55Edilizia pubblica - Fondazione Architettura Alto Adige

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55Edilizia pubblica - Fondazione Architettura Alto Adige
turrisbabel
Öffentliche Bauten
Edilizia pubblica
55
Mitteilungsblatt der Architektenkammer Bozen Notiziario dell’Ordine degli Architetti di Bolzano Vierteljährlich Trimestrale Mai Maggio 2002
Landesbautätigkeit
Attività della Provincia
Intervista all’architetto Josef March
Gemeindebautätigkeit
Attività dei comuni
Urbanistica strategica
nel Comune di Bolzano
Taxe Percue Sped. in a. p., 45%, art. 2, comma 20/b legge 662/96 (BZ) In caso di mancato recapito, rispedire all’ufficio di Bolzano C.P.O. per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere il diritto fisso
Kunst / Arte
Un Museo per Bruno Munari:
“Prime idee”
turrisbabel
Öffentliche Bauten / Edilizia pubblica
55
Editorial / Editoriale
2
“Visioni” e programmi
Luigi Scolari
Landesbautätigkeit / Attività della Provincia
4
Intervista all’architetto Josef March
a cura di Umberto Bonagura,
Matteo Scagnol e Luigi Scolari
10
Bauten im Auftrag des Landes
Opere commissionate dalla Provincia
a cura della redazione
28
Die Wiederinbetriebnahme der Vinschgauer
Eisenbahnlinie Meran-Mals
Mitteilungsblatt der Architektenkammer
Notiziario dell’Ordine degli Architetti
Margit Lanbacher
39100 Bozen, Sparkassenstraße 15
39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio, 15
32
Tel. 0471/ 971741 http:// www.bz.archiworld.it
Interview zum Thema:
Die Rolle des Wohnbauinstituts
e-mail: [email protected]
a cura di Luigi Scolari e Kurt Wiedenhofer
Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni
38
Urbanistica strategica nel Comune di Bolzano
Roberto Gigliotti
Verantwortlich für den Inhalt / Direttore responsabile:
41
Manuela Demattio
Luigi Scolari
Vizedirektor / Vicedirettore:
HABITATBZ01_scenario
46
Urbanistica partecipata
Rodolfo Zancan
Umberto Bonagura
49
Andrea Branzi.
Redaktion / Redazione:
Al servizio di innovazione e modernità
Giovanni Dissegna, Emil Wörndle
Armando Marra
Mitarbeiter / Collaboratori:
Alessia Carlotto, Andrea D’Affronto,
52
Erwin Plattner
Manuela Demattio, Thilo Doldi, Roberto
Gigliotti, Margit Lanbacher, Armando Marra,
Sesam öffne dich
58
Umbauarbeiten im Rathaus
Matteo Scagnol, Rodolfo Zancan,
der Gemeinde Bozen
Kurt Wiedenhofer
a cura di Alessia Carlotto
Kammerbeauftragter / Resp. rapporti con l’Ordine:
Roberto D’Ambrogio
62
Il “Giardino Roen” a Bolzano
Carlo Alberto Trentini e Mauro Venturin
Verantw. für die Werbung / Resp. per la pubblicità:
64
Gemeindezentrum Plaus
Ulrich Weger, Tel. 0471/973886
Zusammengestellt von Emil Wörndle
Grafik / Grafica: Lupe, Bozen/Bolzano
Druck / Stampa: Europunto Srl (VR)
Concorsi / Wettbewerbe
66
Zusammengestellt von Emil Wörndle
Für Wort, Bild und Zeichnungen zeichnen
die jeweiligen Autoren verantwortlich.
Wettbewerb Dorfkern Völs
74
Centro mobilità di Brunico.
Scritti, fotografie e disegni impegnano soltanto
Concorso per la riqualificazione
la responsabilità dell’autore.
della zona ferroviaria
Register der Druckschriften des Landesgerichtes Bozen
a cura di Andrea D’Affronto
Registro stampe del tribunale di Bolzano
Kunst / Arte
N./n. 22 /97 vom/del 9.12.1997
78
Un Museo per Bruno Munari: “Prime idee”
Vierteljährlich/Trimestrale, Jahr/Anno XI/54
Giancarlo Baccoli
Mai / Maggio 2002
Spedizione in a.p., 45%, art. 2 comma 20/b,
legge 662 /96 – Filiale di Bolzano
Kostenlose Verteilung / Distribuzione gratuita
84
Buchbesprechung / Recensione bibliografica
85
[email protected]
Mai Maggio 2002
Foto: Ludwig Thalheimer
turrisbabel 55
Luigi Scolari
“Visioni” e programmi
Le interviste all’architetto capo
E se questa interpretazione di
della Provincia di Bolzano, al
ruoli tecnici ed amministrativi,
presidente dell’Istituto per l’edi-
che abbiamo chiamato “visio-
lizia agevolata ed all’Assessore
ne”, possa dare vita a dei pro-
all’urbanistica del Comune di
grammi concreti di edificazio-
Bolzano sono il nucleo attorno
ne ed urbanistica; se possa
al quale si svolge questa pub-
esserne punto di partenza o
blicazione ed evidenziano com-
di approdo. Un veloce elenco
petenze ed obiettivi dei rispet-
di edifici pubblici non residen-
tivi responsabili. L’architettura
ziali accenna brevemente alla
pubblica in Alto Adige e la pia-
ricca attività edificatoria nella
nificazione territoriale del ca-
nostra provincia, nonché alle
poluogo dipendono dagli enti
diverse qualità professionali
che essi presiedono. Nell’ottica di promuovere l’architettura, abbiamo chiesto
quale spazio è con-
di affermati colleghi. Le iniziative dell’Assessorato all’urbanistica del Comune di Bolzano
anticipano con strategia la
sentito lasciare ad
“visione” di una futura pianifi-
un’interpretazio-
cazione del suolo ancora dispo-
ne culturale di tali
competenze.
nibile, pertanto avviano studi
conoscitivi del territorio, suggeriscono proposte alternative di
densificazione urbana, promuovendo pubblicamente tali
ricerche ed introducendo tematiche di urbanistica partecipata.
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Seguono due realizzazioni del-
unserer Berufskollegen dokumen-
l’Assessorato ai lavori pubblici
tieren.
di interesse immediato per il
Die Initiativen des Assessorates für
cittadino: le riaperture del pas-
Urbanistik der Gemeinde Bozen sind
saggio tra via Portici e la retro-
Vorläufer künftiger Stadtplanung, da
stante via Streiter, e del parco
sie Studien in die Wege leiten,
di via Roen, unico esempio do-
Alternativvorschläge zur Stadtver-
ve la superficie occupata dalle
dichtung formulieren und die Öffent-
autorimesse sotterranee è stata
lichkeit an diesen Prozessen teil-
interamente restituita ai pedoni.
nehmen lassen.
Frutto di una “visione” collet-
Es folgen zwei realisierte Projekte
tiva è anche il risultato del con-
des Assessorates für öffentliche Bau-
corso che interessa la comunità
ten, die für den Bürger von unmittel-
montana di Fié allo Sciliar, e
barem Interesse sind: Die Wiederer-
che darà un nuovo volto urba-
öffnung des Durchganges zwischen
no a questo paese. Per conclu-
Lauben und Streitergasse und der
dere in Val di Fiemme, a Cava-
Park in der Roenstraße, das einzige
lese, oltre i confini dell’Alto
Beispiel, wo die für Tiefgaragen ver-
Adige dove talvolta si polemiz-
wendete Fläche zur Gänze den Fuß-
za sul proliferare e sugli sper-
gängern überlassen wurde.
peri delle istituzioni museali,
Auch das Ergebnis des Wettbewer-
riportiamo l’esempio di una
bes in Völs am Schlern ist Ausdruck
tenace “visione” individuale,
einer gemeinsamen Vision und wird
che è riuscita a realizzare con
dazu beitragen, dem Dorf ein neues
limitati finanziamenti pubblici
urbanes Erscheinungsbild zu ver-
un piccolo gioiello museale ed
leihen.
un laboratorio didattico dedi-
Schlussendlich zeigen wir ein Bei-
cati a Bruno Munari.
spiel für die mutige Vision eines
Einzelnen in Cavalese im Fleimstal,
Den Kern dieser Ausgabe bilden
der hier, – außerhalb Südtirols, wo
Interviews mit drei Entscheidungs-
häufig und gerne über museale
trägern des Landes und der Gemein-
Projekte polemisiert wird –, mit
de Bozen für den Bereich öffentliche
bescheidenen öffentlichen Mitteln
Bauten und Urbanistik. Wir wollten
ein kleines, aber feines Museum über
wissen, welche Visionen die öffent-
das Werk des Künstlers Bruno
liche Verwaltung hat und welche
Munari geschaffen hat.
konkreten baulichen und urbanistischen Programme sie vorschlägt.
Ein knapper Überblick über öffentliche Bauten, Wohnbauten ausgenommen, soll die rege Bautätigkeit in
unserem Land aufzeigen und die
einzelnen planerischen Leistungen
4
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
a cura di Umberto Bonagura, Matteo Scagnol e Luigi Scolari
Landesbautätigkeit
Attività della Provincia
Intervista all’architetto
Josef March
Josef March è Direttore del Dipartimento
sione di questa cultura. Se poi si voglia de-
ai lavori pubblici, scuola e cultura ladina
finire cos’è questa architettura, come la ve-
della Provincia Autonoma di Bolzano.
drei, in che cosa consiste, questo mi pare
difficile definirlo precisamente, non si può
Scolari
Questo numero della rivista
“turrisbabel” è dedicato alla produzione
fare 1+1 = 2. Possiamo discuterne per molto
tempo, ma è di difficile interpretazione.
edilizia finanziata dalla committenza pubblica, quindi dalla provincia e dai comuni.
Scagnol
Volevamo distinguere da una parte quella
viste o in articoli il termine “gute Architektur”
della provincia e dall’altra quella dei comu-
per definire l’ideale del risultato progettuale
ni, anche per fare una comparazione e per
di un concorso o di un’opera architettonica,
evidenziare se vi siano delle contraddizioni.
cosa intende con questa espressione?
Molte volte Lei ha usato in inter-
Noi siamo dell’idea che la committenza
pubblica, in edilizia, dovrebbe rappresen-
March
tare un modello anche per la produzione
del progetto nel suo contesto urbano, questo
edilizia privata; rispetto a questa consi-
è un aspetto molto importante. Vi sono mol-
derazione vorremmo capire se esista o se
ti elementi che determinano un buon rap-
si possa parlare di una “visione architetto-
porto tra il progetto e l’insieme urbano:
nica” della provincia nella sua promozione
rapporti di proporzione tra volumi esistenti
dell’architettura.
e quelli progettati, i collegamenti, i percorsi
Innanzi tutto e sempre l’inserimento
viabili e pedonali, e gli spazi liberi messi a
March
Si, a me pare che ciò che Lei
disposizione, perché l’architettura sí ci offre
definisce “visione”, sia il nostro obiettivo.
spazi interni, ma anche ci dona spazi pub-
Noi cerchiamo di essere sempre all’avan-
blici gratis. Questo e il primo aspetto fonda-
guardia e di dimostrare un buon esempio
mentale, poi viene quello che per me ha una
per tutti gli altri committenti della provin-
grande importanza quasi sullo stesso piano
cia. Da quando sono qui, ho sempre cer-
di quella urbanistica, ovvero l’architettura,
cato di raggiungere questo obiettivo, con il
cioè l’espressione architettonica. Mi riferisco
pieno sostegno e la completa comprensio-
al modo come vengono sviluppati e proget-
ne da parte dei superiori politici, i quali si
tati gli spazi interni, con quali facciate e con
sono sempre interessati a che venga fatta
quali volumi viene definito l’edificio. Io guar-
un’architettura di altissimo livello.
do moltissimo all’“Erlebnis”, “die Erlebniswertung”, i valori dello spazio, e dell’esperi-
Scagnol
Noi vorremo approfondire questo
re lo spazio, l’illuminazione, l’orientamento,
tema. A Lei pare che vi sia una “visione
i percorsi verticali e quelli orizzontali. Que-
unitaria” in termini architettonici e se così
ste sono per me le cose più importanti.
fosse, vi è un ideale alla base di questa
idea? In un certo senso l’architettura rap-
Bonagura
presenta la qualità ed il livello di una socie-
difficile concentrarsi su di un elemento, su
tà e dei suoi committenti. Lei a che cosa si
un linguaggio preciso, ma si tratta piutto-
riferisce definendo la visione architettonica
sto di una questione di misura e di propor-
della provincia e quali sono gli elementi
zione con il contesto, di funzionalità inter-
portanti di questa visione?
na, e di efficienza costruttiva.
March
March
L’architettura è espressione della
Mi sembra di capire che sia
Non ho accennato alla funziona-
cultura, è insita alla cultura stessa. L’archi-
lità perché per me è una cosa ovvia, che
tettura che noi promuoviamo è l’espres-
dev’essere insita in ogni progetto di archi-
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Intervista all’architetto Josef March – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 5
tettura; questo mi sembra debba essere
guaggi architettonici superando questo
chiaro. Per quanto riguarda l’efficienza, è
estremo razionalismo. A Merano siamo
sicuramente uno dei valori fondamentali
così riusciti a trovare un progetto un po’
per la Provincia e credo lo stiamo espri-
vivo ed allegro.
mendo con le opere da noi promosse,
anche per quanto riguarda la gestione dei
Scolari
progetti e dei cantieri; basta vedere con
Provincia non possiamo fare una scelta lin-
quale efficienza e tempestività realizziamo
guistica nel momento in cui diamo degli
le opere.
incarichi…», ma a noi architetti piace alme-
Lei ha detto che «…noi come
no distingure tra “architettura” e “edilizia”;
Scolari
Però questo è un aspetto preva-
l’architettura ha questo plus-valore che può
lentemente e prettamente tecnico; nessuno
essere estetico o simbolico. La Provincia,
difatti mette in discussione la capacità e
e Lei in particolare pone questa distinzione
l’efficienza della Provincia nel gestire gli
al centro del proprio operato? C’è la pos-
aspetti economici e tecnici. Dati questi per
sibilità che voi abbiate degli strumenti per
scontati, a noi interessa tornare ai valori
il controllo anche sull’architettura, intendo
“ideali” e culturali che l’architettura può
degli strumenti critici che vi permettano
esprimere. Come diceva l’architetto Sca-
di scegliere tra un edificio post-moderno
gnol, l’architettura è uno strumento per
che andava bene vent’anni fa o come Lei
auto-rappresentarsi e si possono utilizzare
prima accennava ad un razionalismo estre-
varie modalità per ottenere tale risultato; vi
mo? C’è da parte vostra l’intenzione se
sono stati regimi nei quali sono state utiliz-
non altro di muovervi verso una direzione
zate pietre e colonne per dare un aspetto
piuttosto che in un’altra?
monumentale all’architettura, a questi sono
susseguite fasi democratiche nelle quali il
March
vetro e la trasparenza erano gli elementi
versi verso un futuro innovativo e di non
espressivi portanti; in questo senso vi è da
collegarsi a vecchi concetti.
No, c’è solo l’intenzione di muo-
parte della Provincia un’intenzione di utilizzare l’architettura per rappresentare se
Scagnol
stessa – ed in quale direzione?
interventi della Provincia risultati da un
Lei vede una differenza tra gli
concorso e quelli dati per incarico diretto?
March
Non vi è un tale obiettivo chiaro
e definito. Da come noi gestiamo questo
March
settore si può infatti evincere che non ci
incarico diretto. Abbiamo comunque cerca-
limitiamo ad uno stile, ad un linguaggio
to di scegliere architetti che abbiano dimo-
architettonico, ma siamo molto aperti a
strato di essere all’avanguardia. È chiaro
tutte le espressioni architettoniche. Inoltre
che il concorso richiede uno sforzo ed uno
da quindici anni a questa parte ci siamo
stimolo in più dell’incarico diretto, ma
allontanati quasi definitivamente dallo stile
non vedo una grossissima differenza nei
“regionalista”. Il nostro obiettivo è di favo-
risultati se l’architetto è all’altezza del com-
rire i diversi linguaggi architettonici, per
pito. Certo il concorso porta ad un pro-
mantenere un sistema di pluralismo ed
gresso di tutto l’ambiente architettonico ed
eterogeneità. Anche se devo dire, che ul-
uno stimolo in più agli architetti per rag-
timamente è prevalsa un’architettura ra-
giungere un ottimo risultato.
Non diamo quasi più nulla per
zionalista e minimalista. Io stesso mi sono
accorto che effettivamente dovremmo
Scagnol
superare questa logica, perché questo
delle Sue competenze. Molte volte Lei è
non può essere l’unico modo di pensare.
membro della giuria di concorsi e poi an-
Dobbiamo guardare al futuro e trovare
che coordinatore dei progetti. Ha Lei un
altre vie. Molto dipende dalla composizio-
potere di controllo nello sviluppo e nella
ne della giuria dei concorsi; a tal proposito,
definizione del progetto e sulla qualità del
già nel concorso per le Terme di Merano
risultato finale?
Vorremo entrare nello specifico
io ho consigliato di invitare per la composizione della giuria membri esperti, capaci
March
di giudicare ed apprezzare i diversi lin-
nel settore dell’edilizia, che vuole dire fare
Io per legge sono il coordinatore
6 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia – Intervista all’architetto Josef March
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
la programmazione e predisporre i pro-
aperto al pubblico. In due anni e mezzo
grammi della giunta per la realizzazione
abbiamo realizzato la ristrutturazione di
delle opere. Noi veniamo incaricati dall’as-
un edificio, l’allestimento del museo, e la
sessorato alla sanità o alla scuola per rea-
cella per la mummia. Dal punto di vista
lizzare un’opera. Quindi noi non decidiamo
organizzativo era difficilissimo perché in un
cosa viene costruito, ma riceviamo l’inca-
museo si devono gestire i rapporti di 60/70
rico dalla giunta per costruire.
persone ed esperti che stanno sviluppan-
Dopodichè noi proseguiamo con un certo
do idee su settori completamente diversi.
grado di libertà ed indipendenza. Da venti-
Quindi non importa se un progetto è di
cinque anni abbiamo sempre cercato di
difficile costruzione, l’università al confron-
dare gli incarichi secondo uno schema
to del museo Ötzi non è nulla.
molto trasparente, corretto, e obiettivo.
Ultimamente inoltre tramite i concorsi ab-
Scagnol
biamo fatto un salto di qualità, non solo
chitettura basata sulla semplicità e la mo-
perché dovevamo allinearci alle direttive
destia, di cui non contestiamo di principio
europee, ma anche perché questo è stato
il valore, è certamente più economica.
Però non c’è dubbio che un’ar-
sempre il mio obiettivo fin dal ’75 quando
sono entrato in giunta. La mia competen-
March
za inoltre è di provvedere che tali opere
tura minimalista per esempio, è molto
siano realizzate a regola d’arte, in modo
più complessa di quanto appare. Se pren-
perfetto, sempre nel limite del finanzia-
diamo ad esempio il museo a Bregenz
mento che la giunta approva. Il coordina-
di Zumthor, a prima vista sembra molto
tore dell’opera deve soprattutto realizzare i
semplice, ma sappiamo benissimo quan-
programmi stabiliti.
to sia complesso e difficile il suo sistema
No, non è vero, perché l’architet-
costruttivo. Ciò vale anche per l’università
Bonagura
Nel riconoscere il grande suc-
di Bressanone, perché a realizzare quelle
cesso di progetti molto razionali e minima-
facciate in vetro che sembrano seriali è
li, si può dire che questo sia dovuto anche
un problema molto complicato per le tec-
al fatto che rende più efficiente e diretta la
nologie innovative che vengono utilizzate.
realizzazione dei lavori?
Scagnol
March
No, queste due cose non posso-
Ci sembra che vi sia una forte
discrepanza tra l’architettura pubblica e
no essere collegate tra di loro, perché per
quella privata, nella quale, purtroppo, il
me se una struttura è più o meno compli-
livello sembra sempre molto basso. Può
cata, non centra con l’efficienza dei pro-
l’architettura pubblica divenire fattore trai-
grammi prestabiliti. Le faccio questo esem-
nante anche per quella privata? L’architet-
pio. Abbiamo realizzato ospedali, che tecni-
tura del Vorarlberg, ad esempio, è molto
camente sono complessissimi ed impegna-
apprezzata in Europa, non solo per gli
tivi, in tempi record. L’ospedale di Merano
edifici pubblici, ma soprattutto per l’edili-
per esempio: si è impiegato per costruirlo
zia abitativa privata. Per quanto riguarda
vent’anni e per questo l’opinione pubblica
infatti il settore della residenza, la procedu-
lo critica, ma non è vero. Infatti il grezzo
ra della cooperativa funziona molto bene
è stato costruito nel ’75, poi per i motivi
per offrire a tutti possibilità di un alloggio
della riforma il cantiere è stato fermo fino
agevolato, ma il sistema per ottenere un
al ’90 e dal ’90 fino al ’96 abbiamo termi-
incarico è basato sul concetto del ‘ribasso’
nato l’edificio. Abbiamo speso in quel-
che sembra portare ad “un ribasso della
l’epoca circa 350 miliardi di lire, per co-
qualità” nell’impegno del professionista.
struzione ed arredamento, questo significa che per settimana abbiamo investito
March
un miliardo di lire, ciò indica un’organiz-
ché vedo che anche molti privati stanno
zazione efficiente ed efficace. Poi ci sono
cominciando a bandire dei concorsi per
altri esempi di architetture molti difficili e
costruzioni anche residenziali. Da parte
complesse da realizzare come il museo.
mia, per il ruolo che ricopro, sono riuscito
Il museo Ötzi è stato realizzato dall’ago-
in venticinque anni a convincere molti
sto ’95 al gennaio del ’98, quando è stato
comuni a fare concorsi, ho tanti contatti
Io non sarei così pessimista per-
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Intervista all’architetto Josef March – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 7
con sindaci ed enti privati come la chiesa.
esprimere nè l’autorità, nè il potere, ma vo-
Abbiamo fatto tanti piccoli passi in avanti,
gliamo fare architettura, vogliamo la con-
ma alla fine dipende tutto e sempre dalla
cretezza, l’architettura adatta e giusta alla
qualità degli architetti. Noi possiamo aprir-
situazione specifica ed ad altissimo livello
vi tutte le strade per tutto quello che volete
su tutti gli aspetti di cui abbiamo discusso
fare e vi abbiamo messo in grado di realiz-
in precedenza; non c’è altro obiettivo.
zare tutto ciò senza nessun ostacolo. C’è
Forse sfruttare tutti i valori che l’architettu-
lo spazio aperto a tutti voi per essere crea-
ra a livello internazionale ha raggiunto, ma
tivi, dovete solo utilizzare questo spazio
probabilmente tenendo presente di svilup-
libero tutto a vostra disposizione. Se poi
pare un’identità dell’architettura in Alto
l’architettura è quella che è, noi non ne
Adige più forte. Aggiungo di nuovo che noi
rispondiamo più. Noi abbiamo usato il
come Provincia possiamo creare opportuni-
nostro potere per aprirvi tutte le strade e
tà, un terreno fertile per lavorare, ma non
non siete condizionati da nulla.
possiamo essere creativi al posto vostro.
Scolari
Interview mit Arch. Josef March,
Ressortdirektor für Bauten, ladinische
Schule und Kultur der Provinz
Credo che i professionisti locali
guardino molto verso il nord come modello di architettura, all’Austria, alla Germania,
ed alla Svizzera. Prima si è accennato al
Vorarlberg dove l’architettura ed i materiali
Scolari
usati definiscono una forte identità locale.
tigt sich mit dem Bauen, das von der Landesverwal-
Ha la Provincia gli strumenti per veicolare
tung oder von einzelnen Gemeinden finanziert ist.
o indirizzare la creazione di un’identità del-
Wir wollten diese zwei Typen von Bauherren gegen-
l’architettura in Alto Adige?
überstellen. Wir glauben, dass die öffentliche Hand
Diese Ausgabe von „turrisbabel“ beschäf-
in ihrer Aktivität als Bauherr auch Modell und Vor-
March
Questa domanda non me la sono
bild für das private Bauen sein soll; in diesem Sinne
mai posta. Non è mai stata mia intenzione
möchten wir erfahren, ob es von Seiten der Verwal-
pensare ad una cosa del genere, però,
tung eine „architektonische Leitidee“, eine „Vision“
posso solo ripetere quello che ho già detto,
gibt, die die Produktion von Architektur begleitet?
dobbiamo superare questo linguaggio
troppo razionalista e minimalista. Sarebbe
March
giusto che l’architettura prendesse in fu-
„Vision“ nennen, unser Handeln leitet. Wir versu-
turo una nota tipica del posto. Credo che
chen, zeitgemäß, modern zu sein und ein Vorbild für
Zumthor sia grande soprattutto perché è
alle anderen Bauträger im Lande zu sein. Seit ich im
riuscito a trovare una simbiosi perfetta tra
Amte bin, habe ich immer versucht, dieses Ziel zu
il linguaggio internazionale razionalista e
verfolgen, mit voller Unterstützung der vorgesetz-
quello regionale. Questo in Alto Adige oggi
ten Politiker, die immer daran interessiert waren,
non esiste ed in questo senso gli architetti
eine Architektur auf hohem Niveau zu generieren.
Ja, mir scheint, dass das, was Sie eine
dovrebbero cercare nuove vie. Ma come
possiamo noi dirigerli, non lo so. Forse
Scagnol
bandendo molti concorsi e cercando di
Verfolgen Sie eine einheitliche „Vision“ im archi-
avere membri esperti nelle giurie; po-
tektonischen Sinne und gibt es ein Ideal, das dieser
tremmo limitare progetti “troppo svizzeri”
Idee zugrundeliegt? In einem gewissen Sinne zeugt
o come dice l’architetto Zoeggeler “calvini-
die Archtektur von der Qualität und vom Niveau
sti”. Solo questo possiamo fare, ma non
einer Gesellschaft und ihrer Bauherren. Was
possiamo dirigere l’architettura in una o in
bestimmt die „architektonische Vision“ der Verwal-
un’altra direzione.
tung, und welche Elemtente tragen sie?
Bonagura
March
Per concludere ci potrebbe
Wir möchten dieses Thema vertiefen.
Die Architektur ist Ausdruck einer Kultur,
riassumere con una parola, qual’è l’imma-
ist Teil dieser Kultur selbst. Die Architektur, die wir
gine principale e dominante della Provin-
fördern, ist Ausdruck dieser Kultur. Doch wollen
cia nell’edilizia e qual’è il simbolo che si
wir definieren, wie diese Architektur gemacht ist,
vuole esprimere principalmente?
wie sie auszusehen hat, dann scheint mir dies
schwer definierbar zu sein. Man kann wohl nicht
March
Sicuramente noi non vogliamo
1+1=2 zusammenzählen. Wir können lange darüber
8 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia – Intervista all’architetto Josef March
sprechen, aber sie ist schwer definierbar.
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Charakter zu unterstreichen, manch jemand verbindet demokratische Strukturen mit Glas und
Scagnol
Oft haben Sie in Interviews von „guter
Transparenz. Gibt es in diesem Sinne von Seiten
Architektur“ gesprochen, um das Ergebnis eines
der Landesverwaltung die Absicht, mit Hilfe der
Projektierungswettbewerbes oder eines architek-
Architektur ein Bild von sich selbst zu schaffen,
tonischen Werkes zu bezeichnen; was verstehen
und in welcher Form?
Sie unter dieser Bezeichnung?
March
March
Vor allem die Einfügung des Projektes
Es gibt keine entsprechende eindeutige
Absicht. Von der Art und Weise, wie wir diesen
in sein städtebauliches Umfeld. Es gibt viele
Bereich verwalten, wird ersichtlich, dass wir uns
Aspekte, die die Beziehung eines Projektes zu
nicht auf einen architektonischen Stil oder Aus-
seinem gesamten urbanen Umfeld bestimmen:
druck beschränken, sondern dass wir den ver-
Größenverhältnisse zwischen den bestehenden
schiedensten architektonischen Ausdrucksweisen
Baukörpern und jenen des Entwurfs, die Einbin-
offen gegenüberstehen. Darüberhinaus haben wir
dung, Fahr- und Gehwege, Freiflächen, die zu-
in den letzten 15 Jahren den Regionalismus fast
gänglich gemacht werden. Denn ein Bauwerk bie-
völlig überwunden. Unsere Absicht besteht darin,
tet Innenräume und zusätzlich auch öffentliche
verschiedene architektonische Sprachen zu för-
Räume. Das ist der erste wichtige Punkt. Dazu
dern, um ein pluralistisches und heterogenes Sys-
kommt der zweite, der eine fast gleich wichtige
tem zu erhalten, auch wenn ich zugeben muss,
Rolle spielt, und zwar die Architektur, der architek-
dass in letzterer Zeit sich eine rationalistische und
tonische Ausdruck. Ich beziehe mich auf die Art
minimalistische Architektursprache durchsetzte.
und Weise, wie die inneren Räume entwickelt, ent-
Mir selbst ist aufgefallen, dass wir diese Logik
worfen sind, mit welchen Fassaden und mit wel-
überwinden müssen, da sie nicht die einzige Denk-
chen Baukörpern ein Gebäude definiert wird. Ich
weise sein kann. Wir müssen in die Zukunft blicken
achte besonders auf das Erlebnis, den Erlebniswert
und andere Wege finden. Vieles hängt mit den
der Räume, die Belichtung, die Orientierung, die
Zusammensetzungen der Preisgerichte bei Wettbe-
vertikalen und horizontalen Wege. Das sind für
werben zusammen; so habe ich bereits für den
mich die wichtigsten Dinge.
Wettbewerb für die Thermen in Meran angeraten,
Experten zu berufen, die verschiedene architekto-
Bonagura
Mir scheint, dass es schwierig ist, ein
nische Sprachen schätzen und beurteilen könnten,
bestimmtes Element, eine bestimmte Sprache fest-
um den extremen Rationalismus zu überwinden. In
zulegen, und dass die Kriterien in der Maßgebung,
Meran fanden wir auf diese Weise ein etwas leb-
in den Proportionen zum Kontext, in der Funktionali-
hafteres Projekt.
tät und im konstruktiven Aufbau zu suchen sind.
Scolari
March
Ich habe nicht von Funktionalität gespro-
Sie sagten, die Provinz könne keine
architektursprachliche Entscheidung in der Ver-
chen, da sie für mich unabdingbarer Bestandteil
gabe von Projekten treffen; wir Architekten
eines architektonischen Entwurfes sein muss.
unterscheiden jedoch gerne zwischen „Architek-
Was die Leistungsfähigkeit betrifft, ist sie sicher
tur“ und „Bauwesen“, die Architektur besitzt einen
eines der wichtigsten Beurteilungskriterien von
Mehrwert im ästhetischen oder symbolischen
Seiten der Verwaltung, und ich glaube, dies ist
Sinne. Lassen sich die Provinz, und Sie im beson-
erkennbar in den von uns betreuten Bauwerken,
deren, von dieser Unterscheidung leiten? Haben
in der Projektbegleitung sowie in den Bauleitungen.
Sie Methoden, um in architektonischer Hinsicht
Es genügt zu beobachten, mit welcher Effizienz
Entscheidungen zu treffen? Gibt es die Absicht,
und Schnelligkeit wir die Bauwerke umsetzen.
eine bestimmte Richtung anstelle einer anderen
zu bevorzugen?
Scolari
Dies sind jedoch technische Aspekte:
Niemand bezweifelt die Fähigkeit der Verwaltung,
March
die technischen und wirtschaftlichen Belange zu
nen zu fördern und sich nicht an alte Konzepte zu
verwalten. Wir wollten jedoch von den „idealen
binden.
Nein, es gibt nur die Absicht, Innovatio-
Werten“ von Architektur sprechen. Wie Arch.
Scagnol ausdrückte, Architektur dient auch der
Scagnol
Selbstdarstellung und sie bedient sich dazu ver-
den Bauten, die aufgrund eines Wettbewerbes
schiedenster Instumente; es gab Regime, die Stein
zustande kamen, und jenen, die direkt vergeben
und Säulen benutzten, um ihren monumentalen
wurden?
Sehen Sie einen Unterschied zwischen
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
March
Intervista all’architetto Josef March – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 9
Woche eine Mrd., was eine effiziente Organisation
bungslos umsetzen zu können. Es gibt einen Frei-
noch praktiziert. Wir haben jedenfalls versucht,
bedeutet. Dann gibt es andere Bauten, die sehr
raum für Euch alle um kreativ zu sein, Ihr müsst ihn
Architekten auszuwählen, die progressiv waren.
komplex sind, wie die Museen. Das Ötzi-Museum
nur nützen. Die Architektur, die daraus erfolgt,
Ein Wettbewerb braucht eine größere Anstren-
wurde zwischen August ’95 und Jänner ’98 reali-
liegt nicht in unserem Verantwortungsbereich. Wir
gung als eine Direktvergabe, aber ich sehe keinen
siert, als es für das Pubblikum geöffnet wurde. In
haben unsere Machtbefugnisse genützt, um Euch
großen Unterschied im Ergebnis, falls der be-
zweieinhalb Jahren haben wir das Gebäude umge-
die Wege zu ebnen, und Ihr werdet nicht behindert.
auftragte Architekt der Aufgabe gerecht wird.
baut, das Museum eingerichtet und die Kühlzelle
Natürlich fördern Wettbewerbe in der gesamten
für die Mumie eingebaut. Organisatorisch war
Scolari
Architekturszene die Qualität durch den Anreiz,
es sehr aufwändig, da man 60/70 Personen und
tekten oft nach Norden schauen, nach Österreich,
gute Ergebnisse zu erhalten.
Experten koordinieren musste, die ihre Ideen in
in die Schweiz oder nach Deutschland. Vorhin
ganz verschiedenen Bereichen entwickeln. Daher
wurde Vorarlberg genannt, wo die Architektur und
Die direkte Arbeitsvergabe wird kaum
Scagnol
Ich glaube, dass die örtlichen Archi-
hängt es nicht davon ab, ob ein Projekt eine kom-
die verwendeten Materialien eine starke lokale
eingehen. Oft sind Sie Mitglied von Wettbewerbs-
plizierte Konstruktion besitzt. Die Universität ist im
Identität erzeugen. Hat die Landesverwaltung die
kommissionen oder Sie sind Projektkoordinator.
Vergleich zum Ötzi-Museum simpel.
Mittel, um eine Südtiroler Architektur zu fördern?
wicklung und Definition der Projekte und der
Scagnol
March
Qualität des Endergebnisses?
auf Einfachheit und Bescheidenheit basierende
Entsprechendes war nie meine Absicht. Ich kann
Architektur kostengünstiger ist.
nur wiederholen, was ich vorher schon sagte, wir
Wir möchten auf Ihre Kompetenzen
Haben Sie Machtbefugnisse bezüglich der Ent-
March
Aber es gibt keinen Zweifel, dass eine
Von Gesetzes wegen bin ich der Koordi-
Diese Frage habe ich mir niemals gestellt.
müssen diese zu sehr rationalistische und minimali-
nator im Bereich des Bauwesens. Wir werden vom
March
Assessorat für Sanitätswesen oder vom Schulamt
Architektur beispielsweise ist um vieles komplexer,
dass die Architektur in Zukunft ein Zeichen ihrer
beauftragt, ein Gebäude zu verwirklichen. Daher
als sie scheint. So ist das Museum vom Zumthor
Region wäre. Ich glaube, Zumthor hat Qualität,
entscheiden nicht wir, was gebaut wird, sondern
in Bregenz, das auf den ersten Blick so einfach
weil er eine perfekte Symbiose zwischen der inter-
erhalten den Auftrag von der Landesregierung.
wirkt, sehr aufwändig in seiner Konstruktion.
nationalen rationalistischen Architektur und der
Seit 25 Jahren versuchen wir, die Aufträge nach
Dasselbe gilt auch für die Universität in Brixen,
regionalen Tradition geschaffen hat. Dies gibt es
transparenten und objektiven Methoden zu verge-
denn diese Glasfassaden, die so seriell wirken,
in Südtirol heute nicht, und in diesem Sinne sollten
ben. Letztlich haben die Wettbewerbe einen weite-
bergen schwierige Probleme in der Umsetzung
die Architekten heute arbeiten. Aber wie wir sie in
ren Qualtitätssprung ergeben, nicht nur durch die
dieser innovativen Techniken.
diese Richtung bringen sollen, das weiß ich nicht.
Nein, das ist falsch. Die minimalistische
europäischen Richtlinien, sondern weil dies immer
stische Architektur überwinden. Es wäre richtig,
Vielleicht mit Wettbewerben, mit renommierten Ex-
mein Ziel war, seit 1975, als ich dieses Amt über-
Scagnol
nommen habe. Meine Aufgabe besteht darüber
Unterschied gibt zwischen öffentlichem und priva-
„schweizerische“ Projekte, oder „calvinistische“,
hinaus darin, dass diese Bauwerke fachgerecht
tem Bauen. Bei Privatbauten scheint das Niveau
wie Zöggeler sie bezeichnet, einschränken, aber
ausgeführt werden und innerhalb des Finanzie-
sehr niedrig zu sein. Kann die öffentliche Architek-
wir können die Architektur nicht in die eine oder
rungsrahmens bleiben, den die Landesregierung
tur ein Zugpferd für die private sein? Die Vorarlber-
andere Richtung lenken.
genehmigt hat. Koordinator zu sein bedeutet vor
ger Architektur beispielsweise wird in ganz Europa
allem, ein vorgegebenes Programm umzusetzen.
geschätzt, nicht nur für öffentliche, sondern
Bonagura
vor allem auch für ihre privaten Wohnbauten.
in einem Satz zusammenfassen, welches Bild
Bonagura
perten in den Kommissionen. Wir könnten zu sehr
Um abzuschließen, können Sie uns
Was den Wohnbau betrifft, funktionieren die Unter-
die Landesverwaltung im Bauwesen von sich aus-
jekte, die sich an den Rationalismus und Minimalis-
stützungen in Südtirol sehr gut, und viele kommen
zudrücken vermag und durch welches Symbol
mus halten, könnte es sein, dass diese die bauliche
in den Genuss einer geförderten Wohnung, den-
man das vor allem erreichen will?
Umsetzung erleichtern?
noch zeigt die Praxis des „billigsten Angebotes“,
March
Betrachtet man den Erfolg jener Pro-
Uns scheint, dass es einen großen
Nein, diese zwei Dinge kann man nicht
dass der Planer zu einer „Herabsetzung der Qua-
March
lität“ gezwungen wird.
Macht noch die Autorität ausdrücken, sondern
miteinander verbinden, denn eine mehr oder weni-
Mit Sicherheit wollen wir weder die
wir wollen Architektur machen, wir wollen das
ger komplizierte Konstruktion ist nicht abhängig
March
von der Effizienz eines vorgegebenen Programms.
ich sehe, dass auch immer mehr Private Wettbe-
Situation zugeschneiderte Architektur, auf hohem
Ein Beispiel: Wir haben Krankenhäuser, die tech-
werbe für Wohnbauten ausschreiben. Ich habe
Niveau in allen Bereichen, wie wir vorher ge-
nisch äußerst kompliziert sind, in kürzester Zeit
in den letzten 25 Jahren in meiner Rolle viele Ge-
sprochen hatten – es gibt kein anderes Ziel.
gebaut. Der Krankenhausbau in Meran dauerte
meinden bewogen, Wettbewerbe zu veranstalten.
Vielleicht die Werte nützen, die die Architektur
20 Jahre und deshalb wird er von der öffentlichen
Ich habe viele Kontakte zu Gemeinden und Priva-
auf internationaler Ebene erreicht hat, aber mög-
Meinung kritisiert, aber das ist nicht korrekt. Der
ten wie die Kirche. Wir haben viele kleine Schritte
licherweise auch unter Berücksichtigung einer
Rohbau wurde ’75 errichtet, dann stand der Bau
gemacht, aber am Ende hängt alles und immer
lokalen Identität. Ich betone noch einmal, dass
aufgrund der Reform bis ’90 still und von ’90 bis
von der Qualität der Architekten ab. Wir haben
wir als Verwalter einen fruchtbaren Boden zum
’96 wurde der Bau beendet. Es wurden ca. 350 Mrd.
Euch Architekten immer alle Wege geöffnet und
Arbeiten schaffen können, aber wir können nicht
Lire investiert, für Einrichtung und Bau, also je
die Bedingungen bereitet, um alles möglichst rei-
an Eurer Stelle kreativ sein.
Ich wäre nicht so pessimistisch, denn
Konkrete, die geeignete und auf eine bestimmte
10 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Bauten
im Auftrag
des Landes
Opere
commissionate
dalla
Provincia
01
Oggetto Palazzo Provinciale III
Committente Provincia Autonoma di Bolzano
Progettista arch. O. Zoeggeler
Direzione lavori ing. S. Seehauser
Coordinamento lavori ing. S. Seehauser
Statica ing. G. Migliucci
Volume interrato 9.000 m3
Volume fuori terra 10.000 m3
Importo 9,20 Mio. Euro
Modalità appalto-concorso
Anno concorso 1997
Tempi progetto 1997–1997
Tempi realizzazione 1997–2000
02
Oggetto Palazzo Provinciale II
Committente Provincia Autonoma di Bolzano
Progettista arch. O. Zoeggeler
Direzione lavori ing. S. Seehauser
Coordinamento lavori ing. S. Seehauser
Statica ing. H. Letzner
Volume interrato 10.000 m3
Volume fuori terra 38.000 m3
Importo 22,90 Mio. Euro
Modalità concorso
Anno concorso 1989
Tempi progetto 1989–2001
Tempi realizzazione 1997–2001
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
03
Oggetto Agenzia Provinciale per la
protezione dell’ambiente e la tutela del lavoro
Committente Provincia Autonoma di Bolzano
Progettista arch. Paolo Bonatti con
arch. Nicoletta Francato
Responsabile progetto arch. Alessia Biotti
Statica ing. Franco Letrari
Volume interrato 5.230 m3
Volume fuori terra 7.365 m3
Importo 3,23 Mio. Euro
Modalità appalto-concorso
Tempi progetto 1996–1997
Tempi realizzazione 1997–1999
Opere commissionate dalla Provincia – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 13
04
Bauvorhaben Umbau und Erweiterung
des Realgymnasiums in Bozen
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Projekt Arch. Christoph Mayr Fingerle
Mitarbeiter Arch. Sergio Leonardi, Arch. Renate
Marchetti, Arch. Curdin Michael, Arch. Susanne Waiz
Kunst am Bau Manfred Alois Mayr (Farbkonzept)
Statik Ing. Franco Letrari
Bauleitung Arch. Christoph Mayr Fingerle
Örtliche Bauaufsicht Geom. Nori Gruber
Projektsteurer AP Simma (Arch. R. Mahlknecht)
Bauvolumen 40.000 m3
Baukosten 7,13 Mio. Euro
Bauzeit 1994–2001
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
05
Bauvorhaben Bau einer Sozialakademie (1990), Bau der Landesfachschule mit deutscher Unterrichtssprache für soziale Berufe – Ex
Kapuzinerkloster (2000), Bozen
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Projekt Arch. Karl Spitaler
Statik Ing. Mair herbert
Bauleitung Arch. Karl Spitaler
Projektsteurer 5 verschiedene
Bauvolumen 20.164 m3
Baukosten 5,84 Mio. Euro
Entwurfszeit 1990–2000
Bauzeit 1995–2000
Bauten im Auftrag des Landes – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 15
16
06
Oggetto Sede della Soprintendenza
di lingua Tedesca e Ladina della
Provincia di Bolzano
Committente Provincia Autonoma di Bolzano
Progettista arch. Peter Constantini,
arch. Giuseppe Donato
Direzione lavori ing. Hansjörg Letzner
Coordinamento lavori geom. Kerschbaumer,
arch. Tenaglia (Prov. Aut. di Bolzano)
Statica ing. Hansjörg Letzner
Volume 18.300 m3 di cui 8.400 nuova
costruzione e 9.900 di ristrutturazione
Importo 8,26 Mio. Euro
Tempi progetto 1a versione 1993, 2a versione
concessione edilizia 1997 – esecutivo 1998
Tempi realizzazione 1999 –2002
07
Bauvorhaben Unterirdische Turnhallen
und Sportanlagen im Talfergrün, Bozen
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Architekturwettbewerb 1984 – 85 Arch. Theodor Doldi
Einreichplan I 1987 Architektengruppe
Mustergasse, Doldi und Moroder
Einreichplan II 1992 Arch. Theodor Doldi
Einreichplan III und Ausführungsprojekt
1994 –1995 Arch. Konrad Rieper mit
Thilo Doldi, Gertrud Kofler, Bernd Schmal
Projektsteuerer Ing. S. Seehauser
Bauleitung und Einrichtung Arch. P. Battiston
Tragwerksplanung Ing. G. Kauer
Heizungs- und Sanitärplanung Ing. E. Mumelter
Bauvolumen 33.000 m3 Baukosten 17,00 Mio. Euro
Bauzeit 1997– 2000
08
Bauvorhaben Oberschule für Landwirtschaft, Schloss Baumgartem, Auer (BZ)
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Planer Arch. Wolfgang Piller
Bauleiter Arch. Wolfgang Piller
Projektsteurer Ing. Johann Rock
Statik Ing. Gerhard Rohrer
Bauvolumen 20.000 m3
Baukosten 8,78 Mio. Euro
Planungszeit 1996–1998
Bauzeit 1999–2001
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Foto: Werner Tscholl
09
Bauvorhaben Sanierung und Umbau
Schlandersburg, Schlanders
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Planer Arch. Werner Tscholl
Bauleiter Arch. Werner Tscholl
Projektsteurer Ing. Siegfried Pohl
Statik Ing. Stelzl
Bauvolumen 8.070 m3
Baukosten 3,95 Mio. Euro
Planungszeit 1993–1996
Bauzeit 1996 –1999
Bauten im Auftrag des Landes – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 19
10
Bauvorhaben Landesberufs- und
Gewerbeoberschule in deutscher
Unterrichtssprache, Schlanders
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Planer Arch. Walter Gadner mit
Arch. Dipl. Ing. Magdalene Schmidt
Bauleiter Ing. Hansjörg Fischer
Projektsteurer Ing. Julius Mühlögger
Bauvolumen 56.000 m3
Baukosten 12,39 Mio. Euro
Planungszeit 1989 –1991
Bauzeit 1994–2000
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Foto: Hertha Hurnaus
11
Bauvorhaben Restaurant der
„Gärten von Trauttmansdorff”
Bauherr Aut. Provinz Bozen / Laimburg
Planer sofa_architekten + Arch. Pius Pircher
Projektteam A. Gasser, P. Pircher,
R. Pirpamer, K. Rauch, B. Weinberger
Projektsteurer Geom. Stefan Canale
Statik Ing. Josef Holzner
Bauvolumen 2.940 m3
Baukosten nicht mitgeteilt
Planungszeit 1998–1999
Bauzeit 1999 –2001
Bauten im Auftrag des Landes – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 21
22 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia – Bauten im Auftrag des Landes
12
Bauvorhaben Behindertenzentrum
Pastoral Angelicus, Meran
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Projekt und Bauleitung
Abram & Schnabl Architekten
mit Engl Romen, Elmar Unterhauser,
Ulrike Mühlberger
Tragwerksplanung Ing. G. Kauer
Projektsteurer Geom. Paolo Fedre
Volumen Altbau 8.120 m3
Bauvolumen 21.580 m3
Baukosten 7,95 Mio. Euro
Vergabe Wettbewerb (1987)
Bauzeit 1992–1998
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Foto: Ludwig Thalheimer
13
Bauvorhaben Landesberufsschule Luis Zuegg, Meran
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Projekt und Bauleitung
Abram & Schnabl Architekten mit Engl
Romen, Elena Galvagnini, Elmar Unterhauser,
Renato Montesani, Ulrike Mühlberger
Tragwerksplanung Ing. G. Kauer
Projektsteuerer Dipl. Ing. O. Radzuweit
Bauassistenz Geom. Bazzanella
Bauvolumen 42.500 m3
Baukosten 14,20 Mio. Euro
Vergabe Wettbewerb (1989)
Bauzeit 1993 –2000
14
Bauvorhaben Fachoberschule für
Soziales (ehemaliges „Grand Hotel Emma“)
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Planer und Bauleiter
Arch. Christine Unterberger
Arch. Verena Unterberger
Projektsteuerer
Arch. Stephan Rickenbach
Bauvolumen 43.000 m3
Baukosten 22,432 Mio. Euro
Planungszeit 8 Monate
Bauzeit 24 Monate
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Opere commissionate dalla Provincia – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 25
Foto: Ben Studio Design
15
Oggetto Palestra ed aule
nel Centro Scolastico
di via Karl Wolf a Merano
Committente Provincia Autonoma di Bolzano
Progettista arch. F. Vaccari
Direzione lavori arch. F. Vaccari
Tecnico di riferimento arch. A. Biotti
Statica Ing. B. Marth
Volume 12.302 m3
Importo 4,39 Mio. Euro
Tempi progetto 1997–1999
Tempi realizzazione 1999 –2001
26 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia – Opere commissionate dalla Provincia
16
Oggetto Stazione Forestale e Centro
Informazioni del Parco Naturale
di Fanes-Sennes-Braies, San Vigilio /Marebbe
Committente Provincia Autonoma di Bolzano
Progettista arch. Zeno Bampi
e arch. Benno Simma
Direzione lavori arch. Zeno Bampi
e arch. Benno Simma
Statica Ing. Günther Schönegger
Volume sopra terra 3.356 m3
Volume sotto terra 2.340 m3
Importo 1.624.115 Euro
Tempi progetto 1995
Tempi realizzazione 1996–2000
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
17
Bauvorhaben Südtiroler
Bergbaumuseum „Kornkasten”
Steinhaus/Ahrntal
Bauherr Autonome Provinz Bozen
Planer Angonese + Scherer
mit Arch. Susanne Waiz
Bauleitung Walter Angonese
Projektleitung Geom. Arthur Pizzini,
Landesbaudirektion
Statik Ing. Helmuth Mayr
Bebaute Fläche 680 m2
Umbauter Raum 4.100 m3
Baukosten 2,04 Mio. Euro
Bauzeit 1998–2000
28 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Margit Lanbacher
Die Wiederinbetriebnahme
der Vinschgauer
Eisenbahnlinie Meran–Mals
Die Wiederinbetriebnahme der Eisenbahn-
Bestandsbild, welches neben den wirt-
linie Meran–Mals stellt zweifelsohne ein
schaftlich-kulturellen Einbettungen die Di-
Mammutprojekt dar; es verkörpert die Akti-
mension, die architektonische Erfassung
vität und den Einsatz – auch in finanzieller
der Bahnhofsgebäude selbst berücksichtigt,
Hinsicht – der Autonomen Provinz Bozen,
die Lage der Bahnhöfe in Bezug zum umlie-
nicht nur im Bereich des Hochbaus, son-
genden urbanen Feld und somit die ver-
dern auch im Ausbau des Infrastrukturnet-
kehrstechnische Anbindung, die Verbrau-
zes. Obwohl bis dato vergessen wird, dass
cheranzahlen, die flächenmäßige Ausdeh-
für die Durchzugszone Südtirol ein landes-
nung der Areale im Tal. So wurde auch für
weiter bzw. landesübergreifender Verkehrs-
jede Einheit ein Lösungskonzept erarbeitet.
und Infrastrukturplan noch immer nicht
Meran und Mals gelten als Terminals,
ausgearbeitet ist und als Basis für zukünf-
denen in architektonisch wie finanzieller
tige Vorhaben vorerst fehlt. Trotzdem be-
Hinsicht die entsprechende Beachtung
kommt das Vinschgau-Tal jetzt seine Eisen-
zukommen wird. Meran stellt den Konnex
bahn (zurück).
mit den restlichen Landesteilen und der
Durch den einstmals im Zuge der Schlank-
Landeshauptstadt her. Mals wird die letzte
heitskur der staatlichen Bahn sogenannten
Knospe am Ast – um beim Bild zu bleiben –
„ramo secco“ zieht nun neuer Lebenssaft
sein. Im Rahmen des Konzeptes tritt die
und soll dem Tal, angesichts der auf der
Vinschgauer Bahn mehr als lokale, autark
Reschner Nord-Süd-Achse immer dramati-
fließende Vene des Tales hervor, denn als
scher werdenden Verkehrssituation, neuen
potentieller Anschlussarm an das österrei-
Aufschwung verleihen.
chisches Schienennetz. So endet der Vinsch-
Das technisch wie emotional aufwändige
gau erneut in Mals und lässt der Frage
Vorhaben bietet eine ungeheure Chance
eines Schienentransits durch den Vinsch-
für die ökonomische wie ökologische
gau (auch in Anbetracht des Brenner-Basis-
Zukunft des Tales, es muss als alternatives
Projekts) keine Berechtigung.
Modell zum individualen Landstraßen-
Die Stopps zwischen den Terminals unter-
verkehr, als annehmbares Infrastruktur-
teilen sich in Bahnstationen und Haltestel-
modell für andere Landesteile oder transit-
len und werden sich in ihrer rein bahnbezo-
geplagte Gebiete funktionieren; es muss
genen funktionstechnischen Besetzung, in
sich als Teil eines wirtschaftsökologischen
Ausbau sowie Ausstattung unterscheiden.
Systems rechnen.
Die Rehabilitation des Bahnhofsgebäudes
Ansonsten wird der teuer bezahlte Zug
einer jeden Station geht zu Lasten der
sich als Spielzeug einiger weniger Nos-
jeweiligen Gemeinde; dies nicht nur in
talgie- und Naturschutzidealisten und der
finanzieller Hinsicht, denn hier wird sich
Entscheidungsträger entlarven.
zeigen, ob die komunalen Verwaltungen ihr
Nun zum Konzept des Projektes. Es ist von
planerisches Potential auszuspielen im
der bestehenden Bahnhöfekultur und vom
Stande sein werden. Im Gegenzug erhalten
reinen Ingenieurplan des Geleisnetzes
die Gemeinden die nicht mehr gebrauchten
geprägt. Darüber hinaus wird man sich
Bahnhofsflächen und -strukturen und somit
in der Studie zur Neuerschließung der
auch die Möglichkeit, die zur Zeit toten
Stationen der Relevanz des Bezuges zwi-
Arsenale mit neuen Funktionen zu beleben.
schen Bahnhof und der jeweiligen Umge-
Auch dies birgt sicher große städtebauliche
bungstypologie bewusst. Ausgehend vom
Potentiale. Museale Einrichtungen (z.B.
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Die Wiederinbetriebnahme der Vinschgauer Eisenbahnlinie Meran–Mals – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 29
30 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia – Die Wiederinbetriebnahme der Vinschgauer Eisenbahnlinie Meran–Mals
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Stop-Station Schnals), Kulturservice-Stel-
Bus–Auto–Kulturlandschaft herstellt.
len, Tourismusbüro-Filialen, Rast-Grün-
Diese Verbraucherinfos zeigen gleich, dass
zonen /„pic-nic“, Restaurantservice, aber
das ganze Unterfangen „Bahn“ auf den
auch gemeinnützige Funktionsbelegungen
Tourismus baut. Die nackten Zahlen zeigen,
mit Wohnen, Feizeitanlagen u. ä. sind
dass die Einwohnerzahl des Vinschgaus
als Denkansätze des gesamten Zugkon-
allein (~40.000 EW) für eine befriedigende
zeptes aufgezeigt. Bleibt hier nur zu hinter-
Auslastung der Linie nicht reicht und der
fragen, ob wir mit solchen Strukturen
Feriengast die Zahl der Bahnfahrenden
nicht schon gesättigt sind und sie gerade
erhöhen muss. Die oben genannten Initiati-
an einem Bahnhaltestopp benötigen.
ven sollen neben den kulturtouristischen
Die Restrukturierung des Bahnhofsgebäu-
Angeboten, wie z.B. „Kulturpaketen“
des in Spondinig durch Architekt Karl Spi-
(Bahn- und Eintrittstickets in einem o.ä.),
taler kann als Prototyp dieser Idee verstan-
Spezialtouristenangeboten etc. die Benut-
den werden. Die Erhaltung der äußeren
zerfreundlichkeit und Anziehung steigern.
Hülle im denkmalpflegerischen Sinn und
das Einpflanzen der Leader-Verwaltungs-
Zum Abschluss zwei Skizzen:
zentrale mit Vortragsraum und allen dazu-
_ Ein Freitag im Sommer und ich muss
gehörenden Nebenräumen scheint für den
von Latsch nach Bozen fahren, soll um
Spondiniger Bahnhof geglückt. Ob die
11:30 h dort sein. Rechnung: Von der Woh-
Idee auch auf alle anderen Stationen
nung zum Bahnhof mit dem Fahrrad: 7’;
anwendbar ist und sich in Zukunft im Zu-
Wartezeit: 8’; Fahrzeit bis Meran: 30’;
sammenspiel mit der ans Netz gegan-
Umsteigen mit Wartezeit: 15’; Fahrzeit
genen Bahn bewährt, bleibt abzuwarten.
Meran–Bozen: 30’; Gang ins Zentrum: 5’;
Die neu zu errichtenden Haltestellen, deren
Summe: 1 h 35 min; Kosten: Ticket Latsch–
Bestandsstruktur unbrauchbar ist, sollen
Bozen über Meran.
als fertige, modulartige, mit einem Flugdach geschützte Wartestände fungieren,
_ Rechnung mit dem PKW: Latsch–Me-
Konstruktionen im angepassten Ausmaß
ran (im Sommer!): 40’; Meran–Bozen
aus Stahl, Holz, teiltransparenten Scheiben.
(MeBo): 25’; MeBo–Bozen/Zentrum: 15’;
Auch hier ist zu sehen, ob man im Stande
Parkplatzsuche bzw. Parken: 10’; Gang ins
ist, formale Qualität zu schaffen. Ein großes
Zentrum: 5’; Summe: 1 h 35 min; Kosten:
Problem stellt die Tatsache dar, dass fast
Kraftstoff Latsch–Bozen; Parkplatzgebühr.
alle Haltestellen abgelegen und schwer
erreichbar von den bewohnten Ortskernen
liegen. Hier steht ein ausgebautes „Integrationssystem“ als Lösungsvorschlag: Jeder Stopppunkt hat die infrastrukturelle Ausstattung für 1.) die Fußgängeranbindung
an das nächste Zentrum mit ausgebauten
Bahnsteigen, Fußgängerverbindungen zwischen Haltestelle und Ortskern; für 2.) die
Anbindung der Bahnhöfe an das Fahrradnetz mit Fahrradverleihstellen, mit bike-andride-System, mit Fahrradabstellmöglichkeiten und für 3.) die Anbindung der peripheren Zonen mit Bus und PKW mit auf
den Fahrtakt abgestimmtem Bustransfer,
mit Touristenbussen für bestimmte Veranstaltungen, mit PKW-park-and-ride-System,
kiss-and-ride-System, mit den dazugehörenden Auto-Abstellflächen.
Teil des „Integrationssystems“ bildet
auch ein ausgedehnter Informationsdienst
mit ausreichender Beschilderung, welche
die Interaktion Bahn–Fahrrad– Wandern–
Auftraggeber
Autonome Provinz Bozen
Auftrag für die Konzession
SAD – Nahverkehr AG
Projektkonzept
STA – Südtiroler
Transportstrukturen AG
Wiederinstandsetzungsarbeiten
STA – Südtiroler
Transportstrukturen AG
Geplante Inbetriebnahme
zwischen 2003 und 2004
Geplante Kosten gesamt
Lire: 170 Mrd. (davon:
Instandsetzung der
Brücken Lire 19 Mrd.;
Tunnelsanierung: 9 Mrd.;
Ersatz der 53 schrankenbewehrten Brückenübergänge durch Unterführungen; Leitsystem:
40 Mrd.; Rollmaterial,
Einsatz von 6 Zügen: 30
Mrd.; Endbahnhöfe Meran
und Mals: 6 Mrd.; Einzelbahnhöfe: 8 Mrd.)
Fahrzeit Strecke Meran –
Mals 70 Min. (~ 70km/h)
Geplante durchschnittliche
Haltezeiten 15 sec.
Maxim. Wartezeit 10 Min.
Betriebsart Dieselbetriebene Leichttriebwagen
32 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Luigi Scolari (S) und Kurt Wiedenhofer (W)
Interview zum Thema:
Die Rolle des Wohnbauinstituts
Interview mit Frau Rosa Franzelin Werth (F)
gen, Beschwerden entgegenzunehmen.
und Dr. Ing. Bruno Gotter (G) .
TB (S)
1
Sie waren imstande, in den letzten
30 Jahren vieles aufzubauen und die öko-
TB (S)
Diese Nummer von TB ist dem
nomischen und technischen Aspekte des
Thema „öffentliche Bauten in Südtirol“
Bauens zu kontrollieren. Die erste Frage
gewidmet. Sie sind unser Ansprechpart-
wäre gewesen, ob die Qualität der Archi-
ner, was den Wohnbau angeht. Gibt es
tektur, auch im Sinne der Architekturspra-
bei Ihren vielen Projekten noch Visionen?
che, neben den wirtschaftlichen Aspekten
F
für Sie auch ein Beurteilungskriterium ist?
Unsere Visionen stecken in der Bro-
schüre der Ausstellung des Vorarlberger
F
Architekturpreises. Hier ist meiner Mei-
Skizzen bekommen, ist das auch ein The-
nung nach alles gesagt: In einer sehr spe-
ma. Bis zum Schluss muss aber ein guter
ziellen Gleichzeitigkeit formale Strenge,
Kompromiss gefunden werden, damit
Räume von poetischer Einfachheit und
wir die Kosten in den Griff bekommen.
ein effizienter Umgang mit Material und
Thema Vordach: Wir hatten oft Diskussio-
Energie und eine kultivierte Sparsam-
nen und waren der Meinung, dass es die-
keit ermöglichen eine souveräne archi-
ses vom Projekt her nicht brauchen wür-
tektonische Sprache und intelligente
de, andererseits steigen ohne Vordach
Gebäudekosten, günstig und nachhaltig.
die Folgekosten. Wir haben einfach die Er-
TB (S)
fahrung gemacht, dass bei einem Haus,
Genau das sollte auch der Wunsch
der Architekten sein.
F
Wir setzen uns zum Ziel, einen guten,
Wenn wir von den Architekten die ersten
auch wenn es noch so groß ist, die Probleme ohne Vordach einfach größer sind.
soliden Volkswohnbau zu errichten ohne
G
die Visionen aller Architekten zu realisie-
linien erstellt, in denen wir u.a. sagen,
ren, was aber nicht heißt, dass wir Kaser-
dass das Gebäude den Eindruck der Ein-
nen bauen. Aber ich kann manche „Spin-
fachheit, Beständigkeit und eleganten
nereien“ nicht akzeptieren, mit Ecken und
Schlichtheit vermitteln soll. Für mich ist
Winkeln, die nur Kältebrücken hervorrufen,
Sparsamkeit und gute Architektur kein
nachher dann mit sehr viel Geld behoben
Widerspruch, ganz im Gegenteil. Ein gu-
werden müssen, und wir den gesetzlichen
ter Architekt zeichnet sich gerade dadurch
Kostenrahmen nicht einhalten können.
aus, dass er mit einfachen Mitteln gute Ar-
Das sind unsere Probleme. Damit will ich
chitektur machen kann. Die Grundfrage ist,
sagen, dass gerade Einfachheit eine gute
ob wir als Institut eine Architektursprache
Architektur bedeutet. Die Herausforde-
vorgeben sollen. Ich möchte das eher nicht.
rung an die Architektur und an die Archi-
Wir können Vorgaben machen, aber nicht
tekten ist jene, kostengünstig zu bauen
eine Architektursprache.
und doch etwas Gutes zu bringen.
TB (W)
Zudem haben wir die Vorgabe, dass die
hinaus? Haben Sie auch schon früher Bei-
Instandhaltungskosten niedrig sein sollen.
spiele im Ausland oder im südlichen Italien
Der freie Wohnbau sagt: Nach mir die
angeschaut, um daraus zu lernen?
Sintflut, weil sie die Wohnungen verkau-
Oder gehen sie davon aus, dass sie hier
ist die Präsidentin des
fen und ihnen egal ist, was nachher pas-
mit den zur Verfügung stehenden Planern
Institutes für den sozia-
siert. Wir arbeiten mit Mietern und haben
arbeiten müssen und es somit Aufgabe
nomen Provinz Bozen-
tagtäglich mit deren Problemen zu kämp-
der Planer ist, qualitätvolle Architektur zu
Südtirol, Dr. Ing. Bruno
fen. Das kostet den Steuerzahler sehr
verwirklichen?
1
Rosa Franzelin Werth
len Wohnbau der Auto-
Gotter ist der Direktor
der Abteilung Technische
Dienste des Institutes.
Wir haben vor ca. 4-5 Jahren Richt-
Schauen Sie auch über die Grenze
viel; neben den Reparaturspesen auch
F
die Zeit, die unsere Mitarbeiter benöti-
ten vor Ort angeschaut, weil ich denke,
In letzter Zeit haben wir vermehrt Bau-
34 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia – Interview zum Thema: Die Rolle des Wohnbauinstituts
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
dass man Dinge, die bereits bestehen, über-
eine facettenreiche Architektur entstanden,
nehmen kann. In Leipzig habe ich mir z.B.
oder, anders gesagt, jeder Architekt hat sei-
einiges angeschaut, was wir dann versucht
nen „Stil“ verwirklichen können. Hat es
haben, in Meran umzusetzen, immer mit
einen Anspruch gegeben, eine gewisse Ein-
dem Augenmerk auf eine kostengünstige
heit in der Bebauung zu erzielen, z.B. durch
Bauweise. In Zukunft muss man ja euro-
die Vorgabe von Materialien oder Farben?
päische Ausschreibungen machen, sodass
G
sicher viele ausländische Architekten zum
ben machen können; man muss aber auch
Zuge kommen, die Neues einbringen kön-
berücksichtigen, dass es vor 25 Jahren
Sicherlich hätte man strengere Vorga-
einen Durchführungsplan gegeben hat und
die Bebauung hat auch 25 Jahre gedauert.
Insgesamt hat es 3 Durchführungspläne
und 4 Baulose gegeben.
F
Nach dem großen Aymonino-Projekt
und dessen Elefantendimensionen hat
man erkannt, dass ein Wettbewerb notwendig war. In der Folge sind gegenüber die
Bauten der Engländer realisiert worden
mit derselben Dichte…
TB (S)
Das sind zwei Welten bzw. Archi-
tekturauffassungen…
F
Ganz genau, und dann hat man festge-
stellt, dass die Leute lieber in den Bauten
der Engländer leben als im Aymonino-Bau.
Zudem waren bei letzterem unzählige
Nachbesserungsarbeiten notwendig, welche es heute fast wie ein Gefängnis erscheinen lassen. Dies war notwendig, um
die Leute zu schützen, um ihnen ein Gefühl der Sicherheit zu vermitteln. In den
70er Jahren glaubte man an das offene
nen. Bisher haben wir einen der vielen
Wohnen, die Kommunikation in den Gän-
Architekten, die sich beim Institut für einen
gen, das war eine Philosophie, eine Vision.
Auftrag bewerben, beauftragt. Auch wenn
Der Ansatz war ja gut. Als ich vor 10 Jah-
wir manchmal lieber jenen Architekten
ren ins Amt kam, haben die Menschen aber
beauftragt hätten, mit dem wir bereits gut
Angst gehabt. Dann haben wir Gitter und
zusammengearbeitet hatten. Durch das
Glaswände angebracht, damit die Rowdys
Rotationsprinzip haben wir es eben mit
mit ihren Mopeds nicht in den Gängen auf
vielen Architekten zu tun.
und ab rasen. In den ersten zwei Jahren
G
meiner Tätigkeit habe ich nichts anderes
Seit Bestehen des Instituts gibt es eine
Grundsatzentscheidung: Wir haben keine
gemacht, als bei Lokalaugenscheinen mit
eigene Planungsabteilung, denn wir wollen
den Leuten zu reden und sie zu beruhigen.
mehr auf Bauleitung und Qualitätskontrolle
Für mich kommt Sicherheit vor Architektur.
achten. Die Planungstätigkeit lagern wir
Es hat sich herausgestellt, dass sich die
hingegen lieber aus. Dadurch ist es aber
Leute in der kleinräumigen Bebauung der
auch schwieriger, eine einheitliche Architek-
Engländer wohler fühlen. Sie können dort
tursprache zu erreichen. Im Unterschied zu
kommunizieren, es gibt Innenhöfe, wo
unserer Provinz, wo wir auf eine gewisse
die Kinder Rad fahren können. Anschlie-
Vielfalt Wert legen, sind die Institutsbauten
ßend hat man für das 4. Baulos einen
in der Provinz Trient klar erkennbar. Vor
Wettbewerb mit einheimischen Architek-
allem in den kleineren Gemeinden kann
ten ausgeschrieben, wo dann jeder…
man aber keine städtische Bauweise realisieren, sondern sollte versuchen, die
TB (W)
TB (W)
Gebäude in die Landschaft zu integrieren.
Wohnungen, abgesehen von der finanziel-
TB (S)
len Bewertung des Kandidaten? Durch Ver-
In der Semirurali-Zone in Bozen ist
…für sich selbst spricht.
Wie funktioniert die Zuweisung der
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Interview zum Thema: Die Rolle des Wohnbauinstituts – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 35
suche des Zusammenführens verschiedener
stöckigen Punktbebauung abgegangen
sozialer Schichten könnten neue Formen
und haben aus verschiedenen Gründen,
des Zusammenlebens gefördert werden.
auch klimatischer Natur, eine wesentlich
F
Das sind keine neuen Formen, das hat
niedrigere Bauweise gewählt.
es immer schon gegeben. Es gibt bei uns
F
verschiedene Rangordnungen, und zwar
nungen in Meran haben wir, vom Durch-
die allgemeine, wo Familien und die Ein-
führungsplan angefangen, alles gemacht.
zelpersonen nach einem Punktesystem
In diesem Fall war das Projekt dann am
bewertet werden, dann die Rangordnung
Ende der Durchführungsplan.
Bei einem anderen Projekt von 95 Woh-
für Leute ab 60 Jahren; dann die Rangordnung für Ausländer, d.h. nicht italienische
Staatsbürger, welche aber punktegleich
zugewiesen werden. Dann haben wir noch
Sonderrangordnungen für soziale Kategorien und für politische Flüchtlinge. Von
daher ist es also sicher so, dass wir überall eine gute Mischung ohne Bildung von
Ghettos haben. 20% der Wohnungen
müssen immer alten Leuten vorbehalten
werden, womit eine weitere Garantie der
Durchmischung gegeben ist.
TB (S)
Noch einmal zurück zum Städtebau:
Jetzt kommt Firmian. Sie haben dort die
Möglichkeit, in urbanistischer Hinsicht
Einfluss zu nehmen und ihre jahrelange
Erfahrung einwirken zu lassen. Funktioniert das bei Firmian?
G
Bei Reschen 1 haben wir einen detail-
lierten Durchführungsplan als Vorgabe.
Innerhalb dieses Rahmens müssen wir
operieren. Wir haben einen Quadranten
mit vier Baulosen zugewiesen bekommen
G
mit relativ strengen Auflagen. Somit hatten
sucht einzuwirken, was u.a. auch in unse-
wir eigentlich wenig Spielraum. Man kann
ren Richtlinien steht. Ein großer Schwierig-
sicher darüber streiten, ob 6 Stockwerke
keitsfaktor ist aber immer auch die Zeit.
nicht zu viel sind oder ob eine Hofbebau-
TB (S)
ung das Gelbe vom Ei ist; jedenfalls haben
Hand. Die „Spekulanten“ arbeiten nach ur-
wir trotzdem versucht ein einheitliches
banistischen Standards und sie haben ihre
Konzept durchzuziehen. Ich war allerdings
Richtlinien. Wo liegt hier der Unterschied?
Wo es möglich war, haben wir schon ver-
Privatwirtschaft kontra öffentliche
unangenehm überrascht von der Unfähig-
F
keit der Architekten zur Zusammenarbeit.
vaten.
Es war eine Sisyphusarbeit, ein Minimum
TB (S)
an gemeinsamer Formensprache festzu-
wusst, dass Ihre Arbeit erzieherischen Wert
legen. Schlussendlich haben sie sich dann
haben kann? Wenn man sagt, das Land
doch noch zusammengerauft, nicht zuletzt
baut besser als die Privaten, müssen diese
Man sagt, wir bauen besser als die Pri-
Das ist die Frage: Sind sie sich be-
dank Arch. Bassetti. Ich glaube, dass sich
nachziehen.
das Ergebnis sehen lassen kann.
F
Wir haben für den Sockelbereich ebenso
mer im Verwaltungsrat und diese beschei-
wie für den Fensterrhythmus eine gemein-
nigen uns immer wieder, dass unsere Bau-
same Sprache gefunden; auch für den An-
ten qualitativ besser sind als jene, die heu-
bau von Geländern haben wir eine gute
te angeboten werden. Wir sehen das selbst,
Lösung gefunden. Die Semirurali-Zone ist
wenn wir Bauten angeboten bekommen.
eigentlich das beste Beispiel dafür. Man
Immer wieder hören wir, dass unsere eher
kann sicher über das Ergebnis streiten.
Luxusbauten sind, auch was Wärmedäm-
In Sinich sind wir z.B. von einer sieben-
mung und Baumaterialien betrifft.
Wir haben zwei Vertreter der Bauunterneh-
36 Landesbautätigkeit / Attività della Provincia – Interview zum Thema: Die Rolle des Wohnbauinstituts
TB (S)
Ich stelle die Frage bewusst provo-
Mai Maggio 2002
TB (W)
turrisbabel 55
Hat sich der soziale Status einer
kant: Was bauen Sie? Bauen Sie Bauwerke
Volks- bzw. Sozialwohnung in unserer Gesell-
oder bauen Sie Architektur?
schaft in den letzten Jahren verändert?
F
G
Wir möchten guten Wohnbau für die Men-
Die Problematik besteht eigentlich nur
schen bauen, die dort wohnen müssen, sie
noch bei den Bauten aus den 70er Jahren,
sollen sich dort wohl fühlen. Das, was die
welche bauphysikalisch schlecht gebaut wur-
Architektur gerne hätte, mögen die Leute
den. Damals wurde viel, schnell und billig
nicht immer. Unsere Kunden mögen die
gebaut, was zum Teil eine Katastrophe ist.
einfachen Dinge, keine Ecken und Winkel!
TB (W)
G
bewerbe: Die öffentliche Hand schreibt bei
Die Architektursprache müssen wir ei-
gentlich unseren Architekten überlassen;
Abschließend noch zum Thema Wett-
größeren Bauvorhaben häufig Wettbewer-
wir kontrollieren vor allem die Kosten und
be, was man von Ihnen eigentlich nie hört.
deshalb sind wir sehr streng, wenn es um
F
ästhetische Spielereien geht. Ich möchte
bewerbe durchzuführen, vor allem bei grö-
aber auf den Ausdruck Luxuswohnungen
ßeren Bauvorhaben. Auch um zu sehen,
zurückkommen. Ich glaube nämlich, dass
was unsere Architekten können.
Wir haben vor, in Zukunft einige Wett-
es sich hier um ein großes Missverständnis
handelt: Was die Bauunternehmer unter
Luxus verstehen, ist z. B. die 12-14 cm star-
Intervista sul tema: il ruolo
dell’Istituto per l’edilizia agevolata
ke Wärmedämmung, die wir an der Außenfassade der Gebäude anbringen. Unser Ziel
Intervista con la sig.ra Rosa Franzelin Werth e
muss es aber doch sein, unabhängig von
l’ing. Bruno Gotter.
der Klimaschutzdiskussion – wir sind übri-
TB (S)
gens beim Klimaschutzbündnis – Wohnun-
al tema “opere pubbliche in Alto Adige” e Lei è
gen mit geringen Erhaltungskosten zu er-
il nostro referente per l’edilizia residenziale.
richten, d.h. die Spesen für unsere Mieter
Nei vostri numerosi interventi c’è ancora spazio
so weit wie möglich zu reduzieren. In den
per visioni architettoniche?
Wärmeschutz und in die Energieeinspa-
F
rung investieren wir sehr viel. Das Zwei-
catologo della mostra del premio di architettura del
te ist die Schalldämmung: Wir haben als
Vorarlberg. Dove, grazie a una particolarissima sin-
Mindeststandard 15 cm Bodenaufbau,
tesi di rigore formale, spazi di poetica semplicità, a
was die Privaten in der Regel nicht haben.
un efficace approccio con materiali ed energia, e
Die Qualität der technischen Ausführung ist
infine con una ragionata parsimonia, si realizza un
unser Luxus: Energieeinsparung und
perfetto linguaggio architettonico a costi razionali,
Schalldämmung. Deshalb fühlen sich die
opportuno e duraturo.
Leute in unseren Wohnungen einfach wohl.
TB (S)
TB (S)
tento di ogni architetto!
Die privaten Bauträger habe wenig
Questo numero di turrisbabel è dedicato
Il nostro ideale architettonico si rispecchia nel
Questo dovrebbe essere esattamente l‘in-
Interesse an Versuchen, vor allem ökono-
F
mischen. Experimentieren Sie mit neuen
concreta edilizia popolare senza necessariamente
typologischen und technischen Lösungen,
realizzare il linguaggio del singolo achitetto, il che
wie z.B. Einsatz von neuen Konstruktions-
non significa che costruiamo casermoni. Però non
systemen, Materialien, Energieformen oder
posso accettare certe “follie”, con angoli e stor-
Wohngebäuden mit Gemeinschafts- und
ture, che provocano solo ponti termici e richiedo-
Waschräumen, Kondominiumsbibliothe-
no rimedi tanto costosi da sforare il tetto di spesa
ken, wie es in Holland häufig geschieht?
previsto per legge. Questi sono i nostri problemi e
F
con ciò intendo dire che è proprio la semplicità
Diese Räume werden zwar in jedem
Il nostro intento è di raggiungere una buona,
Gebäude vorgesehen, aber sehr häufig
che porta alla buona architettura. La sfida per gli
nicht genutzt.
architetti è quella di costruire economicamente
G
riuscendo comunque a ottenere qualcosa di valido.
Ein Beispiel, wo das Thema Gemein-
schaftsraum gut funktioniert hat, gibt es in
Il costruttore privato una volta vendute le abita-
Sterzing. Der Hausmeister, der dort auch
zioni si disinteressa completamente di cosa suc-
Mieter ist, ist eine Integrationsfigur. Es
cede dopo; noi invece lavoriamo con gli affittuari
wurde sogar ein Sarg im Gemeinschafts-
e abbiamo quotidianamente a che fare con i loro
raum aufgebahrt. So konnten die Mieter
problemi. E questo ci costa molto, in termini sia di
Abschied vom Toten nehmen.
risorse materiali che umane. Anche per questo
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Interview zum Thema: Die Rolle des Wohnbauinstituts – Landesbautätigkeit / Attività della Provincia 37
prescriviamo bassi costi di manutenzione.
TB (S)
TB (S)
Nella zona delle Semirurali a Bolzano si è
suddiviso in quattro isolati, con vincoli abbastanza
realizzata una molteplicità di architetture, ovvero
rigorosi che ci hanno lasciato poco gioco. Si po-
tissimo, mantenendo sotto stretto controllo l‘aspetto
ogni progettista ha seguito il proprio “stile”. Non si
trebbe discutere se sei piani non siano troppi o se
tecnico ed economico dell‘edilizia. Ma accanto
è mirato a una continuità linguistica, per esempio
la tipologia a corti sia ancora il massimo, ma abbia-
alle valutazioni economiche, considerate anche
tramite l’indicazione di materiali o colori comuni?
mo comunque tentato di portare avanti un concet-
il linguaggio architettonico come criterio per defi-
G
to unitario. Sono rimasto spiacevolmente sorpreso
nire la qualità della costruzione?
prescrizioni più rigide, ma bisogna anche consi-
dalla incapacità degli architetti di collaborare tra
F
Negli ultimi trent’anni avete realizzato tan-
Certamente si sarebbero potute introdurre
Quando riceviamo dagli architetti i primi schiz-
derare la presenza del piano di attuazione origina-
loro. È stata un’impresa tentare di definire un mini-
zi si affronta anche questo tema, ma fino alla fine
le e i tempi di realizzazione, protrattisi per 25 anni.
mo di elementi linguistici comuni, ma alla fine si è
va ricercato un buon compromesso per tenere i
Complessivamente si sono susseguiti tre piani di
raggiunto l‘accordo, anche grazie all’arch. Bassetti.
costi sotto controllo. Ad esempio la questione
attuazione e quattro lotti diversi.
Con l’attacco a terra a basamento, con il ritmo
del tetto spiovente: abbiamo spesso concluso che
F
delle aperture e con le soluzioni per le ringhiere
nella logica di un progetto lo sporto non fosse
nino si è riconosciuta la necessità di bandire un
necessario, ma sappiamo per esperienza che sen-
concorso. Ne è risultato l’intervento degli inglesi,
TB (S)
za lo spiovente i costi derivati lievitano di molto.
con la stessa densità.
tori” si attengono agli standard urbanistici voi segui-
G
TB (S) Due impostazioni diametralmente opposte…
F Precisamente, e si è concluso che la gente pre-
te le vostre direttive interne. Dove stà la differenza?
tive nelle quali tra il resto indichiamo come l’edificio debba trasmettere un senso di semplicità,
ferisce vivere nel quartiere degli inglesi piuttosto
F Si dice che noi costruiamo meglio dei privati
TB (S) È proprio questo il punto: il vostro lavoro può
di durevolezza e di elegante sobrietà. Credo che
che nell’impianto di Aymonino. Quest‘ultimo inoltre
avere un valore educativo, se la Provincia costruisce
parsimonia e buona architettura non siano ter-
ha richiesto diversi interventi di adattamento che
meglio dei privati, questi si devono adeguare.
mini in contraddizione, al contrario! Un buon ar-
lo hanno portato ad assomigliare a un grande car-
F
chitetto si distingue proprio per questa capacità
cere. D’altronde si trattava di interventi necessari
Consiglio di Amministrazione e questi ci testimo-
di ottenere buoni risultati anche con pochi mezzi.
a garantire e trasmettere sicurezza agli abitanti.
niano continuamente come le nostre realizzazioni
Resta la questione di fondo, e cioè se noi come
Negli anni ’70 si teorizzava l’idea dell‘abitazione
siano qualitativamente superiori a quelle offerte
Istituto dobbiamo determinare un linguaggio archi-
aperta e degli spazi comuni comunicativi, quella
oggi dal mercato. Le nostre costruzioni sono con-
tettonico? Non direi proprio! Possiamo fornire del-
sì era una visione! La gente però aveva paura e
siderate di lusso sotto l‘aspetto costruttivo.
le direttive ma non un linguaggio architettonico.
siamo stati costretti a introdurre cancelli e chiusu-
TB (S)
TB (W)
Da circa 4-5 anni abbiamo redatto delle diret-
Fate riferimento anche alle esperienze na-
Dopo l’esperienza del mega-progetto di Aymo-
abbiamo trovato un vocabolario comune.
Pubblico versus privato: mentre gli “specula-
Abbiamo due rappresentanti degli impresari in
Pongo la domanda come una provocazio-
re in vetro. Nei miei primi due anni di attività non
ne: fate edilizia o architettura?
zionali ed internazionali oppure partite dal presup-
ho fatto altro che sopralluoghi e incontri con gli
F
posto di dover lavorare con i soli progettisti locali cui
abitanti per rassicurarli. È emerso chiaramente che
persone, che li devono abitare e trovarcisi bene.
affidare il compito di realizzare architettura di qualità?
la gente si trova meglio negli spazi contenuti del
Ciò che andrebbe bene per l’architettura non
F
Negli ultimi tempi abbiamo visitato svariati can-
Noi vogliamo realizzare buoni edifici per le
“quartiere inglese”, dove nelle corti interne si può
sempre piace alla gente. I nostri clienti amano le
tieri (p.es. a Lipsia). Penso che si possano ripropor-
realmente comunicare e dove i bambini possono
cose semplici, niente angoli e storture!
re esperienze concrete. In futuro dovremo bandire
andare liberamente in bici. In seguito si è bandito
G
concorsi a livello eurpoeo, in modo da coinvolge-
un concorso locale per altri quattro lotti, in cui
architetti, noi controlliamo soprattutto i costi e per-
re architetti esteri che porteranno sicuramente
però ognuno ha seguito la propria strada…
ciò siamo molto severi quando si tratta di meri gio-
nuovi contributi. Finora abbiamo incaricato alcuni
TB (W)
chi estetici. Ma non fraintendiamo la questione del
dei molti architetti che si sono presentati all’Istitu-
zioni, fatto salvo il rispetto delle fasce di redddito?
lusso. Quello che gli imprenditori considerano un
to, anche se talvolta avremmo preferito affidarci a
Tentando di coagulare diverse fasce sociali si
lusso sono per esempio i 12-14 cm di isolamento
quelli con cui avevamo già collaborato al meglio.
potrebbero stimolare nuove forme di convivenza.
termico che noi forniamo alle facciate degli edifici.
Col sistema di rotazione degli incarichi in effetti
F
A parte ogni considerazione ecologica il nostro
abbiamo a che fare con molti diversi professionisti.
diverse graduatorie, quella generale a punteggio
scopo è quello di ottenere abitazioni dal minor
G
per singoli e famiglie, quella per i sessantenni e
costo di esercizio possibile. Un secondo aspetto
questa scelta di principio: non abbiamo un ufficio
quella per gli stranieri che segue lo stesso punteg-
è l’isolamento acustico: rispettiamo uno standard
di progettazione interno in quanto intendiamo con-
gio. Abbiamo anche graduatorie speciali per cate-
minimo di 15 cm di pacchetto sopra solaio, cosa
centrarci di più sulla direzione lavori e sul control-
gorie sociali e rifugiati politici. In questo senso sia-
che i privati normalmente non fanno. La qualità
lo della qualità edilizia, e affidare la progettazione
mo certi di mantenere una buona mescolanza, per
costruttiva è il nostro lusso. Risparmio energetico
all‘esterno. In questo modo però risulta difficile
evitare la formazione di ghetti. Il 20% delle abitazio-
e isolamento acustico. Per questo la gente si trova
raggiungere un linguaggio architettonico unitario.
ni va sempre destinato agli anziani, da cui risulta
bene nelle noste case.
A differenza della nostra provincia, dove attribuia-
un’ulteriore garanzia di intreccio generazionale.
TB (W)
mo importanza a una certa varietà, gli interventi
TB (S)
mentre la pubblica amministrazione ne bandisce di
dell’Istituto della provincia di Trento sono più rico-
Firmian avete l’occasione di far valere la vostra
continuo, da parte vostra non se ne sente parlare.
noscibili. Trovo che non si possano realizzare inter-
esperienza influendo a scala urbana.
F
venti metropolitani nei piccoli centri, ma si debba
G
corsi in futuro, specie per i progetti maggiori. Anche
tentare l‘integrazione dell’edificio nel suo ambiente.
del piano di attuazione che ci assegna un quartiere
Dalla fondazione dell’Istituto abbiamo fatto
Come funziona l’assegnazione delle abita-
È quello che abbiamo sempre fatto. Seguiamo
Torniamo alla città. Con il nuovo quartiere
Per il “Resia 1” dobbiamo operare nel quadro
Il linguaggio architettonico lo lasciamo agli
Per concludere torniamo ai concorsi:
Abbiamo anche noi intenzione di bandire con-
per vedere come se la cavano i nostri architetti.
38
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Roberto Gigliotti
Gemeindebautätigkeit
Attività dei comuni
Urbanistica strategica
nel Comune di Bolzano
L’operato pubblico sul territorio della
pianificazione strategica della città. Infatti
nostra provincia si divide rispettivamente
troppo spesso si dà forma a decisioni pre-
negli interventi di tre enti: Provincia, Comu-
se in precedenza senza l’ausilio di una stru-
ni ed Istituto Provinciale per l’Edilizia So-
mentazione di questo tipo e solo perché
ciale (IPES). All’interno del Comune la
non ci si è resi conto che anche queste
committenza pubblica si dirama in due set-
decisioni hanno una valenza urbanistico-
tori: l’Assessorato alle Opere Pubbliche e
architettonica.
quello all’Urbanistica. L’Assessorato ai Lavo-
L’Assessorato all’Urbanistica ed al Paesag-
ri Pubblici conferisce incarichi di progetto,
gio non vuole “subire” gli sviluppi della
mentre l’Assessorato all’Urbanistica ed al
città che si prospettano nel nostro futuro
Paesaggio può commissionare solamente
e decide di testare attraverso studi meta-
il Piano regolatore. C’è comunque una stra-
progettuali la strumentazione della quale
da ulteriore che si colloca tra le due qui
la legislazione italiana lo dota, allo scopo
definite. Gli assessorati si possono avvale-
di “tarare” questi stessi strumenti ed even-
re di consulenze per affrontare tematiche
tualmente inventarne di nuovi. Esattamen-
di scottante interesse per la comunità.
te come suggeriva Andrea Branzi nella
Abbiamo chiesto a Silvano Bassetti, as-
sua conferenza del 1o dicembre 2001:
sessore all’Urbanistica ed al Paesaggio
sperimentare strumenti per gestire una
del Comune di Bolzano di intervenire sul
città che abbia improvvisamente raddop-
tema delle scelte operate dall’amministra-
piato le sue dimensioni, per esempio.
zione comunale per chiarire in che modo
L’amministrazione stessa è, comunque,
queste siano parte di un disegno lungimi-
spesso sconcertata di fronte a questi stu-
rante o di una strategia precisa.
di ed intravede in questi decisioni che in
realtà non verranno prese. Infatti essi si
Un’urbanistica fatta di immagini.
Il significato dell’operare strategico
collocano in una fase predecisionale che
merita di essere affrontata con la giusta
serietà e attenzione. Allora, per fare tutto
Appare infatti evidente che un “filo rosso”
questo si dovranno superare molti luoghi
leghi le svariate iniziative di ricerca urbani-
comuni dell’immaginare collettivo legati
stica e progettuale commissionate dal Co-
soprattutto alla pianificazione della den-
mune nell’ultimo anno. Sicuramente tutte,
sità abitativa, al rapporto tra edificato e
comunque, intendono staccarsi dalla pras-
spazio aperto ed in generale al contrasto
si diffusa che riduce l’urbanistica a mera
apparente tra città e campagna.
pratica econometrica, per restituire a questa disciplina il fascino della “progettazio-
Bolzano: una città in trasformazione
ne” e della creazione di immagini.
1
S. Bassetti, Approfon-
dimenti sul problema delle aree edificabili
2
S. Bassetti, Il diritto
alla casa e le problematiche urbanistiche
Si tratta di input strategici dai quali emer-
Le tappe dell’evoluzione recente della cit-
ge una volontà chiara di portare nella ter-
tà di Bolzano sono chiare. Anche essa ha
za dimensione fatti che troppo spesso ven-
bisogno di crescere per garantire case e
gono descritti esclusivamente con le cifre
servizi alle popolazioni residenti ed ai nuo-
ed attraverso la sovrapposizione ad una
vi venuti ed appare evidente che i tenta-
carta tecnica di superfici colorate capaci
tivi finora compiuti di opporsi alla crescita
di indicare chissà quali sviluppi (zoning).
oltre i confini della città consolidata non
Da queste ricerche modellari nascono im-
sono stati sufficienti a rispondere alle esi-
magini che rappresentano scenari proba-
genze di sviluppo. Le ricerche per il futuro
bili che non hanno una operatività imme-
si indirizzano per questo non solo al re-
diata, ma che sono indispensabili nella
cupero di aree edificabili e del patrimonio
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Urbanistica strategica nel Comune di Bolzano – Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 39
edilizio già eistente, come nel caso della
l’agglomerato urbano. Il Comune cerca al-
riqualificazione delle aree ferroviarie, ma
lora di dare risposta a problematiche che
anche al reperimento di nuove aree vicino
si fanno ogni giorno più pressanti ed inso-
ai bordi della città.
stenibili: “Mentre per l’edilizia privata
Si deve “programmare il futuro cercando
ampio sbocco è fornito dalla futura edifica-
soluzioni razionali ed equilibrate alla esi-
zione nella zona di via Resia, per l’edilizia
genza della città di “evolvere” come spa-
sociale, la saturazione è già programmata
zio vitale della comunità di donne e di
con un residuo fabbisogno rappresentato
uomini che in essa vivono. La città è sem-
da circa 500 domande IPES (in graduatoria
pre in evoluzione, cioè cambia continua-
con più di 25 punti) e di altrettante doman-
mente e, se necessario, cresce. L’obiettivo
de per alloggi in cooperativa. Si profila
della comunità urbana è di “governare
dunque un fabbisogno esplicito (non di
bene” l’evoluzione della sua città: gestire
stima statistica) di circa 1000 alloggi nel
saggiamente il cambiamento e controllare
settore dell’edilizia sociale. Se questo è
attentamente la crescita avendo cura della
vero, come documentato da fonti ufficiali
storia e rispetto della sua natura. Bolzano
della Provincia, c’è necessità ed urgenza
è in piena evoluzione, insieme alla sua co-
di identificare nuove aree edificabili. Secon-
munità. E’ molto cambiata in questi anni
do i normali standard di edificabilità ciò
e forti sono gli impulsi ad ulteriori cam-
renderebbe necessari circa 10 ettari per la
biamenti. E’ cresciuta, come ogni opera
sola edilizia sociale, ovvero almeno 15 etta-
umana, “nel bene e nel male”. Nel cam-
ri di zone di espansione (60% edilizia socia-
biamento non tutto ha prodotto migliora-
le e 40% edilizia privata, secondo la legi-
menti delle condizioni di vita dei citta-
slazione provinciale)”
dini. Molti problemi sono rimasti irrisolti
Servono allora nuove abitazioni per l’IPES,
e magari aggravati nel cambiamento.” 1
per le cooperative e per gli immigrati. E
La città, dunque, si trasforma. Se ne devono
proprio questi ultimi non vanno dimenticati
recepire i fabbisogni per dare risposta alle
perché se la domanda di case nel nostro
necessità. Ma a questi problemi non si può
territorio è così alta anche in presenza di
rispondere esclusivamente costruendo
una dinamica demografica assai moderata,
case: con esse dovranno venire asili, scuo-
questo è anche dovuto alla presenza di
le, centri sociali, biblioteche, parchi, ecc.
lavoratori attratti dalla fiorente economia.
Emerge allora il dilemma di operare in un
Scarsità di suolo
territorio scarso in presenza di una doman-
1
da molto forte di aree da edificare. E’ so“Il nostro territorio è scarso, delicato e pre-
prattutto alla risoluzione di questo proble-
zioso: scarso perché il territorio alpino offre
ma che si rivolgono le ricerche messe in
una quantità assai limitata di aree dispo-
opera dal Comune. Ma si tiene conto anche
nibili agli utilizzi per le attività umane (sia
della volontà di tutelare un paesaggio ca-
produttive che residenziali); delicato, per-
ratteristico e che rappresenta uno dei più
ché gli equilibri eco-sistemici del territorio
alti fattori di qualità per l’ambiente nel
alpino-rurale sono particolarmente sensibili
quale viviamo e di dare risposta ai proble-
alle trasformazioni e al consumo di suolo;
mi che si sono sviluppati in conseguenza
prezioso, perché ai delicati equilibri am-
all’articolo 13 della l.p. del 1997. Questo
bientali si aggiungono gli equilibri econo-
consente infatti un’edificazione speculativa
mici, sociali e culturali garantiti dai peculia-
all’interno di porzioni del territorio comu-
ri usi agricoli delle aree extra-urbane”.
nale che andrebbero invece tutelate per il
2
forte significato simbolico che hanno per
Sembra comunque chiaro che le scelte pre-
il nostro paesaggio culturale. Così la cam-
se e le strategie adottate dall’Assessorato
pagna attorno a Bolzano è oggi affetta
all’Urbanistica nascono in primo luogo dal-
da gravi fenomeni degenerativi ed è stata
la volontà di dare risposta alla necessità di
negli ultimi anni teatro di vere e proprie
alloggi (che determina la conseguente ri-
speculazioni. Gli studi commissionati do-
chiesta di suolo) all’interno del territorio
vranno occuparsi anche di questo.
comunale. Un territorio difficile e che non
Al dilemma qui posto si può dare risposta
offre evidenti possibilità di sviluppo al-
operando in due direzioni ovvero recupe-
1 MetroGrammA+S Ticher
H Hoelzl; 4città: Ipotesi
di densificazione urbana
a Bolzano. Edizione 2001
40 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – Urbanistica strategica nel Comune di Bolzano
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
rando aree edificabili del patrimonio edi-
tere il lusso di fare residenza a bassa den-
lizio esistente oppure trovando nuove aree
sità”. Qui si lascia che l’urbanistica dispie-
per ampliare la città.
ghi “la sua dimensione culturale e scientifica aumentando la sua capacità di cono-
Iniziative per il futuro della città
scenza, interpretazione e prefigurazione”5.
- In questo filone si collocano ulteriori stu-
Questo è il quadro che l’assessore Bas-
di che si potrebbero definire “esercizi di
setti delinea e le problematiche con le qua-
densificazione applicata” e nascono da ca-
li ci si deve confrontare nella progettazio-
si concreti sul territorio urbano e sperimen-
ne strategica del futuro della città di Bol-
tano modalità differenti di densificazione.
zano. Ciascuna delle iniziative di ricerca
Essi sono: 1) un progetto campione per
prese si colloca in uno dei filoni descritti:
dimostrare che cosa succederebbe in un
recupero o espansione.
progetto di densificazione autogestito che
preveda il mantenimento della natura di
3
- La verifica e monitoraggio del PUC, con
un luogo (in questo caso si tratta di case
particolare attenzione al fabbisogno di aree
isolate su lotto) perché lo richiede il piano
edificabili per la residenza e le attività pro-
regolatore ed un intervento più drastico
duttive rientra nei punti programmatici
interferirebbe in maniera eccessiva con
della giunta. E’ infatti chiaro che il proble-
il carattere peculiare del luogo; 2) un’inda-
ma della casa nella nostra città è irrisolto
gine sulle strutture produttive multipiano
ora che sono state messe a disposizione le
che esplora gli effetti di portare le infra-
aree lungo via Druso, e rimarrà tale anche
strutture stradali su più livelli data la vo-
quando le due grandi aree di espansione
cazione di ciascuna di queste di trovarsi
(Mignone e Firmian) previste dal piano del
al piano terra; 3) uno studio su tipologie
’95 verranno completate. Scopo dello stu-
innovative che potrebbero collocarsi al di
dio in questione è dunque la ricerca di aree
sotto del piano di campagna.
possibili per lo sviluppo necessario della
- Convegno sul tema “I modelli di urbani-
città. Aree che dovranno essere necessa-
stica partecipata”6 per approfondire le te-
riamente sottratte alla campagna, ma
matiche legate al sempre più marcato
“agendo con parsimonia, consumando il
distacco tra la volontà dei cittadini e la
minimo indispensabile di terreno agricolo,
pianificazione degli spazi urbani.
scegliendo le localizzazioni più adeguate
- Casa Nova: quasi una somma di tutte le
e meno invasive, evitando dispersioni e
ricerche sulle problematiche urbane fin
disseminazioni insediative, ridisegnando
qui affrontate. Non si tratta di un concorso,
con cura i bordi della città” 3.
ma dell’affidamento di un incarico ad un
- Conferenza sul tema “La trasformazio-
gruppo multidisciplinare prescelto all’in-
ne delle aree delle stazioni ferroviarie”.4
terno di una rosa di candidati che avranno
Un gruppo di tecnici nominati congiunta-
presentato una proposta di sviluppo per
mente da Provincia e Comune e Ferrovie
l’area tra via Resia e l’autostrada dopo che
ha elaborato un approfondito studio di
del futuro quartiere verranno dichiarate le
fattibilità che permette di ragionare con-
grandezze, le destinazioni d’uso, gli obiet-
cretamente sul futuro delle aree ferrovia-
tivi, le qualità urbanistiche (implementare
rie e sulla stazione di Bolzano, sulle loro
per esempio la qualità del quartiere vici-
potenzialità urbanistiche, sui costi e sui
no), gli obiettivi di tipo ecologico e la ri-
benefici dell’operazione. A corollario di
chiesta di sperimentare procedure innovati-
questa esperienza vengono svolti ora de-
ve di urbanistica partecipata.
S. Bassetti, Prime con-
siderazioni per la verifica
del PUC di Bolzano
cfr. Atlas 21, 10. 2001
5
S. Bassetti, Gli scenari di densificazione urbana per una risposta di
qualità al fabbisogno di
edificabilità in condizione di scarsità di suolo,
in 4 città, ipotesi di densificazione urbana a
Bolzano, 2001 Bolzano
6
cfr. Atlas 22, 12. 2001
gli studi destinati a trasformare in immagini concrete i possibili scenari di svilup-
Per ulteriori approfondimenti sul tema del-
po dell’area in questione.
la Densificazione e dell’Urbanistica parte-
- Gli studi sulla densificazione svolti dal
cipata si rimanda agli articoli di Manuela
gruppo multidisciplinare costituito da Me-
Demattio e Rodolfo Zancan, le citazioni di
trogramma, Stephan Tischer ed Helene
questo articolo sono prese da interventi
Hoelzl nascono dalla convinzione che nel-
di Silvano Bassetti pubblicati sul sito del-
la condizione di scarsità di suolo preceden-
l’Assessorato all’Urbanistica del Comune
temente descritta non ci si possa “permet-
di Bolzano (http://www.comune.bolzano.it)
4
Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 41
Manuela Demattio
Ricerca progettuale o progetto-ricerca
HABITATBZ01
_scenario
Filo conduttore di questa operazione urbanistica su Bolzano, caratterizzata da una
progettualità e dalla presenza di personalità provenienti dal mondo scientifico, è
certamente la ricerca come metodologia
di lettura dei fenomeni territoriali-urbani
L’Assessorato all’Urbanistica del Comu-
e a sua volta di ipotesi di trasformazione
ne di Bolzano, all’interno del suo quadro
del territorio attraverso simulazioni meta-
programmatico, ha avviato una ricerca
progettuali. L’affiancare la ricerca teorica
progettuale “HabitatBZ01_scenario” sul-
alla prassi urbanistica significa dotare
la problematica della densificazione ur-
l’amministrazione di uno strumento per
bana in condizioni di scarsità di suolo.
ritrovare senso profondo e strategico al
In questo ambito dedicato all’urbanistica
suo concreto operare sulla città. Purtrop-
strategica sono stati presentati i risultati
po la riduzione dell’urbanistica a pura at-
di una ricerca metaprogettuale sull’even-
tività legislativa e tecnocratica atta a con-
tuale sviluppo della conca bolzanina,
ciliare interessi, a razionalizzare processi
concretizzatisi in un seminario e relativa
spontanei già in atto, a correggere patolo-
mostra sul tema: 4città. Ipotesi di densi-
gie, ad appianare fabbisogni arretrati ha
ficazione urbana a Bolzano.
allontanato la sua dimensione scientificoculturale in grado di aumentare la sua
La mostra e il seminario si sono svolti a
cifra progettuale nell’ispezionare gli
Bolzano fra il 26 novembre e l’1 dicembre
scenari del territorio sul futuro probabile
2001 e sono stati inaugurati dall’assesso-
ed auspicabile. L’interessante esito e la -
re all’Urbanistica Silvano Bassetti, il qua-
metodologia della ricerca progettuale
le ha illustrato la necessità e la volontà di
“Habitat BZ01_scenario” si inserisce pie-
o
affiancare allo strumento tecnico-politico
del piano urbanistico e alle sue norme di
attuazione un approccio progettuale innovativo e sperimentale, in grado di riportare l’urbanistica ad un dibattito e riflessione collettivi. In seguito il team interdisciplinare di progetto incaricato dal Comune: Andrea Boschetti, Marcello Fodale,
Alberto Francini (Metrogramma Studio),
Helene Hoelzl e Stefan Tischer, architetti
paesaggisti, hanno presentato 4 scenari
1
di densificazione per Bolzano, secondo
namente nel contesto scientifico-cultura-
un programma fittizio di 40.000 abitazioni
le della “seconda modernità”, caratterizza-
nuove. Didier Rebios (Segretario genera-
ta da grandi innovazioni tecnologiche e
le Europan) e Yorgos Simeoforidis (Acca-
profonde trasformazioni sociali. L’urbani-
demia di Architettura di Mendrisio) hanno
stica e l’architettura sono una specie di
delineato la valenza dei concorsi Europan
impronta del sociale e, come scrive Rem
come fonte di strategie flessibili di tras-
Koolhaas: “The generic city is sociology
formazione della città europea rispetto
happening”1. Le relazioni fra urbanistica
ai fenomeni di intensità urbana e di den-
e società sono assai complesse, le tensio-
sità residenziale.
ni e gli attriti fra il quadro programmatico di una città e i reali fabbisogni sono il
Andrea Branzi ha concluso il seminario con
punto di partenza per nuovi progetti.
una riflessione sulla modernità debole e
Ci si interroga quali siano i metodi di svi-
diffusa in rapporto a quella classica, il cui
luppo della città e ci si rende conto che
modello di urbanizzazione è indeterminato,
l’espansione secondo modelli preserva-
soggetto ad imprevisti, innovazione e re-
ti e secondo piccoli aggiustamenti ad-hoc
versibilità dei processi che lo caratterizzano.
della tipologia e della struttura urbana
2
1 – 2 MetroGrammA +
S Tischer H Hoelzl; 4città:
Ipotesi di densificazione
urbana a Bolzano. 2001
1
Rem Koolhaas; The Ge-
neric City, in R. Koolhaas,
O.M.A. en Bruce Mau,
S,M,L,XL., Rotterdam, ’95
42 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – HABITATBZ01_scenario
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
non sono sempre sinomino di successo.
polemica della politica e della società.
La ricerca assume un importante ruolo
Ulteriori studi (Harvard-project) di Rem
anche nella “prima modernità” con Le
Koolhaas descrivono nuove condizioni
Corbusier attraverso L’Esprit Nouveau in
urbane, nuove forme di coesistenza urba-
cui egli esprime una visione della storia
na definite come “city of exacerbates dif-
ispirata alla teoria evoluzionistica, una
ference – città delle differenze crescenti”
visione politico-economica basata sulla
(COED). Contrariamente alla città tradizio-
vittoria dell’industria, una visione statisti-
nale che aspira all’equilibrio, armonia ed
ca della vita urbana. In “Urbanisme” egli
omogeneità, la COED è caratterizzata dalla
dichiara la sua fiducia nella statistica, la
differenza delle sue parti sia complemen-
quale mostra il passato ed apre uno scor-
tari che contrastanti. In un clima di pani-
cio verso il futuro . L’indagine statistica di-
co strategico la COED non rappresenta
venta importante anche nel piano di am-
una metodologia ideale ma il tentativo
pliamento per Amsterdam nel 1935 affron-
di sfruttare opportunatamente nella piani-
tato dall’urbanista C. Van Eesteren e dal-
ficazione territoriale-urbana i fenomeni
l’esperto in studi sociali K. Van Louhizen .
spontanei felici ed infelici e le imperfezio-
Essi trasmettono un’immagine della città
ni della città.
moderna come caos e sfacelo urbanistico
Altre personalità che utilizzano il metodo
ma contemporaneamente considerano gli
della ricerca progettuale/progetto-ricerca
elementi moderni come la ferrovia, le zone
sono gli MVRDV che attraverso un preciso
industriali e le attrezzature per il tempo
inventario di prescrizioni, leggi, direttive
libero non meno importanti dei polder, dei
e desideri capaci di influenzare il progetto,
mulini a vento e dei canali per una pianifi-
visualizzano in un contenitore spaziale
cazione urbana soddisfacente. Parte inte-
tutti i fattori del progetto stratificati fino
grante dell’opera di Van Eesteren è l’inda-
ad ottenere una forma astratta. Il fenomen-
gine scientifica di città esistenti, da cui for-
to dell’astrazione accompagna anche la
mulare norme adatte al progetto di amplia-
pubblicazione “FARMAX excursion on
menti e di città nuove. Egli viene considera-
density”. FAR sta per Floor Area Ratio, vale
to il precursore di Rem Koolhaas e di OMA
a dire il rapporto fra l’intera superficie di
con la differenza che l’opera di Rem Kool-
un’area edificata e la dimensione del lotto
haas inizia in un momento di istituzionaliz-
edificabile, FARMAX significa una serie di
zazione delle norme di Van Eesteren e di
studi sull’edificabilità secondo la densità
drastici cambiamenti della società. “The
massima influenzata dalle leggi, prescri-
culture of congestion”, la cultura della den-
zione e criteri di redditività, cioè la quanti-
sità, secondo Rem Koolhaas, necessita la
tà massima di persone su un’area limitata4.
varietà. La parola città assume in senso
Il metodo dei DATASCAPES propone così
allargato l’accezione di “spazio urbanizza-
delle rappresentazioni visive di tutte le
to” in cui piccole e grandi comunità convi-
forze quantificabili che possono influen-
vono reciprocamente. La cultura della den-
zare e determinare l’operare del progetti-
sità è caratterizzata dalla civiltà dei consu-
sta. Questi influssi possono essere pre-
mi, tecnologia, densificazione, mobilità
scrizioni progettuali o legislative, costrizio-
ed instabilità cronica. Per la società della
ni tecniche, fattori naturali come il sole e
per Bijlmer. 1986
“seconda modernità” bisogna creare i pre-
il vento, standards minimi del lavoro, pres-
4 – 5 Rem Koolhaas;
supposti di un’urbanistica, in cui per Rem
sione politica o da parte dei gruppi inte-
Koolhaas e OMA, ricerca e progetto sono
ressati in sede di organizzazione o di inca-
indivisibili. Nella ricerca progettuale o pro-
rico. Ogni DATASCAPE tratta uno o più di
getto-ricerca vengono create le condizioni
questi fattori portando all’estremo i loro
generali – prescrizioni, leggi, programmi
effetti. Dunque ogni luogo viene radiogra-
in cui esplorare i confini estremi.
fato in più DATASCAPES.
2
3
3 Rem Koolhaas;
Progetto intrastrutturale
Schiphol S , Amsterdam,
The Netherlands.1998
2
Le Corbusier,
Urbanisme, Parigi 1924
3
vedi Bart Lootsma,
Reality Bytes in Daidalos,
Architektur-Kunst-Kultur,
All’interno di questi confini vengono ef-
Berlin Dezember 1998
fettuati sia progetti specifici per il contesto
In questo filone di ricerca si inserisce an-
Winy Maas, Jacob
che la sperimentazione di una nuove tipo-
che il gruppo METROGRAMMA che attra-
van Rijs, Richard Koek
logie urbane. Questa forma di progettare
verso il progetto “HABITATBZ01_scenario”
genera informazione non solo attraverso
mostra un approccio innovativo e la dispo-
la ricerca ma anche attraverso la reazione
nibilità ad una collaborazione con i vari
/Januar 1999
4
(Red.), MVRDV FARMAX,
Excursion on Density,
Rotterdam 1998
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
HABITATBZ01_scenario – Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 43
3
4
5
44 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – HABITATBZ01_scenario
6
7
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
HABITATBZ01_scenario – Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 45
gruppi interessati come l’amministrazio-
tat (4 ecologie) collegati da un complesso
ne di Bolzano, gli abitanti, le cooperative
sistema infrastrutturale – strade, ferrovia,
edilizie, il mondo degli architetti ecc.
fiumi, verde: la città frammentaria disseminata sulla montagna, fra i boschi e sulla
4città: ipotesi di densificazione urbana
piana agricola (poly_city), la città produttiva dei micro-tasselli edificati sparsi lungo
Alcune considerazioni accompagnano
la piana dell’Adige (agro_city), la città dura,
l’ipotesi progettuale di METROGRAMMA:
lineare, appoggiata ai bordi dei massicci
- L’espansione urbana della conca bolzani-
montani che si innalzano verticali come i
na è prossima alla saturazione della piana
castelli arroccati, i bunker scavati nella
e si sposta verso le pendici.
roccia (border_city) e la città più propria-
- La città è caratterizzata da una forte do-
mente “urbana”, densamente popolata e
manda di suolo per tutti gli usi urbani,
consolidata a cui appartengono i nuclei
dovuta non a una reale crescita demogra-
storici, le espansioni e i grandi vuoti in via
fica ma bensì alla sua oggettiva ricchez-
di trasformazione (city_in). Secondo un
za economica che richiede nuovi modelli
programma fittizio di densificazione di
di vita, di lavoro e di consumo.
40.000 nuove abitazioni, le 4 città suggeri-
- La cultura urbanistica come preservazio-
scono modi di trasformazione diversi e
ne del suolo, della campagna è molto pre-
pertinenti che partono da un’indagine che
sente in Alto Adige dove il paesaggio na-
mette in risalto in maniera positivamente
turale e quello agrario sono una risorsa
provocatoria la relazione fra l’altezza degli
paesaggistica ed economica inestimabile.
edifici e la qualità dell’habitat. Nove princi-
- La campagna che si corrompe dal suo
pi insediativi (progetti norma) ridisegnano
interno, che diventa ibrida, sacrificata alla
Bolzano secondo una “carta visionaria” e
pura logica della speculazione edilizia rap-
sono da intendersi come simulazioni spa-
presenta una minaccia. Essa è il risultato
ziali e non come reali architetture, in grado
di una crisi culturale del ceto contadino
di verificare la fattibilità di alcune ipotesi
e di una involuzione deregolativa della le-
progettuali di densificazione urbana. Essi
gislazione provinciale in materia di “ver-
rappresentano la sintesi di una visione pro-
de agricolo” che alimenta una deruraliz-
gettuale e di uno sguardo pragmatico ope-
zazione della campagna.
rativo che si occupa della gestione degli
- La densificazione propone un possibile
standard, degli indici di edificabilità e delle
modello di sviluppo di Bolzano ma contra-
differenze6. I progetti norma non sono da
sta con l’imposizione assiomatica dell’in-
considerarsi prescrittivi e vincolanti ma
dice di edificabilità territoriale massima
come concetti spaziali atti a stimolare un
di 3,5 mc/mq, caratterizzante una densità
dibattito sulle regole che governano le tras-
medio-bassa.
formazioni della città di Bolzano. Il risultato
- La densificazione come alternativa alla
di questa ricerca progettuale/progetto-
dissipazione delle risorse territoriali pre-
ricerca sono degli scenari “bolzanini” di
senta una sfida culturale verso la speri-
densificazione come ordini ipotetici fra i
mentazione di nuovi modelli insediativi
diversi fenomeni che investono la città e
capaci di migliorare la città nella sua or-
come direzioni estreme di sviluppo urbano.
ganizzazione interna, nel suo rapporto
Il metaprogetto per Bolzano presenta l’oc-
eco-sistemico, nelle sue modalità d’uso .
5
6 Farmax – Excursions
casione di una piattaforma di discussione
e definisce un “orizzonte di senso” in base
on Density MVRDV 010
La ricerca pone l’accento sulla relazione
alla quale i vari attori della città, dall’Am-
che intercorre fra la domanda di edifica-
ministrazione Comunale ai privati cittadini,
di densificazione urbana
bilità e gli scenari di sviluppo di lungo
possono orientare i loro obiettivi rispon-
a Bolzano. Edizione 2001
periodo, capaci di aprire una discussione
dendo collettivamente alle domande più
critica da parte della città. Bolzano viene
urgenti. Strumento creativo propedeutico
interpretata e descritta come una città
al piano urbanisitco, esso è in grado di
estesa e diffusa con una struttura poli-
rompere la routine di preparazione del pia-
centrica, multiforme, la cui figura di rife-
no, basato solo su fabbisogni statistici e
rimento più consona è il frammento.
rappresentazioni zonizzate bidimensionali
La città è stata suddivisa in quattro habi-
tramite immagini alternative e radicali.
Publishers. Edizione 1998
7 MetroGrammA + S Tischer
H Hoelzl; 4città: Ipotesi
5
S. Bassetti in relazione
del quadro programmatico
del Comune di Bolzano
6
vedi catalogo mostra
4città: ipotesi di densificazione urbana a Bolzano,
Bolzano 2001
46 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Rodolfo Zancan
Urbanistica partecipata
La città contemporanea cresce, si rinnova,
gente: non è una legge) a realizzare per
si modifica; nuovi pieni sorgono al posto
il XXI secolo uno sviluppo compatibile
di vuoti preesistenti, cambia la morfologia
con la salvaguardia dell’ambiente: la par-
degli spazi aperti, nuove infrastrutture so-
tecipazione di quanti più soggetti possi-
stituiscono o si aggiungono alle esistenti,
bile è determinante per poter avviare tale
cambiano i rapporti con il territorio circo-
programma.
stante… Ma tutto ciò avviene secondo lo-
Di urbanistica partecipata si è parlato di
giche difficilmente comprensibili alla mag-
recente a Bolzano nel convegno interna-
gior parte dei fruitori: i cittadini. Talvolta
zionale “Modelli di partecipazione urbani-
qualche gruppo alza la voce per reclama-
stica” tenutosi lo scorso 12 ottobre 2001
re questo o quel servizio di cui il quartie-
per iniziativa dell’INU, del WWF, di Inizia-
re è privo, talaltra per denunciare insoste-
tiva per più democrazia e col patrocinio
nibili situazioni di carattere ambientale.
dell’Assessorato all’Urbanistica del Comu-
Spesso singoli insorgono a difesa dei
ne di Bolzano. Nel suo intervento, Ray Lo-
propri particolari interessi. Raramente la
renzo, city planner, consulente del WWF
comunità fa sentire la propria voce riguar-
Italia e dell’UNICEF International Research
do agli spazi pubblici, salvo indignarsi, a
Center, ha ricordato come si sia perso,
volte a ragione a volte meno, per l’abbat-
nelle società odierne urbanizzate, il senso
timento di alcuni alberi quando ormai è
d’appartenenza ad una comunità locale e
troppo tardi per salvarli. Sempre comun-
come ciò abbia ingenerato un progressivo
que troppo tardi, senza che essi abbiano
distacco del cittadino dagli interessi col-
potuto partecipare in alcun modo alle
lettivi. Località abitata non coincide con
scelte strategiche che stanno all’origine.
luogo. E le città in cui viviamo sono sem-
Le scelte di carattere economico, politico
pre più prive di luoghi, cui associare sen-
e tecnico, seguono procedure burocrati-
timenti e significati. Gli unici spazi di vita
che non sempre trasparenti, difficilmente
quotidiana sentiti come tali sono quelli
accessibili, tagliando fuori i cittadini da
strettamente privati della propria abitazio-
ogni decisione, che per lo più viene comu-
ne, del proprio giardino o del proprio uffi-
nicata quando è già stata presa. Ciò inge-
cio. Si ha l’impressione di un marcato di-
nera un diffuso senso d’impotenza e un
stacco invece tra i cittadini e gli spazi pub-
conseguente drastico calo d’interesse per
blici della città. Ciò è dovuto non solo ai
le questioni urbane, che è un aspetto di
modelli della nuova urbanizzazione, ma
una più generale disaffezione per il bene
anche ai meccanismi della sua produzione.
comune. E così quando si manifesta la
Per ricucire tale strappo è necessario torna-
volontà di coinvolgere i cittadini, la pri-
re a coinvolgere i cittadini nei processi di
ma reazione è di prevalente scetticismo
decisione e di gestione degli spazi comuni.
e sospetto. Manca la fiducia e manca un
L’assessore all’Urbanistica del Comune di
“allenamento di fondo” ad occuparsi
Bolzano Silvano Bassetti ha anzi fatto no-
delle questioni urbane, che sono d’inte-
tare che la disciplina stessa dell’urbanisti-
resse comune.
ca, se intesa nella sua accezione più appro-
La partecipazione alla gestione dell’am-
priata, e cioè come “pratica di governo con
biente in cui la comunità vive è stata rico-
cui una comunità insediata su un brano di
nosciuta come uno dei punti fondamen-
territorio regola e amministra le trasforma-
tali per uno sviluppo sostenibile, inserito
zioni fisiche e funzionali di quel territorio
nel programma di Agenda XXI, stilato in
e dei suoi insediamenti” contenga già in sé
occasione della Conferenza delle Nazio-
la necessità di partecipazione a tale gover-
ni Unite su Ambiente e Sviluppo svoltasi
no da parte della comunità dei cittadini.
a Rio de Janeiro nel 1992. Agenda XXI
Parlare di “urbanistica partecipata” sareb-
rappresenta un insieme di impegni, una
be in tal caso addirittura tautologico: la
dichiarazione di intenti (senza forza co-
ripetizione di due termini che significano
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Urbanistica partecipata – Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 47
la stessa cosa. Ma la realtà dell’urbanisti-
adottata, sia per campo d’applicazione e
ca, così come viene esercitata usualmente
scala d’intervento. A titolo esemplificati-
non corrisponde a questa nobile condi-
vo si riportano due casi (fra i diversi pre-
zione ideale. Posta all’incrocio fra passato
sentati) caratterizzati da approcci differenti.
e futuro, l’urbanistica dovrebbe “interpre-
L’esperienza del progetto “Non rifiutarti di
tare le tensioni trasformative della città e
scegliere” (Nrds) presentata da Luigi Bob-
assecondarle con azioni di rimodellamento
bio considera un intervento a scala ter-
dei sistemi insediativi e relazionali della
ritoriale. Il piano provinciale dei rifiuti del-
comunità territoriale”. E invece resta impri-
la Provincia di Torino prevede la chiusura
gionata nella gestione del presente: “ra-
entro il 2003 di un’unica grande discari-
zionalizzazione di processi spontanei già
ca, che dev’essere rimpiazzata da tre di-
in atto; correzione delle patologie manife-
verse strutture formate ciascuna da un im-
ste; risoluzione dei fabbisogni arretrati;
pianto di selezione dei rifiuti, una discari-
risposta alle emergenze;… Domina, lar-
ca e un inceneritore che servono ognuna
gamente e di fatto, il paradigma dell’a po-
un’area territoriale. L’area interessata
steriori”. Manca in questo scenario l’azio-
dal progetto Nrds è quella Sud-est com-
ne di prefigurazione di scenari futuri.
prendente il comune di Torino. Le aziende
Che in una società democratica va sotto-
incaricate di gestire tali strutture sono chia-
posta al vaglio e al consenso dei cittadini,
mate ad indicare i siti dove ubicare gli im-
i quali vanno coinvolti dalla fase istrutto-
pianti. Si decide, come strategia mirata
ria, in cui possano venire a conoscenza
a creare un primo coinvolgimento da par-
delle problematiche delle questioni da
te delle comunità interessate, di creare
affrontare, in quella progettuale in cui i
allarme fra la popolazione allo scopo di
diversi scenari di prefigurazione dell’evo-
provocare reazioni: la rosa dei siti è resa
luzione della città siano messi a confron-
pubblica. Le reazioni, difformi fra loro,
to, e nella fase decisionale, seguendo un
variano da tumultuose assemblee all’in-
processo sempre trasparente che in ulti-
differenza, ma in ogni modo è raggiunto
mo preveda ancora un controllo sull’effet-
un primo scopo di trovare degli interlo-
tiva attuazione delle politiche intraprese.
cutori, le leadership con cui condurre le
Le forme in cui si può realizzare un’espe-
trattative. Viene formata la commissione
rienza di partecipazione sono molteplici
Nrds, composta dai rappresentanti delle
sia dal punto di vista della metodologia
quattro aziende incaricate, più il vice-pre-
48 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – Urbanistica partecipata
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
sidente della Provincia che la presiede e
elaborare soluzioni per esso. In generale
per ogni comunità da un rappresentante
il numero adeguato di componenti a cel-
del comune e dal rappresentante di un
lula è 25, mentre il tempo dedicato è di
comitato di cittadini. I compiti della com-
4 giorni pieni. In questi giorni essi assisto-
missione sono quelli di definire i criteri
no a conferenze tenute da relatori, meglio
per l’elaborazione delle graduatorie dei si-
se di diversa opinione, in modo da essere
ti designati ad ospitare gli impianti e di
edotti sul tema. Il lavoro successivo vie-
stabilire delle garanzie e delle compensa-
ne svolto suddividendo il gruppo maggio-
zioni per le comunità prescelte. Vengono
re in più piccoli sottogruppi la cui compo-
esclusi subito dei siti in seguito a richieste
sizione viene però di volta in volta cam-
di alcuni rappresentanti, che facevano no-
biata per evitare dominanze. In tutto ciò
tare incongruenze con quanto stabilito dal
i coordinatori si mantengono neutrali.
piano provinciale. L’accoglimento di tali
I risultati saranno sintetizzati in una sor-
istanze ha contribuito alla formazione di
ta di perizia, senza valore vincolante per
un clima di fiducia nell’operato della com-
l’amministrazione chiamata a decidere.
missione. I criteri proposti per l’elaborazio-
La prassi indica tuttavia che il volere dei
ne delle graduatorie seguono valutazioni
cittadini trova soddisfazione. Il procedi-
di carattere funzionale ma anche sociale.
mento si basa sull’assunto di considerare
Per ogni sito è prodotta una relazione tec-
rappresentativo un gruppo di cittadini scel-
nica, ai criteri viene assegnato un peso,
ti a sorte all’interno di liste cui possono
e a ciascun sito è assegnata una valutazio-
iscriversi tutti coloro che abbiano supera-
ne sintetica per ogni criterio.
to i 16 anni d’età e sulla fiducia che i cit-
Infine i dati saranno elaborati con analisi
tadini siano in grado di gestire problemi
multicriteri per elaborare delle graduatorie.
complessi pur occupandosene per un pe-
Per quanto concerne le compensazioni e
riodo limitato di tempo.
le garanzie di sicurezza vengono predispo-
Quali che siano le metodologie adottate,
sti due schemi di contratto che dovranno
appare chiaro che la pratica della parte-
essere sottoscritti dalla comunità ospitan-
cipazione non sia cosa improvvisabile e
te e dal gestore degli impianti. Lo stato dei
richieda un esercizio paziente e costante.
lavori viene comunicato costantemente
Dalle esperienze presentate emerge la
sia attraverso un notiziario apposito, sia
necessità di introdurre una nuova figura
attraverso un sito web, sia anche in assem-
nel rapporto fra cittadini e amministrazio-
blee pubbliche e consigli comunali aperti.
ne: quella del coordinatore. Estraneo al-
I risultati di tutto il processo non hanno
l’amministrazione stessa, neutrale rispet-
alcun valore giuridico vincolante, ma a
to agli interessi in gioco, il coordinatore
maggior ragione sono la trasparenza che
dev’essere in grado di gestire un proces-
ne deriva, la scrupolosità del metodo se-
so che non ha come orizzonte uno scena-
guito e la bontà intrinseca delle scelte
rio predefinito. Non si tratta necessaria-
che ne conseguono a dare forza alle deci-
mente di un esperto di questioni urbane,
sioni prese. Chiunque si occupi del pro-
quanto piuttosto di comunicazione, capa-
blema dovrà confrontarsi con il lavoro
ce di indirizzare e governare il dibattito,
svolto dalla commissione.
gestendo negoziazioni, conflitti e ascol-
Sostanzialmente diversa appare invece
tando le istanze poste dai singoli.
la metodologia presentata da Benno Trutken, fautore delle “Planungszellen” (cellule di progettazione). Concepita e sviluppata negli anni ’70 dal professor Dienel
all’Università di Wuppertal, la “Planungszelle” è formata da un gruppo di cittadini
scelti per estrazione a sorte e rimborsati
per essere sollevati dalle proprie incombenze lavorative seppur per un limitato
Per un resoconto completo si rimanda
periodo di tempo. Costoro, assistiti da co-
al numero 22 di Atlas del dicembre
ordinatori di processo, avranno il compito
2001, all’interno del quale sono pubbli-
di occuparsi di un problema urbano ed
cati gli atti del convegno.
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 49
Armando Marra
Andrea Branzi. Al servizio
di innovazione e modernità
“Per architettura si deve intendere lo sfor-
Andrea Branzi nasce a Firenze nel 1938.
zo di armonizzare con libertà e con gran-
La sua attività si articola in più direzioni:
de audacia l’ambiente con l’uomo, cioè
l’architettura, il design, la critica. A partire
rendere il mondo delle cose una proiezio-
dalla prima metà degli anni Sessanta, per
ne diretta del mondo dello spirito.”
circa un decennio, dà vita al gruppo Archi-
Antonio Sant’Elia
zoom (insieme a Gilberto Corretti, Paolo
Deganello e Massimo Morozzi), che, paral-
La presenza di Andrea Branzi in occasione
lelamente ad altri gruppi analoghi di gio-
del seminario intitolato “4città: ipotesi di
vani architetti (di cui si dirà più avanti), ha
densificazione urbana a Bolzano”, organiz-
la prerogativa di cercare, in maniera speri-
zato dall’Assessorato all’Urbanistica del
mentale, nuovi codici espressivi rispetto a
Comune di Bolzano e tenutosi il 30 novem-
quelli ereditati dal Movimento Moderno.
bre scorso presso la sala di rappresentan-
Esaurita l’esperienza fiorentina, si trasferi-
za comunale, è stato una sorta di “even-
sce a Milano, dove trova nel mondo del-
to” decisamente straordinario. Nell’ambi-
l’industrial design il naturale campo di
to di un’iniziativa volutamente provocato-
applicazione delle riflessioni condotte pre-
ria, durante la quale si sono poste in evi-
cedentemente. Diviene così uno dei mas-
denza le contraddizioni che caratterizzano
simi esponenti del cosiddetto “design
lo sviluppo urbanistico del capoluogo altoatesino, sulla base di
neo-moderno”, tanto che nel 1987 gli vieun’attenta analisi del tessuto
1
1 A. Branzi (tesi di laurea),
Luna Park permanente
a Prato, 1966
ne attribuito il Compasso d’oro, come ri-
urbano e di quattro diverse proposte di
conoscimento per l’attività professionale
espansione, l’autorevole intervento di uno
e di promozione di un design innovativo
dei maggiori esponenti dei movimenti
a livello internazionale (essendo membro
d’avanguardia della fine degli anni Ses-
dell’apposita commissione europea).
santa in Italia ha aperto nuovi orizzonti
Nel 1982 fonda, insieme ad altri, la Domus
culturali al dibattito sull’urbanistica locale,
Academy, prima scuola post-universitaria
portando un’importante testimonianza di
di design. Per quanto riguarda l’attività cri-
una metodologia progettuale (e quindi
tica, Branzi espone i suoi concetti teorici
anche pianificatoria) ormai consolidata in
nelle principali riviste di design (Domus,
contesti e ambiti nei quali innovazione e
Interni, Casabella, Modo). Inoltre, ha cu-
sviluppo sono obiettivi primari.
rato numerose mostre a livello mondiale.
50 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – Andrea Branzi. Al servizio di innovazione e modernità
Architettura, industria e artigianato
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
sistemi di sicurezza, ma piuttosto una specie di ricerca senza fine e, per certi versi,
2
I movimenti di avanguardia degli anni ’70
anche senza destino. E’ una specie di gran-
hanno indagato la possibilità di instaurare
de energia di trasformazione che non co-
un nuovo rapporto tra progetto e industria,
struisce, però, sistemi stabili. E questo è
rifiutando una metodologia preordinata e
molto presente nel DNA del design italiano.
valorizzando la personalità del progettista,
Io credo che in Italia non è mai esistito un
in quanto soggetto capace di prefigurare
vero movimento razionalista e che l’influ-
nuovi scenari e nuove problematiche.
enza su tutto il quadro della progettazione
La sperimentazione e l’innovazione rivesto-
moderna è derivata dai movimenti di Futu-
no dunque un ruolo fondamentale nelle
rismo e di Metafisica appunto. La Metafi-
strategie di produzione, a livello industri-
sica poi ha un atteggiamento abbastanza
ale ma anche a livello artigianale: la dimen-
pessimista nei riguardi del progresso, in
sione artigianale va concepita come una
ogni modo del destino della modernità.”
sorta di laboratorio di ricerca per la realiz-
La progettazione attuale risente di questo
zazione di piccole serie di prototipi, sulla
dualismo, passando attraverso il Post-
base dei quali è possibile mettere a pun-
modern (anni ’80), fino ai giorni nostri, nei
to tematiche funzionali, successivamente,
quali si è affermata una tendenza al revi-
alla produzione industriale. In definitiva,
val del Movimento Minimalista (già a parti-
esistono livelli differenti di progettualità,
re dagli anni Novanta), con l’obiettivo di
complementari fra loro, che permettono
ricondurre una società altamente comples-
di acquisire una prassi operativa sempre
sa, come quella contemporanea, ad una
volta all’evoluzione e alla modernità. Una
sorta di condizione di “normalità utopica”.
modernità che, per affermarsi, non ha bi-
Recentemente si sta sviluppando il cosid-
sogno tanto di esibizioni spettacolari (o
detto naturalismo ecologista che riafferma
per lo meno non solo di queste), ma piut-
il valore della natura, come entità da as-
tosto di una diffusione più capillare e nelle
secondare, riducendo al minimo possibi-
sue molteplici forme, per dare risposta al-
le le modificazioni umane del territorio.
le mutate e mutevoli esigenze della società.
In una recente intervista, Branzi afferma:
Il Movimento Radical
“…io credo che un po’ tutto il movimento
moderno italiano sia stato caratterizzato
Il periodo nel quale nasce e si sviluppa
da due fenomeni originali di questo paese,
l’esperienza dei Radicals è racchiuso nel de-
che sono stati il Futurismo e la Metafisica.
cennio a cavallo del 1970. Paradossalmen-
E poi il design, particolarmente, ha conser-
te, la ricerca, condotta in Italia come all’este-
vato questi legami con il Futurismo e con
ro, si propone la realizzabilità di teorie e
la sua idea di una modernità che è una spe-
sperimentazioni che, in apparenza, posso-
cie di produttrice di energia e di scandali, di
no essere scambiate per “speculazioni vi-
rinnovamento; cioè che non produce mai
sionarie” o ipotesi al di fuori del mondo reale, ma che invece prefigurano futuri pos-
3
sibili. Emerge la volontà di coniugare diversi mezzi espressivi per formulare nuove
tematiche progettuali (siano esse a scala
urbana o semplicemente oggetti di design):
una tecnica molto utilizzata è quella del fotomontaggio, con la quale si possono condensare simultaneamente idee progettuali, sensazioni, scritti, metafore e allegorie.
Le certezze raggiunte dal Movimento
Moderno vengono messe in discussione,
2 Radicals (Italia)
come la tendenza consolidata, da parte
“Utopia della qualità”, 1968
3 Radicals (Inghilterra)
del mondo accademico, di attingere solu-
“Walking city”, 1964
zioni da modelli precostituiti. In sostanza,
4 Radicals (Austria)
“Transformation
Erzwaggon”, 1963
si persegue il fine di individuare una metodologia progettuale che sia in grado di
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Andrea Branzi. Al servizio di innovazione e modernità – Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 51
rigenerare se stessa e di non creare mo-
U. La Pietra, G. Pesce, 9999 (G. Birelli, C.
delli assoluti di riferimento. Le ipotesi di
Caldini, F. Fiumi, P. Galli), Zziggurat (A. Bre-
progetto prendono le mosse dall’uso delle
schi, G. Fiorenzuoli, G. Gavino, R. Pecchio-
tecnologie più avanzate, operando “conta-
li), Strum (G. Cerretti, P. Derossi, C. Gian-
minazioni” tra diverse discipline artistiche:
marco, R. Rosso, M. Vagliazzo), R. Buti, R.
arte, design, urbanistica, moda, letteratura.
Dalisi, A. Mendini, F. Raggi. Numerose mo-
La condivisione di queste prerogative acco-
stre e pubblicazioni mantengono vivo il
muna molti giovani architetti di varie città
confronto sul concetto di modernità, por-
del mondo (Londra, Vienna, Firenze, Tokyo,
tato provocatoriamente ed ironicamente
New York, Milano ed altre), che agiscono in
avanti dai movimenti di avanguardia radi-
maniera individuale o organizzati in gruppi
cale. In particolare, la VIa Biennale di Archi-
di lavoro. Il panorama internazionale può
tettura di Venezia (1996), incentrata sul te-
essere sintetizzato in alcuni gruppi e per-
ma “Sensori di futuro - Architetto come si-
sonalità particolarmente significativi: Archi-
smografo”, rappresenta un tentativo di trac-
gram, R. Koolhaas, E. Zenghelis (Inghilter-
ciare il bilancio di trent’anni di elabora-
ra); R. Abraham, H. Hollein e W. Pichler
zioni teoriche e di ciò che hanno prodotto
(Austria); A. Isozaki, K. Kikutake (Giappo-
in concreto nel panorama internazionale.
ne); E. Ambasz, P. Eisenman, SITE (USA).
In Italia, i primi segnali di trasgressione si
Osservando molti esempi di architetture,
possono identificare nelle ceramiche e nei
piani urbanistici, oggetti di design pubbli-
mobili sperimentali ideati da Ettore Sott-
cati sulle riviste, accade spesso di ritrovare
sass jr., mentre a Firenze si costituiscono
concretizzati princìpi riconducibili all’espe-
alcuni gruppi che si propongono il supera-
rienza radicale e ci si rende conto di quanto
mento dell’eccessivo accademismo con cui
sia stato importante recuperare la dimen-
si formano i giovani architetti nelle univer-
sione artistica (nella sua accezione più am-
sità. Archizoom, Superstudio, G. Pettena,
pia) del fare architettura (vd. la catena di
UFO sono gli iniziatori del movimento radi-
magazzini della Best in USA dei SITE, il re-
cale fiorentino. Nel 1966 viene allestita la
cente show-room Prada a New York di R.
mostra “Superarchitettura” ad opera di
Koolhaas o la mediateca di Sendai di T. Ito).
Archizoom (A. Branzi, G. Corretti, P. Dega-
Incontri come quello organizzato dall’As-
nello, M. Morozzi) e Superstudio (A. Natali-
sessorato all’Urbanistica, con una perso-
ni, C. Toraldo di Francia, R. Magris, P. Fras-
nalità dello spessore di Andrea Branzi, rap-
sinelli, A. Magris, A. Poli) e successiva-
presentano occasioni fondamentali per
mente si delinea il concetto di anti-design,
comprendere meglio i nuovi scenari e le
mentre vengono elaborati i grandi “pro-
nuove tendenze dell’architettura e, più in
getti-immagine”, con i quali si prefigurano
generale, della progettazione (a tutti i li-
possibili società del prossimo futuro. Di lì
velli) contemporanea, senza dimenticare
a poco il dibattito si arricchisce di nuove
le matrici storiche dei mutamenti culturali
ricerche sull’ambiente urbano, condotte da
che stiamo vivendo in questi anni.
4
52 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Erwin Plattner
Sesam öffne dich
Das Alte Rathaus, zwischen Laubengasse
Historischen Stadtarchives zu gewährleis-
30 und Dr. Streitergasse 24, nimmt seine
ten. In diesem Falle bot sich die seltene
Stellung als Kulturhaus ein.
Gelegenheit, die Vorteile, welche ein Neubau bietet, mit jenen der Wiedernutzung
Der Komplex des Alten Rathauses von
eines historischen Gebäudes vereinen zu
Bozen geht, wie aus historischen Unterla-
können. Die Gemeinde Bozen hat so die
gen ersichtlich, auf die Einverleibung einer
Verpflichtung, welche ihr durch Erhaltung
für die Bozner Lauben typischen gotischen
und Schutz der historischen Dokumente
Bauparzelle zurück, welche sich von der Lau-
auferlegt werden, erfüllt, unter einer
bengasse bis zur Dr. Streitergasse erstreck-
Gebäudestruktur, welche ja ohnedies eines
te, mit einem Teil einer zweiten angrenzen-
radikalen Sanierungseingriffs bedurfte,
den Bauparzelle an der Dr. Streitergasse.
und welche zur gleichen Zeit ideal er-
Aus dieser Lösung entstand eine beson-
scheint, durch ihre städtische Lage, den
dere Typologie, in welcher sich zwei Blö-
architektonischen und dekorativen Wert des
cke gegenüberstehen, welche durch einen
Gebäudes, durch die reizvollen Hinweise
einmaligen offenen Innenhof mit Loggien-
auf die Geschichte und Vergangenheit der
gang getrennt sind: Der erste mit nahezu
Stadt, aber auch durch die zur Verfügung
quadratischem Grundriss, auf drei Stock-
stehende Kubatur, durch die Möglichkeit
werken artikuliert, gegen die Dr. Streiter-
einer rationellen Nutzung der Räume.
gasse orientiert und der zweite mit langgestrecktem rechteckigen Grundriss, mit grö-
Laubengasse
ßerer Höhenentwicklung, welcher gegen
die Laubengasse zeigt.
Zur Lösung der oben genannten Problematik
sieht das Projekt vor, dass von den 5 vor-
1455 wurde das Gebäude laut Kaufvertrag,
handenen Stockwerken zwei (Erdgeschoss
welcher in einem Schaufenster im ersten
und Dachgeschoss) dem Publikum geöff-
Stock zu sehen ist, vom Brixner Bürger Ja-
net werden. Die drei dazwischenliegen-
kob Cürsner für 120 Meraner Mark erwor-
den Geschosse sind hingegen der Lager-
ben. Bis 1907 wurde hier in diesem Ge-
haltung und der Sortierung des Materials
mäuer über die Geschicke der Stadt Bozen
vorbehalten.
entschieden, bevor der Neubau der Ge-
In diesem Sinne muss unterstrichen wer-
meinde am Rathausplatz eingeweiht wurde.
den, dass diese Struktur nicht in ihrer Art
Die gesamte Bauparzelle steht wegen ihres
isoliert bleiben wird, sondern zusammen
künstlerischen und architektonischen Wertes
mit dem Museum und anderen Punkten,
unter Denkmalschutz, aber während der
welche in der Stadtstruktur ausfindig ge-
gegen die Streitergasse orientierte Teil
macht wurden, ein Netz von Dokumenta-
während des Zweiten Weltkrieges keine
tions- und Informationszentren bilden soll,
Schäden erlitten hatte, und die wertvollen
bzw. Stationen eines historisch-touristisch-
originalen Dekorationen und Strukturen
didaktischen Laufes, welcher die ganze
erhalten geblieben sind, ist der gegen die
Stadt sowohl im diachronischen als auch
Laubengasse orientierte Block schwer
im thematischen Sinn durchziehen soll.
durch die Bombardierungen beschädigt
worden, so dass die Fassaden über dem 1.
Dr. Streitergasse
Obergeschoss und die gesamte interne
Erschließung des Laubentraktes in der
Wie anfangs schon erwähnt, hat der ge-
Nachkriegszeit aufgebaut wurden. Somit
gen die Dr. Streitergasse orientierte Bau-
konnte dort der Eingriff, entsprechend den
teil seine Originalstruktur mit den wert-
Kriterien zur Wahrung der historischen
vollen Dekorationen beibehalten, nachdem
Werte, neu überlegt und konzipiert werden,
dieser während des Zweiten Weltkrieges
um die Nutzung des Volumens als Sitz des
von Bombardierungen verschont blieb.
54 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – Sesam öffne dich
Nachdem es sich hier um einen historischen Bau von auserlesener, fast unberührter Qualität handelt, hat die Gemeindeverwaltung von Bozen beschlossen,
diesen Trakt für repräsentative Zwecke
der Gemeinde Bozen selbst zu nutzen.
Im Erdgeschoss werden eine Kunstgalerie
neu angeboten und die gastronomischen
Betriebe beibehalten.
Das Gebäude wurde einer akkuraten
konservativen Restaurierung unterzogen.
Für das Publikum ist eine doppelte Erschließung vorgesehen: die erste Mög-
lichkeit mittels der originalen Treppenanlage, welche den herrlichen Innenhof mit
gotischem Loggiengang durchquert, die
zweite mittels Aufzugsanlage, welche im
Bereich der früheren öffentlichen WC-Anlage einen direkten Zugang vom öffentlichen
Durchgang Laubengasse/Streitergasse erhält. Ausgehend vom Erdgeschoss wird
der Aufzug zum 1. Obergeschoss führen,
welches die wertvollsten Repräsentationssäle (historischer Ratssaal mit Fresken
aus dem Jahr 1597 und gewölbter Saal
mit Bozner Wappen) enthält. Im 2. Obergeschoss sind vier weitere Repräsentationssäle vorgesehen, wobei jener zum gotischen Loggiengang orientierte mit einer
wertvollen Holzkassettendecke versehen ist.
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
56 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – Sesam öffne dich
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
58 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Zusammengestellt von Alessia Carlotto
Umbauarbeiten im Rathaus
der Gemeinde Bozen
Bereits im Jahr 1988 hat es die ersten
Der Versammlungssaal – Dieser Saal wird
Kontakte mit der Gemeinde Bozen in die-
auch Repräsentationssaal genannt. Bei der
ser Angelegenheit gegeben. Im Juni 1999
Neugestaltung wurde diesem Umstand
konnte endlich mit den Umbauarbeiten
durch umfangreiche Eingriffe Rechnung
begonnen werden. Wie schon in der Pla-
getragen. Aus statischen Gründen musste
nungsphase hat es schließlich auch wäh-
die gesamte Decke zum Untergeschoss hin
rend der Ausführung unerwartete Schwie-
ausgetauscht werden. Als bautechnische
rigkeiten und eine einjährige Unterbre-
Verbesserungen wurden die unzulängliche
chung wegen eines unerlaubten Durch-
Wärmeisolierung und die Schallisolierung
schneidens von Zugbändern im Saal ge-
zum Foyer generell verbessert, weiter wur-
geben. Im Juli 2001 konnten endlich die
den eine Verdunkelungsmöglichkeit, eine
geplanten Arbeiten abgeschlossen werden.
optimale Zwangslüftung und Kühlung
mit einem Quelllüftungssystem sowie ein
Der Haupteingang – In diesem Bereich
neues Beleuchtungssystem geschaffen.
wurde vor allem mit einfachen gestalteri-
Die technischen Räume für die Presse und
schen Maßnahmen – wie das Öffnen der
die Übersetzer sind gegenüber dem Saal-
Bar nach außen, das Entfernen von Stufen,
niveau etwas erhöht an der Rückwand des
das Erneuern der Fensterkonstruktion – oder
Saales untergebracht. Um die Nutzung als
mittels Pflanzen versucht, die triste Ein-
öffentlicher Saal zu ermöglichen, waren
gangssituation zu verbessern. Die Umge-
die Errichtung von 3 Fluchtwegen ins Freie,
staltungsvorschläge für den Bereich vor
eine feuersichere Abtrennung zu den um-
dem Haupteingang, der in keiner Weise der
liegenden Räumen und verschiedene Ein-
Bedeutung des Gebäudes entspricht, konn-
griffe an der statischen Struktur notwen-
ten bisher leider nicht umgesetzt werden.
dig. Mit der neu errichteten Galerie ergibt
sich ein Fassungsvermögen von 215 Sitz-
Die Eingangshalle – Zur Verbesserung des
plätzen. Durch die auf den neuesten Stand
Informationsdienstes ist im Zentrum der
der Technik gebrachte Ausstattung und
Eingangshalle ein Informationsschalter ein-
verschiedene Bodenauslässe ergibt sich
gerichtet worden. Diese neue Einrichtung,
eine vielseitige Nutzungsmöglichkeit.
an Stelle der bisher üblichen Portierloge,
soll die geänderte Einstellung der Verwal-
Die bestehende Saaldecke durfte aus
tung in Form von Bürgernähe ausdrücken.
statischen Gründen nicht mit abgehängten
Insgesamt wurde versucht, mit verschie-
Strukturen belastet werden. An den vier
denen Gestaltungsmitteln wie Material-
vorhandenen Säulen wurde deshalb eine
wahl und Lichtführung eine freundliche
neue, von der Decke unabhängige, tonnen-
Atmosphäre zu schaffen und die Transpa-
förmige Konstruktion mit den Akustikele-
renz in der Verwaltungsarbeit zu zeigen.
menten als Sichtflächen eingebaut. Für die
Verdunkelung des unter der Decke durch-
Oben Lageplan
Fotos Walter Niedermayr
Bereiche um die Eingangshalle – Bar, WC-
laufenden Fensterbandes wurden Klapplä-
Anlage, verschiedene Büros und der Auf-
den eingebaut, um die bogenförmige Fen-
gang zu den Obergeschossen wurden neu
sterform beizubehalten. Auch aus akusti-
gestaltet und bilden mit dem Foyer eine
schen Gründen wurde ein Teil der Saalwän-
Einheit. Besonderes Augenmerk wurde auf
de mit Holzpaneelen (gebeizte Brandschutz-
die Verwendung von schallabsorbierenden
platten) verkleidet. Die vielfach zum Einsatz
Materialien gelegt, um den bisher sehr
gekommenen Blechverkleidungen bestehen
hohen Schallpegel in diesen Räumen auf
aus ausgewählten gebeizten Stahlblechen
ein angenehmes Maß zu reduzieren.
und z. T. aus vernickelten Stahlblechen.
60 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni – Umbauarbeiten im Rathaus der Gemeinde Bozen
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Bauherr Gemeinde Bozen
Kollaudator Dott. Ing.
Projekt und Bauleitung
Arch. Lucio Bertotti
Dr. Arch. Werner Franz
Baufirma L.E.A.
Projektsteuerer
Costruzioni SRL
Dott. Ing. Maurizio Patat
Tischlerarbeiten Regens-
Statik Dr. Ing.
berger Innenausbau
Hansjörg Letzner
Schlosserarbeiten Kreith-
Planung, Heizung und
ner Metall-Schmiede
Lüftung Thermostudio
Serienmöbel
Walter Prighel
Metris GmbH
Elektroplanung
Baukosten 630.000 Euro
Elektrostudio Paul Gius
Einrichtung 350.000 Euro
1 Längsschnitt d-d
2 Grundriss Erdgeschoss
2
62 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Carlo Alberto Trentini e Mauro Venturin
Il “Giardino Roen” a Bolzano
Il Giardino Roen sorge sull’area del parco
sibilità di piantare alberi ad alto fusto,
preesistente (Parco Pompei), in parte so-
data la scarsa profondità del terreno so-
pra il parcheggio interrato Pompei Park.
pra la soletta del garage, l’ombra estiva
Confina a sud e ad ovest con l’Istituto
è garantita da un pergolato. La fontana
professionale “R. Gasteiner”, a nord con
occupa la zona dell’esedra ed è costituita
il parco giochi e ad est con la via Roen.
da un avvallamento della pavimentazio-
L’impianto del parco è classico ed è orga-
ne e da alcuni zampilli d’acqua. Una fa-
nizzato con un asse principale che lo per-
scia destinata agli adolescenti, organizza-
corre dalla via Roen verso i campi da ten-
ta tra il percorso pedonale e il parco ve-
nis dell’Istituto Gasteiner, caratterizzato
ro e proprio, comprende la piazzetta anti-
da un largo viale che si conclude con un
stante e un campetto polifunzionale.
esedra con fontana e intermezzato da una
La piazzetta (intesa come filtro tra il parco
piazza circolare. Intorno alla piazza, spec-
e la pista ciclabile) è esclusa dalla recin-
chiature simmetriche ospitano i prati e le
zione del parco per poter essere utilizza-
collezioni del roseto moderno. Dalla piazza
ta anche di sera come punto d’incontro
si diramano alcuni sentieri che conduco-
per i ragazzi. Nell’area è stato inserito uno
no ai lati del parco. Per ovviare all’impos-
spazio recintato destinato ai cani.
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Il “Giardino Roen” a Bolzano – Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 63
Oggetto progetto
Coordin. sicurezza
di sistemazione super-
arch. Mauro Venturin
ficiale dell’autorimessa
Progetto imp. elettrico
Pompei Park
Studio Masiero, Bolzano
Luogo Bolzano, via Roen
Impresa di costruzioni
Committente
Betonbau srl, Bolzano
Comune di Bolzano
Sistemazioni del verde
Progetto e direz. lavori
Giambenini srl, Verona
arch. Carlo Alberto Trentini
Progetto 2000
arch. Mauro Venturin
Costruzione 08. 2001
Statica e contabilità
Superficie 5.765 m2
Ing. Giovanni Benussi
Costo 682.759,74 Euro
64 Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Zusammengestellt von Emil Wörndle
Gemeindezentrum Plaus
Der Neubau liegt in der Wohnbauzone „B2“.
und ein Asessorenzimmer, im 2. Oberge-
Das Gebäude besteht aus zwei Gebäude-
schoss der Ratssaal und die Bibliothek.
teilen, welche L-förmig den neuen Rathaus-
Ein separater Zugang zum Arztambulato-
platz von Süden einfassen. Das eigentliche
rium und zum Verkehrsbüro ermöglicht
Rathaus, als markanter Kubus und domi-
die unabhängige Nutzung der unterschied-
nanter Baukörper in diesem Gebäudeen-
lichen Institutionen. Die zwei Gebäudetei-
semble, unterstreicht durch Form und Aus-
le sind intern über die beiden Eingangs-
richtung seine Eigenständigkeit und zeigt
hallen miteinander verbunden.
Richtung Dorfeingang. Ein gläserner Bau-
Neben Arztambulatorium, Verkehrsbüro,
körper dient als verbindendes Gelenk zwi-
sanitären Anlagen und einem Eingangsfo-
schen den zwei Gebäudeteilen und nimmt
yer sind im Erdgeschoss des Riegels das
zugleich Eingangshalle und Treppenanlage
Treppenhaus zu den Wohnungen in den
des Rathauses auf. Der langgestreckte Rie-
Obergeschossen und eine Bar unterge-
gel im Süden des Platzes bildet den zwei-
bracht. Das Treppenhaus zu den Wohnun-
ten Gebäudeteil des Gemeindezentrums
gen und die Bar werden vom Rathausplatz
und beherbergt im Eingangsgeschoss Arzt-
erschlossen, die Wohnungen haben einen
ambulatorium, Verkehrsbüro und eine
Zugang sowohl vom Rathausplatz als auch
Bar. Gemeinsam mit Melde-, Standes- und
von den rückseitig angelegten, den Woh-
Bauamt im Erdgeschoss des Rathauses,
nungen zugehörigen Parkplätzen aus. Ein
sowie dem neuen Kindergarten im Osten
öffentlicher Parkplatz befindet sich in unmittelbarer Nähe, zwei Gehminuten vom
Rathausplatz entfernt. Im 1. und 2. Obergeschoss befinden sich jeweils 4 Wohnun-
C
gen, deren Wohnräume nach Süden ausgerichtet sind. Unterkellert ist lediglich
der kubische Gebäudeteil. Dort sind Abstellraum, Keller und Archiv untergebracht.
A
B
1
und der Volksschule im Norden des Platzes sollen diese publikumsintensiven Einrichtungen die neue Ortsmitte beleben
und zum pulsierenden Zentrum des Dorfes
werden. Der gesamte Platzbereich wurde
gepflastert, ebenso die Durchfahrtsstraße.
Das kubische Rathaus wird über den gläsernen Verbindungsbau erschlossen. Seitlich der zentralen Treppe sind in jedem
Geschoss die sanitären Anlagen und der
behindertengerechte Aufzug angeordnet.
Im Erdgeschoss ist die große Ämterhalle
mit Melde-, Standes- und Bauamt sowie
1 Lageplan
A Rathausplatz
B Friedhof
C Stefanshof
einem weiteren Büro untergebracht.
Im 1. Obergeschoss befinden sich die Zimmer des Bürgermeisters, des Sekretärs
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Gemeindezentrum Plaus – Gemeindebautätigkeit / Attività dei comuni 65
p
v
v
p
p
p
v
3
Bauherr Gemeinde Plaus
Planer und Bauleiter
2 Erdgeschoss
3 1. Obergeschoss
Arch. Wilfried Menz
d
e
c
a
b
f
g
Arch. Claudia Gritsch
a Büro
Statik Ing. H. Stelzl
b Meldeamt
Planungszeit 6 Monate
c Eingang
Bauzeit 460 Tage
d Arzt
Verbaute Kubatur
e Verkehrsbüro
Rathaus 3.200 m3
f Bank
Wohnungen+Bar 3.100 m3
g Geschäft-Cafe
Kosten des Rathauses
v Büros
774.685,35 Euro
p Wohnungen
66
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Zusammengestellt von Emil Wörndle
Wettbewerbe
Concorsi
Wettbewerb Dorfkern Völs
Interview mit dem Vizebürgermeister
TB
der Gemeinde Völs, Dr. Arno Kompatscher
Konzeptes, in welche Richtung soll sich
Wo liegen die Schwerpunkte des
das Dorf entwickeln?
TB
26
Schildern Sie doch bitte den Werde-
AK
Wir haben uns selbstverständlich
gang, wie es dazu gekommen ist, einen
auch grundsätzliche Fragen gestellt und
Wettbewerb für die Neugestaltung des
sind dabei zum Ergebnis gelangt, dass
Dorfkerns von Völs auszuschreiben
Völs auf einen schonenden, die kulturellen
AK
und landschaftlichen Werte bewahrenden
Angefangen hat alles damit, dass die
alte Volksschule von der Größe und der
Kulturtourismus setzen sollte. Das aus-
Ausstattung nicht mehr den Anforderungen
geprägte Völser Vereinsleben sollte auch
entsprochen hat. Es gab bereits vor 15 Jah-
im neuen Zentrum Raum und Möglichkei-
ren ein Projekt, am selben Standort eine
ten zur Entfaltung finden. Der Ortskern
neue Schule und dazu eine Tiefgarage zu
sollte wieder zum Mittelpunkt des gesell-
bauen. Das Projekt ist aber aus politischen
schaftlichen Lebens werden. Dabei sollte
Gründen nicht mehr weitergeführt worden.
es vor allem auch um die Gestaltung der
Als dann die Entscheidung fiel, die Schule
Freiräume gehen. Die Aufgabe war es,
auszusiedeln und neu zu errichten, hätte
Atmosphäre zu schaffen. Die Vorgaben für
man sich schon überlegen können, was
das Raumprogramm waren, ein Rathaus,
man mit der alten Schule machen könnte.
einen Mehrzwecksaal, Vereinsräume, Pfarr-
Die ganze Sache wurde aber erst wieder im
räume, eine Bibliothek, einen Sprengel-
Zuge der letzten Gemeinderatswahlen zum
stützpunkt, Wohnungen, Geschäfte, Büros,
Thema. Da auch das Pfarrheim seit 20 Jah-
eine Tiefgarage sowie die Außenräume
ren leer steht und in letzter Zeit immer
mit einer Freibühne zu planen.
deutlicher wurde, dass die Gemeindeämter
TB
und der große Vereinssaal im Kulturhaus
Projekt?
nicht mehr den heutigen Anforderungen
AK
entsprechen, entstand die Notwendigkeit,
wicklung interessiert verfolgt und immer
das ganze Dorfzentrum umzukrempeln.
wieder nachgefragt, wie weit wir sind.
Zudem war es höchst an der Zeit, eine Lö-
Allgemein hat jeder die geplanten Maß-
sung für das Verkehrs- bzw. Parkplatzprob-
nahmen als Notwendigkeit gesehen, trotz
lem im Ortszentrum zu finden. Daher hat
der hohen Kosten, die damit verbunden
der Gemeinderat eine Kommission beauf-
sind und der Frage, wie das die Gemeinde
tragt, ein Konzept für die zukünftige Ent-
finanzieren kann. Die Gemeinde hat ja
wicklung des Dorfzentrums zu erarbeiten.
schon einmal die Erfahrung mit einem
Die Kommission hatte in Bezug auf das
Wettbewerb gemacht, beim Friedhof, bei
Raumprogramm zwar relativ klare Vorstel-
dem es einen Sieger gegeben hat, dann
lungen, jedoch stellte sich bald heraus, dass
aber ein anderes Projekt in Auftrag gege-
es viele mögliche Lösungsansätze gab. Vor
ben worden ist, bei dem wiederum drein-
allem aber stellte sich die Frage, trauen wir
geredet wurde. Man ist nicht ganz glücklich
uns als Laien, städteplanerische Entschei-
mit dem, was rausgekommen ist, und von
dungen zu treffen und zu bestimmen, hier
der Bevölkerung gibt es die Forderung, die
wird das und dort wird jenes gebaut? Des-
Fehler von damals nicht zu wiederholen.
Wie steht die Bevölkerung zu dem
Die Bevölkerung hat die ganze Ent-
halb wurde beschlossen, zunächst nur ein
TB
Anforderungsprofil zu formulieren. Die Ent-
lauf und das Ergebnis des Wettbewerbes?
scheidung, einen offenen Wettbewerb durch-
AK
zuführen, wurde erst im Zuge dieser Arbei-
zentralen Anliegen der Gemeinde war
ten gefällt. Für die Erarbeitung des Auslo-
das Kolloquium, an dem ca. 70 Personen
bungstextes wurde Architektin Gertrud Kof-
teilnahmen und welches 4 Stunden
ler als Beraterin beigezogen, die anschlie-
dauerte. In der Jury war es dann die Auf-
ßend auch den Wettbewerb koordiniert hat.
gabe der politischen Vertreter, die Akzep-
Wie bewerten Sie als Verwalter den Ab-
Ganz wichtig für die Vermittlung der
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Wettbewerb Dorfkern Völs – Wettbewerbe / Concorsi 67
tanz beim Bürger zu vertreten, nicht so
plant, einen Teil der realisierbaren Kubatur
sehr, architektonische Ausformung in Fra-
als Wohnungen zu verkaufen. Die Finanzie-
ge zu stellen, das war die Aufgabe der
rung für das 2. Baulos, das neue Rathaus,
Fachpreisrichter. Bei einer genauen Ana-
ist schwieriger, da es dafür kaum Landes-
lyse des Projektes Rinner/Gotschy wur-
förderungen gibt. Jetzt versuchen wir, für
de festgestellt, dass vor allem in den
die 1. Phase ohne Darlehen auszukommen.
Grundrissen doch einige Mängel vorhan-
TB
den waren. Hingegen erschienen beim Pro-
Wettbewerb zu veranstalten, im Nachhinein
jekt Mutschlechner/Schug die Baukörper
als richtig erwiesen?
Hat sich die Entscheidung, einen
23
zum Teil sehr wuchtig, so dass es für uns
AK
Verwalter schwer war, die Akzeptanz für
die Verwaltung, aber nicht unbedingt das,
die Bevölkerung zu rechtfertigen. Deshalb
was man sich ursprünglich vorgestellt
wurde der Wettbewerb mit der Entschei-
hat. Als Verwalter hat man schon seine
dung, keinen ersten Preis zu vergeben,
eigenen Vorstellungen und einige Projek-
abgeschlossen. Der Verwaltung wurde
te haben diesen auch entsprochen.
empfohlen, die beiden zweitplatzierten Ar-
Wenn man aber dann alle Projekte sieht,
beiten nach einer Nachbearbeitungsphase
kriegt man doch seine Zweifel, ob die
noch einmal gegenüberzustellen.
eigenen Ideen nicht vielleicht völlig in eine
Letztendlich war auch der Gedanke aus-
falsche Richtung gehen.
schlaggebend, dass wir uns nicht ein Vor-
Wenn man beim ersten Rundgang diese
zeigeprojekt für ganz Südtirol oder den
totale Vielfalt an Projekten sieht, ist es
Alpenraum leisten können, das nicht von
schon interessant für jede Verwaltung,
der Bevölkerung akzeptiert wird. Auch die
einen Wettbewerb zu machen, weil man
Ausstellung und Reaktion der Bevölke-
erst da draufkommt, wie verschieden die
rung haben uns hier Recht gegeben: Quer
Lösungsansätze sind, die vorgeschlagen
durch die Bevölkerung kam die Meinung,
werden. Es ging im Wettbewerb ja nicht so
Die sehr anschaulich präsentierte Überar-
das könnt ihr nicht machen, wenn das das
sehr darum, Gebäude hinzusetzen, die
beitung ist von der Kommission substan-
Siegerprojekt wird (gemeint war das Pro-
irgendwie einer Tiroler Ästhetik entspre-
tiell aufgenommen worden: Insbesondere
jekt Mutschlechner/Schug), dann wird es
chen oder genau dem Gegenteil, sondern
die tektonische Schichtung, die Oberflächen-
nicht realisiert. Mit dem Projekt Rinner/
es ging darum, eine städtebauliche Lösung
materialisierung und die Volumenvertei-
Gotschy konnte sich die Bevölkerung bes-
zu finden. Als Verwalter vertritt man gerne
lung beider Baukörpergruppen. Für den
ser anfreunden. In der Nacharbeitung ist
die Auffassung: Man kennt ja das Dorf und
Saalbaukörper wurde ein nachvollziehba-
das Projekt der Architekten Mutschlechner/
wir wissen schon, wo was hingehört.
res konstruktives Konzept erarbeitet, eine
Schug noch krasser, noch monumentaler,
Durch einen Wettbewerb kommt man viel-
konstruktive Definition ist beim auskragen-
noch heftiger geworden. Was das Projekt
leicht drauf, dass man das als Verwalter
den Rathausbaukörper nicht nachvollzieh-
Rinner/Gotschy betrifft, so sind im Pro-
doch nicht so genau weiß und es wäre
bar. Überzeugen können die räumliche
tokoll die Punkte aufgelistet, die noch ge-
sicher ganz was anderes rausgekommen,
Durchbildung und der Durchgang vom obe-
ändert werden sollen. Die kleinen noch
wenn wir jemanden einen Auftrag mit
ren zum unteren Platzniveau und die Verbin-
vorhandenen Mängel können in der nächs-
konkreten Forderungen gegeben hätten.
dung vom Luftgeschoss mit dem Gemein-
ten Planungsphase behoben werden.
Ich glaube jetzt im Nachhinein, wir hätten
dehaus und dem Saalfoyer. Die innenräum-
Vom Konzept her und von der grundsätz-
es falsch gemacht.
liche Durchbildung des Rathauses ist sehr
Der Wettbewerb bringt ganz viel für
Auszug aus der Bewertung des Projektes Nr. 23 nach der Überarbeitung
lichen Idee, wie die Baukörper ausschauen,
differenziert und überzeugend. In volumet-
wie sie liegen und auch was die Fassade
rischer Hinsicht wird die klare Sockelzone
betrifft, sind die Entscheidungen getroffen.
positiv bewertet, die Egalisierung der Fas-
TB
sadenmotive von Rathausfassade und
Wie schauen die nächsten Schritte aus,
und wie wollen Sie das Projekt finanzieren?
Sockelbereich ist nicht überzeugend. Durch
AK
die vorgeschlagene Formsprache und Ma-
Die Finanzierung für die Projektierung
ist gesichert, außerdem gibt es Zusagen
terialwahl der einzelnen Baukörper wird die
für Förderungen für die Bibliothek und den
Mächtigkeit der Anlage unangemessen be-
Sozialsprengel. In der ersten Bauphase
tont und unterstrichen. Dies entspricht
bleibt das Kulthurhaus stehen, es werden
nicht den örtlichen Gegebenheiten.
die Tiefgarage samt Zufahrt sowie die Ge-
Bei einer Anpassung des Projektes an die
bäude auf der Stelle der alten Schule und
entsprechenden Normen (Brandschutz,
des Pfarrheims errichtet werden. Um einen
Statik, ...) ist eine reduzierte Leichtigkeit und
Teil der Finanzierung abzudecken, ist ge-
eine stärkere Massierung zu erwarten.
68 Wettbewerbe / Concorsi – Wettbewerb Dorfkern Völs
Mai Maggio 2002
Auszug aus der Bewertung des Projektes Nr. 26 nach der Überarbeitung
turrisbabel 55
entwickelt werden. 3 Die fünfte Ansicht
des Rathauskörpers (Dach) ist zu überarbeiten. 4 Die Verwendung von Glas und
26
Die bestehenden Projektqualitäten sind
lokalem Stein ist im Zusammenhang von
in der Überarbeitungsphase erhalten ge-
Fassade und Platz zu verstehen. 5 Die
blieben. Die Nutzungen sind neu geordnet,
Belichtungssituation des Saales ist aus der
die Zugangssituationen räumlich qualifi-
Massigkeit in die durchgehende Sockel-
ziert weitergeführt. Das Rathausgebäude
wand einzufügen, sodass im Gegensatz
ist bis ins Kellergeschoss strukturell wahr-
zur Vertikalität des Rathauses die Horizonta-
nehmbar. Der Baukörper des Saales stellt
lität des Sockels zum Ausdruck kommt.
die Platzkante dar. Durch die Schichtung
6 Die strukturelle Formulierung der
der Eingangszone ist er auch vom Platz
Aufgänge im Sockel ist zu präzisieren.
aus erlebbar. In dieser Form ist ein unter-
7 Grundsätzlich sind alle Grundrisse strin-
irdischer Saal denkbar. Nicht nachvoll-
genter und innenräumlich präziser zu for-
ziehbar sind die Applikationen von Sym-
mulieren. 8 Das räumlich spannende Motiv
bolelementen, sie erscheinen vordergrün-
der losgelösten Fassade am Kirchplatz mit
dig und stehen im krassen Widerspruch
dahinterliegender Zwischenzone ist in die-
zum klaren Konzept. Die Kommission
ser Form räumlich nicht erlebbar. Die Po-
empfiehlt das Projekt 26 zur Realisierung,
sitionierung des Liftes und der Treppe ist zu
mit folgenden Auflagen:
überdenken. 9 Die Raumhöhe des Saales
1 Die Applikationen von symbolischen
ist präziser zu studieren. 10 Die angedachte
Gestaltungselementen sind wegzulassen.
Interpretation historischer Elemente im
2 Die Fassaden – insbesondere die Rathaus-
Bereich der Sockelzone ist bezüglich
fassade – müssen spezifisch für den Ort
der plakativen Gestaltung zu überprüfen.
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Wettbewerb Dorfkern Völs – Wettbewerbe / Concorsi 69
26
2. Preis ex aequo
Arch. Uwe Rinner (I – Latsch)
Arch. Alexander Gotschy (A–Salzburg)
Mitarbeiter: Stefan Ghetter, Jürgen Pichler
23
2. Preis ex aequo
Arch. Martin Mutschlechner (I–Brixen)
Arch. Karl Schug (A– Innsbruck)
70 Wettbewerbe / Concorsi – Wettbewerb Dorfkern Völs
01
3. Preis Arch. Stefan Arnoldi (D – München)
Mai Maggio 2002
02
2. Ausscheidungsrunde
Arch. Wolfgang Simmerle (I–Bozen)
Mitarbeiter: Dipl. Ing. Kathrin Lenz,
Arch. Stefan Gasser, Alexander Ebner
05
07
2. Ausscheidungsrunde
Anerkennung
Arch. Matteo Scagnol
Arch. Karl Murero (A– Klagenfurt)
Arch. Sandy Attia (I–Brixen)
Giuseppe Bresciano, Stefanie Murero,
Mario Paintner (A– Wien)
turrisbabel 55
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Wettbewerb Dorfkern Völs – Wettbewerbe / Concorsi 71
10
18
2. Ausscheidungsrunde
2. Ausscheidungsrunde
Arch. Wilfried Moroder (I–Bozen)
Arch. Konrad Rieper (I–Bozen)
Mitarbeiter: Iris Mayer, Bettina Platter
Mitarbeiter: Claudia Bahr, Katrin Raab
21
23
2. Ausscheidungsrunde
2. Preis ex aequo
Noldin & Noldin Architekten – Arch. Rainer
Arch. Martin Mutschlechner (I–Brixen)
Noldin, Dipl. Ing. Regina Noldin (A– Innsbruck)
Arch. Karl Schug (A– Innsbruck)
Mitarbeiter: Andreas Hausbacher, Anke
Knabel-Donau, Nicoletta Krudl
72 Wettbewerbe / Concorsi – Wettbewerb Dorfkern Völs
26
Mai Maggio 2002
28
2. Preis ex aequo
2. Ausscheidungsrunde
Arch. Uwe Rinner (I – Latsch)
Dipl. Ing. Armin Th. Draxl (A–Wien)
Arch. Alexander Gotschy (A–Salzburg)
Mitarbeiter: Stefan Ghetter, Jürgen Pichler
30
31
Anerkennung
2. Ausscheidungsrunde
Arch. Johannes Zeininger
Arch. Oswald Zoeggeler (I–Bozen)
Arch. Angelika Zeininger (A–Wien)
Mitarbeiter: Arch. Domenico Mariani,
Mitarbeiter: Emanuel Irsara,
Arch. Raffaello Furlan, Arch. Sabrina
Hubert Marz, Sebastian Soukup
Pievani, Gotthard Kerschbaumer
turrisbabel 55
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Wettbewerb Dorfkern Völs – Wettbewerbe / Concorsi 73
Das Projekt 23 erhält eine Spesenvergütung
einander bzw. mit dem Ort hat klar ge-
von 2.582,28 Euro (5.000.000 Lire) für die
macht, dass das besondere Völs dann am
Überarbeitungsphase, das Projekt 26 erhält
besten „fortgeführt“ wird, wenn der Ring
6.713,94 Euro (13.000.000 Lire) als Anzah-
um die Kirche geschlossen, nicht kontra-
lung für das Projektierungshonorar.
punktiert wird, wenn die weitere Bebauung sich den Hügel herab auflockert, nicht
Projektverfasser
konzentriert, wenn der öffentliche Raum
anders ist, offener, und nicht den geschlos-
Nr. 23: Arch. Martin Mutschlechner, Karl
senen Platz der Kirche wiederholt.
Schug; Mitarbeiter: Hannes Schuster, Matthias Hirschhuber. Sonderfachleute: DI Chris-
Unter den eingereichten Arbeiten gab es
tian Aste (Statik), DI Kessler (Aufzüge)
zwei, die dies angedacht haben, dann aber
Nr. 26: Arch. Uwe Rinner, Arch. Alex Gotschy;
nicht ausreichend konsequent im Detail
Mitarbeiter: Stefan Ghetta, Jürgen Pichler
aufzeigten. Nach langer Diskussion einig-
Das Bauvorhaben erfordert eine komplexe
te sich die Jury, den Wettbewerb mit zwei
Betreuung und Konsultierung in Architek-
ex aequo gereihten Projekten abzuschlie-
turfragen. Die Kommission empfiehlt somit
ßen und dem Auslober die weitere Vor-
der Gemeinde, fachkundige Berater zu kon-
gangsweise zu empfehlen. Die Kuverts
sultieren, welche die Aufgabe gut kennen.
wurden geöffnet, der Wettbewerb abgeschlossen und die Gemeinde hat die Emp-
Ein kurzes Statement
zum Wettbewerb in der Jury
fehlungen umgesetzt: Sie hat beide Preisträger zu einem ausführlichen Gespräch mit
der versammelten Jury eingeladen, bei-
Vorab sei angemerkt, dass die hohe Quali-
den Verfassern einen Auftrag zur Überar-
tät der Wettbewerbsvorbereitung wie auch
beitung der Projekte erteilt und bestimmt,
die hohe Qualität aller eingereichten Arbei-
dass die Mitglieder der Jury über die über-
ten von allen Jurymitgliedern mehrmals
arbeiteten Projekte entscheiden sollen.
anerkennend hervorgehoben worden sind.
26
Die Aufgabe war anspruchsvoll, sie ist von
Zwei Monate später ist die Entscheidung
allen Beteiligten sehr ernst genommen
für das Projekt Rinner/Gotschy gefallen.
worden. Der Vergleich der Arbeiten unter-
Hansjörg Plattner
74 Wettbewerbe / Concorsi
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
a cura di Andrea D’Affronto
Centro mobilità di Brunico.
Concorso per la riqualificazione
della zona ferroviaria
Oggetto del concorso era la riqualifica-
Italia, Iugoslavia, Lettonia, Liechtenstein,
zione complessiva della zona della stazione
Lituania, Lussemburgo, Macedonia,
ferroviaria attraverso la riorganizzazione
Moldavia, Norvegia, Olanda, Polonia, Por-
degli spazi e l’inserimento di nuove strut-
togallo, Repubblica Ceca, Romania, Rus-
ture e di nuove volumetrie. Dovevano es-
sia, Svezia, Svizzera, Slovacchia, Slove-
sere progettati: il Centro mobilità, la stazio-
nia, Spagna, Turchia, Ucraina e Ungheria.
ne autocorriere ed i punti di partenza, l’officina ed il deposito autocorriere, il park
La situazione
and ride, circa 20.000 m riservati all’edili3
zia residenziale ed in parte al commercio e
L’area in oggetto si trova in zona centrale,
circa 24.000 m di attrezzature collettive
ad ovest rispetto al centro storico. Il trat-
destinati a ristorante e bar, discoteca e uf-
to ferroviario della stazione è collocato in
fici. Dovevano essere pensati anche colle-
direzione sud-ovest/nord-est. L’espansio-
gamenti funzionali alle nuove strutture
ne della città di Brunico ha progressiva-
ed alla circolazione cittadina nel più am-
mente occupato tutti gli spazi circostanti
pio contesto, trovando soluzioni per su-
la stazione ferroviaria, che è diventata ora,
perare elementi di divisione naturali,
suo malgrado, un elemento statico di se-
rappresentati da dislivelli o altro, ed ele-
parazione in un contesto urbano in fase
menti di divisione architettonici quali i
di sviluppo costante. Ad est della stazione
binari e la situazione urbanistica attuale.
ferroviaria si trova una zona esclusivamen-
Era richiesto un collegamento viario del-
te residenziale (tra via Europa e via Michael
l’area verso sud con via San Lorenzo ed
Pacher) che si estende fino al centro stori-
un collegamento pedonale e ciclabile diret-
co. A sud, l’area del concorso confina con
to tra centro mobilità e piana di Stegona.
una zona produttiva ed in parte residen-
Il concorso, di tipo anonimo, è stato divi-
ziale che separa l’area da via San Lorenzo.
so in due fasi: fase delle idee e fase di pro-
A nord-ovest, tra i binari ed il torrente
gettazione. L’area del concorso era costi-
Rienza, si trova lo scalo legnami e, ad un
tuita dall’intera zona ferroviaria e includeva
livello inferiore, una zona piana ed ampia
la viabilità circostante (area prima fase).
lungo via S. Croce, p.zza Mercato e via
Per la seconda fase, l’area era limitata alla
Stegona che si presenta libera, utilizzata
zona posta a sud-est della stazione ferro-
da secoli per la fiera di Stegona, per mani-
viaria (area seconda fase). Erano autoriz-
festazioni, mercati e altro, che separa Bru-
zati alla partecipazione i gruppi di lavoro
nico dall’abitato di Stegona.
3
costituiti da architetti e/o ingegneri insieme
ad esperti di mobilità o trasporti e di urba-
Gli obiettivi
nistica. Sono stati presentati 74 progetti;
tra questi sono stati scelti dalla giuria 18
Il concorso è nato dal ripensamento com-
progetti per la seconda fase. L’area di am-
plessivo del sistema di trasporti della Val
missione al concorso comprendeva tutti
Pusteria, dalle nuove esigenze della città
gli stati dell’Europa intesa in senso geo-
di Brunico – alla ricerca di nuovi spazi da
grafico e cioè: Albania, Austria, Belgio,
destinare ad uffici, al tempo libero e al tu-
Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Danimarca,
rismo cittadino – ed infine dall’intento di
Estonia, Finlandia, Francia, Germania,
valorizzazione della stazione ferroviaria che
Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda,
può diventare, da elemento di forte divi-
76 Wettbewerbe / Concorsi – Centro mobilità di Brunico. Concorso per la riqualificazione della zona ferroviaria
Mai Maggio 2002
1o premio
sione del tessuto urbano, un polo attra-
Giudici analitici:
Peters +Keller
ente e da tutti facilmente raggiungibile.
- dott. ing. Roberto Rubbo,
Prof. Dipl. Ing. M. Peters
Lo scopo urbanistico prioritario era una ri-
Dipl. Ing. Th. Keller
qualificazione complessiva della zona del-
(D – Stuttgart)
turrisbabel 55
Provincia Autonoma di Bolzano
- dott. arch. Paolo De Martin,
Comune di Brunico
Transportation planning:
la stazione ferroviaria attraverso la rior-
Ing. Büro Pirker + Pfeiffer
ganizzazione degli spazi e l’inserimento
- dott. ing. Helmuth Moroder (STA)
(D – Reutlingen)
di nuove strutture e di nuove cubature.
- dott. ing. Franco Ianes,
Collaborators:
Le strutture di progetto dovevano integrar-
Dipl. Ing. St. Sontheimer
si urbanisticamente con i quartieri limitrofi
- dott. Antonio Sarrecchia – Metropolis
Servizi di trasporto ferroviario
completandone definizione e forme. La si-
Giudici non votanti:
2o premio
tuazione o le situazioni d’ingresso erano
- dott. ing. arch. Erich Theiner,
„Atelier 10: 8“
da integrare nel contesto urbano, rispet-
Dipl. Arch. G. Rinderknecht
tando il carattere pubblico delle strutture.
Dipl. Arch. J. Senn
Tutta l’area doveva per sua natura essere
(CH – Zürich)
Urban planning:
perfettamente integrata con la viabilità esi-
Ordine Ingegneri di Bolzano
- dott. arch. Paolo Berlanda,
Ordine Architetti di Bolzano
Coordinazione generale:
stente (intendendo per viabilità tutti i per-
Architektenpartnerschaft Thomas Simma
Transportation planning:
corsi stradali, ciclabili e pedonali) e la via-
(Ruth Mahlknecht, Thomas Simma,
Ernst Basler+ Partner AG
bilità di progetto costituire un apporto alla
Martin Willeit) e Alberto Bocchio.
Dipl. Ing. C. Lippuner
viabilità cittadina in senso ampio e non
M. Rinderknecht
(CH –Winterthur)
(CH – Zürich)
essere solo funzionale al Centro mobilità.
Giudizio della giuria al 1o premio
Criteri di valutazione
Il progetto prevede un lunga pensilina in
3o premio
s.d.k.s. Architekten
„dummert kirschner sonek stotz“
Arch. M. Sonek
cui si inseriscono in forma gentile e proI criteri di valutazione si sono attenuti,
porzionata, nei pressi dell’incrocio con
Transportation planning:
senza seguire un ordine gerarchico, al se-
via Marconi, l’edificio del centro mobilità
Prof. Jörg Mörner + H. Jünger-
guente elenco: ordine urbanistico e arti-
e una piazza alberata. Sotto la stessa pen-
Herr Freudl
colazione; chiarezza; orientabilità; inseri-
silina si trovano le isole di partenza delle
(D –Darmstadt)
(D –Darmstadt)
mento nel contesto urbano; collocazione
autocorriere che hanno il pregio di esse-
4o premio
e funzionalità; accessibilità e viabilità ester-
re sullo stesso livello del primo binario e
Arch. F. Wohnhaas
ne e interne; degli accessi e dei collega-
favorire così l’interconnessione tra bus e
(D–Ludwigsburg)
menti; dei contesti di utilizzo e funzionali;
treno. Fra le isole di partenza c’è lo spa-
Urban planning:
dei settori pubblici e parzialmente pub-
zio per un lungo giardino che diventa, ol-
Arch. G. Wohnhaas
blici; delle strutture di trasporto pubblico
tre a spazio per l’attesa, anche luogo pia-
(D –Ludwigsburg)
integrato; dei percorsi pedonali e ciclabili;
cevole di sosta e di ritrovo. Sulla stessa
Collaborators:
qualità formale degli spazi e delle aree
linea coperta da una simile pensilina si
Dipl. Ing. A. Baumgartner
scoperte delle strutture di trasporto pub-
sviluppa in modo organico l’area bus.
blico integrato dei volumi edilizi, del loro
La cubatura destinata al terziario si trova
Premio speciale
raggruppamento e sviluppo altimetrico;
in un edificio di tre piani posto vicino al
Prof. Arch. R. Rizzi
adempimento del programma planivo-
confine dell’area del concorso dalla parte
Arch. M. Eleonora Cavasino
lumetrico; disposizione delle aree scoper-
della città. Il progetto si inserisce in for-
Arch. M. Gallamino
te; realizzabilità economica e tecnica.
ma lineare e semplice, in modo intelligen-
Arch. K. Mayr,
te e misurato nel contesto urbano di Bru-
(I–Venezia)
Collaborators:
Composizione della giuria
R. El-Asmar, L. Gondoni,
nico. La struttura del progetto rimane flessibile e si presta alla realizzazione per
S. Pauletto, L. Bosi,
La giuria era composta da 13 membri,
fasi e ad un’ulteriore crescita del centro
B. Mogiardo, M. Cattacin
di cui 8 giudici tecnici e 5 giudici analitici.
mobilità. I volumi previsti creano un mar-
Giudici tecnici:
gine alla città lasciando al tempo stesso
Premio speciale
- prof. arch. Ranko Radovic (Belgrado)
ampi spazi per la mobilità e l’apertura ad
AV1 Architekten
- prof. ing. Wolfgang Wirth (Monaco)
una prospettiva per uno sviluppo futuro.
Butz, Dujmovic, Dchanné,
- dott. Arch. Manuel de Las Casas (Madrid)
La mobilità di tutti i mezzi di trasporto in-
urig
- dott. ing. Willi Hüsler (Zurigo)
tegrato è strutturata su un solo livello e
Transportation planning:
- prof. arch. Bernardo Secchi (Milano)
definita molto chiaramente. Gli utenti
Arcadis Asal (D –Kaiserslautern)
- dott. arch. Olli Pekka Jokela (Helsinki)
trovano e riconoscono con immediatezza
Specialists:
- prof. arch. David Turnbull (Londra)
tutti i mezzi di trasporto. L’isola di partenza
Dipl. Ing. Martin Reichrath
- dott. ing. Hans Kriebernegg (Graz)
diventa luogo di incontro in un piacevole
(D –Kaiserslautern)
giardino che denota anche una certa sen-
di Brunico. 4 Il lungo tetto anulare co-
sibilità poetica. La giuria invita i proget-
me centro dell’ annodamento del traffico
tisti a rivedere alcuni particolari legati
(ferrovia, autobus, P&R, pedoni/biciclette),
alla mobilità che non sono stati sufficien-
inconfondibile nella sua forma (identità),
temente approfonditi (ad es. larghezza
chiaramente strutturato con la sua pre-
del marciapiede del 1 binario). Inoltre
cisa direzione. 5 Il “centro naturale” co-
deve essere valutata la collocazione dei
me spazio (luogo) di incontro, di comuni-
parcheggi per bus in superficie.
cazione. Collega gli aspetti funzionali di
o
un centro di mobilità (cambio e distribu-
Relazione di progetto
zione di vari mezzi di trasporto) con qualità atmosferiche (sostare, rilassarsi).
1 Inserimento sensibile ed in scala adatta
Parte flessibile che può essere “arredata”
alla struttura viabilistica e costruttiva nel
sempre in nuovi modi diversi in relazio-
contesto urbano. Il centro di mobilità come
ne alle situazioni che cambiano (edicola,
elemento lineare che segue la linea ferro-
angoli di lettura, zona di sosta…). Il buon
viaria. 2 In parallelo l’edificio con i servizi
orientamento e la chiarezza permettono
del comune di Brunico, per schermare con
un viaggiare rilassato. 6 Il preciso colle-
la sua forma longitudinale la vicina zona
gamento tra gli spazi di traffico e le aree
produttiva. 3 La piazza della stazione al-
di servizio dei diversi mezzi di trasporto
berata è parte integrante e significativa tra
crea una struttura logistica efficiente e
il nuovo centro di mobilità ed il comune
permette un chiaro svolgersi del servizio.
78
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Giancarlo Baccoli
Kunst
Arte
Un Museo per Bruno Munari:
“Prime idee”
A Cavalese, in provincia di Trento, nasce
Povera con Zorio, Calzolari, Costa, ecc…
il 30 giugno 2001 un Centro d’Arte Contem-
Lungo il percorso, Veronesi, Nagasawa,
poranea dedicato a Bruno Munari. Un fat-
Mauri, Mirko, Novelli, Fontana, Melotti,
to di tale levatura culturale è avvenuto gra-
Perilli, Santomaso, Turcato, Tancredi e tan-
zie alla collaborazione di un collezionista
ti altri. Al piano superiore è la ricchezza e
ed il Comune. L’uno ha messo a disposi-
l’unicità della raccolta: Bruno Munari.
zione quello che in tanti anni di frequenta-
Con lui abbiamo inaugurato il Centro invi-
zione del mondo artistico aveva raccolto
tando in un convegno critici e docenti di
in opere ed esperienza, l’altro ha saggia-
chiara fama, a lui è stato dedicato il cata-
mente predisposto un palazzo del centro
logo Scheiwiller che raccoglie i lavori di
storico per accogliere questa insperata for-
progettazione editoriale di proprietà del
tuna. Non solo, nella stessa sede si crea
Centro. Personaggio di primissimo piano
un laboratorio ad indirizzo munariano per
nell’Arte italiana del ’900, Bruno Munari
le scuole materne ed elementari, che con-
fa parte del 2o futurismo, assumendo pre-
sente, anche alle scuole medie e superiori
sto una posizione critica nei confronti
di usufruire gratuitamente di lezioni e vi-
dello stesso. Partecipa a diverse Biennali
site guidate con il Direttore del Centro.
di Venezia, alla Quadriennale di Roma del
Una distribuzione generosa di tanta cul-
1935, alla Triennale di Milano del 1936 e
tura ad adulti e a ragazzi in età scolare
1940. Sue sono le “Macchine Inutili”del
raggiunta dalla collaborazione tra interes-
1930, le “Scritture illeggibili” del 1947, i
se pubblico ed interesse privato.
“Negativi-Positivi”e le “Sculture da viaggio” del 1950 e le “Forchette Parlanti” del
Ma entriamo! Si accede a questo acco-
1958. Vincitore di tre edizioni del “Com-
gliente palazzo del ’700, adibito a casa di
passo d’oro”, del “Premio Lego”, del “Pre-
vacanza della famiglia Firmian e succes-
mio Andersen” come migliore autore per
sivamente sede di un orfanotrofio e quin-
l’infanzia, del premio Accademia dei Lin-
di di una scuola superiore, attraverso un
cei 1985. Muore nell’ottobre 1998.
bel portone di epoca ed una comoda scala tutta in pietra. Il Museo si sviluppa su
Ho la fortuna di potervi parlare di Munari
due piani. Al piano inferiore gli uffici e
sostenuto dalla mia esperienza personale,
l’esposizione della collezione. Un salone
dicendovi quindi cose di prima fonte, non
centrale con bel soffitto a stucco si apre
filtrate, ma vissute direttamente con l’artista.
su quattro stanze laterali. L’antico pavi-
Fu alla fine degli anni ’50 che lo incontrai
mento a travi di legno si è conservato in
per la prima volta e questo avvenne a Bre-
una parte dei locali, una grande stufa ad
scia alla galleria Sincron di Armando Nizzi.
olle unisce due stanze ed un lezioso Erker
La cosa si ripetè più volte e furono sem-
mantiene i suoi dipinti d’epoca. Difficile e
pre incontri molto significativi per me che,
prolisso sarebbe fare un’elencazione delle
sempre più ricco ma non sempre soddis-
parlanti”. Queste varia-
opere, per la quantità delle stesse e per
fatto del mondo artistico milanese che
zioni sulla forchetta, anzi
la diversità delle correnti. Per dare un’idea
frequentavo con maniacale assiduità, lo
approssimativa possiamo dire che dal fu-
vedevo sempre più un personaggio unico
definitiva, come mano,
turismo, preceduto da alcune esperienze
in cui la straordinaria genialità si fondeva
sono state disegnate
espressioniste è rappresentato da un gi-
con una genuina generosità nel concedere
nessuno scopo pratico,
let ed altre opere di Depero degli anni ’20,
agli altri tutto il suo sapere. La prima ope-
solamente per far giocare
da tre Julius Evola del ’21 e da un centi-
ra acquistata fu il “Concavo-Convesso”,
naio di documenti autografi e fotografie
presentato alla galleria Borromini nel 1948.
di architetture del periodo, si arriva all’Arte
C’era tutto Munari: una rete per polli (ma-
A destra Le “forchette
sulla forchetta come prolunga della mano e, in
da Bruno Munari senza
la fantasia su di un tema
apparentemente arido.
Foto Ludwig Thalheimer
Sopra Una sala del
Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese
Foto Ludwig Thalheimer
1 Saluti e baci (1992)
esercizi di evasione:
“Facciamo uno strappo,
andiamo al mare”
2 “Ricordi con vuoti
di memoria”
3 “Venezia, uno alla
volta il gondoliere li porta
a Piazza San Marco”
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
1
Un Museo per Bruno Munari: “Prime idee” – Kunst / Arte 81
teriale poverissimo che lui amava) qua-
ore per raccogliere le verità dette dal mio
drata (geometria da lui preferita) piegata
Artista saggio. Già lo studio ricordava un
e fissata in due punti, il tutto sospeso al
antro misterioso di cose alchemiche, come
soffitto con un filo sottilissimo ed illumina-
sassi raccolti sulla spiaggia, rami d’albero
ta da una lampada puntiforme.
tenuti tesi da cordicelle, oggetti in equili-
Al minimo alito di vento l’ombra, come
brio instabile, il tutto legato con amore e
cosa misteriosa, si rifletteva sulle pareti
sensibilità. Lo studio era un punto d’in-
creando situazioni sempre diverse che
contro per persone diverse che, come me,
la nostra fantasia andava a completare.
chiedevano qualcosa al Maestro per risol-
Dino Buzzati in un suo scritto del 1948 così
vere problemi pratici o di fantasia, a vol-
lo descrive: “Ora egli ha inventato anche
te anche estremamente personali. Fu du-
le nuvole. Sono dei rettangoli o quadrati di
rante questi incontri che Munari mi regalò
reticella metallica, piegati a forma di con-
le cose più preziose che mi rimasero di lui.
chiglia, anch’esse vanno appese al soffitto
La collezione si arricchiva sempre più ed
e basta un piccolo soffio a farle ruotare len-
insieme si decise di raccogliere le “prime
tamente. Allora le curve superfici di rete,
idee”. Erano disegni, pastelli, tecniche mi-
nel gioco della prospettiva, hanno curiosi
ste di progetti delle sue invenzioni ma so-
effetti cangianti e le loro ombre sulle pa-
prattutto tantissimi legati all’editoria: lavo-
reti si contorcono in continue metamorfo-
ri grafici per le copertine di case editrici,
si imitando il solenne moto dei nuvoloni
gli originali di “Nella notte buia”, ”Nella
d’estate ed esprimendo l’irreparabile fuga
nebbia di Milano”, “Disegnare un albero”,
del tempo. Un industriale svizzero tiene
”Disegnare il sole”o le illustrazioni per
una macchina inutile di Munari appesa nel
i libri Gianni Rodari e tante altre cose.
mezzo del suo ufficio e nei momenti diffi-
Senza dimenticare i voluti errori di scrittu-
cili la contempla: sembra che spesso la
ra o di colore, le omissioni di regole o di
macchina gli dia buoni consigli e generi-
protocolli dei quali sempre Munari anda-
camente lo esorti alla serenità e alla sag-
va, con il suo malizioso sorrisetto, a sotto-
gezza. Un giorno è venuto un falegname
lineare come indispensabili per la realiz-
per aggiustare un mobile; era un uomo
zazione di quello che stava attuando, se-
umilissimo, che viveva in una stanza dis-
condo quel metodo, mai abbandonato,
adorna, e non aveva mai sentito parlare
della coesistenza della regola e del caso.
di futurismo, surrealismo, arte astratta e
Munari ha avuto intensi rapporti con il
simili. Vista la cosa è rimasto incantato
mondo editoriale fin dagli anni trenta.
a guardarla e non ha sentito il bisogno
Chi non ricorda la sua collaborazione con
di spiegazioni. Ha detto soltanto: ”Bello,
Ricas, che durò fino ai primi anni quaran-
me ne farò uno anch’io”. (Dino Buzzati.
ta, quando la stessa sua sopravvivenza
2
3
Galleria Borromini. Edizioni 1948).
era legata al mondo della grafica, e solo
Mano mano che il tempo passava i nostri
più tardi gli fu permesso di interessarsi
incontri aumentavano sino al punto, negli
di design. L’anguria lirica (‘32), Aquilotto
ultimi vent’anni, di vederci nel suo studio
implume (‘29), la sua collaborazione con
di Milano ogni quindici, venti giorni. Nel
Pagano nella conduzione di “Casabella”,
frattempo io mi ero trasferito da Brescia
“Campo grafico”, “L’ufficio moderno”,
a Cavalese ed il viaggio diventava sempre
“Poema del vestito di latte”. Purtroppo
più lungo, ma erano sufficienti tre-quattro
molto è andato perso, molto, custodito
82 Kunst / Arte – Un Museo per Bruno Munari: “Prime idee”
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turrisbabel 55
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
Un Museo per Bruno Munari: “Prime idee” – Kunst / Arte 83
Foto: Ludwig Thalheimer
in diverse collezioni, forse un po’ troppo
tema proposto e come l’apparente gioco
gelosamente. Ma c’è una frase di Munari,
si trasformi in un lavoro creativo e, uno
conservata in un suo manuale del 1997,
accanto all’altro, ognuno si esprime sen-
che non si può perdere: ”La grafica per la
za essere minimamente distratto dal com-
stampa è come la matematica per la mu-
pagno vicino. La conferma di come Bru-
sica: ci deve essere perché serve a strut-
no Munari sia realmente paragonabile ad
turare il tutto e a dare estetica, ma non
un Leonardo dei nostri giorni (detto da
si deve notare. Se l’impostazione grafica
Picasso) è verificabile in ogni sua mani-
risulta troppo evidente allora diventa il
festazione. Salendo le scale del Centro
soggetto dello stampato, per cui soffoca
d’Arte che portano al piano superiore del
lo scopo per cui lo stampato è progettato”.
palazzo dove è esposta permanentemen-
Progetta di qua, progetta di là, Bruno Mu-
te la raccolta delle sue opere, accanto al
nari, negli ultimi trent’anni della sua vita,
laboratorio, è stata appesa ad una pare-
ha ideato anche fantastici laboratori di-
te una gigantografia di Bruno Munari;
dattici operanti in tutto il mondo, da Tokyo
la foto lo ritrae mentre sorride, ma si ve-
a Gerusalemme, da NewYork a Rio de
dono solo i suoi occhi attraverso il taglio
Janeiro, senza contare gli innumerevoli
di una delle sue famose sculture da viag-
sorti in Italia. In ambienti luminosi, molto
gio. Mi sono soffermato su quegli occhi
stimolanti e con tanto materiale a dispo-
e, per un momento, ho avuto l’impres-
libro illeggibile, 1958.
sizione si insegnerà al bambino, attraver-
sione che le sue chiarissime iridi fosse-
Ogni linea si muove
so giochi appositamente studiati a secon-
ro frammentate come quelle di una mo-
da delle fasce d’età, il “come si fa a fare”.
sca, il cui campo visivo è a 360°!
4 “Sei linee in movimento”, bozzetto per un
secondo la sua natura.
5 “Il venditore di animali”, bozzetto per la
L’opera di un artista, che nel nostro caso
copertina del libro, 1945.
sarà contemporaneo, verrà scomposta,
6 “Nella notte buia”,
Muggiano Ed., 1956.
prendendo in esame i materiali, le tecni-
Info Centro d’Arte Contemporanea
Libro stampato su vari
che, gli strumenti, i colori, le regole ado-
Palazzo Firmian, P.tta Rizzoli, 1
perate. Con il bagaglio di elementi ana-
I – 38033 Cavalese (TN)
zioni. Il libro è stato ri-
lizzati, il bambino ricostruirà qualcosa di
Tel. 0462 235416 www.artecavalese.it
stampato da Corraini
personale, assimilando automaticamente
E-mail: [email protected]
7 Testo in lingua
le informazioni che gli si volevano tras-
Il museo rimane aperto al pubblico
giapponese di “Dise-
mettere. Ci si stupisce nel vedere come
da martedì a domenica (16.00 –20.00)
bambini delle scuole materne ed eleme-
e il laboratorio didattico da martedì
ntari siano costantemente stimolati dal
a venerdì (16.30 –17.30 / 18.00 –19.00).
tipi di carte con poco
testo e molte illustra-
Ed. (www.corraini.com)
gnare il sole”, 1984.
8 “Storie di re Mida”,
ed. Einaudi 1983
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Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
Giovanni Dissegna
Buchbesprechung
Recensione bibliografica
Libria – casa editrice di
architettura contemporanea
Tra le pubblicazioni di architettura con-
no noti, di valorizzare l’architettura co-
temporanea spicca per la sua freschezza
me cultura diffusa, e di riscoprirla nella
un editore lucano di Melfi, per molti versi
vita di ogni giorno. Architettura di se-
simile al turrisbabel, bilingue e di periferia.
conda linea, ma non di seconda classe.
Il formato da tasca lo fa scendere dagli
Architettura da non perdere.
scaffali, per farlo accomodare in treno,
autobus, tram… Foto spesso e volentieri
Serie About
in b/n. Anche se le piccole monografie
non permettono una trattazione organica
– Baumschlager & Eberle. Profondità
e integrale, i progetti e le realizzazioni so-
plastiche ed estetiche del neutro
no presentati ed illustrati criticamente.
A cura di Giacinto Cerviere
Ci capita così di entrare in case, musei, ne-
[pp. 88, testo italiano-inglese, 1999]
gozi, quasi senza volerlo, e ci rimaniamo,
– Pep Zazurca Architecture
incuriositi, girando per questi ambienti
Introduzione di Anataxu Zabealbeascoa
spesso spogli ma densi di presenza, che
[pp. 72, testo italiano-inglese, 1999]
ci magnetizzano ed inducono a pensare.
– Cliostraat
La scelta degli architetti spazia attraverso
Introduzione di Emanuela De Cecco
il vecchio continente, dalla Francia attra-
Testi di Anna Barbara
verso la Mitteleuropa fino alla Grecia, dal-
[pp. 80, testo italiano-inglese, 1999]
la Catalogna ai Paesi Bassi, una bella ta-
– Pietro Carlo Pellegrini Architecture
volata di amici che consultano un menù
Introduzione di Marco Casamonti
fatto di trasparenze, amore per il dettaglio,
Testi di Sergio Polano, Marco Mulazzani
la paziente ricerca nell’assimilazione del
[pp. 112, testo italiano-inglese, 2000]
passato e slanci verso il nuovo… La si-
– Diacomidis & Haritos.
gnora Elsa Prochazka siede accanto a Fran-
Un Architettura di trasparenze
co Purini, Laura Thermes e Alberto Cuo-
A cura di Yorgos Simeoforidis
mo (“Doktor Loos”) vicino a Giacinto
[pp. 96, testo italiano-inglese, 2001]
Cerviere (“Nonluogo e progetto”), vediamo ancora Alberto Cecchetto, Baumschla-
Serie By
ger&Eberle, Diacomidis&Haritos. Dalla
finestra sul parco sale in volute il fumo
– Alberto Cecchetto
di un sigaro. Pep Zazurca, Bus Architektur,
Introduzione di Pippo Ciorra
Cliostraat, Gilles Perraudin, o chi altro?
[pp. 112, testo italiano-inglese, 2000]
Sfogliando questi taccuini ri-scopriamo
– Bus architektur. Perceptions
nuove periferie e centri storici in cui
Introduzione di Antonino Saggio
(ancora) fluisce viva linfa architettonica.
[pp. 128, testo italiano-inglese, 2001]
Una curiosità quasi bambina ci assale,
– Gilles Perraudin
la gioia di riscoprire l’architettura anco-
A cura di Fernanda De Maio
ra anonima, primaverile, quella delle ope-
[pp. 112, testo italiano-inglese, 2002]
re prime, quasi ancora dei Geheimtips.
– Elsa Prochazka
Quanti di noi conoscono l’architetto Pie-
A cura di Fernanda De Maio
tro Carlo Pellegrini, che ha ristrutturato
[pp. 112, testo italiano-inglese, 2002]
in maniera così fine il Museo di San Martino, accanto alla Cattedrale di Lucca?
L’immagine di freschezza di cui parlavamo risiede nella volontà dichiarata di
Casa editrice LIBRiA
dare rilievo agli architetti giovani e me-
E-mail: [email protected]
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
85
a cura della redazione
[email protected]
Bolzano: l’università, i concorsi, la città
Una delle molte occasioni perdute senz’al-
Desidero, ora che il complesso univer-
tro quella di “piazza” Sernesi, che avrebbe
sitario di Bolzano sta acquisendo la sa-
potuto diventare la cerniera privilegiata
goma urbana definitiva, svolgere alcune
delle relazioni che una sede universita-
considerazioni di vario ordine che in ogni
ria intesse con la sua città, potendo così
caso possono valere anche per altri inter-
rendere luogo fisico uno dei nodi della
venti importanti più o meno recenti.
rete planetaria del sapere e della ricerca.
La ricognizione del sito genera impressio-
In definitiva la nuova università di Bolza-
ni che formulerò di seguito. I volumi che
no riproduce l’eterotopia dell’ospedale
compongono il complesso si “precipitano”
borghese che va a sostituire, mancando
nel tessuto urbano occupando un intersti-
la sfida delineata da una precedente valo-
zio funzionale della maglia preesistente.
rizzazione, ovvero di restituire ospedale e
In questo modo l’edificio parebbe espri-
spazi alla città, di rendere il museo prima
mere l’intenzione di darsi una propria iden-
e l’università poi luogo urbano con la po-
tità figurale rispetto alla quinta urbana
tenzialità di innescare relazioni costruttive.
consolidata. Nel fare ciò entra in relazione
Credo che l’operazione di attribuire all’isti-
con una serie di spazi aperti, quali strade
tuto del concorso la capacità di fornire
come via Cassa di Risparmio, uno slargo
valori fondativi per una città e nello spe-
tra via Da Vinci e via Sernesi, risultato di
cifico per la Bolzano contemporanea, ab-
un’assenza di disegno urbano e su cui si
bia mostrato in questa ed altre sedi tutti
sono stratificate accidentalmente funzioni
i suoi limiti. Il concorso di architettura è
che hanno inflitto l’immagine della resi-
uno strumento che può essere messo in
dualità. In modo meno diretto si “appog-
campo solamente nel quadro di un per-
gia” poi ad una piazza cui è stato fatto as-
corso progettuale complessivo, all’inter-
sumere il ruolo di un sagrato fuori scala.
no del quale si danno orientamenti di
sviluppo e di crescita sociale e culturale
I volumi irrompono con indifferenza tota-
ma dove soprattutto si ragioni sulla città.
le rispetto alle spazialità urbane prossimali
Il caso dell’università di Bolzano è però
ad oggi irrisolte, rinunciando ad un ruolo
rappresentativo di prassi che hanno potuto
che invece doveva essere quello dell’in-
consolidarsi in assenza di una riflessione
terferenza positiva, capace di creare nuo-
approfondita ed a tutto campo sul territo-
ve relazioni che il rango delle funzioni
rio urbano e sulle modalità di trasforma-
insediate meritavano di svolgere nei con-
zione che lo investono. Tale riflessione de-
fronti di Bolzano. La necessità di riquali-
ve svolgersi non in termini di azzonamenti
ficare il rapporto figurale del contesto era
e norme né tanto meno di estetiche con-
evidente in questo come in altri casi ma
trapposte ma piuttosto cogliendone e svi-
non è invece stata colta da alcuno dei li-
luppando un’idea di città. La città ed i suoi
velli dei procedimenti che ne hanno porta-
abitanti infatti sono le sole vittime della
to alla realizzazione.
divergenza schizofrenica tra Piano omni-
L’indifferenza degli edifici al contesto non
comprensivo e totalizzante, manifesta-
è neppure in grado di produrre significati
zione di una pratica di gestione del terri-
nuovi: la scansione delle aperture carat-
torio deresponsabilizzante della filiera
terizzata da una rigidità manualistica, gli
decisionale, ed una composizione archi-
accessi che delegheranno la loro rilevan-
tettonica autoreferenziale che si attribui-
za urbana a semplici insegne, la compo-
sce valore dalla ridondanza dei segni.
sizione dei corpi di fabbrica all’insegna
di una risposta volumetrica semplicisti-
Il territorio urbano non è più vissuto in
camente limitata al programma funziona-
modo integrato, non esiste più il concetto
le, sono le emergenze maggiormente ri-
di architettura della città, intesa come mo-
levanti di una grande occasione perduta.
do di operare che si preoccupa di mettere
86 [email protected]
Mai Maggio 2002
turrisbabel 55
in relazione “poetica” le parti che costi-
Ebbene, mi sono divertito molto, a lavo-
tuiscono Bolzano, attraverso le modula-
rare senza regole e compromessi, senza
zioni dei possibili rapporti, interno ester-
interlocutori e committenti, senza dover
no, spazi aperti e costruiti, ecc.
rendere conto a nessuno, se non a me
Solo recuperando la capacità di riconosce-
stesso. Consegnati gli elaborati si ritorna
re e valorizzare gli elementi costitutivi del
al solito trantran, pompati di autostima
sistema urbano si potrà disporre di basi
ed entusiasmo. L‘autoanalisi resuscita un
adeguate a produrre gli orientamenti fon-
ego molto forte, aahhh sono proprio an-
dativi per un’idea di città che è dramma-
cora bravo, …fin qui tutto bene.
ticamente assente ma che alla soglia di
A consegna avvenuta, subentra la curio-
grandi trasformazioni è assolutamente in-
sità sugli altri partecipanti, sui loro elabora-
dispensabile. I principi della cultura del
ti e sulle loro soluzioni per lo stesso tema.
progetto devono essere messi in campo
Scopro che vi sono altri 132 lupi solitari
con l’obiettivo di risolvere la dicotomia
che hanno condiviso le mie stesse emozio-
disciplinare che vige oggi nelle modalità
ni, proponendo soluzioni per una piscinot-
di trasformazione del territorio: il Piano
ta un po’ complessa, in ambiente sensibile.
non può essere più generalizzante e pre-
Faccio un rapido calcolo: ho lavorato, col-
tendere onnipotenza, né il progetto di
laboratori compresi, ca 40 giorni per arri-
architettura (come vissuto in Alto Adige)
vare a degli elaborati presentabili, senza
deve più perseguire modalità narcisistiche.
strafare, ben al di sopra comunque della
Ritengo che però si debba porre grande
famigerata soglia dell’infamia. Il calcolo
attenzione ad evitare che si verifichino
va fatto per 132 studi. Risultato 5.280 gior-
condizioni opposte: parti di città, sottosi-
ni, diviso per 230 giorni lavorativi annui
stemi complessi che necessitano di inte-
di un qualsiasi impiegato = risultato 22-25
grazione, di qualità e di rispetto, disegna-
anni di lavoro, a seconda dell’impegno,
te pensando esclusivamente in termini
coordinatori del concorso e commissioni
volumetrici e trasformando schemi funzio-
comprese nel calcolo. Abbiamo messo
nali in architettura oppure avendo a men-
a disposizione 25 anni di lavoro. Per che
te villaggi multipiano decontestualizzati
cosa? Per avere un incarico? Per misurar-
e decontestualizzanti sono i possibili rischi.
ci e per vedere chi è il più bravo di noi.
Deve nascere ed essere attuata un’idea
C’è qualcosa di marcio ed obsoleto che
di città condivisa ma comunque armoni-
non quadra piú in quest’ottica dei concor-
camente ancorata alle specificità discipli-
si di architettura. 22-25 anni sono quasi
nari con il chiaro obiettivo di produrre
una vita intera di lavoro, non uno scherzo.
spazialità e territori urbani capaci di con-
Un regalo all’Amministrazione Pubblica?
figurare nella puntualità degli interventi,
Sembra ritornare ai tempi di Cicjkov e dei
una significazione “glocal”, di appartenen-
nobili russi che contavano le anime dei loro
za globale e di valorizzazione locale rispet-
possedimenti, barando su quelle morte.
to al sistema urbano di Bolzano.
No!!, noi architetti non possiamo
Thomas M. Demetz
e non dobbiamo prostrarci più a questo
sotterfugio squallido, che ci vogliono pro-
Alla cortese attenzione del Direttore
pinare, prendendoci per l’orgoglio e per
Gentile Direttore, vorrei sottoporre queste
il portafoglio. Se vogliamo misurarci tra
mie riflessioni in merito ai concorsi di
di noi possiamo inventarci un giochino a
architettura ai lettori della nostra rivista:
premi, annuale, riservato ai giovani e/o
Recentemente ho partecipato ad un con-
ai meno giovani. Il nostro lavoro intellet-
corso di architettura; un po’ per vanità (non
tuale non è a ribasso d’asta.
vi avevo pressoché mai partecipato in 25
Mettiamo pure a disposizione questi 25
anni di intenso lavoro) un po’ per prestigio,
anni a cause più nobili. C’è un intero mon-
perché il concorso era stato indetto in un
do meno fortunato del nostro, al quale
comune nel quale avevamo svolto nel cor-
possiamo, se proprio vogliamo, donare il
so degli anni intenso lavoro professionale
nostro tempo, il nostro sapere, le nostre
e un po’ per amorproprio, per avere un ri-
esperienze. Mai più a vuoto come nei con-
scontro sulle mie capacitá intellettive, che,
corsi. E beninteso, anche se per puro caso
si sa, il troppo lavoro svilisce e appiattisce.
dovessi vincere questo concorso, mi re-
turrisbabel 55 Mai Maggio 2002
[email protected] 87
sterebbero sullo stomaco i 5.240 giorni che
cipazione limitata, una rotazione nei con-
Pressemitteilung / Comunicato stampa
sono stati investiti per il nulla più comple-
corsi ad inviti (pagati), bens’intenda non
Architekturausstellung „State of Flux“
to; non per la reinvenzione del modo di
per salvaguardare vecchi privilegi, associa-
Delugan_Meissl Architekten, Wien
abitare, non per una qualsiasi soluzione
moci, reinventiamo un nuovo mestiere,
di una suburbe complessa, per un pezzo
vecchio come il mondo (non quello delle
di città o per un’utopia di piano …5.240
buone donne, che anche quelle di gratis
giorni = 22-25 anni per una piscinotta.
non fanno e non hanno mai fatto niente),
Anche il vignettista del Dolomiten di og-
del procacciatore di affari o del distributore
gi ci prende garbatamente in giro. Siamo
di risorse. Quello che sta succedendo non
da tempo abituati di venire bombardati
è più nei parametri normali del buon
dalle notizie di borsa, accecati da facili
senso. E non nascondiamoci dietro l’Eu-
guadagni degli anni passati, rimessi in
ropa e i suoi parametri. La lobby dei “con-
carreggiata dalle forti perdite che nessu-
corsi di architettura a tutti costi e anche
no ammette, per venti volte al giorno ci
per un cesso” va fermata.
sorbiamo le quotazioni dei Mibtel, Mib30,
Non facciamoci imbambolare da chi con-
Innerhalb der vielzitierten „Jungen Ar-
Numtel, Nasdaq ecc. Ora, se seguiamo il
tinua a farci credere nell’importanza dei
chitektengeneration“ aus Wien nehmen
nostro calcolo, possiamo “divertirci” per
concorsi, nell’elevarsi al cielo della qualità
Delugan_Meissl eine Sonderstellung ein.
vedere quanti soldi sono stati “bruciati”
delle proposte grazie ai concorsi, non è
Das Team um Roman Delugan und Elke
della “borsa nostra” dalla tanto amata e
vero niente… chi ci quadagna sono i soliti
Meissl konnte sich früh mit großen Pro-
decantata “borsa dei concorsi”: Conside-
noti… e chi ci perde siamo tutti noi, come
jekten wie beispielsweise durch markante
riamo che un architetto debba guadagna-
la recente imposizione del 20% di sconto
Statements im Zuge des Wiener Hoch-
re tra le 500.000.- Lire = ~260 Euro ai
istituzionalizzato di mamma, … pardon
hausbooms sowie im Städtebau profilie-
2.000.000.- = ~1000 Euro al giorno, asse-
matrigna Provincia degli onorari dei La-
ren. Delugan_Meissl stehen für eine de-
standoci attorno ai 300 Euro giornalieri,
vori pubblici insegna. Potremmo propor-
zidiert zeitgenössische, international orien-
per abbassare la media e venire incontro
re in cambio di applicarci il 20% di sconto
tierte Architektur, die mit modernsten
ai colleghi più giovani (se qualcuno dice
sulle tasse che paghiamo, ma questo
Entwurfsinstrumenten, neuesten Techno-
che è troppo, meglio che apra un bar), frui-
un’altra volta, … dopo il decentramento
logien und experimentellen Gestaltungs-
tori primi dei concorsi, e arriviamo alla
fiscale del senatur!
ideen operiert, um selbst klassisch restrik-
bella cifra tonda di 3,144 miliardidilire =
Cordiali saluti, Walter Maurmayr
tive Aufgaben wie beispielsweise den
1milione e mezzodieuro in onorari bruciati
gemeinnützigen Wohnbau ganz auf der
dalla piscinotta in questione. Non male,
Spettabile turrisbabel,
Höhe der Zeit zu interpretieren. Die Aus-
una rapina legalizzata. È chiaro che agli
sono Paola Bitorzoli, laureanda presso
stellung auf einer Fläche von ca. 300 m2
amministratori fa molto comodo questo
il Dip. di Processi e Metodi delle Produ-
vermittelt als eine Art „begehbares Por-
stato di fatto, e si sentono poi in dovere
zione Edilizie, della Facoltà di Architettura
trait“ nicht nur exemplarische Projekte
di esporre gli elaborati e stampare persino
di Firenze. Il mio relatore è il professor
und zentrale gestalterische Parameter, son-
un librucolo. È un po’ meno chiaro che
Antonio Lauria. Il tema di tesi, è ancora
dern auch die spezifische Raumerfahrung,
faccia masochisticamente piacere anche a
in via di sviluppo, ma l’argomento sono
die im Zentrum der Arbeiten von Delu-
noi, questo giochetto, che accettiamo senza
i canili. Vi scrivo su il consiglio del mio
gan_Meissl steht. Damit wird experimen-
fiatare. Anzi, viene continuamente incenti-
relatore, visto che la vostra rivista tratta
telle Architektur nicht nur zum Gegenstand
vato e ci viene venduto come il toccasana
temi monografici. Vi chiedo pertanto se
der Ausstellung, sondern auch ihr unmit-
anche dai nostri ordini professionali. E che
avete mai pubblicato qualcosa sui canili
telbarer Träger. Der gezielte Einsatz von
nessuno mi tenti di abbindolare parlando-
e sul fenomeno del randagismo. Vi rin-
Medientechnologie wird genutzt, um
mi di libera concorrenza e libero mercato e
grazio e Vi porgo i miei più sentiti saluti.
unkonventionelle Zugänge für ein breites
queste balle qui. Proviamo a proporre un
paolabitorzoli
Publikum zum Thema Architektur zu schaffen und gleichzeitig das Format „Archi-
meccanismo simile all’Ordine degli Avvocati o dei Dottori Commercialisti o degli
È proprio vero: turrisbabel è una rivista
tektur-Ausstellung“ weiterzuentwickeln.
Odontoiatri (chi fa la più bella protesi, calco
da cani, con tutto quel bau-bau-bauen…
> kunst Meran im haus der Sparkasse
e dentiera di prova compresi). Anche loro
Un saluto al diretùr Luigi “Frisky” Scolari.
Lauben 163, Meran 20. 04. – 09. 07. 2002
vivono nello stesso libero mercato, con
Alberto
Di – So 10 – 18 Uhr
una concorrenza forse ancora più agguerrita. Ci manderebbero letteralmente in quel
Mostra di Architettura „State of Flux“
paese… C’è qualcosa che non funziona…
Delugan_Meissl Architetti, Vienna
Abbiamo bisogno di lavoro? Di equa redi-
Nell’ambito dei famosissimi “Giovani ar-
stribuzione del lavoro? Troviamola una
chitetti” di Vienna, Delugan_Meissl occu-
soluzione dignitosa, una rotazione di parte-
pano un posto preminente. Il team ha
88 [email protected]
Mai Maggio 2002
potuto inserirsi ed influenzare con le pro-
turrisbabel 55
- 21. November 2002 – Februar 2003
prie idee lo sviluppo costruttivo viennese.
Emerging Architecture 3. Kommende
Il lavoro di Delugan e Meissl è orientato
Architektur 3. Beyond Architainment
verso un’architettura contemporanea ed
Eröffnung: 20. November 2002, 19 Uhr
internazionale, supportato dalla più nuova e sperimentale tecnologia, e riesce a
Jahresprogramm Veranstaltungen:
coniugare i parametri classici dell’edilizia
- Exkursionen. Die erfolgreichen Sonn-
popolare con lo spirito moderno. Il fatto
tags-Exkursionen werden im Frühjahr
che la rinomata casa editrice svizzera
2002 mit 13 besonders interessanten
Birkhäuser abbia dedicato loro una mono-
Touren fortgesetzt. Siehe Programm unter
grafia in due volumi dal titolo “D_M 2”
www.azw.at/fuehrung/de/fuehrung.htm
dimostra il grande interesse suscitato da
- Dienstag, 11. Juni 2002, 18 Uhr
questo team anche al di là dei confini
Vortragsreihe: Der Dorfplatz
austriaci. La mostra occuperà circa 300 m
Veranstaltungsserie „Fläche im Raum“
e non sarà una semplice esposizione di
(in Kooperation mit Ebenseer Beton-
2
progetti esemplari, ma diventerà essa
stessa parte del concetto spaziale di Delugan_Meissl. In tale modo l’architettura
sperimentale sarà per questa mostra non
solo soggetto espositivo, ma soprattutto
werken und Zement + Beton)
- 07. August – 09. September 2002
Architektur im August
- Dienstag, 15. Oktober 2002, 18 Uhr
Vortragsreihe: am Stadtrand
colonna portante. L’esposizione nasce con
l’intenzione di coinvolgere non solo gli
Jahresprogramm Kongresse:
specialisti del settore, ma anche un pub-
- 22. – 26. September 2002
blico più vasto, dando a tutti la possibili-
ICAM 11 Konferenz
tà di esaminare ed approfondire i temi
International Confederation of
principali del lavoro multidisciplinare dei
due architetti. L’impiego programmatico
delle nuove tecnologie mira ad espandere
ICAM Nachkonferenztour nach Brno,
il concetto di progetto architettonico,
Zlin und Budapest
permettendo ai visitatori della mostra di
“entrare” nel lavoro di Delugan_Meissl;
inoltre la scelta di impiegare moduli espositivi facilmente adattabili permetterà di
creare un struttura espositiva per l’architettura soggetta ad ulteriori sviluppi.
> Merano arte edificio Cassa di Risparmio
Portici 163, Merano 20. 04. – 09. 07. 2002
www.azw.at/
Architectural Museums
- 27. September – 01. Oktober 2002
ma – do ore 10 – 18
Architekturzentrum Wien
Jahresprogramm Ausstellungen:
- 11. April – 05. August 2002
Idea and Phenomena – Steven Holl
Eröffnung: 10. April 2002, 19 Uhr
- 16. Mai – 29. Juli 2002
Walter Pichler – Das Haus neben
der Schmiede
Eröffnung: 15. Mai 2002, 19 Uhr
- 29. August – 28. Oktober 2002
TransModernity – Austrian Architects
Henke und Schreieck / Jabornegg &
Pálffy / Riegler Riewe
- 13. September 2002 – Jänner 2003
9 = 12 Neues Wohnen in Wien
Eröffnung: 12. September 2002, 19 Uhr
- 08. – 10. November 2002
10. Wiener Architektur Kongress

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