COMUNICATO STAMPA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L

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COMUNICATO STAMPA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L
COMUNICATO STAMPA
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’ABUSO DI DROGHE:
DA DOVE COMINCIARE?
La Giornata Internazionale contro l’abuso di droghe, istituita dalle Nazioni Unite
nel 1987, quest’anno trasmette un messaggio di speranza: i disturbi derivanti
dall’abuso di droghe si possono prevenire e possono essere curati.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali, nell’associarsi alla
celebrazione di questa giornata, vuole portare all’attenzione delle istituzioni del
nostro Paese alcuni aspetti critici cui è necessario mettere mano quanto prima,
in modo da garantire una corretta gestione dei Servizi, che devono essere
messi in grado di operare nel modo più efficiente possibile.
Anche in Italia, accanto allo stabilizzarsi delle dipendenze da sostanze, i Servizi
per le Dipendenze patologiche (Ser.D.) si trovano ad affrontare nuove sfide. La
dipendenza dal gioco d'azzardo patologico per esempio, che rappresenta tra
l’altro una delle principali entrate non solo dello Stato, ma anche delle Economie
criminali.
“I colleghi che lavorano nei Ser.D. – dichiara la presidente del Consiglio
nazionale dell’Ordine, Silvana Mordeglia – parlano di un sempre maggiore
consumo di alcol tra i giovani, così come di cannabinoidi, spesso anche
potenziati chimicamente fino al 60% in più di principio attivo, che risultano
essere estremamente pericolosi, soprattutto per i consumatori più giovani. Oltre
ovviamente al proliferare di sempre nuove sostanze psicotrope, come i derivati
dall'ecstasy, metamfetamine, ecc.”
I colleghi dei Ser.D. denunciano una strutturale carenza di organico, che rende
quanto mai difficile porre un freno all’abuso di droghe. Con il blocco dei concorsi
pubblici, infatti, i Servizi per le Dipendenze patologiche hanno visto diminuire il
personale incaricato in alcuni casi anche del 50%.
In alcune realtà regionali i Servizi per le dipendenze stanno assumendo dei
connotati prevalentemente sanitari; il rischio è di sacrificare così la parte
relativa agli aspetti sociali e riabilitativi, che invece rappresentano la migliore
risposta per la cura delle dipendenze, nonché il cuore della professione di
assistente sociale.
“Come assistenti sociali riteniamo fondamentale lavorare con gli altri servizi
presenti sul territorio – continua Mordeglia; la prevenzione e la cura dalle
Ordine degli Assistenti Sociali - Consiglio Nazionale
Via del Viminale, 43 sc. B int. 6 – 00184 Roma Tel. 06 5803425 – 5803465 Fax 06 96708586 www.cnoas.it e-mail: [email protected]
dipendenze non si ottengono solo con la terapia, ma anche grazie ad una vera
possibilità di reinserimento sociale e lavorativo.”
“Le dipendenze ricadono sulle famiglie in modo drammatico – conclude la
Presidente. Troppo spesso però, a causa della scarsità d’attenzione e di risorse
professionali e di carenza di servizi, non si riesce a supportare come si vorrebbe
genitori, coniugi e figli delle persone con problemi di dipendenza, che invece
dovrebbero essere sostenuti sia direttamente sia attraverso la promozione di
interventi di auto-mutuo-aiuto”.
Roma, 26 giugno 2014
Ordine degli Assistenti Sociali - Consiglio Nazionale
Via del Viminale, 43 sc. B int. 6 – 00184 Roma Tel. 06 5803425 – 5803465 Fax 06 96708586 www.cnoas.it e-mail: [email protected]

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