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AUSTRALIA E PACIFICO / NUOVA ZELANDA
MINI GUIDA
NUOVA ZELANDA
Capitale:
Wellington
Clima:
Nell'isola nord il clima è decisamente sub tropicale mentre nell'isola sud è temperato. Le stagioni sono
invertite rispetto alle nostre ed è quindi consigliabile prevedere dei capi invernali per i soggiorni durante
mesi estivi (europei) soprattutto nell'isola sud..
Abbigliamento:
Casual durante il giorni; si consiglia un abbigliamento più formale per le serate nei ristoranti.
in primavera (settembre-novembre) ed estate (dicembre-febbraio) sono sufficienti abiti di
cotone ed un maglione per la sera. In autunno (marzo-maggio) ed inverno (giugno-agosto)
vestiti piu' caldi, maglioni di lana ed una giacca.
Documenti e vaccinazioni:
Passaporto in corso di validità almeno tre mesi oltre la durata del soggiorno, il visto non e'
necessario per soggiorni inferiori ai 3 mesi. Nessuna vaccinazione richiesta.
Patente: internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968)
Medicinali:
Nessuna segnalazione particolare.
Restrizioni doganali:
Nessuna segnalazione particolare. Vietata l'importazione di cibi freschi o confezionati, semi, piante ed
animali.
Monete e mance:
Il dollaro neozelandese (NZD) è diviso in 100 cents. Le maggiori carte di
credito e valute estere sono largamente diffuse. Le mance non sono necessarie. Il 12,5% di tasse, quando
non già incluso, viene aggiunto ai prezzi dei beni di consumo ed ai conti degli alberghi.
Fuso orario:
Durante il periodo estivo europeo la differenza è di -10 ore, mentre nel periodo estivo neozelandese
(ottobre/fine marzo) la differenza aumenta a -12 ore.
Elettricità:
230-240 volt / 50Hz
Lingua:
Inglese e maori
Tasse aeroportuali (soggette a variazione)
NZD22 per le partenze dall'aeroporto di Aukland, NZD25 da Christchurch e Wellington. Possono essere
pagate in valuta locale o con carta di credito se non già incluse nel biglietto aereo (come ormai avviene
nella quasi totalità dei casi).
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Nuova Zelanda, un nome che suggerisce e riporta subito alla mente terre lontane, vergini, incontaminate.
Un arcipelago che per lunghissimo tempo è rimasto isolato, non toccato dalla mano dell'uomo, e ha
permesso alla sua natura di crescere libera, rigogliosa e salvaggia, cullata dai venti del mare e bagnata
dalle piogge cadute dalle lunghe nuvole bianche che percorrevano suo cielo. Un autentico regno delle
meraviglie che ancora oggi, nonostante l'arrivo e le trasformazioni attuate dall'uomo negli ultimi due secoli,
conserva una fauna e una flora peculiari, introvabili in nessun'altra parte del mondo.
La Nuova Zelanda è una terra da capire, da amare e rispettare. La si può capire ripercorrendo la sua
storia, che non ha visto traccia umana fino all'anno Mille, quando i primi Maori toccarono le sue coste,
rimanendo affascinati e colpiti dalla sua abbondanza. Era un territorio così ricco e poetico che pensarono
di farne la propria casa, donandole nomi evocativi e lasciandoseli suggerire dalla natura stessa e dai miti
polinesiani: e così quel luogo sconosciuto divenne Aotearoa, la terra dalla lunga nuvola bianca. Fino al
1800, quando l'espansionismo coloniale europeo non raggiunse anche queste zone agli antipodi del
mondo, questa terra permise ai maori di vivere isolati nel proprio piccolo universo, cacciando, pescando e
coltivando patate.
E quando arrivarono i popoli dalla pelle bianca, si crearono nuove sinergie, non sempre positive, che
prepararono a una nuova era
Auckland
Una città entusiasmante, cosmopolita, sportiva e culturale, che si estende lungo uno stretto itsmo tra i due
porti naturali di Waitemata e di Manukau i quali rappresentano, insieme alle numerose colline vulcaniche
come Mount Eden e l'isola di Rangitoto, il suo tratto distintivo. Le bellissime spiagge, i porticcioli turistici e i
numerosi parchi cittadini, rendono Auckland il luogo ideale per svolgere attività all'aperto, come ad
esempio rugby, cricket o sport balneari. L' ampia area metropolitana fa di Auckland la città più estesa della
Nuova Zelanda, e la sua eterogenea popolazione è principalmente composta da Europei, Maori e
soprattutto Polinesiani la cui concentrazione è la più alta del mondo.
Auckland è la città più grande ed importante della Nuova Zelanda, con una popolazione di oltre un milione
di persone. Situata fra l'Oceano Pacifico ed il Mar di Tasmania la città è divenuta famosa come "città delle
vele" a causa della presenza di un grande numero di imbarcazioni da diporto.
La regata di Auckland, che si tiene annualmente e che dura solo un giorno, è uno degli eventi più
importanti al mondo nel suo genere. Auckland rappresenta l'agglomerato urbano più grande della Nuova
Zelanda ed è la città con la maggiore concentrazione di polinesiani al mondo.
In quanto moderna città in evoluzione, Auckland ha subito una sorta di rinascimento - con un orizzonte in
continua mutazione, un lungomare pulsante di vita ed un incremento nel numero di ristoranti, caffè e bar, è
diventata una mecca della vita notturna, brulicante di luoghi di divertimento. La regione ospita più di 800
fra caffè e ristoranti. I turisti possono gustare la superba cucina del Pacifico, pesce freschissimo e vini di
qualità, in una varietà di posti: dai caffè alla moda alle brasseries fino a ristoranti di categoria superiore.
La più alta torre dell'Emisfero sud, il più grande shopping center in Australasia, luoghi futuristici per il
divertimento di tutta la famiglia, Auckland è la città che fa le cose in grande ed anche meglio rispetto a
qualsiasi altro posto in Nuova Zelanda.
Auckland, con il suo eclettico mix di cultura, teatro, arte e moda fornisce un'ampia scelta di esperienze.
Che si tratti di musica classica dal vivo, di jazz oppure di boutiques all'ultima moda, Auckland può
soddisfare i gusti più diversi.
Auckland è situata attraverso un istmo vulcanico di 11 chilometri che separa due porti - il Waitemata e
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Manukau - ed è famosa per essere il paradiso degli amanti dell'acqua, il primo luogo al mondo per numero
di grandi imbarcazioni di proprietà privata pro capite. Lo spettacolare Hauraki Gulf, il golfo su cui si affaccia
Auckland è un posto unico in Nuova Zelanda dove fare esperienze e scoperte.
Più di 50 isole del Sud Pacifico fra le quali Great Barrier Island e Waiheke Island sono sparpagliate nel
Hauraki Gulf (il Golfo di Hauraki) inclusi rifugi di uccelli locali, Pohutukawa coperta da vulcani inattivi,
assolate spiagge sabbiose, caverne marine, isole disseminate di vigneti e luoghi di ristoro ai quali si
accede attraverso collegamenti regolari provvisti da ferry-boat.
Spiagge per romantiche passeggiate, luoghi prospicienti il mare per fare pic-nic, foreste selvagge per stare
a contatto con la natura e terrazze assolate dove sorseggiare un bicchiere di vino. Lo scenario romantico
di Auckland può rappresentare un meraviglioso inizio di vacanza oppure una memorabile partenza al
termine del vostro soggiorno in Nuova Zelanda.
Bay of Islands
La stretta penisola di Bay of Islands si trova a nord di Auckand ed è storicamente nota quale primo
approdo, come narra la leggenda, delle popolazioni di origine polinesiana che, provenienti da oriente a
bordo delle loro grandi piroghe, hanno colonizzato queste terre selvagge ed inospitali. Territorio aspro,
spiagge solitarie di una bellezza sconcertante, estuari colonizzati dalle mangrovie, isole e baie lambite dal
mare e coperte da una vegetazione sub-tropicale sono luogo ideale per trascorrere anche una breve
vacanza all'insegna del relax e della vita all'aria aperta.
Penisola di Coromandel
Questo lembo di terra si affaccia a nord e a ovest sull'Hauraki Gulf, ad est sull'Oceano Pacifico fino i limiti
della Bay of Plenty. L'aspra catena montuosa delle Coromandel Range si estende al centro della Penisola.
73.000 ettari di foreste e natura selvaggia costituiscono il Coromandel State and Forest Park dove sentieri
più o meno impegnativi attraversano montagne e foreste che un tempo ospitavano i cercatori d'oro, i
tagliatori di Kauri ed i raccoglitori di gomma. Il territorio della Penisola è ricco di contrasti: la zona
occidentale è caratterizzata da scogliere a picco sul mare, ad est le coste si trasformano in spiagge
sabbiose con insenature nascoste. Le bellissime spiagge e le acque limpide e profonde sono ideali per
nuotare, praticare surf e la vela. Località molto popolari sono Coromandel, Whitianga, Hahei Opoutere,
Pauanui e Whangamata.
Bay of Plenty così battezzata dal Cap. James Cook per le ricchezze che vi trovò. Lungo tutta la sua costa
si estende una regione molto fertile: fattorie con coltivazione di kiwi, limoni, feijoas, tamarillos e con
allevamento del bestiame, fanno da cornice a tranquille spiagge frequentate dagli appassionati di surf e
sport acquatici. La baia è situata ai limiti di una zona vulcanica e al largo della costa spicca la fumante e
solforosa White Island. Antiche fortificazioni dei Maori testimoniano l'importanza storica di questo territorio
che fu uno dei primi ad essere raggiunto dai grandi navigatori polinesiani.
Rotorua
Situata su un altopiano vulcanico ed anticamente sede di molti stabilimenti termali, Rotorua è
soprannominata la "città sulfurea" per la presenza di vasche di fango bollente, numerose sorgenti di acqua
calda, geyser e un forte odore di zolfo che si diffonde nell'aria. La città ha anche una cospicua popolazione
maori le cui manifestazioni culturali, tra cui l'artigianato, i marae (luoghi di incontro e preghiera), le cene
Hangi e le danze tradizionali, sono tra le più interessanti del Paese. Le specie vegetali autoctone ed
introdotte, così come i numerosi e pittoreschi laghi della regione, fanno di Rotorua una delle mete più
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affascinanti della Nuova Zelanda sia dal punto di vista naturale che culturale.
Rotorua è situata lungo la faglia che corre dalla White Island alla Bay of Plenty fino al Mt. Ruapehu nel
Tongariro National Park. Le tradizioni artistiche e culturali dei Maori rendono la regione una località da
visitare a tutti i costi. E' anche una tra le maggiori attrazioni turistiche del paese per il suo ambiente
naturale unico: geyser, sorgenti di acqua calda, vasche di fango bollente, pozze di acque minerali. Rotorua
è la città termale più grande dell'emisfero meridionale, nota anche come 'Sulphur City'.
A 26 Km a sud-est di Rotorua si raggiunge la Waimangu Thermal Valley, in quest'area si trovano diversi
laghi formatisi nei crateri di vulcani spenti. Come il fumante lago blu-verde Waimangu Cauldron, la
temperatura media delle sue acque è di 50°. A 29 Km a sud-est di Rotorua si trova la più colorata tra tutte
le aree termali della regione: il Waiotapu Thermal Wanderland, la cui attrazione è senza dubbio il Lady
Knox Geyser che ogni giorno puntualmente alle ore 10,15 spruzza un getto di 21m d'altezza. Tra le
attrazioni turistiche va anche ricordato il Mount Tarawera, la cui eruzione nel 1886 sommerse il villaggio Te
Wairoa. Vengono proposte gite in jeep ai bordi del suo cratere ed escursioni in elicottero.
Tongariro
Il Parco Nazionale Tongariro comprende l'altopiano vulcanico centrale dell'Isola del Nord e costituisce un
campo enorme per le attività all'aperto. In estate i camminatori e escursionisti attraversano il paesaggio
aspro e seducente mentre i fiumi ghiacciati offrono sfide per chi vuole fare il canoa o il 'white water rafting'.
In inverno, quando le montagne sono coperte di neve, diventa la meta di sci più prestigiosa dell'Isola del
Nord. Il parco è dominato da tre vulcani attivi ' Ruapehu, Ngauruhoe and Tongariro.
La Baia di Hawke
Per la Nuova Zelanda Hawke's Bay ha un particolare valore storico visto che i primi vigneti furono piantati
dai missionari a metà del XIX secolo. Negli anni settanta, quando l'industria vinicola cominciò ad
affermarsi con decisione, Hawke's Bay divenne l'area di elezione per il Cabernet Sauvignon, la regione è
diventata il punto di riferimento per la produzione dei rossi di ispirazione bordolese, questa zone offre le
condizioni ideali per la coltivazione della vite a cominciare dalle scarse precipitazioni e dalle temperature
elevate per arrivare alla grande varietà del suolo che và da quello ricco e alluvionale a quello meno fertile
e ghiaioso che si incontra mano a mano che dalle montagne cisi avvicina alla costa. Il livello di
permeabilità varia molto dai terreni limacciosi a quelli argillosi a quelli limacciosi o ghiaiosi; alcune vigne
possono presentare un eccessivo vigore vegetativo mentre altre devono essere abbondantemente
irrigate. Risultò presto chiaro che i grappoli più maturi e gustosi erano quelli prodotti dai terreni meno
fertili, i terreni in assoluto meno fertili sono quelli della zona (8oo ettari)oggi attraversata dalla Gimblett
Road, a nord-ovest di Hastings.
Un arido strato ghiaioso e profondo è quello che resta del corso del Ngaruoro River deviato dopo una
disastrosa esondazione nel 1870. Negli anni ottanta la Nuova Zelanda come molti altri paesi puntò quasi
esclusivamente sul cabernet sauvignon, la difficoltà di maturazione di questo vitigno ha spostato però
l'attenzione sul merlot, che oggi occupa un'area doppia rispetto al cabernet.
Anche il Malbech cresce bene e matura ancora prima ma le speranze del futuro si concentrano sul syrah.
Nelson
Con i suoi magnifici giardini e incantevoli tramonti, Nelson si affaccia sulla Baia di Tasmania. Il suo nome,
cosi' come quello di molte sue strade e parchi, deriva dal famoso Ammiraglio Nelson che qui approdo'
dall'Inghilterra insieme ad altri pionieri. Nell'area circostante, vi sono alcune delle piu' belle spiagge della
Nuova Zelanda ed il sole, in questa regione, risplende piu' che in qualunque altra zona del Paese. Le
principali attivita' sono la pesca, la coltivazione di frutta, la selvicoltura e nella zona occidentale della citta'
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vi sono numerose piantagioni di mele, tabacco e luppolo.
Parco Nazionale Abel Tasman
Il parco nazionale Abel Tasman è il più piccolo della Nuova Zelanda, con 23.000 ettari. Fu creato nel
dicembre del 1942 per commemorare i 300 anni della spedizione di Abel Tasman. Sebbene sia un parco
nazionale presenta, oltre a quelle pubbliche, anche aree di proprietà privata. Nel 2006 il governo ha
acquisito 793 ettari per ampliare le aree pubbliche. Nella zona di riserva marina è assolutamente vietato
pescare e numerose foche vivono nelle isole del parco. L'area costiera del parco è una delle più visitate in
Nuova Zelanda, attarversando spiagge paradisiache con acqua di color turchese ma anche straordinari
fiumi visibili durante la bassa marea. Il percorso costiero dura 3-4 giorni a piedi o 3 giorni in kayak.
Il parco è costituito da boschi, paese collinare a nord delle valli del Takaka e Riwaka fiumi, ed è delimitata
a nord dalle acque del Golden Bay e Tasman Bay. Prende il nome da Abel Tasman, che nel 1642 divenne
il primo esploratore europeo ad avvistare la Nuova Zelanda.
Napier
Rappresenta il piu' grande insediamento urbano della regione di Hawke's Bay ed il suo porto gestisce
enormi volumi commerciali. All'estremita' occidentale della cittadina si staglia la Bluff Hill che separa il
centro dalla zona del porto e la Marina Parade segna il confine orientale. Napier viene spesso chiamata
"Scinde Island" in quanto era quasi completamente circondata dall'acqua, prima del fortissimo terremoto
del 1931 che produsse un innalzamento del suolo che porto' in superficie molte aree prima ricoperte
dall'acqua. Dopo il 1931, la cittadina venne quasi completamente ricostruita in stile Art Deco e molti suoi
edifici rispecchiamo infatti linee a zigzag, forme geometriche, soli nascenti e delicati colori pastello tipici di
tale stile architettonico.
Napier è un'elegante cittadina lungo la costa orientale, caratteristica per la particolare architettura dei suoi
edifici, completamente ricostruiti dopo il violento terremoto che distrusse l'Hawke Bay nel 1931. Napier
viene spesso citata per lo stile Art Decò dei suoi edifici del centro. La città denominata 'la capitale della
costa del sole nascente' è una comoda base per visite ed escursioni: ad Hastings (la terra del vino), ad
Havelock North (piccolo centro agricolo famoso per essere il più grande produttore di miele dell'emisfero
meridionale) e a Cape Kidnappers, qui viene offerto uno spettacolo veramente unico: una grande colonia
di sule (circa 16.000 esemplari) giungono verso la fine di giugno su questo aspro promontorio per
riprodursi e nidificare.
La zona dei vigneti
La principale zona della North Island e la prima a diventare rinomata per il Pinot Noir è stata Martin
borough (nome che deriva dal centro vinicolo più importante di Wairarapa), altrimenti nota come
Wairarapa o Wellington. Si trova a un'ora di automobile a est della capitale dello stato, oltre le montagne,
nella zona secca del paese. Le temperature estive possono essere molto inferiori a quelle delle altre
regioni della North Island, raggiungendo livelli paragonabili a quelli del nord delle isole britanniche. Grazie
alla presenza di montagne a ovest, gli autunni di Martinborough sono i più secchi del paese e permettono
alle 55 case vinicole di produrre intensi pinot noir in stile borgognone.I raccolti inferiori a una tonnellata per
ettaro sono meno generosi e regolari che a Marlborough, la regione presenta terreni poveri e poco
profondi che poggiano su fondali ghiaiosi e drenanti e su strati di argilla e limo, i venti occidentali che
soffiano su quest'area all'epoca della fioritura arrivano dopo una primavera fredda e a rischio di gelate.
L'uva di solito presenta una stagione di crescita particolarmente lunga, grazie a un'autunno prolungato e a
un'escursione termicas giornaliera accentuata, come in altre zone vinicole l'obiettivo primario è produrre
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vini raffinati e interessanti ma non troppo maturi. La regione si è mostrata particolarmente adatta anche al
Pinot gris la nuova varietà che ha conquistato il cuore dei neozelandesi soprattutto grazia ai vini derivati
dalle uve del clone originariamente importato nel paese dalla casa vinicola Mission intorno al 1880, il
secondo vitigno più coltivato a Wairarapa dopo il pinot noir resta il sauvignon blanc.
Nel mondo vinicolo neozelandese è notevole concorrenza tra Martinborough e Central Otago per la
produzione del Pinot noir.
Dunedin
Anche chiamata "Edinburgo del Sud" (Dunedin è la traduzione celtica del nome Edinburgo), Dunedin fu
fondata da coloni scozzesi che vi approdarono nel 1848. Città con forte influenza architettonica vittoriana,
Dunedin è caratterizzata da numerose torri, tetti a ghimberga, guglie ed edifici in pietra. Dunedin possiede
inoltre una ricca fauna autoctona: colonie di albatri e pinguini dagli occhi gialli, pinguini azzurri e lontre
marine.
La regione di Otago
Se c'è una regione dell'isola del sud che meglio delle altre riesce a riassumere la magia neozelandese,
questa è la regione di Otago, situata nella porzione centro-meridionale della South Island, con centro più
importante Dunedin. La regione prende il nome dalla penisola di Otago, splendido promontorio nelle
vicinanze di Dunedin, dove è possibile ammirare l'Albatross reale, uno degli uccelli più affascinanti, dalla
enorme apertura alare, che è ancora considerato un uccello misterioso, la cui etologia è ancora pressochè
sconosciuta.
Lungo la costa della penisola di Otago è possibile avvistare i pinguini dagli occhi gialli e il piccolo pinguino
blu, e moltre altre specie di uccelli e mammiferi.
Risalendo a nord in direzione di Oamaru, si incontra la località di Moeraki. Qui vale la pena di fare una
sosta per ammirare una particolare forma di erosione. I Moearki boulders, letteralmente le palle di
Moearaki. Si tratta di sfere di roccia che formano delle collane lungo la costa, proprio in prossimità della
battigia. Formano davvero una formazione insolita, e danno spunto per curiose fotografie. E' infatto
possibile scalare queste rocce alte circa 1 metro o poco più.
Se invece da Dunedin ci muoviamo verso sud, la regione di Otago offre stupendi paesaggi lungo la costa
in una porzione di territorio chiamata Catlins. Il punto più noto è Nugget point, con un faro in posizione
panoramica e una serie di scogli suggestiva, frequentata da foche e leoni di mare. Proseguendo verso sud
si incontrano altre spiagge molto belle, caratterizzato da scogliere ripide alternate ad arenili ampi su cui
agiscono ritmicamente le maree. Da segnalare sicuramente Cathedral Cave, imponente con le sue grotte
e la spiggia circondate da fitte foreste, e Curio Bay dove è possibile nuotare con i delfini, facilemente
visibili anche da riva.
Wellington
Te Papa Tongarewa Museum, il museo è suddiviso in cinque sezioni: Arte, Storia, Pacifico, Ambiente e
Maori e giace sulla baia antistante la città. Inaugurato nel 1998 resta una delle attrazioni della città,
assieme alla baia stessa ed a Cuba Street.
Wellington è dal 1865 prima capitale del paese. Posizionata a sud-ovest dell'Isola del Nord, la città si
estende su un ondulato territorio collinoso ricoperto di boschi. I suoi confini sono delineati a nord dai monti
Tararua e ad est dalla catena montuosa di Rimutaka. La baia di Wellington è caratterizzata da insenature
naturali, numerose spiagge e aree verdi.
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Queenstown
La più famosa località di villeggiatura dell'isola del sud, Queenstown si estende lungo le sponde del lago
Wakatipu ed è situata ai piedi della catena montuosa Remarkables. Il suo straordinario paesaggio è
contraddistinto principalmente da magnifiche vette, ripide colline e una ricca vegetazione montana. La
cittadina è inoltre rinnomata per le numerose attività praticabili tra cui il jet boating (imbarcazioni a
gettopropulsione), il bungy-jumping, lo sci e molti sport estremi. In seguito alla scoperta dell'oronel fiume
Shotover, nel secolo XIX, la città fu meta di molti ricercatori da tutto il mondo, e venne chiamata
Queenstown (città della Regina) in quanto località ideale per "qualsiasi regina".
Franz Josef Glacier
Originariamente chiamato Victoria, dal nome della regina Victoria d'Inghilterra, il ghiacciaio venne poi
ribattezzato nel 1865 "Franz Josef" dal geologo Julius Von Haast in onore dell'Imperatore d'Austria, sua
terra natale. I colori del ghiacciaio tendono al blu/verde ed il ghiaccio, a parte brevi periodi di crescita, e'
generalmente arretrato del 1865. Una breve passeggiata dal parcheggio sino alla base del ghiacciaio vi
dara' immediatamente l'idea dell' immensita' di quest'ultimo. La cittadina di Franz Josef si trova a 5 Km. dal
ghiacciao e vive soltanto di turismo e scambi commerciali.
Kaikoura
La cittadina di Kaikoura sorge sulla spettacolare costa nord-orientale, ai piedi delle omonime montagne
incappucciate di neve. A sud di Kaikoura, una depressione sottomarina insolitamente vicina alla costa, ha
favorito l'abbondanza di plancton ed ha così richiamato una straordinaria varietà di specie marine. La
parola Kaikoura significa "mangiare l'aragosta". Il nome deriva dalle parole Maori "Kai" (cibo) e Koura
(aragosta). Ci sono tantissime attrazioni a Kaikoura ' infatti, a parte la degustazione dell'aragosta, è
possibile fare escursioni per osservare le balene ed i delfini, passeggiare per il Peninsula Walkway con il
suo magnifico panorama e curiosare per le gallerie ed i negozi di artigianato locale.
Malgrado il primo avvistamento europeo delle isole risalga al 1642, ancora quasi due secoli dovevano
passare prima che la Nuova Zelanda entrasse nel contesto storico moderno.
Collocata agli antipodi della vecchia Europa e ben lontana da altre masse terrestri, le isole furono
progressivamente occupate da migrazioni di popolazioni polinesiane a partire dal IX secolo.
Gli indigeni Maori cannibali si mangiarono i primi coloni e gli evasori in fuga dalle colonie penali del Nuovo
Galles del Sud, contrastando anche attivamente i primi tentativi della Corona di controllo sulle isole. Ma
ormai troppi fattori esterni premevano con forza irresistibile e gli interessi territoriali, delle varie confessioni
religiose, del commercio e della pesca portano nel 1840 al trattato di Waitangi e ad un periodo turbolento
di successivi 30 anni fino alla definitiva
pacificazione.
La colonia prospera con l'introduzione di navi da trasporto frigorifere che consente ai suoi prodotti agricoli
di raggiungere il mercato mondiale, si distingue introducendo riforme sociali progressiste d'avanguardia
che la separano dalle meno avanzate colonie australiane, pone la base alla sua vita politica indipendente
pur riconoscendosi soggetta alla corona inglese.
La guerra anglo-boera e le due guerre mondiali, vedono la partecipazione del paese allo sforzo bellico
alleato; gli eventi successivi portano ad un progressivo cambio dei partner commerciali dove gli Stati Uniti
e Giappone sostituiscono la Gran Bretagna impegnata e condizionata nelle importazioni dall'integrazione
nella Comunita' Europea.
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