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L`articolo che segue è tratto dal testo “Assistere a
L’articolo che segue è tratto dal testo “Assistere a casa. Suggerimenti e
indicazioni per prendersi cura di una persona malata” di G. Casale e C.
Mastroianni.
Si rimandano i lettori all’opera completa, pubblicata da Maggioli Editore.
Puoi ordinare una copia qui.
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L’igiene
a) Cambio biancheria del letto:
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Porre il paziente su di un fianco (se il paziente lamenta dolori eccessivi utilizzare per tale
manovra la traversa, eventualmente somministrare l’antidolorifico 20-30 min. prima di
muovere il paziente);
Tenerlo fermo con una mano per evitare che scivoli sull’altro lato del letto;
Piegare se possibile le ginocchia verso la pancia (addome);
Arrotolare le lenzuola sporche verso il centro del letto fino alla schiena del paziente;
Preparare il lenzuolo e la traversa pulita rimboccandoli ad un lato del materasso ed
arrotolare poi la parte libera del lenzuolo e della traversa posizionandola in corrispondenza
della schiena, in prossimità del lenzuolo sporco precedentemente arrotolato;
Girare lentamente il paziente sul lato opposto sopra la parte pulita e sfilare totalmente il
lenzuolo sporco;
Terminare di stendere il lenzuolo pulito sul resto del materasso;
Evitare il formarsi di pieghe del lenzuolo sotto il paziente che potrebbero favorire lesioni.
Fare attenzione a non tendere troppo il lenzuolo per evitare “l’effetto amaca” (un lenzuolo
troppo teso sotto il paziente non permette l’equa distribuzione del peso sul materasso
antidecubito).
b) Cambio pannolone:
Se il paziente ha dolore o se (ha difficoltà di movimento a causa del peso) è pesante, utilizzare la
stessa tecnica impiegata per il cambio biancheria. Altrimenti basta far alzare il bacino e far scivolare il
pannolone aperto sotto. I pannoloni hanno delle chiusure che permettono di essere aperte e richiuse
più volte. Di solito presentano due linguette adesive, una celeste ed una bianca; quest’ultima può
essere riattaccata.
c) Igiene della persona:
Per il benessere del paziente e per la sua dignità e anche per evitare infezioni, è necessario
un’adeguata pulizia del corpo. Al fine di rispettare la dignità e il pudore del paziente, le operazioni di
pulizia che non può compiere autonomamente devono essere eseguite in maniera discreta,
preferibilmente sempre dalle stesse persone indicate dal malato stesso. È importante, per non farlo
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sentire troppo dipendente da altri, far eseguire al paziente tutte le operazioni di igiene che è in grado
di svolgere autonomamente o con il piccolo aiuto.
 Materiale necessario per la pulizia:
 guanti monouso in lattice; guanti in vinile (se allergici al lattice);
 spugna morbida o cotone;
 bacinella con acqua tiepida, l’ideale è quella a temperatura corporea;
 sapone liquido neutro che fa poca schiuma.
Si sconsiglia l’uso di acqua troppo calda, saponi acidi o troppo alcalini (sapone di Marsiglia), che
alterano il pH fisiologico della pelle e ne compromettono le naturali barriere. È meglio non usare
disinfettanti per la cura quotidiana della cute, salvo diversa indicazione medica. È bene evitare
polveri da cospargere sul corpo del paziente (es. talco). Valutare l’uso di sostanze profumate: in caso
di disturbi respiratori può provocare broncospasmo, in caso di nausea può accentuare il sintomo.
!IMPORTANTE!
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Cambiare l’acqua e la spugna ogni volta che si lavano le parti intime.
Per la detersione (pulizia) delle piaghe seguire le indicazioni del personale sanitario.
Asciugare bene il paziente tamponando con un asciugamano morbido (lino o cotone) senza
sfregare ed eventualmente con un asciugacapelli (phon).
Si raccomanda la pulizia dei denti (cavo orale) anche quando il paziente non si alimenta e il
taglio delle unghie.
NOTA BENE
In commercio esistono diversi prodotti utili per la pulizia della persona: fazzolettini imbevuti, saponi o
gel che non hanno bisogno del risciacquo, ecc., che non possono sostituirsi completamente alla pulizia
con l’acqua e sapone ma possono essere utilizzati occasionalmente.
d) Igiene del cavo orale:
È una pratica molto importante che deve essere eseguita dopo ogni pasto e prima di
addormentarsi. È una manovra che dà benessere al proprio caro e, inoltre, serve a ridurre i
microrganismi che si creano nella bocca e che possono creare problemi per la salute.
 Eseguire dopo ogni pasto e prima di addormentarsi. Con un semplice spazzolino se il paziente
non è autonomo si prepara in un bicchiere, o in una tazza personale, dell’acqua tiepida in cui
si scioglie un cucchiaino di bicarbonato e si invita il paziente a fare degli sciacqui;
 Frizionare le labbra e le gengive con del cotone imbevuto di questa soluzione;
 Se ci sono delle placche bianche o gialle (micosi, mughetto, funghi) evitare di toglierle e
consultare il medico. NON È PREOCCUPANTE;
 Se c’è vomito, espettorazione o infiammazione, eseguire più volte nella giornata la pulizia
della bocca;
 Non dare al malato alimenti troppo caldi o troppo consistenti;
 Ridurre l’uso del sale e dei condimenti irritanti come pepe, peperoncino, aceto, limone, ecc.
 Per la pulizia delle protesi dentarie è consigliato l’uso dell’acqua ossigenata.
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e) Igiene delle parti intime (Fig. 1):
E’ una pratica che deve essere eseguita ad ogni cambio di pannolone, più volte al giorno. Il
paziente allettato dipende completamente dal familiare, che deve far attenzione al mantenimento
della cura della persona. Inoltre far attenzione a mantenere le parti intime integre e rilevare
immediatamente alterazioni (rossore, eritema, ferite,…) e riferirle al medico. Far attenzione ad
arrossamenti e soprattutto non utilizzare saponi aggressivi.
 Nella donna posizionare la padella facendo divaricare le gambe;
 Far cadere, utilizzando un bricco o un qualsiasi recipiente pulito, acqua tiepida dall’alto verso
il basso, per evitare di contaminare la zona vaginale, passare la spugna o cotone dall’alto
verso il basso e non usare la stessa spugna impiegata per la zona anale;
 Nell’uomo posizionare la padella allo stesso modo e pulire sempre con una spugna morbida,
o cotone, il pene;
 È importante sciacquare bene ed asciugare sempre tamponando.
Figura 1 - Igiene delle parti intime con ausilio della padella
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NOTA BENE
Se non è possibile posizionare il paziente sulla padella, eseguire la stessa procedura direttamente sul
pannolone aperto e con una traversa monouso posizionata sotto il bacino del paziente, utilizzare una
quantità d’acqua ridotta, successivamente girare il paziente sul fianco per pulire la zona anale e
cambiare il pannolone.
f) Igiene del paziente con catetere vescicale: il catetere vescicale (Fig. 2) è un tubo di gomma che
viene inserito in vescica dal personale sanitario ed aiuta il paziente che ha difficoltà ad urinare. È
composto da una estremità che si inserisce nell’uretra, all’esterno della quale rimangono due
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aperture destinate rispettivamente all’inserimento della busta di raccolta e per gonfiare il palloncino
che àncora il catetere (quest’ultima ad uso dei professionisti).
Per eseguire l’igiene intima dei pazienti con catetere vescicale si procede nel seguente modo:
 Svuotare sempre (o cambiare) la busta di raccolta urine prima di iniziare l’igiene (vedi Fig. 3);
 Lavare le parti intime ed il catetere con acqua e sapone in tutte le parti visibili;
 Fare attenzione a non tirare il catetere.
Figura 2 - Catetere vescicale e presidi correlati
Figura 3 - Manovre per il cambio della sacca urine: piegare tra le dita l'estremità del catetere indossando i
guanti e dopo aver staccato la busta di raccolta dell'urina piena, sostituire con una nuova
g) Lavaggio dei capelli nel paziente allettato:
 Porre il paziente in posizione supina;
 Posizionare una traversa monouso sotto la testa per evitare di bagnare il letto;
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 Sollevare la testa dell’ammalato con un cuscino posizionato alla base del collo, a sostegno
delle spalle;
 Collocare una bacinella sotto la testa;
 Con una brocca eseguire il lavaggio, ricordarsi di usare uno shampoo poco schiumoso (Fig. 4);
 Asciugare accuratamente i capelli ed accertarsi che il letto e la biancheria non siano bagnati o
umidi.
Figura 4 - Esempio di lavaggio di capelli a letto
h) Igiene del paziente con incontinenza fecale:
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Porre il paziente su di un fianco, possibilmente quello sinistro;
Mettere la traversa monouso sotto il fianco per cercare di non bagnare il letto.
Togliere le feci con carta igienica;
Utilizzare del cotone imbevuto di acqua e sapone per togliere le feci attaccate alla pelle e
per pulire la cute (è sconsigliato l’utilizzo di una spugna perché si impregna molto
conservando frammenti di feci che generano nel tempo molti batteri);
Se il paziente porta il catetere vescicale pulire bene con acqua e sapone l’estremità del
catetere se sporca. Fare attenzione a non tirare troppo il tubo del catetere;
Nella donna è raccomandata la pulizia della zona vaginale.
i) Igiene del paziente con incontinenza urinaria:
Massaggi del corpo: il massaggio va fatto con l’impiego di una crema idratante liquida.
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NOTA BENE
Non frizionare la cute, ma massaggiare delicatamente. Per muovere il paziente utilizzare la stessa
tecnica impiegata per il cambio biancheria.
Prodotti che contengono sostanze come lanolina, profumi, conservanti, emulsionanti e
stabilizzanti sono sconsigliati perché particolarmente allergizzanti.
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Tutte le immagini presenti nel testo
sono state realizzate da Antonio Iannaccio.
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