Aggiornamenti sullo sviluppo del progetto

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Aggiornamenti sullo sviluppo del progetto
Aggiornamenti sullo sviluppo del progetto presso il Santuario di Comiso
(relazione del 2 novembre 2015)
Alla data odierna di lunedì 2 novembre 2015, sentiamo il dovere di aggiornare la Caritas Antoniana
sullo stato di fatto del progetto presso il Santuario dell’Immacolata, conclusosi nei primi mesi di
questo anno. È ancora grande la gratitudine che proviamo nei confronti di tutti i benefattori che
hanno reso possibile realizzare un progetto tanto ambizioso quanto di vitale importanza per il
nostro territorio.
I continui lavori di rifinitura, nonché gli sforzi necessari per il potenziamento delle attività
caritative, non hanno purtroppo ancora permesso di preparare una inaugurazione ufficiale di
quello che sarà un vero e proprio centro pastorale antoniano. Si tratta tuttavia di un’iniziativa che
a tempo opportuno faremo. Quel che conta, al momento, è che il centro già vive una sua vita ricca
e autonoma, pienamente orientata ai fini prefissati.
L’ascensore, che ha costituito il capitolo di spesa più cospicuo, è perfettamente funzionante e
opera quotidianamente agevolando l’ingresso presso i diversi piani del Santuario di numerose
persone anziane, bambini e, più raramente, di disabili. Secondo quanto previsto, la sua
costruzione ha permesso l’utilizzo pieno del salone multiuso ubicato all’ultimo piano del Convento
dei Frati, nonché la migliore fruizione alle stanze adibite ad uffici dei piani inferiori.
All’interno del salone multiuso, la biblioteca è stata riordinata ed è adesso fruibile al pubblico,
seppur in orari limitati, in attesa di reperire dei volontari. Ciononostante, i suoi ampi ed eleganti
locali, hanno già permesso lo svolgimento di numerosi incontri di diverso tipo, soprattutto
organizzati dai ragazzi del servizio civile operanti attualmente presso la struttura. I gruppi del
Santuario (Milizia dell’Immacolata e Ordine Francescano Secolare), inoltre, vi incontrano ospiti
eccezionali per la formazione dei propri direttivi (vd. foto seguenti); i bambini assistiti, invece,
trascorrono alcune ore di educazione alla lettura.
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Nell’adiacente aula scolastica, martedì 20 ottobre 2015, alle ore 9.00, ha preso il via un corso di
lingua e cultura italiana offerto alle donne straniere che necessitano di un supporto linguistico e
culturale per un più efficace e consapevole inserimento nel nostro paese (vd. foto seguenti).
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Il corso si svolge tutti i martedì e giovedì dalle 9.00 alle 10.30. Sono già 15 le donne che hanno
aderito, di provenienza tunisina, algerina, venezuelana, ma il numero è destinato a crescere,
stando alle richieste che giornalmente pervengono. A tenere le lezioni è la sig.ra Latifa Ghadhab,
italo-tunisina, perfettamente bilingue, che sta svolgendo il servizio civile presso la suddetta
struttura. L'obiettivo, nato da un sondaggio dei bisogni delle famiglie provenienti da paesi
stranieri, è quello di offrire gli elementi base della nostra lingua e della nostra cultura; oltre ad
assolvere alle esigenze quotidiane che vanno dalle cure mediche, al disbrigo pratiche ai compiti di
scuola dei figli, il corso intende favorire una cittadinanza consapevole e integrata. A tal proposito,
partiranno nei prossimi mesi dei laboratori di arti tessili, che nasceranno da momenti di incontro
tra donne italiane e donne straniere. I locali predisposti grazie al finanziamento della Caritas
Antoniana permetteranno un ideale svolgimento degli stessi.
Anche il doposcuola rivolto ai bambini ha potuto ampliarsi e accogliere altri bambini. Al momento
assistiamo quasi 30 bambini (provenienti da ben 9 Paesi diversi), dunque quasi 30 famiglie, grazie
al supporto di un gruppo di volontari di ben 35 persone, tra cui insegnanti, psicologhe e
pedagogiste.
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Grazie all’incremento degli spazi, hanno preso il via, martedì 20 ottobre, alle ore 17.00, i laboratori
interculturali creativi per bambini (vd. foto seguenti).
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L'iniziativa, in collaborazione con l'Ufficio per la cultura della Diocesi di Ragusa, ha già registrato la
partecipazione di 20 bambini del quartiere dell'Immacolata, di nazionalità tunisina, algerina,
marocchina, albanese, rumena, ucraina, venezuelana e, naturalmente, italiana. L'obiettivo è quello
di sviluppare la manualità e la creatività in bambini spesso "soffocati" in determinate loro capacità
espressive a causa di un eccessivo uso dei nuovi mezzi tecnologici. Altro obiettivo è quello di
creare occasioni di incontro e di conoscenza tra bambini di diversa cultura, attraverso l'utilizzo di
metodi didattici di apprendimento cooperativo. L'iniziativa è a carattere volontario ed integra il già
presente servizio quotidiano di doposcuola gratuito rivolto a bambini in situazioni di disagio.
Chiunque può aderire per offrire le proprie competenze, o può coinvolgere altri bambini che
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volessero condividere l'esperienza. I laboratori si effettuano tutti i martedì e i giovedì dalle 17.00
alle 18.00.
Per il momento ci fermiamo qui, ma sarebbero tanti i motivi di gioia da condividere. Avremo modo
nei prossimi mesi di riferirvi gli sviluppi ulteriori in attesa di comunicarvi l’inaugurazione ufficiale
del centro.
Grazie ancora.
Pace e bene!
Comiso, 2 novembre 2015 (Solennità dei Defunti).
Il rettore del Santuario
p. Biagio Aprile
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