documento del consiglio di classe as 2014-2015 classe 5f

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documento del consiglio di classe as 2014-2015 classe 5f
LICEO STATALE “ENRICO MEDI”
CON INDIRIZZI: SCIENTIFICO – SCIENTIFICO SCIENZE-APPLICATE - LINGUISTICOSCIENZE UMANE - ECONOMICO-SOCIALE – CLASSICO
Sede: VIA MAGENTA, 7/A - 37069 VILLAFRANCA dI VERONA - Tel. 045.7902067 Fax : 045.6300817
e-mail sede: [email protected] - Preside : [email protected]
Sito http://www.liceomedi.com
C.F. 80014060232 Codice meccanografico VRPS06000L
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A. S. 2014-2015
CLASSE 5F
1
CONTENUTI DEL DOCUMENTO
•
1. Componenti del Consiglio di classe
•
2. Storia e giudizio complessivo sulla classe
•
3. Attività integrative svolte e attività di progetto
•
4. Obiettivi educativi e formativi comuni alla classe
•
5. Tematiche pluridisciplinari e argomento di inizio colloquio
•
6. Metodologie di insegnamento e criteri di valutazione di istituto
•
7. Relazioni e programmi disciplinari svolti
•
8. Testi di simulazione di terza prova e relativa griglia di valutazione
•
9. Griglie di valutazione (allegato)
•
10. Griglie di valutazione per l’esame di Stato (allegato)
1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
•
Prof.ssa
Anna Maria Rabbi
(Lettere)
•
Prof.
Daniele Garzon
(Storia e Filosofia)
•
Prof.ssa
Maria Luisa Bertolaso
(Inglese)
•
Prof.ssa
Stefania Scimia
(Matematica)
•
Prof.
Simone Zuccher
(Fisica)
•
Prof.ssa
Alessandra De Benedictis
(Scienze)
•
Prof.ssa
Donatella Pasin
(Disegno)
•
Prof.ssa
Anna Boschini
(Scienze motorie e sportive)
•
Prof.
Marco Piccoli
(Religione)
Il Dirigente Scolastico
Prof.Mario G.Bonini
__________________________
Villafranca di Verona, 15 maggio 2015
2
2. STORIA E GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Composizione della classe
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
AMADORI BEATRICE
ANGELINI SARA
ARMANI ILARIA
CARLESSO GIORGIA
CARPI MATTIA
CASTIONI PIERGIORGIO
DONGILI RAFFAELE
FALZONI ANNA
GALLINA ALESSANDRO
MANZATTI MARIA
MARCHESAN ELIA
MERZI PIETRO
MOLESINI LORENZO
MONDINI FRANCESCO
QUINTARELLI FEDERICO
ROGHI ILARIA
SCALFO MARTA
SFILIO ALESSANDRO
SHEIKH BIDHAN
STEFANONI GIADA
TESTOLIN JACOPO
TROIANI ELENA
Numero di allievi/e nel quinquennio
Classe 1° a.s. 2010-2011
La classe è composta da 28 alunni (14 femmine, 14 maschi).
Classe 2° a.s. 2011-2012
La classe è composta da 25 alunni (13 femmine, 12 maschi).
Classe 3° a.s. 2012-2013
La classe è composta da 22 alunni (11 femmine, 11 maschi). Un’alunna partecipa al Progetto Intercultura e
trascorre l’anno in Honduras.
Classe 4° a.s. 2013-2014
La classe è composta da 23 alunni (11 femmine, 12 maschi).
Classe 5° a.s. 2014-2015
La classe è composta da 22 alunni (10 femmine, 12 maschi).
3
Continuità dei docenti
Religione
Italiano
Latino
Geografia
Storia
Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Disegno
Scienze
Scienze motorie
1
Piccoli
Giacomi
Lonardi
Lonardi
Lonardi
--Bertolaso
Scimia
Scimia
Iannella
Faggioli
Boschini
2
Palmano
Giacomi
Lonardi
Lonardi
Lonardi
--Bertolaso
Scimia
Scimia
Iannella
Faggioli
Boschini
3
Palmano
Lavarini
Rabbi
--Garzon
Tomelleri
Bertolaso
Scimia
Leoni
Maoli
Faggioli
Boschini
4
Piccoli
Rabbi
Rabbi
--Tomelleri
Garzon
Bertolaso
Scimia
Zuccher S.
Fiore
Faggioli
Boschini
5
Piccoli
Rabbi
Rabbi
--Garzon
Garzon
Bertolaso
Scimia
Zuccher S.
Pasin
De Benedictis
Boschini
Nel corso del biennio la classe ha mantenuto la continuità didattica in tutte le discipline. Nel triennio si è
posta particolare attenzione nel garantire la continuità delle materie scientifiche (matematica e fisica). Storia
e filosofia hanno visto alternarsi due insegnanti. La docente di scienze è cambiata solo in quinta; quella di
storia dell’arte è invece cambiata tutti gli anni (anche più insegnanti nell’arco dello stesso anno).
2.1 GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe 5F è composta da 22 alunni (10 ragazze e 12 ragazzi); anche nel corso di quest’ultimo anno ha
mantenuto la fisionomia cognitiva evidenziata gli anni precedenti: un discreto numero di alunni ha
dimostrato una certa vivacità sul piano intellettivo e un impegno domestico per lo più costante e puntuale;
questo generale senso di responsabilità ha facilitato indubbiamente il lavoro in aula e ha consentito di
affrontare gli argomenti in programma rispettando nel complesso le scansioni temporali previste da ciascun
docente.
A ciò ha fatto da contraltare, però, una certa difficoltà nella gestione dell’attività di studio, laddove le
contingenze richiedevano un’intensificazione dei ritmi di lavoro e l’applicazione di strategie di sintesi
efficaci, al fine di interiorizzare porzioni anche ampie di programma.
Tali difficoltà si sono tradotte in una tendenza piuttosto generalizzata ad affidarsi alla sola spiegazione
dell’insegnante, evitando così lo sforzo che un approfondimento autonomo e personale dei contenuti proposti
avrebbe richiesto.
Un ristretto numero di alunni, motivati e dotati di buone, se non ottime capacità e di un efficace metodo di
lavoro, basato su di uno studio regolare e personalmente rielaborato, ha raggiunto un profitto distinto,
talvolta eccellente.
Altri studenti, pur potenzialmente dotati di discrete capacità, hanno investito meno in termini di tempo ed
energie nello studio domestico, accontentandosi di raggiungere risultati mediamente sufficienti o quasi
discreti.
Un gruppo di alunni dimostra ancora fragilità e incertezze nella preparazione, a causa di un metodo di lavoro
non sempre ben impostato e supportato da un personale sforzo di comprensione approfondita e di
rielaborazione critica.
Qualche studente, infine, si è distinto evidenziando interessi personali specifici, sia in area umanistica che
scientifica, e partecipando ai diversi progetti offerti dalla scuola, anche in orario extra-curricolare.
Il clima affettivo-relazionale si è sempre mantenuto sereno; il comportamento dentro e fuori aula è risultato
sempre corretto e rispettoso.
4
3. ATTIVITÀ INTEGRATIVE SVOLTE E ATTIVITÀ DI PROGETTO
La classe ha partecipato nel corso dell’anno scolastico alle seguenti attività integrative:
Attività
Visita al Cern di Ginevra
Visita guidata al Vittoriale (Salò)
Viaggio di istruzione a Vienna
Pi-greco day
Assemblee di istituto
Progetto “Sicurezza Stradale”
Progetto orientamento (conferenze all’Università di Padova e Verona)
Potenziamento matematico pomeridiano in vista della seconda prova scritta d’esame
Incontro con i donatori di sangue
Olimpiadi della matematica
Olimpiadi della fisica
Cineforum in inglese
Tornei sportivi di Istituto e fasi provinciali
Conferenza “Le radici dei diritti – La violenza sulle donne” presso il Polo Zanotto
Incontro con il deportato Vittore Bocchetta in aula magna in occasione del Giorno
della memoria
Tandem (saperi minimi)
Progetto “Carcere e scuola”
Conferenza in aula magna sui reduci della Grande Guerra
Escursione a Nago (TN) lungo le trincee della Grande Guerra
Partecipanti
Intera classe
Intera classe
Intera classe
Intera classe
Intera classe
Intera classe
Gruppo di alunni
Intera classe
Intera classe
Gruppo di alunni
Gruppo di alunni
Gruppo di alunni
Gruppo di alunni
Intera classe
Intera classe
Gruppo di alunni
Gruppo di alunni
Intera classe
Intera classe
3.1. ATTIVITÀ DI PROGETTO
Per tutta la durata del quinquennio, la classe ha partecipato al “Progetto Liceo Scientifico Potenziato”. Il
potenziamento consiste in una integrazione con ore di laboratorio di chimica/fisica al biennio, a carico della
scuola, e nello spostamento di una quota del monte ore da alcune materie umanistiche ad altre scientifiche
nel triennio. Questo spostamento è basato sul Regolamento dell’autonomia scolastica Decreto del Presidente
della Repubblica n.275 (Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche ai
sensi dell'art.21, della legge 15 marzo 1999, n.59, art. 8 e 9). Nel dettaglio, il progetto prevede:
•
•
•
•
Classe prima: aggiunta di 2 ore a settimana di Scienze Naturali, sottraendo 1 ora a Fisica e 1 ora a
Matematica.
Classe seconda: aggiunta di 2 ore a settimana di Scienze Naturali, sottraendo 1 ora a Fisica e 1 ora a
Matematica.
Classe terza: aggiunta di un’ora a settimana di Scienze Naturali, sottraendo 1 ora a Latino.
Classe quarta e quinta: orario curricolare del Liceo Scientifico tradizionale.
4. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI COMUNI ALLA CLASSE
Nella programmazione didattico-educativa dell’anno scolastico 2014-2015, il Consiglio di classe ha
individuato i seguenti obiettivi:
Imparare ad imparare
Progettare
•
•
Comunicare
•
Consolidare il proprio metodo di lavoro e di studio
Selezionare e trattare il tema su cui verte il progetto utilizzando le
conoscenze apprese
Rappresentare eventi, fenomeni, concetti, procedure su supporti informatici
e multimediali, utilizzando conoscenze disciplinari, programmi di
5
Agire in modo autonomo e
responsabile
Collaborare e partecipare
Risolvere i problemi
•
•
•
•
Individuare collegamenti e
relazioni
Acquisire ed interpretare
l’informazione
•
•
•
•
videoscrittura, PowerPoint e le risorse della rete
Acquisire tecniche di lavoro cooperativo efficiente ed efficace
Sapere fare delle opinioni o delle abilità del compagno una ricchezza
Interagire e cooperare in funzione degli obiettivi del gruppo
Applicare le principali strategie di risoluzione dei problemi e le utilizza in
funzione degli obiettivi del lavoro da svolgere)
Operare confronti e stabilire relazioni
Rappresentare collegamenti e relazioni con argomentazioni coerenti
Acquisire informazioni nel contesto di conversazioni formali e di lezioni
tenute da un esperto
Interpretare criticamente le informazioni ascoltate
5. ARGOMENTO DI INIZIO COLLOQUIO
5.1 ARGOMENTO DI INIZIO COLLOQUIO
In relazione alla elaborazione dell’argomento presentato dagli alunni per la prova orale dello esame di Stato,
ai sensi del D.P.R. n. 323/1998, il Consiglio approva le seguenti indicazioni generali da inserire nel
Documento del 15 maggio:
•
•
•
•
•
l’argomento è scelto liberamente dal candidato sulla base dei propri interessi culturali;
il tema scelto può essere a carattere monodisciplinare o pluridisciplinare;
l’eventuale “ tesina” può essere presentata in formato cartaceo, e può essere esposta utilizzando un
supporto elettronico (PowerPoint, ecc.);
il cartaceo dovrebbe preferibilmente consistere in uno schema o mappa concettuale di sintesi da
fornire alla Commissione d’esame nei tempi stabiliti, preceduto da una breve presentazione del
percorso, anche in riferimento alle ragioni della scelta. Esso dovrebbe essere accompagnato da una
bibliografia e sitografia ragionate, che documentino la scientificità del lavoro;
il tema può essere presentato ed esposto in parte in lingua straniera, qualora l’argomento sia
specificamente legato alla lingua straniera studiata.
6. METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO
6.1 METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
Lezione frontale con continue sollecitazioni alla partecipazione attiva degli alunni volte
all’approfondimento, alla riflessione e all’attualizzazione.
Utilizzo del libro di testo, eventualmente di altre fonti quali libri, enciclopedie (anche su Internet,
Wikipedia e Sparknotes), articoli di giornale, articoli scientifici dalla rivista “Le Scienze” o da altri
testi.
Esercizio costante di rielaborazione scritta ed orale dei materiali proposti.
Lezione con supporto audiovisivo e multimediale (diapositive, filmati, presentazioni tipo
PowerPoint).
Dibattito interno alla classe.
Visite a musei, mostre, luoghi architettonici.
Lavori individuali o di gruppo con approfondimento, analisi, confronto e rielaborazione.
Analisi dei dati ottenuti da fatti sperimentali, tabelle, grafici o carte tematiche, generalmente tratti dal
libro in adozione o da altre fonti.
6
6.2. CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO
Per quanto riguarda la corrispondenza giudizio-voto, tutte le griglie, comprese quelle delle singole discipline,
fanno riferimento alla delibera del Collegio Docenti del 9.10.2009 sui criteri di valutazione.
Criteri di valutazione
OTTIMO – ECCELLENTE ( 9 – 10 )
L’alunno evidenzia una preparazione particolarmente organica, critica, sostenuta da fluidità e ricchezza
espressiva, da autonomia operativa, da spiccate capacità interpretative e di giudizio, da sicurezza nei
collegamenti.
BUONO ( 8 )
L’alunno conosce e padroneggia gli argomenti proposti ; sa rielaborare ed applicare autonomamente le
conoscenze, creare collegamenti e valutare in modo critico contenuti e procedure ; esposizione sicura e
personale.
DISCRETO ( 7 )
L’alunno conosce in maniera precisa gli argomenti affrontati e sa individuare gli elementi costitutivi , è in
grado di offrire contributi personali ; corretta ed efficace l’esposizione
SUFFICIENTE ( 6 )
L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, gli elementi essenziali della disciplina, acquisiti in modo
semplice e senza particolari elaborazioni personali ; l’esposizione è lineare, pur con qualche difficoltà nella
comunicazione e nella padronanza del linguaggio specifico.
INSUFFICIENTE ( 5 )
L’alunno conosce in modo incompleto o poco chiaro gli argomenti fondamentali ; pur avendo acquisito
parziali abilità non è in grado di utilizzarle in modo autonomo e commette errori non gravi ; incerta e non
lineare l’esposizione.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ( 4 )
L’alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli aspetti fondamentali della disciplina presentando
carenze di rilievo nella quantità delle nozioni apprese e nella qualità dell’apprendimento ; commette errori
gravi ,anche in prove semplici .
DEL TUTTO NEGATIVO ( 3 – 2 – 1 )
L’alunno non coglie gli aspetti fondamentali della disciplina, ha notevoli difficoltà nella acquisizione ed
elaborazione dei contenuti, anche semplici ; presenta carenze di rilievo nelle conoscenze pregresse e non
compie progressi significativi
Il voto di condotta
Il Ministero dell’istruzione ha ribadito l’importanza del voto di condotta, ai sensi del Decreto legge
137/2008 convertito nella legge.169 del 30.10.2008, del D.P.R. 122 del 22 giugno 2009 Regolamento sulla
valutazione degli alunni .
Questo ha portato il Collegio docenti del Liceo Medi a riflettere fin dai primi giorni dell’anno scolastico
sull’importanza da attribuire ad un percorso di educazione e formazione di cittadinanza responsabile dei suoi
studenti. Da qui è scaturita anche una griglia di valutazione del voto di condotta che riconosce diversi gradi e
livelli valutativi del comportamento e che viene di seguito riportata:
Criteri di attribuzione del voto di condotta
Il voto di condotta viene attribuito dell’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti
criteri:
• frequenza e puntualità
• rispetto del Regolamento d’Istituto
• partecipazione attiva alle lezioni
• collaborazione con insegnanti e compagni
• rispetto degli impegni scolastici
Il voto di condotta, proposto di norma dal Docente con il maggior numero di ore di insegnamento nella Classe
e/o dal Coordinatore di Classe, tiene conto dei criteri sopracitati, ma non include alcun automatismo.
L’assegnazione definitiva avviene in seno al Consiglio di Classe che vaglia con attenzione le situazioni di
ogni singolo alunno e procede all’attribuzione considerando la prevalenza degli indicatori relativi al singolo
7
voto.
Il voto di Condotta non è un provvedimento disciplinare, ma può associarsi a un provvedimento.
Considerati i suddetti criteri è approvata la seguente griglia:
10
9
8
7
6
•
•
•
•
•
Vivo interesse e partecipazione molto attiva alle lezioni con contributi personali
Regolare, serio e approfondito svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto consapevole degli altri e delle norme scolastiche
Frequenza costante e assidua
Scrupoloso rispetto del regolamento d’Istituto
•
•
•
•
•
•
•
Ottima socializzazione e partecipazione attiva alla vita e ai progetti dell’istituto
Buona partecipazione alle lezioni
Costante adempimento dei doveri scolastici
Equilibrio nei rapporti con gli altri
Rispetto del regolamento d’Istituto
Frequenza costante
Ruolo positivo e collaborazione con il gruppo classe
Sufficiente attenzione e partecipazione discreta alle attività scolastiche
Svolgimento regolare dei compiti assegnati
Osservazione corretta delle norme scolastiche
Qualche episodio di disturbo d u r a n t e le lezioni
Partecipazione sufficientemente collaborativa al funzionamento del gruppo classe
Interesse discontinuo per alcune discipline
Sufficiente svolgimento dei doveri scolastici
Rapporti di sufficiente collaborazione con gli altri
Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata con note del professore di
classe
Episodi di mancato rispetto del regolamento d’istituto
Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate
Interesse selettivo per alcune discipline
Discontinuo svolgimento dei doveri scolastici
Rapporti di non collaborazione con gli altri
Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata dal professore e/o dal
Dirigente scolastico
Disattenzione saltuaria alle lezioni
Funzione poco attiva all’interno del gruppo classe
Episodi di mancato rispetto del regolamento d’istituto
Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate e uscite anticipate troppo frequenti se
non adeguatamente giustificate.
Totale disinteresse per l’attività didattica
Assiduo disturbo alle lezioni
Comportamento gravemente scorretto segnato da atti di prepotenza, turpiloquio verso docenti e
compagni
Provvedimenti disciplinari di sospensione dalle lezioni
Ritardi costanti non giustificati
Gravi o ripetuti atti di danneggiamento della cosa pubblica
•
•
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•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
5
•
•
•
•
•
•
8
7. RELAZIONI E PROGRAMMI DISCIPLINARI SVOLTI
MATERIA: Lingua e Letteratura Italiana
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. RABBI ANNA MARIA
Testo in adozione: Hermann Grosser, Il canone letterario, Principato (volumi 4 – 5 – 6); Dante
Alighieri, Paradiso, edizione a scelta.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5F nel corso del triennio ha espresso buona disposizione verso le discipline linguistico-letterarie,
evidenziando una personalità collettiva equilibrata ed affidabile. Gli alunni hanno manifestato interesse per i
contenuti disciplinari, soprattutto per autori e tematiche vicini alla sensibilità giovanile e ai grandi temi della
modernità. Una naturale riservatezza, però, unita talvolta a personali insicurezze, ha probabilmente
determinato la generale predisposizione ad una ricezione piuttosto passiva dei contenuti didattici, poco
incline – salvo alcune eccezioni – ad interagire per autonoma iniziativa. L’affidabilità e il senso di
responsabilità degli alunni hanno comunque consentito la realizzazione di un rapporto leale e costruttivo, che
ha indubbiamente favorito l’attività didattica e il dialogo educativo.
Complessivamente il gruppo classe ha affinato il proprio metodo di studio e perfezionato strumenti
espressivi generali e specifici, rivelandosi per lo più attento e puntuale nell’assolvimento degli impegni
scolastici. Non mancano eccellenze rappresentate da studenti dotati di brillanti doti intellettuali, supportate
da solide motivazioni, che hanno saputo attribuire senso e valore alla quotidianità scolastica e all’attività
culturale e di pensiero in genere, facendone strumenti di realizzazione di un progetto di vita (col significativo
contributo di interessi personali, anche di natura extrascolastica). Solo una minoranza ha evidenziato
difficoltà nell’organizzazione e nella gestione dell’attività di studio, accusando carenze di motivazione e
incapacità di tenuta, laddove le contingenze richiedevano uno studio di ampia sintesi, non settoriale e
quantitativamente limitato, realizzabile attraverso un’intensificazione dei ritmi di lavoro.
Il livello di profitto maturato risulta nel complesso quasi discreto e mediamente soddisfacente, riflesso di un
sostanziale conseguimento degli obiettivi stabiliti in sede di programmazione. Un limite caratterizzante
buona parte del gruppo classe si ravvisa però in uno spirito d’intraprendenza piuttosto debole e in una sorta
di resistenza a procedere per autonoma iniziativa, andando oltre la dimensione schematica e manualistica
delle conoscenze, in direzione di un sapere più ampiamente critico e personale.
I programmi previsti in sede di programmazione si sono svolti pressoché regolarmente, anche se
l’interferenza delle attività progettuali e delle numerose iniziative culturali promosse dalla scuola ad
arricchimento dell’offerta formativa ha oggettivamente sottratto tempo all’attività curricolare, imponendo un
ridimensionamento nella proposta di temi e argomenti.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
1- Condurre una lettura diretta del testo come prima forma di interpretazione del suo significato;
2- Cogliere in termini essenziali il rapporto tra l’opera letteraria e il contesto storico e socio-culturale in
cui si colloca;
3- Analizzare il testo letterario sotto il profilo dei contenuti espressi e sotto quello più tecnicamente
stilistico;
4- Saper riferire con chiarezza, in maniera essenziale e con sufficiente proprietà di linguaggio le
coordinate storico-letterarie dei testi, degli autori e dei fenomeni studiati;
5- Produrre testi scritti di diversa tipologia (saggio breve, articolo di giornale, analisi del testo, testo
argomentativo) con rispetto delle consegne, con esposizione sufficientemente ordinata e con registro
linguistico sostanzialmente rispettato;
6- Mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare il proprio
giudizio critico;
7- Mettere in relazione autori e testi della letteratura italiana con autori e testi di letteratura straniera;
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
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Il programma è stato svolto per lo più mediante lezione frontale, affiancata da dibattiti guidati (lezione
interattiva), per favorire l’espressione personale e il confronto di idee. Per necessità di chiarezza e
completezza, le lezioni hanno seguito un’impostazione tradizionale: correnti ed autori sono stati proposti nel
rispetto della successione cronologica ed introdotti da una sintetica contestualizzazione storica, ideologica e
culturale, con l’opportuno contributo di conoscenze e spunti derivanti più direttamente da altre discipline. La
contestualizzazione dell’opera è stata completata con rapidi cenni riguardanti la biografia dell’autore,
soprattutto per quelle personalità letterarie in cui il nesso arte-vita si esprime in modo più profondo e
significativo. E’ stata comunque evitata un’acquisizione mnemonica e passiva dei concetti attraverso quadri
astratti: il pensiero e la poetica dell’autore oggetto di studio, una volta fornite le coordinate orientative
dedotte dal contesto, sono stati ricavati e comprovati da diretta lettura testuale. L’analisi dei passi scelti è
stata indirizzata dagli spunti interpretativi e dall’impostazione metodologica suggeriti dal testo adottato,
integrati all’occorrenza da altre proposte di lettura critica. All’interno del percorso tradizionale gli studenti
sono stati comunque orientati e guidati nella ricostruzione di percorsi tematici significativi, comprendenti
diverse opere e diversi autori, aperti anche a spunti interdisciplinari.
Strumenti didattici:
• I testi in adozione
• Sussidi didattici e testi di approfondimento: appunti, schemi, materiale testuale e critico di
complemento e approfondimento
• Attrezzature didattiche: LIM, lettore DVD, computer, visite guidate
In relazione alle prove scritte nel Dipartimento di Lettere dell'Istituto è stato concordato quanto segue:
Per la redazione dell'Analisi del testo (tipologia A) si richiede l'assolvimento delle consegne secondo le
seguenti modalità di svolgimento a scelta del candidato:
mediante un lavoro analitico, "per punti", con la chiara esplicitazione numerica delle risposte,
preferibilmente nell'ordine indicato dalla traccia; si precisa che le risposte devono essere strutturate (non
devono cioè presupporre la domanda);
2. mediante la redazione di un testo sintetico ed organico che evidenzi abilità di organizzazione dei
contenuti, nel quale sia però possibile, lungo un percorso argomentativo originale, rintracciare il
soddisfacimento dei quesiti proposti, non necessariamente nell'ordine indicato dalla traccia;
3. mediante uno svolgimento misto, che preveda, ad esempio, il mantenimento dei tre momenti distinti di
comprensione, analisi ed approfondimento; oppure che mantenga una suddivisione per punti in sede di
analisi, ma non di approfondimento dove il candidato preferisca invece un testo relativamente autonomo.
In ogni caso le capacità di rielaborazione critica personale sono considerate elemento particolarmente
qualificante.
1.
Per la redazione della scrittura documentata (tpologia B) nella forma del saggio breve si richiede:
1.
2.
3.
4.
l'esplicitazione del titolo;
l'utilizzo di un congruo numero dei documenti proposti (qualora questi siano particolarmente
numerosi, si sconsiglia il tentativo forzoso di utilizzarli tutti);
l'indicazione della fonte delle citazioni letterali (o anche compendiate) tratte dai documenti proposti
(sia nella forma della nota, sia tra parentesi, sia nel corpo del testo); tali citazioni devono rispondere
nella sintassi ad un criterio omogeneo di citazione bibliografica all'interno del testo e devono essere
portate a sostegno della tesi e non sostituite ad essa. Resta inteso che l'eventuale citazione di fonti
diverse da quelle disponibili nel dossier non potrà essere altrettanto precisa;
lo sforzo di dare al lavoro una struttura organica (che preveda, ad esempio, una suddivisione in
paragrafi, con o senza titolo); e di proporre - oltre alle citazioni predette - giudizi, conclusioni e
apporti personali.
Per la redazione della scrittura documentata (tipologia B) nella forma dell'articolo di giornale si
richiede:
1.
2.
3.
4.
5.
l'esplicitazione del titolo e della destinazione editoriale (titolo o tipologia della testata);
l'utilizzo di alcuni dei documenti proposti, o anche lo sfruttamento parziale di essi come spunto per
la stesura del lavoro; in ogni caso si raccomanda di evitare forzature nell'uso dei documenti;
l'indicazione della fonte di citazioni tratte dai documenti proposti o dalle personali conoscenze in una
forma organica al testo (evitando la nota);
una struttura organica e una forma adeguata alla tipologia testuale e alla destinazione.
Sono accettate anche forme diverse dall'editoriale, come interviste, lettere aperte, ecc.
10
Per entrambe le tipologie (articolo e saggio), i riferimenti a testi e letture non contenuti nel dossier, ma
pertinenti all'argomento proposto, saranno tenuti in particolare considerazione come elemento di
personale capacità di ampliare e rielaborare.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Sono state effettuate due prove scritte a quadrimestre. Tipologie proposte: tema argomentativo tradizionale,
analisi testuale, redazione di un saggio breve.
Sono state effettuate due prove orali a quadrimestre su ampie parti di programma. Per necessità di gestione
dei tempi didattici, una delle due prove effettuate nell’ambito di ciascun quadrimestre si è svolta in forma di
test scritto, comprendente quesiti a risposta aperta.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Recupero curricolare: ripasso generale per quadri di sintesi del percorso effettuato; rivisitazione, con ulteriori
spiegazioni, di alcuni significativi nuclei contenutistici; suggerimenti metodologici ed operativi.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
1. UD TITOLO: GIACOMO LEOPARDI
Periodo: settembre-ottobre
Ore dedicate: 20
Argomenti:
Giacomo Leopardi o la cognizione del dolore; la prima fase del pensiero leopardiano e la poetica
dell’indefinito e del vago; il primo nucleo dei Canti: le canzoni classicistiche e gli “idilli”; il silenzio poetico
e le Operette morali; il ritorno alla poesia: i canti pisano-recanatesi; l’ultimo Leopardi: una nuova poetica.
Documenti:
- La teoria del piacere (Zibaldone)
- La poetica dell’indefinito e del vago (Zibaldone)
- Souffrance universale e solidarismo (Zibaldone; doc. 50.11, 50.12)
Testi
Dai Canti:
- L’infinito
- Alla luna
- A Silvia
- Il sabato del villaggio
- Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
- Il passero solitario
- A se stesso
- La ginestra o il fiore del deserto (vv.1- 86; vv. 111-157; vv. 296-317)
Dalle Operette morali:
- Dialogo della Natura e di un Islandese
- Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere
- Coro di morti nello studio di Federico Ruysch
2. UD TITOLO: IL NATURALISMO E IL VERISMO
Periodo : ottobre-novembre
Ore dedicate: 4
Argomenti:
Le poetiche del naturalismo e del verismo.
Documenti:
- E.e J. de Goncourt, Prefazione a Germinie Lacerteux: “Le lacrime che si piangono in basso”
- Emile Zola, Il romanzo sperimentale: “La letteratura come scienza”
- Giovanni Verga: Lettera prefazione all’Amante di Gramigna
- Giovanni Verga, Fantasticheria: “Un esercito di formiche”
- Giovanni Verga: Prefazione ai Malavoglia
3. UD TITOLO: GIOVANNI VERGA
11
Periodo: novembre-dicembre
Ore dedicate: 10
Argomenti:
Dalla Sicilia al continente (e ritorno); gli esordi letterari e i romanzi mondani; il problema della
“conversione”: da Nedda a Vita dei campi; I Malavoglia; Novelle rusticane e Mastro-don Gesualdo.
Testi
Da Nedda:
- La mamma morente
Da Vita dei campi:
- Rosso Malpelo
Da I Malavoglia:
- La vaga bramosia dell’ignoto
- Il futuro del mondo arcaico
Da Novelle rusticane:
- La roba (fuori testo)
Da Mastro-don Gesualdo:
- La solitudine di Gesualdo
4. UD TITOLO: IL DECADENTISMO
Periodo: dicembre-gennaio
Ore dedicate: 5
Argomenti:
Coordinate storico-culturali: la poetica del decadentismo e del simbolismo.
Documenti.
- C. Baudelaire: L’albatro
- C. Baudelaire: Corrispondenze
5. UD TITOLO: GIOVANNI PASCOLI
Periodo: gennaio-febbraio
Ore dedicate: 12
Argomenti:
Una vita “ingabbiata”; la poetica e il linguaggio; le raccolte poetiche: Myricae, Canti di Castelvecchio, i
poemetti (Primi poemetti e Nuovi poemetti).
Documenti:
- La poetica del fanciullino (Il fanciullino)
- La siepe (I e III – Primi poemetti)
Testi:
Da Myricae:
- Novembre
- X Agosto
- Lavandare
- L’assiuolo
- Sogno
- Il lampo
- Temporale
- Il tuono
Da Canti di Castelvecchio:
- Nebbia
- Il gelsomino notturno
6. UD TITOLO: GABRIELE D’ANNUNZIO
Periodo: febbraio-marzo
Ore dedicate: 11
Argomenti:
L’esteta dalla vita inimitabile; Il piacere; i romanzi del superuomo; D’Annunzio memorialista.
Testi:
12
Da Il piacere:
- Attendendo Elena
- Ritratto di Andrea Sperelli
Da Canto novo:
- Canta la gioia!
Da Alcyone:
- La pioggia nel pineto
- Stabat nuda Aestas
Da Notturno:
- “Ho gli occhi bendati…”
7. UD TITOLO: LUIGI PIRANDELLO
Periodo: marzo-aprile
Ore dedicate: 10
Argomenti:
Dal Caos al mondo; l’ideologia e i temi di Pirandello; la poetica dell’umorismo; Pirandello narratore:
L’esclusa, Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila, le novelle; il teatro: Sei personaggi in cerca
d’autore.
Documenti:
- “La vita, un’enorme pupazzata”
- Disposizioni testamentarie di Luigi Pirandello
- La poetica dell’umorismo: il “sentimento del contrario”; l’umorista, un uomo “fuori di chiave”
(L’umorismo)
- Vita e forma (L’umorismo)
Testi:
Da Il fu Mattia Pascal:
- L’illusione della libertà
- Uno strappo nel cielo di carta (doc.69.3)
- La “lanterninosofia” (fuori testo)
- L’ombra di un morto: ecco la mia vita…
Da Uno, nessuno e centomila:
- “Allo specchio”: l’incipit del romanzo (doc. 69.7)
- Uno, nessuno e centomila (brano b: Non conclude)
Da Novelle per un anno:
- Il treno ha fischiato
- Una giornata
Da Sei personaggi in cerca d’autore:
- L’ingresso in scena dei personaggi
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8. UD TITOLO: ITALO SVEVO
Periodo: aprile
Ore dedicate: 7
Argomenti:
L’impiegato Schmitz; Una vita; Senilità; La coscienza di Zeno: la nuova forma del romanzo.
Testi:
Da Una vita:
- Il suicidio come soluzione all’inettitudine a vivere
Da Senilità:
- La prima pagina del romanzo
- Gioventù e senilità di Emilio
Da La coscienza di Zeno:
- Il fumo
- La dichiarazione e il fidanzamento
- La salute di Augusta
- La vita è inquinata alle radici
13
9. UD TITOLO: GUIDO GOZZANO E I CREPUSCOLARI
Periodo: maggio
Ore dedicate: 3
Argomenti:
I poeti crepuscolari: modelli e antimodelli; un intimismo languido e malinconico: temi, oggetti e luoghi
crepuscolari; una poetica antieloquente; il crepuscolarismo ironico di Guido Gozzano.
Testi:
- G. Gozzano: Le buone cose di pessimo gusto - doc. 65.2 - (L’amica di nonna speranza – I colloqui)
- G. Gozzano: La signorina Felicita, ovvero la felicità: I-III-VI- VIII (I colloqui)
10. UD TITOLO: IL FUTURISMO
Periodo: maggio
Ore dedicate: 3
Argomenti:
La stagione delle avanguardie; l’antipassatismo dei futuristi; i temi: la città, le macchine, la velocità, la
guerra… e le scelte formali; “parole in libertà” e “immaginazione senza fili”.
Testi:
- F. T. Marinetti: Manifesto del futurismo
- F. T. Marinetti: Manifesto tecnico delle letteratura futurista
- F. T. Marinetti: Zang Tumb Tuuum – Bandiera bianca – Fucilare immediatamente
11. UD TITOLO: GIUSEPPE UNGARETTI
Periodo: maggio
Ore dedicate: 5
Argomenti:
Dati biografici; L’allegria: il più radicale rinnovamento formale della poesia del Novecento; “Una docile
fibra dell’universo”: la guerra e la consapevolezza di sé; una poesia colta e letteraria; la poetica della parola;
dopo L’allegria: il recupero del canto e il simbolismo.
Testi:
Da L’allegria:
- Soldati
- Veglia
- Fratelli
- Vanità
- I fiumi
12. UD TITOLO: EUGENIO MONTALE
Periodo: maggio
Ore dedicate: 7
Argomenti:
Dati biografici; Ossi di seppia; dalle Occasioni alla bufera; l’ultimo Montale.
Testi:
Da Ossi di seppia:
- Meriggiare pallido e assorto
- Non chiederci la parola
- Spesso il male di vivere
Da Le occasioni:
- La casa dei doganieri
Da Satura:
- Ho sceso, dandoti il braccio
- La storia (fuori testo)
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13. UD TITOLO: DANTE - PARADISO
Periodo: nel corso dell’anno
Ore dedicate: 13
Argomenti:
Canti: I – III – VI – XI – XXXIII (vv. 1- 93)
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I rappresentanti di classe
Prof.ssa Anna Maria Rabbi
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Villafranca di Verona 15.05.2015
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MATERIA: Latino
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DOCENTE: Prof. Rabbi Anna Maria
Testo in adozione: Giovanna Garbarino Opera volume 3 (dalla prime età imperiale ai regni romanobarbarici) Paravia.
Testo di riferimento per la morfosintassi: Nicola Flocchini, Piera Guidotti Bacci, Marco Moscio
Lingua latina – teoria e esercizi Bompiani.
A) PROFILO DELLA CLASSE
Si veda punto corrispondente relazione di italiano.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
1- Riconoscere le principali strutture morfosintattiche e logico-semantiche in base ai programmi svolti
2- Tradurre i brani dal latino rispettando i codici linguistici e i sistemi grammaticali e sintattici delle
lingue di partenza e di arrivo
3- Riconoscere la tipologia dei testi tradotti
4- Collocare i testi e gli autori nella trama generale della storia letteraria
5- Riconoscere i rapporti del mondo latino con il mondo moderno
6- Individuare i principali generi letterari, i topoi, gli stili
7- Saper istituire i legami della lingua latina con quella italiana
8- Saper istituire confronti tra il mondo classico e la cultura moderna, in relazione alle tematiche
studiate
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
L’attività didattica si è svolta per lo più mediante lezione frontale e dialogata, affiancata da esercitazioni e
discussioni guidate. Il percorso storico-letterario ha seguito un’impostazione sostanzialmente tradizionale:
ciascun autore è stato introdotto da una rapida contestualizzazione storica ed opportunamente collocato nel
solco della tradizione in cui si inserisce la sua produzione, accennando al rapporto esistente tra l’opera e i
modelli. Nell’ambito della trama tradizionale sono stati nel contempo ritagliati percorsi per generi e per temi
di particolare interesse, con riferimenti essenziali alla letteratura greca. La lettura dei passi antologici
proposti (per lo più in versione italiana, scelti seguendo un criterio di “esemplarità”) è stata preceduta da una
breve contestualizzazione, seguita da osservazioni di natura storico-culturale e – nel caso di lettura diretta
del testo in lingua latina - grammaticale, filologica e stilistica, seguendo le indicazioni di analisi suggerite dal
testo adottato. Lo studio della sintassi è stato per lo più concepito come rivisitazione di norme linguistiche,
ripresentate empiricamente attraverso l’osservazione di costrutti direttamente calati nei testi.
Strumenti didattici:
• I testi in adozione
• Sussidi didattici e testi di approfondimento: appunti, schemi, materiale testuale e critico di
complemento e approfondimento
• Attrezzature didattiche: LIM, computer.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Sono state effettuate due prove scritte e due prove orali a quadrimestre.
Tipologia prove scritte: traduzione dal latino, integrate da quesiti di natura linguistico-grammaticale e
storico-letteraria.
Tipologia prove orali: interrogazione tradizionale su ampie parti di programma; per necessità di gestione dei
tempi didattici, una delle due prove quadrimestrali previste si è svolta in forma di test scritto, comprendente
quesiti a risposta aperta.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Recupero curricolare: ripasso generale per quadri di sintesi del percorso effettuato; rivisitazione, con ulteriori
spiegazioni, di alcuni significativi nuclei contenutistici; suggerimenti metodologici ed operativi.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
16
1. UD TITOLO: L’ETA’ GIULIO-CLAUDIA
Periodo: ottobre
Ore dedicate: 3
Argomenti:
Gli ultimi anni del principato di Augusto; la dinastia giulio-claudia; vita culturale e attività letteraria nell’età
giulio-claudia.
2. UD TITOLO: SENECA
Periodo: ottobre-novembre
Ore dedicate: 11
Argomenti:
Dati biografici; i Dialogi: i dialoghi di impianto consolatorio, i dialoghi-trattati; i trattati; le Epistole a
Lucilio; lo stile della prosa senecana; le tragedie; l’Apokolokyntosis.
Testi:
- Solo il tempo ci appartiene (Epistulae ad Lucilium, 1) – testo latino
- Fuggire la folla (Epistulae ad Lucilium, 7, 1-3) – testo latino
- Come trattare gli schiavi (Epistulae ad Lucilium, 47, 1-4) – testo latino
- Morte e ascesa al cielo di Claudio (Apokolokyntosis, 4,2 – 7,2)
- “Riconosco il fratello” (Thyestes, vv. 970-1067) – versione italiana
1. UD TITOLO: LUCANO
Periodo: novembre-dicembre
Ore dedicate: 4
Argomenti:
I dati biografici; il Bellum civile: le fonti e il contenuto; le caratteristiche dell’epos di Lucano; ideologia e
rapporti con l’epos virgiliano; i personaggi del Bellum civile; il linguaggio poetico di Lucano.
Testi:
- I ritratti di Pompeo e di Cesare (Bellum civile, I, VV.129-157) – versione italiana
- Una scena di necromanzia (Bellum civile, VI, vv.719-735; 750-774) – versione italiana
2. UD TITOLO: PERSIO
Periodo: gennaio
Ore dedicate: 4
Argomenti:
Dati biografici; la poetica della satira; le satire di Persio: i contenuti; forma e stile delle satire.
Testi:
- Un genere contro corrente: la satira (Satira I, vv.1-21; 41-56; 114-125) – versione italiana
3. UD TITOLO: PETRONIO
Periodo: gennaio-febbraio
Ore dedicate:7
Argomenti:
La questione dell’autore del Satyricon; contenuto dell’opera; la questione del genere letterario; il mondo del
Satyricon: il realismo petroniano.
Testi.
- L’ingresso di Trimalchione (32-34) – versione italiana
- Presentazione dei padroni di casa (37,1 – 38,5) – versione italiana
- La matrona di Efeso (110,6 – 112.8) – versione italiana
4. UD TITOLO: L’ETA’ DEI FLAVI
Periodo: marzo
Ore dedicate: 2
Argomenti:
L’anno dei tre imperatori e l’affermazione della dinastia flavia; Tito e Domiziano: tra conservazione e
autarchia; vita culturale e attività letteraria nell’età dei Flavi.
17
5. UD TITOLO: MARZIALE
Periodo: marzo
Ore dedicate: 5
Argomenti:
Dati biografici e cronologia delle opere; la poetica; le prime raccolte; gli Epigrammata: precedenti letterari e
tecnica compositiva; i temi: il filone comico-realistico, gli altri filoni; forma e lingua degli epigrammi.
Testi:
- La scelta dell’epigramma (Epigrammata, X,4)
- Obiettivo primario: piacere al lettore! (Epigrammata, IX,81) – versione italiana
- Libro o libretto (Epigrammata, 10,1) – versione italiana
- Matrimoni di interesse (Epigrammata, I,10; X,8; X, 43) – versione italiana
- Fabulla (Epigrammata, VIII, 79) – versione italiana
- Il console cliente (Epigrammata, X, 10) – versione italiana
- La bellezza di Bilbili (Epigrammata, XII,18) – versione italiana
6. UD TITOLO: PLINIO IL VECCHIO
Periodo: marzo
Ore dedicate: 2
Argomenti:
Dati biografici e opere perdute; la Naturalis historia.
7. UD TITOLO: L’ETA’ DI TRAIANO E DI ADRIANO
Periodo: marzo
Ore dedicate: 1
Argomenti:
Nerva: la conciliazione tra principato e libertà; Traiano, l’optimus princeps; l’assolutismo illuminato di
Adriano; vita culturale e attività letteraria nell’età di Traiano e di Adriano.
8. UD TITOLO: GIOVENALE
Periodo:aprile
Ore dedicate:4
Argomenti:
Dati biografici e cronologici; la poetica di Giovenale; le satire dell’indignatio; il secondo Giovenale;
espressionismo, forma e stile delle satire.
Testi:
- Miserie e ingiustizie della grande Roma (Satira III, vv. 164-222) – versione italiana
- L’invettiva contro le donne (Satira VI, vv.231-241; 246-267;434-456) – versione italiana
9. UD TITOLO: TACITO
Periodo: aprile-maggio
Ore complessive dedicate:13
Argomenti:
I dati biografici e la carriera politica; l’Agricola; la Germania; il Dialogus de oratoribus; le opere storiche: le
Historiae, gli Annales; la concezione storiografica di Tacito; la prassi storiografica; la lingua e lo stile.
Testi:
- Denuncia dell’imperialismo romano nel discorso di un capo barbaro (Agricola 30,1 – 31,3) –
versione italiana.
- La fine di Britannico (Annales XIII 15, 2-5; 16) – testo italiano e latino (16)
- La morte di Seneca (Annales XV 63-64) – testo latino
- La fine di Petronio (Annales XVI 18-19) – testo latino
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10. UD TITOLO: l’ETA’ DEGLI ANTONINI
Periodo: maggio
Ore dedicate: 1
Argomenti:
- Cultura e letteratura nell’età degli Antonini
11. UD TITOLO: APULEIO
Periodo: maggio
Ore dedicate: 3
Argomenti:
I dati biografici; le Metamorfosi: il titolo e la trama del romanzo, le sezioni narrative, caratteristiche e intenti
dell’opera; la lingua e lo stile.
Testi:
- Psiche vede lo sposo misterioso (Metamorfosi, V, 21-23) – versione italiana
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Rabbi Anna Maria
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Villafranca di Verona 15.05.2015
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MATERIA: Storia
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DOCENTE: Prof. Garzon Daniele
Testo in adozione:
Giardina Sabbatucci, Vidotto, Nuovi profili storici, voll. 2 e 3, Editori Laterza
A) PROFILO DELLA CLASSE
Anche nel corso di quest’ultimo anno la classe 5F ha mantenuto un impegno per lo più serio e costante;
questo generale senso di responsabilità ha facilitato indubbiamente il lavoro in aula e ha consentito di
instaurare un positivo dialogo educativo con i ragazzi.
A ciò ha fatto da contraltare, però, una certa difficoltà nella gestione dell’attività di studio, laddove le
contingenze richiedevano un’intensificazione dei ritmi di lavoro e l’applicazione di strategie di sintesi
efficaci, al fine di interiorizzare porzioni anche ampie di programma.
Tali difficoltà si sono tradotte in una tendenza abbastanza diffusa ad affidarsi alla sola spiegazione
dell’insegnante, evitando così lo sforzo che un approfondimento autonomo e personale dei contenuti proposti
avrebbe richiesto.
Qualche alunno dimostra ancora fragilità e incertezze nella preparazione, a causa di un metodo di lavoro non
sempre ben impostato e supportato da un personale sforzo di comprensione approfondita e di rielaborazione
critica.
Il clima affettivo-relazionale si è sempre mantenuto sereno; il comportamento dentro e fuori aula è risultato
sempre corretto e rispettoso.
In merito allo svolgimento del programma, si segnala innanzitutto la difficoltà del docente nel tentativo di
recuperare ad inizio anno, sia pure in maniera sintetica, quanto non era stato svolto nel corso della classe
quarta.
Tale recupero ha non poco condizionato i ritmi di lavoro e le possibilità di approfondimento, soprattutto
degli avvenimenti del secondo dopoguerra.
L’intero Dipartimento di Filosofia e Storia, infine, rileva che a causa della riduzione oraria prevista dalla
Riforma Gelmini, i contenuti di storia hanno subito un ulteriore sensibile ridimensionamento rispetto agli
anni precedenti.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Conoscenze
Competenze
Conoscenza dei contenuti principali del
Uso e proprietà del linguaggio specifico
programma
Conoscenza dei filoni tematici individuati nel
Inquadramento dei principali temi ed eventi in chiave
percorso storico
diacronica e sincronica
Conoscenza di base delle principali prospettive Corretto utilizzo del manuale e del materiale relativo alla
storiografiche
conoscenza storica
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
La metodologia prevalentemente utilizzata è consistita nella tradizionale lezione frontale del docente,
preparata a casa con l’ausilio del manuale in adozione e, per particolari problemi, di altri testi. Si è
cercato di variare le lezione attraverso la problematizzazione degli argomenti, la stimolazione
all’intervento e la discussione guidata.
Sono stati utilizzati mezzi audiovisivi (spezzoni di documentari, Power Point) e letture, al fine di far
meglio apprendere ed interiorizzare i contenuti in programma.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Sia nel primo che nel secondo quadrimestre si sono svolte una verifica orale e due verifiche scritte,
l’ultima delle quali coincidente con la simulazione di terza prova (tipologia B). E’ stata data la possibilità
di una seconda interrogazione per chi doveva recuperare l’insufficienza.
20
E) CRITERI DI VALUTAZIONE:
Oltre alla conoscenza dei contenuti disciplinari, sono stati considerati nella valutazione di fine periodo:
a) la partecipazione al lavoro didattico: attenzione, impegno, interesse;
b) la costanza di applicazione nello studio;
c) il progressivo miglioramento nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza.
F) MODALITÁ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Il recupero si è svolto esclusivamente in itinere.
G) PROGRAMMA SVOLTO
UNITÁ
DIDTTICHE
Stato e società
nell’Italia unita
La seconda
rivoluzione
industriale
Verso la società di
massa
L’Europa nella
belle époque
L’Italia giolittiana
La prima guerra
mondiale
ARGOMENTI
La classe dirigente: Destra e Sinistra
Lo Stato accentrato, il Mezzogiorno e il brigantaggio
L’unificazione economica
La Sinistra al governo
La politica economica: crisi agraria e sviluppo industriale
La politica estera: Triplice alleanza ed espansione coloniale
La democrazia autoritaria di Crispi
Il capitalismo a una svolta: concentrazioni e protezionismo
Scienza, tecnologia e nuove industrie
Motori a scoppio ed elettricità
Masse, individui e relazioni sociali
Sviluppo industriale e razionalizzazione produttiva
Istruzione e informazione
Gli eserciti di massa
Suffragio universale e partiti di massa
La questione femminile
I partiti socialisti e la Seconda Internazionale
I cattolici e la “Rerum novarum”
Un quadro contraddittorio
Le nuove alleanze (dal Congresso di Berlino alla crisi del
sistema bismarckiano)
La Francia tra democrazia e reazione (il caso Dreyfus)
Guglielmo II e la Weltpolitik
I conflitti di nazionalità in Austria-Ungheria
La Russia e la rivoluzione del 1905
Verso la guerra
I moti del pane
La svolta liberale
Decollo industriale e progresso civile
I governi Giolitti e le riforme
Il giolittismo e i suoi critici
La politica estera, il nazionalismo e la guerra di Libia
Socialisti e cattolici
La crisi del sistema giolittiano
Lettura documento: La grande Proletaria si è mossa
di G. Pascoli (fornito dall'insegnante)
Dall'attentato di Sarajevo alla guerra europea
1914-1915: dalla guerra di movimento alla guerra di usura
L'intervento dell'Italia
1915-1916: la grande strage
21
TEMPI
4 ore
1 ore
5 ore
3 ore
4 ore
8 ore
(esclusi
conferenza ed
escursione a
La rivoluzione russa
L’eredità della
Grande Guerra
Il dopoguerra in
Italia e l’avvento del
fascismo
La grande crisi
L’Italia fascista
Totalitarismi e
democrazie
La seconda guerra
mondiale
La guerra nelle trincee
La nuova tecnologia militare
La mobilitazione totale e il “fronte interno”
1917: la svolta del conflitto
L'Italia e il disastro di Caporetto
1917-1918: l'ultimo anno di guerra
I trattati di pace e la nuova carta d'Europa
Conferenza dal titolo "Dalla trincea alla corte marziale.
Diserzione, violenza e follia dai processi della corte marziale
di Verona", tenuta dal dott. Roberto Piccoli (21 gennaio 2015).
Escursione a Nago (TN), lungo le trincee della Grande Guerra
(1 aprile 2015).
Approfondimento dal titolo: “Le battaglie del Monte Baldo”.
Da febbraio a ottobre
La rivoluzione d’ottobre
Dittatura e guerra civile
La Terza Internazionale
Dal “comunismo di guerra” alla Nep
La nascita dell’Urss
Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo Paese
Mutamenti sociali e nuove attese
Il ruolo della donna
Le conseguenze economiche
Il “biennio rosso” in Europa
Rivoluzione e reazione in Germania
La Repubblica di Weimar
I problemi del dopoguerra
Il “biennio rosso” in Italia
Un nuovo protagonista: il fascismo
La conquista del potere
Verso uno Stato autoritario
Crisi e trasformazione
Gli Stati Uniti e il crollo del 1929
La crisi in Europa
Roosevelt e il New Deal
Il nuovo ruolo dello Stato
Le comunicazioni di massa
La scienza e la guerra
Il totalitarismo imperfetto
I limiti della fascistizzazione
Cultura e comunicazioni di massa
La politica economica
La politica estera e l’impero
Apogeo e declino del regime
L’eclissi della democrazia
L’avvento del nazismo
Il Terzo Reich
L’Unione Sovietica e l’industrializzazione forzata
Lo stalinismo
L’Europa verso la catastrofe
Le origini
La distruzione della Polonia e l’offensiva al Nord
La caduta della Francia
L’Italia in guerra
La battaglia di Inghilterra e il fallimento della guerra hitleriana
L’attacco all’Unione Sovietica e l’intervento degli Stati Uniti
22
Nago)
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
3 ore
5 ore
(escluso
l'incontro in aula
magna)
La guerra fredda
Il “nuovo ordine”. Resistenza e collaborazionismo
1942-43: la svolta della guerra
L’Italia: la caduta del fascismo e l’armistizio
L’Italia: guerra civile, resistenza e liberazione
La sconfitta della Germania
La sconfitta del Giappone e la bomba atomica
Incontro in aula magna con il deportato Vittore Bocchetta
(22 gennaio 2015)
Le conseguenze della seconda guerra mondiale
Le Nazioni Unite e il nuovo ordine economico
La fine della “grande alleanza”
La divisione dell’Europa
La Jugoslavia di Tito
Il dramma della Germania post-bellica
Le due Coree
Guerra fredda e coesistenza pacifica
1956: la destalinizzazione
5 ore
I rappresentanti di classe
Prof. Garzon Daniele
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Villafranca di Verona 15.05.2015
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MATERIA: Filosofia
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DOCENTE: Prof. Garzon
Testo in adozione:
Nicola Abbagnano-Giovanni Fornero, Itinerari di filosofia, Paravia (voll. 2A, 3A e 3B)
A) PROFILO DELLA CLASSE
Anche nello studio della filosofia la classe 5F ha mantenuto un impegno serio e costante; ha inoltre
dimostrato un buon grado di partecipazione e di problematizzazione dei contenuti proposti; ciò ha consentito
di instaurare un positivo dialogo educativo con i ragazzi.
Come per lo studio della storia, tuttavia, si è riscontrata una tendenza piuttosto diffusa ad affidarsi alla sola
spiegazione dell’insegnante, evitando così lo sforzo che un approfondimento autonomo e personale dei
contenuti avrebbe richiesto.
Qualche alunno dimostra ancora fragilità e incertezze nella preparazione, a causa di un metodo di lavoro non
sempre ben impostato e supportato da un personale sforzo di comprensione approfondita e di rielaborazione
critica.
Il clima affettivo-relazionale si è sempre mantenuto sereno; il comportamento dentro e fuori aula è risultato
sempre corretto e rispettoso.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Conoscenze
Competenze
Conoscenza del programma nei
Uso e proprietà del linguaggio
suoi contenuti tematici e testuali generale e specifico
fondamentali
Analisi del testo filosofico
Conoscenza della terminologia
secondo il seguente schema:
specifica
a) individuazione del percorso
logico; b) enucleazione dei
concetti chiave; c)
contestualizzazione
Capacità
Individuazione ed articolazione dei
problemi fondamentali
Capacità di analisi e sintesi
Capacità critica e di elaborazione
personale
Capacità di operare collegamenti,
anche interdisciplinari
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
La metodologia prevalentemente utilizzata è consistita nella tradizionale lezione frontale del docente,
preparata a casa con l’ausilio del manuale in adozione e, per particolari problemi, di altri testi, forniti in
fotocopia o sul sito della scuola. Si è cercato di variare le lezione attraverso la problematizzazione degli
argomenti, la stimolazione all’intervento e la discussione guidata.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Nel primo quadrimestre si sono svolte una verifica orale e due verifiche scritte, l’ultima delle quali
coincidente con la simulazione di terza prova (tipologia B). Anche nel secondo quadrimestre le prove
sono state tre: una orale e due scritte. E’ stata data la possibilità di una seconda interrogazione per chi
doveva recuperare l’insufficienza.
E) CRITERI DI VALUTAZIONE:
Oltre alla conoscenza dei contenuti disciplinari, sono stati considerati nella valutazione di fine periodo:
a) la partecipazione al lavoro didattico: attenzione, impegno, interesse;
b) la costanza di applicazione nello studio;
c) il progressivo miglioramento nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza.
Per la valutazione si è fatto riferimento alle griglie di valutazione approvate dal coordinamento di materia del
18/09/2010.
F) MODALITÁ DI RECUPERO/SOSTEGNO
24
Il recupero si è svolto esclusivamente in itinere.
G) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
UNITÁ DIDATTICHE
Hegel
L’idealismo romantico tedesco
I capisaldi del sistema
La dialettica
La Fenomenologia dello spirito
L’Enciclopedia delle scienze filosofiche: logica (significato generale), filosofia della
natura e filosofia dello spirito (soggettivo, oggettivo e assoluto)
Schopenhauer
Il mondo come volontà e rappresentazione
La scoperta della via d’accesso alla cosa in sé
Caratteri e manifestazioni della “volontà di vivere”
Il pessimismo (dolore, piacere e noia) e la critica alle varie forme di ottimismo
Le vie di liberazione dal dolore
Kierkegaard
L’esistenza come possibilità e fede
Gli stadi dell’esistenza
L’angoscia, disperazione e fede
La Sinistra hegeliana e Feuerbach
Il rovesciamento dei rapporti di predicazione
La critica alla religione
La critica a Hegel
Umanismo e filantropismo
Lettura (p. 61, vol. 3A): L’alienazione religiosa
Marx
Caratteristiche del marxismo
La critica ad Hegel
La critica della civiltà moderna e del liberalismo
La critica dell’economia borghese
Il distacco da Feuerbach
La concezione materialistica della storia
Struttura e sovrastruttura
La dialettica della storia
La sintesi del Manifesto
Il Capitale
Il positivismo sociale ed evoluzionistico
Caratteri generali del positivismo
Positivismo, Illuminismo e Romanticismo
Comte
La legge dei tre stadi
La sociologia
Sociocrazia
Darwin
La teoria dell’evoluzione
Nietzsche
Filosofia e malattia
Nazificazione e denazificazione
Caratteristiche del pensiero e della scrittura di Nietzsche
La nascita della tragedia
La critica dello storicismo (seconda Inattuale)
25
TEMPI
11 ore
7 ore
6 ore
4 ore
6 ore
4 ore
7 ore
Il periodo “illuministico” e la “morte di Dio”
Il periodo di Zarathustra e il superuomo
L’eterno ritorno
L’ultimo Nietzsche: la “trasvalutazione dei valori” e la volontà di potenza
Il problema del nichilismo e il suo superamento
Il “prospettivismo”
Freud
Dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi
La realtà dell’inconscio e i modi per accedere ad esso
La scomposizione psicoanalitica della personalità
I sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici
La teoria della sessualità e il complesso di Edipo
La religione e la civiltà
Lettura (p.349, vol. 3A): Un caso di lapsus
Hannah Arendt
Le origini del totalitarismo
La banalità del male
Il neopositivismo
Le dottrine caratteristiche del neopositivismo
Il principio di verificazione
Popper
Popper e il neopositivismo
Popper e Einstein
La riabilitazione della filosofia
Il principio di falsificabilità
La scienza come “costruzione su palafitte”
L’asimmetria tra verificabilità e falsificabilità e la teoria della corroborazione
La riabilitazione della metafisica
La critica epistemologica al marxismo e alla psicoanalisi
Il procedimento per "congetture e confutazioni"
Kuhun
Le rivoluzioni scientifiche
Feyerabend
Contro il metodo
4 ore
2 ore
1 ora
4 ore
1 ora
I rappresentanti di classe
Prof. Garzon Daniele
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______________________________
Villafranca di Verona 15.05.2015
26
MATERIA: Inglese
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DOCENTE: Prof.ssa Bertolaso Maria Luisa
Testi in adozione:
Spiazzi, Tavella , Layton“Performer Culture and Literature 2” From the Early Romantics to the Victorian
Age - Zanichelli ed.
Spiazzi, Tavella , Layton“Performer Culture and Literature 3” The Twentieth Century and Forward,–
Zanichelli ed.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe è formata da studenti che si sono impegnati nello studio con discreta continuità e intensità durante
l’anno scolastico. Sono stati capaci di mantenere il dialogo con l’insegnante sempre aperto contribuendo in
modo pacato ma efficace alla costruzione anche dialogata delle lezioni. La classe ha poi seguito le
indicazioni di studio proposte in modo puntuale dando prova di affidabilità nel sapersi organizzare.
Relativamente al profitto la classe appare divisa in tre gruppi di livello: un piccolo gruppo di studenti ha dato
prova di capacità di approfondire e rielaborare in modo personale le tematiche proposte raggiungendo un
profitto in certi casi anche ottimo; alcuni studenti, dotati di discrete o buone capacità hanno invece incontrato
a volte qualche difficoltà nella rielaborazione complessiva dei contenuti appresi ma si sono attivati nel
tentativo, poi riuscito, di recuperare; pochi, infine, hanno faticato ad ottenere sempre risultati pienamente
sufficienti nello scritto a causa di difficoltà espressive nell’uso delle strutture della lingua o ad un impegno
domestico a volte discontinuo.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
- Individuare i generi testuali funzionali alla comunicazione nei principali ambiti culturali, con
particolare attenzione all'ambito scientifico e al linguaggio letterario;
- Comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico-culturale,
in un'ottica comparativa con analoghe esperienze di lettura su testi italiani e di altre
letterature moderne e classiche;
- Individuare le linee generali di evoluzione del sistema letterario straniero, nel contesto
europeo ed extraeuropeo, dalla seconda metà dell' 800 alla prima metà del '900
- Attivare modalità di apprendimento autonomo sia nelle scelte dei materiali e di strumenti di
studio, sia nell'individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Il programma linguistico è stato articolato secondo un criterio di alternanza tra le esigenze puramente
linguistiche e comunicative e quelle più specificatamente culturali e letterarie. Si è privilegiata l’analisi
testuale e solo successivamente critica e di commento dei vari autori permettendo così un più libero
approccio degli studenti alla conoscenza degli argomenti stessi. I testi letterari sono stati presentati
principalmente sul piano del contenuto analizzando temi e strumenti adottati dall’autore. In linea di massima
la traduzione pedissequa dei brani non è stata utilizzata come metodo di presentazione degli stessi, ma
soprattutto nei brani di narrativa si è fatto desumere agli studenti il contenuto del testo lasciando loro la
possibilità di cogliere i significati non noti dal contesto noto o permettendo una comprensione a posteriori
attraverso le attività offerte dal testo stesso. Gli studenti sono stati invitati a lavori di coppia e di gruppo che
però non hanno sostituito il lavoro di approfondimento personale.
In sintesi l'approccio al linguaggio letterario ha previsto una sequenza di lavoro di questo tipo:
1. Breve introduzione al testo/opera;
2. Lettura del testo;
3. Attività sul testo;
4. Commento al testo;
5. Osservazioni generali/di sintesi;
6. Collegamento del testo all'autore, al periodo, all'evoluzione della letteratura.
STRUMENTI:
27
I sussidi didattici utilizzati sono stati:
- i testi in adozione“Performer Culture and Literature ” volume 2 e 3 editore Zanichelli;
- una edizione in inglese di "Lord of the Flies" di William Golding
- dizionari (il monolingue in particolare, permesso durante le prove scritte)
- internet per la ricerca e gli approfondimenti.
Infine, essendo la classe inserita in una sezione sperimentale di potenziamento delle discipline scientifiche,
durante l’intero quinquennio si sono svolte lezioni o moduli di argomento scientifico ( fisica / scienze) in
lingua inglese.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Prove scritte ( 2 nel primo quadrimestre, 2 nel secondo) strutturate come comprensione ed analisi di testi di
carattere letterario, o come composizione su traccia in lingua.
Prove orali: domande di comprensione e analisi di testi orali e scritti, domande finalizzate alla
contestualizzazione storica, sociale e letteraria dei testi analizzati.
Sia la produzione orale che quella scritta è stata verificata attraverso due canali, uno formale e l’altro
informale. Il primo è consistito in prove scritte e orali fissate alla fine delle unità e organizzate secondo
criteri già stabiliti all’inizio delle stesse. Le verifiche informali, invece, sono state effettuate in itinere e
hanno avuto lo scopo di accertare la capacità degli studenti di seguire il cammino didattico mentre ancora era
in svolgimento dando così la possibilità all’insegnante di insistere sui punti che trovavano più resistenze.
Queste verifiche si sono svolte attraverso il controllo dei compiti a casa, domande di revisione poste
all’inizio di alcune lezioni, svolgimento di lavori di coppia o di gruppo effettuati secondo una determinata
consegna.
CRITERI DI VALUTAZIONE:
La valutazione disciplinare è stata fatta in base ai seguenti descrittori:
a) conoscenza dei contenuti proposti;
b) correttezza di pronuncia ed intonazione;
c) correttezza grammaticale;
d) appropriatezza e varietà lessicale.
In vista della preparazione al colloquio pluridisciplinare e all’interno delle simulazioni altri due parametri
sono stati considerati ai fini della valutazione:
e) capacità di rielaborare;
f) capacità di operare collegamenti all’interno della disciplina e tra ambiti disciplinari diversi.
La valutazione globale è derivata dalla costante osservazione del comportamento dell'alunno in classe,
tenendo conto del grado di attenzione, della partecipazione e dell'interesse dimostrati; da frequenti controlli
del lavoro personale, effettuati durante il processo di apprendimento per rilevare il grado di acquisizione di
una specifica parte di contenuti e abilità; dal risultato delle verifiche scritte e orali; dalla capacità dell'alunno
di autovalutarsi.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Il recupero è avvenuto in itinere durante tutto l’anno scolastico, nel momento in cui se ne è ravvisato la
necessità, tramite il controllo costante e la valutazione individualizzata del lavoro domestico, volti al
superamento delle lacune emerse nel corso delle verifiche, che sono state corrette individualmente. Ci sono
stati poi momenti di correzione collettiva delle attività di analisi del testo svolti in classe, finalizzate sia al
monitoraggio continuo di quanto svolto a casa, sia ad un confronto costante di quanto prodotto
individualmente.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
PREMESSA : Il programma che segue risulta ridotto nel numero di autori e di testi affrontati rispetto
a quanto normalmente proposto per la classe quinta e anche a quanto programmato ad inizio anno a
causa della diminuzione delle ore a disposizione che da quattro sono diventate, a partire da
quest'anno, tre alla settimana.
PRIMO QUADRIMESTRE (ottobre, novembre, dicembre, gennaio)
28
Dal testo M. Spiazzi M. Tavella, Performer Culture and Literature 2 and 3, Zanichelli ed., sono stati
selezionati i seguenti argomenti in continuità con il programma svolto lo scorso anno :
VOLUME 2
1) Specification 10 : THE VICTORIAN AGE (tempo di svolgimento 13 ore )
- The First half of Queen Victoria reign : pag 284 - 285
- The Building of the railways : pag 286-287
- Life in the Victorian town : pag 290 -291
- “Coketown” from Hard Times by Dickens pag 291-293
- The Victorian Compromise pag 299
- The Victorian Novel pag 300
- Charles Dickens and children : Oliver Twist pag 301-302
- “Oliver wants some more” from Oliver Twist pag 303- 304
- The exploitation of children : Dickens and Verga pag 306
- Dickens and a critique of education : Hard Times, the story pag 308
2) Specification 11-12 : A TWO-FACED REALITY ( tempo di svolgimento 11 ore)
- Charles Darwin and evolution pag 330- 331
- Man’s origin from “The Descent of Man” by C: Darwin pag 332
- Robert Louis Stevenson : Victorian Hypocrisy and the double in literature pag 338
- The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr Hyde : the story of the door pag 339- 341
- Crime and violence pag 342
- New aesthetic theories : the Preraphaelite Brotherhood pag 347-348
- Aestheticism : Walter Pater and the Aesthetic Movement, the Dandy pag 349-350
- Oscar Wilde : the brilliant artisit and the Dandy pag 351
- The Picture of Dorian Gray : “Basil’s studio” pag 352 -354
- Scientific and technological inventions pag 367
VOLUME 3
3) Specification 13 : THE DRUMS OF WAR (tempo di svolgimento 20 ore)
- The Edwardian Age pag 404 - 405
- Securing vote for women pag 406 - 407
- World War I : pag 408 - 409
- Modern Poetry, tradition and experimentation pag 415
- The War Poets : pag416 - 417
- “The Soldier” by Rupert Brooke : pag 418
- “Dulce et Decorum est” by Wilfred Owen : pag 419 -420
- War in Rosenberg and Ungaretti : pag 421
- The Easter Rising and the Irish War of Independence : pag 426
- William Butler Yeats and Irish nationalism : pag 427
- “Easter 1916” by William Butler Yeats : pag 428- 429
- Thomas Stern Eliot and the alienation of modern man: pag 431
- The Waste Land : pag 432
- “The Burial of the Dead” I: pag 433
- “The Burial of the Dead” II : pag 434
- “The Fire Sermon”: pag 435- 436
4) Specification 14 : THE GREAT WATERSHED ( tempo di svolgimento : 6 ore )
- A deep Cultural Crisis : pag 440
- Psychology : Sigmund Freud : a window on the unconscious : pag 441
- The Modernist Spirit : pag 447
- The Modern novel : pag 448
- James Joyce , a modernist writer: pag 463
29
- Dubliners : pag 464
- “Eveline”: pag 465-468
- Joyce's Dublin : pag 471
- Molly's monologue from Ulysses ( text bank)
5) Specification 16 : A NEW WORLD ORDER ( tempo di svolgimento : 6 ore)
- The Dystopian Novel : pag 531
- George Orwell and political dystopia : Nineteen Eighty-Four pag 532 - 533
- “Big Brother is watching you”: pag 534 -535
- William Golding and the dystopian allegory : Lord of the Flies : pag 537-540, argomento
ampliato nel monografico
MONOGRAFICO : Percorso di 12 ore sul testo di William Golding “The Lord of Flies”, già
letto dagli studenti durante l’estate e analizzato in classe. Il percorso si è svolto durante l'intero arco
dell'anno scolastico utilizzando una delle tre ore settimanali ed è seguito ad un primo periodo di
ripasso esclusivamente linguistico (8 ore). L'obiettivo è stato quello di consolidare principalmente le
competenze orali di comprensione del testo e di rilevazione e discussione delle tematiche offerte dal
romanzo scelto.
I contenuti generali affrontati sono i seguenti :
- William Golding's life and context
- Plot and interpretations of the novel
- analysis of major characters
- themes and symbols
Inoltre il percorso si è inserito in una attività di cineforum svolta in orario extra-scolastico in cui
sono stati mostrati film ricavati da opere letterarie che avessero come filo conduttore la descrizione
di una società futura. Alcuni studenti della classe si sono interessati all'opera di Isaac Azimov e alla
sua resa nel film "I, Robot"
ARGOMENTI INTERDISCIPLINARI : La guerra e i suoi riflessi nella letteratura
REVISIONE e verifiche finali (dalla metà del mese di maggio )
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Maria Luisa Bertolaso
______________________________
_____________________________
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Villafranca di Verona 15.05.2015
30
MATERIA: Matematica
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DOCENTE: Prof.ssa Scimia Stefania
Testo in adozione:
Massimo Bergamini-Anna Trifone-Graziella Barozzi
“Matematica.blu 2.0”
Ed. Zanichelli
A) PROFILO DELLA CLASSE:
La classe 5 F è composta da 22 alunni tutti provenienti dalla classe quarta del medesimo istituto. Sono la loro
insegnante di matematica dalla classe prima e ho potuto seguire la loro maturazione logico-matematica e in
parte la loro crescita intellettiva, ognuno con le sue particolarità e ricchezze. La classe ha sempre partecipato
alle lezioni con attenzione e discreto interesse dimostrando delle buone potenzialità. Alcuni studenti dotati di
buone capacità logico-intuitive, costanti nel lavoro personale e molto motivati sono riusciti a consolidare i
contenuti del biennio e ad approfondire con atteggiamento critico i contenuti del triennio raggiungendo una
preparazione più che buona. Un altro gruppo ha lavorato con costanza e determinazione cercando di colmare
le lacune del biennio e affrontando con impegno i temi e il carico di lavoro del triennio. Alcuni studenti,
infine, hanno invece manifestato, soprattutto nel corso del triennio, delle difficoltà nei confronti della
disciplina che non sono riusciti a superare a causa di lacune pregresse e di un impegno superficiale e
soprattutto incostante, manifestando difficoltà ad operare con argomenti relativi all’anno corrente.
La classe si è sempre distinta per l’atteggiamento positivo e collaborativo che ha permesso di creare un clima
sereno e costruttivo. Gli alunni sono sempre stati affidabili.
Il livello di preparazione raggiunto dalla classe è comunque, nel complesso, discreto.
Per quanto concerne la didattica sono state proposte lezioni frontali con la trattazione di contenuti teorici,
risoluzione di esercizi alla lavagna svolti dall’insegnante e dagli alunni, correzione dei compiti assegnanti a
casa.
Per verificare il grado di apprendimento conseguito sono state svolti compiti scritti con risoluzione di
esercizi e problemi, test di verifica a scelta multipla per appurare l’acquisizione dei contenuti teorici e la
capacità degli studenti di risolvere problemi diversi rispetto a quelli standard proposti in classe,
interrogazioni orali.
Il programma svolto avrebbe richiesto un maggior approfondimento soprattutto nella parte relativa alla
risoluzione di esercizi di diversa tipologia e complessità. La cadenza settimanale delle ore di lezione di
matematica in questa classe ha determinato la perdita di numerose ore a causa delle ripetute festività e di
numerose attività curriculari ed extra curriculari proposte alla classe. La preparazione degli studenti avrebbe
potuto essere più approfondita e ricca.
E’ stato organizzato un corso di preparazione alla seconda prova scritta in cui sono stati risolti temi d’esame
degli anni precedenti e dell’anno in corso o quesiti di approfondimento degli argomenti proposti in classe.
A tutte le attività proposte durante il corso degli anni:
•
organizzazione esperimenti per la realizzazione dalla giornata del pi-greco day, giornata scuola
aperta: classe quarta;
• partecipazione alle conferenze di fisica e matematica durante la giornata del “pi-greco day” relative
al percorso “orientamento universitario”: classe quinta;
• olimpiadi della matematica
• olimpiadi della fisica
• conferenze di fisica moderna organizzate dalla rete dei licei di Verona.
La classe si è sempre distinta, in generale, per l’interesse, l’attenzione e il comportamento corretto.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Gli obiettivi perseguiti, oltre all’ acquisizione ed interiorizzazione dei contenuti previsti dal programma, sono
stati:
31
•
•
•
•
•
•
potenziare le capacità espressive per acquisire un linguaggio chiaro, preciso, essenziale
potenziare le capacità di formulare ipotesi, porre domande, organizzare contenuti, leggere e
interpretare le risposte
essere in grado di affrontare situazioni problematiche sapendo individuare con chiarezza gli
obiettivi, le risorse, il modello matematico più adatto, il percorso risolutivo usando con competenza
il linguaggio specifico e discutendo criticamente i risultati
potenziare le abilità di applicazione, elaborazione, confronto dei modelli matematici, evitando un
apprendimento meccanico e ripetitivo
avere consapevolezza delle interazioni della matematica con il resto del sapere
saper collocare storicamente e filosoficamente lo sviluppo dei concetti matematici
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Nell’organizzazione didattica del percorso formativo si è cercato di trattare gli argomenti con metodo e
rigore, curando la proprietà di linguaggio e stimolando le capacità di rielaborazione.
Le ore a disposizione della disciplina sono state utilizzate per :
lezioni frontali partecipate: l'insegnante fornisce le informazioni sugli argomenti, stimolando la
partecipazione degli alunni e rispondendo ad eventuali loro domande e proporrà esercizi applicativi da
svolgere alla lavagna
esercitazioni: durante queste lezioni sono presentate dal docente alcune tecniche di risoluzione di
esercizi, sottolineando gli aspetti teorici che giustificano le tecniche introdotte. Sono stati svolti: esercizi alla
lavagna (dal docente e dagli studenti) e al posto per consolidare le tecniche apprese.
verifiche sul grado di apprendimento, prove orali e scritte
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
In base alla delibera del coordinamento di materia e alla suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri, si
sono effettuate due prove scritte, un test, una prova orale e una simulazione di terza prova nel primo periodo;
tre prove scritte, un test, una prova orale, una simulazione di terza prova nel secondo periodo.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Si sono effettate, oltre al normale recupero curricolare, attività di Sportello Help in orario extracurricolare
durante l’anno scolastico. Nel periodo gennaio/febbraio è stato effettuato un recupero in itinere durante la
settimana di sospensione relativamente al programma svolto nel primo quadrimestre realizzando numerosi ed
esercizi di varia tipologia e complessità.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO
N.B. (dim) sta per “dimostrato in classe”
Le funzioni e le loro proprietà: ripasso (5 ore)
Funzioni reali di variabile reale. Campo di esistenza / Dominio di funzioni. Operazioni tra funzioni reali di
variabile reale. Funzioni crescenti e decrescenti. Funzioni pari e dispari. Funzioni periodiche. Le funzioni
goniometriche e le loro proprietà fondamentali. Le funzioni goniometriche inverse e le loro proprietà. Le
funzioni esponenziali. Le funzioni logaritmiche e le proprietà.
Limiti per le funzioni reali di variabile reale. (15 ore)
Gli intervalli, gli insiemi limitati e illimitati, gli estremi di un insieme. Intorno di un punto, gli intorni di
infinito e i punti di accumulazione.
Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito od infinito. Limite infinito di una funzione
per x tendente ad un valore finito od infinito.
Gli asintoti verticali. Gli asintoti orizzontali.
Teorema di unicità del limite.
Teorema della permanenza del segno.
Teoremi di confronto.
Le funzioni continue e il calcolo dei limiti. (9 ore)
Funzione continua in un punto e in un intervallo.
Continuità delle funzioni elementari
Algebra dei limiti:
limite della somma algebrica di funzioni, somma e differenza di funzioni continue
limite del prodotto di due funzioni, prodotto di funzioni continue
32
limite del reciproco di una funzione
limite del quoziente di due funzioni, quoziente di funzioni continue
limiti delle funzioni razionali intere e fratte
limiti delle funzioni composte
Forme indeterminate.
Limiti notevoli. Proprietà delle funzioni continue. (5 ore)
Limite notevole relativo al seno (dim).
Limite notevole relativo al numero "e".
Applicazioni dei limiti notevoli.
Gli asintoti e la loro ricerca (3 ore)
Ricerca degli asintoti orizzontali e verticali
Gli asintoti obliqui
Il grafico probabile di una funzione
Funzioni continue
(2 ore)
Discontinuità delle funzioni: prima, seconda, terza specie
Teorema di esistenza degli zeri di una funzione continua
Teoremi dei valori intermedi
Teorema di Weierstrass.
Derivate per funzioni reali di variabile reale.
Rapporto incrementale
Significato geometrico del rapporto incrementale
Definizione di derivata di una funzione in un punto
Significato geometrico della derivata
Punti stazionari
Punti di non derivabilità
La continuità e la derivabilità
Derivata delle funzioni fondamentali.
Derivate di somma di due funzioni, prodotto di due funzioni, quoziente di due funzioni .
Derivata della funzione composta.
g (x )
Derivata della funzione y = f ( x )
Derivata della funzione inversa
Il differenziale di una funzione, interpretazione geometrica
Teoremi del calcolo differenziale.
(3 ore)
Teorema di Rolle (dim) e suo significato geometrico.
Teorema di Lagrange (dim) e suo significato geometrico.
Funzioni crescenti e decrescenti e le derivate.
Teorema di De L'Hôspital.
Massimi, minimi e flessi
(4 ore)
Definizione di massimo e minimo relativo e assoluto.
Definizione di punto di flesso.
Teoremi sui massimi e minimi relativi
Ricerca dei massimi e dei minimi relativi e assoluti
Concavità di una curva in un punto e in un intervallo e ricerca dei punti di flesso
Flesso ascendente e discendente
Problemi di massimo e di minimo
Studio di funzioni
(4 ore)
Lo studio di una funzione,
I grafici di una funzione e della sua derivata
Dal grafico di una funzione a quello della sua derivata e viceversa
La risoluzione approssimata di un’equazione:
Il metodo di bisezione
Il metodo delle tangenti o di Newton_Raphson
Integrali indefiniti
(8 ore)
Integrale indefinito e le sue proprietà
33
Integrazioni immediate, integrazione delle funzioni razionali fratte, integrazione per sostituzione,
Integrazione per parti.
Integrali definiti
(11)
Introduzione intuitiva al concetto di integrale definito.
Integrale definito di una funzione continua
Proprietà degli integrali definiti
Teorema della media (dim)
Teorema fondamentale del calcolo integrale: Teorema di Torricelli-Barrow (dim)
Formula fondamentale del calcolo integrale
Area della parte di piano delimitata dal grafico di due funzioni
Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione.
Integrali impropri
(4 ore )
Integrale di una funzione con un numero finito di punti di discontinuità in [a,b]
L’integrale di una funzione in un intervallo illimitato
L’integrazione numerica: metodo dei rettangoli e metodo dei trapezi
Le equazioni differenziali
(4 ore )
Le equazioni differenziali
Le equazioni differenziali a variabili separabili
Le equazioni differenziali lineari del primo ordine
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Scimia Stefania
_____________________________
_____________________________
_____________________________
34
MATERIA: Fisica
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. Simone ZUCCHER
Testo in adozione: : Fisica e realtà blu (Campo Elettrico e Magnetico + Induzione e Onde
Elettromagnetiche e Relatività e Quanti), Romeni, ed. Zanichelli.
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 22 studenti che hanno raggiunto un livello di profitto mediamente tra il
discreto e il buono dimostrando interesse e partecipazione durante le lezioni. Gli obiettivi previsti per fisica
sono stati raggiunti dalla quasi totalità degli alunni. Non mancano alcune eccellenze, che si
contraddistinguono per le loro capacità logiche e di soluzione di problemi, anche articolati, corroborate da un
metodo di studio efficace. D’altra parte si segnala qualche caso isolato di ragazzi che evidenziano difficoltà
sia nella parte di puro studio, sia nella risoluzione di esercizi. Queste sono dovute non solo a lacune
accumulate negli anni precedenti e mai completamente sanate ma, spesso, anche ad una scarsa applicazione
domestica e ad uno studio non sempre adeguato, affrontato in modo discontinuo e con scarsa serietà.
I rapporti tra insegnante ed alunni sono sempre stati molto buoni e corretti; la classe ha partecipato
alle lezioni con attenzione, generalmente senza disturbare, intervenendo con domande di approfondimento,
richiesta di ulteriori spiegazioni, nonché di correzione di esercizi, ed evidenziando interesse nei confronti
della disciplina e verso la cultura scientifica. Un gruppo di studenti ha aderito a varie iniziative e progetti di
carattere spiccatamente scientifico proposti durante il corso del triennio come le olimpiadi della fisica e il
progetto Masterclass, solo per citarne alcuni.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
• Interesse verso la Fisica, proposta come elemento integrante della cultura, atta a garantire una
metodologia di analisi e di sintesi utile per qualsiasi altra attività della vita;
• Capacità di collegamento tra le leggi e gli esperimenti condotti con il loro inserimento nella realtà
vissuta;
• Capacità di raccogliere informazioni e dati da un fenomeno e di eseguire adeguate misure delle
grandezze in gioco;
• Capacità di affrontare il fenomeno o il problema in collegamento con altri analoghi e di inquadrarlo
in un più ampio contesto;
• Capacità di organizzare e trattare i dati e le misure ottenute, valutandone l'ordine di grandezza e gli
errori commessi;
• Capacità di leggere e costruire grafici che illustrino i dati raccolti;
• Capacità di comunicare ed esporre, con un linguaggio adeguato, in modo chiaro e sintetico, le
procedure seguite ed i risultati ottenuti.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Le ore a disposizione della disciplina sono state utilizzate per lezioni espositive sui vari argomenti,
presentazione e risoluzione di esercizi relativi ai contenuti proposti, verifiche sul grado di apprendimento,
prove orali e test scritti valevoli per l’orale, attività di recupero e/o approfondimento. Le lezioni frontali sono
state caratterizzate dal dialogo continuo con gli allievi sia durante la spiegazione di nuovi argomenti sia
durante le interrogazioni o la correzione degli esercizi. La filosofia di fondo è stata quella di basare la lezione
sul come risolvere le eventuali difficoltà riscontrate dagli alunni durante lo studio e la rielaborazione
personale o durante il confronto con problemi ed esercizi. L’insegnante ha cercato di favorire il più possibile
l’apporto personale di ciascun studente tramite la partecipazione corale sia durante le spiegazioni di
argomenti nuovi sia durante la risoluzione di problemi.
METODOLOGIA CLIL: sono stati svolti due moduli (vedi programma). Il primo sul magnetismo, di 10
unità orarie, si è concluso con la verifica in inglese, il secondo, invece, è stata una introduzione all’induzione
elettromagnetica della durata di 6 unità orarie, seguita da approfondimenti in italiano.
Altre attività integrative: visita al CERN di Ginevra, Olimpiadi della Fisica, Masterclass.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
35
In base alla delibera del coordinamento di materia e del coordinamento didattico della classe 5F, le prove
sono fissate in numero minimo di due per ciascun quadrimestre, con la possibilità di essere costituite da
prove semistrutturate o strutturate.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Il recupero in itinere è stata una costante durante tutto il corso dell’anno scolastico, così come la possibilità
di accedere a “sportelli Help”.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
MODULO
Titolo: Circuiti in corrente
continua
Titolo: La corrente elettrica
nella materia
Titolo: Introduzione al campo
magnetico
Modulo in Inglese secondo la
metodologia CLIL (10h)
Titolo: Il campo magnetico
Titolo: Introduzione
all'induzione elettromagnetica
Modulo in Inglese secondo la
metodologia CLIL (6h)
Titolo: L'induzione
elettromagnetica e circuiti
RLC
Titolo: Le equazioni di
Maxwell e le onde
elettromagnetiche
Titolo: La relatività ristretta
Titolo: Oltre la fisica classica
Titolo: Meccanica quantistica
ARGOMENTI/TEMI
L’intensità di corrente, il generatore ideale di tensione continua,
le leggi di Ohm, la potenza nei conduttori, circuiti con resistori,
la resistenza interna di un generatore di forza elettromotrice, le
leggi di Kirchhoff
Un modello microscopico per la conduzione nei metalli, i
materiali elettrici, la scarica del condensatore, la carica del
condensatore, la corrente nei liquidi, la corrente nei gas
Calamite e fenomeni magnetici, esperimenti di Oersted, Faraday
e Ampere, campi magnetici generati da correnti elettriche (filo
rettilineo, spira circolare, solenoide)
La forza di Lorentz, legge di Biot-Savart, forze e momenti agenti
su conduttori percorsi da corrente, circuitazione e flusso del
campo magnetico, le proprietà magnetiche della materia.
NOTA: A differenza di quanto fatto nel testo, la forza di Lorentz
è stata ricavata dalla forza agente su un filo rettilineo immerso in
un campo magnetico e la legge di Biot-Savart è stata ricavata
dalle esperienze di Ampere e Faraday
I fenomeni di induzione elettromagnetica, legge di FaradayNeumann, legge di Lenz
TEMPI
ottobre
novembre
novembre/
dicembre
dicembre
gennaio/
febbraio
Autoinduzione, energia immagazzinata in un induttore,
alternatore, circuiti in corrente alternata (RLC, potenza e
trasformatore)
Campi elettrici indotti, legge di Ampere-Maxwell, equazioni di
Maxwell, onde elettromagnetiche, lo spettro elettromagnetico
febbraio
Richiami di relatività Galileiana (trasformazioni e legge di
composizione delle velocità), trasformazioni di Lorentz e loro
conseguenze: simultaneità relativistica, dilatazione dei tempi e
ritardo degli orologi in moto, contrazione delle lunghezze,
composizione delle velocità. Quantità di moto relativistica,
energia relativistica, quantità conservate e quantità invarianti.
NOTA: si è seguita la dispensina preparata dal docente,
prediligendo la teoria e svolgendo solo qualche esercizio di
applicazione immediata.
La radiazione termica e il quanto di Planck, effetto fotoelettrico,
effetto Compton
Il dualismo ondulatorio-corpuscolare della luce e della materia,
principio di indeterminazione di Heisenberg
marzo/
aprile
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febbraio/
marzo
aprile/
maggio
maggio
I rappresentanti di classe
Prof. Simone Zuccher
______________________________
_____________________________
______________________________
Villafranca di Verona 15.05.2015
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MATERIA: Scienze
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. ALESSANDRA DE BENEDICTIS
Testi in adozione:
1. "BIOCHIMICA - LINEA VERDE" di TOTTOLA F., RIGHETTI M., ALLEGREZZA A.
VOLUME UNICO, A. MONDADORI SCUOLA EDITORE
2. "ST - SCIENZE DELLA TERRA" di PIGNOCCHINO FEYLES C. , SEI EDITORE
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha mostrato un atteggiamento molto corretto e si è stabilito un buon dialogo educativo. La maggior
parte degli allievi ha mostrato un buon livello di interesse per la disciplina ed un impegno costante. Il profitto
si è attestato per la maggioranza degli allievi su livelli discreti e buoni, in qualche caso eccellenti. Un piccolo
gruppo ha raggiunto esiti appena sufficienti, a causa di un impegno discontinuo e superficiale. Quest'anno la
programmazione di Scienze Naturali è stata modificata in attuazione della riforma della Scuola Secondaria
ed è stata svolta regolarmente.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Conoscenze
- conoscenza dei contenuti del programma proposto
- conoscenza della terminologia fondamentale
- conoscenza del metodo scientifico di approccio ai problemi
Competenze
- uso del lessico specifico della disciplina
- articolazione di risposte pertinenti, esaustive e sintetiche
- lettura e interpretazione di tabelle, grafici, carte tematiche
- analisi dei dati e fenomeni acquisiti dal testo o dagli appunti delle lezioni e formulazione di un quadro
logico di interpretazione dei fatti
Capacità
- comprensione dei problemi e capacità di inquadrarli in uno schema logico, formulando ipotesi
d’interpretazione e deducendone conseguenze
- capacità di instaurare collegamenti e di cogliere il nesso tra i diversi fenomeni
- capacità di individuare l’evoluzione delle idee e dei modelli in relazione allo sviluppo delle tecniche
d’indagine
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
L'attività didattica è stata svolta mediante lezioni frontali, utilizzando la LIM, filmati e proiezioni in Power
point. Molti argomenti sono stati integrati con materiali preparati dall'insegnante. Sono stati letti alcuni
articoli scientifici e sono state svolte esperienze di laboratorio.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Le verifiche sommative sono state svolte alla fine di ogni modulo o unità didattica significativa. Nel
trimestre è stato svolto un colloquio orale e una prova scritta di tipologia B, inoltre si è tenuto conto della
simulazione della terza prova dell'Esame di Stato svolta nel mese di dicembre.
Nel pentamestre sono stati svolti due colloqui orali ed una prova scritta di tipologia B. Inoltre è stata
considerata la valutazione della simulazione della terza prova dell'Esame di Stato svolta nel mese di maggio
2015.
La valutazione complessiva ha tenuto conto dell’impegno, dell’interesse, della partecipazione e della
progressiva maturazione dell’alunno.
I criteri adottati sono quelli indicati dal Collegio Docenti, redatti dal Consiglio di Classe e allegati al presente
documento.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Il recupero è stato svolto in itinere durante l'anno scolastico.
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F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
MODULO 1: CHIMICA DEL CARBONIO, Settembre e Ottobre (11 ore)
1. Caratteristiche del carbonio: ibridazione
2. Isomeria di posizione e stereoisomeria (isomeria geometrica, isomeria ottica)
3. Fattori che regolano le reazioni organiche: effetto induttivo e mesomerico
4. Idrocarburi: struttura, nomenclatura, proprietà fisiche e reattività di alcani, alcheni, alchini e
composti aromatici
5. Struttura, nomenclatura, proprietà fisiche e reattività di alcoli, aldeidi e chetoni, acidi carbossilici e
ammine
MODULO 2: BIOCHIMICA E METABOLISMO ENERGETICO, Ottobre – Gennaio (32 ore)
1. Introduzione al metabolismo: vie metaboliche, anabolismo e catabolismo, reazioni esoergoniche ed
endoergoniche, ruolo dei trasportatori di energia e di elettroni.
2. Carboidrati: monosaccaridi (glucosio, fruttosio), disaccaridi (lattosio, saccarosio, maltosio) e
polisaccaridi (glicogeno, amido, cellulosa)
3. Metabolismo dei carboidrati: digestione ed assorbimento, glicolisi, ciclo di Krebs e metabolismo
terminale, fermentazione, gluconeogenesi, glicogenosintesi e glicogenolisi; controllo della glicemia:
ruolo di insulina e glucagone.
4. Lipidi: trigliceridi, fosfolipidi e steroidi
5. Metabolismo dei lipidi: digestione e assorbimento, ruolo delle lipoproteine, β-ossidazione degli acidi
grassi, corpi chetonici, sintesi degli acidi grassi
6. Proteine: struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria
7. Enzimi
8. Metabolismo delle proteine: digestione ed assorbimento, transaminazione e deaminazione ossidativa,
ciclo dell'urea.
9. Acidi nucleici: struttura DNA e RNA, duplicazione del DNA, trascrizione e traduzione.
10. Metabolismo degli acidi nucleici, sintesi dei nucleotidi purinici e pirimidinici, gotta.
MODULO 3: BIOTECNOLOGIE, Gennaio - Marzo (20 ore)
1. Clonaggio, Tecnologia DNA ricombinante, cDNA e trascrittasi inversa
2. Enzimi di restrizione
3. Sonde molecolari e oligonucleotidi
4. Elettroforesi e Southern blotting
5. PCR
6. Sequenziamento DNA con il metodo di Sanger
7. Microarray e bioinformatica
8. FISH (Fluorescent in situ hybridization)
9. Western blotting e sequenziamento proteine.
10. Cellule staminali
39
11. Clonazione
12. OGM
13. Terapia genica
14. Applicazione delle biotecnologie in campo medico: produzione di insulina, vaccini ricombinanti,
anticorpi monoclonali
15. Applicazione delle biotecnologie in agricoltura: piante OGM (Mais Bt, Golden rice)
16. Applicazione delle biotecnologie nel settore ambientale: depurazione delle acque, biorisanamento
(disinquinamento da petrolio e da metalli pesanti), biocombustibili.
MODULO 3: MODELLI DELLA TETTONICA GLOBALE, Aprile e Maggio (15 ore)
Struttura interna della terra
Energia interna e flusso di calore
Magnetismo terrestre
Caratteristiche di crosta, mantello e nucleo
Isostasia
Teoria della deriva dei continenti
Struttura dei fondali oceanici, teoria dell'espansione dei fondali oceanici e paleomagnetismo
La tettonica delle placche: un modello globale: margini divergenti, convergenti, conservativi
Orogenesi
I rappresentanti di classe
Prof.ssa Alessandra De Benedictis
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_____________________________
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Villafranca di Verona 15.05.2015
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MATERIA: Disegno e storia dell’arte
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DOCENTE: Donatella Pasin
TESTO IN ADOZIONE: Il Cricco Di Teodoro
Itinerario nell’arte - Dall’età dei Lumi ai giorni nostri –
Versione Verde - Zanichelli, Volume 3
A - PROFILO DELLA CLASSE
Classe composta da 22 alunni, di cui 10 femmine e 12 maschi.
Caratteristiche comportamentali: inizialmente distaccata, con pochi alunni disponibili al confronto durante
l’attività didattica, ha saputo progressivamente acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità,
dimostrando di saper mettersi in gioco nella relazione e nella discussione.
Caratteristiche cognitive: sono gradualmente emerse discrete capacità di elaborazione e sintesi dei temi
trattati.
Interesse: se coinvolta ha partecipato attivamente con interventi pertinenti.
Atteggiamento nei confronti della materia: dopo una prima fase fondamentalmente di ascolto, la
partecipazione è diventata più attiva e costruttiva.
B – OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
A.1- Leggere e comprendere i fenomeni
Storico-artistici
A.1 - Contestualizzare temporalmente un
fenomeno storico-artistico
- Contestualizzare geograficamente un
fenomeno storico-artistico
- Utilizzare un lessico specifico
- Riconoscere il contenuto di un’opera
d’arte
A.2 Acquisire gli strumenti fondamentali per
l’osservazione e l’analisi dell’opera d’arte
A.2 - Acquisire ed utilizzare gli elementi
base del linguaggio visivo
- Analizzare l’opera d’arte dal punto di
vista sintattico e semantico
C - METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Il metodo è stato prevalentemente descrittivo; gli argomenti sono stati trattati mediante lezioni frontali,
fondate sulla lettura e l’analisi delle immagini.
Prima fase. E’ stato usato il libro di testo integrando, soprattutto per la lettura dell'opera, con materiale
elaborato e fornito dal docente, anche attraverso fonti multimediali, sia per esigenze di sintesi che di
approfondimento. Il lavoro svolto in classe si è basato sulla lettura e sottolineatura del testo in adozione, la
raccolta di appunti e la stesura di schemi riassuntivi. Il tutto sollecitando e guidando gli alunni nel
raggiungere una sintesi coerente dei contenuti della vasta argomentazione. La lettura dell'opera ha
compreso l'analisi - dei segni e il significato dei segni - della luce e il significato della luce - del
colore e il significato del colore - del volume e il significato del volume – della composizione e il
significato della composizione, fino ad arrivare, attraverso l'interpretazione dei singoli elementi, al
contenuto e significato dell'opera. Con l' utilizzo della LIM per la proiezione delle immagini è diventato
più naturale il coinvolgimento diretto e l'intervento critico.
41
Seconda fase. Gli alunni dopo essere stati messi in condizione di svolgere la lettura dell’opera mediante
confronto in classe anche attraverso lavori di gruppo, hanno affrontato l’analisi delle diverse opere trattate,
autonomamente nel lavoro domestico e nel rapporto critico all’interno dell’attività didattica.
D – TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Sono state svolte una prova orale (interrogazione) e una prova scritta con domande aperte, sia nel primo che
nel secondo quadrimestre.
E – MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Individuazione degli aspetti di maggiore fragilità ed indicazioni per lo studio domestico.
Lavori di gruppo rivolti a rafforzare il metodo analitico nella lettura dell’opera.
F – PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO
Settembre – Ottobre
JACQUES-LOUIS DAVID – la vita - il disegno
Il giuramento degli Orazi
La morte di Marat
ANTONIO CANOVA
Amore e Psiche – la vita – il disegno
Neoclassicismo – Winckelmann
JEAN-AUGUSTE-DOMINIQUE INGRES
La grande odalisca
FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES
Le fucilazioni del 3 maggio 1808 sulla montagna del Principe Pio
Novembre
Romanticismo
Dicembre – Gennaio
JOSEPH MALLORD WILLIAM TURNER - la vita e il concetto di sublime
Ombra e tenebre. La sera del Diluvio
JOHN CONSTABLE
Studio di nuvole a cirro
La cattedrale di Salisbury vista dai giardini del vescovo
THEODORE GERICAULT
La zattera della Medusa
EUGENE DELACROIX – la vita – colore e pennellata nel Rapimento di Rebecca
La Libertà che guida il popolo
FRANCESCO HAYEZ
Il bacio
Realismo
GUSTAVE COURBET
L’atelier del pittore. Allegoria reale determinante un periodo di sette anni della mia vita artistica e morale
I macchiaioli
42
Febbraio – Marzo
GIOVANNI FATTORI
In vedetta
Viale delle Cascine
SILVESTRO LEGA
Il canto dello stornello
Il pergolato
La nuova architettura del ferro in Europa: J. Paxton, Il Palazzo di Cristallo – G. A. Eiffel, Torre Eiffel – G.
Mengoni, galleria Vittorio Emanuele
Impressionismo – rapporto luce-colore
EDOUARD MANET
Colazione sull’erba
Olympia
Il bar delle Folies Bergère
Aprile – Maggio
CLAUDE MONET
La Cattedrale di Rouen
EDGAR DEGAS
La lezione di danza
PIERRE-AUGUSTE RENOIR
Moulin de la Galette
PAUL CEZANNE
La montagna di Sainte-Victoire vista dai Lauves
PAUL GAUGUIN
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
Approfondimento collegato con altre discipline, programmato nel Consiglio di classe:
PABLO PICASSO
Guernica
I rappresentanti di classe
La docente
-----------------------------------
-----------------------------------
-----------------------------------
Villafranca di Verona, 15 maggio 2015
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MATERIA: Scienze motorie e sportive
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. ssa Anna Boschini
Testo in adozione: Del Nesta – Parker - Tasselli: “In perfetto equilibrio” – G. D’Anna
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha dimostrato una condivisione adeguata del dialogo educativo-didattico, motivazione e
interesse. Il gruppo ha raggiunto una buona capacità di collaborazione al suo interno e anche con
l’insegnante; il rispetto reciproco delle regole e delle consegne ha permesso di creare un clima di
apprendimento positivo . Nelle attività di carattere tecnico pratico ad esecuzione individuale la maggior parte
degli alunni ha dimostrato ottimo impegno e disponibilità al lavoro compreso lo studio degli argomenti
teorici e dei relativi approfondimenti.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
2. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Competenze
- conoscere tempi e ritmi dell’attività motoria
riconoscendone limiti e potenzialità
- rielaborare il linguaggio espressivo adattandolo a
contesti differenti
Abilità/Capacità
- elaborare risposte adeguate in situazioni
complesse
- organizzare percorsi motori e sportivi,
autovalutarsi e elaborare i risultati
- cogliere le differenze ritmiche nelle azioni
motorie
- rispondere in modo adeguato alle varie afferenze
(propriocettive ed esterocettive) anche in contesti
complessi per migliorare l’efficacia della propria
azione motoria
- cogliere gli elementi che rendono efficace una
risposta motoria
- gestire in modo autonomo la fase di avviamento
motorio (riscaldamento) in funzione dell’attività
che verrà svolta
- trasferire tecniche di allenamento adattandole alle
esigenze
- trasferire e ricostruire tecniche, strategie, regole
delle diverse attività sportive e di gioco,
adattandole alle capacità, esigenze, spazi e tempi di
cui si dispone
- cooperare in gruppo/squadra utilizzando e
valorizzando le propensioni e le attitudini
individuali
- mettere in atto comportamenti funzionali alla
sicurezza in palestra, a scuola e negli spazi aperti e
ad un corretto stile di vita
- utilizzare strategie di gioco adeguate e dare il
proprio contributo nelle attività di gruppo/squadra
- conoscere le norme di comportamento per la
prevenzione di infortuni, del primo soccorso ed i
principi per un corretto stile di vita.
- assumere comportamenti corretti in ambiente
naturale
C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Le proposte didattiche hanno mirato a potenziare le capacità acquisiste negli anni precedenti nel rispetto
dei limiti personali e nella consapevolezza che il patrimonio motorio individuale. Durante le lezioni in
palestra sono state sottolineate, di volta in volta, le caratteristiche e i benefici delle varie proposte motorie.
Gli studenti sono stati sollecitati contestualizzare le competenze acquisite e metterle in pratica nella
progettazione e pianificazione del lavoro personale relativo all’esercizio fisico.
44
D) STRUMENTI
Libro di testo, dispense e/o appunti forniti dall’insegnante; web, quotidiani, grandi e piccoli attrezzi presenti
in palestra ; palestra e spazi all’aperto adiacenti all’istituto.
E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Le verifiche hanno riguardato sia gli aspetti teorici che pratici della disciplina.
Per la verifica degli aspetti pratici ci si è avvalsi di:
- prestazioni di resistenza e forza
- progressioni a corpo libero con piccoli e grandi attrezzi
- giochi di squadra e individuali
- proposte secondo particolari interessi legati al vissuto degli alunni – vedi programma svolto. Per le
attività sportive si sono svolte prove valutative sui fondamentali individuali e di squadra..
Nell’ambito delle attività pratiche non si è reso necessaria alcuna attività di recupero in quanto tutti
gli allievi hanno raggiunto livelli di competenza sufficienti.
La parte teorica è stata verificata test scritti ed i recuperi sono stati fatti in itinere. Le prove teoriche e
pratiche sono state almeno due per quadrimestre.
F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Nel rispetto dell’individualità di ognuno e dei livelli di partenza le attività di recupero sono state fatte in
itinere.
G) CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione finale considera i risultati conseguiti nell’intero periodo scolastico comprendendo, oltre al
significativo miglioramento conseguito da ogni studente all’interno di ogni singolo argomento, tutti gli altri
elementi concordati nei consigli di classe, nelle riunioni interclassi per aree disciplinari, quali la
disponibilità, l’impegno, la partecipazione ecc. Tutto ciò non deve prescindere dagli obiettivi minimi fissati
per la disciplina. Le Valutazioni sono state effettuate in itinere ed in periodi prefissati, con argomenti pratici,
test fisici, verifiche scritte nelle diverse tipologie ..
H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
Il programma ha subito una sostanziale riduzione, soprattutto nel secondo quadrimestre, per la carenza di
spazi e la compresenza in palestra con altre classi; gli alunni non hanno così potuto effettuare le consuete
prove pratiche conclusive del quinquennio.
1. UD TITOLO Corsa di resistenza
Periodo: settembre-ottobre .
Argomenti:
A. Test di Cooper
Ore dedicate 6
2. UD TITOLO Giochi di squadra
Periodo: settembre-ottobre .
Argomenti:
B. - pallamano, tennis-tavolo, dodgball, calcetto
Ore dedicate 6
3
UD TITOLO Free Style delle qualità motorie
Periodo: novembre dicembre e gennaio
Ore dedicate 10
Argomenti
C. progettazione e lavoro di gruppo lavoro con piccolo e/o grande attrezzo utilizzato in free style
D. esercitazione e presentazione liberamente progettata dal gruppo
3 UD TITOLO Le dipendenze
Periodo: settembre e aprile
Argomenti:
1. fumo, alcool e dorghe - effetti sull'organismo
2. basi neurofisiologiche della crisi di astinenza
45
Ore dedicate 4
4
UD TITOLO Gaelic Footbaal
E. Periodo
febbraio
Argomenti :
• I fondamentali di squadra
Ore dedicate 4
5 UD TITOLO Il doping
Periodo
febbraio marzo
Argomenti:
• Anabolizzanti, , stimolanti e betabloccanti
F. Eritropoietina ed emoautotrasfusione
6
Ore dedicate 4
UD TITOLO Portfoglio argomenti trattati
Periodo gennaio febbraio
Ore dedicate 2
Argomenti:
G. Approfondimento a scelta di tre argomenti trattati in classe.
Firma Rappresentanti di classe
Prof.ssa Anna Boschini
_________________________
___________________________
_________________________
Villafranca di Verona, 15 maggio 2015
46
MATERIA: I.R.C.
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. Marco Piccoli
Testo in adozione: Bibbia (edizione a scelta dello studente)
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 22 alunni di cui tre non si avvalgono dell'Insegnamento della Religione cattolica.
Gli studenti hanno avuto un comportamento corretto, collaborativo e di reciproco rispetto il che ha
permesso di lavorare in un contesto relazionale sereno e tranquillo oltre che proficuo per l’apprendimento. I
rapporti con i docenti sono buoni; gli studenti seguono le lezioni con attenzione. A loro è stata richiesta,
essendo in quinta, una partecipazione attiva, intervenendo in modo costruttivo, pertinente e con la capacità di
argomentare le proprie posizioni personali. Nel corso dell’anno questo obiettivo è stato realizzato
parzialmente perché pochi studenti sono intervenuti con riflessioni e approfondimenti personali.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
COMPETENZE
- sviluppare un maturo senso critico e un personale
progetto di vita, riflettendo sulla
propria identità nel confronto con il messaggio
cristiano, aperto all'esercizio della giustizia e
della solidarietà in un contesto multiculturale;
- cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo
nella storia e nella cultura per una lettura critica del
mondo contemporaneo;
- utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della
fede cristiana, interpretandone correttamente i
contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel
confronto aperto ai contributi di altre discipline e
tradizioni storico-culturali.
ABILITA’/CAPACITA’
- confronta orientamenti e risposte cristiane alle
più profonde questioni della condizione umana,
nel quadro di differenti patrimoni culturali e
religiosi;
- collega, alla luce del cristianesimo, la storia
umana e la storia della salvezza, cogliendo il
senso dell'azione di Dio nella storia dell'uomo;
- legge pagine scelte dell'Antico e del Nuovo
Testamento cogliendone la corretta
interpretazione;
- rileva in opere artistiche, letterarie e sociali i
riferimenti biblici e religiosi che ne sono
all'origine;
- rintraccia, nella testimonianza cristiana di figure
significative di tutti i tempi, il rapporto tra gli
elementi spirituali, istituzionali e carismatici della
Chiesa;
- opera criticamente scelte etico-religiose in
riferimento ai valori proposti dal cristianesimo.
C) METODOLOGIA, STRUMENTI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Accanto alla lezione frontale, costantemente aperta al dialogo e al confronto, si sono favoriti: dibattito
interno alla classe, letture guidate, uso di strumenti audiovisivi. Gli studenti sono stati invitati a proporre
anche tematiche più vicine al loro vissuto o argomenti di attualità particolarmente sentiti.
D) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Non sono previste prove scritte e orali nel senso stretto del termine. La valutazione si baserà
sull’osservazione continua della corrispondenza dell’alunno alle proposte dell’insegnante, per verificare
l’impegno, il comportamento, l’attenzione, la partecipazione critica – costruttiva - propositiva,
l’apprendimento dei contenuti essenziali.
E) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Non sono previste modalità di recupero/sostegno.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
MODULO
Titolo: Diritti umani e pena di
morte
•
ARGOMENTI/TEMI
Sondaggio sulle conosce dei
giovani in riferimento alla
47
TEMPI
•
•
•
•
•
Titolo: Temi di bioetica –
aborto, eutanasia, eugenetica
•
•
•
•
•
•
•
Titolo: : Il matrimonio
•
•
•
•
situazione carceraria
Visione del film “The life of David
Gale”
La pena di morte nel mondo; i
metodi di esecuzione
I pro e i contro della pena capitale
Pena di morte intesa come
deterrente?
Esiste un metodo umano per
uccidere?
La bioetica e i suoi criteri di
giudizio
Lo statuto ontologico e giuridico
dell’embrione
Analisi della legge 194/78:
questioni etiche
Il valore intrinseco della vita: la
Chiesa e la difesa della vita
nascente.
Documentario : La croce e la
svastica . I cristiani di fronte alla
negazione di Dio e dell’uomo
durante il regime nazista. Clemens
August von Galen e l’eutanasia
nazista: la soppressione delle vite
“non degne di essere vissute”
Documentario: Gli orrori del
comunismo
La burocrazia permette una
assunzione piena di responsabilità?
Matrimonio senza amore;
matrimonio con amore; amore
senza matrimonio
Convivenza e matrimonio
Sacramento del matrimonio.
La chiesa di fronte ai separati e
divorziati
Settembre/Ottobre
Novembre / Dicembre
Gennaio / Febbraio /
Marzo
Aprile / Maggio
I rappresentanti di classe
Prof. Marco Piccoli
______________________________
_____________________________
______________________________
Villafranca di Verona 15.05.2015
48
8. TESTI DELLA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
SIMLULAZIONE DI TERZA PROVA
SVOLTA IL 22 DICEMBRE 2014
ELEMENTI DELLA PROVA:
Il Consiglio di classe ha deliberato di far svolgere due prove scritte di terza prova e ha scelto in entrambe di
proporre quesiti di tipologia B. Vengono di seguito riportate i quesiti posti nella prova del 22 dicembre 2014.
La seconda verifica di terza prova si svolgerà il 18 maggio, successivamente alla stesura del presente
documento.
Inglese:
1. Write a paragraph about the Aesthetic Movement and connect it to the Pre-Raphaelite Brotherhood.
2. Give a definition to utopian and dystopian literature referring to examples of known authors.
Latino:
1. Spiega e commenta brevemente il seguente passo tratto dal De clementia di Seneca:
E’ la natura, infatti, che ha inventato il re, come ci si può render conto dagli altri animali e dalle api:
il loro re sta in un giaciglio più grande e situato nel luogo più centrale e più sicuro. Inoltre egli non
svolge alcun lavoro, ma sorveglia il lavoro degli altri. Ma si distingue soprattutto per questo: le api
sono molto colleriche ed estremamente combattive in proporzione alla loro corporatura, e lasciano il
pungiglione nella ferita; il re, invece è privo di pungiglione. La natura non ha voluto che fosse
crudele né che potesse perseguire una vendetta che costasse cara, e gli ha tolto l’arma, lasciando
disarmata la sua ira. Ecco un esempio straordinario per i grandi re! La natura, infatti, ha l’abitudine
di fare esercizio nelle piccole cose e di accumulare nelle cose piccole gli insegnamenti per quelle
grandi.
2. Quali motivi stoici sono presenti nel poema di Lucano? Perché possiamo parlare di “stoicismo
anomalo”?
Fisica:
1. Si consideri un generatore reale di tensione, avente resistenza interna r. Si dimostri, attraverso
passaggi opportunamente motivati, in quali situazioni è possibile rilevare, agli estremi del
generatore, una differenza di potenziale pari alla forza elettromotrice del generatore ideale. Un
generatore reale ha forza elettromotrice pari a 10 V, determinare la differenza di potenziale ai sui
capi quando è collegato ad una resistenza esterna R = 4r.
2. Si descriva l'esperimento di Ampere spiegando compiutamente il motivo dell'attrazione o
repulsione dei fili e si dia la definizione dell'unità di misura della corrente elettrica. Si
calcoli l'intensità della forza di interazione tra due fili lunghi 1.5 m e posti nel vuoto ad una
distanza di 20 cm quando in ciascuno di essi scorre una corrente di 800 mA.
Filosofia:
1. Illustra la concezione hegeliana della storia.
2. Elenca le diverse forme di “ottimismo” criticate da Schopenhauer e specifica, per ciascuna di esse,
l’“illusione” che la contraddistingue.
Scienze:
1. Descrivi la ß-ossidazione degli acidi grassi.
2. Descrivi il ciclo dell'urea.
49
GRIGLIA DI VALUTAZIONE usata nella SIMULAZIONE
o compiti in classe tipo Terza Prova
per INGLESE
Descrittori
Indicatori
Conoscenze (correttezza e
ampiezza dei contenuti)
Competenza linguistica
(correttezza grammaticale e
proprietà(organizzazione
lessicale)
Competenze
logica del contenuto, coerenza
del testo, capacità
di sintesi e
Valutazione
in quindicesimi
Negativo Grav.
Insuff.
1° 2° 1° 2°
1-5
Insuff.
1° 2°
6-7
Suff. Discreto Buono
1° 2° 1° 2° 1° 2°
8-9
10
Valutazione complessiva
11-12
13
1°
2°
Ottimo
1° 2°
14-15
Tot.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE usata nella SIMULAZIONE per tutte le altre materie
Descrittori
Indicatori
Negativo
1. Conoscenza
dei contenuti
2. Capacità di
sintesi e di
rielaborazione,
coerenza
del
discorso
3. Competenza
linguistica
(correttezza
grammaticale e
proprietà
lessicale)
Corrispondenze
in quindicesimi
1-5
Grav.insuff. Insuff.
6-7
Sufficiente
8-9
10
Punteggio
50
Discreto
11 - 12
Buono
13
Ottimo
14-15
9. GRIGLIE DI VALUTAZIONE (allegato)
CRITERI DI VALUTAZIONE DI ITALIANO SCRITTO: TIPOLOGIA A
Negativo
Comprensione
Analisi del testo
Approfondimento
Assente e/o
completamente
errata
Analisi assente e/o
completamente
errata
Nessun
approfondimento
Gravement Fortemente
incerta e
e
insufficiente incompleta
Analisi avvenuta in
modo
pesantemente
incerto e
incompleto
Insufficient Parziale, generica Analisi superficiale
e con qualche
e non completa
e
oscurità
concettuale
Sufficiente
Sostanzialmente
corretta
Analisi corretta ma
limitata agli aspetti
principali
Discreto
Corretta e
ordinata, anche se
con qualche
imprecisione
Buono
Completa e
circostanziata
Analisi ordinata,
anche se
meccanica, ;
qualche punto non
del tutto compreso
e/o preciso
Analisi corretta,
chiara e articolata
Ottimo
Avvenuta con
chiarezza,
precisione e
rigore
Forma
Acquisizione assai carente di
norme d’uso basilari delle
lingua scritta (errori
morfosintattici e ortografici
molto gravi e numerosi).
Lessico inadeguato e povero .
Esposizione disordinata e
sconnessa, priva di coerenza
logica
Approfondimento
Acquisizione carente di norme
non significativo,
d’uso della lingua scritta (errori
povero, generico e
gravi e diffusi). Lessico spesso
impreciso
inappropriato e povero
Esposizione spesso disordinata
e incoerente, eapprossimativa
Approfondimento
Norme d’uso acquisite ma non
schematico e
sempre rispettate (errori gravi
superficiale
ma limitati/lievi ma vari).
Lessico incerto e non sempre
appropriato.
Esposizione schematica e
complessivamente poco chiara
Approfondimento
Norme d’uso acquisite e
Correto ma limitato
rispettate (errori occasionali e
agli aspetti essenziali poco significativi).
Lessico elementare ma
complessivamente corretto
Esposizione sostanzialmente
ordinata e corretta
Approfondimento
Linguaggio corretto e
discretamente ampio appropriato.
e preciso
Esposizione ordinata , chiara e
coerente
Approfondimento
preciso e articolato
anche se poco
personale
Analisi ampia e
Approfondimento
approfondita con
ampio, con contributi
contributi personali critici , ricco di
in tutti i punti
riferimenti culturali
richiesti
(storico-letterari,
scientifici, artistici
…), preciso e
originale
51
Linguaggio appropriato e sicuro
Esposizione fluida e coesa
Esposizione scorrevole, coesa
ed efficace, condotta con ampia
proprietà lessicale
Casi in cui l’elaborato è insufficiente:
1. presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola;
2. tipologia testuale non rispettata;
3. elaborato non pertinente alla traccia;
4. correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti;
5. presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte
TIPOLOGIA B, C, D
Negativo
Aderenza alle
consegne ed
elaborazione della
traccia
Le consegne
(pertinenza,
tipologia, utilizzo e
comprensione dei
documenti) non
sono state
rispettate
Gravemente Le consegne sono
insufficiente state rispettate
molto
limitatamente
Contenuto
estremamente
povero e
inadeguato
Insufficiente Le consegne sono
state parzialmente
rispettate
Contenuto
elementare e
superficiale
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Argomentazione e Apporti critici
struttura del
discorso
Argomentare
Totalmente assenti
scorretto/
o non pertinenti
Esposizione
disordinata e
sconnessa
Argomentare poco Imprecisi e
pertinente.
incoerenti
Esposizione spesso
disordinata e
incoerente
Argomentare non
sempre pertinente/
Esposizione
schematica, poco
coesa e
complessivamente
poco chiara
Le consegne sono Argomentare
state rispettate
sostanzialmente
Contenuto
corretto/
pertinente
Esposizione
ordinata
Le consegne sono Argomentare
state efficacemente corretto e ordinato/
elaborate
Esposizione
Contenuto
ordinata e chiara
adeguato
Elaborazione delle Argomentare
consegne ampia e corretto e
articolata
articolato/
Esposizione fluida
e coesa
Elaborazione delle Argomentare
consegne molto
articolato e preciso/
Esposizione
articolata ed
scorrevole, coesa ,
approfondita
brillante
52
Limitati e
usuali
Correttezza, proprietà e
registro linguistico
Acquisizione assai carente di
norme d’uso basilari delle lingua
scritta (errori molto gravi e
numerosi). Registro linguistico
inadeguato
Acquisizione carente di norme
d’uso della lingua scritta (errori
gravi e diffusi). Registro
linguistico spesso inappropriato
Norme d’uso acquisite ma non
sempre rispettate (errori gravi ma
limitati/lievi ma vari).
Registro linguistico non sempre
rispettato
Pertinenti ma
sporadici
Norme d’uso acquisite e
rispettate (errori occasionali e
poco significativi). Registro
linguistico sostanzialmente
rispettato
Adeguati e coerenti Forma corretta.
Registro linguistico adeguato
Appropriati e
articolati
Registro linguistico appropriato e
sicuro
Frequenti, fondati e Registro linguistico accurato e
originali
con ampia proprietà lessicale
Casi in cui l’elaborato è insufficiente:
1. presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola;
2. tipologia testuale non rispettata;
3. elaborato non pertinente alla traccia;
4. correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti;
5. presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte.
INDICATORI
DESCRITTORI
Negativo Grav.Insuff.
1–5
6–7
Insuff.
Sufficiente
8–9
10
Discreto
Buono
11 – 12
13 – 14
1. Elaborazione della
Traccia/Comprensione
2. Argomentazione e
struttura
del
discorso/
Analisi del testo
3. Apporti critici/
Approfondimento
4. Correttezza, proprietà
e ricchezza linguistica
VOTO
PROVA ORALE – ITALIANO E LATINO
Conoscenza dei
contenuti (MAX 40)
Qualità espressiva
(MAX 30)
Capacità di rielaborazione
(MAX 30)
VOTO
LATINO TRIENNIO
tipologia di errore
Errori di morfo-sintassi
Errori di lessico od omissione di parola
Errata comprensione di una proposizione
Errori di italiano (morfo-sintattici)
Voto
Ottimo Buono
Indicatori
Conoscenza
dei
contenuti
Comprensione
generale
Resa in italiano
Analisi
del
testo
(gramm., retorica, ect.)
Commento
VOTO
punteggio assegnato a Numero
ciascun errore
errori
-0.25 / -0.50
-0.25 / 0.50
-1 o più
-0.25
di Punti
Discreto Sufficiente Insufficiente Errata
VOTO ______________
53
Punti
Ottimo
15
GRIGLIE DI : LETTERATURA ITALIANA E LATINA ORALE
GRAV.INSUFF.
INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO
BUONO
CONOSCENZE
Conoscenza
estremamente
frammentaria, con
errori ed omissioni;
non pertinente e
privo di coerenza
logica
16
COMPETENZE
LINGUISTICHE
Si valutano:
Esposizione corretta e
ordinata dei dati
Pertinenza
Corretto collegamento
dei contenuti(sequenza
logico-temporale,
coerenza, chiarezza
espositiva)
Proprietà linguistica
CAPACITÀ’ DI ANALISI,
DI SINTESI E DI
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
CONTENUTI
Esposizione non
appropriata e
scorretta; priva di
coerenza logica;
lessico assai povero
e impreciso
12
Non sa collegare e
confrontare le
informazioni; non sa
rielaborare i
contenuti
12
40
Conoscenza
frammentaria e/ o
incerta; svolgimento
non sempre coerente;
pochi gli aspetti
considerati
Svolgimento
limitato agli aspetti
principali.
Conoscenza
non ampia, ma
sicura.
20
24
28
Esposizione
approssimativa e
confusa anche per gli
aspetti essenziali;
incertezze e
imprecisioni lessicali
Esposizione
sostanzialmente
ordinata e corretta,
anche se essenziale
nell’uso del
linguaggio
15
18
21
Scarsa capacità di
sintesi e di
collegamento; l’analisi
dei problemi è
superficiale e/o
l’argomentazione non
è convincente
Semplice capacità
di sintesi; sa
individuare i
concetti chiave;
Capacità di
sintesi, sa
stabilire
semplici
collegamenti e
confronti in
mdo autonomo
15
18
50
60
Esposizione
corretta e
coerente;
lessico
appropriato
21
70
Conoscenza
ampia
32
Esposizione
corretta,
coerente e
personale con
lessico
appropriato
24
Capacità di
operare sintesi,
confronti e
collegamenti
in modo sicuro
24
80
OTTIMO
36
40
Esposizione
corretta e
personale;
lessico ampio e
vario
Esposizione fluida e
personale, condotta
con ampia proprietà
lessicale
27
30
Capacità di
analisi, sintesi,
confronto e
collegamento
sicure e
autonome, con
apporti personali
27
90
VOTO FINALE
54
ECCELLENTE
Conoscenza
Conoscenza ampia,
ampia e sicura. approfondita e
sicura.
Capacità di
analizzare,
sintetizzare,
confrontare e
personalizzare con
collegamenti
pluridisciplinari in
modo originale
30
100
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI”
VILLAFRANCA DI VERONA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI TRIENNIO
LINGUA STRANIERA
Parametri
1/2/3
4
Conoscenza
frammentaria
dell’ argomento
che non riesce ad
organizzare in
modo
schematico.
Mostra grosse
difficoltà nel
rielaborare gli
argomenti e non
è in grado di
approfondirli.
Molto
Impacciato,
COMPETENZA
ESPRESSIVA(scioltezz impacciato, lento; ripetuti
esposizione errori di
a, pronuncia e
pronuncia;
competenza lessicale) e non
comprensib lessico
COMPETENZA
ile
inadeguato.
GRAMMATICALE
Errori
grammaticali che
possono
precludere la
comprensione.
L’esposizione è
più volte
interrotta.
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI E
CAPACITA’ DI
RIELABORAZIONE
Fraintende
o non
fornisce
alcuna
risposta al
quesito
posto.
Propone
informazio
ni scarse o
non
pertinenti.
5
Conosce
l’argomento in
modo parziale e
mnemonico. Sa
rielaborare solo
in parte gli
argomenti e solo
in modo
superficiale.
Scarsa capacità
di collegamento.
Esitante: molte
ripetizioni;
alcuni errori di
pronuncia ed
intonazione;
lessico limitato
e non sempre
corretto.
Frequenti errori
grammaticali.
6
7
8
9
Conoscenza
sicura e
approfondita
dell’argomen
to. Sa
sintetizzare e
integrare
quanto
studiato con
apporti
personali
critici e
argomentati.
Eccellente: sa
Molto
Sufficientemente Abbastanza
Sicuro: usa
coordinare e
con proprietà buona: sa
sicuro: tenta di
sicuro: usa i
subordinare
usare i
principali
connettori e esporre in
con successo;
congiunzioni; modo
connettori; lievi connettori;
pronuncia ed
incertezze di
pronuncia ed pronuncia ed corretto,
intonazione subordina in intonazione
pronuncia;
intonazione
modo
ottime;
discrete;
lessico
discrete;
lessico
personale;
lessico
sostanzialmente lessico
corretto e
corretto anche se sostanzialmen corretto e
pronuncia
pertinente.
ed
limitato.
te corretto
abbastanza
intonazione Nessun
vario.
Qualche errore
anche se
Pochissimi
molto
errore
grammaticale.
semplice.
grammaticale
Errori
errori
buone;
.
grammaticali grammaticali lessico
Conosce
l’argomento
nelle linee
fondamentali.
Dimostra
semplice
capacità di
sintesi e sa
individuare i
concetti chiave.
55
Conosce
l’argomento.
Sa rielaborare
gli argomenti
di carattere
generale e sa
esporli in
modo
coerente, ma
non sempre
riesce ad
approfondirli.
Conosce e sa
organizzare
l’argomento.
Sa operare
collegamenti
e sa fornire
ulteriori
informazioni
usando una
certa
coerenza.
Conoscenza
ampia e
sicura. Sa
sintetizzare
e integrare
con apporti
personali e
critici.
10
Punti
occasionali.
che sa
autocorregge
re e che non
precludono la
comprension
e.
ampio e
vario.
Nessun
errore
grammatical
e.
VOTO
56
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
MATEMATICA - FISICA
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Completamente negativo
1-2
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
3
4
5
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti
proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli
argomenti proposti
Conosce in modo molto approfondito la disciplina
COMPETENZE
Completamente negativo
1-2
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
3
4
5
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Non sa applicare le conoscenze più elementari
Applica le conoscenze in modo quasi sempre errato
Dimostra difficoltà nell’applicazione e/o nei collegamenti
Sa applicare le conoscenze minime
Sa applicare in modo accettabile le conoscenze e stabilire
semplici collegamenti
Sa applicare e collegare i contenuti trattati, li sa rielaborare
autonomamente, rivela capacità di analisi e sintesi
Sa trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti,
rivela sicure capacità di analisi e sintesi
USO DELLA TERMINOLOGIA
Completamente negativo
1-2
Negativo
3
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
4
5
6
7
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Si esprime in modo estremamente stentato, con scarsissima
padronanza dei termini
Si esprime in modo stentato
Si esprime in modo incerto
Si esprime in modo minimamente corretto
Si esprime in modo chiaro e abbastanza corretto
Si esprime in modo chiaro e corretto, usa un lessico preciso
Dimostra buona padronanza di linguaggio ed una
esposizione disinvolta
DESCRITTORI
Completamente negativo
Negativo
1-2
3
Più che sufficiente
Discreto
57
6½
7
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
4-4½
5
5½
6
Più che discreto
Buono
Più che buono
Ottimo
7½
8
8½
9-10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
MATEMATICA
Nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori che permetteranno di assegnare un punteggio ad ogni
singola parte della prova.
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
1-2
3
4
5
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
CAPACITA’ DI APPLICAZIONE
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
1-2
3
4
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreto
7
Buono
Ottimo
8
9-10
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti
proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli
argomenti proposti
Conosce in modo molto approfondito la disciplina
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Esegue passaggi completamente errati e non pertinenti
Esegue passaggi errati e non pertinenti
Applica in modo poco consapevole le formule e/o le tecniche
di risoluzione
Applica in modo sostanzialmente corretto le formule e/o
le tecniche di risoluzione
Applica in modo consapevole le formule e/o le tecniche di
risoluzione
Sa rielaborare autonomamente i contenuti
Svolgimento ineccepibile dal punto di vista concettuale
CHIAREZZA NELL’ESPLICITAZIONE DEI PERCORSI LOGICI
Completamente negativo
1-2
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Negativo
3
Qualche tentativo di risoluzione errato e non motivato
Gli esercizi risolti presentano omissioni, mancano le
Gravemente insufficiente
4
giustificazioni, compaiono dei risultati non motivati
Insufficiente
5
Passaggi non adeguatamente giustificati, arriva al risultato
58
Sufficiente
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
senza un percorso chiaro
Percorso sostanzialmente comprensibile, anche se
mancano in parte le motivazioni
Percorso sostanzialmente comprensibile anche se talvolta le
motivazioni sono scarse
Struttura logica ben esplicitata, i chiarimenti operativi sono
poco approfonditi
Struttura logica ordinata e ben esplicitata, passaggi chiari,
ben motivati, espressi con precisione,
COMPETENZA DI CALCOLO ED ATTENZIONE
Completamente negativo
1-2
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Negativo
3
Commette gravissimi errori di calcolo
Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a
Gravemente insufficiente
4
disattenzione
Commette errori di distrazione che compromettono l’esito
Insufficiente
5
operativo
Commette qualche errore non grave, ma sostanzialmente
Sufficiente
6
dimostra di possedere gli strumenti di calcolo
Discreto
7
Commette qualche sporadico errore
Buono
8
Commette qualche sporadico errore di distrazione
Risolve correttamente tutti gli esercizi. Risolve La sequenza
Ottimo
9-10
dei passaggi è scorrevole e il simbolismo corretto
DESCRITTORI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
1-2
3
4-4½
5
5½
6
Più che sufficiente
Discreto
Più che discreto
Buono
Più che buono
Ottimo
6½
7
7½
8
8½
9-10
Griglia di valutazione delle prove scritte di scienze
Gli indicatori su cui valutare le prove, con i corrispondenti punti, sono i seguenti:
Correttezza
e
completezz
a dei
contenuti
(conoscenz
e)
Uso della
terminologi
Gravemente Insufficient Sufficiente
insufficient e
e
Discreto
Buono
Ottimo
Risposte
estremamen
te parziali e
scorrette
Risponde in
modo quasi
completo
con qualche
errore
Risponde in
modo
completo ed
esauriente
con qualche
lieve errore
o
dimenticanz
a
Risponde in
modo
completo,
corretto ed
esauriente
Risponde a
metà delle
richieste in
modo
corretto
Scarso
Risponde a
due terzi
della prova
in modo
essenziale e
corretto
Adeguato
Padronanza della terminologia
59
voto
a
(competenz
e)
Ordine
logico e
Assente
rielaborazio
ne
(capacità)
Poco chiaro Essenziale
Esposizione Esposizione
chiara
personale
chiara
e
Valutazione finale
SCIENZE
Griglia di valutazione della prova orale
Completamente Gravemente Insufficiente
negativo
insufficiente
5
1-3
4
Conoscenze
dei contenuti
Assente
Frammentaria Incompleta
Sufficiente
Discreto
Buono
6
A livello
informativo,
essenziale e
per linee
generali
7
8
Essenziale
ma
Ampia
precisa e
chiara
Ottimo e
eccellente
9-10
Arricchita
da
osservazioni
personali
Dimostra
una
padronanza
della
Competenza
terminologia
espositiva
ed una
esposizione
disinvolta
Sa
approfondire
Dimostra
Sa
in modo
difficoltà
applicare
Capacità di
Non sa applicare Commette
Stabilisce
Sa rielaborare autonomo i
nella
e
collegamento,
le conoscenze
errori gravi o
semplici
autonomamente contenuti ,
applicazione
collegare i
confronto e
più elementari
assurdi
collegamenti
i contenuti
che vengono
e/o nei
contenuti
rielaborazione.
trattati in
collegamenti
trattati
modo critico
e personale
Si esprime in
modo
estremamente
stentato con
scarsissima
padronanza dei
termini
Sa esprimersi
Sa
Sa esprimersi
in modo
Si esprime in
esprimersi
Si esprime in in modo
corretto,
modo
in modo
modo incerto minimamente
usando la
stentato
chiaro e
corretto
terminologia
corretto
appropriata
Valutazione: media tra i punteggi sopra riportati
60
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE E ORALI DI STORIA E FILOSOFIA
Conoscenza dei
contenuti
Negativo
1–5
Nessuna conoscenza
Capacità di sintesi e
rielaborazione. Coerenza del
discorso
Argomentare scorretto
Analisi errata
Gravemente Conoscenza dei
insufficiente contenuti limitata
6–7
Argomentare poco pertinente
Analisi parziale
Insufficiente Conoscenze parziali
8–9
Argomentare non sempre
pertinente
Analisi superficiale
Sufficiente
10
Conoscenze corrette
ma poco approfondite
Discreto
11 – 12
Conoscenze corrette e Argomentare corretto e
adeguate
ordinato
Analisi corretta e adeguata
Conoscenze ampie e
Argomentare corretto e
articolate
articolato
Analisi articolata
Conoscenze ampie,
Argomentare articolato e
articolate e
preciso
approfondite
Analisi ampia e approfondita
Buono
13 – 14
Ottimo
15
Argomentare sostanzialmente
corretto Analisi corretta
61
Uso del lessico specifico –
Correttezza linguistica e
grammaticale
Acquisizione assai carente di norme
d’uso basilari della lingua (errori
molto gravi e numerosi).
Lessico inadeguato
Acquisizione carente di norme d’uso
basilari della lingua (errori gravi e
diffusi).
Lessico spesso inappropriato
Norme d’uso acquisite ma non
sempre rispettare (errori gravi ma
limitati/lievi ma vari).
Lessico non appropriato
Norme d’uso acquisite e rispettare
(errori occasionali e poco
significativi).
Lessico sostanzialmente adeguato
Linguaggio complessivamente
corretto.
Lessico adeguato
Linguaggio appropriato.
Lessico appropriato
Linguaggio preciso e sicuro.
Lessico accurato
DISEGNO & STORIA DELL’ARTE
INDICATORI
DESCRITTORI
Negativo
Grav.ins.
Insuff.
Sufficiente
Discreto
Buono
1–2-3
4
5
6
7
8
CONOSCENZE
STORICO –ARTISTICHE
COMPETENZE
PROPRIETA’
LINGUISTICA
CORRETTEZZA
FORMALE
ELABORAZIONE
CRITICA DEI
CONTENUTI
VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Voto Giudizio
Competenze Partecipazione Rispetto
Impegno Conoscenze
relazionali
delle regole
ed abilità’
Propositivo
Costruttiva
Condivisione Eccellente Approfondita
10
Ottimo
leader
(sempre)
autocontrollo (sempre)
disinvolta
9
Distinto
Collaborativo Efficace
(quasi sempre)
8
Buono
Disponibile
7
Più che
sufficiente
Selettivo
6
Sufficiente Dipendente
poco
adattabile
Conflittuale
Non
sufficiente apatico
passivo
5e
>5
Attiva e
pertinente
(spesso)
Attiva
(sovente)
Dispersiva
settoriale
(talvolta)
Non partecipa
oppositiva
passiva (quasi
mai/mai)
Applicazione
con
sicurezza e
costanza
Conoscenza
applicazione
Costante
(quasi
sempre)
Certa e sicura
Costante
(spesso)
Soddisfacente
Accettazione
regole
principali
Guidato
essenziale
Attivo
(sovente)
Globale
Settoriale
(talvolta)
Essenziale e
parziale
Rifiuto
insofferenza
non
applicazione
Assente
(quasi
mai/mai)
Non conosce
62
Ottimo
Eccellent
e
9 - 10
10. GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ESAME DI STATO (allegato)
Il Consiglio di classe propone l’adozione delle griglie usate in questi anni durante lo svolgimento dell’esame
di Stato presso il Liceo Medi.
PRIMA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15)
ESAME DI STATO
PRIMA PROVA
CLASSE 5
Candidato: _____________________________________
Tipologia della traccia: A
INDICATORI
- B
- C
- D
DESCRITTORI
Negativo Grav.Insuff.
1-5
6-7
(Traccia n.___)
Insuff.
Sufficiente
8-9
10
1.Elaborazione della
Traccia/Comprensione
2. Argomentazione e
struttura del discorso/
Analisi del testo
3. Apporti critici/
Approfondimento
4. Correttezza, proprietà
e ricchezza linguistica
VOTO
63
Discreto
11 - 12
Buono
Ottimo
13 - 14
15
SECONDA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA
SECONDA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA– ESAMI DI STATO
Candidato……………………………………………
INDICATORI
CONOSCENZA
DEI
CONTENUTI
COMPETENZE
CORRETTEZZ
A NEI
CALCOLI ED
ATTENZIONE
Classe…………..Comm.ne ........
DESCRITTORI
PUNTI
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti
essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi ed essenziali
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli
argomenti proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli
argomenti proposti
Non sa applicare le conoscenze più elementari
Esegue passaggi errati e non pertinenti
Difficoltà nell’applicazione di formule, tecniche di
risoluzione e collegamenti
Applica in modo sostanzialmente corretto le formule
e/o le tecniche di risoluzione, stabilendo semplici
collegamenti
Applica in modo consapevole le formule e/o le
tecniche di risoluzione, collegando i contenuti trattati
Sa rielaborare autonomamente i contenuti
Commette gravissimi errori di calcolo
Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a
disattenzione
Commette errori di distrazione che compromettono
l’esito operativo
Commette qualche errore non grave, ma
sostanzialmente dimostra di possedere gli strumenti di
calcolo
Commette qualche sporadico errore
Risolve correttamente gli esercizi. La sequenza dei
passaggi è scorrevole e il simbolismo corretto
0
1
2
3
64
………
4
5
0
1
2
3
……….
4
5
0
1
2
…………
3
4
5
TOTALE =
VALUTAZIONE PROVA ………. /15
PUNTI
ASSEGNATI
….……../15
TERZA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15)
CRITERI DI VALUTAZIONE
Allievo/a: ________________________
Conoscenza dei contenuti
Negativo
1-5
Nessuna conoscenza
Classe
Capacità di sintesi e
rielaborazione/ Coerenza
del discorso
Argomentare scorretto/
Analisi errata
Gravemente Conoscenza limitata
insufficiente
6-7
Argomentare poco
pertinente/
Analisi parziale
Insufficiente Conoscenza parziale
8-9
Argomentare non sempre
pertinente/
Analisi superficiale
Sufficiente
10
Conoscenza corretta ma
poco approfondita
Argomentare
sostanzialmente corretto/
Analisi corretta
Discreto
11 - 12
Conoscenza corretta e
adeguata
Buono
13 - 14
Conoscenza ampia e
articolata
Ottimo
15
Conoscenza ampia,
articolata ed approfondita
Argomentare corretto e
ordinato/
Analisi corretta e adeguata
Argomentare corretto e
articolato/
Analisi articolata
Argomentare articolato e
preciso/
Analisi ampia e approfondita
Competenza linguistica
(correttezza grammaticale e
proprietà lessicale)
Acquisizione assai carente di
norme d’uso basilari delle
lingua (errori molto gravi e
numerosi). Lessico inadeguato
Acquisizione carente di norme
d’uso della lingua (errori gravi
e diffusi). Lessico spesso
inappropriato
Norme d’uso acquisite ma non
sempre rispettate (errori gravi
ma limitati/lievi ma vari).
Lessico non appropriato
Norme d’uso acquisite e
rispettate (errori occasionali e
poco significativi). Lessico
sostanzialmente adeguato
Linguaggio complessivamente
corretto. Lessico adeguato
Linguaggio appropriato.
Lessico appropriato
Linguaggio preciso e sicuro.
Lessico accurato
Punteggio
totale
N. B.
1. La prova è insufficiente qualora non risulti pertinente alle richieste/consegne.
2. Nella terza colonna le due opzioni sono alternative. Nelle discipline scientifiche, in particolare,
viene valutata la prima delle due.
65
COLLOQUIO ORALE (30/30 – sufficienza 20/30)
Candidato: __________________________________________ Data del Colloquio ____________
GRAV.INSUFF.
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
CONOSCENZE:
Conoscenza
Conoscenza
Conoscenza
Si valuta il grado di possesso dei estremamente
frammentaria
o limitata
agli
dati, delle definizioni e dei frammentaria,
con incerta, anche per gli aspetti principali
contenuti
errori ed omissioni
aspetti principali
4
COMPETENZE LINGUISTICHE
Si valutano i seguenti parametri:
Esposizione corretta ed
ordinata dei dati.
Pertinenza della risposta.
Corretto collegamento del
contenuti (sequenza logicotemporale, coerenza, chiarezza
espositiva)
Proprietà linguistica (uso
del linguaggio specifico)
Esposizione
non
appropriata e scorretta,
non pertinente e priva
di coerenza logica
CAPACITA’
Si valuta il grado di analisi e
sintesi espresse, oltre ad eventuali
spunti originali dovuti a contributi
personali
Non sa collegare e
confrontare
le
informazioni e non sa
rielaborare i contenuti
7
1
0
9
Esposizione
Esposizione
approssimativa
e globalmente
confusa anche per gli ordinata
e
aspetti essenziali
corretta, anche se
essenziale
nell’uso
del
linguaggio
6
DISCRETO
BUONO
Conoscenza
Conoscenza
non ampia, ampia
ma sicura
Esposizione
corretta,
propria
e
parzialmente
rigorosa
o
sempre
coerente, ma
con lessico
essenziale
OTTIMO
Conoscenza
ampia,
approfondita
sicura
1
1
Esposizione
corretta,
rigorosa
e
coerente, con
lessico
appropriato
e
1
2
Esposizione
accurata, fluida,
rigorosa, condotta
con
ampia
proprietà
linguistica
3
6
L’analisi
dei
problemi superficiale
e/o l’argomentazione
non è convincente
Capacità
analisi
e
semplici
confronti
collegamenti
8
di Capacità di
di analisi,
confronto e
e collegamento
autonome
4
9
Capacità di
analisi, sintesi,
confronto e
collegamento
sicure e
autonome
1
0
Capacità di
analizzare, di
sintetizzare,
confrontare,
formulare ipotesi
di soluzione con
la presenza di
valutazioni
personali
6
2
8
5
66
7
9
1
7
2
0
2
4
Voto finale
a maggioranza
all’unanimità
67
2
7
30
68

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