Manuale dei Supereroi - Digilinux

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Manuale dei Supereroi - Digilinux
Manuale dei Supereroi
http://digilinux.altervista.org
Introduzione
Quello che state sfogliando è l’esclusivo Manuale dei supereroi,
creato per chi, come voi sta cercando di superare il test di
GNU/Linux Supereroi. Per fare ciò, è necessario leggere questo
breve manuale, che vi sarà anche utile nella vostra super-vita!
Usare Ultilex
Ultilex è un CD che contiene 6 distro per riparare un PC in panne:
Slax, Puppy, SystemrescueCD e PartedMagic. Questo CD vi sarà
molto utile per recuperare dati, avere una distro da usare in caso di
emergenza e la possibilità di formattare il sistema.
Per esempio, mettiamo che un nostro amico abbia windows
in panne… Bisogna recuperare i file e dopo formattare
tutto. Avviamo Slax o Puppy, copiamo i file su penna USB
e formattiamo con PartedMagic. A questo punto
reinstalliamo windows e convinciamo l’amico a pasare a
GNU/Linux...
Ricordo che per effettuare immagini da hard disk danneggiati, occore usare il comando ddrescue,
per partizioni “scomparse” usare photorec. Inoltre esiste uno strumento per recuperare le password
di windows NT+.
Consigli per convincere la gente a passare
GNU/Linux
Punta sugli effetti 3D di compiz fusion: fanno molta
scena
Insisti sul fatto che in GNU/Linux non esistono virus e
non potranno mai esistere
Parla di GNU/Linux come una grande novità e presenta
l’ opensuorce come una grande rivoluzione informatica
Pensa ai gusti: per un appassionato di musica puoi
parlare, per esempi di amarok, mentre per un internettiano parla
dell’integrazione di GNU/Linux con internet, e così via
Parla anche della velocità e dei vantaggi pratici di
GNU/Linux.
Spiega il concetto di “gratis”, “libero” e “distribuzione”
con calma e ripetendo le stesse cose con tanti paragoni, metafore
ecc…
Se vuoi raccontare la storia di GNU/Linux, riassumila al
massimo, spiegando solo le cose principali
Installare GNU/Linux
Scaricare la ISO della distribuzione
Masterizzare su CD/DVD
Impostare BIOS per boot da CD
Seguire i passi dell’ installer
Partizionare il disco
Riavviare il computer
Caricare i dati/Collegare home GNU/Linux a
“documenti” in partizione windows
Buon divertimento!
Distro consigliate per newbie
Sabayon
Mandriva
Ubuntu
Mint
OpenSuse
PCGNU/LinuxOS
Tutte quelle con KDE/GNOME, tema moderno, compiz
fusion, supporto hardware, applicazioni integrate
Per ogni computer una distro
Pentium IV, 2.50ghz, 1GB RAM, 250GB hd: Tutto
(Sabayon,Mint,Ubuntu,Mandriva…)
Pentium III 1ghz, 512MB RAM, 50GB hd: Mandriva,
K/X/Ubuntu, Fedora, Open Suse
Pentium III 500mhz 256MB RAM, 20GB hd: Mandriva,
Ark, Arch, Fedora, Debian
Pentium II 400mhz 128MB RAM, 5GB hd: Puppy,
Arch, Debian
Pentium I 200mhz 40MB RAM, 1GB hd: Feather, DSL,
DeLi
i486/Pentium I 133mhz 8/16MB RAM, 800MB hd: DSL
i386 2/4MB RAM 40MB hd: SmalLinux, MuLinux...
Come partizionare un hard disk
/: 18% del disco
/home: 30% del disco
swap: più è meglio è
/home/media: 50% del disco
/disco_fat: 2% del disco
NB: Le ultime due partizioni sono opzionali e possono
essere anche incluse dentro la home, facendola diventare, quindi
l’82% del disco
Non ti scordar di me
Informazioni da non dimenticare
ORGANIZZAZIONE DEL FILESYSTEM
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/: Cartella radice, contiene tutto il sistema
/bin:
Contiene gli eseguibili, i programmi
/boot: file per l’avvio del sistema
/dev:
file di dispositivo
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•
/etc:
file di configurazione del sistema
/home: directory personali degli utenti
/lib:
librerie essenziali e moduli kernel
/mnt: Directory in cui vengono montati i dischi
/media: Sostituisce /mnt in alcune distro
/opt:
Viene utilizzata per l’installazione di programmi
aggiuntivi
/root: File personali dell’amministratore
/tmp: contiene i file temporanei
/usr:
Contiene directory di sistema
/var:
contiene vari dati
/proc: File system virtuale con dati vitali sul sistema e
sui processi
Programmi da non dimenticare
Firefox
Open Office
Amarok
Wine
Gimp
Kaffeine / Xine / Mplayer / Smplayer
Ricorda il comando - lista di comandi
essenziali da non dimenticare
Comprimere file
ZIP
Scompattare = unzip [ -l (elencare file archivio) –t (testare archivio)] file.zip
Comprimere = zip –[0-9 (livello di compressione) ] filezippato.zip filedazippare
GZIP
Scompattare = gunzip [ -l (elencare file archivio) –t (testare archivio)] file.gz
Comprimere = gzip –c –[0-9 (livello di compressione) –r (ricursivo) ] filedagzippare >
filezippato.gz
BZIP2
Scompattare = bunzip [ -l (elencare file archivio) –t (testare archivio)] file.bz
Comprimere = bzip –c –[0-9 (livello di compressione) –r (ricursivo) ] filedabzippare >
filezippato.bz
TAR
Scompattare = tar –xf archivio.tar
Scompattare&Decomprimere = tar –[z (gzip) –j (bzip) ] –xvf archivio_compresso.t[gz|bz]
Archiviare = tar –cf archivio.tar cartella_da_archiviare/
Comprimere&Archiviare = tar –[z (gzip) –j (bzip) ] –cvf archivio_compresso.t[gz|bz] cartella/
Permessi
Cambiare permessi file: chmod [ NNN (numero) / +x (lettera) ] file
Numero
Lettera
Risltato
400 -r-------L'utente può solo leggere
644 -rw-r--r-Tutti possono leggere,il proprietario può editare
660 -rw-rw---Proprietario e gruppo possono leggere ed editare. Gli altri niente.
700 -rwx-----Il proprietario può leggere,modificare ed eseguire. Gli altri nienteeeee!
775 -rwxr-xr-x
Tutti possono leggere ed eseguire,ma solo il proprietario può eseguire
777 -rwxrwxrwx Tutti possono fare tutto!!
Cambiare il gruppo di file e directory: chgrp [-R] gruppo file
Cambiare il proprietario di file e directory: chown [–R] proprietario file
Maneggiare il testo
Cat (concatena/visualizza i file) cat file1 file2 > file3 unisce file1 e 2 in file3
Head (prime righe del file) head –n 5 file3 visualizza le prime 5 righe di file3
Tail (ultime righe del file) tail –n 5 file3 visualizza le ultime 5 righe di file3
Installare software
Pacchetti rpm: rpm -ivh nome_pacchetto.rpm
Pacchetti deb:
Sorgenti: ./configure && make && make install
File che sarà utile cancellare o modificare in caso
di problemi
File di kde: $HOME/.kde*
Fstab: /etc/fstab
File di X: /etc/X11/xorg.conf
File di gnome: $HOME/.gnome*
I file di configurazione personali si trovano in genere in $HOME/.nome_programma
Per ogni problema una soluzione
Risolvere piccoli problemi - Stampanti
La stampante è supportata? Documentarsi su internet.
Il server cups è installato? Se no, installare
I driver sono installati? Molto spesso si, ma, alcune
volte, vanno scaricati o installati dal gestore pacchetti
La stampante è configurata? Configurarla con gli
strumenti di KDE/GNOME, o, se è HP, con gli strumenti
proprietari (da installare)
Risolvere piccoli problemi - Scheda video
La risoluzione è bassa? Il 3D non è attivo?
Scaricare i driver ufficiali dal sito ufficiale
Impostare i driver con i tool NVIDIA/ATI/MATROX
Il gioco è fatto!
In alcuni casi il problema è il server X: cercare su
Internet la soluzione
Risolvere piccoli problemi - Reti
Configurare interfaccia di rete con i tool della distro
Digitare il comando ping 192.168.1.1, se ok, vuol dire
che il pc comunica con il modem, digitare ping
www.google.com, se ok, vuol dire che il PC comunica con
internet.
Se passo 2 ok, configurare la connessione con firefox,
collegandosi a 192.168.1.1 (in genere)
Se passo 3 ok, collegarsi ad internet con firefox.
Risolvere piccoli problemi - Intercompatibilità
Salvare i file di openoffice nei corrispettivi windows
(doc,xls,ppt)
Usare wine per eseguire programmi windows
Non usare formati liberi per lo scambio file con
windows (usare mp3,jpeg,html…)
Formattare chiavette e floppy in FAT
Siti di riferimento per compatibilità
Scanner: http://www.sane.org
Schede audio: http://www.alsa-project.org
In generale: http://device4GNU/Linux.info
Risolvere piccoli problemi Integrazione/migrazione da Windows
Come far convivere in pace Il pinguino con Windows
Linkare i file di windows in GNU/Linux
Per integrare i due sistemi bisogna, per prima cosa,
avviare GNU/Linux. Se in /etc/fstab la partizione windows non
viene montata all’avvio del sistema, aggiungere la riga
necessaria (vedi “editare fstab”) al file indicando però, come
punto di mount, la cartella /Windows poi linkiamo la cartella dei
documenti windows nella home. A questo punto, nella
cartella /windows saranno contenuti tutti i file di windows e
in /home/utente/Documenti_windows tutti i file dei documenti.
Se si vuole creare un collegamento al punto di mount basta usare
il comando ln –s documenti_windows percorso
Leggere i file di GNU/Linux con windows
Per prima cosa, bisogna installare un programma per
leggere le partizioni ext3, a meno che abbiate creato una
partizione FAT32 di interscambio dati. In tal caso, quest’ultima
sarà presente in Risorse del Computer. Altrimenti scaricare
programmi come EXT2IFS o explore2fs. A questo punto,
dovrete installare openoffice e le estensioni per permettere al
software Windows di leggere i formati GNU/Linux
Stessa swap di GNU/Linux con windows
In tutte le installazioni GNU/Linux è altamente
consigliato l’uso di una partizione swap. Vediamo come
permettere a windows di usarla come disco swap, migliorando le
prestazioni e il consumo di spazio.
Scaricare il file swapfs-2.1.zip
(www.acc.umu.se/~bosse)
Controllare da GNU/Linux qual è la partizione swap
(sudo fdisk-l)
Da windows scompattare il file
Modificare il file swapfs.reg nel modo seguente: per
esempio, se la swap è sda3, trasformare la riga
\\Device\\Harddisk0\\Partition1 con
\\Device\\Harddisk0\\Partition3.
Copiare il file swapfs.sys in
C:/windows/system32/drivers
Cliccare con il tasto destro del mouse su swapfs.reg
Selezionare unisci.
Cliccare con il destro su Risorse del computer
Selezionare prestazioni
Selezionare memoria virtuale
Selezionare impostazione manuale
Indicare l’unità S: e tutto lo spazio libero
Noterete un incredibile ravvelocizzamento del sistema
SEZIONE AVANZATA
Solo per esperti o… per casi disperati!!
Ripartizionare un disco
Molte volte può essere utilissimo cambiare l’ordine delle
partizioni del disco… per esempio, ci può servire una partizione
XFS dove contenere i nostri file multimediali o una partizione
Reiser dove contenere i piccoli file, o una più semplice partizione
ext3 per vari scopi. Per fare ciò (dopo aver fatto il backup) si
potrebbe usare il facilissimo tool grafico Gparted oppure un altro
tool a riga di comando molto facile (cfparted). I più
smaliziati potranno usare fdisk insieme a mkfs
Risolvere problemi complessi
Aiuto! Ho dimenticato la password di root!!!
Sembra strano, ma può succedere di dimenticare la password di
root del sistema, per fortuna si può risolvere il problema in
qualche minuto.
Se come bootloader usiamo LiLo, basta inserire la
stringa seguente al boot: Linux init=“/bin/sh”
Se Grub è il nostro bootloader, appena caricato il
menù, premere il tasto “e”, seleziona il sistema (kernel) da
caricare e premi di nuovo “e”. Alla fine dell’ outpout
aggiungi la stringa single. A questo punto batti invio
A questo punto, avremo una shell di root. Purtroppo non
possiamo direttamente modificare /etc/passwd e /etc/shadow
perché il file system è montato in readonly, sola lettura, dunque
dobbiamo rimontare l’harddisk in scrittura con mount -o
remount,rw / e con mount -avt nonfs,noproc,nosmbfs A questo
punto apriamo con nano o vi il file /etc/passwd
Individuiamo la stringa seguente:
root:x:0:0:root:/root:/bin/bash e togliamo la x. Poi apriamo
/etc/shadow, individuiamo
root:abcdefghijklmnop:12345:6:78901:2::: ed eliminiamo tutti i
caratteri casuali presenti dopo root. Riavvia il sistema, apri una
shell qualsiasi e, con passwd cambia la password, sperando di
non scordarla più.
Risoluzione saltata
Purtroppo qualche volta gli strumenti ufficiali
ATI/NVIDIA o gli strumenti liberi possano non unzionare
correttamente e non riuscire a impostare correttamente la
risoluzione. In questo caso bisogna aprire il file
/etc/X11/xorg.conf individua la sezione Screen e la subsezione
Display. A questo punto imposta con Depth la profondità del
colore (in genere 24) e con Mode la risoluzione (in genere
1024x768). Salva e riavvia il server grafico… Il gioco è fatto!
Tunizzare il sistema
Le dritte per rendere la tua distro la più performante di tutte!!!
Intro
Il sistema è installato, funziona, ma c'è ancora una cosa che non
va: è lento!!! In questo capitolo vedremo come rendere il vostro
GNU/Linux migliore di tutti!!!
L' hard disk
L'hard disk è un elemento essenziale nelle performance di un pc:
più è veloce e più sarà reattivo il sistema. Per lavorare sull'hard
disk, ci forniremo di un utilissimo programma: Hdparm. Per prima
cosa dobbiamo vedere quanto va veloce l'hardisk. Supponendo che
il nostro harddisk è sdb, dobbiamo lanciare sudo hdparm -t
/dev/sdb. Il risultato è la velocità di lettura dell'hard disk
Migliorare le performance dell'hd
Lanciamo sudo hdparm -i /dev/sda e nell'outpout cerchiamo il
valore MaxMultSelect e annotiamolo, scriviamo sudo hdparm
/dev/sda -m (numero MaxMultSelect) A questo punto lanciamo
sudo hdparm -m (num) -d 1 -c 1 /dev/sda. Per rendere definitive
queste scelte, inseriamo nel file /etc/hdparm.conf le righe seguenti
command_line {
hdparm -m (num) -d 1 -d 1 -c 1 /dev/sda
}
Migliorare Ext3
Per migliorare le performance di Ext3, per prima cosa, apriamo il
file fstab e raggiungiamo la partizione che vogliamo
ravvelocizzare, per esempio, la home (/dev/sdb1), aggiungiamo
alla riga della nostra home l'opzione data=writeback. Possiamo,
inoltre, eliminare l'aggiornamento date automatico con l'opzione
noatime.
Per ogni esigenza, un file system!!
Ext4: Affidabile, performante, ideale per qualsiasi
ambito, rende meglio nel desktop
XFS: Molto affidabile, eccellenti prestazioni ma lento
nelle cancellazioni. Gestisce al meglio file grandi. Ideale per il
multimedia
ReiserFS: Ottimo per gestire piccoli file
BTRFS: Fs sperimentale molto promettente
Reiser4: Per sperimentare un nuovo file system
JFS: ottime prestazioni, grande scalabilità... ottimo per i
server
Opzioni di hdparm
-d
Attiva DMA
I dispositivi accedono direttamente alla memoria riducendo
l'occupazione di CPU
-c
Supporto I/O a 32bit
Aumenta prestazioni nel trasferimento dati
-m
Multiple Sector I/O
Riduce il carico di sistema nelle operazioni di imput/outpout
Scheda grafica
Per prima cosa dobbiamo conoscere le performance della scheda
video, lanciamo glxgears e aspettiamo circa un minuto. Chiudiamo
il programma e leggiamo il risultato: 400-1000 è adeguato per una
GPU di basso livello, 1000-6000 per una scheda di medio livello e
+6000 per le schede professionali.
Le fastwrites
Le fastwrites consentono la scrittura veloce dei dati sulla scheda e
consentono un grande aumento delle prestazioni. Per vedere se il
nostro pc supporta le fast writes, lanciamo lspci -vv e
individuiamo il gruppo che comincia con la riga 00:00.0 Host
bridge e cerchiamo la riga Capabilites. Ci deve essere FW+ e non
FW-, poi cerchiamo il gruppo VGA compatible controller,
cerchiamo capabilites e cerchiamo FW+. Se FW+ compare sia
sulle info del chipset, sia sulla scheda grafica, attiviamo le
fastwrites dal bios e seguiamo i passi seguenti
Attivare le fastwrites
Se la nostra scheda è compatibile, apriamo il file
/etc/X11/xorg.conf, cerchiamo la sezione “Device” e inseriamo
prima della fine della sezione “EndSection” le righe seguenti:
Option “AGPMode” “4”
Option “AGPFastWrite” “True”
Option “EnablePageFlip” “True”
Schede NVIDIA
Se abbiamo una scheda NVIDIA, apriamo il file
/etc/X11/xorg.conf, spostiamoci sulla sezione “Screen” e
inseriamo prima della fine queste righe:
Option “AddARGBGLXVisuals “True”
Option “AllowGLXWithComposite” “true”
Schede ATI
Se la scheda in vostro possesso è ati entriamo in /etc/X11/x
org.config e inseriamo le seguenti righe:
Section “DRI”
Mode 0666
EndSection
Boot extrarapido!!!
Per prima cosa, quando la ram scarseggia e il boot è lentissimo,
bisogna ridurre l console virtuali. Apriamo /etc/default/consolesetup , individuiamo la riga ACTIVE_CONSOLE=”/dev/tty[1-6] e
sostituiamo [1-6] con [1-2]. Per fermare l'avvio delle altre console,
entriamo in /etc/event.d/ apriamo il file tty3 e cancelliamo le righe
“start on runlevel”, facciamo lo stesso con tty4, tty5 e tty6.
Eliminare servizi inutili
Installiamo il tool sysv-rc conf ed eseguiamolo. Da qui possiamo
eliminare i servizi inutili selezionandoli e premendo spazio. Per
esempio se non abbiamo schede PCMCIA disattiviamo PCMCIA,
se non abbiamo un portatile togliamo powernowd e così via..
Openoffice
Per rendere più veloce OpenOffice, bisogna lanciare writer,
entrare in strumenti>opzioni, clicchiamo due volte su
“OpenOffice.org”, entriamo in “MemoriaPrincipale”, riduciamo a
50 il numero di operazioni, aumentiamo fino a 64MB il valore di
uso di openoffice (con 1GB di ram anche a 128MB) e aumentiamo
a 20MB la memoria per oggetto. Spuntiamo Abilita Quickstart.
Passiamo alla scheda java e disattiviamo “Usa un runtime Java”
Altro
Tutto ciò che serve per essere dei supereroi
Registrare il desktop
Molto spesso bisogna registrare il desktop per realizzare delle
pratiche video-guide. In questo tutorial ci foniremo di
RecordMyDesktop e di Mencorder. Avviamo recordmydesktop
con recordmydesktop -o nomefile.ogv , la registrazione è iniziata!!
Quando la guida è terminata, premiamo CTRL +C ed attendiamo
l'elaborazione.
Image Magick
Image Magick è un bellissimo tool a riga di comando per la
gestione di immagini. Permette, con pochi comandi, di convertire,
rimpicciolire, aggiungere bordi, watermark ecc... ad ogni tipo di
immagine. In questa guida vedremo le sue principali opzioni
Convert
Permette di convertire una qualsiasi immagine in un altra di altro
formato o risoluzione. La sua sintassi è semplicissima, per
esempio per convertire un immagine jpeg in formato .png basterà
lanciare
convert foto.jpg foto.png
Con le opzioni --geometry e --color possiamo, invece, gestire la
risoluzione e i colori, ad esempio:
convert -geometry 640x480 -colors 14 foto.jpg splash.xpm
L'opzione --scale, invece, scala l'immagine in base alla
percentuale (ex. --scale 50%)
Creerà un immagine (splash.xpm) che ha 640X480px, 14 colori e
che la foto di partenza è foto.jpg
Per aggiungere un bordo all'immagine, invece, basterà lanciare:
convert -border 15x15 -bordercolor red fotoiniziale.png
fotofinale.png
e ci troveremo con un file (fotofinale.png) che è identico a
fotoiniziale se non per un carinissimo bordino rosso di 15X15
pixel
Aggiungere un watermark è ancora più semplice:
convert -gravity SouthEast -font courier -pointsize 15 -fill red
-draw 'text 15,14 "matrobriva
http://digiGNU/Linux.altervista.org"' fotoiniziale.png
fotofinale.png
Ed ecco che in fotofinale.png troviamo la scritta "matrobriva
http://digilinux.altervista.org" in courier, rossa, di dimensione 15 e
alle cordinate 15, 14
Montage
Montage permette di creare provini di foto (come quelli che ci dà
il fotografo), la sua sintassi è banale:
montage *.png indice.png
ed ecco che in indice.png compariranno le miniature di tutti i
file .png contenuti nella cartella corrente.
Animate
Il comando animate, permette di lanciare presentazioni
d'immagine, controllabili con il menù che appare cliccando con il
tasto destro del mouse.
animate -delay 100 *
fa partire un animazione di tutte le foto presenti nella cartella.
Import
Permette di scattare screenshoot allo schermo. Una volta lanciato
il comando import, comparrà una croce che permette di scegliere
la parte di schermo da fotografare.
Mogrify
Serve a modificare un'immagine o una sequenza di immagini.
Le possibilità di modifiche sono praticamente infinite, si può
cambiare il formato, la profondità di colore, si possono ruotare le
immagini, ecc... Attenti poiché il comportamento di default è
quello di eliminare il file originale, se invece volete mantenere gli
originali usate convert.
Es: "mogrify -format png *.jpg" trasforma tutti i file jpg in
formato png.
Es: "mogrify -modulate 80,120,100 *.bmp" varia luminosità (20%), saturazione (+20%), tonalità (invariata) di tutte le immagini
bmp contenute nella cartella in cui viene dato il comando.
Es: "mogrify -resize 50%x50% immagine.jpg" riduce larghezza e
altezza del 50%.
Es. "mogrify -resize 200x200 *.jpg" riduce la dimensione di tutte
le immagini jpg contenute nella cartella corrente in modo che il
lato più lungo sia 200 pixel., mantenendo le proporzioni.
Es. "mogrify -rotate '90<' immagine.jpg" ruota l'immagine di 90
gradi in senso antiorario.
Usi di imagemagick
Image Magick è comodissimo quando si deve lavorare
ricursivamente su varie immagini e, per questo, molto spesso
viene usato all'interno di script come questo:
for i in *.png; do
convert -scale 50% $i meta$i
done
Che, per esempio, crea anteprime di tutti i file .png presenti nella
directory.
Montare un device
Operazione semplicissima: per montare un dispositivo basta
battere il comando mount dispositivo percorso_mount. Se
vogliamo montare delle immagini, basta aggiungere a mount la
direttiva –o loop, se invece vogliamo specificare il tipo di file
system, -t nome_fs (-t vfat, -t ext2)
Controllo remoto
Per controllare da remoto il pc si possono usare principalmente tre
metodi, il primo è molto “antico” e si chiama telnet. La sua
sintassi è molto semplice: telnet [email protected] e, una volta
inserita la password, si avrà a disposizione una shell. Purtroppo,
telnet non crittografa le informazioni e quindi non è molto sicuro.
Per questo arriva in nostro aiuto SSH (Secure SHell). Dopo aver
creato la chiave, basta un shh [email protected] per collegarsi.
Tramite ssh è anche possibile far funzionare applicazioni X. Per
fare ciò, basta attivare l’opzione X11 Forwading nel file di
configurazione di ssh contenuto in /etc/.
Se il nostro scopo è quello, invece, di condividere la parte grafica
(il desktop) lo strumento opensource migliore è certamente VNC.
L’uso è semplicissimo dato che esistono facilissimi client grafici
come Vinagre.
Comandare GNU/Linux via cavo Seriale
Comandando GNU/Linux da seriale è possibile visualizzare su un
terminale ASCII una shell di GNU/Linux. Vediamo come fare.
Per prima cosa, procuriamoci un cavo null-modem dopodichè
editiamo il file /etc/inittab e aggiungiamo la riga
Sl:12345:respawn:/sbin/agetty –L 19200N8 tty vt102. Per fare ciò
dobbiamo avere installato il software Getty. Ricordiamoci di
sostituire a 19200 la velocità del nostro terminale. Dopodichè,
basta un qualsiasi programma terminale installato sul pc terminale
(come HyperTerminal, TeraTerm, minicom o Kernit) oppure
possiamo anche far avviare il pc terminale dalla floppy-distro
STGNU/Linux.
RSYNC: BACKUP INCREMENTALI
Rsync è un validissimo strumento per creare backup incrementali
di file e directory. Per chi non sapesse cosa siano i backup
incrementali, faccia visita a
http://digilinux.altervista.org/articoli/rsync.html
Questa è la sintassi che serve per avviare il backup incrementale:
rsync -arvHu --delete --progress --stats cartella_da_salvare/
/mnt/backup/la_salvezza_dei_nostri_dati/
•
•
•
•
•
•
•
-a mantiene le informazioni sui permessi, proprietario, date…
-r sta per recursivo
-v attiva la modalità "verbose"
-H conserva i legami materiali dei file
-u attiva la salvaguardia incrementale
--progress permette di visualizzare la progressione dei file
--delete elimina i file dalla posizione del backup se essi non
esistono più nella cartella sorgente
• --stats attiva le statistiche sui file.
• L’eventuale opzione –e ssh permette di backuppare su SSH
GRUB
Prima di conoscere i comandi di GRUB è necessario conoscere
almeno la sua struttura.
Grub è suddiviso in 3 pezzi, detti stage. Analizziamoli.
Stage_1: è contenuta nel mbr, fa partire le altre stage, caricate
nella partizione montata come /boot
Stage_1.5: intermezzo tra le due stage.
Stage_2: è la stage che ci permette di scegliere il sistema di avvio
e quella che contiene la piccola riga di comando.
Un file di configurazione importantissimo di grub è menu.lst, che
contiene il menù di avvio dei sistemi. Andrà modificato più volte
per "farci comparire" i vari sistemi. Lo potete trovare in
/boot/grub/menu.lst
\INSTALLARE GRUB/
Per installare grub basta lanciare il comando
#grub-install --no-floppy /dev/hda
Questo installerà grub nel device /dev/hda (primo disco IDE). Se
usate SATA, SCSI o USB, scrivere /dev/sda.
Se volete ripristinare il grub installato dovete seguire, invece,
questi altri passi:
1. Avviare un LiveCD
2. Entrare in una shell
3. Creare la cartella /mnt/root con il comando mkdir -p /mnt/root
4. Montare il disco lanciando il comando mount /dev/hda1
/mnt/root (vale lo stesso discorso di prima)
5. Cambiare la partizione di root del LiveCD con chroot
/mnt/root
6. Lanciare il comando grub-install --no-floppy /dev/hda
\CONFIGURARE MENU.LST/
vediamo come editare il file di configurazione principale di
GRUB: /boot/grub/menu.lst
default 0 Il kernel di default viene scelto dall'utente
color light-gray/blue yellow/blue I colori di grub
title Prima Distribuzione il titolo del primo sistema
root (hd0,2) Il disco che lo contiene
kernel /boot/mio-kernel root=/dev/hda1 ro vga=791 Il kernel
boot
Se nel blocco di ogni kernel inserite, prima del comando boot, il
comando savedefault e modificate il comando default 0 in default
save, all'avvio Grub (dopo il timeout) sceglierà il kernel che avete
scelto nel precedente avvio.
Aggiungere un sistema windows
title Windows
rootnoverify (hd1,0)
makeactive
chainloader +1
boot
Aggiungere un sistema FreeBSD
title FreeBSD
root (hd1,1,a)
kernel /boot/loader
Installare GRUB su un floppy
# mkfs.ext2 /dev/fd0
# mount -t ext2 /dev/fd0 /media/floppy
# mkdir /media/floppy/grub
# cp /boot/grub/stage* /media/floppy/grub/
# cp /boot/grub/menu.lst /media/floppy/grub
# cp /boot/grub/default /media/floppy/grub/
# umount /media/floppy
# grub
> root (fd0)
> setup (fd0)
> quit
Usare una splashimage
$ su / sudo -s
- inserire la password di root # convert -geometry 640x480 -colors 14 immagine.jpg splash.xpm
# gzip splash.xpm
# cp splash.xpm.gz /boot/grub
Per utilizzare lo splashimage appena creato è necessario aprire il
file menu.lst ed inserire, dopo timeout:
splashimage=(hd0,0)/boot/grub/splash.xpm.gz
Tasti da premere per accedere a funzioni di GRUB
* passare alla modalità a riga di comando premendo il tasto c;
* variare i parametri da passare al kernel premendo il tasto a;
* modificare le opzioni relativamente ad una voce del menù di
avvio premendo il tasto e
Opzioni avanzate di GRUB
Single user mode
La single user mode permette di avviare una shell monoutente
(root) senza rete che permette di facilitare le operazioni di
manutenzione e troubleshooting. Si attiva aggiungendo alla riga
del kernel l'opzione single
Emergency
La modalità emergency è simile alla SUM, tranne per il fatto che
monta i filesystem locali in modalità sola lettura. Si attiva
aggiungendo alla riga del kernel l'opzione emergency
Disattivare SELinux
Per disabilitare il sistema di sicurezza SELinux, basta aggiungere
alla riga del kernel l'opzione selinux 0
Eseguire direttamente BASH
Per eseguire la shell bash (o sh) direttamente senza passare per init
(non verrà caricato nessun servizio) bisogna aggiungere l'opzione
alla riga del kernel init=/bin/bash o init=/bin/sh
Tips&Trick da Supereroe
Split permette di dividere un file in tanti piccoli pezzetti grandi
quanto specificato dall’opzione –b ad esempio, split –b 1300k file
minifile_
Script, invece, registra tutto ciò che appare sulla console e lo
registra in un file di log. La sintassi è script file.txt.
Scanimage permette di scansionare una pagina direttamente da
shell con il comando scanimage > nomefile.pnm, oppure
scanimage –format=tiff > nomefile.tiff per salvare in tiff e
l’opzione –d per specificare lo scanner da usare.
DD consente di creare immagini dei dischi in modo
particolarmente accurato. La sintassi è dd if =origine
of=destinazione. Un’opzione disponibile è count che consente di
specificare la parte di disco da prendere (es count=512)
Lpr consente di stampare un testo semplice con lpr documento
A presto, supereroe!!!
Il Manuale dei Supereroi è opera di Matrobriva
[email protected] – http://matrobriva.altervista.org
Licenza Creative Commons Share Alike v3
BIBLIOGRAFIA
-
http://digilinux.altervista.org
GNU/Linux Magazine Italia, ed.master
- http://guide.debianizzati.org/index.php/Guida_a_Grub
- http://linux.p2pforum.it/wiki/GRUB
- http://info2html.sourceforge.net/cgi-bin/info2htmldemo/info2html?(grub.info.gz)Top

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