Documento sulla politica di investimento

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Documento sulla politica di investimento
UNIQA Previdenza S.p.A.
Gruppo UNIQA Italia
Domani Sicuro Plus
PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE
Iscritto all’Albo tenuto dalla Covip con il n. 5068
Documento sulla politica di investimento
(data approvazione:21/03/2016)
Ultimo aggiornamento: 21/03/2016
Sommario
PREMESSA
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OBIETTIVI DELLA POLITICA D’INVESTIMENTO
3
Caratteristiche dei potenziali aderenti.......................................... 4
Obiettivi di rendimento e rischio ................................................. 4
CRITERI DI ATTUAZIONE DELLA POLITICA DI INVESTIMENTO
5
SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO, LORO COMPITI E RESPONSABILITÀ 9
Organo amministrativo ............................................................. 9
Funzione finanza/soggetto incaricato della gestione ....................... 10
SISTEMA DI CONTROLLO DELLA POLITICA DI INVESTIMENTO
10
I controlli effettuati .............................................................. 10
MODIFICHE APPORTATE NELL’ULTIMO TRIENNIO
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PREMESSA
Ai sensi della deliberazione COVIP del 16 marzo 2012, con il presente documento , il Consiglio di
Gestione di UNIQA Previdenza adotta le seguenti linee di indirizzo riguardanti le politiche di
investimento e la gestione dei rischi finanziari connessi al Piano individuale Pensionistico
“DOMANI SICURO PLUS” (di seguito “forma pensionistica”).
La forma pensionistica è finalizzata all’erogazione di trattamenti pensionistici complementari
del sistema previdenziale obbligatorio, ai sensi del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, ed è rivolta a
tutti coloro che intendono realizzare un piano di previdenza complementare su base individuale
(PIP). Essa è stata istituita da UNIQA Previdenza SpA (Società) ed è iscritta all’albo tenuto dalla
COVIP con il numero 5068.
La forma pensionistica individuale è attuata mediante un contratto di assicurazione sulla vita,
operante in regime di contribuzione definita (l’entità della prestazione pensionistica è
determinata in funzione della contribuzione effettuata e dei relativi rendimenti). Le risorse di
“DOMANI SICURO PLUS” costituiscono patrimonio separato e autonomo nell’ambito della Società.
Il presente Documento ha lo scopo di definire il processo di attuazione della politica di
investimento che la Società intende attuare per ottenere, dall’impiego delle risorse affidate in
gestione, combinazioni rischio-rendimento efficienti nell’arco temporale coerente con i bisogni
previdenziali degli aderenti e con le prestazioni da erogare.
Esso è sottoposto a revisione periodica ogni tre anni. I fattori considerati ai fini dell’eventuale
modifica sono riportati in apposita deliberazione.
La definizione degli obiettivi è funzionale a determinare con chiarezza la strategia di
gestione della forma pensionistica e non costituisce, nei confronti degli aderenti, un
impegno al raggiungimento degli obiettivi stessi.
Il Documento è trasmesso, in sede di prima definizione e, in seguito, in occasione di ogni sua
modificazione:



agli organi di controllo della forma pensionistica e al responsabile della stessa;
ai soggetti incaricati della gestione finanziaria;
alla COVIP, entro venti giorni dalla sua formalizzazione
Il Documento è a disposizione degli aderenti che ne facciano richiesta per iscritto, a mezzo posta
elettronica al seguente indirizzo
[email protected]
oppure tramite posta ordinaria a:
Area Previdenza
UNIQA Previdenza S.p.A.
Via Carnia, 26 – 20132 MILANO
OBIETTIVI DELLA POLITICA D’INVESTIMENTO
Domani Sicuro Plus ha l’obiettivo, in particolare, di consentire agli aderenti di disporre, all’atto
del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tal
fine, esso provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell’esclusivo
interesse degli aderenti e all’erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dalla
normativa in materia di previdenza complementare. L’obiettivo finale della politica
d’investimento di Domani Sicuro Plus è di massimizzare le risorse destinate alle prestazioni
fornendo agli aderenti opzioni d’investimento diversificate in funzione di diverse aspettative di
rendimento e di tolleranza ai rischi finanziari, perseguendo combinazioni di rischio-rendimento
efficienti in termini di rapporto tra rendimenti e volatilità dei risultati.
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Caratteristiche dei potenziali aderenti
Domani Sicuro Plus è aperto all’adesione di tutti i soggetti e non ha quindi una popolazione di
riferimento predefinita. La pluralità di orizzonti temporali corrispondenti ai potenziali iscritti è
coerente con diverse opzioni d’investimento e con la facoltà concessa agli stessi potenziali
aderenti di destinare liberamente i contributi a uno o più comparti con combinazioni di rischiorendimento diversificate, in modo da rendere Domani Sicuro Plus idoneo a soddisfare le
aspettative di popolazioni di riferimento ampie, fermo restando l’obbligo di valutare
l’adeguatezza del prodotto secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti.
In ogni caso, per tenere in considerazione le caratteristiche e i potenziali bisogni previdenziali
della popolazione di riferimento, la Società monitora le caratteristiche socio-demografiche degli
iscritti, l’andamento delle adesioni e delle uscite nonché il livello di contribuzione media.
Obiettivi di rendimento e rischio
La rivalutazione del capitale, proveniente dalla libera e volontaria contribuzione dell’aderente
alla forma pensionistica, è collegata ad:
-
-
una specifica gestione assicurativa interna (di seguito “comparto obbligazionario”),
separata da quella delle altre attività di UNIQA Previdenza SpA, che viene contraddistinta
con il nome "PREFIN FUTURO”, la cui finalità risponde alle esigenze di un soggetto che è
ormai prossimo alla pensione e sceglie un comparto con garanzia di risultato al fine di
consolidare il proprio patrimonio, dato anche un rendimento minimo garantito pari allo
0,1%;
una linea di investimento (di seguito “comparto azionario”) facente parte di un fondo
assicurativo interno costituito da UNIQA Previdenza SPA che viene contraddistinta col
nome di “UNIQA Forza Futuro Aggressiva”, la cui finalità risponde alle esigenze di un
soggetto che ricerca rendimenti più elevati nel lungo periodo ed è disposto ad accettare
una maggiore esposizione al rischio con conseguente possibile discontinuità dei risultati
nei singoli esercizi
La politica degli investimenti che caratterizzano il comparto obbligazionario, è orientata alla
prudenza, con l’obiettivo, in un’ottica di gestione integrata di attivo e passivo, di realizzare
rendimenti medi annui in termini reali1 superiori all’1% con contenuta variabilità (identificata in
un valore non superiore all’ 1%) nell’orizzonte temporale della gestione quantificabile in circa 10
anni.
Tenendo conto dei risultati passati e delle caratteristiche del comparto, si sottolinea che è nulla
la probabilità che, nell’orizzonte temporale della gestione, il rendimento dell’investimento in
termini reali risulti negativo.
La finalità della politica degli investimenti che caratterizzano il comparto azionario, è
consentire una crescita del capitale nel lungo periodo, mediante forte concentrazione degli
investimenti nel comparto azionario, con possibilità di beneficiare di rendimenti attesi annui in
termini reali1 dell’1,5% circa con una elevata variabilità dei risultati (identificata in un valore di
volatilità annua del 20% circa) nel corso del tempo, rispondendo alle esigenze di chi intende
effettuare un investimento di largo respiro, nell’orizzonte temporale consigliato della gestione
superiore ai 10 anni. La caratteristica di elevata esposizione ad attività rischiose può dare luogo
a rendimenti anche negativi.
La forma pensionistica prevede un meccanismo opzionale cosiddetto del “Ciclo di Vita” il quale
permette il passaggio progressivo, salvo diversa esplicita e preventiva disposizione
dell’Aderente, della posizione individuale dell’iscritto e/o dei versamenti contributivi destinati
al profilo da una combinazione percentuale tra la Gestione Interna Separata ed il Fondo Interno
associata ad un profilo di rischio più elevato verso una combinazione associata ad un profilo di
rischio progressivamente decrescente. Tale meccanismo di ribilanciamento dell’esposizione
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tasso di inflazione annuo ipotizzato al 2%
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permette di beneficiare dei movimenti di mercato in modo automatico e al tempo stesso di
proteggere il capitale investito nella fase finale del programma, attraverso il passaggio da una
linea di investimento a più elevato profilo di rischio ad una linea caratterizzata da basso rischio.
L’effettivo orizzonte temporale del singolo Aderente (stabilito dall’età pensionabile) costituisce,
anno per anno, la base di valutazione da parte della Società del rapporto patrimoniale più
opportuno tra i due comparti Prefin Futuro e UNIQA Forza Futuro in funzione del rispettivo grado
di rischio.
Il grado di rischio sarà quello derivante dalle combinazioni di investimento di volta in volta
applicate.
CRITERI DI ATTUAZIONE DELLA POLITICA DI INVESTIMENTO
Domani Sicuro Plus propone le seguenti opzioni di investimento (Linee di Investimento). Ogni
opzione è caratterizzata da una propria combinazione di rischio/rendimento:
- Comparto Obbligazionario
- Comparto Azionario
In alternativa all’investimento diretto nei Comparti indicati in precedenza, Domani Sicuro Plus
propone inoltre l’adesione a profili di investimento automaticamente predeterminati, mediante
il meccanismo del c.d. “Profilo di Ciclo di Vita” che consente la programmazione automatica dei
trasferimenti tra i Comparti a scadenze predeterminate individuate in funzione del tempo
mancante alla data di pensionamento.
Ogni Comparto ha propri criteri di attuazione della politica di investimento.
Comparto Obbligazionario
La politica degli investimenti è orientata alla prudenza, con l’obiettivo di realizzare rendimenti
stabili nel tempo e flussi di cassa compatibili con la struttura e composizione delle passività
tipicamente di lungo periodo, tenendo conto dei minimi garantiti previsti, in un’ottica di
gestione integrata di attivo e passivo.
La politica di investimento è individuata anche in funzione delle particolari regole contabili
stabilite per la determinazione del rendimento della gestione separata. In particolare, in base a
tali regole, le attività vengono contabilizzate al valore di acquisto, definito anche “costo
storico” e, quando vendute o giunte a scadenza, al valore di realizzo o di rimborso. Il
rendimento non viene pertanto calcolato in base al valore di mercato delle attività, come
generalmente avviene per altri strumenti di investimento, ma segue le regole proprie delle
gestioni assicurative di ramo I ed è pertanto determinato dalla somma di cedole, interessi
dividendi ed effettivi realizzi di plus e minusvalenze in rapporto alla giacenza media delle
attività. La politica mira così a mantenere costantemente un basso livello di rischiosità del
portafoglio e a perseguire la stabilità di performance positive nel corso del tempo tenendo conto
del vincolo di garanzia di rendimento minimo.
La preferenza negli investimenti è rivolta ai titoli obbligazionari “investment grade” quotati
denominati in euro, accanto ad un’adeguata diversificazione su ampia parte dello spettro degli
attivi investibili, anche attraverso l’impiego di OICR, al fine di ottimizzare il rendimento del
portafoglio non rinunciando a cogliere opportunità d’investimento tali da consentire moderati
extra-rendimenti oltre il livello della garanzia tenendo comunque conto dei livelli di rischio.
In particolare, sono definite le seguenti tipologie di attivi investibili e fissate le relative
limitazioni previste dalla gestione:
la percentuale degli impieghi destinata alla categoria del reddito fisso, compresi gli
OICR relativi, può variare da un minimo del 70% ad un massimo del 100%; al suo
interno si identificano le seguenti sotto classi:
a) le obbligazioni ad alta sicurezza, comprendenti Titoli emessi o garantiti
da Stati membri dell’Unione Europea o appartenenti all’OCSE, ovvero
emessi da enti locali o pubblici di Stati membri o da organizzazioni sovraUltimo aggiornamento: 21/03/2016
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b)
c)
d)
e)
-
-
nazionali cui aderiscono uno o più Stati membri, nonché le obbligazioni
garantite (quali i covered bonds) emesse da entità con sede nell’Unione
Europea o nei Paesi OCSE: i limiti di riferimento sono un minimo del 45%
ed un massimo del 90% del portafoglio;
le obbligazioni societarie emesse da entità con sede nell’Unione Europea
o nei Paesi OCSE hanno limiti di riferimento dal 10% al 40% in generale, e
limite massimo specifico del 20% per obbligazioni aventi rating da “BBB+”
a “BBB-” od equivalenti;
le obbligazioni societarie non “investment grade”, per le quali almeno la
metà delle principali agenzie che mostrano un rating, lo abbiano fissato
al di sotto della “BBB-“ o equivalente, hanno un limite massimo del 5%;
le obbligazioni dei cd. Paesi Emergenti (identificabili in linea di massima
come i Paesi non Unione Europea e non OCSE) hanno un limite massimo
del 10%;
le cd. “Asset Backed Securities” (ABS), cartolarizzazioni e titoli
assimilabili, con un limite massimo complessivo del 5%, devono
prevedere il rimborso del capitale a scadenza, avere il più elevato grado
di priorità nell’emissione ed avere un rating pari almeno ad “A” od
equivalente;
la percentuale degli impieghi destinata alla categoria azionaria non può superare il 20%
del portafoglio;
la percentuale degli impieghi destinata agli investimenti “alternativi” non può superare
il 5% del portafoglio, con un massimo dell’1% per singolo attivo;
la percentuale degli impieghi destinata agli investimenti immobiliari ha un limite
massimo del 10% del portafoglio;
la percentuale degli impieghi destinata agli strumenti di liquidità, a pronti contro
termine e simili, può arrivare al massimo al 15% del valore del portafoglio;
il limite di esposizione complessiva verso una singola controparte emittente non
governativa non può eccedere il 7% del valore del portafoglio; ai fini del calcolo sono
considerate tutte le tipologie di attivi con riferimento all’intero Gruppo di appartenenza
della controparte, ad esclusione delle emissioni con rating “AAA”;
è possibile acquistare titoli illiquidi per motivi di particolare convenienza economica,
per un ammontare complessivo massimo pari al 20% del valore del portafoglio.
La durata finanziaria della componente obbligazionaria, tendenzialmente superiore a 8 anni, è
coerente con l’orizzonte temporale della forma pensionistica (lungo).
Nella scelta degli emittenti delle attività finanziarie in cui si investono le risorse, non vengono
considerati aspetti etici, sociali ed ambientali.
Essendo una gestione assicurativa separata, non è previsto un benchmark di riferimento.
Modalità e stile di gestione
Nella scelta degli investimenti la gestione delle risorse finanziarie è effettuata direttamente da
UNIQA Previdenza SpA, in modo da perseguire benefici in termini di gestione finanziaria e
razionalizzazione dei costi, secondo uno stile moderatamente attivo, finalizzato alla
compravendita di attivi in coerenza con le peculiarità della gestione separata e con la garanzia
di risultato minimo che caratterizza i contratti collegati alla gestione. A tal fine, la politica
d'investimento, unitamente alle prerogative della gestione separata di contabilizzare gli attivi al
loro valore di acquisto fino alla loro scadenza o realizzo, non privilegiano l'elevato turnover di
portafoglio, comunque identificato in un valore non superiore al 50%, favorendo il contenimento
dei costi.
Essendo una gestione non a benchmark viene individuato come indicatore di rischio la volatilità
dei rendimenti attesi che può essere identificata in un valore non superiore all’ 1%.
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Comparto Azionario
Le scelte di investimento per il raggiungimento degli obiettivi sopra citati per il comparto
azionario, sono stabilite in funzione delle prospettive dei mercati di riferimento. Inoltre, la
selezione dei titoli azionari viene effettuata sulla base dei fondamentali di lungo termine delle
società emittenti.
La Linea prevede un investimento dell’importo conferito alla Linea medesima secondo una
specifica strategia prestabilita.
La Società investe i capitali conferiti alla Linea di Investimento “UNIQA Forza Futuro Aggressiva”
secondo i limiti seguenti:

la percentuale degli impieghi destinata alla categoria Azioni Europa, compresi gli OICR
relativi, può variare da un minimo del 20% ad un massimo del 100%;

la percentuale degli impieghi destinata alla categoria Azioni Internazionali, compresi gli
OICR relativi, può variare da un minimo del 20% ad un massimo del 100%;

la percentuale degli impieghi destinata agli strumenti di liquidità, e investimenti a breve
termine, compresi gli OICR relativi, può arrivare al massimo al 30% del valore del
portafoglio e, in particolar modo, la percentuale destinata alla liquidità non può essere
maggiore del 20% del valore del portafoglio.
L’investimento viene effettuato prevalentemente in azioni di uno o più comparti SICAV o in
quote di OICR sia di diritto lussemburghese sia di diritto comunitario, ovvero in altri titoli
azionari ed obbligazionari a breve termine. In ogni caso, i titoli suddetti devono possedere i
requisiti richiesti dalla Direttiva 85/611/CEE e dalla circolare Isvap 474/02, e successive
modifiche.
L’investimento in strumenti finanziari derivati, in particolare, è ammesso nel rispetto delle
condizioni stabilite dal provvedimento Isvap n. 297/96, come modificato dal provvedimento n.
981G/98.
Gli investimenti in attività finanziarie di tipo obbligazionario sono effettuati privilegiando
emittenti pubblici e privati con rating medio-alto (tendenzialmente investment grade) e con
durata media finanziaria mediamente inferiore ai 3 anni.
Gli investimenti in titoli di natura azionaria sono effettuati senza limiti riguardanti la
capitalizzazione, la dimensione o il settore di appartenenza della società.
Nella scelta degli emittenti delle attività finanziarie in cui si investono le risorse, non si pone
attenzione ad aspetti etici, sociali ed ambientali.
Le aree geografiche di investimento sono prevalentemente mercati Europei ed Internazionali; è
previsto un investimento residuale in Paesi emergenti.
Il Benchmark del comparto in esame è composto dai seguenti indici espressi in Euro :
5% Fideuram obbligazionario Euro Governativi Breve Termine;
45% Fideuram azionario internazionale;
50% Fideuram azionario Europa.
Modalità e stile di gestione
Nella scelta degli investimenti la gestione è effettuata direttamente da UNIQA Previdenza SpA,
in modo da perseguire benefici in termini di gestione finanziaria e razionalizzazione dei costi. La
gestione non si propone di replicare passivamente la composizione del benchmark procedendo
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quindi alla selezione degli attivi in base a proprie valutazioni con l’obiettivo di massimizzare il
rendimento.
Per quanto riguarda gli indicatori monitorati, viene definito che:
 la rotazione di portafoglio target è inferiore al 70%
 la tracking error volatility target è intorno al 4%
Valutazioni rischio/rendimento
alternativi/derivati/OICR
effettuate
per
investimenti in
strumenti
finanziari
OICR armonizzati, non armonizzati e strumenti alternativi
Le scelte effettuate in merito agli investimenti in OICR armonizzati, sono caratterizzate da una
attenta analisi preliminare che individua come fondamentali le seguenti grandezze:
Rendimenti storici e volatilità;
Indicatori di comparazione con il benchmark (es. Tracking error volatility);
Fattori di rischio sottostanti;
Liquidità;
Valore del patrimonio gestito;
I costi di sottoscrizione, gestione e performance, optando prioritariamente sulle
categorie di fondi cosiddetti “Istituzionali”, caratterizzati da livelli di costo inferiori;
Presenza di opzionalità sottostanti
La politica di investimento in queste particolari classi di attivi è ampiamente supportato da
documenti ufficiali redatti e rivisti con frequenza almeno annuale relativi alle strategie poste in
essere dai gestori, la struttura dei costi e i periodi di uscita dagli strumenti. La forma
pensionistica in ogni momento può disporre di tali informazioni per un’adeguata valutazione
dell’investimento effettuato e per predisporre le comunicazioni periodiche da inviare alla
COVIP.
Effettuando la stessa tipologia di analisi preliminari di cui sopra, non è escluso il ricorso a
investimenti in OICR non armonizzati e in strumenti Alternativi. L’esposizione verso questi attivi
rimane comunque marginale e l’investimento è effettuato con fini di diversificazione e di
ottimizzazione del rendimento.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati possono essere utilizzati allo scopo di ridurre il rischio di
investimento e/o di pervenire ad una gestione efficace del portafoglio. In particolare:
le operazioni di riduzione del rischio di investimento sono quelle effettuate allo scopo di
proteggere il valore di singole attività o passività o di insiemi di attività o passività anche mediante la loro correlazione - da avverse variazioni dei tassi di interesse, dei tassi
di cambio o dei prezzi di mercato;
le operazioni finalizzate ad una gestione efficace del portafoglio sono effettuate allo
scopo di raggiungere gli obiettivi di investimento in maniera più veloce, più agevole, più
economica o più flessibile rispetto a quanto sia possibile operando sugli attivi sottostanti.
Possono essere utilizzati sia strumenti derivati negoziati su mercati regolamentati sia strumenti
derivati non negoziati su mercati regolamentati. In quest’ultimo caso, i relativi contratti devono
essere conclusi con controparti abilitate ad effettuare professionalmente tali operazioni,
soggette a vigilanza prudenziale ed in grado di offrire adeguate garanzie di liquidazione delle
posizioni assunte.
L’utilizzo di strumenti derivati è soggetto ai seguenti limiti:
a) le operazioni finalizzate ad una gestione efficace del portafoglio non devono
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generare un incremento significativo del rischio di investimento e, in ogni caso,
l’incremento medesimo deve essere equivalente a quello ottenibile operando
direttamente sugli attivi sottostanti secondo una equilibrata e prudente gestione
del portafoglio (in ogni caso la leva finanziaria non potrà essere superiore a 1);
b) possono essere utilizzati solo strumenti derivati che:
i) mostrano una evidente connessione tecnico-finanziaria con attivi destinati a
copertura delle riserve tecniche (ovvero da destinare a tale scopo nell’ipotesi
di operazioni effettuate per acquisire strumenti finanziari);
ii) hanno valori “sottostanti” costituiti da attivi ammissibili ai fini della copertura
delle riserve tecniche in base alla vigente normativa o da indici basati su tale
tipologia di attivi;
c) gli strumenti derivati devono essere “coperti”, cioè la Compagnia deve possedere
attivi idonei e sufficienti per soddisfare gli impegni nascenti dai contratti.
Il rischio complessivo riconducibile alle posizioni in strumenti finanziari derivati con riferimento
al totale del portafoglio viene comunque mantenuto entro un determinato livello di rischio
monitorato sistematicamente.
Conflitto di interesse
In relazione ai rapporti con le controparti collegate alla Compagnia, ai fini di tutelare i
contraenti da possibili situazioni di conflitto di interesse, sono determinati i seguenti vincoli di
operatività con tali soggetti:
qualsiasi transazione deve essere attuata a condizioni di mercato;
non possono essere effettuate operazioni aventi per oggetto partecipazioni non negoziate
in mercati regolamentati liquidi ed attivi;
non possono essere effettuate compravendite di immobili;
eventuali operazioni in titoli obbligazionari non negoziati in mercati regolamentati liquidi
ed attivi sono soggette a limiti fissati anno per anno;
l’investimento in attivi emessi, gestiti o amministrati dalle controparti di cui sopra - per
singola società o Gruppo di appartenenza - è soggetto ad un limite complessivo massimo
del 25% del valore del portafoglio, esclusi gli impieghi in conti correnti e depositi bancari.
SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO, LORO COMPITI E RESPONSABILITÀ
I soggetti coinvolti nel processo di attuazione della politica di investimento sono:
–
–
l’Organo amministrativo;
la Funzione Finanza/Soggetto incaricato della gestione
Ai suddetti soggetti sono attribuiti i compiti e responsabilità riportati di seguito.
Organo amministrativo
L’organo di amministrazione della forma pensionistica, individuato nel Consiglio di Gestione
di UNIQA Previdenza SPA, il quale:
– individua i soggetti incaricati della gestione finanziaria dei comparti;
– definisce e adotta la politica di investimento idonea al raggiungimento degli obiettivi
strategici e ne verifica il rispetto; a tal fine esamina i rapporti sulla gestione finanziaria e
valuta le proposte formulate dalla funzione finanza;
– approva eventuali investimenti in strumenti alternativi e in derivati;
– revisiona periodicamente e modifica, a fronte di mutate esigenze gestionali, la politica di
investimento con esplicita esclusione di interventi che possano risultare onerosi per gli
Aderenti;
– esercita il controllo sull’attività svolta dalla funzione finanza, assumendo le relative
determinazioni;
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–
approva le procedure interne di controllo della gestione finanziaria, tenendo conto delle
proposte formulate dalla funzione finanza, e ne verifica periodicamente il rispetto per il
tramite delle funzioni preposte.
Funzione finanza/soggetto incaricato della gestione
La Funzione Finanza, per mezzo dei suoi addetti in possesso di una preparazione
professionale ed un livello di conoscenze ed esperienza adeguati alle mansioni svolte:
–
–
–
–
–
–
–
–
–
contribuisce all’impostazione della politica di investimento dei comparti collegati alla forma
pensionistica
investe le risorse finanziarie con la finalità di ottimizzazione del rendimento del portafoglio
verifica la gestione finanziaria esaminando i risultati conseguiti nel corso del tempo
produce una relazione con periodicità almeno annuale da indirizzare agli organi di
amministrazione e controllo circa la situazione del fondo, corredata da una valutazione del
grado di rischio assunto in rapporto al rendimento realizzato
in caso di significativi cambiamenti nei livelli di rendimento-rischio derivanti dall'attività di
investimento o, in prospettiva, di possibili superamenti delle soglie di rischiosità, predispone
una relazione a carattere straordinario, da indirizzare agli organi di amministrazione e
controllo
produce una documentazione completa dei controlli svolti sull'attività di investimento in
modo da consentire la ricostruzione degli eventi che hanno determinato le situazioni
reddituali passate. Particolare attenzione è posta nella verifica e nella valutazione degli
investimenti in strumenti alternativi, in derivati e in OICR;
formula proposte all’organo di amministrazione riguardo ai nuovi sviluppi dei mercati e alle
eventuali modifiche della politica di investimento che si rendessero necessarie, tenuto anche
conto dei costi di negoziazione e di gestione che potrebbero determinarsi;
collabora al fine di fornire il supporto necessario circa gli aspetti inerenti alla strategia da
attuare e i risultati degli investimenti;
cura la definizione, lo sviluppo e l’aggiornamento delle procedure interne di controllo della
gestione finanziaria, sottoponendole all’approvazione dell’organo di amministrazione.
SISTEMA DI CONTROLLO DELLA POLITICA DI INVESTIMENTO
Le procedure interne di controllo della gestione finanziaria sono state formalizzate dal Comitato
di Coordinamento di UNIQA Previdenza Spa e sono contenute in documentazione a se stante,
recante le procedure operative della Società relativamente alla gestione di Domani Sicuro Plus.
I controlli effettuati
Al fine di assicurare gli obiettivi finanziari stabiliti dalla strategia finanziaria che la forma
pensionistica intende attuare per ottenere combinazioni rischio-rendimento efficienti nell’arco
temporale, coerenti con i bisogni previdenziali degli aderenti e tramite l’impiego delle risorse
affidate, si descrivono di seguito i principali controlli effettuati e la relativa periodicità da parte
dei vari soggetti coinvolti nel processo, rinviando ad uno specifico paragrafo della procedura di
controllo della Funzione Finanza la determinazione ed il calcolo dei parametri riferiti alle soglie
di rischiosità ed ai principali indicatori di gestione.
A questo proposito, con riferimento al calcolo del rendimento dei comparti (01 gennaio – 31
dicembre), la Funzione Finanza:
1. a livello di comparto:
- analizza con frequenza almeno annuale il rendimento dei comparti;
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effettua un monitoraggio almeno trimestrale sulla corretta composizione dei portafogli
gestiti e del rispetto dei limiti quantitativi e qualitativi in essa definiti;
- monitora la duration della componente obbligazionaria dei comparti gestiti valutando con
frequenza almeno semestrale che sia coerente con le caratteristiche della forma
pensionistica;
- monitora la Tracking Error volatility del comparto azionario successivamente alla chiusura
del periodo di riferimento;
- effettua con frequenza almeno annuale un monitoraggio sul livello di volatilità dei
rendimenti;
- verifica almeno annualmente che la velocità di rotazione dei portafogli gestiti sia in linea
con quanto previsto;
- monitora se nel corso dell’esercizio di riferimento, in caso di performance negativa,
venga superato il limite di perdita massima ritenuta accettabile fissato al 40%;
- misura con frequenza almeno annuale i costi di gestione e di negoziazione, verificando
che questi siano coerenti con le indicazioni di costo (TER) dichiarate nelle previsioni
statutarie e regolamentari della forma pensionistica, ricercando spiegazioni in caso di
disallineamento rispetto agli indicatori In particolar modo, nel caso di utilizzo di OICR,
viene verificato che i relativi costi non comportino un eccessivo carico alla performance
dei comparti;
2. in un’ottica ex post analizza il risultato della gestione e l’eventuale differenziale rispetto a
ciò che ci si attendeva in termini di rischio e di rendimento valutando i diversi fattori che
hanno contribuito a generarlo e, più specificatamente:
- individua possibili cause derivanti da eventi di mercato e/o di gestione straordinari e non
prevedibili che hanno determinato uno scostamento rispetto ai risultati attesi
valutandone l’impatto sulla performance dei comparti (performance attribution);
- verifica la coerenza delle soglie di rischiosità con l’obiettivo finanziario e con la strategia
adottata, eventualmente adattandole al mutare delle circostanze e/o dei mercati.
-
A supporto della veridicità, della completezza e della correttezza delle analisi effettuate, la
Direzione Vita e Investimenti utilizza, nel caso degli OICR, per le informazioni relative agli altri
attivi nei quali investono i comparti, i dati di mercato estratti dai siti internet relativi
all’information provider Bloomberg.
MODIFICHE APPORTATE NELL’ULTIMO TRIENNIO
Si descrivono di seguito le modifiche apportate al presente documento nel corso dell’ultimo
triennio:
Data
Descrizione sintetica delle modifiche apportate
25/11/2014
Il tasso annuo che costituisce la garanzia minima di rivalutazione per il capitale
complessivamente disponibile alla data di scadenza della fase di accumulo e per
la relativa rendita di conversione è stato ridotto dal 2% allo 0,5%. Tale riduzione
ha effetto per le adesioni a partire dal 1° dicembre 2014; per le adesioni
precedenti tale riduzione non produce alcun effetto.
25/11/2014
La durata finanziaria della componente obbligazionaria del Comparto
Obbligazionario, che in precedenza era individuabile mediamente in 7 anni e che
ora è tendenzialmente superiore a 8 anni, è coerente con l’orizzonte temporale
della forma pensionistica (lungo).
Per gli indicatori monitorati ai fini della modalità e dello stile di gestione
adottati per il Comparto Azionario, viene definito che la rotazione di portafoglio
target è inferiore al 70% (in precedenza era intorno al 70%) e la tracking error
volatility target è intorno al 4% (in precedenza intorno al 2%).
Ultimo aggiornamento: 21/03/2016
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21/03/2016
Il tasso annuo che costituisce la garanzia minima di rivalutazione per il capitale
complessivamente disponibile alla data di scadenza della fase di accumulo e per
la relativa rendita di conversione è stato ridotto dallo 0,5% allo 0,01%. Tale
riduzione ha effetto per le adesioni a partire dal 1° aprile 2016; per le adesioni
precedenti tale riduzione non produce alcun effetto.
Ultimo aggiornamento: 21/03/2016
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