Una storia comune - Assemblea Legislativa

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Una storia comune - Assemblea Legislativa
Consiliul Judetean
Iasi
România-Italia
Una storia comune
23-30 Novembre 2008
Colegiul “Costache Negruzzi” Iaşi, România
Liceo scientifico statale “Enrico Fermi” Bologna, Italia
Partner:
Consiliul Judeţean Iaşi
Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
Collaboratori:
Universitatea “Al.I.Cuza” Iaşi
Associaţia emiliano-romagnolă “Verdiana”
Inspectoratul Şcolar Judeţean Iaşi
Casa Corpului Didactic Iaşi
Palatul Copiilor Iaşi
Associaţia Părinţilor din Colegiul Naţional “Costache Negruzzi”
.
Indice
pag.
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2.1.1 Liceo Scientifico Statale “Enrico Fermi”, Bologna
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2.1.2 Collegio Nazionale “Costache Negruzzi”, Iasi
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2.2.1 Gli studenti del liceo E. Fermi “
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2.2.2 Gli studenti del liceo C. Negruzzi
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3.1La destinazione: Iasi
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3.2Il programma della visita
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Prefazione
I. IL PROGETTO: Progetto Transnazionale Italia - Romania
II. I PARTNER
2.1Le scuole
Chi era Enrico Fermi?
Chi era Costache Negruzzi?
2.2Gli studenti
III. LA VISITA DI STUDIO: “Una storia comune”
3.3Le attività svolte
3.3.1 Visita della città di Iasi
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3.3.2 L’escursione in Moldova
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3.3.3 I workshop
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3.3.4 Incontro con i rappresentanti dell’Associazione degli
“
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Emiliano-Romagnoli, “Verdiana”
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IV. LE CONCLUSIONI
4.1 “Una storia comune” - il riassunto delle giornate
pag. 39
4.2 I pensieri e le impressioni degli studenti
4.2.1. Studenti del liceo Fermi
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4.2.2 Studenti del liceo Negruzzi
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5.1 Il giornale “Evenimentul”
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5.2 Il giornale “Jurnalul de Est”
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5.3 Il giornale “Ziarul de Iasi”
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5.4 Il giornale “Sette giorni”
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4.3Le valutazioni dello scambio
4.3.1 La scuola, luogo di incontro e di pace: valutazione del
viaggio-scambio a Iasi, Romania (prof. G. Venturi)
4.3.2 Culture in dialogo (prof.ssa R. Perjoiu)
V. IL PROGETTO NEI GIORNALI LOCALI
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Prefazione
Quando si iniziò a parlare di un gemellaggio tra una scuola dell’Emilia-Romagna
e una scuola della Romania, nell’ambito dell’Accordo di cooperazione siglato
tra la nostra Regione e la Contea di Iasi, facendo anche riferimento ai rapporti e
agli scambi fra scuole sviluppatesi grazie al nostro Meeting dei giovani europei, sapevamo che avremmo aperto una strada, un percorso nuovo rispetto ai
tradizionali circuiti degli scambi europei seguiti dai nostri Istituti scolastici.
Sapevamo anche che questo nuovo orizzonte di rapporti e di cooperazione con un
Paese da poco entrato nell’UE avrebbe suscitato nei nostri ragazzi certo curiosità
e interesse ma anche qualche interrogativo rispetto a un’esperienza del tutto
inedita.
Da parte di entrambe le scuole si è fatto un grande lavoro, un lavoro meticoloso,
attento come quando si vuole iniziare qualcosa di importante che duri nel tempo,
come è normale che si faccia da parte di chi crede fermamente che l’Unione
europea non è solo un grande edificio politico ma l’incontro di culture che nella
diversità si rispettano, dialogano e trovano unità di intenti, di principi e di valori.
Queste pagine ci restituiscono uno spaccato di cittadinanza europea come
dovrebbe essere, senza barriere culturali, vissuta e praticata nel pieno rispetto e
comprensione di culture, storie, tradizioni di ciascuno, sapendo che l’incontro, il
confronto è sempre un arricchimento reciproco.
Queste pagine ci dicono tanto del progetto ma, soprattutto, ci fanno conoscere
meglio i ragazzi che vi hanno preso parte.
Ciò che questo progetto è stato, ciò che si è costruito e ottenuto va ben al di là di
un semplice ma pur intenso scambio… si sono rimossi quei macigni che spesso
fanno velo alla comprensione delle dimensioni vere delle cose, della realtà che
spesso è molto più semplice e a portata di mano di quanto non pensiamo, se
solo riuscissimo a ricostruirla, a vederla con i nostri occhi, sgombri da qualsiasi
pregiudizio, e cioè con la consapevolezza del pensiero e della ragione che sono
proprie dell’uomo libero.
Questo progetto, si diceva, è stato molto di più che un semplice scambio, è stato
uno scambio alla pari, tra ragazzi e ragazze che si pensavano lontani e distanti
l’uno dall’altro, ma che si sono ritrovati e scoperti quanto mai vicini e assai simili
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nel modo di rappresentare se stessi, le loro passioni e desideri.
Questo progetto ci consegna la vera Europa, il senso di una cittadinanza europea
autentica, che nella sua testimonianza di valori e principi condivisi ritrova la sua
vera espressione e compimento. Le scuole, il Liceo “E. Fermi” di Bologna ed il Collegio “C. Negruzzi” di Iasi,
Romania, i ragazzi di entrambi gli Istituti hanno fatto un ottimo lavoro e presto,
segno che si è seminato tanto e bene, si ritroveranno per continuare il percorso
intrapreso.
Un ringraziamento per questo risultato va anzitutto ai Direttori delle due scuole, alla
Dirigente scolastica, Prof.ssa Elviana Amati, del Liceo Fermi, e al Direttore Prof.
Ilie Gheorghe del Collegio Negruzzi, che hanno creduto in questo progetto, ed in
particolare agli insegnanti che più hanno lavorato e a cui si deve questo brillante
risultato, al Prof. Gianpaolo Venturi, al Prof. Donato Boschetti, alla Prof.ssa Elena
Battistini e alla Prof.ssa Rodica Perjoiu.
Alessandro Criserà
Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna
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I. Il Progetto
LICEO SCIENTIFICO STATALE “E.FERMI”
SEDE:
VIA MAZZINI, 172/2° - 40139 BOLOGNA
Telefono: 051/4298511 - Fax: 051/392318
Codice fiscale: 80074870371
Sede Associata:
Via Nazionale Toscana, 1 - 40068 San Lazzaro di Savena
Telefono: 051/470141 - Fax: 051/478966
E-mail: [email protected]
Web-site: www.liceofermibo.net
Progetto transnazionale Italia-Romania
Accordo di gemellaggio
tra
Liceo “Enrico Fermi” di Bologna
Colegiul “Costache Negruzzi” Iasi
Nell’ambito della Dichiarazione congiunta firmata tra la Regione e l’Assemblea
legislativa dell’Emilia-Romagna e il Consiglio della Contea di Iasi, con particolare riferimento al punto 9 laddove si da esplicito rilievo alla possibilità di “Favorire lo scambio di esperienze in ambito giovanile, dell’istruzione, della formazione e dell’Università e dei percorsi che facilitino l’integrazione europea” si sono sviluppati rapporti di
collaborazione tra realtà scolastiche delle due Regioni.
In particolare tra il Liceo “E. Fermi” di Bologna e il “Colegiul Costache Negruzzi “ di
Iasi, che hanno convenuto di formalizzare un rapporto di collaborazione attraverso
la firma di un Accordo di Gemellaggio tra le due scuole.
Scopo del Progetto di Gemellaggio è di assicurare una conoscenza più approfondita
della società e del sistema educativo dell’Italia e della Romania.
A tale scopo i Docenti e gli studenti dei due Istituti parteciperanno ad una serie di
attività culturali, di conoscenza storica e documentazione reciproca, per sviluppare
percorsi comuni finalizzati a un compiuto programma di cittadinanza europea consapevole e condivisa.
A questo proposito il Liceo “E. Fermi” di Bologna e il “Colegiul Costache Negruzzi”
di Iasi sottoscrivono il seguente Accordo di Gemellaggio:
Obiettivi
1) Promuovere
a) la conoscenza delle rispettive realtà scolastiche
b) la conoscenza degli ordinamenti scolastici dei rispettivi Paesi
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c) la conoscenza della cultura, della storia, della lingua, delle Istituzioni politiche
e sociali dei due Stati
d) la cooperazione tra i due Istituti scolastici
2) Fornire e scambiare informazioni, esperienze e buone pratiche a livello didattico
3) Favorire l’arricchimento didattico dei docenti delle due scuole
4) Creare legami di solidarietà e di scambio tra scuole che hanno radici comuni
nell’idioma linguistico
5) Stimolare la curiosità, l’informazione e la conoscenza reciproca attraverso il protagonismo, la partecipazione e il confronto tra ragazzi e ragazze
Attività
a) Studio reciproco delle due realtà nazionali e regionali da parte degli studenti e dei
docenti
b) Organizzazione di visite reciproche nei due Istituti e nelle rispettive Regioni
c) Ospitalità reciproca (ove possibile) di studenti e docenti presso famiglie o locali
attrezzati
d) Avvio e realizzazione via internet di progetti tra le due scuole
e) Invio e scambio, ove necessario, di materiale didattico e di documentazione;
f) Attività di formazione e aggiornamento didattico per docenti attraverso la partecipazione a corsi, seminari e/o convegni organizzati dai rispettivi Istituti;
g) Partecipazione comune a progetti e scambi europei
h) Realizzazione di moduli formativi di reciproco interesse
Colegiul “Costache Negruzzi”
Director
Prof. Ilie Gheorghe
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Liceo Statale “Enrico Fermi”
La Dirigente Prof.ssa Elviana Amati
per, Prof. Donato Boschetti
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Ii. I Partner
2.1 Le scuole
2.1.1 Liceo Scientifico Statale “Enrico Fermi”
All'inizio del terzo millennio, il Liceo "E. Fermi" di Bologna, attivo da più di quarant'anni, si pone in evidenza come Centro di Risorse per la formazione personale e
culturale dei giovani che lo frequentano.
Con il suo P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa), strumento di promozione e partecipazione al processo di rinnovamento sociale e culturale in atto, è infatti pienamente
inserito nel percorso di sviluppo del Paese, non solo nella dimensione locale e nazionale, ma anche e soprattutto in quella europea ed internazionale.
Al centro del suo Progetto Formativo, grazie anche alla elevata professionalità dei
docenti e alla loro adesione all'impulso promotore, sono state infatti individuate aree
di apprendimento e di sviluppo di abilità, irrinunciabili, per un percorso di successo
nella crescita personale e professionale.
Lo studio di più Lingue Straniere, delle Nuove Tecnologie e delle Scienze, siano
esse Naturali, Fisiche e Matematiche, l'approfondimento della dimensione Europea,
sviluppano in modo peculiare, unitamente alle discipline proprie della struttura tradizionale del liceo scientifico, i settori di competenza della comunicazione, dell'informatica e del metodo scientifico, la cultura europea e la cultura scientifica.
Le abilità in questi settori, intersecandosi in modo particolarmente significativo con
quelle delle discipline umanistiche ed espressive, ampiamente sviluppate nel liceo
scientifico, consentono un proficuo orientamento, forniscono strumenti di trasferimento delle competenze acquisite da un ambito di saperi ad un altro e favoriscono
un'elevata adattabilità a diversi ambienti di apprendimento e/o di prestazioni, quali
l'universitario e il professionale.
La ricerca e l'innovazione didattica, che danno "corpo" all'Autonomia scolastica,
caratterizzano il Liceo "E. Fermi" di Bologna, sia all'interno dei percorsi tradizionali,
riorganizzati nei curricoli, sia nei corsi sperimentali ormai consolidati da tempo, di
Bilinguismo, di Piano Nazionale d'Informatica (PNI) e di percorsi particolarmente
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finalizzati all'acquisizione di competenze scientifiche (Scienze e Matematica e Fisica)
o di una cultura europea (Metodo Europa).
La Scuola opera attivamente nel Territorio, con docenti che svolgono, in convenzione con l'Università di Bologna, attività di "tutor" per giovani laureati e come "Test
Center" abilitato al rilascio della Patente Europea di Informatica (ECDL), e collaborando con vari progetti con numerosi Enti ed Associazioni qualificati.
http://www.liceofermibo.net/pres.php
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Elviana Amati
Chi era Enrico Fermi?
Enrico Fermi è nato a Roma, il 29 settembre 1901. È stato un fisico italiano tra i più noti al
mondo. È celebre la sua teoria del decadimento β, la statistica quantistica di Fermi-Dirac, i
risultati concernenti, le interazioni nucleari.
Italiano, naturalizzato statunitense è uno scienziato noto principalmente per i suoi studi teorici
e sperimentali nell'ambito della meccanica quantistica. In suo onore fu dato il nome ad un
elemento della tavola periodica, il Fermio (simbolo Fm), e un'unità di misura, il Fermi (simbolo
fm).
Inoltre, Enrico Fermi progettò e guidò la costruzione del primo reattore nucleare a fissione,
che produsse la prima reazione nucleare a catena controllata. In più, fu uno dei direttori
tecnici del Progetto Manhattan, che portò alla realizzazione della bomba atomica. È stato
anche il primo ad interessarsi alle potenzialità delle simulazioni numeriche in ambito scientifico, nonché l'iniziatore di una fecondissima scuola di fisici, sia in Italia, sia negli Stati Uniti
d'America.
Tra i numerosi premi ricevuti da Enrico Fermi, nel
1938 riceve anche il Premio Nobel per la fisica, per
la sua identificazione di nuovi elementi della radioattività e la scoperta delle reazioni nucleari mediante neutroni lenti.
La vulcanica attività di Fermi si è manifestata in
molti campi della fisica, ed egli è universalmente
riconosciuto come uno dei più grandi scienziati di
tutti i tempi.
Enrico Fermi (1901-1954) Nobel per la fisica nel 1938
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2.1.2 Collegio nazionale “Costache Negruzzi”
La storia
Il liceo “Costache Negruzzi” inizia la sua attività il 3 ottobre 1895 come “liceo modello”.
Nel bilancio del 1895-1896 del Ministero dell’Istruzione che Tache Ionescu presenta
al Parlamento per l’approvazione, si può notare che il liceo “Negruzzi” era già pensato come un istituto di eccellenza per gli studi medi.
Per questa ragione, l’istituto doveva avere, oltre ad un corpo docente di eccellenza,
dei tutor per ogni materia, ed anche un numero abbastanza alto di maestri per le
attività sportive, artistiche e pratiche, sviluppandosi in questa maniera le abilità individuali degli studenti.
La costruzione dell’edificio è stata iniziata nel 1892 e finita nel 1895. L’edificio aveva
quattro piani, all’ultimo piano si trovavano le stanze da letto, i bagni e gli spogliatoi.
Agli altri piani c’erano le classi, la stanza per il pianoforte, violino, per il disegno, ecc.,
le aule per studiare, l’anfiteatro, i laboratori, gli atelier, tutti con le apposite dotazioni.
Durante la Prima Guerra Mondiale tutti gli edifici del liceo e tutte le sue dotazioni
sono messe a disposizione della Croce Rossa. Ha funzionato anche come ospedale
e come albergo per i rifugiati. Un altro momento difficile è stato alla fine della Seconda Guerra Mondiale quando il liceo è stato evacuato, interrompendo le lezioni,
che poi sono state riprese solo nell’autunno del 1945. A quel tempo l’edificio è stato
molto danneggiato.
Nonostante tutte le difficoltà, il liceo si è ripreso e più tardi è stato trasformato in un
liceo specializzato in matematica e fisica, mantenendo l’alta qualità dell’insegnamento, essendo uno dei più importanti istituti di Moldova.
Il presente
Ora il collegio “Negruzzi”, con le classi dalla V alla XII, con più di 1500 studenti, è
diventato un liceo con gli indirizzi scientifico e umanistico.
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Mantenendo tutti gli aspetti positivi del passato, il liceo si propone di continuare la
sua tradizione scolastica di alta qualità e allo stesso tempo di realizzare un tipo d’insegnamento moderno, al livello europeo.
Nel 2005, il collegio ha festeggiato i 110 anni di educazione di alta qualità.
Il Collegio ha partecipato anche a diversi progetti internazionali: 10 Progetti Comenius, 9 Progetti World School, 3 Progetti European Union Funded.
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... e il presente
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il passato...
2005: 110 anni di educazione
di alta qualità
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Chi era Costache Negruzzi?
Pubblicista, traduttore, poeta, drammaturgo, filologo, creatore
della novella storica “Alexandru Lapusneanu”, ineguagliabile fino
ad oggi, Costache Negruzzi è stato un innovatore nella letteratura
moderna rumena, un classico del romanticismo.
Costache Negruzzi vive e si forma come scrittore in un periodo
di rinascimento nazionale, avvicinandosi nello stile artistico e culturale a M. Kogalniceanu, V. Alecsandri, Al. Russo. Innovatore
nei vari generi letterali nel periodo “pasoptista” (il poema storico,
l’epistola letterale), tra i promotori del teatro in lingua rumena,
traduttore nel francese e russo, C. Negruzzi è in particolare il creCostache Negruzzi
atore della novella rumena. Negli anni della sua maturità artistica
(1808 - 1868) politico
(1837-1844), collabora con le principali riviste del suo tempo: Ale scrittore rumeno
bina romaneasca, Dacia literara, Propasirea, ecc. In un periodo
nel quale l’esistenza della lingua rumena è in pericolo, C. Negruzzi impone una forte coscienza del passato rumeno e un modello linguistico coerente ed armonioso. Il suo interesse per i
problemi linguistici si vede anche in una serie di 4 lettere denominate “Critica” sull’argomento
della conoscenza della lingua rumena e dei testi antichi.
Scrittore di grande creatività artistica, nell’opera di Negruzzi sono presente l’ironia e l’umorismo, il modo di parlare in sentenze e aforismi come usavano i classici. Essendo al fondamento della letteratura moderna, nella sua opera si riflettono le caratteristiche artistiche
dell’epoca classica e romantica.
Lui è il creatore del primo progetto per una epopea nazionale “Stefaniada”, del quale ha scritto solo un unico poema. Aprodul Purice”, inspirato dalla cronaca di Gr. Ureche e dall’aneddoto di Neculce “O seama de cuvinte”. La sua opera riflette, principalmente, le idee guide
della rivista “Dacia literara”.
Il suo nome è associato di solito alla novella storica “Alexandru Lapusneanu” che sarebbe
diventata un’opera celebre come Hamlet, se la letteratura rumena avesse avuto a disposizione una lingua rumena di livello internazionale” (George Calinescu). Tramite
questa novella Negruzzi diventa il primo
scrittore epico di alto livello della letteratura rumena. (T. Vianu). Le sue opere
si distinguono non solo per il loro valore
artistico ma anche per il loro carattere
evocativo, memorialistico e analitico.
Statua di Costache Negruzzi davanti il Collegio “C. Negruzzi”, Iasi
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2.2 Gli studenti
Le schede di presentazione che i ragazzi delle due scuole hanno messo sul sito (www.
fermi-negruzzi.webs.com) appositamente creato per questo progetto, prima del loro
incontro.
2.2.1 Gli studenti del liceo E. Fermi
Francesca Lorenzo (F)
Io sono Francesca Lorenzo (mi chiamano frakka), ho 16 anni e
frequento la 3 classe. Sono una ragazza abbastanza timida, ma
che con il tempo riesce ad aprirsi e a socializzare con gli altri. Mi
piace leggere, soprattutto libri gialli, ascoltare la musica e uscire
con gli amici, in particolare per fare shopping. Come sport pratico
pattinaggio artistico a livello agonistico.
Francesca Notari (F)
Mi chiamo Francesca Notari (mi chiamano frency). Frequento gli
scout, sono capo di un gruppo e faccio volontariato. Le mie passioni sono la canoa, l’arrampicata, e tutto ciò che riguarda la musica.
Francesca Gambini (F)
Sono Francesca Gambini (mi chiamano fru), ho 16 anni ed ho sempre vissuto con i miei genitori e mio fratello Alessandro di 10 anni.
Mi piace tantissimo ascoltare la musica perché mi rilassa; adoro
uscire con i miei amici e andare in centro e viaggiare.
Francesco Tassini (M)
Ciao sono Francesco (mi chiamano tasso), ho 16 anni e vivo a
Bologna con mia madre e la mia sorellina di 8 anni. Gioco a tennis
e mi piace molto uscire con gli amici e divertirmi. Nel tempo libero
ascolto la musica e vado in discoteca con i miei amici, infatti mi
piace ballare.
Francesca Pescatore (F)
Mi chiamo Francesca Pescatore (mi chiamano pesca) ho 16 anni e
vivo a Bologna con i miei genitori e mio fratello. Come sport pratico
nuoto a livello agonistico. Il mio tempo libero lo passo con i miei
amici, in particolare con quelli del nuoto. Posso sembrare timida e
riservata ma poi riesco ad aprirmi e sono socievole e spigliata.
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Una storia comune
Beatrice Crivellaro (F)
Mi chiamo Beatrice gli amici mi chiamano Bea ed ho 16 anni. Vivo
a Bologna con i miei genitori e sono figlia unica. Le mie passioni
sono ascoltare la musica e uscire con i miei amici, in particolare
andare in discoteca. Mi piacciono anche la fotografia e viaggiare.
Come sport pratico pallavolo.
Paolo Costantino (M)
Sono Paolo ed ho 16 anni. Vivo a Bologna con i miei genitori e
mio fratello maggiore. Nel mio tempo libero mi piace ascoltare la
musica, in particolare metal, e uscire con gli amici, inoltre mi piace
moltissimo suonare la batteria.
Mattia Masi (M)
Sono Mattia e ho 16 anni. Vivo in provincia di Bologna con i miei
genitori ed un fratello minore. Mi piace ascoltare la musica, soprattutto house, e andare in discoteca con i miei amici e ballare tutta
la notte! Sono un ragazzo socievole con molta voglia di divertirsi
e scherzare; sono anche molto atletico, infatti gioco a calcio da 8
anni e faccio palestra. Nel tempo libero esco con i miei amici a bere qualcosa.
Marta Marzaduri (F)
Mi chiamo Marta, ho 16 anni e frequento la 3 classei. Vivo a S.
Lazzaro (in provincia di Bologna). Mi piace uscire con gli amici e
divertirmi, gioco a pallavolo, ho una grande passione per questo
sport. Ho una sorella di 24 anni con cui vado molto d’accordo e
con cui condivido la passione per la fotografia. Adoro viaggiare
per conoscere nuovi posti, divertirmi e approfondire la mia cultura.
Alessandro Giordano (M)
Mi chiamo Alessandro Giordano, ho 17 anni e vivo a Bologna con
i miei genitori e mia sorella. Sono nato il 30/08/91; non pratico
nessuno sport e il mio tempo libero lo trascorro con i miei amici,
al computer o suonando la chitarra. Mi piacciono gli animali ed ho
un cane enorme.
Mi piacciono tutti i tipi di musica e sono un ragazzo abbastanza estroverso; non mi
piace studiare.
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Chiara Rovinetti Brazzi (F)
Sono Chiara, ho 16 anni e frequento la scuola superiore Enrico
Fermi. Vivo a Bologna con i miei genitori e con mio fratello Luca di
21 anni. Per il momento non pratico sport ma durante la settimana vado qualche volta in palestra. Mi piace molto leggere, ballare,
uscire con gli amici e andare in discoteca. La materia che preferisco è spagnolo. Sono abbastanza estroversa, un po’ timida al primo impatto.
Erica Parrella (F)
Mi chiamo Erica, ho 15 anni ed il mio compleanno è il 23/12. Abito
a Bologna ed ho una sorella maggiore di nome Sara, di 17 anni,
quasi 18. Ho un gatto di nome schizzo che ha 9 anni.
Mi piace tantissimo andare in discoteca con le amiche e in centro per fare shopping. Ascolto musica house e commerciale, ad
esempio Beyonce, Britney e Justin. La mia materia scolastica preferita è lo spagnolo, infatti voglio impararlo bene per saperlo parlare in modo corretto.
Federica Barisone (F)
Sono Federica, ho 15 anni e vivo a Bologna con i miei genitori e
mio fratello maggiore Matteo. Come sport pratico l’arrampicata.
Nel mio tempo libero mi piace uscire con gli amici, giocare al pc
e parlare al telefono. Mi diverte molto fare shopping e se possibile
andare a ballare il sabato sera.
Caterina Ravaioli (F)
Il mio nome è Caterina, ho 16 anni e vivo a Bologna con i miei genitori e mia sorella Giorgia di 15 anni, ho una gatta di nome Eta.
Faccio pallavolo da 6 anni e nel tempo libero mi piace leggere e
guardare film, le mie attrici preferite sono Maryl Streep e Glenn
Close. Faccio teatro e mi piace molto ballare, fare shopping e viaggiare. Mi piace parlare inglese per migliorarmi.
Sara Guaraldi (F)
Sono Sara, ho 16 anni, vivo con i miei genitori a Bologna e sono
figlia unica. Pratico pallavolo da 6 anni e mi piacciono tutti i tipi di
sport. Sono una persona abbastanza socievole ed estroversa e
mi piace viaggiare. Mi piace ascoltare la musica, fare shopping e
riguardare le foto dei miei viaggi.
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Una storia comune
Sonia Yiamile Canè (F)
Vivo a Bologna con i miei genitori, ho due fratelli più grandi che
però non vivono con noi. Sono madrelingua spagnola perché mia
madre è colombiana ed abbiamo vissuto là per 5 anni.
Colleziono foto di occhi e frasi. Mi piace leggere, guardare film e
uscire, soprattutto il sabato, con i miei amici per andare a ballare
o a bere qualcosa. Faccio pattinaggio, insegno ginnastica e frequento un corso di
teatro. Sono molto timida all’inizio ma poi mi apro. Adoro gli animali, anche se non
ne ho nessuno.
2.2.2 Gli studenti del liceo C. Negruzzi
Irina Fotache (F)
Ciao! Io mi chiamo Irina Fotache e ho 16 anni. La cosa più importante che si può dire su di me è, penso, che vivo attraverso l’arte
e tutte le sue forme di manifestazione. Mi piace molto leggere e
scrivere, cantare e ascoltare musica, disegnare e ammirare l’arte
e scattare fotografie.
Andreea Anghel (F)
Sono Andreea Anghel, ho 16 anni e mi piace essere diretta e sarcastica. Non ho particolari interessi, mi piace vivere in modo legerro e fantasioso. Amo le persone socievole.
Adelina Manzateanu (F)
Mi chiamo Adelina Manzateanu, ho 16 anni e sono nella 10 classe.
Sono una persona socievole e ho tanti amici. Mi piace stare con
i miei amici, per questo ci vediamo almeno ogni fine settimana
e restiamo tutto il giorno insieme. Quando incontro una persona
nuova, sono un po` timida all’ inizio, però dopo che comincio a
conoscerla divento più comunicativa. Sono sempre felice e non mi lascio intristire
dai piccoli problemi. Mi piace nuotare, pattinare (sul ghiaccio e nei parchi). Altre
cose che mi piacciono sono sentire musica, ballare, festeggiare e comunicare su
internet.
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Ioana Barbacariu (F)
Il mio nome è Ioana Barbacariu. Ho 16 anni e sono nella 10 classe.
La cosa che mi piace fare di più è trascorrere il tempo libero con
i miei amici. Ci divertiamo molto perché sono persone che ti fanno ridere. Mi piace ballare, sentire musica, cantare, e quasi tutto il
tempo sono una persona allegra. Anzi all’inizio posso essere un po`
timida, dopo che comincio a conoscere una persona, divento più comunicativa.
Madalina Corneanu (F)
Nome: Corneanu Madalina-Anda
Sopranome: Mada
Età: quasi 17 anni
Aspetto: capelli biondi, occhi blu
Mi piace: farmi nuovi amici, ballare, la matematica, la moda
Musica preferita: Breaking Benjamin, Guns N’ Roses, Sunrise Avenue ...
Film preferiti: “Butterfly Effect” “The Devil Wears Prada” “Gossip Girl” “Memoirs of a
Geisha”
Libri preferiti: “Jane Eyre” “Memoirs of a Geisha” “The Devil and Miss Prym”
Stefana Maftei (F)
Io mi chiamo Stefana Maftei, però mi puoi chiamare Stef. Ho 17
anni, sono la tipica ragazza di liceo.
Nel mio tempo libero mi piace sentire tanti generi di musica a seconda del mio stato d’anima. Mi piacciono l’arte, la fotografia, la
storia e le lingue straniere (parlo anche un po’ italiano). Mi piace
stare con i miei amici, mangiare tanta cioccolata e bere tipi diversi di caffè.
Magda Ursulean (F)
Io sono Magda Ursulean e sono una persona socievole, a cui piace conoscere persone nuove. Mi piace scattare fotografie e trascorrere il mio tempo libero con i miei amici, ma anche leggere e
scrivere saggi.
Greta Bacalim (F)
Sono Greta Bacaiim, ho 17 anni. Ho un fratello e una sorellina,
entrambi più giovani di me. Mi piace trascorrere il tempo libero con
miei amici e la mia sorellina. Mi piace molto la fotografia e sono
pazza per l’architettura. Spero di diventare un architetto.
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Una storia comune
Andrei Piroi (M)
Mi chiamo Andrei Piroi e ho 16 anni. Sono una persona molto
libera e preferisco trascorrere il mio tempo libero con miei amici in
qualche club o in giro per la città. Sento musica heavy, faccio tanti
sport (calcio, tennis, basketball, snooker, bridge, whist) e qualche
volta gioco anche sul PC. Sono una persona socievole e mi piace
conoscere persone nuove.
Adrian Andronic (M)
Io mi chiamo Adrian Andronic e ho 16 anni. Trascorro il mio tempo
libero con i miei amici. Le cose che mi piacciono fare più spesso
sono guardare bei film e sentire musica, ogni tipo di musica. Mi
piacciono anche le macchine, specialmente le più veloci. Mi piace
fare nuove amicizie.
Alina Voinea (F)
Il mio nome è Alina Voinea. Ho 16 anni. Mi piace uscire con i miei
amici, leggere e sentire tutti i generi di musica. Mi piace suonare la
chitarra, dipingere e scrivere.
Tudor Olariu (M)
Io mi chiamo Tudor Olariu. Ho 16 anni. Sento tutti i generi musicali.
Mi piace suonare la chitarra. Mi piace conoscere persone nuove e
costruire nuove amicizie. Mi piacciono la matematica e la fisica e
mi piace giocare a calcio.
Mirona Dobri (F)
Il mio nome e Mirona Dobri, sono da Iasi, Romania, e ho 16 anni.
Parlo abbastanza bene l’inglese e lo spagnolo ( e un po’ di tedesco) (cancellato). Scrivere, suonare la chitarra, disegnare e la
matematica sono le passioni della mia vita. Mi piace pattinare e
leggere (leggo specialmente romanzi gialli e anche il genere romantico). Non posso vivere senza la musica e film. Ascolto specialmente musica
rock e punk (le formazioni che mi piacciano di piu sono Green Day, Nightwish, Linkin
Park, HIM, Metallica, Sunrise Avenue, Scorpions, Goo Goo Dolls, Maroon 5).
Una storia comune
19
Stefana Iurea (F)
Io mi chiamo Stefana Iurea, ho 16 anni, mi piace sentire musica,
parlo 3 lingue (oltre il rumeno), mi piace trascorrere il tempo libero
con i miei amici, mi piace giocare a badminton e tennis. Mi piace
scattare fotografie e modificarle e mi piace anche viaggiare.
Anca Haraga (F)
Io sono Anca Haraga, ho 17 anni. Mi piace la gente, mi piace lavorare e comunicare con la gente, per scoprire le cose più belle
delle persone con cui lavoro o comunico. Mi piace viaggiare. Mi
piace molto la politica, in particolare la difesa dei diritti umani, i
documentari, l’economia e la storia moderna.
20
Una storia comune
Iii. La
visita di studio
3.1 La destinazione - Iasi
La provincia di Iasi
La Provincia di Iasi è una delle 41 provincie della
Romania, ubicata nella regione storica della Moldavia, con una superficie di 5475,48km2, che significa 2,3% della superficie totale della Romania.
La Provincia è situata su una pianura tra i fiumi Siret e Prut e confina all’Est con la Repubblica Moldova, fatto che ha sempre facilitato anche i legami con la Russia e fino in Caucaso.
Nella Provincia di Iasi si possono trovare anche numerose tracce della cultura neolitica: cultura Cucuteni, Baiceni-Mlada, Dumbrava e Iasi-Nicolina. Tutta la zona costituisce un patrimonio nazionale, con monumenti naturali, sorgenti minerali, riserve
forestiere, acquatiche, geologiche e siti archeologici.
L’area commerciale per cui la regione si è distinta è stata quella del vino. La fabbricazione del vino è uno dei mestieri più antichi della zona. Le vigne più importanti sono
quelle di Tomesti, Bucium, Raducani, Bohotin, ma quella più nota si trova a Cotnari,
esistente dai tempi del principe di Moldova, Stefan cel Mare (1457 – 1504).
La provincia non è molto ricca di risorse del sottosuolo, ma esistono cave di estrazione di materiale da costruzione (sabbia, ghiaia, calcare); cosi come giacimenti di
argilla (nelle località Ciurea, Tomesti, Holboca). Le acque minerali di Strunga, Nicolina, Cucuteni sono riconosciute per le loro proprietà terapeutiche.
La citta di Iasi
Posizione della città nella Provincia di Iasi
Il comune di Iasi, con i suoi 315.214 abitanti rappresenta, dopo Bucarest, il secondo comune più
popoloso della nazione. È inoltre il centro principale di un’Area Metropolitana costituita nel 2004,
che comprende il municipio principale della città
di Iasi e altri tredici comuni.
Una storia comune
21
Iasi è situata a Nord-Est della Romania, sviluppandosi sulle sponde del fiume Bahlui
affluente del fiume Jijia che a sua volta è affluente del Prut. Il Prut è il fiume che segna
il confine fra la Romania e la Repubblica di Moldavia confine che si trova a circa 20
km dal centro della città di Iasi.
La città di Iasi e tutta la sua provincia hanno dato vita a molte attività educative e
scientifiche che si sono manifestate in una moltitudine di luoghi d’istruzione e di musei importanti in tutta la Romania tanto che questo territorio è denominato il museo
della Romania. Nel tempo la città è diventata anche uno dei più grandi centri commerciali essendo all’incrocio delle vie commerciali più importanti.
La città di Iasi è stata la capitale della Moldova per tre secoli (1564 - 1862) ed in più
è stata il luogo dove si sono svolti gli eventi culturali, storici e scientifici più importanti. Iasi è stato uno dei centri culturali più importanti del paese. Con pubblicazioni
come “Dacia Literara”, “Convorbiri literare”, “Viata Romaneasca”, fondamentali per
la cultura nazionale, si sono raccolti i pensieri dei personaggi più importanti di quel
tempo che hanno lottato e hanno realizzato l’unificazione del paese.
Come Roma, Iasi è conosciuta anche come la città dalle sette colline ed è tra le poche città della Romania dove si possono trovare numerosi tesori culturali, d’arte e di
storia. Senza dubbio rappresenta la città culturalmente più importante del paese.
A Iasi si è realizzato la Grande Unificazione, nel 1918, periodo in cui questa città
Il Comune di Iasi
22
Una storia comune
era diventata la capitale della Romania dopo che la famiglia reale si era rifugiata
qui durante la prima guerra mondiale. Nel 1917, la città ha accolto quasi 400.000
rifugiati, lottando assieme all’Antanta, fatto che ha influenzato poi tutto il percorso
storico del paese del dopo guerra.
Luoghi di interesse
Tra gli edifici più rilevanti si può ricordare La Casa Cuza, costruita nel 1806, e che è
stata la residenza reale del principe Alexandru I.Cuza tra 1859-1862.
L’Università Alexandru I. Cuza, l’università statale della città di Iasi è una realtà accademica riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. L’ateneo è stato fondato
il 26 ottobre 1860. In realtà discende direttamente dall’Academia Mihăileană (“Accademia Micheliana”) creata nel 1834 da Mihail Sturza. Il suo nuovo ordinamento è
stato richiesto dal principe Alexandru Ioan Cuza, quindi può essere considerata la
prima università della Romania.
L’attuale edificio, un connubio di stile classico e barocco, è stato costruito tra il 1893
e il 1897 su un progetto degli architetti Trolli e Scolari ed inaugurato alla presenza del
re Carlo I e della regina Elisabetta. Dentro l’edificio si trovano un’aula con 500 posti e
la Sala dei Passi Perduti, dove ogni anno è organizzata la Fiera Nazionale del Libro.
L’Hotel Traian è un’altra prova che testimonia le alte vestigia architettoniche del passato di questa città. L’Hotel, che si trova nella Piazza dell’Unità (Piata Unirii), è stato
costruito nel 1879 dal sindaco Scarlat Pastia sul progetto dell’ingegnere francese
Alexandre Gustave Eiffel, che ha creato il simbolo di Parigi, la Torre che porta il suo
nome.
Nella Cattedrale Metropolitana, costruita dagli architetti Freiwald, Bucher e Alexandru Orascu, oggi si possono trovare le reliquie della Santa Parascheva, portate a
Iasi dal sovrano Vasile Lupu che ha ispirato un altro tesoro architettonico, la Chiesa
Trei Ierarhi, costruita tra 1637-1639, dove sono sepolti i sovrani della Moldova,
Dimitrie Cantemir e Alexandru I.Cuza.
Il Teatro Nazionale “Vasile Alecsandri” è stato costruito sul luogo del vecchio
Comune, secondo la progettazione degli architetti Fellner e Helmer di Vienna. Le
caratteristiche di questo teatro, in dimensioni più grandi si possono notare nella città
di Odessa, Vienna e alla Scala di Milano.
Un’altra caratteristica della città di Iasi sono le numerose chiese, a testimonianza
di una Moldova Ortodossa, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel mantenimento di una forte spiritualità religiosa in questa regione. Si può fare riferimento al
Monastero Golia (1564) con la sua torre alta 38 metri, che per molto tempo è stata
Una storia comune
23
Il Monastero “Voronet” patrimonio Unesco
la costruzione più alta della città; la Chiesa Armena, il più vecchio luogo di preghiera
di Iasi (1385); il Monastero Cetatuia (1669- 1672); il Monastero Galata (1584).
Non si deve dimenticare il Palazzo della Cultura, costruito tra 1906-1925, nello stile neogotico, dall’architetto I.D.Berindei, nel luogo dove prima c’era il Palazzo Reale,
costruito tra 1804-1806 dal sovrano Alexandru Moruzi. Oggi il Palazzo della Cultura
è il più grande museo di Moldova ed uno tra i più grandi del paese.
Il Palazzo comprende: il Museo d’Arte, Museo di Storia della Moldova con più di
35.000 oggetti storici antichi della cultura locale, Museo Etnografico della Moldova,
Museo di Scienze e Tecnologie, Biblioteca Comunale.
Il Museo d’Arte del Palazzo della Cultura dispone di oltre 8000 dipinti. Ospita la più
grande collezione della Romania, un patrimonio universale con dipinti di Caravaggio,
Paolo Veronese, Anthony van Dyck, Salvator Rosa, François Boucher e molti altri.
In piazza Eminescu, nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, è stato
costruito l’edifico della Fondazione Culturale Reale che oggi ospita la Biblioteca
Universitaria Centrale che possiede circa 3 milioni di libri di cui alcuni molto rari,
dedicata a Mihai Eminescu il più grande poeta romeno che in questa città ha vissuto
per alcuni anni della sua vita.
24
Una storia comune
Molti altri edifici di Iasi sono testimoni della ricchezza culturale ed anche storica della
zona; per esempio, la colonna di pietra alta 15 metri, con un peso di 10 tonnellate,
sostenuta di quattro leoni, simbolizza le quattro potenze europee che hanno riconosciuto per prime l’indipendenza dei Principati Rumeni.
L’economia
Il fatturato delle aziende locali ammonta a 1.666.981.001 euro nel 2003. Le medie e
piccole imprese rappresentano più di 90% delle attività commerciali della provincia.
I settori industriali più sviluppati sono: l’industria leggera (tessile, alimentare, abbigliamento), l’industria chimica, elettronica, IT e l’ingegneria meccanica.
Area agricola: 377.469 ettari divisi in 66% superficie agricola, 28% area verde, 6%
vigne.
Sistema educativo
L’offerta formativa, di livello internazionale comprende diverse aree: umanistico,
economico, medico, tecnologico, agricolo, l’arte, teologico. Tutti gli istituti scolastici
superiori dispongono anche di un collegio per la durata di 3 anni. Le università hanno tutte le loro dotazioni come, studentati, bar, palestre e aree per le attività sportive.
In Iasi si trova il 75% degli istituti liceali della provincia. La formazione tecnica - professionale e gli istituti specializzati si trovano in Iasi, qui disponendo di tutte le facilità
necessarie.
Le cifre:
- 220.782 alunni e 60.000 studenti
- 1.051 istituti scolastici
- 9 istituti scolastici superiori - Università: L’università Tecnica, Classica, per l’agricoltura, veterinaria, medicina e farmacia, l’Università delle Belle Arte, teologicaortodossa e cattolica, e 2 università private.
Turismo
Nelle vicinanze della città di Iasi, il turismo si svolge nelle zone boschive di Paun,
Repedea, Barnova e nelle località Ciric, Breazu, Cetatuia. La strada DN24 che va da
Iasi verso Pietraria-Poieni-Schitu Duca è considerata particolarmente interessante
dove si possono ammirare bei paesaggi. La stessa bellezza naturale può essere
ammirata anche nella foresta del comune di Dobrova. Nelle vicinanze della città di
Iasi si possono trovare queste foreste, che a parte il loro valore scientifico, naturalistico sono anche delle zone per rilassarsi e passare il tempo libero, essendo facilmente
raggiungibili dalla città.
Una storia comune
25
3.2 Il programma della visita della delegazione italiana presso il collegio
“C. Negruzzi”, Iasi
Giorno
Ora
Attività
Il contenuto e lo scopo
dell’attività
Domenica 13:30
23-11
Trasporto Aeroporto - ColleArrivo della delegazione
gio “C. Negruzzi”; sistemaitaliana
zione presso lo studentato
16:00-17:00 Apertura delle attività.
Incontro dei rappresentanti della delegazione italiana
con quella rumena.
Lunedì
24-11
9:00-11:30
Visita del Collegio Negruzzi;
La storia e la contempora- presentazione del sistema
neità nel Collegio “C. Ne- educativo rumeno; discusgruzzi”
sioni sul sistema educativo
di Romania e Italia
12:00-13:00
Visita a scopo educativo,
Il sistema universitario rustorico e culturale presso
meno
l’Università “Al.I.Cuza”
Incontro con i rappresentanti dell’Associazione degli
Emiliano-Romagnoli “Verdiana”
15:00-17:00 Presenze italiane nella sto- Attività di documentazione
ria artistica e architettonica sulle tradizioni rumene rappresentate tramite le attività
di Iasi. Tradizioni rumene
artistiche, l’insegnamento
dei balli tradizionali rumeni;
differenze e somiglianze fra
le tradizioni dei due Paesi
Martedì
25-11
Attività allo scopo di svilup“Dramma club”- l’arte sen- pare la creatività e le attività
09:00-11:30 za frontiere linguistiche
relazionali
“Una storia comune?”
Le differenze e i punti di incontro delle due culture
15:00-17:00
26
Iasi - la capitale storica e Visita presso il Museo Unirii
spirituale della Moldova
e il Palazzo della Cultura
Una storia comune
Giorno
Ora
Attività
Il contenuto e lo scopo
dell’attività
Mercoledi 09:00-12:30 La vita spirituale di Iasi
26-11
15:00-17:00
Visita presso la Cattedrale
Metropolitana, la chiesa Trei
Ierarhi, la Cattedrale Cattolica per capire e studiare
meglio la storia e la vita spirituale di Iasi
Incontro con il Prefetto di Iasi
Documentazione sui proe il presidente della Contea
blemi attuali di Iasi
Regionale
Giovedi
9:00-19:00
27-11
La realtà spirituale, culturale, economica e sociale
della Regione di Nord-Est
Visita di documentazione in
della Romania (Moldova),
Moldova per lo sviluppo del
dove si trova la città di Iasi
progetto tra i due istituti
- visita presso i monasteri,
i musei e i siti archeologici
più importanti
Venerdi 9:00 19:00
28-11
La realtà spirituale, culturale, economica e sociale
della Regione di Nord-Est
Visita di documentazione in
della Romania (Moldova),
Moldova per lo sviluppo del
dove si trova la città di Iasi
progetto tra i due istituti
– visita presso i monasteri,
i musei e i siti archeologici
più importanti
Sabato
09:30
-11:00
29-11
Presentazione delle conclusioni e delle modalità di
sviluppo del progetto comune Liceo E.Fermi - Collegio Negruzzi
Firma dell’accordo di gemellaggio tra il liceo “E.Fermi”,
Bologna e il Collegio “C. Negruzzi”, Iasi
Chiusura delle attività del
progetto comune. Tradizio19:00-22:00
Serata festiva
ni e abitudini rumeno - italiane
Domenica 30-11
Una storia comune
Partenza della delegazione Trasporto delegazione italiaitaliana
na all’aeroporto.
27
3.3 Le attività svolte
3.3.1 Visita della città di Iasi
Il Palazzo della Cultura
• Fra 1906 e 1925, sulle rovine della fondazione della corte reale di Iasi è stato
costruito il Palazzo della Cultura, il simbolo di Iasi;
• Il re Carol I ha finanziato la costruzione dell’edificio;
• La legenda dice che nel progetto iniziale il palazzo doveva avere 365 stanze, però ora l’edificio ne conta 289 per
una superficie totale di 36.000 m2;
• L’orologio della torre suona ogni ora;
• Al primo piano c’è la Stanza dei sovrani, che ha quadri dei sovrani di Moldova;
• Il palazzo ha 4 musei: tecnico, d’arte,
di storia ed etnografico.
Il palazzo Rosetti - Roznovanu
(L’edificio della municipalità)
• È stato il palazzo del tesoriere Iordache Rosetti - Roznoveanu
• È stato costruito fra 1800 e 1816 e ricostruito fra 1830 e 1838
• Dopo la seconda guerra mondiale è diventato la residenza della municipalità.
L’università “Al. I. Cuza”
• Il 23 maggio 1893 è stato firmato il documento che approvava
la costruzione dell’ università.
• Gli architetti Trolli e Scolari hanno disegnato il progetto dell’edificio.
• Il 21 ottobre 1897 l’università è
stata inaugurata.
• Nel 1979, l’artista Sabin Balasa
ha dipinto due dei più caratteristici spazi dell’edificio: La sala
dei passi perduti e l’aula universitaria “Mihai Eminescu”
28
Una storia comune
Il Monastero Golia
• Golia è una delle più importanti chiese di Iasi, chiamata cosi grazie al fondatore, Ioan Golia.
• Il monastero sembra una fortezza medievale
• Sulla vecchia chiesa non ci sono molte informazioni
sull’architettura.
• Si sa di sicuro che è stata costruita nel sedicesimo
secolo.
• La chiesa che esiste oggi, è stata costruita da Vasile
Lupu fra 1650 e 1653 e finita nel 1660.
La chiesa di “Trei ierarhi” • Il sovrano Vasile Lupu è il fondatore della
chiesa.
• Questo è un monumento unico nel mondo
• È stato costruito fra 1637 e 1639 e santificato il 6 maggio 1693
• Lì ha funzionato, a partire dal 1640, una
stamperia
• Nella chiesa ci sono le tombe dei sovrani
di Moldova: Dimitrie Cantemir, Alexandru
Ioan Cuza e Vasile Lupu
La legenda dice che l’edificio era coperto
d’oro e durante una delle guerre con i turchi questi hanno incendiato la chiesa per
sciogliere l’oro e rubarlo.
Una storia comune
29
3.3.2L’escursione in Moldova
Iasi
Valea Lupului
Letcani - si sa che esiste dal 1516; qui si trova una chiesa di forma rotonda;
Podul Iloaiei - si sa che esiste dal 1646; qui sono stati scoperti dei pezzi di ceramica
del periodo neolitico;
Targu Frumos - esiste dal 1448; qui è nato un grande storico rumeno, Garabet
Ibraileanu;
Ruginoasa - esiste dal 1610; qui si trova il palazzo di Alexandru Ioan Cuza (costruito
nel 1862) in stile neogotico; oggi è un museo;
Pascani - la seconda città dalla Conte di Iasi; esiste dal 1453; funziona come fiera
dal 1842;
Falticeni - esiste dal 1779;
Suceava - esiste dal secondo secolo dopo Cristo; per quasi 250 anni (dal 1375 fino
al 1595) è stata la capitale di Moldova;
Gura Humorului - località dove si lavora il legno; vicino ci sono i monasteri Gura
Humorului e Voronet.
Foto di gruppo “Poiana Negri”
30
Una storia comune
Il monastero Voronet - costruito da Stefano il Grande nel 1488. È un monumento
unico nel suo genere affrescato all’interno ed all’esterno; ha come colore prevalente
il “blu di Voronet”, un colore che a tutt’oggi non si è stati in grado di riprodurre nella
sua originalità;
Campulung Moldovenesc - esiste come fiera dal 1690;
Vatra Dornei - esiste dal 1411; ha sorgenti minerali; si trova a 801 metri; attraversata
dalla Bistrita;
La sorgente della Montagna (Izvorul Muntelui) - 33 km lungo e 1 km largo; lo
sbarramento Quercia (Stejarul) - 100 metri altezza, 100 metri larghezza alla base e
10 su.
Piatra Neamt - un municipio che si trova sulla riva del fiume Bistrita; è il secondo
centro industriale dopo Roman.
Roman - si trova sulle rive del Siret e della Moldova, due dei più importanti fiumi della
regione; risale al 1387.
Una storia comune
31
3.3.3I workshop
I ragazzi hanno elaborato uno schema di riferimento e hanno discusso su ciascuno
dei punti che sono stati individuati.
A. La creatività
1. I miti:
• La creatività è il dono di pochi
• Devi essere intelligente per essere creativo
• La creatività appartiene all’arte e all’umanità e non alla scienza o alla
matematica
• La creatività non è una disciplina esatta, sistematica o logica; devi aspettare l’ispirazione
• Le persone creative tendono a essere un po’ eccentriche
• L’abilità creativa non può essere insegnata
2. I limiti che impediscono il processo creativo:
• La paura di commettere errori
• La paura del cambiamento
• La paura delle conseguenze
• Il modo tradizionale di pensiero
• Schemi linguistici tradizionali
32
Una storia comune
• Principi e modelli di comprensione stagnanti, non aggiornati
• Non mettere in discussione quello che si ritiene di essere la verità assoluta
• Il conforto offerto da quello che è familiare
• La certezza assoluta
• Dubitare sempre di se stesso e giudicarsi sempre in maniera negativa
• Riferimento al pensiero razionale senza adeguati punti di riferimento
• Mancanza del desiderio di esplorare, di sperimentare
3. Abilità creative:
• Associazioni - legami per creare relazioni e modelli
• Brainstorming - subconscio come una risorsa per generare un “meltingpot” d’idee per l’uso futuro
• Valutazioni
• Generalizzare - sviluppare un’ argomento o punto di vista
• Lavorare con le ambiguità e i paradossi
• Formulare ipotesi
• Interpretare la realtà partendo e seguendo il proprio punto di vista - arrivare alle conclusioni basandosi sulle interpretazioni personali dell’informazione
Una storia comune
33
•
•
•
•
•
•
B. Intervenire
Personificare
Fare previsioni
Problem-solving
Trovare soluzioni e fare analogie
Visualizzare
Problem solving
• Definire in modo chiaro il problema. Se possibile, dividerlo in parti più piccole
• Identificare i risultati. Che forma avrebbe una possibile soluzione, come
sarebbe, ecc.?
• Concentrarsi sugli obiettivi. Mantenere un’attitudine positiva, pensare che il
problema sarà risolto
• Pensare in modo strategico
• Darsi il tempo di pensare. Lascia che il subconscio lavori sul problema. A
volte questo significa l’inizio di un’altra cosa. Lavorare costantemente su
un problema può causare frustrazione
• Prendi nota dei risultati, dei pensieri. Scrivere cosa ti ricordi dei sogni. La
risposta può essere nascosta là
• Notare le tue percezioni. Il desiderio di trovare una soluzione ad un problema può filtrare il mondo in modo molto specifico: “selective noticing” può
condurre a delle soluzioni
34
Una storia comune
• Stare tranquillo. Come ci dice un vecchio proverbio arabo: “ la situazione è
impossibile ma non seria”
Risolvere
• Un supermercato vuole crescere le vendite di 10% quest’anno superando
i suoi avversari
• Un ragazzo talentato della vostra scuola non raggiunte intenzionalmente
il suo potenziale per non essere visto come diverso dagli altri. Vuole solo
avere una vita normale
• La polizia locale vuole ridurre i furti in una certa area
• Uno studente vuole studiare di più per ottenere voti più alti nei prossimi
esami
• La mancanza dei luoghi di parcheggio è diventata un problema nella città di
Kenniston. La bibliotecaria della scuola vuole sostituire il sistema Decimale
Dewey per sistemare i libri con un’altra migliore
• I miei quattro gatti mi rovinano sempre i mobili, il tappeto, le porte. Rovinano tutta la casa, ma non ho la forza di mandarli via. Aiutatemi!
C. Sir Ken Robinson - La scuola distrugge la creatività?
http://www.ted.com/index.php/talks/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.
html
• Coltivare l’intelligenza e riconoscere i tipi diversi d’intelligenza
• Perche non si tira fuori la parte migliore delle persone?
• Siamo stati educati per diventare buoni lavoratori invece che persone creative
• Studenti con un modo di pensare diverso invece di essere sostenuti ed
aiutati a stimolare la loro curiosità, sono ignorati ed anche stigmatizzati,
con delle conseguenze
negative
• Inchiesta sul significato della creatività nel
sistema educativo e
nell’economia
• Robinson:
“Stiamo
educando le persone
a dimenticare la loro
creatività”
Una storia comune
35
Incontro col presidente della Contea di Iasi, dott. Constantin Simirad
36
Una storia comune
3.3.4Incontro con i rappresentanti dell’Associazione degli emiliano-romagnoli,
“Verdiana”
La presenza italiana in Romania
Autore: Prof. Gita Navari, Presidente dell’Associazione degli emiliano-romagnoli,
“Verdiana” a Iaş i
Proveremo a presentare in poche parole la storia della presenza degli italiani in Romania.
Se dobbiamo riferirci ai tempi remoti, dobbiamo ricordare che gli italiani hanno fatto
sentire la loro presenza sul territorio rumeno tramite medici, professori d’armi, vari
artisti portati qui dai principi delle due province rumene, la Moldavia e la Valacchia. A
parte questo, nello stesso periodo, nei porti marittimi e danubiani il commercio con
cereali, seta e materiali per l’edilizia portati dai mercanti e marinai italiani era molto
sviluppato.
In tempi più vicini a noi, nel periodo in cui la Romania iniziava a svilupparsi, un gran
numero d’italiani, specialisti per lo più in edilizia, invitati o emigranti sono arrivati
nel nostro paese. Possiamo parlare di un’emigrazione massiccia a partire dai primi
del Novecento quando migliaia d’italiani sono arrivati qua in cerca della “terra promessa”. In Romania hanno trovato un popolo ospitale, simile a loro come lingua e
carattere, vista l’origine Latina comune, un popolo con il quale hanno stabilito un
ottimo rapporto di amicizia che dura ancora oggi. Per questo motivo, pochi italiani
sono ritornati in Patria e molti di loro si sono stabiliti qui, formando famiglie italiane
o miste: attualmente discendenti degli emigrati italiani si trovano su tutto il territorio
rumeno. Vivendo qui, gli italiani hanno lasciato la loro impronta soprattutto nel campo delle costruzioni civili, industriali, installazioni, ferrovie, stazioni, ponti, viadotti,
monumenti. Se ci riferiamo solo alla nostra città, Iaşi, dobbiamo ricordare la somiglianza con la città di Roma, in guanto proprio come la “città eterna”, la città di Iaşi
è situata su sette colli. Ma dal punto di vista artistico e culturale, la città di Iaşi può
essere paragonata alla città di Firenze, in quanto proprio come Firenze, la città di Iaşi
rappresenta la capitale culturale del paese.
Immaginiamo ora una breve passeggiata attraverso queste bellissima città e iniziamo la nostra camminata dalla cima di uno dei sette colli di Iaşi, il Copou. Passiamo
vicino ad una bellissima chiesa ortodossa “Sf. Nicolae”, costruita intorno al 1940 da
maestri italiani. Un po’ più giù, l’imponente liceo “Ghe. Asachi”, ex “Scuola di Arti
Una storia comune
37
e di Mestieri”. Qui ha lavorato come preside e come professore di arte decorativa,
Celeste Fabio. Il professore abitava in una via vicina al liceo la quale ancora oggi si
chiama Via Italiana. Celeste Fabio e, tra l’altro, l’autore del busto di Ion Creangă e di
una stratua (oggi scomparsa) di Stefano il Grande.
Continuando a scendere, passiamo davanti all’edificio della più antica università
rumena “Al. I. Cuza”, la cui nuova ala (1946) è stata costruita dalle squadre di muratori e ingegneri edili italiani. Davanti all’università si trova la statua di Kogălniceanu,
personalità della storia rumena, create dallo scultore italiano Raffaelo Romanelli, originario di Firenze. Romanelli è inoltre l’autore del famoso gruppo statuario di Piazza
dell’Unità, dedicato ad Alexandru Ioan Cuza e ai martiri dell’unità della Romania.
Insieme a suo figlio, Gaetano Romanelli, l’artista ha creato anche altri busti e statue
che si trovano ora all’interno del cimitero “Eternità”. Alla fine del viale che scende da
Copou si trova la ben nota “Ripa Galla”. Per molti anni si è conservata l’inscrizione
in pietra che portava il nome dei costruttori Danellini, ma durante I recenti lavori di
restauro e di consolidamento la lastra con il nome dei costruttori è stata rimossa.
Non molto lontano dalla Piazza dell’Unità, si trova il famoso teatro “Vasile Alecsandri”, vero e proprio capolavoro architettonico. Gli autori della stuccatura decorativa
di questo teatro erano anche essi italiani. Accanto al teatro si trova il Conservatorio,
fondato con l’aiuto dei musicisti italiani che vi hanno insegnato: Eduard Cenidilla,
Pietro Civillo, Enrico Mezzetta.
Nel complesso del museo del Palazzo della Cultura si trovano dipinti e sculture degli italiani che hanno vissuto fino alla fine della loro vita nella nostra città: Giovanni
Schiavoni, pittore che è stato anche professore all’Accademia Mihaileana e Francesco Vernetta.
Ovviamente non possiamo esporre in una breve presentazione tutto ciò che hanno
creato gli italiani I cui discendenti vivono ora in Romania. Ci limitiamo a ricordare in
questa sede I membri dell’Associazione Emiliano-Romagnola “Verdiana” (dal nome
del compositore Verdi), discendente delle famiglie Bettini, Navari, Piva, Marcomini,
venute qui da Ravenna, Modena e Ferrara.
L’associazione è ben nota a Iaşi tramite la sua ricca attività culturale e artistica alla
quale sono invitati a partecipare anche i simpatizzanti rumeni. I due gruppi artistici, di
coro e ballo, ventano un doppio repertorio folclorico, rumeno e italiano, con il quale
hanno incantato più di una volta il pubblico di Iaşi.
38
Una storia comune
Iv. Le
conclusioni dello scambio
4.1 “Una storia comune” - il riassunto delle giornate
Una storia comune
39
4.2 I pensieri e le impressioni degli studenti
4.2.1 Gli studenti del liceo Fermi
Francesca Notari
L’esperienza di scambio con il liceo Negruzzi è sicuramente stata un’iniziativa molto importante. Penso che questo progetto abbia arricchito sia noi ragazzi italiani
che i ragazzi rumeni e inoltre ritengo che abbia finalmente rotto le barriere create
dall’ignoranza e dalla paura della gente.
La cosa che mi ha colpito molto è che le mie compagne di classe che sono partite
più prevenute, sono state quelle alla fine più soddisfatte e dopo lo scambio hanno
deciso tutte di ospitare le loro corrispondenti, convincendo anche i loro genitori.
Mi è piaciuto molto conoscere le loro tradizioni, es. i balli, la loro letteratura e le cose
che mi hanno stupito di più sono state la loro ospitalità e la loro fede molto decisa.
Francesca Gambini
Il nostro viaggio in Romania è stata un’esperienza unica, che ci ha dato la possibilità
di conoscere una cultura completamente diversa dalla nostra.
I nostri corrispondenti rumeni sono stati con noi particolarmente ospitali e gentili; ci
hanno mostrato la loro città, come passano il tempo libero a Iasi.
Abbiamo visitato il centro, i musei, le chiese, le cattedrali e tutto ci è stato tradotto
nella nostra lingua.
Francesco Tassini
Lo scambio appena fatto con il collegio Negruzzi di Iasi, in Romania, è stato l’inizio
di uno scambio che continuerà nel futuro fra la nostra scuola e quella rumena. Le
lezioni che abbiamo fatto prima
di partire sulla lingua, sono servite molto per comunicare con i
ragazzi rumeni. Abbiamo subito notato la loro grande ospitalità e generosità. L’esperienza è
stata molto positiva perché ho
conosciuto molta gente nuova
e le visite che abbiamo fatto
sono state molto interessanti.
40
Una storia comune
Poi abbiamo imparato a non ascoltare quello che si dice sulla Romania e sui rumeni
perché è gente molto ospitale e gentile. È una esperienza che rifarei consiglierei a
tutti.
Marta Marzaduri
Questo scambio tra il nostro liceo e il liceo Negruzzi della Romania è stata un’esperienza molto bella, educativa e che ci ha permesso di capire tante cose. Prima tra
tutte credo abbia cambiato sicuramente più in positivo la nostra idea della Romania.
I ragazzi rumeni si sono dimostrati estremamente disponibili e organizzati, un organizzazione perfetta che ha permesso divertimento e conoscenza.
Sara Guaraldi
Lo scambio con l’istituto C. Negruzzi di Iasi, in Romania, è stato motivo di interesse
per il nostro liceo. La preparazione pre-partenza della lingua ha contribuito alla conoscenza culturale di una realtà cosi differente dalla nostra.
Lo scetticismo generale iniziale è svanito nel momento in cui abbiamo incontrato
alcune professoresse e alunne dell’istituto in quanto si sono mostrate subito molto
ospitali e attenti nei nostri confronti. Complessivamente l’esperienza
è risultata molto positiva per quanto riguarda i rapporti interpersonali
che si sono instaurati e anche per
la quantità dei luoghi di interesse
culturale visitati.
La Romania è una realtà che ha arricchito il nostro bagaglio poiché,
come ho già detto, si è dimostrata
diversa ma non come spesso viene descritta. Ciò che abbiamo tratto da questo scambio è, indubbiamente, la consapevolezza di non poter generalizzare i pregiudizi diventati ormai luoghi comuni.
Certo come in tutti i paesi, la Romania ha dei pro e dei contro ma quello che i nostri
corrispondenti ci hanno trasmesso è un senso di ospitalità e voglia di far conoscere
ciò che possiedono.
Erica Parrella
Questa prima parte dello scambio è stata un’esperienza bellissima, nella quale ho
potuto conoscere una realtà differente dalla mia. A partire dalla lingua, tradizioni e lo
stile di vita diverso. Grazie a questo scambio ho potuto conoscere una parte dell’EuUna storia comune
41
ropa che non avrei mai visitato senza questa possibilità, inoltre ci ha aiutato
a togliere i pregiudizi che
potevamo avere riguardo
alla popolazione rumena.
I ragazzi rumeni sono stati
molto accoglienti, disponibili e gentili con noi italiani,
ci hanno proposto attività molto divertenti che ci
hanno aiutato a conoscerli
Teatro Nazionale “Vasile Alecsandri”
meglio. Spero di ricambiare
ciò che loro hanno dato a noi quando verranno qua a Bologna.
Federica Barisone
Questo viaggio in Romania mi è stato molto utile.
Mi sono divertita e i posti che abbiamo visitato sono stati molto interessanti, cosi
come le attività che i ragazzi rumeni ci hanno proposto. L’ospitalità da parte loro è
stata ottima, sono stati molto carini ed educati con noi, spero che quando verranno
da noi riusciremo a contraccambiare.
Costantino Paolo
Lo scambio con la città di Iasi si è rivelato molto più utile di quanto pensassi poiché
è servito in primo luogo ad abbattere i pregiudizi su questo paese.
La città era senz’altro differente rispetto a quella a cui siamo generalmente abituati a
vedere. In fatti, in molti aspetti della città erano visibili alcuni tratti di un passato che
ancora convive con il nuovo.
Appena abbiamo conosciuti i ragazzi rumeni l’idea generale che avevamo è cambiata.
Infatti i ragazzi rumeni si sono dimostrati molto accoglienti ed ospitali, comunque
una realtà completamente diversa rispetto ai fatti che la cronaca nera italiana spesso
ci rappresenta.
Ciò che abbiamo inoltre apprezzato è stato un senso di semplicità che tra i ragazzi
italiani è difficile trovare e che i ragazzi rumeni ci hanno trasmesso, poiché la loro
vita, nonostante sia simile alla nostra, è composta per alcuni tratti da elementi più
semplici dei nostri.
42
Una storia comune
Beatrice Crivellaro
Quando ci è stata comunicata
la destinazione dello scambio, il
mio primo pensiero non è stato
molto positivo, non conoscendo assolutamente le tradizioni
e la cultura rumene; peggiorato
anche dalle notizie che si sentono in televisione e sui giornali
che riguardano la cronaca nera
e che coinvolgono soprattutto
rumeni. Dal primo momento in cui siamo arrivati in Romania, mi sono trovata davanti persone molto ospitali, abbiamo avuto un’ottima sistemazione nelle camere dello
studentato e io personalmente sono riuscita a stringere un’amicizia particolare con
la mia corrispondente, che si è rivelata una persona molto piacevole. Siamo stati
accompagnati in giro per la città e nelle zone limitrofe oltre che dai professori anche
dagli studenti rumeni che avevano ottenuto l’esenzione dalle lezioni per seguire il
nostro viaggio e conoscerci meglio.
Mi sento onorata ad aver partecipato come classe a questo progetto della Regione
che ha consentito per la prima volta ad una delegazione di studenti italiani di visitare
il liceo Negruzzi di Iasi, e grazie a questo progetto si è creato un vero e proprio gemellaggio tra le due scuole. È stata un’esperienza importante e più che positiva.
Sonia Yamile Canè
L’esperienza di scambio mi è parsa molto interessante. Ho avuto la possibilità di conoscere una realtà che forse mi ero immaginata più lontana dalla mia e trovare con
essa molti punti d’incontro e possibilità di arricchimento reciproco.
I luoghi che abbiamo visitato mi sono parsi naturalmente belli, umanamente ospitali
ma dal punto di vista architettonico molto tristi,
traboccanti di edifici grigi e melanconici che
mostravano un decadimento non riconoscibile
nella popolazione.
Ho trovato i nostri corrispondenti molto attenti
e disponibili, anche un po’ troppo preoccupati
dal fatto di sbagliare qualcosa. Ho molto apprezzato il loro sforzo per farci sentire a nostro
agio.
Una storia comune
43
Francesca Lorenzo
Questo viaggio in Romania mi ha permesso di cambiare opinione su questo paese,
in quanto, prima, sinceramente, pensavo si trattasse di un paese meno sviluppato
e molto diverso rispetto al nostro. Infatti la Romania si è dimostrata una rivelazione
e mi ha totalmente colpita.
Oltre che a livello estetico,
cioè le chiese, le cattedrali, i musei, il paesaggio, e la
stessa città, mi sono piaciuti
anche i negozi, le varie attività svolte, i balli tradizionali
rumeni e le stesse persone,
che si sono rivelate molto
ospitali e cordiali.
Pescatore Francesca
L’esperienza dello scambio in Romania è stata meravigliosa poiché oltre ad arricchirci culturalmente ci ha aiutato a conoscere nuove bellissime persone, quali i ragazzi
rumeni che hanno partecipato allo scambio, e ad unirci di più come classe.
In Romania ho potuto conoscere il loro metodo scolastico, che è diverso dal nostro
sotto molti punti di vista, come ad esempio: in Romania non esistono le interrogazioni, perché ogni mese eseguono un test di preparazione per ogni materia, e nelle
ore di inglese la classe si divide affinché gli alunni abbiano maggiore possibilità di
esercitarsi con la lingua, infatti l’inglese lo parlano benissimo.
Anche la cucina rumena è completamente diversa dalla cucina italiana.
I piatti principali che abbiamo assaggiato sono la chorba, che è una zuppa di verdura con polpette di carne, polenta e carne.
Alessandro Giordano
Il viaggio in Romania è stato molto emozionante ed educativo. Ci ha aperto nuovi
orizzonti e abbiamo visto una realtà diversa dalla nostra che non era come molti
pensavano fosse.
I ragazzi rumeni sono stati con noi molto gentili e ospitali, e grazie alla loro organizzazione abbiamo potuto visitare molti luoghi caratteristici. Molto divertente ed emozionante è stato il viaggio di due giorni e la serata del sabato sera grazie alle quali ci
siamo uniti di più con i ragazzi. È un’esperienza che consiglio a tutti di intraprendere
se si presenta l’occasione.
44
Una storia comune
Mattia Masi
Lo scambio con i ragazzi rumeni di Iasi si è rivelato un’ottima esperienza di viaggio
e di cultura. La città si è rivelata interessante e ci ha colpito molto e il liceo Negruzzi
è stupefacente e veramente molto bella.
I ragazzi romeni sono stati gentilissimi e molto disponibili, oltre essere tutti cordiali
e simpatici, ci siamo trovati molto bene. A mio parere è stata un’esperienza assolutamente coinvolgente e utile… e noi ragazzi italiani stiamo aspettando con ansia
l’arrivo dei nostri amici romeni.
Caterina Ravaioli
Si può dire che le parole chiave per descrivere la prima fase dello scambio BolognaIasi siano: organizzazione, disponibilità e sorpresa.
Organizzazione perché la nostra accoglienza era stata preparata e progettata nei
minimi particolari e il nostro soggiorno ben organizzato per quanto riguarda gli
aspetti culturali e i momenti di svago.
Disponibilità perché i ragazzi, nostri corrispondenti, ci hanno accompagnato dappertutto e soprattutto non ci hanno mai fatto pagare niente.
Sorpresa perché con questo viaggio, almeno per quanto mi riguarda, sono stati
completamente sfatati tutti i pregiudizi.
È stata un’esperienza che mi ha molto arricchito e che mi ha permesso di conoscere
una nuova cultura.
Rovinetti Brazzi Chiara
Il viaggio in Romania è
stato molto emozionante
ed educativo. Ci ha aperto nuovi orizzonti e abbiamo visto una realtà diversa dalla nostra che non
era come molti pensavano fosse. I ragazzi rumeni
sono stati con noi molto
gentili e ospitali, e grazie
alla loro organizzazione abbiamo potuto visitare molti luoghi caratteristici. Molto divertente ed emozionante è stato il viaggio di due giorni e la serata del sabato sera
grazie alle quali ci siamo uniti di più con i ragazzi. È un’esperienza che consiglio a
tutti di intraprendere se si presenta l’occasione.
Una storia comune
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4.2.2 Gli studenti del liceo Negruzzi
Alina Voinea
Che cosa ha rappresentato quest’esperienza per me? In primo luogo, esattamente
cosa presuppone un dialogo
interculturale - uno scambio
d’idee, d’informazioni, di tradizioni. Con quest’occasione
abbiamo imparato a capirci
e accettarci reciprocamente.
Siamo riusciti a superare le
difficoltà linguistiche, di non
guardare le differenze che ci
separano e ci siamo divertiti
insieme. La settimana a Iasi è
stata dedicata ad un’avventura inter-culturale, all’insegnamento delle tradizioni e alla scoperta di nuove e inedite
esperienze.
Andreea Anghel
Anche se non parlo italiano, la lingua è stata l’ultimo pensiero della settimana che
abbiamo trascorso con i ragazzi italiani. Le differenze linguistiche non contano finche
gli interessi coincidono. Abbiamo voluto divertirci e ci siamo divertiti. Abbiamo voluto
conoscerci e ci siamo conosciuti, abbiamo lavorato sui temi interessanti e l’abbiamo
fatto con grande intensità Non ho dubbi che la prossima tappa a primavera a Bologna avrà un simile successo. “The future’s bright, the future is italiano-rumeno!”
Stefana Maftei
Per me, questo scambio d’esperienza è stato molto rilevante. Prima di tutto ho potuto verificare come ragionano, il modo di pensare dei miei coetanei italiani, inoltre
sono riuscita anche a guardare le cose dal loro punto di vista, ho trovato dei nuovi
amici e sono entusiasta di tutto quello che abbiamo condiviso. È stato qualcosa di
veramente bello e istruttivo.
Madalina Corneanu
Grazie al progetto “Una storia comune” ho avuto la possibilità di notare le numerose
similitudini che ci sono tra noi e i nostri corrispondenti italiani. Anche se ad un primo
46
Una storia comune
sguardo le similitudini sembrano ovvie (questo forse è anche il punto di partenza del
progetto, la storia comune dei nostri popoli), il fatto che gli studenti italiani si siano
comportati in un modo cosi familiare e aperto con noi mi ha sorpreso positivamente.
Ioana Barbacariu
Questo scambio d’esperienza ha rappresentato un’attività molto interessante, durante la quale ho imparato tante cose sui giovani italiani e tramite la quale ho potuto
fare nuove amicizie che spero dureranno. Sono stata positivamente sorpresa dal
loro comportamento amichevole e non vedo l’ora di rivederli in Italia per continuare
a confrontarsi.
Mirona Dobri
La prima parte del progetto “Una storia comune” mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo diverso, persone diverse ma, se ci pensiamo meglio, molto simili
a noi. Abbiamo superato facilmente le barriere linguistiche e cosi siamo riusciti a
conoscere delle persone amichevoli e gentili. Secondo me, gli aspetti più importanti
sono stati la sincerità con la quale abbiamo parlato e l’allegria sempre presente.
È stata un’esperienza inedita e sono stata sorpresa di vedere che in un periodo cosi
breve si possa imparare molto di un popolo diverso. Spero che la seconda parte
del progetto si svolgerà con lo stesso spirito per poter completare le nostre conoscenze.
Stefana Iurea
Ritengo che questo scambio sia stato un successo. Abbiamo svolto delle attività
interessanti e divertenti tramite quale abbiamo conosciuto meglio gli studenti italiani e l’escursione è stata il punto culminante. Nonostante tutto questo, penso che
Una storia comune
47
se avessimo avuto la possibilità di ospitare direttamente a casa nostra gli studenti
italiani ciò avrebbe favorito ancora di più lo scambio. Sono convinta che sulla base
di questa interessante esperienza nel prossimo incontro che faremo a Bologna ci
sentiremo ancora di più a nostro agio e avremo la possibilità di confrontarci ancora
meglio.
Anca Haraga
Trovo ancora difficile esprimere in parole cosa ha significato per me questa esperienza. Durante questo scambio ho dovuto svolgere più ruoli, cosa che mi ha permesso di interagire più facilmente con gli studenti italiani e di imparare moltissime
cose nuove, non solo cosa significa la cultura e la civiltà italiana ma anche il modo
di pensare dei giovani italiani e il modo attraverso il quale vedono la società di oggi.
Spero di mantenere i contati realizzati al più lungo possibile e di riuscire a creare
delle belle amicizie. Sono contenta che tramite questo scambio siamo riusciti a superare certi stereotipi che inevitabilmente si creano.
Tudor Olariu
In quel freddo sabato mattina di dicembre, dopo che l’ultimo addio è stato detto e
il bus che portava all’aeroporto la delegazione italiana è sparito dietro l’angolo, ho
avuto la sensazione che il tempo è relativo. Tutto è stato troppo veloce ed è passato
troppo in fretta. Li abbiamo conosciuti e abbiamo visto che sono adolescenti, come
noi, con le loro preoccupazioni e i loro sogni, che sono di più le cose che ci accomunano che quelle che si separano, che neanche la lingua non è un ostacolo insuperabile. Siamo stati insieme abbastanza per essere dispiaciuti della loro partenza e
spero che anche loro lo pensino cosi. È stata più di un’esperienza, di un progetto, di
una visita. È stato un incontro che mi fa riflettere sul modo ingiusto in quale il tempo
48
Una storia comune
scorre con una velocità variabile, giocando con noi per farci conoscere, fino alla primavera. Bologna, aspettaci, il nostro pensiero è già partito in questo lungo viaggio!
Adelina Manzateanu
Sono stata positivamente impressionata dalla reazione dei nostri corrispondenti italiani quando sono
entrati in contatto
con le tradizioni
autoctone. Sembrava che avessero apprezzato il
momento artistico
organizzato
dal
Palazzo dei Bambini nell’anfiteatro
della scuola, cosa
che dimostra la
loro apertura verso
il nuovo. Penso che queste caratteristiche, la flessibilità e il desiderio di conoscere le
altre culture, siano state i punti forti del progetto.
Adrian Andronic
Tramite questo progetto mi sono fatto dei nuovi amici e ho partecipato volentieri alle
attività proposte. Questa esperienza unica ed interessante mi ha offerto la possibilità
di conoscere un altro tipo di persone, educate in una maniera diversa, e di vedere le
similitudini tra di noi. Non vedo l’ora di rivedere i miei amici e di visitare Bologna.
Magda Ursulean
Gli scambi tra le scuole hanno lo scopo di far vedere da un nuovo punto di vista
le persone, le idee, gli stili di vita. Rappresentano l’opportunità di allargare i nostri
orizzonti e di renderci conto di quanto siamo piccoli e allo stesso tempo simili, nonostante i confini che ci separano. Il progetto “Una storia comune” al quale partecipa
il nostro liceo insieme al liceo “Enrico Fermi” di Bologna sembrava essere un’esperienza speciale ed è stato proprio cosi. Abbiamo conosciuto persone nuove, con
le quali manterremo il contatto, abbiamo anche imparato qualcosa sulla cultura e
modo di essere degli italiani. Il progetto è praticamente la cronaca di un successo
già annunciato. Ho avuto la possibilità di praticare l’italiano e sono contenta di queUna storia comune
49
sto fatto. Devo ammettere che sono stati qualche pensieri al riguardo dei pregiudizi,
a causa della stampa italiana spesso non positiva con la Romania. È stata la prima
edizione del progetto, propongo di chiamarla sperimento. Mi è dispiaciuto il fatto
che ci poteva essere una maggiore spontaneità se non ci fossero state le barriere
linguistiche nonostante la piena disponibilità a collaborare da parte di tutti.
Sono sicura che le prossime fasi del progetto supereranno questi inconvenienti.
Greta Bacalim
Secondo me questo tipo di
progetti si dovrebbero organizzare più spesso. Ho
imparato tantissime cose
che di sicuro mi serviranno
in futuro, come: fiducia in
me stessa (anche se eravamo a casa, si trattava di
incontrare persone straniere e questo può creare
una certa nervosità), usare le cose che ho studiato a scuola (le lingue straniere), il
fatto che la mia vita non è limitata dai confini nazionali ma posso trovare amici in ogni
posto del mondo. Non vedo l’ora di arrivare in Italia, di conoscere le loro tradizioni,
il loro modo di vivere, la mentalità, ecc. Secondo me, è una cosa diversa conoscere
una persona nel suo paese di origine. Sono contenta che sia coinvolta in questo
progetto!
Irina Fotache
È stata un’esperienza che mi ha dimostrato quanto si possono avvicinare le persone
che vivono comunque lontane una dall’altra. Alla fine non siamo molto diversi e l’etnia o la religione non sono fattori che ci definiscono. Tutto è stato stupendo!
Florin Putrea
Secondo me, questo scambio è stato positivo per entrambi le parti, perché ognuno
di noi ha sempre da imparare dagli altri.
Penso che gli italiani abbiano cambiato le loro opinioni su di noi e sulla Romania,
cosa che abbiamo notato dal loro comportamento. Noi invece abbiamo notato le
differenze di cultura e di pensiero tra i due popoli, cosa che ci dovrebbe far pensare
al nostro futuro.
50
Una storia comune
Andrei Piroi
Mi chiamo Andrei Piroi e ho partecipato al progetto “Una storia comune”. Per me, la
settimana della visita passata insieme ai nostri amici italiani è stata piena di attività
piacevoli, tramite le quali ci siamo conosciuti meglio e abbiamo realizzato amicizie
con i nostri corispondenti. Abbiamo scoperto insieme il legame che c’è tra la cultura
dei due popoli e abbiamo parlato delle differenze e delle similitudini tra la scuola
italiana e quella rumena.
Non vedo l’ora di incontrarci di nuovo in primavera e di scoprire la cultura italiana a
casa sua avendo la speranza che tutto sarà ugualmente interessante.
4.3 Le valutazioni dello scambio
4.3.1 La Scuola, luogo di incontro e di pace:
valutazione del viaggio-scambio a Iasi, Romania, 23 - 30.11.2008
Prof. Gianpaolo Venturi
Si è appena conclusa la seconda parte del progetto scolastico, nell’ambito del più
ampio progetto di collaborazione regionale, Bologna (Liceo Fermi) - Iasi (Romania,
Liceo Negruzzi). Sono stati otto giorni di intensa attività, durante i quali i docenti (oltre
al sottoscritto, il prof. Donato Boschetti e la prof.ssa Elena Batistini) e studenti che
hanno partecipato al viaggio hanno avuto modo di conoscere vari aspetti della realtà
scolastica, civile, urbana, ma anche naturale e paesaggistica della Contea di Iasi, e,
forse, di superare qualche pregiudizio. Non solo la visita dettagliata al Liceo, l’ospitalità allo studentato, appena inaugurato, le visite alla città (Monumenti, musei, Università, Orto botanico); ma la partecipazione a lezioni, a spettacoli in onore degli ospiti,
giri liberi alla scoperta del luogo con i coetanei rumeni; nel mentre che i docenti si
trovavano, anche prendendo insieme il caffè, o in riunione conviviale, a confrontare
programmi, materie, tempi, valutazioni, o incontravano, insieme, il presidente della
Contea, o facevano visita all’Ufficio regionale per l’Aggiornamento e la Didattica.
Particolare accento è stato posto, come richiesto dal tema (“Una storia comune”)
sugli aspetti storici (specie sul momento dell’unificazione), culturali (specie letterari: Eminescu ecc.; ma
con riferimenti a personaggi mondiali come Mircea Eliade),
spirituali e religiosi
(chiese e monasteri
ortodossi; chiese cattoliche).
È stato sotto gli occhi
di tutti il clima di fraterna collaborazione fra
le confessioni (confermati dal responsabile
per le comunicazioni
sociali del vescovo
52
Aula Magna, Collegio “C. Negruzzi”, Iasi - Cerimonia ufficiale per la firma
dell’accordo di gemellaggio
Una storia comune
cattolico, mons. Petru Gheorghiu, e da don Pierangelo, orionino, impegnato in una
comune azione sociale). I due giorni di escursione hanno consentito al gruppo italiano di apprezzare, talvolta con straordinario stupore, le bellezze naturali di una zona
vulcanica, dalla quale si trae anche una nota acqua minerale, e le gole fra il bacino
artificiale e il Lago Rosso; non a caso, queste come il monastero di Voronet, “patrimonio della Umanità”. Il bel tempo, contro ogni previsione, e la straordinaria ospitalità, hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, condotta sotto l’egida dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, rappresentata dal dott. A. Criserà.
Alla fine del soggiorno, le due parti hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa che
apre ai due Licei possibili, fruttuose collaborazioni per gli anni
futuri. L’annuncio del
preside del Negruzzi che verrà istituito
un corso di italiano
ha coronato questo
accordo. Ma l’esito migliore si è visto
nell’entusiasmo degli
studenti partecipanti,
che ora si preparano
ad accogliere gli amici, a Bologna a fine marzo. Se è vero, come diceva Schuman, che la pace (e l’Europa) non si costruisce in un giorno, ma necessità di atti concreti, possiamo dire di
avere dato un contributo, e di avere aperto una strada, in questa direzione.
Al di là di altre considerazioni, non c’è dubbio che la premessa “storica” per la scelta
del “Fermi” in questa iniziativa sia costituita dall’azione europea svolta fra il 1978
e il 1998 con il “Corso sperimentale a indirizzo storico” e dal suo ampliamento e
continuazione come “Modulo Europa”, in collaborazione con l’IRRSAE (Poi IRRE) e
con la Regione. In altri termini, da una esperienza ampia e documentata di relazione
europea, e dai relativi fondamenti teorici, sviluppati via via.
Se si tiene presente questo, si può capire meglio la volontà con la quale si è accostato il progetto di gemellaggio regionale, nonché lo spessore della proposta presentata alla delegazione rumena, da essa accolta con grande interesse, di valutazione delle somiglianze e differenze di “Una storia comune”. In altri termini: volontà
di conoscere non tanto nomi e date di manuali, quanto entrare nello spirito, nella
Una storia comune
53
cultura, nella ricchezza specifica, di una nazione con un comune denominatore,
tutt’altro che trascurabile, alla propria origine. Interessati, per altro, a tutti i confronti
di carattere pedagogico, metodologico, didattico, relativi a due sistemi scolastici, e
agli effetti formativi e di apprendimento sugli allievi.
L’anticipazione (relativamente alla classe) del viaggio in Romania non ha mancato di
dare qualche preoccupazione; ma, a operazione conclusa, credo si possa dire che
è stata la scelta più opportuna. E vengo alla valutazione, in senso più stretto, della
esperienza di viaggio.
Comincio dall’aspetto più tecnico, ma tutt’altro che trascurabile (come so bene
dopo trentacinque anni di esperienza sul campo): quello organizzativo. I colleghi, gli
studenti, la scuola, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, si sono impegnati a
fondo, non solo perché tutto funzionasse nel migliore dei modi, ma perché rispondesse alle informazioni e contenuti che il tema proponeva. Credo si possa dire che
tutto, dalla ospitalità nello studentato, al servizio di mensa, agli spostamenti, è stato
fatto nel migliore dei modi. Il lavoro, poi, degli studenti (alcuni in particolare), per una
informazione e un servizio, anche illustrativo, permanente e puntuale, è stato veramente straordinario.
Sul piano della conoscenza della scuola, della sua pedagogia, del metodo, della didattica, si è riusciti a ottenere notevoli risultati in breve tempo; di fatto, siamo passati
dall’insegnamento delle elementari a quello universitario; anche la partecipazione al
momento dell’“intervallo” in “sala insegnanti” è stato quanto mai significativo.
Sul piano della conoscenza della storia, cultura, spiritualità e religione, le visite non
avrebbero potuto, nel tempo disponibile, darci un quadro più completo: dalla presentazione, a più
voci e in più occasioni, della storia e
dei protagonisti, della unificazione; alla
storia della letteratura; alla visita guidata
a chiese, monasteri
(anche nel corso
dell’escursione), alla
presentazione delle
due principali concristiane
Aula Magna, Collegio “C. Negruzzi”, Iasi - Cerimonia ufficiale per la firma fessioni
dell’accordo di gemellaggio
del paese (ortodos
54
Una storia comune
sa, maggioritaria, e
cattolica romana).
Particolarmente significativo è risultato il clima di reciproca attenzione e
collaborazione, effetto sia di una relazione tra i fedeli, sia
dell’intesa dichiarata ad alto livello).
Anche la visita ai
luoghi notevoli delAula Magna, Collegio “C. Negruzzi”, Iasi - Cerimonia ufficiale per la firma la città è risultata
dell’accordo di gemellaggio
quanto mai istruttiva. Va considerato che per certi aspetti, come è ovvio, le esperienze dei docenti e
degli studenti si sono diversificate: solo i docenti e il rappresentante dell’Assemblea
legislativa hanno partecipato alla visita alla Direzione scolastica regionale di Iasi, e
solo alcuni studenti all’incontro con il nuovo Presidente della Contea; solo gli accompagnatori, analogamente, si sono ritrovati convivialmente con le responsabili
del Progetto; mentre solo gli studenti hanno partecipato alla “Rappresentazione teatrale”. Tutti, invece, sono stati presenti alla presentazione degli “italiani in Romania”,
pagina importante e molto bene riuscita. È un peccato che, per motivi contingenti,
non si sia potuto vedere anche in atto la collaborazione italo/rumena a favore degli
emarginati, interessante dal lato sociale e della attualità.
Quanto alla “escursione”, devo dire che ha superato ogni aspettativa; non solo infatti
ci ha consentito di prendere visione di una parte vera e propria della regionalità del
Paese, anche nei suoi aspetti di infrastrutture, attività agricola ecc.; ma, grazie alla
guida, ha permesso di farsi un’idea degli aspetti paesaggistici e delle bellezze naturali (e delle risorse ad esse collegate), quale mai si sarebbe potuto rendere in linea
astratta. Non stupisce che certi luoghi, fra quelli visitati, siano fra i siti protetti a livello
mondiale; e, nell’occasione, meriterebbe una parola anche l’ampia esperienza fatta
in campo gastronomico, forse non sempre adeguatamente compresa dai partecipanti, proprio per mancanza di formazione, ma di carattere quanto mai rappresentativo. Forse l’escursione è stata il momento nel quale la “storia comune” è stata più
chiaramente vissuta dalle parti in causa, senza bisogno di essere analizzata in linea
teorica. Il bel tempo ha certo aiutato la riuscita dell’esperienza.
A sottolineare l’interesse metodologico e didattico, si è provveduto da parte nostra a
Una storia comune
55
portare alla scuola di Iasi libri di varie materie e i programmi della classe; operazione
che verrà continuata e completata in occasione della delegazione rumena a Bologna. Anche i riferimenti ai siti rispettivi hanno avuto la loro parte al riguardo.
I responsabili, ai vari livelli, di Iasi hanno sottolineato il loro desiderio di una valutazione serena e positiva, e hanno, credo, constatato con piacere che questa da
parte nostra era convinta e rafforzata proprio da questa esperienza. Come ha detto
bene,al ritorno, la Dirigente scolastica del Fermi, Prof.ssa Elviana Amati, agli studenti, “Adesso sta a voi essere testimoni”. E che qualcuno si sia già dispiaciuto di
non avere partecipato, sentiti i racconti e viste le foto, è già un buon segno.
Un “gemellaggio” è, va sottolineato, un’operazione complessa; è, quanto meno,
impegnativo come un buon viaggio di istruzione e uno scambio serio; gli aggettivi
non sono accidentali. Di più, è un progetto da svolgersi in più anni. Il tratto di strada
percorso - progettazione, viaggio in Romania - va quindi considerato come la prima
parte di un cammino, che dovrà continuare con una adeguata raccolta di documentazione e riflessione da parte di studenti e docenti, nonché, si intende, dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna in vista dell’appuntamento successivo - la venuta del gruppo rumeno - e della continuazione dell’anno prossimo. Certo, il lavoro
a più mani è più impegnativo, ma, se condotto bene, può rendere molto di più. E, se
si riesce ad unire, con serietà, le varie parti, teoriche e pratiche, si può essere certi
di avere contribuito alla costruzione della nuova Europa.
56
Una storia comune
4.3.2 Culture in dialogo
Prof.ssa Rodica Perjoiu
Ho cominciato a conoscere l’interesse delle autorità italiane per lo sviluppo dei progetti interculturali nel 2006 da quando ogni anno ho partecipato all’European Youth
Meeting o Festa dell’Europa, organizzata dall’Assemblea Legislativa della Regione
Emilia-Romagna, per il 9 maggio. Mi sono resa conto che questa complessa attività
offre ai partecipanti l’opportunità di conoscere scuole dai paesi diversi e di farsi nuovi contatti per poi realizzare dei progetti comuni.
Ho avuto il piacere di incontrare al liceo “Enrico Fermi” di Bologna un collettivo di
studenti, professori e genitori aperti ad una collaborazione interculturale e ad un
progetto con il Collegio “Costache Negruzzi” di Iasi, Romania.
Nel maggio 2008 c’è stato il primo incontro, di mezza giornata, dei professori dei
due licei che hanno mostrato la loro disponibilità di sviluppare un progetto interculturale tra i due istituti scolastici con il sostegno delle autorità regionali dei due paesi.
Quell’incontro è stato fondamentale per l’intera attività che è seguita: il dottor Alessandro Criserà ha espresso la disponibilità dell’Assemblea Legislativa della Regione
Emilia-Romagna per sostenere un progetto interculturale con un liceo di Iasi; la direttrice del liceo “E.Fermi” di Bologna, la professoressa Elviana Amati è stata contenta
di collaborare con i professori e gli studenti del Collegio “Costache Negruzzi”, ed i
professori italiani e rumeni che si sono incontrati in quel momento hanno stabilito la
linea guida del progetto intitolato “Una storia comune”.
Dopo che siamo rientrati a Iasi, il direttore del Collegio “C.Negruzzi”, il professor
Gheorghe Ilie ha sostenuto pienamente il progetto iniziato a Bologna e ha collaborato con la Contea di Iasi per assicurare il buon svolgimento del progetto. Un sostegno notevole l’abbiamo avuto da parte del dott. Constantin Simirad, presidente
della Contea di Iasi, che ha sostenuto moralmente ed economicamente il progetto
interculturale tra le due regioni, in generale, e tra i due licei, in particolare.
Alla fine di novembre 2008 c’è stata la prima visita della delegazione italiana, alunni
e professori, presso il Collegio “Costache Negruzzi”, per conoscere la storia delle
relazioni italiano-rumene cosi come appaiano nella realtà della regione di Iasi e per
documentarsi sulla vita sociale, economica, culturale della regione per poi selezionare gli elementi comuni delle due culture e quelli specifici della popolazione della
zona.
Una storia comune
57
Il programma della delegazione italiana a Iasi è stato molto impegnativo e diversificato (si è lavorato ogni giorno per 8 ore). Tramite le attività proposte si voleva ottenere
una stretta collaborazione tra i due istituti, la documentazione sulle attività scolastiche ed extracurriculari degli alunni e dei professori, la conoscenza dei due programmi scolastici e il loro confronto, la conoscenza da parte della delegazione italiana
del modo in quale si realizza la permanente preparazione dei professori in Romania
ed anche degli elementi essenziali della storia della Moldova, del folclore, culturali e
religiosi. Un momento rilevante del programma è stato l’incontro della delegazione
italiana con il presidente della Contea di Iasi.
L’incontro con i rappresentanti dell’Associazione degli Emiliano-romagnoli “Verdiana” ha dimostrato che un progetto che ha come obiettivo lo studio della storia comune italiano-rumene e il modo in quale si sta svolgendo questa collaborazione è
molto utile per entrambe le comunità.
Durante la visita della delegazione italiana a Iasi si sono svolte anche attività collaterali
che riguardano il progetto comune che i due licei desiderano sviluppare nei prossimi
anni. È stata stampata una presentazione dettagliata del programma del gruppo di
lavoro italiano-rumeno, si è realizzato un sito internet (www.fermi-negruzzi.webs.
com) pensato come strumento di aiuto per il progetto “Una storia comune” e che
raccoglie una presentazione degli alunni, il programma della visita, informazioni su i
due licei e facilita anche il contatto tra gli alunni nel periodo tra le visite.
Gli studenti rumeni ed italiani che hanno partecipato alle attività d’informazione e
documentazione presupposte dal progetto “Una storia comune” hanno scoperto
molti fatti che non conoscevano prima e che desiderano studiare in futuro. In questo modo si sono assicurati i fondamenti per lo sviluppo futuro del progetto e per il
rapporto di collaborazione tra i due istituti.
Ritengo importante da specificare che alla fine della visita della delegazione italiana
del liceo “Enrico Fermi” presso il Collegio “Costache Negruzzi” è stato firmato un
accordo di gemellaggio di lunga durata tra i due licei, accordo realizzato anche in
una maniera naturale tramite la disponibilità degli alunni, professori e genitori dei due
licei di collaborare per arrivare a conoscere meglio gli aspetti comuni e quelli specifici
delle culture delle regioni implicate nel progetto.
58
Una storia comune
v. Il
progetto nei giornali locali
5.1 Il giornale Evenimentul
28-11-2008
Il presidente della Contea ha parlato con gli studenti italiani venuti a Iasi per
una visita
Il presidente della Contea di Iasi, Constantin Simirad, ha ricevuto due giorni fa la
visita di una delegazione (composta d’insegnanti e studenti) del liceo “Enrico Fermi”
di Bologna (Italia). La delegazione è arrivata a Iasi per un progetto di gemellaggio col
collegio “Costache Negruzzi”.
Durante gli incontri, gli ospiti italiani hanno sottolineato l’esistenza di una collaborazione intensa tra i due istituti scolastici dei due paesi. A sua volta, sig. Simirad ha evidenziato il potenziale sociale, educazionale, culturale, economico ed amministrativo
della città di Iasi, ponendo l’accento sull’importanza dei partenariati e collaborazioni
attraverso dei progetti comuni tra le istituzioni di Iasi e Bologna. (C.Negoiţă)
25-11-2008
Adolescenza bi-lingua
Da ieri, il collegio “Costache Negruzzi” ha degli ospiti. Si tratta di una delegazione
italiana composta di 16 alunni e 3 insegnanti accompagnatori che si fermeranno a
Iasi per una settimana. Lo scopo di questa visita è l’implementazione del progetto
interculturale “ Una storia comune”, realizzato dal liceo “Enrico Fermi” di Bologna
insieme all’istituto omologo di Iasi, con la collaborazione dell’Associazione degli
Emiliano-romagnoli “Verdiana” e della Contea di Iasi.
Non si tratta solo di una visita turistica, ma di un’iniziativa complessa che promuove la conoscenza dettagliata delle radici storiche comuni, della vita della città e del
sistema scolastico. I padroni di casa hanno già comunicato le attività, ieri c’è stata
la festività di apertura nell’anfiteatro dell’istituto scolastico Negruzzi. Il direttore Ilie
Una storia comune
59
Gheorghe ha presentato agli ospiti la storia del collegio ponendo l’accento sulle
personalità che si sono diplomate al collegio. “Non parliamo di un periodo storico
lontano, ma di giovani con una carriera in ascesa. Il più recente caso è quello
dell’alunno Mihai Razvan Ungureanu, l’ex ministro degli esteri della Romania.”,
ha rilevato il direttore.
Più corto, ma altre tanto intenso è stato il discorso di benvenuto degli studenti.
“Vorremo invitarvi a un viaggio nel tempo attraverso la storia comune. Speriamo
che quest’iniziativa si finisca con nuove scoperte”, ha dichiarato Magda Ursulean,
facendo riferimento ad un passaggio firmato Enrico Fermi.: “Un esperimento non
può avere che due risultati. Uno che conferma i sospetti ed allora si può dire che
sono state fatte delle misurazioni, o un altro contrario, che ci fa capire che abbiamo a che fare con una scoperta”.
Gli insegnanti italiani si sono mostrati molto contenti della messa in pratica del progetto, pensato già alla loro prima visita, un paio di anni fa. Tra le attività della settimana ci sono dei workshop sul tema della presenza italiana nella storia antica ed
architettonica di Iasi o sulle tradizioni culturali comuni. Secondo il principio “informazioni palpabile”, molto apprezzato dagli italiani, saranno organizzate delle visite
di storia dimostrativa presso il Museo dell’Unità, il Palazzo della Cultura, l’Università
Al.I.Cuza, la Cattedrale Metropolitana e quella Cattolica, ed in chiusura una gita nel
nord della Moldavia.
L’agenda prevede anche dei momenti di “drama club” e “arte senza confini linguistici”, ma anche un’incontro più ufficiale degli ospiti con il prefetto Marius Bodea ed il
presidente della Contea, Constantin Simirad, mercoledì pomeriggio. Per le conclusioni, gli alunni e gli insegnanti s’incontreranno sabato durante una serata festiva e
per la firma dell’accordo di gemellaggio tra le due scuole. (R. Sofian)
60
Una storia comune
5.2 Il Giornale Jurnalul de Est
anul VI, nr. 1982
Marti, 02 Dicembre 2008
Un nuovo partenariato col sistema scolastico italiano a Collegio Negruzzi
Il collegio “Costache Negruzzi” ha lanciato oggi il progetto internazionale “Una storia
comune”. Questo progetto sarà svolto da studenti e insegnanti di Romania e Italia, in collaborazione con la Contea si Iasi e l’Assemblea Legislativa della Regione
Emilia-Romagna. Lo scopo del progetto è la conoscenza più dettagliata delle radici
storiche comuni, della realtà sociale e del sistema educativo dei due paesi.
“Speriamo che questo progetto migliorerà la conoscenza della realtà presente e
passata della Moldavia e dell’Emilia-Romagna, e condurrà a un maggior coinvolgimento della città di Iasi e del nostro collegio nelle attività civiche e culturali.”, ha
dichiarato il professor Gheorghe Ilie, direttore del collegio “Costache Negruzzi”.
L’incontro avrà una durata di sei giorni, tempo in quale tramite dei workshop e visite
nella città di Iasi si cercherà di promuovere la cooperazione tra gli studenti delle due
scuole. Dopo la visita a Iasi, la delegazione del collegio “Costache Negruzzi” andrà
a sua volta al liceo partner a Bologna per un’esperienza simile nel prossimo marzo.
A.R.
Una storia comune
61
5.3 Il Giornale Ziarul de Iasi
ACTUALITATEA IESEANA
25 novembre 2008
Studenti e professori italiani in visita presso il collegio “Negruzzi”
Autore: Cristina Lucaci
Il collegio nazionale “Costache Negruzzi” ed il liceo “Enrico Fermi” di Bologna hanno
lanciato ieri a Iasi un progetto comune sulle radici storiche comune. Denominato
“Una storia comune”, l’accordo firmato tra i due istituti suppone una collaborazione
tra gli studenti e tra i professori all’interno di uno scambio d’informazioni sulle realtà
sociali e sul sistema educativo rumeno ed italiano, ma anche dibattiti su aspetti
linguistici ed istituzionali dei due paesi. Il progetto è iniziato con una visita della
delegazione italiana a Iasi, per una settimana, in quale i 16 studenti italiani ed i loro
colleghi di Iasi, insieme con i professori avranno dei dibattiti sulla storia del collegio,
architettura e storia artistica d’influenza italiana ritrovata a Iasi. Verso alla fine della
settimana, i partecipanti del progetto faranno una visita alle chiese e agli obiettivi culturali in Iasi ed anche quelli nel nord Moldova. A marzo, una delegazione del collegio
“Negruzzi” andrà per un’esperienza simile a Bologna, al liceo partner. “Speriamo
che questo progetto migliorerà la conoscenza della realtà presente e passata
della Moldavia e dell’Emilia-Romagna, e condurrà ad un maggior coinvolgimento
della città di Iasi e del nostro collegio nelle attività civiche e culturali”, ha dichiarato Gheorghe Ilie, direttore del collegio di Iasi.
62
Una storia comune
5.4 Il Giornale Sette giorni
Allievi romeni e italiani si danno la mano
pubblicato nell’edizione 363 pagina 6 il 12.3.2008
Il Collegio “Costache Negruzzi” di Iasi ha lanciato la settimana scorsa il progetto
internazionale “Una storia comune”. Si svolgerà con squadre di alunni e professori
di Romania e Italia, avendo quali partner il Consiglio e l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. La finalità del progetto è quella di conoscere dettagliatamente le radici storiche comuni, nonchè le realità della società e del sistema
educazionale dei due paesi. “Speriamo che questo progetto porti ad una migliore
conoscenza delle realtà presenti e passate delle zone della Moldavia e dell’ Emilia
Romagna, nonchè ad un coinvolgimento maggiore della città di Iasi e del nostro
collegio in attività civiche e culturali di sostanza”, dichiara il professore Gheorghe Ilie,
direttore del Collegio “Costache Negruzzi”. L’evento si svolgerà in un periodo di sei
giorni e durante tutto questo tempo, tramite vari workshop e visite a Iasi, verrà incoraggiata la cooperazione tra gli allievi dei due licei. In seguito all’evento svolto a Iasi,
la squadra del Collegio “Costache Negruzzi” si recherà a marzo al liceo di Bologna
per un’esperienza analoga.
Una storia comune
63
Consiliul Judetean
Iasi
România-Italia
O istorie comună
23-30 Noiembrie 2008
Colegiul “Costache Negruzzi” Iaşi, România
Liceo scientifico statale “Enrico Fermi” Bologna, Italia
Partner:
Consiliul Judeţean Iaşi
Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
Colaboratori:
Universitatea “Al.I.Cuza” Iaşi
Associaţia emiliano-romagnolă “Verdiana”
Inspectoratul Şcolar Judeţean Iaşi
Casa Corpului Didactic Iaşi
Palatul Copiilor Iaşi
Associaţia Părinţilor din Colegiul Naţional “Costache Negruzzi”
Cuprins
Prefata
I. PROIECTUL: Proiect International Italia - Romania
pag. 69
“ 71
“
73
”
74
“
75
“
77
II. PARTENERII
2.1Scolile
2.1.1 Liceul Stiintific “Enrico Fermi”, Bologna
Cine a fost Enrico Fermi?
2.1.2 Colegiul National “Costache Negruzzi”, Iasi
Cine a fost Costache Negruzzi?
2.2Elevii
2.2.1 Elevii liceului E. Fermi “
78
2.2.2 Elevii liceului C. Negruzzi
“
81
3.1Destinatia: Iasi
“
85
3.2Programul vizitei
“
90
III. VIZITA DE STUDIU: O istorie comuna
3.3Activitatile desfasurate
3.3.1 Vizita orasului Iasi
“
92
3.3.2 Excursia in Moldova
“
94
3.3.3 Workshop-urile
“
96
3.3.4 Intalnirea cu reprezentantii Asociatiei
“
101
O istorie comună
Emiliano-romagnioli-lor, “Verdiana”
67
IV. CONCLUZIILE
4.1. “O istorie comuna” - rezumatul activitatilor
pag. 103
4.2 Gandurile si impresiile elevilor
4.2.1 Elevii liceului E. Fermi “
104
4.2.2 Elevii liceului C. Negruzzi
“
110
“
117
“
121
4.3 Evaluarea proiectului
4.3.1 Scoala, loc de intalnire si de pace: evaluarea proiectului
de schimb, Iasi, Romania - (prof. G. Venturi)
4.3.2 Culturi in dialog (prof. R. Perjoiu)
V. PROIECTUL IN MEDIA LOCALA
5.1 Ziarul “Evenimentul”
“ 123
5.2 Ziarul “Jurnalul de Est”
“ 125
5.3 Ziarul “Ziarul de Iasi”
“ 126
5.4 Ziarul “Sette giorni”
“ 127
68
O istorie comună
Prefata
In momentul in care s-a inceput construirea unui parteneriat intre un liceu din
Emilia-Romagna si un liceu din Romania, in cadrul Acordului de Cooperare
incheiat intre Regiunea Emilia-Romagna si Judetul Iasi, facandu-se referire si
la schimburile si la legaturile stabilite intre scoli in urma participarii acestora in
cadrul evenimentului European Youth Meeting, eram siguri ca acest parteneriat
va reprezenta un nou drum, un parcurs diferit de cele ale schimburilor europene
traditionale realizate de catre institutiile noastre de invatamant.
Totodata, eram constienti de faptul ca aceasta noua posibilitate de cooperare cu
o tara recent intrata in Uniunea Europeana ar fi fost intampinata de catre elevii
nostri atat cu o anumita curiozitate si interes cat si cu ceva semne de intrebare in
legatura cu o experienta cu totul inedita.
Din partea ambelor licee a existat o implicare deplina, totul a necesitat o munca
meticuloasa, atenta, asa cum se intampla de fiecare data cand se doreste a se
realiza ceva important si de durata de catre persoane, care cred cu convingere ca
Uniunea Europeana nu este un simplu edificiu politic ci este un loc de intalnire a
diferitelor culturi, ce impartasesc un respect reciproc, comunica si se regasesc in
aceleasi intentii, principii si valori.
Aceste pagini reprezinta un fragment de cetatenie europeana asa cum trebuie
sa fie aceasta, fara bariere culturale, traita si experimentata cu respect total si
deschidere fata de alte culturi, istorii, traditii, fiind constienti de faptul ca orice
confruntare reprezinta mereu o imbogatire personala si reciproca.
Prin intermediul acestui volum se poate cunoaste mai bine proiectul de parteneriat
stabilit si, mai mult decat atat, se pot cunoaste mai bine tinerii elevi partecipanti.
Ceea ce a reprezentat acest proiect, ceea ce s-a obtinut si s-a realizat in urma
acestuia, merge dincolo de un simplu dar totodata intens schimb…s-a indepartat
acel val ce impiedica adevarata cunoastere a lucrurilor si a realitatii, care de cele
mai multe ori este mult mai simpla si la indemana decat se crede, fiind nevoie
doar de a fi traita, vazuta cu proprii ochi, fara nici un fel de prejudecata, doar cu
constiinta mintii si gandirii ce caracterizeaza omul liber.
Acest proiect, dupa cum s-a si remarcat, a reprezentat mult mai mult decat un
simplu schimb intre clase, a reprezentat un schimb intre egali, intre elevi si eleve
O istorie comună
69
care se credeau atat de departe unul de altul, dar care s-au descoperit a fi atat de
aproape si atat de asemanatori in modul in care se vad pe ei insisi, in pasiunile si
dorintele lor.
Acest proiect ne prezinta adevarata Europa, ne ofera imaginea unei cetatenii
europene autentice, care isi gaseste adevarata sa expresie si implinire in afirmarea
valorilor si principiilor impartasite.
Scolile participante, liceul “E.Fermi” din Bologna - Italia si Colegiul “C.Negruzzi”
din Iasi - Romania, prin elevii acestor doua institutii de invatamant, au intreprins
o munca valoroasa si in curand, ca dovada succesului acestei colaborari, se vor
reintalnii pentru a continua parcursul inceput.
Un cuvant de multumire trebuie adresat in primul rand directorilor celor doua
institutii de invatamant, Doamnei Directoare a liceului “E.Fermi”, Prof. Elviana
Amati si Domnului Director al colegiului “C.Negruzzi”, Prof. Ilie Gheorghe, care au
crezut in acest proiect, si nu in ultimul rand trebuie multumit profesorilor pentru
efortul si munca depusa si carora se datoreaza deosebitele rezultatele obtinute, si
anume domnului profesor Gianpaolo Venturi, domnului profesor Donato Boschetti,
doamnei profesoare Elena Battistini si doamnei profesoare Rodica Perjoiu.
Alessandro Criserà
Adunarea Legislativa a Regiunii Emilia-Romagna
(Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna)
70
O istorie comună
I. Proiectul
LICEO SCIENTIFICO STATALE “E.FERMI”
SEDE:
VIA MAZZINI, 172/2° - 40139 BOLOGNA
Telefono: 051/4298511 - Fax: 051/392318
Codice fiscale: 80074870371
Sede Associata:
Via Nazionale Toscana, 1 - 40068 San Lazzaro di Savena
Telefono: 051/470141 - Fax: 051/478966
E-mail: [email protected]
Web-site: www.liceofermibo.net
Proiect International Italia - Romania
Acord de Colaborare
Incheiat Intre
Liceul “Enrico Fermi” din Bologna
Colegiul “Costache Negruzzi” din Iasi
In urma Acordului comun semnat de catre Regiunea si Adunarea Legislativa din
Emilia Romagna si Consiliul Judetean Iasi, facandu-se referire in particular la punctul
9 ce precizeaza “facilitarea schimbului de experiente in sectorul tineretului, educatiei,
formarii si cel universitar si a activitatilor ce asigura integrarea europeana”, s-a stabilit
un raport de colaborare intre cele doua sisteme de invatamant ale acestor doua
regiuni.
In particular se face referire la raportul de colaborare stabilit intre liceul “E. Fermi”
din Bologna si Colegiul “Costache Negruzzi” din Iasi, prin incheierea Acordului de
colaborare intre aceste doua institutii.
Obiectivul Proiectului de Colaborare il reprezinta cunoasterea amanuntita a societatii
si a sistemului educational din Italia si Romania.
In acest sens, profesorii si elevii celor doua institutii de invatamant vor participa la
o serie de activitati culturale, de studiu asupra istoriei si de documentare reciproca
avand ca finalitate asumarea constienta a cetatenii europene.
Avand in vedere afirmatiile de mai sus, liceul “E. Fermi” din Bologna si Colegiul
“Costache Negruzzi” din Iasi subscriu urmatorului Acord de Colaborare:
O istorie comună
71
Obiective
1) Promovarea
a) cunoasterii celor doua realitati educative
b) cunoasterii programelor de invatamant ale celor doua tari
c) cunoasterii culturii, istorie, limbii, institutiilor politice si sociale ale celor doua tari
d) cooperarii intre cele doua institutii de invatamant
2) Oferirea si schimbul de informatii, experiente si practici la nivelul didactic
3) Imbunatatirea sferei didactice a profesorilor celor doua scoli
4) Crearea relatiilor de solidaritate si de schimb intre institutii de invatamant cu
proveniente lingvistice comune
5) Stimularea curiozitatii, informarii si cunoasterii reciproce prin participarea si
confruntarea directa a tinerilor
Activitati
a) Studiul reciproc a celor doua realitati nationale si regionale de catre elevi si
profesori;
b) Organizarea de vizite in cadrul celor doua institutii de invatamant si a respectivelor
regiuni;
c) Gazduirea reciproca in cadrul structurilor adecvate sau in cadrul familiilor (acolo
unde este posibil) a studentilor si profesorilor;
d) Desfasurarea prin intermediul internetului a proiectelor intre cele doua institutii de
invatamant;
e) Asigurarea si schimbul de materiale didactice si de informare, acolo unde este
necessar;
f) Activitati de formare si de actualizare didactica pentru profesori prin participarea
la cursuri, seminarii si/sau conferinte organizate de catre respectivele institutii;
g) Participarea comuna in cadrul proiectelor si schimburilor europene;
h) Realizarea unor module formative de interes reciproc
Colegiul “Costache Negruzzi”
Director
Prof. Ilie Gheorghe
72
Liceo Statale “Enrico Fermi”
La Dirigente Prof.ssa Elviana Amati
per, Prof. Donato Boschetti
O istorie comună
II. Partenerii
2.1 Scolile
2.1.1 Liceul Stiintific “Enrico Fermi”
La inceputul mileniului trei, liceul “Enrico Fermi” din Bologna, cu o activitate inceputa
acum 40 de ani, se impune ca Centru de Resurse pentru formarea personala si
culturala a tinerilor ce frecventeaza cursurile acestei institutii.
Prin intermediul planului sau de invatamant, instrument de promovare si participare
sociala si culturala, liceul contribuie la procesul de devoltare a intregii societati, nu
doar pe plan local si national dar si la nivel european si international.
Aflate la baza planului de invatamant al liceului “Fermi”, gratie si a calitatilor
profesionale ale cadrului didactic si a dorintei acestora de inovare, se afla noi arii de
studiu si de devoltare a abilitatilor personale ale studentilor , asigurandu-le in acest
fel succesul atat pe plan profesional cat si al dezvoltarii personale.
Studiul limbiilor straine, a noilor tehnologii si stiinte, fie ca sunt cele naturale,
matematica sau fizica, aprofundarea dimensiunii europene, toate acestea contribuie,
impreuna cu disciplinele traditionale unui liceu de profil stiintific, la imbunatatirea
competentelor comunicative, a culturii europene si stiintifice a elevilor.
Competentele in cadrul acestor domenii, impreuna cu cele in domeniul umanistic,
ce sunt dezvoltate in cadrul liceului “Fermi”, favorizeaza abilitatea elevilor de a utiliza
elementele teoretice invatate si de a se putea adapta usor diverselor ambiente atat
cel universitar cat si cel profesional.
Aspectul cercetarii si cel al inovarii didactice sunt caracteristice liceului “Fermi” atat
in cadrul parcursului didactic traditional, al noului program didactic propus, precum
Bilinguism, informatica cat si in cadrul cursurilor destinate dezvoltarii competentelor
stiintifice (stiinte, matematica, fizica) si a culturii europene.
O istorie comună
73
Liceul opereaza in mod activ in cadrul teritoriului, avand profesori, care in colaborare
cu Universitatea din Bologna, activeaza ca tutori pentru tinerii absolventi; in plus liceul
functioneaza si ca Centru de testare pentru acordarea permisului european pentru
computer (ECDL), colaborand totodata si cu numeroase alte institutii si asociatii.
http://www.liceofermibo.net/pres.php
Doamna Director
Prof. Elviana Amati
Cine a fost Enrico Fermi?
Enrico Fermi s-a nascut la Roma in data de 29 septembrie 1901. A fost un fizician italian
dintre cei mai renuniti oameni de stiinta din lume. Sunt renumite teoriile sale asupra
decadimentului β, a statistici quantice, ce poarta chiar numele de Fermi- Dirac, studiile sale
asupra interactiuniilor nucleare
De origini italiene, emigrat in Statele Unite, Enrico Fermi este renumit in special pentru studiile
sale teoretice si experimentale in domeniul mecanicii cuantice. In onoarea sa i se da numele
de Ferm unui element di tabela periodica (Fm) si a unei unitati de masura (fm).
Enrico Fermi, printre altele, a proiectat si a condus constructia primului reactor nuclear pe
baza de fisiune, ce a produs pentru prima oara o reactia nucleara in serie controlata. In
plus, a fost unul din directorii tehnici al Proiectului Manhattan, ce a dus la realizarea bombei
atomice. Fermi a fost primul care s-a interesat de potentialul simularilor numerice in domeniul
stiintific si a fost unul din fondatorii unei scoli de fizica, atat in Italia cat si in Statele Unite.
Printre numeroasele premi pe care E. Fermi
le-a primit, in 1938 se numara si Premiul Nobel
pentru fizica, pentru descoperirea de noi elemente
radioactive si descoperirea reactiilor nucleare
produse de catre neutronii lenti.
Activitatea stiintifica intensa a lui Enrico Fermi s-a
manifestat in numeroase domenii ale fizicii, el fiind
recunoscut ca unul dintre cei mai importanti oameni
de stiinta la nivel mondial.
Enrico Fermi (1901-1954): Premuil Nobel pentru fizica
in 1938
74
O istorie comună
2.1.2 Colegiul National “Costache Negruzzi” Istoric
Liceul Internat “COSTACHE NEGRUZZI” din Iasi isi deschide cursurile la 3
octombrie1895 ca “liceu model”.
In expunerea de motive cu care Tache Ionescu prezenta Parlamentului, spre
aprobare, bugetul Ministerului Instructiunii pe exercitiul 1895-1896 se apreciaza ca
“Liceul Internat” din Iasi era destinat sa devina un adevarat model pentru studiile
noastre secundare.
In acest scop el urma sa aiba, pe linga un corp profesoral de elita, repetitori interni
pentru toate studiile insemnate, precum si un mare numar de maestri pentru exercitiile
corporale si pentru indeletnicirile artistice si practice, cultivind astfel diferitele inclinatii
ale elevilor
Constructia speciala destinata noii institutii a fost fondata in 1892 si finalizata in
1895. Ea cuprindea patru nivele, avind la ultimul etaj dormitoare spatioase, vestiare
si grupuri sanitare. La celelalte etaje se aflau sali de clasa, cabinete pentru studii
suplimentare de pian, vioara, desen etc, sali de meditatii, amfiteatru, laboratoare,
ateliere, sali de desen, legatorie de carti, toate cu dotarile necesare.
In timpul Primului Razboi Mondial, toate cladirile si mobilierul scolii au fost puse la
dispozitia Crucii Rosii. Ulterior a functionat si ca hotel pentru refugiati. O alta situatie
de criza a fost catre sfirsitul celui de-al Doilea Razboi Mondial cand liceul a fost
evacuat, intrerupindu-si cursurile, reluate abia in toamna anului 1945; cladirea a fost
atunci grav avariata.
In ciuda tuturor acestor dificultati, Liceul “Costache Negruzzi“, devenit intr-o perioada
liceu de matematica - fizica, si-a mentinut pozitia de scoala inalta, situandu-se in
multe privinte, intre liceele de elita din Moldova.
In prezent
Liceul, care functioneaza in prezent cu clasele V-XII si in care urmeaza cursurile
scolare un numar de peste 1500 de elevi a devenit liceu teoretic, cu profil real si
umanist.
Preluand tot ceea ce a fost pozitiv in activitatea desfasurata de-a lungul existentei
O istorie comună
75
sale, scoala isi propune sa perpetueze traditia sa valoroasa si in acelasi timp sa
realizeze un invatamint modern, la nivelul invatamintului european al zilelor noastre.
In 2005 Colegiul “Costache Negruzzi” a sarbatorit 110 ani de educatie de inalt
nivel.
Colegiul a participat la numeroase proiecte internazionale: 10 Proiecte Comenius, 9
Proiecte World School, 3 Proiecte European Union Funded

... e il presente

il passato...
2005: 110 anni di educazione
di alta qualità
76
O istorie comună
Cine a fost Costache Negruzzi?
Publicist, traducator, poet, dramaturg, prozator, filolog, creatorul
nuvelei istorice “Alexandru Lapusneanu”, neegalata pana astazi,
Costache Negruzzi este un deschizator de drumuri in literatura
romana moderna, “un clasic al romantismului”.
Costache Negruzzi traieste si se formeaza intr-o perioada de
renastere nationala, fiind alaturi, in actiunile literare si culturale, de
M.Kogalniceanu, V.Alecsandri, Al.Russo. Deschizator de drumuri
in diverse genuri si specii literare in perioada pasoptista (poemul
istoric, epistola literara), fruntas al actiunii pentru promovarea
teatrului in romaneste, traducator in limbile franceza si rusa,
C.Negruzzi este, mai ales creatorul nuvelei romanesti.
Costache Negruzzi
(1808 - 1868) om politic
si scriitor roman
In anii maturitatii artistice (1837-1844), colaboreaza la principalele
reviste ale vremii: Albina romaneasca, Dacia literara, Propasirea s.a. In perioada in care
existenta limbii romane trece printr-o perioada dificila, Negruzzi impune o constiinta acuta
a trecutului romanesc si un model de limba romana coerenta si armoniosa. Negruzzi a fost
preocupat si de problemele limbii intr-un numar de 4 scrisori, intitulate “Critica”, pe temeiul
cunoasterii limbii vorbite, a textelor vechi.
Scriitor plin de spirit, in opera lui Negruzzi sunt prezente ironia si umorul, vorbirea in sentinte
si aforisme ca la clasici. Aflat la temelia literaturii moderne, in opera sa se reflecta modalitatile
artistice ale epocii clasice si romantice.
Lui Negruzzi ii apartine primul proiect de epopee nationala, “Stefaniada”, din care a realizat
un singur poem, “Aprodul Purice”, inspirat din cronica lui Gr.Ureche si de anecdota inserata
de Neculce in “O seama de cuvinte”. Opera sa reflecta, in primul rind, principiile promovate
de “Dacia literara”.
Numele lui Negruzzi este legat de obicei de nuvela istorica “Al.Lapusneanu” care “ar fi devenit
o scriere celebra ca si Hamlet, daca literatura romana ar fi avut in ajutor prestigiul unei limbi
universale” (George Calinescu). Prin
nuvela “Al.Lapusneanu” Negruzzi devine
primul sciitor epic de seama al literaturii
romane.(T.Vianu) Proza sa se distinge
nu atit prin inventivitate artistica, cit prin
caracterul ei evocator, memoralist si
analitic.
Statuia lui Costache Negruzzi in fata Colegiului “C. Negruzzi”, Iasi
O istorie comună
77
2.2 Elevii
Scurtele prezentari ale elevilor celor doua licee, pe care acestia le-au postat pe site-ul
www.fermi-negruzzi.webs.com, dedicat acestui proiect.
2.2.1 Elevii liceului E. Fermi
Francesca Lorenzo (F)
Ma numesc Francesca Lorenzo (mi se zice frakka), am 16 ani
si urmez cursurile clasei a 3-a a Liceului Stiintific Statal “Enrico
Fermi” in Bologna. Sunt o persoana un pic timida la inceput, dar
dupa aceea cu timpul devin prietenoasa si socializez cu placare cu
cei din jurul meu. Imi place sa citesc, in special romanele politiste,
sa ascult muzica si sa ies in oras cu prietenii la cumparaturi. Practic patinajul artistic
la nivel profesionist.
Francesca Notari (F)
Ma numesc Francesca Notari (mi se zice frency), sunt eleva a
Liceului Stiintific Statal “Enrico Fermi” in Bologna. Sunt cercetasa,
sef de grup si sunt implicata in activitati de voluntariat. Pasiunile
mele sunt: canoe, alpinismul si muzica.
Francesca Gambini (F)
Ma numesc Francesca Gambini (mi se zice fru),am 16 ani si
locuiesc impreuna cu parintii mei si cu fratele meu Alesssandro,
de 10 ani. Imi place foarte mult sa ascult muzica, deoarece ma
relaxeaza; imi place de asemenea sa ies in oras cu prietenii mei si
sa calatoresc.
Francesco Tassini (M)
Sunt Francesco (mi se zice Tasso), am 16 ani si locuiesc in Bologna
cu mama si sora mai mica care are 8 ani. Joc tenis si imi place
sa ies in oras cu prietenii. In timpul liber ascult muzica si merg in
discoteca cu prietenii, imi place foarte mult sa dansez.
Francesca Pescatore (F)
Ma numesc Francesca Pescatore (mi se zice pesca), am 16 ani
si locuiesc in Bologna cu parintii si cu fratele meu. Practic inotul
la nivel profesionist. Timpul liber il petrec cu prietenii, in special cu
colegii de la inot. La inceput pot sa par timida si retrasa dar dupa
aceea devin sociabila si comunicativa.
78
O istorie comună
Beatrice Crivellaro (F)
Ma numesc Beatrice, prietenii imi zic Bea si am 16 ani. Locuiesc in
Bologna cu parintii mei, nu am frati sau surori. Imi place sa ascult
muzica, sa ies cu prietenii si sa merg in discoteca. Imi place si
fotografia si sa calatoresc. Ca sport practic volei.
Paolo Costantino (M)
Eu sunt Paolo, am 16 ani. Locuiesc in Bologna cu parintii mei si
cu fratele mai mare. In timpul liber imi place sa ascult muzica, in
special metal, si sa ies cu prietenii. In plus imi place foarte mult sa
cant la chitara.
Mattia Masi (M)
Ma numesc Mattia si am 16 ani. Locuiesc in provincia Bologna
impreuna cu parintii si cu fratele mai mic. Imi place sa ascult
muzica, in special house, si sa merg in discoteca cu prietenii si sa
dansam toata noaptea. Sunt o persoana sociabila careia ii place
mult sa se distreze si sa glumeasca; sunt o persoana atletica, joc
fotbal de 8 ani si merg si la sala. In timpul liber ies cu prietenii in oras.
Marta Marzaduri (F)
Ma numesc Marta, am 16 ani si sunt in clasa a 3-a a liceului Enrico
Fermi. Locuiesc in S.Lazzaro (in provincia Bologna). Imi place sa
ies in oras cu prietenii, joc volei - sport care imi place foarte mult.
Am o sora de 24 de ani cu care ma inteleg foarte bine; amandoua
suntem pasionate de fotografie. Imi place sa calatoresc si sa cunosc locuri noi si sa
imi imbogatesc cultura.
Alessandro Giordano (M)
Ma numesc Alessandro Giordano, am 17 ani si locuiesc in
Bologna impreuna cu parintii si cu sora mea. Sunt nascut pe
30/08/91; nu practic nici un sport, timpul liber il petrec cu
prietenii, la calculator sau cantand la chitara. Imi plac animalele
foarte mult, am chiar un caine. Imi plac toate tipurile de muzica,
sunt o persoana destul de extroversa.
O istorie comună
79
Chiara Rovinetti Brazzi (F)
Sunt Chiara, am 16 ani si urmez cursurile liceului Enrico Fermi.
Locuiesc in Bologna impreuna cu parintii si cu fratele meu care
are 21 de ani. In prezent nu practic nici un sport, dar in timpul
saptamanii merg la sala. Imi place mult sa citesc, sa dansez,
sa ies in oras cu prietenii si sa merg in discoteca. Materia mea
preferata este Spaniola. Sunt o persoana destul de extrovertita, poate un pic timida
la inceput.
Erica Parrella (F)
Ma numesc Erica, am 15 ani iar ziua mea de nastere este pe 23/12.
Locuiesc in Bologna, am o sora mai mare, Sara, de 17 ani. Am o
pisica pe numa Schizzo care are 9 ani. Imi place mult sa merg in
discoteca impreuna cu prietenele mele si in oras la cumparaturi.
Ascult muzica house si comerciala, de exemplu Beyonce, Britney
si Justin. Materia mea preferata este Spaniola. Vreau sa o invat bine sa pot sa o
vorbesc corect.
Federica Barisone (F)
Ma numesc Federica, am 15 ani si locuiesc in Bologna impreuna
cu parintii si cu fratele meu mai mare, Matteo. Practic alpinismul.
In timpul liber imi place sa ies in oras cu prietenii, sa ma joc la
calculator si sa vorbesc la telefon. Imi place sa ies la cumparaturi
si sa merg sa dansez sambata seara.
Caterina Ravaioli (F)
Ma numesc Caterina, am 16 ani si locuiesc in Bologna impreuna
cu parintii si cu sora mea Giorgia, care are 15 ani. Am o pisica
pe nume Eta. Practic volei de 6 ani iar in timpul liber imi place
sa citesc si sa ma uit la filme. Actritele mele preferate sunt Meryl
Streep si Glenn Close. Fac cursuri de teatru si imi place mult sa
dansez, sa merg la cumparaturi si sa calatoresc.Imi place mult engleza.
Sara Guaraldi (F)
Sunt Sara, am 16 ani, locuiesc impreuna cu parintii in Bologna, nu
am frati sau surori. Practic volei de 6 ani si imi plac toate sporturile.
Sunt o persoana destul de sociabila si extroversa. Imi place sa
calatoresc. Imi place sa ascult muzica, sa merg la cumparaturi si
sa revad pozele din calatoriile pe care le-am facut.
80
O istorie comună
Sonia Yiamile Cane’ (F)
Locuiesc in Bologna impreuna cu parintii, am doi frati mai mari care
insa nu locuiesc impreuna cu noi. Limba materna este spaniola,
deoarece mama mea este originara din Columbia si am trait acolo
timp de 5 ani. Colectionez poze si fraze celebre. Imi place sa
citesc, sa ma uit la filme, sa ies in oras, in special sambata sa
dansez impreuna cu prietenii sau la un suc. Practic patinajul, predau gimnastica si
urmez un curs de teatru. Sunt o persoana timida, dar cu timpul devin sociabila. Imi
plac animalele, chiar daca acasa nu am nici unul.
2.2.2 Elevii liceului C. Negruzzi
Irina Fotache (F)
Ma numesc Irina Fotache, am 16 ani. Despre mine se poate spune
ca traiesc prin arta. Imi place mult sa citescc, sa scriu, sa acult
muzica, sa desenez, imi place arta si sa fac fotografii.
Andreea Anghel (F)
Ma numesc Andreea Anghel, am 16 ani, sunt o persoana directa
si sarcastica. Nu am un hobby in mod deosebit dar imi place sa
traiesc viata intr-o maniera relaxata si spontana. Imi plac persoanele
sociabile.
Adelina Manzateanu (F)
Ma numesc Adelina Manzateanu, am 16 ani si sunt in clasa a
10-a. Sunt o persoana sociabila si am multi prieteni. Imi place sa
petrec timp cu prietenii mei. De aceea ne intalnim in fiecare sfarsit
de saptamana si petrecem toata ziua impreuna. Cand cunosc o
persoana noua, la inceput sunt un pic timida dar dupa ce incep sa cunosc mai
bine persoana devin mult mai comunicativa. Sunt mereu bine dispusa si nu ma las
intristata de micile incidente. Nu sunt o persoana sportiva, dar imi place inotul si
patinajul. Imi place de asemenea sa ascult muzica, sa dansez, si sa comunic pe
internet.
O istorie comună
81
Ioana Barbacariu (F)
Numele meu este Ioana Barbacariu. Am 16 ani si sunt in clasa a
10-a. Imi place sa petrec timpul liber impreuna cu prietenii mei. Ne
distram mult impreuna deoarece sunt persoane care te fac mereu
sa razi. Imi place sa dansez, sa ascult muzica, sa cant, si sunt
mereu bine dispusa. La prima vedere pot sa par timida, dar dupa
ce ajung sa cunosc mai bine cealalta persoana devin mult mai comunicativa.
Madalina Corneanu (F)
Nume: Corneanu Madalina-Anda
Porecla: Mada
Varsta: 17 ani
Aspect fizic: par blond, ochii albastrii
Imi place: sa imi fac noi prieteni, sa dansez, matematica, moda
Muzica preferata: Breaking Benjamin, Guns N’ Roses, Sunrise Avenue
Film preferat: Butterfly Effect” “The Devil Wears Prada” “Gossip Girl” “Memoirs of a
Geisha”
Carti preferate: Jane Eyre” “Memoirs of a Geisha” “The Devil and Miss Prym”
Stefana Maftei (F)
Ma numesc Stefana Maftei, dar mi se zice Stef. Am 17 ani si sunt
fata tipica de liceu. Imi place sa ascult muzica in timpul liber. Ma
intereseaza arta, fotografia, istoria si limbile straine. Vorbesc un
pic italiana, dar nu chiar asa de bine. Imi place sa petrec timpul cu
prietenii, sa mananc ciocolata si sa beau diverse tipuri de cafea.
Magda Ursulean (F)
Ma numesc Magda Ursulean, sunt o persoana sociabila, careia
ii place sa cunoasca persoane noi. Imi place sa fac fotografii si
sa petrec timpul liber impreuna cu prietenii, dar si sa citesc si sa
scriu.
Greta Bacalim (F)
Ma numesc Greta Bacaim, am 17 ani. Am un frate si o sora mai
mici ca mine. Imi place sa petrec timpul liber impreuna cu prietenii
si cu sora mea mai mica. Imi place mult sa fac poze si arhitectura.
In viitor sper sa devin arhitect.
82
O istorie comună
Andrei Piroi (M)
Ma numesc Andrei Piroi, am 16 ani. Sunt o persoana independenta,
imi place sa petrec timpul liber cu prietenii in oras. Ascult muzica
heavy, practic multe sporturi (fotbal, tenis, baschet, biliard, birdge,
whist) si cateodata joc jocuri pe calculator. Imi place sa cunosc
persoane noi.
Adrian Andronic (M)
Ma numesc Adrian Andronic, am 16 ani. De obicei, petrec timpul
liber impreuna cu prietenii mei. Imi place sa ma uit la filme si sa
ascult muzica, orice tip de muzica. Imi plac mult masinile, in special
cele rapide.Imi place sa imi fac noi prieteni.
Alina Voinea (F)
Ma numesc Alina Voinea, am 16 ani. Imi place sa ies in oras cu
prietenii, sa citesc si sa ascult toate tipurile de muzica. Imi place sa
cant la chitara, sa pictez si sa scriu.
Tudor Olariu (M)
Ma numesc Tudor Olariu, am 16 ani. Ascult toate tipurile de muzica.
Imi place sa cant la chitara, sa cunosc persoane noi si sa imi fac
noi prieteni. Imi place matematica si fizica si sa joc fotbal.
Mirona Dobri (F)
Ma numesc Mirona Dobri, locuiesc in Iasi, Romania si am 16 ani.
Vorbesc destul de bine ingleza si spaniola (si un pic de germana).
Imi place mult sa scriu, sa cant la chitara, sa desenez si matematica.
Imi place de asemenea patinajul si sa citesc (in special romanele
de aventuri, de mister, politiste si cateodata cele de dragoste).
Nu pot trai fara muzica si filme. Genul preferat este la fel cu cel descris mai
sus. Ascult in special muzica rock si punk (formatiile preferate sunt Green Day,
Nightwish, Linkin Park, HIM, Metallica, Sunrise Avenue, Scorpions, Goo Goo
Dolls, Maroon 5).
O istorie comună
83
Stefana Iurea (F)
Ma numesc Stefana Iurea, am 16 ani, imi place sa ascult muzica,
vorbesc 3 limbi straine (in afara de romana), imi place sa petrec
timpul liber impreuna cu prietenii, imi place sa joc badminton si
tenis. Imi place sa fac fotografii si sa le modific dupa aceea pe
calculator. Imi place de asemenea sa calatoresc.
Anca Haraga (F)
Ma numesc Anca Haraga, am 17 ani. Imi place mult sa cunosc
persoane noi, sa lucrez si sa comunic cu ceilalti, pentru a descoperi
calitatiile personale ale celorlalti. Imi place sa calatoresc, ma
intereseaza politica, drepturile umane, documentarle, economia si
istoria moderna. Imi plac provocarile si sper ca acest eveniment se va dovedi a fi o
experienta deosebita pentru noi toti.
84
O istorie comună
Iii. Vizita
de studiu
3.1 Destinatia - Iasi
Judetul Iasi
Judetul Iasi este unul din cele 41 de judete ale
Romaniei, situat in regiunea istorica Moldova, are
o suprafata de 5475,48km2 ceea ce reprezinta
2,3% din suprafata totala a Romaniei. Judetul
este situat in zona de campie intre Siret si Prut
si face granita in partea de est cu Repubblica
Moldova, fapt ce a facilitat dintotdeauna relatiile
cu Rusia si pana in Caucaz.
In judetul Iasi se pot regasi urme ale culturii neolitice: cultura Cucuteni, BaiceniMlada, Dumbrava e Iasi-Nicolina. Intreaga zona este un patrimoniu National, bogat
in monumente naturale, izvoare minerale, rezerve forestiere, acvatice, geologice si
arheologice.
Sectorul comercial in care regiunea s-a facut remarcata a fost cea a vinului.
Fabricarea vinului este una dintre ocupatiile cele mai vechi din zona. Vitele de vie
cele mai importante sunt cele de la Tomesti, Bucium, Raducani, Bohotin, insa cea
mai renumita se afla la Cotnari, existand inca de pe timpul lui Stefan cel Mare, domn
al Moldovei. (1457-1504).
Zona nu este bogata in resurse ale solului, insa exista mine de extractie a materialelor
de constructie (nisip, calcar), precum si zacaminte de argila (in localitatile Ciurea,
Tomesti, Holboca). Apele minerale de la Strunga, Nicolina, Cucuteni sunt cunoscute
pentru proprietatile lor terapeutice.
Orasul Iasi
Localizarea orasul Iasi in cadrul judetului:
Iasi, cu cei 315.214 de locuitori, reprezinta,
dupa Bucuresti cel de-al doilea oras ca marime
din Romania. In plus este centrul principal al
unei zone metropolitane constituita in 2004 ce
cuprinde municipiul Iasi si alte 13 comune.
Iasi este situat in nord-estul Romaniei, pe malurile
O istorie comună
85
Il Monastero “Voronet” patrimonio Unesco
raului Bahlui, afluent al raului Jijia care la randul sau se varsa in Prut. Prutul este
fluviul care delimiteaza granita intre Romania si Republica Moldova, granita situata
la 20km de centru orasului Iasi.
Orasul Iasi si intreaga zona adiacenta au dat nastere de-a lungul anilor a numeroase
activitati educative si stiintifice, dovada fiind numeroasele institutii de invatamant si
muzee importante regasite in intregul teritoriu romanesc. Din acest motiv aceasta
zona este cunoscuta ca fiind muzeul Romaniei. In timp, orasul Iasi a devenit si
unul din centrele commerciale cele mai importante aflandu-se la intersectia rutelor
comerciale semnificative.
Iasi a fost capitala Moldovei timp de 3 secole (1564 - 1862) si a fost locul in care au
avut loc evenimentele culturale, istorice, si stiintifice cele mai importante. In cadrul
publicatiilor precum “Dacia Literara”, “Convorbiri literare”, “Viata Romaneasca”,
fundamentale pentru cultura romanesca, se regasesc gandurile si operele celor mai
importanti scriitori al acelor vremuri, ce au luptat pentru realizarea Unirii.
Asemanator Romei, Iasi este cunoscut ca orasul celor 7 coline, fiind unul dintre
putinele orase din Romania unde se pot regasi numeroase comori culturale, de arta
si de istorie. Nu exista nici un dubiu asupra faptului ca acest oras este unul dintre
86
O istorie comună
cele mai importante orase ale tarii din punct de vedere cultural.
La Iasi s-a realizat Marea Unire din 1918, perioada in care acest oras devenise
capitala tarii dupa ce familia regala se refugiase aici in timpul primului razboi mondial.
In 1917, Iasi-ul a adapostit aproximativ 400.000 de refugiati, luptand alaturi de
Antanta, fapt ce a influentat intreg parcursul istoric al tarii de dupa razboi.
Locuri de interes
Printre edificiile cele mai importante ce se pot regasi la Iasi se numara Casa Cuza,
construita in 1806, fosta rezidenta regala a domnitorului Alexandru I.Cuza intre
1859-1862.
Universitatea Alexandru I. Cuza, universitate de stat, este un institut de invatamant
superior de traditie si recunoscut la nivel national si international. Ateneul a fost
fondat pe 26 octombrie 1860. De fapt, acest ateneu provine din cadrul Academiei
Mihailene creata in 1834 de catre Mihail Sturza. Noul sau ordinament a fost dorit
de catre domnitorul Al. I. Cuza, putand fi astfel considerata prima universitate din
Romania.
Actualul edificiu al universitatii, ce imbina perfect stilurile clasic si baroc, a fost construit
intre 1893 si 1897 dupa proiectele arhitectiilor Trolli si Scolari si a fost inaugurat in
prezenta regelui Carol I si a reginei Elizabeta. In cadrul edificiului se regaseste o aula
ce poate ospita 500 de pesoane si de asemenea, aici se poate regasi Sala Pasilor
Pierduti, unde in fiecare an este organizat Targul National de Carte.
Hotelul Traian este inca o dovada a inaltelor cerinte arhitectonice ale acestui oras.
Hotelul, amplasat in Piata Unirii, a fost construit in 1879, sub conducerea primarului
Scarlat Pastia dupa proiectul inginerului francez Alexandre Gustave Eiffel, care a dat
Parisului simbolul recunoscut international, Turnul Eiffel.
In incinta Catedralei Mitropolitane, construi-ta de catre arhitectii Freiwald, Bucher si
Alexandru Orascu, astazi se pot regasi relicvele Sf. Paraschiva, aduse la Iasi de catre
domnitorul Vasile Lupu, care a pus bazele unui alt important obiectiv arhitectonic,
Biserica Trei Ierarhi, construita intre 1637-1639, loc de veci al domnitorilor Dimitrie
Cantemir e Alexandru I. Cuza.
Teatrul National “Vasile Alecsandri” a fost construit pe locul unde se afla odata
vechia primarie, dupa planurile arhitectilor Fellner si Helmer din Viena. Replici ale acestui
teatru, la dimensioni mult mai mari, se afla in Odessa, Viena si Scala din Milano.
O alta caracteristica a orasului Iasi este reprezentata de catre numarul impresionant
de biserici, dovada a unei Moldove ortodoxe, ce au avut un rol esential in mentinerea
unei spiritualitati religiose in aceasta zona. Se poate face astfel referire la Manastirea
O istorie comună
87
Golia (1564) cu turnul sau inalt de 38 de metri, care la acele vremuri era cea mai
inalta constructie a orasului; Biserica Armeana, cel mai vechi loc de cult din Iasi
(1385); Manastirea Cetatuia (1669- 1672); Manastirea Galata (1584).
Trebuie amintit si Palatul Culturii, construit in perioada 1906-1925, in stil neogotic,
de catre arhitectul I. D. Berindei, in locul unde se afla odata Palatul Regal, construit
intre 1804-1806 de catre domnitorul Alexandru Moruzi. Astazi Palatul Culturii este
unul dintre cele mai mari muzee din Moldova si din tara.
Palatul cuprinde: Muzeul de Arta, Muzeul de istorie a Moldovei, cu peste 35.000 de
obiecte de antichitate, Muzeul Etnografic, Muzeu de Stiinte si Tehnologie, Biblioteca
Comunala.
Muzeul de Arta din cadrul Palatului Culturii adaposteste peste 8000 de tablouri.
Detine astfel cea mai numeroasa colectie de arta din Romania, fiind un patrimoniu
universal, avand expuse tablouri de Caravaggio, Paolo Veronese, Anthony van Dyck,
Salvator Rosa, François Boucher si multi altii.
In Piata Eminescu, in perioada dintre primul si al doilea razboi mondial, a fost
construit edificul Fundatiei culturale regale, astazi fiind sediul Bibliotecii Centrale
Universitare. Ce cuprinde 3 milioane de carti dintre care unele rare. Edificiul a fost
dedicat poetului Mihai Eminescu, cel mai de seama poet roman, ce a trait timp de
cativa ani in acest oras.
Multe alte edificii din zona sunt dovada bogatiei culturale si istorice ale regiunii
Moldovei - de exemplu, coloana de piatra, inalta 15 metri, cu o greutate de 10
tone, sustinuta de catre patru lei, simbolizeaza cele patru puteri europene care au
recunoscut printre primele independenta principatelor romane.
Economia
Il Monastero “Voronet” patrimonio Unesco
88
Cifra de afaceri totala a
activitatilor comerciale a
fost de 1.666.981.001,
25 euro in 2003.
Intreprinderile mici si
mijlocii reprezinta 90%
din activitatea comerciala
a judetului.
Sectoarele
industriale
cele mai dezvoltate sunt:
industria usoara (textile,
O istorie comună
alimentara, imbracaminte), industria chimica, electronica, IT si ingineria mecanica.
Zona agricola are o suprafata de 377.469 hectare impartita in 66% suprafata
agricola, 28% pasuni si campii, 6% vita de vie si livezi.
Sistemul educativ
Oferta formativa, de nivel international, cuprinde domeniile umanistic, economic,
medical, tehnologic, agricol, artistic, teologic. Toate institutiile de invatamant
superior dispun de un colegiu cu durata de 3 ani. Universitatile dispun de propriile
facilitati precum: camine, baruri, sali de sport. In Iasi se regasesc aproximativ 75%
din institutiile invatamant din intregul judet. Invatamanul tehnic-profesional, scoliile
professionale se afla in mare parte la Iasi, regasind aici toate facilitatile de care
acestea au nevoie.
Cifrele:
- 220.782 elevi si 60.000 studenti
- 1.051 institutii de invatamant
- 9 institutii de invatamant superior, universitati: Universitatea Tehnica, Clasica,
pentru agricultura, Veterinara, de Medicina si Farmacie, Universitatea delle Belle
Arte, Teologica si 2 universitati private.
Turismul
In apropierea orasul Iasi, se afla zone impadurite precum Paun, Repedea, Barnova
si in localitatile Ciric, Breazu ,Cetatuia. Strada DN24 care uneste Iasi cu localitatile
Pietraria-Poieni-Schitu Duca este considerata a fi in mod deosebit pitoreasca.
Frumusetea naturii locului poate fi admirata si in zonele impadurite din localitatea
Dobrova. In apropierea orasului Iasi aceste zone impadurite in afara valorii stiintifice
pe care o ofera, sunt locatii pentru petrecreea timpului liber, ajungandu-se usor din
oras.
O istorie comună
89
3.2 Programul vizitei delegatiei italiene la Colegiul “C. Negruzzi” Iasi
Ziua
Ora
Activitatea
Continutul si scopul activitatii
Duminica 13.30
Sosirea delegatiei
italiene
Transport Aeroport- Colegiul
“C.Negruzzi”; cazare in cadrul
caminului
16:00-17:00
Deschiderea
activitatilor
proiectului comun.
Cunoasterea membrilor delegatiilor
italiene-romane.
9:00-11:30
Istorie si
contemporanitate
in Colegiul “C.
Negruzzi”
Vizitarea Colegiului Negruzzi,
prezentarea sistemului de
invatamant romanesc. Discutii pe
baza sistemului de invatamant din
Romania si Italia.
12:00-13:00
Descoperirea
invatamantului
universitar
romanesc
Vizita cu scop educativ, istoric si
cultural la Universitatea
“Al . I. Cuza”.
Prezente italienesti
in istoria artistica
si arhitecturala
a Iasului
Obiceiuri
traditionale
romanesti
Intalnire cu membrii asociatiei
Emiliano-Romagnola “Verdiana”;
Documentarea italienilor
asupra traditiilor romanesti
manifestate prin dans si
invatarea unor dansuri romanesti;
Analizarea si demonstrarea
diferentelor si similitudinilor
obiceiurilor traditionale dintre cele
doua culturi.
Drama club- arta
lipsita de frontiere
lingvistice.
“O istorie
comuna?”
Activitate cu scopul dezvoltarii
creativitatii interioare precum si
a calitatilor sociale. Diferente si
asemanari intre cele doua culturi.
Iasi - Capitala
istorica si spirituala
a Moldovei.
Vizita la Muzeul Unirii si Palatul
Culturii
23-nov
Luni 24-nov
15:00-17:00
Marti 9:00-11:30
25-nov
90
15:00-17:00
O istorie comună
Miercuri 09:00-12:30
26-nov
15:00-17:00
Viata spirituala a
Iasului
Vizita la Catedrala Mitropolitana,
Trei Ierarhi, Catedrala Catolica
cu scopul intelegerii si invatarii
despre structura si viata spirituala a
iesenilor.
Documentare
Intalnire cu Prefectul Iasului,
asupra problemelor presedintele Consiliului Judetean.
actuale Iasului.
Joi Excursie de
documentare
in Moldova in
vederea dezvoltarii
proiectului dintre
cele doua licee.
Descoperirea spirituala, culturala,
economica si sociala a Regiunii
de Nord-Est a Romaniei (Moldova) in care se afla orasul Iasi prin
intermediul vizitarii mai multor manastiri, muzee si situri arheologice
din zona.
9:00-19:00
Excursie de
documentare
in Moldova in
vederea dezvoltarii
proiectului dintre
cele doua licee.
Descoperirea spirituala, culturala,
economica si sociala a Regiunii
de Nord-Est a Romaniei
(Moldova) in care se afla orasul
Iasi prin intermediul vizitarii mai
multor manastiri, muzee si situri
arheologice din zona.
09:30-11:00
Prezentarea
concluziilor si
a modalitatilor
de dezvoltare a
proiectului comun
Lic. Fermi- Colegiul
Negruzzi
Semnarea acordului de colaborare
intre Colegiul “C.Negruzzi”, Iasi si
liceul “E.Fermi”, Bologna
19:00-22:00
Inchiderea
activitatilor
proiectului comun.
Traditii si obiceiuri
romano-italiene
Seara festiva
Plecarea delegatiei
italiene
Transport Colegiul “C. Negruzzi”Aeroport
9:00-19:00
27-nov
Vineri 28-nov
Sambata 29-nov
Duminica 30-nov
O istorie comună
91
3.3 Activitatile desfasurate
3.3.1 Vizita orasului Iasi
Palatul Culturii
• Intre 1906 si 1925, pe fundatiile Curtii Regale a Iasiului a fost construit Palatul
Culturii Simbolul Iasiului
• Regele Carol I a finantat constructia
edificiului
• Conform legendei, proiectul initial
al Palatului cuprinde 365 de camere, insa in prezent edificiul are 289
de camere cu o suprafata totala de
36000m2.
• Ceasul din turnul constructiei suna
in fiecare ora
• La primul etaj se alfa Camera Domnitorilor, unde se regasesc tablouri ale dominitorilor Moldovei
• Palatul cuprinde 4 muzee: cel tehnic, de arta, de istorie si etnografic
Palatul Rosetti - Roznovanu
(sediul municipalitatii)
• A fost palatul trezorului Iordache Rosetti-Roznoveanu
• A fost construit intre 1800 si 1816 si reconstruit intre 1830 si 1838
• Dupa al Doilea Razboi Mondial a devenit sediul municipalitatii
Universitatea “Al.I.Cuza”
• Pe 23 mai 1893 a fost semnat
documentul ce aproba constructia universitatii
• Proiectul edificiului a fost facut de
catre arhitectii Trolli si Scolari
• Pe 21 octombrie 1897 Universitatea si-a deschis portile
• In 1979, in interiorul Universitatii,
Sabin Balasa a pictat cele mai interesante spazii din cadrul edificiului: Sala Pasilor Pierduti si aula
universitara “Mihai Eminescu”
92
O istorie comună
Manastirea Golia
• Golia este una din cele mai importante biserici ale
Iasiului, denumita dupa fondatorul sau, Ioan Golia
• Manastirea pare o fortareaza medievala
• Nu exista multe informatii privitoare la arhitectura
manastirii
• Ceea ce se stie este ca a fost construita in secolul al
16-lea
• Biserica ce exista astazi, a fost construita de Vasile
Lupu intre anii 1650-1653 si terminata in 1660.
Biserica Trei Ierarchi
• Domnitorul Vasile Lupu este fondatorul
acestei biserici
• Biserica aceasta este un monument unic
in lume
• A fost construita intre 1637 si 1639 si
sanctificata pe 6 mai 1693
• Incepand cu 1640, aici a intrat in functiune o tipografie
• In incinta bisericii se regasesc mormintele
domnitorilor Moldovei: Dimitrie Cantemir,
Alexandru Ioan Cuza si Vasile Lupu
• Conform legendei, Biserica Trei Ierarhi la
inceputuri era toata acoperita de aur, insa
in timpul unuia dintre razboaiele impotriva
turcilor, acestia au incendiat edificiul pentru a topi aurul si a-l lua.
O istorie comună
93
3.3.2 Excursia in Moldova
Iasi
Valea Lupului
Letcani - se stie ca exista din 1516; aici se regaseste o biserica de forma rotunda;
Podul Iloaiei - se stie ca exista din 1646; s-au descoperit fragmente de ceramica
din perioada neolitica
Targu Frumos - exista din 1448; aici s-a nascut unul dintre cei mai de seama istorici
romani, Garabet Ibraileanu;
Ruginoasa - exista din 1610; aici se regaseste palatul domnitorului Alexandru Ioan
Cuza (construit in 1862) in stil neogotic; astazi este un muzeu;
Pascani - este al doilea oras ca importanta a Judetului Iasi; exista din 1453; ospiteaza targuri din 1842;
Falticeni - exista din 1779;
Suceava - exista din secolul al 2-lea dupa Hristos; pentru aproximativ 250 de ani a
fost capitala Moldovei;
94
O istorie comună
Gura Humorului - localitate renumita in arta lucrului in lemn; in apropiere se afla
manastirea Gura Humorului si Voronet.
Manastirea Voronet - construita de catre Stefan cel Mare in 1488. Este considerat
cel mai frumos monument de fresca interna si externa, fundalul frescilor este “albastru de voronet”, o culoare ce nu a putut fi reprodusa nici in zilele noastre;
Campulung Moldovenesc - exista ca loc de targuri din 1690;
Vatra Dornei - exista din 1411; se regasesc aici izvoare minerale; este situata la 801
metri si este pe malul Bistritei;
Izvorul Muntelui - are o lungime de 33 km si o latime de 1 km; barajul Stejarul – are
100 inaltime, 100 metri latime la baza si 10 metri la partea superioara.
Piatra Neamt - oras situat pe malul Bistritei; este al doilea centru industrial dupa
Roman;
Roman - oras situat pe malurile raului Siret si Moldova, doua din cele mai importante
rauri ale regiunii; exista ca oras din 1387.
O istorie comună
95
3.3.3 Workshop-urile
Elevii celor doua delegatii au avut dezbateri pe urmatoarele tematici:
A. Creativitatea
1. Miturile
• Creativitatea este harul celor putini;
• Trebuie sa fi o persoana inteligenta pentru a putea fi creativa;
• Creativitatea apartine artei si umanitatii si nu stiintelor sau matematicii;
• Gandirea creativa nu este disciplinata, sistematica sau logica, trebuie sa
astepti inspiratia;
• Persoanele creative au tendinta de a fi excentrice;
• Gandirea creativa nu poate fi invatata;
2. Elementele ce limiteaza procesul creativ
• Frica de a nu comite greseli;
• Frica de ceea ce este nou, de schimbare;
• Frica de consecinte;
• Scheme neschimbate de gandire;
• Scheme linguistice nechimbate;
• Principii si modele de intelegere neschimbate;
96
O istorie comună
•
•
•
•
•
Acceptul orb al “adevarului absolut”;
Atasamentul fata de ceea ce este familiar si confortabil;
Certeta absoluta;
Dubiul asupra propriei persoane si auto critica negativa;
Creditul acordat gandirii rationale, lipsite insa de elementul de
expertiza;
• Lipsa dorintei de a explora, de a experimenta.
3. Abilitatile gandirii creative:
• Asocierea - realizarea diverselor conexiuni pentru a crea legaturi si
modele;
• Brainstorming - subconstientul ca resursa pentru generarea unui
“melting-pot “ de idei pentrul uzul viitor;
• Evaluarea;
• Generalizarea - dezvoltarea unui argument sau a unui punct de vedere:
• A lucra cu ambiguitati si paradoxuri;
• A fare ipoteze;
• A interfera - concluzii bazate pe interpretarea personala a informatiei;
• A interveni;
• A personifica;
• A prezice;
• Problem-solving;
• A rezolva si a face analogii;
• A vizualiza.
O istorie comună
97
B. Problem solving
• Definirea clara a problemei. Daca este posibil, problema trebuie divizata in
parti mai mici;
Identificarea rezultatelor. Cum va arata solutia, ce forma va avea, etc. ?
• Concentrarea asupra obiectivelor. Mentinerea unei atitudini pozitive, a
atitudinii ca problema se va rezolva.
• Gandirea in mod strategic.
• Acordarea timpului de gandire. Subconstientul trebuie lasat sa lucreze
asupra problemii. Acest lucru poate insemna inceperea unei alte activitati
complet diferite. Concentrarea constanta asupra unei singure probleme
poate cauza frustare.
• A se avea in vedere rezultatele, senzatiile. A se scrie aspectele amintite din
somn. Raspunsul la problema poate fi ascuns si acolo.
• A se lua in considerare perceptiile personale. Dorinta de a gasi o solutie la o
problema poate filtra lumea inconjuratoare intr-un mod specific: “selective
noticing” poate conduce la gasirea raspunsurilor cautate.
• Pastrarea calmului. Un proverb vechi arab zice: “situatia este imposibila dar
nu serioasa”.
98
O istorie comună
Rezolva:
• Un supermarket vrea sa creasca vanzarile cu 10% din acest an, depasind
astfel concurenta.
• Un elev talentat nu isi atinge potentialul maxim pentru a nu fi considerat
diferit fata de ceilalti colegi. Vrea sa aiba o viata normala.
• Politia locala doreste sa reduca furturile intr-o anumita zona.
• Un elev doreste sa studieze mai mult pentru a obtine note mai bune la
viitoarele examene.
• Lipsa locurilor de parcare a devenit o problema in orasul Kenniston.
Bibliotecara scolii vrea sa inlocuiasca sistemul decimal Dewey de aranjare
a cartilor cu unul mai bun.
• Cele patru pisici ale mele imi distrug in permanenta mobilele, covoarele,
usile. Distrug toata casa, insa nu am puterea de a le da. Ajutati-ma!
C. Sir Ken Robinson - Scoala distruge creativitatea?
http://www.ted.com/index.php/talks/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.
html
• Cultivarea inteligentei si recunoasterea existentei diverselor tipuri de
inteligenta.
• De ce nu iese la lumina partea cea mai buna a persoanelor?
• Suntem educati pentru a deveni lucratori eficienti si nu persoane creative.
• Elevii creativi si energici in loc sa fie ajutati si sustinuti in a-si mentine vie
curiozitatea, sunt ignorati si chiar stigmatizati, cu consecinte negative.
• Cercetarea semnificatie creativitatii in cadrul sistemului educativ si in cadrul
economiei.
• Robinson: “Educam persoanele in a-si pierde latura creativa”.
O istorie comună
99
Aula Magna, Collegio “C. Negruzzi”, Iasi - Cerimonia ufficiale per la firma dell’accordo di gemellaggio
Incontro col presidente della Contea di Iasi, dott. Constantin Simirad
100
O istorie comună
3.3.4 Intalnirea cu reprezentantii Asociatiei Emiliano-romagnioli-lor, “Verdiana”
Prezenţa italiană in Romania
Autor: Prof. Gita Navari, Presedinta Asociatiei Emiliano-Romagnola „Verdiana” Iasi
Vom incerca sa prezentam in cateva cuvinte istoria prezentei italienilor pe aceste
meleaguri.
Daca e sa ne referim la timpuri indepartate, italienii si-au facut simtita prezenta prin
medici, profesori de arme, diversi artisti adusi de catre domnitorii celor doua provincii romanesti Moldova si Valahia. Pe de alta parte, in porturile maritime si dunarene,
comertul cu grane, matasuri si materiale de constructii aduse de negustorii si marinarii italieni era in floare.
Mai aproape de zilele noastre in perioada in care in Romania incepea sa se dezvolte,
un numar de italieni, specialisti in constructii mai cu seama, invitati sau emigrati, au
sosit in tara noastra. Putem vorbi de o emigratie masiva cam de pe la 1900 cand
mii de italieni au venit in cautarea „pamantului fagaduintei”. Au gasit aici un popor
cu care au stabilit o buna relatie de prietenie care dureaza pana in zilele noastre. De
aceea, putini italieni s-au reintors in Patria Mama, stabilindu-se aici, intemeind familii
italienesti sau mixte: actualmente se gasesc italieni descendenti ai emigratilor cam
peste tot in Romania. Traind aici, acestia si-au pus amprenta in special in domeniul
constructiilor civile, industriale, instalatii, cai ferate, gari, poduri, viaducte, monumente. Daca e sa ne referim doar la orasul nostru, Iasi, trebuie sa amintim ca acesta este
asemanator ca asezare geografica cu Roma, deoarece e asezat pe sapte coline ca
si „cetatea eterna”. Dar din punct de vedere artistic, el este comparat cu Florenta,
fiind centrul cultural al tarii.
Sa ne imaginam o scurta plimbare prin acest frumos oras si sa pornim la vale din
varful uneia din cele sapte coline ale Iasiului, Copoul. Trecem pe langa o frumoasa
bisericuta ortodoxa, „Sf. Nicolae”, construita pe la 1940 de mesteri italieni. Putin
mai jos, impunatorul liceu „Ghe.Asachi” pe vremuri „Scoala de Arte si Meserii”. Aici
a functionat ca director si profesor de arta decorativa toata viata sa, Celeste Fabio.
Acesta locuia pe o strada apropiata care si astazi poarta numele de Strada Italiana.
El este, printre altele, autorul bustului lui Ion Creanga si al unei statui (azi disparute)
a lui Stefan cel Mare.
Coborand, ne apare in cale cea mai veche Universitate din Romania, „Al.I.Cuza”,
a carei aripa noua (1946) a fost construita de echipele de muncitori si ingineri constructori italieni. In fata universitatii se afla statuia lui Kogalniceanu, personalitate a
O istorie comună
101
istoriei romanesti, creata de sculptorul italian Rafaello Romanelli, originar din Florenta. El este si autorul celebrului grup statuar din Piata Unirii, dedicate lui Al.I.Cuza si
celor care au participat la Unirea Principatelor Romane. Impreuna cu fiul sau, Gaetano Romanelli, a creat si alte statui sau busturi care se gasesc acum in celebrul
cimitir Eternitate. La capatul bulevardului care coboara din Copou se afla cunoscuta
„Rapa Galbena”. Timp de multi ani s-a pastrat inscriptia in piatra care purta numele
constructorilor Danellini. In timpul lucrarilor recente de renovare si reconsolidare,
inscriptia a fost inlaturata.
Nu departe de Piata Unirii se afla renumitul teatru „Vasile Alecsandri”, capodopera
arhitecturala, iar autorii stucariei decorative sunt, de asemenea, italieni. Alaturi este
constructia Conservatorului, infiintat cu ajutorul muzicienilor italieni care au fost apoi
profesori aici: Eduard Cenidilla, Pietro Civillo, Enrico Mezzetta.
In complexul muzeal de la Palatul Culturii se afla picturi si sculpturi ale italienilor care
au trait in Iasi si care tot la Iasi si-au dat obstescul sfarsit: Giovanni Schiavoni, pictor
care a fost si profesor la Academia Mihaileana, Francesco Vernetta.
Desigur, nu putem prezenta intr-o scurta informare tot ceea ce au creat aici italienii
ai caror descendenti se gasesc acum in Romania. Vorbim aici de membrii asociatie
Emiliano-Romagnole „Verdiana” numita astfel in cinstea marelui compozitor Giuseppe Verdi, descendenti ai familiilor Bettini, Navari, Piva, Marcomini, venite aici din
Ravenna, Modena, Ferrara.
Asociatia este bine cunoscuta in Iasi prin frumoasa activitate cultural-artistica pe
care o desfasoara si la care sunt invitati sa participe si simpatizanti romani. Echipele
artistice, de cor si dans, cu dublu repertoriu folcloric, italian si romanesc, au incantat
nu o data publicul iesean.
102
O istorie comună
IV. Concluziile
4.1 “O istorie comuna” - rezumatul activitatilor
O istorie comună
103
4.2 Gandurile si impresiile elevilor
4.2.1 Elevii liceului E.Fermi
Francesca Notari
Schimbul realizat cu liceul Negruzzi a reprezentat o initiativa foarte importanta. Sunt
de parere ca aceasta experienta a reprezentat un moment de dezvoltare personala
atat pentru elevii italieni cat si pentru cei romani si s-a reusit prin intermediul acestei
intalniri sa se depaseasca barierele existente create de necunoastere si de frica.
Ceea ce m-a impresionat cel mai mult a fost faptul ca dintre colegele mele care
la inceput aveau ceva retineri cu privire la aceasta vizita, au fost cele mai mult
impresionate de aceasta experienta si in urma acestei vizite au decis sa ospiteze
colegii din Iasi, convingand astfel si parintii lor.
Mi-a facut mare placere sa pot cunoaste traditiile din Romania, de ex. dansurile,
literatura, iar ceea ce m-a impresionat a fost ospitalitatea cu care ne-au primit si
credinta lor adanca.
Francesca Gambini
Vizita noastra in Romania a fost o experienta unica, care ne-a oferit posibilitatea de
a cunoaste o cultura diferita de a noastra.
Colegii nostri din Iasi au fost deosebiti de ospitalieri si draguti: ne-au aratat orasul si
cum isi petrec timpul liber.
Am vizitat centrul orasului, muzeele, bisericile, catedralele si totul a fost tradus in
italiana.
104
O istorie comună
Francesco Tassini
Vizita pe care am facut-o la Iasi, in Romania a reprezentat doar inceputul unui schimb
ce va continua si in viitor intre scoala noastra si liceul Negruzzi din Iasi. Lectiile pe
care le-am facut inainte de plecare de limba romana ne-au fost de mare ajutor in a
comunica cu colegii nostri din Iasi. Inca de la inceput s-a putut observa ospitalitatea
si generozitatea lor. Experienta a fost foarte interesanta, am putut cunoaste persoane
noi si am avut ocazia sa vizitam locuri minunate.
In plus ne-am dat seama ca nu trebuie sa dam ascultare la tot ceea ce se zice
despre Romania si despre romani deoarece sunt oameni foarte ospitalieri si draguti.
A fost o experienta pe care as repeta-o si pe care o recomand tuturor.
Marta Marzaduri
Acest schimb realizat intre liceul nostru si liceul Negruzzi din Iasi a reprezentat o
experienta foarte interesanta, educativa si care ne-a permis sa intelegem multe
lucruri. In primul rand cred ca s-a reusit sa se schimbe pararea noastra despre
Romania, in bine. Colegii din Iasi s-au dovedit a fi foarte disponibili si organizati.
Organizarea a fost perfecta si ne-a permis sa ne distram dar si sa invatam.
Sara Guaraldi
Schimbul abia incheiat cu liceul Negruzzi din Iasi a reprezentat un motiv de interes
pentru liceul nostru. Pregatirea dinaintea plecarii asupra limbii a contribuit la o mai
buna cunoastere a unei realitati culturale diferite de a noastra. Scepticismul initial a
disparut in momentul in care am intalnit profesorii si colegii nostri din Iasi care s-au
O istorie comună
105
dovedit imediat a fi foarte ospitalieri. Experienta a fost una pozitiva atat din punctul
de vedere al relatiilor personale care s-au istaura dar si in ceea ce priveste numarul
de locuri de interes cultural pe care le-am vizitat.
Romania a reprezntat o reliatate care ne-a imbogatit din punct de vedere cultural,
demonstrandu-se a fi un loc divers dar nu in rau.
Ceea ce am invatat din aceasta experinta este ca nu se pot generaliza prejudecatile
care in ziua de azi au devenit un lucru la ordinea zilei.
Normal, Romania are lucruri bune si
lucruri mai putin bune, insa ceea ce
ne-au demonstrat colegii nostri din
Iasi a fost ca sunt oameni ospitalieri
si au dorinta sa faca cunoscut ceea
ce poseda.
Erica Parrella
Aceasta prima parte a schimbului a
fost o experienta foarte interesanta
care mi-a permis sa cunosc o o
realitate diferita de a mea, plecand
de la limba si pana la traditii si stil de viata. Multumita acestui schimb am avut
posibilitatea sa vizitez o parte din Europa pe care in alte conditii nu as fi reusit sa
o vad si ne-a permis sa depasim prejudecatile ce ar putea exista in legatura cu
Romania. Colegii din Iasi au fost deosebit de ospitalieri, disponibili si draguti cu noi,
ne-au propus activitati distractive care ne-au permis sa ii cunoastem mai bine. Sper
sa reusim sa le oferim si noi ceea ce ei ne-au oferit, atunci cand acestia vor veni in
Bologna.
Federica Barisone
Aceasta vizita in Romania mi-a fost foarte utila.
M-am simtit foarte bine iar locurile vizitate au fost foarte intersante la fel ca si activitatile
pe care colegii nostri din Iasi ni le-au propus. Cu totii au fost foarte ospitalieri si
draguti cu noi. Sper sa le oferim si noi tot ceea ce ne-au oferit ei.
Costantino Paolo
Schimbul realizat cu liceul din Iasi a fost foarte util, indepartand astfel prejudecatile
existe in legatura cu Romania.
Orasul a fost foarte diferit fata de cele cu care eram obisnuiti de obicei sa vedem. Se
106
O istorie comună
putea remarca existenta trecutului ce se imbina cu prezentul.
Imediat ce am cunoscut colegii nostri din Iasi impresia generala pe care o aveam
s-a schimbat.
Colegii din Iasi s-au dovedit a fi niste persoane ospitaliere si dragute, ne-au prezentat
o realitate complet diferita de cum este aceasta prezentata in cadrul editiilor de stiri
din Italia.
In plus, ceea ce am remarcat in urma schimbului a fost simplicitatea de care au dat
dovada corespondentii nostri, lucru
rar intalnit la tinerii italieni, tinand
cont ca viata lor, asemanatoare
cu a noastra, are si elemente de o
simplicitate aparte.
Beatrice Crivellaro
Cand ni s-a comunicat destinatia
schimbului pe care urma sa il facem,
primul meu gand nu a fost foarte
pozitiv, necunoscand nimic despre
traditiile si cultura romana, in special
in urma stirilor televizive asupra diverselor incidente ce au ca protagonisti romanii.
Insa, din primul moment in care am sosit in Romania, am fost intampinata de
persoane foarte ospitaliere, am avut conditii foarte bune de cazare si eu, personal,
am legat o prietenie speciala cu colega mea din Iasi, care s-a dovedit a fi o persoana
foarte draguta. Am fost insotiti prin oras si in zonele din apropiere de catre profesori
si de catre colegii nostri romani, care au obtinut liber de la ore pentru a ne putea
astfel cunoaste mai bine. Ma simt onorata de faptul ca am participat impreuna cu
clasa mea la acest proiect al Regiunii, fiind prima delegatie italiana sosita la liceul
Negruzzi din Iasi si prin care s-a creat acest parteneriat intre cele doua scoli. A fost
o experienta imporanta si mai mult decat pozitiva.
Sonia Yamile Canè
Experienta schimbului a fost una foarte interesanta. Am avut astfel posibilitatea de a
cunoaste o realitate pe care probabil mi-o imaginam mult mai diferita de a mea si am
gasit multe lucruri comune si care ar putea oferi o imbogatire culturala reciproca.
Locurile pe care le-am vizitat mi s-au parut de o frumusete naturala, ospitaliere, dar
din punct de vedere arhitectural triste, cu cladiri gri si melancolice care aratau o
saracie neregasita in cadrul populatiei.
Colegii nostri din Iasi mi s-au parut foarte draguti si opitalieri, poate un pic prea
O istorie comună
107
preocupati de a nu gresi cu ceva. Am apreciat foarte mult efortul pe care l-au facut
pentru a ne face sa ne simtim bine.
Francesca Lorenzo
Aceasta vizita in Romania mi-a permis sa imi schimb parerea despre aceasta tara,
avand in vedere ca initial ma asteptam sa vad o tara mai putin dezvoltata si mult
mai diferita de a noastra. In schimb, Romania s-a dovedita fi o revelatie si m-a
impresionat foarte mult. In afara de aspectul estetic, precum bisericile, catedralele,
muzeele, peisajele si chiar orasul in sine, mi-au placut foarte mult si magazinele,
diversele activitati realizate, dansurile traditionale si persoanele care s-au dovedit a
fi foarte ospitaliere si dragute.
Pescatore Francesca
Experienta schimbului cu liceul din Romania a fost minunata. Pe langa faptul ca ne-a
imbogatit din punct de vedere cultural ne-a permis sa cunoastem persoane noi si
minunate, precum colegii nostri din Iasi care au participat la acest schimb. In plus,
ne-a permis sa devenim mai uniti ca si clasa. In Romania am avut posibilitatea sa
cunostem sistemul lor de invatamant care este diferit de al nostru din multe puncte
de vedere, de exemplu: nu exista testarea orala, deoarece in fiecare luna se da
un test la fiecare materie, iar in timpul orelor de engleza clasa se divide pentru a
108
O istorie comună
permite elevilor de a exersa
mai bine vorbitul. De fapt,
engleza o vorbesc perfect.
Si mancarea traditionala
este diferita de cea italiana.
Mancarurile pe care le-am
gustat au fost ciorba, un
gen de supa de legume
cu carne, mamaliga si
carnea.
Mattia Masi
Schimbul realizat cu liceul C. Negruzzi din Iasi s-a dovedit a fi o experienta minunata
de calatorie si de cultura. Orasul mi s-a parut foarte interesant iar liceul Negruzzi a
fost impresionant si cu adevarat imens. Colegii nostri romani au fost foarte draguti si
simpatici si ne-am simtit bine impreuna. Dupa parerea mea a fost o experienta foarte
buna si utila….si noi asteptam cu nerabdare vizita prietenilor nostri din Romania.
Caterina Ravaioli
Cuvintele cu care as descrie prima faza a proiectului de schimb dintre Bologna si Iasi
ar fi: organizare, disponibilitate si surpriza.
Organizare deoarece visita noastra a fost planificata in cel mai mic detaliu si sederea
noastra a presupus momente culturale si de timp liber bine organizate.
Disponibilitate deoarece colegii nostri romani ne-au acompaniat peste tot si nu neau lasat sa platim pentru nimic.
Surpriza deoarece cu aceasta vizita, cel putin in ceea ce ma priveste, au fost
inlaturate toate prejudecatile.
A fost o experienta impresionanta care mi-apermis sa cunosc o noua cultura.
Rovinetti Brazzi Chiara
Vizita noastra in Romania a fost emotionanta si educativa. Ne-a deschis noi orizonturi
si am cunoascut o realitate diferita de a noastra pe care multi o credeau altfel. Colegii
nostri romani au fost foarte rdraguti cu noi si ospitalieri si grazie organizarii facute am
putut vizita multe locuri caracteristice. A fost foarte distractiva excursia de doua zile
pe care am facut-o si seara festiva de sambata in care am putut sa ne apropiem mai
mult de colegii nostri din Iasi. Este o experienta pe care o recomand tuturor daca au
posibilitatea de a o face.
O istorie comună
109
4.2.2 Elevii liceului C. Negruzzi
Alina Voinea
Ce a fost acest schimb de experienta pentru mine? In primul rand, exact ceea ce
presupune un dialog intercultural - schimb de idei, de informatii, de obiceiuri. Aici
am invatat sa ne intelegem unii pe altii si sa ne acceptam asa cum suntem. Am
reusit sa depasim greutatile lingvistice, sa trecem cu vederea diferentele dintre cele
2 popoare si sa ne simtim bine alaturi de corespondentii nostri. Saptamana aceasta
a fost una dedicata aventurii inter-culturale, precum si invatarii unor alte traditii, al
descoperirii unor noi experiente inedite.
De asemenea, sper din tot sufletul sa putem continua aceasta corespondenta, si sa
avem ocazia de a ne simti la fel, sau poate mai bine decat acum.
Andreea Anghel
Desi eu nu prea parlo italiano, limba a fost ultima mea grija in acea saptamana.
Diferentele lingvistice nu conteaza atata timp cat intentiile coincid. Am vrut sa ne
distram, ne-am distrat. Am vrut sa ne cunoastem, am reusit. Nu ma indoiesc ca
pelicula nr. 2 “Distractie si cunoastere” din primavera va fi de asemenea un success.
The future’s bright, the future is italiano-rumeno!
Stefana Maftei
Pentru mine aceast schimb de experienta a insemnat foarte mult. In primul rand am
invatat cum gandesc si altii adolescenti in afara de mine, am reusit sa privesc din
110
O istorie comună
prisma lor tot ceea ce ma inconjoara, am facut noi prieteni si pur si simplu m-am
bucurat de tot ce am impartit. A fost ceva frumos intradevar.
Madalina Corneanu
In cadrul proiectului “O istorie comuna” una dintre partile pozitive a fost sa constat
multitudinea asemanarilor dintre noi si corespondentii italieni. Desi la prima vedere
s-ar parea ca asemanarile sunt evidente( acesta fiind probabil si punctul de plecare
al proiectului, istoria comuna care a stat la baza civilizatiilor), faptul ca studentii s-au
comportat atat de familiar cu noi m-a surpins intr-un mod placut.
Ioana Barbacariu
Acest schimb de experiente a fost pentru mine o activitate foarte placuta, in care
am aflat lucruri interesante despre tinerii italieni si prin intermediul careia am legat noi
prietenii ce sper sa dureze. Am fost placut impresionata de comportamentul acestora
si de-abia astept sa mergem si noi in Italia pentru a ne revedea.
Mirona Dobri
Prima etapa a proiectului “O istorie comuna” a insemnat pentru mine cunoasterea
unei lumi diferite, a unor oameni diferiti dar, daca stam mai bine sa ne gandim, foarte
asemanatori cu noi. Am depasit usor barierele lingvistice si am patruns in sufletul
unor oameni calzi si binevoitori. Unele dintre lucrurile cele mai importante, din
punctul meu de vedere, au fost sinceritatea cu care am conversat si buna dispozitie
care ne-a insotit.
O istorie comună
111
A fost o experienta inedita si am fost uimita sa vad cate poti invata despre o civilizatie
noua intr-un atat de scut timp. Sper ca partea a doua sa se desfasoare la fel de bine
pentru a ne putea definitiva cunoasterea acestei civilizatii.
Stefana Iurea
Consider ca acest schimb a fost unul reusit. Am avut multe activitati interesante
si amuzante prin care ne-am cunoscut cu elevi italieni, iar excursia a fost punctul
culminant. Cu toate aceastea cred ca ne puteam cunoaste si intelege mult mai bine
cu corespondenti nostri daca ramaneau la noi acasa. Sper ca la urmatoarea intalnire
sa ne simtim cu totii in largul nostru si sa comunica mai mult intre noi.
Anca Haraga
Inca e greu de cuantificat in cuvinte ceea ce a reprezentat pentru mine schimbul de
experienta. Am fost implicata in acest schimb cu mai multe roluri, lucru care mi-a
permis sa relationez mult mai usor cu elevii italieni si sa invat enorm de multe lucruri,
nu doar despre ceea ce inseamna cultura si civilizatia italiana, ci si despre felul de a
gandi al tinerilor italieni si felul lor de a vedea societatea de azi. Sper ca vom mentine
legaturile formate acum cat mai mult timp si vom forma prietenii durabile, precum si
ca prin acest schimb am reusit sa desfiintam anumite mituri si stereotipuri care apar
inevitabil.
112
O istorie comună
Tudor Olariu
In dimineata aceea rece de sambata a lui decembrie, dupa ce ultimul ramas-bun s-a
stins si autocarul ce-i ducea spre aeroport s-a pierdut dupa coltul strazii, am avut
sentimentul ca timpul se poate dilata sau contracta. Prea scurt a fost si prea repede
a trecut. I-am cunoscut si am vazut ca sunt, ca si noi, adolescenti cu preocuparile
si visurile lor, ca mult mai multe ne leaga decat ne despart, ca nici limba macar nu
este un obstacol imbatabil. Am fost impreuna suficient pentru a le regreta plecarea
si nu pot decat sa sper ca si ei gandesc la fel. A fost mai mult decat o experienta, un
proiect, o vizita. A fost o intalnire care ma face sa ma aplec in studiul timpului care
se scurge nedrept cu viteza variabila, jucandu-se cu noi pentru a-i dezlega, pana
in primavara, secretul. Bologna, asteapta-ne, sufletul nostru a pornit deja in lungul
drum catre tine!
Adelina Manzateanu
In urma schimbului de experienta, am ramas placut impresionata de reactia
corespondentilor din Italia in clipa in care au venit in contact cu traditiile autohtone.
Ei au parut sa aprecieze momentul artistic organizat de cei de la Palatul copiilor in
amfiteatrul scolii, fapt ce a dovedit deschiderea spre nou. Cred ca aceste lucruri,
flexibilitatea si dorinta de a cunoaste noutati despre alte culturi, s-au numarat printre
punctele forte ale proiectului.
Adrian Andronic
Prin intermediul acestui proiect mi-am facut multi prieteni si am participat cu placere
la diverse activitati memorabile. Aceasta experienta unica, dar interesanta mi-a oferit
sansa de a cunoaste un alt tip de oameni, educati in alt fel, sa vad asemanarile dintre
noi si ei. Astept cu nerabdare sa imi revad amicii si sa vizitez Bologna.
Magda Ursulean
Schimburile de experienta
dintre scoli au menirea de
a pune intr-o lumina noua
oameni, idei, stiluri de viata.
Sunt oportunitati de a ne largi
orizonturile si de a ne da seama
cat de mici suntem de fapt si
cat de asemanatori, in ciuda
granitelor care ne despart.
O istorie comună
113
Proiectul “O istorie comuna” la care participa liceul nostru si liceul “Enrico Fermi”
din Bologna avea premisele unei experiente grozave si nu a facut nota distinctiva.
Am cunoscut persoane noi, cu care vom tine legatura, am invatat cate ceva despre
cultura si felul de a fi al italienilor. Proiectul era practic cronica unui succes anuntat.
Intr-adevar, mi-am exersat italiana si sunt multumita de acest lucru. Admit ca au fost
si unele temeri legate de prejudecati, din cauza presei italiene pe care am putea-o
numi ostila. A fost prima editie a proiectului, propun s-o numim experiment. Imi pare
rau ca ii lipsea aerul acela de spontaneitate, atmosfera pe care o impune lipsa unei
bariere lingvistice, cu toate ca exista o disponibilitate totala de a coopera din partea
participantilor. Sunt sigura ca urmatoarele etape ale proiectului vor putea depasi
aceste inconveniente.
Greta Bacalim
Parerea mea este ca acest gen de proiecte ar trebui realizate in numar mai mare. Am
invatat multe lucruri pe care sigur le voi folosi candva, cum ar fi: increderea in mine
(chiar daca eram in tara noastra, aveam de a face cu oameni straini si asta poate
crea anumite emotii), cum sa folosesc ceea ce am invatat in scoala (limbile straine),
faptul ca viata mea nu se limiteaza numai la niste granite de tara ci pot sa imi gasesc
prieteni in orice loc al lumii. Acum sunt foarte curioasa sa ajung in Italia sa cunosc
obiceiurile, modul de a trai, mentalitatea etc. Cred ca e un lucru diferit sa cunosti un
om la el in tara. Ma bucur ca m-am inscris in acest proiect! 114
O istorie comună
Irina Fotache
A fost o experienta care mi-a demonstrat cat de mult se pot apropia oameni care
locuiesc atat de departe. Pana la urma nu suntem atat de diferiti si etnicitatea sau
religia nu sunt factori care ne definesc. Totul a fost superb!
Florin Putrea
Dupa parerea mea, acest schimb de experienta a fost benefic de ambele parti
deoarece fiecare am avut de invatat cate ceva de la celilalti.
Eu cred ca italienii si-au schimbat radical parerea despre noi si despre Romania,
observandu-se asta treptat prin comportamentul lor, iar despre noi pot spune ca
am observat diferentele de cultura si de conceptie dintre cele doua popoare care ar
trebui sa ne puna pe ganduri despre viitorul nostru.
Andrei Piroi
Sunt Andrei Piroi si am participat la proiectul interscolar “O istorie comuna”. Pentru
mine, saptamana petrecuta alaturi de prietenii italieni a fost una plina de activitati
placute, prin intermediul carora ne-am cunoscut mai bine si am legat amicitii cu
colegii de parteneriat. Am descoperit o legatura intre cultura celor doua popoare
implicate si am reflectat asupra diferentelor si asemanarilor dintre scoala italiana si
cea romana.
Astept cu nerabdare reintalnirea din primavara si sa descopar cultura italiana la ea
acasa cu speranta ca va fi la fel de emotionanta.
O istorie comună
115
116
O istorie comună
4.3Evaluarea proiectului
4.3.1Scoala, loc de intalnire si de pace: evaluarea proiectului de schimb, Iasi,
Romania, 23 - 30.11.2008
Prof. Gianpaolo Venturi
De curand s-a incheiat cea de-a doua parte a proiectului de schimb scolar, ce
reprezinta doar o fractiune a proiectului mult mai amplu de colaborare regionala
intre Bologna (Liceul Fermi) si Iasi (Romania, Liceul Negruzzi). Au fost opt zile de
activitate intensa, timp in care profesorii (subsemnatul, prof. Donato Boschetti si
prof. Elena Batistini) si elevii participanti au avut ocazia sa cunoasca diverse aspecte
ale realitatii educationale, civile, urbane dar si naturale si peisagistice a regiunii Iasi
si, poate, chiar sa depaseasca anumite prejudicii. O importanta deosebita au avut-o
nu numai vizita detaliata a liceului, dar si ospitaliatea in cadrul caminului proaspat
inaugurat, vizitele orasului (monumenteale, muzeele, universitatea, gradina botanica),
dar si participarea la lectii, la spectacole in onoarea oaspetilor, vizite libere pentru
descoperirea orasului impreuna cu tinerii elevi romani, iar in acelasi timp profesorii
au luat parte fie la o cafea impreuna, fie la diverse reuniuni, pentru a confrunta
programe, materii, modalitati de evaluare sau s-au intalnit cu presedintele Consiliului
Judetean sau au vizitat Biroul Regional pentru invatamant.
Un accent deosebit, asa cu este denumit si proiectul (“O istorie comuna”), a fost
acordat aspectelor istorice (spre exemplu momentul unificarii), culturale (in special
literare: Eminescu ecc., dar si referinte la personalitati precum Mircea Eliade), spirituale
si religiose (biserici si manastiri ortodoxe, biserici catolice). A fost foarte clar pentru
toti cei prezenti clima de stransa colaborare intre confesiuni (fapt confirmat si de
catre responsabilul pentru comunicarea sociala al episcopului catolic, monseniorul
Petru Gheorghiu si de catre don Pierangelo, orion, implicat in numeroase activitati
sociale). Cele doua zile de excursie au dat sansa grupului elevilor italieni sa cunoasca,
cu mare stupoare, frumusetile naturale ale unei zone vulcanice, de unde provine si
o bine cunoscuta apa minerala si de asemenea zona lacului Rosu, care, precum
manastirea Voronet, este un patrimoniu al umanitatii. Timpul frumos, in ciuda oricaror
aspetative, si ospitalitatea deosebita au contribuit la reusita acestei initiative conduse
de catre Regiune, reprezentata de catre domnul A.Criserà. La sfarsitul sederii la Iasi,
cei doi parteneri ai proiectului au semnat acordul de colaborare ce ofera celor doua
licee posibilitatea unor numeroase colaborari viitoare.
Anuntul directorului liceului Negruzzi in privinta instituirii unui curs de limba italiana a
desavarsit acest proiect. Dar modalitatea cea mai potrivita pentru a vedea rezultatele
acestui proiect a fost reprezentat de entuziasmul elevilor participanti care se pregatsc
O istorie comună
117
acum sa ii primeasca pe copespondentii lor in Bologna, la sfarsitul lunii martie. Daca
este adevarat, asa cum declara Schuman, ca pacea (si Europa) nu se construieste
intr-o zi, ci necesita acte concrete, putem spune ca am avut si noi o contributie, am
deschis o usa in aceasta directie.
Dincolo de alte considerente, nu exista nici un dubiu asupra motivelor care au dus la
alegerea liceului “Fermi” ca participant la aceasta iniziativa, motive ce tin de actiunea
europeana condusa intre 1978 si 1998 prin intermediul “Cursului de experimentare
in cadrul profilului istoric” si de transformarea ulterioara a acestuia in “Modulul
European”, realizat in colaborare cu IRRAE (mai apoi IRRE) si cu Regiunea. In alte
cuvinte aceasta decizie tine de ampla experienta si documentatie in sfera europeana
si de fundamentele teorice dezvoltate de-a lungul timpului
Tinandu-se cont de aceste fapte se poate intelege mult mai usor dorinta cu care
a fost realizat acest proiect de colaborare si impulsul cu care a fost propus acesta
delegatiei romane, care l-a acceptat cu mare interes, in vedere evaluarii asemanarilor
si deosebirilor in legatura cu
“o istorie comuna”. Cu alte
cuvinte, a existat dorinta de a
cunoaste nu doar nume si date
de manual ci si a intra in spiritul,
cultura locului, de a cunoaste
bogatiile specifice unei natiuni
cu un numitor comun in privinta
originilor istorice, ce nu trebuie
trecute cu vederea. S-a pus
accentul pe aspectul pedagogic,
metodologic, didactic, referitor la cele doua sisteme de invatamant si asupra efectelor
formative si de predare asupra elevilor.
Au existat si ceva preocupari in ceea ce priveste clasa participanta in legatura cu
deplasarea in Romania; dar la finalul vizitei s-a putut remarca faptul ca a fost cea mai
buna alegere, tinad cont de rezultatele obtinute.
As incepe cu aspectul tehnic, ce nu trebuie deloc de lasat deoparte (asa cum bine
stiu dupa 35 de ani de experienta in domeniu) si anume, cel organizativ. Colegii
romani, elevii, liceul, Adunarea Legislativa a Regiunii Emilia Romagna s-au implicat
profund nu doar pentru a asigura buna functionare a vizitei dar si pentru a veni in
intampinarea obiectivelor temei propuse. Se poate spune ca plecand de la cazarea
la camin, la serviciile cantinei, pana la deplasarile in teren, totul a fost organizat in cel
mai bun mod posibil. Remarcabila a fost si munca elevilor (in special a unora dintre
118
O istorie comună
ei) de informare si de garantare a serviciilor precum cel ilustrativ, ce au fost mereu
punctuale si rapide. In privinta cunoasterii scolii, a pedagogiei, a metodei, a didacticii
s-a reusit sa se obtina o cantitate semnificativa de informatii intr-un timp relativ scurt;
de fapt, am trecut de la nivelul liceal la cel universitar; chiar si participarea in timpul
pauzei in sala profesorilor a fost de mare insemnatate.
In privinta cunoasterii istorice, culturale, spirituale si religiose, vizitele realizate nu au
permis, avand la dispozitie un timp limitat, o cunoastere foarte amanuntita: plecand
de la prezentarea, din mai multe puncte de vedere a istoriei si a protagonistilor sai, a
Unirii, pana la istoria literaturii, la vizita bisericilor si manastirilor, la prezentarea celor
doua confesiuni crestine nationale (ortodoxa, cea majoritara si catolica romana). O
semnificatie aparte a avut-o clima de atentie reciproca si colaborare asigurata de o
relatie speciala intre credinciosi si in acelasi timp declarat la nivel inalt.
Insasi vizita locurilor semnificative ale orasului a avut un rol instructiv. In acest sens,
din anumite puncte de vedere, asa cum este de asteptat, experienta elevilor si
profesorilor s-a diversificat; la vizita in cadrul Directiei de modernizare au participat
doar profesorii si reprezentantul Regiunii, iar la intalnirea cu noul presedintele al
Consiliului Judetean au fost prezenti si cativa elevi; doar acompaniatorii s-au intalnit
cu responsabilii proiectului in timp ce elevii au fost unicii participanti la “drama-club”.
In schimb, cu totii au fost prezenti la momentul prezentarii “italienilor in Romania”,
moment semnificativ si foarte bine realizat. Din pacate, din motive obiective, nu s-a
putut prezenta si colaborarea italo-romana in privinta emarginatilor, interesant din
punct de vedere social si de actualitate.
In ceea ce priveste excursia organizata, tre-buie sa recunosc ca a depasit orice
Aula Magna, Collegio “C. Negruzzi”, Iasi - Cerimonia ufficiale per la firma dell’accordo di gemellaggio
O istorie comună
119
asteptare; nu ne-a permis doar sa cunoastem o mica parte de realitate a respectivei
regiuni, in ceea ce priveste aspectele de infrastructura, activitate agricola, etc, dar,
multumita ghidului avut, ni s-a permis sa cunoastem aspectele peisagistice si naturale
(inclusiv de resursele naturale adiacente), fapt ce nu ar fi fost posibil altfel. Nu este
de mirare ca unele din locurile vizitate sunt protejate prin lege; trebuie remarcat
faptul ca aceasta a fost o experienta inedita si din punct de vedere gastronomic,
chiar daca nu mereu bine inteleasa de catre participanti, tocmai din cauza lipsei
de formare dar mereu instructiva. As putea sustine chiar faptul ca acestea vizita
a reprezentat momentul in care “istoria comuna” a fost clar traita de catre partile
participante, fara a fi nevoie de o analiza teoretica. Timpul frumos a reprezentat
cu siguranta un avantaj si a permis reusita experientei. Pentru a evidentia interesul
metodologic si didactic al acestui schimb au fost purtate de catre delegatia italiana
si inmanate scolii din Iasi manuale ale diverselor materii si programe italiane, schimb
ce va fi completat cu ocazia vizitei delegatiei romane in Bologna. Insasi referintele de
internet au fost de importanta.
Responsabilii, de la diferite nivele, din Iasi au evidentiat dorinta lor de a se realiza un
schimb pozitiv si, sper, ca au putut constata cu placere ca din partea noastra acest
rezultat este atins si intarit tocmai de aceasta deplasare. Asa cum bine a declarat
directoarea liceului Fermi la intoarcerea in Bologna a elevilor: “ acum este randul
vostru”. In plus, consider a fi un foarte bun semn faptul ca cei ce nu au participat
la aceasta vizita la Iasi au regretat faptul de a nu fi fost partasi odata ce au ascultat
povestirile si au vazut pozele.
Un parteneriat, trebuie subliniat acest fapt, este o operatiune complexa si cere multa
implicare, asa cum o calatorie instructiva reprezinta un schimb serios; adjectivele nu
sunt intamplatoare. In plus, acesta este un proiect ce trebuie desfasurat pe parcursul
Aula Magna, Collegio “C. Negruzzi”, Iasi - Cerimonia ufficiale per la firma dell’accordo di gemellaggio
120
O istorie comună
a mai multor ani. Strada parcusa pana acum - proiectarea, vizita la Iasi - trebuie
considerata ca fiind doar o parte a unui parcurs mai lung, ce va trebui continuat
cu o documentatie si reflectie adecvata din partea elevilor si profesorilor, dar si din
partea Adunarii legislative a Regiunii Emilia Romagna, in vederea viitoarei etape a
proiectului - vizita delegaziei romane - si a activitatilor de anul viitor. Bineinteles,
munca realizata de un grup numeros este mai dificila dar daca este bine organizata
poate da rezultate deosebite. Si, daca se reuseste imbinarea diverselor parti, cea
practica si cea teoretica, se poate avea certitudinea ca s-a contribuit la constructia
noii Europe.
4.3.2 Culturi in dialog
Prof. Rodica Perjoiu
Am inceput sa cunosc preocuparile autoritatilor Italiene referitoare la posibilitatea
dezvoltarii proiectelor interculturale din 2006 de cand am participat anual la European
Youth Meeting sau Festa dell’ Europa, organizata de Adunarea legislativa a Regiunii
Emilia–Romagna, in jurul zilei de 9 mai. Mi-am dat seama ca aceasta activitate de
amploare ofera oportunitatea participantilor de a cunoaste scoli din diferite tari si de
a realiza noi legaturi in vederea desfasurarii unor poiecte comune. Am avut placerea
de a gasi la Liceul “Enrico Fermi” din Bologna un colectiv de elevi, profesori si parinti
deschisi unei colaborari interculturale si realizarii unui proiect cu Colegiul “Costache
Negruzzi” din Iasi, Romania.
In mai 2008 a avut loc prima intalnire, de jumatate de zi, a profesorilor din cele doua
licee care si-au aratat disponibilitatea de a dezvolta un proiect intercultural intre cele
doua unitati scolare cu sprijinul autoritatilor regionale din cele doua tari. Intrevederea
ce a avut loc atunci a fost esentiala pentru intreaga activitate ce a urmat: domnul dr.
Alessandro Crisera a exprimat disponibilitatea Adunarii Legislative a Regiunii EmiliaRomagna de a sprijini realizarea unui proiect intercultural cu un liceu din Iasi; d-na
profesoara Elviana Amati director al Liceului “E. Fermi” din Bologna si-a exprimat
bucuria de a colabora cu profesorii si elevii din Colegiul “Costache Negruzzi” ,
iar profesorii italieni si romani care s-au intalnit atunci au stabilit in linii mari tema
proiectului pe care l-au numit “O istorie comuna”.
Dupa ce am revenit in Iasi, domnul profesor Gheorghe Ilie, directorul Colegiului
“Costache Negruzzi” a sustinut proiectul a carui baze s-au pus la Bologna si a
colaborat cu Consiliul Judetean Iasi pentru ca acest proiect sa poata fi dezvoltat in
cele mai bune conditii. Un sprijin deosebit am primit din partea domnului conferentiar
dr. Constantin Simirad, presedinte al Consiliului Judetean care a sustinut moral
O istorie comună
121
si material realizarea proiectului intercultural intre cele doua regiuni geografice, in
general, si intre cele doua licee in particular. La sfarsitul lunii noiembrie 2008 a avut
loc prima vizita de lucru a delegatiei italiene, elevi si profesori, la Colegiul “Costache
Negruzzi” pentru cunoasterea istoriei relatiilor dintre italieni si romani asa cum este
reflectat in realitatile regiunii Iasi precum si pentru documentarea asupra vietii sociale,
economice si culturale din regiunea Iasi in vederea selectarii elementelor comune
romano-italiene si a celor specifice locuitorilor din regiunea Moldovei.
Programul delegatie italiene in Iasi a fost unul foarte incarcat si diversificat (s-a lucrat
zilnic 8 ore) in care s-a urmarit: realizarea unei bune cunoasteri si colaborari intre
echipele ce au reprezentat cele doua licee; documentarea asupra activitatilor scolare
si extrascolare ale elevilor si profesorilor; informarea asupra programelor scolare,
compararea acestor programe, a modului in care este realizata pregatirea continua a
profesorilor in Romania; cunoasterea unor elemente esentiale din istoria Moldovei si
a unor elemente folclorice, culturale, religioase specifice acestei regiuni. Un moment
deosebit in cadrul acestui program l-a constituit intalnirea delegatiei italiene cu
domnul Presedinte al Consiliului Judetean Iasi ce a permis o privire sintetica asupra
vietii sociale, politice si economice a judetului Iasi.
Intalnirea cu membrii Asociatiei Emiliano-romagnola “Verdiana” a aratat ca un proiect
care are drept scop studiul istoriei comune romano-italiene si a modului in care se
realizeaza in prezent aceasta colaborare este foarte util pentru ambele comunitati.
In timpul derularii vizitei delegatiei italiene in Iasi au avut loc si activitati colaterale legate
de proiectul comun pe care cele doua licee doresc sa-l dezvolte si in anii urmatori.
S-a editat o foaie volanta care a ilustrat in amanunt tot programul grupului de lucru
romano-italian; s-a realizat site-ul www.fermi-negruzzi.webs.com care isi propune
sa fie un instrument care sa vina in sprijinul proiectului “O istorie comuna” reunind
descrierile elevilor, programul zilnic al proiectului, informatii despre cele doua licee
participante si ss faciliteze mentinerea legaturilor intre elevi, in timpul dintre vizite.
Elevii romani care au participat, alaturi de elevii italieni la toate activitatile de informare
si documentare efectuate in vederea dezvoltarii proiectului “O istorie comuna” au
descoperit la randul lor foarte multe lucruri pe care nu le cunosteau si pe care doresc
sa le studieze in viitor. S-au creat astfel premizele ca acest proiect sa se dezvolte
ducand la relizarea unui raport de colaboare de lunga durata intre cele doua scoli.
Cred ca este important de subliniat ca vizita delegatie liceului “Enrico Fermi” la
Colegiul “Costache Negruzzi” Iasi s-a incheiat cu semnarea unui acord de colaborare
de lunga durata intre cele doua institutii, acord ce s-a realizat in mod natural avand
in vedere disponibilitatea elevilor, profesorilor si parintilor din cele doua licee de a
colabora pentru cunoasterea elementelor comune si specifice celor doua culturi si
regiuni.
122
O istorie comună
V. Proiectul
in media locala
5.1 Ziarul “Evenimentul”
28-11-2008
Presedintele CJ a discutat cu elevii italieni veniti in vizita la Iasi
Presedintele Consiliului Judetean (CJ), Constantin Simirad, a primit acum doua zile
vizita unei delegatii (profesori si elevi) a Liceului “Enrico Fermi” din Bologna (Italia).
Delegatia este la Iasi pentru un proiect desfasurat in colaborare cu partenerii de la
Colegiul “Costache Negruzzi”.
In cadrul discutiilor, oaspetii italieni au subliniat buna colaborare existenta intre
institutiile de invatamant din cele doua tari. La randul sau, dl Simirad a trecut in
revista potentialul pe care il are Iasul din punct de vedere social, educational, cultural,
economic si administrativ, subliniind importanta colaborarilor si parteneriatelor, in
cadrul proiectelor comune, intre institutiile din Iasi si cele din Bologna. (C.Negoiţă)
25-11-2008
Adolescenta bilingva
De ieri, Colegiul “C.Negruzzi” are oaspeti. Este vorba de o delegatie italiana formata
din 16 liceeni si trei profesori insotitori, care va poposi la Iasi pret de o saptamana.
Motivul acestei vizite este implementarea proiectului intercultural “O istorie comuna”,
derulat in cotutela de Liceul “Enrico Fermi” din Bologna si institutia omoloaga ieseana,
sub egida Asociatiei Emiliano-Romagnola “Verdiana” si cu sprijinul Consiliului
Judetean Iasi.
Nu e vorba doar de o vizita de curtoazie, ci si de un ambitios demers ce-si propune
cunoasterea amanuntita a radacinilor istorice comune, a vietii cetatii si a sistemelor
O istorie comună
123
educationale definitorii. Gazdele au dat deja unda verde manifestarilor prin festivitatea
de deschidere, care a avut loc ieri, in amfiteatrul institutiei. Directorul Ilie Gheorghe le-a
prezentat invitatilor un istoric selectiv al colegiului si a insistat asupra personalitatilor
de marca formate aici. “Nu vorbim de un trecut indepartat, ci de oameni tineri
cu o cariera ascendenta. Cel mai recent caz ar fi cel al absolventului Mihai
Razvan Ungureanu, fostul ministru de Externe”, a precizat amfitrionul.
Mai scurt, dar intens a fost discursul de bun venit al elevilor. “Am vrea sa-i invitam
la o calatorie in timp propusa in baza unei istorii comune. Speram ca demersul
sa se incheie cu noi descoperiri”, a aratat Magda Ursulean, facand trimitere la un
vestit pasaj purtand semnatura lui Enrico Fermi: “Un experiment nu poate avea
decat doua rezultate. Unul care sa confirme banuielile si atunci se poate spune
ca au fost intreprinse masuratori, sau un altul contrar, ceea ce ne anunta ca
avem de-a face cu o descoperire”.
Dascalii italieni s-au aratat la randul lor incantati de punerea in practica a proiectului
schitat inca de la prima lor vizita, acum cativa ani. Printre activitatile saptamanii
fac parte o serie de workshop-uri pe tema prezentelor italiene in istoria antica si
arhitecturala a Iasului sau a traditiilor culturale comune. Conform principiului
“informatie palpabila”, îmbratisat cu entuziasm de italieni, vor avea loc vizite de istorie
demonstrativa la Muzeul Unirii, Palatul Culturii, Universitatea “Al. I. Cuza”, Catedrala
Mitropolitana sau cea Catolica, incununate de un periplu in nordul Moldovei.
Agenda mai prevede sesiuni de drama club si “arta lipsita de frontiere lingvistice”, dar
si o intalnire ceva mai oficiala a invitatilor cu prefectul Marius Bodea si presedintele
Consiliului Judetean, Constantin Simirad, miercuri dupa-amiaza. Pentru concluzii,
elevii si profesorii se vor reuni sambata la o seara festiva si semnarea acordului de
colaborare intre cele doua licee. (R.Sofian)
124
O istorie comună
5.2 Ziarul “Jurnalul de Est”
anul VI, nr. 1982
Marti, 02 Decembrie 2008
O noua colaborare cu invatamintul italian la Colegiul Negruzzi
Colegiul “Costache Negruzzi” va lansa astazi proiectul international “O istorie comuna”.
Acesta va fi desfasurat de catre echipe de elevi si profesori din Romania si Italia, avind
drept parteneri Consiliul Judetean si Adunarea Legislativa a Regiunii Emilia-Romagna.
Proiectul are ca scop cunoasterea amanuntita a radacinilor istorice comune, precum
si a realitatilor societatii si a sistemului educational din cele doua tari.
“Speram ca proiectul va duce la o mai buna cunoastere a realitatilor prezente si trecute
din zonele Moldova si Emilia Romagna, precum si la implicarea mai accentuata a
Iasului si a colegiului nostru in activitati civice si culturale de substanta”, declara prof.
Gheorghe Ilie, directorul Colegiului “Costache Negruzzi”.
Evenimentul se va desfasura pe o perioada de sase zile, timp in care prin intermediul
unor workshop-uri si vizite in Iasi se va incuraja cooperarea dintre elevii celor doua
licee. Dupa evenimentul desfasurat in Iasi, echipa Colegiului “Costache Negruzzi”
se va deplasa la liceul colaborator in Bologna pentru o experienta similara in luna
martie. A.R.
O istorie comună
125
5.3 Ziarul “Ziarul de Iasi”
ACTUALITATEA IESEANA
25 noiembrie 2008
Elevi si profesori italieni in vizita la colegiul “Negruzzi”
Autor: Cristina Lucaci
Colegiul National “Costache Negruzzi” si Liceul “Enrico Fermi” din Bologna au lansat
ieri la Iasi un proiect comun de cunoastere a radacinilor istorice. Intitulat “O istorie
comuna”, acordul semnat intre cele doua institutii presupune o colaborare ce implica
atat elevi, cat si profesori intr-un schimb de informatii despre realitatiile sociale si cele
doua sisteme de educatie, roman si italian, dar si dezbateri privind limba si institutiile
celor doua tari. Proiectul a demarat astfel cu o prima vizita a delegatiei italiene la
Iasi, pentru o saptamana, timp in care cei 16 elevi italieni si colegii ieseni, alaturi de
profesorii lor vor purta primele discutii despre istoria Liceului “Negruzzi”, arhitectura
si istoria artistica italiana ce se regasesc la Iasi. Spre sfarsitul saptamanii, participantii
la acest proiect vor vizita totodata bisericile si obiectivele culturale din Iasi si din nordestul Moldovei. In luna martie, se va forma o echipa a Colegiului “Negruzzi”, care
se va deplasa intr-o experienta similara in Bologna, la liceul partener. “Speram ca
proiectul va duce la o mai buna cunoastere a realitatilor prezente si trecute din
zonele Moldova si Emilia Romagna, precum si la implicarea mai accentuata
a Iasului si a colegiului nostru in activitati civice si culturale de substanta”, a
declarat Gheorghe Ilie, directorul liceului iesean.
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O istorie comună
5.4 Ziarul “Sette Giorni”
Elevii romani si italieni isi dau mana
articol publicat in editia nr. 363 pagina 6 in data 2008-12-03
Colegiul “Costache Negruzzi” din Iasi a lansat saptamana trecuta proiectul
International “O istorie comuna”. Acest proiect se va desfasura cu implicarea elevilor
si profesorilor din Romania si Italia, avand ca parteneri Consiliul Judetean Iasi si
Adunarea Legislativa a Regiunii Emilia Romagna. Scopul acestui proiect este acela
de a cunoaste in detaliu atat radacinie istorice comune, cat si realitatea sociala si
sistemul educational al celor doua tari implicate. “Speram ca proiectul va duce la o
mai buna cunoastere a realitatilor prezente si trecute din zonele Moldova si Emilia
Romagna, precum si la implicarea mai accentuata a Iasului si a colegiului nostru
in activitati civice si culturale de substanta”, a declarat Gheorghe Ilie, directorul
Colegiului “Costache Negruzzi”. Evenimentul va avea durata de sase zile perioada in
care in cadrul diverselor workshopuri si vizite, se va incuraja coopera rea intre elevii
celor doua licee. In urma vizitei de la Iasi, delegatia colegiului “Costache Negruzzi”
se va deplasa la liceul din Bologna per o esperienza asemanatoare.
O istorie comună
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A cura di:
Alessandro Criserà
Ha collaborato:
Diana Constantinescu
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viale Aldo Moro, 50 40127 - Bologna
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Finito di stampare nel mese di marzo 2009

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