L`amore al tempo delle barche

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L`amore al tempo delle barche
L‘ A M O R E
A L
T E M P O
D E L L E
B A R C H E
Il titolo parafrasa il romanzo di G. Garcia Marquez. Lì l’interprete sembra diventare “promiscuo” fin che
non arriva ad amare quella donna che non aveva potuto corrispondergli quand’erano più giovani. E la può
amare sulla nave della propria Compagnia che fa rotta di porto in porto come i marinai e lui stesso con le
sue precedenti amate.
L’interrogativo che mi si è posto tanti anni fa è stato:”In barca, in crociera, nei week, negli ex ponti festivi,
si fa all’amore ?” O la barca e la navigazione assorbono energie tali che l’eros è un po’ inibito ? Ci si può
domandare pure se “il fatto” si possa distinguere in modalità familiare o non familiare. Alla mia certa età.,
trattando con humor della sessualità delle persone anziane, ricordo che qualcuno parla “dell’arte di
organizzare ciò che rimane”.
La barca consente di essere un contenitore d’amore ?
Dante lo scrive: come “per incantamento”, in un celebre sonetto della “Vita nova”.
Nella letteratura italiana e straniera, nei libri, nelle poesie (R.L. Stevenson: Il mio letto è una nave), nei
racconti della barca-nave contenitore d’amore, al di là dei titoli editorialmente accattivanti (così come nei
films di cui si può dire la stessa cosa) la barca-nave risultano contenitori di intesa, intimità e anche di
complicità con un immaginario di aspetti privilegiati. E’ l’appartarsi sul mare e nelle sue insenature della
costa. Ma il tutto sembra essere più funzionale allo svolgimento di una trama, di un obiettivo, di una
esperienza “altra”, come l’andar per mare….
Senza entrare nel racconto di ogni storia, episodio e senza dimenticare i Comics (già fumetti), l’eros, il sexy
appare raramente come ricercato, in barca. Il primo ad entrare in questo che appare ancora un taboo, da
anni, è stato il defunto R. Bacchelli con “L’Anfitrite. Un romanzo d’amore”(1969) in cui l’Anfitrite è una
barca a vela. Occorre arrivare al 2013-14 per incontrare i Comics “I pirati di BaRataria” e “Black Crow”
(Corvo nero: un pellerossa pirata !) in cui i disegnatori francesi fanno del lato B e del busto delle eroine
(non droghe !) precisi ed accattivanti disegni sexy, non porno. Del resto non è a caso che, in italiano, il mare
che con-tatta (!) la terra si chiama, anche, insenatura !
Ci aveva provato anche Bolina, intesa come rivista, con la riprovazione, però di molti lettori. Tali Comics
hanno proposto la dimensione sessuale, erotica, sadica e un po’ libertina nella letteratura nautica “adulta”
(o per adulti ?). In realtà aveva iniziato G. Crepax con “Valentina pirata” (1968) dopo “L’astronave pirata”
del 1976. Otto anni per il”caschetto nero” della nuda, levigata e sadichetta “Vale” per incontrare i pirati del
futuro. Di pirati-corsari ci sarà sempre bisogno, presenti non per un loro vantaggio personale (privater), ma
per opporsi alle ingiustizie sociali e fronteggiare con lame intellettuali di abbordaggio, comprese le fionde, i
Golia sempre più cattivi.
Tornando al tema ,la memoria torna ad un Fra’ che mi aveva confidato che, sotto spin, aveva fatto l’amore
con la moglie sulla coperta di un legno di sei metri e mezzo. Che ammirazione ! Ne ho visto un altro,
incrociandolo con Maestrale ( Magis-ter= tre volte più forte degli altri, intesi come vento…) davanti a
Rovigno. Sembrava ben compenetrato, nudi con la sua bella, seduti con la barra- della barca – in mano….
Altri ( chissà quanti !?) sopra e sotto coperta, o col pilota automatico.. ..
i
Viene in mente una vecchia canzone:”Si fa ma non si dice” !
Si sa che la barca è la prima “rivale” della donna del Com.te: in forma esplicita o implicita. Le migliori
accezioni avvengono quando la donna non si limita a prendere il sole, a fornire e governare la cambusa,
ma si affeziona alla “rivale” e diventa un buon, ottimo, marinaio ed eccellente, spesso, timoniere.
Si può pensare che l’eros sia tacitato, nella nautica da diporto, proprio per conservare quell’angolo di vita,
che è la barca, da altri invasori che, peraltro, determinano differenti ”stimoli” come l’uso del binocolo
all’ormeggio o all’ancora.
A ben guardarla barca ha tutto per l’amore. E’ “La barca dorata”(1989), può avere a bordo “La
piratessa”(2009) o “Maria Tempesta”(1999), è “Il battello ebbro…”(1997) o, come scriveva R.L. Stevenson
nel”L’isola del romanzo”(1987) in cui questa è come la donna che vorremmo: un’immaginazione o anche
“Angelica e il pirata”(1966). Ma l’immaginario più suggestivo non resterà, con la rotta e le soste, quello per
arrivare a “La Regina d’Africa”(1991) ?
Per chi ama la Storia si passa “Da Argo alla nave d’amore”(1989) e per i meno esigenti “Navi, puttane e
lettere da casa”(2008) oppure “Il bordello galleggiante”(2001) e per chi ama i suggerimenti:”Tornate
all’antico e sarete moderni”(G. Marconi) di Daphne Du Murier:”Donna a bordo”(1962).
E, in barca, insieme, non si è un poco, ai confini della realtà ?
Acc. del Mare – P 28-Bepi Favaro – Tavola di Castel Lova
BIBLIOGRAFIA
F. Chioccon: Il veliero di Epicuro. Ed. del Gufo, 1987
A. Bianchini: Una crociera di sogno. Ed. Rai-Eri, 1997
B. Lungarotti: Le navi dell’amore. Ed. La Nuova Italia, 1989
P. Jekel: Regina dei pirati. Ed. Longanesi, 1983
M.Wilson: Gli amanti. Ed. Oscar Mondadori, 1972
J. Hanley: Ragazzo. Ed. Serra e Riva, 1991
N. Sparks: Le parole che non ti ho detto. Ed.Frassinelli, 1998
E. Oda: One Piece. nn° 1-72. Ed. Star Comics, mensile.

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