INDICE PREMESSA NUOVO E NUOVISSIMO CINEMA ITALIANO E

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INDICE PREMESSA NUOVO E NUOVISSIMO CINEMA ITALIANO E
INDICE
PREMESSA
NUOVO E NUOVISSIMO CINEMA ITALIANO
E IMMIGRAZIONE
Film degli ultimi quindici anni
CAPITOLO I - LAMERICA
1.1. “Lamerica” di Gianni Amelio
1.2 “Lamerica” e la critica
1.3 Analisi del film “Lamerica”
CAPITOLO II - TERRA DI MEZZO*
2. 1 “Terra di mezzo” di Matteo Garrone
2.2.“Terra di mezzo “ e la critica
2.3. Analisi del film “Terra di mezzo”
CAPITOLO III -VESNA VA VELOCE
3. 1 “Vesna va veloce” di Carlo Mazzacurati
3.2 “Vesna va veloce” e la critica
3.3 Analisi del film “Vesna va veloce”
CAPITOLO IV - SAIMIR*
4. 1 “Saimir” di Francesco Munzi
4. 2 “Saimir” e la critica
4. 3 Analisi film “Saimir”
CAPITOLO V QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU’ NASCONDERTI
5. 1 “Quando sei nato non puoi più nasconderti” di Marco Tullio
Giordana
5. 2 “Quando sei nato non puoi più nasconderti” e la critica
5. 3 Analisi film “Quando sei nato non puoi più nasconderti ”
FILMOGRAFIA
BIBLIOGRAFIA
Webgrafia
L’IMMIGRAZIONE EXTRACOMUNITARIA NEL CINEMA
ITALIANO
L’attenzione rivolta nella produzione cinematografica dei primi anni
90 agli extracomunitari, registra una disparità agli approcci al tema, la
sua metabolizzazione da un lato, e gli esiti di questo confronto dall’altro.
In assenza di un vero e proprio genere, il cinema si occupa
dell’immigrazione in maniera episodica e superficiale. I film che
propongo, che parlano di immigrazione, sono a mio avviso i più
significativi degli ultimi dieci anni in Italia.
In particolare dopo una panoramica sul fenomeno immigrazione
extracomunitaria, mi occupo dell’analisi dettagliata dei seguenti film:
“Lamerica” (Italia - Francia 1994), di Gianni Amelio: Gino,
spregiudicato imprenditore italiano in Albania,viene piantato dal suo
socio in affari e resta solo. Conosce Michele, un italiano affetto di
amnesia, convinto di essere in Sicilia. I due si imbarcheranno per l’Italia,
vista come,la terra promessa che tanti albanesi sognano, fomentati dalle
scintillanti trasmissioni televisive captate con l`antenna parabolica.
“Terra di mezzo” (Italia, 1996), di Matteo Garrone,sono tre piccoli
film a tema: l’immigrazione in Italia. Nel primo “Silhouette”, il regista
documenta la vita di alcune prostitute nigeriane a Roma; nel secondo,
“Euglen &Gentian” segue le vicende di due ragazzi albanesi a contatto
con il lavoro nero; nell’ultimo, “Self-Service”, esplora i ricordi di un
immigrato egiziano che lavora di notte in un distributore di benzina.
Terre di mezzo, dai confini invisibili, soglie di accesso a mondi
sommersi che il cinema riporta alla luce, immagini che uniscono mondi
lontani, che avvicinano realtà clandestine, tolte ai nostri sguardi,
emarginate.
In “Vesna va Veloce” (Italia,1997) di Carlo Mazzacurati, Vesna,
ventunenne ceca,si allontana dalla sua comitiva e rimane a Trieste, e
decide di non ritornare mai più nel suo paese di origine, ma la sua vita in
Italia non sarà facile e avrà bisogno di prostituirsi per sopravvivere in
una società dove il denaro è molto importante. Un film dove la protesta
emerge in modo sottile.
“Saimir” (Italia,2004) di Francesco Munzi è un sedicenne albanese
che vive con il padre, trafficando in clandestini sulla costa laziale.
Conduce una vita violenta e malavitosa anche con un gruppo di Rom,
finche s’innamora di una ragazza italiana borghese che lo fa entrare in
un nuovo sogno subito infranto. La rabbia di Saimir esplode, ma
ritroverà la retta via denunciando e rinunciando all’omertà. In questo
film c’è un figlio contro un padre, dunque nuova immigrazione contro
vecchia.
Infine In “Quando sei nato non ti puoi più nascondere” (Italia,2005)
di Marco Tullio Giordana, Sandro, un ragazzo di dodici anni, è cresciuto
in una famiglia bresciana benestante. Durante una crociera in barca, di
notte cade in mare ma riesce a salvarsi perché viene avvistato da un
barcone di immigranti clandestini. Sfidando la rabbia degli scafisti, che
vorrebbero andare avanti ignorandolo, qualcuno si tuffa, lo salva e lo
trascina a bordo. E’ l’inizio per Sandro di un viaggio avventuroso verso
l’Italia in cui avrà l’occasione di scoprire un mondo completamente
diverso e di misurare le proprie capacità di adattamento. Il viaggio l’ha
messo alla prova misurandosi con la solitudine, la paura, le aspettative e
le disillusioni. Egli è oltre la linea che separa l’adolescenza dal mondo
degli adulti. Una volta varcata la soglia nulla sarà come prima.