La Loggia - Cantori Veneziani

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La Loggia - Cantori Veneziani
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4°
La Loggia
4° concerto
Chiesa di San Giacomo apostolo
Sabato 18 dicembre 2010
Protagonisti
del Novecento
Guido Alberto Fano
ore 21
Andrea Macinanti
organo
Hiroko Miura
soprano
Cantori Veneziani
Diana D’Alessio
direttore
Il programma
Guido Alberto FANO (1875 - 1961)
Opera Omnia con Organo
Preludio [1897]
Intermezzo [1897]
Marcia religiosa [1959]
Toccata per l’elevazione [1959]
Fantasia [1959]
C[h]ristus factus est
Graduale per voce e organo
Cd Elegia 011/2010
Ave Maria a 3 voci per coro a cappella
[1896; a Giovanni Tebaldini]
Lapidabant Stephanum
Mottetto a 4 voci per coro a cappella [1896]
Eretta in parrocchiale nel 1781. L’istituzione del comune è del 1818.
Crucem sanctam
mottetto a 5 voci e organo
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L’autore
Guido Alberto Fano
Nasce a Padova il 18 maggio 1875. Inizia gli studi musicali con Vittorio Orefice (noto maestro di canto e direttore di coro) e intraprende poi quelli pianistici sotto la guida di Cesare Pollini.
Nel 1894 Giuseppe Martucci lo vuole
suo allievo di pianoforte e composizione a Bologna. Nel 1896 si reca in Germania e Austria per una tournée concertistica e per conoscere la vita musicale di quei paesi, grazie a una borsa di
studio ministeriale per perfezionamento all’estero ottenuta“per singolari meriti di composizione”. Nel 1897 consegue il Diploma di Maestro Compositore a pieni voti con lode presso il Liceo musicale di Bologna (ne è direttore
Giuseppe Martucci, pure insegnante
di alta composizione). L’anno seguente vince il Primo premio nel Concorso indetto dalla Società del Quartetto
di Milano con la Sonata per pianoforte
e violoncello. Viene nominato Direttore
dell’Accedamia“Pierluigi da Palestrina”
di Bologna per lo studio e la diffusione
dell’arte corale antica italiana. Nel 1899
ottiene la nomina di insegnante di pianoforte al Liceo Musicale di Bologna, e
nel 1900 il diploma di organizzatore dei
concerti spirituali per la Mostra di Arte Sacra San Francesco di Bologna. Ottiene inoltre una Menzione d’onore al
“Concorso Internazionale Rubinstein
I testi
Christus factus est
per compositori” di Vienna, con l’Andante e Allegro con fuoco per pianoforte o orchestra, la Sonata per pianoforte e violoncello, le Quattro Fantasie
per pianoforte solo. Nel 1901 si laurea
in Giurisprudenza all’Università di Bologna. Collabora con Gabriele D’Annunzio. Nel 1905 è nominato Direttore del Regio Conservatorio di Musica di
Parma a seguito di concorso per titoli,
unico vincitore su trentasei concorrenti per giudizio unanime dei commissari Toscanini, D’Arienzo, Falchi, Gallignani, Zuelli. Fra il 1905 e il 1912 forma, nella scuola di alta composizione
e direzione d’orchestra, discepoli come Frazzi, Ghione, Dal Campo, promuove e incoraggia istituzioni di concerti e di varia cultura musicale, esegue
concerti come pianista solista e di musica da camera, dirige concerti sinfonici
seguendo nei proframmi l’ampia linea
culturale infusagli dai maestri Pollini e
Martucci, dirige una stagione d’opera a
Parma (1906-07) e una a Reggio Emilia (1907-08). Nel 1911 rifiuta la nomina a insegnante e virtuoso di pianoforte al“College of Music”di Cincinnati Ohio (U.S.A.). Nel 1912 viene nominato Direttore del Regio Conservatorio
“San Pietro a Majella” di Napoli. Nel
periodo napoletano dirige concerti sinfonici vari e continua l’opera di animatore di vita e cultura musicale. Forma in
Cristus factus est pro nobis,
obediens usque ad mortem,
mortem autem crucis.
Propter quod et Deus ex altavit Illum
et dedit illi nomen,
quod est super omne nomen.
Ave Maria
Conservatorio altri allievi di composizione fra cui Capuana. Nel 1916 riceve
la nomina a Direttore del Regio Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo. Nel 1922 ottiene la nomina a Professore di pianoforte principale al Regio Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Dal 1938 è rimosso dall’insegnamento a causa delle leggi razziali e dal 1943
al 1945 è costretto a fuggire e rifugiarsi
a Fossombrone e Assisi. Alla fine della
guerra riprende il suo posto di insegnamento che lascia definitivamente nel
1947, anno in cui viene collocato a riposo. Muore il 14 agosto 1961 a Tauriano di Spilimbergo (Udine).
Ave Maria,
gratia plena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui Iesus.
Sancta Maria,
Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus nunc,
et in hora mortis nostrae.
Amen.
Lapidabant Stephanum
Lapidabant Stephanum,
invocantem et dicentem:
Domine Jesu, accipe spiritum meum
Et ne statuas illis hoc peccatum.
Et cum hoc dixisset,
obdormivit in Domino.
Dagli Atti degli Apostoli
Crucem Sanctam
Crucem sanctam subiit
qui infernum confregit.
Accinctus est potentia.
Tertia die resurrexit.
Alleluia.
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Hiroko Miura
Gli interpreti
Andrea Macinanti
Nato a Bologna nel 1958, si è diplomato in Organo, Clavicembalo e Canto ai
Conservatori di Bologna e di Parma
perfezionandosi poi con Klemens Schnorr a Monaco di Baviera. Si è laureato
cum laude alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. È docente di Organo al Conservatorio «G.B.
Martini» di Bologna. Tra le sue numerose registrazioni, si segnalano le opere complete per organo di Ottorino Respighi e di Goffredo Giarda per Tactus,
casa discografica con la quale è ora impegnato nella registrazione dell’opera omnia organistica di Marco Enrico
Bossi. Assieme a F. Tasini, ha curato numerose revisioni critiche, tra le quali i
Fiori Musicali di G. Frescobaldi, l’opera
integrale per tastiera di A. Scarlatti e di
G.B. Martini (UT ORPHEUS), un’anto-
logia in nove volumi di musica italiana
per organo, l’Opera Omnia Organistica
di M.E. Bossi (con L. Salvadori, W. Van
de Pol, F. Tasini) e uno studio sull’analisi e l’interpretazione dei Trois Chorals
di C. Franck (CARRARA); dal 1994 è
co-direttore editoriale della rivista «Arte Organaria e Organistica». È membro
dell’Accademia Filarmonica di Bologna
e dal 1988 direttore artistico della rassegna concertistica internazionale «Organi antichi, un patrimonio da ascoltare». Nel marzo del 2005 ha suonato alla Musashino Hall di Tokyo, nell’ottobre 2006 nella Grace Cathedral di San
Francisco e nel maggio 2008 ha tenuto
una tournée di concerti in Russia. Nel
2009 ha tenuto lezioni sulla musica italiana alla Facoltà di Musicologia di Ginevra. Nel 2005 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana». www.andreamacinanti.com
Nata a Kyoto (Giappone), intraprende
sin da giovanissima lo studio del pianoforte, e scoprira ben presto la sua attitudine per il canto, che la portera a laurearsi in Canto (soprano) presso la Kyoto City University of Arts (1997) sotto la guida di Taeko Onishi (soprano),
Makoto Nadai (baritono). Dal 1999 vive in Italia, dove ha perfezionato la sua
preparazione di cantante lirica sotto la
guida del mezzosoprano Adriana Lazzarini. Interessata alla storia, ricezione
e prassi esecutiva dell’opera lirica italiana ha frequentato i corsi con indirizzo
Musica e Spettacolo presso la Facoltà di
Musicologia dell’Universita degli Studi
di Pavia. La sua predilezione per le fonti del repertorio belcantistico l’ha portata ad ottenere (nel 2003) la patente
di Tecnico della trascrizione e della revisione del manoscritto italiano preromantico ai fini dell’allestimento editoriale - Corso organizzato dalla Regione
Lombardia - con la trascrizione (partitura, spartito canto e piano, parti staccate, realizzazione di basso continuo)
dell’opera Ero e Leandro del compositore parmense Ferdinando Paer (17711839). Nel 2000 si e classificata seconda
al Concorso “Musicale Internazionale Isole Borromee” (Verbania) nella sezione canto lirico, ed ha vinto una borsa di studio per i giovani musicisti, bandita dal “Concorso Internazionale Voci
per Francesco Cilea”(Varazze). Ha collaborato con importanti studiosi quali
Anthony Newcomb e Luigi Ferdinando Tagliavini interpretando musiche di
Luzzasco Luzzaschi, Giulio Caccini e
Wolfgang Amadeus Mozart all’interno
dei seminari di prassi esecutiva presso
la Facoltà di Musicologia dell’Universita degli Studi di Pavia. Ha curato inoltre, l’edizione di alcune composizioni
per organo di autori italiani del Novecento storico (Germani, Matthey) con il
musicologo Michele Bosio.
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Diana D’alessio
Diplomatasi in pianoforte come allieva
del M° Ezio Mabilia presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia
nel 1996, Diana D’Alessio si è poi dedicata allo studio della direzione corale,
frequentando corsi di perfezionamento tenuti da direttori italiani e stranieri
(Claudio Chiavazza, Péter Erdei, Peter
Phillips, Michele Peguri, Filippo Maria
Bressan, Marco Berrini, Lorenzo Donati, Georg Grün). Nel 2008 ha conseguito con il massimo dei voti il Diploma in
Musica corale e Direzione di coro e, con
lode, la Laurea di secondo livello in Direzione corale presso il Conservatorio
Aldo Buzzolla di Adria, sotto la guida
del M° Michele Peguri. Parallelamente
si è formata nel campo della pedagogia musicale frequentando due edizioni del seminario estivo presso l’Istituto
Zoltán Kodály di Kecskemét in Ungheria, dove ha inoltre conseguito nel 2003,
con il massimo dei voti, il diploma annuale come borsista del Ministero degli Esteri. In seguito si è impegnata nella divulgazione del “metodo Kodály” in
Italia in qualità di referente dell’Istituto
ungherese e membro del consiglio direttivo dell’AIKEM (Associazione Italiana Kodály Educazione Musicale).
L’analisi del pensiero kodályano è stata
inoltre argomento della sua tesi di laurea quadriennale in Lingue e Letterature straniere, discussa presso l’Univer-
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sità degli Studi di Padova nel 2005. Dal
1998 collabora con il prestigioso Teatro
La Fenice, prima come pianista accompagnatore e maestro sostituto del M°
Mara Bortolato, poi, dal 2008 come direttore del coro di voci bianche Piccoli Cantori Veneziani per tutte le produzioni liriche e sinfoniche in programma. Dal 2008 dirige anche il coro misto
Cantori Veneziani. Lavora con le scuole
del veneziano in progetti di canto corale ed educazione alla musica. Ha fondato ed è presidente dell’Associazione
Musicale Idemsentire, tesa alla divulgazione della musica corale. All’interno
dell’associazione dirige il Coro Femminile Látomás, specializzato nel repertorio novecentesco.
Cantori Veneziani
I Cantori Veneziani sono attivi a Venezia
nel campo della musica corale da più di
trent’anni. Infatti nel 1973, dall’incontro dei maestri Davide Liani, che allora proveniva da una lunga esperienza
musicale e didattica all’estero, compresa l’attiva partecipazione alla International Kodály Society e Mara Bortolato e dalla loro comune intuizione della necessità di coprire una mancanza
di offerta formativa musicale di base
in città, sono nati dapprima i Piccoli
Cantori Veneziani e, l’anno successivo
(1974), i Cantori Veneziani. Fin dal loro esordio le formazioni hanno riscosso notevole interesse attraendo a sè un
elevato numero di partecipanti, bambini, giovani e meno giovani studenti e lavoratori, provenienti sia dal centro storico di Venezia, che dalle zone limitrofe (terraferma ed estuario), attirati
dal comune interesse di vivere una gratificante esperienza musicale basata sul
principio dell’imparare facendo. Dapprima con la guida autorevole del Maestro Liani, che ha impresso un’impronta tuttora riscontrabile sull’impianto
formativo e sulla scelta dei brani di repertorio, successivamente con altri maestri (Morena D’Este, Pierangelo Conte, Mario Merigo, Giuseppe Zambon e
Mara Bortolato), il coro ha saputo affermarsi come importante realtà musicale
non professionistica veneziana. Negli
anni il repertorio è spaziato dalle prime forme di polifonia agli autori contemporanei. L’attività formativa è stata coronata da un’intensa attività con-
certistica e dalla partecipazione ad altri
importanti eventi. I Cantori Veneziani hanno inciso un CD di canti della liturgia ortodossa russa, uno di musiche
su testi di J. Prevert e E. Pound, e i due
CD della Messa di Natale e dell’Oratorio pasquale di D.Liani. Il coro è attualmente diretto da Diana D’Alessio.
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Lo strumento
Luigi Berutti
Ubicazione: in presbiterio, lato del
Vangelo, entro matroneo (sezione relativa alla prima tastiera ed alla pedaliera); in presbiterio, lato dell’Epistola,
entro matroneo (sezione relativa alla
seconda tastiera).
Cassa: assente.
Prospetto: formato da 78 canne in
zinco rette da maggette, disposte su
unico ordine in sei campate a cuspide
ed ali di 13 canne ciascuna, con profilo
piatto, bocche riportate, non allineate
e munite di baffi, labbro superiore a
scudo, appartenenti ai registri Ottava
8’ nell’estensione Sol1-Sol3 (2 campate,
sezione a sinistra, lato presbiterio) e
Cello 8’ nell’estensione Sol1-Sol2 (una
campata, sezione a sinistra, lato navata), più canne mute corrispondenti
alle 3 campate della sezione a destra.
Tastiere: in numero di 2 in console separata collocata in abside, provviste di
61 tasti ciascuna ed estensione Do1Do6; tasti rivestiti in materiale sintetico.
Pedaliera: concava radiale con 32 tasti;
estensione Do1-Sol3.
Registri: azionabili mediante placchette a bilico allineate sopra la seconda tastiera; diciture riportate sulle
placchette.
Manticeria: costituita da 2 mantici a
lanterna, uno per ciascuna delle due
sezioni dello strumento; azionamento
con elettroventilazione.
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Accessori: unioni II-I, I-pedaliera, IIpedaliera, ottava grave I, ottava grave
II-I, ottava acuta I, ottava acuta II-I, Melodico I-pedaliera (il basso alla prima
tastiera suona i registri della pedaliera);
Pedale automatico (esclude l’unione
I-pedaliera allorquando si suona la
seconda tastiera); Tremolo alla prima
tastiera, Tremolo alla seconda tastiera;
annullatori per Tromba ed Oboe; staffe
per Crescendo, Espressione prima
tastiera (e pedaliera), Espressione seconda tastiera; combinazioni fisse a
pistoncino; 4 combinazioni memorizzabili; traspositore di tonalità.
Somieri: in numero di 6; somiere maestro per la prima tastiera (ubicato nella
sezione lato del Vangelo), somiere per
la seconda tastiera (ubicato nella sezione lato dell’Epistola), entrambi con
crivello in cartone posizionato al di
sotto delle bocche delle canne; somieri
secondari per: 1° Ottava 8’ nell’estensione Sol1-Sol3 (in facciata); 2° Principale 8’ nell’estensione Do1-Fa#1 (nella
sezione lato del Vangelo); 3° Cello 8’
nell’estensione Sol1-Sol2 (in facciata).
Trasmissioni: elettriche.
Bibliografia:
San Giacomo Apostolo. Una chiesa, una storia, una
comunità, Torino, 2000, pp. 71-73.
Autore: Luigi Berutti.
Anno di costruzione: 1949.
Interventi di restauro e modifica:
Renzo Rosso, 2005.
Strumenti preesistenti:
anonimo, XIX secolo.
Disposizione Fonica
Prima tastiera (in cassa espressiva)
Principale 8’
Dolce 8’
Flauto 8’
Ottava 4’
Decima quinta 2’ (non ritornella)
Ripieno (4 file, XIX+XXII+XXVI+XXIX)
Unda maris 8’ (da Do2)
Tromba 8’
Seconda tastiera (in cassa espressiva)
Bordone 8’
Viola gamba 8’
Voce celeste 8’ (da Do2)
Archi 8’
Flauto 4’
Oboe 8’
Pedaliera (in cassa espressiva comune con la prima tastiera,
eccetto parte dell’Ottava 8’ e del Cello 8’)
Subbasso 16’
Ottava 8’ (Do1-Fa#1 tras. dal Principale)
Bordone 8’ (prol. del Subbasso)
Cello 8’
Data del sopralluogo: 13 maggio 2006.
Scheda curata da Silvio Sorrentino tratta dal
volume 100 organi della Provincia di Torino, 2009
Manutenzione dello strumento per il concerto
Bottega Organara Roberto Curletto
Vinovo
Info
Comune di La Loggia
Salvatore Gerace, sindaco
Angelo Migliozzi, assessore alla Cultura
011.962.70.47
Parrocchia di San Giacomo apostolo
don Ruggero Marini, parroco
011.962.81.24
Archivio Musicale Guido Alberto Fano
Venezia
041.522.06.78
Link
www.andreamacinanti.com
www.comune.laloggia.to.it
www.archiviomusicaleguidoalbertofano.it