2016 - ccimd.md

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2016 - ccimd.md
issn 2345-1653
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
C.C.I-MD
La Camera
di Commercio
Moldo-Italiana
augura un
"2016"
ricco e felice!
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
A
nche quest`anno, porgo a tutti gli amici de “Il
Ponte” i miei più fervidi auguri di un sereno
Anno Nuovo ringraziando tutti, a partire dai nostri
associati, per l’assidua attenzione con la quale seguono
e sostengono la nostra attività Camerale. Con l`inizio
del nuovo, desidero dare uno sguardo d’assieme al
nostro, inteso come Camera di Commercio e Industria
Moldo-Italiana, anno 2015. Credo di poter affermare,
senza timore di essere smentito, che l’anno che ci
siamo lasciati alle spalle ha rappresentato l`anno della
svolta. Nel 2015 siamo stati impegnati come non mai
in una vasta serie di attività, sia in Moldova che in
Italia, attraverso le quali abbiamo voluto essere, con
la massima dedizione di tutti i nostri collaboratori
impegnati, al fianco di quanti affidano alla forza del
proprio lavoro la realizzazione di importanti progetti ed
obiettivi. Abbiamo cercato di concretizzare, attraverso
l’organizzazione di forum, incontri Istituzionali e non,
presentazioni, workshops ed incontri B2B, quell’ideale
concetto di PONTE fra Italia e Repubblica Moldova
che non può e non deve restare un qualcosa di astratto
ma che deve essere invece messo in pratica a vantaggio
delle nostre imprese. Mai come nel 2015 abbiamo
avuto modo di dialogare con tutte le più importanti
Personalità, istituzionali ed economiche, del Paese che
ci ospita ma anche con i tanti imprenditori italiani che si
affacciano per la prima volta sui mercati moldavi. Devo
dire che la nostra Camera, dopo periodi assai cupi, sta
ottenendo sempre più attenzione anche da parte delle
Autorità locali, con le quali si è ormai definitivamente
instaurato un proficuo e sereno clima di collaborazione.
Pur mantenendo sempre alta l’attenzione, perché gli
imprenditori meritano che le Istituzioni proseguano e
moltiplichino gli sforzi per supportare al meglio la loro
attività, devo dire che possiamo guardare con fiducia
al futuro delle nostre imprese. Noi, come Camera di
Commercio, continueremo a lavorare con impegno per
rendere sempre più aperta, fruibile ed efficiente la nostra
organizzazione nonostante le tante difficoltà, anche
economiche, con le quali non solo la nostra ma tutte
le Camere di Commercio italiane nel mondo si stanno
confrontando. Il mio personale obiettivo è quello di
continuare sulla strada che ho cominciato a tracciare dal
giorno del mio insediamento e riuscire ad accogliere e
soddisfare al meglio ogni impresa che si affida ai noi.
Per questo io ed i miei validi collaboratori continueremo
a lavorare con sempre maggiore impegno, passione ed
entusiasmo, e lo faremo ogni giorno, per ognuna delle
nostre imprese.
Con l’auspicio che il 2016 sia occasione di crescita,
cooperazione ed integrazione
Mauro Salvatori
Presidente CCIMD
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INAUGURAZIONE DEI NUOVI UFFICI
I
l 23 ottobre alle ore 11 il ns presidente Salvatori, il
vicepresidente Papini Il nuovo segretario generale
dott.ssa Samson hanno accolto, S.E. Enrico Nunziata,
Ambasciatore d`Italia a Chisinau, presidente onorario
della CCIMD: il dott Luca Gentile, direttore ICE di
Bucarest; l`On Luciano Monticelli Presidente della
commissione per le politiche europee della regione
Abruzzo e tanti altri graditi ospiti che hanno voluto
partecipare alla cerimonia d`inaugurazione Dei nostri
nuovi uffici.
Dopo la benedizione impartita da Mons. Cesare Lodeserto
si e` svolto un piccolo rinfresco.
Il Presidente Salvatori ha ringraziato tutti gli intervenuti
per gli auguri espressi.
L
Attivita della CCIMD
a Camera di Commercio Moldo-Italiana di Chisinau ha
partecipato con il suo segretario generale, dott.ssa Samson,
al Forum “Investimenti in Gagauzia – direzione di sviluppo”
svolto dal 4-5 novembre, dove sono state rappresentate le
opportunità di investimento e i progetti di investimento in
Gagauzia (Gagauz-Yeri).
Al Forum sono stati invitati i rappresentanti degli enti centrali e
locali, delle imprese nazionali, delle istituzioni per lo sviluppo, delle
imprese a capitale straniero, delle grandi e medie imprese della
Repubblica Moldova, delle ambasciate accreditate in Moldova, dei
dirigenti dei programmi internazionali nella Repubblica Moldova e,
infine, degli investitori provenienti dai paesi della C.S.I. e dell'U.E.
La partecipazione al forum si è stata rivelata una buona occasione,
per i potenziali investitori, di poter studiare le condizioni
imprenditoriali locali nonché di fare conoscenza dei progetti di
investimento, delle imprese e delle organizzazioni presenti in
Gagauzia (Gagauz-Yeri), piuttosto che discutere, con gli ufficiali,
sulle prospettive e le problematiche inerenti la cooperazione
internazionale e regionale in materia di investimenti.
Settimana Eco Energetica 2015 nella Repubblica Moldova
Nel periodo 1-4 dicembre 2015, la nostra Camera di Commercio
in qualita di partner, ha preso parte alla Settimana EcoEnergetica organizzata a Moldexpo, Chisinau. Nell’ambito della
manifestazione stessa sono stati organizzati diversi eventi tra cui
dibattiti, forum sullo sviluppo del settore delle energie rinnovabili
e sulla promozione dell’efficienza energetica.
L’agenda dell’evento ha previsto, tra l’altro:
Il 1° dicembre, la Fiera delle idee eco-responsabili: i partecipanti
al concorso Moldova Eco-Energetica, hanno presentato delle idee
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eco-responsabili che hanno superato le fasi di selezione,davanti a
potenziali sponsor, donatori e creditori. Le idee progettuali che
hanno ottenuto dei finanziamenti sono state annunciate al Gala
Moldova Eco-Energetica. Nell’ambito dello stesso evento, sono
stati presentati i programmi attivi per i finanziamenti dei progetti
nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Il 2 dicembre, il Forum “Bioenergy – 2015: verso un’autonomia
energetica locale”, giunto alla sua terza edizione. Il Forum di
quest'anno ha messo in discussione la produzione, simultanea, di
calore ed energia elettrica proveniente dagli scarti dell’utilizzo delle
biomasse. I partecipanti hanno avuto modo di entrare a conoscenza
anche con l’esperienza europea maturata nelle tecnologie produttive
del biogas, nonché dei risultati della valutazione del potenziale
sviluppato dal biogas, rispettivamente alla cogenerazione, per la
Repubblica Moldova.
Il 3 dicembre, nell’ambito del Workshop “Rendimento energetico
nell’edilizia e meccanismi di sostegno” è stata presentata la visione
degli esperti europei sullo sviluppo di Chisinau e sull’aumento
del rendimento energetico degli edifici. Inoltre, è stata esposta
la tabella relativa al percorso necessario per poter procedere
all’attuazione della Legge sul rendimento energetico nell’edilizia,
oltre alla presentazione dei risultati del progetto ESCO Moldova e
dei successi ottenuti da simili progetti in Europa.
Il 4 dicembre, il Gala Moldova Eco-Energetica. Nell’ambito della
quarta edizione sono state premiate le più importanti realizzazioni
nel settore della produzione, trasmissione, distribuzione ed
efficiente utilizzo di energia, nello sviluppo e promozione di
moderne tecnologie, nelle innovazioni all’interno del settore delle
energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
BUSINESS WEEK MOLDO ITALIANA 2015
Si e` svolta dal 20 al 24 ottobre
la “Business week Moldo Italiana
2016” organizzata dalla nostra
Camera di commercio.
Ai vari incontri hanno partecipato
autorita` italiane e moldave
organizzazioni pubbliche e private,
imprenditori dei 2 paesi.
20 OTTOBRE
incontro tra la
delegazione del
Ministero del lavoro
Italiano ed il Ministeru
muncii Moldavo
21 OTTOBRE
Mattina: FORUM IMPRESE
ITALIANE OPERANTI IN
MOLDOVA
Pomeriggio: CONVEGNO
SU ``MODELLI DI
COOPERAZIONE
ECONOMICA
Con il patrocinio
Primăria Chişinău
NEL SETTORE
AGROALIMENTARE E DELLO
SVILUPPO RURALE.
Guvernul
Republicii Moldova
22 OTTOBRE
“BUSINESS WEEK”
Moldo - Italiana
Chisinau 20-24 ottobre 2015
BUSINESS FORUM
``AGRICOLTURA``
INNOVAZIONE
TECNOLOGICA
BIOMASSA ED ENERGIA
IL SISTEM A ITALIA NEI
MERCATI EST EUROPA
NEL SETTORE ``ENERGIE
RINNOVABILI``
In Collaborazione
23 OTTOBRE
MATTINA:
INNAUGURAZIONE DEI
NUOVI UFFICI DELLA
CAMERA DI COMMERCIO
SERA: ``PREMIO ITALIA 2016``
24 OTTOBRE
INCONTRI TRA
IMPRENDITORI ITALIANI E
MOLDAVI
CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA MOLDO-ITALIANA
ASSOCIATA
Tel.: +373.22.855600/1
Fax: +373.22.855666
e-mail: [email protected]
www.ccimd.md
Republica Moldova, MD-2004
mun. Chişinău, Bd. Ştefan cel Mare şi Sfânt 171/1
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III FORUM IMPRESE Italiane in moldova
III Forum Economico
Per le imprese Italiane e miste
operanti in Moldova
Chisinau
21 Ottobre 2015
Biroul Migrație și Azil
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Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
AGRICOLTURA
SI E` SVOLTO NELLE SALE DELL`HOTEL
CODRU DI CHISINAU
IL FORUM SULL`AGRICOLTURA
ORGANIZZATO DALLA NOSTRA CAMERA
IN COLLABORAZIONE CON ITALIA LAVORO SPA.
DOPO I SALUTI DEL PRESIDENTE DELLE
CCIMD MAURO SALVATORI, dott.
Rodolfo Giorgetti di Italia Lavoro,
DI S.E. ENRICO NUNZIATA AMBASCIATORE
D`ITALIA A CHISINAU
DEL DR LUCA GENTILE DIRETTORE ICE DI
BUCAREST,
Forum
AGRICOLTURA
Innovazione tecnologica
Industria di trasformazione
Biomassa ed energia
Il sistema Italia nei mercati dell’Est Europa nel settore energie rinnovabili
Chisinau, 22 Ottobre 2015
Hotel Codru, str. 31 August 1989, 127
Agenda
9:00
Registrazione dei partecipanti
Modera: Mihai Stratan, Direttore Agenzia per l’Efficienza energetica della Repubblica Moldova
Intervengono:
09.25
Mauro Salvatori (Presidente della Camera di Commercio e Industria Moldo-Italiana);
09.35
S.E. Enrico Nunziata (Ambasciatore d’Italia in Rep. Moldova);
09.50 On. Luciano Monticelli (Consigliere della Regione Abruzzo); Con delega agli affari
europei
10.00
Rodolfo Giorgetti (Responsabile Area Immigrazione di Italia Lavoro S.p.a.);
10.20
Luca Gentile (Direttore ICE di Bucarest);
10.30
Vlad Loghin (Viceministro dell’Agricoltura, Governo della Rep. Moldova)
10.45
Boris Gaina (Accademia della Scienze della Rep. Moldova)
10.55 Dona Scola (Direttore MIEPO, Agenzia per l’attrazione degli investimenti e promozione
dell’export della Repubblica Moldova);
11.10 – 11.30 Pausa caffè
11.30
Alexandr Darras (Delegazione della Commissione Europa in Moldova);
11.45
Iva Stamenova (Delegazione della Commissione Europa in Moldova);
12.00
Sergei Cibotari (Presidente della Moldova-Agroinbank)
12.15
Valeriu Cosarciuc (Presidente dell’Associazione degli Agricoltori Moldavi)
12.30
Pietro Malaru (AIPA, Agenzia dei pagamenti e degli interventi in agricoltura)
14.05
Mihai Stratan (Direttore dell’AEE, Agenzia per l’efficienza energetica della Rep. Moldova)
13.00 – 14.00 Pausa pranzo
14.20 Sergiu Ciobanu (Direttore dell’ANRE, Agenzia per la regolamentazione in materia di
energia)
14.35 Roman Chirca (Direttore dell’AITT, Agenzia per l’innovazione e i trasferimenti
tecnologici)
14.50
SONO INIZIATI I LAVORI DEL FORUM
INCENTRATI SULLA PRODUZIONE
DI ENERGIE RINNOVABILI,
SULL`EFFICIENTAMENTO IL LORO RIFLESSO
NEI CONFRONTI DEL MONDO AGRICOLO E
LE PROPOSTE DEL LE AZIENDE
ITALIANE NEI CONFRONTI DI QUESTO
MERCATO IN TUTTO L` EST EUROPA.
IL CONVEGNO É stato ABILMENTE
MODERATO DAL DOTT STRATAN,
DIRETTORE DELLA AEE (agenzia per
l`efficienza energetica).
Renzo Bessi (Energo-Vent)
15.00 Giuseppe Pettenati (Fondazione Club-in) Prospettive per le biomasse dopo il piano di
settore in Italia riflessi per i mercati Est Europei
15.20
Arianna Perghem (Sebigas)
15.35
Claudio Meccoli (Era Nouva)
15.50 – 17.00 Dibattito generale
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Mihail Stratan: abbiamo
ridotto di circa l’8% la
dipendenza energetica
della Repubblica Moldova
Intervista con il Direttore dell’Agenzia per l’Efficienza energetica,
Mihail Stratan
• Dott. Stratan, l’Agenzia per
l’Efficienza Energetica è stata
fondata nel mese di dicembre
2010. In cinque anni di attività,
quali sono state le realizzazioni
dell’Agenzia e come potrebbe
valutare l’evoluzione dei lavoriin
ambito di efficienza energetica e
fonti rinnovabili energetiche?
Veramente, nello scorso mese
di dicembre abbiamo compiuto
cinque anni di attività nel corso
dei quali siamo riusciti a realizzare
una serie di attività, non sempre
visibili e facilmente quantificabili,
molto importanti per la Repubblica
Moldova, sotto l’aspetto dell’impatto
dei risultati ottenuti.
Innanzitutto possiamo constatare
che durante questo periodo è stato
possibile mettere in evidenza gli
elementi di alcuni nuovi mercati
– come quelli dell’efficienza
energetica e del combustibile
derivante da biomassa solida.
Gli sforzi messia disposizione e
le risorse stanziate sotto forma
di investimenti statali in questo
settore, hanno fornitoimportanti
risultati. Oltremodo, abbiamo
contribuito all’istituzione di un
quadro normativo legale equo,
assolutamente necessario per il buon
funzionamento di questo settore di
mercato. Ora è importante che lo
Stato, così come i soggetti privati,
proseguano il processo intrapreso
perfar divenireefficiente il consumo
di energia.
Ed è proprio il caso di incoraggiare il settore privato ad investire
nell’efficienza energetica e nell’energia rinnovabile, in tecnologie
mature e conelevate performance,
meno inquinanti, oltre aproseguire
l’implementazione delle innovazioni in questo settore. È necessario
un cambiamento di mentalità, nel
modo di comportarsi in relazioneai
consumi e dell’atteggiamento della
società verso tutto ciò che significa energia. È già passatoil tempo in
cui l’energia era a buon mercato,
oggi sta divenendo una tipologia di
merce abbastanza costosa e di grande importanza, tanto da assumere
una connotazione politica, economica e sociale.
E’ da sottolineare il fatto che, in
confronto all’anno 2010, sia stato
possibile ridurre la dipendenza
del costo delle risorse energetiche
dell’8% circa, grazie anche all’aiuto
dell’intera società. Attualmente,
la Repubblica Moldova importa
circa l’88% di tutto ciò che
significa consumo energetico. La
diminuzione della dipendenza di
tale costo non è frutto del lavoro di
una singola istituzione, ma lo sforzo
congiunto di tutte le parti coinvolte
nel processo di accrescimento
dell’efficienza energetica e delle
fonti energetiche rinnovabili, delle
istituzioni statali, dei partner di
sviluppo e, ovviamente, del settore
privato.
• Una
delle
preoccupazioni
maggiori
dell’Agenzia
di
Efficienza Energetica riguarda
l’ informazione
delle
parti
interessate – dei consumatori,
delle compagnie e delle istituzioni,
con riferimento alle opportunità
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esistenti e concernenti la riduzione
dei consumi di energia e la
diminuzione degli importi delle
bollette energetiche. Quali sono le
azioni intraprese in questo senso?
Ci avvaliamo, di solito, di strumenti di informazione differenti
tra loro e molto attraenti, rivolti ad
un ampia cerchiadi beneficiari. Di
conseguenza, unitamente alla trasmissione di messaggi indirizzati
al pubblico tramite canali semplici
quali, ad esempio, la TV, la radio,
le reti sociali, opuscoli e guide dedicate, in accordo al Progetto Energia
e Biomassa nella Repubblica Moldova, organizziamo concerti alimentati dal solegrazie a campagne
informative via sms, così come i
Caravan mobili con caldaiefunzionanti mediante utilizzo dibiomassa
coprendo,in pratica, tutto il paese.
Ciò rappresentaun interessanteveicolopromozionaleche si è rivelato
un importante successo per la promozione di tali tecnologie. I caravan presuppongono il contatto diretto con i potenziali consumatori e
permettono l’estensione del numero di sostenitori dell’energia pulita,
in tutte le località della Repubblica
Moldova.
Tenendo conto del potenziale dell’energia fornita da biomasseall’interno del paese, ciascuna famiglia
presente in ambito rurale, potrebbe
sopperire a gran parte delle necessità energetiche grazie agli scarti di
origine agricola. Ma queste riserve
devono essere mobilizzate…
Per il quarto anno consecutivo organizziamo, insieme al Ministero
dell’Economia, al PNUD e ad altri partner, il concorso Moldova
Eco-Energetica, in cui vengono
assegnati premi ai migliori progetti
realizzati nel settore dell’efficienza
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
energetica e delle fonti rinnovabili
energetiche.
Il 4 dicembre 2015 abbiamo lanciato un Centro di Informazione per
l’Energia Sostenibile rivolto ai potenziali investitori e ai beneficiari
delle soluzioni di efficienza energetica e valorizzazione del potenziale
rinnovabile. In proposito, il 14 novembre 2015, l’AEE ha organizzato
delle consultazioni con i fornitori
e distributori di servizi, materiali e tecnologie efficienti in ambito
energetico,al fine di coinvolgere i
centri di informazione esistenti,così
come la verifica dellacompetenza
dei professionisti e dei soggetti noti
all’interno del settore. Il Centro di
Informazione per l’energia sostenibile si presenta come punto informatico centralizzato necessario
arealizzare la congiunzionetra gli
enti esistenti,i quali offrono già un
supporto ai consumatori,ed il pubblico. Inoltre, tramite il Centro ci
proponiamo di offrire un supporto
al consolidamento dei soggetti presenti all’interno del mercato tramite l’istruzione elargita in favore
degli specialisti di settore.
• Ha parlato del concorso Moldova Eco Energetica. Quali sono
le novità nell’edizione dell’anno
corrente?
Moldova Eco-Energetica rappresenta uno dei più grandi concorsi
a premi all’interno diiniziative di
successo nel settore delle energie
rinnovabili e dell’efficienza energetica. Lo scopo della competizione
è quello di sostenere le più importanti iniziative per la produzione,
trasmissione, distribuzione e consumo efficiente di energia proveniente da fonti rinnovabili, così
come lo sviluppo e la promozione
di tecnologie moderne e di innovazioni all’interno del settore dell’efficienza energetica.
Dal suo inizio, avvenuto nel 2011,
Moldova Eco-Energetica si è evoluta da semplice concorso i cui
premi venivano assegnatiin occasionedella serata di Gala, fino a
giungere, nell’edizione del 2015,
ad una vera e propria “settimana
Moldova Eco-Energetica”, contrassegnata all’inizio del mese di
dicembre 2015, ricoprendo, quasi
a mò di ombrello, – la Fiera delle
Idee Eco Responsabili, il tradizionale Forum Bioenergetico, il cui
Work Shop è stato: performance
energetica degli edifici e meccanismi di supporto, e culminato,
ovviamente, nel Gala “Moldova
Eco-Energetica”i cui eroi della serata erano rappresentati dai vincitori nell’ambito delle competizioni “Storie, Idee e Tecnologie Eco
Responsabili”. Tra gli argomenti
messi in discussione nel corso della settimana, vi erano quelli relativi agli edifici a consumo energetico pari a zero, agli strumenti
finanziari per la realizzazione di
progetti similari, con accennoai
contratti di performance energetica di tipo ESCO e, non da ultimo,
all’apparizione di dibattiti e polemiche inerenti i soggettidell’autonomia energetica locale.
Vorrei ribadire che all’interno del
concorso delle Idee Eco Responsabili, sono stati presentatinumerosi
progetti recanti una rilevante componente innovativa. Posso affermare, con evidente soddisfazione, che
i progetti presentati abbiano avuto
un’importante evoluzione qualitativa, proponendocinel sostenere la
realizzazione di quelli ritenuti migliori, identificando partner finanziari affidabili, pronti adintervenire con i necessari investimenti. Lo
scorso anno, delle 10 idee proposte,
ben quattro sono state accettate per
un finanziamento. Vorrei sottolineare che all’interno del concorso
vengono accettati sia progetti già
strutturati, che necessitano unicamente del finanziamento, sia idee
proposte a livello di bozza. Di conseguenza, abbiamo organizzato una
piattaforma sociale per la comunicazione tra soggettiche abbiano
instaurato i progetti direttamente
con i finanziatori, al fine di formare
solide partnership e passare, rapidamente, alla fase attuativa.
Abbiamo proseguito, anche per
quest’anno, con l’organizzazione
del concorso delle Tecnologie Eco
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Responsabili, invitando i fornitori
apubblicizzare i loro prodotti e
soluzioni al consumatore finale,
nell’ambito di una rassegna delle
tecnologie, svoltasi per la durata di
una intera settimana.
Il tradizionale Forum Bioenergetico, nell’edizione di quest’anno, è
stato dedicato, come detto in precedenza, al concetto di autonomia
energetica locale, con la presentazione di soluzioni tecnologiche che
possono contribuire alla realizzazione di questo importante desiderio, qui a casa nostra. Nell’ambito
dell’evento, abbiamo presentato
uno studio relativo al potenziale di
cogenerazione all’interno della Repubblica Moldova, studi ed analisi
teoriche, oltre a storie di successo
forniteda studiosi del settore, chepotranno, sicuramente, essere replicati anche in altre località.
Applicando queste tecnologie, vogliamo promuovere un nuovo concetto per la Repubblica Moldova,
seppur irrealizzabile ad un primo
sguardo,ovvero quello di un’autonomia energetica da realizzare secondo una lunga prospettiva.
• Quali sono le altre priorità
stabilite dall’AEE per il prossimo
futuro?
Tra le molteplici attività presenti
in agenda, vorrei indicarne solo
una, molto importante: l’elaborazione del Piano Nazionale delle azioni in ambito di efficienza
energetica, per il periodo 20162018, in qualità di documento di
pianificazione settoriale di stretta necessità. Quest’atto dovrebbe
essere necessariocome guida per
tutti gli attori coinvolti nell’implementazione delle politiche nel
nostro settore di responsabilità,
nel comune sforzo di raggiungerel’efficienza del 20% di utilizzo
di risorse energetiche entro un lasso di tempo compreso da oggi fino
al 2020 e, parallelamente, nellaconcretizzazione di un impegno
nazionale per il raggiungimento
di una quota pari al 17% di utilizzo di energie rinnovabiliall’interno del mix energetico nazionale.
L’EFFICIENZA ENERGETICA IN AGRICOLTURA
Il tema energetico, come alternativa
alla dipendenza da risorse estere, e lo
sviluppo agricolo sono di forte interesse nella Repubblica di Moldova in
quanto strategici per la dipendenza
della qualità della vita e lo sviluppo
economico del Paese.
La strategia nazionale di sviluppo del
settore agricolo nella Repubblica di
Moldova prevede la crescita della competitività nell’agroalimentare attraverso
investimenti sull’ammodernamento e
l’integrazione nei mercati, un’efficacia
gestione delle risorse naturali ed il miglioramento del livello di vita nelle zone
rurali del Paese. Un proficuo miglioramento del prodotto e della competitività
delle aziende agricole si ottiene solo con
l’utilizzo delle migliori tecnologie per
la zootecnia e la coltivazione, assieme
all’utilizzo di impianti che producono
energia da fonti rinnovabili disponibili.
Il convegno sull’utilizzo delle energie
un azienda agricola indipendente dal
punto di vista energetico, la “Energy
Indipendent Farm”.
La soluzione proposta prevede la realizzazione di serre agricole con impianti
fotovoltaici per l’alimentazione di sistemi di pompaggio di acqua da pozzi per
l’irrigazione dei terreni, proposto dall’azienda italiana Era Soluzioni Ecosostenbili srl; l’utilizzo di un impianto per
la produzione di biogas per la gestione
dei liquami di allevamento, proposto
dall’azienda italiana Sebigas Spa; in una
prospettiva di larga scala, utilizzando i
bacini idrici esistenti, è stato proposto
dall’Ing. Renzo Bessi un progetto per
l’utilizzo di turbine eoliche ed impianti idroelettrici per la realizzazione di un
sistema efficiente di gestione idrica, andando a riutilizzare impianti già esistenti ma non più utilizzati.
Per le aziende italiane, forti dello sviluppo vissuto nel settore ormai da più
di creare un ambiente favorevole agli
investitori moldavi e stranieri per lo
sviluppo delle energie rinnovabili in
Moldova; forti dell’impegno dell’UEsi
sono concretizzateleggi e riforme politiche, dalla legge n.160 del 12.07.2007
sull’uso delle fonti rinnovabili, allo sviluppo del marchio per la qualità Ecologica con la legge 151 del 17.07.2014.
Per la realizzazione degli interventi, infatti, le uniche fonti di finanziamento
sono gli strumenti bancari, in particolare quelli proposti dalla Agroindbank
(MAIB), dall’ Agenzia del supporto
finanziario per l’agricoltura (AIPA) e le
risorse messe a disposizione dall’Agenzia dell’efficienza Energetica (AEE).
In attesa che il governo regolamenti
l’uso degli impianti per la produzione
di energia da fonti rinnovabili,le prossime iniziative da tenere in esame sono
proprio quelle proposte dall’AEE, in
particolare nella settimana dal 01 al 03
rinnovabili nel settore agricolo del 22
ottobre organizzato dall’Ambasciata
d’Italia a Chisinau e dalla Camera di
Commercio Moldo-Italiana, in collaborazione con l’Agenzia per l'Efficienza Energetica, è stato un’ occasione per
definire gli attuali strumenti per il sostenimento di investimenti nel settore
delle energie rinnovabili, in particolare nel settore dell’agricoltura, individuando le potenzialità di sviluppo e
le opportunità di crescita nel comparto tecnologico per le aziende italiane;
con questi obiettivi è stato presentato,
inoltre, il progetto, unico nel genere
per la Moldova, della realizzazione di
di quindici anni, lo sviluppo del settore agricolo è un ottima occasione per
promuovere il proprio “knowhow” e la
propria tecnologia, utilizzando la formula dell’assistenza progettuale e della
realizzazione del “chiavi in mano” che
garantisce la migliore riuscita dell’investimento e del finanziamento stesso.
In questo periodo storico, ove l’instabilità politica interna continua a non
rendere sufficientemente appetibile un
interesse per investire nelle fonti rinnovabili, basta ricordare che la legge che
regolamenta la “green tariff” è ormai
in attesa di approvazione da 2 anni,
l’obbiettivo del governo rimane quello
dicembre prossimeverranno presentate
delle proposte di progetto per l’ecosostenibilità, verrà organizzato un forum
dedicato alle Bioenergy ed un forum
sulle opportunità di finanziamento
degli interventi di miglioramento delle
prestazioni energetiche negli edifici e
negli impianti da società Esco (Energy
Servie Company).
Arch. Carlo Meccoli
Era Nuova
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Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
Imprese italiane nel programma H2020
Il 25 Novembre è stato il giorno limite
per la presentazione dei progetti per
il programma di finanziamento
europeo H2020 – SME Instrument.
Facendo una breve ricapitolazione,
possiamo ricordare che lo strumento
per le PMI offre finanziamenti per
progetti innovativi in diversi settori
come l’IT, energia, salute e per
innovazioni dirompenti. Lo SME
Instrument sostiene le PMI
europee nel portare sul mercato i
propri prodotti e servizi attraverso
un percorso articolato in tre fasi:
• Fase 1 “Studio di fattibilità":
valutazione della fattibilità
tecnica e del potenziale di
mercato delle nuove idee
(contributi del valore forfettario
di 50mila euro);
• Fase 2 “Innovazione”: attività
di ricerca e innovazione, con
attenzione particolare per quelle
di dimostrazione (contributi da
500 mila fino a 2,5 milioni
di euro, incrementati fino a 5
milioni di europer i progetti in
ambito sanitario)
• Fase 3 “Commercializzazione”:
per agevolare l'ingresso sul
mercato dei prodotti e dei
servizi
innovativi
(misure
di networking, formazione,
coaching e mentoring, accesso
al capitale privato).
Le statistiche mostrano che nel 2014,
il primo anno di attività di questo
strumento, sono stati presentati 6973
progetti per la prima fase, di cui 592
hanno passato con successo la fase
di valutazione e hanno ricevuto i
fondi dalla Commissione Europea,
mentre per la seconda fase sono stati
premiati 134 progetti su un totale
di 1209 proposte presentate. Le
percentuali di successo, come si può
facilmente notare, sono molto basse.
Solo 1 progetto su 11 ha ricevuto i
mezzi finanziare per la prima fase e
1 su 10 per la seconda. Quello che
ci fa ben sperare sono i risultati delle
imprese italiane, che costituiscono
il 18% (107 progetti finanziati) del
totale dei progetti finanziati nel
2014 per la prima fase e il 9% (12
progetti) per la seconda.
Se guardiamo i dati per il 2015,
vediamo che le PMI italiane restano
ai primi posti sia come numero di
progetti presentati, sia per il numero
di progetti che vengono finanziati.
Per la cut-off date del 17 settembre
2015 il maggior numero di progetti
è stato presentato nel settore ICT
(720), seguito da nanotecnologie
(316), sistemi energetici a basse
emissioni (310) ed eco-innovazione
(280).Guardando
alle
PMI
proponenti, invece, sono in testa le
quelle italiane (449 per la fase 1 e
220 per la fase 2), seguite da quelle
spagnole (292 per la fase 1 e 152 per
la fase 2) e inglesi (203 per la fase 1
e 109 per la fase 2).
L’ultima scadenza intermedia del
25 novembre ci da un’Italia ancora
al primo posto (398 proposte di
progetto per la fase 1 e 147 per la
fase 2), con al secondo posto ancora
quelle spagnole (329 per la fase 1e
142 per la fase 2) e con la Gran
Bretagna al terzo posto (170 per la
fase 1 e 112 per la fase 2). Lo stesso
trend si osserva anche per tutto il
2014.
Questi dati ci mostrano che il settore
delle PMI in Italia è molto attivo
nella ricerca di nuove soluzioni
innovative e di sicuro non sono a
corto di idee. I risultati ottenuti
finora sono molto incoraggianti
e fanno ben sperare per il futuro
dell’industria italiana.
Per quanto riguarda le imprese
moldave, la situazione deve
comunque tener conto della
dimensione del paese e del settore
industriale. Se nel 2014, le imprese
moldave hanno presentato solo
5 progetti per entrambe le fasi,
quest’anno il numero è raddoppiato
arrivando a 10 e piazzandosi nel
gruppo di paesi come la Macedonia,
Bosnia e Herzegovina, Malta e
Islanda. Purtroppo non si hanno
notizie di imprese che abbiano
passato la fase di valutazione da parte
degli esperti della Commissione
Europea ma speriamo che l’ultima
scadenza intermedia porti delle
buone notizie anche per le PMI
moldave.
Per maggiori informazioni riguardo
allo Strumento per le PMI nel
programma H2020 e relative
statistiche si può consultare il sito
http://ec.europa.eu/easme/.
Igor Plamadeala
Project Manager, AITT
11
N
ella elegante cornice del ristorante
Casa Vinului si e` tenuta una
serata di gala per l`edizione 2015 della
``PREMIO ITALIA`` Dopo il saluto
del Presidente Salvatori e di S.E.
dr Enrico Nunziata, Ambasciatore
Italiano in Repubblica di Moldova,
Dopo la splendida esecuzione degli
inni nazionali eseguiti da Daniela
Bucsan ed un brindisi generale la serata
PREMIO IT
e` proseguita, con gli oltre 90 ospiti,
con una cena suntuosa, preparata dallo
chef italiano Walter Casella.
La serata ,allietata dalla musica del
quartetto d`archi ``Vivo Quartet`` E
dal gruppo folkloristico ``Tarancuta
balet`` e` stata presentata dal nostro
nuovo segretario generale Cristina
Samson.
12
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
TALIA 2015
Anche quest`anno sono stati
assegnati i Premi Italia a:
sig.ra Ina Spinei D`amico
per l`AMICIZIA:
sig.ra Maria Duca
per la CULTURA
sig.ra Donatella Scarpa
per I` INDUSTRIA
sig. Rodolfo Giorgetti
per il PROGRESSO
Nel corso della serata Il dott. Ghenadie
Buza, Presidente del Consiglio della
regione di Hincesti ha ricevuto i
documenti relativi ad una ambulanza
e ad un asilo nido donati alla sua
regjone dalla EXIMBANK e dalla
nostra Camera.
La manifestazione si e` conclusa con
il saluto del nostro presidente che
ha dato a tutti un appuntamento al
``PREMIO ITALIA 2016``.
13
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Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
Focus Economico
I risultati DCFTA dopo il primo
anno – caratterizzati dalle difficoltà
economiche e politiche interne.
Chisinau, il mese di settembre 2015
ha segnato il primo anniversario
dell’avvenuta applicazione degli accordi commerciale DCFTA (zona di
libero scambio globale e approfondito) tra la Moldova e l’U.E., i cui risultati sono stati caratterizzati dalle
difficoltà economiche e politiche della Repubblica Moldova, in conformità a quanto rilevato nel rapporto
pubblicato dal Centro Analitico Indipendente Expert-Grup, redatto da
Ana Popa.
Nonostante questo, l’evoluzione delle esportazioni verso l’U.E. è risultato
molto più stabile in confronto a quello
delle altre regioni. Se il volume complessivo delle esportazioni della Repubblica
Moldova è calato del 14,8% nel periodo
agosto 2014 - settembre 2015, paragonando tale dato a quello rilevato nello
stesso periodo dell’anno precedente, le
esportazioni verso l’U.E. sono diminuite solamente dell’1,4%. Difatti, al contrario delle opinioni degli euroscettici,
le esportazioni di prodotti agroalimentari verso l’U.E. è aumentato del 10,8%
compensando, seppur parzialmente, la
diminuzione delle esportazioni verso le
altre destinazioni e in particolar modo
verso la Russia, dove il calo registrato è
stato pari a circa il 73%.
Inoltre, l’aumento dei volumi delle
esportazioni di prodotti esenti dall’applicazione di diritti doganali ha superato ogni aspettativa soprattutto per
quanto concerne l’uva, le prugne e l’orzo, il cui volume delle esportazioni ha
registrato un aumento di circa 5 volte il
valore precedentemente ottenuto. Tuttavia, il volume delle esportazioni di
prodotti industriali non alimentari verso l’U.E. è diminuito del 6,9%. Tale
percentuale rappresenta un valore inferiore se paragonato alla riduzione delle
esportazioni verso i paesi della C.S.I.
e di altri paesi. In tal modo, l’U.E. ha
consolidato la propria posizione di destinatario principale per le esportazioni
dalla Repubblica Moldova, il cui peso
è salito dal 51%, rilevato anteriormente
agli accordi DCFTA, al 59% ottenuto
ad un anno dall’implementazione degli
accordi stessi.
Oltre all’aumento del volume delle
esportazioni verso l’U.E., i prodotti
moldavi hanno avuto uno sbocco anche in favore di nuovi mercati quali la
Spagna, la Svezia e la Bulgaria, in particolar modo per l’uva e le mele, dirette
verso Bulgaria e Svezia, il grano verso
la Repubblica Ceca, l’orzo verso Cipro,
Grecia e Lettonia e, per finire, lo zucchero verso la Lettonia.
A dispetto delle previsioni che indicavano, con l’implementazione del DCFTA, una vera e propria “invasione” di
prodotti provenienti dall’U.E. verso il
mercato locale, le importazioni di tali
prodotti sono diminuite del 16,4%.
Anche se tale fenomeno è stato determinato, con certezza, dalla stagnazione
della richiesta interna presente durante
questo periodo, così come dalla svalutazione della moneta nazionale che ha
generato l’aumento del prezzo dei beni
di importazione, non è da trascurare la
presenza di una sovra produzione locale, il cui sbocco è stato inibito verso il
mercato russo.
In conclusione, i risultati dell’applicazione degli accordi DCFTA, ad un
anno dalla loro entrata in vigore, “i cui
primi effetti, nel breve termine, sono risultati positivi per il commercio di beni
nella Repubblica Moldova. Ma per poter
sfruttare maggiormente i benefici apportati dagli accordi DCFTA per il medio
e lungo termine, la Moldova dovrà continuare ad effettuare ogni sforzo possibile al fine di poter implementare, integralmente, le raccomandazioni previste
dall’Agenda dell’Associazione, ultimando
la riforma istituzionale in ambito di sicurezza agroalimentare, e identificando nuovi mercati di sbocco, nell’ambito
dell’U.E., per i prodotti moldavi”, come
dichiarato da Ana Popa, direttore del
programma presso l’Expert’Grup e autore dello studio.
Studio: L’implementazione degli
Accordi di Associazione con l’U.E. –
oscurati dai “buchi neri” del settore
bancario e della giustizia.
Il Centro Analitico Indipendente Expert-Grup e l’Associazione ADEPT,
hanno presentato i risultati dello
studio “Euro monitore: prime realizzazioni e difficoltà nell’implementazione degli Accordi di Associazione
Moldova-Unione Europea (U.E.)”.
Il rapporto analizza gli impegni assunti dalle autorità dei 23 settori
politici, 15 legati dalla cooperazione
15
economica e settoriale e 10 connessi
dalla Zona di Libero Scambio Globale e Approfondita (DCFTA). Lo
studio è stato elaborato con il supporto dell’Agenzia Statunitense per
lo Sviluppo Internazionale (USAID),
nell’ambito del programma “Partenariato per una Società Civile Duratura in Moldova”, implementato
dalla FHI 360.
Negli ultimi 12 mesi, sono state attuate 765 azioni nell’ambito del Piano
Nazionale delle Azioni per l’implementazione degli Accordi di Associazione
Moldova-U.E. (AA). Del totale delle
azioni pianificate, il 21% (pari a 161)
delle stesse sono state realizzate, il 68%
(pari a 520) sono in corso di realizzazione e l’11% (pari a 84) non sono state
realizzate.
Le principali realizzazioni concernenti
l’implementazione dell’AA MoldovaU.E. includono l’adozione e la messa
in applicazione della Legge relativa alla
responsabilità disciplinare dei giudici
e l’adozione di alcuni emendamenti al
Codice Elettorale che dovrebbero migliorare i controlli finanziari dei partiti
durante le elezioni. Altre realizzazioni
includono la diminuzione del numero
di denunce relative alle torture e l’aumento percentuale del numero di cause
penali presentate in tribunale.
La ratifica del programma dell’U.E.
“Competizione delle piccole e medie
imprese (PMI) 2014-2020” (COSME)
rappresenta un ulteriore realizzazione
che dovrebbe agevolare, e migliorare,
l’accesso ai finanziamenti per le PMI
del paese, offrendo condizioni maggiormente favorevoli per l’avviamento
degli affari. Oltremodo, il Governo
della Repubblica Moldova e la Commissione Europea hanno stipulato un
accordo supplementare al Programma
Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo
Rurale, destinato ai paesi di immediata
vicinanza (ENPARD).
I principali fallimenti nell’implementazione dell’AA con l’U.E. sono riferiti
alla mancanza di azioni ferme intraprese dalle autorità al fine di risolvere la
crisi nel settore bancario, oltre al blocco dell’assistenza finanziaria e tecnica
estera dei principali partner di sviluppo
del paese. Inoltre, persiste una certa incertezza riguardante l’implementazione dell’AA/DCFTA nella regione della
Transnistria.
Sul fronte della giustizia, le autorità
non sono riuscite ad approvare la legislazione necessaria per la riforma delle
Procure e della Commissione Nazionale di Integrità, oltre ad aver acconsentito notevoli ritardi nella riforma
dell’Ufficio dell’Avvocatura Popolare.
Oltretutto, Il Governo della Repubblica Moldova non è riuscito ad uniformare la legislazione nazionale al Pacchetto
III Energetico dell’U.E il quale potrebbe agevolare la liberalizzazione e la demonopolizzazione del mercato del gas e
dell’energia elettrica.
L’economia del paese chiuderà il
2015 con una flessione dello 0,8%
e nel frattempo sarà necessaria
una profonda ristrutturazione del
modello economico.
Chisinau// Il 2015 potrà essere considerato l’anno in cui tutti i paventati timori economici si sono avverati.
In pratica, tutti i rischi identificati
nella precedente edizione della pubblicazione MEGA di aprile 2015 si
sono materializzati: la crisi bancaria,
il protrarsi dell’incertezza politica,
la stagnazione delle riforme, il peggioramento dei rapporti intrattenuti
con i partner di sviluppo, la riduzione delle esportazioni e delle rimesse,
l’inflazione al 2% e le condizioni
meteorologiche sfavorevoli che hanno duramente colpito la produzione
agricola. Quale risultato, per il 2015
è stata valutata una recessione economica dello 0,8% mentre il 2016 vedrà
una lenta ripresa con un +2,9%. Le
conclusioni tratte appartengono al
rapporto MEGA (Moldovan Economic Growth Analysis) per T4-2015,
pubblicato dall’Expert-Grup.
Tra i settori che hanno influenzato positivamente l’evoluzione economica, si
possono elencare l’industria (+3,1%) e
il commercio interno (+2,3%) mentre,
nel frattempo, l’agricoltura ha mostrato
una flessione del 12,6%, con un conseguente impatto negativo. Da sottolineare il fatto che la recessione economica
dell’anno corrente potrebbe manifestarsi ancor più pesantemente se la moneta
nazionale non subisse una svalutazione,
il che ha influenzato positivamente sul-
le esportazioni e, conseguentemente,
sul bilancio commerciale.
L’economia nazionale non era preparata
all’attuale crisi: il deficit del budget è
in aumento e si prevede che possa rappresentare il 3% del PIL per il 2015, le
riserve valutarie hanno raggiunto un
ridotto livello e il settore bancario è divenuto ancor più debole in seguito al
fallimento delle tre principali istituzioni finanziarie che rappresentavano un
terzo degli attivi derivanti dal sistema.
Questi problemi risultano essere aggravati dal fatto che le istituzioni chiave,
chiamate ad intervenire urgentemente
per la stabilizzazione macroeconomica,
siano “paralizzate” dalla crisi politica,
oltre al fatto di non possedere le dovute
disponibilità in termini di risorse tecniche e finanziarie. Per questo motivo, in
mancanza di un Governo funzionante,
il processo delle riforme risulta essere
bloccato; il budget relativo al prossimo
anno non è stato approvato a causa della crisi di gestione presso la B.N.M. e
la negoziazione di un nuovo memorandum con il F.M.I., che potrebbe agevolare l’accesso alle risorse esterne di finanziamento, risulta essere impossibile.
Il settore bancario, rappresentato in
modo tradizionale come un asse portante della stabilità economica, si è
trasformato in una catena debole per
la stabilità stessa. Anche se la maggior
parte delle banche rimangono sufficientemente capitalizzate, il fallimento
delle 3 più importanti banche ha fatto
venir meno la fiducia della popolazione
verso l’intero sistema bancario oltre ad
aver messo in evidenza i maggiori problemi con cui si confrontano nell’industria bancaria. Per combattere questo
problema, le autorità dovrebbero approvare, con urgenza, una Legge relativa alla stabilizzazione e alla riforma
del sistema bancario, concentrandosi
su alcuni elementi chiave di consolidamento del sistema, tra cui spiccherebbe
l’assicurazione della trasparenza verso i
beneficiari finali delle azioni intraprese
dalle banche commerciali, l’accelerazione delle ricerche in tema di frode e sul
fallimento della BEM, BS, UB, il divieto legalizzato delle procedure di intera-
zione tra le banche moldave ed i centri
off-shore e, infine, l’impedimento di
eventuali accordi anti-concorrenziali
tra i vari attori presenti sul mercato.
I rischi persistono anche nel settore
delle finanze pubbliche, sebbene queste ultime risultino essere correlate
maggiormente al fattore politico che a
quello economico. I principali rischi si
manifestano tramite l’instabilità politica che influenza il grafico di elaborazione e adozione del budget, così come la
qualità della gestione delle crisi bancarie da parte dalle autorità pubbliche che
ha provocato il blocco dell’assistenza
finanziaria esterna. La cosa peggiore è
dovuta al fatto che tali situazioni perdureranno anche per il prossimo anno,
senza mostrare significative diminuzioni. Inoltre, in mancanza di accordi con
il F.M.I., l’approvazione del budget per
il 2016 risulterebbe difficile da definire.
In queste condizioni, la sottoscrizione di un accordo con l’ente creditizio
internazionale assume un’importanza
critica, il cui obiettivo rimane quello
della riapertura dell’assistenza esterna,
della diminuzione dei costi di finanziamento del debito interno, per il medio
termine, oltre ad un incentivo addizionale per le autorità pubbliche rivolto
alla prosecuzione delle riforme necessarie, incluse quelle relative all’Accordo
di Associazione.
Oltremodo, il 2015 ha mostrato, ancora una volta, che il modello di crescita
economica basato sul consumo e sulle
rimesse non è funzionale. In questo
contesto, Adrian Lupusor, Direttore
Esecutivo dell’Expert-Grup, ha dichiarato che “il consumo interno fortemente
legato alle rimesse, non può assicurare
una crescita economica equilibrata verso
cui dobbiamo tendere. Per mutare questo
status-quo è necessaria un’azione di coordinamento delle politiche per tutti i vari
settori –fiscale, industriale, monetario e
commerciale-, necessaria per assicurare
una crescita interna sana, una solida stabilità monetaria ed un miglioramento del
clima in cui si svolgono gli affari; tutti
questi elementi, nel loro insieme, potrebbero condurre ad una trasformazione
strutturale della nostra economia”.
Rapporto elaborato dal Centro Analitico Indipendente Expert-Grup nell’ambito del progetto “Acquisizione degli Accordi di Associazione Approfonditi e Globali con l’Ucraina, la Moldova e la Georgia”, condotto dal Centro di Studi Politici Europei (CEPS) a
Bruxelles, in collaborazione con Expert-Grup (Moldova), Istituto di Ricerca Economica e Consulenza Politica (Ucraina) e il centro
di consulenza “Reformatics” (Georgia), grazie al supporto finanziario dell’Agenzia Svedese per la Cooperazione Internazionale e
Sviluppo (SIDA). Le opinioni espresse in questo documento appartengono ai rispettivi autori e non rappresentano, necessariamente,
il punto di vista del CEPS e della SIDA.
16
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
NAtale IN Moldova
proveniente da animali. Per alcune feste il "post" è
diverso, come nel caso della preparazione alla festa dei
Santi Apostoli Pietro e Paolo, dove è previsto che si
mangi del pesce. Nella tradizione cattolica il periodo
penitenziale è soprattutto il tempo di Quaresima
in preparazione alla Pasqua e prevede il digiuno
in alcuni giorni e l'astinenza dalle carni in altri.
La tavola natalizia moldava non prevede il panettone,
tipico prodotto italiano, anche se ormai, sempre
grazie ai migranti, giunge di fatto su qualche mensa
e lo si trova nei centri commerciali. Un dolce
simile nella forma al panettone si trova invece in
occasione delle feste pasquali e si chiama "cozonac".
L
a popolazione moldava celebra il Natale in
due differenti date, pur trattandosi dello stesso
evento della fede cristiana, infatti i cattolici e gli
ortodossi vicini alla tradizione rumena celebrano
il Natale il 25 dicembre e gli ortodossi legati al
Patriarcato di Mosca celebrano il Natale il 7 gennaio.
Differenti date per vivere un unico evento
di fede, tradizioni e solidarietà umana.
Anche lo Stato moldavo si è dovuto adeguare a questa
duplice esigenza dei cristiani, indicando il 25 dicembre
come festa, anche se la maggior parte della popolazioni
riconosce come festa natalizia quella di gennaio.
Ma è pur sempre Natale, fatto di luci, alberi
illuminati, acquisti e regali. Si comincia a vedere
qualche "presepe" a molti sconosciuto, il quale è stato
introdotto dai migranti, che in Italia ed in diversi
paesi europei sono stati coinvolti nell'allestimento
di questa tradizionale rappresentazione, fino
a trasferirla o farla conoscere in Moldova.
Il Natale in Moldova è una occasione tradizionale
per stare insieme, di fatto le feste natalizie hanno
inizio con l'ultimo giorno dell'anno e terminano
il 14 gennaio, giorno in cui la gran parte degli
ortodossi celebra la festa di San Vasile o meglio
noto come giorno del capodanno dello stile antico.
Nel pomeriggio del 13 gennaio, che sarebbe l'ultimo
giorno dell'anno, ci sono le tradizionali "colinde",
per cui si vedono lungo le strade gruppi di bambini
o giovani che bussano alle porte delle case cantando
inni natalizi ed augurando un buon anno. In
cambio ricevono cibo, dolci, denaro e doni vari.
Con il Natale ortodosso termina anche il periodo
penitenziale dei credenti o "post", infatti al rientrando
in casa il 6 gennaio sera, dopo la celebrazione della
notte di Natale, si fa un grande pranzo con l'agnello
e tanti altri piatti tradizionali a base di carne.
Va detto che nella tradizione ortodossa tutte le
grande feste religiose si preparano con periodi
penitenziali, e non solo Natale e Pasqua, ma anche
le feste di Santi e feste dedicate alla Vergine Maria.
In genere il periodo penitenziale o "post" prevede che il
fedele non debba assumere alcun prodotto alimentare
Importante segno natalizio è l'albero di Natale, da
quello grande collocato nel centro della capitale
Chisinau ai tanti alberi sparsi in diversi luoghi e
soprattutto presenti in tutte le famiglie moldave. E'
l'albero il simbolo che richiama la festa in ogni famiglia
e sotto il quale come ovunque vengono collocati I doni.
Al margine del Natale ci sono anche i poveri e tutti coloro
che non hanno la possibilità di vivere dignitosamente
questa festa, dovendo elemosinare aiuti e donazioni ai
diversi organismi che operano in città per l'assistenza.
Va ricordato che proprio la Fondazione Regina Pacis,
che ha una mensa sociale nel cuore di Chisinau, il
29 e 30 dicembre prossimo, giorni di grandi acquisti,
sarà con i volontari all'esterno dei supermercati per
raccogliere il cibo che i clienti vorranno donare. Si tratta
del progetto _"Cerco amici per un pezzo di pane"_,
finalizzato alla raccolta di viveri da utlizzare nella mensa
sociale o donare agli anziani e famiglie indigenti. Il
Natale è un dono per tutti e non un privilegio per pochi.
Va detto, per cogliere la differenza e comprendere quanto
il popolo moldavo sia legato alle proprie tradizioni, che
in Moldova non ci si pone assolutamente il problema
della presenza dei segni religiosi in occasione del
Natale nei luoghi pubblici o nelle scuole, per cui il
rispetto della libertà altrui non è un limite alla libertà
di chi avverte come importanti le proprie tradizioni.
Anche la Moldavia ha qualcosa da insegnare!
DCL
17
Alle origini della Moldova odierna
Busto del imperatore Traiano,
il conquistatore di Dacia
III. La conquista romana dei
geto-daci
La conquista della Dacia da parte
dei romani e l’influenza romana sulla
Dacia, che si estese al di là dei suoi
confini, condusse inevitabilmente
alla romanizzazione delle tribù getodacie che occupavano lo spazio tra i
due fiumi Prut e Nistru; queste tribù
erano considerate e denominate
“daci liberi”. Riferendoci a quanto
detto in precedenza, i geto-daci
occupavano anche il territorio tra
la Pannonia (attuale Ungheria) e
le foci del fiume Bug. All’inizio
del secondo secolo a.C. i geto-daci
entrarono nella sfera d’influenza
dello stato romano, tuttavia l’idea di
una Dacia “unificata” non rientrava
nei piani strategici dei Romani.
L’espansione romana ebbe un
processo di lunga durata. Se nei
secoli II e I a. C. i romani ebbero
con i daci solo relazioni economicocommerciali e culturali, soltanto
negli anni ’70 a. C. i primi
generali romani, Curio e Lucullo,
intrapresero incursioni militari.
Lungo le rive orientali del Ponto
(oggi Mar Nero) apparvero le
prime guarnigioni romane. Negli
anni 29 e 28 a.C. Marco Licinio
Crasso conquista i regni dei geti
della Dobrugia, che entrano così
nella sfera d’influenza romana. Più
tardi questo territorio entrerà a far
parte dio una provincia romana, che
venne denominata “Moesia”.
Durante il regno dell’imperatore
Augusto i romani raggiungono
l’area nord del Danubio, dove sulla
riva sinistra predispongono uno
“spazio di sicurezza” per sospingere
le popolazioni geto-dacie verso il
sud del fiume. Ma già negli anni
57-67 d.C. vengono occupati, a
nord del Danubio, i territori che
includevano una porzione del sudMoldova e la città di Tyras (Cetatea
Alba di Moldova, oggi in Ucraina);
territori che vennero a far parte della
provincia di Moesia. Negli anni
86-91 d.C. l’espansione romana in
addestrati nell’esercizio militare, e
a questo scopo Decebal si avvalse
largamente di ufficiali e ingegneri
disertori dell’armata romana. Lo
storico latino Dione Crisostomo,
il quale nel 96 aveva viaggiato in
Dacia, ha lasciato testimonianze
scritte circa i preparativi di guerra
dei daci contro i romani.
L’imperatore Traiano (sotto
il cui dominio l’Impero romano
raggiunse il suo culmine e la massima
estensione territoriale) nell’arco di
Il ponte sul Danubio (ricostruzione moderna)
Dacia prende forma di una vera e
propria guerra e negli anni 101-106
avrà luogo la tragica distruzione dello
stato dacico da parte dell’imperatore
Traiano.
Nell’ 86 d. C. l’armata romana
muove all’attacco della capitale
dacica, ma nell’estate dell’87 i
romani subiscono una grave sconfitta
presso il fiume Olt, grazie al talento
militare dell’astuto re Decebal.
Solo un anno più tardi i daci sono
sconfitti da romani nella battaglia di
Tapae. L’anno successivo, tuttavia,
Roma sottoscrive con i daci un
trattato di pace abbastanza onorevole
per questi. La Dacia conserva la
propria indipendenza e Decebal,
dichiarandosi sottoposto all’autorità
di Roma, riceve dall’imperatore
aiuti in denaro e maestranze per le
costruzioni.
La pace dell’89 rappresentò però
un compromesso temporaneo tra le
due parti. Decebal si preparò infatti
seriemente a una nuova guerra:
ricostruì le vecchie città, ne costruì
di nuove e costituì in Dacia una
vera e propria industria per forgiare
le armi. Tutti gli uomini venivano
18
tre anni preparò la guerra contro i
daci. Per la conquista della Dacia
fi creata un’armata composta da 14
legioni, con un potenziale di circa
150.000 soldati, ben equipaggiati,
con truppe ausiliarie e macchine
da guerra per l’assedio delle città.
La prima fase della guerra (anni
101-102), dopo molti scontri, si
concluse con una pace. Ma seguì
una fase di preparazione durante
la quale i Romani costruirono un
ponte di pietra sul Danubio (sotto
la guida dell’architetto Apollodoro
di Damasco). La seconda fase della
guerra (105-106) comportò l’assedio
della capitale dei daci Samizegetusa
e la sconfitta dell’armata di Decebal,
il quale morì suicida per non cadere
nelle mani dei Romani.
Per la conquista della Dacia
l’imperatore Traiano fece coniare
una speciale moneta con l’iscrizione:
“DACIA CAPTA”.
Dott.ssa Silvia
CORLĂTEANUGRANCIUC
Accademia delle
Scienze di Moldova
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
“La stella D'Italia”
Nuovi Cavalieri in Moldova
I
l 20 novembre S.E. Enrico Nunziata Ambasciatore
d`Italia a Chisinau, Nel corso di una elegante
cerimonia presso la sua residenza, Ha conferito “la Stella
d`Italia” ed il titolo di Cavaliere
Al prof. Victor Moraru, prof.coordinatore della Sezione
“Scienze Sociale ed Economiche” alla Accademia delle
Scienze della RM
Ed alla prof.sa Ludmila Kojusko preside del Liceo
“Dante Alighieri”.
Ai due nuovi Cavalieri le felicitazioni della Camera di
commercio moldo italiana
19
Soroca
Mihai Mîțu
Presidente
del Consiglio
Regionale Soroca
L
a regione di Soroca è situata nel nordest della Repubblica Moldova, a circa
160 km dalla capitale (la strada che collega
la capitale alla regione è stata rinnovata
negli anni 2013-2014).
Clima – il tasso medio annuale delle
precipitazioni è di 490 mm. di cui circa i
2/3 si concentrano nel periodo compreso tra
aprile e settembre. Sono frequenti le gelate in
tarda primavera e nel primo autunno.
Terreni – sono presenti differenti tipologie
di terreni bruni tipici percolati e alcalini.
Circa il 10% della superficie è occupata da
terre brune di bosco.
La superficie totale della regione di Soroca è
di 104,4 mila ettari.
La popolazione complessiva conta 100.4
mila persone, di cui idonea al lavoro – 55.5
mila individui.
Sono presenti 35 comuni, 1 città, 68 località.
Posizione geografica.
La regione di Soroca presenta confini diretti
a Nord-Ovest con la regione di Donduseni,
ad Ovest con la regione della Drochia, a
Sud con la regione di Floresti, a Sud-Est con
l’unità amministrativa e territoriale della
riva sinistra del fiume Nistru, e ad Est con
l’Ucraina. Come evidenziato, la superficie
totale della regione si estende per 104,3
mila ettari, di cui 63,1 costituita da terreni
agricoli.
Giacimenti.
Nel sottosuolo della regione sono presenti
giacimenti di granito di Cosauti, la cui pietra
e le piastrelle portano lo stesso nome. La pietre
utilizzate per costruire si trovano a Oclanda,
Varancau e Visoca. Il calcare cretaceo è stato
rinvenuto presso il villaggio di Varancau e
viene utilizzato per produrre gesso e polvere
di gesso utilizzati nell’industria delle vernici.
Sono presenti a Cerlina alcuni giacimenti di
tripoli utilizzati nella produzione di detersivi,
materiali isolanti e zeolite.
La grafite è localizzata nei pressi del villaggio
di Holosnita. Giacimenti di ferro sono
presenti nelle aree intorno al villaggio di
Varancau, i corpi di minerale sono costituiti
dal pirosseno, magnetite e quarzo.
Lungo il fiume Nistru, a Cremenciug,
Soroca, Vasilcau, Varancau e Cerlina, sono
presenti zone calcaree. A Visoca viene
estratto il calcare.
Acque sotterranee.
La regione di Soroca non è ricca di
zone acquatiche. Le falde sotterranee
costituiscono la fonte principale di acqua
potabile per uso domestico nella regione.
Alcune falde acquifere contengono anche
acque minerali. Attualmente, vengono
sfruttate le falde acquatiche di Soroca la cui
acqua viene imbottigliata, per uso potabile,
dalla S.A. “Apa vietii”.
Sono note anche altre falde presenti a Slobozia
e Varancau, le cui acque minerali vengono
utilizzate per il trattamento di patologie
cardiovascolari e gastrointestinali; vicino
Varancau, i geologi hanno identificato acque
con un determinato contenuto di radon.
Le fonti sono situate presso una superficie
di 2 ettari. Fonti simili sono presenti anche
a Cosauti. Fonti con un alto debito sono
presenti a Soroca, Cosauti ed Egoreni.
Le acque sotterranee minerali rinvenute
offrono una straordinaria prospettiva per
l’organizzazione di terme specializzate.
Un’importanza particolare è ricoperta dalle
fonti e dai pozzi che rappresentano una
risorsa d’acqua potabile per la popolazione.
Nella regione sono presenti 46 fontane e
7812 pozzi.
Politiche di sviluppo.
A livello regionale sono state approvate,
tramite la decisione della C.R. n. 09/1 del
27/12/2011, le politiche di sviluppo per il
periodo 2012-2015, così composte:
1. Amministrazione efficiente, sviluppo
delle relazioni transfrontaliere e
attrazione di investimenti privati;
2. Assistenza sociale e sanità;
3. Infrastrutture e protezione
dell’ambiente;
4. Educazione, cultura, arte e sport;
5. Sviluppo agricolo, industriale e
commerciale.
1. Amministrazione efficiente, sviluppo
delle relazioni transfrontaliere e
attrazione di investimenti privati
Consiglio della regione di Soroca
Dal 4 dicembre 2002 membro della Euro
regione “Siret-Prut-Nistru”;
Dal 27 ottobre 2011 ha aderito all’Assemblea
delle Regioni Europee;
Dal 2 febbraio 2012 – membro della regione
“Nistru”;
A partire dal 2005 il Consiglio regionale ha
implementato i seguenti progetti:
1. Il partenariato sociale transfrontaliero
a favore degli anziani in condizioni di
solitudine;
2. Il Management delle Perfomance e
dell’Efficienza Amministrativa;
3. I Gioielli medioevali: le fortezze Hotin,
Soroca e Suceava;
4. La riabilitazione della rete stradale
pubblica di importanza locale “PirlitaDumbraveni-Vadeni-Floresti”, lunga
13,3 km.
2. Assistenza sociale e sanità
Attualmente, nella regione di Soroca,
sono stati creati i seguenti servizi sociali:
il Centro di collocamento provvisorio per
bambini in situazione di rischio “Azimut”; il
Centro giornaliero per bambini portatori di
disabilità fisiche “Icar”; il Centro per giovani
“Dacia”; il Centro giornaliero per bambini
provenienti da famiglie disagiate “Acasa”;
il Centro di assistenza e cura delle persone
anziane “Acasa”;
Sono presenti 15 famiglie per l’assistenza
20
parentale professioniste;
Servizio “Squadra mobile”;
“Casa Comunità” del villaggio Voloave;
Centro sociale “Revenire”.
In ogni località della regione di Soroca
operano istituzioni mediche. Al 02/01/2015,
la struttura delle istituzioni mediche era
composta da 13 centri sanitari, 1 centro
stomatologico, 1 servizio di assistenza
medica urgente, 1 centro di sanità pubblica
ed 1 ospedale regionale Istituzione MedicoSanitaria Pubblica (IMSP) Ospedale Regione
di Soroca “A. Prisacari”. Nel territorio
opera l’Agenzia Territoriale Soroca della
Compagnia Nazionale delle Assicurazioni in
Medicina.
3. Infrastrutture e protezione
dell’ambiente
Delle 68 località del sistema centralizzato di
approvvigionamento hanno disponibilità di
acqua 13 siti, mentre gli altri sono alimentati
da pozzi. E’ stata elaborata la documentazione
progettuale dell’acquedotto magistrale verso
32 località della regione.
La
regione
di
Soroca
dispone,
complessivamente, di una rete di 389,9
km. di strade pubbliche di cui 95,5 km.
rappresentate da strade nazionali e 294,4 km.
da strade pubbliche locali. Attualmente, CR
dispone della documentazione progettuale
verificata per il rinnovo di strade pubbliche
locali verso 21 località, per una lunghezza
complessiva di 107 km.
Vi è disponibilità di gas in 20 località rurali.
A Soroca operano 2 imprese e nelle 2 località
rurali vengono erogati servizi comunali.
Il problema di maggiore importanza nella
città di Soroca è costituito dalla mancanza
di sistemi di depurazione delle acque reflue
che comporta un impatto negativo per la
situazione ecologica dell’area.
4. Educazione, cultura, arte e sport
Attualmente, presso il territorio sono
funzionanti: il Collegio Tecnico Agricolo
di Arte “Nicolae Botgros”, il Collegio
pedagogico “M. Eminescu”, il Collegio
“Prometeu”, l’Università degli Studi
Politici ed Economici Europei “C. Stere”,
filiale di Soroca, la Scuola professionale,
la Scuola ausiliaria per orfani, v, Vicosa, 6
licei, 37 ginnasi, 4 scuole primarie–asili,
54 istituzioni pre-scolastiche, una casa di
creazione per bambini e 2 scuole sportive per
bambini.
Educazione fisica e sport ricoprono una
funzione sociale primaria nella società.
Annualmente, nella regione si svolgono 14
gare nazionali, 30 campionati e svariate
competizioni regionali.
Nell’ambito culturale della regione di
Soroca, operano le seguenti istituzioni:
Palazzo Regionale della Cultura;
Musei di storia ed Etnografia di Soroca e
Cosauti;
Biblioteca Pubblica “M. Sadoveanu”, con 6
filiali;
Teatro “Veniamin Apostol”;
28 formazioni a titolo di modello;
3 studi artistici artigianali;
Gli istituti di insegnamento complementare:
Scuola delle Arti “E. Coca” di Soroca;
Scuola delle Arti Plastiche di Soroca;
Scuola di musica di Varancau;
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
Scuola di Musica di Vadeni;
Scuola di Musica di Cainarii Vechi;
Scuola di musica “Ion Madonici” di Cosauti,
ove prestano lavoro 55 professori e studiano
circa 585 allievi.
Alcuni successi sono stati ottenuti nella
promozione del dialogo interculturale in
generale, grazie all’organizzazione di viaggi
collettivi artistici all’estero.
Nella regione sono presenti circa 59
biblioteche e 56 case di cultura.
5. Sviluppo agricolo, industriale e
commerciale
Nel settore agricolo sono coinvolti circa
42 operatori economici e più di 22 mila
imprese agricole individuali. L’industria
della lavorazione è presente per mezzo
di 6 grandi imprese operanti con diversi
profilli di attività, 28 uffici di erogazione
di servizi veterinari, 14 punti di raccolta
del latte, 6 magazzini per la conservazione
delle produzioni agricole, 7 imprese con
licenza per la produzione di semi, 7 vivai
che producono materiale per piantagioni
pluriennali, terreni agricoli per 63,1 mila
ettari, di cui 54,2 ettari coltivabili, 8,7 mila
ettari di piantagioni pluriennali (vitigni e
frutteti), 0,2 ettari di terreni per il pascolo.
Le principali colture agricole riguardano
i cereali (grano, orzo, mais), le colture
tecniche (girasole, soia, colza, barbabietola
da zucchero), le verdure (pomodori, cetrioli,
verza, mais zuccherino, piselli verdi), la
frutta, le noci e le bacche.
Nelle località rurali operano 41 mulini e 30
oleifici i quali erogano i propri servizi per
tutta la popolazione della regione, oltre a
28 uffici che offrono servizi veterinari e 14
punti per la raccolta del latte. I responsabili,
gli specialisti delle imprese agricole e gli
agricoltori utilizzano servizi offerti da 5
negozi agricoli e 5 farmacie veterinarie che
man mano si sono trasformate in veri e propri
centri di consulenza e implementazione delle
più moderne tecnologie.
Nel complesso industriale agiscono 18
grandi imprese operanti in diverse tipologie
di attività.
I principali prodotti industriali derivano
da:
Industria estrattiva – pietrisco, ghiaia e
ciottoli. Una di queste è costituita dalla
SRL “Fabrica de Materiale de Constructie”.
L’impresa, fondata nel 1994, si occupa
dell’estrazione di minerali e nel 2013 ha
raddoppiato il proprio volume di produzione
raggiunto nel 2012, ed al suo interno
lavorano 62 dipendenti.
Industria alimentare e delle bevande –
salumi, succhi di frutta e verdura, conserve
di verdura, latte e panna, formaggi, pane e
prodotti della panificazione. In questi settori
operano:
La SA “Alfa Nistru” – impresa fondata
nel 1993. Si occupa della lavorazione della
frutta e verdura di materia prima di propria
produzione e di quella acquisita da altri
produttori agricoli della regione. Al suo
interno trovano occupazione circa 600
dipendenti. La produzione viene venduta
all’interno dello spazio europeo: Romania,
Ungheria, Polonia, Svezia, Italia, così
come nei paesi della C.S.I. (Bielorussia,
Kazakistan, Russia).
La SRL “Debut-Sor” – impresa fondata nel
2003. La società produce più di 70 tipi di
squisita carne, prosciutti e salumi. I prodotti
vengono realizzati in base ad antiche
ricette originali ed uniche, con l’utilizzo di
materie prime naturali e fresche. I prodotti
sono molto richiesti non solo all’interno
della regione, ma in tutto il territorio della
Repubblica Moldova.
La SRL “Testor” – il più grande produttore
di pane e prodotti della panificazione della
regione di Soroca, fondata nel 2000, in cui
lavorano, attualmente, 88 dipendenti.
La SRL “Lefrucom” – fondata nel 2007,
l’impresa ha avuto come traguardo la
realizzazione di prodotti di qualità, in
conformità alle richieste europee. Tutt’oggi,
frutta e bacche in cioccolato, pomodori
e cetrioli salati, vengono venduti anche
all’interno dell’area europea.
Manifattura
di
vestiti,
cappotti,
impermeabili, pellegrine, giacche e blazer,
pantaloni lunghi e corti, salopette e
pantaloncini. Tra le imprese di questo
settore possiamo elencare:
la SRL “Ermo-Grup” – impresa moldoitaliana, fondata nel 2005. Eroga servizi di
confezionamento per l’Italia e vanta 350
dipendenti;
La SRL “Bevera Nord” – impresa fondata
nel 2003. Con 25 dipendenti, produce
vestiti da donna e da uomo;
La SRL “TOMMY TEX” – impresa moldoitaliana, fondata nel 2014, vi lavorano 165
dipendenti. Produce per la Romania;
Lavorazione di scarpe in cuoio:
La SRL “ARMIR” – impresa fondata nel
2000, produce scarpe per adulti e bambini
e vende i propri prodotti in varie regioni del
paese;
La SRL “Barcovschii e
Covali”, impresa fondata
nel 2002, produce scarpe
da uomo e da donna, classiche
e sportive. Lavora solo con cuoio
naturale, vende i propri prodotti in
varie regioni del paese;
La SRL “Maritan Sor”, impresa moldoitaliana, fondata nel 2009, produce scarpe.
Fabbricazione di macchinari e impianti
agricoli:
la SA “Hidroimpex”, impresa fondata nel
1994, produce motori idraulici, ricambi
per macchine agricole e per la realizzazione
di strade. Ha 105 dipendenti. L’impresa
intrattiene rapporti economici con partner
di vari paesi tra cui l’Ucraina, la Bielorussia
e la Russia. Negli anni 80 ha collaborato
con la società italiana “Redgin-Reductore”.
Dispone di aree non utilizzate da concedere
in locazione.
Dal Consiglio della regione sono stati
21
fondati ed operano:
il Centro di risorse per giovani “Dacia” (dal
2003), il quale opera, in particolar modo,
attraendo risorse da destinare per varie
attività sociali ed economiche. Vengono
così organizzati concorsi per idee di affari,
sostenuti finanziariamente nella loro
fase iniziale (specialmente per i soggetti
socialmente più vulnerabili);
L’incubatore di Affari di Soroca (dal 2009),
sulla base del partenariato tra l’ODIMM, il
PAT Entranse to New Markets Norvegia e
il Consiglio Regionale di Soroca. Ad oggi,
all’interno dell’incubatore sono presenti
15 imprese. Gli imprenditori che operano
all’interno di questa istituzione hanno
la possibilità di partecipare a training,
beneficiare di agevolazioni nel pagamento dei
locali, godere dell’accesso a fondi nazionali
ed esteri, ottenere prestiti preferenziali
con concessione di finanziamenti a fondo
perduto (elargiti nel rispetto delle condizioni
previste), ed altre agevolazioni.
All’interno del territorio regionale operano
anche altre istituzioni il cui fine è quello di
concedere aiuto alle P.M.I., ed in particolare:
la Camera di Commercio e Industria,
filiale di Soroca, la Soragroinform ACSA,
l’Associazione dei Produttori agricoli
Teragronord e l’ Associazione degli uomini
d’affari Pro Business Nord.
All’interno del territorio della regione di
Soroca sono registrate svariate imprese a
capitale straniero, o misto, incluse 11 con
capitale italiano, di cui 3 hanno iniziato
la loro attività nel 2014. A seconda dei
differenti oggetti sociali, sono suddivise
come di seguito riportato:
- Produzione di vestiti: 5;
- Produzione di scarpe: 1;
- Produzione di imballaggi in legno: 1;
- Servizi vari: 4.
Nel 1995, a Soroca è stata inaugurata la
prima impresa moldo-italiana con 500
posti di lavoro. Il fondatore di tale impresa,
Maurizio Rive, ha ricevuto il titolo di
cittadino onorario di Soroca.
Opportunità di investimento:
1. Ponte sul fiume Nistru;
2. Stazione di depurazione delle acque;
3. Industria della lavorazione dei rifiuti;
4. Case di cura;
5. Servizi turistici;
6.Punti di raccolta e vendita di
prodotti agricoli.
Per maggiori informazioni
Soroca
è possibile accedere al
sito del Consiglio
regionale
al
seguente indirizzo
internet: www.
soroca.org.md
Str. Stefan cel Mare 171/1, Chisinau, Repubblica Moldova
Tel.: +373.22.855600/1, Fax: +373.22.855666, e-mail: [email protected], www.ccimd.md
NUMERI UTILI
AMBASCIATA D’ITALIA
Consolato
NOVITÀ DELL’AMBASCIATA D’ITALIA
Sacerdote Cattolico
Salesiani
Vigili del fuoco
Polizia
Pronto Soccorso
Informazioni Aeroporto
IMPORTANTE!
Si informa la gentile utenza che a partire dal
28 aprile 2014 i cittadini moldavi, in possesso
dei nuovi passaporti biometrici potranno recarsi
nei Paesi dell’Uniune Europea che applicano
l’Accordo Schengen senza l’obbligo del visto.
giorni, divisi in uno o piu soggiorni nell’arco di 180
giorni. Per sapere quali sono i paesi che applicano
l’Accordo di Schengen e quali sono le condizioni
del nuovo regime di visti, si prega di leggere
attentamente l’Avviso liberalizzazione visti.
tel.: +373 22 266760
fax: +373 22 243088
+373 79 400390
+373 69 402724
901
902
903
+373 22 525412
PERIODICO DELLA CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA MOLDO-ITALIANA
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
IMPORTANT!
Se informeaza publicul ca, incepand cu 28
aprilie 2014 cetatenii moldoveni, posesori ai
pasapoartelor biometrice, vor putea calatori
in Tarile Uniunii Europene, ce aplica Acordul
Schengen fara obligativitatea vizei. Ei vor putea
sta pana la 90 zile, impartite in unul sau mai multe
Mauro Salvatori:
Direttore responsabile
Marco Papini:
Direttore editoriale
Gianni Boninsegna
Capo Redattore
care sunt Tarile ce aplica Acordul Schengen si
care sunt conditiile noului regim de vize, cititi cu
atentie Avizul liberalizarii vizelor.
Silvia Corlateanu-Granciuc
Carlo Meccoli
Igor Plamadeala
“Expert-Grup”
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22
Hanno collaborato a questo numero:
Anno VIII, nr. 1 gennaio 2016
EMIPANEL S.R.L.
LA TRIVENETA CAVI
DEVELOPMENT S.R.L.
ICS ACE Cabling S.R.L.
RDL Advisor S.R.L.
MATTIUZZO S.R.L
MOD ENGINEERING S.R.L.
Sammy Cablaggi
PROMOVACANZE S.R.L.
DCGV Consulting S.R.L.
FIRST ACADEMY S.R.L.
IM B.C. EAST EUROPEAN
HINGES S.R.L.
PAN CONSTRUCT
ICS Consulenze
Meccaniche G.I.SRL
S.R.L. CHITUMAV
IM POTOCCO GRUP S.R.L.
23
BUSINESS & PROFESSIONALITÀ
STUDIO COMMERCIALISTI ASSOCIATI
BIROU ASOCIAT DE SERVICII JURIDICE
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