Usa-Ue, Bruxelles condannata per gli aiuti ad Airbus

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Usa-Ue, Bruxelles condannata per gli aiuti ad Airbus
Usa-Ue, Bruxelles condannata per gli aiuti ad Airbus
Antonella Sica
GINEVRA, 22 SETTEMBRE – Ue condannata per gli aiuti di stato ad Airbus. Il Wto, l'Organizzazione
mondiale del commercio ha definito "illegali" i sussidi concessi da diversi paesi membri dell'Ue al
colosso aerospaziale europeo.
L’Organizzazione di Ginevra ha condannato l'Ue, Germania, Francia e Spagna per i 22 miliardi di dollari
che hanno concesso in 10 anni ad Airbus, stabilendo che questi aiuti hanno generato un «danno reale e
sostanziale» alla rivale Boeing. I sussidi riguardano i progetti A300, A310, A320, A330/A340, A330-200,
A340-500/600 e A380.
La compagnia aerospaziale europea Airbus intende ora fare ricorso contro la condanna del Wto.
L’Organizzazione mondiale del commercio afferma che l’Unione europea non ha rispettato i suoi obblighi
nel porre rimedio ai maxi sussidi che i governi europei hanno fornito per creare e sostenere Airbus per
oltre 40 anni. Secondo il Wto, anzichè aggiustare il tiro rispetto ai 17 miliardi di dollari di sussidi forniti
al colosso europeo dell’aerospazio, gli stati membri dell’Ue hanno fornito nuovi aiuti illegali per il lancio
del nuovo A350.
«Sembra che l’A350 XWB non potesse essere lanciato e introdotto nel mercato senza aiuti», spiegano dal
Wto.
La Boeing, tramite il Ceo Dennis A. Muilenburg, ha così commentato la notizia: «La decisione storica di
oggi finalmente chiama Ue e Airbus a rispondere delle loro trasgressioni delle leggi globali sul
commercio. Questa decisione attesa da tempo è una vittoria per un commercio mondiale giusto e per i
lavoratori americani dell’aerospazio».
L'Ue ritiene invece «insoddisfacenti» le conclusioni del Wto. Attraverso una nota, l'esecutivo europeo ha
annunciato che intende analizzare «nel dettaglio il rapporto del Wto», sottolineando che sia la Ue che gli
Stati Uniti «hanno diritto di fare ricorso» senza tuttavia specificare il momento in cui sarà presa la
decisione.
[foto: ilgiornale.it]
Antonella Sica
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