Nessun titolo diapositiva - Laboratorio di Microbiologia e Virologia

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Nessun titolo diapositiva - Laboratorio di Microbiologia e Virologia
INFEZIONI DELLE VIE GENITALI
Paolina Cavalcanti
Microbiologia e Virologia
Cosenza
 Infezioni sessualmente trasmesse (IST)
 Infezioni genitali non ST
INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMESSE
(IST)
Sono malattie che si
diffondono attraverso il
rapporto sessuale
……inteso come contatto
diretto tra le mucose,
i liquidi organici e lo sperma
I
S
T
CARATTERISTICHE GENERALI
vasto gruppo di malattie infettive,
diffuso in tutto il mondo
trasmesse attraverso rapporti sessuali
colpiscono l’apparato riproduttivo
diffusione ad altri organi
I
S
T
EPIDEMIOLOGIA
 340 milioni di nuovi casi/anno nel mondo in donne e uomini
di età compresa tra 15-49 anni
 2/3 dei casi interessano i giovani < 25 anni
 la maggior parte si verifica nei Paesi in via di sviluppo
 diffuse anche nei paesi sviluppati come l’Europa Occidentale, USA
I
S
T
EZIOLOGIA
 causate da circa 20 patogeni diversi tra batteri, miceti,
protozoi e virus
 malattie infettive, sistemiche o localizzate a livello dei
genitali o a carico delle vie urinarie (uretra e vescica)
 si conoscono oltre 30 quadri clinici causa di sintomi acuti,
infezioni croniche e gravi complicanze a lungo termine
EZIOLOGIA
2007
Common bacterial infections
 Neisseria gonorrhoeae (causes gonorrhoea or gonococcal infection)
 Chlamydia trachomatis (causes chlamydial infections)
 Treponema pallidum (causes syphilis)
 Haemophilus ducreyi (causes chancroid)
 Calymmatobacterium granulomatis (causes granuloma inguinale or donovanosis).
Common viral infections
 Human immunodeficiency virus (causes AIDS)
 Herpes simplex virus type 2 (causes genital herpes)
 Human papillomavirus (causes genital warts and certain subtypes lead to cervical cancer in women)
 Hepatitis B virus (causes hepatitis and chronic cases may lead to cancer of the liver)
 Cytomegalovirus (causes inflammation in a number of organs including: brain, eye, bowel).
Parasitic organisms
 Trichomonas vaginalis (causes vaginal trichomoniasis)
 Candida albicans (causes vulvovaginitis in women; inflammation of the glans penis and foreskin
[balano-posthitis] in men).
XIX secolo
Malattie veneree
ulcera molle
gonorrea
linfogranuloma
venereo
XXI secolo
IST di seconda generazione
sifilide
RIEMERGENZA
HIV
Papillomavirus
Trichomonas
vaginalis
Herpes virus
Chlamydia
trachomatis
IST
Localizzazione Tratto Genitale
Infiammazione
definizione
vagina
vaginite
vulva/vagina
vulvo vaginite
cervice
cervicite
uretra
uretrite
glande, solco, lamina
interna del prepuzio
balanopostite
Cause più
frequenti
Cause meno
frequenti
infezione
meccanica,
chimica, allergica
ormonale
Essudative
URETRITI - CERVICITI
Neisseria g., Chlamydia t.
VULVO-VAGINITI
Trichomomas v., Candida sp.
Ulcero-proliferative
GENITALI
Treponema p., Herpes s.,
Chlamydia t.
GENITO-ANALI
Papillomavirus
Chlamydia trachomatis
Chlamydia trachomatis
SIEROTIPI
PATOLOGIE ASSOCIATE
L1 L2 e L3
linfogranuloma venereo
A, B, Ba e C
tracoma
D, E, F, G, H, I, J e K
congiuntivite, infezione genitale e polmonite del
neonato
Ciclo vitale costituito da due stadi
cellulari
 corpo elementare
 corpo reticolare
MANIFESTAZIONI CLINICHE
L’infezione può presentarsi in modo:
Asintomatico o paucisintomatico
25-30%
delle infezioni
maschili
70-80%
delle infezioni
femminili
McIlhaney, 2000
NELLA DONNA: CERVICITE E URETRITE
Indicatori clinici:
ectopia
ipertrofica
leurorrea
spotting
dispareunia e algie pelviche
disuria
COMPLICANZE
Malattia Infiammatoria Pelvica
(PID)
INFEZIONE ASCENDENTE
10-20%
infertilità tubarica
L’infezione si presenta in modo sintomatico in
circa il 75% dei casi
Uretriti non gonococciche
(50% dei casi)
Nell’uomo
Prostatiti
(20% dei casi)
Epididimiti
(50% dei casi)
Nell’uomo:
stenosi dell’epididimo, dei dotti
deferenti ed eiaculatori
Infertilità temporanea
o permanente
INFERTILITA’
mancanza di concepimento dopo un anno di rapporti sessuali
costanti e non protetti, ricondotta a condizioni patologiche di
uno o entrambi
30-40%
30-40%
WHO 1991
Bhushan et al. J Reprod Imm 2009
CLAMYDIA TRACHOMATIS
DIAGNOSI di LABORATORIO
C. trachomatis
Fase preanalitica
 Rimuovere accuratamente il muco dalla cervice uterina con un tampone secco.
 Inserire un secondo tampone per circa 1.5 cm, eseguire uno scraping per 10-20”
(canale endocervicale)
 Inserire il tampone nell’uretra per circa 2 cm. e ruotare per 5-10”
 1° getto urinario dell’urina del mattino
C. trachomatis
Sistemi di identificazione
Metodo
Sensibilità Specificità
Coltura
70-85%
100%
IFD
70-80%
95-100%
EIA
60-80%
95-98%
PCR/LCR
85-100%
98-100%
CLAMYDIA TRACHOMATIS
DIAGNOSI di LABORATORIO
GOLD STANDARD
TECNICHE di BIOLOGIA MOLECOLARE
Su:
 tamponi cervicali
 tamponi uretrali
 1° getto di urina
Chlamydia trachomatis
Terapia
Infezione non complicata
azitromicina 1gr in dose unica
o
doxiciclina 100mg x2/die per 7 giorni
o
eritromicina 2gr/die per 7 giorni
Infezioni genitali femminili con salpingite/PID
doxiciclina 100mgx2/ die per un minimo di 10 giorni
o
ofloxacina 400mgx2/ al dì + metronidazolo 200mgx4/die o 400mgx2/die per 7 giorni
Neisseria gonorrhoeae
Parassita esclusivo dell’uomo
Localizzazione a livello dell’apparato genitale
MANIFESTAZIONI CLINICHE
 C.trachomatis
Nell’uomo uretrite purulenta
Nella donna  infezione primaria ghiandole del Bartolini e
di Skene ed interessamento transitorio dell’uretra
Sistema di Sorveglianza Sentinella delle IST 2008-2011
% prevalenza di N. gonorrhoeae
2.2
0.2
uomini
donne
Sintomi clinici e complicanze delle
infezioni gonococciche
Nella donna
Cervicite
Uretrite
Ascessi delle ghiandole di Skene o di Bartolino
Salpingite acuta o cronica
Pelviperitonite
FEMALE INFERTILITY
Pellati, 2008
Sintomi clinici e complicanze delle
infezioni gonococciche
Nell’uomo
Uretrite anteriore acuta sintomatica (95% dei casi)
Ascesso periuretrale
Prostatite acute o cronica
Epididimite
MALE INFERTILITY
Pellati, 2008
Neisseria gonorrhoeae
DIAGNOSI di LABORATORIO
Neisseria gonorrhoeae
Fase preanalitica
INSERIRE LO SPECULUM
Prelevare la secrezione a livello della cervice uterina con un tampone secco
 Inserire il tampone nell’uretra per circa 2 cm. e ruotare per 5-10”
INVIO IMMEDIATO IN LABORATORIO
Neisseria gonorrhoeae
Fase Analitica
Esame microscopico
Esame colturale
Tecniche di
biologia molecolare
colorazione di Gram
colorazione con bleu di metilene
Neisseria gonorrhoeae
Leucociti
polimorfonucleati
Cocchi gram negativi
extra-cellulari
Cocchi gram negativi
intra-cellulari
Neisseria gonorrhoeae
ESAME COLTURALE
 Semina su agar Thayer Martin
 Incubazione per 48 h a 37°C in microaerofilia
 colonie piccole, traslucide, a goccia di rugiada
IDENTIFICAZIONE
Colorazione di Gram
Prova dell’ossidasi (positiva)
Test di fermentazione degli zuccheri
Test di agglutinazione
Neisseria gonorrhoeae
biologia molecolare : Vantaggi
 Screening di popolazioni a medio e basso rischio
 Pazienti asintomatici o paucisintomatici
Test su 1° getto di urine
 Possibilità di valutare sullo stesso campione Ct e Ng
Terapia
Neisseria gonorrhoeae
ceftriaxone
(per il gonococco)
spectinomicina, ciprofloxacina, ofloxacina, o
cefixime
+
dossiciclina o azitromicina
+
dossiciclina o azitromicina
(per la clamidia)
100% sensibili a ceftriaxone e spectinomicina
 99% sensibili all’azitrocina
 18% ridotta sensibilità alla ciprofloxacina
(63% dei ceppi “asiatici”)

►
40% resistenti alla penicillina
►
Resistenza ai fluorochinoloni:
0% (‘90) - 27% (’99)
Berglund - 2002
Hoffmann - 2001
Trichomonas vaginalis
MANIFESTAZIONI CLINICHE
Cerviciti
Vaginiti
 Bruciore
 Prurito
 Perdite grigio-giallastre schiumose e fluide
 Raramente dispareunia e disuria
Rara trasmissione:
asciugamani o indumenti intimi infetti, inquinamento dei servizi
igienici ecc
Trichomonas vaginalis
Fase preanalitica
INSERIRE LO SPECULUM
Prelevare la secrezione a livello della cervice uterina con un tampone secco
 Prelevare la secrezione vulvo vaginale
 Inserire il tampone nell’uretra per circa 2 cm. e ruotare per 5-10”
 1° getto urinario dell’urina del mattino
INVIO IMMEDIATO IN LABORATORIO
Trichomonas vaginalis
Fase Analitica
Esame microscopico
 “A fresco”
 Colorazione di May Grumwald Giemsa
 Colorazione violetto di genziana (0.1%)
 Colorazione acridin-orange
 Immunofluorescenza diretta
 Coltura in brodo con incubazione a 37°C per 5 giorni
 Ricerca diretta dell’antigene di T.vaginalis
Trichomonas vaginalis
Terapia
Metronidazolo, Tinidazolo e Clotrimazolo
NOTA :
La terapia deve essere effettuata anche al partner
“Strawberry cervix” da T.vaginalis
“Vaginal discharge” da T.vaginalis
Candida spp.
Candida sp. (albicans, glabrata, krusei, ecc.)
alberga normalmente nell'ambiente vaginale
Condizioni di stress, immunodepressione,
uso di antibiotici, possono determinarne la
proliferazione e l’insorgenza di una infezione
MANIFESTAZIONI CLINICHE
Vulvo-vaginite
Cervicite
Balanopostite
 Bruciore
 Prurito intenso
 Perdite biancastre simili a ricotta
L'infezione può venire contratta anche con rapporti sessuali non
protetti con un partner infetto
Candida spp.
Fase preanalitica
INSERIRE LO SPECULUM
Prelevare la secrezione a livello della cervice uterina con un tampone secco
 Prelevare la secrezione vulvo vaginale
 prelevare l’essudato in sede balano-prepuziale
Candida spp.
Fase Analitica
Esame microscopico
 “A fresco”
 Colorazione Gram o Blu di metilene
Esame colturale
 Agar Sabouraud
incubazione 37°C per 24-48 h
 Agar Cromogenico
Candida spp.
Terapia
Clotrimazolo, Fluconazolo,
Miconazolo, Econazolo,
Itraconazolo
NOTA :
La terapia deve essere effettuata anche al partner
Infezioni genitali NON ST
VAGINOSI BATTERICA
CARATTERISTICHE AMBIENTE VAGINALE
Età’
pH
Glicogeno
Microrganismi
Neonatale
Acido
Presente nelle prime
due settimane
Lattobacilli tendenti a
scomparire
Prepubere
7- 8
Assente
Rari di vario genere
Fertile
3.5- 4.5
Presente
Predominano i Lattobacilli
Climaterio
>8
Assente
Spesso assenti
dismicrobismo vaginale
Minore presenza della “flora
normale” e valori di acidità vaginale
non compatibili con la normale
fisiologia
MANIFESTAZIONI CLINICHE
VAGINOSI BATTERICA (BV)
Leucorrea trasparente tendente al grigio
e maleodorante
VAGINOSI BATTERICA
Fase Preanalitica
fishy-odor
Prodotti di degradazione degli
aminoacidi responsabili del
fishy-odor:
Putrescina
Cadaverina
Tyramina
VAGINOSI BATTERICA
Fase ANALITICA
Esame microscopico
 “A fresco”
 Colorazione sec. Gram
 Score di Nugent
SCORE DI NUGENT
Quantità per campo
(obiettivo ad immersione)
> 30 6 - 30
1-5
<1
0
Morfotipo lattobacilli (L)
Bacilli Gram +
0
1
2
3
4
Morfotipi Gardnerella e anaerobi (G) :
Bacilli Gram variabile
4
3
2
1
0
Morfotipo Mobiluncus (M) :
Bacilli ricurvi, Gram variabili
(taglio di unghia)
2
2
1
1
0
SCORE DI NUGENT:
Interpretazione
Gruppo 1 (score compreso tra 0 e 3) :
flora normale, con predominanza di lattobacilli, a volte
associata ad altri morfotipi batterici presenti tuttavia in
piccola quantità
Gruppo 2 (score compreso tra 4 e 6) :
Scarsa quantità di Lattobacilli associati ad altri morfotipi
batterici poco differenziati in piccola quantità.
Si tratta di una flora vaginale alterata ma non
completamente deponente per una vaginosi batterica
Gruppo 3 (score compreso tra 7 e 10) :
Flora evocatrice di una vaginosi batterica.
I lattobacilli scompaiono a favore di una flora anaerobia
abbondante e polimorfa
MOBILUNCUS
VAGINOSI BATTERICA
Fase ANALITICA
Esame colturale
 Agar Columbia addizionato di sangue umano
 incubazione 37°C
 Atmosfera con il 5% di CO2
 Tempo di incubazione: 24 - 48 h
Identificazione presuntiva di Gardnerella vaginalis
in agar con sangue umano
 Presenza di beta emolisi
 Inibizione della crescita con Metronidazolo
 Assenza di inibizione di crescita con sulfonamide
Micoplasmi uro-genitali
Micoplasmi
 Sono i più piccoli organismi (200nm) dotati di
autonomia riproduttiva
 Hanno DNA bielicoidale circolare e si distinguono
dai batteri per l’assenza di parete cellulare
 Presenza di membrana cellulare che conferisce un
elevato pleiomorfismo e plasticità (capacità di
attraversare i filtri sterilizzanti)
Malattie genitali a sospetta
o accertata eziologia da Mycoplasma
PATOLOGIA GENITALE
Cervicite
Salpingite*
PID
Corioamniotite
Ascesso tubo-ovarico
Parto prematuro
Aborto spontaneo
Vaginosi batterica
Infertilità femminile e maschile
Uretrite non gonococcica
Prostatite acuta o cronica
*Presenza di anticorpi specifici
U. urealyticum M. hominis M. genitalium
++
±
+
+
++
+
+
+
++
±
?
±
±
?
++
++
?
++
++
?
++
+++
+
±
+
+
±
?
Meccanismo d’azione nel maschio
• Azione
diretta
come
“parassiti
di
superficie” sull’epitelio uretrale
• Dimostrazione della loro presenza sulla
membrana
degli
spermatozoi
con
diminuzione della mobilità e possibile
insorgenza della sterilità
Identificazione di Mycoplasma urogenitali
Sierotipi
At.metabolica
A
U
G
Colonie su
agar
Tempo (g) /CO2
M.hominis (14 sier.)
+
-
-
Uovo
(300)
1-4 / ++
M.fermentans (1 sier.)
+
-
+
Uovo
(300)
3-15 / + An.++
M.genitalium (?)
-
-
+
Uovo
(300)
4-20 / ++
U.urealyticum (11 sier.)
-
+
-
Riccio
(30)
1-4 / ++
Diagnostica Mycoplasma
Vaginite in donne in età fertile
RICHIESTA
TAMPONE VAGINALE
Esame microscopico a
fresco, pH, fish odor test
pH ≥4.5
Fish odor test pos/neg
Presenza di PMN >10 pc
Esame microscopico dopo
colorazione di Gram
pH ≥ 4.5
Fish odor positivo
Presenza clue cells
pH < 4.5
Fish odor test neg
Ricerca
Candida spp
Ricerca
Trichomonas vaginalis
Osservazione di blastospore e/o pseudoife
Osservazione di
protozoi flagellati mobili
SI
SI
Esame colturale o
Ricerca Diretta antigeni
o
tecniche molecolari
Positivo
Vaginite da
Trichomonas vaginalis
Score di Nugent
NO
Esame colturale
con
identificazione
NO
Negativo
Probabile
Vaginosi Batterica
Positivo
Negativo
7-10
4-7
Vaginosi batterica
Vaginite micotica
Ricerca
Trichomonas negativa
0-3
Assenza di vaginosi
Ricerca
Candida negativa
Esame colturale
di 2° livello
Ricerca di altri patogeni
TRATTO GENITALE MASCHILE
INFEZIONI (DIVERSE da IST)
patologia
Prostatite
Epididimite
Orchite
Balanopostite
Ag. eziologici
cause
diagnosi
infiammazione della prostata acute
e croniche
Test di Meares Stamey
La diagnosi è posta esaminando
l’urina da mitto intermedio e la quota
finale e la secrezione prostatica
indotta
Enterobacteriaceae,
C. trachomatis,
N. Gonorrhoeae
Pseudomonas
M. tuberculosis
Si manifesta in conseguenza a
trauma o irritazione chimica
associata a reflusso urinario, o più
frequentemente come
complicanza di un’infezione
uretrale od urinaria.
La diagnosi è ottenuta con l’esame
delle urine o dei tamponi uretrali.
Enterobacteriaceae
Pseudomonas
Stafilococchi
Streptococchi
M. tuberculosis
Di solito è causata da un’infezione
virale di origine ematica (parotite).
Le infezioni batteriche sono di
solito conseguenti a diffusione per
contiguità.
La diagnosi è ottenuta di
consuetudine con l’esame delle urine
o dei tamponi uretrali.
lieviti
HSV
streptococco di gruppo A
S. aureus
streptococco di gruppo B
anaerobi
infezione del prepuzio e del glande
del pene
Tampone del prepuzio e del glande
del pene
Enterobacteriaceae,
C. trachomatis,
N. Gonorrhoeae
Streptococchi
Esame microscopico a fresco (T. vaginalis)
Aspetti
clinici/
condizioni
T. balanoprepuziale
sperma
Incubazione
Terreni
standard
Temp C°
Atmosfera
Lettura
colture
Tempo
Agar sangue
35-37
5 -10% CO2
16 -24 ore
Agar Sabouraud
35-37
aria
40 -48† ore
Agar sangue
35-37
Agar Sabouraud
35-37
Thayer Martin
35-37
5 -10%
CO2
aria
5-10% CO2
16 -24 ore
16 -24 ore
40 ore
16-24 ore
Germi
ricercati
S. aureus(??)
Streptococchi gr
A, C, G Altri
microrganismi
Lieviti
S. aureus(??)
Streptococchi gr
A, C, G Altri
microrganismi
40-48 ore
40 ore
Lieviti
40-48 ore
40 ore
N. gonorrhoeae
Test di biologia molecolare (NAATs specifiche)
ulteriori indagini:specie Mycoplasma e virus
C.trachomatis
Test di Meares Stamey
GRAVIDANZA
Background on Group B Streptococcal
(GBS) Disease and Prevention
National Center for Immunization & Respiratory Diseases
Division of Bacterial Disease
Group B Streptococcus
 Gram positive, beta hemolytic bacteria
 Common colonizer of human gastrointestinal and
genitourinary tracts
 Recognized as causing disease in humans in the 1930s
 Causes serious disease in young infants, pregnant women
and older adults
 Emerged as most common cause of sepsis and meningitis in
infants <3 months in the 1970s
GBS Disease in Infants
Before Prevention Efforts
Early-onset: 0-6 days of life
Late onset: 7-89 days of life
A Schuchat. Clin Micro Rev 1998;11:497-513.
Early-onset GBS Disease (EOGBS)
• Leading infectious cause of neonatal sepsis in U.S.
– Annual incidence in 2008: 0.28 cases / 1,000 live births
– Estimated 1,200 cases in 2008
• Clinical presentation
– Typically symptoms appear on day 0 or day 1 of life
– Respiratory distress, apnea, signs of sepsis most common
symptoms
– Bacteremia most common form of disease (app. 80% of
cases)
– Pneumonia and meningitis less common
• Case fatality rate
– 1970s: As high as 50%
– 4-6% in recent years
•Here is an 18-hour-old-infant with GBS
bacteremia and pneumonia
 The infant’s condition has stabilized,
but the infant remains on mechanical
ventilation and vasopressors
Photo courtesy of Dr. Carol Baker
Baylor College of Medicine, Houston, TX
Kind of vascular compromise that can result from
GBS sepsis, with extensive purpura on the legs and
perineum on this 2-day-old term male infant
This infant was born to a mother with
no clinical risk factors for GBS
On the second day of life, the infant developed
apnea, shock, disseminated intravascular
coagulopathy (DIC) and peripheral gangrene
and subsequently died
Photo courtesy of Dr. Carol Baker
Baylor College of Medicine, Houston, TX
Mother to Infant Transmission of GBS
GBS colonized mother
50%
50%
Non-colonized
newborn
Colonized
newborn
98%
Asymptomatic
2%
Early-onset sepsis,
pneumonia, meningitis
Prevention of Early-onset GBS Disease
• Intrapartum antibiotics (IAP)
– Highly effective at preventing early-onset disease in women at
risk of transmitting GBS to their newborns
– Efficacy in clinical trials: 100%
– Effectiveness in observational studies: 86-89%
• Challenge: How best to identify women who should
receive IAP?
2010 GBS Guidelines: Methods
• Key stakeholders convened late 2008
– American Academy of Pediatrics, American Academy of Family
Physicians, American College of Nurse-midwives, American
College of Obstetricians and Gynecologists, Centers for Disease
Control and Prevention, Society for Hospital Epidemiology of
America, American Society for Microbiology, microbiologists,
pharmacologists, state health departments, parent
organizations
• Reviewed relevant data
• Identified areas of guidelines that needed changes or
clarifications
• Made evidence-based revisions to guidelines
The Recommendations
MMWR, Vol 59
(RR-10)
Bacteriuria
• GBS in urine during pregnancy
–
–
–
–
GBS found in urine of 2%-7% of pregnant women
Marker of heavy vaginal-rectal colonization
Risk factor for early-onset GBS disease in the newborn
Antibiotic treatment of GBS bacteriuria during pregnancy does not
eliminate GBS from the genitourinary and gastrointestinal tracts,
and recolonization after a course of antibiotics is typical
• Clinicians must inform laboratories when submitted urine
specimens are from pregnant women
• Women with symptomatic or asymptomatic GBS urinary tract
infections detected during pregnancy should be treated
according to current standards of care
• Women with GBS isolated from the urine at any time during
the current pregnancy should receive IAP
Prenatal GBS Sample Collection
• Site: vagina and rectum
–
–
–
–
–
Single swab or two swabs
Lower 1/3 of vagina
Through anal sphincter
Collection: NOT by speculum
Self collection an option
• Timing: 35 to 37 weeks
• Transport: Nonnutritive transport medium
– Examples - Stuart’s or Amies
– With or without charcoal
– Results most sensitive if processed within 24 hours of
collection
– Results most sensitive if refrigerated before processing
INFEZIONI GENITALI
DELL’INFANZIA
Fattori che predispongono a una vulvo-vaginite in età pre-pubere
FISIO-ANATOMICI
•Mucosa vulvo-vaginale sottile e delicata (mancanza
di estrogeni)
•Basso contenuto di glicogeno; assenza di muco
cervicale
•Assenza di peli pubici e di cuscinetti adiposi delle
grandi labbra (entrambi protettivi); piccole labbra
molto piccole
•pH vaginale alcalino
•Sistema immunitario locale ancora fragile e in
crescita
•Vicinanza vagina-ano
COMPORTAMENTALI/PERSONALI
•Igiene scarsa, scorretta o eccessiva
•Naturale curiosità all’esplorazione del proprio corpo
•Costipazione, stipsi
•Predisposizione
• indumenti e biancheria occlusiva di fibre sintetiche
• costumini da piscina o da bagno lasciati addosso
troppo a lungo
I sintomi della vaginite
• Irritazione, arrossamento (82%), escoriazioni, eventuale
gonfiore e intenso prurito (45-58% dei casi) nella zona genitale
•Fastidio o dolore alla minzione o dolore vulvare (più raro)
•Perdite vaginali verdastre o verde-giallastra in caso di infezione batterica
(62-92% dei casi), in rari casi sanguinamento (5-10%)
•Secrezioni biancastre e dense se causate da Candida (più rara nell’età prepuberale, diventa frequente dopo il menarca)
Infezioni genitali ( più frequenti da 2 a 9-10 anni ):
Vulvovaginiti batteriche aspecifiche ( E. Coli, Streptococco ecc.)
Dermatite vulvoperineale (miconazolo o clotrimazolo)
Vulvovaginiti specifiche (Trichomonas, Candida, Gardenerella)
Vulvovaginite gonococcica (rara)
Vulvovaginiti virali (HPV, Herpes)
Parassitosi
grazie

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