5 con
4 contatti IDC
Connettore IP 67
PushPull (var. 4)
Modulo Han® CC
Custodia Han-Eco®
Custodia Han® B
Contatti per correnti
fino a 40 Amp.
Modulo Han CD
®
Modulo dati Cat. 6
con 8 contatti
Piercing
Inserto Han® Q 3/0 (taglia Han® 3 A)
Connettore IP 67
PushPull (var. 14)
Connettore IP 67
Han® 3 A
Custodia Han® 3 A
Modulo dati Cat. 6
con 8 contatti IDC
Connettore IP 67
Han® 3 A Hybrid
Inserto Han® Q 2/0 (taglia Han® 3 A)
Inserto Han® Q 4/2 (taglia Han® Compact)
segnali e dati richiede altre soluzioni, al
fine di fornire funzionalità e compatibilità
senza compromessi o limitazioni. Ciò si
aggiunge, che tali interfacce devono essere
scalabili, ovvero dimensionate al meglio
per le diverse configurazioni macchina,
e deve essere possibile il loro montaggio
e smontaggio in sicurezza da parte del
personale specializzato.
Custodia Han® Compact
essenziali per l'applicazione concreta, senza
doversi preoccupare dei parametri generici
per le interfacce. In tal modo il cliente è
certo di avere la possibilità di definire
un'interfaccia scalabile per ciascuna fase
di realizzazione di un modulo macchina,
in modo da ottimizzare costi e funzionalità.
Le molteplici varianti di codifica consentono
di configurare ogni singola interfaccia
In particolare per l'ingegneria meccanica, si prevede che
la quota di soluzioni basate su moduli crescerà in maniera
esponenziale entro il 2015.
Le soluzioni HARTING
La strategia HARTING punta sulla variabilità
dei prodotti. Grazie all'enorme gamma
di componenti del Gruppo Tecnologico
HARTING, che presenta prodotti e soluzioni
per tutte le principali connessioni di
alimentazione, segnale, controllo e dati,
il cliente ha la possibilità di concentrarsi
già in fase di progetto su pochi parametri
in modo tale che il montaggio del modulo
macchina possa essere eseguito anche
senza personale specializzato.
La variabilità risulta quindi
un criterio essenziale per i
prodotti HARTING.
La gamma HARTING offre connettori
per alta corrente fino a 40 Ampere per
Connettore IP 67
Han-Max®
l'alimentazione dei moduli macchina o
l'azionamento di grandi motori singoli o
impianti di riscaldamento. Di conseguenza,
quando per il cliente ha importanza
unicamente la capacità di carico in corrente
(40 A) dei contatti di alimentazione, tali
contatti possono essere utilizzati nelle
forme più disparate scegliendo tra diversi
tipi di custodie fisse e volanti.
Lo stesso dicasi per la predisposizione di
collegamenti Gigabit-Ethernet per sistemi
Bus basati su Ethernet o impianti video
ad alta risoluzione per il controllo della
produzione. Anche in questo caso vengono
utilizzati contatti con una grande varietà di
inserti e custodie.
L'ampia gamma disponibile e la
compatibilità dei prodotti HARTING
ne consente una vasta utilizzabilità,
incrementando nel contempo la flessibilità
e la versatilità del sistema in cui vengono
utilizzati.
21
tec.News 25: Applica zioni
®
®
Connettori Han Q 4/0 e Han Q 3/0
nel settore dei semiconduttori
Grandi correnti nel minimo spazio. Elevata flessibilità
con un design compatto. I requisiti dei connettori nella
produzione di semiconduttori sono davvero estremi.
» Svea Meier, Industry Segment Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
Nel settore dei semiconduttori, da particelle di silicio
estremamente pure e sottili, i cosiddetti wafer, vengono
prodotti i microchip. I wafer vengono dapprima levigati e puliti,
per creare diverse superfici con un processo di ossidazione
e CVD. Successivamente, le superfici dei wafer vengono
ricoperte da uno strato fotosensibile attraverso un processo di
fotolitografia, vengono quindi foto-esposte, proteggendo con
maschere le parti che non devono essere lavorate e vengono
trasferite alla verniciatura. In questo modo vengono create
le piste che definiscono la struttura. Tali processi vengono
ripetuti fino alla realizzazione definitiva dei chip. Al termine
vengono applicati alcuni altri rivestimenti per isolamento e la
sigillatura, prima di approvare il chip con il "final part test".
Durante tali processi il chip viene continuamente trasportato
e deve essere isolato dagli agenti esterni. Il numero di
sottosistemi per i processi di produzione dei semiconduttori è
conseguentemente elevato.
I connettori HARTING vengono utilizzati con successo nei
sistemi di alimentazione principale già da molto tempo.
La gamma di prodotti copre già gli intervalli di potenza da
40 A a 200 A. Attraverso i connettori Han® Q 3/0 e Han® Q 4/0
è ora possibile collegare in modo rapido azionamenti,
sistemi di movimentazione, pompe per vuoto e gruppi di
riscaldamento. Grazie al sistema di aggancio di facile utilizzo,
questi connettori offrono in questo ambito di applicazione
dei sensibili vantaggi in termini di tempo e sicurezza. Anche
22
la razionale tecnica di collegamento a crimpare garantisce
un'elevata flessibilità e sicurezza. Il design compatto della
custodia Han® 3 A presenta ulteriori vantaggi per il cablaggio
degli impianti. I connettori della serie Han® (Han® Q 3/0 e
Attraverso i connettori Han® Q 3/0 e
Han® Q 4/0, oggi è possibile progettare,
in versione collegabile, azionamenti,
sistemi di movimentazione, pompe per
vuoto e gruppi di riscaldamento.
Han® Q 4/0) incrementano la sicurezza del collegamento, un
requisito centrale per il settore dei semiconduttori. Vengono,
inoltre, ridotti i costi di produzione e manutenzione degli
impianti stessi.
In Breve
•Incremento della sicurezza operativa
•Movimentazione semplice
•Design estremamente compatto
tec.News 25: Soluzioni
Si moltiplicano le applicazioni
®
con custodie Han-Eco
Il Gruppo Tecnologico HARTING espande la gamma
Han-Eco®: sono ora disponibili i primi inserti monoblocco
Han-Eco® per collegamento a vite.
» Gero Degner, Product Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
HARTING espande le possibilità di impiego della serie
Han-Eco® in modo mirato con inserti di nuova progettazione
per collegamento a vite.
La serie Han-Eco® consiste in robuste custodie di materiale
plastico (rinforzato con fibra di vetro) dalle elevate
caratteristiche meccaniche. Negli ultimi anni la serie si è
imposta sul mercato grazie a vantaggi quali peso ridotto
e risparmio di tempo per assemblaggio e montaggio,
caratteristiche difficilmente implementabili con le tradizionali
custodie metalliche.
I nuovi inserti monoblocco mantengono il collaudato principio
di innesto rapido "click and mate" di Han-Eco®, ovvero il
montaggio completamente privo di attrezzi dell'inserto.
I contatti elettrici derivano dai collaudati contatti Han E® con
collegamento a vite. I nuovi inserti monoblocco Han-Eco®
permettono l'utilizzo con tensioni di lavoro di 500 V e una
corrente nominale di 16 A. La sezione del cavo va da 0,75 mm2
(AWG 18) a 2,5 mm2 (AWG 14).
Contatti ad alta densità e combinazioni
personalizzabili
Una particolarità dei nuovi monoblocchi Han-Eco® è
rappresentata dal fatto che, rispetto agli inserti a vite
Han E® standard di uguale formato, è possibile raggiungere
una densità dei contatti fino al 67 percento superiore. Gli
inserti dispongono di un contatto PE anticipato (messa a
terra) e della possibilità di una codifica a sei posizioni. Ne
conseguono numeri di contatti 10+PE, 14+PE, 20+PE e 28+PE
per i quattro formati. Risulta inoltre possibile combinare, nella
stessa custodia Han-Eco®, un inserto monoblocco Han-Eco® con
altri moduli della serie Han-Modular®.
I monoblocchi Han-Eco® nelle taglie 6 B e 10 B saranno
disponibili al termine del 2013, mentre le taglie 16 B e 24 B
seguiranno verso la metà del 2014.
In breve
•Densità contatti aumentata fino al 67 percento
rispetto agli inserti standard.
•Possibilità di codifica
•Montaggio semplice e rapido "click and mate"
23
tec.News 25: Applica zioni
Han-Fast Lock
in pratica
®
Han-Fast® Lock presenta una grande flessibilità di posizionamento sul PCB con grandi capacità di carico di corrente.
Le applicazioni finora realizzate sono un altro esempio dell'alto livello tecnologico delle connessioni HARTING.
» Frank Quast, Head of Product Management Han®, HARTING Technology Group, [email protected]
Nelle applicazioni di PCB per alte
correnti, la scelta dei contatti e la
loro resistenza di contatto, nonchè il
passaggio del carico di corrente dal
contatto al PCB, rappresentano una sfida
particolare. La sfida sta nel trovare il
posizionamento ideale dei contatti sul
PCB per risolvere in modo ottimale la
gestione termica dell'energia condotta.
Quanto più lunghe sono le linee, tanto
più ridotta è la possibile capacità di
carico di corrente. Lo stesso effetto si
ha quando molteplici punti di contatto
ad alta corrente si trovano molto vicini
l'uno all'altro. In questo caso, si parla
Connettore industriale Han® Q 4/2 in combinazione con
Han-Fast® Lock per collegamento di alta corrente su PCB
24
di "hot spot". Per questo motivo, i
progettisti di PCB (schede a circuito
stampato) si impegnano a mantenere
più corte possibili le linee nelle aree di
alimentazione e possibilmente vicine agli
elementi di potenza quali trasformatori,
traslatori o transistori di potenza (IGBT).
A questo proposito, la difficoltà consiste
nel ridurre al minimo gli ingombri
sulla scheda per ogni di collegamento,
mantenendo la funzione di connessione
rapida. Per questo, in passato è stato
sempre stato necessario aggiungere
alla scheda un ulteriore elemento,
Concentrazione della distribuzione della temperatura per
adattatori PCB saldati
mediante saldatura o collegamento a
pressione.
Una soluzione radicale
Oggi, grazie a Han-Fast® Lock esiste
la possibilità di risolvere tutte queste
difficoltà legate alla scheda con un
unico elemento. La lavorazione, ovvero
la crimpatura dei fili al contatto, avviene
al di fuori della scheda. A tale scopo
sono disponibili contatti singoli per la
lavorazione con una pinza di crimpatura
manuale o contatti in bobina per la
crimpatura con macchine automatiche.
Questa tecnica di collegamento rapido
Distribuzione della temperatura in Han-Fast ® Lock
tec.News 25: Applica zioni
risponde a tutti i requisiti dei principi
di connessione sulla scheda PCB:
• Possibilità di realizzare scheda PCB
per alte correnti.
• I punti di contatto sulla scheda sono
liberamente posizionabili.
• Per il collegamento viene utilizzato un
foro realizzato direttamente sul PCB.
• Non sono necessarie ulteriori fasi di
lavorazione.
• In caso di necessità, il collegamento è
disinnestabile.
Han-Fast® Lock può essere utilizzato
come qualsiasi connettore da PCB. La
scheda può quindi essere posizionata
nell'apparecchiatura indipendentemente
dalla posizione dei connettori. È inoltre
possibile utilizzare contemporaneamente
diversi connettori con cavi di sezione
differente.
L'applicazione
Per l'azienda LSS questi vantaggi si sono
completamente attuati nella pratica.
Per i punti di collegamento delle tre fasi
e del conduttore neutro sulla scheda
PCB sono predisposti delle piazzole di
contatto standard. I punti di contatto
sono posizionati in prossimità dei tre
trasformatori, per cui le linee rimangono
brevi e si previene la formazione di
"hot spot". I collegamenti vengono
realizzati velocemente e possono
essere disconnessi per le operazioni di
manutenzione.
Contatti Han-Fast® Lock per contatti di alimentazione L1,
L2, L3 e N, applicati direttamente ai trasformatori
25
tec.News 25: Applica zioni
Soluzioni su misura
senza cavi per sistemi di
sicurezza on-board
26
tec.News 25: Applica zioni
Vossloh Rail Vehicles era alla ricerca di una nuova variante semplificata e più affidabile per due rack relè critici per
la sicurezza a bordo delle proprie locomotive modello Euro 3000. In questo modo si intendeva sostituire le esistenti
soluzioni cablate per il telaio. Il sistema rack esistente si era dimostrato relativamente impegnativo in termini di
manodopera per le operazioni di eliminazione dei guasti e di manutenzione. Per ordinare nuove unità occorrevano
lunghi tempi di consegna. La soluzione elaborata da HARTING Integrated Solutions utilizzava collegamenti diretti tra
le schede relè e gli allacciamenti I/O, rendendo superfluo un cablaggio interno. Il risultato è un'unità la cui produzione
è più veloce e sensibilmente più semplice, che richiede meno spazio ed è meno pesante. Essa si caratterizza per una
semplicità di manutenzione sensibilmente superiore, cosicché è possibile ottenere notevoli vantaggi in termini di
costi.
» Ben Davies, Project Engineer, HARTING Technology Group, [email protected]
» Quim Nadal, Systems Business Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
L
e locomotive modello Euro 3000, ormai in servizio
da circa dieci anni, sono un prodotto fondamentale
per Vossloh Rail Vehicles. Come parte dei continui
miglioramenti a cui viene sottoposto questo prodotto,
Vossloh ha desiderato rimodernare due rack relè specifici
di tipo simile ai telai, che costituiscono un componente
fisso del sistema di sicurezza onboard delle locomotive.
scheda relè e il connettore posteriore, nonché tra le schede
relè come collegamento Bus. Tale struttura era legata a
un'enorme impegno in termini di cablaggio: per entrambi i
rack occorrevano in totale 960 collegamenti cablati fissi. Il
cablaggio fisso rendeva la soluzione rack piuttosto impegnativa
in termini di manodopera, sia per la fabbricazione che per
l'eliminazione dei guasti e le riparazioni. Di conseguenza, la
soluzione precedente era inoltre relativamente costosa. Inoltre,
i tempi di consegna per la produzione di nuove unità erano
lunghi, in parte a causa della necessità di ordinare per tutti i
collegamenti cablati dell'intero telaio dei connettori flottanti.
I due rack identici di larghezza e altezza standardizzate
internazionali di 482,60 mm per 133,35 mm (19" x 3U)
presentano spazio per le schede relè da 160 mm adibite al
controllo delle funzioni legate alla sicurezza, quali allarme
antincendio, impianto frenante o inverter di trazione. Ogni
scheda inserita verticalmente nel rack contiene tre relè
di sicurezza. I segnali di ingresso per i contatti dei relè
provengono dall'armadio elettrico della locomotiva. I contatti
relè forniscono segnali in uscita attraverso connettori
posteriori sul telaio diretti ai diversi sottosistemi di sicurezza
distribuiti lungo l'intero convoglio. Ogni scheda dispone di un
LED di stato che deve accendersi quando il contatto del relè
si attiva.
Attenzione ai costi
Vossloh desiderava un nuova struttura appositamente
studiata per ridurre i costi per unità. Nel contempo, si
desiderava però mantenere la flessibilità del principio
di cablaggio originale, che consentiva di riconfigurare
ciascun rack in funzione dei requisiti di diverse tecnologie
o delle esigenze dell'operatore. Su tale base sono state
ricevute offerte da fornitori qualificati, tra cui figuravano
produttori di relè e HARTING Integrated Solutions.
Cablaggio fisso con grande impiego di
manodopera
Il principio del precedente rack della Euro 3000 si basava
su collegamenti cablati fissi DIN 41 612 tra ciascuna
Le prospettive degli ingegneri Vossloh erano rivolte verso un
principio razionalizzato che prevedeva il collegamento Bus
cablato tra le schede relè e i connettori posteriori per i segnali
di uscita. In tal modo, il numero dei collegamenti cablati fissi
27
tec.News 25: Applica zioni
Scheda backplane con ponticelli per soluzioni di connessione sistemi
per unità veniva dimezzato. Tuttavia, la richiesta di offerta
effettiva conteneva specifiche normalizzate per il settore
ferroviario, senza accenni al progetto specifico. In tal modo
HARTING, unico fornitore con competenze nella pianificazione
dei sistemi ed esperienze complete nella tecnologia di
collegamento, ha avuto gioco per offrire per tale applicazione
una soluzione notevolmente più ambiziosa, accettata poi da
Vossloh: un rack relè interamente basato sulla connettività
diretta e primo di qualunque cablaggio fisso.
Design più semplice e chiaro
Per mezzo degli adattatori HARTING per schede circuiti e
dei collaudati connettori Han® DD per ingressi e uscite, i
sei connettori posteriori della struttura HARTING vengono
montati sulla stessa scheda utilizzata per i collegamenti bus
e sono applicati ai relè. Tutti i collegamenti vengono quindi
controllati da un'unica scheda, per cui viene meno la necessità
del cablaggio ed è possibile rinunciare a una seconda scheda.
Il risultato è un rack di profondità ridotta del 30 percento
circa, poiché tra i connettori posteriori e le schede relè non
occorre più alloggiare alcun tratto di cavi. La profondità
ridotta agevola inoltre l'accesso ai connettori posteriori
dal lato anteriore dell'armadio elettrico e contribuisce a
una riduzione del peso delle nuove unità vicina al 40%.
28
Semplicità di fabbricazione e manutenzione
L'assenza di collegamenti cablati incrementa l'affidabilità
dell'unità e agevola le operazioni di manutenzione ed
eliminazione dei guasti durante l'utilizzo concreto. Con
l'andare del tempo, ciò si traduce in notevoli risparmi sui
costi di esercizio. Grazie a un processo facilmente ripetibile,
la struttura HARTING può essere assemblata con una velocità
sensibilmente maggiore. Il principio privo di cavi previene
inoltre eventuali errori di fabbricazione a cui era esposta la
struttura precedente e che rendevano spesso necessaria una
completa ricerca dei guasti prima della consegna definitiva.
I desideri del cliente
Per l'intera progettazione e la produzione del principio
HARTING, compreso il completo collaudo della struttura da
parte del cliente e le prove in laboratorio e sul campo del
prototipo, sono stati necessari sei mesi. Considerando tutti i
costi, compresi quelli per i test, il principio HARTING produce
per Vossloh un risparmio pari a oltre il 20%, ovviamente
con mantenimento di tutte le funzionalità richieste. Inoltre,
nonostante la riduzione di dimensioni e peso, la nuova
unità è altrettanto solida quanto la versione precedente. E
poiché l'intero cablaggio interno, compresi tutti i ponticelli
tra le schede, viene completamente a mancare, la nuova
tec.News 25: Applica zioni
Vista anteriore e posteriore del rack ridisegnato
soluzione presenta una maggiore flessibilità qualora sia
necessario riconfigurare il sistema per progetti diversificati.
"Abbiamo sempre più spesso a che fare con applicazioni
che ci consentono di mettere a frutto la nostra esperienza
onnicomprensiva nel settore della costruzione di schede
e le nostre di metodologie diversificate per la riduzione o
l'eliminazione del cablaggio fisso", afferma Ben Davies,
European Sales Manager di HARTING Integrated Solution.
"HARTING dispone di un ventaglio esclusivo di soluzioni diverse
per connettori che consentono di sfruttare in modo realmente
ottimale tale potenziale. In questo progetto, la stretta
collaborazione con il cliente e con la nostra organizzazione
di vendita locale in Spagna rappresenta l'esempio
perfetto di ciò che il cliente e HARTING possono ottenere.
La soluzione per rack relè qui presentata sottolinea l'approccio
HARTING, ovvero elaborare di concerto con il cliente soluzioni
che consentano, oltre alla desiderata riduzione dei costi, di
superare le aspettative iniziali del cliente stesso. Il successo
del progetto ha condotto a un contratto tra Vossloh e HARTING
per la fornitura di un totale di 48 rack relè per 24 locomotive
Euro 3000.
L'assenza di collegamenti cablati
incrementa l'affidabilità dell'unità.
In Breve
Vossloh Rail Vehicles è una delle principali aziende
europee produttrici di locomotive e treni passeggeri.
Tra i prodotti e i servizi offerti figurano moderne
locomotive ad alte prestazioni nonché l'elaborazione
di nuovi principi per i veicoli su rotaia destinati al
trasporto di passeggeri e la predisposizione di servizi
completi di manutenzione e riparazione.
29
tec.News 25: Soluzioni
Cablaggio dei sistemi industriali:
la spina dorsale dell'Integrated
Industry
Un cablaggio ad alte prestazioni rappresenta la spina dorsale dell'Integrated Industry. Esso garantisce uno scambio
dati veloce e sicuro, consente lo scambio di grandi volumi di dati e garantisce una messa in rete completa di tutti i
settori industriali, dalla produzione fino agli uffici.
» Andreas Huhmann, Strategy Consultant Connectivity + Networks, HARTING Technology Group, [email protected]
» Rainer Schmidt, Business Development Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
Da tali requisiti, per la tecnologia della rete dati risultano
delle priorità di sviluppo chiaramente identificabili. In primo
piano si trova l'esigenza di una maggiore potenza, che per
l'infrastruttura di rete si traduce in un'ampiezza di banda
di trasferimento ancora maggiore. Tuttavia, nel settore
industriale si presenta un aspetto ulteriore. La rete deve
funzionare in sicurezza in tutti gli ambienti e sotto tutti gli
influssi meccanici e chimici. Forti variazioni di temperatura,
condizioni ambientali estremamente sfavorevoli, umidità,
siccità o influssi meccanici non devono incidere sulla sicurezza
operativa della rete. Occorre inoltre armonizzare le interfacce,
al fine di ridurre i tempi di trasferimento dati e le possibili
fonti di errore. Ciò si ottiene attraverso un elevato grado di
standardizzazione hardware e software. Un terzo elemento è
rappresentato dalla maggiore indipendenza dell'infrastruttura
di rete dalle applicazioni speciali, ovvero l'utilizzo generale
dell'infrastruttura.
I progettisti del Gruppo Tecnologico HARTING lavorano
intensamente su tali tre aspetti di potenza, grado di
standardizzazione e genericità. Non da ultimo, HARTING
contribuisce attivamente alla definizione delle normative
internazionali in materia di tecnologia per le reti dati. In questo
contesto, gli esperti HARTING sono coinvolti in enti nazionali e
internazionali come ISO/IEC.
30
HARTING offre un sistema completo di
cablaggi strutturati per data center, uffici
e industrie.
La gamma di cablaggi strutturati
Attualmente HARTING offre un sistema completo di cablaggi
strutturati per centri dati, uffici e industrie. La gamma si basa
su componenti in rame e fibra di vetro e combina la tecnologia
preLink® con la classica tecnologia di collegamento IDC senza
attrezzi.
L'odierno ventaglio di prodotti HARTING con tecnologia di
collegamento a quattro coppie, cavi e cavi di sistema per
tecnologia di rete dati è progettato per un'ampiezza di banda
di trasmissione di 500 MHz. Corrisponde alla Categoria
6A secondo ISO/IEC e garantisce una trasmissione dati in
sicurezza fino a 10 GigaBit/s. Nelle applicazioni industriali,
la Categoria 6A offre riserve sufficienti. A livello di campo,
spesso domina tutt'ora la tecnologia a doppia coppa, utilizzata
soprattutto per i profili di automazione quali PROFINET. Ciò si
tec.News 25: Soluzioni
preLink® HDS rame
Sistema sotto pavimento Ackermann
preLink® Extender
preLink® HDS LWL
preLink® Data Outlet
preLink® Data Outlet
Panello preLink® HDS
preLink® HDS rame
preLink® M12
Cavo Trunk preLink®
preLink® Keystone
Fotocamera
Patch Panel
preLink® Extender
Armadi
saCon® LED Patch Cable in rame
preLink® punto di consolidamento
Controllo Porte
saCon® LED FO Patch Cable
preLink® flex Version, solid Version
Modulo preLink® Keystone
ie
Parat ndio
e
c
antin
Modulo preLink® RZ
Uno sguardo verso il futuro
Poiché in futuro saranno senza dubbio necessarie ampiezze di
banda ancora maggiori, i tecnici HARTING stanno già da oggi
lavorando alla prossima generazione di reti. In un progetto di
ricerca condotto insieme all'Istituto Superiore di Reutlingen e
ad altri esperti, vengono ideate e collaudate nuove tecnologie
di trasmissione a 100 GigaBit/s attraverso canali simmetrici a
base di rame.
100 GBase-X
Velocità di trasmissione dati
caratterizza per una forte quota di assemblaggio in loco e per la
limitazione a Fast Ethernet. HARTING ha aggiornato la gamma
di cablaggi verso la Categoria 6A anche per queste applicazioni,
in modo tale da rendere disponibile uno spettro di prodotti a
quattro coppie per PROFINET. In tal modo viene garantita la
sicurezza dell'investimento per molti anni a venire.
1980
40 GBase-X
10 GBase-T
1000 Base-T
100 Base-T
10 Base-T
1 Base-5
1990
2000
2010
2020
31
tec.News 25: Applica zioni
Flessibilità a ogni rotazione
Il Gruppo Tecnologico HARTING definisce nuovi standard di collegamento innovativi nel settore degli impianti eolici: HARTING
PushPull Fibre-Optic con uscita angolata, semplifica la movimentazione dei connettori in FO nelle applicazioni pitch control.
» Rainer Bussmann, Product Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
I requisiti per la tecnologia di connessione
nel settore della tecnologia eolica sono
impegnativi. Infatti, deve essere possibile
collegare i conduttori in fibra ottica tra
pale e navicella, al fine di ridurre le spese
di assistenza e manutenzione. Inoltre,
nelle applicazioni tecnologiche di misura
per la riduzione al minimo le perdite
di ritorno, viene utilizzata la tecnologia
angolata. Tuttavia, finora i connettori
di accoppiamento angolati venivano
utilizzati solo con classe di protezione
IP 20, con conseguente utilizzo aggiuntivo
di alloggiamenti incapsulati.
32
varianti di prodotto aggiuntive: PushPull
Extension Cord Adaptor rappresenta
un solido elemento di connessione per
il prolungamento dei cavi PushPull
che può essere fissato a una piastra di
supporto nella pala.
Inoltre, è stato progetto un cavo a
Y: il cavo duplex si divide in due
cavi semplici direttamente dietro al
connettore mediante un giunto a Y al
fine di realizzare il loop ottico nella pala.
Con lo sviluppo di una soluzione di
cablaggio completa tra pale e navicella con
classe di protezione IP 65/67, viene meno
la necessità di ulteriori alloggiamenti, con
una conseguente semplificazione della
movimentazioni durante assemblaggio
e manutenzione. Inoltre, la versione
metallica del connettore PushPull fornisce
un'ulteriore protezione meccanica.
Finora, la gamma HARTING PushPull
si limitava a contatti PC (physical
contact) con smussatura piana.
Attraverso una speciale metodologia
di assemblaggio, oggi sono disponibili
anche gruppi single-mode con uscita
angolata (LC APC). In tal modo è
stato possibile ottenere valori di
attenuazione estremamente ridotti (<
0,25 dB) e una dispersione molto limitata
dell'attenuazione per diversi cavi.
Varianti prodotto
nell'industria eolica
La famiglia HARTING PushPull Fibre
Optic è stata inoltre integrata con
Per la messa in servizio sono necessarie
delle misure di riferimento. Al fine
di ridurre le spese per tali misure,
il Gruppo Tecnologico HARTING ha
progettato un connettore PushPull ad
anello con "corto circuito ottico". Inoltre,
sono a disposizione altri accessori quali
tappi protettivi e clip di bloccaggio
che consentono di prevenite l'apertura
accidentale dei connettori PushPull.
In Breve
•Gruppi LC APC
•Gruppi di cavi specifici
rispondenti alle esigenze più
impegnative
•Offerta completa di accessori
per fibra ottica in ambienti
operativi difficili
tec.News 25: Soluzioni
Nuove soluzioni. Nuove
possibilità.
"Il Gruppo Tecnologico HARTING espande le possibilità di impiego della tecnologia Ha-VIS preLink®: aumentano
flessibilità e redditività."
» Thomas Gieschke, Product Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
L'evoluzione
della tecnologia di
connessione viene pilotata intensivamente
dalle variazioni nella domanda da parte
degli utilizzatori: maggiori velocità di
trasferimento nella comunicazione dei
dati, semplificazione di assistenza tecnica,
manutenzione e installazione nonché
utilizzo di connettori anche all'aperto
richiedono nuove soluzioni.
Da parte del cliente vi è la richiesta
continua di innovazione nel design del
connettori, con una tecnica di allacciamento
più sicura, semplice e veloce. Ciò comporta
l'elaborazione di nuove soluzioni nel campo
della struttura di rete passiva al fine si
supportare in modo ottimale le applicazioni
del cliente.
Semplificazione delle connessioni
La
tecnologia
Ha-VIS
preLink®
trova impiego nella costruzione e
nell'installazione dell'infrastruttura di
rete passiva nel settore dell'informatica
per uffici e in ambiente industriale.
Ha-VIS preLink® separa la tecnica di
allacciamento e la faccia di accoppiamento
del connettore, creando un collegamento
cavi universale e un connettore liberamente
selezionabile. La procedura di installazione
ne risulta accelerata e semplificata.
Maggiori applicazioni
La tecnologia preLink® è stata estesa al
linkExtender. Attraverso il linkExtender
vengono collegati direttamente tra loro
due terminali cavi allacciati con preLink®.
In tal modo, il collegamento risulta di
qualità talmente elevata da rientrare nella
categoria 6A. Ciò agevola il prolungamento
dei tratti di trasmissione, consente di
oltrepassare le sezioni antincendio e di
collegare direttamente i raccordi degli
elementi partecipanti alla scatola di
derivazione senza necessità di un patch
intermedio. Anche il prolungamento fino
al successivo allacciamento necessario
risulta semplificato, con accelerazione
delle operazioni di conversione.
L'allacciamento è realizzabile in modo
veloce e sicuro. Grazie all'assenza di
un patch intermedio e alla facilità di
montaggio, l'impiego dei linkExtender
risulta particolarmente redditizio. Gli
ingombri sono estremamente ridotti.
Grazie al linkExtender è possibile
realizzare
installazioni
flessibili,
convenienti e sicuri anche per il futuro
nei campi dell'industria e dell'informatica
per uffici con la massima lunghezza di
collegamento e fino a 10 Gbit di velocità.
Nelle applicazioni industriali, preLink®
si distingue in particolare per la propria
continuità, poiché è disponibile una
gamma completa di soluzioni per armadio
elettrico da IP 20 a IP 67 per applicazione
diretta sul campo, ad esempio in una
catena di trascinamento.
Componenti base preLink®
preLink® Extender
Vista di preLink® plug
33
tec.News 25: Applica zioni
34
tec.News 25: Applica zioni
Sistemi intelligenti di
stoccaggio dell'energia per
impianti fotovoltaici domestici
privati
I connettori har-flex® dimostrano il proprio
valore come tecnologia di collegamento
affidabile nei sistemi di stoccaggio dell'energia
nel settore fotovoltaico e contribuiscono al
successo della transizione energetica.
» Joachim Finke, Product Manager har-flex®, HARTING Technology Group,
[email protected]
Una delle principali sfide della transizione
energetica è costituita dall'integrazione
delle energie rinnovabili nella rete
energetica senza inficiarne la stabilità.
A tale riguardo, sistemi di stoccaggio
efficienti e intelligenti acquisiscono un
significato essenziale.
L'azienda TQ-Systems, leader di mercato
nella fornitura di servizi elettronici,
nonché di moduli embedded e PC
industriali, ha progettato un sistema di
gestione energetica utilizzato nei sistemi
di stoccaggio agli ioni di litio per gli
impianti fotovoltaici domestici. Il sistema
misura e controlla carica e scarica degli
accumulatori in base alle esigenze del
consumatore. L'eccesso di energia generata
durante le giornate soleggiate non viene
erogato alla rete, bensì conservato e messo
a disposizione in funzione dei fabbisogni.
Per la tecnologia di collegamento elettrico,
TQ-Systems si affida costantemente
ai connettori SMT per PCB della serie
har-flex®. Il sistema di gestione energetica
deve essere compatto, resistente e altamente
affidabile.
Anche i requisiti per i connettori sono
quindi chiaramente definiti. Grazie
a un passo di 1,27 mm ed al design
estremamente compatto, har-flex® consente
una progettazione del dispositivo con grande
risparmio di spazio. Ciononostante, non vi
sono compromessi in termini di solidità. I
fissaggi SMT applicati lateralmente ("holddown") garantiscono un collegamento
sempre sicuro alla scheda elettronica,
riducendo le sollecitazioni meccaniche
dei contatti di segnale e aumentando
l'affidabilità del sistema complessivo.
Grazie alla disponibilità di varianti
complete in tutti i contatti di numero pari
da 6 a 100, i sistemi TQ possono utilizzare
il numero esatto di poli. In tal modo si
ottimizza lo sfruttamento della scheda
elettronica fino all'ultimo millimetro.
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tec.News 25: Soluzioni
Miniaturizzazione radicale
nel campo della tecnologia di
interconnessione per schede PCB
Il Gruppo Tecnologico HARTING contribuisce alla flessibilità dell'elettronica industriale attraverso un'innovativa
tecnologia di interconnessione per PCB. har-flexicon® è ora disponibile anche con passo 1,27 mm e 2,54 mm.
» Lennart Koch, Product Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
Il Gruppo Tecnologico HARTING espande ulteriormente la
gamma di morsetti e connettori per schede PCB. In tal modo
la tendenza verso modularizzazione e miniaturizzazione
nell'elettronica industriale viene supportata con efficacia. I
progettisti vedono aprirsi una grande libertà di configurazione.
Con un passo di 1,27 mm, il più piccolo dei connettori PCB
della famiglia di prodotti, har-flexicon® è estremamente
miniaturizzato e quindi unico nel settore dei sistemi di
interconnessione a conduttore singolo assemblabile sul campo.
Per incrementare la densità dei contatti, HARTING ha trasferito
la funzionalità dei morsetti e dei connettori PCB con i comuni
passi di 3,5/3,81 mm e 5,0/5,08 mm ai più piccoli passi di
1,27 mm e 2,54 mm mantenendo immutata la qualità per
l'utilizzo in ambito industriale.
Tecniche di connettività rapide senza viti con molla pushin e a perforazione di isolante consentono un assemblaggio
salvaspazio intestabile sul campo, quindi senza attrezzi e con
passi minimi.
Una tecnologia SMD costantemente compatibile con il reflow
per gli elementi di connessione della scheda elettronica
comporta sensibili vantaggi in termini di costi in fase
di fabbricazione. Ciò vale sia per l'assemblaggio
che per la saldatura. Soluzione innovative
provvedono alla necessaria resistenza del
connettore sulla scheda elettronica.
36
La gamma è integrata da prodotti per correnti superiori e
quindi sezioni del cavo maggiori (1,5 mm² und 2,5 mm²) con
incrementi di passo 3,50/3,81 mm e 5,00/5,08 mm.
Nuove soluzioni per l'industria
L'area di impiego principale per tali nuove soluzioni relativamente
al cablaggio a conduttore singolo è rappresentata dall'automazione
industriale, unitamente alla tecnologia di misura, controllo
e regolazione (MCR), ma anche dall'ingegneria meccanica,
l'elettrotecnica e la tecnologia per i trasporto. Ci si rivolge a tutti
i settori in cui vengono impiegate apparecchiature elettriche
ed elettroniche quali unità di comando, azionamenti, sensori,
attuatori e sistemi di interfaccia uomo-macchina.
tec.News 25: Applica zioni
Applicazioni Navali
I requisiti dei prodotti HARTING nei mercato navale (ingegneria navale,
piattaforme offshore) variano in base al luogo di utilizzo e sono spesso
estremamente rigorosi. I principali fattori ambientali in questo settore
sono le vibrazioni, la nebbia salina e la compatibilità elettromagnetica
con la bussola.
» Valentin Scheltow, Industry Segment Manager Shipbuilding, HARTING Technology Group, [email protected]
Il mercato dell'ingegneria navale è estremamente vivace: ogni
anno vengono costruite circa 6.000 navi da carico, con una vita
operativa calcolata in 20–25 anni. Da molto tempo i prodotti
HARTING vengono impiegati in settori marittimi. Essi sono noti
per la lunga vita operativa in condizioni ambientali difficoltose,
distinguendosi per la loro robustezza nel tempo.
L'ingegneria navale richiede componenti resistenti, che siano
ulteriormente incapsulati e protetti dagli influssi atmosferici,
presentando nel contempo le stesse caratteristiche dei
dispostivi e delle applicazioni tradizionali. I connettori
devono essere facilmente maneggevoli anche sul mare, devono
essere flessibili e non avere limitazioni alle prestazioni. Non
deve quindi venir meno l'affidabilità delle normali aree di
applicazione anche in presenza di condizioni estreme.
Certificazioni
A ciò si aggiunge la certificazione che i componenti HARTING
hanno ottenuto per essere idonei ad operare nelle dure
condizioni marittime: i connettori del Gruppo Tecnologico
HARTING sono omologati da Germanischen Lloyd (GL) per quasi
tutte le aree applicative in ambito navale. Gli switch Ethernet
HARTING sono stati certificati con successo dall'ente norvegese
Det Norske Veritas (DNV) come idonei all'utilizzo sui ponti
delle navi e sulle piattaforme offshore.
La soluzione HARTING
"I connettori HARTING vengono già oggi impiegati
sui ponti aperti o nelle gru offshore (Han-INOX® e
HPR). Grazie all'elevata resistenza alle vibrazioni,
i connettori della famiglia Han® vengono inoltre
utilizzati nelle unità di controllo dei motori ""dual fuel"",
progettati secondo i più rigorosi requisiti ambientali.
In questi casi, essi vengono montati direttamente
sui motori e sono quindi fortemente esposti."
Gli switch Ethernet HARTING sono ideali per l'utilizzo nella
rete dei sistemi di monitoraggio delle navi. Essi hanno inoltre
superato con successo i test dell'Ente Federale Tedesco
per il Settore Marittimo e l'Idrografia BSH (Bundesamt
für Seeschifffahrt und Hydrographie), dimostrando di non
esercitare alcun influsso sulla bussola magnetica del ponte di
comando.
Immagine per gentile concessione di MAN Diesel & Turbo SE
In Breve
•I prodotti HARTING sono omologati con le
certificazioni di GL/DNV per i diversi luoghi di
utilizzo sulle navi
37
tec.News 25: Applica zioni
Han-Yellock
va in scena
®
Le qualità dei connettori della famiglia Han-Yellock® li rende ideali per l'uso nel
campo delle tecnologie per il palcoscenico. Lo spettacolo deve procedere senza
intoppi.
» Patrick Frenz, Product Manager, HARTING Technology Group, [email protected]
I
requisiti della tecnologia per il
palcoscenico sono impegnativi: palchi
e attrezzature quali guide, luci e box
vengono continuamente montati e
smontati sotto una notevole pressione
in termini di tempo e qualità. A ciò si
aggiungono le condizioni specifiche
della tecnologia scenica, che deve
spesso funzionare senza errori anche
in condizioni ambientali estreme e
difficoltose. L'utilizzo di connettori
è quindi la norma nel settore della
tecnologia scenica.
Cambio di scenografia
In questo contesto, la possibilità di
un'installazione veloce e senza errori
è assolutamente indispensabile. Al
fine di realizzare i diversi allestimenti
scenici vengono oggi utilizzati dei
paranchi a catena elettrici. Ciò
garantisce un cambio scenario veloce
e la movimentazione di carichi di peso
massimo intorno alle 12 tonnellate.
38
Si tratta qui soprattutto di servoparanchi con regolazione della
posizione per carichi pesanti, utilizzati
per il sollevamento e l'abbassamento.
I paranchi sono dotati di un moderno
controllo motorizzato che consente un
posizionamento preciso. Sono quindi
necessari connettori utilizzabili per
l'allacciamento di unità di controllo
decentrate e di motori potenti. Grazie
al design "plug-in" delle interfacce di
potenza e controllo è possibile ottenere
una maggiore flessibilità. In tal modo,
è possibile rispondere alle mutevoli
esigenze di una performance scenica.
I vantaggi di Han-Yellock®
I connettori della famiglia Han-Yellock®
sono utilizzabili sia al chiuso che
all'aperto, poiché presentano una classe
di protezione IP 65/67. I connettori
Han-Yellock® sono impiegabili in
sicurezza anche in condizioni di
ristrettezza di tempo. Una codifica
meccanica impedisce inserimenti
errati. Grazie al blocco con pulsante,
il connettore può essere inserito e
bloccato con un'unica azione e quindi
successivamente disinserito con una sola
mano.
In breve
•Grande solidità grazie alla
meccanica di blocco interna
•Protezione integrata contro
l'apertura accidentale
•Connettore bloccabile
•Ampia gamma di contatti per
dati, segnali e alimentazione
tec.News 25: Applica zioni
Connettori Han® SEK nelle
resistenze a decadi
Resistenza a decadi M630
» Zbyněk Německý, Sales Engineer, HARTING Technology Group, [email protected]
L'azienda ceca MEATEST spol. s.r.o., con sede a Brno, progetta,
produce e commercializza dispositivi per la misurazione di
grandezze elettriche. L'offerta di questo fornitore comprende
calibratori, apparecchi di misura nonché tecnologie di
automazione industriale. MEATEST ha progettato un'innovativa
resistenza a decadi programmabile che viene offerta con il
nome M630. Questo modello comprende un box resistenza a
decadi di precisione per l'intervallo che va da 1 Ω a 1,2 MΩ.
In questo potente strumento è integrata una funzione di
post-calibrazione che corregge ogni deviazione della resistenza,
eliminando quindi le regolazioni meccaniche.
Connettori HARTING
I box a decadi MEATEST M630 vengono impiegati per il controllo
delle grandezze misurate di apparecchi di misura della resistenza,
regolatori o indicatori di processo che misurano grandezze non
elettriche con resistenze di misura esterne. Nel box a decadi
vengono impiegati connettori del Gruppo Tecnologico HARTING per
la trasmissione dati e il collegamento alla scheda di alimentazione
elettrica. Rispetto ai connettori precedentemente utilizzati, è
stato possibile incrementare la stabilità del trasferimento, con un
conseguente aumento della soddisfazione del cliente.
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tec.News 25: Applica zioni
Sicurezza e
affidabilità dei
robot per saldatura
» Munenori Inoue, Field Sales Engineer, HARTING Technology Group, [email protected]
Nuovi robot per saldatura ad arco
della serie TM di Panasonic Welding
Systems
Oggi i robot per saldatura vengono utilizzati in tutto il mondo,
in particolare nell'industria automobilistica. Per i collegamenti
tra robot e unità di controllo sono necessari componenti solidi
che rispondano ai complessi requisiti e funzionino in modo
affidabile nel processo di produzione, nonostante polveri e
schizzi di saldatura.
Laddove robot e unità di controllo sono collegati con connettori
Han® separati (segnali e alimentazione), è ora possibile, dove
lo spazio è limitato, implementare una soluzione che combini
i moduli di alimentazione e di segnale in un unico connettore.
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I prodotti HARTING presentano una grande solidità per l'utilizzo
in ambienti difficili, rispondono alle norme internazionali e
sono disponibili sul mercato in un'ampia gamma di varianti
per inserti e custodie. Inoltre, essi consentono possibilità di
configurazione flessibili basati su moduli standard.
tec.News 25: Applica zioni
Servizi premium per il nuovo "tourist
express"
» Toshio Ohno, Key Account Manager Transportation,
HARTING Technology Group, [email protected]
L'offerta dei sistemi di servizi per passeggeri nei veicoli su
rotaia è in continua espansione: oltre ai segnalatori elettronici
di informazioni ferroviarie relative alla fermata successiva e
alla destinazione, vengono implementati sempre più spesso dei
servizi video quali notiziari e programmi di intrattenimento.
La Kintetsu Corporation, una grande azienda ferroviaria
privata con sede nel Giappone occidentale, nel proprio nuovo
treno espresso per turisti Shimakaze si avvale della grande
velocità di trasferimento dati della tecnologia Ethernet per
trasmettere immagini video dal vagone di testa al vagone di
Il nuovo treno turistico Shimakaze della serie 50000 di Kintetsu
coda del treno. Ciò fa parte di una gamma completa di servizi
premium sullo Shimakaze.
Per tale applicazione, Kintetsu collabora con il Gruppo
Tecnologico HARTING, poiché quest'ultimo dispone di una ricca
esperienza nell'utilizzo di Ethernet nel settore ferroviario. Sullo
Shimakaze vengono combinati cavi di accoppiamento con cavi
Ethernet e connettori in grado di resistere anche a condizioni di
estrema difficoltà. All'interno dei vagoni, HARTING ha utilizzato
switch Ethernet, connettori M12 e cavi.
Cavi di connessione e connettori HARTING per la comunicazione dati tra le carrozze
ferroviarie
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tec.News 25: In B re ve
“Il potere della mente“
HARTING sponsorizza Harting
Robert Harting, campione europeo e olimpionico del lancio del disco nonché sportivo dell'anno 2012 e HARTING
hanno molte cose in comune – non solo il nome: l'impulso vincente, l'entusiasmo per le prestazioni eccellenti o la
posizione di leader mondiale nello sport e sul mercato. Sono molti i motivi per cui abbiamo recentemente avviato la
sponsorizzazione di questo sportivo di spicco. Leggete di più su Robert Harting nella nostra intervista.
HARTING: Oltre al nome Harting, quali ritiene che siano
gli altri aspetti in comune tra l'azienda familiare e lei
stesso?
Robert Harting: Come me, l'azienda HARTING ha acquisito una
posizione a livello mondiale e ha superato la concorrenza.
L'azienda, unitamente ai propri dipendenti, procede con
prestazioni al top. L'ovvio prerequisito per tutto questo
è rappresentato da un'esaustiva attività di promozione e
supporto, senza la quale le persone non sarebbero incentivate a
sviluppare il proprio talento. Come accade a me, inoltre, dietro
alla figura principale vi è un team completo. Condividiamo
la spinta verso una continua evoluzione, per continuare a
migliorare. Riposare sugli allori non è una strategia efficace.
HARTING: Vi sono stati certamente dei momenti in cui
il successo non appariva immediatamente alla portata.
Come ha superato questi periodi, come affronta le
sconfitte sportive?
Robert Harting: Per me le sconfitte sono sempre il segnale
della presenza di qualcuno che riesce a sviluppare e ottenere
prestazioni migliori delle mie e che io non sono sullo stesso
livello. Per contro, però, ciò mi ha sempre motivato e mi sono
concentrato sui miei punti di forza. Occorre lavorare duramente
per difendersi dalle pressioni esterne. Dalle sconfitte sportive
si possono sempre trarre delle lezioni di vita: si può vincere
solamente se si è capaci di perdere.
HARTING: Nonostante le grandi aspettative, è notevole la
tranquillità con cui lei, un atleta di spicco, si presenta sul
campo di gara. Da dove proviene tanta calma?
Robert Harting: La tranquillità sportiva non è una cosa che si
ottiene subito, ma vi si arriva con il tempo e con i successi.
Occorre anche una buona dose di pazienza, oltre al continuo
allenamento. Le attività sportive danno vitalità al corpo, che a
propria volta dà energia allo spirito. Questa energia si converte
in creatività e capacità prestazionale.
HARTING: La ringraziamo per l'intervista e le auguriamo
altri successi.
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tec.News 25: Calendario Fieristico
Calendario Fieristico HARTING
26.11. –28.11.2013
Germany, Nuremberg, SPS/IPC/Drives
03.12. –06.12.2013
Russia, Moscow, Electricheskie Seti-2013
21.01. –24.01.2014
Germany, Hamburg, Nortec 2014
23.01. –28.01.2014
India, Bengaluru, IMTEX
28.01. –30.01.2014
North America, Santa Clara, CA, Design Conn
05.02. –06.02.2014
Sweden, Malmö, Easy Fairs Elmässan Öresund 2014
11.02. –13.02.2014
United Arab Emirates, Dubai, Middle East Electricity Exhibition
12.02. –13.02.2014
Great Britain, Farnborough, Southern Manufacturing & Electronics
24.02. –28.02.2014
China, Shanghai, CCMT 2014
25.02. –27.02.2014
Germany, Stuttgart, Logimat
05.03. –07.03.2014
Bulgaria, Sofia, Energy Efficiency & Renewable Energy Exhibition
06.03. –08.03.2014
Turkey, Istanbul, EURASIARAIL 2014
10.03. –13.03.2014
Spain, Barcelona, EWEA 2014
18.03. –21.03.2014
Czech Republic, Brno, AMPER 2014
25.03. –28.03.2014
Poland, Warsaw, Automaticon 2014
30.03. –04.04.2014
Germany, Frankfurt, Light & Building
01.04. –03.04.2014
Italy, Torino, EXPOFERROVIARIA
01.04. –04.04.2014
France, Paris, SITL
07.04. –11.04.2014
Germany, Hanover, Hannover Messe 2014
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