5D - Liceo Scientifico Statale A. Righi

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5D - Liceo Scientifico Statale A. Righi
Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi”
Anno Scolastico 2015/2016
Documento del Consiglio di Classe
Classe
V D
1) Presentazione della scuola
Il Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi” è una scuola di lunga tradizione, attiva sul territorio a partire
dal 1946. Si propone di esercitare un ruolo di formazione e informazione nei confronti dell’utenza, di varia
provenienza sociale; utilizza sia le tradizionali modalità di insegnamento, tese all’acquisizione di
competenze e conoscenze specifiche, sia le moderne proposte metodologiche attente alle esigenze e alle
istanze dei singoli studenti, ai quali guarda nel rispetto della peculiarità che li contraddistingue.
Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione
umanistica favorendo l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e
delle scienze naturali; guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a
maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica per
individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle
tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale”. Gli obiettivi formativi e
didattici di ciascuna classe costituiscono la declinazione particolare, specifica per il singolo gruppo classe,
di quelli generali contenuti nel POF e ai quali si rimanda.
Le disposizioni concernenti la valutazione degli alunni sono regolate dal DPR 122/09. La valutazione, che
ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo
degli alunni, si fonda su quattro elementi: 1. individuazione dei livelli di partenza individuali e di classe;
2. definizione dei livelli minimi di sufficienza; 3. individuazione di competenze, abilità e conoscenze; 4.
verifica del raggiungimento degli obiettivi generali di apprendimento e di quelli specifici fissati nel P.O.F.
Il Collegio dei Docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della
valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte
integrante del Piano dell'Offerta Formativa nel quale sono contenute le griglie di valutazione delle prove
scritte e orali, definite e concordate nell’ambito dei Dipartimenti Disciplinari.
2)
Composizione del Consiglio di Classe
Docente
Prof.ssa Alessandra Ferrara
Prof.ssa Raffaella Sforza
Prof.ssa Marina Galeazzi
Prof.ssa Donata Foschini
Prof.ssa Paola Menichelli
Prof. Dario Salvitti
Prof. Claudio Perticaroli
Prof.ssa Mara Udina
Prof.ssa Silvia Di Scala
Materia
Italiano e Latino
Lingua straniera Inglese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze Naturali
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze Motorie
Firma
Rappresentanti degli studenti
Vincenzo De Peppo
Daniele Scolastici
Commissari designati come membri interni per l’Esame di Stato
Materia
Docente
Storia
Prof.ssa Marina Galeazzi
Matematica
Prof.ssa Paola Menichelli
Disegno e Storia dell’Arte
Prof.ssa Mara Udina
Dirigente Scolastico Prof. ssa Monica Galloni
3) Presentazione della classe
3.1. Storia della classe
Docenti
Continuità nel triennio
Italiano
Latino
Lingua straniera:Inglese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze Naturali
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze Motorie
Studenti
Iscritti e frequentanti
3.2. Profilo della
conseguiti)
classe
Avvicendamento nell’ultimo
anno
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
III anno
25
(relazione
articolata
IV anno
16
comprensiva
V anno
16
degli
obiettivi
didattici
La V D, composta da 16 alunni di cui 7 maschi e 9 femmine, proviene da un percorso didattico
abbastanza difficile. Partita nel terzo anno con 25 alunni, la classe si mostrava non scolarizzata,
scarsamente impegnata nello studio, sprovvista di un corretto metodo di lavoro e poco incline all’ascolto.
Di conseguenza, nel passaggio dal terzo al quarto anno, il numero degli alunni frequentanti ha subito una
drastica riduzione, a causa di allievi non ammessi o trasferiti ad altro istituto. La composizione del gruppo
classe è rimasta in gran parte invariata nel corso dell’ultimo biennio: al termine del quarto anno un
alunno non è stato ammesso; all’inizio del quinto, una studentessa proveniente da altro istituto ha
frequentato solo per poche settimane, mentre un’altra, proveniente da una diversa sezione del Liceo, si è
aggiunta.
A partire dal quarto anno, ha avuto anche inizio un graduale ma significativo percorso di crescita e di
maturazione, grazie al quale buona parte della classe si è resa progressivamente più responsabile nei
confronti del proprio apprendimento: diversi alunni si sono impegnati con maggiore costanza, non solo
per consolidare conoscenze e competenze, ma anche per acquisire un corretto metodo di studio; sono
inoltre migliorate le capacità di attenzione e concentrazione, così come la partecipazione al dialogo
educativo.
Tale processo sembra avere subito una battuta d’arresto o quantomeno un rallentamento nel secondo
periodo del corrente anno scolastico. I docenti sono infatti concordi nel rilevare una sensibile diminuzione
dell’impegno, che in diversi alunni è diventato più discontinuo e spesso concentrato in vista delle
verifiche. Parallelamente, la frequenza di un consistente gruppo si è fatta molto irregolare. Inoltre, pur
potendo rilevare un generale interesse per le discipline oggetto di studio e un’apertura al dialogo
educativo, i docenti notano in diversi allievi una limitata disponibilità all’approfondimento autonomo dei
contenuti appresi. Si osserva infine un approccio a volte difficile con le materie di indirizzo, in particolare
Matematica, nella quale persistono ancora lacune e problemi metodologici irrisolti.
I fattori sopra delineati hanno ovviamente inciso sui risultati ottenuti dai singoli alunni e si può pertanto
affermare che gli obiettivi didattici e formativi programmati sono stati raggiunti in maniera differenziata.
Il profilo generale della classe può essere sintetizzato come segue:
•
grazie al consolidamento di un metodo di lavoro più proficuo, la maggioranza ha superato le principali
difficoltà emerse all’inizio del percorso scolastico, conseguendo risultati complessivamente discreti
anche se non omogenei in tutte le discipline;
•
•
alcuni alunni, più sistematici nell’impegno e in possesso di competenze più solide, hanno acquisito
una preparazione ben curata in tutte le discipline, unita a soddisfacenti capacità di analisi, sintesi e
rielaborazione dei contenuti; in questo gruppo si segnala la presenza di qualche eccellenza nelle
singole discipline;
pochi allievi, alcuni a causa di un impegno superficiale e discontinuo, altri per carenze pregresse,
hanno acquisito i contenuti fondamentali delle discipline e hanno raggiunto una preparazione
globalmente sufficiente.
In particolare, gli studenti hanno sviluppato, se pur in misura diversa, le competenze interdisciplinari di
seguito specificate:
AREA METODOLOGICA
•
consolidare un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori;
•
saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline, al fine
di promuovere l’acquisizione di saperi intesi non come percorsi separati, ma collegati tra loro in modo
organico e coerente, in un’ottica di interdisciplinarità che favorisca la motivazione all’apprendimento e
lo sviluppo di competenze stabili.
AREA LINGUISTICA, COMUNICATIVA, LOGICO-ARGOMENTATIVA
•
saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui;
•
acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, a identificare i problemi e a individuare possibili
soluzioni;
•
saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le
sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto
storico e culturale;
•
saper comprendere e usare in modo appropriato il linguaggio specifico delle varie discipline studiate;
•
saper analizzare, sintetizzare e rielaborare le conoscenze acquisite.
AREA RELAZIONALE
•
essere consapevole dei propri processi cognitivi e responsabile del proprio apprendimento.
Sul piano del comportamento, la classe si presenta come un gruppo coeso e ben affiatato, nonché
rispettoso delle norme scolastiche, dell’educazione e della convivenza civile. Nel corso del triennio si è
registrato un avvicendamento di alcuni docenti, in particolare per le discipline di Italiano, Latino, Storia e
Fisica, che, se da un lato ha reso talora più faticosa e difficile l’acquisizione dei contenuti e dei linguaggi
specifici, dall’altro ha consentito agli alunni di dare prova della capacità di adattamento a metodi didattici
diversi.
Nel corso del pentamentre la classe ha seguito tre moduli basati sulla metodologia CLIL e curati da un
docente esterno di madrelingua inglese:
• Fisica – La relatività di Einstein
• Storia dell’Arte – Jackson Pollock
• Scienze Motorie – Gaelic football
3.3. Eventuali attività extra curricolari
Le integrazioni delle attività curricolari sono state sempre opportunamente programmate: si è trattato di
conferenze, spettacoli teatrali, visite culturali e viaggio di istruzione.
La classe ha risposto in maniera positiva alle proposte degli insegnanti ed ha partecipato con interesse
alle attività svolte:
progetto "Dante e le neuroscienze", a cura del prof. Rea in collaborazione con l’Università La Sapienza
di Roma;
conferenza "Conversazioni su Pasolini", tenuta presso il Liceo da E. Sbardella;
spettacolo teatrale Sei personaggi in cerca d'autore di L. Pirandello al Teatro Eliseo;
spettacolo teatrale La lupa presso il Teatro Quirino;
progetto sulla Resistenza presso il Goethe Institut;
iniziative di orientamento universitario e al mondo del lavoro (interne ed esterne);
viaggio di istruzione autogestito a Berlino.
Alcuni studenti hanno partecipato anche alle seguenti iniziative:
conferenza “Le tre corone della lingua italiana – Il realismo nella lingua di Dante”, con L. Serianni
presso il Teatro Eliseo;
conferenza "L'ingegnere delle parole – incontri espressionistici con Gadda", tenuta presso il Liceo da G.
Patrizi;
presentazione del Museo di Scienze Naturali nell’ambito di un open day organizzato dal Liceo;
progetto EXPO: ideazione di un programma informatico di indagine sulle abitudini alimentari, in
collaborazione con EXPO MILANO e Università di Roma;
progetto Arte-Musica-Letteratura, con visite guidate, concerti e seminari;
seminario di letture filosofiche del Novecento presso l’Università di Roma Tre;
S’cool Lab: visita al CERN di Ginevra;
simulazione ONU a Barcellona;
donazione del sangue;
selezioni delle “Olimpiadi della Matematica” (un alunno ha partecipato alle finali nazionali);
selezioni delle “Olimpiadi di Fisica”;
corsi di inglese (First Certificate of English; Certificate in Advanced English) e tedesco (livello A2).
4)
Verifiche e griglie di valutazione
4.1. Verifiche scritte e orali
Sono state adottate varie forme di verifica utilizzando, di volta in volta, le diverse tipologie a seconda
degli specifici elementi da valutare (conoscenze, competenze specifiche o trasversali), basandosi per la
valutazione sulle griglie presenti nel POF.
4.2. Griglie di valutazione
Vengono di seguito allegate le griglie di valutazione:
1. di simulazione della I prova scritta: Italiano;
2. di simulazione della II prova scritta: Matematica;
3. di simulazione della III prova.
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE
I PROVA SCRITTA
ITALIANO
TABELLA PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO E DEL VOTO IN QUINDICESIMI
INDICATORI
USO DELLA LINGUA
DESCRITTORI
Correttezza ortografica e morfosintattica
Proprietà e pertinenza
(lessico, registro)
CONOSCENZE
Dell’argomento e del contesto
di riferimento
Rispetto delle caratteristiche
della tipologia prescelta. Aderenza alla traccia
CAPACITA’
Organicità e coerenza
LOGICO-CRITICHE
del discorso
ED ESPRESSIVE
Capacità di approfondimento/ di rielaborazione
(analisi, sintesi, confronto). Originalità
SOMMA DEI PUNTI DIVISO 6 = VOTO DELLA PROVA
PUNTI
/15
10
11-12
13
14
Eccellente
8-9
Ottimo
6-7
Buono
4-5
Discreto
Mediocre
1-3
Sufficiente
Insufficiente
Voto in quindicesimi
Correttezza ortografica e
morfosintattica
USO DELLA
LINGUA
Proprietà e pertinenza
(lessico, registro)
Dell’argomento e del
contesto
di riferimento
CONOSCENZE
Rispetto delle
caratteristiche
della tipologia prescelta.
Aderenza alla traccia
CAPACITA’
Organicità e coerenza
LOGICOdel discorso
CRITICHE ED
Capacità di
ESPRESSIVE
approfondimento/ di
rielaborazione (analisi,
sintesi, confronto).
Originalità
Gravemente
insufficiente
DESCRITTORI
DATA________________
Scarso
ALUNNO/A_________________________ CLASSE_________
15
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE
II PROVA SCRITTA
MATEMATICA
ISTRUZIONI per la compilazione
La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione dei problemi, e una
(sezione B) relativa alla valutazione dei dieci quesiti.
Gli indicatori della griglia della sezione A sono descritti in quattro livelli; a ciascun livello sono assegnati
dei punteggi, il valor massimo del punteggio della sezione A è 75. Nel problema è richiesto allo studente
di rispondere a 4 quesiti che rappresentano le evidenze rispetto alle quali si applicano i quattro
indicatori di valutazione:
1. lo studente comprende il problema e ne identifica ed interpreta i dati significativi; riesce, inoltre,
ad effettuare collegamenti e ad adoperare i codici grafico-simbolici necessari, secondo 4 livelli di
prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia;
2. lo studente individua le strategie risolutive più adatte alle richieste secondo 4 livelli di prestazione
(L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia;
3. lo studente porta a termine i processi risolutivi ed i calcoli per ottenere il risultato di ogni singola
richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un
punteggio all’interno della fascia;
4. lo studente giustifica le scelte che ha adottato secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in
ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia.
La colonna evidenze individua quale/i dei 4 quesiti del problema sia/siano direttamente connesso/i
all’indicatore; un quesito può afferire a più indicatori.
La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza, dell’abilità di
applicazione e di calcolo e permette di valutare i dieci quesiti.
Per ciascuno dei dieci quesiti è stabilita la fascia di punteggio per ogni indicatore. Il totale del punteggio
per ogni quesito è 15, e dovendone lo studente risolvere cinque su dieci, il punteggio massimo relativo ai
quesiti è 75.
Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15).
Sezione A: Valutazione PROBLEMA
INDICATORI
LIVELLO
L1
(0-4)
Comprendere
Analizzare la situazione
problematica, identificare i dati ed
interpretarli.
L2
(5-9)
L3
(10-15)
L4
(16-18)
Individuare
L1
(0-4)
Mettere in campo strategie risolutive
e individuare la strategia più adatta. L2
(5-10)
L3
(11-16)
L4
(17-21)
L1
(0-4)
Sviluppare il processo risolutivo
Risolvere la situazione problematica
in maniera coerente, completa e
corretta, applicando le regole ed
eseguendo i calcoli necessari.
L2
(5-10)
L3
(11-16)
L4
(17-21)
Argomentare
Commentare e giustificare
opportunamente la scelta della
strategia applicata, i passaggi
fondamentali del processo esecutivo
e la coerenza dei risultati.
L1
(0-3)
L2
(4-7)
L3
(8-11)
L4
(12-15)
DESCRITTORI
Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale, non
riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali, o, pur
avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non stabilisce gli
opportuni collegamenti tra le informazioni. Non utilizza i codici matematici
grafico-simbolici.
Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a selezionare
solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali, o, pur avendoli
individuati tutti, commette qualche errore nell’interpretarne alcuni e nello
stabilire i collegamenti. Utilizza parzialmente i codici matematici graficosimbolici, nonostante lievi inesattezze e/o errori.
Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e
interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni tra
queste; utilizza con adeguata padronanza i codici matematici grafico-simbolici,
nonostante lievi inesattezze.
Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le
informazioni essenziali e le relazioni tra queste; utilizza i codici matematici
grafico–simbolici con buona padronanza e precisione.
Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in grado
di individuare relazioni tra le variabili in gioco. Non si coglie alcuno spunto
nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua gli strumenti formali
opportuni.
Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo poco
coerente; ed usa con una certa difficoltà le relazioni tra le variabili. Non riesce
ad impostare correttamente le varie fasi del lavoro. Individua con difficoltà e
qualche errore gli strumenti formali opportuni.
Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più adeguate ed
efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed le possibili relazioni
tra le variabili e le utilizza in modo adeguato. Individua gli strumenti di lavoro
formali opportuni anche se con qualche incertezza.
Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici.
Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo migliore le
relazioni matematiche note. Dimostra padronanza nell'impostare le varie fasi di
lavoro. Individua con cura e precisione le procedure ottimali anche non
standard.
Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non sviluppa
il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato. Non è in
grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo errato e/o con
numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è coerente con il
problema.
Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata.
Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in grado di
utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente corretto e/o
con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è coerente solo in parte
con il problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche imprecisione.
Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in grado di utilizzare
procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi sempre in modo corretto e
appropriato. Commette qualche errore nei calcoli. La soluzione ottenuta è
generalmente coerente con il problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di
modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo in modo
analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o teoremi o regole in
modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. Esegue i
calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e coerente con il problema.
Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura risolutiva e
la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non appropriato o molto
impreciso.
Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la
strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio
matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso.
Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la fase di
verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate (o viceversa).
Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con qualche incertezza.
Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo
tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra un’ottima
padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico.
TOTALE
Evidenze Punti
Sezione B: QUESITI
Quesiti
(Valore massimo attribuibile 75/150 = 15x5)
CRITERI
Q1
COMPRENSIONE e CONOSCENZA
Comprensione della richiesta.
Conoscenza dei contenuti matematici.
ABILITA' LOGICHE e RISOLUTIVE
Abilità di analisi.
Uso di linguaggio appropriato.
Scelta di strategie risolutive adeguate.
CORRETTEZZA dello SVOLGIMENTO
Correttezza nei calcoli.
Correttezza nell'applicazione di Tecniche e Procedure anche
grafiche.
ARGOMENTAZIONE
Giustificazione e Commento delle scelte effettuate.
Q2
Q3
Q4
Q5
Q6
Q7
Q8
P.T.
Q9 Q10
(04)
(04)
(04)
(05)
(05)
(04)
(03)
(03)
(05)
(04)
___
___
__
___
___
___
___
___
___
__
(04)
(04)
(03)
(04)
(04)
(04)
(04)
(05)
(04)
(05)
___
___
__
___
___
___
___
___
___
__
(04)
(04)
(04)
(04)
(04)
(04)
(04)
(05)
(04)
(04)
___
___
__
___
___
___
___
___
___
__
(03)
(03)
(04)
(02)
(02)
(02)
(04)
(02)
(02)
(02)
___
___
__
___
___
___
___
___
___
__
Punteggio totale quesiti
Calcolo del punteggio Totale
PUNTEGGIO SEZIONE A
(PROBLEMA)
PUNTEGGIO SEZIONE B
(QUESITI)
PUNTEGGIO TOTALE
Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi
Punti
Voto
0-4
1
5-10 11-18
2
3
Voto assegnato ____ /15
19-26 27-34
4
5
35-43
44-53
54-63
64-74
75-85
86-97
6
7
8
9
10
11
Il docente
___________________________
98-109 110-123 124-137 138-150
12
13
14
15
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE
DELLA III PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA______________
CLASSE V………
CANDIDATO/A
/15
Aderenza alla richiesta
Punteggio in
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
1-5
6-9
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
11-12
13
14
15
10
Conoscenza dei
contenuti
Elaborazione e sintesi
dell’ informazione
Correttezza e proprietà
linguistica
Punteggio
/15
/15
5) Simulazioni delle prove d’esame
Nel mese di maggio è stata svolta una simulazione di Prima prova della durata di 6 ore.
Nei mesi di dicembre e aprile sono state svolte due simulazioni di Seconda prova della durata di 6 ore
ciascuna.
Nei mesi di febbraio e maggio sono state svolte le simulazioni di Terza prova.
La prima simulazione di Terza prova della durata di tre ore, di tipologia A (con l’indicazione di un numero
massimo di 18 righe), ha privilegiato le cinque materie:
1)
2)
3)
4)
5)
Latino
Inglese
Storia
Fisica
Storia dell’Arte
La seconda simulazione di Terza prova della durata di tre ore, di tipologia A (con l’indicazione di un
numero massimo di 18 righe), ha privilegiato le cinque materie:
1)
2)
3)
4)
5)
Inglese
Filosofia
Fisica
Scienze Naturali
Storia dell’Arte
ALLEGATO 1
TESTI ASSEGNATI AGLI STUDENTI NELLE SIMULAZIONI SVOLTE NEL
CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO
SIMULAZIONE DI ITALIANO CLASSI QUINTE
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie previste.
5/05/2016
ore 8/14
TIPOLOGIA A- ANALISI DEL TESTO
Carlo Emilio Gadda, San Giorgio in casa Brocchi, da Accoppiamenti giudiziosi, ed. Adelphi, Milano 2011
[…] Ma quello che colmò la misura della costernazione pubblica, fu quando si venne a sapere chi era nientedimeno quel
giovinotto 1: era un lontano, oh! mica tanto lontano poi!, parente del conte e quindi anche, per riverbero, della contessa,
che era cognata del conte, perché era vedova di quell’altro conte, «che era morto», ma era fratello di questo qui, «che
era vivo».
«Un parente?… E perdersi con una cameriera!…»
«Ma tutte le ragazze, non si sa perché, gli muoiono dietro…: e poi, si sa, quando c’è l’automobile…»
Il «non si sa perché» è la chiave di volta dei più complessi sistemi giustificanti il Mondo: ed è perciò adoperatissimo dai
metafisici della morale, quando si tratti di stabilire il perché della fisica del genere umano. L’idea dell’auto, poi, è
accessibile di primo acchito anche ai più profondi speculatori, oltre che ai portinai della contessa e alle loro duecento
interlocutrici: auto significa, all’incontro torrido delle sere d’estate, carezza di dolce frescura: significa e corsa e volo
oltre ogni pioppo della verde pianura, ebbrezza del lontanare verso nuvoloni dorati: visione fantasmagorica di panorami
brianzuoli, con Tramaglini in bicicletta e Mondelle e fontane inesauribili di coccodè dentro un polverone accecante,
scansati i più zelanti paracarri, i più perniciosi chiodi.
Il fatto è che ogni domenica di quel maggio e poi di quel giugno, alle due precise, quel giovinotto si imbarcava la Jole
sulla sua pazza 521 2 e qualche volta erano perfino in quattro, due ragazze e due «giovinotti»!
Non si sa perché, non si sa perché! […]
Ma il conte Agamènnone, quando finalmente la cognata si decise a parlargli di quello «scandalo», le rispose secco di
aver già provveduto, di aver già parlato «seriamente» al ragazzo: e che tutto era a posto. Difatti il veloce rapitore di
belle indomenicate aveva già cambiato la macchina e di conseguenza, per intonar le tinte, anche la bella. Il conte
Agamènnone rimase nella certezza di averlo ricondotto sul retto sentiero.
E poi andavano oramai in campagna tutti quanti, chi da una parte e chi dall’altra. E poi, «a suo giudizio, non vi era stato
nulla di grave», dacché «il fondo del ragazzo, come fondo, non poteva non esser sano, e diritto, trattandosi di un
ragazzo di famiglia distintissima».
1. Un giovinotto incapricciatosi della cameriera Iole. 2. Modello di automobile
Carlo Emilio Gadda ( 1893-1973). Milanese, laureato in ingegneria, Gadda nelle sue opere, attraverso una ostinata ricerca di
ordine e razionalità, mostra l’ineluttabile complessità, contraddittorietà e incompiutezza del vivere umano. Nelle sue opere
maggiori ciò si esprime attraverso la polifonia dei punti di vista e dei linguaggi, l’espressionismo, le spinte centrifughe del
frammento, la deformazione grottesca, il pastiche. Fra le sue opere più conosciute: La cognizione del dolore ( 1940, ma in volume
nel 1963); Quer pasticciaccio brutto de via Merulana ( 1957). Accoppiamenti giudiziosi raccoglie o amplia novelle (“grumi
romanzeschi”) in parte già edite, scritte fra il 1924 e il 1958.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, ricostruisci in sintesi la vicenda narrata nel brano.
2. Analisi del testo
2.1. Chiarisci il significato sottinteso dell’espressione “ebbrezza del lontanare verso nuvoloni
dorati”.
2.2 Chiarisci il significato sottinteso dell’espressione “e poi, si sa, quando c’è l’automobile…”
2.3 Interpreta il significato delle espressioni “ metafisici della morale” e “ fisica del genere umano”.
2.4 Individua i soggetti a cui può essere attribuita l’espressione retorica formulata in forma di
discorso indiretto libero “Non si sa perché, non si sa perché!”.
2.5 Descrivi il contesto geografico e sociale in cui si situa la vicenda.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Nell’espressione “ ma quello che colmò la misura della costernazione pubblica fu quando…” l’autore
mette a confronto, divertitamente, due diversi punti di vista: quello popolare e quello aristocratico.
Individua le basi concettuali su cui essi si fondano. Rifletti poi sulle giustificazioni addotte dal conte
Agamennone ed esponi le tue argomentazioni sulla persistenza, o meno, del pregiudizio socioeconomico,
culturale e razziale nei rapporti e nelle relazioni interpersonali.
TIPOLOGIA B- REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che
ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed
esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba
essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO
ARGOMENTO: La rappresentazione dello scrittore nella letteratura italiana del Novecento.
DOCUMENTI
“- La forza e la fiamma sono in voi, Stelio – disse la donna, quasi umilmente, senza sollevare gli occhi.
Egli tacque, intento, poiché nel suo spirito si generavano immagini e musiche impetuose come per virtù d’una
fecondazione subitanea ed egli gioiva sotto il flutto inaspettato di quell’abondanza”.
G. D’Annunzio, Il fuoco ( 1900)
“ Oh! meglio questa vita sterile, di sogno!
Meglio la vita ruvida concreta
del buon mercante inteso alla moneta,
meglio andare sferzati dal bisogno,
ma vivere di vita! Io mi vergogno,
sì mi vergogno d’essere un poeta!”
G. Gozzano, La signorina Felicita ovvero la felicità, vv. 302-307, in I colloqui ( 1916)
“Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza sapere né come né perché né da chi la
necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la
stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria.
Chi ha capito il gioco non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né
piacere alla vita. Così è.
La mia arte è piena di compassione amara per tutti quelli che si ingannano; ma questa compassione non può non essere
seguíta dalla feroce irrisione del destino, che condanna l'uomo all'inganno.
Questa, in succinto, la ragione dell'amarezza della mia arte, e anche della mia vita.
L. PIRANDELLO, Lettera autobiografica ( 1924), in Saggi, poesie e scritti vari, Milano 1993
“Raccomando ai miei posteri
(se ne saranno) in sede letteraria,
il che resta improbabile, di fare
un bel falò di tutto che riguardi
la mia vita, i miei fatti, i miei nonfatti.
Non sono un Leopardi, lascio poco da ardere
ed è già troppo vivere in percentuale.
Vissi al cinque per cento, non aumentate
la dose. Troppo spesso invece piove
sul bagnato.”
Eugenio Montale, Per finire, in: Diario del ’71 e del ’72, Milano, Mondadori, 1973.
“L’io dell’autore nello scrivere si dissolve: la cosiddetta “personalità” dello scrittore è interna all’atto dello scrivere, è
un prodotto e un modo della scrittura. Anche una macchinetta scrivente, in cui sia stata immessa un’istruzione
confacente al caso, potrà elaborare sulla pagina una “personalità” di scrittore spiccata e inconfondibile, oppure potrà
essere regolata in modo di evolvere e cambiare personalità ad ogni opera che compone. Lo scrittore quale è stato finora,
già è macchina scrivente, ossia è tale quando funziona bene: quello che la terminologia romantica chiamava genio o
talento o ispirazione o intuizione non è altro che trovar la strada empiricamente, a naso, tagliando per scorciatoie, là
dove la macchina seguirebbe un cammino sistematico e coscienzioso, ancorché velocissimo e simultaneamente
plurimo”.
I. CALVINO, Cibernetica e fantasmi ( 1967), in Una pietra sopra. Discorsi di letteratura e società, Torino 1980.
Carlo Carrà, La camera incantata, 1917
2.
Giorgio De Chirico, Il poeta e il filosofo, 1915
AMBITO SOCIO -ECONOMICO
ARGOMENTO: Cibo e futuro.
DOCUMENTI
“ La Cina è ancora in fase di crescita demografica, le aree agricole cedono laggiù alle strutture urbane e quindi si può
solo ipotizzare un faticoso equilibrio tra produzione e consumi nazionali. L’Africa invece è vicina ad una classica crisi
malthusiana, dove la popolazione cresce in proporzione geometrica e la disponibilità dei raccolti per gli alimenti, se
cresce, va in proporzione aritmetica. E l’UE protegge ancora i suoi prodotti agricoli, con un risultato evidente e positivo
per la garanzia della qualità ma con un evidentissimo costo aggiuntivo per il fisco dei vari Paesi membri. Anche questa
sarà una sfida a carattere ecologico: adattare e produzioni agricole di base dei Paesi Terzi per poi potersi inserire nelle
filiere produttive dell’agroalimentare UE, al fine di consentire al sistema agricolo dell’Unione di divenire un vettore
dell’esportazione del globo, oltre che un mercato protetto interno.”
G.E. Valori, Il futuro è già qui. Gli scenari che determineranno le vicende del nostro pianeta, Rizzoli, Milano 2009.
« “ Cibo” e “libertà” » sono due parole che mai come oggi vanno accoppiate con orgoglio. Penso sempre alla questione
della dignità del lavoro contadino e della terra, una lotta secolare. La rivoluzione messicana del primo Novecento fu
sostenuta dal grido “ Terra e libertà!” e ancora oggi molti processi di pace ( come in Colombia) o di netto cambiamento
si giocano nel nome della terra. Tuttavia qualcosa è mutato profondamente nel panorama globalizzato: viviamo una
dimensione schizofrenica in cui proprio il mondo contadino e l’uso della terra, i due elementi fondamentali per fornire
nutrimento agli uomini, sono alle prese con un sistema in cui il cibo ha perso i suoi molteplici e complessi valori, per
diventare una commodity che ha senso solo in funzione del suo prezzo. Una merce soggetta a speculazioni di ogni tipo e
che, nonostante gli aumenti nella produzione, invece di diminuire i problemi della maggioranza della popolazione
mondiale li ha acuiti, generandone perfino altri, inediti. La fame e la malnutrizione non sono scomparse, tanto per citare
il caso più clamoroso, ma gli inquinamenti e il depauperamento delle risorse si moltiplicano, e i contadini continuano –
tranne rare eccezioni – a essere l’ultima ruota del carro, anche se possiedono la terra che coltivano.
C. Petrini, Cibo e libertà, Giunti, Firenze 2013
«Per cogliere l'effettiva potenzialità delle biotecnologie nell’azione diretta intesa a eliminare fame e malnutrizione nel
mondo, credo sia anzitutto necessario indicare i limiti che oggettivamente si pongono a un loro specifico impiego in
questo settore. Come si è detto, genericamente, spesso si parla di effetti positivi e negativi, magari legandoli a singole
posizioni "dottrinali", tecniche e non da ultimo ideologiche, che rischiano di far precipitare il dibattito fuori del suo
contesto "naturale", che è quello della scienza, della ricerca e in parallelo dell'etica […]Lo sguardo sull'oggi richiede il
miglioramento della produttività agricola nei paesi a deficit alimentare mediante le nuove biotecnologie, tenendo
presente le esigenze degli ecosistemi – e quindi delle coltivazioni e delle risorse naturali – e delle persone, al fine di
raggiungere livelli di sostenibilità, sia quanto alla produzione di alimenti che alla loro qualità. In ogni caso è evidente
che di fronte a enormi potenzialità nel settore agricolo resta aperto l'interrogativo fondamentale su quali potranno essere
i concreti vantaggi e i reali beneficiari. »
A. Marchetto, Biotecnologie: una speranza per combattere la fame nel mondo? in M.L. Di Pietro, E. Sgreccia,
Biotecnologie e futuro dell’uomo, Vita e Pensiero, Milano 2003
I conquistatori di oggi sono grandi multinazionali e fondi comuni di investimento che hanno azionisti, proprietari,
investitori transnazionali, che hanno poco a che fare con ragioni e interessi geopolitici. Soggetti cui non è possibile
chiedere o imporre risarcimenti di guerra, che non hanno sottoscritto alcuna convenzione di Ginevra né hanno obblighi
di rispetto di diritti umani o sono interessati a ricostruzioni di qualsiasi tipo. Rispondono solo ed esclusivamente a
logiche di profitto. […]Gli analisti hanno definito questo fenomeno come land grabbing, più o meno "accaparramento di
terra", ovvero l'acquisto o la locazione a lungo termine di estensioni terriere da parte di investitori stranieri.
M. Di Salvo, Senza Stati e senza bandiere; Id. Il braccio finanziario dell’operazione in Repubblica- L’Espresso, Le
Inchieste. La battaglia per il cibo del futuro, 10/06/2014
3.
AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: La tragedia, il lutto e la memoria collettiva della Grande Guerra.
DOCUMENTI
« La ricerca di un “senso” della Grande Guerra ebbe inizio con la guerra stessa. Per alcuni, quella ricerca non è ancora
finita. Manifestazioni visibili di quell’anelito sono rintracciabili in città grandi e piccole di ogni angolo d’Europa, e
praticamente in ciascuna di esse si trovano monumenti ai caduti: sculture, targhe, o opere di altro genere che
rammentano la guerra del 1914- 18 e i sacrifici che comportò. […]
Dall’Acropoli all’Arc de Triomphe, i monumenti ispirati alla guerra hanno avuto un ruolo centrale nella storia
dell’architettura e della stataria pubblica europea, e sono stati simboli importanti delle glorie nazionali. Tuttavia, per
quanto forte sia stato il messaggio estetico o politico da essi veicolato o richiamato, per la generazione che era passata
per il trauma della guerra possedevano un altro significato. Esso era tanto esistenziale quanto politico o artistico, legato
ai momenti della perdita individuale e del lutto come alle forme artistiche o alle rappresentazioni collettive, alle
aspirazioni e ai destini nazionali.
I monumenti dedicati ai caduti in guerra erano luoghi dove le persone manifestavano il proprio dolore, in forme
individuali e in cerimonie collettive. le modalità in cui ciò avveniva non sono mai state documentate come si conviene.
Per chiunque risieda in Europa, questi “ documenti” fanno parte del paesaggio: per trovarli basta guardarsi intorno. I
segni ancora visibili di questo momento di lutto collettivo sono quelle opere, al tempo stesso utili e decorative,
prosastiche o sacrali, collocate nei mercati cittadini, agli incroci, sui sagrati delle chiese, e sugli edifici pubblici o nelle
loro vicinanze a partire dal 1914. Alcune furono costruite all’epoca del conflitto, l maggior parte nel decennio
successivo. Posseggono ciascuna una propria biografia, e come altri monumenti hanno perso una parte del proprio
significato ma, al contempo, ne hanno acquistati di nuovi con il passare degli anni ».
J.Winter, Il lutto e la memoria. La grande guerra nella storia culturale europea, Il Mulino, Bologna 1998.
« La guerra di massa produsse una morte di massa e, di conseguenza, un lutto di massa in milioni di famiglie. Mai, nel
corso della sua storia, l’umanità aveva vissuto contemporaneamente una così vasta esperienza collettiva del lutto per la
perdita in guerra di un marito, di un padre, di un fratello, di uno o più figli. Un dolore incommensurabile fu il marchio
indelebile che la Grande Guerra impresse nella coscienza di milioni di famiglie: un dolore che si perpetuò nella
memoria personale e collettiva, e forse ebbe un labile conforto dalla trasfigurazione mitica dei congiunti caduti in
nuovi martiri, che avevano sacrificato la vita per la salvezza della propria patria e della propria famiglia. Il cordoglio di
massa per la morte di massa generò un culto di massa, il culto dei caduti, comuni tutti i paesi e a tutte le popolazioni
che avevano preso parte alla guerra ».
E. Gentile, Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della Grande Guerra,
Laterza, Roma-Bari 2014
« All’indomani del primo conflitto mondiale, le nazioni vittoriose ( Francia e Gran Bretagna nel 1920, Italia e Sati
Uniti nel 1921, successivamente le altre) resero “onori sovrani” ad u simbolo nuovo che subito s’impose come oggetto
di culto: l’Eroe ignoto. A distanza di due o tre anni dalla conclusione della guerra, dunque, si tonò sui luoghi delle
battaglie, là dove giaceva “l’esercito dei morti”, per disseppellire alcuni corpi di combattenti non identificati e per
“eleggere” tra questi la Salma del soldato ignoto. L’Eroe viaggiò quindi accompagnato con solenne e partecipe rito
funebre verso un nuovo luogo di sepoltura: l’Arco di trionfo a Parigi, Westminster a Londra, l’Altare della patria a
Roma, il cimitero nazionale di Arlington a Washington.
E’ stato scritto (Vovelle 1986) che il nuovo personaggio del soldato ignoto sorge in seguito ai perfezionamenti dei
mezzi di sterminio che moltiplicano enormemente il numero dei caduti non identificati. Causa ed effetto, infrastruttura
e sovrastruttura? Indubbiamente, questa particolare dimensione della morte di massa nella prima guerra mondiale
costituì un gigantesco fatto sociale ed un trauma difficile da esprimere con i tradizionali culti mortuari […]».
V. Labita, “Il Milite ignoto. Dalle trincee all’Altare della patria”, in Gli occhi di Alessandro. Potere sovrano e
sacralità del corpo da Alessandro Magno a Ceaucescu, Firenze, Ponte alle Grazie, 1990.
4.
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La bioedilizia: tra “vecchi” materiali e nuove opportunità.
DOCUMENTI
« Si chiama Pyramidenkogel ed è la torre in legno più alta al mondo. Si trova in Carinzia, Austria. […] Grazie a
bioedilizia e risparmio energetico ha spiegato ancora Orsini, “ la casa in legno “ all’italiana” fa concorrenza ai tedeschi.
Mentre l’export di porte e finestre va soprattutto verso Usa e Russia”. “ Nostri mercati di sbocco – aggiunge Orsinisono anche il Marocco e il Centroamerica. In Africa ci sono forti potenzialità ma il segreto è la continuità. Bisogna
avere società sul luogo e personale stabile. Poi assumersi il rischio della instabilità socio-politica locale e i continui
cambi di governi che non aiutano a costruire relazioni stabili in paesi non proprio trasparenti. Alcuni dei nostri associati
si stanno però muovendo in quell’area con risultati rilevanti”. E in Italia? “ All’inizio di dicembre – ha concluso Orsini
– Federlegno e il Consiglio superiore dei lavori pubblici hanno firmato un protocollo per promuovere i sistemi
costruttivi in legno e snellire le pratiche per permessi e autorizzazioni” ».
htpp:/ www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014/01/03/puntare-piu-bioedilizia
«Oggi la situazione è cambiata profondamente. Il mondo dell’architettura e dell’industria delle costruzioni sta vivendo
una trasformazione radicale anche se complessa e con qualche resistenza soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Dopo
una prima fase «eroica» in cui l'architettura green era vista come una forma di sperimentazione tecnologica e di
resistenza civile, in questo ultimo decennio la certificazione ambientale ed energetica è diventata un presupposto
fondamentale dal punto di vista sociale, culturale ed economico, oltre ad essere considerata in alcuni casi un obbligo di
legge. I criteri sono progressivamente cambiati nel tempo, muovendo dall'analisi dell'edificio e delle sue performatività
energetiche alla considerazione complessiva del processo edilizio e della progettazione. L'attribuzione del Leed
(Leadership in Energy and Environmental Design), la certificazione ambientale maggiormente considerata sulla scena
internazionale contemporanea, valuta tutti i passaggi e il loro impatto, analizzando il metodo di lavoro, la scelta dei
materiali (possibilmente km0), tutte le forme di risparmio energetico, il riutilizzo delle risorse, l'organizzazione del
cantiere fino ad arrivare all'opera costruita. Si tratta di un processo costoso per le imprese e i committenti, ma insieme
l'attribuzione del Leed Gold o Platinum, è diventato uno degli obbiettivi di molte delle nuove, grandi architetture poste
sul mercato globale, e ad oggi più di 6o.ooo edifici costruiti sono stati riconosciuti con questi criteri. Ma una delle
conseguenze più interessanti è che questa rincorsa alla certificazione ambientale non ha necessariamente generato un
linguaggio green, come era stato tra gli anni Settanta e Ottanta, ma ha piuttosto attivato un modo alternativo di pensare
il processo costruttivo e la consapevolezza dell'impatto che ha sulla nostra vita. Un esempio clamoroso è la Hearst
Tower di Norman Foster, il primo edificio Leed Gold a New York, un grattacielo tradizionale che ha utilizzato all'8o%
acciaio riciclato e abbattuto del 30% i consumi energetici e la dispersione delle acque. Oppure, sul versante opposto, i
piccoli ospedali disegnati in Africa per Emergency da Tamassociati, riconosciuti come eccellenze internazionali.
Architetture consapevoli per l'uso di materiali e tecnologie elementari, sostenibili perché dialogano intelligentemente
con il luogo e il suo clima, pensati per accogliere la vita con semplicità e qualità diffusa. Questo a dimostrazione che la
sostenibilità non è un linguaggio o un certificato ma, soprattutto, un modo attento e generoso di operare nel mondo.»
L. Molinari, Costruire sostenibile. Una cultura sociale non solo ambientale in Corriere della Sera, 10 gennaio 2015
«Nell’ambito della crisi generalizzata del settore immobiliare, notiamo Nell’ambito della crisi generalizzata del settore
immobiliare, notiamo il moltiplicarsi delle occasioni di sviluppo dell’edilizia eco-compatibile. Oggi, quindi, il “verde”
non è più solo un elemento di arredo o di contorno dello sviluppo immobiliare, ma è diventato un vero e proprio
elemento strutturale di ogni progetto edilizio in chiave moderna. Insomma, se nelle pubblicità di qualche anno fa si
leggeva “case immerse nel verde, dotate di impianti a energia rinnovabile” come una connotazione privilegiata, ora la
“casa verde” dovrebbe diventare di ordinaria amministrazione.
L’efficienza energetica degli edifici è ormai un obbligo dettato non solo dalle norme, ma anche dalla necessità di ridurre
i costi di gestione del costruito. Ma non solo, le prescrizioni emanate da numerosi comuni e da diverse regioni tendono
ad incentivare l’edilizia sostenibile con incentivi economici e cubature. […]Diverse sono le qualifiche da valutare per
poter attribuire ad un edificio l’attestazione di “messa a norma”: si va dagli impianti di approvvigionamento di energia,
alle tecniche di risparmio energetico per la climatizzazione e contro la dispersione del calore, le tecniche per il
risparmio delle risorse idriche, in taluni casi anche il rispetto delle misure di contenimento dell’impatto acustico. »
E.Pellicciotti, BIOEDILIZIA: PIACE, FA BENE ED È FONTE DI SVILUPPO, CT-Consulente Tecnico, 2/10/2009 in
www.ingegneri.cc
TIPOLOGIA C- TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La Prima Guerra mondiale scoppiò in un’Europa in cui l’onda lunga del nazionalismo dilagava travolgendo anche ogni
internazionalismo operaio e spingendo gli stessi partiti socialisti e socialdemocratici a dichiararsi ovunque disposti a
sostenere lo sforzo bellico. Veniva infatti smentita l’idea che i partiti dell’Internazionale Socialista, fortemente
rappresentati in tutti i parlamenti europei ed interpreti quasi esclusivi dei ceti operai, si sarebbero opposti alla guerra e
forse anche avrebbero boicottato il reclutamento degli eserciti e la produzione bellica, coerentemente con la loro
tradizione pacifista.
Il caso dell’Italia fu in parte diverso, giacché qui il re e il governo erano tutt’altro desiderosi di entrare in guerra al
fianco delle potenze della Triplice, Austria e Germania, come avrebbero richiesto i trattati; qui, caso unico in Europa, il
movimento interventista si sviluppò nell’arco di parecchi mesi, fra il 1914 e il 1925, mentre gli altri paesi erano già in
guerra.
Il candidato analizzi la battaglia politica fra interventisti e neutralisti, cercando di comprendere e spiegare la
particolarità della situazione italiana in rapporto al contesto internazionale.
TIPOLOGIA D- TEMA DI ORDINE GENERALE
« La nostra cultura è arrivata al punto in cui ogni antica forma di saggezza riguardo al modo di nutrirsi sembra svanita,
rimpiazzata da incertezze e ansie di vario genere. La più naturale delle attività umane, scegliere che cosa mangiare, è
diventata in qualche modo un’impresa che richiede un notevole aiuto da parte di esperti. Come siamo arrivati a questo
punto? Perché abbiamo bisogno di una inchiesta giornalistica per sapere da dove arriva ciò che mangiamo e del
dietologi per decidere cosa ordinare al ristorante? » M. Pollan, Il dilemma dell’onnivoro, Adelphi, Milano 2008
La questione della qualità del cibo che mangiamo, il problema degli OGM, il dilagare di diete di ogni tipo, il
progressivo diffondersi di disturbi dell’alimentazione soprattutto tra i giovani non riguardano solo la cultura e la società
americane, cui Pollan fa riferimento nel suo libro. Il candidato rifletta criticamente sulle domande contenute nel brano
esponendo le sue motivate considerazioni al riguardo.
_________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA DI MATEMATICA
29 APRILE 2016
TESTI DELLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DEL 25 FEBBRAIO 2016
LATINO
Si evidenzino le caratteristiche principali del rapporto tra il "Bellum civile" di Lucano e il modello
virgiliano.
INGLESE
Analyse the figure of the dandy in Oscar Wilde’s novel “The Picture of Dorian Gray”.
STORIA
Quali furono le difficoltà principali che si trovarono ad affrontare i paesi europei alla fine della prima
guerra mondiale?
FISICA
Dopo aver formulato le equazioni di Maxwell, descrivi sinteticamente il loro significato fisico.
STORIA DELL’ARTE
Servendoti dei riferimenti iconografici proposti - dopo averne identificato e contestualizzato il soggetto analizza il percorso artistico di Paul Cézanne, soffermandoti in particolare modo su quegli aspetti della
sua ricerca che ne fanno uno dei padri dell’arte del ‘900.
TESTI DELLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DEL 3 MAGGIO 2016
INGLESE
Explain how the new conceptions of consciousness and time influenced the techniques of the modernist
novel, with particular reference to plot structure and character.
FILOSOFIA
Analizza l’idea di Stato in Hegel sia dal punto di vista filosofico, come emerge nella Enciclopedia, che dal
punto di vista delle sue considerazioni politiche.
FISICA
Enuncia e dimostra la legge della composizione relativistica delle velocità. Verifica che, in base ad essa, la
velocità di propagazione di un segnale luminoso è indipendente dal sistema di riferimento.
SCIENZE NATURALI
I carboidrati polimerici di più grande interesse sono l’amido, il glicogeno e la cellulosa. Sono tutti formati
da unità di D-glucosio unite tra loro da legame α-glicosidico oppure β-glicosidico. Descrivere il ruolo dei
carboidrati nei sistemi viventi; le differenze strutturali tra amido, glicogeno e cellulosa; le caratteristiche
del legame 1,4-α-glicosidico e 1,4-β-glicosidico.
STORIA DELL’ARTE
Facendo riferimento ad alcune opere significative di Vincent van Gogh, analizza la concezione artistica dello
stesso alla luce dei seguenti passi tratti dalle lettere scritte al fratello Theo da Arles il 18 e il 25-26 settembre
1888: «Se tutto ciò che facciamo si affaccia all’infinito, se si vede il proprio lavoro trarre la propria ragione
d’essere e proiettarsi al di là, si lavora più serenamente […].Studiando l’arte giapponese si vede un uomo
indiscutibilmente saggio, filosofo e intelligente, che passa il suo tempo a fare che? A studiare la distanza tra la
terra e la luna? […] No. A studiare un unico filo d’erba. Ma quest’unico filo d’erba lo conduce a disegnare tutte
le piante, e poi le stagioni, e le grandi vie del paesaggio, e infine gli animali, e poi la figura umana. Così passa
la sua vita e la sua vita è troppo breve per arrivare a tutto. Ma insomma non è forse una vera religione quella
che ci insegnano questi giapponesi così semplici e che vivono in mezzo alla natura come se fossero essi stessi
dei fiori? E non è possibile studiare l’arte giapponese, credo, senza diventare molto più gai e felici […] . Invidio
i Giapponesi, l’estrema chiarezza di tutte le cose che loro posseggono. Niente è mai noioso e niente pare fatto
in fretta. Il loro lavoro è semplice come il respiro, ed essi fanno una figura con pochi tratti sicuri con la stessa
facilità che se abbottonassero il gilet».
ALLEGATO 2
RELAZIONI E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
ITALIANO
LATINO
INGLESE
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE NATURALI
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
SCIENZE MOTORIE
RELAZIONE
FINALE
CLASSE
DI
ITALIANO
V D
Anno Scolastico 2015-2016
Docente: Alessandra Ferrara
Livello di partenza
La classe formata da 16 alunni proviene da un percorso irregolare per quanto riguarda l’italiano, poiché
non ha avuto lo stesso docente in continuità per il triennio. Perciò parte del primo periodo è stata
dedicata all’adattamento alla nuova insegnante e alle sue richieste sia per quanto riguarda il metodo di
studio che le competenze nello scritto, con un notevole rallentamento nello svolgimento del programma.
Per il resto dell’anno la classe non ha sempre lavorato con continuità e non sempre ha risposto agli
stimoli culturali forniti dalla docente (partecipazione a conferenze, lettura di libri, ricerche ed
approfondimenti autonomi etc.). L’impegno nello studio autonomo non è stato costante: esso si è
concentrato soprattutto in prossimità delle verifiche con conseguenze non sempre positive nei risultati.
Per quanto riguarda il profilo didattico pertanto la situazione si presenta piuttosto eterogenea. Vi sono
infatti alcuni alunni che, grazie a impegno e studio costante, hanno acquisito conoscenze, competenze e
abilità soddisfacenti, raggiungendo sia gli obiettivi formativi che quelli didattici previsti in sede di
programmazione; altri hanno maturato competenze e abilità di comprensione, rielaborazione, scrittura e
espressione orale sufficienti per affrontare adeguatamente situazioni comunicative (scritte e orali) non
eccessivamente complesse; altri infine, a causa dell’impegno saltuario di cui sopra, non hanno ancora
acquisito in maniera sicura le competenze e abilità necessarie per affrontare le varie situazioni
comunicative indicate negli obiettivi formativi della disciplina.
Obiettivi didattici raggiunti (capacità, abilità, conoscenze relative alla disciplina)
Conoscenze
Conoscenza del quadro di riferimento delle età dal periodo romantico al primo Novecento, degli
autori, dei testi dei linguaggi fondamentali dei suddetti periodi attraverso un approccio antologico
o integrale alle più significative opere letterarie.
Conoscenza dei tratti formali caratteristici di alcuni generi (poesia e romanzo) e di ciascun autore
trattato.
Conoscenza di canti più significativi del Paradiso.
Abilità
Saper riconoscere in un’opera letteraria le strutture formali caratteristiche dell’autore e del
periodo storico e culturale a cui si può ascrivere.
Saper descrivere l’articolazione contenutistica di un’opera letteraria.
Saper parafrasare e commentare i canti del Paradiso studiati.
Competenze
Sapersi orientare all’interno della produzione di ogni autore studiato e nel rapportarlo al quadro di
riferimento culturale italiano ed europeo
Saper fare riferimento ad un testo studiato con sufficiente consapevolezza.
Saper articolare sufficientemente una traccia scritta di tipo argomentativo.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti
Parlare, dialogare, argomentare e collegare, per rafforzare le proprie capacità di espressione e
comunicazione
Leggere, comprendere e riesprimere (anche attraverso la parafrasi) testi letterari e non letterari
Scrivere, distinguendo la tipologia testuale scelta e il destinatario.
Contenuti
Vedi programmi allegati alla presente.
Libri di testo
Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria Il piacere dei testi voll. 4,5 e 6 - Paravia
A.Dante Canti scelti dalla Divina Commedia a cura di Tommaso di Salvo- Zanichelli
Metodologie operative, risorse e strumenti
La metodologia operativa è stata prevalentemente quella della lezione frontale integrata da materiale
cartaceo fornito in fotocopia.
Gli alunni sono stati invitati poi ad alcune conferenze riguardanti gli argomenti trattati durante l’anno e
tenute sia da esperti esterni (su Pasolini, il realismo nella lingua di Dante e C. E. Gadda) oppure da
docenti interni (letteratura musica e colore nel Novecento). La partecipazione però è stata scarsa
(massimo 5 studenti).
Recupero
Non sono stati necessari interventi specifici di recupero.
Valutazione, criteri, modi di verifica ed autoverifica
La valutazione è stata espressa sia per lo scritto che per l’orale in base ai criteri definiti in sede
dipartimentale ed esplicitata attraverso le griglie di valutazione approvate nella stessa sede.
Le modalità di verifica sono state le interrogazioni lunghe e brevi, i questionari di verifica con varie
tipologie di risposte e le esposizioni di ricerche di gruppo. L’autoverifica è stata utilizzata raramente e solo
nei casi di discussione con singoli alunni riguardo alle valutazioni assegnate.
Roma, 15 maggio 2016
La docente
Alessandra Ferrara
RELAZIONE
FINALE
CLASSE
DI
LATINO
V D
Anno Scolastico 2015-2016
Docente: Alessandra Ferrara
Livello di partenza
La classe composta da n. 16 alunni proviene da un percorso non sempre regolare per quanto riguarda il
latino, poiché si sono avvicendati vari insegnanti nel corso degli anni. Pertanto ha lavorato in classe per
adeguarsi al cambiamenti di metodo, ma non sempre ha risposto alle attività di recupero e
potenziamento proposte dalla docente. Ne hanno risentito pertanto soprattutto le abilità di base, quali la
conoscenza della grammatica e l’acquisizione delle tecniche di traduzione, che a tutt’oggi non risultano
essere strutturate saldamente.
Anche l’impegno nello studio autonomo non è sempre stato costante: nel complesso però sono stati
sufficientemente raggiunti gli obiettivi formativi didattici e formativi programmati.
Per quanto riguarda il profilo didattico pertanto la situazione si presenta piuttosto eterogenea. Vi sono
infatti alcuni alunni che, grazie a impegno e studio costante, hanno acquisito conoscenze, competenze e
abilità soddisfacenti, raggiungendo sia gli obiettivi formativi che quelli didattici previsti in sede di
programmazione; altri hanno maturato competenze e abilità di comprensione, rielaborazione, espressione
orale sufficienti per
affrontare adeguatamente la lettura e la comprensione di testi latini non
particolarmente complessi; altri infine, a causa dell’impegno saltuario di cui sopra, non hanno ancora
acquisito in maniera sicura le competenze e abilità necessarie per affrontare lo studio e la comprensione
dei testi indicate negli obiettivi formativi della disciplina.
Obiettivi didattici raggiunti (capacità, abilità, conoscenze relative alla disciplina)
Conoscenze
Conoscenza della cultura del mondo latino in età imperiale e tardo imperiale.
Conoscenza dei tratti formali caratteristici di ciascun autore e ciascun genere letterario preso in
esame.
Abilità
Saper riconoscere gli elementi stilistici caratteristici di ogni autore e saperne motivare
l’importanza nel quadro dello sviluppo culturale della società romana.
Competenze
Saper stabilire sicuri legami intertestuali tra alcuni degli autori studiati e l’opera di scrittori e poeti
in lingua italiana.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti
- la consapevolezza del rapporto tra italiano e latino per ciò che riguarda il lessico, la sintassi e la
morfologia;
- la capacità di cogliere nel mondo classico elementi di diversità e analogia con il mondo
contemporaneo in una linea di continuità-alterità tra presente e passato.
Contenuti
Vedi programma allegato alla presente
Libri di testo
Mortarino, Turazza Genius loci vol 3 Loescher editore
Metodologie operative, risorse e strumenti
La metodologia operativa è stata prevalentemente quella della lezione frontale integrata da materiale
cartaceo fornito in fotocopia.
Recupero
Non sono stati necessari interventi specifici di recupero
Valutazione, criteri, modi di verifica ed autoverifica
La valutazione è stata espressa sia per lo scritto che per l’orale in base ai criteri definiti in sede
dipartimentale ed esplicitata attraverso le griglie di valutazione approvate nella stessa sede.
Le modalità di verifica sono state le interrogazioni orali lunghe e brevi, le prove di traduzione e
comprensione di un testo latino e la somministrazione di questionari (risposta aperta).
L’autoverifica è stata utilizzata raramente e solo nei casi di discussione con singoli alunni riguardo alle
valutazioni assegnate.
Roma, 15 maggio 2016
La docente
Alessandra Ferrara
RELAZIONE
FINALE
CLASSE
DI
INGLESE
V D
Anno Scolastico 2015/2016
Docente: RAFFAELLA SFORZA
Livello di partenza
La maggioranza della classe mostra un livello di partenza complessivamente adeguato nelle conoscenze
storico-letterarie specifiche della disciplina. Più diversificate appaiono invece le capacità di analisi e
sintesi, le abilità linguistiche e le competenze comunicative, non pienamente sviluppate nel caso di alcuni
alunni. La classe mostra interesse per la disciplina, segue le lezioni con attenzione e partecipa al dialogo
educativo in maniera attiva anche se non omogenea.
Obiettivi didattici raggiunti (capacità, abilità, conoscenze relative alla disciplina)
La fisionomia della classe appare tuttora piuttosto diversificata sia sul piano delle competenze che delle
conoscenze. Diversi fattori hanno influito sui risultati raggiunti: la qualità dell’impegno, in alcuni più
sistematico, in altri più discontinuo e concentrato in vista delle verifiche; la frequenza, molto irregolare
per diversi studenti nella seconda parte dell’anno; la disponibilità all’approfondimento autonomo dei
contenuti; il possesso di un efficace metodo di studio.
Si può pertanto rilevare un gruppo di alunni in possesso di una discreta conoscenza dei contenuti
disciplinari, unita ad una corretta capacità di analisi e sintesi. Alcuni allievi si distinguono per le buone
abilità linguistiche, le competenze critiche nello studio della letteratura e la qualità dell’impegno. Un
limitato numero di studenti, pur avendo comunque raggiunto gli obiettivi minimi, presenta tuttora delle
difficoltà espressive che si riflettono in particolare nella produzione scritta e nelle capacità argomentative.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti
Nel corso del triennio, e in particolare nel passaggio dalla quarta alla quinta, è stato possibile rilevare un
graduale miglioramento nella classe. Non tutti gli allievi hanno pienamente superato le difficoltà emerse
all’inizio del proprio percorso scolastico, ma ciascuno, nell’ambito delle proprie possibilità, ha compiuto
dei progressi rispetto ai livelli di partenza. Diversi alunni sono riusciti ad affinare il proprio senso critico,
maturare una maggiore consapevolezza nei confronti del proprio apprendimento ed acquisire un metodo
di studio più rigoroso.
Contenuti
Nel corso dell’anno è stata esaminata la letteratura inglese dell’Ottocento e della prima metà del
Novecento. Sono stati presi in considerazione alcuni degli autori ritenuti più significativi, dei quali sono
stati letti ed analizzati brani antologici delle opere più rilevanti; come indicato nel programma allegato,
quattro testi sono invece stati proposti in lettura integrale. Gli autori prescelti sono stati contestualizzati
nella cultura del proprio tempo, per consentire una migliore comprensione delle opere oggetto di studio.
A tale proposito è opportuno rilevare che l’approccio metodologico adottato ha privilegiato non
l’acquisizione di nozioni e dati di fatto, ma l’analisi del testo letterario come punto di partenza e momento
fondante del percorso d’apprendimento.
Libri di testo
•
•
Spiazzi-Tavella, ONLY CONNECT ... NEW DIRECTIONS – VOL. 2 – THE NINETEENTH CENTURY
Spiazzi-Tavella, ONLY CONNECT ... NEW DIRECTIONS – VOL. 3 – THE TWENTIETH CENTURY
Metodologie operative, risorse e strumenti
Sono state utilizzate varie metodologie operative in base alle diverse fasi di apprendimento: intervento
frontale di presentazione e motivazione; lezione interattiva con discussione guidata e lavori di gruppo o di
coppia; sviluppo di eventuali connessioni in relazione al tema affrontato; verifica delle difficoltà emerse,
seguita da interventi di recupero e sostegno; verifica e valutazione di quanto acquisito dagli alunni.
Tra le risorse e gli strumenti si segnalano, oltre ai libri di testo, presentazioni in Power Point nelle fasi di
spiegazione e revisione degli argomenti trattati, nonché schede di sintesi o di approfondimento
predisposte dal docente.
Recupero
È stata adottata la modalità del recupero in itinere.
Valutazione, criteri, modi di verifica ed autoverifica
Nel trimestre sono state effettuate due verifiche orali e due scritte; nel pentamestre sono state svolte tre
verifiche orali e tre scritte. Le prove scritte sono state strutturate sulle tipologie previste per l’Esame di
Stato (in particolare la tipologia A), per consentire agli alunni di affrontare l’esame con la necessaria
serenità e consapevolezza. Durante lo svolgimento delle simulazioni della terza prova è stato consentito
l’uso del dizionario bilingue. Nelle verifiche orali sono state utilizzate diverse modalità a seconda degli
elementi da valutare: si segnalano in particolare l’analisi testuale e l’esposizione di un argomento
specifico.
Sia per lo scritto che per l’orale sono stati in particolare valutati: la capacità di orientarsi
complessivamente nella materia, la padronanza dei contenuti, la capacità di analizzarli e rielaborarli
criticamente, l’utilizzo di un linguaggio formalmente corretto e appropriato alla disciplina. Per lo scritto
sono stati specificamente considerati gli aspetti della coerenza e della coesione nei testi prodotti; per
l’orale, la fluidità e l’efficacia della comunicazione.
La docente
RAFFAELLA SFORZA
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2015/2016
CLASSE V sez.D
Disciplina: STORIA
Docente: Marina Galeazzi
Livello di partenza
La classe ha messo in evidenza dei buoni requisiti nelle capacità di ascolto, di concentrazione e di
esposizione dei contenuti studiati. Gli alunni si sono dimostrati rispettosi del lavoro scolastico e
abbastanza partecipi al dialogo educativo. Pertanto i livelli di partenza, le abilità e le conoscenze sono
risultati nel complesso positivi.
Obiettivi didattici raggiunti
- Saper individuare i nuclei concettuali della narrazione storica e ordinarli cronologicamente
- Saper individuare le durate dei tempi storici, riconoscendo gli elementi di stabilità e di trasformazione
delle strutture sociali
- Sapere analizzare e valutare l'interazione fra i livelli economici, politici, di mentalità e cultura nei
fenomeni storici
- Saper classificare e analizzare da differenti fonti (letterarie,iconografiche, documentarie, cartografiche)
informazioni su eventi storici di diverse epoche e differenti aree geografiche
- Saper definire termini e concetti, esprimendosi in modo ordinato e con un lessico appropriato
- Saper elaborare mappe concettuali che evidenzino nessi logici tra diverse tematiche
- Saper stabilire un corretto rapporto tra passato e presente, realizzando un approccio critico ai problemi
storici e sociali
- Saper sviluppare un produttivo metodo di studio e di ricerca autonomo.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti





acquisire capacità di introspezione per sviluppare l'autoconsapevolezza e lo spirito critico
saper osservare, analizzare situazioni, problemi e fenomeni per trovare le opportune soluzioni
saper applicare una metodologia adeguata nel lavoro di ricerca
saper cogliere le implicazioni educative e sociali delle varie problematiche
saper rielaborare in maniera critica i contenuti fornendo argomentazioni e giudizi di valore
Contenuti
 L'alba del novecento: scienza, tecnologia e società di massa
 L'età giolittiana
 La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa
 Il mondo tra le due guerre
 La seconda guerra mondiale
 La “ricostruzione” e la guerra fredda, la divisione del mondo in blocchi, le conseguenze della
decolonizzazione.
Libro di testo
Ciuffoletti, Baldocchi, Bucciarelli, Sodi, “Dentro la storia”, Ediz. blu G. D'Anna, vol. 3A e 3B
Metodologie operative, risorse e strumenti
Lezioni frontali, dialogo interattivo, analisi del manuale come strumento fondamentale dello studio
storico, lettura e analisi dei testi, esercitazioni individuali e di gruppo, mappe concettuali.
Valutazione, criteri, modi di verifica e autoverifica
Il grado di apprendimento degli studenti sarà misurato con periodiche verifiche orali e scritte di diversa
tipologia. Ogni prova servirà per accertare quantità e qualità delle conoscenze,competenze, capacità
raggiunte, nonché punti forti e punti deboli della preparazione di ciascun allievo al fine di orientare e/o
modificare l'attività formativa
Per la quantificazione espressa in voto delle conoscenze, competenze e capacità, interesse,
partecipazione, assiduità nell'impegno, progressi riscontrati, gli studenti verranno valutati utilizzando:
“criteri oggettivi”, ossia griglie di riferimento che terranno conto della conoscenza dei contenuti, delle
capacità logico-espressive, delle capacità di analisi-sintesi e critiche, dell'originalità nell'impostazione,
dell'abilità nell'operare collegamenti pluridisciplinari; criteri soggettivi, rapportati alle situazioni individuali
di ciascun alunno.
La docente
Marina Galeazzi
Relazione di Filosofia
classe VD
a.s. 2015/16
Prof.ssa Donata Foschini
Livello di partenza
Insegno Filosofia nella VD dall’inizio del triennio. Nell’attuale anno scolastico, lo svolgimento del
programma è partito dallo studio della Critica del Giudizio di Kant. Il programma dell’anno precedente era
stato regolarmente svolto. Gli studenti, a parte pochi elementi, sono stati interessati discretamente,
durante il triennio, alla disciplina e si sono impegnati con uno studio regolare, anche se non sempre
approfondito. Due studenti hanno partecipato durante l’anno ad un seminario di letture filosofiche del
‘900 presso l’Università di Roma Tre.
Obiettivi didattici raggiunti
La classe ha raggiunto nel complesso, con risultati individuali diversi, un più che discreto profitto nella
materia, sostenuto, in alcuni casi, da buone capacità di espressione orale e scritta. Gli studenti, in gran
parte, sanno effettuare opportuni collegamenti tra gli autori studiati, così come tra le problematiche
filosofiche e le altre discipline. Sono in grado, inoltre, di problematizzare gli argomenti studiati,
confrontandoli con i problemi della nostra epoca. Alcuni di loro possiedono una buona padronanza del
registro linguistico specifico della Filosofia ed hanno dimostrato di saper approfondirne lo studio con
autonomia ed interesse.
Obiettivi formativi ed educativi
Gli studenti hanno appreso dallo studio della Filosofia, in gradi diversi, una certa capacità di astrazione
che, ritengo, gli potrà essere utile nello studio futuro in generale. La Filosofia e la discussione intorno alle
sue problematiche essenziali ha favorito inoltre, all’interno della classe, un dialogo ed un confronto più
maturo e consapevole.
Contenuti
vedi programma allegato.
Libro di testo
Philosophia, S. Givone, vol.3, Bulgarini.
Metodologie operative, risorse e strumenti
Lezioni frontali, approfondimenti e discussioni guidate; ascolto e commento di conferenze e lezioni
magistrali.
Recupero
Il recupero è stato effettuato con pause didattiche e dando spazio alle domande e ai dubbi degli studenti.
Valutazione, criteri, modi di verifica ed autoverifica
Le valutazioni sono emerse dalle interrogazioni orali e dai compiti scritti nelle diverse tipologie. Per i
criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia del Dipartimento di Storia, Filosofia e Religione.
Roma, 10. 05. 2016
Donata Foschini
RELAZIONE
FINALE
CLASSE
DI
MATEMATICA
V SEZ.D
Anno Scolastico 2015/2016
Docente:Prof.ssa PAOLA MENICHELLI
Livello di partenza
La classe è composta da 16 studenti provenienti per la quasi totalità dalla 4D dello scorso anno
scolastico, c’è stato infatti nel mese di novembre l’inserimento di una studentessa proveniente da un’altra
classe del liceo. Mentre l’andamento disciplinare è decisamente migliorato rispetto agli scorsi anni
scolastici, permane un diffuso disinteresse per la materia il cui studio viene affrontato in modo
superficiale, eccetto per alcuni elementi che invece sono interessati e desidererebbero approfondire gli
argomenti proposti. Comunque sempre in relazione, al passato, al momento anche l’attenzione durante le
lezioni è migliorata.
Obiettivi didattici raggiunti
Gli obiettivi didattici indicati nella programmazione iniziale sono stati raggiunti a varie livelli ma la classe
è in generale in grado di applicare in modo sufficiente (seppur in modo a volte approssimativo) le
tecniche e le procedure di calcolo introdotte utilizzate in varie situazioni problematiche proposte anche in
preparazione della seconda prova d’esame. In relazione a situazioni pregresse è stato necessario svolgere
quest’anno due argomenti (Calcolo delle probabilità e Geometria analitica nello spazio) previsti al quarto
anno.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti
In generale viene utilizzato un linguaggio con terminologie appropriate a seconda delle situazioni e degli
argomenti trattati in vari ambiti disciplinari.
Contenuti






FUNZIONI, LIMITI E CONTINUITA’
CALCOLO DIFFERENZIALE
STUDIO DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE
CALCOLO INTEGRALE ED EQUAZIONI DIFFERENZIALI
CALCOLO DELLE PROBABILITA’
GEOMETRIA ANALITICA NELLO SPAZIO
Libri di testo
Leonardo Sasso, Nuova Matematica a colori, ED. PETRINI
Metodologie operative, risorse e strumenti


Lezione frontale;
Discussione guidata in modo da stimolare la classe alla partecipazione attiva, sviluppare lo spirito di
osservazione e progredire nel raggiungimento degli obiettivi formativi.
Recupero
Il recupero è stato svolto in itinere inoltre si è svolta saltuariamente (in relazione anche alla
partecipazione) attività di recupero e potenziamento pomeridiana.
Valutazione, criteri, modi di verifica ed autoverifica
Per le verifiche sono stati utilizzati: Elaborati tradizionali, Test a risposta aperta,Test a risposta multipla,
Test sulle questioni teoriche nonché prove scritte per la valutazione orale. La relativa durata delle prove è
stata stabilita relativamente agli argomenti trattati, alle difficoltà presenti ed alla tipologia scelta.
Per la valutazione sono stati utilizzati i criteri e le griglie inserite nel POF.
Paola Menichelli
RELAZIONE
FINALE
CLASSE
DI
FISICA
VD
Anno Scolastico 2015/2016
Docente: Dario Salvitti
Livello di partenza
Sin dall’inizio la classe è apparsa ben strutturata e abituata a ritmi piuttosto sostenuti. Il programma del
quarto è stato regolarmente concluso entro i termini previsti dalla docente del precedente anno
scolastico, pertanto è stato possibile impostare la didattica dedicando tempi congrui alla comprensione e
sedimentazione delle conoscenze e abilità che avrebbero potuto essere oggetto di valutazione di una
eventuale Seconda Prova di Stato.
Obiettivi didattici raggiunti (capacità, abilità, conoscenze relative alla disciplina)
Visualizzare le linee del campo magnetico.
Ragionare sui legami tra fenomeni elettrici e magnetici.
Analizzare l’interazione tra due conduttori percorsi da corrente.
Interrogarsi su come possiamo definire e misurare il valore del campo magnetico.
Studiare il campo magnetico generato da un filo, una spira e un solenoide.
Formalizzare il concetto di momento della forza magnetica su una spira.
Analizzare le proprietà magnetiche dei materiali.
Interrogarsi sul perché un filo percorso da corrente generi un campo magnetico e risenta dell’effetto
di un campo magnetico esterno.
Analizzare il moto di una carica all’interno di un campo magnetico e descrivere le applicazioni
sperimentali che ne conseguono.
Formalizzare il concetto di flusso del campo magnetico.
Definire la circuitazione del campo magnetico.
Formalizzare il concetto di permeabilità magnetica relativa.
Formalizzare le equazioni di Maxwell per i campi statici.
Riconoscere che le sostanze magnetizzate possono conservare una magnetizzazione residua
Analizzare il meccanismo che porta alla generazione di una corrente indotta.
Capire qual è il verso della corrente indotta.
Analizzare i fenomeni dell’autoinduzione e della mutua induzione.
Analizzare il funzionamento di un alternatore e presentare i circuiti in corrente alternata.
Rappresentare i circuiti in corrente alternata e discuterne il bilancio energetico.
Analizzare e calcolare la circuitazione del campo elettrico indotto.
Formulare l’espressione matematica relativa alla circuitazione del campo magnetico secondo Maxwell.
Analizzare la propagazione nel tempo di un’onda elettromagnetica.
Analizzare la relatività del concetto di simultaneità.
Indagare su cosa significa confrontare tra loro due misure di tempo e due misure di lunghezza fatte in
luoghi diversi.
Analizzare la variazione, o meno, delle lunghezze in direzione parallela e perpendicolare al moto.
Analizzare la struttura dello spazio-tempo.
Analizzare la composizione delle velocità alla luce della teoria della relatività.
Analizzare la relazione massa-energia di Einstein.
Mettere a confronto l’effetto Doppler per il suono e l’effetto Doppler per la luce.
Formalizzare e analizzare i principi della relatività generale.
Analizzare le geometrie non euclidee.
Osservare che la presenza di masse “incurva” lo spaziotempo
Mettere a confronto lo spaziotempo piatto di Minkowski e lo spaziotempo curvo della relatività
generale.
Capire se la curvatura dello spaziotempo ha effetti sulla propagazione della luce.
Analizzare lo spostamento verso il rosso e la dilatazione gravitazionale dei tempi
Comprendere che lo scambio di radiazione avviene attraverso “pacchetti di energia”.
Capire che la radiazione elettromagnetica è composta di fotoni che interagiscono con gli elettroni
come singole particelle
Analizzare l’esperimento di Millikan e discutere la quantizzazione della carica elettrica.
Formulare il principio di esclusione di Pauli.
Mettere a confronto il modello planetario dell’atomo e il modello di Bohr
Indagare se la misura di entità e fenomeni ha le stesse conseguenze sia a livello macroscopico che a
livello microscopico.
Analizzare il concetto di ampiezza di probabilità (o funzione d’onda) e spiegare il principio di
indeterminazione.
Mettere a confronto il concetto di probabilità da ignoranza e quello di probabilità quantistica.
Mettere a confronto la condizione di “indefinito” della fisica classica e la condizione di “indefinito” della
teoria quantistica.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti
Osservare e identificare fenomeni.
Fare esperienza e rendere ragione dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove l’esperimento è
inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, scelta delle variabili significative, raccolta
e analisi critica dei dati e dell’affidabilità di un processo di misura, costruzione o validazione di
modelli.
Formalizzare un problema di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari rilevanti per la
sua risoluzione.
Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società.
Contenuti
IL MAGNETISMO
Campi magnetici generati da magneti e da correnti
Interazioni magnetiche fra correnti elettriche
L’induzione magnetica
Il campo magnetico di alcune distribuzioni di corrente
Il teorema di Gauss per il magnetismo e il teorema di
Ampère
Forze magnetiche sulle correnti e sulle cariche
elettriche
L’azione di un campo magnetico su una spira percorsa
da corrente
Il motore elettrico
Le proprietà magnetiche della materia
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
La corrente indotta
La legge di Faraday-Neumann e la legge di Lenz
Mutua induzione e autoinduzione
I circuiti RL e l’energia degli induttori
Circuiti elettrici a corrente alternata
LE ONDE ELETTROMAGNETICHE
Il campo elettromagnetico
Le equazioni di Maxwell
La propagazione delle onde elettromagnetiche
LO SPAZIO-TEMPO RELATIVISTICO DI EINSTEIN
Storia dell’etere
I fondamenti della relatività ristretta
La composizione relativistica delle velocità
Le trasformazioni di Lorentz
Il matrimonio relativistico tra lo spazio e il tempo
L’invarianza dell’intervallo spazio-temporale di
Minkowski
Il concetto di simultaneità
La dilatazione dei tempi
La contrazione delle lunghezze
LA
MASSA-ENERGIA
RELATIVISTICA
E
LA
RELATIVITÀ
GENERALE
La massa, la quantità di moto e la forza nella dinamica
relativistica
La
La
La
Le
massa come forma di energia
relatività generale
gravità e la curvatura dello spazio-tempo
verifiche sperimentali della relatività generale
Programma svolto al
01/05/2016
LE ORIGINI DELLA FISICA DEI QUANTI
La scoperta dell’elettrone
La radiazione di corpo nero e i quanti di Planck
La teoria corpuscolare della luce
La spettroscopia: un metodo di indagine microscopica
I primi modelli atomici
Quantizzazione dell’atomo nucleare: il modello di Bohr
Il modello di Bohr e le righe spettrali degli atomi
LA MECCANICA QUANTISTICA DELL’ATOMO
Onda e corpuscolo: due facce della stessa medaglia
La meccanica ondulatoria di Schrödinger
Il principio di indeterminazione di Heisenberg
I microscopi elettronici
I numeri quantici dell’atomo di idrogeno
Il principio di Pauli e la configurazione elettronica degli
atomi complessi
L’emissione e l’assorbimento dei raggi X.
Libri di testo
Caforio, Ferilli, FISICA! LE REGOLE DEL GIOCO, voll.2 e 3, Le Monnier
Metodologie operative, risorse e strumenti
Lezioni frontali, lezioni partecipate, lavori di gruppo di approfondimento ed esposizione; problem solving.
Gli strumenti utilizzati sono: libro di testo, materiale integrativo, risorse web.
Si è fatto uso anche della metodologia CLIL con il supporto di un docente madrelingua di inglese per
trattare alcuni argomenti dell’unità sulla relatività di Einstein.
Valutazione, criteri, modi di verifica ed autoverifica
Verifiche scritte, interrogazioni orali, valutazione di interventi determinanti alla risoluzione di problemi
complessi; simulazioni della terza prova; esposizione di lavori di gruppo.
Per i dettagli si rimanda a quanto deliberato dal Dipartimento di Matematica e Fisica in materia di
valutazione.
Dario Salvitti
LICEO SCIENTIFICO STATALE “A. RIGHI”
RELAZIONE FINALE DI SCIENZE NATURALI
Anno scolastico 2015/2016
classe: 5D
DOCENTE: prof. Claudio Perticaroli
Livello di partenza
La classe è formata da 16 studenti e, all’inizio dell’anno scolastico, ha visto l’abbandono di una
studentessa e l’arrivo di un’altra da una diversa sezione dello stesso liceo Righi. Gli studenti risultano
affiatati tra loro e generalmente disponibili al lavoro. La partecipazione al dialogo didattico, inizialmente
soddisfacente, si è caratterizzata per una certa discontinuità e da un progressivo calo.
La preparazione di base, anche se sensibilmente disomogenea, può considerarsi complessivamente
buona. Gli studenti hanno mostrato un discreto interesse per la materia.
Il comportamento è sostanzialmente corretto e responsabile nei confronti dei docenti e dei compagni,
disciplinato e rispettoso delle regole.
Obiettivi didattici raggiunti
I livelli di conoscenze e abilità in entrambe le aree disciplinari sono nel complesso soddisfacenti; la
maggioranza degli studenti ha raggiunto buoni o ottimi livelli di comprensione e applicazione dei modelli
teorici propri della disciplina, dimostrando di aver acquisito discrete competenze riguardo ai fenomeni e
ai processi naturali presi in esame. Tuttavia per circa un terzo della classe si sono evidenziate alcune
difficoltà e problematicità che, comunque, non hanno impedito di ottenere risultati sufficienti.
Le capacità e le abilità di rielaborazione personale, di correlazione e di analisi non sempre hanno
raggiunto i valori attesi e in diversi casi si sono limitate a un livello di sufficienza. La capacità di
esposizione e sintesi dei vari argomenti è stata mediamente discreta con alcune individualità che si
contraddistinguono per gli ottimi risultati raggiunti.
L’impegno nello studio è stato generalmente buono, anche se per alcuni alunni piuttosto discontinuo e
correlato alle singole verifiche ed è andato calando nell’ultima parte dell’anno.
Gli allievi hanno raggiunto un profitto generalmente positivo, alquanto diversificato, in diversi casi
migliorato rispetto alla prima parte dell’anno; per alcuni alunni il grado di profitto raggiunge buoni o
ottimi livelli.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti
Nel complesso si può considerare consolidata l’autonomia nello studio, generalmente corredata
dall’elaborazione di un adeguato metodo di studio e una discreta maturità critica; in qualche caso
l’approccio allo studio resta ancora troppo superficiale, e gli allievi non hanno fatto registrare la
necessaria curiosità nei confronti della disciplina che ha influito sulla capacità di collegare e integrare le
informazioni connesse alla materia. Alcuni studenti hanno dimostrato il pieno raggiungimento degli
obiettivi individuati.
Contenuti
Come da programma svolto allegato.
Libri di testo
1) Titolo: Il globo terrestre e la sua evoluzione - edizione blu – tettonica delle placche, storia della
Terra, modellamento del rilievo. Autori: E. Lupia Palmieri; M. Parotto. Editrice: Zanichelli.
2) Titolo: Dal carbonio agli OGM PLUS – Chimica organica, biochimica e biotecnologie. Autori: G.
Valitutti; N. Taddei; H. Kreuzer et altri. Editrice: Zanichelli.
Metodologie operative, risorse e strumenti
Gli argomenti sono stati proposti principalmente tramite lezioni frontali, cercando di favorire al massimo
la partecipazione critica, fornendo spunti di riflessione circa la natura sistemica del pianeta Terra e degli
organismi viventi, cercando il riferimento a situazioni e informazioni provenienti dai mass-media.
L’utilizzo del libro di testo ha permesso di studiare e approfondire i vari argomenti tramite l’analisi e la
lettura di grafici, tabelle e carte geografiche.
L’utilizzo di una postazione multimediale ha consentito di effettuare lezioni e approfondimenti
usufruendo di DVD, CD-ROM, presentazioni in ppt, animazioni video.
Recupero
Non sono stati necessari interventi di recupero.
Valutazione, criteri, modi di verifica e autoverifica
Si considera sufficiente lo studente che dimostra conoscenze di ordine generale e non approfondite,
applica le conoscenze senza commettere errori sostanziali, si esprime in modo semplice e corretto,
individua elementi e relazioni in modo sostanzialmente corretto.
Le verifiche sono state effettuate tramite colloqui individuali e test prevalentemente a risposta aperta,
sotto forma di trattazione sintetica di un determinato argomento; le valutazioni sono riferite alla griglia
di valutazione per le prove orali e alla griglia di valutazione per la terza prova scritta dell’Esame di Stato
(simulazione), indicate nel POF.
Il docente
Claudio Perticaroli
Liceo scientifico “A. Righi” – A. S. 2015-2016
RELAZIONE FINALE della CLASSE V D
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE – PROF.SSA MARA UDINA
LIVELLO DI PARTENZA
L’analisi iniziale evidenziava, rispetto al precedente A. S., un complessivo miglioramento nella capacità di
ascolto e di mantenimento della soglia di attenzione, in parte connesso anche al gruppo classe non
numeroso. Il quadro complessivo della classe ha richiesto l’introduzione di strategie (lavori a progetto,
peer education, CLIL) volti comunque a rafforzare ascolto e attenzione, e a consolidare il dialogo
educativo, anche con gli studenti tendenzialmente meno partecipi.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Nel corso dell'anno gran parte degli studenti ha ampliato la propria padronanza della disciplina in oggetto,
anche se permane poca propensione alla rielaborazione critica, se non opportunamente sollecitata dal
docente. Inoltre gli studenti, che pure durante le lezioni dimostrano un certo interesse e apertura al
dialogo educativo, non spiccano altresì per autonomia nell'approfondimento, nell'arricchimento e
nell'integrazione multidisciplinare, nonostante le diverse opportunità emerse nel corso dell'anno
scolastico. Le capacità di esposizione orali e scritte, relativamente al riconoscimento e alla valutazione
critica degli aspetti tipologici ed espressivi e dei valori simbolici, funzionali e spaziali di un’opera d’arte o
di un manufatto architettonico, fanno emergere in generale un discreto utilizzo del lessico specifico e una
discreta acquisizione di conoscenze della materia.
OBIETTIVI FORMATIVI ED EDUCATIVI RAGGIUNTI
In buona parte della classe si nota una maggiore disponibilità al dialogo educativo, ma poca propensione
ad integrare quest'ultimo con scelte motivate ed autonome. In generale il rapporto con i docenti e tra i
compagni ha visto il rispetto delle norme scolastiche, dell’educazione e della convivenza civile, anche se
la frequenza alle lezioni non è stata sempre regolare.
CONTENUTI
Lo studio della produzione architettonica e artistica è stata svolta partendo dall’approfondimento della
lettura dell’opera d’arte e dello spazio e del manufatto architettonico tramite esempi paradigmatici
analizzati con diversi metodi di indagine storiografica, lungo un percorso che, snodandosi dalle
problematiche realiste francesi ed italiane di metà '800, è arrivata ad affrontare alcune delle tematiche
del variegato e multiforme panorama artistico-architettonico novecentesco; per lo specifico dei singoli
argomenti trattati si rimanda al programma allegato. Particolare attenzione è stata posta sull’acquisizione
di appropriate metodologie espositive, atte a potenziare la capacità di contestualizzazione storico critica,
l’autonomia elaborativa e di interconnessione multidisciplinare, con un uso il più possibile consapevole e
appropriato dei lessici specifici.
LIBRI DI TESTO
Il libro di testo adottato è il seguente: Giorgio CRICCO; Francesco Paolo DI TEODORO, Itinerario nell’arte,
Versione Gialla: Dal Barocco al Postimpressionismo, vol. 4, 3^ ed., Bologna, Zanichelli 2010 e Giorgio
CRICCO; Francesco Paolo DI TEODORO, Itinerario nell’arte, versione gialla, Dall'Art Nouveau ai giorni
nostri, vol. 5, 3^ ed. 2010
METODOLOGIE OPERATIVE, RISORSE E STRUMENTI
Lo svolgimento del programma si è avvalso prevalentemente di lezioni frontali e lezioni partecipate.
Inoltre, sono state proposte alcune simulazioni della terza prova d’esame, tipologia «a». Oltre ad alcuni
sussidi bibliografici, le lezioni si sono svolte con l’ausilio e l'integrazione pressoché costante di repertori
iconografici creati ad hoc su supporto informatico. Inoltre la didattica è stata integrata con un modulo
CLIL sulla figura e l'opera di Jackson Pollock, tenuta da un docente esterno di madre lingua.
Relativamente ai progetti di integrazione alla didattica (Progetto Arte-Musica-Letteratura, con visite
guidate, concerti e seminari), solo un paio di studenti ne hanno usufruito.
RECUPERO
Durante l’anno l’attività di recupero e approfondimento è stata svolta principalmente coniugando il
ripasso e l’indagine sui contenuti chiave della programmazione alla necessità di affrontare gli aspetti
espositivi del colloquio d’esame nel rapporto relatore-uditorio
VALUTAZIONI, CRITERI, MODI DI VERIFICA E AUTOVERIFICA
La valutazione, avvenuta tramite prove di verifica individuali orali e scritte, colloqui e attività di
brainstorming ha seguito i criteri elaborati in fase dipartimentale.
Roma, 1 maggio 2016
Prof.ssa Mara Udina
RELAZIONE FINALE
Scienze motorie
Anno scolastico 2015/2016
Classe V D
Livello di partenza
Buono il livello di partenza. Gli studenti all’inizio dell’anno scolastico avevano buona competenza dei
fondamentali tecnici sportivi (pallacanestro, rugby, pallamano, calcio e pallavolo), buone capacità
fisiologiche e motorie di base.
Obiettivi didattici raggiunti (capacità, abilità, conoscenze relative alla disciplina)
La classe ha posto in evidenza nell’arco dell’anno scolastico in corso qualità e capacità individuali, le
ha approfondite e valorizzate, rendendole acquisizioni stabili; le ha elaborate secondo piani originali,
mettendo a frutto il programma didattico realizzato nel quinquennio. Gli alunni hanno globalmente
conseguito ottima maturazione psicomotoria e competenza tecnica raggiungendo risultati ottimi
grazie all’impegno e all’interesse mostrato verso tutte le attività proposte.
Obiettivi formativi ed educativi raggiunti (competenze anche trasversali)
Gli studenti hanno formato un insieme variegato che non ha mai esitato a far confluire le individuali
competenze a beneficio di altri singoli o del gruppo-classe. Il livello di socialità è buono così come il
senso del rispetto per la comunità scolastica in genere per le regole poste.
Contenuti
Vedi programma allegato
Libri di testo
Non è stato adottato nessun libro di testo.
Metodologie operative, risorse e strumenti
È stato utilizzato il metodo globale/analitico/globale.
Sono state utilizzate tutte le attrezzature disponibili. Palestra coperta, campo di polivalente e palloni
(pallacanestro, pallavolo, pallamano, rugby).
Recupero
Il recupero è stato attuato lezione per lezione, unità didattica per unità didattica suddividendo in
gruppi di livello aventi gli stessi obiettivi generali ma diverse modalità didattiche.
Valutazione, criteri, modi di verifica ed autoverifica (eventuali griglie di valutazione scelte
in sede dipartimentale )
La valutazione è stata effettuata al termine di ogni unità didattica per tutti gli alunni della classe.
Prof.ssa Silvia Di Scala
Liceo scientifico A. Righi
Programma di letteratura italiana
classe V sez. D
a.s. 2015-2016
Docente: Alessandra Ferrara
IL ROMANTICISMO


La Restaurazione e le rivoluzioni. La cultura romantica
“definizione e caratteri del romanticismo”: l’immaginario romantico: il tempo e lo spazio;
l’opposizione io-mondo”, le poetiche del Romanticismo europeo, il romanzo.
 i caratteri del Romanticismo italiano: la polemica fra classici e romantici in Italia, i generi letterari
e il pubblico, la questione della lingua;
Letture:
G. Berchet “La sola vera poesia è quella popolare” dalla Lettera semiseria di Giovanni Crisostomo
a suo figliuolo

Alessandro Manzoni : vita e opere
Gli Inni sacri
Letture: La Pentecoste
La riflessione sulla morale, sulla storia e sulla letteratura
Letture: “Rapporto tra poesia e storia” dalla Lettera al signor Chauvet;
“l’utile per iscopo, il vero per soggetto e l’interessante per mezzo” dalla Lettera a Cesare
d’Azeglio
Le Odi civili:
Letture: “Marzo 1821”, “Il cinque maggio”
Le tragedie(argomenti e tematiche):
Letture: dall’Adelchi “Il coro dell’atto terzo”
I “Promessi sposi”: la datazione, il titolo, la genesi, la struttura dell’opera e l’organizzazione della
vicenda, i protagonisti, temi e messaggio, lo stile e la rivoluzione linguistica manzoniana,
Letture: “Il sugo di tutta la storia” dal cap. XXXVIII

Giacomo Leopardi: vita e opere ; il sistema filosofico: le varie fasi del pessimismo ; la poetica
Lo Zibaldone
Letture: “La teoria del piacere” ; “Il vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza”;
“Indefinito e infinito”; “Il vero è brutto”; “Teoria del suono”; “La rimembranza”.
Le Operette morali : elaborazione e contenuto; temi e scelte stilistiche.
Letture:
“Dialogo della Natura e di un Islandese”
“Cantico del gallo silvestre”
I Canti: composizione, struttura, titolo, temi, metrica e stile
Letture: “Alla luna”
“L’infinito”
“A Silvia”
“La quiete dopo la tempesta”
“Ultimo canto di Saffo”
“A se stesso”
“La Ginestra, o il fiore del deserto” (solo parafrasi)
IL NATURALISMO
 la situazione economica e politica in Europa e in Italia,
 le ideologie, i temi della letteratura e dell’arte, la figura dell’artista, i movimenti letterari e le
poetiche, i generi letterari, l’organizzazione della cultura, il pubblico, il manzonismo e il dibattito sulla
lingua; il Naturalismo francese e il Verismo italiano: poetiche e contenuti.

Giovanni Verga: vita e opere, la rivoluzione stilistica e tematica, l’adesione al Verismo
Letture:
Lettera a Salvatore Paola Verdura sul ciclo della “marea”
Dedicatoria a Salvatore Farina da “L’amante di Gramigna”
Nedda
Vita dei campi: struttura e temi
Letture: Rosso Malpelo
Novelle rusticane: struttura e temi
Letture: La roba
Mastro-Don Gesualdo: poetica, personaggi e temi; lingua e stile
Letture:
“La giornata di Gesualdo” (parte I cap. IV)
“La morte di Gesualdo” (parte IV cap. V)

I Malavoglia: titolo, composizione, il progetto letterario, la poetica, il sistema dei personaggi, il
tempo e lo spazio, la lingua, lo stile, il punto di vista, la filosofia di Verga.
Letture: Lettura integrale del romanzo
IL DECADENTISMO


la situazione economica e politica in Europa e in Italia,
le ideologie, i temi della letteratura e dell’arte, la figura dell’artista, I movimenti letterari e le
poetiche, i generi letterari, l’organizzazione della cultura, il pubblico.
Letture:
Ch. Baudelaire “Corrispondenze” e “L’albatro” da I fiori del male
A. Rimbaud “Vocali”

Giovanni Pascoli: la vita e opere; il simbolismo, l’impressionismo e l’utilità della poesia; l’impegno
politico
Letture:
“ Il fanciullino” dalle Prose
“La grande Proletaria si è mossa”
Myricae: composizione, storia del testo, il titolo, la struttura e l’organizzazione interna, i temi, la
poetica , metrica, lingua e stile.
Letture:
“Temporale”
“Novembre”
“L’assiuolo”
I Canti di Castelvecchio: composizione, storia del testo, il titolo, la struttura e l’organizzazione
interna, i temi, la poetica, metrica, lingua e stile.
Letture:
“Il gelsomino notturno”
I poemetti: caratteristiche generali e argomenti
Letture:
“Italy” (passi scelti)

Gabriele d’Annunzio:
vita e
opere”,
estetismo, superomismo e panismo nella poetica
dannunziana; i romanzi; le laudi
Letture:
“Il ritratto di Andrea Sperelli” da Il piacere, libro I cap II
Alcyone: composizione e storia del testo, struttura e organizzazione interna, i temi, l’ideologia e la
poetica, i miti, stile, lingua e metrica.
Letture:
“La pioggia nel pineto”
L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO: IL PRIMO NOVECENTO


la situazione economica e politica in Europa e in Italia,
le ideologie, i temi della letteratura e dell’arte, la figura dell’artista, i movimenti letterari e le
poetiche, i generi letterari, l’organizzazione della cultura, il pubblico.
Letture:
F. Kafka Il processo (lettura integrale)

Luigi Pirandello: vita e opere, la poetica dell’umorismo e l’arte umoristica, la produzione teatrale, i
temi delle opere
Letture:
“La forma e la vita” e “La vecchia imbellettata” da L’umorismo e altri saggi
“Il treno ha fischiato” da Novelle per un anno
Il fu Mattia Pascal: la composizione e la pubblicazione, la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio,
la struttura e lo stile, i temi principali, rapporti tra il romanzo e la poetica dell’umorismo.
Letture:
Lettura integrale del romanzo
Sei personaggi in cerca d’autore: la vicenda e i personaggi; il “metateatro”; nuova struttura del
teatro e nuova visione del mondo. (visione integrale a teatro)

Italo Svevo: vita e opere, la cultura e la poetica; i primi romanzi e la figura dell’inetto
Letture:
“Le ali di gabbiano“ da Una vita (cap. VIII)
“Inettitudine e senilità” da Senilità (cap. I)
“La pagina finale del romanzo: la “metamorfosi strana” di Angiolina” da Senilità (cap. XIV)
La coscienza di Zeno: la composizione, il titolo, la struttura del romanzo, l’ironia e il rifiuto
dell’ideologia, il concetto del tempo
Letture:
Lettura integrale dei capitoli “Storia del mio matrimonio” e “Il fumo”
“La vita è una malattia” da Psico-analisi
ARGOMENTI NON ANCORA TRATTATI MA CHE SI INTENDE TRATTARE ENTRO LA FINE DELL’ANNO:

Le avanguardie in Italia : Il Futurismo, i Crepuscolari e la “vergogna” della poesia; la Voce e la
poesia come frammento
Letture:
F.T. Marinetti: “Il manifesto del Futurismo”; “Il manifesto tecnico del Futurismo”
G. Gozzano: “La signorina Felicita ovvero La Felicità” (strofe I, III, V, VI) da I Colloqui
LA LETTERATURA TRA LE DUE GUERRE


la situazione economica e politica in Europa e in Italia,
le ideologie, i temi della letteratura e dell’arte, la figura dell’intellettuale e il suo ruolo nella società,
i movimenti letterari e le poetiche, i generi letterari, l’organizzazione della cultura, il pubblico.

Giuseppe Ungaretti: vita e opere; la poetica; temi ricorrenti nella poesia

Eugenio Montale: vita e opere
DIVINA COMMEDIA

Paradiso: Lettura, parafrasi, analisi e commento Canti 1, 3, 6, 11, 15, 17, 33 .
I testi utilizzati durante l’anno sono stati:
Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria Il piacere dei testi voll. 4,5 e 6 Paravia ed.
Dante Divina Commedia Canti scelti a cura di Tommaso di Salvo - Zanichelli editore
Roma, 10 maggio 2016
La docente
Alessandra Ferrara
Programma di letteratura latina
classe V sez. D
a.s. 2015-2016
Docente: Alessandra Ferrara
LA PRIMA ETÀ IMPERIALE : CARATTERISTICHE GENERALI
I principati di Tiberio, Caligola , Claudio e Nerone
Vita culturale e attività letteraria nell’ età Giulio-Claudia


-
LUCANO: Vita e opere
Bellum civile : contenuti, caratteristiche generali, temi, lingua e stile
Letture:
I ritratti di Cesare e Pompeo (Bellum Civile I, vv. 125-157)
La figura di Catone (Bellum Civile II, vv. 372 - 391)
Approfondimenti: la figura di Catone in Lucano e in Dante; Lucano e Virgilio
PERSIO Vita e opere;
Satirae : contenuti, caratteristiche generali, temi, lingua e stile
Approfondimenti: la satira a Roma
 SENECA Vita e opere
I Dialogi: caratteristiche del genere, contenuti, il problema del titolo
Le consolationes (argomenti e temi)
Letture:
Consolatio ad Helviam matrem
“L’istinto del viaggio e del mutamento” (cap. 6,parr.1-6) (lat.)
I dialoghi-trattati (argomenti e temi)
Letture:
De brevitate vitae:
“La brevità della vita” (cap. 1) (lat.)
De tranquillitate animi
“Il ritiro a vita privata non preclude il raggiungimento della virtù!” (1-4,6,8) (lat.)
I Trattati (De clementia, De beneficiis, Naturales quaestiones)
Letture:
Naturales quaestiones
Cos’è Dio (praefatio 13-14) (lat.)
Le Epistulae ad Lucilium (caratteristiche generali, argomenti, temi, contenuti filosofici, lingua e
stile)
Letture:
“Gli schiavi appartengono anch’essi all’umanità” (Ep.47 passi scelti) (lat.)
“Recuperare il senso del tempo per recuperare il senso della vita (Ep. 1) (lat.)
“E’ irragionevole, dopo essere nati, lamentarsi della morte” (Ep. 94 passi scelti) (lat.)
-
Le tragedie (caratteristiche generali, argomenti, temi, lingua e stile)
L’ Apokolokyntosis (caratteristiche generali, argomento, il problema del genere e del contenuto ,
lingua e stile)
Letture:
“I crimini di Claudio” (10, 1-4) (lat.)
-
Approfondimenti: Intellettuali e potere; il concetto del tempo nell’antichità

-
PETRONIO: vita e opere
Satyricon . contenuto, genere letterario, il realismo petroniano
Letture:
L’ingresso di Trimalchione (in ital.)
Uno scheletro d’argento sulla tavola imbandita (34, 6-9) (lat.)
Fortunata, la moglie di Trimalchione (cap.37)
I gioielli di Fortunata (cap. 67, 1-6)
La matrona di Efeso (in ital.)
La decadenza dell’oratoria (ital.)
Approfondimenti: Il romanzo ieri e oggi; il realismo petroniano; il tema del banchetto, tra sacro e
profano.
L’ETÀ DEI FLAVI
-
La vita culturale e la produzione letteraria: il classicismo e la letteratura del consenso.

L’epica in età flavia: Valerio Flacco, Silio Italico e Stazio

PLINIO IL VECCHIO (vita e opere)
 MARZIALE Vita e opere; i temi; le prime raccolte (Liber de spectaculis, Xenia e Apophoreta)
Letture:
Liber de spectaculis
L’anfiteatro flavio (II) (ital.)
La tigre Ircana (XVIII) (ital.)
Gli Epigrammata genere letterario, tecnica compositiva, temi e stile
Letture:
“La mia pagina ha il sapore dell’uomo (X,4) (lat.)
“Non est vivere sed valere vita” (VI,70) (lat.)
“Bìlbili e Roma”,(XII, 18) (lat.)
“ Erotion” (V,34) (lat.)
Approfondimento: L’epigramma

QUINTILIANO (vita e opere)
L’Institutio oratoria: finalità e contenuti
Letture:
“L’elogio di Cicerone” (libro X cap.1) (ital.)
“Il giudizio su Seneca” (libro X cap. 1) (ital.)
Approfondimenti: il sistema scolastico romano
DALL’APOGEO AL TRAMONTO DELL’IMPERO
-
L’età del principato adottivo: conciliazione tra principato e libertà, vita culturale e attività
letteraria

GIOVENALE :vita e opere
- Le Satire : argomenti e temi, l’indignatio, il “secondo” Giovenale, forma e stile dei componimenti
Letture:
“L’invettiva contro le donne” (Satira IV, passi scelti) (ital.)

PLINIO il GIOVANE vita e opere)
Il Panegyricum Traiani (contenuto, temi e stile)
L’epistolario (struttura, argomenti e temi)
Letture:
“Plinio scrive a Traiano sulle prime comunità cristiane” (Ep. X, 96 e 97) (ital.)

SVETONIO: vita e opere
De vita Caesarum : caratteristiche generali, contenuto, struttura delle biografie
Letture:
“Il ritratto di Tiberio” (De vita Caesarum III, 26 e segg.) (in ital.)

TACITO: vita e opere
Agricola: contenuti, genere letterario, temi, lingua e stile
Letture:
“Ora finalmente ci ritorna il coraggio” (capp. 1-3) (lat.)
“Il discorso di Càlgaco: la durezza del potere” (cap. 30) (lat.)
- Germania: contenuti, genere letterario, temi, lingua e stile
Letture:
“Virtù morali dei Germani e delle loro donne” (capp. 18-19) (lat.)
Dialogus de oratoribus: genere, contenuti, temi, lingua e stile
Letture:
“La fiamma dell’eloquenza” (cap. 36) (ital.)
-
Le opere storiografiche: Historiae e Annales: contenuti e organizzazione della materia;
prassi storiografica, fonti, moralismo e pessimismo, lingua e stile
Letture:
“Ritratto di Tiberio” (Annales VI, 51) (lat.)
“La morte di Seneca”(Annales, XV, 63-64) (lat)
“Vita e morte di Petronio, l’anticonformista” (Annales XVI, 18-19) (ital.)
DALL’ETA’ DEGLI ANTONINI AI REGNI ROMANO-BARBARICI
-
Da Diocleziano a Teodosio (cenni)
La fine dell’impero romano d’Occidente (cenni)

-
APULEIO Vita e opere
Le Metamorfosi: contenuti, il problema del titolo, il genere letterario, le sezioni narrative,
l’interpretazione allegorica della vicenda, la Fabula di Amore e Psiche, messaggio dell’ opera,
lingua e stile.
Letture:
“La fabula di Amore e Psiche” (lettura integrale in italiano)
Approfondimenti: L’interpretazione psicoanalitica della favola di Amore e Psiche.
Testi utilizzati durante l’anno:
Storia della letteratura: M. Mortarino G. Turazza Genius loci vol 3 Loescher editore
Roma, 15 maggio 2016
La docente
Alessandra Ferrara
PROGRAMMA
DI
CLASSE
INGLESE
V D
Anno Scolastico 2015/2016
Docente: RAFFAELLA SFORZA
THE ROMANTIC AGE
• The historical and social context – Revolutions and industrialization: key points.
• The literary context – Romantic Poetry: emotions and feelings; individualism; imagination; nature;
childhood; the cult of the exotic; the role of the poet; language and techniques.
WILLIAM WORDSWORTH
The Manifesto of English Romanticism. The conception of poetry: imagination, memory, “emotion
recollected in tranquillity”. Nature. The role of the poet. Language and style.
•
•
•
Preface to Lyrical Ballads: extract
The Solitary Reaper
Daffodils
SAMUEL T. COLERIDGE
Imagination and Fancy. Nature. The supernatural and the “willing suspension of disbelief”. Interpretations
of The Rime of the Ancient Mariner. Language and style.
Biographia Literaria: extract from Chapter 14
The Rime of the Ancient Mariner: Parts I, II, IV, VII (lines 610-625)
•
•
JOHN KEATS
Imagination. Beauty. Language and style.
Ode on a Grecian urn
•
THE VICTORIAN AGE
•
The historical, social and cultural context – Social implications of industrialization. The Victorian code
of values. The Victorian compromise. The Victorian frame of mind: Darwinism, Utilitarianism.
•
The literary context – The Victorian Novel: the growth of the reading public; the development of serial
instalments; main types of novels.
CHARLES DICKENS
Social criticism and didactic aim: industrialization, slums, workhouses. The industrial setting. Critique of
materialism and Utilitarianism. Characters: Mr. Gradgrind, Sissy, Bitzer (Hard Times). The cinematic
technique. Language and style.
•
Hard Times: extracts from Chapter 2 («A man of realities») and Chapter 5 («Coketown»)
•
Oliver Twist: extracts from Chapter 2 («Treats of Oliver Twist’s growth, education and board») and
Chapter 50 («Jacob’s Island»)
ROBERT LOUIS STEVENSON
Narrative structure. The setting. Characters: Utterson, Jekyll, Hyde. The theme of the double.
Interpretations: good vs. evil, Darwinism, Freudian interpretation. Criticism of the Victorian value
system.
•
The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde (lettura integrale)
OSCAR WILDE
Aestheticism: Art for Art’s Sake, the cult of Beauty, the dandy.
New Hedonism and Dandyism. Relationship between art and life. Symbolic meanings of the portrait.
Characters: Dorian Gray, Lord Henry, Sibyl Vane. Interpretations. Narrative techniques.
•
The Picture of Dorian Gray: extracts from «The Preface» and from Chapters 2, 7, 8, 11, 13, 20
THE MODERN AGE
The historical, social and cultural context – The Edwardian Age. The Twenties and the Thirties. The
age of anxiety: the crisis of certainties. Sigmund Freud, William James, Henri Bergson.
The literary context – Modernism. Modern poetry: War Poets, Imagism, free verse. The modern
novel: the stream of consciousness novel; the interior monologue: examples from Virginia Woolf, To
the Lighthouse (from Part I, Chapter 5) and James Joyce, Ulysses (from Episodes 6 and 18).
•
•
WILFRED OWEN
•
Dulce et decorum est
SIEGFRIED SASSOON
•
Suicide in the Trenches
•
Glory of Women
FOR FURTHER READING: IMAGES OF WORLD WAR I
•
Siegfried Sassoon, Finished with the War: A Soldier’s Declaration
•
Ernest Hemingway, A Farewell to Arms: extracts from Chapters 9, 27, 28, 29
JAMES JOYCE
Dubliners: structure and narrative techniques; paralysis and epiphany; characters: Eveline, Gabriel
Conroy.
Ulysses: structure; the mythical method: the Homeric parallels; characters: Stephen Dedalus, Leopold
Bloom, Molly Bloom; the interior monologue in Episode 18.
•
•
Dubliners: «Eveline»; «The Dead»
Ulysses: extract from Episode 18 («Molly’s monologue»)
THOMAS STEARNS ELIOT
The opposition between past fertility and present sterility. The concept of past history and literature.
The mythical method. The technique of the objective correlative.
•
The Waste Land: extracts from Section I, «The Burial of the Dead» and Section III, «The Fire
Sermon»
GEORGE ORWELL
Animal Farm: a political fable in the form of an allegory. Themes: the failure of revolutions;
totalitarianism; the danger of a naïve working class; the abuse of language as instrumental to the abuse
of power. Characters: Napoleon, Snowball, Boxer.
•
Animal Farm (lettura integrale)
SAMUEL BECKETT
The Theatre of the Absurd.
Waiting for Godot: Structure. Themes: the meaninglessness of life. Characters. Language and style.
•
Waiting for Godot (lettura integrale)
FRANCIS SCOTT FITZGERALD
The context: the Jazz Age. Themes: the decline of the American Dream; the hollowness of the upper
class. Characters: Nick Carraway, Jay Gatsby. Narrative techniques.
•
The Great Gatsby (lettura integrale)
Libri di testo in adozione:
•
•
Spiazzi – Tavella, Only Connect … New Directions, Zanichelli, volume 2
Spiazzi – Tavella, Only Connect … New Directions, Zanichelli, volume 3.
La docente
RAFFAELLA SFORZA
PROGRAMMA
DI
STORIA
Anno scolastico 2015/2016
CLASSE V D
Docente: Marina Galeazzi
ECONOMIA, COMUNICAZIONE E SOCIETÀ DI MASSA
I progressi della scienza e la nuova società di massa; la psicologia delle folle secondo Gustave Le Bon; la
standardizzazione della produzione di fabbrica; il movimento socialista all'inizio del nuovo secolo; culmine
e crisi del positivismo; l'Europa della Belle Epoque.
LE POTENZE EUROPEE E LA CRISI DELL'EQUILIBRIO
Le nuove tensioni tra le potenze europee; le nuove alleanze: la Triplice Intesa tra Gran Bretagna, Francia
e Russia; la Russia all'inizio del Novecento; l'età giolittiana.
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Le tensioni tra le potenze europee e le cause della guerra; la polveriera balcanica; il meccanismo delle
alleanze contrapposte; interventismo e neutralismo in Italia; una guerra del tutto nuova; il 1917: l'anno
della svolta; il bilancio della guerra.
L'EREDITÀ DELLA GRANDE GUERRA
L'affermarsi dello Stato-nazione; la conferenza di Parigi e il Trattato di Versailles; le questioni di confine;
la Società delle Nazioni; la difficile diplomazia degli anni venti.
LA RIVOLUZIONE RUSSA
La guerra civile e il “comunismo di guerra”; la Nep e la nascita dell'Unione Sovietica, Stalin al potere; la
collettivizzazione delle campagne; l'industrializzazione forzata; il potere totalitario e le “Grandi purghe”; il
patto tedesco-sovietico del 1939.
IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L'AVVENTO DEL FASCISMO
Le conseguenze della guerra in Italia: crisi economica e sociale; il “biennio rosso”; Crisi istituzionale: i
Fasci italiani di combattimento; l'ingresso dei fascisti in Parlamento; la marcia su Roma e il “governo
autoritario”; dall'assassinio di Matteotti alle “leggi fascistissime”;
IL FASCISMO AL POTERE: GLI ANNI TRENTA
La “fascistizzazione” dello Stato; i rapporti tra Stato e chiesa; la politica economica del regime; le opere
pubbliche del fascismo; lo stato totalitario, il culto del “capo”, la creazione di una massa omogenea; la
“rivoluzione culturale” del fascismo e il controllo dei media; l'imperialismo e l'”impresa d'Etiopia”; le leggi
razziali.
HITLER E IL REGIME NAZIONALSOCIALISTA
La Repubblica di Weimar; la nascita del nazionalsocialismo; la crisi economica e l'avanzata delle destre;
l'ascesa di Hitler e la costruzione della dittatura; il controllo della società e l'ideologia del nazismo; la
persecuzione antiebraica.
LA GRANDE CRISI ECONOMICA E IL CROLLO DEL “SISTEMA DI VERSAILLES”
Il modello di Stato autoritario; la guerra civile spagnola; la tenuta delle democrazia: Regno Unito e
Francia; gli Stati Uniti e la Grande crisi economica del 1929; il piano espansionistico del nazismo:
l'Anschluss, il Patto di Monaco e lo smembramento della Cecoslovacchia, la questione di Danzica, il Patto
d'Acciaio.
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
L'invasione della Polonia; la Battaglia di Francia; la Battaglia d'Inghilterra; l'Operazione Barbarossa;
l'attacco del Giappone e l'intervento degli Stati Uniti; il fallimento della “guerra parallela” di Mussolini;
l'apogeo dell'Asse e del Giappone; svolta e crollo dell'Italia; il contributo delle Resistenze europee e di
quella italiana; il crollo della Germania e del Giappone.
LA GUERRA AI CIVILI, I MASSACRI, LA GUERRA RAZZIALE *
L'Operazione Barbarossa e il genocidio degli Ebrei; le foibe; Hiroshima e Nagasaki; la guerra razziale e la
Shoah; il processo di Norimberga.
LA DIVISIONE DEL MONDO IN BLOCCHI E LE CONSEGUENZE DELLA DECOLONIZZAZIONE
La nuova supremazia degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica; la nascita dell'Onu e la “Dottrina Truman”;
l'Europa e la guerra fredda: il Piano Marshall, il Patto Atlantico e il Patto di Varsavia; Stati Uniti ed Europa
occidentale; Unione Sovietica ed Europa orientale; gli effetti della Guerra mondiale sulla
decolonizzazione.
LIBRO DI TESTO:
Ciuffoletti, Baldocchi, Bucciarelli, Sodi, “Dentro la storia” Ediz. blu G. D'Anna vol. 3A e 3B
* Parte del programma ancora da svolgersi
La docente
Marina Galeazzi
Programma di Filosofia
classe V D
a.s. 2015/16
L’ Idealismo tedesco :
caratteri generali.
Johann Fichte
Idealismo e dogmatismo, due modi di fare Filosofia e di vivere.
La critica a Kant.
La concezione dello Stato.
I “Discorsi alla nazione tedesca”.
Georg Friederich Hegel
Il giovane Hegel: la riflessione teologica, la critica di Fichte e di Shelling
La Fenomenologia dello Spirito: coscienza, autocoscienza, ragione.
La concezione della Dialettica
L’Enciclopedia delle Scienze Filosofiche: Filosofia della natura; La Filosofia dello Spirito Soggettivo,
Oggettivo, Assoluto.
La concezione dello Stato hegeliano e la Filosofia della Storia;
Destra e Sinistra hegeliana:
caratteri generali.
Feuerbach
La critica della Filosofia hegeliana.
L’analisi del fenomeno religioso.
Marx
La critica a Feuerbach ed ai filosofi della sinistra hegeliana.
La critica del rapporto stato-società civile in Hegel.
Il Materialismo storico-dialettico.
Il”Manifesto del partito comunista”: critica dei falsi socialismi; -la teoria dell’alienazione; la società
comunista.
La teoria del plus-valore e la critica della società capitalistica.
Critica e rottura del sistema hegheliano:
Schopenhauer
Influssi filosofici nel pensiero di Schopenhauer;
Confronto tra la teoria della conoscenza in Kant ed in Shopenhauer;
La metafora del”velo di Maya”:
la Volontà e le sue caratteristiche;
Il pessimismo cosmico: la critica ai falsi ottimismi ed allo storicismo;
La via di liberazione dal dolore: arte, compassione, ascesi.
Kierkegaard
Le fondamentali categorie del pensiero di Kierkegaard: singolarità possibilità, angoscia e disperazione;
Gli stadi dell’esistenza: Estetico, Etico, Religioso.
Nietzsche
La fase schopenhaureriana: “La Nascita della tragedia” e “Le considerazioni inattuali”;
La fase illuministica: la critica della ragioneoccidentale,” la filosofia del mattino “e la” morte di Dio”;
“La filosofia del meriggio”: il mito dell’oltre uomo, il nichilismo attivo; l’eterno ritorno e la volontà di
potenza.
La crisi della scienza meccanicistica:
Caratteri generali
Freud e la nascita della psicanalisi
Dalla ipnosi alla terapia psicoanalitica;
La teoria dell’inconscio: la prima topica.
L’interpretazione dei sogni;
La teoria della sessualità;
La seconda topica;
L’analisi della civiltà;
Eros e Thanatos.
Lo spiritualismo di Bergson
La concezione del tempo e l’evoluzione creatrice.
Donata Foschini
LICEO SCIENTIFICO STATALE
“AUGUSTO RIGHI”
PROGRAMMA DI MATEMATICA con informatica
CLASSE V SEZ. D
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
PROF.ssa PAOLA MENICHELLI
Limiti e Continuità
INTRODUZIONE ALL’ANALISI
I numeri Reali
Funzioni reali di variabile reale: definizione, classificazione, dominio, studio del segno,
immagine, min, max, estremo inferiore e superiore, crescenti e decrescenti, pari e dispari,
periodica, inversa, composta.
LIMITI DI FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE
Definizione generale di limite e definizioni particolari
Teorema del confronto (con dim.)
Teorema di esistenza e di unicità del limite (con dim.)
Teorema della permanenza del segno
Le funzioni continue e l’algebra dei limiti
Forme di indecisione di funzioni algebriche e trascendenti
Infinitesimi ed infiniti (definizione di funzione infinitesima ed infinita, ordine, confronto tra
infinitesimi ed infiniti, gerarchie)
CONTINUITA’
Continuità in un punto
Punti singolari e loro classificazione
Teorema di esistenza degli zeri e il metodo di bisezione
Teorema di Weierstrass
Teorema dei valori intermedi
Asintoti
Calcolo differenziale
LA DERIVATA
Rapporto incrementale e definizione di derivata in un punto
Derivata dx e sx
Continuità e derivabilità
Funzione derivata a derivate successive
Derivata delle funzioni elementari
Algebra delle derivate, derivata della funzione composta e inversa
Classificazione dei punti di non derivabilità
Punti di max e di min relativi ed assoluti, max e min relativi ed assoluti
Teorema di Fermat (con dim.)
Punto stazionario
Teorema di Rolle (con dim.)
Teorema di Lagrange (con dim.)
Funzioni crescenti e decrescenti e analisi dei punti stazionari
Funzioni convesse e concave, punti di flesso
Teorema di Cauchy (con dim.)
Teorema di de l’Hôpital (con dim.)
STUDIO DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE
SUCCESSIONI E SERIE
Calcolo integrale ed equazioni differenziali
L’INTEGRALE
Primitiva di una funzione
Integrale indefinito
Metodi di scomposizione: integrali immediati, integrazione per scomposizione , integrazione di
funzioni composte, integrazione per sostituzione, integrazione per parti, integrazione di
funzioni razionali frazionarie
Integrale definito: Somma di Riemann ed interpretazione geometrica dell’integrale definito
Proprietà dell’integrale definito e calcolo
Primo teorema fondamentale del calcolo integrale (con dim.)
Calcolo di aree
Calcolo del volume di un solido
Calcolo della lunghezza di un arco di curva
Calcolo della superficie di un solido
Valore medio e teorema del valore medio (con dim.)
Funzioni integrabili e integrali impropri
La funzione integrale e secondo teorema del calcolo integrale
Integrazione numerica
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Definizione di equazione differenziale di soluzione
Equazioni differenziali del primo ordine: lineari, a variabili separabili
Equazioni differenziali del secondo ordine: omogenee e non omogenee, Problema di Cauchy
CALCOLO DELLE PROBABILITA’
GEOMETRIA ANALITICA NELLO SPAZIO
Roma lì,
Maggio 2016
IL DOCENTE
Prof.ssa Paola Menichelli
CLASSE 5D
PROGRAMMA DI FISICA
A. S. 2015/2016
IL MAGNETISMO
Campi magnetici generati da magneti e da correnti
Interazioni magnetiche fra correnti elettriche
L’induzione magnetica
Il campo magnetico di alcune distribuzioni di corrente
Il teorema di Gauss per il magnetismo e il teorema di Ampère
Forze magnetiche sulle correnti e sulle cariche elettriche
L’azione di un campo magnetico su una spira percorsa da corrente
Il motore elettrico
Le proprietà magnetiche della materia
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
La corrente indotta
La legge di Faraday-Neumann e la legge di Lenz
Mutua induzione e autoinduzione
I circuiti RL e l’energia degli induttori
Circuiti elettrici a corrente alternata
LE ONDE ELETTROMAGNETICHE
Il campo elettromagnetico
Le equazioni di Maxwell
La propagazione delle onde elettromagnetiche
LO SPAZIO-TEMPO RELATIVISTICO DI EINSTEIN
Storia dell’etere
I fondamenti della relatività ristretta
La composizione relativistica delle velocità
Le trasformazioni di Lorentz
Il matrimonio relativistico tra lo spazio e il tempo
L’invarianza dell’intervallo spazio-temporale di Minkowski
Il concetto di simultaneità
La dilatazione dei tempi
La contrazione delle lunghezze
LA MASSA-ENERGIA RELATIVISTICA E LA RELATIVITÀ GENERALE
La massa, la quantità di moto e la forza nella dinamica relativistica
La massa come forma di energia
La relatività generale
La gravità e la curvatura dello spazio-tempo
Le verifiche sperimentali della relatività generale
Programma svolto al
01/05/2016
LE ORIGINI DELLA FISICA DEI QUANTI
La scoperta dell’elettrone
La radiazione di corpo nero e i quanti di Planck
La teoria corpuscolare della luce
La spettroscopia: un metodo di indagine microscopica
I primi modelli atomici
Quantizzazione dell’atomo nucleare: il modello di Bohr
Il modello di Bohr e le righe spettrali degli atomi
LA MECCANICA QUANTISTICA DELL’ATOMO
Onda e corpuscolo: due facce della stessa medaglia
La meccanica ondulatoria di Schrödinger
Il principio di indeterminazione di Heisenberg
I microscopi elettronici
I numeri quantici dell’atomo di idrogeno
Il principio di Pauli e la configurazione elettronica degli atomi complessi
L’emissione e l’assorbimento dei raggi X.
Il docente
Dario Salvitti
LICEO SCIENTIFICO “A. RIGHI”
Materia: Scienze Naturali
Programma svolto nella classe 5a sez. D - Anno scolastico 2015/2016
Libri di testo:

Dal carbonio agli OGM PLUS – Chimica organica, biochimica e biotecnologie
Autori: G. Valitutti; N. Taddei; H. Kreuzer et altri.
Editore: Zanichelli

Il globo terrestre e la sua evoluzione – edizione blu – tettonica delle placche, storia della Terra,
modellamento del rilievo
Autori: E. Lupia Palmieri; M. Parotto
Editore: Zanichelli
Docente: Claudio Perticaroli
I fenomeni vulcanici: il vulcanismo: attività vulcanica, i magmi; edifici vulcanici, eruzioni e prodotti
dell’attività vulcanica: la forma degli edifici vulcanici, i diversi tipi di eruzioni, i prodotti dell’attività
vulcanica; vulcanismo effusivo ed esplosivo: il vulcanismo effusivo delle dorsali oceaniche e dei punti
caldi, il vulcanismo esplosivo, distribuzione geografica dei vulcani.
I fenomeni sismici: lo studio dei terremoti: un fenomeno frequente nel tempo ma localizzato nello
spazio, il modello del rimbalzo elastico; propagazione e registrazione delle onde sismiche: differenti tipi di
onde sismiche, come si registrano le onde sismiche; la “forza” di un terremoto: le scale di intensità dei
terremoti, la magnitudo di un terremoto (senza formule); gli effetti del terremoto: i danni agli edifici, gli
tsunami; i terremoti e l’interno della Terra; la distribuzione geografica dei terremoti.
La tettonica delle placche: un modello globale: la dinamica interna della Terra; alla ricerca di un
modello, la struttura interna della Terra, la crosta, il mantello, il nucleo; un segno dell’energia interna
della Terra, il flusso di calore, la temperatura interna della Terra; il campo magnetico terrestre, la
“geodinamo”, il paleomagnetismo; la struttura della crosta, crosta oceanica e crosta continentale,
l’isostasia; l’espansione dei fondi oceanici, la deriva dei continenti, le dorsali oceaniche, le fosse abissali,
espansione e subduzione; le anomalie magnetiche sui fondi oceanici; la tettonica delle placche, le placche
litosferiche, l’orogenesi, il ciclo di Wilson; la verifica del modello, vulcani: ai margini delle placche o
all’interno delle placche, terremoti: ai margini delle placche o all’interno dei continenti.
Dal carbonio agli idrocarburi: i composti organici; gli idrocarburi saturi: alcani e cicloalcani, la
rappresentazione dei composti organici; l’isomeria, isomeria ottica; la nomenclatura degli idrocarburi
saturi; proprietà fisiche e chimiche degli idrocarburi saturi, le reazioni di alogenazione degli alcani;
idrocarburi insaturi: alcheni e alchini, la nomenclatura degli alcheni e degli alchini, l’isomeria geometrica
degli alcheni, le reazioni di addizione elettrofila degli alcheni e degli alchini; gli idrocarburi aromatici, la
sostituzione elettrofila aromatica.
Dai gruppi funzionali ai polimeri: i gruppi funzionali; gli alogenoderivati, reazione di sostituzione
nucleofila, reazione di eliminazione (senza meccanismo di reazione); alcoli, fenoli ed eteri, nomenclatura
di alcoli, fenoli ed eteri, proprietà fisiche di alcoli, fenoli ed eteri, acidità di alcoli e fenoli; le reazioni di
alcoli e fenoli (senza meccanismo di reazione), reazioni con rottura del legame C-O, reazioni di
ossidazione; aldeidi e chetoni, nomenclatura di aldeidi e chetoni, reazione di addizione nucleofila (senza
meccanismo di reazione), reazioni di ossidazione e riduzione di aldeidi e chetoni (senza meccanismo di
reazione); gli acidi carbossilici e i loro derivati, la nomenclatura degli acidi carbossilici, proprietà fisiche
degli acidi carbossilici, proprietà chimiche degli acidi carbossilici; esteri e saponi; le ammine,
nomenclatura delle ammine, proprietà fisiche e chimiche delle ammine, ammidi; i composti eterociclici.
Le basi della biochimica: le biomolecole; i carboidrati, i monosaccaridi: forme D e forme L, formule di
proiezione di Fischer, forma aperta e ciclica, formule di Haworth, isomeri anomerici; i disaccaridi: il
legame O-glicosidico; i polisaccaridi: caratteristiche generali e ruolo nelle cellule; i lipidi, caratteristiche
generali e ruolo nelle cellule, lipidi saponificabili, lipidi insaponificabili; gli amminoacidi, i peptidi e le
proteine, gli amminoacidi: carbonio stereogenico, comportamento degli amminoacidi al variare del pH; le
proteine: il legame peptidico; la struttura delle proteine e la loro attività biologica, la struttura primaria,
la struttura secondaria, la struttura terziaria, la struttura quaternaria: le proteine coniugate, struttura
proteica e attività biologica: principali funzioni, conformazione nativa e denaturazione; gli enzimi, classi
enzimatiche, come agisce un enzima; nucleotidi e acidi nucleici, i vari tipi di RNA, la duplicazione del
DNA, il codice genetico e la sintesi proteica.
Il metabolismo: le trasformazioni chimiche all’interno di una cellula, anabolismo e catabolismo, le vie
metaboliche: convergenti, divergenti e cicliche, il ruolo dell’ATP, del NAD e del FAD; il metabolismo dei
carboidrati, la glicolisi, le fermentazioni; il metabolismo dei lipidi, la -ossidazione, il coenzima A; il
metabolismo degli amminoacidi, perdita del gruppo amminico, la biosintesi dell’urea (limitato alle
modalità di eliminazione dello ione ammonio, senza meccanismi di reazione); il metabolismo terminale, la
decarbossilazione ossidativa dell’acido piruvico e la produzione di acetil-CoA (escluso il meccanismo della
piruvato deidrogenasi), il ciclo dell’acido citrico (solo schema riassuntivo); la produzione di energia nelle
cellule, l’ossigeno è l’accettore finale della catena di trasferimento elettronico mitocondriale, la
fosforilazione ossidativa e sintesi dell’ATP.
L’insegnante
Claudio Perticaroli
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
PROGRAMMA DI STORIA DELL’ARTE classe V D– Prof.ssa Mara Udina
1. L’Occhio che vede: Pittura e fotografia. Realismo e pre-Impressionismo (Camille Corot e la
scuola di Barbizon; Courbet, Millet e Daumier. I Macchiaioli: Telemaco Signorini, Giovanni
Fattori e Silvestro Lega;
2. Verso l’Impressionismo: l’opera di Eduard Manet;
3. L’Impressionismo: Claude Monet, Pierre August Renoir e Edgard Degas; due figure di
artista donna: Berthe Morisot e Camille Claudel;
4. Paul Gauguin, Nabis, Pointinisme e Divisionismo: Georges Seurat; Gaetano Previati,
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini;
5. I due profeti dell’avanguardia: Paul Cézanne e Vincent Van Gogh;
6. Arte applicata e architettura nell’Europa fin de siécle: Art Nouveau Secessione monacense
e Secessione viennese: Gustav Klimt.
7. Edvard Munch: prima dell'Espressionismo; L’Espressionismo austriaco: Oskar Kokoschka e
Egon Schiele; L’Espressionismo tedesco: Die Brücke
8. Espressionismo astratto e astrattismo lirico. Der blaue Reiter: Vasilij Kandinskij e Franz
Marc; Vasilij Kandinskij e il cammino verso l’astrazione: melodie di timbri e suono del
colore. L’astrattismo lirico di Paul Klee. Altre astrazioni: Mondrian e la poetica neoplastica;
9. Le Avanguardie storiche e il prisma del ‘900. L’Espressionismo francese e i Fauves:
Matisse, Parigi e la Francia. Arte africana e avanguardia. Amedeo Modigliani.
10. Picasso e il Cubismo. Le stagioni di Picasso.
11. Gli «ismi» italiani tra interventismo e utopia: il Futurismo (Marinetti, Boccioni e Balla); le
architetture invisibili di Antonio Sant’Elia. Il Novecento di Giorgio Morandi e Carlo Carrà.
12. Marc Chagall. Le Avanguardie russe: il Suprematismo e Malevič.
13. Arte tra provocazione e sogno: Metafisica (De Chirico, Carrà), Dadaismo (Arp, Duchamp,
Man Ray) e Surrealismo (Mirò, Magritte, Dalì);
14. Adolf Loos. Bauhaus, design e funzionalismo. Sezione aurea e architettura organica: Le
Corbusier e Wright.
15. Il Razionalismo in architettura tra monumentalismo e poesia; Giuseppe Terragni;
16. Esperienze artistiche del secondo dopoguerra: Jackson Pollock (MODULO CLIL con Docente
esterno)
APPROFONDIMENTI ICONOGRAFICI:
1. Gustave Courbet, Lo spaccapietre, 1849, Funerale a Ornans, 1849, La Bottega del pittore,
allegoria reale che determina una fase di sette anni nella mia vita artistica e morale,1854-1855,
Fanciulle sulla riva della Senna, 1856 ca., La Mer orageuse, La Vague (Mare in tempesta, l’Onda),
1870; Jean-François Millet, Spigolatrici, 1857, L’Angelus, 1857-59; Honoré Daumier, serie di
busti in terracotta, 1832 ca., Il vagone di terza classe, 1862, La lavandaia, 1863 circa; Giovanni
Fattori: La rotonda di Palmieri, 1866, In vedetta, 1872, Barrocci romani, 1873, Lo staffato, 1880
ca.; Silvestro Lega: Il canto dello stornello, 1867; La visita, 1868; Telemaco Signorini, La sala
delle agitate al Bonifazio di Firenze, 1865; Bagno penale a Portoferraio, 1888-1894;
2. Edouard Manet: Le déjeuner sur l’herbe (La colazione sull’erba), 1863, Olympia, 1863,
L’esecuzione dell’Imperatore Massimiliano, 1866, Il balcone, 1868-69, Monet che dipinge
sull’atelier galleggiante, 1874, Il Bar alle Folies-Bergères;
3. Claude Monet: Le dèjeuner sur l’herbe, 1866, La Grenouillère, 1869; Impression--soleil levant,
1872, sequenza delle Cattedrali di Rouen, 1892-1894, Ninfee bianche, 1899, Lo stagno delle
ninfee, armonia verde, 1899, Lo stagno delle ninfee, armonia rosa, 1900, l'ensemble delle grandi
Nymphéas dell'Orangerie, 1914-1926; Pierre-Auguste Renoir: La Grenouillère, 1869,La
liseuse, 1875-76, La pergola, 1876, Bal au Moulin de la Galette, 1876, La colazione dei canottieri,
1880-82, Gli ombrelli, 1880-86, Gabrielle e Jean, 1895 ca, Le bagnanti, 1918-1919; Edgar
Degas: La famiglia Bellelli, 1858-1867, L’orchestra dell’Opéra, 1870 ca., La classe di danza,
1871-1874, Il mercato del cotone a New-Orleans, 1873, Prova di balletto sulla scena, 1874,
Lavandaia, 1875, L’assenzio, 1875-76; Camille Claudel,
4. Paul Gauguin: Veduta degli Alyscamps, 1888, Il Calvario, Il Cristo giallo, 1889, Due donne
tahitiane, 1891, Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo?, 1897-1898;
5. Paul Cézanne: Una moderna Olympia, 1873-74, Tre bagnanti, 1874-1875, Ritratto di Madame
Cézanne nella poltrona gialla, 1888-90, Bagnanti, 1890 ca, Il giocatore di carte, 1890-1892, I
giocatori di carte, 1893-96, Donna con caffettiera, 1895 ca., Natura morta con mele e arance,
1899, Le grandi bagnanti, 1906, la serie de La montagna Sainte-Victoire, 1882-1906, Le grandi
bagnanti, 1906; Vincent Van Gogh: I mangiatori di patate, 1885, Salici al tramonto, 1888,
Caffè di notte, Place Lamartine, Arles, 1888, Les Alyscamps, 1888 (confronto con Gauguin), La
stanza di Vincent a Arles, 1888, La notte stellata, 1888, Notte stellata, 1889, Autoritratto, 1889,
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
Ritratto del dottor Gachet, 1890, La chiesa di Auvers, 1890, Campo di grano con volo di corvi,
1890
Art Nouveau: Peter Behrens, Teiere elettriche per l’AEG, 1909; Adolf Loos, Sedia per la Ditta dei
Fratelli Thonet, 1899 (oggi Sedia Thonet); Gustav Klimt: Le tre età, 1908, Il bacio, 1908,
Danae, 1908;
Edvard Munch: La fanciulla malata, 1885-86; Il vampiro, 1893, L’urlo, 1893, Ansietà, 1894, Le
quattro stagioni della vita, 1902, La storia, 1909-11; Oskar Kokoschka: Incisione per la
copertina di Die traeumenden Knaben, 1908, Pietà, 1908; Ernst Ludwig Kirchner, Invito alla
mostra della Brücke, 1906, Strada a Berlino, 1913;
Vasilij Kandinskij: Il Canto del Volga, 1906, Paesaggio con torre, 1908, Copertina originale per
l’Almanacco di Der blaue Reiter, 1912, Senza titolo (primo acquerello astratto), 1910, Impression
V, 1911, Improvvisazione XIX, 1911, Composizione IV, 1911, Composizione VI, 1913, Mosca I
(Piazza Rossa), 1916, Giallo, Rosso, Blu, 1925, Blu di cielo, 1940; Franz Marc: I grandi cavalli
azzurri, 1911, Due gatti, 1912, Paesaggio con casa e due vitelli, 1914, Il destino degli animali,
1913; Forme in combattimento, 1914; Paul Klee: Rote und weisse Kuppeln (Cupole bianche e
rosse), 1914, Einst dem Grau der Nacht entraucht (Dapprima innalzatosi dal grigiore della
notte…) 1918, L’Albero delle Case, 1918, Composizione urbana con finestre gialle, 1919,
Cammello in un ritmico paesaggio alberato, 1920, L’Ordine del Contro-Do, 1921, Fuga in rosso,
1921, Senecio, 1922, Ritratto della Signora P, 1924, Katze und Vogel, 1928, Strada principale e
strade secondarie, 1929, Angelus Novus, 1928-32, Croci e colonne, 1931, Ad Parnassum, 1932,
La morte e il fuoco, 1940; Piet Mondrian, Tableau I;
Fauves e Matisse: André Derain: Ritratto di Henri Matisse, 1905; Henri Matisse: La joie de
vivre, 1905-1906, La Musique (1907), Stanza rossa, 1908, La Danse (1909 e 1910), La musique,
1909-1910, Nasturzi con La Danse, 1912, Pesci rossi, 1912, La Danse (1931-32 e 1932-33),
Nudo rosa seduto, 1935-1936, Icaro (illustrazione per Jazz), 1947, Arbre, 1951, Nudo blu
(1952);
Pablo Picasso: La vita (1903), Famiglia di acrobati con scimmia, 1905, Ritratto di Gertrude
Stein, 1905-1906, Autoritratto, 1907, Les demoiselles d’Avignon, 1907, Donna con ventaglio,
1908, Natura morta con sedia impagliata, 1912, Due donne che corrono sulla spiaggia (La corsa),
1922, Guernica (1937), Sulla spiaggia, 1937;
Umberto Boccioni: La città che sale, 1910, La risata, 1911, Forme uniche della continuità nello
spazio, 1913; Giacomo Balla: Espansione dinamica + velocità, 1913 ca. Dinamismo di un cane
al guinzaglio, 1912, Velocità d’automobile, 1911, Bambina che corre su un balcone; Antonio
Sant’Elia: Studio per una centrale elettrica, 1914; Carlo Carrà: L’amante dell’ingegnere, 1921;
L’attesa, 1926, Giorgio Morandi: Natura morta con piatto d’argento, 1913; Paesaggio, 1925,
Natura morta, 1932; Natura morta di oggetti in viola, Natura morta,1937; Natura morta, 1942,
Cortile di via Fondazza, 1958; Natura morta, 1960;
Marc Chagall: La casa che brucia, 1913, Gli amanti in blu, 1914, Sopra la città, 1914-18, La
passeggiata, 1917-18, Il violinista verde, 1923, Il violinista blu, Sopra il gallo, 1929, La fidanzata
dal viso blu, 1939-60, Resurrezione, 1937-38; Kazimir Malevič: Mietitrice, 1912, Quadrato
bianco su fondo bianco; Suprematismo, 1915, Vladimir Tatlin: Modello del monumento alla
Terza internazionale;
Giorgio De Chirico: Ettore e Andromaca, Le muse inquietanti, 1916; Joan Mirò: Il carnevale di
Arlecchino, 1924-25; Senza titolo 1978¸René Magritte: Ceci n'est pas une pipe, 1928; L’impero
delle luci, 1952; Salvador Dalì: Persistenza della memoria, 1931; Marcel Duchamp: Ruota di
bicicletta, 1913; Porta bottiglie, 1915; Fontana, 1917;
Adolf Loos, Villa Karma, 1904-1906, Palazzo Goldmann & Salatsch, 1909-1911, Casa Moller,
1930; Le Corbusier: Villa Savoye, 1929-31, Modulor, 1947, Unità di abitazione, 1946-52,
Cappella di Notre-Dame-du-Haut, 1950-55; Frank Lloyd Wright: Casa sulla cascata, 1936, The
Solomon Guggenheim Museum, 1943-59;
Giuseppe Terragni: Novocomum, 1927-28; Casa del Fascio a Como, 1932-36, Asilo Sant’Elia a
Como, 1936;
Jackson Pollock: Autumn Rhythm (1930), Mural (1943)
Roma, 1 maggio 2016
Mara Udina
Programma di Scienze motorie
Svolto nell’anno scolastico 2015/2016
Classe VD
La metodologia operativa seguita è stata concepita come osservazione e analisi degli studenti per
stabilire il reale livello psico-motorio, proponendo situazioni educative personalizzate e seguendo, via via,
in sede di valutazione, il reale grado di sviluppo del soggetto, correlato ai dati ambientali, relazionali e
psico-somatici. Gli argomenti sono stati trattati attraverso lezioni frontali ed esercizi pratici. L’approccio
al movimento si è realizzato dapprima globalmente, poi in modo analitico, ed infine ancora globalmente
(in questo caso, globale avanzato).
Gli studenti hanno acquisito:
Coscienza della corporeità anche come mezzo espressivo;
Ordinato sviluppo psico-motorio nel quadro del pieno sviluppo della personalità;
Valorizzazione di un ambito privilegiato per lo svolgimento di esperienze formative di vita di gruppo e di
partecipazione sociale;
Interiorizzazione di una cultura interdisciplinare.
Sviluppo delle qualità fisiche fondamentali e delle relative capacità:
Consolidamento e coordinazione degli schemi motori di base;
Promozione della capacità di vivere il proprio corpo in termini di dignità e di rispetto;
Formazione di sane abitudini di previdenza e di tutela della vita;
Conseguimento delle capacità sociali di rispetto per gli altri.
PROGRAMMA TECNICO SPECIFICO
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
A) Miglioramento della funzione cardio-respiratoria.
B) Potenziamento fisiologico. La forza è una componente che determina e influenza il gesto finalizzato.
Per l’incremento di questa qualità si sono utilizzati esercizi a carico naturale o con piccoli carichi (palle
zavorrate). Il rafforzamento della muscolatura è stato associato al rafforzamento del tono dei muscoli
della colonna vertebrale e delle cinture delle spalle e del bacino.
C) Mobilità e scioltezza articolare. La capacità di eseguire movimenti di grande ampiezza è finalizzata a
una buona esecuzione di movimento e facilita qualsiasi apprendimento motorio. Sono stati utilizzate
esecuzioni ripetute a corpo libero e alla spalliera.
D) Velocità. Intesa come capacità di compiere azioni motorie nel più breve tempo possibile si sviluppa con
l’automatismo del gesto, efficace ed economico. Per far questo si è attuato un lavoro che sviluppasse la
capacità di adattare il movimento a situazioni mutevoli, portando così alla destrezza.
RIELABORAZIONE E CONSOLIDAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE
La presa di coscienza del proprio corpo da parte dell’alunno e l’aggiustamento dello schema corporeo,
implicano nuove e più ricche acquisizioni relative al rapporto del corpo con l’ambiente. In particolare si
sono ricercate situazioni implicanti rapporti non abituali fra il corpo e lo spazio, quali le capovolte, gli
atteggiamenti variati in fase di volo. In particolare si è ricercata l’esecuzione di azioni, anche tratte dai
grandi giochi, al fine di verificare ed affinare l’equilibrio posturale e dinamico, la coordinazione generale,
l’apprezzamento delle distanze (esercizi di lanci di precisione, di balzi misurati in corsa, ecc) e delle
traiettorie (esempi: esercizi ed attività combinate con il pallone in spostamento, spostamenti in relazione
al piazzamento o al movimento del compagno o del pallone), la rappresentazione mentale di situazioni
dinamiche (esempio: programmazione di azioni di attacco o di difesa nei giochi sportivi). Particolare
attenzione si è posta al consolidamento della lateralizzazione, assecondando le naturali e spontanee
funzioni di attacco-slancio dominanti e di appoggio-stacco complementari.
ATTIVITÀ MOTORIA COME LINGUAGGIO
Il movimento è uno dei linguaggi attraverso il quale l’uomo esprime il suo mondo interiore ed entra in
rapporto con gli altri. Tale acquisizione ha consentito all’alunno l’esplorazione e la valorizzazione di tutti i
mezzi di espressione ed interrelazione.
Tecniche di rilassamento.
AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA
L’avviamento alla pratica sportiva si inserisce armonicamente nel contesto dell’azione educativa, in
quanto teso allo scopo di contribuire alla formazione della personalità degli alunni e di porre le basi per
una consuetudine di sport attivo, inteso come acquisizione di equilibrio psico-fisico nel quadro
dell’educazione sanitaria. In questa considerazione, si è posto l’avviamento a discipline sportive che ha
offerto l’occasione di utilizzare, o scoprire globalmente, gesti usuali, quali il correre, il saltare, lo schivare,
il lanciare, il prendere, secondo uno scopo, in una continua successione di situazioni problematiche.
L’impegno di miglioramento del risultato discende solo dalla logica della ricerca e della verifica del
movimento più corretto e preciso; in questo senso tramite l’Educazione Fisica si è lavorato per conseguire
la padronanza del corpo, la formazione ed l’affinamento di condotte motorie personali, il rispetto delle
regole dello sport e del gioco (siano esse codificate o liberamente concordate). Tramite l’insegnamento
degli sport e dei giochi di squadra si è cercato di introdurre e consolidare abitudini di collaborazione
reciproca. Per chiarire che l’agonismo, inteso come impegno a dare il meglio di se stessi nei confronti
degli altri, rientra nella logica dell’educazione e perciò della scuola. Ciò ha permesso l’acquisizione, da
parte degli alunni, di una coscienza critica nei confronti di comportamenti estranei alla vera essenza dello
sport, come la ricerca del risultato ad ogni costo, o l’assunzione di atteggiamenti divistici. Infatti una
prestazione o una vittoria hanno significato solo quando rappresentano il segno di una conquista su se
stessi, o il frutto di un impegno liberamente assunto e tenacemente perseguito.
PRESUPPOSTI TEORICI E PRATICI RELATIVI AGLI SPORT INDIVIDUALI E DI SQUADRA
Teoria, tecnica e didattica degli sport di squadra
Pallavolo, pallamano, rugby, hockey e basket: avviamento al gioco; tecnica individuale; tecnica applicata;
organizzazione e collaborazione; concetti generali dei principali sistemi offensivi e difensivi.
Teoria tecnica e didattica degli sport individuali: atletica leggera
Tecnica e didattica dei salti in estensione ed in elevazione; tecnica e didattica del lancio del peso.
Aspetti della preparazione fisica negli sport individuali e di squadra
Il potenziamento muscolare; la ginnastica funzionale: esercizi pratici e principi metodologici per la
prevenzione degli infortuni; lo stretching; le valutazioni attitudinali e funzionali; le metodologie posturali;
la psicomotricità funzionale.
CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE, SVILUPPO DELLA SOCIALITÀ E DEL SENSO CIVICO
Consapevolezza dei propri mezzi e dei propri limiti, rispetto per gli altri, l’abitudine al rispetto delle regole
e la gestione di compiti di responsabilità quali l’arbitraggio.
Obiettivi operativi:
Conoscenza delle regole delle varie attività sportive anche per svolgere compiti di arbitraggio;
Capacità di partecipare attivamente e democraticamente alle attività di gruppo;
Capacità di gestire in gruppo brevi spazi orari per attività di interesse comune.
Contenuti: soprattutto attività sportive e motorie che siano in grado di stimolare comportamenti sociali
utili ad un convivere civile fra le persone.
INFORMAZIONI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI
Obiettivi operativi:
Capacità di distinguere e differenziare le varie parti del corpo umano;
Conoscenza delle norme elementari di primo soccorso relative alla pratica sportiva;
Educazione al senso del limite: percezione delle esposizioni al rischio.
C.L.I.L.: Gaelic football (lettore madrelingua)
Prof.ssa Silvia Di Scala

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