Treviglio, un fondo contro il disagio

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Treviglio, un fondo contro il disagio
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PROVINCIA
MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE 2006
L’ECO DI BERGAMO
Affitti agevolati
Un bando
a Romano
Il sindaco: privati e istituzioni insieme per aiutare gli ultimi. La Cassa rurale aderisce
L’amministrazione comunale chiederà anche la collaborazione del settore no profit e dell’Università di Bergamo
Treviglio, un fondo contro il disagio
TREVIGLIO Treviglio
vuole affermarsi come
«Città della solidarietà»
istituendo un fondo solidale per le persone in difficoltà che coinvolga diverse realtà cittadine. Il
punto programmatico dell’amministrazione Borghi
ha suscitato subito interesse nella comunità trevigliese, che sul fronte
dell’attenzione ai più bisognosi ha sempre promosso numerose iniziative e consistenti interventi.
Concetti ribaditi dal
sindaco, la diessina Ariella Borghi, insieme all’annuncio di aver avviato significativi contatti con
realtà associative e imprenditoriali della città
per dare corpo al progetto. «Da più di cent’anni
Treviglio esprime esperienze di altissimo valore
in tutti i campi del sociale – ha detto Ariella Borghi –. L’associazionismo e
il no profit sono una ricchezza sociale innanzitutto, ma anche economica.
Vogliamo siglare un patto
con tutto questo mondo
per valorizzare tutti i servizi alla persona in generale e alle persone più deboli in particolare, come
gli anziani soli, i cittadini
disabili, l’emarginazione
grave e l’infanzia violata».
E nel contesto di questa
operazione di solidarietà
rientra anche l’idea di
creare sinergie con il locale distaccamento della
facoltà di Economia e
commercio dell’università
di Bergamo: «Per creare le
basi di un costante monitoraggio dei bisogni nel
Il municipio: l’amministrazione propone un fondo di solidarietà per le categorie più deboli
campo sociale, della soddisfazione dei cittadini e
quindi avere un quadro
esatto della specifica situazione e quindi attuare
interventi significativi».
«Spingeremo in questo
senso per avviare un corso di laurea di economia
del no profit e della cooperazione – ha sostenuto Ariella Borghi – che
possa contribuire a farci
diventare una città di rilevanza nazionale in questo campo con esperienza di eccellenza, nello stu-
dio ma soprattutto nelle
esperienze concrete sociali».
Tra i contatti avviati
dall’amministrazione comunale per dare vita al
«Fondo di solidarietà» anche quello con la Banca di
Credito cooperativo di
Treviglio, da sempre attenta alle esigenze sociali del territorio. Il presidente Gianfranco Bonacina ha accolto con interesse il progetto del Comune
che appunto coinvolgerà
anche l’istituto di credito:
«Prende corpo un disegno
che da tempo avevamo in
mente – ha detto Bonacina – quello di creare il “Distretto del bene comune”,
dove istituzioni del territorio, associazioni, enti e
altre realtà si uniscono
per studiare un metodo
d’intervento a favore di chi
si trova in difficoltà».
Un concetto che si ispira al secondo articolo statutario della banca che recita: «La società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la
scelta di costruire il bene
comune». Il presidente
Gianfranco Bonacina ha
sottolineato: «La proposta
del sindaco di Treviglio rispecchia la filosofia che
ha sempre sorretto il nostro agire, infatti siamo
una banca molto sensibile alle tematiche sociali e
per statuto orientata verso una dimensione sociale della nostra attività».
Il Fondo di solidarietà,
o Distretto del bene comune come meglio preferisce definirlo il presidente dell’ex Cassa Rurale,
come potrà dunque essere costituito? «Mettendo
in campo soprattutto risorse economiche – ha
evidenziato Bonacina –
ma anche progettuali, logistiche e umane, avviando consulenza e collaborazione con le associazioni e gli enti del territorio».
Fondo o distretto che
sia, si parte comunque da
una comune base d’intenti «Aiutare le persone in
difficoltà, creando una rete solidale formata non
solo da istituzioni o affermate realtà produttive,
ma anche dal semplice
cittadino che sia in grado
di fornire il proprio apporto. Il bene comune deve
impegnare tutti i membri
della società, a seconda
delle proprie capacità. Nel
nostro territorio esistono
potenzialità sia economiche che progettuali: devono essere solo stimolate –
ha concluso il presidente della Bcc – affinché
partecipino fattivamente
alla realizzazione di questo importante progetto».
Fabrizio Boschi
Luca Colleoni
direttore del Comune
TREVIGLIO Da oggi il
nuovo direttore generale del Comune di Treviglio è Luca Colleoni, 59
anni, di professione
commercialista, fino a
ieri consigliere comunale di maggioranza dell’Ulivo, incarico al quale dovrà rinunciare.
Luca Colleoni prende
il posto di Domenico
Lopomo che aveva ricoperto la stessa carica e
contemporaneamente
quella di segretario generale nella precedente amministrazione Zordan. La prima esperienza in Comune, Luca
Colleoni l’aveva maturata tra il 1993 e il 1997
quando faceva parte
della squadra del sindaco Luigi Minuti come
assessore agli Affari generali, ced, gestione risorse umane, uffici e
servizi istituzionali. Colleoni vanta tra l’altro
un’ottima conoscenza
delle problematiche gestionali e organizzative di imprese pubbliche
e private, maturate nel
corso dell’attività di
consulente durante la
quale ha anche scritto
un libro tecnico sul
marketing degli enti locali. Nell’ambito del rinnovamento dirigenziale del Comune, rientra
anche l’ingaggio di Ro-
berto Carbonara, barese di 36 anni, dottore in
giurisprudenza, che dal
9 ottobre sarà il nuovo
segretario generale.
Non è stato invece reso
noto il nome del futuro addetto alla comunicazione, anche se è probabile che sia Daniela
Ciocca (consigliere di
maggioranza del gruppo «Ariella Borghi sindaco»), la più accreditata all’incarico. Il sindaco Ariella Borghi ha
precisato: «Le due funzioni indispensabili per
organizzare la macchina amministrativa in
maniera funzionale alla realizzazione del programma di governo,
avranno una retribuzione che non supera
quella destinata al precedente direttore generale che tra l’altro concentrava su di sè numerose funzioni». E riguardo
all’addetto
stampa: «La comunicazione, l’interrelazione
tra gli uffici e l’informazione alla città hanno
un ruolo fondamentale: sono previsti risparmi sul Nucleo di valutazione del personale
del Comune che copriranno buona parte delle spese per tale incarico».
Fa. Bo.
ROMANO Primo bando re in regola con il permesdel Comune di Romano, fi- so di soggiorno.
nanziato con quarantamiIl contributo del Comula euro, a sostegno dell’af- ne sull’ammontare dell’affitto agevolato. «Un inter- fitto che dovrà essere regovento di natura economi- larmente registrato, varierà
ca voluto dall’Amministra- dal 25 per cento della spezione comunale che va a sa di locazione (per nuclei
integrarsi con altre inizia- familiari di uno o due pertive in materia, come il sone con un reddito comcontributo regionale per plessivo lordo non superiol’affitto che noi riteniamo re a 18 mila euro annui) ficomunque insufficiente al- no al 20 per cento erogala necessità - spiega il sin- to per l’affitto pagato da
daco di Romano Emilio To- una famiglia di almeno 5
gnoli -. Non si tratta di un persone con un reddito
nuovo strumento che vuo- complessivo lordo annuo
le fare concorrenza ad al- non superiore ai 27 mila
tri enti e istituti che opera- euro. In mezzo ci sono alno in materia come l’Aler». tri due scaglioni che prevedono la conLa Giunta
tribuzione
ha dunque
del Comune
approvato
Un’iniziativa
pari
al
all’unanisostenuta
con
23,50 per
mità il banquarantamila euro.
cento con 3
do per l’eropersone nel
gazione dei
Le domande si
nucleo facontributi e
potranno presentare
miliare e un
parte ora
dal 6 novembre al 9
reddito non
con la camsuperiore a
pagna
dicembre
22 mila eud’informaro e al 22
zione tra la
per cento della spesa sostepopolazione.
Le domande per questo nuta per pagare l’affitto di
bando comunale si potran- casa per famiglie di 4 perno presentare all’ufficio sone e un reddito complesservizi sociali dal 6 novem- sivo non superiore a 25 mibre al 9 dicembre prossimi la euro.
È un intervento di sostee il contributo del Comune
è alternativo e non cumu- gno economico, ma il Colabile con altri; chi farà la mune ha in previsione anrichiesta non deve nemme- che un affitto agevolato che
no essere assegnatario di si potrà concretizzare nei
un immobile del Comune prossimi mesi tramite pato dell’Aler, prosegue il sin- ti con chi costruisce nuove
daco che illustra così le case. Nell’intesa il Comumodalità. Potranno parte- ne autorizza un aumento
cipare al bando i nuclei fa- della volumetria, aumento
miliari residenti a Romano che viene destinato ad alda almeno 5 anni mentre loggi che saranno affittati
per quelli extracomunitari a prezzi contenuti.
è obbligatorio anche esseG. B. R.
PROVINCIA
L’ECO DI BERGAMO
MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE 2006
IN BREVE
«La Provincia assista
gli studenti disabili»
Rissa a Calolzio
Una condanna
Una delle persone coinvolte
nella rissa, accaduta sabato pomeriggio scorso a Calolziocorte in corso Europa è
stata processata in direttissima ieri mattina al tribunale di Lecco. P. C., 37 anni, residente a Lecco era stato arrestato per resistenza e violenza contro un pubblico ufficiale intervenuto per separare le persone coinvolte nella violenta lite. Per il 37 enne, già noto alle forze dell’ordine, c’è stata la condanna
ad un anno e 4 mesi di reclusione, con il beneficio della
sospensione della pena. Intanto nel pomeriggio di ieri
c’è stato un ulteriore sopralluogo dei carabinieri nella zona vicina al luogo della rissa:
i militari hanno setacciato l’area in cerca di qualcosa. Ma
su questo aspetto viene mantenuto il massimo riserbo.
Il Tar ha accolto il ricorso di una onlus seriatese
L’educatore alle superiori compete a via Tasso
SERIATE L’assistenza ai
due studenti disabili di Seriate spetta alla Provincia.
Ha risposto così il Tar di
Brescia, esaminato il ricorso dell’associazione
«Tempo di Agire», onlus di
Seriate che si occupa dei
problemi dell’handicap,
contro alcuni provvedimenti del Comune di Seriate e della Provincia «con
i quali si nega l’attivazione dei servizi di assistenza specialistica a favore di
studenti disabili». Il Tar ha
emesso l’ordinanza (la 927
del 2006) che «accoglie la
domanda e dispone che in
via interinale la Provincia
di Bergamo provveda a
erogare ai ricorrenti il servizio di assistenza specialistica per l’autonomia e la
comunicazione personale
ovvero anche di trasporto scolastico da ciascuno
richiesto».
L’ordinanza è arrivata
alla Provincia il 28 settembre e da Via Tasso spiegano che si sta esaminando
la pratica, che l’ordinanza
sarà tenuta in considerazione, che si è di fronte a
una situazione nuova da
valutare in maniera tecnica e politica: a giorni saranno prese decisioni in
merito.
L’associazione «Tempo
di Agire» dal canto suo
esprime soddisfazione. La
presidente Lina Piccioli dichiara: «Speriamo che sia
sciolto il nodo delle competenze che rimpallavano
responsabilità e compiti
fra Comuni e Provincia.
L’ordinanza del Tar è puntuale, ma intanto si è già
perso un mese per attivare ciò che spetta di diritto a quattro nostri ragazzi». La onlus è stata assistita dall’avvocato Massimo Giavazzi che annota:
«È stata accolta con rapidità la nostra tesi che l’assistenza specialistica nelle scuole superiori è compito della Provincia e che
il diritto all’assistenza scolastica per questi ragazzi
è obbligatorio».
Il sindaco di Seriate Silvana Santisi Saita commenta: «I corsi superiori
sono sempre stati di competenza delle amministrazioni provinciali. Il ricorso
al Tar è stato l’ultima
spiaggia per un chiarimento per tutti».
Il «caso» era emerso un
anno fa quando due ragazzi disabili seriatesi cominciavano un percorso
scolastico nelle superiori.
L’associazione «Tempo di
Agire» segnalava al Comu-
DON LUCIANO LASCIA GANDOSSO
DOMENICA IL GRAZIE DEI FEDELI
Domenica la comunità di Gandosso saluterà don Luciano Epis,
parroco qui dal 2001, ora chiamato a svolgere lo stesso compito a
Bergamo nella parrocchia di Santa Teresa di Lisieux. «Ciò che mi mancherà di più è la vita del paese - ha spiegato commosso don Luciano
-: il parroco è la figura portante di una parrocchia, soprattutto in un
paese piccolo come Gandosso. D’altra parte la nostra missione è questa: un parroco va e un altro arriva. Quel che è importante è che il Signore resta». Don Luciano, 49 anni, nativo di Frerola, frazione di Algua, è stato ordinato nel 1988 dal vescovo Giulio Oggioni e prima
di svolgere la sua missione a Gandosso è stato curato a Sorisole
dall’88 al ’92 e dal ’92 al 2001 cappellano a Stoccolma, tra gli emigrati italiani. «In questa parrocchia penso di aver portato avanti molti lavori - ha spiegato -: la ristrutturazione della casa parrocchiale, del
salone del centro giovanile, della chiesa della Madonna del Castello e dell’oratorio. Tanto però resta ancora da fare, soprattutto la sistemazione della chiesa che lascio come eredità al mio successore».
Domenica, nella giornata dei saluti, il parroco celebrerà la Messa solenne delle 11 durante la quale il sindaco Claudio Belotti saluterà ufficialmente il sacerdote a nome della cittadinanza e un membro
del consiglio pastorale lo ringrazierà a nome della parrocchia.
«Ci mancherà la sua predicazione, semplice e lineare, ma sempre efficace» commentano i fedeli di Gandosso.
Laura Ravelli
ne e alla Provincia che gli
studenti non avevano l’appoggio scolastico come richiesto dal servizio di neuropsichiatria. A chi tocca?
Era l’insoluto dilemma.
Per due studentesse di Seriate iscritte all’istituto
Secco Suardo di Bergamo
un intero anno scolastico è così trascorso senza
assistente educatore.
Adesso per la Provincia
si prospetta un costo non
lieve. L’anno scorso nelle
scuole superiori bergamasche ci sono stati 406 studenti disabili di cui 124 in
prima superiore, 103 in
seconda, 95 in terza, 53 in
quarta, 31 in quinta.
I giudici di Brescia spiegano che «i ricorrenti studenti di scuola superiore
in condizione di disabilità
hanno chiesto l’attivazione dei servizi di assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione
personale e di trasporto
scolastico onde poter frequentare le lezioni. Come
ritenuto dal Tar della
Campania, in uguale ricorso, tale servizio va erogato: l’amministrazione
competente va individuata nella Provincia in quanto essa è investita delle
competenze di istruzione
secondaria». Il Tar evidenzia infine che «la mancata
erogazione del servizio
pregiudica un diritto costituzionalmente garantito come l’istruzione».
Emanuele Casali
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Clandestino
a Villa d’Ogna
Premio americano per la chiesa di Paderno
Da Seriate all’America, e precisamente a San Diego nello Stato del North Carolina. Un viaggio non certamente avventuroso come il deamicisiano «Dagli Appennini alle Ande» ma sicuramente
altrettanto emozionante. Perché a San Diego viene posto all’attenzione del popolo americano un edificio seriatese. È giunta a Seriate la notizia che il centro pastorale Papa Giovanni XXIII, in località
Paderno, è stato insignito del premio d’onore organizzato dalla rivista specializzata americana «Faith and Form» e dall’associazione «The Interfaith Forum On religion, Art and Architecture» (Ifraa).
L’assegnazione del prestigioso premio Design honor award è stata decretata dalla giuria nell’ultima riunione svolta nel North Carolina, presieduta da Rod Stephens. Il centro pastorale seriatese
(chiesa, sagrato e centro catechistico), opera dell’architetto Mario Botta, di Lugano, ha partecipato e vinto nella categoria «Architettura religiosa-Nuove abilità». La comunicazione pubblica e ufficiale dei vincitori del Design honor award sarà pubblicata sul prossimo numero della rivista «Faith and Form» (Fede e Forma). Il premio e la nomination hanno il patrocinio dell’Aia (American institute of architects) che ha organizzato la cerimonia di consegna dei
premi il 26 ottobre a San Diego, nel corso di una conferenza internazionale sugli spazi sacri al Neurosciences Institute di San Diego, con relazioni che metteranno a confronto esempi di architettura sacra tradizionale e contemporanea. La serata sarà allietata con
un concerto del gruppo vocale Pacific Camerata. Il tutto si chiude
nel 2007 con una mostra dei progetti vincitori allestita alla «Na-
tional Convention of the American Institute of Architects» dove ci
sarà anche il nostrano ma ormai prestigioso centro pastorale Papa Giovanni XXIII di Seriate.
Notevole la soddisfazione della parrocchia di Seriate, dell’arciprete don Gino Rossoni, dell’ex parroco monsignor Ferdinando Cortinovis che l’ha fermamente voluta, di don Cesare Micheletti che
ha gestito la nascita del Centro pastorale Papa Giovanni XXIII e
la sua operatività nella comunità seriatese, e di tutti gli altri sacerdoti, per questo ambizioso e inatteso premio che proietta la cittadina in un’orbita di interesse mondiale per la genialità e accuratezza dell’opera realizzata dal maestro Botta. Il quale pur avvezzo a premi importanti ha dichiara: «Sono lieto che la chiesa di Seriate abbia ottenuto un così importante riconoscimento». Compiaciuto anche l’architetto seriatese Guglielmo Clivati la cui collaborazione alla realizzazione dell’opera è confermata dallo stesso
Botta che ringrazia espressamente il professionista seriatese per
il contributo dato. La chiesa di Paderno intanto continua ad essere meta di visite sia da parte di cittadini comuni sia da parte di associazioni di architetti e da università di architettura che arrivano anche in pullman, e anche dalla Svizzera. Mentre i professionisti si rivolgono a Clivati per la spiegazione delle caratteristiche tecniche e architettoniche, don Micheletti ha organizzato un gruppo
di volontari disponibili a svolgere una visita guidata ai visitatori
che lo richiedano.
Em. Ca.
L’hanno sorpreso mentre a
Ogna, frazione di Villa d’Ogna, stava distribuendo, abusivamente, dei pieghevoli
pubblicitari. L’uomo, un cittadino extracomunitario di 30
anni originario della Costa
d’Avorio, era sprovvisto del
permesso di soggiorno. A far
scattare nei suoi confronti la
denuncia a piede libero, in
ossequio alla legge Bossi Fini, ieri mattina sono stati i carabinieri della stazione di Clusone. L’immigrato è stato affidato alla polizia di Stato, in
servizio alla Questura di Bergamo, che provvederà al suo
rimpatrio.
Locatello, lavori
sulla provinciale
Per consentire la sistemazione di un muro di sostegno
stradale è stato istituito un
senso unico alternato lungo
la provinciale 18 nel territorio
di Locatello. Il provvedimento, autorizzato dal settore Viabilità della Provincia, sarà in
vigore fino al 20 ottobre.

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