marzo 2012 maxxi sounsystem jacques renault - L

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marzo 2012 maxxi sounsystem jacques renault - L
MARZO 2012
L-EKTRICA
5
MAXXI SOUNSYSTEM
JACQUES RENAULT / LUMINODISCO
MERCURY
L-EKTRICA NIGHT
MARZO 2012
1 GIOVEDI
2 VENERDI
3 SABATO
MARZO
2012
4 DOMENICA
5 LUNEDI
1 GIOVEDI
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2 VENERDI
MAXXI
SOUNDSYSTEM
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7 MERCOLEDI
4 DOMENICA
8 GIOVEDI
5 LUNEDI
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MAXXI SOUNDSYSTEM
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7 MERCOLEDI
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JACQUES RENAULT
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+ LUMINODISCO
GIOVEDI
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11 DOMENICA RENAULT
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GIOVEDI
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28 MERCOLEDI NIGHT
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29 GIOVEDI
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30 VENERDI
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L-EKTRICA CHART
n° 5
/ ANDREA ESU & FABRICE
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L-Ektrica VENUE
L-Ektrica DJS
L-Ektrica Fanzine
c/o
AKAB
VIA DI MONTE TESTACCIO 69, Roma
Andrea Esu & Fabrice
Visual: Infidel - databhi
Grafica: Lord Z
Interviste: Matteo Quinzi
l-ektrica.com
partner:
web partner:
6th Borough Project ● Sometimes the fool
Cozzy D ● Aphrodite
Mercury ● NY feeling
Bonar Bradberry ● You Were Away (Space Ranger Hypno rmx)
Charlotte Gainsbourg ● Paradisco (Joakim rmx)
DJ T ● Nothing Even Comes Close (Jimmy Edgar rmx)
Solomun ● Love recycled
Hard Ton ● Not Again (Snuff Crew Remix)
Roberto Rodriguez ● I got
Daniel Avery ● Airstrike (Remain rmx)
Perseus ● Cool Runnings
In Fields ● Beginnings (Vocal Edit)
Bubba ● Floor Control
Golden Bug ● Play Around (Tad Wily Garage rmx)
Body Language ● Falling out (Tiger & Woods rmx)
facebook.com/lektrica
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MartedI
MY
TOP 10
MARZO 2012
DANCEFLOOR
TRACKS TO JACK YOUR BOdY!
10 tracks selected by
MAXXI SOUNDSYSTEM
1 Da Posse
UK
MAXXI
SOUNDSYSTEM
DJ SET
soundcloud.com/maxxisoundsystem
●
Searchin Hard (Mike Dunn AC Mix)
2 Jamie Principle ● Baby Wants To Ride
3 Omar ● Feeling You (Henrik Schwarz Mix)
4 Nathan Fake ● Sky Was Pink (James Holden Mix)
5 Terry Brookes & Aaron Soul ● City Life (Carl Craig’s Dub)
6 Bob Sinclar ● Gym Tonic
7 Audion ● Mouth to Mouth
8 Tim Green ● Revox (Justin Martin Mix)
9 Underworld ● Two Months Off
10 Stefan Goldmann ● Sleepy Hollow
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MartedI
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MARZO 2012
JACQUES
RENAULT
USA
DJ SET
Jacquesrenault.com
LUMINODISCO
ITALY
DJ SET
soundcloud.com/luminodisco
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INterview
JACQUES RENAULT
di
Matteo Quinzi
S
ei considerato uno dei dj più apprezzati e richiesti nell’attuale scena newyorchese.
Parlaci
“music business”... È stato facile trovare la “strada giusta”?
Rivelaci qualche aneddoto curioso o divertente, se lo ricordi...
Dicci qualcosa delle tue produzioni, ad esempio del side-project Runaway o dell’etichetta On The
Prowl, entrambe fondate con il tuo amico Marcos Cabral... Come sono partiti questi progetti? E
quali sono le tue future releases (solo, side-project, label o remix)?
Al giorno d’oggi il music business è così difficile da comprendere. Posso solo dire che il più
grande cambiamento per me è stato quando ho deciso di essere un musicista/dj a tempo pieno.
Non esiste un unico modo, una procedura corretta per farlo: la cosa più importante è trovare un
punto d’incontro, un equilibrio tra quello di cui necessiti e quello che vorresti fare veramente.
Con Marcos eravamo amici già da tempo e abbiamo iniziato a collaborare non appena mi sono
“convertito” ad Ableton Live. Venivo dal Pro Tools e sapevo lui che aveva esperienza con Live,
avendo già pubblicato alcuni dischi. Così le prime sessions insieme si sono trasformate nelle
prime releases ed è partito tutto da lì.
L’etichetta è nata per avere un contenitore tutto nostro, un brand per la musica che stavamo
creando. In uscita abbiamo il nuovo 12” di Andy Ash, che uscirà il mese prossimo con un remix
della Deep Space Orchestra. Mentre è appena uscito su Running Back il remix del nuovo
singolo di Lauer firmato Runaway.
per favore dei tuoi primi passi nel
In
passato hai studiato uno strumento classico come la viola.
Che
cosa ti ricordi di quella
esperienza e se e quanto ti ha aiutato, sia tecnicamente che in termini di sensibilità, nella tua
attuale incarnazione di dj e producer?
Quali
sono i tuoi principali punti di riferimento in
ambito musicale?
Essere cresciuto suonando musica classica è stata la mia porta d’ingresso al jazz, al punk, etc...
I miei genitori mi hanno incoraggiato a provare più strumenti possibili ed esplorare le sonorità
più diverse. In realtà sono sempre stato più un musicista che un producer. Mi piace prendere i
bits o i riffs dai generi più disparati.
Scorrendo la tua bio si evince che hai avuto anche dei trascorsi “post-punk”. Ma ascoltando
i tuoi sets sembrerebbe che oggi tu sia un ragazzo molto più soul, funky o disco... Sei ancora
legato a quel tipo di mondo e suono? Ascolti ancora, ti senti a tuo agio con il “rock”?
Mi piacciono ancora tutti gli artisti che ascoltavo durante la mia “crescita”, e buona parte di loro
hanno lasciato qualcosa nel mio sound odierno. Oggi non seguo così tanti gruppi come facevo
un tempo, ma non posso che apprezzare i pochi che ancora spiccano.
Sei
senza dubbio anche un ottimo remixer.
Qual
è la tua prima regola, la cosa più importante,
quando ti appresti a remixare un brano?
Grazie del complimento! Presto attenzione all’atmosfera del brano, cercando di mantenere
una sorta di legame con la melodia originale. Tendo a lavorare prima sulle percussioni e sulle
linee di basso, mettendo da parte le tracce vocali originali. A quel punto inizio ad adattare
le altre parti originali.
Rivelaci la tua Top 5 del passato (classici o gemme undergroud) e la Top 5 tra i “contemporanei”,
insomma quei dischi che non possono mancare nella borsa di un dj, secondo te... E per favore
spiegaci anche il perché di queste scelte, includendo in caso anche dei riferimenti personali...
Credo che etichette come la DFA recitino ancora oggi un ruolo importante nella dance
contemporanea. Sto notando molti producers e bands che suonano completamente in
analogico, una tendenza che farà per forza riflettere sulla necessità di un cambio nell’estetica
della dance music. La scorsa settimana ho suonato con Steve Summers. Lui può essere un
valido esempio di questa nuova corrente che ho appena descritto. .
Mi sento sempre come se mancasse qualcosa quando mi trovo a dover stilare delle liste, per
questo ne sceglierò solo uno per categoria. Un classico del quale mi capitato di parlare di
recente è stato “This Time Baby” di Jackie Moore. Entra ed esce costantemente dalla mia
borsa, come per ogni classico che si rispetti delle volte ti devi prendere una pausa, solo per
poi apprezzarlo maggiormente qualche mese dopo.
Una traccia più contemporanea che ascolto sempre con piacere è “It Goes On” degli Storm
Queen. Morgan Geist era abbastanza scettico nel dare un seguito al singolo “Look Right
Through”, ma è andato veramente “oltre” con questo brano. Riesce sempre a far comparire
un sorriso sul mio volto.
l-ektrica
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Parlaci della scena indie-elettronica a New York oggi. La DFA è ancora un punto di riferimento
musicale ed estetico? Quali sono i nomi nuovi più interessanti, tra gli artisti e le label?
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MartedI
MARZO 2012
MERCURY
SWISS
DJ SET
soundcloud.com/worldofmercury
DJ SET
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MERCURY
di
D
Matteo Quinzi
ando un’occhiata alla vostra biografia si evince subito quanto l’ironia sia una delle
caratteristiche chiave delle vostre personalità.
Per
favore presentatevi a vicenda, mettendo
in risalto le qualità più spiccate sia da un punto di vista umano che professionale...
Senza
tralasciare ovviamente il difetto più evidente...
Simon: Mel può essere molto entusiasta, ma delle volte anche “mercuriale”. D’altra parte riesce a
essere molto determinato una volta che sente di essere sulla strada giusta. È un mistero per me
e credo che lo sia anche per lui. Mi piace lavorare e viaggiare con lui, è sempre divertente e poi
abbiamo lo stesso senso dell’umorismo.
Mel: Simon possiede un senso dell’umorismo molto anglosassone, oltre a essere un ragazzo
molto curioso e con una mentalità aperta. Potresti parlagli della migrazione degli uccelli in
Tanzania, lui ti ascolterebbe con interesse e ti farebbe domande precise a tal proposito. In studio
è molto pedante, vorrebbe provare tutte le soluzioni possibili prima di dare il placet su qualcosa.
Qualche volta dovrebbe essere più disposto a correre dei rischi.
Parlateci
delle vostre fonti d’ispirazione: le sonorità, gli album o gli artisti che vi hanno
stregato a tal punto da convincervi a diventare dei producer e dei dj...
Simon: La lista è infinita e lo spettro sonoro potrebbe andare dalla classica all’avanguardia.
Molti input vengono in realtà da altri campi artistici extra musicali. Ma se fossi costretto a
fare dei nomi: Prince è stata senza dubbio un’ispirazione primaria per quanto mi riguarda. Lo
stesso Count Basie. È stato un “dancefloor filler” negli anni ‘40, riuscendo a portare la musica
da ballo, all’epoca era lo swing, alle masse. Da questo punto di vista può essere considerato il
primo prototipo del dj techno. Un’altra fonte d’ispirazione è Eric Satie, mi piace molto il modo
in cui utilizza i breaks, le pause nelle sue composizioni.
in contatto con Robert. Per fortuna gli è piaciuta la traccia e poche settimane dopo ci ha
mandato le sue parti vocali. Lo abbiamo conosciuto solo lo scorso dicembre a Berna. È venuto
per girare il video promozionale con noi e abbiamo suonato insieme al Club Bonsoir. Robert è
una persona molto umile e intelligente. Non fa pesare per nulla il fatto di essere considerato da
tutti come una leggenda vivente, anzi in realtà non sembra affatto interessato ad essere visto
come tale. Gli interessa solo guardare avanti e crescere ulteriormente come individuo e come
artista. Quando è arrivato a Berna era influenzato ma ha comunque lavorato con noi per tutto
il giorno per la realizzazione del video, dimostrandosi anche una persona molto professionale.
Altri vocalist? Fammi pensare... Forse Luther Vandross se ci fosse la possibilità di riportarlo in
vita. È stato un incredibile cantante soul..
Tutte le vostre recenti produzioni sono uscite per la Gomma Records. Come mai questa scelta?
Avete stipolato con loro un contratto in esclusiva o cosa? Avete in programma delle nuove
releases per i prossimi mesi?
nuova promessa” preferiti in ambito dance ed
Simon: Esatto, abbiamo siglato con loro un contratto a lungo termine. Ma abbiamo un accordo
consensuale che ci permette di pubblicare materiale anche per altre etichette, di tanto in tanto.
La Gomma è una label dalla mentalità aperta capace di rispettarci come artisti. Molte etichette
hanno una precisa, certe volte anche “limitante”, identità sonora. Il loro catalogo sembra
seguire un’unica “linea di produzione”. La Gomma invece si lascia guidare dalle emozioni. La
label è sinonimo di vera musica e abilità artistica ed è questo che ci piace della Gomma.
Mel: Senza dubbio il maestro è Theo Parrish, mentre il nuovo discepolo talentuoso potrebbe
essere Axel Boman, giovane dj e producer svedese.
Per favore rivelateci la vostra Top 3 delle “cose/ragioni per cui si può essere fieri di essere nati
in Svizzera”, trascendendo dall’aspetto prettamente musicale, ovviamente...
Nella
Mel: Abbiamo fatto sentire i nostri demo ai ragazzi della Gomma Records, dicendo loro che
stavamo cercando un vocalist per l’allora strumentale “Candelight”. Ci hanno messo loro
1 – In tre ore posso raggiungere una pista da sci, un bistrot francese o un mercato italiano.
2 – I nostri fiumi sono così puliti che ci si può tranquillamente nuotare. A Berna, la nostra città
natale, abbiamo l’Aare, il miglior fiume balneabile al mondo.
3 - La Svizzera è un’isola di felicità in un mondo che è scosso dalla crisi. Come nazione siamo
ancora ricchi e quindi privilegiati. Di certo non è qualcosa che ci rende fieri, ma in tutta onestà
siamo grati e ci riteniamo fortunati di vivere in Svizzera di questi tempi!
l-ektrica
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Rivelateci
il vostro
“vecchio
maestro” e
“la
elettronico...
Simon:
title-track del vostro ultimo
Ep “Candelight”, c’è il featuring di Robert Owens,
una delle più grandi voci in ambito house. Come siete entrati in contatto con lui? Lo avete
incontrato dal vivo? Quali sono state le vostre prime impressioni, personali e professionali,
su di lui? Oltre ad Owens con quale altra “voce” vi piacerebbe collaborare?
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jamaicanoproblem.fm
myspace.com/ithinkilikejamaica
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ANDREA
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FABRICE AKA
2MANYESU
ITALY
DJ SET
soundcloud.com/andrea-esu
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LIVE
DJ
LIVE
LIVE
DJ
SPAZIO NOVECENTO
PIAZZA GUGLIELMO MARCONI 26 B, ROMA
PREVENDITE: GREENTICKET.IT
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