HALB SO WILD - Castellinaria

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HALB SO WILD - Castellinaria
LiBeBlog
28/11/13 11:06
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HALB SO WILD
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Halb so wild, del regista svizzero Jeshua Dreyfus
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(Svizzera 2013), vincitore del premio “Utopia” della
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edizione di Castellinaria appena conclusasi.
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Un gruppo di cinque adolescenti tedeschi decide di
trascorrere una settimana di vacanza in una cascina
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della Valle Onsernone, lontano da tutto e da tutti.
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La prima giornata trascorre serena e felice fra i tuffi e le
Sta per piovere!
risate nelle gelide acque del fiume. Alla sera i cinque
Halb so wild
giovani siedono attorno al fuoco, godendosi la serata
estiva sulle note di una chitarra. Uno di loro decide di
I fratelli neri
fare un “cerchio della verità”, ossia un gioco che consiste nel parlare esclusivamente di sé stessi dicendo la verità. A partire da
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questo momento tutto inizia lentamente a cambiare: i protagonisti si vedono sotto un’altra luce, finché, l’indomani, Babs sorprende il
suo fidanzato (David) nell’atto di tradirla con la sorella minore. Durante un altro “cerchio della verità” Babs dice a tutto il gruppo di
Esito dibattito obbligo di leva – Dí la tua
aver assistito al tradimento; David riesce però a farsi perdonare. Nel frattempo pure Jonas si sente attratto dalla sorella di Babs,
Cosa manca al LiBe?
Fine: una ragazza ribelle e trasgressiva che in realtà non fa altro che illuderlo. Proprio quando le cose sembrano funzionare, Fine
Obbligo di servire: sì o no?
dichiara che lei e il ragazzo di Babs hanno una storia da un anno e che aveva deciso di invitare pure Jonas a passare la settimana
con loro unicamente allo scopo di rendere geloso il suo amante. Da questo momento nessuno sa più che fare e ogni protagonista
reagisce in una maniera differente. L’unico personaggio che rimane un po’ esterno a questo intreccio di amore e tradimenti è Mara,
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una ragazza riccia considerata un po’ sopra le righe, che cerca di porre rimedio alla pesante situazione con giochi ed esercizi
psicologici ed alternativi, durante i quali trova il sistema di dichiarare a tutti il suo interesse per Johnas.
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Babs, dopo aver saputo tutta la verità, decide di rinchiudersi in camera, e non esce fino al momento in cui David decide di parlarle.
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David afferma di essere innamorato di Babs, ma malgrado ciò prova una fortissima attrazione verso le altre ragazze, un forte
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desiderio di voler sperimentare qualcosa anche con altre persone al di fuori della sua relazione. Babs, vinta dal sentimento, decide
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così di perdonarlo nuovamente.
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persone.
Durante una passeggiata in montagna, Mara e Jonas hanno l’occasione di parlarsi, riescono così a conoscersi meglio toccando
anche argomenti molto intimi, capiscono di essere attratti uno dall’altra, e Jonas riesce ad avere finalmente il suo primo rapporto.
L’atmosfera rimane comunque molto pesante, ed i giovani decidono di porre fine a questa disastrosa vacanza prima del previsto.
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“Halb so wild” è riuscito a vincere il premio Utopia dell’edizione di Castelliaria 2013, dall’associazione Monte Verità.
Cari giurati, come mai proprio questo film?
Potremmo prendere come punto di partenza una poesia del saggista Edoardo Galeano al fine di riflettere sulla parola UTOPIA:
Lei è all’orizzonte.
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Esito dibattito obbligo di leva – Dí la tua
Cosa manca al LiBe?
Mi avvicino di due passi,
lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e
l’orizzonte si sposta
dieci passi più in là.
Per quanto io cammini,
non la raggiungerò mai.
A cosa serve l’utopia?
Serve proprio a questo: a camminare.
Soffermiamoci a riflettere sul significato di questa parola: ci suggerisce qualcosa di irragiungibile, di ideale. Nelle nostre menti
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potrebbero apparire anche le immagini di quelle società utopiche che decidono di isolarsi dal resto della civiltà, cercando di dare più
importanza ad alcuni valori che nella società attuale vengono considerati dei tabù, ad esempio il diverso orientamento sessuale.
Possiamo dire che questo film presenta diversi elementi che ritroviamo all’interno della definizione della parola utopia. Infatti i nostri
cinque protagonisti, al posto di scegliere le popolatissime spiagge del Mediterraneo, ad esempio, optano per una cascina sperduta
nei boschi della Valle Onsernone. Inoltre la storia si sviluppa attorno al gioco del cerchio della verità, dove tutti sono obbligati ad
essere onesti fra loro: anche questo è un richiamo alle società utopiche, dove non vi sono tabú. Un aspetto che ha contribuito a
rendere la vicenda ancora più magica è la scelta dell’ambientazione, che suggerisce allo spettatore qualcosa di magico; infatti
rimangono molto impresse le scene girate sui bianchi sassi del fiume, dove l’acqua è limpidissima, quelle nei prati verdi e nei boschi
della montagna, come pure quelle serali ambientate davanti alla rustica e suggestiva cascina di sassi o attorno al fuoco.
Nonostante questo aspetto utopico, il film riesce a fare immedesimare lo spettatore in uno dei cinque personaggi, proprio perchè il
regista Jeshua Dreyfus riesce a dare a ciascuno di loro un carattere molto vicino a quello che ritroviamo nella gente reale, con pregi
e difetti e sopratutto con paure e debolezze. In questa vicenda non troviamo né buoni né cattivi, ognuno commette un errore come
accade nella realtà, ognuno reagisce a modo suo, c’è chi sfoga la propria rabbia rinchiudendosi in una stanza, chi fumando, chi
parlandone con qualcuno,
“Halb so wild” è particolarmente adatto ad un pubblico adolescente, il quale sicuramente è già stato coinvolto in situazioni simili, ed
è proprio in questo momento della vita che si inizia ad aprire gli ochi sulle diversità di ogni persona.
Tucano Iogatto
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