CERCHI NEL GRANO NON SONO GLI UFO, MA OPERA DELL`UOMO

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CERCHI NEL GRANO NON SONO GLI UFO, MA OPERA DELL`UOMO
CERCHI NEL GRANO NON SONO GLI UFO, MA OPERA DELL'UOMO
Altro che alieni, è “ Land art”. I “ Crop circle”, ossia i misteriosi cerchi nel grano che compaiono
all’improvviso la mattina nei campi e nei terreni agricoli, non sono opera degli extraterrestri, ma
dell’uomo. Un appartenente al circle-maker spiega come si disegnano.
Gli ultimi avvistamenti sono di qualche settimana fa in un campo vicino Varano, una frazione in
provincia di Ancona. La mattina di domenica 29 giugno alcuni tennisti si sono accorti della
presenza vicino al loro terreno di gioco di un enorme cerchio sul grano: un pittogramma dalla
forma di fiore del diametro di circa 70 metri. Una figura “nata” nella notte e all’improvviso. Come
quella di Polverigi, piccolo paesino sempre vicino al capoluogo marchigiano. Anche qui, qualche
giorno prima dell’avvistamento di Varano, è comparso un cerchio sul grano. Questa volta però il
disegno ha la forma di una “chiocciola” di 15 metri. Non è la prima volta che in Italia, e
soprattutto nelle Marche, si assiste al fenomeno dei “Crop cirle”, ossia i “cerchi nel grano”.
Ma chi è che crea questi “cerchi”? che significato c’è dietro queste figure?
Sempre più complesse e enigmatiche, molti pensano siano opera di alieni. Ma non è così. E a
dirlo è chi questi cerchi li disegna. L’ingegner Francesco Grassi, oltre ad essere coordinatore al
Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) del gruppo di studio
sui cerchi nel grano, è anche un “circle-maker”, ossia un writer del grano.
COME SI REALIZZANO I CERCHI SUL GRANO?
Contrariamente ai miti che si sono creati negli anni, si realizzano con strumenti poco tecnologici
e con molta inventiva. Basta un metro a nastro, delle tavole di legno e dei paletti per marcare le
posizioni. Di notte gli occhi si abituano all’oscurità e non c’è bisogno di alcuna apparecchiatura
per muoversi nel grano. Si entra nel campo attraverso le tramlines, le linee che vengono usate
dai mezzi agricoli. Non presentano steli e quindi si possono percorrere facilmente senza
danneggiare la coltivazione e soprattutto senza lasciare tracce. Poi con l’uso di un metro a nastro
si tracciano le prime linee di costruzione. Bastano due persone : uno fa da centro e l’altro,
tenendosi alla giusta distanza, traccia con i piedi a passo laterale una circonferenza. Create tutte
le linee si procede all’appiattimento, fase meno “intelligente” del disegno. E’ un po’ come il gioco
“Che cosa apparirà?” della Settimana Enigmistica, in cui si devono annerire gli spazi segnati con il
puntino.
QUANTO CI SI IMPIEGA?
Si possono impiegare un paio di ore, tutta la notte, ma anche molto di più. Ci sono formazioni
documentate che sono state realizzate in più notti, anche fino a quattro notti consecutive .
LEI LI FA IN ANOMINA,PERCHE’? E QUANDO HA INIZIATO A REALIZZARLI?
La propria opera vive, se e solo si rimane nell’anonimato. Questa è la prima regola per diventare
un vero circlemaker. Ho iniziato un po’ di anni fa. Volevo capire quanto fosse difficile ed ero
curioso di vedere i pareri degli “esperti” sulle mie formazioni anonime. Ho la certezza
matematica che i sedicenti “esperti”dicono sulle mie formazioni le stesse cose che dicono su tutti
gli altri cerchi che ritengono non realizzati da uomini.
E’ SOLO L’UOMO A REALIZZARE I CERCHI SUL GRANO OPPURE CI SONO ALTR FORZE?
A mio modesto parere il fenomeno è umano. D’altronde ho sperimentato sulla mia pelle che
tutte le mie formazioni anonime sono rientrate nei database italiani e internazionali dei crop
circe. Volendo invocare l’ipotesi extraterrestre al momento purtroppo non abbiamo alcuna
prova seria e documentata di ciò, tanto meno che gli alieni vengano sulla terra a farci visita. A
maggior ragione non abbiamo alcuna prova che siano proprio gli alieni a lasciare quei segni sui
nostri campi. L’ipotesi umana è quella al momento più solidata, provata e inattaccabile.
MA REALIZZARE I CERCHI SUL GRANO NON DANNEGGIA I PROPRIETARI DEL CAMPO CHE LA
MATTINA SI VEDONO AL POSTO DELLE SPIGHE
ENORMI DISEGNI?
Certo, è illegale entrare nella proprietà altrui e danneggiare il raccolto. Invito coloro che vogliono
sperimentare il circle-making ad accordarsi con il proprietario del campo.
PERO’ SE IL CERCHIO NON VIENE BENE, E’ DIFFICILE CORREGGERE L’ERRORE.
Gli errori accadono. Di solito il disegno si modifica in corso d’opera per coprire la svista. Ci sono
numerose formazioni documentate in cui si riscontrano queste imperfezioni, ma il punto è che
non conoscendo il disegno iniziale, spesso questi tipi di errore non vengono colti dal pubblico.
QUAL’E’ LA POSIZIONE DEL CICAP NEI CONFRONTI DEL FENOMENO CROP CIRCLES?
Se negli anni ’80 si poteva parlare di burloni, oggi questa posizione va rivista. I crop circe sono
espressioni artistiche e dietro a tutto a questo non c’è nulla di paranormale o alieno, ma degli
appassionati che approfittano dell’oscurità per dare vita a una vera e propria espressione
artistica, avvolta da un alone di mistero.
CHE COS’E’ LA LAND ART?
Il termine “Land Art” fu coniato per la prima volta in California nel 1969 da Gery Schum. Per
questo motivo le opere non sono né fissate, né protette, ma semplicemente “regalate” alla
natura e sono destinati a subire poco per volta uno “smantellamento naturale”ritornando ad
essere parte del paesaggio.
I CERCHI SUL GRANO SONO COME I GRAFFITI PER WRITER?
C’è una forte analogia fra i graffiti e crop circe, l’anonimato degli autori. La differenza fra i crop e
i graffiti è però enorme : i cerchi forniscono allo spettatore un luogo “magico” in cui sentirsi
parte integrante di un mistero. I cerchi sono dei “templi temporanei” in cui chiunque può entrare
e celebrare il proprio culto, i graffiti no.