Il grande fratello spierà Palau

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Il grande fratello spierà Palau
La Nuova Sardegna dell’11 luglio 2009
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Il grande fratello spierà Palau
Il Comune stanzia 200 mila euro per la videosorveglianza
di Serena Lullia
PALAU. I nuovi guardiani del paese hanno gli occhi elettronici. Il Comune approva in giunta un progetto di
video sorveglianza da 200 mila euro che prevede l’installazione di telecamere nel porto turistico, nelle
scuole, nelle piazze e nella via Nazionale.
Il programma “Palau sicura” punta a scalare la graduatoria del bando della Prefettura. L’amministrazione si
impegna comunque a stanziare il 30 per cento della spesa. L’idea del grande fratello all’ombra dell’orso
risale a un anno e mezzo fa. L’amministrazione aveva fatto preparare un progetto per rendere più sicuro il
paese. Diversi i sopralluoghi con i rappresentanti delle forze dell’ordine, polizia, carabinieri, finanza e vigili
urbani. Inizialmente si pensava di procedere per lotti. Difficile per l’amministrazione racimolare 200 mila euro.
La notizia dello svolgimento del G8 sembrava dovesse dare una accelerata all’installazione delle
telecamere. La videosorveglianza era stata inserita nel pacchetto di richieste in vista dello svolgimento del
summit dei grandi della terra. Il trasloco del vertice non ha fatto accantonare l’idea alla giunta. La nuova
strada è la partecipazione al bando del ministero dell’interno tramite la Prefettura. «Crediamo molto nel
progetto Palau sicura - spiega il sindaco Piero Cuccu -. Stiamo partecipando al bando con il vecchio progetto
che abbiamo perfezionato. Il programma prevede l’installazione di telecamere super moderne nei punti
strategici del territorio, il porto turistico, le scuole, le piazze e la via Nazionale.
Diversi gli aspetti positivi di un sistema di videosorveglianza. La possibilità di individuare i responsabili di
eventuali episodi vandalici o criminosi, ma anche la funzione di deterrente. Il livello di sicurezza in paese è
elevato. Abbiamo la fortuna di avere le caserme di polizia, carabinieri, guardia di finanza e guardia forestale.
Le telecamere sarebbero un prezioso aiuto anche per le forze dell’ordine». La nota dolente restano i costi
elevati. Nel caso in cui il progetto palaese non venisse finanziato con i fondi del ministero Il Comune pensa a
una strategia alternativa.
«I costi del progetto sono molto elevati - conclude Cuccu -. Il nostro bilancio non ci permette di fare un
investimento di questo tipo. Ci sono priorità di cui dobbiamo tenere conto. Valuteremo se procedere per lotti,
magari con un piano di investimento».