10 dicembre 2011 - LEGA NORD Cordenons

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10 dicembre 2011 - LEGA NORD Cordenons
laPADANIA
LA VOCE DEL NORD
Anno XV, N. 293, una copia € 1,00 (Fr.sv. 3,00)
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353 / 2003 conv. L. 46 / 2004 art 1 DCB Milano
DIRETTORE
Sabato 10 dicembre 2011
UMBERTO BOSSI
LA LEGA AVEVA RAGIONE
SI STA MEGLIO SENZA L’EURO
L’Inghilterra, riconfermando il suo “no” all’Europa, è la dimostrazione che i Paesi rimasti fuori
dalla moneta unica, non solo hanno tutelato la propria sovranità, ma sono risparmiati dalla crisi
ROBERTO SCHENA
iamo contenti di essere
fuori dall’euro». Non ha
dubbi il primo ministro
britannico David Cameron, che ha
scelto di stare fuori da un'unione di
bilancio con regole più stringenti.
L’Europa va quindi avanti a 26 e non
27. E con poche cose in mano: sfumate, nel lungo vertice notturno dell'Ue, le possibilità di un accordo per
un rafforzamento dei sistemi di salvataggio economico e delle istituzioni comunitarie. Eurobond e finanza derivata, tanto per intenderci,
non faranno parte dei sistemi di
salvataggio.
In queste ore, i media nostrani...
«S
BANKITALIA E LA CORTE DEI CONTI
CONFERMANO
SEGUE A PAGINA 3
La nostra strada,
Europa dei popoli
FIORELLO PROVERA
ondra ha detto no! Non deve essere stato facile per
David Cameron resistere
alle grandi pressioni di Berlino,
Parigi e Roma per un ulteriore
strappo verso il Governo politico
dell’Europa. Un passo inevitabile
alla luce del dramma monetario
dell’euro e delle sue tragiche conseguenze economiche, finanziarie
e sociali su alcuni Paesi del continente.
e misure del Governo sono per metà
inapplicabili, per l’altra metà inefficaci e,
se considerate nel loro complesso, producono effetti recessivi e inflazionistici. Anche
Bankitalia e Corte dei Conti bocciano Monti.
A PAGINA 3
A PAGINA 6
L
Accordo solo su una
disciplina di bilancio
L
L
ALESSANDRO MONTANARI
I
l superministro banchiere Corrado Passera parla sempre di grandi imprese e
mai di Pmi linfa vitale per il Paese.
A PAGINA 8
MANOVRA, LA LEGA COME ROBIN HOOD
600 emendamenti correttivi per “rubare” ai ricchi e non ai poveri
IVA GARIBALDI
AGOSTINO D’ANTUONI
a Germania esce vittoriosa
da un vertice che porterà al
fallimento l’Europa nei
prossimi mesi. Sarkozy infuriato
si rifiuta di stringere la mano a
Cameron, non potendo farlo per
ragioni di opportunità con la
stessa Merkel. Ecco la sintesi fotografica del vertice di Bruxelles
che doveva salvarci tutti. Questa
la conclusione alle cinque di mattina dopo dieci ore di trattative.
Se il ministro dimentica le Pmi
ANDREA BALLARIN
ono nel segno dell'equità
i 600 emendamenti che
la Lega Nord ha depositato per modificare la manovra economica da 30 miliardi di
euro. Ma il Carroccio ha presentato anche tre pregiudiziali
di costituzionalità nel tentativo
di fermare un decreto che oltre
che ingiusto «non rispetta nemmeno le norme dettate dalla
Carta costituzionale. La manovra è incostituzionale e va cambiata».
S
e nostre sono proposte di buon senso che
vanno nella direzione
dell'equità e in difesa dei più
deboli. Vedremo cosa ci rispondono il Governo e la maggioranza». Alessandro Montagnoli, alla vigilia delle votazioni sulla manovra fa il punto sul decreto da 30 miliardi annunciando che «la Lega Nord è pronta a
fare l'opposizione più dura possibile se da parte dell'Esecutivo
dovesse trovare solo porte chiuse». «L’aria - sottolinea - è senz'altro pesante».
«L
FABRIZIO CARCANO
ttenzione al fuoco amico.
La manovra economica
varata dal Governo rischia
di essere pesantemente modificata e non soltanto dai 600 emendamenti presentati dall’unica vera forza di opposizione presente in
Parlamento, la Lega Nord. A far
storcere la bocca ai vertici di Palazzo Chigi sono anche le centinaia di emendamenti presentati
dai partiti o grupposcoli vari che
avevano accordato la loro fiducia
all’Esecutivo.
A
EDITORIA
Lettera
al presidente
Monti
Al Presidente del Consiglio
dei Ministri,
Prof. Mario Monti
Signor Presidente
Come Lei certamente sa la manovra che il Suo governo ha predisposto rischia di assestare un
colpo mortale a un centinaio di
giornali che attualmente usufruiscono dei contributi diretti all’editoria ex legge 7 agosto 1990, n.
250: un sostegno già erogato in
misura modesta e incerta negli
importi, oltre che pesantemente
differito nel tempo.
La cessazione dell’applicazione
della legge n. 250, prevista all’articolo 29 del recente decreto, avrà
riflessi gravissimi sul pluralismo
dell’informazione e sulla stessa democrazia, considerato che causerà
la fine delle pubblicazioni per l’intero settore della stampa di partito,
cooperativa e di idee, notoriamente
penalizzato da forti disparità
nell’accesso al mercato pubblicitario.
Le saranno altrettanto note le
conseguenze occupazionali
dell’entrata in vigore dell’articolo
29 del decreto e il contraccolpo
economico per l’erario, in relazione
agli oneri assistenziali che lo Stato
dovrebbe accollarsi in seguito alla
chiusura di molte decine di testate
e la conseguenza perdita di molte
centinaia di posti di lavoro, per un
volume di spesa persino superiore
a quello che sarebbe necessario
per reintegrare il Fondo per l’editoria.
Quanto alla necessità, altresì
prevista dall’articolo 29 del decreto, di stabilire diversi, più severi e
oggettivamente verificabili criteri di
accesso ai contributi, Le ribadiamo
che un rigoroso riordino del settore
e il disboscamento della giungla
delle sovvenzioni è una rivendicazione che noi per primi abbiamo
più volte avanzato, sempre inascoltati.
Se però i tempi di questo auspicabile intervento di riordino dovessero risultare lunghi, e si procedesse nel frattempo con i tagli di
risorse previsti, la riforma...
SEGUE A PAGINA 7
ALLE PAGINE 2 E 3
ALLE PAGINE 4 E 5
A PAGINA 5
ALLE PAGINE 4 E 5
2
laPADANIA
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Sabato 10 dicembre 2011
FUGATTI: «BILANCIO A RISCHIO, MONTI VENGA A RIFERIRE
«A fronte di quanto accaduto nel summit europeo, abbiamo chiesto
che il ministro per l'Economia venga a riferire in commissione. C’è il
rischio che il pareggio di bilancio alla fine non si ottenga e che
l'Italia debba pagare pesanti sanzioni». Lo chiede Maurizio Fugatti
(foto), capogruppo leghista in commissione Finanze alla Camera.
PRIMO PIANO
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SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
SI STA MEGLIO SENZA L’EURO
ROBERTO SCHENA
...sottolineano come Londra
sia isolata dal resto dell’Europa, dando per scontato
che l’isolarsi sia un dato necessariamente negativo. E
invece la scelta di Cameron è
la conferma di come l’Europa non funzioni. Non solo.
Delle sue ragioni. Dubbi
piuttosto forti sono stati
avanzati dall’Ungheria, dalla repubblica Ceca e dalla
Svezia, i cui capi di stato e di
governo si consulteranno in
ogni caso con i propri parlamenti prima di prendere
una decisione definitiva. Più
in generale, in queste ore si
tocca con mano quanto fosse fondato l’euroscetticismo
di paesi come la Svizzera,
che non ha mai aderito
all’Unione europea, non ha
nemmeno iniziato le pratiche, la Norvegia, unico caso
di uscita dell’Ue e dello stesso Regno unito, tutte nazioni risparmiate dalla crisi.
Questi paesi hanno saputo
tutelare meglio la loro sovranità, il fronte euroscettico sta diventando davvero
vasto, con potenti frecce al
Dure critiche dal mondo bancario italiano all’Autorità bancaria europea
L’Eba spinge a un’ulteriore restrizione del credito
L’Autorità bancaria europea
(Eba), ha chiesto agli istituti bancari italiani di rafforzare il loro
patrimonio di 15,4 miliardi di euro
e ora arrivano le reazioni del mondo bancario italiano. In base alle
nuove stime, le banche europee
dovranno rafforzare il patrimonio
con nuovi capitali per 114,7 miliardi di euro rispetto ai 106 mi-
liardi comunicati in precedenza.
Il fabbisogno complessivo di capitale per i cinque gruppi bancari
italiani (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi, Banco Popolare e Ubi Banca) è quindi salito
ora a 15,366 miliardi di euro dai
precedente 14,7. In particolare,
per Unicredit l’ammontare è di
7,974 miliardi di euro; Intesa San-
paolo non ha esigenze di capitale
aggiuntivo; Monte dei Paschi presenta un fabbisogno di 3,267 miliardi di euro; Banco Popolare di
2,731 miliardi; Ubi Banca di 1,393
miliardi di euro. Ma l’Associazione
bancaria italiana (Abi) conferma la
sua valutazione negativa sull'esercizio condotto dall’Eba, che sta
“costringendo le banche a effet-
tuare delle ricapitalizzazioni non
necessarie con rilevanti conseguenze negative".
Valutazioni negative dalla Uilca
(Uil - Credito Esattorie e Assicurazioni) e dalla Fisac Cgil. Anche il ministro Corrado Passera,
definisce «mal pensato, mal gestito, temporalmente sbagliato»,
l'esercizio dell’Eba.
LONDRA SI TIRA FUORI:
UNIONE FISCALE PER 26
FEDERICA GRAMEGNA
Frau Angela Merkel lo aveva preannunciato pochi giorni prima dell'inizio dell'ennesimo vertice "decisivo" per le sorti dell'Europa, per poi ribadirlo al momento di
varcare la soglia del Palazzo Justus Lipsius
del Consiglio dell'Ue: «Anche senza un'intesa a Ventisette si andrà avanti sulla modifica dei Trattati». Lo aveva detto, riferendosi al progetto concordato con il suo
"socio in affari", Nicholas Sarkozy, lunedì
scorso, all'Eliseo. Ed è stata di parola.
Nonostante la ferma opposizione della
Gran Bretagna, che si è auto esclusa dall'accordo, in quanto il suo primo ministro,
David Cameron - che ha definito tale scelta
«dura ma giusta per il suo Paese» - non ha
voluto accettare le regole europee sui mercati finanziari.
Semaforo verde, dunque, per
un'Europa a due velocità, con
un futuro che per il Regno
Unito è tutto da rivedere nell'ambito del processo decisionale europeo, come ha ribadito il premier italiano Mario
M on t i, nella conferenza
stampa di fine lavori.
In realtà, durante la maratona notturna di giovedì, si
era trovato un accordo differente, a "17 +",
che includeva cioè i Paesi dell'eurozona più
altri sei: Polonia, Danimarca, Lituania, Lettonia, Bulgaria e Romania. A rimanere fuori, Svezia, Repubblica Ceca ed Ungheria: le
prime due, infatti, hanno dichiarato, sin da
subito, di voler consultare i rispettivi Parlamenti nazionali, mentre il Governo di Budapest, inizialmente allineato a quello inglese, si è poi smarcato dalla linea di Cameron, dichiarando che la sua posizione
«non aveva nulla in comune con quella di
Londra». L'accordo intergovernativo, tanto
voluto dall'asse Merkozy, si dovrà realizzare
entro marzo e sancisce un'"unione fiscale"
attraverso il rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio dei Paesi
membri, prevedendo un sforamento strutturale massimo pari allo 0,5% del Pil. A
controllare che le norme nazionali vengano
recepite sarà la Corte di Giustizia europea e
in caso di deviazione, rispetto ai parametri
fissati, scatterà un "meccanismo automatico di correzione". In presenza di tempeste
economiche, come quella attuale, agli Stati
muro di silenzio che si è abbattuto sulle
obbligazioni comuni, definite a gran voce
l'unico strumento per uscire dalla crisi,
anche all'interno del Parlamento europeo la cui posizione è stata ancora una volta
messa da parte dai leader dell'Ue - è significativo su chi governa davvero in Europa. L'eurodeputato leghista Claudio Morganti, membro delle commissioni Economica e Bilanci al Parlamenti europeo, interviene, critico, sulle conclusioni dell'Eurosummit: «Monti non è riuscito a portare a
casa un accordo che fosse davvero comunitario, che coinvolgesse tutti e Ventisette
gli Stati membri, dice di averci provato ma il
risultato è un'Europa spaccata, a due velocità, da cui l'Italia esce apparentemente
rafforzata grazie alle "sviolinate" che il pre.......................... mier riceve sulla manovra finanziaria
italiana...D'altra parte, sarebbe strano
Decisivo il no del il contrario, visto che le regole all'Italia
premier britannico le ha imposte proprio l'Europa. E quelche ha scelto per noi, qualche
Cameron al solito l'Ue
tempo fa, è la stessa, guidata dal diasse franco-tedesco. rettorio franco-tedesco che oggi porta a
In dubbio Svezia, casa una serie di vittorie, ma sulle
della sovranità nazionale dei
Repubblica Ceca spalle
suoi Paesi membri, lasciando ai mare Ungheria
gini l'unica istituzione democratica
.......................... che è il Parlamento europeo. I miei
complimenti vanno a Cameron - prodalla ristrutturazioni del debito dei Paesi in segue Morganti- in quanto davanti a un
crisi. E dove sono andati a finire gli Eu- accordo che avrebbe danneggiato il suo
robond? Monti cerca di tranquillizzare la Paese, egli ha deciso di far prevalere la
platea in conferenza stampa dicendo che sovranità nazionale rispetto agli interessi
«nonostante essi non siano stati nominati comunitari». «Tutto ciò -sottolinea l'euroed alcuni Stati (vedi Germania e Olanda, ma deputato del Carroccio - proprio nel giorno
anche la Francia, stando gli ultimi accordi in cui cade il ventennale del Trattato di
presi con la Germania) li vorrebbero morti Maastricht, all'origine dell'introduzione delgià nella culla», il dibattito sugli Statbility la moneta unica. A guardarla, oggi, questa
bond continua in seno alla Commissione ricorrenza, sembra che dell'Europa, come
europea da cui a marzo, come confermato concepita allora, sia rimasto ben poco, se il
dal presidente del Consiglio europeo, Her- concetto di integrazione finisce con l'escluman Van Rompuy, ci si aspetta un report». dere alcuni Stati membri e tutto diventa
La decisione sugli Eurobond, quindi, slit- legittimo purché ci si pieghi alla volontà di
ta e nonostante chi tenta di fornire ras- chi comanda, ossia i soliti noti».
«L'Italia avrebbe avuto bisogno di un altro
sicurazioni, vi è l'impressione che alla fine di
questa due giorni, la Germania abbia vinto capo di Governo che fosse andato in Europa
a battere i pugni sul tavolo, per portare a
su tutta la linea.
In particolare, quella dell'austerity, per casa dei risultati e dei vantaggi per la nostra
quanto riguarda le politiche di bilancio dei economia, perché come per l'Inghilterra è
Paesi dell'Ue, ma sono scarsi i riferimenti importante il settore finanziario, che non
alla crescita. Inoltre, la deadline di marzo, subirà contraccolpi, grazie alla caparbietà
sia per la riforma dei Trattati, che per una del suo premier, così, anche per l'Italia,
discussione futura sugli Eurobond, con- sarebbe stato giusto difendere i propri province poco. Ma non si doveva fare presto? Il dotti».
non si dà alcuna possibilità di arginare
l'obbligo di rimanere entro il 3% di deficit.
Si è dunque optato per il modello di
Mario Draghi, adottando quel "fiscal compact", o meglio "patto fiscale", annunciato
dal presidente della Banca centrale europea, qualche giorno fa, in un'audizione
all'Europarlamento.
I leader dei Paesi dell'eurozona hanno poi
deciso di anticipare, al primo luglio 2012,
l'operatività del fondo salva-Stati permanente (Esm, European Stability Mechanism) che sostituirà quello temporaneo, lo
EFSF (European Financial Stability Facility), coinvolgendo la Bce nella gestione operativa senza dotarla però dello status di
banca. Il Fmi viene rifinanziato per 200
miliardi di euro e si lasceranno fuori i privati
AGOSTINO D’ANTUONI
La Germania esce vittoriosa
da un vertice che porterà al
fallimento l’Europa nei prossimi mesi. Sarkozy infuriato
significato degli utili sulle
transazioni finanziarie che la
City ricava per tutto il Paese
di Sua Maestà. Per questo
l’Inghilterra ha preteso un
protocollo per esonerarla dai
è stata la dotazione del Fondo
Monetario Internazionale di
ulteriori 200 miliardi di euro.
Il tutto dovrebbe realizzarsi
nei prossimi dieci giorni, come ha ricordato una soddi-
sanzioni agli Stati non virtuosi dovevano rappresentare la risposta a tutti l’Europa
una volta domato l’incendio
in atto. Il nuovo contratto di
bilancio tra i paesi della zona
L’accordo c’è solo
su disciplina di bilancio...
si rifiuta di stringere la mano
a Cameron, non potendo farlo per ragioni di opportunità
con la stessa Merkel. Ecco la
sintesi fotografica del vertice
di Bruxelles che doveva salvarci tutti.
Questa la conclusione alle
cinque di mattina dopo dieci
ore di trattative. L’Inghilterra
da una parte, quel che resta
dell’Europa dall’altra. A marzo verrà firmato un nuovo
trattato internazionale. Si
spera che possano aderire
tutti gli altri 26 Stati membri.
Si è trattato su tutto in questo vertice. Le risposte, quelle
importanti che dovevano arrivare prima dell’inizio del
prossimo anno, non ci sono
state. Tutti i temi che dovevano rassicurare i mercati
sono stati rimandati a data
da destinarsi. Vittoria di Angela Merkel su tutti i fronti.
Tranne uno: quello dell’adesione di tutti i 27 alle nuove
regole della finanza nel Vecchio Continente.
David Cameron è andato
a Bruxelles con la valigia piena di raccomandazioni.
Quelle del suo partito che gli
ricordava il 10% del Pil del
Paese. A tanto ammonta il
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laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
nuovi regolamenti sui servizi
finanziari. «Inaccettabile, anche perché parte dei problemi dell’Europa vengono da
questo settore», dice un infuriato Nicolas Sarkozy che
ha tolto il saluto al collega
inglese dopo ore di estenuanti trattative.
Il presidente del Consiglio
europeo Herman Van Rompuy ha spiegato che «i 17
stati membri della zona euro,
più altri sei paesi dell’Unione
metteranno a punto un accordo intergovernativo per
rafforzare la disciplina di bilancio». Poco, troppo poco. E
troppo avanti nel tempo. I
mercati puniranno nei prossimi giorni questa scelta attendista che non da alcuna
garanzia di copertura del debito sovrano nei prossimi
mesi. Si aspettavano decisioni che non sono arrivate sugli
eurobond. Si attendevano
trasformazioni del Fondo di
stabilità (Esm) in istituzione
di credito centrale. Per sostenere la pressione della crisi nei prossimi mesi. Non si è
ottenuto nulla di tutto questo
per la ferma opposizione della Germania.
L’unica decisione positiva
sfatta Christine Lagarde.
Perché nei prossimi tre mesi
scadono in tutta l’Eurozona
oltre 230 miliardi di Euro.
Solo il debito italiano in scadenza ammonta per i prossimi tre mesi a 170 miliardi.
Non potendo dare tutti i soldi
a noi dovremo fare ancora
manovre economiche. Che
non basteranno per coprire il
debito. La prima forse già a
gennaio.
La Germania, non l’Inghilterra, ha spaccato l’Europa.
La Merkel ha imposto un
cammino di rigore nei conti
pubblici. Negando ogni consenso a titoli di debito europei e istituto di garanzia. Si
doveva coprire in prima
istanza il debito in scadenza.
Nel vertice si sono programmate nuove procedure antincendio da adottare. Con
relative esercitazioni di simulazione. Ma tutta Europa
è già in fiamme. Non c’è più
tempo per esercitazioni e
buoni propositi. Questo è il
tempo delle procedure di
emergenza. I mercati puniranno nei prossimi giorni
queste mancate risposte.
Le nuove regole di rigore di
bilancio e gli automatismi di
euro non coprirà il debito sovrano. Questa è la priorità.
Questa era l’unica decisione
attesa dai mercati
dal vertice. Il mancato accordo ha
una sola ragione.
La Germania non
stima sopportabile
dagli altri paesi il
debito sovrano in
scadenza. Per questo non vuole legarsi troppo alle
sorti di una nave
che sta affondando. Aver opposto
un rifiuto alla costruzione di strumenti finanziari
che avrebbero sostenuto l’impatto
delle scadenze ha
questa sola ragione. La Germania si sente più dell’Inghilterra già fuori all’Euro.
Pronta per affrontare nuovi
scenari. La zavorra di eurobond e versamenti al Fondo-banca europeo la terrebbero legata alle sorti degli
altri Stati. Il professor Mario
Monti ha fatto le prove generali alla Scala. Ha provato
l’abito da sera per assistere
sul ponte di comando al naufragio. Dall’ottimismo sfoderato in queste ore viene da
pensare che da qualche parte
abbia nascosto per sé una
scialuppa di salvataggio. Perché una cosa è certa: noi tutti
andremo a fondo avanti di
questo passo.
Incontro questa sera a Chiavenna di tutta la circoscrizione
della Valchiavenna. Sarà una serata speciale annunciata
dalle numerose adesioni ricevute dai segretari di sezion
e nei giorni scorsi. Non hanno voluto mancare nelle loro
conferme di presenza il Senatore Roberto castelli,
gli Onorevoli Fiorello Provera e Jonni Crosio, il Presidente
della Provincia di Sondrio Massimo Sertori, il Consigliere
regionale Ugo Parolo. Verranno accolti dal Segretario
provinciale Narciso Zini e dal suo Vice Oreste Pozzoli.
Interverrà all’incontro l’avvocato Agostino D’Antuoni,
esperto di diritto internazionale e politica monetaria che terrà
una relazione sulla situazione economica attuale
suo arco.
Ad onor del vero, sotto sotto anche alla Germania di
Angela Merkel non dispiace
questa presa di posizione di
Londra. L'intesa dei 26, infatti, pur in presenza di una
grave crisi finanziaria, riguarda strumenti di intervento non immediati: si parla di unione fiscale, di riforma del fondo salva Stati e
di prestiti al Fondo monetario internazionale. Non si
salvare gli Stati in crisi, come Italia, Grecia, Spagna e,
forse a breve, anche la Francia.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy è arrabbiato
con Londra, che ha posto
“condizioni inaccettabili”,
ovverosia un protocollo che
avrebbe esonerato il Regno
Unito dall'applicazione delle
regole sui servizi finanziari.
Ma le parole di risposta del
premier inglese sono molto
chiare: «Noi non vogliamo
aderire all'euro, siamo contenti di esserne fuori, come
lo siamo di non fare parte
della zona Schengen. Noi
non vogliamo rinunciare alla nostra sovranità come
stanno facendo questi Paesi.
Noi vogliamo i nostri tassi di
interesse, la nostra politica
monetaria: quello che ci veniva offerto non era buono
per la Gran Bretagna, quindi meglio che si facciano un
trattato tra di loro».
Londra "sola" e "isolata",
sono sì gli aggettivi che appaiono sui titoli del principali quotidiani britannici,
sia del conservatore Times,
sia il Financial Times. A sinistra, il Guardian parla di
"isolamento senza precedenti" per la Gran Bretagna,
scrivendo che il patto europeo è stato "una battuta
d’arresto per la Merkel, forse
un disastro per la Gran Bretagna e una vittoria parziale
per Sarkozy". Ma a sostegno
del primo ministro, il conservatore Daily Telegraph
che titola con la frase di Cameron: «Penso di aver fatto
la cosa giusta per la Gran
Bretagna». E nella colonna
dei commenti riporta interventi dal titolo inquivocabile
come: «Alla fine Cameron ha
fatto la cosa giusta», e «Isolati è una cosa dannatamente buona».
Federazione di macroregioni coordinate
Ma la nostra strada
resta l’Europa dei popoli
FIORELLO PROVERA
Londra ha detto no! Non deve
essere stato facile per David Cameron resistere alle grandi pressioni di Berlino, Parigi e Roma
per un ulteriore strappo verso il
Governo politico dell’Europa. Un
passo inevitabile alla luce del
dramma monetario dell’euro e
delle sue tragiche conseguenze
economiche, finanziarie e sociali
su alcuni Paesi del continente.
L’euro è in mezzo al guado: o
continua verso una nuova politica di rafforzamento dei vincoli
comunitari, in tema di bilancio e
di fisco, con conseguente perdita
di sovranità degli Stati oppure
naufraga e nel naufragio trascina l’intera costruzione europea. Per il leader britannico non
deve essere stato semplice rifiutarsi a questo nuovo matri-
monio, ma neanche tanto difficile. Alle sue spalle l’euroscetticismo montante degli inglesi
alimentato dalle tristi sorti del
“Club Méditerranée” dell’insolvenza e dei sacrifici (Italia, Grecia, Spagna) e dalla richiesta
trasversale di referendum per
abbandonare l’Europa che il
Parlamento inglese ha sollevato
con forza e che Cameron ha respinto, per ora, con perdite.
La “City” londinese ha giocato
la sua parte: numero uno nel
mondo per le transazioni internazionali, ha protestato con ferocia all’idea, ventilata a Bruxelles, di tassare le operazioni
finanziarie che la rendono ricca e
che l’abbandonerebbero per altre piazze più ospitali e meno
avide. Ultimo punto: nelle tasche
dei britannici riposa la sterlina
con la quale Dowing Street governa le sorti e il futuro del Paese, nel bene e nel male.
A tutte queste ragioni, interne
e internazionali, Cameron ha aggiunto la più semplice e fondamentale quando ha detto di non
voler cedere neppure un pollice
di sovranità nazionale. «Right or
wrong, my country» come si legge spesso nei cuoricini ricamati a
mano appesi nelle casette della
campagna inglese. Con questa
scelta, l’Inghilterra si allontana
un po’ dall’Europa ma forse si
avvicina di più a Washington, e a
Obama non dispiacerà. Non si
tratta solo di orgoglio o di coraggio ma di una profonda e
lucida coscienza che prima di
tutto viene il legittimo interesse
nazionale che è interamente nel-
le mani del popolo e di chi lo
rappresenta. Tutto questo significa ripudiare interamente l’idea
di Europa? No, e l’abbiamo detto
molte volte a più voci. Anche
recentemente al Parlamento della Padania, a Vicenza, il concetto
di Europa dei popoli è emerso
con forza: una federazione di
macro regioni coordinate nei propri interessi e nelle differenti po-
litiche, coagulate dalla storia,
dalle identità e dal comune sentire. La stessa Commissione europea promuove queste aree vaste transfrontaliere e transnazionali e auspica le loro sinergie
nei settori più diversi.
È facile immaginare quale sarebbe il potenziale di sviluppo
economico, finanziario, sociale e
politico per la Padania in una
cornice istituzionale di questo genere. Non solo a Roma quindi il
nostro impegno ma anche a Bruxelles. Forse una nuova strada
per un vecchio sogno: la libertà
del Nord.
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laPADANIA
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PRIMO PIANO
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Sabato 10 dicembre 2011
NAPOLITANO PENSA AL “SUO” MEZZOGIORNO
«Cosa si puo' fare con la manovra economica per il
Mezzogiorno? Per quel che ne so io, tra non molti giorni,
ci saranno iniziative che metteranno a fuoco gli
intendimenti del governo e delle regioni del Mezzogiorno
sulle prospettive di impiego dei fondi europei di sviluppo
per il Sud". Cosi' il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano, lasciando la Societa' nazionale di Scienze,
Lettere e Arti di Napoli, risponde ai cronisti che gli
chiedono quanto il pacchetto di misure economiche
licenziato dal Consiglio dei ministri possa incidere sul
Meridione
Di fronte a un Monti novello sceriffo di Nottingham, il Carroccio
presenta oltre 600 emendamenti per tutelare le fasce più deboli
IVA GARIBALDI
Sono nel segno dell'equità i 600 emendamenti
che la Lega Nord ha depositato per modificare la
manovra economica da
30 miliardi di euro.
Ma il Carroccio ha presentato anche tre pregiudiziali di costituzionalità
nel tentativo di fermare
un decreto che oltre che
ingiusto «non rispetta
nemmeno le norme dettate dalla Carta costituzionale. La manovra è incostituzionale e va cambiata».
nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio i deputati Massimo Bitonci, Maurizio
Fugatti, Massimo Polledri, Alessandro Montagnoli, Silvana Comaroli spiegano di aver presentato le pregiudiziali
che riguardano «l'abolizione delle provincie, che
sono organi eletti e dunque non cancellabili con
un decreto del governo, le
pensioni perché i tagli
non possono essere una
norma retroattiva, la
reintroduzione dell'Ici».
Accanto alle questioni
pregiudiziali, i deputati
della Lega Nord, tra cui
anche Massimiliano Fedriga, Roberto Simonetti, Gianluca Forcolin, hanno dunque presentato una lunga lista di
proposte di modiche che
entrano nel cuore della
manovra nel tentativo di
cambiarla profondamente. Il ragionamento alla
base è questo: visto che
questo decreto è profondamente ingiusto perché, come una sorta di
Robin Hood al contrario,
toglie ai poveri per dare ai
ricchi, allora c'è bisogno
che qualcuno ristabilisca
la giustizia. E dunque
non è certo un caso se in
cima alle priorità del carroccio le prime voci da
modificare sono le pensioni e il capitolo Ici prima casa.
Due questioni che il
Carroccio si propone di
raddrizzare introducendo una serie di tasse per
che colpiscano davvero i
ricchi. L'obiettivo principale è certamente ripristinare il requisito dell'anzianità nel sistema
pensionistico che Mario
Monti ha preso a picconate e la cancellazione
dell'Imu sulla prima casa
soprattutto pensando a
tutte quelle persone che
l'abitazione l'hanno ac-
La Lega come
quistata, e magari ancora non pagata, a costo di
mille sacrifici.
E così, tra gli emendamenti della Lega
spunta anche una «patrimoniale anti evasione». Si tratta, spiega Fugatti «di individuare una
serie di beni mobili e im-
Roberto Simonetti
ga spera di recuperare
dai 3 ai 5 miliardi di euro.
Proprio quelli che servono per coprire l'Ici sulla
prima casa che il decreto
ha nuovamente introdotto. La patrimoniale anti
evasione, hanno ricordato i parlamentari del Carroccio, è una proposta
già avanzata da Roberto
Calderoli e va certamente nella giusta direzione.
Un altro capitolo allo studio della lega riguarda il
taglio ai trasferimenti in
favore delle imprese pubbliche. Da questa voce
potrebbe arrivare quel
che manca per arrivare
agli 11 miliardi complessivi che il Governo intende reperire dal capitolo casa. La Lega poi
chiede misure più giuste
anche nei confronti delle
banche decisamente
troppo favorite dalle misure inserite nella manovra. Basti pensare che
ben due miliardi sono destinati alla copertura dei
FABRIZIO CARCANO
Silvana Comaroli
mobili» sui quali « si imporrebbe un prelievo,
scalando le imposte già
pagate». In altre parole,
«se su un bene immobile
o un bene mobile, oltre
una certo valore, sono
state pagate regolarmente le imposte» su quel bene sarà esercitato un
prelievo decurtato delle
stesse imposte già pagate. Altrimenti «si pagherà
la patrimoniale al massimo del suo limite». Una
misura dalla quale la Le-
Attenzione al fuoco
amico. La manovra
economica varata dal
Governo rischia di essere pesantemente modificata e non soltanto
dai 600 emendamenti
presentati dall’u ni ca
vera forza di opposizione presente in Parlamento, la Lega Nord. A
far storcere la bocca ai
vertici di Palazzo Chigi
sono anche le centinaia
di emendamenti presentati dai partiti o
gruppuscoli vari che
prima hanno accordato la loro fiducia
debiti degli istituti di credito. Insomma per ristabilire le giuste proporzioni il Carroccio ripropone
la legge sul massimo scoperto, sulla base della
proposta avanzata dalla
Banca d'Italia; il taglio
all’Esecutivo dei banchieri e dei burocrati,
spellandosi le mani a
furia di applausi, e ora
si ritrovano costretti a
chiedere modifiche radicali dopo il malcontento palesemente
esploso nel loro elettorato di riferimento.
Due i filoni di protesta.
Il caso più eloquente,
ovviamente, rimane
quello dell’Italia dei Valori, che sta tentando di
giocare su due campi
antitetici tra loro, quello di maggioranza, dopo aver garantito il proprio voto di fiducia a
Mario Monti, e quello di
delle commissioni sulle
carte di credito fino a
2.500 euro; l'aumento fino a mille euro per il
limite per il pagamento in
contanti delle pensioni.
Ma i settori d'intervento proposti dal Carroccio
sono molteplici: si possono ritoccare le imposte
sui videopoker, sui bolli
auto (passando a una
sorta di superbollo progressivo per le auto sopra
i 150 kw) e sulla partecipazione dei Comuni
alle tasse centrali. In
questo modo si possono
compensare molti rincari
che al momento pesano
sulle spalle dei cittadini.
Per trovare i soldi che
servono invece per ripristinare le pensioni di an-
Esplode il malcontento: Idv
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PRIMO PIANO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
I nostri
emendamenti
principali
zianità, la Lega suggerisce di andare a guardare tra quelli che percepiscono compensi da
sogno. E così con un altro
emendamento si chiede
di introdurre I un contributo di solidarietà per
REGIONI E ENTI LOCALI RINNOVANO L’SOS SERVIZI
Certezze sull'entità dei tagli, sostenibilità di sanità e trasporto
pubblico locale e futuro delle Province: questi in sintesi i temi
che ieri Regioni e Enti locali sono tornati a porre all'attenzione
del Parlamento in quella che si è prefigurata da subito come
una ghiotta occasione per riaccendere i riflettori sulle autonomie
PATRIMONIALE ANTIEVASIONE - Il Carroccio
ripropone l'idea già presentata da Roberto Calderoli:
individuata una serie di beni mobili ed immobili di
riferimento, si applicherà l'imposizione oltre un
certo livello. Chi ha già pagato le tasse non ne dovrà
altre. Il gettito possibile va da uno a 3/5 miliardi.
Copre la reintroduzione Ici prima casa.
LE BANCHE - Riproporre la legge sul massimo
scoperto, sulla base della proposta di Bankitalia;
tagliare le commissioni sulle carte di credito fino a
2.500 euro; aumentare a 1.000 euro il limite per il
pagamento in contanti delle pensioni.
le pensioni che superano
i 90 mila euro. Il contributo di solidarietà andrebbe introdotto anche
per i lavoratori privati al
10% a partire da 120 mila euro annui di stipendio. Ma il Carroccio chie-
de anche interventi in favore delle famiglie introducendo assegni per
quelle con almeno quattro figli e una serie di
misure in favore delle lavoratrici madri. Su questo fronte le risorse ne-
e Grande Sud non ci stanno
IL PREMIER CI PROVA: «MANOVRA BLINDATA»
opposizione, tentando
di rappresentare il dissenso della sinistra
strema che non ha interlocutori in Parlamento attraverso una
bocciatura sonora della manovra, presentando ben 130 emendamenti per correggerla radicalmente. Ma
non sono soltanto i dipietristi a non accettare il diktat dell’asse
Pd-Pdl-Udc ovvero manovra da votare così e
basta. L’altra area di
malcontento è quella
dei deputati meridionali, delusi da una manovra che, pur tartassando il Nord, non elemosina niente al Sud.
E così i deputati siciliani racchiusi nel
Grande Sud, per esempio, hanno depositato
50 emendamenti, mentre altri tre sono arrivati dagli altri siciliani, quelli dell’Mpa, tutti
per chiedere più soldi
per il Mezzogiorno.
Speranza vana. Sul
punto Monti è stato
tranciante nel chiudere la porta, sostanzialmente, ad ogni proposta emendativa. <Mentre in certe manovre
squisitamente ed
esclusivamente finanziarie l'unica cosa che
non si può toccare è il
saldo - ha sentenziato il
premier - qui la cosa è
più complessa e ambiziosa. Certamente
non si può toccare il
saldo, ma c’è la strutturalità di molti contenuti, le famose riforme strutturali tanto
spesso rinviate>. Come
dire, anche a saldi invariati non si tocca
nulla. Lo stesso Monti
ha poi aggiunto che degli emendamenti ne
parlerà con i partiti, demandando il compito
al ministro per i Rapporti con il Parlamento,
Piero Giarda. Anche se
5
laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
l’impressione è che ormai il dialogo avvenga
soltanto con gli interlocutori scelti dal Palazzo, Pd, Pdl e Terzo
Polo, ovvero con le forze
che voteranno la manovra comunque, a
prescindere dai contenuti. Anche se il rischio
di defezioni all’interno
del Pdl sembra assolutamente concreto e
qualche voce stonata si
potrebbe registrare anche tra le fila del Pd. Di
sicuro il micro-gruppo
meridionalista di Noi
Sud si prepara a passare all’opposizione, se
non verranno accolte le
proprie richieste, e la
stessa cosa, risalendo
lo Stivale dal Mezzogiorno fino a Bolzano,
sono pronti a fare gli
altoatesini della Svp.
Chiaramente si tratta
di pochi voti, perché il
grosso del problema
per Monti, ragionando
nei confini della teorica
territoriali, forse messe un po' nel dimenticatoio dagli aut aut di
Bruxelles all'Italia. Col senso della realtà che le caratterizza, le
Regioni hanno rilanciato in commissione Bilancio di
Montecitorio il richiamo a capitoli decisamente forti per la vita di
tutti i giorni dei cittadini. Composito anche il fronte delle
richieste dei Comuni
GLI ENTI LOCALI - censimento degli "immobili
fantasma” interventi sul patto di stabilità dei comuni.
LO SVILUPPO - Aumentare gli assegni per le
famiglie con più di quattro figli finanziandoli con una
tassa sulle slot machines che renda circa 800 milioni
all'anno.
LE PENSIONI D'ORO - Introdurre un contributo di
solidarietà per quelle oltre i 90mila euro. Il contributo di solidarietà andrebbe introdotto anche per i
lavoratori privati al 10% a partire da 120mila euro
annui di stipendio.
LE AUTO DI LUSSO - Abbassare la soglia del
“lusso”, con un superbollo a partire dai 150 Kw: 2
euro a Kw fino a 170 che diventano cinque fino a 185;
da questa cifra in poi vale la cifra già prevista per le
'supercar' dal Governo nel testo originario del
decreto.
ALTRO
- Aumento tassa permesso di soggiorno e cittadinanza;
- Togliere aumento accisa benzina coprendolo con
tagli ai ministeri, contributo sui patrimoni superiori ai 10 milioni, aumento sigarette
- Tassazione sui money transfer.
cessarie si possono trovare aumentando le tasse sulle slot machines.
Tra le altre misure che la
Lega vuole introdurre c'è
anche un aumento della
tassa sul permesso di
soggiorno e cittadinanza;
maggioranza parlamentare che ha garantito il voto di fiducia al
Governo, è ovviamente
nell’Italia dei Valori.
Negli ultimi giorni Antonio Di Pietro ha costantemente alzato il
tiro contro il Professore, arrivando a paragonarlo più volte
all’odiato Silvio Berlusconi, storicamente il
bersaglio più inviso
all’ex pm di mani pulite. L’impressione è
che l’Idv abbia ormai
varcato il Rubicone e
non possa più tornare
indietro. Se lo facesse
perderebbe tutti i con-
ulteriori tagli ai ministeri
(per togliere gli aumenti
delle accise sulla benzina). Infine il Carroccio dà
il via libera all'asta delle
frequenze tv, un pacchetto che vale circa 4
miliardi.
sensi guadagnati nelle
ultime settimane tra
l’elettorato deluso del
Pd e quello dell’arcipelago variegato della sinistra extraparlamentare, dei movimenti e
dei grillini. E del resto è
impensabile che l’Esecutivo accolga anche
solo una parte della valanga degli emendamenti dell’Idv, come ha
anticipato anche il ministro Giarda, chiudendo ogni trattativa
con un sibillino: «Gli
spazi di intervento sono assai limitati». insomma prendere o lasciare...
ALESSANDRO MONTAGNOLI
«Le nostre proposte
sono nel segno
dell'equità»
«Le nostre sono proposte di buon senso che vanno nella
direzione dell'equità e in difesa dei più deboli. Vedremo
cosa ci risponde il Governo e la maggioranza». Alessandro
Montagnoli, alla vigilia delle votazioni sulla manovra fa il
punto sul decreto da 30 miliardi annunciando che «la Lega
Nord è pronta a fare l'opposizione più dura possibile se da
parte dell'Eseutivo dovesse trovare solo porte chiuse».
Che aria tira in commissione con gli ex alleati del
Pdl?
L'aria è senz'altro pesante. Alla fine tutti ci concentriamo sulle tematiche Ici e pensioni e vedo molto imbarazzo da parte dei nostri ex alleati. Ci sono molti
deputati che si sono espressi in maniera critica anche sui
tagli delle province. Anche Bressa del Pd ha manifestato
molte perplessità sulla manovra.
Qual è invece il vostro atteggiamento?
La nostra linea è di coerenza con quanto abbiamo
sostenuto finora. Come già abbiamo detto fin dall'inizio se
ci sono cose a favore dei cittadini noi le votiamo. Noi
abbiamo lavorato su 600
emendamenti per modificare in particolare il tema dell'Imu e delle pensioni. Ora siamo in attesa dei pareri del governo e della maggioranza. Da parte nostra abbiamo proposto delle valide alternative di copertura, abbiamo dimostrato di essere seri entrando
nel merito delle questioni senza intenzione di fare ostruzionismo a prio- Alessandro Montagnoli
ri.
Nel merito qual è la vostra controproposta sui
capitoli Ici e pensioni?
Dall'Ici su prima e seconda casa il Governo pensa di
incassare 11 miliardi di euro di cui 3,8 sulla prima casa.
Noi proponiamo l'introduzione della patrimoniale sui beni
di lusso. Era già una proposta fatta da Roberto Calderoli e
vale dai 3 ai 5 miliardi. Solo questa copre l'Imu sulla prima
casa. Poi c'è il discorso del taglio ai contributi alle imprese
pubbliche e questo potrebbe coprire tutto il capitolo casa.
Sulle pensioni abbiamo proposte forti. Per noi è un
argomento importantissimo. Secondo noi non vanno toccate e i soldi devono essere reperiti altrove. Abbiamo
pensato a un aumento delle accise sui giochi il cui volume
è previsto intorno ai 700 miliardi l'anno. Poi chiediamo
una tassazione sulle rimesse all'estero, l'equiparazione
delle tassazione alle rendite, dunque al 20per cento, una
tassa sui money transfer. Infine abbiamo presentato
emendamenti per reintrodurre il contributo di solidarietà
estendendolo anche ai lavoratori privati. Si tratta di
introiti importanti.
Avete colto segnali di apertura sulle vostre proposte?
Noi cercheremo il dialogo con tutte le altre forze politiche, avremo un comportamento improntato alla massima serietà. Oggi inizia il voto. E noi attenderemo l'atteggiamento politico di governo e maggioranza. Vedremo.
Partiamo da una base di partenza che è una manovra
recessiva. Noi cerchiamo il consenso e il dialogo sulle
nostre proposte. Diversamente siamo pronti a fare un'opposizione durissima utilizzando tutti gli strumenti che
abbiamo a disposizione.
Cosa vi aspettate dal Governo?
Innanzitutto che Mario Monti come ministro dell'economia venga in commissione. Sarebbe bene, un segnale
per noi ma anche per tutti i cittadini.
Se le vostre richieste dovessero essere accolte voterete a favore del decreto?
Noi discutiamo nel merito, ma da quello che vedo mi
sembra ben difficile trovare grandi aperture da parte del
Governo. Ci auguriamo comunque che la discussione
entri nel merito delle proposte. Per il resto noi l'abbiamo
detto fin dal giorno della fiducia a questo Governo: da
parte nostra non ci sono chiusure a priori e se arrivano
proposte a favore dei cittadini, noi le votiamo.
I.Gar.
6
laPADANIA
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Sabato 10 dicembre 2011
PROPOSTA CONFAPI PER MAGGIORE EQUITA’
Confapi ha inviato a Monti un documento sul decreto “salvaItalia”, con proposte per “fare cassa” senza pesare troppo su
famiglie e imprese. Confapi propone la riattivazione della legge
sulla “definizione dei carichi di ruolo pregressi” (rottamazione).
«L’iniziativa - afferma il presidente Paolo Galassi (foto) -
PRIMO PIANO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
porterebbe tutte le Pmi a chiudere le posizioni esecutive
versando una cifra pari ad almeno il 30-35% dell’importo scritto
a ruolo in cartella con un versamento esaustivo del debito senza
il pagamento degli interessi di mora. Ciò avrebbe il duplice
pregio di decongestionare la grande massa di atti esecutivi in
essere e di garantire all’erario un’entrata certa e immediata»
▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼
TOGNI (LN): IMPIEGARE I DETENUTI IN SERVIZI UTILI
«Per fronteggiare l’eccessivo affollamento degli istituti
penitenziari presenti sul territorio nazionale, ho presentato un
emendamento affinché le Regioni, d’intesa con
l’amministrazione penitenziaria, attuino insieme con i
competenti organi del ministero della Giustizia interventi per
PRIMO PIANO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
RECESSIONE E INFLAZIONE
Le misure del Governo
sono per metà inapplicabili, per l’altra metà
inefficaci e, se considerate nel loro complesso,
producono effetti recessivi e inflazionistici. Che
figata, la manovra salvaItalia ideata dal pool di
professoroni che fanno
capo al senatore a vita,
presidente del Consiglio,
Mario Monti, fa acqua da
tutte le parti.
Non può dirlo a chiare
lettere il presidente della
Corte dei Conti Luigi
Giampaolino, ma le misure correttive dell’Esecutivo sono una gran
porcheria. Così, di fronte
alle commissioni Bilancio
e Finanze di Camera e
Senato si limita - per così
dire - ad osservare che la
manovra avrà «un forte
impatto sociale», ad
esprimere dubbi sull’effettivo gettito proveniente
dall’introduzione del bollo sui capitali scudati e a
garantire - se a qualcuno
dei gran cattedratici fosse
per caso sfuggito - che
l’aumento delle aliquote
Iva e delle accise sui carburanti «si trasmetterà in
tempi rapidi sulla dinamica dei prezzi al con-
sumo, sospingendo una
temporanea, ma non trascurabile, accelerazione
inflazionistica».
È sin troppo precisino
il presidente della Corte
dei Conti, mette il dito
nella piaga e informa che
tale inflazione «prudenzialmente, può essere stimata di almeno un punto
percentuale». Quando si
dice cinismo. Ma Giampaolino è un “tecnico” e
non può certo mentire,
esprime valutazioni oggettive dettate dall’analisi
delle cifre, il suo compito
non è dare un’interpretazione politica degli
eventi. È un tecnico, di
quelli che in questo periodo vanno tanto di moda, ma che ha deciso di
rimanere fuori da Palazzo
Chigi, contrariamente a
qualcun altro. Stessa
scelta anche per Ignazio
Visco, governatore di
Bankitalia, anch’egli presente all’audizione delle
commissioni Bilancio e
Finanze di Camera e Senato. Fosse stato a casa,
avrà pensato il premier
Monti, sarebbe stato meglio. Perché le parole di
Visco pesano come macigni: «Le misure di bilancio contenute nel decreto - spiega di fronte a
LA RISCOSSIONE
COATTIVA NEL 2010
Regioni
Totale ruoli
Milioni di euro
€
per residente
Lazio
Toscana
Lombardia
Basilicata
Liguria
Sardegna
Campania
Emilia Romagna
Molise
Umbria
Calabria
Abruzzo
Piemonte
Friuli Venezia Giulia
Puglia
Valle d'Aosta
Marche
Veneto
Trentino Alto Adige
1.246,70
722,30
1.881,60
93,40
256,40
250,20
868,90
655,30
46,90
132,90
289,30
190,10
628,90
173,40
544,00
16,40
194,30
582,40
102,70
217,6
192,6
189,7
159,0
158,6
149,3
148,9
147,8
146,7
146,6
143,8
141,6
141,1
140,3
133,0
127,9
124,1
117,9
99,0
TOTALE
8.876,10
159,7
Elaborazione: Ufficio Studi CGIA di Mestre
su dati Bilancio 2010 Equitalia
deputati e senatori - hanno effetti restrittivi sul Pil
stimabili in mezzo punto
percentuale nel prossimo
biennio». Effetto restrittivo, per la cronaca, corrisponde a recessione.
Soprattutto se consideriamo un altro aspetto
sottolineato da Visco: «Le
misure, volte a raggiun-
.......................
Le stime
indipendenti
dei due organismi
castigano
i professoroni.
La Lega: misure
inique, inefficaci
e inapplicabili
.......................
gere il pareggio di bilancio
nel 2013 - dice Visco determinano una correzione del saldo portando
la pressione fiscale intorno al 45 per cento». Facendo un banalissimo
calcolo, il 45 per cento di
pressione fiscale si traduce mediamente per il
contribuente italiano (lavoratore dipendente, imprenditore o azienda) in
un socio nemmeno tanto
occulto che, senza far
nulla, spartisce lavoro,
fatica e rischi vari fino allo
scoccare del mezzogiorno
del 25 giugno di ogni anno. Senza contare che, da
questa data in poi, al tavolo si siederanno gli enti
locali (Regioni, Province e
Comuni) che banchetteranno, tra una gabella e
l’altra, fino a ridosso di
ferragosto. Riassunto: le
misure dell’Esecutivo sono inapplicabili perché la
prevista cancellazione
tout court delle giunge
provinciali parrebbe anticostituzionale; la tassazione straordinaria
dell’1,5% sui capitali scudati non è soluzione percorribile perché produrrebbe: 1) una valanga di
ricorsi, 2) l’impossibilità
di recuperare l’imposta
perché la maggior parte
delle operazioni di rimpatrio e regolarizzazione
dei capitali sono avvenute avvalendosi di società
di comodo, già svanite nel
nulla. Inefficaci perché: 1)
le tasse sul lusso allontanano dal Paese chi del
lusso dispone; 2) le accise
sulle benzine spingono a
diminuire il consumo del
carburante; 3) l’aumento
dell’Iva fa contrarre i consumi. Il risultato, comprensibilmente, è l’esatto
opposto di quanto si vorrebbe ottenere, ossia incamerare più risorse fiscali. Sintetizzando il giudizio, dunque, gran porcheria ci sta proprio.
Più elegante è il deputato della Lega Nord
Roberto Simonetti che
definisce la manovra
Monti semplicemente
«iniqua e impresentabile,
perché colpisce solo ed
L’agricoltura
messa in ginocchio
dalla manovra
È di quasi 9 miliardi di euro (precisamente 8,8 mld ) il “bottino” recuperato nel 2010 da Equitalia, “grazie” all’azione di riscossione coattiva
esercitata sui cittadini-contribuenti
italiani. Questo almeno secondo
un’analisi dell’associazione Cgia di
Mestre. A detta degli artigiani, i più
“pressati” da Equitalia sono stati i
laziali. Se si rapporta il valore dei ruoli
emessi dalla società di riscossione in
ciascuna regione per il numero dei
residenti, nel 2010 ciascun laziale ha
“versato”, mediamente, 217,6 euro.
Al secondo posto di questa speciale
graduatoria troviamo i toscani, con
192,6 euro, mentre in terza posizione
si piazzano i lombardi, con 189,7
CARLO GARZIA
esclusivamente i ceti più
deboli». Nel corso dell’audizione - svela invece un
retroscena Massimo Bitonci - è stato rilevato che
senza il completamento
della verifica e la classificazione di quasi due
milioni di fabbricati fantasma, la maggior parte
al Sud, il contributo alla
manovra sarà caricato
sui Comuni con più alta
base imponibile Imu del
Nord, mentre i Comuni
maggiormente dipendenti dai trasferimenti statali
saranno meno colpiti dalla decurtazione del fondo
perequativo spettante
previsto con il Federalismo Fiscale». Morale: ancora una volta a pagare
saranno i soliti cittadini
del Nord.
A rafforzare la posizione del sindaco di Cittadella anche il deputato
leghista Maurizio Fugatti che, dopo l’audizione,
assieme allo stesso Bitonci dichiara: «Questa è
una manovra recessiva,
che non garantisce il raggiungimento del pareggio
di bilancio e che rischia di
essere negativa per i consumi del Paese pregiudicando anche l’obiettivo
di arrivare a una diminuzione del debito pubblico. Manovre simili le
abbiamo già viste in altri
Paesi come la Grecia e
hanno portato solo a un
peggioramento del problema».
Fermi amministrativi e pignoramenti,
il “bottino” 2010 ammonta a 9 miliardi
euro. A livello nazionale, ciascun italiano ha mediamente versato 159,7
euro. In coda alla classifica, invece, si
piazzano due Regioni del Nordest che
risulta essere la ripartizione geografica meno interessata da questo fenomeno. Se nel Veneto l’importo medio per ciascun residente è stato di
117,9 euro, in Trentino Alto Adige la
somma scende a 99 euro. Sempre
dall’analisi della Cgia si sono messe
in evidenza anche le procedure di
riscossione coattive maggiormente
adottate da Equitalia. Ebbene, gli
strumenti più usati a livello nazionale
sono stati il preavviso di fermo amministrativo e, successivamente,
l’iscrizione di fermo amministrativo.
l’impiego dei detenuti in opere e servizi socialmente utili come
la salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Una soluzione che
permetterebbe anche di fronteggiare l’alto rischio idrogeologico
attraverso la pulizia e il ripristino dell’officiosità dei corsi
d’acqua». A proporre un’idea interessante con effetti concreti
sulla società civile, il deputato del Carroccio Walter Togni (foto)
VANTAGGI SOLO PER LA CONCORRENZA
Corte dei Conti e Bankitalia
bocciano la manovra Monti
ANDREA BALLARIN
7
laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
LA STANGATA
PER GLI
AGRICOLTORI
ROMA - «Il Governo Monti ha varato
una vera e propria stangata che
risulta irricevibile per il mondo
agricolo. In un momento di profonda crisi economica in cui il settore primario già sta subendo perIntroduzione IMU
dite gravissime sia per l’incremensui fabbricati rurali
to inarrestabile dei prezzi delle ma(oggi esenti)
terie prime e dell’energia e sia per i
cali dei consumi, la manovra grava
Incremento
i nostri imprenditori agricoli di
delle rivalutazioni e
nuove e pesantissime tasse metdei moltiplicatori per
tendo in discussione la valenza
determinare il valore
della nostra agricoltura». Sebadegli immobili agricoli
stiano Fogliato, vicepresidente
dei deputati della Lega Nord e comIncremento delle accise
ponente della commissione Agrisul gasolio
coltura di Montecitorio boccia senProgressivo
za appello il provvedimento varato
innalzamento delle
dal Governo.
aliquote contributive
Il parlamentare del Carroccio si
riferisce in particolare all’introduzione dell’Ici sui fabbricati rurali,
fino ad oggi esenti, e al raddoppio mercati. «Inoltre - aggiunge Fodel carico fiscale agrario a causa gliato - il Governo Monti destina
della rivalutazione dei redditi do- ben 40 milioni di euro all’Agea,
menicali: inasprimenti che Foglia- stanziamento che appare alquanto
to giudica intollerabili, affermando contraddittorio rispetto ai sacrifici
che solo un Governo di tecnici imposti invece agli agricoltori». Per
estraneo dal mondo che “fatica” il vicepresidente leghista non poteva esserci di peggio per l’agripoteva introdurli.
coltura nostrana che
Ma non è tutto.
la nascita di questo
«Non bastava, infatti,
Governo di tecnici, as- aggiunge l’esponensolutamente ignaro
te leghista - l’introdudelle già gravi soffezione dell’Ici sui fabrenze del settore rubricati rurali e il radrale e colpevolmente
doppio di quella sui
cinico nell’ac canirsi
terreni agricoli a falcontro i nostri agricolcidiare i nostri agritori ormai chiaramencoltori, il Governo ha
te emarginati. Ma tutanche aumentato le
ti, tranne la Lega, reaccise sui carburanti
stano fermi e in sie, con gli incrementi
lenzio. Durante il Goappena entrati in vi- Sebastiano Fogliato
verno precedente si è
gore, gestire i necesassistito a numerosi
sari mezzi agricoli e
dibattiti sulle manoancor più riscaldare le
vre economiche, duserre diventa un onerante i quali si lamenre praticamente insotavano i tagli per il setstenibile». L’aumento
tore agricolo. Desta
del gasolio, in partiinvece meraviglia e
colare, sottolinea Fostupore, di fronte a
gliato, si configura coquesta manovra ben
me il colpo finale per
più pesante e iniqua,
tutte le aziende che
la compiacenza delle
dovranno sostenere
ex forze politiche di
costi di oltre 2 miliardi
opposizione che acdi euro dovuti appunto all’impennata dei prezzi dei pro- consentono, senza batter ciglio e
dotti petroliferi nel corso del mostrando scarso coraggio, a un
ulteriore giro di morsa sui nostri
2011.
Secondo stime di associazioni di agricoltori, ma in special modo
categoria, benzina, trasporti e lo- quelli della Padania che rappregistica incidono complessivamen- sentano la quota determinante del
te per circa un terzo sui costi della Pil agricolo del nostro Paese. Il
frutta e verdura ed assorbono in Governo si è mostrato sordo ai loro
media un quarto del fatturato delle problemi e questo disinteressaimprese agroalimentari e quindi mento avvantaggia i loro concorl’effetto più tangibile del rialzo nel- renti esteri e comunitari, sfavole quotazioni dei carburanti è un rendo invece i nostri consumatori
aumento dei prezzi dei prodotti che pagheranno più caro il cibo
alimentari in vendita nei super- che mangiano.
ð
ð
IL PIL IN PICCHIATA
Bankitalia stima
nel 2012 una contrazione
del prodotto interno lordo
di mezzo punto
percentuale
INFLAZIONE ALLE STELLE
L’incremento dell’Iva
e delle benzine
produrrà un aumento
generalizzato dei prezzi
almeno dell’1 per cento
L’IMPOSTA FANTASMA
La tassa dell’1,5%
è inesigibile
perché i capitali scudati
appartengono a società
già svanite nel nulla
LUNEDÌ A GENOVA MEETING LEGHISTA ALL’HOTEL BRISTOL
Il decreto “salva-Italia” sotto la lente del Carroccio
Il decreto “Salva Italia”
che il governo Monti ha
presentato per fronteggiare la crisi del Paese,
verrà approfondito lunedì 12 dicembre alle ore
17,30, presso l’Hotel Bristol di Genova sito in via
XX Settembre, dai parlamentari della Lega
Nord, con interventi della senatrice Rosi Mauro,
del senatore Roberto
Castelli, e dei dirigenti
del movimento ligure,
Francesco Bruzzone
segretario nazionale Le-
FERITO AD UNA MANO IL DIRETTORE GENERALE
ga Nord Liguria, Edoardo Rixi, capogruppo
consiliare regionale,
Alessio Piana, segretario provinciale e capogruppo in Comune a Genova, l’onorevole Guido
Bonino, l’onorevole Giacomo Chiappori, l’onorevole Giancarlo Di Vizia, Bruno Ravera, Sonia Viale e Francesco
Belsito.
Del bel regalo preparato da Mario Monti &
Co., fatto di tagli su pensioni e aumenti fiscali
sulla casa, benzina e Iva,
gli italiani ne avrebbero
fatto volentieri a meno e
in particolare i cittadini
liguri, dopo che si sono
già visti aumentare il costo della vita a causa dei
danni alluvionali e ora si
troveranno sotto l’albero
di Natale un’altra emergenza, con l’inevitabile
ricaduta negativa sui
consumi di generi di prima necessità delle fasce
più deboli.
La Lega Nord invita
tutti i cittadini a parte-
DELL’AGENZIA SITA IN VIA MILLEVOI
Equitalia nel mirino degli anarchici: esplode un pacco bomba a Roma
ROMA - Un pacco bomba è esploso
ieri verso l’una del pomeriggio
all’agenzia Equitalia di via Andrea Millevoi, a Roma. L’ordigno
era contenuto in pacco postale
indirizzato all’ufficio della zona
Cecchignola. È stato aperto da
Marco Cuccagna, direttore generale della stessa agenzia, rimasto
ferito alla mano e al volto. In
particolare la deflagrazione ha leso la falange di un dito.
In serata è stato sottoposto a
un doppio intervento chirurgico e
le sue condizioni non sono apparse gravi. All’interno del pacco
bomba è stato trovato un volantino con la sigla della Federazione
Anarchica Informale (Fai), un’or-
ganizzazione eversiva anarco-insurrezionalista, composta da varie entità di matrice anarchica,
unite dai comuni propositi di lotta armata rivoluzionaria in nome
di uno spontaneismo eversivo,
basato sull’azione diretta, anche
di piccoli gruppi. Secondo gli investigatori «con ogni probabilità
non si tratta di un episodio isolato e potrebbe essere in atto
un’altra campagna natalizia dei
gruppi di ispirazione anarco-insurrezionalista». Non è escluso,
quindi, che possano essere stati
inviati altri plichi esplosivi. L’attentato di oggi, secondo gli inquirenti, potrebbe far seguito al
pacco bomba destinato all’am-
cipare all’incontro per
ascoltare le ragioni per le
quali il movimento ha
preso posizione di forte
critica nei confronti del
nuovo Governo ponendo
in risalto che nessun
provvedimento di spesa
era stato attuato dal Governo precedente, ma
che l’unico modo per
fronteggiare la crisi del
Paese era ed è rappresentato dalla riforma federale fiscale e della spesa regionale sanitaria
standard.
DALLA PRIMA
Lettera al presidente Monti
...arriverebbe a situazione ormai compromessa, quando i giornali in questione avranno
gioco forza cessato di esistere.
Nel rivolgerLe la richiesta di un incontro
urgentissimo, Le anticipiamo l’invito a un intervento che scongiuri l’apertura di una grave
crisi occupazionale ed eviti in extremis un
vulnus irreversibile alla libertà di stampa..
Con i migliori saluti
Gli artificieri e la polizia scientifica sul luogo
ministratore delegato di Deutsche
Bank, Josef Ackermann e rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale. Forti condanne per
quanto accaduto sono giunte dal
mondo politico e civile.
...................
Subito certa
la pista
dell’attentato
...................
Claudio Sardo - l’Unità
Stefano Menichini - Europa
Marco Tarquinio - Avvenire
Leonardo Boriani - la Padania
Dino Greco - Liberazione
Norma Rangeri - Il Manifesto
Marcello De Angelis - Secolo d’Italia
Emanuele Macaluso - Il Riformista
Francesco Zanotti - Presidente Fisc
ð
ð
Fogliato (Lega):
«I costi
del settore
nel 2011
cresceranno
di due
miliardi»
8
laPADANIA
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FREQUENZE TV, L’IDV ATTACCA: «PASSERA FA MELINA»
«È un vero peccato che questo governo su temi fondamentali
come l’accordo antievasori con la Svizzera e l’asta delle
frequenze televisive dai quali si potrebbero ricavare importanti
risorse ed evitare alcune delle misure più impopolari inserite in
manovra continui a fare melina». Così la deputata dell’Italia dei
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Sabato 10 dicembre 2011
Valori Silvana Mura (foto) che attacca direttamente il neoministro allo Sviluppo Economico. «Il ministro Passera oggi ha
proposto una ricetta sui tanti settori affidati al suo controllo:
trasporti, infrastrutture, digital divide. Ma sull’asta delle
frequenze Tv - sottolinea la deputata dipietrista - il
superministro non è andato oltre uno “stiamo approfondendo”»
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POLITICA
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LA LOCOMOTIVA TEDESCA FRENA: GIU’ EXPORT E PIL
La locomotiva tedesca rallenta. L’export tedesco a ottobre ha
subito una frenata del 3,6%, in termini reali, rispetto al mese
precedente. Cifra ben più elevata delle previsioni degli esperti,
che stimavano una contrazione su base sequenziale intorno
all’1,3%. Calate anche le importazioni, in discesa dell’1%
PASSERA SI DIMENTICA
DELLE PMI PADANE
ALESSANDRO MONTANARI
MILÀN - Corrado Passera, il
super-banchiere diventato
super-ministro nel Governo
di Mario Monti che nelle sue
mani ha messo le deleghe allo
Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e ai Trasporti, ha
messo le carte in tavola. Il suo
ministero infatti, se mai vi
fossero stati dubbi a riguardo,
si dedicherà soprattutto alla
«grande impresa» sulla base
della convinzione, più volte
esplicitata nella audizione tenuta ieri alla Commissione
Trasporti di Montecitorio, che
«il lavoro viene dalle grandi
imprese». Nel mondo, forse.
Perché in Italia, come è noto,
le pmi, ovvero le imprese di
taglia media e piccola, costituiscono ben più del 95 per
cento del tessuto produttivo
nazionale e sono la linfa vitale
della nostra economia e della
nostra società. Il neo-ministro, però, di questa imprenditoria virtuosa, tipicamente
padana ma non solo, spesso a
conduzione familiare e grande produttrice di ricchezza e
lavoro, non parla proprio
mentre dedica diversi passaggi a quell’imprenditoria dei
colossi che in Italia, sfortunatamente, si è sempre contraddistinta per il vizietto di
socializzare le perdite e privatizzare i guadagni. «Credo
che se non saprà mantenere e
attirare grandi aziende sul
nostro suolo - dice Passera - il
nostro Paese avrà grandi problemi». E ancora: «Quando ci
sono dei problemi per le gran-
rivo di grandi imprese che pe- valore dando un euro alle pmi
rò, lo vediamo spesso, oggi piuttosto che dando un euro
purtroppo scelgono la via del- alla Fiat».
E allora, visto che «la Pala delocalizzazione». Il Governo, tuttavia, non dovrebbe dania è una sorta di enorme
avere nessun dubbio su chi e città Toyota dove qualunque
su cosa investire per stimo- grande impresa avrebbe vitutti i
lare la crescita. «Al
.................... cinissimi
suoi fornitori», è
ministro Passera Il leghista
chiaro che il piaprosegue il ragiono per attrarre la
namento l’onoreTorazzi:
grande industria
vole Torazzi - sarei
«Danno più
amata da Passera
curioso di fare
una domanda. Gli lavoro e pagano si può fare e che
può riuscire, ma
chiederei se l’obpiù tasse.
gli obbiettivi che
biettivo del Governo sono l’occupa- Quindi crea più si hanno in menzione e lo sviluppo valore un euro te restano cofondaoppure gli utili
dato alle pmi munque
mentali. «Perché
- perché, per quanto al mo- rappresenta il pre-requisito delle multinaziopiuttosto che non bisogna penmento possa sembrare in gi- essenziale per l’insediamento nali. Glielo chiesare solo a grandi
nocchio, il nostro sistema di imprese di taglia più gran- derei perché, se
alla Fiat»
economico produttivo è an- de. «La presenza tanto diffusa l’obiettivo fossero .................... imprese che potrebbero arrivare
cora una potenza ed è ancora di pmi così reattive e così com- davvero sviluppo
proprio grazie alle nostre pic- petitive - ricorda Torazzi - offre e occupazione, allora non ci da fuori. Se si facesse una
cole imprese che non hanno un grande servizio alle grandi potrebbero essere dubbi di politica di crescita mirata, inmai avuto niente dallo Stato. imprese. Negli altri paesi i sorta visto che chi dà più la- fatti, le nostre piccole imprese
Al contrario della grande im- grandi gruppi sono costretti a voro e paga più tasse in Italia potrebbero diventare grandi».
A Passera, quindi, l’espopresa e al contrario delle pmi spendere un sacco di soldi per sono le piccole imprese. I soldegli altri Paesi nostri con- creare questo tessuto che da di, soprattutto quando sono nente leghista raccomanda
noi invece c’è già e costituisce pochi, vanno messi dove ren- alcune linee direttive. «Deve
correnti...».
Proprio questa rete di pic- il nostro patrimonio. È questo dono e i dati dicono in modo fare la guerra alla contrafcola impresa diffusa, peraltro, il fattore che può attirare l’ar- inequivocabile che si crea più fazione, combattere la delocalizzazione e aiutare la discesa del costo del lavoro.
Qualcosa, su quest’ultimo
punto, il Governo Monti devo
dire che lo sta pure facendo,
penso all’Irap, ma a fronte di
troppe nuove tasse». Per il
neo-ministro che viene dal
mondo delle grandi banche e
rogazione alla Commissione Europea e al Con- sua su brevetti e progetti di natura industriale
che oggi si rivolge alla grande
siglio, chiedendo ai due organi se proprio e intellettuale. I dati parlano da soli: la sezione
impresa, però, Torazzi ha
Milano non sia la sede più adeguata per il lombarda è quella più operativa non solo in
un’ultima richiesta: «Vorrei
tribunale. Anche Cecchetti ha protocollato una Italia ma anche in Europa: tra le 12 sezioni
sapere se intende fare qualmozione in Consiglio regionale. «La Lega Nord – italiane, quella di Milano deve pronunciarsi
cosa per lo scandalo delle redicono gli esponenti leghisti – porterà avanti infatti su 422 procedimenti contro i 792 casi
gole di Basilea 2 e 3 che caquesta battaglia che rischia di escludere le complessivi che devono essere presi in contalagono il prestito all’impresa
imprese italiane e lombarde da strumenti di siderazione in tutta Italia. La sezione di Milano
che crea lavoro come un ritutela e diminuisce il potenziale di compe- inoltre ha in carico più procedimenti di Francia
schio mentre se la banca
titività sul mercato unico. Non lo diciamo solo e Regno Unito messi assieme, che a malapena
spende per comprare titoli
noi. Anche i giudici delle sezioni specializzate arrivano a 384». «Ospitare la sede della Corte
speculativi, che magari poi
per la proprietà industriale e intellettuale han- del Brevetto - concludono Salvini e Cecchetti –
sono carta straccia, allora calno sottoscritto un documento con la nostra significa poi avere importanti ricadute ecocolano la spesa come un vamedesima richiesta». «Onestamente – sotto- nomiche su tutto il territorio stimate in circa 3
lore. Su questo il ministro
lineano ancora Salvini e Cecchetti – non ve- miliardi di euro. Ecco perché non c’è tempo da
Passera, che il settore lo codiamo chi oltre a Milano possa farsi avanti per perdere: Milano e la Lombardia devono vincere
nosce bene, deve assolutaospitare la sede di un’autorità che dovrà dire la questa battaglia».
mente intervenire».
ALESSANDRO MORELLI
MILÀN - Mentre Monti pensa a come deprimere
l’economia colpendo le famiglie con tasse sempre più pesanti, la Lega, con l’eurodeputato
Matteo Salvini e il presidente della commissione Bilancio del Pirellone, Fabrizio Cecchetti, propone che Milano divenga sede della
Corte unificata del Brevetto europeo di primo
grado. «Il Governo deve muoversi per evitare
......................... che l’Italia resti esclusa come sede di un’importante
«Si muova Monti». istituzione europea e deve
Iniziativa leghista candidare la città di Milano,
dell’innovazione dell’ina tutti i livelli: città
gegno». Salvini e Cecchetti
da Bruxelles annunciano iniziative al
a Palazzo Marino Parlamento europeo, alle
al Comune di Mipassando Camere,
lano, in Provincia e in Conper il Pirellone siglio regionale. Infatti Sal......................... vini ha presentato un’inter-
PROPOSTA LEGHISTA: A MILANO LA SEDE
DELLA CORTE EUROPEA DEI BREVETTI
rispetto a settembre. Su base annuale, invece, sia export che
import sono in aumento, rispettivamente del 3,8% e dell'8,6%.
La Bundesbank ha poi emesso le sue nuove stime di crescita,
rivedendole parzialmente al ribasso: per quest'anno, la
previsione resta al 3%, ma per il 2012 scende dallo 0,75% allo
0,6%
Ici, Bagnasco apre:
«Nessuna pregiudiziale»
ROMA - «Se ci sono punti della legge da rivedere o discutere,
non ci sono pregiudiziali da parte nostra». Fermo restando
che «in linea di principio, la normativa vigente è giusta,
perché riconosce il valore sociale delle attività svolte da
una pluralità di enti no profit e, fra questi, gli enti
ecclesiastici». Ma «se vi sono casi concreti in cui un tributo
dovuto non è stato pagato, è giusto che l’abuso sia
accertato e abbia fine». Nel bel mezzo delle polemiche è il
presidente della Cei, card. Bagnasco, a entrare direttamente sulla questione delle esenzioni Ici concesse alla
Chiesa, chiedendo di «fare chiarezza» se ci sono punti
controversi, ma difendendo l'impianto della norma. Un
tema sfiorato anche dal presidente del Consiglio Monti da
Bruxelles: «In 17 giorni non abbiamo preso alcuna decisione». Con una postilla: «Sono a conoscenza di una
procedura di aiuti di Stato». Un riferimento all'indagine Ue
aperta nei mesi scorsi. Il dibattito intanto continua, con
appelli a versare l'imposta che arrivano, trasversali, dal
mondo politico e gli organi di informazione della Cei in
posizione difensiva. «La Chiesa cattolica paga quello che
c’è da pagare e non gode di nessun privilegio», recita una
nota diffusa dal Sir, l’agenzia dei vescovi.
Il super-ministro vuole puntare tutto
sulla «grande impresa perché il lavoro - dice viene da lì». Peccato che la nostra economia
sia fatta per oltre il 95% dalle aziende piccole
di aziende la tendenza è la
dismissione. E noi dobbiamo
invece trovare una soluzione
diversa. Alcune aziende sono
state malgestite ma possono
essere aggiustate con un piano di lavoro in cui anche il
pubblico può agire da committente nel rispetto dei vincoli Ue». Morale della favola,
per chi si fosse perso i messaggi precedenti: «Se non riusciremo ad attrarre grandi
imprese sul nostro territorio
avremo dei problemi perché il
lavoro viene dalle grandi imprese».
Parole che fanno drizzare le
antenne alla Lega, paladina
storica delle pmi e peraltro
schieratasi per tempo contro
un Governo privo di mandato
popolare e apparso da subito
come un’espressione dei poteri forti. Alberto Torazzi,
membro della Commissione
Attività Produttive di Montecitorio e profondo conoscitore
dell’organizzazione industriale, non riesce infatti a stupirsi
del piano esposto da Passera.
«Ma il ministro sbaglia - argomenta l’esponente leghista
9
laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
GIOVANNI POLLI
MILÀN - La cosiddetta luna di miele
con il nuovo Esecutivo, se mai c’è
stata davvero, è terminata in grande
anticipo rispetto al consueto. Il Governo Monti, una volta che finalmente si è capito dove sarebbe andato a parare con la sua manovra,
sta infatti crollando a picco nei sondaggi. L’ultimo è di ieri ed è stato
curato dall’istituto Demòpolis tra i
lettori del sito online Affaritaliani.it e
nota come gli interventi del Governo
siano piaciuti a meno di un italiano
su dieci.
Ma anche la rilevazione precedente, curata da Ipsos e diffusa
durante la puntata di Ballarò di
martedì scorso, già annunciava
tempesta. E, sempre martedì, alla
luce della manovra Renato Mannheimer annunciava dal Corriere
della Sera che la fiducia nel premier
calava già bruscamente dal 73 al 64
per cento. E che molti dei provvedimenti, in particolare quelli relativi alle pensioni, riscuotevano il
.................................
Già martedì, Mannheimer
sul Corriere e l’Ipsos
a Ballarò avevano iniziato
a mostrare una curva
di gradimento in discesa
.................................
gradimento soltanto di una netta
minoranza del campione.
L’ultima doccia fredda di ieri,
quella di Demòpolis, è esemplare:
solo il 9 per cento del campione
considera “necessarie ed eque” le
misure annunciate dal Governo. Il
61 per cento, pur ritenendole “necessarie”, le valuta come “poco
eque” mentre un corposo 31 per
cento le boccia come “del tutto inique”.
«Sta crescendo nelle ultime ore afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento sul sito Affaritaliani.it - la preoccupazione degli italiani per l'impatto sociale che
la manovra economica del Governo
Monti potrà avere sul tenore di vita
delle famiglie».
«Si tratta - prosegue - di prov-
Luna di miele finita: la manovra
piace solo al 9 per cento
Se il Governo “tiene” nei sondaggi, i suoi provvedimenti vanno sottozero
IN POCHE RIGHE
Si vuol far pagare
all’Europa il debito Usa
«La massoneria conta molto nei
più importanti snodi politici e finanziari». E’ quanto ha dichiarato
Cesare Geronzi in una lunga intervista al Corriere della Sera.
Quanto avviene a Bruxelles conferma che c’è l’intervento pesante
di David Cameron; in parallelo
c’è l’intervento diretto e altrettanto pesante di Hillary Clinton
nelle vicende interne della Federazione Russa. I due fatti confermano che la cupola del mercatismo mondialista è negli Usa.
Umberto Bossi ha affermato con
decisione che Mario Monti agisce
sulla falsariga del presidente
americano Hoover, che provocò la
triste crisi del 1929 con le conseguenze a tutti note. Oggi, la
cupola che governa la finanza
dell’area dollaro, per tamponare i
propri guai cerca di indirizzare
l’Europa verso un baratro politico,
economico e d’identità. Umberto
Bossi in questo frangente con la
forza che i popoli padani gli hanno
conferito, solitariamente difende
l’economia del Paese. Possono
aver voce nei consessi internazionali i popoli che sono coesi e
sono quelli che avvertono di essere guidati da mani sicure. La
raffica di emendamenti che la Lega ha preparato avrà il duplice
effetto di stanare i nemici della
Padania e di evitare una spaventosa recessione. La politica
parte dagli individui per poi salire
verso i comuni, le regioni, il paese
e poi il mondo. Senza il consenso
popolare non si può essere rappresentativi nei consessi internazionali. Monti non ha il consenso
popolare, è stato imposto e i partiti
l’hanno accettato, perché sono
stati “convinti“. La Germania riesce a far sentire la propria voce
perché non manda a casa la Merkel prima che il suo mandato abbia avuto termine, anche se in
tutte le tornate elettorali perde
consensi. La differenza è tra chi
osserva le regole secondo le quali
un governo dura per la legislatura, poi decidono gli elettori. In
Padania si ragiona in questo modo, mentre in una parte del Paese,
la mentalità levantina porta a manovre di Palazzo come l’attuale. Si
ritengono furbi, ma la mentalità
degli “scugnizzi”, li porta poi a
vivere da “scugnizzi”. Non è questa l’aspirazione dei cittadini padani. La partita che si sta giocando è la monetizzazione del
debito sovrano americano a danno di tutti i cittadini dei paesi
europei.
Marcello Ricci
vedimenti ritenuti molto pesanti dagli italiani, che appaiono comunque
consapevoli della necessità della
manovra per la riduzione del debito
pubblico e per evitare il default del
Paese. I cittadini intervistati esprimono un giudizio decisamente critico su tre punti centrali della manovra: casa, pensioni, Iva».
Sono infatti questi, secondo la
rilevazione, i provvedimenti più
odiosi contenuti nella manovra. Rispettivamente, l’aumento dell’Iva
vede la contrarietà dell’83 per cento
del campione, il blocco della rivalutazione automatica delle pensioni è malvisto dal 73 per cento, la
reintroduzione della tassa sulla prima casa è malgiudicata dal 72 per
cento mentre l’in nal za men to
dell’età pensionabile viene bocciata
dal 61 per cento degli interpellati.
Curioso che, soltanto martedì,
secondo Mannheimer, l’aumento
dell’età pensionabile faceva invece
registrare la stessa percentuale, il
61 per cento, ma di favorevoli. Mi-
sura, quest’ultima, decisamente
bocciata invece nel sondaggio Ipsos
per Ballarò: soltanto il 29 per cento
la riteneva accettabile. Sostanzialmente simile al dato di Mannheimer, per Ipsos, il gradimento complessivo al Governo Monti, pari al 65
per cento del campione. Ma la manovra era già criticata ferocemente
dal 69 per cento degli interpellati,
come «la solita manovra che colpisce lavoratori e pensionati». Soltanto il 25 per cento la riteneva
«equa» ed in grado di affrontare «i
problemi dell’Italia».
Per un errore tipografico
il pezzo firmato ieri
da Andrea Ballarin
a pagina 2 e 3
è stato stampato a colonne
invertite. Ce ne scusiamo
con l’autore e i lettori
10
laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
Nel corso della conferenza stampa per presentare alla stampa la “mano vr a”, l’esimio prof
Monti, con riferimento
alla nuova tassa sui fabbricati, Imu, ha detto cose che, avrebbero dovuto scatenare l’ira di tutti i
sindaci del Nord. Mi sarei anche aspettato un
editoriale con titoli a caratteri di scatola, sul suo
e nostro giornale. Dice
infatti, il professore:
«Con gli incassi derivanti
da questa nuova imposta, i Comuni del Nord
saranno finanziariamente autosufficienti; di
conseguenza cesseranno per loro tutti i trasferimenti da parte dello
Stato centrale, mentre, i
trasferimenti stessi,
continueranno per i Comuni del Sud, perché
dotati, i Comuni del Sud
(testuale) “di minor capacità impositiva”». Tradotto in soldoni: il Nord
continuerà imperterrito
a finanziare le incapacità e gli sprechi megagalattici delle amministrazioni sudiste. Finalmente anche il bocconiano professor Monti
prende atto che l’Italia è
spaccata in due. Sig. Boriani, sono io che ho capito male e sto scatenando un’inutile tempesta in un bicchiere d’acqua, o il particolare vi è
sfuggito?
Sebastiano Oreglia,
Caluso (To)
Per colpa di questa disgraziata Unione europea, a cui purtroppo abbiamo aderito con l’euro
ci siamo impoveriti: la
povertà è venuta anche
da noi, siamo uguali al
terzo e quarto mondo.
Tasse aumentate in maniera vertiginosa e prezzi
pure, esempio 1 litro di
benzina costa 1,750 euro, incredibile. Malgrado
questo, alla sera di S.
Ambrogio ecco che apre
la Scala con i nomi più
noti del mondo politico,
bancario soprattutto e
in testa a tutti il Napolitano. Certo è una
tradizione milanese, ma
l’evento si poteva fare in
11
laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
maniera un po’ più sobria senza i soliti volti
noti della televisione e
del mondo dello spettacolo, c’era persino il giocatore del Milan Prato
assieme a Barbara Berlusconi chissà cosa ne
capiscono di Mozart.
Una ventina di imprenditori veneti si sono suicidati, perché non riuscivano a mandare
avanti l’azienda e i loro
carnefici cosa fanno? Si
divertono con il Don
Giovanni di Mozart, speriamo almeno di riuscire
a salvare la Padania,
l’Italia ormai non c’è
più!
Lisetta Alberti, Agrate
B.za (Mb)
Politicamente, hanno
fatto fuori la Lega, apposta, per avere un Governo italiota di stampo
balcanico a maggioranza bulgare. Per i piaceri
del Pcus europeo, il politburo. Guarda caso chi
c’è al Quirinale? E il risultato finale? A voi il
quesito.
Marco Zironi
Mia madre (79 anni a
ottobre 2011) ha una
pensione di reversibilità
di 556,48 euro mensili.
Ha un pace-maker, fibrillazione atriale, cammina con il bastone, leggero alzhaimer. Economicamente, con 556 euro e i figli, sopravvive.
Riscuote la pensione
all’Ufficio Postale in contanti: non ha conto corrente. È criminale o no
imporre, obbligare a
questa condizione di
pensionata, l’apertura di
un conto corrente per
poter riscuotere la pensione, considerando le
condizioni precarie del
pensionato e soprattutto
il furto legalizzato di circa 60 (sessanta) euro
annui (che è il costo minimo di un conto corrente)? 60 (sessanta) euro circa annui sono 5
(cinque) euro che ogni
mese lo Stato (o le banche) ruba ad un pensionato con 556 euro
mensili. 5 euro, elemosina che lo Stato impone
LA VOCE DEL NORD
Direttore politico
UMBERTO BOSSI
Direttore responsabile
LEONARDO BORIANI
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Redattori capo centrali
ROBERTO BRUSADELLI,
CRISTINA MALAGUTI,
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Responsabili di settore:
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PAOLO PARENTI (Territorio e Veneto),
e ROBERTO SCHENA (Attualità)
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I NOSTRI INDIRIZZI
LA PAROLA AI LETTORI
Lettere: quotidiano la Padania,
via Bellerio 41 - 20161 Milano.
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Fax: 02/66246326. E-mail: [email protected]
«NON NE POSSO PIU’»
a se stesso ad una pensionata di 556 euro. Non
aggiungo aggettivi a
questa decisione del Governo Monti.
Lettera firmata
Lettera aperta al Presidente del Consiglio
Mario Monti
«La casa è un bene
privato che consuma risorse pubbliche» (dichiarazione del Presidente del Consiglio, Mario Monti, alla trasmissione RAI “Porta a Porta”
del 6 dicembre 2011).
Gentile Presidente Mario Monti, di fronte
all’obiezione della tassazione della prima casa in
quanto bene privato, ha
affermato che è vero che
la casa è una proprietà
privata, ma che, anche
nella sua forma privata,
consuma risorse pubbliche. Naturalmente la
sua osservazione è molto corretta, perché intorno alla casa ruotano
infrastrutture che per
essere costruite e mantenute in efficienza richiedono continui flussi
di soldi pubblici (fogne,
elettricità, strade …).
Tuttavia esisteranno
strutture private esentate dalla partecipazione
al mantenimento delle
infrastrutture pubbliche. Mi riferisco in particolare al fatto che al
pagamento dell’Ici (ora
Imu) non saranno chiamate le piccole e grandi
aziende che cadono sono l’etichetta del culto
della Chiesa Cattolica.
Ed allora, fatta questa
premessa, mi chiedo, e
le chiedo, e lo chiedo ai
Ministri del suo Governo: “Perché mai mia
mamma, con la pensione minima, deve partecipare al mantenimento
delle spese di gestione
delle infrastrutture che
ruotano intorno alla sua
casa mentre la chiesa
cattolica, attraverso le
proprie aziende ed i propri beni che producono
ricchezza privata, no?
Come è possibile, vista
la gravità della situazione delle casse dello Stato, che nel momento della chiamata al risanamento tutti (sottolineo
TUTTI) siamo chiamati a
fare la nostra parte e la
Chiesa Cattolica no?
Presidente Monti, non
appare anche a lei almeno un po’ iniquo che
questo accada? E se lo
dovesse credere, quali
interventi intende adottare per porre rimedio a
questa iniquità? In attesa di una sua risposta,
cordialmente,
Gianni Dessanti, Firenze
L’establishment sedicente progressista ha riservato all’ex premier
Berlusconi attacchi, insulti, fango e accanimento mediatico giudiziario. Mentre s’inchina
al nuovo premier Monti,
gran tassatore, considerato “salvatore della patria”. Monti è cattolico
osservante dichiarato.
Non ha origini popolane,
proletarie. È figlio – non
di contadino, operaio,
artigiano – ma di un direttore di banca, nonché
pronipote di Raffaele
Mattioli (già Presidente
della Banca commerciale italiana). Monti è un
grande italiano e ottimo
economista all’eccellente Bocconi, che non è
però Harvard. Forse non
raggiunge le vette dei
premi Nobel F. A. von
Hayek e Milton Friedman, né la verve polemica di S. Ricossa, né
l’inventiva di A. Laffer,
noto per la sua “curva”.
Monti non è un privato
imprenditore, soggetto a
dure alee: insolvenza,
decozione, fallimento,
bancarotta. Ha avuto
rapido successo, a partire dalla fortezza universitaria, dove si entra
per cooptazione (senza
escludere l’interferenza
di famiglia, nepotismo,
politica, religione, “scuole”).
Gianfranco Nìbale
EDITORIALE NORD Soc. Coop.
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
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Vicepresidente: Roberto Cota
Consiglieri: Rosa Angela Mauro ● Giancarlo Giorgetti
Stefano Stefani ● Marco Reguzzoni
COLLEGIO SINDACALE
Presidente: Alberto Gusmeroli
Sindaci effettivi: Marco Valente
DIRETTORE GENERALE
Pier Luigi Arnera
Gli euroincompetenti
che si sono riuniti a Parigi per salvare una moneta nel quale nessuno
crede più hanno escogitato una soluzione che
dà il colpo di grazia al
sistema. Introducono
sanzioni per i Paesi che
non rispettano i pareggi
di bilancio e sforano.
Siamo alla follia: se uno
non ce la fa a far quadrare i conti si vede che
non ha abbastanza soldi, invece di risolvere il
problema gli euroidioti
fanno le multe, tolgono
ancora più soldi a chi è
nei guai. Pensano per
caso di risolvere il problema in questo modo?
Iris Diparma
Questo Monti non è
neanche in grado di amministrare neanche se
stesso, figuriamoci un
Italia allo sbando per
colpa dello Stato che è
imploso per colpa di burocrati super pagati che
non possono decidere
nulla (quindi inutili).
Questa gente però non è
stata toccata da Monti
né negli stipendi né nelle
loro pensioni. Questa è
l'equità che va sbandierando Monti. Per ultimo
volevo riservare un pensierino a Silvio a cui voglio bene è per questo
che ho tolto dal televisore i canali Mediaset: i
volta gabbana non mi
sono mai piaciuti. Spero
che altri seguano il mio
esempio. Padania libera,anche se tira una
brutta aria.
Imer Copelli, Carpi (Mo)
Caro Babbo Natale
Monti,
Ti scrivo questa letterina perché voglio ringraziarti per i regali che
ci hai dato con tanto anticipo. Ti ringrazio perché il mio papà è tanto
contento da quando ha
aperto il suo regalo e si è
accorto che per andare
in pensione dovrà lavorare fino a 66 anni. Ti
ringrazio perché la mia
LA PADANIA
LA VOCE DEL NORD
reg. Tribunale di Varese: n. 422 del 19/5/1983
QUOTIDIANO
ORGANO UFFICIALE DELLA “LEGA NORD
PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA”
Stampa: Nuova SEBE S.p.A.. Via Brescia, 22
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lettera B legge 662/96 Milano
Associato
mamma è la donna più
felice del modo da quando hai aumentato tutte
le tasse e adesso si potrà
divertire a far quadrare i
conti in casa con quasi
due stipendi in meno
all’anno.
Ti ringrazio perché il
mio fratellone sprizzava
di gioia questa mattina
perché ha fatto il suo
primo investimento economico... è andato a fare
benzina e ha impegnato
i suoi risparmi. Ti ringrazio perché con i tuoi
regali ci hai fatto capire
che i soldi non sono tutto e per fare in modo che
noi stessimo tutti uniti ci
hai regalato il dono più
bello più generoso più
sincero il dono della POVERTA’
Grazie Babbo Natale
Monti.
Alessandro Vanelli,
Coordinatore volontari
verdi del cremasco
Lo stallo del Governo
Berlusconi messo in crisi da una opposizione
parlamentare per lo più
priva di contenuto strettamente “politico” per
un'ossessivo accanimento antiberlusconiano e dalle continue baruffe interne dei partiti
costringe Napolitano
una azione presidenzialista per un nuovo Governo di tecnici, ritenendolo il più idoneo
data la grave situazione
di “recessione” mondiale. Il suo attivismo itinerante è caratterizzato
da un presidenzialismo
improprio in una Repubblica parlamentare,
ma che le vie della attuale Costituzione possono permettere. Parlare di “sacrifici” agli italiani è impopolare ai fini
elettorali. Anche in questo frangente critico il
Capo dello Stato non ha
mai smesso di “evidenziare” l’unità risorgimentale dell'Italia. Ricordo un ex Presidente
della Repubblica, il liberale Luigi Einaudi,
era solito dire che il “Risorgimento” sarà compiuto solo dalle autonomie locali. Classico
esempio di un vero liberalismo dei popoli.
Parafrasando un aneddoto di Enrico IV Re di
Francia secondo cui
«Parigi val bene una
Messa» non è che “la
manovra” possa identificarsi in quel “Parigi”.
Gaetano Banfi,
Gemonio (Va)
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laPADANIA
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Sabato 10 dicembre 2011
I SALAFITI EGIZIANI: LA DEMOCRAZIA E’ UNA BESTEMMIA
«La democrazia è una bestemmia». La pensano in questo modo
i candidati del partito salafita Al-Nour, che al primo turno delle
elezioni parlamentari in Egitto si sono piazzati al secondo posto
dopo i Fratelli Musulmani. Lo riferisce il sito del quotidiano AlMasry al-Youm. In un comizio convocato in un locale annesso
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
alla Moschea Orientale a Giza, il capolista dei salafiti nel
distretto di Giza Nord, Adel Azzazi, ha affermato che «lasciare il
governo nelle mani del popolo, o come si dice la “democrazia”, è
una bestemmia». Il candidato ritiene sia necessario «adottare il
sistema dell'investitura per scegliere il califfo dei musulmani»,
come avviene in Arabia Saudita e Sudan.
In risposta a un libro dal titolo provocatorio del sociologo Khaled Fouad Allam
Islam? I leghisti hanno già capito
ROBERTO BRUSADELLI
Premesso che in democrazia quindi essenzialmente in Occidente e non nel mondo islamico
- ognuno scrive, pubblica e legge
tutti i libri che vuole, riteniamo
che la fatica intrapresa dal sociologo Khaled Fouad Allam,
L’Islam spiegato ai leghisti (edizioni Piemme, pagine 182, euro
15,50) sia, dal punto di vista dei
suoi presunti destinatari leghisti, inutile. Perché da spiegare
non c’è nulla: nel senso che - al
netto di tutte le teorie sull’esistenza di un islam moderato,
tollerante, disposto al dialogo e
non alla guerra di civiltà -, è vero
invece che nei fatti, nei comportamenti collettivi, nella mentalità diffusa, nelle concrete dinamiche dello sviluppo storico,
l’islam appare un mondo a parte, non orientato affatto al confronto pacifico e reciprocamente
vantaggioso, ma piuttosto arroccato nella orgogliosa - vogliamo dire sprezzante? - rivendicazione di un presunto primato
appunto di civiltà.
A lato,
un’immagine
datata allo
scorso 20
novembre:
scontri in piazza
Tahrir, al Cairo.
È il centro
nevralgico di
tutte le
manifestazioni
Un mondo in cui l’autoritarismo politico, l’integralismo religioso, l’insofferenza per i diritti
- alla libertà d’espressione, di
pensiero, di culto, all’uguaglianza uomini-donne, alla tutela delle minoranze - è la regola e non
l’eccezione. In cui, quando scoppiano le “primavere dei popoli”
che abbattono i tiranni di turno,
e la gente è chiamata a esprimersi attraverso il voto, si scopre
che sono i movimenti e le correnti più o meno fondamentaliste a prevalere: non i laici, non i
liberali, non la sinistra, che magari hanno dato il “la” alle rivolte
di piazza, sfruttando in primo
luogo le tecnologie di comunicazione importate dall’odiato
Occidente. Andate a chiedere ai
cristiani copti in Egitto quanto si
sentano sicuri nell’eventualità
dell’affermazione di un regime
fondato sulla sharia...
Un mondo, l’islam, che,
quando viene a contatto con il
sistema di relazioni, valori, modelli, regole dei Paesi in cui gli
islamici emigrano in cerca di
fortuna, non li accetta: perché
l’idea di fondo è quella di un
senso di superiorità che rifugge
da ogni ipotesi di contaminazione con la libertà. E, al tempo
stesso, rivendica il diritto a far
corpo a sé, sollecitando magari
che, per non urtare la suscettibilità di nessuno, si rinunci
nella nostre aule scolastiche al
Crocifisso o all’allestimento del
presepe. Salvo, ovviamente, nei
loro Paesi proibire o contrastare
anche con la violenza tutto ciò
che vagamente può inclinare alla tolleranza verso i cristiani: alla
faccia della reciprocità di trattamento.
Poi c’è il capitolo terrorismo,
che non è esattamente una manovra inventata dal para-fascista e complottista George W.
Bush e dai circoli della destra
più reazionaria e oltranzista co-
me alibi in vista dell’organizzazione di un po’ di guerre con
l’obiettivo di diffondere l’egemonia imperiale americana: le vittime degli attentati a New York, a
Londra, a Madrid e nel resto del
mondo sono morte perché si voleva colpire il nemico nella carne
e nel sangue dei suoi cittadini,
oltre che nel valore dei suoi simboli.
No, caro Allam, ai leghisti
sull’islam non bisogna davvero
spiegare nulla: ha già provveduto da anni Oriana Fallaci con
i suoi libri che, nel tempo, ottengono continue, puntuali - e
dolorose - conferme.
Biografia su una delle figure centrali nella Verona del Dopoguerra
Giorgio Zanotto, il banchiere innamorato
Giorgio Zanotto alla sua scrivania di sindaco di
Verona (foto tratta dal volume edito da Marsilio)
Un uomo, una storia che
intreccia economia, finanza, politica e cultura
nel quadro di un saldo
radicamento alle vicende del territorio. È il senso della biografia di
Giancarlo Galli, Il banchiere innamorato. La
straordinaria vita di
Giorgio Zanotto, la “sua”
Verona, la “sua” banca,
uscito per i tipi della
Marsilio (pagine 264,
euro 18). Come si lege
nel risvolto di copertina:
«Giorgio Zanotto
(1920-1999), sempre rimasto legato con amore
sconfinato alla terra natale, Verona, è stato nel
Dopoguerra fra i protagonisti della rinascita
italiana. Il Banco Popolare, da lui tenacemente
voluto, è divenuto il terzo polo creditizio nazionale: animatore di quello
che gli economisti e i sociologi hanno ribattezzato il “Miracolo del NordEst”. Aree depresse, trasformatesi nella locomotiva dell’Italia che lavora, produce, esporta. La
figura di Giorgio Zanotto, per molti versi assimilabile a quella di Raf-
faele Mattioli alla Banca Commerciale e di
Enrico Cuccia a Mediobanca, va fatta uscire
dall’ombra. Chissà se lui
così timidamente rigoroso, allergico alle luci della ribalta, sarebbe consenziente. Eppure è storicamente necessario, in
una stagione in cui troppi, ad ogni livello della
vita pubblica, antepongono le ambizioni personali a quel “bene comune” che fu invece il
costante riferimento di
Zanotto. Con puntiglio
da cronista di razza
Giancarlo Galli, che coi
banchieri ha avuto opportunità di “consuetudini ravvicinate”, ha ricostruito le tappe del
complesso itinerario
umano di Zanotto, cogliendone la poliedrica
personalità: il cattolico
rigoroso ma mai genuflesso; l’affetto per la famiglia; il sofferto impegno civile (da assessore,
sindaco, presidente della Provincia con tutte le
“grane” giudiziarie che
ebbe a patire, ingiustamente), sino al vertice
del Banco Popolare. Una
“banchetta” che Zanotto
trasformò in Grande
Banca, senza abdicare
ai principi: servire, mai
egemonizzare!».
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laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
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ECONOMIA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
In Borsa un rimbalzo
La migliore è Intesa
Piazza Affari ha messo a segno un
rimbalzo chiudendo in testa alle
consorelle europee. Si è mosso
molto bene il comparto bancario:
Intesa Sanpaolo è salita del 7,85%,
B.Mps del 7,25%, Unicredit del
7,1%, Ubi B. del 5,68%. Tra gli
industriali in luce Fiat Industrial
(+5,55%), Fiat (+4,67%),
B.Unicem (+4,09%). Tra gli
energetici bene A2A (+4,16%).
FTSE ITALIA ALL SHARE - I 5 MAGGIORI RIALZI
INDICI BORSA
FTSE ITALIA ALL SHARE
FTSE MIB
FTSE ITALIA MID CAP
FTSE ITALIA SMALL CAP
FTSE ITALIA MICRO CAP
FTSE ITALIA STAR
16.229,46
15.483,91
18.522,85
14.556,32
17.626,22
9.389,39
+2,96%
+3,37%
+1,41%
+0,63%
+0,28%
+0,71%
Ý
Ý
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PRINCIPALI CAMBI EURO
vendita
1,3366
EUR/USD
acquisto
1,3365
EUR/GBP
0,8545
0,85479
EUR/JPY
103,673
103,707
EUR/FSV
1,235
1,2354
Cape Live
0,0894 +22,47%
Prelios
0,11 +9,78%
Retelit
0,362 +8,68%
Bco Sardegna Risp
4,45 +8,54%
Cobra
0,3264 +7,90%
Ý
Ý
Ý
Ý
Ý
FTSE ITALIA ALL SHARE - I 5 MAGGIORI RIBASSI
Cogeme Set
Sintesi
Bialetti Industrie
Rdb
Diasorin
0,066
1,06
0,258
0,2818
19,15
-11,88%
-7,83%
-6,72%
-6,07%
-5,76%
Þ
Þ
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Þ
Þ
FTSE MIB - I 5 MAGGIORI RIALZI
Intesa Sanpaolo
Bca Mps
Unicredit
Ubi Banca
Fiat Industrial
1,277
0,2842
0,80
3,31
6,565
+7,86%
+7,25%
+7,10%
+5,68%
+5,55%
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Ý
Ý
Ý
FTSE MIB - I 5 MAGGIORI RIBASSI
Diasorin
Fondiaria-Sai
Lottomatica
Campari
Stmicroelectronics
19,15
0,9375
11,53
5,175
4,432
-5,76%
-2,85%
-1,70%
-0,29%
-0,09%
Þ
Þ
Þ
Þ
Þ
Gianni Fava, Presidente Commissione Bicamerale Anticontraffazione
“Falso” agroalimentare, business da 55 miliardi
In diversi Paesi esteri si spacciano per italiani prodotti con nomi simili ai nostri
GIACOMO AMBROSETTI
ROMA - «Con la seduta
della Commissione Bicamerale Anticontraffazione di martedì scorso è venuto alla luce il
primo vero lavoro concreto realizzato da questo organismo parlamentare, da quando è
stato costituito». Gianni Fava, che della
Commissione Anticontraffazione è presidente, è orgoglioso di
quanto realizzato fino
ad oggi e traccia un bilancio sulla lotta al “falso” nella filiera
dell’agro- alimentare.
«Abbiamo portato alla
ribalta – afferma Fava numeri agghiaccianti
riguardo la contraffazione. Tali numeri disegnano un mercato
profondamente turbato da queste attività illecite».
Di che cifre stiamo
parlando, onorevole
Fava?
«Cifre pazzesche.
Soltanto in Italia la
contraffazione vale sette miliardi di euro. Se
poi parliamo di agroalimentare i numeri decuplicano».
Addirittura?
«Nel settore agro-alimentare l’export gioca
un ruolo fondamentale, tuttavia dobbiamo
considerare il fenomeno dell’Italian Sounding: in diversi paesi
esteri si spaccia cioè un
prodotto come italiano,
ma in realtà non è affatto made in Italy».
Un consumatore
pensa di acquistare
un prodotto italiano,
ma in realtà non è così?
«Esattamente. Si
tratta di un metodo
subdolo. Non è la classica copiatura, spacciata poi per originale,
bensì la realizzazione
di un prodotto diverso
ma “simile”, che però a
prima vista pare una
tipicità italiana, perché
vengono utilizzati escamotage ingannevoli,
come il cambio dell’etichetta, oppure un no-
A destra, Gianni Fava
me accattivante che ricordi l’Italia o un prodotto tipico italiano».
E questo italian
sounding quanto fattura nel mondo?
«Una cifra pazzesca:
55 miliardi di euro. Se
si considera che il valore dell’expo del vero
made in Italy nel settore agro-alimentare è
di 23 miliardi di euro
siamo di fronte a due
considerazioni. La prima che il mercato potenziale delle esportazioni di prodotti italiani
è enorme: nel mondo ci
sono già oggi il triplo di
persone che vogliono
acquistare e consumare prodotti italiani.
Quindi esistono grandissimi margini di crescita . E questa è la
considerazione positiva».
Quella negativa?
«I prodotti italian
sounding creano un
danno enorme alla nostra economia che vede
comprimersi il valore
dei beni che devono
competere con prodotti
qualitativamente inferiori, che provocano
una distorsione del gusto e che vengono venduti a prezzi più bassi.
Acquistando un prodotto italian sounding
si crede di mangiare un
prodotto made in Italy,
ma non è così».
Quali sono i mercati dove l’italian sounding va per la maggiore?
«Purtroppo il nord
America: Canada, Stati
Uniti e Messico la fanno da padrone. E sono
mercati fondamentali
per il nostro export».
Come si riesce a risolvere il problema?
«Il problema è principalmente di natura
politica. L’interlocuzione va portata a livello
internazionale».
Ovvero?
«Debbono essere ridiscussi i trattati internazionali in materia;
vanno rivisti gli accordi
bilaterali e i trattati col
Wto. Eppoi abbiamo
un problema con
l’Unione europea».
Che si limita a dare
indicazioni sulla lun-
ghezza dei fagioli…
«Non solo. Scontiamo la scarsa sensibilità
dell’Ue alla tutela di
prodotti IGP. Noi abbiamo delle specificità
e delle eccellenze prodotte a livello territoriale che non riusciamo
a tutelare. E l’Europa
non è esente da colpe,
anzi».
Quindi?
«Dobbiamo svilup-
pare attività lobbistiche, detto nel senso migliore del termine. Bisogna accentuare le
pressioni perché la
qualità sia l’elemento
principale nel settore
agro-alimentare. Perché noi vinciamo solo
con la qualità».
In cosa l’Eur opa
non aiuta l’Italia?
«Per esempio nell’etichettatura e nella tracciabilità dei prodotti,
che sono tra l’altro due
battaglie storiche della
Lega Nord. Dobbiamo
continuare a batterci
affinchè il “made in” sia
veramente un prodotto
realizzato completamente nel paese, e non
soltanto confezionato o
etichettato».
Qual è il rapporto
tra la Commissione
Anticontraffazione e
le associazioni di categoria interessate?
«Molto buono, direi.
C’è grande sensibilità e
collaborazione. In particolare con Coldiretti
si è creata un’alleanza
fattiva sulla lotta per la
trasparenza. Mi riferisco soprattutto all’etichettatura e alla tracciabilità dei prodotti
agro-alimentari. Sono
sicuro che insieme riusciremo a portare a casa risultati positivi per
la nostra economia».
L’Europa discrimina
il cioccolato italiano
L’Unione Europea mette in mora il cioccolato
italiano per pubblicità ingannevole a causa
dell’etichetta “cioccolato puro”. Il fatto ha provocato la reazione di Adoc, che denuncia «un
ennesimo atto discriminatorio dell’Europa nei
confronti del made in Italy». Afferma il presidente dell’associazione Carlo Pileri, in un comunicato: «L'Europa vuole il formaggio senza
latte, il vino senza uva, l’aranciata senza arance,
ma non vuole il vero cioccolato italiano». Per
Pileri, questo è solo l’ultimo di una serie di
interventi «che dimostrano come l’Unione Europea sia capace solo di far prevalere la logica
delle grandi multinazionali, a discapito dei diritti dei consumatori e dei prodotti italiani».
Natale, Confartigianato 7,5 mln
famiglie scelgono dolci made in Italy
Sono 7.468.607 le famiglie italiane che a Natale porteranno in tavola dolci artigiani. È
quanto emerge da un’indagine condotta
dall’Osservatorio Ispo-Confartigianato. Tradizione, freschezza, qualità delle materie prime,
cura della lavorazione sono le caratteristiche
che, secondo la rilevazione di Confartigianato,
fanno preferire al 30% della popolazione italiana i dolci natalizi realizzati da 42.633 pasticcerie e panifici artigiani attivi nel Paese. La
passione degli italiani per i prodotti alimentari
artigiani dura tutto l’anno e, tra settembre
2010 e settembre 2011, ha contribuito a far
aumentare dell’1,4% il numero delle imprese.
IL VICE DIRETTORE GENERALE DI BANKITALIA, ANNA MARIA TARANTOLA
Credito Cooperativo, fattore di stabilità
Buona gestione, governo dei processi aziendali, rapporto col territorio, qualità diffuse nella categoria
Il Credito Cooperativo, anche
nel corso della crisi, ha rappresentato «un fattore di stabilità». In particolare, evidenzia il vice direttore generale di
Bankitalia Anna Maria Tarantola, il «patrimonio e la
stabilità delle fonti di provvista e le risorse liquide hanno consentito alle Bcc di continuare a erogare credito anche durante la recessione,
sostituendosi ad altri intermediari maggiormente colpiti dalle difficoltà della crisi».
Ora, evidenzia ancora Tarantola, «è necessario intervenire con scelte coraggiose sul
livello e sulla struttura dei
costi». Le indagini condotte
sul campo dalla Banca d’Italia negli ultimi due anni
«hanno consentito di delineare il ritratto di un nutrito
gruppo di Bcc che possono
affrontare le difficoltà contingenti e le sfide future in
posizione di forza».
Tarantola certifica, in particolare, che «buone prassi
gestionali, capacità di governare i processi aziendali, rapporto corretto con il territorio
sono qualità diffuse all’interno della categoria». Nel complesso, poi, «l'impatto di Basilea 3 in termini di capitale e
liquidità sembra sostenibile
per la maggior parte degli intermediari; marginalmente
colpiti sarebbero quelli che
già oggi presentano profili di
criticità». Comunque, aggiunge, «sarà necessaria una
crescente capacità di gestio-
ne dei rischi e di valutazione
in termini di assorbimento di
capitale e di liquidità di tutte
le decisioni aziendali». Sintetizzando, secondo Tarantola, «le sfide che la categoria è
chiamata a fronteggiare richiedono un grande impegno
per coniugare la democrazia
cooperativa con l’efficienza
delle strutture di governo
delle banche, l’eliminazione
di rendite di posizione, la selezione di amministratori capaci».
14
laPADANIA
▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼
MLANO, MAXISEQUESTRO DI GIOCHI PERICOLOSI
Oltre 500mila pezzi, tra giocattoli pericolosi, profumi contraffatti
e apparecchi per l’illuminazione non conformi, molti dei quali
nascosti in un soppalco, sono stati sequestrati dalla Guardia di
Finanza di Milano. I finanzieri hanno controllato un punto
vendita gestito da cinesi e situato nel centro di Monza. Qui
TERRITORIO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
La Rai non svenda Palazzo Labia nel tentativo di risolvere i suoi
problemi di bilancio.
Lo chiedono in un’interrogazione parlamentare al Governo i
deputati Davide Caparini (Lega) e Giuseppe
Giulietti (gruppo Misto).
«La prestigiosa
struttura in campo
San Geremia è il simbolo della cultura veneta alla pari del Gran
Teatro La Fenice e
dunque deve essere
protetta e valorizzata e
non svenduta come invece sembra voler fare
la Rai. Il consiglio di
amministrazione della
Rai – scrivono i depu-
Sabato 10 dicembre 2011
hanno rinvenuto ingente materiale non conforme alla normativa
europea sulla sicurezza dei prodotti. Le indagini effettuate
hanno permesso di individuare in seguito due fornitori, ubicati
nel cuore della Chinatown milanese, presso i quali è stato
trovata altra merce illegale. Tre cittadini cinesi sono stati così
stati denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria
Caparini contro la svendita della prestigiosa struttura Rai
Giù le mani da Palazzo Labia
tati - nel 2007 aveva
già deliberato l’alienazione di Palazzo Labia
preferendogli una
nuova sede in terraferma. Nulla di fatto sino ad ora ma la Rai
conferma che la ricerca di un acquirente andrà avanti. E’ un progetto che va fermato».
«È una cosa assurda
– sottolineano Caparini e Giulietti -. E’ come
se Roma, per ottenere
soldi, cercasse di vendere il Colosseo o Mi-
lano desse via Brera.
Serve un’azione corale
per valorizzare un patrimonio inestimabile
che rischia di essere
svenduto per problemi
di bilancio. Palazzo Labia è un centro culturale a livello mondiale».
«La Rai non possiede
uno strumento adeguato di promozione
culturale. Venezia, fra
la Biennale, la Mostra
del cinema, il Festival
del teatro, alcune pre-
stigiose fondazioni e
musei, è tuttora uno
dei maggiori centri culturali d’Europa, conosciuto in tutto il pianeta, che però non viene adeguatamente sostenuto e promosso. Di
fronte a queste prospettive di ampio respiro la Rai può ridare forza al Centro culturale
Labia trasformandolo
in un formidabile ed efficiente strumento di
diffusione della cultura
– concludono i deputati
- compiendo scelte culturali di grande significato e di grande utilità
per il turismo, il lavoro
e più in generale per la
crescita sociale dell’intero territorio».
Lunedì un convegno in Provincia con Foroni e Gibelli
Lodi attende l’Expo puntando sul territorio
Sarà illustrato il Progetto Integrato d’Area che prevede anche percorsi cicloturistici
LÒD - «La più grossa opportunità per il Lodigiano all'interno di questo
quinquennio amministrativo»: il Presidente
della Provincia di Lodi,
Pietro Foroni, non ha
dubbi sull'importanza
del P.I.A. - Progetto Integrato d'Area – intitolato “Lodigiano per Expo
– Terra Buona e Percorsi
di Fiume”, per il quale
nell'estate scorsa la Regione Lombardia ha assegnato al territorio un
contributo comunitario
superiore ai 4 milioni di
euro, che servirà a realizzare interventi cui
concorrono, insieme a
Palazzo San Cristoforo,
anche 10 Comuni, 2 Enti ecclesiastici, il Parco
Adda Sud e il Consorzio
di Bonifica Muzza Lo-
Andrea Gibelli
digiana.
«Sì – ribadisce il Presidente Foroni -, è senz'altro la più importante
iniziativa con cui il Lodigiano si appresta ad
accogliere Expo 2015.
Ecco quindi che il convegno che come Provincia organizziamo per lunedì 12 dicembre, sotto
l'egida della Regione
PISAPIA ANTISMOG
«Blocco inutile e dannoso»
La condanna dei commercianti
ALESSANDRO MORELLI
Lombardia e della Comunità Europea, vuole
essere un primo appuntamento di presentazione del P.I.A. nel suo
complesso e di alcune
delle operazioni più rappresentative in esso
contenute, ma sarà anche un'occasione di un
confronto pubblico dedicato a tutti i soggetti,
cittadini compresi, coinvolti nella filiera turistica, dagli Enti pubblici
agli operatori professionali».
«Lodigiano per Expo –
Terra Buona e Percorsi
di Fiume: strategie e
proposte del Progetto Integrato d'Area» è il titolo
del convegno che lunedì
prossimo verrà ospitato
dalla Sala dei Comuni di
via Fanfulla 14, sede
della Provincia, cui parteciperà accanto al Presidente Foroni anche il
Vice Presidente della
Regione Lombardia, An-
“Terra Buona e Percorsi
di Fiume” coinvolge
10 Comuni, 2 Enti
ecclesiastici, il Parco Adda
Sud e il Consorzio
di Bonifica Muzza
Lodigiana
drea Gibelli. Tra i relatori, Giuliana Cornelio, dirigente della Sede
Territoriale di Lodi della
Regione, M ar ia ca rl a
Ambrosini, responsabile Asse 4 POR FESR,
Alberto Tenconi, dirigente della Provincia di
Lodi e coordinatore del
P.I.A., Maria Paola
Esposito, dirigente dell'area Promozione economia locale della Camera di Commercio di
Lodi, Palmiro Donelli,
coordinatore del Sistema Turistico Po di Lom-
bardia e Luigi Terrizzi,
direttore generale della
Provincia di Lodi. Il convegno si aprirà alle 9 per
concludersi intorno alle
13.
«Gli Enti coinvolti nel
Progetto – spiega ancora
il Presidente Foroni – si
propongono di portare a
termine una serie di
operazioni costituite da
una grande varietà di
interventi strutturali e
infrastrutturali, per dotare il territorio di un
percorso cicloturistico
che serva a valorizzare e
a mettere in rete le tante
attrattive che il Lodigiano offre in campo ambientale, culturale e
Pietro Foroni
paesaggistico in vista
dell'appuntamento con
Expo. Il progetto è innovativo ma anche impegnativo. Di qui la necessità di un gioco di
squadra che presuppone la condivisione degli
obiettivi e degli sforzi in
atto. Il Convegno servirà
a fare il punto della situazione».
MILÀN - Il primo giorno di inutile blocco del traffico
comincia con una timida pioggerella giusto per
confermare l’assurdità della scelta di Pisapia e
della sua Giunta di inchiodare in città tutti quelli che
non hanno le possibilità per farsi il ponte radical
chic a Cortina. Pieno di gente il centro, esulteranno il
primo cittadino ed il suo assessore burattino alla
Mobilità, Piefrancesco Maran, ma le tanto evocate
periferie diventano invece un deserto.
A lamentarsi non solo i residenti ma in particolar
modo imprese e commercianti che hanno avuto
sensibili cali nelle vendite come denunciano i rappresentanti di Assobaires: «L’assessore Maran ce
l’ha con noi, ci fa le ripicche». Dietro alle vetrine dei
negozi di corso Buenos Aires gli esercenti lamentano un «50% in meno di clienti». A stimare il danno
e lanciare le accuse è stato il vicepresidente di
Assobaires Franco Catalano: «Ci vogliono distruggere. Perchè non inizia a cambiare le vecchie caldaie
e gli autobus ancora inquinanti, invece di prendersela con noi? L’apertura fino alle 24 è una presa
in giro, soprattutto per noi piccoli commercianti: le
catene e i grandi possono tenere aperto sfruttando il
personale, ma noi?». Anche Renato Borghi, nel
duplice ruolo di presidente di Federmoda e vicepresidente dell’Unione del Commercio, non usa
mezzi termini: «Una scelta è irresponsabile quando
viene fatta senza conoscere le conseguenze, questa
del sindaco Pisapia invece è meditata e quindi
ancora più grave». E attacca: «É una scelta ideologica per accontentare le associazioni ambientaliste e le mamme antismog. Ma gli studi dimostrano che i blocchi sono inefficaci e danneggiano le imprese che portano sviluppo alla città. Per
ora da questa giunta abbiamo subito solo aumenti
di tasse, domeniche a piedi, multe. Forse è ora di
organizzare qualche azione dimostrativa». Ad
esempio? «Spegnere simbolicamente le luci dei negozi in molte vie: il Comune non ha capito che le
vetrine sono anche sicurezza, vivibilità dei quartieri. Facciamo capire cosa significa far morire il
commercio». Intanto la Provincia convoca un nuovo
tavolo con i sindaci dell’Hinterland per mercoledì.
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laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
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LEGA PROPONE RIDISEGNO ULS VENEZIA E CAVALLINO
Gli abitanti di Venezia e delle isole lagunari assistiti dall’Usl 14
di Chioggia, e quelli di Cavallino Treporti dall’Usl 10 di San
Donà. A proporre il ridisegno della geografia sanitaria del
Veneziano sono i consiglieri della Lega Nord Giovanni
Furlanetto e Daniele Stival (foto) che hanno depositato un
TERRITORIO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
progetto di modifica della legge regionale 56/94. Obiettivo della
proposta di legge, spiegano i due proponenti, è di «riequilibrare
una grave situazione di disagio per gli utenti di due zone ad
altissima specificità quali la laguna e Cavallino, oggi
incorporate nell’Usl 12 ma territorialmente più agevolate nel
fruire dei servizi delle aziende sanitarie 14 e 10»
Il Governatore Zaia scrive al Premier Monti e al ministro della Giustizia Severino
«Non chiudete il Tribunale di Bassano»
«L’eventuale soppressione avrebbe effetti devastanti con enormi disagi e aumento dei costi»
VENÈXIA - Per scongiurare
l’eventuale soppressione
del Tribunale di Bassano
del Grappa (Vi), il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha inviato
una lettera al Presidente
del Consiglio Mario Monti, nella sua veste di Ministro dell’economia e delle finanze, ed al Ministro
della Giustizia Paola Severino.
Nell’ambito della delega
ricevuta dalle misure urgenti per la stabilizzazione
finanziaria e per lo sviluppo previste dalla legge n.
148 del 14 settembre scorso, nei prossimi
mesi il Governo
sarà infatti chiamato ad intervenire in materia di
riorganizzazione
della distribuzione sul territorio degli uffici
giudiziari: una
n o r m a p o t e nzialmente idonea a determinare la cancellazione del Tribunale bassanese.
«La missiva era pronta
da tempo - precisa Zaia ma ho volutamente atteso
l’insediamento del nuovo
Governo per rivolgermi ad
interlocutori che possano
essere immediatamente
operativi».
«La soppressione del
Tribunale di Bassano scrive tra l’altro Zaia a
Monti e Severino - avrebbe
effetti devastanti per il territorio, dovuti agli enormi
disagi ed al notevole aumento di costi che verrebbero imposti ai cittadini ed
alle realtà economiche di
tutto il territorio, ma non
solo. L’attuale efficiente risposta di giustizia garan-
VENÈXIA - Con una delibera
approvata su proposta
dell’assessore alla Sanità Luca Coletto, la Giunta regionale ha deciso di rafforzare il
suo impegno a sostegno dei
malati di sclerosi laterale
amiotrofica (la terribile Sla)
residenti in Veneto. Una nuova organizzazione del percorso assistenziale condiviso tra
i numerosi servizi e livelli medici coinvolti, la completa informatizzazione del tutto e
l’autorizzazione all’erogazione di particolari ausilii chiamati “comunicatori” sono le
principali novità previste dalla delibera.
«Ad oggi - riferisce Coletto sono residenti e viventi in
Veneto 295 persone con la
Sla ed ogni anno si presen-
Contro la legge di stabilità dello Stato
Scuole paritarie per l’infanzia,
Veneto prepara eventuale ricorso
A sinistra, Luca Zaia. Sopra, il Tribunale di Bassano
tita a Bas- quarto rappresentate da pire un maggior gettito per
s a n o v e r- attività manifatturiera. A contributi e tasse relativi a
rebbe sosti- questo si aggiunga che controversie e che Bassano
tuita dalla parte del territorio insiste ha permesso nel 2010 di
ben minore in zona montana ad alta r i m e t t e r e a l l o S t a t o
e f f i c i e n z a propensione turistica, co- 3.374.000 euro per contridel Tribunale provinciale me l’altopiano di Asiago, buto di accesso alla giual quale verrebbe accor- dove nei periodi invernali stizia, per multe e pene
pato: a fronte di un tempo ed estivi la popolazione convertite e per tasse di remedio di risoluzione di passa da 20.000 ad oltre gistro dei provvedimenti».
una controversia di 3 anni 100.000 residenti».
Zaia ricorda a Monti e
a Bassano, il TriSeverino che «oggi
bunale di Vicenza ............................................ sono anche in via
garantisce lo stes- Il presidente della Regione auspica di ultimazione i laso servizio in non
del nuovo pache «vengano tenute in debita vori
meno di 6 anni».
lazzo di giustizia,
«Va poi consideconsiderazione anche le esigenze per i quali la colrato - aggiunge
lettività ha già spedi difesa e mantenimento
Zaia - che tale inso 12 milioni di eudi una giustizia di prossimità» ro» e conclude la
tervento stravolgerebbe una colletti- ............................................ sua lettera esprività ed un comparmendo «l’auspicio
to economico di vastissime
Zaia affronta anche che, nell’ambito dell’aziodimensioni, composti da l’aspetto “economico” della ne delegata al Governo,
31 Comuni, quasi 190.000 questione: «È da ricordare - vengano tenute in debita
abitanti e oltre 20.000 atscrive ancora il presidente considerazione anche le
tività economiche, molte del Veneto - che l’efficienza esigenze di difesa e mandelle quali con interessi di un tribunale permette tenimento di una giustiultranazionali, per un anche allo Stato di perce- zia di prossimità».
VENÈXIA - Il Veneto mette in dati e il fatto che in molte zone
mora lo Stato sulla questione della regione non c’è alterdelle scuole paritarie per l’in- nativa alla scuola paritaria,
fanzia, che costituiscono il 68 pone la questione del rispetto
per cento del totale presente del principio di parità di tratnel territorio regionale rispet- tamento delle famiglie venete
to al 32 per cento di scuole in riferimento al principio sulpubbliche.
la parità di accesso al diritto
La Giunta regionale, su ini- allo studio garantito dalla Coziativa dello stesso presidente stituzione».
Luca Zaia che l’aveva prean«Le nostre scuole dell’infannunciata all’incontro organiz- zia paritarie, inoltre, hanno
zato in novembre dalla Con- registrato negli ultimi anni un
ferenza Episcopale del Trive- grave stato di sofferenza fineto, ha infatti dato incarico nanziaria - ha aggiunto Zaia alle competenti strutture
e denunciano evidenti spedell’analisi giurirequazioni rispetdica della nor- ..................... to alle scuole
Rispettare i
mativa in matedell’infanzia staria, con lo scopo principi di parità tali: a fronte di
di individuare
3200 euro pro caeventuali profili di trattamento e pite di media nadi illegittimità
zionale, il Veneto
di accesso al
costituzionale e diritto allo studio riceve solo 1900
poter ricorrere ..................... euro, come se il
avanti la Corte
servizio garantito
Costituzionale nei confronti dalla Regione Veneto fosse
dello Stato contro la Legge di erogato con un costo pari a
stabilità 2012. L’eventuale ri- circa la metà di quello fornito
corso alla Corte Costituzio- dallo Stato. Per contro, il dato
nale sarà patrocinato dal pro- contabile della quota pro cafessor Mario Bertolissi pite risulta nettamente antidell’Università di Padova.
tetico rispetto alla qualità ed
«La scuola dell’infanzia - ha efficienza del servizio erogato
sottolineato Zaia - costituisce ai piccoli, nonché all’efficienza
una tappa fondamentale nel del sistema veneto. A fronte di
percorso formativo dei bam- questa situazione - ha conbini e svolge un importante cluso Zaia - la Legge statale di
ruolo di supporto alle famiglie. stabilità autorizza “la spesa di
In Veneto, a differenza di altre 242 milioni di euro per l’anno
Regioni, questo ruolo essen- 2012” ma, anzichè definire
ziale è svolto da 1.183 scuole compiutamente le finalità
paritarie con ben 94.500 dell’impegno finanziario, fa rialunni, mentre gli istituti sta- ferimento ad una norma ditali accolgono 45 mila fre- chiarata incostituzionale dalquentanti. La consistenza dei la Consulta nel 2006»».
La Regione potenzia e informatizza le cure e acquista nuovi “comunicatori”
Rafforzato il sostegno ai malati di Sla
tano circa 80 nuovi casi. Purtroppo si tratta di una malattia ancora incurabile - precisa l’assessore - ma proprio
per questo è nostro dovere
fornire tutta l’assistenza più
moderna e possibile a queste
persone ed alle loro famiglie
per alleviare il percorso verso
l’epilogo. Vanno in questo
senso la rete multidisciplinare che abbiamo creato ed
informatizzato in modo da
consentire un lavoro condiviso su ogni singolo paziente
da parte degli specialisti, dei
medici di medicina generale,
dei centri specializzati ope-
Luca Coletto
ranti nel sistema sanitario
pubblico, degli ospedali e dei
distretti sociosanitari. A questa organizzazione abbiamo
aggiunto l’acquisto dei comu-
.....................
Coletto: «È nostro
dovere fornire
tutta l’assistenza
più moderna e
possibile a queste
persone ed alle
loro famiglie»
.....................
nicatori, macchine preziose
perché allungano la possibilità del malato di dialogare
con il mondo esterno».
Nel corso della malattia,
generalmente dopo il secondo anno, si instaura una gravissima patologia della comunicazione, che comporta
l’incapacità di articolare la
parola e di emettere la voce,
isolando così la persona dal
resto del mondo. In aiuto arriveranno quindi i “comunicatori”, prescritti dai centri
specializzati che ogni Ullss di
residenza potrà indicare.
Essi possono essere di due
tipi: simbolici, o a tastiera,
reale o virtuale, con i simboli
delle lettere che permettono
di ricostruire parole e frasi. I
comunicatori selezionano i
simboli attraverso comandi
che possono essere dati
dall’amplificazione dei movimenti - anche di singole parti
della mano - oppure sono a
puntatore ottico, con comandi dati dai movimenti dei bulbi oculari sulla tastiera. Purtroppo non tutti i 295 malati
presenti in Veneto potranno
usufruire di questi strumenti, perché per molti di loro la
malattia è ad uno stadio già
troppo avanzato, ma i tecnici
regionali hanno calcolato che
almeno un centinaio di pazienti potranno trovare aiuto
dai comunicatori, senza contare che si stima che ogni
anno in Veneto da 60 a 80
nuovi malati si trovino nella
condizione di averne bisogno.
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laPADANIA
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Sabato 10 dicembre 2011
BOLOGNA: ASSESSORI ASSENTI, BORGONZONI FURIOSA
«Oggi in Consiglio Comunale è andata in scena una pantomima
a dir poco pietosa che evidenzia la totale mancanza di rispetto
da parte di quest’amministrazione sia nei confronti di tutti i
cittadini bolognesi che di noi consiglieri», dice Lucia Borgonzoni
(foto), denunciando che a Bologna delle domande d’attualità
TERRITORIO
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
presentate è stata data risposta solo a due e neanche da parte
dell’assessore di competenza, assenti al Question Time. «Se
sono assenti - sostiene la consigliera - si evita di fare il consiglio:
non è certo il momento di buttare via dei soldi pubblici, si
chiedono sforzi immani ai cittadini in un momento di crisi e poi
non si impediscono tali sprechi»
Interrogazione di Corradi in Regione: Enza-Termina e Masdone in pericolo
I torrenti parmensi strozzati dalle discariche
La preoccupata segnalazione da parte di un gruppo di cittadini di Montechiarugolo
PÄRMA - Il Consigliere
Regionale Lega Nord,
Roberto Corradi, ha
presentato un’interrogazione alla Giunta
guidata da Vasco Erran i, per chiedere
quali misure sono state prese dai Sindaci dei
Comuni parmensi di
Montechiarugolo e
Traversesetolo, in provincia di Parma, destinatari di una segnalazione del Servizio
Tecnico di Bacino del
24 giugno 2011 con la
quale venivano richiesti provvedimenti urgenti per rimuovere
consistenti depositi
abusivi di materiale
nel corso dei torrenti
Termina (ala confluenza dell’Enza) e Masdone, tali da costituire
pericolo di occlusione
del l’alveo in caso di
piena.
Per il Consigliere leghista: «Grazie alla segnalazione di un gruppo di cittadini di Mon-
Due immagini delle aree dei torrenti parmensi invasi dalla sporcizia e dal
degrado: il pericolo in caso di piogge sostenute è fortissimo
techiarugolo, il Corpo
Forestale dello Stato
ha evidenziato al presenza di una grande
discarica abusiva; ed il
Servizio Tecnico di Bacino, per quanto di sua
competenza, ha riscontrato l’ammassamento di una notevole
mole di materiale
nell’alveo e sulle spon-
hanno arrecato ingenti danni nei Comuni di
Sala Baganza e Collecchio, senza dimenticare i gravi fatti di Genova, dimostrano come sia necessario avere massima cura dei
torrenti; tuttavia, malgrado siano trascorsi
molti mesi dalla segnalazione del Servizio
.................................................
«Le recenti esondazioni dei corsi
d’acqua hanno arrecato ingenti danni
ai Comuni di Sala Baganza e
Collecchio. E malgrado le segnalazioni
del Servizio Tecnico di Bacino
non è stato realizzato alcun intervento
.................................................
de dei torrenti Masdone e Termina, tale da
costituire grave pericolo in caso di piena; al
punto da chiedere la
rimozione urgente dei
predetto materiali».
«Le recenti esondazioni dei torrenti chiosa Corradi - che
Tecnico di Bacino non
è stato realizzato alcun intervento per rimuovere lo stato di pericolo riscontrato; né è
dato sapere quali misure abbiano adottato
i Sindaci dei Comuni
di Montechiarugolo e
Traversetolo nei con-
fronti del soggetto privato responsabile, tenuto a realizzare gli interventi di “bonifica”».
«Con l’interrogazione - continua Corradi , accompagnata da fotografie dello stato di
luoghi - che pubblichiamo anche noi, ndr
- e da copia della nota
inviata dal Servizio
Tecnico di Bacino ai
Sindaci dei Comuni di
Montechiarugolo e
Traversetolo, il Consigliere leghista ha chiesto alla Giunta quali
provvedimenti siano
stati assunti, dai predetti Sindaci, nei confronti dei proprietari
dei terreni utilizzati
come “discarica abusiva”; ed ancora, visto
che ad oggi non risulta
effettuato alcun intervento di ripristino, i
tempi previsti per i lavori di messa in sicurezza idraulica dei torrenti Masdone e Termina».
Baggio: così come sono, le rate affossano le PMI
VENÈXIA - «E’ assolutamente prioritario
dare una risposta a
tutte le aziende, soprattutto alle PMI che
costituiscono il tessuto produttivo del Veneto e del Paese, per
arginare non solo le
conseguenze di una
crisi che le sta strangolando, ma anche le
modalità di azione di
Equitalia dopo l’i n asprimento delle norme dallo scorso ottobre. Per questo, un
primo passo sarebbe
la modifica della rateizzazione delle somme in riscossione,
passando dalle attuali
72 rate a 120». Il presidente della Commissione consiliare Attività Produttive L uca
Baggio annuncia di
aver depositato un
Progetto di legge statale che punta a modificare il decreto del
Presidente della Rep u b b l i c a
29/09/1973, n. 602
(“Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito”). «Data
la disastrosa situazione di crisi del Paese, e
considerati gli enormi
sacrifici richiesti dalla
manovra del Governo
Equitalia, a rischio il sistema-Veneto
– spiega Baggio - è
quanto mai necessario che Equitalia modifichi la procedura di
rateizzazione delle
somme iscritte a ruolo, concedendo ai con-
tribuenti e alle imprese la possibilità di ripartire il pagamento
dei debiti in numero di
rate superiore a quello
attualmente previsto.
Purtroppo al momen-
to attuale le 72 rate
stabilite da Equitalia
per rateizzare i debiti
non sono sufficienti e
costituiscono spesso
un cappio al collo per
aziende cui, contem-
poraneamente, i grandi gruppi bancari
stanno riducendo l’accesso al credito mettendo a rischio le tre-
dicesime dei dipendenti, come denunciato dal presidente degli
industriali trevigiani
Alessandro Vardane-
PROGETTO DI LEGGE REGIONALE SUL DIRITTO AGLI STUDI
Cenci: unificare gli ESU per migliorare
i servizi, ridurre sprechi e contenere i costi
VENÈXIA - Una nuova disciplina del
Diritto allo studio, unificando in una
singola struttura i tre ESU oggi esistenti, con un unico Consiglio di
Amministrazione. Va nella direzione
del contenimento degli sprechi e della razionalizzazione dei costi il progetto di legge sottoscritto dall’intero
Gruppo leghista (primo firmatario il
consigliere veronese Vittorino Cenci, presidente della Commissione
Cultura e Turismo), e depositato oggi
in Consiglio Regionale.
«Un provvedimento – spiega Cenci
– che finalmente darà unitarietà alla
gestione del Diritto allo Studio universitario e dell’alta formazione, incrementando la qualità e soprattutto
abbattendo la burocrazia, e garantendo a tutti gli studenti del Veneto
parità di trattamento tra i vari Atenei. In questo modo la Regione potrà
elaborare una programmazione per
il Diritto allo Studio con una visione
allargata, perseguendo una migliore
uniformità degli interventi e delle
modalità operative, all’interno di un
sistema integrato di servizi ed interventi».
«Ritenitamo – prosegue Cenci –
che oggi sia prioritario ampliare ed
innovare il tradizionale concetto di
Diritto allo studio, includendo modalità ed opportunità nuove ed allargando la sfera dei destinatari, inquadrandolo quale servizio alla pluralità seppur con strumenti diversificati. Questa modalità di intervento viene accompagnata dall’istituzione nei presidi territoriali dello
Sportello Unico per lo studente, che
raccoglie ed integra le informazioni e
i servizi offerti dalla pluralità di soggetti pubblici e privati. Inoltre, il
Studenti all’Università
progetto di legge prevede di istituire
un Osservatorio permanente, capace di una analisi delle reali condizioni, dei punti forza e delle debolezze della realtà studentesca, in
attesa che anche a livello nazionale
si sia capaci di istituire un organismo con la stessa competenza. Mi
auguro quindi che questa proposta
di unificazione degli ESU possa
giungere presto a compimento ed in
maniera condivisa, così da poter gestire uniformemente il Diritto allo
Studio in Veneto».
ga. La crisi economica
sta infatti determinando delle grosse difficoltà nel pagamento
dei contributi previdenziali/erariali, ricorrendo in alcuni casi alle forme più disparate di finanziamento anche attraverso canali non ufficiali». «Si tratta di una
misura di buon senso
da attuare quanto prima per dare un aiuto
immediato alle nostre
piccole e medie imprese – conclude Baggio . Con l’estensione a
120 rate dei ruoli già
attivati, lo Stato seguiterà ad incassare
una parte del credito
incagliato, mentre
Equitalia diminuirà le
azioni esecutive a carico dei contribuenti,
potendo comunque
contare su una rateazione regolarmente
pagata. Altrimenti si
rischia, sommando
accertamenti effettuati da Inps e Agenzia
delle Entrate e riscossione di Equitalia, di
far collassare l’economia Veneta e di tutte
quelle aree del Paese
la cui economia locale
si basa sulla piccola e
media impresa».
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ATTUALITÀ
MILÀN - Nicolò e Michele
Bongiorno, hanno riconosciuto all'obitorio milanese di via Ponzio, la
bara del padre, Mike, rubata lo scorso 25 gennaio. Hanno riferito di
aver «riconosciuto» la bara del padre e di essere
«soddisfatti» per il ritrovamento. Trafugata nel
cimitero di Dagnente di
Arona (Novara) e ritrovata l'8 dicembre a Vittuone (Milano), non sarebbe
mai stata aperta, secondo i primi accertamenti
effettuati all'Istituto di
medicina legale di Milano. I bulloni, infatti, sarebbero ancora saldati
alla struttura del feretro.
In questo caso non sarebbe necessario procedere all'apertura della
bara e a un'analisi del
Dna della salma, che potrebbe essere dissequestrata a breve. Sono stati
al lavoro sul feretro le
squadre rilievi di Milano
e Novara e i Ris di Parma.
La salma poi tornerà al
cimitero di Dagnente.
Al vaglio degli inquirenti anche la presenza
di eventuali impronte
sulla bara, che è rimasta
nell'acqua ed esposta alle intemperie per diverse
ore, nel tentativo di risalire alle tracce dei re-
l'uscita prima di dedicarsi alle preghiere. Gli autisti però
sostengono che non fosse mai stato chiesto loro in precedenza
e che le regole siano state cambiate ad hoc perché fosse più
facile lasciarli a casa senza lavoro. Ora chiedono di essere
reintegrati e di ricevere gli stipendi mancati, oltre al rimborso di
benefici persi e al pagamento delle spese legali
25 MUSULMANI LICENZIATI FANNO CAUSA ALLA HERZT
Una causa contro la Hertz. L'hanno intentata venticinque ex
autisti che lavoravano all'aeroporto Seattle-Tacoma
International: sostengono di essere stati licenziati per le loro
origine, religione e nazionalità. I dipendenti sono musulmani
nati in Somalia e hanno perso il lavoro per non aver timbrato
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
TRÈNT - Sedicenne, incinta, ma non vuole
abortire. Così i genitori,
dopo avere provato a
convincerla, si sono rivolti al tribunale dei minori, chiedendo di fatto
che la minorenne sia costretta all'aborto. La vicenda, accaduta nella
provincia trentina, è
stata raccontata dai
17
laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
La ragazza, sedicenne, è incinta e i genitori la portano in tribunale
«Costringete nostra figlia ad abortire»
quotidiani locali ed è
rimbalzata anche su i
quotidiani nazionali.
I genitori della ragazza, «separati, per una
volta profondamente
d'accordo, non ne vogliono sapere. Troppo
giovane lei; soprattutto
troppo incerta la vita di
lui». Per loro il fidanzato
18enne, arrivato dall'Albania è «un violento» e
non è proprio il caso di
continuare con la gravidanza. «Devi abortire,
le hanno detto. Ma lei ha
risposto di no», scrive la
Repubblica. E allora
«hanno pensato che potesse essere un giudice
a decidere che quel
bambino non deve nascere».
E così la vicenda è
arrivata al Tribunale dei
minorenni di Trento
«Fabio Biasi, il pubblico
ministero che ha seguito il caso, ha dovuto alzare le mani: non c'è
spazio per la legge, non
Mike è tornato!
I figli riconoscono
la bara del papà
Michele e Niccolò Bongiorno e, a lato, il noto presentatore televisivo Mike
sponsabili. Gli atti verranno trasmessi dal pm
di Milano Tiziana Siciliano, di turno giovedì, ai
colleghi della procura di
Verbania che indagano
sul furto.
Il pm sarebbe pronto a
trasmettere il fascicolo
alla procura di Verbania,
che si è occupata delle
indagini fin dai primi momenti. Il feretro è stato
ritrovato in un piccolo
canale, vicino ad un ponticello, nei pressi della
chiesetta di Santa Maria
del Lazzaretto, nelle
campagne attorno a Vittuone. Secondo quanto
ipotizzano gli investigatori, la salma di Mike
Bongiorno potrebbe essere stata trasportata in
quel punto con una station wagon, e poi scaricata e fatta scivolare nel-
si può ordinare un
aborto per sentenza»,
prosegue il quotidiano.
Sul tavolo del magistrato ci sono anche le altre
due richieste avanzate
dai genitori: «Se questo
aborto non si dovesse
la roggia lungo un pendio
a lato del ponticello. La
bara appariva in buone
condizioni ma era intrisa
d'acqua per essere rimasta alcune ore nel canale.
Gli inquirenti intendono
tornare sul luogo del ritrovamento alla ricerca
di elementi che possano
aiutare a rintracciare i
responsabili del trafugamento della salma del
presentatore. Allo studio
anche eventuali ragioni
dell'abbandono della bara a Vittuone:
le indagini
dovrebbero
portare a capire se sia
stato casuale
o se il paese
nel Milanese
sia in qualche modo leg a t o a i r esponsabili.
La salma
venne trafugata dal cimitero di Dagnente, piccola frazione di Arona, in
provincia di Novara, la
notte tra il 24 e il 25
gennaio scorso. Il presentatore era morto l'8
settembre 2009 a Monte
Carlo in una suite dell'hotel Metropole, dove si
trovava in vacanza con
sua moglie Daniela, a
causa di un infarto.
La notizia del ritrovamento della bara di Mike Bongiorno ha rallegrato gli amici
L’“Allegria” di colleghi e conoscenti
Le reazioni positive al ritrovamento della bara di
Mike sia nel mondo dello
spettacolo che tra gli
amici e conoscenti sono
tantissime.
"Sono contento. A
darmi la notizia è stato il
figlio di Mike, Nicolò" ha
detto don Mauro Pozzi,
parroco della Chiesa di
San Giovanni Battista a
Dagnente. "Ho sempre
sperato che si arrivasse
al ritrovamento. Chi ha
trafugato la salma sapeva ormai di non poterla fare franca".
"Una bellissima notizia per tutta la città e per
la famiglia di Mike Bongiorno" ha detto il sindaco di Arona, Alberto
Gusmeroli . "Eravamo
tutti in ansia per loro e
credo lo sia stata tutta
Fiorello con Daniela e Leonino Bongiorno ai funerali
del presentatore
Italia perché Mike Bongiorno era una figura
molto amata dalla gente". Dopo tutti gli accertamenti degli investigatori e della magistratu-
ra, Arona spera di poter
accogliere di nuovo la
bara di Mike nel cimitero
di Dagnente: "Ora mi
auguro - conclude Gusmeroli - che finalmente
possa riposare in pace".
"Evviva! Mike è stato
trovato" gioisce Fiorello, in un tweet . L'ho
appena saputo. Bellissimo regalo di Natale alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene!
Felice!". "Allegria!", aggiunge poi, a stretto giro, in un altro tweet, richiamando la celebre
ouverture del re del
quiz.
Una "grande notizia" il
ritrovamento anche per
Albano Carrisi che dice:
"Giuro che stamattina
stavo vedendo una foto
su un giornale, che ritrae Fiorello e Mike. Mi
sono detto che forse era
il caso di lanciare un annuncio e ora apprendo
da voi questa grande notizia. E' un giorno ve-
ramente speciale, di ritorno alla normalità”.
“Peccato - sottolinea
l'artista - che in un paese tanto bello succedano
cose così squallide. È come se avessero rubato
un monumento nazionale. Mi auguro che sia
davvero tutto finito. Certo è una macchia indelebile. Lasciamo riposare in pace il mio amico...”.
"Mi auguro che sia lui,
che si tratti davvero della sua salma" ha detto la
conduttrice Mara Venier. "Quel che è accaduto un anno fa - dice la
Venier - è una cosa ignobile che non può essere
giustificata in ogni modo. Un atto così vile che
Mike non meritava assolutamente".
fare, allora, almeno, ci
sia un provvedimento
che ordina l'allontanamento dei due innamorati: non debbono più
vedersi, sostiene la famiglia di lei. E ancora:
se questo bambino, nonostante tutto, nascerà,
sia almeno impedito al
padre di dargli il suo
nome».
L’odissea delle
spoglie trafugate
del presentatore
Per rubare le spoglie del Mike nazionale i ladri avevano rotto la lapide
della tomba. A dare l'allarme la mattina del 25 gennaio fu un anziano,
Giuseppe Buscaglia, andato a fare
visita ai suoi defunti. Il pensionato
raccontò agli investigatori di aver visto la lapide divelta, il loculo vuoto e
di aver immediatamente avvertito il
custode del cimitero. I carabinieri del
Ris, arrivati in elicottero da Parma,
effettuarono alcuni rilievi e poi partirono le indagini, svolte dai militari di
Arona e Novara, coordinati dal procuratore Giulia Perrotti e dal sostituto Fabrizio Argentieri, della
procura della Repubblica di Verbania.
La famiglia mantenne da subito
uno stretto riserbo per consentire alle
forze dell'ordine di fare il proprio
lavoro. A febbraio però la moglie di
Mike, Daniela, lanciò un appello agli
italiani, dichiarandosi pronta a ricompensare chiunque avesse informazioni utili al ritrovamento della
salma. Alla famiglia arrivarono diverse lettere, ma nessuna venne considerata attendibile dagli inquirenti.
Oltre ai messaggi di solidarietà i
familiari di Mike ricevettero anche
lettere di veggenti.
Il 3 marzo due persone vennero
sottoposte a fermo dalla polizia giudiziaria della procura di Verbania per
tentata estorsione. I due vennero
considerati i telefonisti della banda
che trafugò la salma di Mike Bongiorno dal piccolo cimitero. Durante
l'interrogatorio di garanzia uno dei
due si avvalse della facoltà di non
rispondere, mentre l'altro negò le accuse.
I due avrebbero telefonato prima a
don Mario Pozzi, il sacerdote amico
della famiglia Bongiorno, chiedendo
con insistenza i recapiti telefonici di
Fiorello e di Marco Baldini poi si
sarebbero rivolti direttamente al figlio
maggiore di Mike, Nicolò.
La vicenda si concluse per uno dei
due in tribunale a Verbania il 25
ottobre scorso. Luigi Spera, artigiano edile di 54 anni, residente a Settimo Milanese, accusato di tentata
estorsione insieme a Pasquale Cianci nella vicenda della sparizione della
bara di Mike Bongiorno, ha patteggiato un anno e sette mesi di reclusione. I due hanno sempre sostenuto di aver fatto il tentativo di
estorcere denaro alla famiglia e di
non essere coinvolti nel furto della
salma. Spera aveva chiesto di essere
processato con rito abbreviato. Per
Pasquale Cianci il processo è invece
stato trasferito a Milano per competenza territoriale.
18
laPADANIA
QUI LEGA
Sabato 10 dicembre 2011
QUI LEGA TERRITORIO
Antonio GAMBETTA VIANNA
Roberto PEDRETTI
(Segretario Nazionale Lega Nord Liguria)
(Commissario Provinciale Lucca e Capogruppo Reg Toscana)
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 12 dicembre (lunedì): ore 17,00 Incontro Pubblico a GENOVA presso
Hotel Bristol
■ 10 dicembre (sabato): ore 10,00 Incontro con la cittadinanza "Apertura
Campagna Elettorale" a PORCARI (LU) presso gazebo in piazza Alpini
■ 10 dicembre (sabato): ore 22,00 Trasmissione TV su BERGAMO TV
"Consiglio Regionale News"
■ ore 21,00 Convegno "Quale futuro per il Federalismo" a IMPERIA
presso Centro Culturale Polivalente in piazza Duomo 11
Alessio PIANA
Francesco BRUZZONE
Monica RIZZI
(Assessore Regionale Lombardia)
(Segretario Provinciale Genova)
On. Luca Rodolfo PAOLINI
(Segretario Nazionale Lega Nord Marche)
■ 12 dicembre (lunedì): ore 17,00 Incontro Pubblico a GENOVA presso
Hotel Bristol
■ 10 dicembre (sabato): ore 17,30 Incontro Pubblico "Proposta di legge
sull'omicidio stradale" a SENIGALLIA (AN) presso Sala del Trono in
piazza del Duca
On. Walter TOGNI
QUI LEGA ISTITUZIONI
Edoardo RIXI
(Capogruppo Regionale Liguria)
(Segretario Provinciale Canavese)
■ 11 dicembre (domenica): ore 09,00/12,00 Incontro con la cittadinanza a
ROCCA CANAVESE (TO) presso gazebo in piazza Osella
■ 12 dicembre (lunedì): ore 09,00/12,00 Incontro con la cittadinanza a
CALUSO (TO) presso gazebo in zona mercatale
■ 12 dicembre (lunedì): ore 09,30 Convegno "Lodigiano per Expo" a
LODI presso sede della Provincia in via Fanfulla
■ 13 dicembre (martedì): ore 11,30 Conferenza stampa di presentazione dello Small business act a MILANO presso Unioncamere in
via Oldofredi
■ 12 dicembre (lunedì): ore 10,30 Convegno "Sostenibilità e innovazione
nella sanità del domani" a MILANO presso Sala 2, Palazzo Lombardia
(ingresso 4) in piazza Città di Lombardia 1
Maurizio CONTE
(Presidente Consiglio Regionale Lombardia)
■ 13 dicembre (martedì): ore 07,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA
■ ore 19,40 Trasmissione TV su CLASS TV
QUI LEGA IN FESTA
Giulio Achille DE CAPITANI
■ 10 dicembre (sabato): ore 21,00 Trasmissione Tv su TELENUOVO
“Tuttocalcio”
On. Maria Piera PASTORE
■ 10 dicembre (sabato): ore 11,00 Incontro con la cittadinanza a VARALLO
POMBIA (NO) presso gazebo area mercato
■ 12 dicembre (lunedì): ore 11,00 Conferenza Stampa "Firma IGT Terre
Lariane" a MILANO presso 26° piano di Palazzo Pirelli in via Filzi 22
■ ore 17,00 Incontro con la cittadinanza a ARONA (NO) presso gazebo in
Corso Cavour
■ 13 dicembre (martedì): ore 23,15 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA
"Tantasalute"
Sen. Mario PITTONI
■ 10 dicembre (sabato): ore 10,00 Incontro Pubblico a UDINE presso Sede
LN in via del Pozzo 36
■ ore 19,30 Trasmissione TV su TELEPORDENONE
■ 10 dicembre (sabato): ore 19,45 Trasmissione TV su TELEUNICA "News
dalla Regione"
On. Matteo SALVINI
(Eurodeputato)
■ 11 dicembre (domenica): ore 14,00 Trasmissione Tv su CANALE 5
Massimiliano ORSATTI
Festa Lega Nord "Berghem Frecc" ad ALBINO (BG) in via Rio Re 1
(Eurodeputato)
■ ore 14,00 Incontro con la cittadinanza a CARPIGNANO SESIA (NO) presso
gazebo in piazza Libertà
(Capogruppo Regionale Lombardia)
DAL 27/12/2011 AL 29/12/2011
On. Lorenzo FONTANA
(Assessore Regionale Lombardia)
Stefano GALLI
Lombardia
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 11 dicembre (domenica): ore 16,30 Dibattito a SASSUOLO “Passato,
presente e futuro della Casta” presso Auditorium P. Bertoli, in via Pia 108
(Assessore Regionale Veneto)
■ 12 dicembre (lunedì): ore 21,00 Incontro Pubblico a SAN MARTINO DI
LUPARI (PD) presso Centro Civico in via Stocchi - Loc. Campagnalta
Davide BONI
Massimiliano ROMEO
■ ore 13,00 Trasmissione TV su TELENOVA
(Assessore Regionale Lombardia)
(Vice Presidente Regione Lombardia)
■ 12 dicembre (lunedì): ore 17,00 Incontro Pubblico a GENOVA presso
Hotel Bristol
■ 12 dicembre (lunedì): ore 07,00 Trasmissione TV su ITALIA 7 GOLD
Luciano BRESCIANI
Andrea GIBELLI
■ 13 dicembre (martedì): ore 11,30 Conferenza stampa presentazione
Codice di Autoregolamentazione dello Sport per i Giovani con i Giovani a
MILANO presso Palazzo Pirelli, Sala Gonfalone, via F. Filzi 22
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 12 dicembre (lunedì): ore 07,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA
"Buongiorno Lombardia"
■ 12 dicembre (lunedì): ore 09,00 Trasmissione TV su TELENOVANEWS
■ ore 12,00 Trasmissione TV su 7 GOLD "Aria Pulita"
OGGI IN TV
RAIUNO
11,10 Concerto della Banda musicale della
Guardia di Finanza
12,00 Rubrica: La prova del
cuoco
13,30 Att.: Telegiornale
14,00 Rubrica: Lineablu
15,10 Talk show: Le amiche
del sabato. Condotto
da Lorella Landi
17,00 Attualità: Tg1 - Che
tempo fa
17,15 Rubrica: A sua immagine
17,45 Doc: Passaggio a
Nord-Ovest
18,50 Gioco: L’eredità
20,00 Att.: Telegiornale
20,30 Rubrica sportiva: Rai
Tg Sport
20,35 Game show: Soliti
ignoti - Identità nascoste. Con Fabrizio
Frizzi
21,10 Show: Ti lascio una
canzone... un sorriso, un’emozione.
Condotto da Antonella Clerici
0,35 Rubrica: Di che talento sei?
1,15 Att.: Tg1 Notte - Che
tempo fa
1,30 Rubrica: Cinematografo
RAIDUE
10,55 Rubrica: Quello che
11,35 Rubrica: Mezzogiorno in famiglia
13,00 Att: Tg2 Giorno
13,25 Rb. sportiva: Dribbling
14,00 Film tv: Eloise al Plaza.Com. (Usa, 2003).
Con Julie Andrews,
Jeffrey Tambor
15,35 Film: Innamorarsi a
Manhattan. Commedia (Usa, 2005). Con
Josh Hutcherson
17,05 Rubrica: Sereno variabile.
Conduce
Osvaldo Bevilacqua
18,00 Tg2 L.i.s. - Meteo 2
18,05 Rub.: Crazy parade
18,35 Tf: Sea patrol
19,30 Telefilm:
Squadra
speciale Cobra 11
Sezione 2
20,25 Estrazioni del lotto
20,30 Attualità: Tg2 - 20,30
21,05 Telefilm: Castle
21,50 Tf: The good wife
22,40 Rubrica sportiva: Stadio Sprint
23,35 Att.: Tg2 - Tg2 Dossier - Tg2 Storie. I
racconti della settimana - Tg2 Mizar Tg2 Si, Viaggiare Tg2 Eat parade
RAITRE
9,15
10,15
11,00
11,30
12,00
12,25
12,55
14,00
14,50
16,40
16,45
17,45
18,10
19,00
20,00
20,10
21,30
23,35
23,55
0,55
Rubrica: Paesereale
Mus.: Il granconcerto
Rub.: Tgr Bellitalia
Rubrica: Tgr Prodotto Italia
Att: Tg3 - Rai sport
notizie - Meteo 3
Rubrica: Tgr Il settimanale
Rubrica: Tgr ambiente Italia
Att.: Tg Regione - Meteo
Regionale - Tg3 - Tg3
pixel
Rubrica: Tv talk. Con
Massimo Bernardini
Attualità: Tg3 L.i.s.
Tf: Un caso per due
Magazine
Champions league
Rubrica: 90° minuto
serie B
At.: Tg3 - Tg Regione
- Meteo Regionale
Blob
Talk show: Che tempo che fa
Rb.: E se domani Quando l’uomo immagina il futuro. Conduce Alex Zanard
Att.: Tg3 - Tg Regione
Rb.: Amore criminale
Att.: Tg3 - Tg3 agenda del mondo
20,30 AGENDA PADANA
21,05 QUASI GOL
21,25 ANGOLO DELLA MENTE
CANALE 5
10,15 Film: Un amore senza tempo. Sent. (Usa,
2007). Con Claire Davis, Toni Collette
13,00 Att.: Tg5 - Meteo 5
13,40 Grande
Fratello
Riassunto
14,10 Show: Amici. Condotto da Maria De Filippi
15,30 Rubrica: Verissimo Tutti i colori della
cronaca. Conduce
Silvia Toffanin
18,50 Gioco: Avanti un altro! Condotto da Paolo Bonolis
20,00 Att.: Tg5 - Meteo 5
20,30 Show: Striscia la notizia. Condotto da
Ezio Greggio e Enzo
Iacchetti
21,10 Film: Ti amo in tutte
le lingue del mondo.
Comm. (Italia, 2005).
Con Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Massimo Ceccherini
23,30 Film: Ravanello pallido. Comm. (Italia,
2001). Con L. Littizzetto, M. Venturiello
1,30 Attualità: Tg5 - Notte Meteo 5
ITALIA 1
10,50 Film: Dragon Ball - la
leggenda del drago
ShenronAnimazione
(Giappone, 1996)
12,20 Cartoni:
Maledetti
scarafaggi
12,25 Attualità:
Studio
Aperto
13,00 Rubrica:
Studio
Sport
13,40 Cartoni: I Simpson
14,35 Film: I Goonies. Avv.
(Usa, 1985). Con
Sean Astin, Josh Brolin
16,40 Film: I nuovi minininja. Avv. (Usa,
1994). Con Victor
Wong
18,30 Attualità:
Studio
Aperto
19,00 Cartoni: I pinguini di
Madagascar
19,30 Film tv: La gang del
bosco. Animazione
(Usa, 2006).
21,10 Film: Happy Feet.
Animazione Australia,
2006).
23,15 Film: Nome in codice: brutto anatroccolo. Animazione (GB,
2006).
1,00 Rubrica sportiva: Studio Sport XXL
RETE 4
10,50 Rub.: Ricette di famiglia
11,30 Attualità: Tg4 - Vie
d’Italia
12,00 Telefilm: Detective in
corsia
13,00 Telefilm: La signora
in giallo
13,50 Forum: sessione pomeridiana del sabato. Con Rita Dalla
Chiesa
15,05 Telefilm: Il primo caso di Poirot. Con David Suchet, P. Jackson
17,00 Telefilm: Psych. Con
James Roday, Dulé
Hill, Timothy Omoundson
18,00 Rubrica: I miti del cinema
18,55 Att.: Tg4 - Meteo
19,35 Soap:
Tempesta
d’amore
21,15 Serie tv: Il capo dei
capi. Con Daniele
Liotti, Claudio Gioè,
Simona
Cavallari,
Gioia Spaziani
23,20 Film tv: Walking tall:
Giustizia personale.
Drammatico
(Usa,
2007). Con Kevin Sorbo, Yvette Nipar
CINEMA
LA 7
13,30 Att.: Tg La 7
14,05 Film: Loch Ness. Con
Ted Danson, J. Richardson
15,00 Rubrica: Chef per un
giorno
16,05 Sport: Basket. Campionato di Serie A
18,15 Telefilm: The district
20,00 Attualità: Tg La 7
20,30 Rubrica: In Onda.
Condotta da Luca Telese e Nicola Porro
22,30 Film: Malcom X. Con
D.Washington
SPORT I
14,15
14,45
15,45
15,55
18,00
19,00
19,30
20,40
22,45
0,30
Futbol Mundial
Domani si gioca
Euro Calcio (diretta)
Man Utd - Wolverhampton (diretta)
Serie B Remix
Intervista De Rossi Marchisio
SKY Calcio prepartita (diretta)
Inter - Fiorentina (diretta)
SKY Calcio postpartita (diretta)
Euro Calcio Show
6,10
7,40
9,50
11,20
13,05
14,45
17,00
18,55
21,00
21,10
23,25
1,00
Hope Springs
Tron Legacy
Laureata... e adesso?
Due cuori e una provetta
Febbre da fieno
La versione di Barney
Forever Strong
Tron Legacy
Sky Cine News - Femmine contro Maschi
Il mistero dei Templari
Laureata... e adesso?
A cena con un cretino
SPORT II
9,00 Golf, Dubai World
Championship (diretta)
14,00 SKY Rugby prepartita
14,25 Rugby, B. Treviso B. Olympique...
16,25 Rugby, Scarlets Munster R. (diretta)
18,30 SKY Rugby prepartita
18,55 Rugby, Saracens Ospreys (diretta)
21,00 Golf, Dubai World
Championship
23,00 UFC ShowNotte
0,00 Poker WPT Series 5
0,50 Countdown UFC
8,00 Rassegna stampa; 9,35 Maramao - Orsetti PDN; 10,00 Roberto Brivio; 10,30 Pagina terza;
11,00 Filo diretto; 13,00 Titoli telegiornali - Meteo; 13,05 Musicisti padani; 14,00 PadanAssistenza;
14,15 MGP Crema; 15,30 Teatro (Caravà); 16,00 Movie time; 17,00 Classica in Padania; 18,30
Alpini Padani; 19,00 Titoli telegiornali - Alpini Padani; 19,30 Musica indipendente; 20,35 Repliche
STASERA SU TELEPADANIA ORE 20,30
AGENDA PADANA
Seguici
sul digitale terrestre
al CANALE 75
Telepadania è visibile anche sul web all’indirizzo www.padanianet.com
19
laPADANIA
Sabato 10 dicembre 2011
▼▼▼▼▼▼▼▼▼
SPECIALE
▲▲▲▲▲▲▲▲▲
BRUCE WILLIS detective
italiani. La serie racconta la
storia del piccolo Carletto,
principe del Paese dei Mostri,
il lontano pianeta di Mostrilandia, dove si trovano tutti i
mostri della fantasia. Il re di
Mostrilandia ha aperto un’Ambasciata in Giappone, all'interno di un vecchio castello
abbandonato, ed ha inviato
sulla terra suo figlio Carletto,
in compagnia di aiutanti che si
rivelano caricature dei mostri
del cinema horror: il Conte
Dracula non succhia il sangue
delle persone, ma è ghiotto di
succo di pomodoro; Frankentein, detto Frankie è il classico
tutto muscoli e niente cervello, dotato di una forza sovrumana, ma anche di un sentimento dolcissimo; l'Uomo
Lupo, chiamato Wolf, è invece
un abilissimo cuoco. Anche
Carletto è un mostro: può allungarsi a dismisura, assumere qualsiasi aspetto e al-
A cura di
ANDREA PIERSANTI
Moonlighting.
Detective per amore
e per caso
Martedì 13 dicembre, ore
21,00, Fox Retrò – Canale
132
Serie tv. Un giallo tinto di
rosa, ironico e romantico al
tempo stesso, divenuto un
classico della tv: Moonlighting, è una serie cult degli
anni ’80, da diversi anni assente dai nostri teleschermi,
che si distingue per originalità
narrativa e brillantezza dei
dialoghi, oltre che per un continuo giocare degli attori con
la telecamera. Ad un giovane
(e ancora capelluto) Bruce
Willis e alla bella Cybill Shepard, si affiancano in ciascun
episodio ospiti del calibro di
Tim Robbins, Paul Sorvino,
Whoopi Goldberg, Pierce Brosnan e Demi Mooore. Al centro della storia c’è una scalcinata agenzia investigativa,
la Blue Moon Investigations,
che deve il nome ad uno
shampoo promosso, in gioventù, dall’ex modella Maddie
Hayes, titolare suo malgrado
della società: truffata dal suo
commercialista, la bella Maddie dovrà reinventarsi detective, sotto la guida dell’esperto David Addison. Tra i due,
l’iniziale rapporto d'odio si trasforma pian piano in una storia d'amore, tanto burrascosa,
quanto divertente.
Sottomarini:
i cacciatori
silenziosi. Il fascino
della tecnologia
sotto il mare
Giovedì 15 dicembre, ore
18,05, Discovery Science –
Canale 405
Documentario. Un viaggio
alla scoperta del mondo dei
sottomarini e della vita
dell’equipaggio. Il progresso
tecnologico nell'ingegneria
navale ha avuto un ruolo fondamentale nel successo del
sottomarino e, attraverso le
straordinarie immagini del documentario, viene raccontata
la loro evoluzione, sia nel loro
impiego (oggi sono utilizzati
per scopi militari, scientifici e
di soccorso) che nelle tecnologie. Scopriremo le carat-
I nostri consigli per una settimana
da passare insieme con i nostri figli,
davanti all’offerta della tv satellitare di Sky
teristiche che distinguono sottomarini e sommergibili oltre a
tante curiosità sulle rigide regole che ogni membro
dell’equipaggio deve seguire
e rispettare per vivere e lavorare continuamente in immersione.
Carletto il principe
dei mostri.
amici, imparando così a superare le apparenze, andando oltre le diversità.
Junior Master Chef
Australia. Cuochi
giovanissimi in gara fra
mestoli e fornelli
Dal 16 dicembre, ogni
venerdì ore 21,10, Sky Uno
– Canale 109
Intrattenimento. Il programma inedito “Junior MasterChef Australia” dedicato ai
bambini, ricalca il modello del
più noto Master Chef (che
anche in Italia ha avuto grande successo). I piccoli aspiranti chef sono 50 cuochi in erba
dagli 8 ai 12 anni,
selezionati tra oltre 5
mila ragazzini giunti
da ogni parte dell’Australia con il desiderio di aggiudicarsi il
titolo di Junior Master
Chef. La giuria, severissima, è composta dagli stessi chef e
critici della versione
per adulti e i concorrenti gareggiano dimostrando tutta la loro creatività ai fornelli, disciplina in cucina
e passione per il cibo.
Love my pet.
Mostruosi ma buoni
Appuntamento al buio
con un cane
Dal 16 dicembre, dal lunedì
al venerdì, ore 18,35, Manga – Canale 149
Cartoni animati. Tratto dall'omonimo manga di Fujiko
Fujio, Carletto è un “anime”
(cartone animato) giapponese. Man-ga, il canale dedicato
per amore
al meglio dell'animazione
giapponese, dai cult degli anni ‘80 e ‘90 alle nuove produzioni, lo ripropone a partire
da questo mese per farlo scoprire (o riscoprire) ai bambini
l'occorrenza sfoderare una
forza impressionante. Un susseguirsi di avventure, nelle
quali umani e mostri si affrontano, si capiscono, si
combattono fino a diventare
Da sabato 17 dicembre,
tutti i sabato e domenica
alle ore 11,05, Sky Uno –
Canale 109
Cartoni animati. Uno show
canino per intenditori e per
ECCO COME FUNZIONA IL “PARENTAL CONTROL”
Il “Parental control” di Sky è una
tecnologia introdotta in Italia per
la prima volta venti anni fa dal
primo brodcaster a pagamento
del nostro Paese, Telepiù, e che
oggi è disponibile gratuitamente
per tutti gli abbonati di Sky. Ma
ancora oggi sono in pochi a
conoscerla. Ecco come funziona. I genitori impostano una pas-
sword e inibiscono ai propri figli
la visione indiscriminata dei diversi programmi ricevibili. Il
blocco si può impostare in funzione del “rating”, ovvero della
fascia d’età consigliata su ciascun programma (Per tutti,
Bambini accompagnati, Vietato
ai minori di 12, 14 o 18 anni). Ma
è anche possibile bloccare un
intero canale, o impostare il
blocco su specifiche fasce orarie. Il rating, e cioè l’età al di sotto
della quale certi programmi sono sconsigliati o vietati, viene
decisa dai responsabili della
programmazione del broadcaster. Un sistema semplice, a
portata di telecomando e decisamente sicuro.
seduttori che permette di riscoprire un legame unico:
quello tra uomini e cani. In
ogni puntata tre magnifici
esemplari quadrupedi, compresi i meticci, avranno la
possibilità di corteggiare e
farsi scegliere da un potenziale padrone per formare un
splendida coppia. Al termine
del percorso esplorativo il
concorrente sceglie “quale
compagno di vita” il cane con
il quale ha avvertito la maggiore affinità.
Cool runnings –
Quattro sotto zero.
Dalla Giamaica
sulla neve
Domenica 18 dicembre
ore 21,00, Sky Cinema
Family – Canale 306
Film. La pellicola del 1993
prodotta dalla Walt Disney, è
ispirata alla vera storia della
Nazionale di bob della Giamaica che nel 1988 partecipò ai Giochi olimpici invernali di Calgary in Canada.
I giovani bobbisti, seppure
tra mille difficoltà, rincorrono
il sogno di farsi accettare da
tutti gli altri paesi in gara i cui
atleti non mancano di dimostrare la loro contrarietà alla
partecipazione di questi coloriti concorrenti. Ma l’improbabile squadra giamaicana,
alla fine, riuscirà a dimostrare le proprie doti sia sportive
che, non meno importanti,
umane.
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con piattini in bamboo

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