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INDICE
NOTIZIE SULLO SPAGNOLO
ESQUEMAS DE GRAMÁTICA Y SINTAXIS
Fonetica e ortografia
Regole di accentazione in spagnolo
El artículo español
Alteración de las palabras
Diminutivos y aumentativos
Los verbos Ser / Estar
Adjetivos y pronombres posesivos
El verbo haber
Adjetivos y pronombres demostrativos
El verbo tener y las formas obligativas
Los verbos españoles
El acusativo personal
Pronombres personales
El presente de subjuntivo
Ejercicios de repaso
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Las perífrasis españolas
Los numerales
Las preposiciones
Las preposiciones Por y Para
Comparativos y superlativos
Los adverbios
Relativos e Interrogativos
Adjetivos y pronombres indefinidos
Ejercicios de gramática elemental
Lecturas
Prove d‘esame e chiave degli esercizi
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Notizie sullo spagnolo
La lingua spagnola è una delle grandi lingue del pianeta per diffusione e numero di
parlanti. Lo spagnolo si chiama anche castigliano (castellano) dal nome della Castiglia, la
regione ove nacque e si sviluppò in epoca medioevale. Si trattava di una zona di frontiera,
montagnosa, selvaggia e poco romanizzata, in cui sorsero le contee che a partire dal
secolo IX dovevano difendere la parte orientale del regno asturiano-leonese. dagli arabi,
che avevano invaso e occupato stabilmente gran parte della penisola iberica nell’anno
711. Castiglia viene dal latino castella, plurale di castellum che durante il regno visigoto,
anteriore all’invasione araba, indicava un “piccolo accampamento militare”(diminutivo di
castrum) e quindi più tardi “terra di castelli”. Il castigliano fu dunque in origine un rozzo
dialetto di montanari e guerrieri che divenne sempre più importante poiché furono proprio i
castigliani a realizzare la Riconquista unificando i territori che le genti cristiane avevano
perduto nei secoli precedenti sotto la spinta dei guerrieri dell’Islam. La base dell’ idioma é
il latino volgare, diffuso in Spagna a partire dal III secolo a.C., che si impose sulle lingue di
sostrato ( iberico, basco, celtico). Nei paesi ispanoamericani si è conservato il termine
castigliano, anche per differenziarsi dalla madre patria. Comunque oggi i due termini,
oggetto di accese polemiche tra linguisti, sono da considerarsi equivalenti.
Lo spagnolo attuale è dunque il frutto di un processo di trasformazione durato per oltre
un millennio e attraverso il quale le diverse lingue degli antichi abitanti della penisola
iberica si vennero modificando per influenza degli invasori romani, goti e arabi. Verso la
fine del XV secolo con l’unione dei regni di Castiglia e Aragona, il castigliano si impose
definitivamente sugli altri dialetti della penisola e poco più tardi si diffuse anche nelle
Americhe portatovi da conquistadores e missionari. La sua forza d’espansione fu davvero
notevole, poiché non solo si caratterizzò come lingua dell’unità ma fu la prima lingua
romanza ad avere una grammatica. In quello stesso memorabile anno 1492 che vide la
conquista dell’ultimo regno arabo di Spagna, quello di Granada, e la scoperta dell’America
usciva la Gramática de la lengua castellana di Antonio di Nebrija, seguita nel 1517 dalle
Regole sull’ortografia castigliana dello stesso autore con cui lo spagnolo era ormai una
lingua pienamente consolidata.
Durante i secoli XV e XVI si verificò una vera rivoluzione consonantica che interessò
soprattutto le sibilanti che si ridussero notevolmente e fu con questa la modalità che lo
spagnolo si diffuse nel Nuovo Mondo arricchendosi grazie all’apporto delle lingue indigene
d’America.
Dal 1492 ad oggi lo spagnolo si è diffuso nei cinque continenti. Dopo l’inglese è
certamente la lingua che ha acquisito maggiore importanza nel mondo occidentale. La
parlano circa 400 milioni di persone. Oltre ai 19 paesi dell’America e dei Caraibi (Messico,
Guatemala, Honduras, El Salvador, Cuba, Repubblica Dominicana, Nicaragua, Costa
Rica, Panama, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Paraguay, Uruguay,
Argentina, Cile e Puerto Rico, in quest’ultimo, insieme all’inglese) è anche la lingua nativa
–almeno parzialmente- di determinate zone degli Stati Uniti (Nuovo Messico, Arizona
Texas, California), paese in cui risulta la seconda lingua, con 23 milioni di parlanti. In città
come Nuova York e Los Angeles lo parlano oltre un milione di persone.

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