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NOTIZIE
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2014
.
Sommario
Curia generalizia ................................................................................ 16
Ministro provinciale .......................................................................... 19
Segreteria provinciale........................................................................ 22
Varie & Conventuali .......................................................................... 25
Ordine Francescano Secolare............................................................ 35
Gioventù francescana........................................................................ 42
Milizia dell’Immacolata ..................................................................... 49
Prossimamente .................................................................................. 52
Notiziario della Provincia di Puglia dei Santi Nicola e Angelo
Santa Sede ........................................................................................... 3
dei Frati Minori Conventuali
Bartolomeo Vivarini, Trittico con San Francesco d’Assisi tra i santi Michele Arcangelo, Antonio di Padova,
Bernardino da Siena e Pietro Apostolo, 1483, tempera su tavola, 116 x 151 cm, Bari, Pinacoteca provinciale
«Corrado Giacquinto».
Il bello di Francesco
Auguri a....
Oggi troneggia sull‟altare dell‟abside laterale sinistra, ma in origine si
trovava in posizione esattamente speculare nel transetto di destra,
nell‟antica cappella di San Martino. Si tratta della bella pala firmata
e datata da Bartolomeo Vivarini nel 1476 per la basilica barese di
San Nicola, dove era giunta su commissione del canonico veneziano
Alvise Canco, come puntualmente ci informa l‟iscrizione contenuta nel
cartiglio settecentesco posto alla base della tavola. Siamo di fronte probabilmente alla prova più matura data dal pittore nella propria copiosa produzione destinata a vari centri della fascia adriatica della regione, e della quale abbiamo già conosciuto vari esempi. Un primo, vistoso cambiamento è nel formato della tavola: non più trittici o polittici
con le loro complicate partizioni e tutto il loro minuto apparato ornamentale, ma una sola, grande, semplice e “chiara” campitura quadrangolare (la cosiddetta «tavola umanistica»), inquadrata da classiche paraste scanalate e sormontata da una lunetta che chiude compiutamente la forma. Un altro abbandono fondamentale è quello dell‟arcaico fondo oro di ascendenza bizantina al quale finora il Vivarini
non aveva mai rinunciato. Ora la sacra conversazione si svolge entro
uno spazio dalla planimetria anch‟essa quadrata, cinto da alte mura
merlate che si aprono in alto in strette feritoie e dietro le quali spuntano le cime di un cipresso e di altri alberi. Una vista che ricorda quella
del giardino di un qualche palazzo rinascimentale, che, lungi dall‟eteBartolomeo Vivarini, Madonna in trono col Bambino tra i santi
Giacomo Maggiore, Ludovico da Tolosa, Nicola di Bari e Marco rea e indefinita trascendenza creata dall‟oro, determina un ambiente
Evangelista (nella lunetta: Cristo passo tra i santi Agostino e estremamente concreto e “terreno”, anzi, “a misura d‟uomo”, in queFrancesco d’Assisi), 1476, olio su tavola, Bari, San Nicola.
sto propriamente rinascimentale. Persino il telo bruno appeso alle spalle della Vergine e assicurato a una cordicella concentra il nostro sguardo sul gruppo impedendogli di divagare oltre la raccolta intimità di questo hortus conclusus. Rimangono, del pittore veneto, il colore smaltato e la resa potentemente scultorea
delle sue figure, finanche nel piccolo Gesù. E, soprattutto, nello splendido Cristo passo
della lunetta, che allarga le braccia mostrando apertamente i segni del prezzo della nostra
redenzione, incisi su quel corpo offerto in sacrificio perfetto a Dio gradito e su quello
dell‟alter Christus, Francesco, che lì accanto, reso mirabilmente, anche in questo, conforme al suo Signore, medita pensoso, stringendo a sé il «libro della croce», su quella
«carità della passione» che ne aveva conquistato il cuore appassionato.
MR
Notizie. Notiziario della Provincia di Puglia dei Santi Nicola e Angelo dei Frati Minori Conventuali.
Anno XXVII — n. 3— luglio-settembre 2014
Curia provinciale – Convento «Mater Ecclesiæ» - Oasi francescana «Severina e Mario De Lilla» - Via Giovanni Gentile, 90/92 — 70126 BARI — Tel. e fax: 0805491272 — fax: 0802142339 — e-mail: [email protected]
pro manuscripto
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S ANTA S EDE
Romano Pontefice
1.
MESSAGGIO
SUA SANTITÀ FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL SIMPOSIO INTERNAZIONALE
«LA GESTIONE DEI BENI ECCLESIASTICI DEGLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA E DELLE SOCIETÀ DI VITA APOSTOLICA A SERVIZIO DELL’HUMANUM E DELLA MISSIONE NELLA CHIESA» (SABATO 8-DOMENICA
9 MARZO 2014, ROMA, PONTIFICIA UNIVERSITÀ «ANTONIANUM»)
DI
Al Venerato Fratello Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di
Vita Apostolica
Invio il mio cordiale saluto a Lei e a tutti i partecipanti al Simposio internazionale sul tema «La gestione
dei beni ecclesiastici degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell‟humanum e della missione nella Chiesa».
Il nostro tempo è caratterizzato da rilevanti cambiamenti e progressi in numerosi campi, con conseguenze
importanti per la vita degli uomini. Tuttavia, pur avendo ridotto la povertà, i traguardi raggiunti spesso hanno
contribuito a costruire un‟economia dell‟esclusione e dell‟inequità: «Oggi tutto entra nel gioco della competitività e della
legge del più forte, dove il potente mangia il più debole» (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 53). Di fronte alla precarietà in cui vive la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo, come pure di fronte alle fragilità
spirituali e morali di tante persone, in particolare i giovani, come comunità cristiana ci sentiamo interpellati.
Gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica possono e devono essere soggetti protagonisti e
attivi nel vivere e testimoniare che il principio di gratuità e la logica del dono trovano il loro posto nell’attività economica. Il carisma fondazionale di ciascun Istituto è inscritto a pieno titolo in questa “logica”: nell‟essere-dono, come
Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai detto Masaccio, Il pagamento del tributo (Il tributo della moneta), 1425 ca,
affresco, 598 x 255 cm, Firenze, Santa Maria del Carmine, cappella Brancacci.
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consacrati, date il vostro vero contributo allo sviluppo economico, sociale e politico. La fedeltà al carisma fondazionale e al conseguente patrimonio spirituale, insieme alle finalità proprie di ciascun Istituto, rimangono il primo
criterio di valutazione dell‟amministrazione, gestione e di tutti gli interventi compiuti negli Istituti, a qualsiasi livello: «La natura del carisma dirige le energie, sostiene la fedeltà ed orienta il lavoro apostolico di tutti verso l‟unica missione» (Esort. ap. postsin. Vita consecrata, 45).
Occorre vigilare attentamente affinché i beni degli Istituti siano amministrati con oculatezza e trasparenza,
siano tutelati e preservati, coniugando la prioritaria dimensione carismatico-spirituale alla dimensione economica
e all‟efficienza, che ha un suo proprio humus nella tradizione amministrativa degli Istituti che non tollera sprechi
ed è attenta al buon utilizzo delle risorse.
All‟indomani della chiusura del Concilio Vaticano II, il servo di Dio Paolo VI richiamava a «una nuova ed
autentica mentalità cristiana» e a un «nuovo stile di vita ecclesiale»: «Notiamo con vigile attenzione come in un
periodo come il nostro, tutto assorbito nella conquista, nel possesso, nel godimento dei beni economici, si avverta nella opinione pubblica, dentro e fuori della Chiesa, il desiderio, quasi il bisogno, di vedere la povertà del Vangelo e la si voglia ravvisare maggiormente là dove il Vangelo è predicato, è rappresentato» (Udienza generale del 24
giugno 1970).
Ho voluto richiamare tale bisogno anche nel Messaggio per la Quaresima di quest’anno. Gli Istituti di vita
consacrata e le Società di vita apostolica sono stati sempre voce profetica e testimonianza vivace della novità che
è Cristo, della conformazione a Colui che si è fatto povero arricchendoci con la sua povertà. Questa povertà
amorosa è solidarietà, condivisione e carità e si esprime nella sobrietà, nella ricerca della giustizia e nella gioia
dell‟essenziale, per mettere in guardia dagli idoli materiali che offuscano il senso autentico della vita. Non serve
una povertà teorica, ma la povertà che si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, nei poveri, negli
ammalati, nei bambini. Siate ancora oggi, per la Chiesa e per il mondo, gli avamposti dell‟attenzione a tutti i poveri e a tutte le miserie, materiali, morali e spirituali, come superamento di ogni egoismo nella logica del Vangelo
che insegna a confidare nella Provvidenza di Dio.
Mentre esprimo la mia riconoscenza alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di
Vita Apostolica che ha promosso e preparato il Simposio, auspico che esso porti i frutti sperati. Invoco per questo l‟intercessione della Beata Vergine Maria e tutti vi benedico.
Dal Vaticano, 8 marzo 2014
FRANCESCO
2. DISCORSO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO IN OCCASIONE DELL’INCONTRO CON LE COMUNITÀ
RELIGIOSE PRESENTI NELLA REPUBBLICA DI COREA NEL CORSO DEL SUO VIAGGIO APOSTOLICO PER LA
VI GIORNATA DELLA GIOVENTÙ ASIATICA (SABATO 16 AGOSTO 2014, KKOTTONGNAE, TRAINING CENTER «SCHOOL OF LOVE»)
Buonasera! C‟è un piccolo problema. Se c‟è una cosa che mai si deve trascurare è la preghiera, ma oggi
faremo la preghiera personalmente. Vi spiego perché non possiamo pregare i Vespri insieme: perché abbiamo un
problema di tempo col decollo dell‟elicottero. Se non decolliamo in tempo, c‟è il pericolo di finire “sfasciati” sulla montagna! Adesso faremo solamente una preghiera alla Madre. Tutti insieme, preghiamo la Madonna tutti insieme. E poi parleranno i due presidenti e poi io.
Ave o Maria...
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Cari fratelli e sorelle in Cristo,
vi saluto tutti con affetto nel Signore: è bello essere con voi oggi e condividere questo momento di comunione. La grande varietà di carismi e di attività apostoliche da voi rappresentata arricchisce la vita della Chiesa
in Corea ed oltre, in modo meraviglioso. In questa celebrazione dei Vespri, nella quale abbiamo cantato – dovevamo avere cantato! - le lodi della bontà di Dio, ringrazio voi e tutti i vostri fratelli e sorelle per l‟impegno che
ponete nell‟edificare il Regno di Dio. Ringrazio padre Hwang Seok-mo e suor Scholastica Lee Kwang-ok, presidenti delle conferenze coreane delle religiose e dei religiosi.
Le parole del Salmo: «Vengono meno la mia carne e il mio cuore; ma Dio è roccia del mio cuore, mia
parte per sempre» (Sal 73,26) ci fanno pensare alla nostra vita. Il Salmista esprime gioiosa fiducia in Dio. Tutti
sappiamo che, anche se la gioia non si esprime allo stesso modo in tutti i momenti della vita, specialmente in
quelli di grande difficoltà, «sempre rimane almeno come uno spiraglio di luce che nasce dalla certezza personale
di essere infinitamente amato» (Evangelii gaudium, 6). La ferma certezza di essere amati da Dio è al centro della
vostra vocazione: essere per gli altri un segno tangibile della presenza del Regno di Dio, un anticipo delle gioie
eterne del cielo. Solo se la nostra testimonianza è gioiosa potremo attrarre uomini e donne a Cristo; e tale gioia è
un dono che si nutre di una vita di preghiera, di meditazione della Parola di Dio, della celebrazione dei Sacramenti e della vita comunitaria, che è molto importante. Quando queste mancano, emergeranno le debolezze e le
difficoltà che oscureranno la gioia conosciuta così intimamente all‟inizio del nostro cammino.
Per voi, uomini e donne consacrati a Dio, tale gioia è radicata nel mistero della misericordia del Padre
rivelata nel sacrificio di Cristo sulla croce. Sia che il carisma del vostro Istituto si orientati più alla contemplazione, sia piuttosto alla vita attiva, la vostra sfida è quella di diventare “esperti” nella divina misericordia proprio
attraverso la vita in comunità. Per esperienza so che la vita comunitaria non è sempre facile, ma è un terreno
provvidenziale per la formazione del cuore. Non è realistico non attendersi dei conflitti: sorgeranno incomprensioni e occorrerà affrontarle. Ma nonostante tali difficoltà, è nella vita comunitaria che siamo chiamati a crescere
nella misericordia, nella pazienza e nella perfetta carità.
L‟esperienza della misericordia di Dio, nutrita dalla preghiera e dalla comunità, deve plasmare tutto ciò
che siete e tutto ciò che fate. La vostra castità, povertà e obbedienza diventeranno una testimonianza gioiosa
dell‟amore di Dio nella misura in cui rimanete saldi sulla roccia della sua misericordia. Questa è la roccia. Questo
avviene in modo particolare per quanto riguarda l‟obbedienza religiosa. Un‟obbedienza matura e generosa richiede che aderiate nella preghiera a Cristo, il quale, assumendo la forma di servo, imparò l‟obbedienza mediante
la sofferenza (cfr Perfectae caritatis, 14). Non ci sono scorciatoie: Dio desidera i nostri cuori completamente, e ciò
significa che dobbiamo “distaccarci” e “uscire da noi stessi” sempre di più. Un‟esperienza viva della premurosa
misericordia di Dio sostiene anche il desiderio di raggiungere quella perfetta carità che scaturisce dalla purezza di
cuore. La castità esprime la vostra donazione esclusiva all‟amore di Dio, il quale è la roccia dei nostri cuori. Sappiamo tutti quanto impegno personale ed esigente ciò comporti. Le tentazioni in questo campo richiedono umile fiducia in Dio, vigilanza, perseveranza e apertura del cuore al fratello saggio o alla sorella saggia, che il Signore
pone sulla nostra strada.
Mediante il consiglio evangelico della povertà sarete capaci di riconoscere la misericordia di Dio non
soltanto quale sorgente di fortezza, ma anche come un tesoro. Sembra contraddittorio, ma essere poveri significa trovare un tesoro. Anche se siamo affaticati, possiamo offrirgli i nostri cuori appesantiti da peccati e debolezze; nei momenti in cui ci sentiamo più fragili, possiamo incontrare Cristo, che si fece povero affinché noi diventassimo ricchi (cfr 2 Cor 8,9). Questo nostro bisogno fondamentale di essere perdonati e guariti è in sé stesso
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una forma di povertà che non dovremmo mai dimenticare, nonostante tutti i progressi che faremo verso la virtù. Dovrebbe inoltre trovare espressione concreta nel vostro stile di vita, sia personale che comunitario; penso in
particolare al bisogno di evitare tutte quelle cose che possono distrarvi e causare sconcerto e scandalo negli altri.
Nella vita consacrata la povertà è sia un “muro” che una “madre”. È un “muro” perché protegge la vita consacrata, è una “madre” perché la aiuta a crescere e la conduce nel giusto cammino. L‟ipocrisia di quegli uomini e
donne consacrati che professano il voto di povertà e tuttavia vivono da ricchi, ferisce le anime dei fedeli e danneggia la Chiesa. Pensate anche a quanto è pericolosa la tentazione di adottare una mentalità puramente funzionale e mondana, che induce a riporre la nostra speranza soltanto nei mezzi umani, distrugge la testimonianza
della povertà che Nostro Signore Gesù Cristo ha vissuto e ci ha insegnato. E ringrazio, su questo punto, il Padre
presidente e la Suora presidente, perché hanno parlato giustamente del pericolo che la globalizzazione e il consumismo recano alla povertà religiosa. Grazie.
Cari fratelli e sorelle, con grande umiltà, fate tutto ciò che potete per dimostrare che la vita consacrata è
un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo. Non trattenetelo solo per voi stessi; condividetelo, portando
Cristo in ogni angolo di questo amato Paese. Lasciate che la vostra gioia continui a trovare espressione nei vostri
sforzi di attrarre e coltivare vocazioni, riconoscendo che tutti voi avete parte nel formare gli uomini e le donne
consacrati quelli che verranno dopo di voi, domani. Sia che vi dedichiate alla vita contemplativa, sia a quella apostolica, siate zelanti nell‟amore per la Chiesa in Corea e nel desiderio di contribuire, mediante il vostro specifico
carisma, alla sua missione di proclamare il Vangelo e di edificare il popolo di Dio nell‟unità, nella santità e nell‟amore.
Vi affido tutti, in modo speciale i membri anziani e infermi delle vostre comunità - un saluto speciale per
loro dal cuore. Vi affido alle amorevoli cure di Maria, Madre della Chiesa, e vi do di cuore la benedizione. Vi
benedica Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo.
Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica
1.
LETTERA
CIRCOLARE
«LINEE ORIENTATIVE
PER LA GESTIONE DEI BENI NEGLI ISTITUTI DI
VITA CONSACRATA E NELLE SOCIETÀ DI VITA APOSTOLICA»
Carissimi Fratelli e Sorelle,
il campo dell‟economia è strumento dell‟azione missionaria della Chiesa. A conclusione del
Simposio celebrato nel mese di marzo del corrente anno sul tema «La gestione dei beni ecclesiastici
degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell‟humanum e della missione nella Chiesa», al quale ha partecipato un notevole numero di Superiori generali ed Economi di
molti Istituti, in attesa di regolare con un‟apposita Istruzione la materia in questione, questo Dicastero con la presente lettera si rivolge in particolare ai Responsabili ai vari livelli, per indicare gli ele(Continua a pagina 7)
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menti fondamentali sulla gestione dei beni e offrire suggerimenti utili alla riorganizzazione delle
opere.
Il Simposio ha ribadito che i beni degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica sono «beni ecclesiastici». Infatti detti Istituti e Società sono «persone giuridiche pubbliche» , costituite dalla competente autorità perché «entro i fini ad esse prestabiliti, a nome della Chiesa compiano, a norma delle disposizioni del diritto, il proprio compito, loro affidato in vista del bene pubblico» . Per tale ragione, la necessità dei beni economici non deve eccedere mai «il concetto dei
“fini” a cui essi devono servire e di cui deve sentire il freno del limite, la generosità dell‟impiego, la
spiritualità del significato» .
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Oltre alla comprensione del significato e delle finalità dei beni ecclesiastici, il Simposio ha offerto, con relazioni, riflessioni ed incontri, validi esempi di gestione ed amministrazione dei beni ecclesiastici, indicando nella loro gestione trasparente e professionale un mezzo utile alla missione dei
singoli Istituti.
Dalle riflessioni è emersa innanzitutto la memoria di scelte innovative e profetiche che, operate dai consacrati lungo i secoli nel campo dell‟economia, sono state messe a servizio dell‟intera società. Tali scelte sono quanto mai urgenti nell‟attuale contesto socio-economico, in cui è fondamentale la testimonianza profetica dei consacrati.
La dimensione economica è intimamente connessa con la persona e la missione. Attraverso
l‟economia passano scelte molto importanti per la vita, nelle quali deve trasparire la testimonianza
evangelica, attenta alle necessità dei fratelli e delle sorelle.
Bottega di Giotto di Bondone (“Parente di Giotto”, “Maestro delle
vele”), Allegoria della povert{, 1315 ca, affresco, Assisi, San Francesco,
chiesa inferiore.
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L‟attenzione alla dimensione evangelica dell‟economia non deve, pertanto, essere trascurata
nella dinamica formativa, in modo particolare nella preparazione di coloro che avranno responsabilità di governo e che dovranno gestire le strutture economiche in ordine ai principi di gratuità, fraternità e giustizia, ponendo le basi di un‟economia evangelica di condivisione e di comunione .
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Il carisma fondazionale è inscritto a pieno titolo nella «logica del dono» che «non esclude la
giustizia e non si giustappone ad essa in un secondo momento e dall‟esterno»: nell‟essere dono, come consacrati, diamo il nostro vero contributo allo sviluppo economico, sociale e politico che, «se
vuole essere autenticamente umano», deve «fare spazio al principio di gratuità come espressione di
fraternità» . «Il dono per sua natura oltrepassa il merito, la sua regola è l’eccedenza» .
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Le presenti linee orientative ed i principi per la gestione dei beni si offrono come un aiuto perché gli Istituti rispondano con rinnovata audacia e profezia alle sfide del nostro tempo, per continuare ad essere segno profetico dell‟amore di Dio.
Questa Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica invita a
farle conoscere ai membri dell‟Istituto, particolarmente ai Superiori e agli Economi, e a inviare, entro il 31 gennaio 2015, con una lettera indirizzata a Sua Eccellenza Monsignor José Rodríguez Carballo, O.F.M., Arcivescovo Segretario, pareri e suggerimenti per migliorare e porre sempre più a
frutto le risorse che la Provvidenza ha messo a disposizione della Chiesa affinché svolga con maggiore efficacia la propria missione di servire Cristo e i poveri, secondo i diversi carismi.
1. Gestione dei beni
In questa prima sezione vengono esaminati alcuni elementi e procedure che favoriscono una
corretta e sana gestione dei beni negli Istituti di vita consacrata e nelle Società di vita apostolica.
1.1. Carisma, missione, opere e progettualità
La «fedeltà al carisma fondazionale e al conseguente patrimonio spirituale di ciascun Istituto»
è, insieme alle esigenze evangeliche, il primo criterio di valutazione delle decisioni e degli interventi
che si compiono, a qualsiasi livello, in quanto «la natura del carisma dirige le energie, sostiene la fedeltà ed orienta il lavoro apostolico di tutti verso l‟unica missione» .
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Si rende necessario, pertanto, intraprendere una rilettura della missione in funzione del carisma, verificando se l‟identità carismatica delle istanze fondanti emerge nelle caratteristiche delle risposte operative. Le opere mutano secondo i bisogni del tempo e assumono declinazioni diverse a
seconda del contesto sociale e culturale. Può accadere, infatti, di gestire opere non più in linea con
l‟espressione attuale della missione, e immobili non più funzionali alle opere che esprimono il carisma.
È necessario, quindi, che ogni Istituto di vita consacrata e Società di vita apostolica:
– definisca quali opere e attività proseguire, quali eliminare o modificare e su quali nuove frontiere
iniziare percorsi di sviluppo e di testimonianza della missione rispondenti ai bisogni di oggi, in piena
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fedeltà al proprio carisma;
– attui procedure che permettano una buona pianificazione
delle risorse, prevedendo l‟utilizzo di budget e di bilanci preventivi, la realizzazione e la
verifica degli scostamenti, il
controllo di gestione, la lettura
oculata dei bilanci, le verifiche
e la rimodulazione dei passi da
fare; tali procedure sono indispensabili sia per l‟apertura di
nuove opere sia per compiere
scelte oculate anche in fase di
dismissione o alienazione di
Bottega di Giotto di Bondone (“Parente di Giotto”, “Maestro delle vele”),
immobili;
Allegoria della povert{, 1315 ca, affresco, Assisi, San Francesco, chiesa inferiore (part.
– elabori piani pluriennali e con le Nozze mistiche di san Francesco d’Assisi con Madonna Povert{).
proiezioni, in modo da prevenire, per quanto possibile, l‟insorgere di problemi o da affrontarli quando essi sono ancora gestibili;
– utilizzi il bilancio preventivo non solo per le opere, ma anche nelle comunità, come strumento di
formazione alla dimensione economica, per la crescita di una consapevolezza comune in questo
ambito, e di verifica del reale grado di povertà personale e comunitaria;
– avvii appropriati sistemi di monitoraggio per le opere in perdita, metta in atto piani di rientro dal
deficit e superi la mentalità assistenzialistica: coprire le perdite di un‟opera senza risolvere i problemi
gestionali significa dissipare risorse che potrebbero essere utilizzate in altre opere;
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ponga attenzione alla sostenibilità (spirituale, relazionale ed economica) delle opere e, ove questa non fosse assicurata, riveda le opere stesse;
– costruisca, se necessario, nuove strutture, che siano agili e facili da gestire, meno onerose nel tempo e, in momenti di difficoltà vocazionale, facilmente cedibili o parzialmente utilizzabili senza alti
costi di gestione.
1.2. Trasparenza e vigilanza: garanzia di correttezza
La testimonianza evangelica esige che le opere siano gestite in piena trasparenza, nel rispetto
delle leggi canoniche e civili, e poste a servizio delle tante forme di povertà.
La trasparenza è fondamentale per l‟efficienza e l‟efficacia della missione.
La vigilanza e i controlli non vanno intesi come limitazione dell‟autonomia degli enti o segno
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di mancanza di fiducia, ma come espressione di un servizio alla comunione e alla trasparenza, anche
a tutela di chi svolge compiti delicati di amministrazione.
La prassi di vigilanza – secondo le modalità determinate dal diritto universale e proprio – non
solo risponde al dovere di controllo proprio dei Superiori, ma costituisce un elemento imprescindibile per la natura dei beni ecclesiastici e del loro carattere pubblico, quali mezzi a servizio delle finalità proprie della Chiesa .
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Per raggiungere tale obiettivo i Superiori maggiori, insieme ai loro Consigli:
– elaborino sistemi di controllo interni appropriati alle dimensioni delle opere, basati su un‟adeguata
separazione dei compiti e su un chiaro sistema di autorizzazioni;
– si assicurino che la missione, svolta attraverso i beni, si compia nel rispetto dei principi evangelici
e al tempo stesso con obiettivi di economicità;
– abbiano un quadro chiaro di come vengono gestite tutte le opere all‟interno di ogni Provincia, sia
quelle di proprietà dell‟Istituto, sia quelle promosse o di emanazione dell‟Istituto (esempio associazioni);
– approvino i piani di investimento e i budget all‟inizio dell‟anno;
– esigano un‟adeguata documentazione e registrazione delle diverse operazioni.
Gli Economi/e:
– presentino una rendicontazione periodica ai Superiori maggiori e ai loro Consigli sull‟andamento
amministrativo, gestionale e finanziario dell‟Istituto o della Provincia o della singola opera;
– documentino le transazioni e i contratti in maniera conforme ai requisiti legali della legislazione
civile dei rispettivi luoghi;
– utilizzino moderni sistemi di archiviazione e
conservazione informatica dei dati.
1.3. La rendicontazione e i bilanci
Papa Francesco nel messaggio ai partecipanti
al Simposio ha invitato a coniugare «la prioritaria
dimensione carismatico-spirituale alla dimensione
economica e all‟efficienza, che ha un suo proprio
humus nella tradizione amministrativa degli Istituti
che non tollera sprechi ed è attenta al buon utilizzo delle risorse» .
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di Giotto di Bondone (“Parente di Giotto”, “Maestro delle vele”),
In questa direzione sono di fondamentale Bottega
Allegoria della povert{, 1315 ca, affresco, Assisi, San Francesco, chiesa inferiore (part. con
importanza gli strumenti relativi alla rendiconta- Angelo che invita le allegorie della Superbia, dell’Invidia e dell’Avarizia a seguire l’esempio
di san Francesco d’Assisi).
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zione dei bilanci. In particolare è auspicabile che si consolidi la prassi di distinguere i bilanci delle
opere da quelli delle comunità. La definizione di regole contabili e di schemi di bilancio comuni a
tutte le realtà dell‟Istituto (circoscrizioni intermedie, comunità, opere, servizi) costituisce un passaggio obbligato per uniformare, a livello nazionale e internazionale, il processo di formazione dei bilanci stessi.
A questo proposito gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica:
– redigano bilanci secondo schemi internazionali uniformi, introducendo regole contabili, modelli
di rendicontazione e criteri di valutazione delle poste di bilancio comuni a livello nazionale e internazionale;
– introducano per le opere la certificazione dei bilanci e i cosiddetti audit, garanzia di correttezza
economico amministrativa da parte degli Istituti;
– chiedano il supporto a esperti qualificati orientati al servizio della Chiesa e a docenti del settore sia
presso Università cattoliche sia altri Atenei. Trasparenza e affidabilità delle rendicontazioni patrimoniali e gestionali possono, infatti, essere meglio conseguite con l‟ausilio di esperti per garantire l‟adozione di procedure idonee, tenendo conto della dimensione dell‟Istituto e delle sue opere.
Si fa presente che questa Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita
apostolica in assenza di bilanci certificati potrebbe non concedere le autorizzazioni a procedure di
finanziamento.
1.4. Gestione dei beni e patrimonio stabile
Come è noto, l‟insieme dei beni immobili e mobili, dei diritti e dei rapporti attivi e passivi della
persona giuridica, unitariamente considerato, ne costituisce il patrimonio. Tale patrimonio, che consente la vita dell‟ente, non può essere messo a rischio. In questa prospettiva risulta urgente riconsiderare e approfondire – nei rispettivi contesti ecclesiali e legislativi – la normativa canonica del cosiddetto “patrimonio stabile”. Il Codice di Diritto Canonico non lo definisce espressamente. Presuppone la nozione del concetto classico, elaborato dalla dottrina canonistica di “beni legittimamente assegnati” alla persona giuridica come dote permanente – siano essi beni strumentali o redditizi
– per agevolare il conseguimento dei fini istituzionali e garantire l‟autosufficienza economica.
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In genere si considera patrimonio stabile: i beni facenti parte della dote fondazionale dell‟ente;
quelli pervenuti all‟ente stesso, se l‟autore della liberalità ha così stabilito; quelli destinati dall‟organo
di amministrazione dell‟ente. Affinché un bene possa far parte del patrimonio stabile di una persona
giuridica è necessaria una “legittima assegnazione” . Questo Dicastero, pertanto, chiede che:
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– ogni Istituto di vita consacrata e Società di vita apostolica, dopo attenta valutazione del quadro
complessivo e delle rispettive opere, disponga, nelle modalità più pertinenti, anche nei risvolti di legislazione civile, circa l‟elenco dei beni costituenti il patrimonio stabile;
– il Superiore maggiore con il suo Consiglio o un organismo dotato di potestà collegiale (Capitolo
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Santa Sede
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generale, provinciale o assemblee analoghe) –
determinato dal Diritto proprio – mediante
apposita delibera stabilisca la legittima assegnazione.
L‟obbligatorietà dell‟introduzione del
concetto di patrimonio stabile deve risultare
nelle Costituzioni o almeno in un altro testo
del Diritto proprio dell‟Istituto.
La suddetta normativa non soltanto costituisce un‟opportunità determinata dalla legislazione canonica, ma anche, in alcuni casi, si
Bottega di Giotto di Bondone (“Parente di Giotto”, “Maestro delle vele”), Allegoria della presenta come soluzione non dilazionabile per
povert{, 1315 ca, affresco, Assisi, San Francesco, chiesa inferiore (part. con Nobile giovane che,
salvaguardare la continuità dell‟Istituto come
sull’esempio di san Francesco d’Assisi, offre a un povero il suo mantello).
persona giuridica pubblica.
2. Collaborazione con la Chiesa locale, con gli altri Istituti e con i consulenti
2.1. Relazione con l‟Ordinario del luogo e la Chiesa locale
La missione della vita consacrata è universale e quella di molti Istituti abbraccia tutto il mondo, tuttavia essa è anche incarnata in specifiche realtà locali. Gli Istituti, nelle loro diverse articolazioni, sono in costante relazione con la Chiesa universale e con la Chiesa locale.
– Il dialogo con l‟Ordinario del luogo è importante nel caso in cui gli Istituti abbiano intenzione di
chiudere case o opere 13 o di alienare immobili.
– Prima di prendere decisioni relative ad un territorio, è bene che i Superiori maggiori condividano
le loro intenzioni con gli altri Istituti presenti su quel territorio, in modo da non lasciare una città o
una diocesi sprovviste di presenze religiose.
2.2. Relazioni con collaboratori e consulenti
Considerata la complessità delle questioni economiche e finanziarie nella gestione dei beni e
delle opere, oggi è quasi impossibile prescindere dalla collaborazione con tecnici, laici o membri di
altri Istituti.
Occorre tuttavia evitare due estremi: da una parte di non servirsi di consulenti per non spendere denaro, rischiando di incorrere in problemi legali, economici, fiscali; dall‟altra di sperperare il
denaro dell‟Istituto nelle consulenze, talvolta intraprese senza discernimento, che non sempre si rivelano efficaci.
È bene, però, ricordare che la responsabilità ultima delle decisioni in campo amministrativo,
economico, gestionale e finanziario è sempre dell‟Istituto e non può essere lasciata a laici o a membri di altri Istituti; i consulenti possono essere di aiuto, ma non possono sostituirsi ai responsabili
(Continua a pagina 13)
12
Santa Sede
(Continua da pagina 12)
dell‟ Istituto.
A tale riguardo:
– è necessario avvalersi di collaboratori laici nelle aree in cui l‟Istituto non è dotato di professionalità specifiche o di competenze tecniche tra i propri membri;
– le relazioni con i professionisti siano regolate attraverso contratti chiari e a termine, relativamente
ai servizi che vengono forniti;
– per l‟Istituto possono essere di grande aiuto commissioni di studio che includono membri di altri
Istituti o laici, con un regolamento formale che indichi gli scopi e la durata del servizio dei componenti.
2.3. Relazione e collaborazione con altri Istituti
La collaborazione inter-Istituti – già oggetto di una specifica Istruzione di questa Congregazione sulla formazione – conosce esperienze di grande rilievo nell‟interazione pastorale e caritativa
delle Chiese particolari; si tratta ora di rafforzarla in una più convinta strategia ecclesiale. La condivisione di risorse, progetti, attività non è immediatamente intesa per salvaguardare la continuità di
opere, ma per promuoverne la significatività carismatica, cioè ecclesiale.
14
La collaborazione con altri Istituti religiosi (in termini di condivisione delle buone prassi, lavoro insieme su progetti comuni, avvio di modi nuovi per servire la Chiesa) è praticata come una via
per rafforzare l‟amministrazione e la gestione delle risorse e l‟efficacia della missione di ogni Istituto.
Un grande contributo per la crescita della comunione tra gli Istituti è offerto dalle Conferenze
dei Superiori maggiori. Queste, oltre a favorire la collaborazione e il dialogo, possono assicurare,
specie per quanto riguarda la normativa civile, un valido aiuto e fornire utili indicazioni.
3. Formazione
La formazione alla dimensione economica in linea col proprio carisma è fondamentale affinché le scelte nella missione possano essere innovative e profetiche.
In quasi tutti gli Istituti gli aspetti economici sono affidati ad una persona, la figura dell‟Economo/a, a cui si attribuisce un compito tecnico: questo ha generato disinteresse nei confronti
dell‟economia all‟interno delle comunità, favorendo una perdita di contatto con il costo della vita e
le fatiche gestionali e provocando, nella realtà che ci circonda, una dicotomia tra economia e missione. La formazione per gli Economi, inoltre, non sempre è adeguata alle nuove istanze e al cambiamento di ruolo dell‟Economo nel passaggio da un‟ottica di rendicontazione contabile a un‟ottica
gestionale.
Pertanto:
– i Superiori maggiori siano consapevoli che non tutte le tecniche di gestione corrispondono a prin(Continua a pagina 14)
13
Santa Sede
(Continua da pagina 13)
cipi evangelici e sono in accordo con l‟insegnamento sociale della Chiesa;
– la formazione iniziale preveda percorsi di educazione alla dimensione economica e gestionale, ai
costi della vita e della missione, come pure di responsabilizzazione nel vivere il voto di povertà
nell‟attuale contesto socio-economico;
– la formazione degli Economi sensibilizzi i fratelli e le sorelle ai principi evangelici che muovono
l‟azione economica e fornisca loro competenze tecniche per poter svolgere il servizio di economato
nella linea della gestione;
– tutti i membri dell‟Istituto siano consapevoli dell‟importanza di abituarsi a lavorare con budget e
preventivi, nella consapevolezza che questi riflettono i valori e lo spirito dell‟Istituto, e li assumano
come via pratica di formazione alla dimensione economica della missione e delle opere;
– gli Economi siano aiutati e accompagnati a vivere il loro ruolo come servizio e non come dominio, ad essere generosi e prevenienti nel garantire la disponibilità dei beni per l‟apostolato e la missione;
– i laici che collaborano con l‟Istituto (sia consulenti sia dipendenti) siano consapevoli di operare in
un Istituto dotato di un carisma proprio e che, nello spirito di povertà, l‟uso dei beni è finalizzato
allo sviluppo della missione.
Queste linee orientative, cari Fratelli e care Sorelle, hanno l‟unico scopo di agevolare il vostro
imprescindibile ruolo di responsabili delle varie Famiglie religiose.
Il nostro Dicastero, in piena fedeltà alle direttive e agli orientamenti del Santo Padre, è ben lieto di offrire tale servizio, nella certezza che, vivendo evangelicamente la dimensione economica, gli
Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica potranno ritrovare nuovo slancio apostolico
per continuare la propria missione nel mondo.
Bottega di Giotto di Bondone (“Parente di Giotto”, “Maestro delle vele”), Allegoria della povert{, 1315 ca, affresco, Assisi, San
Francesco, chiesa inferiore (part. con Angeli che offrono all’Eterno una veste purpurea, un sacchetto di denaro e un palazzo con giardino, simboli
delle ricchezze terrene).
(Continua a pagina 15)
14
Santa Sede
(Continua da pagina 14)
Sentiamo rivolto a noi personalmente il mandato implicito nelle parole del Santo Padre: «La
missione al cuore del popolo non è una parte della mia vita, o un ornamento che mi posso togliere,
non è un‟appendice, o un momento tra i tanti dell‟esistenza. È qualcosa che non posso sradicare dal
mio essere se non voglio distruggermi. Io sono una missione su questa terra, e per questo mi trovo in
questo mondo. Bisogna riconoscere sé stessi come marcati a fuoco da tale missione di illuminare,
benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare » 15; le nostre comunità riceveranno così «i più bei regali del Signore» .
16
Assicurando a tutti il nostro ricordo nel Signore, Vi salutiamo con sincero affetto.
Città del Vaticano, 2 agosto 2014
Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola
João Braz card. de Aviz
prefetto
✠ José Rodríguez Carballo, O.F.M.
arcivescovo segretario
1 Codice di Diritto Canonico, can. 1257 § 1.
2 Codice di Diritto Canonico, can. 116 § 1.
3 Paolo VI, Udienza Generale, 24 giugno 1970.
4 Cf. At 4, 32-35.
5 Benedetto XVI, Lettera Enciclica Caritas in Veritate (29 giugno 2009), 34.
6 Ibidem.
7 G iovanni Paolo II , Esortazione Apostolica Vita Consecrata (25 marzo 1996), 36.
8 Ibidem, 45.
9 Cf. Codice di Diritto Canonico, can. 1254.
10 Francesco, Messaggio ai partecipanti al Simposio Internazionale sul tema “La gestione dei beni ecclesiali degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell‟humanum e della missione nella Chiesa”, 8 marzo 2014.
11 Cf. Codice di Diritto Canonico, can. 1291.
12 Cf. ibidem.
13 Cf. Codice di Diritto Canonico, can. 616 § 1.
14 Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, Istruzione La collaborazione inter-istituti per
la formazione (8 dicembre 1988).
15 Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium (24 novembre 2013), 273.
16 Ibidem, 272.
15
C URIA
GENERALIZIA
Ministro generale
1.
LETTERA PER L’INVIO DEL TESTO DELLA BOZZA DI REVISIONE DEL PRIMO CAPITOLO DELLE
COSTITUZIONI.
Prot. N. 325/14
Roma, 25/07/2014
Cari frati,
pace e bene!
Finalmente diamo inizio alla consultazione di tutti i frati e delle fraternità circa il lavoro della revisione delle Costituzioni voluto dal Capitolo Generale.
Il Comitato C.E.R.C. e la Commissione C.I.R.C. in collaborazione con i Presidenti delle Conferenze/
Federazioni e con il Definitorio generale propongono alla vostra attenzione e studio la prima bozza (suddivisa in
tre schede) del primo capitolo revisionato delle Costituzioni.
Chiedo a ciascun frate di prendere visione della
proposta, e che ogni comunità dedichi abbastanza tempo
durante il Capitolo conventuale, preferibilmente una mezza giornata, per l‟analisi del testo e, infine, segnali per
iscritto eventuali suggerimenti. Questa condivisione fraterna è un‟opportunità di formazione permanente e di
riflessione sulla nostra identità e missione nella Chiesa e
nel mondo alla luce delle sfide con le quali la vita consacrata si confronta oggi.
Come indicato nella mia lettera circolare del 19
marzo 2014, le vostre proposte scritte sull‟intero primo
capitolo devono essere inviate al referente della circoscrizione (provincia, custodia) o della delegazione (cfr allegato 8), entro il 31 gennaio 2015. A sua volta, il referente
provvederà a fare una sintesi e a spedire il tutto al membro della C.I.R.C. della rispettiva Conferenza/
Federazione (cfr allegato 8) entro l‟1 marzo 2015. Il membro della C.I.R.C. provvederà a fare un‟ulteriore sintesi
entro il 30 aprile 2015 per il successivo lavoro del
C.E.R.C. e del Definitorio generale.
L‟Immacolata e il nostro serafico padre s. Francesco ci ispirino e guidino in questo impegno comunitario
per ravvivare la profezia e la testimonianza della nostra
vita francescana.
Fraternamente,
fr. Marco Tasca
ministro generale
Constitutiones Ordinis Fratrum Minorum sancti Patris Francisci
Conventualium ad Codicem Iuris Canonici conformatae auctoritate Pii XI
Pontificis Maximi recognitae et approbatae iussu reverendissimi patris
Dominici Mariae Tavani sacrae theologiae magistri ac eiusdem Ordinis post
sephicum Patriarcham ministri generalis CXI in lucem editae, Romae, 1932
(presso Archivio provinciale dei Frati Minori Conventuali di Puglia).
16
Santa Sede
2.
LETTERA CIRCOLARE PER LA
MCONV. (SASSARI, 12 OTTOBRE 2014).
BEATIFICAZIONE DEL VENERABILE
FRANCESCO ZIRANO, OF-
Prot. N. 363/14
Roma, 17 settembre 2014
Festa delle Stimmate di s. Francesco
Carissimi frati,
il Signore vi dia pace!
Con gioia e gratitudine all‟Altissimu, omnipotente, bon Signore e alla Chiesa, madre dei Santi, mi rivolgo a voi tutti per celebrare l‟avvenimento che vedrà tra breve protagonista la nostra famiglia conventuale: il prossimo 12 ottobre, infatti, il cardinale Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, a nome di papa Francesco, annovererà
nell‟elenco dei beati il nostro confratello Francesco Zirano, della provincia di Sardegna, ucciso in odium fidei nella
città di Algeri nell‟ormai lontano 25 gennaio 1603.
Il mondo cattolico imparerà presto a conoscere e ad amare Francesco Zirano, frate minore conventuale di
Sassari che all‟età di 39 anni «lavò le sue vesti nel sangue dell‟Agnello» (Ap 7,14). Si tratta del primo martire sardo dell‟epoca moderna a essere elevato dalla Chiesa alla gloria degli altari, in un tempo come il nostro nel quale il
martirio torna drammaticamente d‟attualità e molti cristiani si trovano a pagare col massimo dei sacrifici la loro
appartenenza al Cristo. Dare la vita per non rinnegare la fede, ci ricorda Lumen gentium, è «la massima testimonianza d‟amore davanti agli uomini e specialmente davanti ai persecutori» e assimila il discepolo al maestro «che
liberamente accetta la morte per la salvezza del mondo» (n. 42). E il martirio, dono concesso a pochi (paucis
datur), è stimato nella Chiesa «come dono insigne e suprema prova di carità».
Riassumere la movimentata esistenza di fr. Zirano è impresa ardua, in queste poche righe: mi limito a richiamare quale sia stato il centro propulsivo della sua vita, quella passione dominante che ne determinò l‟esito
fatale, cioè l‟opera svolta indefessamente per riscattare gli schiavi catturati dai corsari musulmani o almeno assisterli per evitare che essi, per la disperante situazione nella quale
versavano, sconfessassero la fede cristiana. Una vocazione che si
rafforzò definitivamente dopo che il cugino Francesco Serra, frate conventuale come lui, finì nelle mani dei pirati algerini. Fu
questo desiderio di libertà e liberazione a portarlo ad Algeri, in
terra musulmana, e ad andare incontro al martirio di sangue.
Francesco Zirano si muove nella scia del capitolo XVI della Regola non bollata che indica ai frati che sentono la particolare
missione di stare «inter saracenos» quale sia l‟atteggiamento con cui
offrire la bella testimonianza del Vangelo: «Non facciano liti né
dispute, ma siano soggetti a ogni creatura umana per amore di Dio e confessino di essere cristiani». Non parole, dunque; non discorsi e
tanto meno prediche, ma una presenza offerta con tutta discrezione e soprattutto con cuore pacificato e fraternizzante.
Francesco Zirano muore, come Cristo, affidandosi totalmente nelle mani di Dio («Nelle tue mani, Signore, raccomando
l‟anima mia», sono le sue ultime parole), e custodisce nel cuore
quella carità che gli impedisce – pur nel crogiolo della prova –
ogni animosità verso chi fa strazio del suo corpo. Così come la
sua fede resta salda di fronte alla richiesta di rinnegarla: «Io sono
cristiano e religioso del mio padre san Francesco e come tale vo- Giantore Carta, Padre Francesco Zirano soccorre
glio morire. E supplico Dio che illumini voi perché lo abbiate a dei poveri, 1982, olio su tela, Sassari, Convento di
conoscere». Si ripete l‟espressione mite e fiera al contempo, del Santa Maria in Betlem.
«christianus sum», presente in quasi tutti gli Acta martyrum; espres(Continua a pagina 18)
17
Curia generalizia
(Continua da pagina 17)
sione con la quale i martiri dei primi secoli rispondevano ai procuratori romani che li lusingavano, invitandoli a
rinnegare la fede. Altrettanto chiaro e vibrante è il riferimento al «mio padre san Francesco», che dice di un‟appartenenza radicata e amorevole all‟Ordine. Non manca, infine, il desiderio – fatto quasi preghiera – che i persecutori si ravvedano e possano scorgere e accogliere nella loro vita la luce della fede attraverso l‟incontro con Cristo.
Il martirio del nostro confratello Zirano incarna la carità al massimo grado e ci parla di un umanesimo
nuovo, proprio come quello testimoniato nel cuore del XX secolo da san Massimiliano Kolbe, anch‟esso frate
minore conventuale: alla disumanizzazione sistematica e brutale del regime nazista egli rispose col dono totale di
sé, incarnato dalle sue note parole: «L‟odio non serve a niente, solo l‟amore crea!».
E noi, miei cari fratelli? Che significato siamo chiamati a dare alla beatificazione di un confratello che si
aggiunge alla schiera di testimoni che adorna la Chiesa tutta?
Dobbiamo, in primo luogo, avvertire una gratitudine profonda verso il dono che Dio ha fatto a fr. Francesco Zirano: un dono impegnativo, che lo ha reso discepolo della croce di Cristo fino in fondo, fino all‟effusione
del sangue. La serietà della sua testimonianza ci impedisce di gloriarci di quanto egli è riuscito a compiere senza
prima mettere in gioco la nostra fede, misurandone lo spessore. Chi di noi se la sentirebbe di sottoscrivere e di
applicare a sé le parole del capitolo XVI della Regola non bollata che dicono: «Tutti i frati, dovunque sono, si ricordino che hanno donato se stessi e hanno abbandonato i loro corpi al Signore nostro Gesù Cristo. E per il suo
amore devono esporsi ai nemici sia visibili che invisibili, poiché dice il Signore: „Colui che perderà l‟anima sua
per me, la salverà per la vita eterna‟»? Forse non saremo chiamati al dono della vita per il nome di Cristo: ma ci
sono altre forme di martirio che ci riguardano tutti da vicino, alle quali non possiamo né dobbiamo sottrarci, che
rappresentano il nostro concreto cammino di santità vissuta e testimoniata.
In secondo luogo, mi piace sottolineare l‟attualità del ministero che ha occupato buona parte della vita del
nostro fratello martire, vale a dire la cura verso i rapiti, gli schiavi,
coloro che erano stati privati della libertà e venivano sfruttati nel
più palese misconoscimento degli elementari diritti dell‟uomo.
Che cosa sono gli immigrati di oggi, se non persone che subiscono violenza su violenza nel loro viaggio verso la speranza? Guerre, carestie, povertà e ingiustizie chiamano in causa la nostra
identità di frati, di “fratelli universali” capaci di accoglienza senza
frontiere e di un amore che si esprime in gesti concreti di attenzione alla persona.
Date le caratteristiche della sua esperienza di vita, il nostro
Francesco Zirano avrebbe tutte le carte in regola per diventare
patrono e protettore delle persone rapite, ridotte in schiavitù, così
come degli immigrati che attraversano il deserto e il mare per ritrovare la libertà. Tocca a noi, suoi confratelli, rendere viva e attuale la sua testimonianza attraverso i diversi ministeri che la
Provvidenza ci affida.
Nella memoria annuale del novello beato martire, che a
tutti raccomando di celebrare con particolare devozione, questi
saranno i sentimenti da coltivare, per far sì che la celebrazione sia
un memoriale vivo e non uno sterile ricordo del passato.
Che fr. Francesco Zirano, dal cielo, ci conceda il suo aiuto
e benedica i cammini di pace e di giustizia di tutta la fraternità
conventuale.
Ferruccio Ambrosini, Padre Francesco Zirano,
1988, olio su tela, Oristano, Convento di San
Francesco d’Assisi.
18
Miei cari fratelli, il Signore vi dia pace!
fr. Marco Tasca
ministro generale
MINISTRO PROVINCIALE
1. LETTERA
PER LA COMUNICAZIONE DELL’AVVENUTA NOMINA DI FR.
NELLI A GUARDIANO DEL CONVENTO
VINCENZO MARIA GIAN-
«SAN GIUSEPPE DA COPERTINO» IN COPERTINO E A DEFINITORE
PROVINCIALE
Prot. n. 125/13-17
Bari, 29 luglio 2014
Carissimi fratelli,
a motivo della nomina di fr. Giuseppe Piemontese OFMConv. a nuovo vescovo di Terni-Narni-Amelia, si
sono resi vacanti gli uffici, che Egli ricopriva, di Definitore provinciale e di Guardiano del convento «San Giuseppe da Copertino» in Copertino.
Dopo aver consultato alcuni confratelli e ricevuta risposta di indisponibilità, con non poche difficoltà il
Definitorio provinciale, a norma delle Costituzioni n. 163§1-2, ha eletto fr. Vincenzo Giannelli all‟ufficio di Definitore provinciale e all‟ufficio di Guardiano del convento «San Giuseppe da Copertino» in Copertino.
Esprimo il ringraziamento di tutti al vescovo padre Giuseppe Piemontese per quanto ha fatto in Provincia
ricoprendo tali uffici e a fr. Vincenzo per aver accettato con disponibilità e spirito di sacrificio tali uffici impegnativi.
Invocando su ciascuno la benedizione vi saluto fraternamente.
Il Signore ci dia pace!
fr. Michele Pellegrini OFMConv.
ministro provinciale
2. LETTERA CONTENENTE VARIE COMUNICAZIONI
Prot. n. 128/13-17
Bari, 06 agosto 2014
Carissimi fratelli, il Signore ci dia pace!
Questa lettera vi giunge forse durante il meritato tempo di riposo estivo, ma attendevo alcune risposte per
poter comunicarvi delle notizie che riguardano la vita della Provincia.
Prima di tutto invito i confratelli interessati a mettere in agenda la convocazione dell‟incontro dei Definitori-Guardiani-Presidenti delle Commissioni provinciali il 2 settembre 2014 presso il Centro di spiritualità
e socialità «San Francesco» in Bari.
In occasione della chiusura dell‟anno giubilare del 350° del transito di san Giuseppe da Copertino il 18
settembre p.v. in Copertino sarà presente mons. Domenico D’Ambrosio, arcivescovo metropolita di Lecce.
A metà agosto arrivano in Italia, per il riposo estivo, fr. Matteo Ornelli e fr. Giovanni Pentimone.
Dal prossimo settembre i confratelli venezuelani, fr. Jesús Alexer Ramírez Durán, avendo concluso gli studi, entra a far parte della comunità stabile del «Seraphicum», mentre fr. José Alberto Suárez Alemán si trasferisce
per un anno al Centro «Aletti» in Roma per continuare gli studi prima di rientrare in Venezuela.
I postulanti hanno concluso il secondo anno di formazione in Osimo ed a settembre iniziano l‟anno di
noviziato:
(Continua a pagina 20)
19
Ministro provinciale
(Continua da pagina 19)

Andrea D’Alessandro di Conversano (BA);

Gabriele Raho di Copertino (LE);

Gianluca Catapano di Barletta;

Giuseppe Vantaggiato di Copertino (LE)
A loro si aggiungono altri due in noviziato:

don Pasquale Dello Iacovo di Grottaglie (TA), vissuto un anno presso il santuario «Santa Maria della
Grottella»;

Michele Locritani di Taranto, vissuto anch‟egli alcuni mesi presso il santuario «Santa Maria della Grottella».
Per l‟elevato numero dei novizi si è ritenuto di aprire una seconda sede a Padova, si vedrà dove andranno i
nostri novizi.
Mentre i postulanti che andranno in Osimo sono due:

Giorgio Calisi di San Pietro Vernotico (BR);

Fausto Avella di Corato (BA).
Vi anticipo che il Meeting Josephino è stato deciso il 27-28 settembre; seguirà il programma da parte dei
responsabili.
Ed infine vi annuncio che il 29 settembre si terrà l’inaugurazione del Centro di spiritualità e socialità «San Francesco» in Bari; giungerà invito e programma.
La quota vacanze di quest‟anno è rimasta quella dello scorso anno.
Buone vacanze a ciascuno!
Da parte nostra Lodiamo il Signore e chiediamo di accompagnarci con la sua pace nel nostro cammino.
fr. Michele Pellegrini OFMConv.
ministro provinciale
3. LETTERA PER LA SENSIBILIZZAZIONE AL SOSTEGNO ECONOMICO DELLE NUOVE VOCAZIONI
Prot. n. 138/13-17
Bari, 16 settembre 2014
IL SIGNORE AMA CHI DONA CON GIOIA
I RELIGIOSI E LE RELIGIOSE SONO UOMINI E DONNE CHE ILLUMINANO IL FUTURO
(PAPA FRANCESCO)
Carissimo fratello e sorella che ricevi questa lettera, il Signore ti dia pace!
Ti scrivo per proporti di diventare “ANGELO” delle vocazioni religiose e sacerdotali del nostro Ordine in
Puglia.
L‟Angelo per sua natura è portatore di novelle di Dio. La novella che ti chiediamo di condividere con noi
è che la vita consacrata e sacerdotale è un dono di Dio da invocare per il bene della Chiesa e dell‟umanità ed una
responsabilità da far propria sostenendone la formazione alla santità.
Oggi abbiamo 10 vocazioni in cammino di formazione in Italia e 34 in Venezuela.
(Continua a pagina 21)
20
Ministro provinciale
(Continua da pagina 20)
Il loro cammino richiede vigilanza nello spirito da parte dei formatori, esige una profondità di ricerca della
propria santità religiosa e sacerdotale, richiede un impegno comunitario a sostegno della loro formazione umana,
culturale e spirituale.
Diventando Angelo ti chiediamo di condividere con noi il sostegno spirituale ed anche materiale delle vocazioni, sapendo che stai contribuendo alla santità della Chiesa ed a non far mancare religiosi e sacerdoti a servizio del popolo di Dio.
Ti proponiamo di aderire quindi a questa nostra Famiglia Francescana, donando 1€ al giorno nel salvadanaio del cielo, che sarà il bagaglio di carità della tua vita cristiana e collaborerai alle vocazioni ed alle missioni.
IL SIGNORE AMA CHI DONA CON GIOIA e sarai ricompensato con il centuplo per il bene che donerai per custodire nella Chiesa il dono di sante e nuove vocazioni.
Ti sarà donata una pergamena annualmente, segno visibile della nostra reciproca appartenenza ed ogni tua
necessità sarà portata mensilmente nelle intenzioni delle sante messe celebrate in tutti i nostri conventi, a beneficio dei nostri benefattori.
Il Signore ci dia pace!
fr. Michele Pellegrini, OFMConv.
ministro provinciale
4. LETTERA PER LA DEDICAZIONE DELLA CHIESA DI SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE IN TA
RANTO
Prot. n. 139/13-17
Bari, 26 settembre 2014
Carissimi fratelli, il Signore ci dia Pace!
La nostra Provincia di Puglia è in festa per la realizzazione e la dedicazione della nuova chiesa di San Massimiliano Kolbe in Taranto che avverrà domenica 5 ottobre 2014 alle ore 18.00 nella solenne concelebrazione
presieduta da Sua Eccellenza mons. Filippo Santoro.
Questo nuovo tempio è segno di amore, una pietra miliare della fede e della testimonianza, della missione e
dell‟evangelizzazione dei frati che hanno vissuto presso la comunità di Taranto e che oggi vede frutti copiosi di
ciò che hanno seminato da lungo tempo.
Esprimo gratitudine al Signore perché i frati insieme a tanti fedeli si sono prodigati con coraggio in molti
modi per la realizzazione del grande sogno e compito: quello di costruire la chiesa edificio! Ora esorto a rafforzare il senso di appartenenza e di coinvolgimento alla Chiesa, ad essere pietre vive e uomini e donne di Comunione.
Come nella veglia pasquale possiamo tutti cantare: «Gioisca la madre Chiesa, splendente della gloria del suo
Signore, e questo tempio tutto risuoni per le acclamazioni del popolo in festa».
Questa nuova luce nel quartiere Paolo VI incoraggi tutti a non avere paura, a fare sempre di più per l‟evangelizzazione, ad essere comunità di fedeli ferventi e generosi, ad essere segno di autentica cristianità, a vivere l‟unione e la comunione, ad essere sempre disponibili al servizio ed a vedere nei sacerdoti il pastore; anzi, vedere in
lui Gesù Cristo stesso.
Invito i confratelli della Provincia a prendere parte all‟evento e mentre condivido la gioia con i frati ed i fedeli della comunità di Taranto, su tutti invoco la benedizione del Signore ed imploro l‟intercessione dell‟Immacolata e di san Massimiliano Kolbe.
fr. Michele Pellegrini OFMConv.
ministro provinciale
21
SEGRETERIA PROVINCIALE
Dagli atti del Definitorio provinciale
Nella sessione del 07-08 luglio 2014, tenuta presso il convento «Mater Ecclesiæ» - Oasi francescana «Severina e
Mario De Lilla», in Bari, il Definitorio provinciale:

ascolta da fr. Michele una relazione intorno ad alcuni colloqui intercorsi con il Ministro generale e gli Assistenti generali per le aree C.I.M.P. e F.A.L.C.;

nomina per ballottazione fr. Vincenzo Maria Giannelli guardiano del convento «San Giuseppe da Copertino» in Copertino;

nomina per ballottazione fr. Vincenzo Maria Giannelli definitore provinciale;

discute di eventuali altri trasferimenti di frati;

prende atto dell‟avvenuta trasfiliazione ad tempus di fr. Cataldo Mangano e fr. Giuseppe Franco Tondo alla
Custodia generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi;

conferisce due mandati professionali ad altrettanti consulenti della Provincia;

tratta del riconoscimento alla Provincia dei fondi del 5‰;

esamina alcune questioni relative all‟ex convento «Sant‟Antonio di Padova» in Sant‟Agata di Puglia;

discute dell‟andamento e delle prospettive dei lavori di restauro della chiesa di San Giuseppe da Copertino
in Copertino;

tratta di alcuni aspetti della partecipazione della Provincia all‟ordinazione episcopale di Sua Ecc.za Rev.ma
mons. Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia;

approva disposizioni circa le vacanze dei frati della Provincia;

apprende dell‟avvenuto accatastamento dei conventi di Copertino e di una pertinenza del convento «San
Francesco d‟Assisi» in Bari;

ammette al postulandato Fausto Avella di Corato (BA) e Giorgio Calisi di San Pietro Vernotico (BR);

ammette al noviziato canonico i postulanti Gianluca Catapano di Barletta, Andrea d‟Alessandro di Conversano (BA), sac. Pasquale Dello Iacovo di Grottaglie (TA), Michele Locritani di Taranto, Gabriele Raho
di Copertino (LE) e Giuseppe Paolo Vantaggiato di Copertino (LE);

tratta di alcuni casi personali;

conferma la data di inaugurazione del Centro di spiritualità e socialità «San Francesco» di Bari al 29 settembre 2014;

è aggiornato sull‟andamento dei lavori di completamento della costruzione della chiesa parrocchiale di San
Massimiliano Maria Kolbe in Taranto;
(Continua a pagina 23)
22
Segreteria provinciale
(Continua da pagina 22)

esamina alcune questioni relative al Centro di spiritualità e socialità «San Francesco» di Bari;

approva il verbale della seduta del 12 maggio;

stabilisce la data della successiva seduta.
Nella sessione del 01-02 settembre 2014, tenuta presso il convento «Mater Ecclesiæ» - Oasi francescana
«Severina e Mario De Lilla» e il Centro di spiritualità e socialità «San Francesco», in Bari, il Definitorio provinciale:

analizza una bozza di contratto per il rischio incendi e per la responsabilità civile relativo al Centro di spiritualità e socialità «San Francesco», in Bari, e alle sue pertinenze esterne;

compie una verifica delle attività provinciali di formazione permanente dell‟anno 2013-2014 e programma
quelle dell‟anno 2014-2015;

esamina alcuni casi personali;

prende atto della destinazione dei novizi e dei postulanti della Provincia;

viene informato di alcune questioni economiche;

analizza la situazione giuridica dell‟ex convento «Sant‟Antonio di Padova» in Sant‟Agata di Puglia;

apprende dell‟andamento di una pratica legale;

ascolta da fr. Daniele Maiorano una relazione sull‟andamento delle attività del Centro di spiritualità e socialità «San Francesco», in Bari, e precisa alcuni aspetti della sua inaugurazione;

esamina alcune questioni della pastorale giovanile della Provincia;

approva il verbale della seduta del 07-08 luglio 2014;
Il 02 settembre si è svolto l‟incontro del definitorio con i guardiani e i presidenti delle commissioni provinciali,
durante il quale i presenti:

ascoltano una riflessione del Ministro provinciale;

compiono una verifica della situazione di tutte le comunità della Provincia;

esaminano le attività provinciali di formazione permanente dell‟anno 2013-2014 e programmano quelle
dell‟anno 2014-2015;

discutono di alcune questioni economiche;

ascoltano da fr. Matteo Ornelli, custode della Custodia provinciale «Nuestra Señora de Coromoto» del
Venezuela, una relazione sulla situazione di quella circoscrizione;

ascoltano da fr. Daniele Maiorano una relazione sull‟andamento delle attività del Centro di spiritualità e
socialità «San Francesco», in Bari;

esaminano alcune questioni della pastorale giovanile e di altri ambiti apostolici della Provincia.
Nella sessione del 25 settembre 2014, tenuta presso il convento «Mater Ecclesiæ» - Oasi francescana «Severina
e Mario De Lilla», in Bari, il Definitorio provinciale:

ascolta da fr. Matteo Ornelli, custode provinciale della Custodia provinciale «Nuestra Señora de Coromo(Continua a pagina 24)
23
Segreteria provinciale
(Continua da pagina 23)
to» una relazione sulla situazione della Custodia (nuove vocazioni, formazione iniziale, comunità, attività
apostoliche e sociali, stato economico);

incontra fr. Giovanni Pentimone;

incontra fr. Gian Paolo Lorusso, animatore provinciale per le missioni;

approva il contratto di assicurazione per il Centro di spiritualità e socialità «San Francesco» in Bari;

stabilisce la data della successiva seduta.
Nomine
L‟11 luglio 2014, con Prot. n.
37/2014/DN, Sua Ecc.za Rev.ma mons.
Giovanni Ricchiuti, arcivescovo, vescovo
di Altamura-Gravina in Puglia-Acquaviva
delle Fonti, ha nominato ad quinquennium
fr. Mario Maria Marino membro del
Collegio dei Consultori.
*

Il 15 luglio 2014, con Prot. n.
42/2014/DN, Sua Ecc.za Rev.ma mons.
Giovanni Ricchiuti, arcivescovo, vescovo
di Altamura-Gravina in Puglia-Acquaviva
delle Fonti, ha nominato fr. José Antonio
Cristancho Albornoz cappellano del
Cimitero comunale di Gravina in Puglia.
*

Il 9 settembre 2014, con Prot. reg.
D.V. vol. II, n. 28/14, Sua Ecc.za Rev.ma
mons. Fernando Tarcisio Filograna, vescovo di Nardò-Gallipoli, ha nominato fr.
Vincenzo Maria Giannelli rettore del
santuario «San Giuseppe da Copertino» in Copertino.

Jacobo Castaldo, Apuliae, quae olim Iapigya, nova corographia, in Abraham
Ortelius, Theatrum Orbis Terrarum, Antwerpen, 1601.
24
!
Dal 29 settembre 2014 è on
line il sito del Centro di spiritualità e socialità «San
Francesco» di Bari all’indirizzo www.csfbari.it
Varie & Conventuali
Nei giorni 30 giugno-5 luglio 2014 si è svolta presso il convento di Tepojaco (teologato),
l'ottava riunione del Mi.Re.F.A.L.C. Hanno preso parte all'incontro fr. Dariusz Mazurek
(Bolivia), coordinatore del gruppo, fr. Miguel Ángel López (Argentina), fr. Lindor Alcides
Tofful (Argentina), fr. Rafael José Garavito Pérez (Colombia), fr. Roberto Tomichá
Charupá (Bolivia), fr. Marco-Vinicio Umaña Juárez (Costa Rica), fr. Víctor Manuel Mora
Mesén(Costa Rica), fr. Franklin Antonio Durán Zambrano (Venezuela), fr. Carlos Roberto de Oliveira Charles (Brasile-Rio de Janeiro), fr. Christian Borghesi (Cile), fr. Francisco Osnaya Vargas (Messico), fr. Massimiliano Gangi Dino (Messico) e fr. Jorge Rolando
Fernández, assistente generale F.A.L.C. Al gruppo latinoamericano si sono uniti come invitati dal Vecchio Continente: fr. Guglielmo Joseph Spirito (Custodia di Assisi), fr. Francesco Cocco (Sardegna) e fr. Roberto Carboni (segretario generale per la formazione). Oltre
ai temi di approfondimento e riflessione teologica, storica, missionologica, sociologica che
solitamente vengono trattati negli incontri di questo gruppo, una buona parte dell'incontro
è stata dedicata al supporto di diverse iniziative della F.A.L.C. previste per il prossimo futuro: il Congresso missionario di Rio (2016), l'incontro di formazione dei formatori 20152016 e l'incontro di formazione dei guardiani.
***
Nei giorni 20-24 luglio 2014, si è tenuto a Loreto, nella casa dei Salesiani, a poche decine
di metri dalla Santa Casa, il Convegno degli animatori di pastorale giovanile e vocazionale,
dei formatori dei postulandati, del noviziato e del post-noviziato della C.I.M.P.
Alla riunione, oltre a più di venticinque formatori, erano presenti anche i ministri
provinciali, l'assistente generale per l‟area C.I.M.P., fr. Joaquín Ángel Agesta Cuevas, e il
segretario generale per la formazione, fr. Roberto Carboni. Il tema del Convegno, dal titolo significativo «La Parola che forma, formare con la Parola», ha approfondito l'importanza e centralità della
Parola di Dio sia nella vita dei formatori sia
come itinerario di preghiera, discernimento e
relazione con il Signore da proporre ai formandi nelle diverse tappe di formazione.
Il Convegno si è concluso con l'impegno
comune assunto da tutte le tappe formative
di dare sempre maggiore spazio alla lettura
orante della Scrittura, così da offrire ai giovani uno strumento efficace per il discernimento personale e la vita spirituale. Dalla
nostra Provincia vi hanno preso parte fr.
Michele Pellegrini e fr. Giovanni Mario
Strafella.
(Continua a pagina 26)
25
Varie & Conventuali
Il 12 settembre 2014, presso il convento del Santo in Padova, sede di
un noviziato comune della C.I.M.P.,
ha avuto inizio l‟anno del noviziato
canonico per i postulanti della nostra Provincia Andrea d’Alessandro, Michele Locritani, Gabriele
Raho e Giuseppe Paolo Vantaggiato; il maestro è fr. Vincenzo Andrea Maria Esposito, della Provincia
italiana di Sant‟Antonio di Padova,
e vice-maestro fr. Alberto Tortelli,
della medesima Provincia.
Il 13 settembre 2014,
presso il Sacro Convento
di San Francesco d‟Assisi
in Assisi, sede di un noviziato comune della
C.I.M.P., ha avuto inizio
l‟anno del noviziato canonico per i postulanti
della nostra Provincia
Gianluca Catapano e
sac. Pasquale Dello Iacovo; il maestro è fr. Alfredo Maria Avallone,
della Provincia napoletana
di San Francesco d‟Assisi,
e vice-maestro fr. Mauro
Silva, della Provincia italiana di Sant‟Antonio di
Padova.
LETTERA DI FR. GIUSEPPE DE STEFANO, PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ «FRONTIERA», PER L’INDIZIONE DELLA «FESTA DEGLI ANGELI» 2014 A SOSTEGNO DELLA CITTÀ DEI RAGAZZI DI MOLA DI BARI
Mola di Bari, 15 settembre 2014
Carissimi Angeli, il mio fraterno e sincero abbraccio.
La nostra Città dei Ragazzi oggi, 15 settembre, compie 3 anni di servizio.
Iniziammo nel 2011 attraverso il Centro diurno, a cui si aggiunse l‟anno successivo la
Comunità famigliare femminile ed a cui, dal 12 agosto scorso, si è aggiunta la Comunità famigliare maschile, attraverso l‟arrivo di Angelo e Giusi con i loro piccoli, provenienti dalla co(Continua a pagina 27)
26
Varie & Conventuali
(Continua da pagina 26)
munità in Sicilia.
Quindi, oggi, i servizi residenziale e diurno sono tutti attivi.
Con questa mia lettera vi invito alla festa degli Angeli della Città dei ragazzi che quest‟anno celebreremo il
giorno 28 settembre alle ore 19,00 presso la parrocchia del Sacro Cuore.
Vi invito ad essere parte di noi, per raccontarvi quanto abbiamo realizzato in questo anno trascorso e per
condividere i prossimi passi da compiere, per il bene di tanti piccoli del nostro paese.
I minori che in questo momento stiamo seguendo sono 53. Anche quest‟anno l‟esperienza estiva appena
conclusa è stata impegnativa ma splendida ed abbiamo potuto contare sul supporto di ben 40 giovani volontari ed
una decina di adulti, alcuni dei quali provenienti da parrocchie della Diocesi che hanno scelto di donare del loro
tempo ai nostri piccoli.
Le condizioni socio-educative dei minori a noi affidati richiedono interventi e programmi impegnativi, sotto
ogni profilo. Il disagio nel nostro paese è consistente e purtroppo le prime vittime sono i piccoli, che subiscono ciò
che loro non hanno né scelto né desiderato.
Stiamo per terminare il progetto del Centro polisportivo, che amplierà notevolmente le possibilità di azione
educativa della Città dei ragazzi e che vi presenteremo il 28 settembre.
Oltre a questo, stiamo intervenendo a risanare problemi causati da una cattiva realizzazione di impianti e
strutture, di cui già vi parlai lo scorso anno e di cui non abbiamo responsabilità.
Sono certo della vostra generosità che ormai ci sostiene da anni e con la quale abbiamo realizzato tanto.
Tanto e tanto ancora dobbiamo realizzare e tanto ci aspetta ancora come impegno morale e materiale. Per questo
confido nella bontà e nella sensibilità di ognuno affinché la carità percorra ancora una volta il sentiero del vostro
cuore e continui a realizzare quest‟opera di Dio, posta nelle nostre mani.
Vi abbraccio e vi aspetto il 28 settembre. Con immenso affetto e gratitudine.
fr. Giuseppe De Stefano
Ricorrendo, nel 2013, il 350° anniversario del dies natalis di san Giuseppe da Copertino e, nel 2014, il 925° di fondazione della basilica pontificia di Santa Maria ad nives in Copertino (chiesa presso la quale il “Santo dei voli” ha ricevuto il sacramento del Battesimo), le Poste magistrali del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 26 maggio 2014, hanno emesso un trittico filatelico dal titolo «I Luoghi della Fede» (primo di questa nuova serie), dedicato alla basilica
di Copertino e ai due santi patroni del paese, san Sebastiano e san Giuseppe Desa, raffigurati così come appaiono in
due vetrate istoriate della medesima chiesa.
L‟emissione filatelica segue di un anno quella precedente realizzata nel 2013 dalle Poste spagnole e patrocinata
personalmente da Sua Maestà re Juan Carlos di Spagna; l‟attuale emissione da parte delle Poste Magistrali del
S.M.O.M. ha anch‟essa un legame storico con Copertino, attraverso la figura di Evangelista Menga, architetto militare autore della ristrutturazione cinquecentesca del castello copertinese, divenuto cittadino del centro salentino e successivamente chiamato dal Gran Principe e Maestro del S.M.O.M. a Malta, per realizzare la fortificazione dell‟isola a
difesa dal grande assedio turco del 1565, e per tale motivo poi insignito dell‟Ordine del Cavalierato, come attestato
nei documenti custoditi presso la Biblioteca di Malta.
27
Varie & Conventuali
LETTERA DI FR. PAOLO FIASCONARO, DIRETTORE
TRO MISSIONARIO FRANCESCANO O.N.L.U.S.
DEL
CEN-
Carissimi,
con la presente, nell'augurarVi un buon inizio di attività pastorale, Vi saluto cordialmente al termine del mio
primo anno di servizio nella direzione del Centro Missionario Francescano ONLUS dell'area C.I.M.P.
Dai contatti tramite la rivista Il Missionario Francescano e l'agenzia MissioConvinforma avete seguito il lavoro portato avanti per dare un assetto giuridico e fiscale al Centro e, grazie a Dio, sono stati effettuati tutti i passaggi da singola Associazione ad Ente riconosciuto come O.N.L.U.S. (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) con la
collaborazione dell'Ordine e del ministri provinciali italiani che sono stati eretti in Ente di culto e di religione riconosciuti civilmente.
Pertanto volevo comunicarVi che vogliamo intensificare la diffusione della nostra rivista come valido strumento di penetrazione delle attività e iniziative missionarie a favore dei nostri confratelli sparsi nelle missioni dei 5
continenti.
In questi giorni e per tutto l'anno arriverà il plico in ogni comunità o parrocchia con 10 copie della
rivista e Vi prego di consegnarla al responsabili del vostri gruppi o associazioni e mettendola anche alla
porta della chiesa per una buona diffusione tra i nostri fedeli. In caso di richiesta di altre copie basta una telefonata al nostro Centro.
Nel ringraziarVi di questo benevolo servizio di animazione misstonaria, un caro e fraterno saluto.
fr. Paolo Fiasconaro
direttore del Centro
Roma 22 settembre 2014
***
La sera del 23 settembre 2014, presso la cripta che ospita le spoglie di san Giuseppe da Copertino nella basilica di
San Francesco d„Assisi in Osimo, è stato celebrato il rito della “consegna del tau” che ha dato inizio al postulandato dei giovani Fausto Avella di Corato e Giorgio Calisi di San Pietro Vernotico. Al rito, presieduto dal ministro
provinciale delle Marche, fr. Giancarlo Corsini, hanno preso parte anche altri Ministri, tra i quali fr. Michele Pellegrini.
28
Varie & Conventuali
LETTERA DI FR. DONATO GRILLI, DELEGATO PROVINCIALE PER LE CLARISSE URBANISTE
Carissimi confratelli,
anche quest‟anno vi invio il calendario per la formazione delle nostre sorelle Clarisse; seguendo la scia dell‟anno
scorso a ogni comunità è affidato un mese e la comunità stessa decide il frate che va o anche i frati, nei due monasteri.
Vi chiedo solo la cortesia di essere fedeli a quest‟impegno: ognuno di noi, ringraziando il Signore, ha la grazia di lavorare, e di evitare come l‟anno scorso che alcune comunità non sono andate e io l‟ho saputo molto dopo in
modo indiretto. Ho dato per scontato che una volta fatto il calendario non ci fosse bisogno di chiamare, ma evidentemente non è così. Sarà mia premura ricordarvelo.
Le nostre sorelle si sentono un po‟ trascurate, io certamente quest‟anno andrò più spesso e ricordiamoci che
sempre quest‟anno papa Francesco l‟ha dedicato alla vita consacrata, questo è un impegno in più per noi e per le
nostre sorelle Clarisse.
A ottobre inizio io, così i frati interessati hanno il tempo di organizzarsi in modo adeguato e concordiamo
insieme con le nostre sorelle un programma spirituale e di formazione. Come metodologia penso sia opportuno che
il ritiro possa essere una lectio divina e prendere spunto dalla Evangelii gaudium di papa Francesco, che tutti conosciamo, e dalla lettera che la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica ci ha inviato, Rallegratevi. È inutile che vi mandi un programma dettagliato, anche perché l‟anno scorso non l‟ha seguito nessuno. Per qualsiasi chiarimento sono a vostra completa disposizione.
Approfitto per fare a tutti gli auguri per la solennità del nostro serafico padre Francesco, che il Signore ci
doni la grazia di imitarlo sempre più.
Giornate di ritiro e formazione
(Continua a pagina 30)
29
Varie & Conventuali
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Itinerario formativo 2014-2015

Ottobre
fr. Donato Grilli, assistente Clarisse (Spinazzola)

Novembre Comunità di Copertino

Dicembre Comunità di Lucera

Gennaio
Comunità di Bari-Japigia

Febbraio
Comunità di Taranto

Marzo
Comunità di Monte

Aprile
Comunità di Bari-Oasi

Maggio
Comunità di Gravina

Giugno
fr. Donato Grilli, assistente Clarisse (Spinazzola)
I confratelli interessati agli incontri mensili, prendano accordi personalmente con i monasteri di Altamura e Trani,
per i giorni e le modalità del ritiro e della formazione.
Il Signore ci dia pace!
fr. Donato Grilli
INTERVENTO DI SUA ECC.ZA REV.MA MONS. GIUSEPPE PIEMONTESE, OFMCONV.,
VESCOVO DI TERNI-NARNI-AMELIA, ALL’INAUGURAZIONE DEL CENTRO SOCIOEDUCATIVO DIURNO «INSIEME» PRESSO IL CENTRO DI SPIRITUALITÀ E SOCIALITÀ «SAN
FRANCESCO» IN BARI
Cari fratelli, sacerdoti, gentili autorità, amici tutti: il Signore vi dia la Pace.
Con gioia grande e commozione saluto tutti voi, intervenuti a questo evento solenne per esprimere il comune
rendimento di grazie all‟Altissimo, onnipotente, bon Signore, nel momento in cui benediciamo e inauguriamo quest‟opera di Dio e degli uomini.
I sogni, quando agitano il riposo della notte, li allontaniamo, li rimuoviamo nel timore di confondere fantasmi e
realtà. Ma quando è una intera comunità, che nella preghiera e nel dialogo serrato sogna insieme ad occhi aperti,
allora essi diventano sfide, progetti, proposte operative e realtà. E poiché i “sognatori” sono una intera fraternità
francescana, allora si ha la certezza che quanto viene realizzato è finalizzato alla gloria di Dio, al servizio dell‟uomo,
e per l‟avvento del Regno di Dio.
Ci troviamo dunque, di fronte ad un‟opera voluta coralmente, frutto dell‟ingegno, dell‟operosità e del sudore di
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30
Varie & Conventuali
(Continua da pagina 30)
tutte FotoFranco—Bari
uno stuolo grande di persone che hanno sognato, ma che al tempo stesso,
hanno saputo fare i conti con la realtà
che il sogno stesso richiedeva per essere realizzato e che ha quindi molti padri e madri.
La genesi
L‟11 febbraio 1965 è nata, alle porte di Bari, un‟Oasi francescana per la
munificenza della signora Ester De
Lilla v.m., che ha donato all'Ordine dei
Frati Minori Conventuali la sua villa
con la Cappella del Sacro Cuore, per
onorare la memoria della sorella Severina e del fratello Mario, e dar vita ad
un'opera francescana.
Da allora, nei locali e negli spazi verdi dell‟Oasi francescana «Severina e Mario De Lilla», sede anche della curia
provinciale dei Frati Minori conventuali di Puglia, ha preso avvio un‟intensa attività educativa e pastorale con giovani, adulti, gruppi e movimenti ecclesiali, protrattasi ininterrottamente fino ai nostri giorni. Il lungo viale alberato di
ingresso ha fatto sempre da richiamo al silenzio, alla pace, alla spiritualità, all‟incontro con Dio nel nome di S. Francesco d‟Assisi.
L‟intuizione della benefattrice Ester De Lilla, incontrando il carisma francescano, si è concretizzata nel servizio
all‟umanità, a volte smarrita, bisognosa di luoghi e proposte di valori forti, di spiritualità e di preghiera.
I Frati Minori Conventuali di Puglia, resi convinti dall‟esperienza fatta in tanti anni e incoraggiati da amici e frequentatori dell‟Oasi francescana, hanno accarezzato e coltivato un‟idea: ampliare gli ambienti e rendere più accoglienti e agevoli gli spazi, destinati a ragazzi e giovani, a singole persone e famiglie, ai numerosi gruppi e movimenti
ecclesiali, che intendono incontrarsi, dialogare, dedicarsi all‟approfondimento di temi culturali e spirituali in tempi
più prolungati. Tuttavia gli ambienti disponibili non erano in grado di ospitare oltre una settantina di persone e senza la possibilità di pernottamento.
L‟ubicazione dell‟Oasi francescana nel rione Japigia, a ridosso della parrocchia «San Francesco d‟Assisi», impegnata nel recupero e formazione di ragazzi e giovani “disorientati”, spingeva a fare qualcosa in più.
I frati cominciano a discutere e riflettere su tale idea già nel lontano luglio 1973, nel 6° Capitolo provinciale
ordinario, celebrato a Martina Franca e Trani (cfr Atti, p. 57).
Da allora in tutti i Capitoli provinciali e nel corso del ministero dei ministri provinciali, che si succedevano, fr.
Germano Moliterni, f.m., fr. Eugenio Galignano, fr. Massimiliano Marsico, fr. Giuseppe Piemontese, si è discusso
del progetto di un Centro sociale e della Spiritualità presso l‟Oasi francescana. Venivano perciò incaricati dei tecnici
per predisporre progetti, venivano rinnovati i propositi di costruire e ci si incoraggiava nel proseguire l‟iter progettuale e nell‟ottenimento della licenza edilizia.
Purtroppo la burocrazia, come si suol dire, ci ha
dato filo da torcere: ogni richiesta veniva bloccata dall‟ufficio tecnico comunale con motivazioni
non sempre comprensibili.
Dal 22/12/2000, la Commissione Edilizia Aggiunta per l'Urbanistica finalmente rilevò «che
l'intervento possa essere considerato compatibile
con la destinazione del P.R.G… » ma trascorsero ancora 4 anni per ottenere il definitivo permesso di costruire (marzo 2004), permesso che
fu concesso da un commissario ad acta, nominato dal T.A.R., dopo un lungo contenzioso col
Comune di Bari, e con grande dispendio di tem(Continua a pagina 32)
31
Varie & Conventuali
(Continua da pagina 31)
po, energie e risorse economiche.
La realtà
Il sogno, lungamente coltivato, il 20 novembre 2006 ha cominciato a diventare realtà.
Con una atto di temerarietà e tanta fiducia nella Provvidenza, sono stati avviati i lavori per la costruzione del
Centro sociale e della Spiritualità presso l’Oasi francescana «S. e M. De Lilla» in Bari. La preghiera corale dei 36 frati
presenti e di alcuni amici e benefattori, ha invocato la benedizione del Signore sul cantiere di lavoro, già all‟opera da
alcuni giorni.
Ancora lunghi anni sono stati necessari per superare ostacoli di varia natura e portare a compimento quest‟opera
polivalente con una sinergia di collaborazioni tra la Provincia dei Frati Minori Conventuali, sostenuta da benefattori,
e la Regione Puglia per l‟utilizzo dei fondi europei nella parte del Centro socio-educativo diurno «Insieme».
Due sono le considerazioni principali che ci hanno mosso ad avviare questa impresa.
Innanzitutto dare una risposta formativa alle domande di aiuto e ai bisogni di ragazzi, giovani e giovanissimi del
nostro quartiere;
secondariamente, offrire spazi e proposte culturali, luoghi di incontro e di dialogo, di spiritualità, di sostegno per
tutti nella nostra città di Bari e in specie nel rione Japigia.
Il Centro è ubicato in posizione invidiabile: al centro della nostra terra di Puglia, fuori della città di Bari, ma non
lontana da essa, circondata dal verde, in vista del mare e a ridosso della tangenziale; essa intende porsi come faro
per tanta gente, alla ricerca di orientamento, di parole di verità e di speranza.
I genitori sanno che dopo il parto e la nascita
di un figlio, la vita cambia radicalmente: oltre
alla loro dedizione continua e incondizionata, altre professionalità dovranno essere
coinvolte perché la loro creatura possa realizzarsi, esprimere tutte le sue potenzialità a
beneficio dell‟intera società. È quanto noi
speriamo e desideriamo per la crescita e il
futuro di questo sogno…
Ci auguriamo che con l‟aiuto di Dio e proponendo il modello di san Francesco d‟Assisi
questa possa essere veramente un‟Oasi di
fraternità e di pace.
Il Signore benedica tutti coloro che hanno
collaborato e si dedicheranno a questa opera.
Bari, 29 settembre 2014
fr. Giuseppe Piemontese OFMConv.
vescovo di Terni-Narni-Amelia
INTERVENTO DI FR. MICHELE PELLEGRINI ALL’INAUGURAZIONE DEL CENTRO SOCIO-EDUCATIVO
DIURNO «INSIEME» PRESSO IL CENTRO DI SPIRITUALITÀ E SOCIALITÀ «SAN FRANCESCO» IN BARI
Abbiamo la gioia di essere nel Centro socio-educativo diurno per minori denominato «Insieme»: sognato e realizzato! Laudato sii Signore per la nascita di questa nuova creatura!
Innanzitutto, rivolgo il mio cordiale saluto, a Sua Ecc. fr. Giuseppe Piemontese, a fr. Joaquín Agesta rappresentante del nostro ministro generale, alle distinte autorità, a tutti i presenti venuti per questa lieta circostanza che riveste uno spiccato senso di speranza.
Oggi questa inaugurazione per noi francescani significa essere passati dal sogno alla realtà!
La realizzazione del Centro… e dell’intera struttura in cui siamo, per noi francescani è stato l’impegno più
rilevante degli ultimi anni, un progetto di ri-qualificazione della Provincia dei Frati Minori Conventuali di Puglia in
funzione dell‟animazione sociale, spirituale, pastorale e francescana del territorio. Oggi è dinanzi ai nostri occhi l‟insieme di tutto il Progetto ed è nostro desiderio sensibilizzare, coinvolgere e rendere corresponsabili tutti, ognuno
nel suo ambito specifico.
Ora per noi è di estrema importanza dedicarci operativamente al Centro, alla gestione ed ai servizi che dovre(Continua a pagina 33)
32
Varie & Conventuali
(Continua da pagina 32)
mo offrire alla gente, ai giovani del quartiere e della città.
Tutta la struttura, infatti, presenta oggettivamente tutti gli elementi per svolgere un ruolo da protagonista perché capace di rispondere ad alcuni bisogni emergenti. Questo sarà possibile grazie all‟impiego di persone qualificate
anche professionalmente, indispensabili per garantire attivazione, continuità ed efficacia dei numerosi servizi da offrire.
Il Centro, promosso dalla parrocchia «S. Francesco d‟Assisi» e dalla nostra Provincia religiosa attraverso la costituzione dell‟Associazioni di Promozione Sociale (A.P.S.) denominata «Il Cantico delle Creature», rientra nella strategia regionale di rinnovamento del sistema di welfare e nelle strategie di intervento nelle politiche sociali, incarnandone un fulgido esempio di realizzazione e raggiungimento dei suoi obiettivi. È destinato ad essere inserito nei circuiti nazionali e, quindi, strumento in grado di veicolare la nostra proposta grazie alla promozione di attività specifiche.
Questo luogo-segno, infatti, ad oggi è uno degli investimenti più importanti, sia in termini qualitativi che
quantitativi, effettuati dalla Regione Puglia nella provincia di Bari candidandosi ad essere, nel pieno delle sue attività
e massima funzionalità di tutte le strutture e spazi di cui è composto, uno dei fiori all‟occhiello dell‟amministrazione
regionale, non solo nel territorio di riferimento, ma anche di tutto il territorio regionale e nazionale.
Ringraziamo per questo augurandoci che nelle intenzioni della Regione Puglia questo luogo contribuisca a potenziare le infrastrutture socio-assistenziali colmando l‟attuale gap pugliese.
In questa prospettiva, si comprende la straordinaria opportunità messa a disposizione dai finanziamenti europei
per il tramite della Regione Puglia e da noi raccolta prontamente con la presentazione del progetto di investimento
per la realizzazione del Centro. Ora siamo in grado di poter incidere sul territorio operando in uno dei settori più
delicati della società in chiave cristiana.
Il ritorno in termini di fiducia, di costruzione di nuove ed importanti relazioni, di avvicinamento e riavvicinamento alla Chiesa tramite la nostra gestione francescana del Centro è un‟implicazione di grande valore che conferma la bontà della scelta di avviare questa entusiasmante ed impegnativa attività.
Non trascurabile è, infatti, la nostra capacità di riuscire a coinvolgere ed avvicinare un‟ampia fascia di popolazione come volontari e sostenitori.
La realizzazione ed il pieno compimento di quanto sino ad ora enunciato riguardo il ruolo reale e potenziale
che il Centro può e deve assumere, in sintesi è:
- punto di riferimento e polo di eccellenza della Provincia religiosa e del sistema di welfare regionale;
- luogo di animazione, in primis dal punto di
vista
sociale,
spirituale, ma
anche dal punto
di vista economico in sintonia
con la nostra
missione
di
evangelizzazione.
In tale direzione
vogliamo veicol a r e
i l
“pensiero
francescano”
intriso di valori
specifici propri
del nostro carisma sia attraverso le nostre
comunità fran(Continua a pagina 34)
33
Varie & Conventuali
(Continua da pagina 33)
cescane che le reti sociali evolute. La vasta biblioteca collocata in questo Centro, e curata dal confratello fr. Bonaventura Danza, ne è testimonianza. C‟è già intesa e collaborazione con il Comune di Bari e con l‟Associazione
«Comunità Frontiera» di Mola di Bari assistita dal nostro confratello fr. Giuseppe De Stefano.
L‟esigenza di una “nuova evangelizzazione” ci impone, infatti, di adottare nuove e sofisticate forme di comunicazione e di avvicinamento al prossimo che si possono ben individuare in attività di erogazione di servizi agli
“ultimi”. A noi la capacità di saper coniugare la parte più alta e spirituale di tali attività con un‟attitudine praticooperativa ad avviare iniziative economicamente sostenibili.
Le attività del Centro intendiamo svilupparle secondo due direttrici:
1. Attività rivolte agli utenti designati secondo il regolamento regionale dei Centri, ovverossia minori, in particolare quelli a rischio di emarginazione, di devianza o diversamente abili, prevedendo la possibilità di offrire il servizio sia in Convenzione con gli enti locali permettendone l‟accesso a tariffe agevolate, sia per tutti coloro che non
possono usufruirne a causa del mancato possesso dei requisiti minimi necessari.
2. Attività ed iniziative rivolte a tutta la comunità, compresi gli adulti, che punti al coinvolgimento dei rappresentanti degli enti ecclesiastici diffusi sul territorio regionale e nazionale.
Pertanto, gli obiettivi che il Centro dovrà raggiungere con le sue attività rivolte ai minori sono:
- educativo/pedagogici: offrire un contesto dove organizzare attività in grado di stimolare le aree di apprendimento maggiormente carenti, attraverso interventi educativi e riabilitativi individuali e/o di gruppo;
- sociali e relazionali: stimolare attraverso le attività di gruppo, anche di tipo ludico-espressivo, le capacità relazionali e sociali di ciascun minore;
- didattici: supportare il minore nello svolgimento dei compiti, aiutandolo a superare le difficoltà individuali di
apprendimento.
Il compito di guidare queste attività è affidato al direttore del Centro e dell’intera struttura al confratello fr.
Daniele Maiorano coadiuvato principalmente dal confratello fr. Massimo A. Ruggiero e da altri frati.
Sono grato a loro e a tutti i frati che si sono adoperati sino ad oggi e che lo faranno in futuro.
Sono grato alla Regione Puglia ed ai suoi collaboratori per i finanziamenti, al Comune di Bari ed ai
suoi collaboratori per la disponibilità.
Ringrazio Sua Ecc. fr. Giuseppe Piemontese promotore di quest‟avventura.
Ringrazio il nostro consulente Sebastiano Di Bari
ed i suoi collaboratori per l‟assistenza in tutto l‟iter.
Un ringraziamento speciale all‟arch. Lucrezia Princigalli e all‟ing. Francesco Bruno, tenaci ed instancabili progettisti dell‟intera struttura.
Ringrazio la Ditta S.A.D. dei fratelli Rega-Mineccia
e tutti i loro collaboratori ed insieme le numerose
imprese che hanno realizzato materialmente l‟opera.
Ringrazio alcune Province dell‟Ordine ed i numerosi benefattori che hanno contribuito con il loro
apporto economico; a loro va tutta la nostra gratitudine per la generosità che continuano ancora ad
avere verso di noi e verso quest‟opera.
Da questo luogo di “periferia” si diffonda il servizio, la solidarietà, gli sforzi di recupero dei “nuovi
lebbrosi”, a dispetto delle dichiarazioni che siamo
“spettatori dinanzi al naufragio”.
A tutti la gratitudine, un lavoro fruttuoso, un incoraggiamento a proseguire nel delicato e importante
servizio alla vita.
Il Signore ci dia pace!
fr. Michele Pellegrini OFMConv.
ministro provinciale
34
ORDINE FRANCESCANO SECOLARE
Fraternità regionale di Puglia
«Don Tonino Bello»
1. VERBALE
CAPITOLO REGIONALE DELIBERATIVO E DEL
«CAPITOLO DELLE STUOIE» (MONOPOLI, SABATO 31 MAGGIO-LUNEDÌ 2
GIUGNO 2014, HOTEL VILLAGGIO «PORTO GIARDINO»)
DEL
Sabato 31 maggio 2014, presso il Palazzo dei Congressi del Villaggio «Porto Giardino» di Monopoli (BA), i
ministri e i vice-ministri delle Fraternità locali OFS di Puglia (o loro delegati), debitamente convocati, si riuniscono in Capitolo regionale deliberativo (31 maggio/1 giugno), per concludere l’iter annuale straordinario «Vino
nuovo in otri nuovi» intrapreso con l‟Assemblea regionale del 20 ottobre 2013. Modera i lavori il consigliere Vinicio Russo.
Apertura del Capitolo: alle ore 18.00 di sabato 31 maggio, dichiarato aperto il Capitolo deliberativo, risultano rappresentate 51 Fraternità per un numero complessivo di 99 capitolari.
Liturgia dell’accoglienza: l‟Assemblea celebra la liturgia presieduta dal presidente di turno C.A.S. Puglia fr. Gerardo Caruso OFMCapp.
Saluti iniziali: la ministra regionale Maria Ranieri saluta tutti i partecipanti e il m.r. ministro provinciale
presente fr. Piergiorgio Taneburgo OFMCapp.; saluta gli assistenti regionali che hanno terminato il proprio servizio alla Fraternità regionale: fr. Antonio Belpiede OFMCapp., nominato procuratore generale dell‟Ordine dei
Minori Cappuccini e fr. Roberto Francavilla OFMCapp., nominato assistente nazionale OFS; legge i saluti pervenuti dalle Sorelle povere; illustra il contenuto della cartellina distribuita: vademecum liturgico, programma-orario,
intervento della ministra regionale, sintesi dei contributi delle Fraternità locali, bozza del Documento finale che sarà
oggetto di definizione e poi adottato dall‟Assemblea capitolare.
Il m.r. ministro provinciale fr. Piergiorgio Taneburgo saluta gli assistenti regionali e i consiglieri regionali
laici; gioisce per l‟armoniosa collaborazione tra Primo Ordine ed Ordine Secolare, richiamando a mo‟ d‟esempio
l‟affidamento della chiesa di Scorrano alla Fraternità OFS locale con la riconoscenza della Provincia; si ricollega
al tema del progetto «Vino nuovo in otri nuovi», e ne pone in risalto le potenzialità ma anche le perplessità legate
allo strumento adottato delle tracce di riflessione; invita ad essere sempre consapevoli della nostra specifica vocazione; richiama la novità dell‟adozione dello Statuto OFS Italia e l’imminenza del Capitolo nazionale elettivo;
esprime la convinzione che la salute del I e del II Ordine dipenda molto anche dall‟OFS.
Il presidente di turno C.A.S. Puglia fr. Gerardo Caruso OFMCapp. saluta i capitolari con un augurio ripreso dal salmo: «beato chi trova la sua forza e decide in bene il santo viaggio»; rende palese la letizia degli assistenti regionali, mandati dai ministri provinciali, di intraprendere con i secolari questo santo viaggio, nel vino nuovo
della bella e grande famiglia dell‟OFS di Puglia, con la sua voglia di camminare unita, con la meta della santità e
la guida di Francesco, con la disponibilità ad accogliere tutti in un cuor solo e un‟anima sola.
Proiezione video del 20 Ottobre: viene riproposta la visione del video «Vino nuovo in otri nuovi»
proiettato durante l‟Assemblea regionale del 20 ottobre, per richiamare emozioni, propositi e contenuti di quella
esperienza iniziale che ha dato impulso al progetto.
Intervento della ministra regionale: la ministra regionale Maria Ranieri dà lettura del proprio intervento «Dal progetto al Capitolo regionale da francescani secolari oggi», che ognuno attentamente segue dalla relativa
stampa in cartellina.
Suddivisione dei capitolari in gruppi di lavoro: i capitolari vengono suddivisi in sette gruppi di lavoro
per le attività di domenica 1 giugno. Si individuano come capigruppo: Angela D’Alessandro, A. Maria Di Giovanni, Maria Rosaria Di Noi, Brigida Palermo, Carmen Partipilo, Maria Rosaria Riezzo e Teresa Scanzano.
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Lodi e Celebrazione eucaristica: domenica 1 giugno alle ore 9:00 l‟Assemblea celebra le Lodi mattutine e l‟Eucarestia, presiedute da fr. Gerardo Caruso.
Ripresa dei lavori: alle ore 10:00, quando riprendono i lavori, risultano rappresentate 72 Fraternità per
un numero complessivo di 124 partecipanti.
Presentazione della bozza di Documento finale: la ministra regionale Maria Ranieri saluta i nuovi
arrivati e presenta la bozza di Documento finale elaborata dal Consiglio regionale, risultante del lavoro svolto nelle
Fraternità locali, confluito nelle relazioni dei Capitoli locali e poi nelle relazioni intermedie e finali di Zona, ora
dunque oggetto di ulteriore discussione nei gruppi capitolari e di definizione finale in Assemblea.
Lavoro in gruppi: alle ore 11:00 si lavora nei gruppi fino alle 13:30. Segue il pranzo.
Accoglienza e saluto dei Responsabili nazionali: alle ore 16:00 i lavori riprendono con la presenza del
ministro nazionale Remo Di Pinto e del presidente C.A.S.I.T. fr. Giancarlo Li Quadri Cassini OFM, ai quali la
ministra regionale rivolge il saluto e illustra lo svolgimento del Progetto, constatando con emozione l‟inizio di un
grande reale cambiamento per l‟OFS di Puglia.
Il ministro nazionale Remo Di Pinto ringrazia dell‟accoglienza; richiama la necessità di lasciarsi trasformare, perché l‟acqua negli otri venga tramutata in vino per permettere che si realizzi una festa; ricorda che la
Fraternità esiste per essere proiettata all‟esterno, che la nostra vocazione è dono straordinario per noi ma anche
offerta per il mondo intero; reputa il Progetto realizzato in Puglia importante e giusto, fruttuosa la scelta di partire dal basso e coinvolgere i singoli responsabili di Fraternità: per il ruolo che essi rivestono, solo grazie alla loro
disponibilità e generosità le cose potranno realmente cambiare.
L‟assistente nazionale fr. Giancarlo Li Quadri Cassini saluta tutti e augura di diventare sempre più otri
nuovi capaci di contenere un Vino nuovo che c‟è già (Gesù Cristo). Saluta in particolare i cinque confratelli assistenti regionali e si compiace della presenza di tutti loro.
Esposizione dei lavori di gruppo: i coordinatori dei gruppi di lavoro espongono una breve relazione di
quanto discusso e condiviso offrendo le considerazioni in vario modo emerse e indicando modifiche alla bozza
di Documento finale.
Interventi dei capitolari: alle esposizioni dei coordinatori dei gruppi seguono interventi liberi dall‟Assemblea, tesi a raccogliere ulteriori delucidazioni ed offrire altre considerazioni. La ministra regionale chiude la
fase sottolineando che le linee di indirizzo che si adotteranno non saranno che criteri generali che ogni Fraternità
dovrà poi concretizzare nel proprio vissuto: non programmi, dunque, ma orientamenti.
Intervento del Ministro nazionale Il ministro nazionale Remo Di Pinto ringrazia e si complimenta con
il Consiglio regionale per l‟iter proposto, che rappresenta un grande stimolo per tutta la Fraternità nazionale e la
Chiesa. Confessa di non avere simpatia per i formalismi, che pure soddisfano un bisogno umano ritenuto necessario. Invita pertanto a cogliere la motivazione di fondo che è ben più importante: il progetto esprime la volontà
ferma e chiara di cambiare, per riscoprire un ruolo nella Chiesa a partire dal recupero della propria identità carismatica (come indicato da Benedetto XVI nell‟Anno della fede), con occhi limpidi e puri capaci di osservare ciò
che accade fuori, realizzando la missione a partire dalla missione: la stessa presenza sulla strada indicherà i progetti
da perseguire. Ritiene appropriata l‟indicazione e la sequenza dei quattro punti del progetto, di cui il primo è essenziale e solo basterebbe: quando si prega i cambiamenti avvengono; invita perciò – riconoscendo la fatica – ad
educarsi sempre più alla preghiera, alla confessione, all‟accompagnamento spirituale: non basta affidare tutto alla
Fraternità, occorre una relazione personale. Raccomanda di calare le indicazioni alle Fraternità nella maniera giusta, non quale normativa ulteriore da osservare, ma quale sforzo di cambiamento, invitando a coglierne lo spirito
sotteso; non tutte impareranno a leggere la realtà che le circonda, non tutte riusciranno a consapevolizzare, alcune percepiranno le esortazioni come una violenza per via dell‟incapacità di comprenderle. L‟OFS deve ancora venire: permettiamo che si realizzi, con modalità, mentalità e stili nuovi, con povertà (distacco da tutto ciò che è acquisito, assodato, abitudinario). I testi che contengono le nostre regole di vita sono semplici strumenti, non
obiettivi. Fraternità è anzitutto stare insieme: non trasformiamola in aula didattica, dove imparare sempre più,
ma un luogo dove si vivono relazioni in certo modo, con stile diverso da quello proposto dal mondo (non corsi
ma percorsi). Accoglienza e apertura, dunque; parlare alle famiglie che sono fuori, proporre una via diversa, raggiungere la periferia; avvicinarsi a chi amministra per offrire proposte, incidere su scuola e famiglia, attraverso un
dialogo creativo. È necessario condividere questo Documento con tutta la famiglia francescana pugliese, non tanto
attraverso il dialogo formale con l‟istituzione quanto trovando forme fruttuose di collaborazione col singolo che
ha desiderio, volontà, passione di spendersi. Occorre tempo per cambiare, ma solo un attimo per decidere di
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cambiare.
Intervento dell’assistente nazionale: fr. Giancarlo Li Quadri Cassini sottolinea la grande importanza
del contatto con l‟altro, da cui promana il rinnovamento: se ne intuisce la responsabilità reciproca. Dichiara di
aver guadagnato, dal contatto con i laici, una prospettiva diversa, un modo quasi profetico di vedere la Famiglia
francescana: lo stare insieme porta vero rinnovamento in quanto famiglia; il senso di appartenenza un po‟ più
unitaria è ora possibile, potendosi passare dalla follia alla profezia; visibilmente uniti, quale piccola luce, nascosta
ma efficace. Constata le difficoltà inevitabili ma anche la pretesa di voler seguire Cristo senza croce, laddove il
rinnovamento non può avvenire senza aderire alla croce gloriosa di Cristo (Francesco lieto pur tra sofferenze
indicibili). Richiama la necessità di abbandonare atteggiamenti di rottura: solo così l‟albero comune potrà produrre frutti. Invita dunque a non scadere nei moralismi, nella osservanza delle leggi, ma a cercare l‟incontro con
Cristo, che tutto cambia e a tutto basta.
Approvazione del Documento finale: si procede, dunque, alla modifica della bozza del Documento finale, con la partecipazione attiva dell’intera Assemblea, attraverso la proiezione del testo oggetto di correzione
istantanea, sulla scorta delle indicazioni emerse dalle relazioni dei lavori di gruppo e dal dibattito capitolare. Al
termine del lavoro immediato di definizione del Documento, la Ministra regionale chiede solennemente ai capitolari se si possa esso considerare valido per rappresentare lo sforzo di cambiamento dell‟OFS Puglia. Manifestando
l‟emozione e il giubilo con applausi, con un cuor solo e un‟anima sola, l’Assemblea conviene e approva.
Vespri e chiusura del Capitol: dopo la celebrazione dei secondi Vespri della domenica, l‟Assemblea si
scioglie alle ore 20:30. Segue la cena.
Capitolo regionale delle stuoie: l‟indomani, lunedì 2 giugno, l‟esperienza di fraternità continua con il 1° Capitolo regionale
delle stuoie, per il quale convengono nella stessa struttura mille francescani secolari dalle Fraternità locali di Puglia: una giornata di
incontro e festa che rinsalda gli animi e rafforza il senso di appartenenza. In mattinata la liturgia della festa nella Celebrazione
eucaristica, la proiezione del video riassuntivo dell‟iter con foto di vita fraterna nelle Fraternità locali, i saluti del m.r. ministro provinciale fr. Giuseppe Tomiri OFM e della vice-presidente regionale Gi.Fra. Teresa Valente, gli interventi del ministro e assistente
nazionali e della ministra regionale che ripropongono gli sforzi, i frutti, le esortazioni scaturenti dal progetto e dal Capitolo deliberativo. Nel pomeriggio la consegna del Documento approvato ai ministri presenti, l‟incontro degli assistenti locali presenti con l‟assistente nazionale, la festa condotta dalla band molfettese „Dio lo vuole‟.
A laude di Xsto e di Santo Francesco!
Luigi Ianzano
Maria Ranieri
segretario
ministra
2. LETTERA
MINISTRA REGIONALE
VIO DEL CALENDARIO REGIONALE 2014-2015
DELLA
E DEL
PRESIDENTE
DI TURNO DELLA
C.A.S.
PER L’IN-
Circ. 09/14
Monopoli, 30 giugno 2014
Carissimi fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace!
Siamo ormai in estate, benché il clima non sia sempre rispondente alla stagione.
La vita stessa si esplica secondo le caratteristiche tipiche del periodo: orari meno rigidi, maggiori esperienze all‟aperto.
D‟altro canto sappiamo benissimo che ciò non significa interruzione della vita fraterna: noi, francescani
secolari siamo cristiani, che vivono il Vangelo comunitariamente (CC.GG. OFS 3.3) anche nei mesi di vacanza; semmai in questi troviamo „formule estive‟ per la vita francescana di sempre: la preghiera fraterna, la meditazione
sulla Parola di Dio, la festa all‟aria aperta, da vivere vicino al mare o in campagna, dove il primo sentimento
dell‟umile creatura è quello della lode a Colui, che è il Principio di tutto.
Per restare in contatto anche in questo periodo, vi chiedo di aprire ugualmente la posta elettronica, al
fine di ricevere le comunicazioni dei mesi di luglio e agosto, alcune per vivere insieme momenti „forti‟ del nostro
Ordine, altre per prepararci consapevolmente all‟apertura del nuovo anno fraterno.
A riguardo di essa vi suggerisco di informare al più presto – attraverso il rappresentante OFS della Diocesi di appartenenza - il rispettivo vescovo riguardo alla celebrazione del 17 settembre p. v., per la quale chiedere
la sua partecipazione, affinché egli abbia la possibilità di organizzarsi per l‟OFS in detta data o in una molto vicina.
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Ordine Francescano Secolare
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Con la presente vi invio il calendario dell’anno fraterno 2014-2015, approvato dal Consiglio regionale OFS
nella seduta del 28-29 giugno u.s.
Nel prossimo anno fraterno vivremo 4 incontri regionali, in cui la presenza di tutti i ministri locali è essenziale per un cammino francescano consapevole e fecondo di grazia per l‟OFS di tutta la Puglia; pertanto come
ministri siamo chiamati ad esserci, se amiamo davvero l‟OFS e se viviamo responsabilmente l‟incarico, che la
propria Fraternità ci ha affidato e che noi abbiamo accolto. A tal fine ci premureremo di lasciare liberi quei giorni, mettendo già in conto, nei limiti del possibile, detta partecipazione.
Frattanto vi suggerisco di dare ai fratelli una copia delle Linee generali d‟indirizzo, condivise in Capitolo regionale il 1° giugno scorso, perché la conoscenza di esse da parte di tutti faciliterà la collaborazione generale nel
cammino della Fraternità locale attraverso gli stessi passi di tutta la Fraternità regionale, al fine di arricchire la
comunione e una vita fraterna dovunque autenticamente identitaria nella Chiesa e nel mondo.
Vogliamo essere francescani secolari ed evangelizzatori efficaci! Ciò è possibile ed è nostro compito; se c‟è
da fare uno sforzo, esso va affrontato, superato; noi abbiamo i mezzi per farlo e non è più tempo di rimandare,
perché il Signore ci invia suoi missionari ed è con noi!
Perciò: coraggio, andiamo! Usciamo! Incontriamo! Operiamo insieme per il bene di tutti i fratelli!
Qui sono anche allegati: il modulo per la richiesta del materiale formativo per l’anno 2014-2015 e la
relativa lettera dell’economo regionale, Paolo Calvio, in quanto intendiamo ricevere in tempo utile gli ordini,
al fine di consegnare detto materiale già nell‟incontro regionale dei ministri locali in calendario il 28 settembre
c.a.
Vi saluto, augurandovi un tempo libero, luogo del silenzio per la meditazione, della serenità nel ritemprare il
corpo e lo spirito, della gioia di poter coltivare gli hobbies preferiti e di vivere incontri con le persone in vario modo care e … con se stessi, che, nella fretta dei numerosi impegni stringenti, talvolta rimandiamo fino a cancellare.
I nostri Santi Patroni intercedano presso l‟Altissimo, perché la vita di tutti noi, in ogni momento, voli „alto‟
con i fratelli e sappia andare „oltre‟ nel bene e nella fraternità!
Buone vacanze a tutti!
fr. Gerardo Caruso OFMCapp.
Maria Ranieri
presidente di turno della C.A.S.
ministra regionale OFS
3. LETTERA
GALLO OFM
DELLA
MINISTRA
REGIONALE DI SALUTO ALL’ASSISTENTE REGIONALE FR.
PASQUALE
Lett. 44/14
Monopoli, 01 luglio 2014
Carissimi fratelli e sorelle, il Signore ci doni la sua pace!
Condividiamo la più recente novità dell‟anno fraterno 2013-2014: anche l‟assistente spirituale regionale fr.
Pasquale Gallo OFM, della Provincia «San Michele Arcangelo» dei Frati Minori di Puglia e Molise lascia il ministero dell‟assistenza spirituale all‟OFS di Puglia, perché chiamato a tempo pieno ad un servizio diverso, quello di
“Responsabile della prima accoglienza” di giovani che iniziano un discernimento vocazionale mirato ed un cammino di formazione alla vita religiosa.
Tutti noi siamo profondamente grati per quanto fr. Pasquale ci ha donato: ascolto, disponibilità, comprensione, collaborazione, spiritualità, rispetto, e tutto nell‟umiltà e nella gratuità, che rendono il carisma francescano
così provocatorio e coinvolgente ancora oggi, con la sua purezza e nella sua integrità.
Grazie, fr. Pasquale dal profondo del cuore per tutta la speranza e l‟impegno, che tu hai accresciuto in noi
per una fraternità più nuova, più vera e più lieta e di cui, accompagnati certamente con fraterna predilezione da
fr. Mario Volpe che ti subentra, faremo tesoro nel cammino che ci si apre dinanzi!
Il Signore sia sempre la ragione, la meta, la passione di ogni giorno della tua vita!
Per l’OFS di Puglia
Maria Ranieri
ministra regionale
4. LETTERA
MINISTRA
L’ANNO FRATERNO 2014-2015
DELLA
REGIONALE E DEL
PRESIDENTE
DI TURNO DELLA
C.A.S.
CIRCA
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Ordine Francescano Secolare
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Circ. 17/14
Monopoli, 08 settembre 2014
Festa della Natività della B.V. Maria
Carissimi fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace!
Nella festa della Natività della B.V. Maria si annuncia il nuovo anno fraterno e lo affidiamo a Lei, la «piena
di grazia», perché con la sua intercessione possiamo accogliere e vivere la benedizione del Signore.
L‟anno che si apre offre nuovi strumenti al cammino comune di penitenza, ma chiede rinnovate responsabilità fraterne.
In questo anno abbiamo a disposizione:

lo Statuto nazionale OFS, vigente dal 23 maggio u.s.;

le Linee generali d‟indirizzo dell‟OFS di Puglia per i prossimi anni;

la formazione regionale decentrata per formatori, ma soprattutto

la nuova o, meglio, riscoperta consapevolezza di quanto la vita fraterna regionale offra e richieda ad ogni
Fraternità locale e, in essa, ad ogni fratello/sorella.
La Fraternità attende da ogni professo OFS: passione, partecipazione, collaborazione, perdono e tutto ciò
nella reciprocità tra i fratelli, con le altre fraternità di pari e di diverso livello. Dunque ciascuno di noi metterà in
atto: predisposizione al positivo, coinvolgimento personale, speranza nel bene, senso di appartenenza alla fraternità ad ogni livello e quindi presenza attiva nelle esperienze fraterne regionali, puntualità nell‟impegno fraterno,
testimonianza della verità nella carità, realismo e coraggio in ogni passo del cammino comune, che deve essere
fatto insieme.
Con questi punti fermi vivremo con francescana letizia:
1. il Festival Francescano 2014 in Rimini del 26-28 settembre p.v., tempo di condivisione, di annuncio e di
gioia;
2. la Visita fraterna e la Visita pastorale di ottobre c.a. alla Fraternità OFS di Puglia da parte dei Responsabili
nazionali, momento di verifica fraterna e di progettazione del cammino futuro dell‟OFS di Puglia, al fine di crescere in spiritualità, carisma e comunione (CC.GG. OFS 92.1);
3. la partecipazione – nei tempi opportuni e nelle forme adeguate – a momenti fraterni degli Araldini e della
Gi.Fra., di cui riceverete indicazioni utili dai rispettivi responsabili regionali. Certamente dobbiamo essere convinti che l‟OFS non è completo senza di essi, elementi intrinseci della stessa famiglia ed è assurdo, talvolta, non
rendersene conto ed agire di conseguenza;
4. il giorno mensile di preghiera comune per tutte le fraternità locali OFS della Puglia – l‟incontro contemporaneo di tutte le fraternità locali OFS nella preghiera comune;
5. i ritiri spirituali per zone in Avvento e Quaresima;
6. l‟animazione e partecipazione agli incontri decentrati di formazione regionale per formatori presenti e futuri,
che, da tempo richiesti da molti di voi, meritano doverosamente una copiosa partecipazione di fratelli, con l‟augurio di crescere - anche attraverso la formazione- in “spirito e grazia”, individualmente e comunitariamente;
7. l‟Assemblea regionale precapitolare di marzo 2015, preparazione fraterna al Capitolo regionale elettivo, in
vista del quale: definire gli obiettivi e le esigenze fraterne dell‟OFS di Puglia, individuare fratelli disponibili a servire il Consiglio Regionale per il bene dell‟intera fraternità regionale;
8. la celebrazione del 3° Capitolo Regionale Elettivo in giugno 2015.
Per una informazione completa e puntuale allego alla presente:
il Programma dell‟anno di vita fraterna 2014-2015;
il Calendario relativo, corredato anche di alcuni eventi collegati alla vita dell‟OFS, primi tra essi quelli riguardanti gli Araldini e la Gi.Fra. della Puglia.
Auguro a tutti di vivere un anno di vita fraterna – della nostra vita – con gioia, moltiplicando e dispensando tra gli uomini i doni del Signore, diversi e ugualmente preziosi proprio per la loro peculiarità. Non c‟è cammino di santificazione più garantito di quello che corrisponde ad una “restituzione” di amore sincero e disinteressato a chi intercettiamo sulla nostra strada: familiari, fratelli francescani, parrocchiani, colleghi di lavoro, amici, …
nemici, etc.
Sappiamo che ciò comporta: rinunce, inquietudine, stravolgimento dell‟orgoglio e dell‟egoismo, che si annidano nella nostra fragile umanità, ma le promesse fidate del Signore: «Beati i poveri in spirito… beati i misericordiosi… i puri… i miti» (Mt 5,1-12), la vita e la scuola dei nostri santi patroni: Francesco e Chiara, Ludovico
a.
b.
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Ordine Francescano Secolare
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ed Elisabetta ci permettono davvero di vivere fedelmente gli impegni del nostro Battesimo e, con esso di conservare ed accrescere la grazia divina per l‟eterna beatitudine.
L‟OFS sia per ciascuno e tutti un cammino di fede, in cui convertirci ogni giorno e collaborare alla missione evangelizzatrice della Madre Chiesa!
Attraverso l‟OFS – sia esso locale, regionale, nazionale ed internazionale – auguro a tutti di cominciare
a realizzare, qui ed ora, il Regno di Dio, cioè la giustizia, la pace e l’amore in questo nostro mondo.
Dunque, camminiamo insieme nella gioia!
E buon anno fraterno a tutti!
Per il Consiglio regionale OFS
fr. Gian Paolo Lorusso OFMConv.
Maria Ranieri
presidente di turno della C.A.S.
ministra regionale OFS
5. LETTERA DELLA MINISTRA REGIONALE E DEL PRESIDENTE DI TURNO DELLA C.A.S. PER LA
COMUNICAZIONE DELLE DATE DELLA VISITA FRATERNA E DELLA VISITA CANONICA ALLA FRATERNITÀ
REGIONALE DELL’OFS DI PUGLIA (BARI, DOMENICA 19 OTTOBRE 2014, CENTRO DI SPIRITUALITÀ E SOCIALITÀ «SAN FRANCESCO»)
La Ministra regionale
Circ. 18/14
Diletti fratelli e sorelle, il Signore ci doni la sua pace!
Monopoli, 11 settembre 2014
Come preannunciato in alcune circostanze dell‟anno fraterno 2013-2014 e nella precedente comunicazione
dell‟8 settembre u.s., noi, francescani secolari di Puglia ci avviamo a vivere un anno significativo della vita fraterna, che si apre con la Visita fraterna e la Visita pastorale, ormai imminenti da parte del Ministro nazionale e
dell’Assistente nazionale alla nostra Fraternità regionale.
Dette Visite, puntualmente richieste dal Consiglio regionale OFS, sono un tempo di grazia, in cui avremo
l‟opportunità di crescere nella spiritualità francescana; di rinsaldare l‟unione tra noi, nella Chiesa e con gli Ordini
francescani (CC.GG. OFS 92.1); di avvertire la gioia della fraternità grande e comprensiva nei riguardi della condizione umana, capace di accoglierla comunque e di redimerla nella luce di Cristo, unico ispiratore e maestro del
nostro fondatore S. Francesco di Assisi.
Nella quotidianità di uomini e donne che hanno accettato la vocazione francescana secolare, ad ognuno è
dato di ricevere: conoscenze, verità, solidarietà nel cammino comune; ad ognuno è chiesto, in modo e in misura
diversi, di donare: com-passione, dedizione ed operosità.
Perché ogni Fraternità locale possa attingere a piene mani a tale grazia, esorto tutti i ministri locali a partecipare all‟Assemblea regionale, appositamente riunita, per arricchirla dell’apporto delle rispettive Fraternità attraverso il proprio contributo e per riportare tra i fratelli le acquisizioni condivise dell‟intera Fraternità OFS di
Puglia.
Per queste ragioni convoco
tutti i ministri locali, i referenti locali dell’OFS di Puglia
e i membri del Consiglio regionale OFS
il 19 ottobre 2014, dalle ore 08,30 alle ore 18,00
nella Sede regionale dell’OFS, presso il Centro di spiritualità «San Francesco»
in Via Gentile, 92 – 70126 Bari,
per incontrare e confrontarci con Responsabili nazionali, al fine di accrescere la comunione fraterna attraverso
una maggiore conoscenza e condivisione reciproche circa le opportunità e le modalità capaci di garantire a tutti
un cammino sempre più ricco di conversione, di comunione e di missione francescana, secondo la Regola OFS e
in risposta alle attese della Chiesa e del mondo attuale. Il 19 ottobre prossimo costituirà per tutti un momento
propizio, in cui collaborare consapevolmente alla preparazione e alla celebrazione di un Capitolo regionale elettivo, quello di giugno 2015 all‟insegna del servizio e dell‟amore nei riguardi dell‟intera Fraternità regionale OFS,
concorrendo generosamente alla sua crescita nella santità e nella storia.
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Ordine Francescano Secolare
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Considero scontato, ma mi preme ugualmente esortarvi alla partecipazione, che un profondo senso di appartenenza assicura, ma che eventuali difficoltà pratiche potrebbero sviare. Noi ministri siamo responsabili e,
sotto un certo aspetto, pastori e madri delle nostre Fraternità, che guardano a noi e attendono coerenza, esempio, guida e speranza.
Riguardo alla distribuzione dei sussidi formativi - inviati del Centro nazionale e relativi all’anno 20142015 - prevista per il 28 settembre p.v. e annullata a causa della concomitanza con il Festival francescano di Rimini (cfr. Circ. 17/14 del 28 agosto u.s.), allego alla presente la lettera mirata dell‟economo regionale Paolo Calvio, le cui indicazioni, se fedelmente seguite da tutti, ci permetteranno di operare con efficienza a riguardo.
In attesa di incontrarci tutti, preghiamo fervidamente lo Spirito Santo, perché ci colmi del suo intelletto, per
arrivare a „leggere‟ con gli occhi di Dio nel cuore degli eventi, dei progetti e delle persone; Egli stesso ci apra al
suo consiglio, per decidere con giustizia ed amore tra gli impegni e le scelte.
PROGRAMMA ORARIO
DOMENICA 19 ottobre 2014 Ore 08,30: arrivi, accoglienza e registrazione; ore 09,00: preghiera di apertura;
ore 10,00: saluto della Ministra regionale, dei Ministri provinciali, della Presidente regionale Gi.Fra., dei Presidenti delle Conferenze degli Assistenti regionali OFS e Gi.Fra.; ore 11,00: Rrlazioni della Ministra Rrionale OFS e
del Presidente di turno della C.A.S. OFS; ore 12,00: interventi in sala; ore 13,30: pranzo; ore 15,00: interventi del
Ministro nazionale e dell‟Assistente nazionale; ore 17,00: celebrazione eucaristica; ore 18,00: saluti e partenze.
NOTE TECNICHE
Saremo presso l‟Oasi francescana «Severina e Mario De Lilla» dei Frati Minori Conventuali in Via Gentile, 92 – 70126 Bari. Tel.:080.549.12.72 - fax: 080 5491272
Per trovarci: IN AUTO Da Nord: SS 16-Uscita 15, via Gentile; dopo il cavalcavia prendere direzione Foggia – Taranto (a destra), a 50 m circa prendere la complanare a sinistra, a 20 m circa ingresso al Centro di spiritualità e socialità dal Complesso abitativo GOLDEN PARK. Da Sud: SS 16-Uscita 15, via Gentile, dopo circa 50 mt. girare a destra nella viabilità di servizio e
procedere verso sud per circa mt. 20 e, sulla sinistra ingresso al Centro di spiritualità e socialità dal Complesso abitativo GOLDEN PARK. IN TRENO: Stazione Bari Centrale: autobus 12/ (fermata via Gentile, 63). A 50 m circa dalla fermata immettersi nella complanare a sinistra, a 20 m. circa ingresso al Centro di spiritualità e socialità dal Complesso abitativo GOLDEN
PARK.
Pregustando la gioia del ritrovarci insieme, vi saluto augurando a voi e alle Fraternità la pace ed il bene, che
il Signore dona al popolo, che si è scelto.
Fraternamente
fr. Gian Paolo Lorusso OFM Conv.
presidente di turno della C.A.S.
Maria Ranieri
ministra regionale OFS
Sabato 14 giugno 2014, nel corso del Capitolo Elettivo Locale
della Fraternità di Monte Sant’Angelo «San Francesco d’Assisi», è stato eletto il nuovo Consiglio locale, che risulta così
composto:
Rosa Tomaiuolo, ministra; Michelina Armillotta, viceministra; Angela Berardinetti, Maria Leonarda Ciuffreda,
Matteo Rignanese, consiglieri.
Carlo Santamaria (inc.), Santa Elisabetta di Turingia soccorre i poveri, in
Charles Forbes René, conte di Montalembert, Storia di S. Elisabetta d’Ungheria langravia di Turingia e del suo tempo, vol. I, trad. it. di Nicola Negrelli, Monza, 1854 (presso Biblioteca provinciale dei Frati Minori Conventuali di Puglia).
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GIOVENTÙ FRANCESCANA
Fraternità nazionale d’Italia
1. LETTERA
DELLA
PRESIDENTE
NAZIONALE PER COMUNI-
CAZIONI VARIE
Terranova da Sibari, 3/07/2014
Prot. N.° 17/13-16/CN
«Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna,
nella frazione del pane e nelle preghiere.
Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune;
chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti,
secondo il bisogno di ciascuno».
(At 2, 42 – 45)
GifrAevento Adolescenti
Carissimi,
la GifrAEstate è ormai alle porte e speriamo di poter vivere tutti insieme momenti di fraternità, di letizia,
di comunione…
1) GifrAEvento “Ti appartengo” (Cortona);
- Spostamenti e programma
Ecco a voi il programma dettagliato del GifrAEvento Adolescenti con alcune modifiche apportate in corso d‟opera e con tutte le info per gli autisti riguardanti gli spostamenti di quei giorni:
mercoledì 23 luglio: dalle ore 16:00: arrivi e sistemazioni in struttura; ore 20:00: cena in struttura; ore 21.30:
introduzione dinamica al tema generale e momento di preghiera iniziale c/o la struttura. Giovedì 24 luglio – La
Verna: ore 7.30: sveglia; ore 8.00: colazione in struttura; ore 8.30: partenza con gli autobus per santuario La Verna - lodi durante il viaggio; ore 10.00: arrivi al santuario; ore 12.00: momento introduttivo in basilica e successiva
visita divisi in gruppi; ore 14:30: pranzo al sacco presso il giardino delle Suore del Magnificat, loc. La Beccia; ore
16:30: momento di preghiera penitenziale «Ai piedi del monte… » presso il giardino delle Suore del Magnificat;
ore 18.30: partenza con gli autobus e rientro in struttura; ore 20.30: cena; ore 22.00: serata libera. Venerdì 25
luglio: ore 7.30: sveglia; ore 8.00: colazione in struttura; ore 9.00: Lodi; ore 9.30: momento formativo: «La sessualità» (dott.ssa Paola Pellicanò) – presso la struttura; ore 11.00: momento interattivo con la relatrice; ore 13:00:
pranzo in struttura; ore 16:00: testimonianza di Associazione “Rondine” - presso la struttura; ore 19.00: pausa;
ore 20.00: cena in struttura; ore 22.00: serata con dinamica di conoscenza e condivisione. A seguire compieta.
Sabato 26 luglio: ore 7.30:
sveglia; ore 8.00:
colazione
in
struttura;
ore
9.00: Lodi; ore
9.30:
sposta-
42
(Continua a pagina 43)
Gioventù Francescana
(Continua da pagina 42)
mento con autobus verso Associazione Rondine Cittadella della Pace; ore 13.00: pranzo presso Associazione
Rondine Cittadella della Pace; ore 20.00: cena in struttura; ore 22.00: festa presso la struttura. Domenica 27 luglio: ore 7.30: sveglia; ore 8.00: colazione in struttura; ore 9.00: S. Messa – presso la struttura; ore 9.30: pulizie;
ore 13:00: Pranzo al sacco; ore 14.00: saluti e partenze.
Come potete vedere dal programma, in linea di massima, i due grandi spostamenti sono previsti per giorno
24 luglio (giorno in cui andremo da Cortona alla Verna) e per giorno 26 luglio (per la visita a Rondine – Cittàdella della Pace).
- Comunicazioni importanti
Per tutelare la sicurezza di tutti i ragazzi, abbiamo deciso di contattare un‟agenzia assicurativa per coprire con una polizza ogni ragazzo che prenderà parte all‟esperienza. Come potrete immaginare ciò comporterà una
spesa non indifferente, pertanto abbiamo pensato di ridimensionare i gadget al minimo: i ragazzi riceveranno nel
KIT soltanto la maglietta, il libretto con il necessario per pregare e vivere le attività e il badge con il cartellino nome/
gruppo; non abbiamo previsto sacche, né altri oggetti, non solo in vista dell‟assicurazione, ma anche per una questione di stile: da francescani, come ci siamo detti anche a Cesenatico, ci viene chiesto di ritornare all‟essenzialità! Ci tenevamo, però, a condividere prima con voi questa scelta in modo da poter avvisare i ragazzi di portare con se zaino o
sacca da utilizzare in quei giorni!
Per il pernottamento degli autisti abbiamo contattato l'Hotel Ristorante Farneta [loc. Farneta, 3 – 52042
Cortona (AR)], che si trova a circa 13 km dalla struttura e che ci ospiterebbe a questi prezzi: - camera doppia uso
singola € 43,00 a persona/camera, più € 2,00 di tassa di soggiorno al giorno. - Camera doppia per 2 persone €
60,00 a camera (€ 30,00 a persona) più € 2,00 al giorno di tassa di soggiorno a persona.
Di fronte all'albergo dispongono di un parcheggio libero, del quale gli autobus possono usufruire senza
pagare nessun pedaggio.
Chiediamo alle fraternità che volessero usufruire di questa opzione di comunicarcelo quanto prima, possibilmente entro la scadenza delle adesioni, in modo da confermare la prenotazione. Chi non volesse eventualmente usufruirne, potrà provvedere autonomamente per altre sistemazioni.
2) GifrAEvento “Capaci di vita” (Capaci);
- Spostamenti e programma
Ecco a voi il programma dettagliato del GifrAEvento Giovani – Giovani adulti con alcune modifiche apportate in corso d‟opera e con tutte
le info riguardanti gli spostamenti di quei giorni:
mercoledì 6 agosto – Capaci: dalle ore 16.00: arrivi e sistemazioni;
ore 20.30: cena in struttura; ore 22:00: serata di fraternità, dinamica di
conoscenza divisi per gruppi. Giovedì 7 agosto - Capaci: ore 08.00:
colazione in struttura; ore 09.00: spostamento verso la chiesa a piedi;
ore 09.30: Lodi; ore 10.00: momento introduttivo sulle tematiche dell‟esperienza; ore 13.30: pranzo in struttura; ore 16.00: testimonianza sul
perdono; ore 20.00: cena in struttura; ore 21.30: momento di preghiera
nel campo sportivo (villa comunale). Venerdì 8 agosto - Palermo: ore
08.00: colazione in struttura; ore 09.00: partenza per Palermo; ore
10.00: momento formativo con mons. Calogero Peri: «La “capacità”».
Presso la basilica di S. Francesco: ore 13.30: pranzo al sacco in un giardino
pubblico di Palermo; ore 15.30: momento formativo: «I “3 Peppe”» e a
seguire laboratori. Presso la Cattedrale di Palermo: ore 18.30: partenza e
rientro in struttura; ore 19.30: cena in struttura; ore 21.30: serata libera;
ore 23.30: rientro in struttura e nanna! Sabato 9 agosto - Capaci: ore
05.00: sveglia e spostamento presso il giardino dell’attentato a Falcone
– spostamento con autobus: ore 06.00: colazione presso il giardino dell’attentato a Falcone; ore 7:30: momento di
preghiera sul “senso del servizio” presso il giardino; ore 9.15: suddivisione in piccoli gruppi di servizio per workshop; ore 12.00: rientro in struttura; ore 12.30: pranzo in struttura e riposo; ore 18.00: ritrovo e partenza verso la
spiaggia; ore 19.00: Messa sulla strada attigua alla spiaggia con mandato finale; ore 20.30: cena in struttura; ore
22.00: festa in struttura. Domenica 10 agosto - Capaci: ore 08.00: colazione; ore 09.00: spostamento presso la
spiaggia; ore 9.30: Lodi in spiaggia per fraternità regionali; ore 10.00: mare e fraternità; ore 13:00: pranzo al sac(Continua a pagina 44)
43
Gioventù Francescana
(Continua da pagina 43)
GifrAevento Giovani - Giovani adulti
co; ore 14:00: saluti e partenze.
- Comunicazioni importanti:
Sentendo un po‟ tutti voi, nell‟organizzare gli spostamenti in loco, per questa esperienza si è presentata una
necessità: trovare un modo per garantire a tutti lo spostamento a Palermo di giorno 8 Agosto, visto che molte
fraternità regionali viaggeranno giustamente in aereo.
Come ben sapete, da sempre, ogni fraternità regionale, ha provveduto a includere nel preventivo chiesto
alle agenzie di viaggio, anche gli spostamenti aggiuntivi che si presentano durante i giorni di permanenza nel luogo in cui si svolge il GifrAEvento (per esempio Manfredonia: ogni fraternità ha provveduto a comunicare agli
autisti dei propri autobus gli spostamenti in più da fare sul luogo). In Sicilia, ci siamo resi conto che ciò non sarà
possibile perché quasi tutti arriveremo in aereo, i gifrini di Sicilia in treno, e forse soltanto Puglia e Calabria in
autobus. Proprio per questo motivo ci siamo subito attrezzati per cercare, insieme alla Fraternità regionale accogliente, una soluzione. Abbiamo contattato un‟agenzia di autobus che ci porterà da Capaci a Palermo la mattina
dell‟8 agosto e ci riaccompagnerà in struttura nel pomeriggio dell‟8. Capite perfettamente che la spesa che si presenta, non era stata prevista da noi all‟inizio e che pertanto non essendo di pochi spiccioli, non può essere sostenuta in toto dalla cassa nazionale. Pertanto vi comunichiamo che il pullman per andare a Palermo viene a costare
per ogni gifrino 8 euro andata e ritorno. Come ben sapete, cerchiamo sempre di avere un occhio di riguardo per
le isole, garantendo, seppur simbolicamente, un prezzo leggermente più basso a tutte le esperienze nazionali. In
questo caso, però, ci sembra giusto e fraterno avere un‟attenzione in più nei confronti di tutte le altre Fraternità
regionali che verranno in Sicilia. Per questo, il biglietto dell‟autobus Capaci – Palermo/Palermo – Capaci, per
tutte le altre Fraternità regionali costerà non 8 euro, ma 5. La restante parte del biglietto verrà coperta dalla
cassa nazionale. Alle fraternità che raggiungeranno la Sicilia in autobus, chiediamo di includere nel preventivo lo
spostamento Capaci – Palermo/Palermo – Capaci. Naturalmente chi si muoverà col proprio autobus non dovrà
pagare alcun costo aggiuntivo perché già incluso nella quota di viaggio prevista dalla propria Fraternità regionale.
Per l‟alloggio degli autisti, in questo caso, segnalando per tempo tutte le necessità, sarà possibile ospitarli in
una casa che i ragazzi della Gi.Fra. del luogo hanno provveduto a trovare, senza alcun costo aggiuntivo. Per colazioni, pranzi e cene possono usufruire del catering come tutti i partecipanti all‟ esperienza, ad un costo complessivo di 60 euro ad autista.
3) Indirizzi strutture GifrAEventi
- GifrAEvento adolescenti: Cortona
Istituto «ISIS Angelo Capezzine» – Via Lauretana – Loc. Centoia 52044 Cortona (AR)
- GifrAEvento Giovani – Giovani adulti
Scuola secondaria di primo grado «Biagio Siciliano» - Via Isola delle Femmine, 11 bis, 90040 Capaci (PA).
Fiduciosi del fatto che possiamo vivere tutto come la prima comunità cristiana, guardando al bene di tutti
e cercando di mettere sempre tutto in comune, vi abbracciamo, in attesa di rivedervi fra qualche giorno al Convegno nazionale Araldini.
Il Signore vi dia
Pace!
Per il Consiglio
nazionale
Lucia
(Continua a pagina 45)
44
Gioventù Francescana
2. LETTERA DELLA PRESIDENTE NAZIONALE SUL «CAPITOLO FRATERNO» (RIMINI,
DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014) E SUI TESTI DI FORMAZIONE PER L’ANNO 2014-2015
VENERDÌ
26-
Terranova da Sibari, 08/09/2014
Prot. N° 19/13-16/CN
Carissimi,
diamo il benvenuto al nuovo anno fraterno!! I doni ricevuti durante l’estate sono veramente tanti e dovremmo ringraziare insieme il Signore per quanto ricevuto.
Nei giorni passati abbiamo avuto tutti del tempo da dedicare alla vita di tutti i giorni, alla famiglia, alle relazioni importanti e anche a noi stessi. Spero veramente che i giorni appena trascorsi siano stati per ognuno di noi
un'opportunità per fermarci, riposarci, chiedere le forze; momenti di ristoro umano e spirituale, per poter ripartire “insieme”…
1) Convocazione Capitolo fraterno 26 – 28 settembre 2014 al Festival francescano di Rimini
Dal 26 al 28 settembre 2014 vivremo presso la struttura Stella Maris, situata in Via Regina Margherita
18 a Marebello di Rimini (a 6 km dalla Piazza principale del Festival Francescano) il Capitolo Fraterno di inizio anno.
Sono convocati tutti i Presidenti regionali e i Vice-presidenti. Le adesioni dovranno pervenire entro e
non oltre il 16 settembre 2014 e dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail [email protected], comunicando:
nome e cognome; luogo e data di nascita; provincia di residenza; fraternità regionale; servizio che il partecipante
svolge nella propria fraternità.
Eventuali adesioni aggiuntive di Consiglieri regionali saranno possibili solo secondo le disponibilità della
struttura. Vi invitiamo pertanto a comunicarcele eventualmente il prima possibile per organizzarci al meglio. La
quota di partecipazione è di 25 euro ed include i due pernottamenti e le due colazioni (che potrete saldare direttamente a Rimini). Sarà necessario portare lenzuola, asciugamani e Liturgia delle ore. Per i pranzi e le cene,
vi comunichiamo sin da ora che non sono compresi nella quota e che insieme troveremo a Rimini dei luoghi
dove poter pranzare e cenare senza spendere troppo.
Il momento che ci vedrà coinvolti come membri dell‟Assemblea nazionale sarà sabato 27 settembre dalle 15 alle 20. Inizieremo con un momento di preghiera e condivisione insieme a tutti i Ministri regionali e al
Consiglio nazionale dell‟OFS e successivamente dalle 17 alle 20 ci ritroveremo per definire alcune cose importanti dell‟anno fraterno della Gioventù francescana che è alle porte.
Sul sito www.festivalfrancescano.it trovate il programma dettagliato del Festival Francescano, in quanto venerdì pomeriggio, sabato mattina e domenica mattina cercheremo di vivere insieme l‟esperienza di fraternità che
ci verrà proposta al Festival, con le modalità e i tempi che definiremo insieme il venerdì sera.
2) Testi formativi anno fraterno 2014 – 2015
Con grande gioia e senso di gratitudine nel cuore nei confronti di chi si è speso per fornire in tempo questi
strumenti, vi comunichiamo che i testi formativi dell‟anno fraterno 2014/2015 saranno già disponibili per fine
settembre. Come negli scorsi anni, i testi saranno due: sussidio formativo per tutti i gifrini dal titolo «Con lo
zaino sulle spalle» per l‟autoformazione (costo 6 euro); sussidio formativo per animatori (volume unico che
comprende il volume per tutti i gifrini «Con lo zaino sulle spalle» + il sussidio per animatori «A SKuola con Gesù» (costo 8 euro);
Vi chiediamo di fare un resoconto dei numeri che vi occorrono, ricordiamoci che la formazione è uno
dei settori in cui oggi la Chiesa ci chiede di investire particolarmente, in quanto è proprio dall‟educazione che
passano i sani valori. Ogni giovane francescano dovrebbe avere a cuore la responsabilità della propria formazione, e su questo concetto che chiediamo ad ogni gifrino d‟Italia di avere la propria copia del testo formativo, così
come ogni responsabile della formazione abbia il sussidio formativo per animatori.
Entro il 18 settembre potrete comunicare all’indirizzo e-mail [email protected] i numeri precisi dei testi di
cui avete bisogno e farci sapere allo stesso tempo se desiderate ritirarli a Rimini o preferite avere una
spedizione dei pacchi subito dopo il Festival.
Per quanto riguarda, invece il testo per la formazione iniziale «ABGifra» e il testo per la formazione finale
«Il mio Progetto in Te», vi daremo maggiori informazioni al Festival francescano.
In attesa di ritrovarci tutti a Rimini tra qualche settimana, vi auguro una buona ripresa delle attività fraterne…
Il Signore vi dia Pace! Per il Consiglio nazionale, Lucia
45
Gioventù Francescana
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Gioventù Francescana
Fraternità regionale
1. CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE DI INIZIO ANNO FRATERNO 2014/2015 (BARI, DOMENICA 19 OTTOBRE 2014, «COMUNITÀ DELLA VISITAZIONE» DELLE SUORE
CLARISSE FRANCESCANE MISSIONARIE DEL SANTISSIMO SACRAMENTO)
Prot. n° 47 del 25/09/2014
«Ripartire… in viaggio verso un‟unica META»
Ben trovati gifrini e gifrine, assistenti e delegati OFS della Gi.Fra. di Puglia,
come vi avevo accennato nella scorsa circolare ecco la convocazione all‟ASSEMBLEA DI INIZIO ANNO FRATERNO del 19 OTTOBRE 2014.
L‟assemblea è rivolta in particolar modo a:
- PRESIDENTI e CONSIGLI LOCALI;
- ASSISTENTI LOCALI;
- DELEGATI OFS-GI.FRA. e ANIMATORI FRATERNI OFS;
- MEMBRI DELLE COMMISSIONI REGIONALI.
Durante l‟assemblea vi ripresenteremo il calendario dell‟anno fraterno in corso che è stato da voi approvato nel corso dell‟assemblea del 31 maggio 2014 a Giovinazzo, in modo che, anche chi non era presente può
prendere nota dei vari appuntamenti e incontri che ci saranno durante l‟anno.
L‟assemblea si svolgerà presso l‟ “ISTITUTO SUORE CLARISSE FRANCESCANE” via Amendola
n.154 – Bari (adiacente alla SAICAF – via Amendola n. 152 impostate SAICAF sul navigatore perché
altrimenti rischiate di andare oltre).
PROGRAMMA
H. 9:00: arrivi e colazione (della quale si occuperanno le fraternità di Bari Santa Fara, Bari Immacolata, Bari San
Francesco e Sannicandro che arriveranno alle h. 8:00, questo sempre per un‟ottica di fraternità - sappiamo bene
che le fraternità dell‟estremo nord e dell‟estremo sud devono affrontare un tragitto più lungo e si devono svegliare molto presto… perciò è bello venirsi incontro in qualche modo);
h. 9:30: inizio con la Celebrazione eucaristica;
h. 10:30: presentazione della nuova consigliera regionale cooptata durante il consiglio del 6-7 settembre e presentazione della nuova distribuzione delle zone tra i vari consiglieri.
A seguire:
- presentazione calendario ufficiale dell‟anno fraterno 2014-2015;
- dettagli Ritiro d‟Avvento dei Giovani e Giovani-Adulti (zone e divisione fraternità nelle varie zone);
- presentazione testi di formazione anno fraterno 2014-2015;
- presentazione gadget Gi.Fra. di Puglia (che forse sarà già possibile acquistare all’assemblea);
(Continua a pagina 48)
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Gioventù Francescana
(Continua da pagina 47)
- incontro referenti regionali - consigli locali; assistenti regionali – assistenti locali; presidente, vice e delegato regionale OFS-Gi.Fra. – delegati locali OFS-Gi.Fra. e animatori fraterni locali;
h. 13:00: pranzo al sacco;
h. 15:00: proiezione video esperienze estive Estate 2014 e condivisione;
- varie ed eventuali;
h. 16:30: preghiera finale, conclusione e saluti.
La quota di partecipazione all‟assemblea è di euro 5 a persona (e comprende le spese di affitto del salone
e di segreteria).
Per ammortizzare i costi degli spostamenti sarebbe opportuno che le fraternità vicine si organizzassero
insieme per il viaggio… oltre al fatto che in questo modo è anche più divertente  !!!
In virtù dell‟ultima assemblea di fine anno, dove la presenza delle fraternità è stata bassissima, invito i presidenti, i consigli, i delegati OFS e gli assistenti a prendere consapevolezza del fatto che LA PARTECIPAZIONE A QUESTE ASSEMBLEE NON È AFFATTO SUPERFLUA MA INDISPENSABILE PER INIZIARE
L‟ANNO FRATERNO IN UN‟OTTICA COMUNE E FRATERNA. Non siamo infatti singole realtà separate
tra di noi, ma siamo TESSERE IMPORTANTISSIME DI UN UNICO MOSAICO, ragion per cui sarebbe opportuno e bello vivere e muoverci sempre nell‟ottica di UNITÀ.
Potete iscrivervi fin da subito tramite la nostra segreteria on line entro e non oltre l’11 ottobre 2014.
Nell‟allegato 1 troverete la circolare per il concorso che la commissione delle Comunicazioni sociali propone (come negli anni scorsi) durante il periodo della festività di san Francesco:
«FRANCESCO SCATTA LA FESTA»
non vediamo l‟ora di ricevere vostre bellissime foto  !
Nell‟allegato 2 troverete il file con il resoconto delle quote che le fraternità locali dovranno saldare per i
testi di formazione.
Per quanto riguarda la modalità di pagamento potrete dare direttamente le quote ai consiglieri regionali in
visita o saldare e ritirare tutto all‟assemblea del 19 ottobre (termine ultimo). Vi chiediamo puntualità, come sempre, perché anche noi, a nostra volta, abbiamo delle scadenze da rispettare con il consiglio nazionale.
Ripeto il costo di ogni singolo testo:
1) SUSSIDIO FORMATIVO PER TUTTI I GIFRINI
«Con lo zaino sulle spalle» per l‟auto-formazione (costo 6 euro);
2) SUSSIDIO FORMATIVO PER ANIMATORI
«ASKuola con Gesù» (costo 8 euro).
Non vedo l‟ora che arrivi il 19 ottobre per riabbracciarvi… le vacanze sono belle, ma i vostri abbracci e i
vostri sorrisi lo sono ancor di più!!!
Vi aspetto per ricominciare tutti insieme questo nuovo anno!!!
Vi voglio bene
Laura 
Per l‟anno 2014-2015, fr. Gian Paolo Lorusso subentra a fr. Gerardo Caruso, OFMCapp., come presidente
di turno della C.A.S. OFS-Puglia.
Per l‟anno 2014-2015, fr. Fabio Paciello subentra a fr. Arcangelo Devanna, OFMCapp., come presidente di
turno della C.A.S. Gi.Fra.-Puglia.
48
MILIZIA DELL‟IMMACOLATA
Sede regionale
1. LETTERA DELLA PRESIDENTE REGIONALE
DEL NUOVO ASSISTENTE NAZIONALE DELLA M.I.
PER LA COMUNICAZIONE DELL’AVVENUTA NOMINA
Spinazzola, 11 agosto2014
Carissimi tutti, pace e bene.
Rendiamo grazie al Signore e all‟Immacolata per la nuova e tanto attesa notizia: fr. Mauro De Filippis,
della provincia di Abruzzo, è stato nominato assistente nazionale della M.I. A lui l’augurio che possa svolgere
il proprio servizio nella gioia e nell‟armonia con il Consiglio nazionale.
Iniziamo, quindi, un nuovo cammino sostenuti dall‟abbraccio materno della Vergine santissima che ci accingiamo a festeggiare nel giorno della Sua Assunzione al cielo. Questa festa, infatti, ci ricorda che «Il cammino di
Maria verso il cielo è cominciato da quel “sì” pronunciato a Nazaret, in risposta al Messaggero celeste che le annunciava la volontà
di Dio per Lei. In realtà è proprio così: ogni “sì” a Dio è un passo verso il cielo, verso la vita eterna» (papa Francesco, Angelus
2013).
Auguro a tutti una buona festa e, sull‟esempio di s. M. Kolbe, di trasmettere la luce di Dio nei luoghi di
sofferenza e negli ambienti in cui viviamo.
Comunicazione: in prossimità delle elezioni regionali che si svolgeranno a Bari il 27 settembre, vi prego
gentilmente di presentare al più presto i nominativi per la candidatura del nuovo Consiglio Regionale.
Solo l‟Amore crea!
Margherita Perchinelli
presidente regionale
Michele De Cesare
segretario regionale
2. LETTERA DELLA PRESIDENTE REGIONALE PER LA CONVOCAZIONE DELLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE (BARI, CENTRO DI SPIRITUALITÀ E SOCIALITÀ «SAN FRANCESCO», 27 SETTEMBRE
2014)
Spinazzola, 8 settembre 2014
Carissimi tutti, pace e bene.
Dopo la pausa estiva, con la speranza di esserci rigenerati fisicamente e spiritualmente, riprendiamo con
gioia il nostro cammino che è pieno di molte tappe importanti.
Prima di tutto avremo le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale scaduto il 20 giugno 2014.
Con la presente quindi, convoco l’ASSEMBLEA ELETTIVA PER IL 27 SETTEMBRE (segue l’allegato con l‟ordine del giorno) presso il Centro di spiritualità e socialità a Bari in via Gentile, 92.
Preghiamo lo Spirito Santo affinché vengano elette persone che abbiano veramente a cuore l‟ideale di s.
M. Kolbe.
Ringrazio le sedi che hanno dato i nominativi per la candidatura.
A riguardo vi partecipo quanto deciso nell‟ultimo Consiglio regionale del 12 luglio u.s.
Modalità per le elezioni:
(Continua a pagina 50)
49
Milizia dell‟Immacolata
(Continua da pagina 49)
Il rinnovo del Consiglio regionale della Milizia dell‟Immacolata avviene attraverso un‟assemblea elettiva, convocata per iscritto dal Presidente uscente e presieduta dal Presidente o dall‟Assistente nazionale o da un suo delegato.
1.
Dopo il saluto della Presidente nazionale o di un suo delegato è necessario verificare i membri con
diritto di voto che sono indicati nel Direttorio nazionale dall’art. 27. Essi sono: Il Presidente o l’Assistente
nazionale (o un loro delegato); Il Presidente, l‟Assistente e i membri del consiglio regionale uscente; i Presidenti e gli Assistenti spirituali di tutti i gruppi locali della Milizia dell‟Immacolata presenti sul territorio
della Puglia; i delegati degli istituti di ispirazione kolbiana e i delegati Gi.M.I.
2.
I Presidenti locali che per motivi validi non possono essere presenti alle elezioni, hanno la possibilità
di delegare per iscritto un altro membro del consiglio locale.
3.
Gli Assistenti spirituali non possono delegare nessuno, per cui se non sono presenti alle elezioni
perdono il diritto di voto.
4.
Per l‟elezione del Presidente si richiede la votazione su scheda bianca con l‟indicazione di un solo
nome; sarà eletto colui o colei che raggiungerà la maggioranza assoluta dei voti, ossia la metà più uno.
5.
I primi due scrutini si fanno a maggioranza assoluta, il terzo a maggioranza relativa, cioè chi ha più
voti.
6.
Dopo l‟elezione del Presidente si propone una pausa perché il nuovo presidente possa consultarsi
con l‟Assistente regionale e con il Presidente uscente per proporre alcuni o tutti i nomi per l‟elezione dei
nuovi consiglieri.
7.
L‟assemblea quindi eleggerà per iscritto cinque membri che dovranno formare il nuovo consiglio
indicando fino ad un massimo di cinque persone su un'unica scheda dove ci sono i nomi dei candidati.
8.
Saranno considerati eletti coloro che avranno ricevuto la maggioranza assoluta. Se nella prima votazione non fossero stati eletti tutti e cinque i consiglieri, si procede ad una seconda votazione per la quale si
richiede la semplice maggioranza.
9.
Sono membri di diritto nel Consiglio regionale l‟Assistente regionale e i delegati degli istituti kolbiani.
Seconda tappa importante:
Il 18 ottobre tutti a TARANTO PER IL CONVEGNO REGIONALE presso la nuova chiesa dedicata a S. M. Kolbe.
Il 29 settembre prossimo invece ci sarà l‟inaugurazione del Centro di spiritualità e socialità a Bari.
In attesa di questi eventi rimaniamo uniti nella preghiera. Vi ringrazio sin da ora per la collaborazione e vi
saluto fraternamente nell‟Immacolata e in san Massimiliano Kolbe.
La presidente regionale
Margherita Perchinelli
Solo l‟Amore crea!
3. ORDINE
DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA ELETTIVA DEL
SPIRITUALITÀ E SOCIALITÀ
27
SETTEMBRE
2014 (BARI, CENTRO DI
«SAN FRANCESCO»)
Spinazzola, 8 settembre 2014
Carissimi tutti,
come già accennato nella lettera di convocazione vi comunico l‟ordine del giorno del 27 Settembre.
ORE 9.00 Accoglienza
9.30 Celebrazione delle Lodi presieduta dall'assistente reg. M.I. fr. Salvatore Santomasi. Ognuno venga
munito del libretto della Liturgia delle Ore
10.00 Saluti del ministro provinciale fr. Michele Pellegrini - della Presidente nazionale (o un suo delegato )
e dei responsabili regionali
11.00 Lettura della relazione quadriennale della Presidente uscente - Confronto
12.00 Votazione del Presidente su scheda bianca - Dal Direttorio: lettura delle Norme per le elezioni. Elezioni dei Consiglieri – Proclamazione degli eletti
13.00 Pranzo
(Continua a pagina 51)
50
Milizia dell‟Immacolata
(Continua da pagina 50)
14.30 Programmazione per l’anno 2014/15. Ognuno può apportare idee nuove per la crescita della M.I. in
Puglia.
17.00 Preghiera e saluti
Per quanto riguarda il pranzo lasciamo la libertà o del pranzo a sacco consumato in fraterna comunione,
oppure c‟è la possibilità di pranzare al costo di € 15.00 presso la struttura, naturalmente dovreste essere così gentili da comunicarlo almeno una settimana prima.
Comunicatemi in tempo, possibilmente una settimana prima, anche i nomi dei partecipanti in modo da
fare l‟appello dei presenti prima di dare inizio alle votazioni.
Con l‟augurio di ritrovarci tutti, vi saluto fraternamente e vi invito a pregare e far pregare per la buona riuscita dell‟Assemblea elettiva.
Solo l‟Amore crea!
Margherita Perchinelli
Michele De Cesare
presidente regionale
segretario regionale
Sabato 27 settembre 2014,
a Bari, presso il Centro di spiritualità e socialità «San Francesco», nel corso dell‟Assemblea
elettiva della Sede regionale di
Puglia della Milizia dell‟Immacolata, è stato eletto il nuovo Consiglio regionale, che risulta così
composto:
Margherita Perchinelli, presidente;
Ercolina Antoni, Rossella Console, Michele De Cesare, Adele
Galantucci, Tina Lamacchia,
Rosa Loponte, Franca Perrella
(consiglieri) (assistente: fr. Salvatore Santomasi).
51
Prossimamente
CENTRO DI
SPIRITUALITÀ
«SAN FRANCESCO» BARI
Esercizi spirituali 2014
10-15 novembre: «Vino nuovo in
otri nuovi. Creati per la vita, redenti nella gioia»
padre Felice Scalia SJ
domenica 5
Ottobre 2014
bre 2014
Novembren2014
Dicem-
dedicazione
domenica 5
ass. reg. anim. Araldini
lunedì 6-venerdì 31
incontri di annuncio francescano a livello locale
da parte di fratelli e sorelle dell’OFS
lunedì 6-sabato 11
52
Taranto, chiesa di San Massimiliano Maria Kolbe
Barcelona
XLI convegno Collegio parroci C.I.M.P.
martedì 7
primo incontro di preghiera - in contemporanea - per
tutte le Fraternità locali OFS della Puglia, che si ripeterà
il 1° martedì di ogni mese dell’anno fraterno 2014-2015
venerdì 10-domenica 12
commissioni nazionali Gi.Fra.
domenica 12
Sassari, piazzale Antonio Segni
beatificazione ven.le Francesco Zirano
mercoledì 15-domenica 19
Copertino, casa filiale «Santa Maria della Grottella»
convivenza vocazionale
venerdì 17-sabato 18
consiglio regionale Gi.Fra.
sabato 18-domenica 19
Bari, Centro di spir. e soc. «San Francesco»
Visita fraterna e Visita pastorale alla Fraternità regionale OFS di Puglia da parte dei responsabili nazionali
domenica 19
Bari, «Comunità della Visitazione» delle Suore Claris- assemblea regionale della Gi.Fra. di inizio anno fraterse Franc.ne Missionarie del Santissimo Sacramento
no
lunedì 20-martedì 21
Bari, Centro di spir. e soc. «San Francesco»
I giornata di fraternità provinciale
domenica 26
Bari, Nicolaus Hotel
XIII Meeting della Vita Consacrata in Puglia
mercoledì 29-venerdì 31
Assisi
convegno nazionale «Giovani verso Assisi»
sabato 1-domenica 2
Assisi
convegno nazionale «Giovani verso Assisi»
sabato 1-sabato 8
XIV Capitolo Generale OFS e VI Capitolo elettivo C.I.OFS
sabato 1-domenica 16
incontri di annuncio francescano a livello locale
da parte di fratelli e sorelle dell’Ofs
venerdì 7-domenica 9
scuola di formazione nazionale Gi.Fra.
lunedì 10-giovedì 13
Assisi-Foligno
assemblea C.I.M.P.
venerdì 21-domenica 23
Roma
assemblea nazionale OFS d’Italia
domenica 23
promessa degli Araldini a livello regionale con intervento del Vice-ministro e di alcuni Consiglieri regionali OFS
domenica 30
ritiro OFS di Avvento
domenica 7
ritiro d’Avvento adolescenti Gi.Fra.
sabato 13-domenica 14
incontro dei Delegati reg. OFS per la pastorale fam.,
G.P.S.C. e le missioni con le Fraternità locali del Salento
domenica 14
Bari, Centro di spir. e soc. «San Francesco»
convegno regionale giovani
lunedì 15-martedì 16
Bari, Centro di spir. e soc. «San Francesco»
II giornata di fraternità provinciale
domenica 21
ritiro di Avvento dei giovani e giovani adulti della
Gi.Fra. per zone
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