Di - La voce Misena

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Di - La voce Misena
n. 12
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 3 aprile 2008 - € 1
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia -
Editoriale
Droga
La sera del Venerdì santo a
Senigallia lanciavo un forte
appello alle autorità e a tutte
le 3-4000 mila persone presenti alla processione affinché
ci si adoperasse, ognuno
per le proprie competenze e
responsabilità, a contenere il
terribile flagello della droga.
È veramente triste assistere
impotenti a questo mercato
che ogni sera avviene anche
nella nostra città. Protagonisti come sempre i giovani,
e non solo. Adesso anche i
giovanissimi, addirittura
ragazzi di scuola media, mi
dicono. È duro ammetterlo, ma la droga è entrata
ormai definitivamente nelle
abitudini di massa del nostro
paese. Certo, per un 3% che
fa uso abituale di cocaina ce
ne è un 97% che si tiene alla
larga da certe sostanze, ma
quando un consumo deviante
arriva a coinvolgere milioni
di persone, la situazione si
complica.La repressione da
sola non basta, perché le
abitudini in molti casi sono
iscritte in una cultura, intesa
come condivisione di valori,
norme e comportamenti.
Ed è proprio qui il cuore del
problema: l’assenza di una
chiara sanzione sociale verso
l’assunzione di sostanze stupefacenti, cioè la capacità di
far passare nell’immaginario
giovanile che la droga è distruzione, indipendentemente dalle politiche più o meno
proibizionistiche. Far capire
che il problema non è lo sballo, ma la smaniosa voglia di
ricercarlo e che esistono modi
differenti di stare insieme e
di crescere. Far capire che la
vera trasgressione è quella
di essere e rimanere semplicemente normali. Obiettivo
difficile da raggiungere se
mancano progetti legislativi
ed educativi chiari, se chi
è contro la droga non ha il
coraggio di testimoniarlo nei
propri ambienti. Ci vuole un
surplus di impegno e di speranza, una boccata di aria
pulita che parta dalle autorità, ma anche da adulti e
valori credibili. Se questo non
avviene, la catena si spezza.
E tutto il resto è vuoto.
Gesualdo Purziani
La0 bella arte
1508
20 8
LUCA SIGNORELLI
Luca Signorelli
(Cortona, 1450 - 1523)
Madonna in trono
col Bambino e santi,
LA PALA DI ARCEVIA E I CAPOLAVORI DI SAN MEDARDO
1508, olio su tavola
14 MARZO 28 SETTEMBRE 2008 - ARCEVIA, COLLEGIATA SAN MEDARDO
(cm 250 x 185 cm)
MOSTRA PRESENTATA DA VITTORIO SGARBI
Venerdì 28 marzo 2008 si è inaugurata ufficialmente la Raccolta museale ‘San Medardo’, con la presenza delle autorità e del Vescovo che ha
celebrato la S.Messa a S.Francesco alle 18. Il Museo contiene diverse opere del pittore arceviese Ramazzani con la sua scuola, di Claudio Ridolfi,
statue dei Della Robbia, oggetti sacri. Dedicato a S.Medardo, che è patrono della parrocchia ma anche di tutto il comune di Arcevia, il Museo
Silvio essere
Purgatori
vuole
una opportunità per l’intera Diocesi, per il territorio. Esso viene realizzato per dare conservazione e visibilità ad opere che esprimoSindaco di Arcevia
no un patrimonio di cultura, bellezza e fede, consegnatoci e tramandatoci dai nostri padri. Il museo non è solo qualcosa del passato, ma deve
Alfiero
Verdini per un presente che non dimentica le sue radici. “Sentiamolo innanzitutto nostro - ha detto don Sergio agli Arceviesi - anche
essere stimolo
Arcevia, giovedì 13 marzo 2008 . Ore 12.00, Palazzo Mannelli - Pianetti
Presidente Associazione Pro-Loco
perché è stato realizzato con le nostre forze e i nostri
soldi;Mazzini
lo stesso 57,
si dica
di altri . lavori
eseguiti
nella
sagrestia
è una delle più belle delle
Corso
Arcevia
Seguirà
visita
guidata
allachemostra
Marche; lo stesso si può dire della attigua casa del esagrista
e
via
dicendo.
Avremo
ancora
bisogno,
di
sostegno
e
collaborazione;
nel Museo molpranzo presso Tenuta San Settimio - Palazzo di Arcevia
te opere sono state restaurate, ma altre attendono il restauro. Avremo bisogno anche di un gruppo di volontari perché il Museo sia aperto il più
possibile e reso visibile anche come testimonianzaPER
forteACCREDITI
di fede, bellezza ed arte che il Cristianesimo ha saputo sviluppare nei diversi secoli”.
Sono lieti di invitarLa alla vernice stampa della mostra
UFFICIO STAMPA ARTHEMISIA - PIAZZA MATTEOTTI 2, 61100 PESARO
Fino al 28 settembre, la chiesa parrocchiale di SanTMedardo
ospita
eccezionalmente,
la Pala di
Arcevia di Luca Signorelli dipinta 500 anni fa, so+ 39 0721
370956
- F +39 0721 377105
[email protected]
ALESSANDRA
ZANCHI
349 5691710
litamente esposta alla Pinacoteca di Brera, a Milano.
Orari. Dal 1°
marzo- Mal+39
30 giugno
e dal 1 [email protected]
settembre al 28 settembre: da martedì a domenica
ILARIA
- Mmartedì
+39 393
9673674
[email protected]
11.00 - 13.00 / 15.00 -19.00; lunedì chiuso. Dal 1° luglio
al BOLOGNESI
31 agosto: da
a venerdì
11.00
- 13.00 / 16.00 - 20.00; sabato, domenica, festivi e
prefestivi 11.00 - 13.00 / 16.00 - 22.00; lunedì chiuso.
CON IL PATROCINIO DEL SENATO DELLA REPUBBLICA E DELLA REGIONE MARCHE
consacrazione religiosa
PROMOSSA DA
gli avvocati con gli uffici in strada
CON IL SOSTEGNO DI
Al primo posto ci sono le pratiche per il
anno all’associazione? In prevalenza sono
MONTANA
COMUNE
ASSOCIAZIONE
REGIONE
PROVINCIA
diLOCO
soggiorno,
seguite da decreti
uomini (il
63%), anche se,COMUNITÀ
confermano
DELL’ESINO
- FRASASSI
PRO
ARCEVIA
MARCHE
DI ANCONA
Consacrazione di DI ARCEVIA permesso
di espulsione e fogli di via, cause di lavoro, i numeri, negli anni c’è stato un signifidi divorzio,
diDIdiritto alla residenza e
cativo aumento delle donne che hanno
CONTRIBUTO
Daniela Giuliani CON IL FONDAMENTALE
di sfratto. Sono le problematiche più
chiesto aiuto. In prevalenza si tratta di
frequenti affrontate dagli sportelli di
cittadini non comunitari (il 53%, che si
secondo il Rito dell’Ordo Virginum
Avvocato di strada, l’associazione che dal
rivolgono agli sportelli principalmente per
sabato 12 aprile
2001 - prima a Bologna e poi in 16 città
problemi con il permesso di soggiorno),
italiane – dà assistenza legale gratuita
seguiti da neo comunitari (in particolare
in Cattedrale a Senigallia
ai senza fissa dimora. I dati arrivano dal
bulgari e romeni alle prese con l’assiore 21.00
primo report nazionale dell”associazione,
stenza sanitaria dopo l’ingresso nella Ue
Presiede la Celebrazione Eucaristica INFORMAZIONI: presentato
questa mattina a Bologna: nel
dei due paesi). Gli italiano sono invece il
COMUNE DI ARCEVIA / CENTRALINO T. 0731 9899 / UFFICIO CULTURA T. 0731 984561
2007 sono state 932 le pratiche aperte
13%: “Le persone che assistiamo – spiega
il Vescovo Giuseppe Orlandoni
nelle 16 città in cui sono presenti gli
il presidente dell’associazione, Antonio
sportelli (Ancona, Bari, Bologna, BolzaMumolo – variano molto a seconda delle
In preparazione:
no, Ferrara, Foggia, Jesi, Lecce, Modena,
città. A Bologna, ad esempio, sono in
Venerdì 11 aprile, ore 21.00
Napoli, Padova, Pescara, Reggio Emilia,
prevalenza italiani, poiché i servizi e le
Rovigo, Taranto e Trieste); il 49% sono praassociazioni dedicate ai cittadini stranieri
Veglia di preghiera per le Vocazioni
tiche civili (376 in totale), il 40% di diritto
funzionano bene. In alcune città del Sud,
con riflessioni di Marina Stremfelj
amministrativo e l”11% penali. Ma qual
invece, come Foggia o Lecce, sono quasi
del centro Aletti di Roma
è l’identikit di chi è si è rivolto lo scorso
tutti migranti”.
in evidenza
CON LA COLLABORAZIONE DI
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI /
SOPRINTENDENZA PER IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO DELLE MARCHE /
SOPRINTENDENZA PER IL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
ED ETNOANTROPOLOGICO DI MILANO /
DIOCESI DI SENIGALLIA /
PARROCCHIA DI SAN MEDARDO/
senigallia
UNA PRODUZIONE
La città della fotografia propone laboratori
ed esperienze a misura di giovani
di Sara Giuliodori
4
il sogno di padre guido
Ad aprile Ancona ricorda i 70 anni della ‘Mensa
del povero’ e le iniziative di Padre Guido
di autori vari
8-9
2
3 aprile 2008
attualità
mediorienteHamas e Fatah riprendono i colloqui ma il futuro e la pace rimangono nel buio
Prove tecniche di dialogo
U
n accordo di riconciliazione è stato raggiunto nei giorni scorsi a Sana’a, capitale dello
Yemen, tra i palestinesi di Hamas, che controlla
Gaza, e Fatah, che controlla la Cisgiordania. “Noi,
in rappresentanza di Fatah e Hamas, riconosciamo l’iniziativa yemenita come l’intelaiatura sulla
base della quale riprendere il dialogo tra i due
movimenti per far tornare la situazione palestinese a quella che era prima degli incidenti di Gaza”,
si legge nel documento firmato da Moussa Abu
Marzouk per Hamas e da Azzam al-Ahmed per
Fatah. La dichiarazione impegna le due fazioni a
riprendere i colloqui, a creare un governo di unità
nazionale, a riformare le forze di sicurezza e ad
indire nuove elezioni. Di questo accordo ne abbiamo parlato con Janiki Cingoli, direttore del Cipmo,
Centro italiano per la pace in Medio Oriente.
Qual è il valore di questo documento?
Il tentativo yemenita è importante e si può dire sia
stato fatto anche a nome del mondo arabo moderato che sta premendo per la ripresa dei contatti
tra Hamas e Fatah, per un ritorno all’accordo della
Mecca e per un governo di unità nazionale. L’Egit-
to è particolarmente sensibile a questa esigenza e
preme in questa direzione perché, in assenza di
questo, si sente scaricato addosso la responsabilità di Gaza, come si è visto quando gli uomini di
Hamas hanno abbattuto il muro di separazione ed
hanno consentito agli abitanti di Gaza di defluire
in territorio egiziano”.
Cosa prevede l’accordo?
La proposta yemenita prevede quello che già la
Lega Araba aveva richiesto e cioè la restituzione
del controllo della Striscia di Gaza all’Autorità
nazionale palestinese (Anp), la creazione di forze
di sicurezza unificate che non dipendono dall’una
o dall’altra fazione ma dall’Anp e nuove elezioni
presidenziali e legislative entro gennaio 2009. Ora
Hamas afferma di non volere prioritariamente
cedere il controllo di Gaza ma di iniziare prima
i colloqui per verificare l’effettiva possibilità di
un governo di unità nazionale; Fatah, dal canto
suo, con Abu Mazen, dice che non ci sarà nessun
contatto se prima Hamas non molla il controllo
della Striscia. Di fatto, però, il contatto c’è stato.
Va registrata, contestualmente, anche una dichiarazione israeliana che ribadisce che se si va verso
un governo palestinese di unità nazionale questo
potrebbe pesare negativamente sul prosieguo dei
negoziati sul final status.
Veti incrociati che rischiano di bloccare tutto
per l’ennesima volta...
Certamente. In concreto, però, c’è che Israele sta
negoziando con Hamas il rilascio dei prigionieri
e la tregua in cambio della sospensione degli attacchi mirati ad esponenti di Hamas e della Jihad;
che Abu Mazen vuole negoziare con Hamas, anche perché la sua debolezza in questo ultimo
periodo è apparsa evidente, ma teme che Israele
blocchi il negoziato sul final status se riprende i
colloqui con Hamas; che Hamas vorrebbe riprendere i contatti con Fatah per un governo di unità
nazionale anche perché si sente in qualche modo
stretta e teme il boicottaggio.
Come uscire fuori da questo vicolo cieco causato
dalla diffidenza reciproca?
Un accordo per la tregua dovrebbe coinvolgere,
e non escludere Abu Mazen, per non indebolirlo ulteriormente, e mantenere questa trilateralità,
Fatah, Hamas e Israele.
a cura di Daniele Rocchi
economia Crisi nei cieli, ma soprattutto sulla terra: tra annunci, smentite, compratori, l’ennesima farsa italiana
Alitalia, così si rimane a terra
C
hi voglia cercare il colpevole della drammatica situazione di Alitalia rischia di trovarne
dodici, come Poirot in “Assassinio sull’Orient Express”. Andiamo indietro nel tempo e collochiamoci nell’autunno del 2004, ben quattro anni fa.
Qual era la situazione? Alitalia costava più di altre compagnie, era isolata e troppo piccola per il
mercato odierno, aveva un personale eccedente in
ogni settore ma soprattutto in quello a terra, non
aveva un piano industriale, ossia non sapeva chi
volesse essere, cosa volesse fare, dove volesse andare. In altre parole era nella situazione di adesso. Come adesso c’erano problemi di liquidità ed
entro breve non si sarebbero potuti pagare gli stipendi. Prima della tornata elettorale delle amministrative e delle europee di quell’anno il governo
trovò un accordo con i sindacati per concedere un
prestito-ponte di 400 milioni di euro per pagare
gli stipendi fino al marzo dell’anno successivo. Si loro, la posizione ambigua del governo stesso, ora
sapeva, come si sa ora, che lo Stato non poteva imprenditore in quanto socio di maggioranza ora
dare aiuti sotterranei per divieti europei. Non si garante degli ammortizzatori sociali a spese delsapeva, come non si sa adesso, con chi andare (al- la collettività, gli eccessi di dichiarazioni di soglora si discuteva tra Air France e Lufthansa), né si getti istituzionali a borsa aperta con grave danno
sapeva se e come dividere i voli dai servizi a terra. dell’immagine e del valore delle azioni Alitalia,
Nel 2004 si diceva che i piloti avrebbero dovuto lo scarso coraggio assieme alla scarsa capacità a
fare un monte ore doppio con uno stipendio in- fare sintesi dei finanziatori e imprenditori italiani
feriore del 30%. Ma non risulta che sia stato fat- al punto che una proposta di cordata da parte di
to. Nel frattempo sono continuati i prestiti-ponte, Berlusconi emerge dal nulla e all’improvviso a poAlitalia ha continuato a volare in rosso, i suoi bi- chi giorni dalla scadenza della proposta Airfranglietti anche per tratte interne hanno continuato ce. Infine la sottostima di quanto molti dicevano:
a costare il doppio di altre compagnie però su “La perdita di Alitalia sarà una perdita per tutto il
Alitalia si è continuato a servire bibite e snacks Paese”. Malpensa insegna, ma forse troppo tardi.
anche su viaggi di un’ora. In quattro anni niente Alitalia è un grande caso di malaitalianità. Ora si
è cambiato se non che le trattative con Lufthansa rimprovera ad Airfrance di fare una proposta “irsono naufragate, che varie cordate italiane si sono ricevibile”, ma chi ha lasciato che l’offerta Alitalia
sfaldate come neve al sole, che il governo Prodi ha diventasse “improponibile”?
lasciato marcire la faccenda e che - questo sì un Ad aggravare la situazione c’è anche la campagna
fatto veramente nuovo - la crisi Alitalia ha mes- elettorale, con i sospetti dovuti e in questo conso in luce la crisi di Malpensa e ha messo a nudo testo si colloca l’annuncio di una possibile nuova
la scarsa capacità degli italiani di fare squadra tra cordata dato da Berlusconi. Sospetti a valanga:
loro. Malpensa interessa il Nord, si diceva e si dice, siamo in campagna elettorale. Ma la prospettinoi abbiamo Fiumicino. Malpensa interessa Mila- va dell’Expo a Milano potrebbe spingere tanti ad
no, si diceva e si dice, noi veneti abbiamo Venezia intervenire. E se la cordata ci fosse davvero? Vele Treviso. Senza pensare che né l’uno né l’altro dei troni ha veramente interesse a minacciare che si
nostri aeroporti vale se non in un sistema.
renda nota subito, quando si sa benissimo che
Non un colpevole, ma dodici. E alla fine del ro- non è possibile? Non sarebbe meglio lavorare inmanzo di Agatha Christie, Poirot li manda tutti sieme per una moratoria con Airfrance e verificaassolti. Troppi colpevoli, nessun colpevole. I con- re - insieme - se la cordata c’è e soprattutto se c’è
tinui veti dei sindacati e la loro tutela per anni di un nuovo piano industriale, senza aver paura di
posizioni lavorative di privilegio, le divisioni in- essere accusati di inciucio?
terne ai governi al punto che ancora oggi Bonino,
Di Pietro e Fabris polemizzano aspramente tra
Stefano Fontana
giornate Il 6 aprile la Giornata per l’Università Cattolica, per ripensare alla cultura
L’Università scende tra la gente
I
l 6 aprile si celebra la 84a Giornata per l’Università Cattolica. Una tradizione che continua negli anni e che serve a dare conto alla cattolicità italiana dell’attività svolta
dall’Ateneo del Sacro Cuore per la comunità ecclesiale e
civile.
La Giornata nasce nei primi anni di vita dell’UC per rispondere all’esigenza di raccogliere i mezzi necessari a far
vivere l’Università e risulta, fin dai primordi, una formidabile occasione di sensibilizzazione e di coinvolgimento
popolare.
Gli anni in cui padre Gemelli, e il gruppo di amici che lo
circonda, danno vita all’Università il cattolicesimo italiano esprimeva una forte sensibilità per i problemi del popolo, per il suo sviluppo, per la sua cultura. Numerose le
iniziative, i convegni, le opere che nascono tra ’800 e ’900
per promuovere la cultura popolare. Si può dire che anche
l’Ateneo del Sacro Cuore sia stato una risposta in questa
direzione e che, proprio Armida Barelli, che tra gli amici
che affiancano Gemelli nella fondazione ha l’incarico di
cassiera, avrà l’intuizione di legare maggiormente l’istituzione universitaria alla popolazione attraverso un’Associazione di Amici e attraverso una Giornata annuale di
sostegno.
Non è storia da poco quella che ci racconta come, passo
dopo passo, a partire dalla prima sottoscrizione di poco
più di 20.000 lire dell’epoca (siamo nel 1921) darà un contributo essenziale per la crescita e lo
sviluppo dell’Università Cattolica. Certo, allora a dar manforte ad Armida Barelli erano le schiere organizzate di un
associazionismo cattolico, articolato sì ma non disperso e
anzi fortemente unito nell’intento di dare realizzazione al
regno di Dio e a tutte quelle opere che potessero offrire
un apporto all’elaborazione e alla diffusione di una cultura
cristianamente ispirata.
Ricordare oggi, così come facciamo con il tema della Giornata 2008, la figura e l’attività di Armida Barelli non è solo
doveroso ma può essere l’occasione per riflettere – in un
contesto storico assai mutato – sulla radice e il senso di
quella popolarità.
Scriveva Giovanni Battista Montini in un articolo per la
Rivista degli universitari del 1931, scritto proprio per la
Giornata universitaria: «Prima di salire in cattedra, per
dare insegnamento di verità» l’Università Cattolica «scende fra il popolo; e da lui chiede i mezzi di sussistenza»,
per concludere che questo popolo «ha tanta intelligenza e
tanto cuore, tanta generosità e tanta fede da erigersi a sue
spese quella cattedra da cui attende la salutare parola».
Certo oggi non è più possibile immaginare un sostegno
complessivo quale quello dei tempi passati. Ma questo legame tra l’Ateneo, la ricerca scientifica e la preparazione
specialistica con le esigenze effettive dei giovani che si affacciano alla formazione superiore, con i bisogni delle comunità territoriali ed ecclesiali che esprimono domande
per interpretare la complessità non può essere interrotto.
Va rinnovato, nella continuità, per il bene dell’Università
certo, ma anche della Chiesa e dei cattolici italiani e, pare
di poter dire, di tutto il Paese.
Ernesto Preziosi
Asteriski
* Chiesa e voto. Dichiara Betori, segretario generale dei Vescovi
italiani:
“Intendiamo
proporre all’attenzione
di coloro che vanno ad
assumere responsabilità
politiche e sociali il nostro patrimonio umano
di valori cristiani”. In
primo luogo : il rispetto
della vita, della famiglia,
della casa, del lavoro,
della scuola…, dei poveri.
* Scapezzano. Si chiama
“Do, Re, Mi” il Coro di
Voci bianche sostenuto
dall’Associazione culturale Giovanni Longarini, costituitosi a Scapezzano. Il
coro, attualmente formato da 25 ragazzi/ragazze
è diretto dal maestro
Ilenia Stella e si riunisce
ogni venerdì presso la
sala dell’ex chiesa del Sacramento concessa dalla
parrocchia. E’ un’opportunità aperta a tutti i
ragazzi/ragazze dai 6 ai
16 anni che vogliono far
parte di questo coro, la
cui partecipazione è gratuita. Per informazioni
contattare Stefanella Pegoli (329-1557186).
* Voto : 50 milioni di italiani. Sono 50 milioni gli
italiani che votano domenica 13 e lunedì 14
aprile per il Parlamento
e per il rinnovo di più di
600 consigli comunali, 17
consigli provinciali e tre
Regioni, Friuli Venezia
Giulia, Sicilia (mentre in
Valle d’Aosta si voterà il
25 maggio). A Roma e a
Udine gli elettori entreranno in cabina con ben
cinque schede. Per le elezioni politiche, poco più
di 45 milioni sono chiamati al voto per il Senato
(per votare bisogna aver
compiuto il 25mo anno
d’età) mentre 47.295.978
voteranno per la Camera
(basta avere 18 anni). Gli
elettori residenti all’estero sono 2.961.556 per la
Camera e 2.672.100 per il
Senato.
* Milano: Expo 2015. Con
86 voti a favore, contro
i 65 di Smirne, Milano
vince la sfida per l’esposizione mondiale del 2015,
dal 1 maggio al 31 ottobre. I benefici turistici per
l’Italia – specie per Roma,
Venezia, Firenze, Napoli
– sono imprevedibili. Gli
investimenti si aggirano
sui 20 miliardi di euro.
* Senigallia: ex Rossini.
Costruito nel 1934 da
Edoardo Rossini, famoso
per le proiezioni di film
di ogni genere e di spettacoli teatrali, è stato
chiuso nel 1994. Il nuovo
progetto del proprietario
Paolo Belogi (del 2004),
con la firma dell’architetto Michele Gasparetti, prevede otto attività
commerciali e sette direzionali. Conviene pensare
adeguatamente ai nuovi
parcheggi. Perché troppo spesso le nostre città
le immaginiamo soltanto
in verticale. Poi la qualità della vita è tutt’altra
cosa.
Giuseppe Cionchi
3 aprile 2008
attualità
regione Inaugurata ad Apiro la prima centrale energetica ambientale
Biomasse, la n. 1
regione L’acqua, un bene di tutti da bere
L
L
a prima centrale a biomasse delle Marche
nasce ad Apiro. All’inaugurazione erano
presenti il presidente della Giunta regionale,
Gian Mario Spacca, gli amministratori locali, il presidente della Provincia di Macerata,
Giulio Silenzi, il Prefetto, studiosi.
La centrale a biomasse – 1200 KW – assicura energia termica per il riscaldamento
e la produzione di acqua calda degli edifici
di proprietà del Comune: oltre al Municipio,
la scuola elementare e quella media, il teatro Mestica, la casa di riposo, ma già guarda avanti in due direzioni: la produzione di
energia elettrica e l’erogazione dei servizi
alle aziende e alle abitazioni private.
Il sindaco Settimio Novelli, ha ricordato
come nasce la consapevolezza ambientale,
in un Comune che già sperimenta il fotovoltaico per la scuola materna, la raccolta
differenziata dei rifiuti e che, avendo a disposizione un terreno agricolo, ha stabilito
di ricavarci una piantagione di pioppi che
poi è quella che principalmente alimenta
la centrale, insieme a paglia e altri prodotti
dell’agricoltura. Perché qui la salvaguardia
dell’ambiente è vissuta come una ricchezza:
c’è il San Vicino, c’è il lago, c’è l’Abbazia di
Sant’Urbano.
E l’impatto ambientale? In termini di costruzione dell’impianto, praticamente nullo; in
termini di emissione di Co2 non c’è problema
(si utilizza cippato proveniente da pioppi e
l’anidride carbonica assorbita per fotosintesi
dalle piante addirittura supera quella risultante dalla combustione); in termini di produzione di Pm10, una significativa riduzione
visto che l’alta temperatura che si utilizza è
molto superiore a quella normalmente usata
e quindi dalla combustione si creano meno
residui.
Gli aspetti tecnici sono stati illustrati dall’assessore comunale Roscani e da Elonora
Maldini della Facoltà di Agraria di Ancona,
e Marche, in occasione
struttura che ha svolto un ruolo importante
della Giornata mondianell’esecuzione del Progetto; mentre Andrea le dell’acqua del 22 marzo,
Bordoni, dell’assessorato all’Agricoltura della hanno aderito alla campagna
Regione, anche nel suo ruolo di moderatore, “Imbrocchiamola’’, lanciata
ha avuto modo di spiegare il senso del Pro- da Legambiente e Altraecogetto e come questo si inserisca nella politica nomia per promuovere nei
della Regione di privilegiare fonti innovative, ristoranti, nelle pizzerie e
tenendo d’occhio la logica di filiera: è così nei bar la somministrazione
per quella foreste-agricoltura-legno-energia di acqua del rubinetto piut(l’esempio di Apiro), quella che deriva diret- tosto che quella minerale
tamente dalle coltivazioni agricole che dan- imbottigliata. Sono 24 nelle
no olio (girasole, colza..), e quella che porta Marche gli esercizi pubblici
al biogas (residui dei liquami misti ad altre che hanno aderito; ognuno
produzioni agricole). Diversi progetti sono esporrà l’adesivo di Imbrocin essere.
chiamola in bella mostra
Illustri anche gli ospiti esterni, per un’ini- sulla vetrina del locale: è il
ziativa nata tutta “in casa”, ma che ha saputo segno che è possibile ordicreare anche all’esterno le alleanze: il profes- nare una brocca d’acqua del
sor Massimo Tronci della Sapienza di Roma rubinetto senza essere guare Stefano Cevernini responsabile di Certi- dati male dal ristoratore.
quality che ha consegnato il certificato UNI L’Italia è il Paese in cui si
ISO 14001/2004 al Comune di Apiro.
ha il maggior consumo di
S.G. acqua in bottiglia nel mondo, con 194 litri pro capite
solo nel 2006 (oltre mezzo
litro a testa al giorno). Sono
solo otto infatti le regioni
italiane (tra cui le Marche)
che prevedono un canone in
base alla quantità di acqua
imbottigliata. In sostanza le
industrie pagano alle Regioni molto poco l’acqua che
prelevano, rispetto a quanto
guadagnano dalla vendita
del loro prodotto. In molti
casi questi introiti non sono
neanche sufficienti a coprire le spese sostenute per lo
smaltimento delle numerose bottiglie in plastica deri-
Provincia Un polo formativo per più soggetti
Formarsi al mare
C
Tempi moderni
on il tavolo di confronto svol- “La realizzazione di un polo formatosi presso i locali dell’Autorità tivo del mare - ha dichiarato l’assesportuale di Ancona tra l’assessore sore Quercetti - è una sfida in cui la
provinciale alla Formazione pro- Provincia di Ancona crede molto e
fessionale Maurizio Quercetti e gli una grande occasione di crescita e
attori istituzionali, economici e so- sviluppo dell’economia del porto
ciali, si è ufficialmente aperto l’iter di Ancona, e dunque dell’intero
politico per la realizzazione del territorio provinciale, mediante
polo formativo del mare, previsto un sistema formativo che guarda
dal Piano per il Lavoro e la Forma- all’integrazione tra i pubblica istruzione professionale 2008 recente- zione, mondo delle imprese e termente approvato dal consiglio pro- ritorio, mettendo in correlazione le
vinciale di Ancona.
esigenze del sistema produttivo e
Un obiettivo prioritario e strategi- della popolazione su una questione
co nel quadro delle politiche for- di grande complessità come quella
mative della Provincia che guarda del lavoro”. Al polo formativo del
ad un sistema integrato, tra scuola, mare, la programmazione provinuniversità, centri di ricerca e for- ciale per l’annualità 2008 assegna
mazione professionale, strutturato 700 mila euro di cui 300 mila ai
attorno a poli a valenza territoriale. corsi riservati ai già occupati per
Da qui l’esigenza dell’incontro vo- la riqualificazione e l’allargamento
luto dalla Provincia di Ancona, in delle competenze e 400 mila destivista della definizione delle risorse nati all’occupazione, e cioè a disocda assegnare alle diverse tipologie cupati e/o soggetti svantaggiati per
d’intervento, per confrontarsi con l’acquisizione di facoltà professiogli operatori del settore.
nali per l’accesso al lavoro.
Gli istituti di credito e le armi
Banche armate
E
Imbrocchiamola!
’ ancora San Paolo-Imi la regina delle “banche armate”. Nel 2006 sui conti
dell’istituto torinese sono transitati ben 446
milioni di euro frutto di transazioni internazionali per la compravendita di armi. L’anno precedente erano 164 milioni. Secondo i
dati del rapporto introduttivo alla Relazione
della Presidenza del Consiglio sull’export
italiano di armi, diffusi da Altreconomia in
esclusiva, San Paolo ha canalizzato circa un
terzo dei flussi di cassa del settore, che nell’ultimo anno sono cresciuti del 32% circa,
passando da 1,125 a 1,492 miliardi di euro.
A seguire le altre tra cui il gruppo BNP-Paribas, Unicredit, Banca nazionale del lavoro
(Bnl), Banca Intesa, Banco di Brescia. Nella
vanti dal consumo di acque
minerali che sfuggono alle
raccolte differenziate.
Secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2008 di
Legambiente sulla qualità
ambientale dei comuni capoluogo di Provincia rispetto alla qualità delle acque
potabili, considerati i nitrati,
Ascoli Piceno, Ancona e Pesaro presentano valori NO3
di molto inferiori al valore
limite di 50mg/l fissato per
legge, meno bene Macerata.
Quanto alle perdite di rete,
si va dal 13% di Macerata,
al 23% di Ancona e Ascoli Piceno, al 30% di Pesaro.
.“Abbiamo una grande disponibilità di acqua potabile di
buona qualità – ha detto il
responsabile di Legambiente Marche, Luigino Quarchioni - eppure da un lato
si registrano ancora troppe
dispersioni nelle condutture, dall’altro continuano a
crescere i consumi di acqua
minerale in bottiglia. Un
business stratosferico quest’ultimo, che oltre ad essere in contrasto con il valore
universale dell’acqua, intesa
come diritto di tutti e inalienabile, porta con sé l’impatto ambientale dei trasporti e
dello smaltimento di tonnellate e tonnellate di imballaggi in pet ”.
R.S.
ambiente La discarica rimane aperta fino a dicembre
Castelcolonna non chiude
I
cancelli della discarica di Castel
Colonna rimarranno aperti fino
al 31 dicembre 2008. L’accordo è
stata raggiunto questa mattina in
un incontro tra l’assessore provinciale all’Ambiente Marcello Mariani, il sindaco di Castel Colonna
Massimo Lorenzetti, il presidente
della società Castel Colonna Ambiente Morfea Gasparroni, il dirigente del settore Ambiente della
Provincia di Ancona Massimo
Sbriscia e il direttore tecnico della
discarica di Castel Colonna Pieramelio Baldelli.
Niente chiusura, quindi, al 1°
aprile. Ma una verifica delle volumetrie ancora disponibili alla
data del 1° luglio 2008, giorno in
cui la Finanziaria prevede l’istituzione dell’autorità d’ambito
unico provinciale. Nell’incontro,
il sindaco di Castelcolonna ha ribadito, per motivi occupazionali,
la necessità di far coincidere la
conclusione della gestione opera-
lista resta anche la Banca popolare di Milano
(la tabella, completa, sul sito www.altreconomia.it; ndr).
Cresce il ruolo delle filiali di banche estere.
Negli ultimi anni le filiali in Italia delle banche estere hanno visto crescere la propria
quota di mercato: dal 17 per cento nel 2004
al 35 nel 2005 fino al 38 nel 2006. “In questi
mesi si sono levate voci allarmate per l’erosione della leadership italiana su questi affari
–spiega Francesco Vignarca, segretario della
rete Disarmo (www.disarmo.org). Alcuni
analisti, i produttori di armi e persino il Governo hanno gridando alla perdita di controllo politico e sociale causata dalla troppa
pressione operata dalle campagne e dai soggetti del mondo del disarmo”. Però tra il 2005
ed il 2006 la fetta di flussi finanziari controllata dagli istituti di credito italiani è passata,
in termini assoluti, da 1,14 a 1,39 miliardi di
euro. “Nonostante non si sia ritornati ai li-
tiva della discarica con il termine
fissato nell’atto di autorizzazione,
vale a dire il 31 dicembre 2008.
Dal canto suo, l’assessore Mariani
ha espresso la propria disponibilità, anche nell’ottica del mantenimento occupazionale, a individuare congiuntamente modalità
di conferimento dei rifiuti, tali da
consentire l’attività della discarica
fino al 31 dicembre, ferma restando la scadenza di autorizzazione
della discarica al 31 dicembre.
velli del 2004, anche le banche tricolori stanno riprendendo a fare i loro buoni affari di
transazione –continua Francesco Vignarca-.
In questo caso l’aumento della quota straniera si deve solo al fatto che ‘c’è più trippa per
tutti’”.
La nazionale delle “banche armate”. I protagonisti della partita sono sempre gli stessi: il
gruppo San Paolo-Imi incrementa in maniera esponenziale la propria quota passando
da 164 milioni di transazioni a ben 446 milioni. Anche il gruppo Bnp-Paribas supera la
quota massima dello scorso anno, attestandosi sui 290 milioni di euro. I due istituti, da
soli, coprono quasi la metà delle transazioni
dovute a esportazioni definitive, seguono
poi Unicredit (in flessione del 15%), la Banca
nazionale del lavoro (+33%), Deutsche Bank
(-14%), Banco di Brescia (con +95%) e Commerz Bank (in crescita dell’85%).
D.P.
3
Block Notes
Centro Italia
Marche, Emilia-Romagna,
Toscana, Umbria insieme
alla Cna per interrogarsi
sul sistema competitivo
delle piccole e medie
imprese nello scenario
internazionale, garantendo
sviluppo
e
coesione.
Questa l’iniziativa che si
è tenuta a Bologna, con
i Presidenti delle Regioni,
sul tema ‘Reti, Innovazione
e Coesione sociale.’
Il presidente Gian Mario
Spacca ha sottolineato
che la sfida delle Marche
è quella di crescere senza
fratture,
riprendendo
un’espressione di Giorgio
Fuà, e che questo modello
ha portato a risultati
positivi, ha consentito
una crescita costante e
le Marche hanno potuto
lasciarsi
alle
spalle
l’esperienza di un territorio
in sottosviluppo, andando a
costituire una sorta di terza
Italia che si fonda proprio
sulla collaborazione tra
territorio e imprese.
Ha detto che più che le
dimensioni delle imprese,
è importante la capacità di
adattarsi al cambiamento,
riuscire
a
conservare
questa capacità. Come?
Ancora una volta ci viene in
aiuto Fuà, quando sostiene
che il fattore fondamentale
è
l’organizzazione
imprenditoriale.
Non
solo reti lunghe, nella
nuova logica dei distretti,
ma
‘contaminazione
tra distretti’, così
ha
chiamato la possibilità di
mettere in rete capacità
innovative
trasversali.
A questo proposito ha
citato l’esempio della
cantieristica: il valore
aggiunto in questo settore,
ha detto, non è data tanto
dalla tecnologia, quanto
dalla filiera del lusso, dove,
soprattutto tra Ancona e
Fano si costruiscono veri
e propri gioielli, dove la
raffinatezza dell’ebano si
sposa con la lavorazione
dei pellami di qualità.
L’internazionalizzazione
che è il fiore all’occhiello
delle Marche, una regione
che è protesa all’esterno,
un’internazionalizzazione
attiva, che più che cercare
bassi costi di manodopera,
ha cercato nuovi mercati
- Cina, India, Vietnam,
Russia - producendo per il
mercato locale.
Ora questo elemento è
indispensabile per crescere
e non è sicuramente
appannaggio solo delle
grandi
industrie:
si
internazionalizzano anche
le piccole e medie imprese.
Su questo è indispensabile
pensare in una logica di
rete, di sistema, che metta
in relazione realtà affini:
ecco perché è importante
l’iniziativa come quella
promossa
dalla
Cna:
non solo per creare un
rapporto tra Regioni, ma
anche perché il sistema
organizzativo delle imprese,
come la Cna, è supporto
indispensabile per favorire
questo processo.
4
3 aprile 2008
Senigallia
comune Soggiorni climatici per anziani
una serie di incontri per i volontari
cultura Prende il via il progetto ‘Città della fotografia’
Vacanze ‘anta’ Corso Avulss Città fotografica
I
l Comune di Senigallia organizzerà anche nel 2008
dei soggiorni climatici e
termali per anziani, partecipando ai costi nei limiti della
quota a tal fine stanziata in
bilancio. I limiti di reddito
per accedere al contributo
comunale sono stati adeguati sulla base degli incrementi
ISTAT e prevedono tre diverse fasce di reddito nell’ambito delle quali, a seconda anche dei componenti il
nucleo familiare, l’anziano
parteciperà di propria tasca
con una quota pari al 25%,
al 40% o al 55% del costo
complessivo delsoggiorno.
Possono comunque partecipare anche tutti coloro che
per la loro posizione in graduatoria non beneficiano del
contributo del Comune o il
cui reddito superi il limite
massimo stabilito per la fascia, corrispondendo naturalmente a proprio carico
l’intera quota alberghiera. Le
destinazioni scelte quest’anno sono Salsomaggiore Terme e Riolo Terme, quest’ultima confermata rispetto al
2007. Per entrambe le località sarà assicurato il trasporto di andata e ritorno e si
potrà scegliere tra due diversi turni, sempre di 13 giorni
con pensione completa: a
Salsomaggiore dal 28 giugno
all’11 luglio oppure dall’11 al
24 luglio; a Riolo dal 7 al 20
luglio o in alternativa dal 20
luglio al 2 agosto. Le quote
alberghiere sono fissate in
483 euro per l’Hotel Europa
di Salsomaggiore e 429 euro
per l’Hotel Cristallo di Riolo
Terme (l’eventuale supplemento per camera singola,
ove possibile, sarà rispettivamente di 84,5 e 75 euro).
Il numero massimo di partecipanti ai soggiorni, sulla
base delle disponibilità alberghiere, è fissato in 220
unità. I turni saranno organizzati tenendo conto dell’ordine della graduatoria e
limitatamente alle disponibilità dei singoli periodi e
delle preferenze indicate.
Ai soggiorni possono inoltrare richiesta di partecipazione i cittadini residenti nel
Comune di Senigallia di età
superiore a 60 anni per gli
uomini e 55 anni per le donne, che non siano in condizione lavorativa e risultino
autosufficienti dal punto
di vista psico-fisico (questo
dovrà essere confermato da
un certificato medico che
riporti anche eventuali prescrizioni di terapie in atto o
diete particolari).
Le domande debbono essere presentate, utilizzando
l’apposito modulo da ritirarsi presso l’Ufficio Accettazione dei Servizi Sociali
(in Via Marchetti n° 73 - tel.
071.6629276 – aperto dalle ore 9 alle 12 tutti i giorni
dal lunedì al venerdì nonché
il martedì pomeriggio dalle
15,15 alle 17,45).
notizie della settimana
A
l via lunedì 31 marzo alle 17,30, presso la sede dell’associazione in via Arsilli, il XV Corso base per la formazione
di volontari del settore socio-sanitario.da
Csv Ancona“Un petalo del tuo tempo per
chi ha bisogno di te”. L’invito viene dall’Avulss onlus di Senigallia che, insieme
al movimento Oari e la collaborazione
del Csv, organizza il XV Corso base per la
formazione di volontari socio-sanitari, in
partenza il 31 marzo alle 17,30 nella sede
dell’associazione in via Arsilli 29 a Senigallia (la partecipazione è gratuita).
Gli incontri in calendario, complessivamente diciannove, si terranno tutti i lunedì e giovedì pomeriggio fino ai primi
di giugno, sempre dalle 17,30 alle 19,30
presso la sede locale dell’Avulss e sono
aperti a persone che vogliano dedicare
qualche ora di tempo accanto a chi (malati, anziani, persone sole...) ha bisogno di
essere ascoltato, confortato e sostenuto.
Nel corso degli incontri, condotti da formatori dell’Avulss e altri docenti esperti,
saranno affrontati gli elementi della formazione di base in campo socio-sanitario, psicologico e teologico-spirituale,
con un focus sull’attività del volontariato:
identità e ruolo dell’operatore volontario
e il volontariato organizzato proposto
dall’Avulss.
Un percorso formativo che affiancherà
alla parte teorica anche una visita alle
strutture del territorio in cui attualmente
opera l’associazione. Per info e iscrizioni
tel. 071- 64227 [email protected]
A Senigallia, la sezione dell’Avulss è presente con circa 70 volontari attivi, che
operano all’interno dell’ospedale, della
Casa di riposo “Opera Pia Mastai Ferretti”, della Casa Protetta e del Cav-Centro
di aiuto alla vita, ma l’auspicio dell’associazione è di avvicinarne sempre di nuovi,
in particolare tra i giovani.
A
pre a Senigallia la Bottega Fo- ze nel campo fotografico. Alla fine
tografica, che per tre week end di ogni laboratorio riceveranno un
da maggio a giugno, darà la possi- attestato di frequenza.
bilità a 20 giovani italiani ed euro- Il progetto “Senigallia città della
pei dai 18 ai 35 anni di incontrare i fotografia”, che conferma la vocagrandi maestri del 900.
zione artistica della città sempre
Obiettivo dell’iniziativa è ricreare molto sentita da chi ci vive, è trienil clima di confronto e trasmissio- nale, si avvale della collaborazione
ne tipico della bottega di Mario della Mediateca delle Marche e si
Giacomelli, per valorizzare le po- sviluppa su tre fasi: “La Bottega
tenzialità ed il talento dei fotografi Fotografica”; “Il Premio Mario Giadi domani.
comelli”, che verrà indetto nel 2009
La prima edizione del laboratorio e “Le mostre”, previste per il 2010.
avrà come tema “Il mestiere del re- L’iniziativa, promossa dall’Ammiporter” e vedrà protagonisti mae- nistrazione comunale in collaborastri come Giovanni Chiaramonte, zione con il Ministero per le PoliFerdinando Scianna e Gianni Be- tiche Giovanili e Attività sportive
rengo Gardin.
(Pogas) e dall’Assessorato omologo
Chiaramonte, che pone l’accen- della Regione Marche, rientra nelto della sua arte nell’analisi del l’ambito del Programma “Giovani
paesaggio in senso antropologico, Ri-cercatori di senso”, un percorso
sarà presente dall’8 al 10 maggio che nel 2007/2008 prevede 17 proe tratterà il tema “Paesaggi urba- getti triennali articolati in tre filoni:
ni”. Scianna, seguendo la corrente 1)Arrivi e partenze; 2)Oltre confine.
del neorealismo italiano, guiderà Prove di democrazia; 3)Individui
gli aspiranti fotografi dal 22 al 24 comunitari. Memoria, Responsabimaggio in “Corpi e luoghi”. Infine lità, Filosofia.
Berengo Gardin, attraverso le sue Programmi dettagliati e calendari
storie fotografiche che raccontano delle iniziative sono consultabili
l’evoluzione dei tempi, chiuderà i sul sito www.pogas.marche.it.
lavori parlando dal 7 al 9 giugno Nell’ambito dello stesso progetto
delle “Forme della città”.
sono state coinvolte alcune AssoLe attività, coordinate dal Prof. ciazioni locali al fine di stimolare
Enzo Carli, si svilupperanno nel l’interesse e la partecipazione cittaterritorio comunale e nel Museo dina. Sarà allestita una Mostra suldell’Informazione e della Fotogra- la fotografia stenopeica a Palazzo
fia di Senigallia. La giornata con- del Duca, curata dall’Associazione
clusiva di ogni week end, invece, si F/7 e Pro Loco, e a partire da setsvolgerà presso la Rotonda a mare, tembre l’Associazione SenaNova
in un incontro aperto alla cittadi- proporrà un concorso fotografico
nanza.
per allievi delle scuole superiori
I giovani partecipanti dovranno “Un clic a scuola”.
iscriversi entro il 27 aprile e dimostrare di studiare o avere esperienSara Giuliodori
la scuola di pace promuove un corso di storia
a denti stretti
Il cuore dell’Africa
Succede a Senigallia Rifondazione
*A conclusione delle iniziative del marzo delle
donne, si è tenuta sabato scorso presso la saletta
della Piccola Fenice la premiazione del concorso fotografico al femminile “La città vista dalle
donne”. La giuria ha dichiarato vincente un’immagine della giovane Elena Filipponi di Ancona, scelta con la seguente motivazione ufficiale: “la luce,
le figure, il paesaggio, il colore caldo/freddo creano un’immagine di alta sensibilità poetica”. È stato
inoltre segnalato dalla medesima giuria il lavoro
delle fotografe Marta Maracchini, Francesca Ferrati
e Giada Romano. La foto più votata dal pubblico è
stata invece di quella di Claudia Regine (al secondo posto delle preferenze del pubblico una foto di
Giada Romano, concorrente segnalata anche dalla
giuria). Alla premiazione è seguita la proiezione
del mediometraggio “A tutto quello che si muove”,
realizzato da Giovanni Covini nei luoghi del nostro
territorio, alla presenza del regista e di due giovani interpreti. Il concorso organizzato dal Consiglio
delle donne di Senigallia ha ottenuto un successo
oltre le previsioni.
* Nella notte tra domenica e lunedì un furto nel
bar Lollo a Brugnetto portando via pochi spiccioli dalla cassa. I ladri dopo essere entrati all’interno
del locale hanno arraffato quello che hanno potuto
scappando poi indisturbati.
* Ladri scatenati sul lungomare di Senigallia:
nelle notti tra martedì e mercoledì hanno messo a
segno un furto nel locale “Saltatappo Bollicine” sotto l’hotel City ed hanno tentato di svuotare il “Lato
Sud”, a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. I raid
sono avvenuti nel cuore del lungomare senigalliese,
dove si concentrano i locali maggiormente frequentati dai giovani.
* Operai a palazzo Gherardi e l’opposizione s’arrabbia. La minoranza sostiene di aver colto l’amministrazione in flagrante. Il Comune parla di “lavori
programmati” e di intromissione “non autorizzata”
dei consiglieri comunali. Il consigliere di Liberi per
Senigallia Roberto Paradisi aveva inviato un fax per
annunciare il sopralluogo di lunedì nell’edificio assieme al senatore Francesco Casoli, ma “in tempo
di record - afferma Roberto Paradisi - l’Amministrazione comunale ha dato mandato ad una ditta
privata di portare via in fretta e furia tutte le sculture di proprietà del museo dell’Informazione, conservate nelle ex stanze dei laboratori del “Perticari”
tra l’umidità e l’immondizia al fine di nascondere la
reale situazione al parlamentare marchigiano”.
I vertici di Rifondazione Comunista, tornata all’opposizione in
consiglio comunale dopo 5 anni
di governo cittadino, parlano di
gestione “dispotica” del governo
cittadino e guardano al voto anticipato per il Comune. “Luana
Angeloni e la sua maggioranza
– dichiara Fabrizio Petrolati, segretario cittadino di Rifondazione Comunista - non hanno più
il mandato pieno: si torni al voto.
Vogliamo denunciare l’operato
della residua maggioranza che
di questo passo porterà ad un
decadimento irrecuperabile della
città”.
Nel mirino di Rifondazione l’Urbanistica. “Assistiamo ad una
politica insostenibile dove non si
tiene conto del territorio. Si spiega anche così l’errore di avere al
governo di questa città un sindaco che non la ama e che non ne
ha il minimo rispetto”. Respinta al
mittente l’ipotesi che la variante
arceviese sia “un pretesto” quando invece per Rifondazione rappresenta una pratica “distruttiva
per tre frazioni. Non viene presa
in nessuna considerazione la storia di quella zona cambiandone
fisionomia con una imponente
cementificazione”.
“Quando decidemmo di entrare
al governo della città con l’allora assessore Bertolini si tentava
realmente di cambiare il modo
di fare ma stranamente quell’assessore è durato poco ed i suoi
successori sono stati, e lo sono
ancora con Gennaro Campanile,
sottomessi al sindaco”. Fabrizio
Petrolati continua: “il consiglio
comunale e la stessa maggioranza non contano nulla e addirittura le categorie economiche sono
sotto ricatto”.
L
a Scuola di Pace di Senigallia si arricchisce di un
altro corso che si affianca a
quello generale, un corso di
storia contemporanea sul
tema ‘La guerra al cuore
dell’Africa’.
Mercoledì 16 e Mercoledì 30 dalle 17.30 alle 19.30.
sarà presente il dott. Claude
Alimasi – Congolese e mediatore interculturale presso
il comune di Riccione. Gli
anni della colonizzazione,
l’indipendenza negli anni ’70
ed i principali avvenimenti successivi: Mercoledì 23
dalle 17.30 alle 19.30. sarà la
volta della dott.ssa Emanue-
a cura di
la Capomagi – Associazione
Luoghi in Comune Onlus:
Il sistema internazionale
dell’aiuto umanitario: cenni storici e teoria dell’aiuto
umanitario d’emergenza.Gli
attori dell’aiuto umanitario
ed i diversi settori di intervento. Problematicità del
sistema, limiti ed insuccessi
con specifici riferimenti al
genocidio rwandese del 1994.
Per informazioni ed iscrizioni: [email protected]
gmail.com – 34851155983899641935.
Il tema generale della scuola
di pace quest’anno è la ‘Decrescita’.
Giuseppe Nicoli
Dill’ al monc’ in piazza
• E’ importante che coloro che ne hanno
la competenza comincino a pensare al più
presto, dato che le giornate si sono messe
al bello, ai vari raccoglitori da utilizzare sia
in spiaggia che nei dintorni per i pendolari
che vi si riversano perché non è igienico
vedere sparse le varie buste contenenti i
loro rifiuti. La segnalazione ricevuta arriva
da un residente in via Perugia ma riguarda
anche le altre zone.
• Le proposte per l’utilizzo di Palazzo
Gherardo, ex sede del Liceo Classico, sono
varie. L’ultima, in ordine di tempo, è quella del Gruppo società e ambiente perché
diventi il “Museo della città” o “Ecomuseo
del territorio”, visto come fulcro culturale.
Senz’altro l’Amministrazione saprà, una
volta restaurato, come utilizzarlo al momento opportuno.
• Entro i primi di maggio, gli uffici comunali (attualmente dislocati in diverse
sedi) con i suoi 120 dipendenti saranno
trasferiti nell’ex Gioventù Italiana, che ha
una superficie di 3.200 metri quadrati disposta su due piani, oltre alla possibilità
di usufruire di un interrato e di un ampio
terrazzo. I cittadini, pertanto, ne saranno
avvantaggiati.
Anche un’altra opera, come l’ex Gil, è invece in attesa di riapertura da qualche
anno. Si tratta del Palazzetto Baviera, in
piazza del Duca, già sede dell’Assessorato
alla cultura. E’ stato ottenuto un finanziamento abbastanza consistente che sarà
necessario per la realizzazione degli impianti e la messa a norma dell’edificio, che
contiene fra l’altro pregevoli stucchi del
Brandani e che, una volta eseguiti i lavori
necessari, consentirà alla nostra cittadina
di valorizzarsi con un altro importante
edificio storico.
• Fa, altresì, piacere segnalare che gli studenti dell’Ipsia “Padovano” hanno avuto
successo vincendo il concorso “Riscopri la
tua città attraverso individuazioni di personaggi illustri senigalliesi”.
3 aprile 2008
senigallia
città Il Lions per i bambini malati e il Caritas baby Hospital di Betlemme
“Aiuta un bambino”
I
l prossimo venerdì 4 aprile, alle ore
17.30 presso la sala del Trono di
Palazzo del Duca il Lions Club di Senigallia insieme ad alcune Parrocchie
della Diocesi di Senigallia organizza
un incontro aperto alla Città per promuovere il progetto “Aiuta un bambino”.
Il progetto è estremamente concreto
e soprattutto si sviluppa in sede locale
ed in sede internazionale. In sede locale si vuole diffondere Aidweb.org, il
primo portale internet in Europa ed il
terzo a livello mondiale, che raccoglie
tutte le informazioni utili per le famiglie che hanno bambini con malattie
rare prenatali e pediatriche.
Con un semplice clic su un computer,
quindi estremamente veloce e gratui-
to, una famiglia del nostro territorio
che si trova in condizioni di difficoltà
può trovare risposte al proprio grave
problema.
Il portale è stato predisposto dal Lions
Club International e pertanto è volontà del Lions Club locale portarlo a
conoscenza ed a vantaggio gratuitamente dell’intera comunità locale.
Nello stesso incontro si vuole dare ulteriore respiro all’iniziativa, dandogli
un tocco di internazionalità.
Infatti saranno ospiti Suor Sandrina Canabò ed Emilio Benato, referenti del Caritas Baby Hospital di
Betlemme, Ospedale che cura i bambini nella fascia palestinese.
L’obiettivo è quello di creare un collegamento informatico tra due presti-
giose Istituzioni, superando ogni barriera geopolitica, con l’unico scopo di
aiutare coloro che subiscono le guerre
dei grandi: i bambini!
Laura Amaranto
associazioni Una realtà presente a Senigallia per promuovere i diritti
I cinquant’anni dell’Anffas
L
’Anffas, associazione nazionale che
lotta per la tutela dei diversamenti
abili, ha celebrato il 30 marzo i cinquanta anni della sua fondazione, distribuendo rose blu nelle piazze d’Italia. La sezione di Senigallia ha preso
vita ventidue anni fa, quando alcuni
genitori hanno deciso che, per tutelare
i diritti dei loro figli, bisognava unirsi,
lottare insieme contro i pregiudizi e
l’indifferenza della società.
Erano convinti che, vissuta insieme,
la realtà dell’handicap sarebbe apparsa meno grave… ed è stato così. Oggi
i genitori dell’Anffas costituiscono a
Senigallia un gruppo “battagliero” che,
aiutati da soci-amici, svolge opera di
monitoraggio dell’handicap sul territorio, informa (la sede, in via Podesti
63/B, è aperta il lunedì dalle 16 alle 18),
tiene i contatti con gli Enti (Comune,
Asur) e con le scuole, organizza convegni di argomento medico o sociale.
La sua presenza costante nella Consulta del Volontariato le ha conquistato
la fiducia e la collaborazione di altre
Associazioni, come “Primavera” e “Comunichiamo insieme…”, che cercano
l’una di prevenire o combattere il disagio psichico, l’altra la tossicodipendenza (l’handicap ha mille volti!). Da
tanti anni, per strappare all’isolamento
e all’emarginazione i disabili, si fanno
corsi pomeridiani di animazione, assai frequentati. Questi si sono perfezionati nel tempo e dallo scorso anno,
grazie all’aiuto dell’Anf (associazione
per la lotta contro la neurofibromatosi), dell’Anire (associazione nazionale
per la riabilitazione equestre) e del Cif
(Centro Italiano Femminile) e con il
finanziamento della Fondazione Cassa
di Risparmio di Jesi, hanno preso il via
lezioni di Musicoterapia, Ippoterapia e
Danza, che non solo divertono i disabili, ma li educano a muoversi e ad esprimersi meglio e, soprattutto, a vincere la
ritrosia o a controllare l’iperattività.
Speriamo che in questo 50° anniversario si realizzino i due più grandi desideri dell’associazione : - avere aperta
a tempo pieno la Comunità-alloggio di
via Capanna, per la cui realizzazione si
è lottato dal 1990 al 2001; - poter offrire ogni anno, da settembre a giugno,
corsi di animazione qualificati a tutti i
disabili che li richiedono.
Perché l’Anffas ha scelto come emblema la rosa blu? “… perché le rose blu
sono così rare che ne sappiano poco,
troppo poco; … perché hanno bisogno
di essere curate di più, di essere amate di più”, proprio come i ragazzi di cui
l’Anffas si prende cura.
Adriana Castracani
comune Due bandi per l’assegnazione di borse di studio per l’anno scolastico 2007 / 2008
Agevolazioni per gli studenti
S
ono stati diffusi in questi giorni due importanti bandi contenenti le annuali agevolazioni per gli studenti
di quelle famiglie che si trovino in condizione di maggiore
svantaggio economico. Il primo bando riguarda l’assegnazione di borse di studio per l’anno scolastico 2007/08 in favore
degli studenti di scuola primaria e secondaria di 1° e 2° ciclo.
Le domande di coloro che risiedono nel Comune di Senigallia potranno essere presentate entro la scadenza fissata per
le ore 12 del 16 maggio 2008, utilizzando gli appositi moduli che saranno disponibili da martedì 1° aprile presso l’Ufficio Accettazione della Pubblica Istruzione (Via Marchetti,
73 – ex Ostello del Duca), dove le stesse domande andranno
anche consegnate dopo la compilazione. Le borse di studio
prevedono il rimborso di quattro tipologie di spese sostenute: quelle per la frequenza (cioè le rette o le somme versate a
qualsiasi titolo alla scuola su deliberazione del Consiglio di
Circolo o di Istituto); per il trasporto (abbonamenti su mezzi
pubblici); per la mensa (spese in esercizi interni alla scuola o
anche in esercizi pubblici qualora la città di frequenza non
corrisponda con quella di residenza, in assenza di servizi
specifici e per attività curricolari ed extra curricolari pomeridiane); e infine quelle relative a sussidi e materiale didattico
o strumentale (fatta eccezione per i libri di testo obbligatori
e comunque già coperti da finanziamento). Per essere ammesse al beneficio le spese dovranno essere documentate e il
loro importo non potrà essere inferiore a 51,65 €. Il secondo
bando riguarda invece l’erogazione dei contributi per i libri
di testo agli studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° ciclo
per l’anno scolastico 2008/2009. Anche in questo caso il modulo potrà essere ritirato a partire da martedì prossimo, 1°
aprile, all’Ufficio Accettazione Pubblica Istruzione, mentre
le istanze dovranno invece essere consegnate allo stesso Ufficio entro una scadenza precedente, e cioè non oltre le ore
12 di mercoledì 30 aprile 2008.
associazioni 2 Il Comitato femminile della Croce Rossa per gli anziani della città
Le sorprese della Pasqua solidale
C
ontinua senza posa l’attività delle Signore del Comitato
Femminile della Croce Rossa Italiana di Senigallia. Questa volta la loro attenzione si è rivolta verso gli anziani ospiti
di due istituti della città ai quali, in occasione delle festività
pasquali, non hanno voluto far mancare il calore della loro
presenza. Il primo incontro con i “nonni” risale a sabato 23
marzo, quando una delegazione si è recata presso la Casa
Protetta per Anziani (ex Irab), intrattenendosi a lungo e conversando con i ricoverati; sono state offerte 20 uova di Pasqua che hanno contribuito a far tornare, almeno per un po’,
il sorriso sulle loro labbra, rendendone meno triste la condizione. La Presidentessa Dottoressa Francesca Paci ha accolto
con grande piacere l’iniziativa che era stata preceduta dalla
consegna di un albero pasquale, preparato dalle socie.
Il copione si è ripetuto mercoledì 26 marzo presso l’Opera
Pia. Alla presenza del Presidente Luciano Verzolini, che ha
ricevuto la delegazione del Comitato Femminile con grande
calore, sono stati distribuiti agli ospiti tanti pezzi di cioccolata provenienti da un uovo gigantesco e da un gran numero
di altre uova. Ancora un momento di gioia, di soddisfazione
e di intensa emozione si coglievano negli occhi dei ricoverati che, anche se per un momento, si sono sentiti meno soli;
al termine, musica e balli per tutti. Altre 20 uova sono state
consegnate ad ognuno dei bambini che frequentano il doposcuola presso i locali di via Cavallotti, doposcuola organizzato da personale volontario sotto l’attenta guida della signora
Anna. Un grande ringraziamento infine alla ditta Fiorente di
Ancona che ha permesso che questa importante iniziativa
potesse realizzarsi.
Mauro Petrucci
5
la protesta contro la legge elettorale
Blogger senigalliesi:
“La scheda puzza”
E
’ scoppiata la molletta- le il voto diventa quasi del
mania. Sabato pome- tutto inutile, tanto che è già
riggio il centro di Senigallia possibile , ad esempio, sapeè stato invaso da mollette re chi saranno gli otto senacolorate usate come spille, tori che verranno eletti nelle
fermacapelli e in tanti altri Marche. Anche se la parola
modi fantasiosi. Non si trat- “eletti” è ormai inappropriata di una nuova moda lan- ta ed andrebbe sostituita
ciata dallo stilista di turno con “nominati”.
ma di una originale quanto Lo spunto della protesta è
grave forma di protesta po- nato da una frase di Indro
litica.
Montanelli. Gli Attivisti de
Ad organizzare l’iniziati- La scheda puzza? Non molva, diffusa in tutta Italia, un lare! invitano tutti a recarsi
gruppo di blogger senigal- al seggio elettorale con una
liesi che ha distribuito in molletta sul bavero della
poche ore 500 volantini ed giacca, per sottolineare il dioltre 300 mollette da bucato. sprezzo per questo modo di
La protesta vuol evidenziare fare politica.
come l’attuale legge elettora- Non si tratta di antipolitica,
le, non a caso chiamata “por- non rinunciamo al nostro
cellum” sia antidemocratica. diritto di voto. Ne si può
In particolare l’assenza delle parlare di una goliardata.
preferenze ruba agli elettori E’ un gesto che ci permette
il diritto di scegliere i propri di salvare la nostra dignità.
rappresentanti in parlamen- Tutti possono aderire a queto e lo affida alle segreterie sta protesta semplicemente
di partito.
recandosi al seggio con una
Gli elettori sono costretti molletta da bucato.
a votare candidati che non
Michele Pinto,
conoscono, che non hanno
Andrea Scaloni, Simone
nulla a che vedere col proTranquilli, Marco Scaloni,
prio collegio elettorale, che
Luca Ceccacci.
sono inquisiti o anche condannati per reati gravi, indipendentemente dallo schieramento scelto. Le segreterie
dei partiti sanno che gli elettori non hanno alternative
e non si fanno problemi a
candidare chiunque, di fatto
hanno sequestrato i diritti
democratici ai cittadini, in
barba alla costituzione.
Con questa legge elettoraPolisportiva Cesanella, risultati eccellenti
Ancora podio
S
abato 29 Marzo 2008, a
Fermo, si sono svolte le
gare di ginnastica artistica
Regionali valide per la qualificazione ai campionati
Italiani di Fiuggi. Anche in
questo passaggio le squadre
agoniste della Polisportiva
Cesanella si sono qualificate
ottenendo ottimi risultati
1° Classificata squadra femminile scuole Medie composta da: Lucia Camozzi, Elisa
Argentati, Ottavia Santini,
Sara Santelli, Eleonora Manoni, Vanessa Barbato.
1° Classificata squadra fem-
minile scuole elementari
composta da: Alessandra
Costantini, Giulia Barucca, Federica Argentati, Sara
Sperandini, Laura Perticaroli, Chiara Morbidelli, Marta
Mazzanti.
1° Classificata squadra mista scuole elementari composta da: Riccardo Attori,
Federica Monachesi, Simona
Feliziani, Camilla Casabianca, Selene Gasparini, Giulia
Gregorini, Vanessa Zampini,
Sofia Bellucci, Giada Tombari, Irene Bartoletti.
Polisportiva Cesanella
L’associazione ‘aiuta un amico’
Contro le barriere
L
’Associazione “Aiuta un sponsabili dell’Associazione
amico” Onlus che dà vi- “Aiuta un amico” di Senigalsibilità e sostegno alle per- lia ringraziano tutti coloro
sone che vivono in carroz- che sostengono con piccole
zina, rende noto che a breve donazioni la propria attività
utilizzerà i propri fondi per e rinnova l’invito a sosteun ammontare di 100 euro nere i propri progetti cona favore dell’Associazio- tribuendo ad esempio con
ne Paraplegici con sede ad la prossima donazione del
Ascoli Piceno, www.opm. cinque per mille, inserendo
oltervista.org, delle Marche il seguente codice fiscale:
(Apm) impegnandosi nel- 92018740420. Per informal’acquisto di un moderno zioni di ogni tipo o per aziocomputer, che favorirà l’atti- ni di volontariato consultare
vità dell’associazione stessa. il sito www.aiutaunamico.it
Questa associazione, infatti, o telefonare al 348/5547379.
attiva nella prevenzione, di- Il più grande sostegno rimavulgazione, informazione e ne comunque l’abbattimensostegno alle persone con to delle barriere mentali e di
lesione al midollo spinale, ipocrisia verso chi ogni gioropera in tutto il territorio no ha solo bisogno di onestà
regionale, promuovendo e e volontariato per vivere al
sostenendo fortemente, at- meglio la propria vita.
traverso i soci e le loro faSamuele Alfonsi
miglie, la creazione di un
Presidente Associazione
reparto specializzato presso
“Aiuta un amico”
l’ospedale di Torrette. I rewww.aiutaunamico.it
6
3 aprile 2008
Chiesa
C’è vita
in parrocchia
Caritas a porte aperte
Domenica 6 aprile, dalle ore 16.30 alle ore 19.00, la
Caritas diocesana aprirà a chi ha interesse a visitarla
la ‘Casa San Benedetto’, comunità alloggio per gestanti e madri con figli a carico, nata qualche mese
fa, in Strada delle Saline n° 58 a Senigallia, per ospitare donne che si trovano sole e in difficoltà nell’affrontare la propria maternità, a causa di separazioni,
lutti, violenze, difficoltà economiche; porte aperte
anche al Centro di Solidarietà, sito presso P.le della
Vittoria n° 24 a Senigallia. La finalità di questa iniziativa è di permettere a chi fosse interessato di conoscere meglio e più da vicino i due centri opera-segno
della diocesi di Senigallia, attraverso la visita diretta
e l’ascolto, dalla voce dei volontari, dell’esperienza
che è possibile fare in essi. La partecipazione è del
tutto libera, eventuali gruppi numerosi che volessero
partecipare (scouts, gruppi famiglie, gruppi parrocchiali...) sono invitati a prendere contatti con i referenti, così da poter gestire al meglio il pomeriggio:
per il Centro di Solidarietà - Silvia Artibani (la sottoscritta) al numero 348 6897051; per Casa San Benedetto - Emanuela Pettinari al telefono della struttura
(347 9303693).
diocesi Daniela Giuliani sarà consacrata con il rito dell’Ordo Virginum
Le donne del mattino
I
ncontriamo Daniela Giuliani (nella foto al centro), 33 anni, architetto,
impiegata al Comune di Senigallia, che
sabato 12 aprile sarà consacrata nella nostra Chiesa Diocesana secondo il
Rito dell’Ordo Virginum. Daniela, della
parrocchia di Marina di Montemarciano, è stata responsabile diocesana dei
giovani di Azione Cattolica dal 1997 al
2004 ed è ora tra i promotori del Puntogiovane, l’esperienza comunitaria al
“cuore” della nostra pastorale giovanile.
Daniela, come sei arrivata a scegliere
questa forma di consacrazione, antica e nello stesso tempo nuovissima
Ricordando Giovanni Paolo II
In occasione della ricorrenza del terzo anno dalla
sua morte, il Centro Giovanile “Giovanni Paolo II” di
Montorso di Loreto ha organizzato lo scorso 2 aprile
una serata di preghiera in memoria del grande papa
polacco. Il Centro Giovanile di Motorso è dedicato a
Papa Woytila proprio per ricordare il forte legame
instauratosi tra quel Pontefice, i giovani e il Santuario della Santa Casa di Loreto. Nel settembre del
1995 Loreto fu teatro di un grande incontro europeo
dei giovani con Giovanni Paolo II: “Eurhope”. Negli
anni della guerra nella ex-Yugoslavia quell’evento ha
indicato una tappa nel cammino di costruzione della Casa comune europea, un cammino irreversibile,
nella pace e nella concordia tra i popoli. In quella
occasione giunsero a Loreto più di 400.000 persone
per ascoltare la voce della Chiesa che li invitava a
prepararsi al grande Giubileo del 2000.
Corso sull’accompagnamento spirituale
Prosegue il Corso regionale di formazione all’accompagnamento spirituale e vocazionale con due
importanti appuntamenti: mercoledì 9 e mercoledì
23 aprile, sempre alle ore 9.30 presso il Pontificio
Seminario Marchigiano, entrambi con la guida competente del prof. don Giuseppe Sovernigo della Facoltà teologica del Triveneto, che da anni collabora
con il nostro e con altri Seminari italiani. Per info:
071-2802610.
per la nostra realtà diocesana?
Ho incontrato questa forma di consacrazione grazie ad Antonella Pianelli, che si è consacrata tre anni fa nella
nostra diocesi. Cercavo da tempo qualcosa di simile, stimolata dalla lettura
di alcuni testi di Madleine Delbrel che
mi parlavano di una vita spesa tra la
gente e nello stesso tempo totalmente
affidata a Dio. Nell’Ordo Virginum il
Signore mi ha fato scoprire una via radicalissima e semplicissima per seguire
il Vangelo e testimoniare il Suo Amore:
non è forse una forma di consacrazione vicina all’esperienza di quelle donne
che hanno seguito Gesù? Mi affascina
pensare alle prime comunità cristiane,
so l’incontro con la Parola, le relazioni
con i fratelli e l’obbedienza alle guide
spirituali: non io ho scelto per me questa strada come la migliore, ma è Dio
che, nella Sua infinita misericordia, mi
chiama ad essere sua sposa nonostante
la mia miseria e il mio peccato.
Come vivi questa chiamata particolare?
Da sempre mi colpisce il ruolo, bellissimo, che hanno le donne nel racconto
del mattino di Pasqua! In questo l’Ordo
Virginum è una forma di consacrazione
molto profetica perché mi pone dentro
il nostro tempo e mi chiede di mettere in gioco fino in fondo il mio essere
donna, ad immagine di Maria, vergine
e docile all’azione creatrice dello Spirito e madre di comunione, e delle donne testimoni della Resurrezione che
cantano il mattino di Pasqua la Misericordia di Dio e la bellezza della vita
che non muore. Credo molto nel valore delle relazioni e della comunione
per vivere autenticamente il Vangelo
(il Puntogiovane in questo è veramente
prezioso) e credo che questo passi anche attraverso una valorizzazione del
ruolo delle donne nella chiesa. Questa
valorizzazione però non può prescindere dal “sì” pieno, audace, fecondo
delle donne che per prime si devono
mettere in gioco in modo nuovo nella
Chiesa.
Cosa ti auguri a pochi giorni dalla
consacrazione?
Solo questo: che sia fatta la Sua volontà! Che il Signore porti a compimento
ciò che ha iniziato e la promessa che
mi ha fatto attraverso questa chiamata
a camminare tra gli uomini, a condividere la vita in amicizia e nel servizio,
perché gli uomini possano riconoscere
il Risorto e poi tornare a Gerusalemme,
la nostra Chiesa, dove questa amicizia
diviene agape e abbraccia tutto nella
comunione dei santi e nell’eterna danza dei redenti!
a cura di Laura Mandolini
N
ell’attuale clima di inasprimento del confronto ideologico e culturale, occorre
“intraprendere un cammino di incessante ricerca di dialogo, rispettoso e sereno
ma senza cedimenti, con tutte le componenti della società italiana”. A dichiararlo è
il presidente dell’Azione cattolica italiana, Luigi Alici, a poco più di un mese dalla
conclusione delle celebrazioni per il 140° di fondazione e dalla XIII Assemblea nazionale (1-4 maggio) il cui momento più significativo sarà, il 4 maggio, l’incontro
con il Papa in Piazza San Pietro. Con riferimento alla questione antropologica, “siamo convinti – sostiene Alici – che i valori legati a temi sensibili come la persona e
la vita umana abbiano, da una parte, un nucleo ‘confessionale’ che ci chiama a testimoniarli con coerenza; dall’altra un nucleo razionale che ci chiama ad argomentarli in maniera efficace”. Per il presidente di Ac “è importante stare nella piazza con
buoni argomenti” che “devono essere ‘tradotti’ in maniera popolare nella vita delle
persone, affinché ognuno diventi consapevole della svolta antropologica in atto e
sia in grado di giudicarla serenamente, ma con fermezza, sapendone mostrare il costo sociale e morale”.
Per informazioni, Azione Cattolica diocesana, tel. 60872 o nelle parrocchie
Cercasi abbonato
E’ stato rinnovato in data 3 marzo 2008 (con bollettino n. 0067), nell’ufficio postale di Monterado o
Ponte Rio, un abbonamento dell’importo di euro 35
senza che vi sia stato indicato il nome e l’indirizzo. Si
chiede all’interessato di controllare la ricevuta e di
comunicarci il suo nominativo.
E approfittiamo dell’avviso per ricordare ai nostri
lettori che non abbiano ancora rinnovato l’abbonamento che è possibile farlo ogni mattina, nella sede
di Voce Misena, o compilando il bollettino di conto
corrente postale n. 10514602 intestato a ‘La Voce
Misena’ - piazza Garibaldi, 3 à- 60019 Senigallia.
Per ulteriori informazioni, si può telefonare allo 071
64578.
dove in modo semplice, donne e uomini, consacrati o sposati, vivevano in
comunione, nella centralità dei sacramenti e nella testimonianza della carità. Io non cambierò abito, non cambierò lavoro, non cambierò nome… ma
sarò chiamata, proprio dentro questa
quotidianità, a ricordare all’uomo che
Dio è Amore; un Amore così tangibile
e concreto che mi ha sedotto, e che sabato 12 mi accoglierà come sposa.
Un secondo aspetto dell’Ordo Virginum coinvolge direttamente la nostra chiesa diocesana: nel tuo caso
sembra una scelta quasi scontata visto il tuo servizio in Ac
e al Puntogiovane...
È vero. Questa consacrazione mi lega in
modo speciale al Vescovo e alla Diocesi, al cui
servizio sarò chiamata
a dedicarmi, e certamente in parrocchia,
con i giovani di Azione
Cattolica e nella Pastorale giovanile ho avuto
la possibilità di conoscere e di amare questa
nostra chiesa diocesana,
ma forse proprio per
questo il Signore mi ha
fatto compiere un lungo viaggio alla
sua sequela, per arrivare ad amare questa Chiesa a modo suo e non mio!
Come hai cercato la tua vocazione?
Il passo più importante è stato cambiare la mia mentalità: la strada che mi
può rendere felice, quella per cui Dio
mi ha creato, non è la strada in cui eccellere, ma quella in cui bruciare il mio
egoismo per lasciar trasparire il Suo
Amore. In questi anni nell’esperienza
straordinaria degli esercizi spirituali
ignaziani, guidati da Marina Stremfelj
che sarà a Senigallia per la veglia vocazionale, e in quella ordinaria del Puntogiovane, il Signore ha purificato la mia
vita, la mia fede, la mia scelta attraver-
diocesi Francesco D’Agostino sarà a Senigallia il 4 aprile, alla Chiesa dei Cancelli
Questioni di vita e di morte
I
n questi giorni di campagna elettorale parlare di vita concepita, di salute
della persona e di morte naturale può
generare qualche polemica perché questi argomenti sono diventati oggetto di
scelte politiche e quindi di contrapposizioni ideologiche. Noi abbiamo ritenuto proporre la riflessione proprio per
contribuire a fare chiarezza e portare
una voce di verità su argomenti troppe
volte bistrattati da correnti di pensiero
che non hanno alcun rispetto a quello
che è l’ordine naturale della vita stessa,
pur a volte nella sua durezza.
Una parte della politica, influenzata
da una visione della persona che può
essere manipolata e dominata dall’uomo a dispetto dell’ordine naturale, da
qualche decennio ma soprattutto negli
ultimi anni è entrata nella sfera della scienza e della vita con l’obiettivo
di stabilire lei cosa è giusto o no senza tenere conto della vera dimensione
dell’uomo, non padrone di se stesso ma
di Persona che segue l’evoluzione della
vita senza manipolarla.
Allora la conferenza proposta “Vita, salute e morte: chi ha il potere di decidere?” per venerdì 4 aprile con la presenza del prof. D’Agostino, già presidente
del Comitato etico nazionale e Ordinario di Filosofia del diritto a Roma, vuol
dare elementi importanti del perché gli
interventi sull’embrione, la fecondazione assistita, l’aborto, le manipolazioni
genetiche, le scelte di chi e come curare o no gli ammalati, l’eutanasia e il
testamento biologico, le forzature sulla
Natura e sul Creato non sono scelte
della politica ma violazioni dell’Ordine
naturale della vita stessa.
La scienza deve progredire ma non
deve essere a servizio degli interessi
delle case farmaceutiche e di una parte della politica che vuol usare il corpo
dell’uomo come un qualsiasi oggetto
su cui agire senza regole perché così la
scienza evolve. Serve il confronto tra le
diverse correnti di pensiero e la Chiesa
non si sottrae al confronto ma su alcuni punti non è pensabile che si possa
fare del male all’uomo con la scusa di
dagli libertà di scelta. La libertà va governata nel rispetti dei principi naturali
del diritto e della vita. Se la libertà non
viene gestita nel rispetto di tali principi
ne deriva un disordine morale che genera non la vita ma la morte. La libertà
di drogarsi o di ubriacarsi, la libertà di
bere, la libertà di correre ad alta velocità nelle strade, la libertà di essere
aggressivi e violenti hanno generato e
stanno generando morte! Poi i pianti
del giorno dopo con un falso vittimismo non servono a nulla.
C’è quindi da riflettere molto perché gli
argomenti sono scottanti, attuali e già
nella società paghiamo le conseguenze sia per scelte politiche fatte che per
comportamenti distorti diffusi.
La nostra iniziativa vuol portare idee
e invitare la politica oggi padrona dell’uomo a fare una vera revisione di
scelte nel rispetto dell’uomo – Persona.
L’invito quindi è ad essere presenti venerdì 4 aprile per riflettere e confrontarsi.
Mario Vichi
3 aprile 2008
Chiesa
Daniele Marzi, parrocchia del Duomo, alla guida dell’Azione Cattolica
Il nuovo presidente dell’Ac
D
aniele Marzi è il nuovo presidente
dell’Azione Cattolica diocesana. E’
il vescovo Orlandoni ha comunicare la
nomina ufficiale: “Preso atto che il Consiglio Diocesano dell’Azione Cattolica
della Diocesi di Senigallia, eletto dalla XIII Assemblea Elettiva il 1° marzo
2008, nella sua prima riunione del 14
marzo 2008 ha indicato la terna per la
nomina del nuovo Presidente Diocesano
e che tale terna mi è stata presentata in
data 20 marzo 2008; visto il risultato
delle votazioni espresse dal Consiglio
stesso, a norma dello Statuto Nazionale dell’Aci, nomino Presidente Diocesano dell’Azione Cattolica della Diocesi
di Senigallia per il triennio 2008-2010
Daniele Marzi.
Sono certo che questa designazione verrà accolta in spirito di generoso servizio
ecclesiale e con riconoscenza verso la fiducia espressa dal Consiglio diocesano,
perché l’Associazione possa continuare
nel suo cammino di fedeltà al Signore
e alla Chiesa nell’impegno apostolico
laicale, così che ogni aderente all’Azione Cattolica diocesana possa crescere
nella santità per un sempre più convinto annuncio del Vangelo e per una testimonianza di fede sempre più incarnata
nella vita”.
L’Azione Cattolica diocesana, quindi,
prosegue nell’impegno formativo dei
ragazzi, giovani e adulti, nell’attenzione
prioritaria alla dimensione parrocchiale e diocesana, nella promozione di un
apostolato laicale che si fa interpellare
dalla storia contemporanea, dai cambiamenti della società e dalle sfide che
interpellano la Chiesa che vive in questo paese.
La presidenza ed il consiglio diocesano guidati fino ad un mese fa da Anna
Gobbetti lasciano in eredità ai nuovi
responsabili un’associazione vivace,
presente in oltre la metà delle parrocchie, più che mai convinta della necessità di sostenere e promuovere un
laicato maturo, libero, inserito nella comunità cristiana con la dignità e la forza del suo Battesimo. Laici che amano
profondamente la Chiesa e che vivono
la loro cittadinanza a tutto tondo.
M.L.
Daniele Marzi
è nato a Senigallia nel 1969.
Dal 1987 al 1989 è stato responsabile Msac (Movimento
Studenti di Azione Cattolica),
dal 1992 al 1998 è stato Vicepresidente diocesano del
Settore Giovani. Sposato con
Carla nel 2000, ha una bimba
di 5 anni, Elena. E’ laureato in
Scienze Agrarie e lavora come
agronomo nella Società Cooperativa Bovinmarche.
E
’ con orgoglio e umiltà che ho accettato l’incarico di presidente diocesano. Ho dato la mia disponibilità principalmente per gratitudine verso l’Azione
Cattolica. E’ un modo con cui posso
cercare umilmente di restituire qualcosa di quanto l’A.C. mi ha saputo dare
negli anni della mia formazione.
Quando da ateo sono divenuto credente il Signore ha messo sulla mia strada
un gruppo di ragazzi che si riuniva a
discutere e pregare: era il gruppo giovanissimi della parrochchia del Duomo.
Da lì sono cominciati anni intensi e
impegnati, passati attraverso la testimonianza a scuola con il Movimento
Studenti e in parrochhia con la Caritas parrocchiale, i camposcuola estivi
e gli esercizi spirituali invernali, l’organizzazione di Destate la Festa e delle Giornate Mondiali della Gioventù.
Anni passati attraverso l’obiezione di
coscienza al servizio militare e l’equipe
giovani a preparare mediazioni per la
formazione e ad organizzare i camposcuola per i giovanissimi.
Per tutta questa storia personale non
ho potuto tirarmi indietro, consapevole
che la responsabilità associativa è innanzitutto un servizio all’Azione Cattolica e alla Chiesa.
E il modo migliore che abbiamo noi di
A.C. per servire la Chiesa è quello di
rimanere fedeli a noi stessi, alla nostra
storia, a quello stile laicale caratterizzato da una presenza fedele e discreta
nelle parrocchie e in tutti gli ambiti
della vita ecclesiale.
A tutti gli associati, ragazzi, giovanissimi giovani e adulti, dico grazie per
avere continuato ad esserci e a credere in questa lunga (di 140 anni) storia
d’amore che è l’Azione Cattolica.
Daniele Marzi
Serra de’ Conti: Suor Maria Francesca Carboni ha vissuto la sua Professione temporanea
Seguendo le orme del Cristo
S
eguendo le orme dello stesso Cristo
e della sua Santissima Madre, avete
scelto di abitare rinchiuse e di dedicarvi al Signore in povertà somma per poter con animo libero servire il Signore.”
E’ una citazione della Bolla delle Regole di Santa Chiara riportata nel ricordino della Professione Temporanea di
Suor M. Francesca Carboni, avvenuta
il Lunedì dell’Angelo nel Monastero
delle Clarisse di Serra de’ Conti. Nelle
parole di Santa Chiara è forte il contrasto tra le espressioni “abitare rinchiuse”
e “animo libero”, ma è proprio in questa contraddizione che si comprende
il significato della vita claustrale: non
è la libertà fisica che rende la persona
libera, ma è la libertà spirituale che le
permette di raggiungere luoghi e mete
inimmaginabili. Essere testimoni della
Parola non vuol dire fare, non si misura dal numero delle opere, ma prima di
tutto vuol dire essere; se al centro della vita non c’è il Signore, ha ricordato
il Padre Provinciale, se l’esistenza non
è impostata seguendo le orme di Cristo, il fare non ha alcun significato, le
opere sono destinate al fallimento. Il
“Si” di Suor Maria Francesca ci ricorda
proprio questo, lei ha scelto di appartenere a Dio, di abbandonare la libertà
materiale per conquistare la libertà dell’animo, la Libertà vera. La Professione,
ha sottolineato il Vescovo nell’omelia,
non è certo una bacchetta magica, che
risolve ogni problema, che annulla
ogni difficoltà; è bensì il punto di
partenza di un cammino personale
e comunitario, di un lungo sentiero
a volte tortuoso e accidentato…con
punti scoperti da cui si intravede un
panorama meraviglioso…che conduce alla Luce piena, al giorno senza
tramonto.
E’ stata una celebrazione intensa,
ricca di segni e di emozione, con la
presenza di tanti sacerdoti, rappresentanti dell’Ordine francescano,
fratelli e sorelle giunti da tutta la
Diocesi, che hanno condiviso con la
Comunità delle Clarisse questa occasione di festa e di preghiera nel Signore. Due i momenti particolarmente
toccanti: al termine della formula di
Professione, letta da Suor
Maria Francesca con le mani
giunte tra le mani della Abbadessa, la stessa Abbadessa
ha soggiunto: “Ed io, a nome
della Chiesa e della nostra
fraternità, ricevo i tuoi voti e
da parte di Dio onnipotente,
se osservi queste cose, ti prometto la vita eterna”. Questa
promessa della vita eterna a
nome di Dio ci ha immesso
in una dimensione infinita, in
un tempo eterno per il quale
siamo stati creati e verso il
quale, ognuno nella sua specifica vocazione, è destinato. E’ il momento nel
quale si sperimenta la comunione con
la Chiesa celeste e nel quale ci si sente
parte di un Regno che scavalca tempi
e spazi.
Il secondo momento ricco di emozione è stato quello delle preghiere
dei fedeli, quando la mamma di Suor
M.Francesca, citando il brano evangelico di Giovanni, “Rabbì, dove abiti?
Vieni e vedrai”, ha affidato al Signore
quella figlia generata nella carne e nella
fede, che è andata a vedere dove abita il Maestro e non è tornata indietro.
Seguire una figlia nel cammino della
7
in agenda
La settimana del Vescovo
Giovedì 3 Aprile
ore 9.30: Riunione Sacerdoti giovani in Seminario
ore 21.00: Visita pastorale a Passo Ripe (Genitori)
Venerdì 4 Aprile
Mattino: Visitatori di Castelfidardo
ore 21.00: Conferenza su Bioetica (Chiesa dei Cancelli)
Sabato 5 aprile
Mattino: Visitatore Frati Minori
ore 15.30: Inizio Visita pastorale a Monterado
ore 20.00: Ritiro candidati al Diaconato
Domenica 6 aprile
ore 9.15: S.Cresima a Cesano
ore 11.00: S.Messa a Monterado
ore 16.00: S.Messa Circolo Acli S.Silvestro
Lunedì 7 aprile
ore 19.00: S.Messa a Belvedere O. (S.Rufo)
ore 20.45: Visita pastorale a Monterado (Genitori)
Mercoledì 9 aprile
ore 8.30: Corso all’Istituto Teologico – Ancona
ore 20.45: Visita pastorale a Monterado (Consigli)
Giovedì 10 aprile
ore 10.00: Consiglio Presbiterale
ore 20.45: Visita pastorale a Monterado (Preghiera)
Venerdì 11 aprile
ore 17.30: Conferenza Mario Calabresi
ore 21.00: Veglia vocazionale
Sabato 12 aprile
ore 15.00: Inizio Visita pastorale a Corinaldo
ore 21.00: Cattedrale, Consacrazione di Daniela Giuliani
nell’Ordo Virginum
Domenica 13 aprile
ore 9.00: S.Cresima a Morro d’Alba
ore 11.15: S.Messa a Corinaldo
ore 18.00: Corinaldo: Oratorio (genitori e ragazzi)
Gli sportivi italiani in Terra Santa
Si svolgerà dal 14 al 21 aprile il quinto pellegrinaggio “Gli
sportivi italiani ambasciatori di pace in Terra Santa”, promosso
dal Pontificio Consiglio per i Laici, in collaborazione con il
Centro sportivo italiano e l’Opera romana pellegrinaggi. A
fianco della visita ai principali luoghi santi come Betlemme,
Gerusalemme e Nazareth, il programma prevede alcuni eventi
sportivi di “carattere fortemente simbolico”: la maratonapellegrinaggio “Giovanni Paolo II” (18 aprile) nella quale atleti
palestinesi ed israeliani percorreranno insieme i circa 10 km
che separano Betlemme da Gerusalemme portando la fiaccola
della pace e il “Peace soccer” un torneo di calcio a 5 (16 aprile)
tra una rappresentativa della Clericus Cup, dell’Agorà dei
giovani del Mediterraneo e di atleti israeliani e palestinesi.
Assemblea del Movimento per la vita
clausura non è un’esperienza umanamente semplice e scontata, soprattutto
quando si è consapevoli della complessità della scelta, ma lo stupore che si
percepisce nel sentire “bussare” il Signore alla porta della propria famiglia
riempie il cuore di gioia e di ogni consolazione nella fede. E’ necessario trovare una nuova dimensione, costruire
un legame diverso e molto più profondo, che va oltre l’incontro quotidiano e
il vivere fisicamente vicini.
Grazie Suor M. Francesca per questo
Lunedì dell’Angelo di festa che ci hai
regalato, grazie a tutta la tua Comunità
che ci ha permesso di condividere nella
preghiera la tua Professione. Possiate
vivere nell’amore evangelico ed essere,
come ha detto il Vescovo, un faro di
luce e di speranza per l’intera Comunità diocesana. Buon cammino!
Federica Spinozzi
Si è svolta domenica, a Chianciano l’assemblea del Movimento
per la vita. “Un’assemblea particolarmente delicata – informa
l’associazione - che discute e delibera su alcune scadenze
imminenti. A cominciare dalle prossime elezioni e dalla
relativa campagna elettorale che è stata fortemente segnata
dai temi Bioetica”. Su questo gli oltre seicento presidenti
dei movimenti locali e dei Centri di aiuto alla vita dovranno
“pronunciarsi e prendere posizione”. Altro tema di rilievo è
il 30° anniversario della legge 194, per il quale – prosegue
il comunicato - sono in progetto nel prossimo maggio
“molteplici iniziative di rilevanza nazionale” e in vista del
quale si è riaperto il dibattito sulla modifica della stessa legge.
Dall’assemblea dovranno arrivare “proposte, programmi,
mobilitazioni”.
diocesi di Senigallia
la CHIESA di SENIGALLIA
festeggia
il 50° ANNIVERSARIO
di SACERDOZIO
di
MARIO
CECCHINI
mons.
vescovo emerito
di Fano- Fossombrone- Cagli - Pergola
CATTEDRALE di Senigallia
DOMENICA 13 APRILE 2008
S. Messa ore 11.30
3 aprile 2008
il paginone
Ad aprile Ancona
ricorda i 70 anni
della ‘Mensa del
povero’,
l’istituzione
caritativa nata
nel 1938
per volontà
di padre Guido
Costantini,
il frate minore
dal grande fascino
umano e spirituale
che la città
non ha mai
dimenticato.
3 aprile 2008
il paginone
Q
uando Simone Strozzi, novizio dei Missionari E se chiedono l’elemosina in qualche angolo della citSaveriani, mi parlò per la prima volta del gran tà siamo pronti ad ignorarli, a pensare che vengano
lavoro realizzato dalla mensa di Padre Guido e dal- chissà da quale parte del mondo o che siano lì per
l’Associazione Servizio in strada, che insieme aiuta- scelta.
no i poveri della città di Ancona fornendo loro pasti Invece le persone che vivono in difficoltà sono semcaldi e beni di prima necessità, mi stupii molto. Il ca- pre di più ad Ancona. I motivi riconducibili alla popoluogo di Regione è una delle mie città preferite, in vertà sono tanti e diversi: l’arrivo da un Paese lontano
cui mi ritrovo spesso ad uscire e non avrei mai credu- con la speranza infranta di trovare un lavoro ed una
to che almeno 70 persone vivessero in condizioni di vita migliore; la perdita del proprio lavoro o della proestremo disagio. Non me ne ero mai accorta. Non li pria famiglia; l’insorgenza di gravi problemi di salute
avevo mai visti. Forse perché non vanno in giro con o l’ingresso nel tunnel delle dipendenze.
un cartello sulla fronte, anzi, molti di loro vivono la La loro provenienza è per lo più il nord Africa, ma
condizione di povertà molto dignitosamente, anche anche l’est Europa, tra cui Romania e Bulgaria rese dormono sulla panchina di un parco, della stazio- centemente entrate nella UE. Non mancano però gli
ne o del porto, anche se abitano in case senza luce e italiani e gli stessi anconetani, anziani, soli, ammalati
riscaldamento. Eppure ci sono, ma noi non li vedia- o senza lavoro che vivono nell’indigenza estrema, abmo o, ancora peggio, non li vogliamo vedere.
bandonati al loro dolore e alla loro solitudine.
a cura di Sara Giuliodori
Il sogno
di padre Guido
E che tanto
ha significato
per la crescita
della solidarietà
nel nostro
territorio
Avvocati
di strada
L’umile
frate buono
D
al settembre 2006 nel Capoluogo di Regione si è costituito un servizio di strada notturno che raggiunge direttamente i poveri nei luoghi da loro più frequentati. L’iniziativa, partita dall’impegno dei Missionari Saveriani, delle
suore di P. Guido e dei volontari dell’oratorio di S. Gaspare
del Bufalo, ha potuto contare da subito su un gruppetto di
dieci persone che è andato via via aumentando.
L’attività del servizio di strada consiste nel distribuire generi
di prima necessità tre volte a settimana, dalle 21 alle 22:30,
facendo tappa alla mensa del povero, in Piazza Pertini e alla
stazione ferroviaria. I poveri vanno dai 30 ai 70 per sera e
ricevono: pasti e bevande calde preparati dalle suore della mensa; frutta, pane e dolci in scadenza offerti da supermercati e negozi della zona; coperte, vestiti, scarpe e quanto
possa aiutare a combattere il rigore invernale e la solitudine
di chi vive nell’indigenza forniti dalla provvidenza.
I senza dimora, inizialmente diffidenti, aspettano ormai con
ansia l’arrivo dei volontari, che fanno anche da ponte con le
istituzioni e le strutture caritative specie per chi è arrivato in
città da poco. La domenica ed il martedì inoltre vedono la
presenza di un avvocato di strada tra i volontari, pronto ad
ascoltare i problemi e a dare consulti.
Non solo. I volontari, sette/otto a sera, cercano di riscaldare, oltre il corpo, anche l’anima delle persone incontrate,
instaurando una rete di rapporti personali e di amicizia autentici, avvicinandosi a coloro che la società considera “invisibili”. Nell’arco dell’anno si cerca di costruire con alcuni un
cammino di liberazione a 360° ma anche periodi e momenti
insieme come quello vissuto pochi giorni prima di Pasqua,
in cui i Saveriani hanno tenuto una catechesi sull’aiuto alla
quale hanno preso parte una trentina di poveri. Altri momenti in cui si cerca di fare famiglia sono Natale, Capodanno, Pasquetta, Ferragosto e Carnevale.
Dopo un anno e mezzo di attività il servizio di strada ha deciso di fare un salto di qualità. I 18 volontari, tutti sui trenta
anni, si sono costituiti nell’Associazione “Servizio in Strada
Onlus”, con un direttivo composto da 5 membri di cui è presidente Marco Mondelci, giovane di Falconara laureando in
informatica che sta svolgendo il servizio civile.
Scopo dell’Associazione non è solo distribuire generi di prima necessità, comunque fondamentali per chi non ha nulla,
ma soprattutto sostenere, coinvolgere nell’attività associativa
e reinserire nel tessuto sociale chi, per problemi di varia natura, si trova oggi nella disperazione e nell’indifferenza.
Per informazioni: Associazione “Servizio in strada Onlus”,
Via del Castellano, 40, 60129 Ancona, tel. 3496497153, e mail
[email protected]
S.G.
D
al 1° al 9 aprile Ancona ricorda i
70 anni della Mensa del povero,
l’istituzione caritativa di emergenza
nata nel 1938 per volontà di Padre
Guido Costantini, l’uomo, il frate minore dal grande fascino umano e spirituale che la città non ha mai dimenticato e che ha riconosciuto e riconosce
come un figlio adottivo.
Nato nel 1893 a Controguerra (Teramo), entrò a soli undici anni nel collegio francescano di Matelica, nel 1909
emise la professione dei voti religiosi e
nel 1915 fu ordinato sacerdote.
Nel 1936 P. Guido venne nominato
parroco di San Giovanni Battista nel
rione anconetano di Capodimonte,
un popoloso quartiere, ritenuto il più
povero della città, moralmente e materialmente segnato dalla miseria.
In un’Ancona affamata, egli si fece
strumento della Divina Provvidenza
che divenne la protagonista della sua
opera per quanti erano nudi, sbandati
e soli. Gli indifesi saranno la passione
del frate francescano che, supportato
dai confratelli, ne fece la ragione della
sua vita in tante opere caritative, tutte
ancora vive ed operanti come l’Oasi
Maria Immacolata, l’Oasi San Francesco, l’Opera della Nonna e la Mensa
del povero. Quest’ultima fu inaugurata il 4 Aprile del 1938; il desiderio del
fondatore era non solo proteggere i
corpi dal freddo, ma anche cercare
di risolvere il problema della fame;
ragazzi, madri con bambini, gente
emarginata, anziani soli e uomini disoccupati iniziarono a sedersi attorno
ai tavoli della mensa di via Pescheria
per un pasto caldo.
P. Guido insegnò a coniugare il cibo
materiale con quello spirituale, suscitando in molti ospiti quella fame di
verità e di eternità che dà senso anche
all’esistenza più provata: prima di farli
sedere a mensa a mangiare, li accoglieva nella chiesa con il suo inimitabile, dolce sorriso che donava pace e
gioia, traendo forza per la sua azione
dalla preghiera, dalla celebrazione eucaristica e dallo spirito evangelico e
francescano.
Per provvedere alle necessità della
mensa, P. Guido decise di bussare alla
porta delle famiglie benestanti di Ancona: da S. Francesco aveva imparato
che chiedere l’elemosina poteva essere
un’occasione offerta ai meno poveri
per mettere in pratica il comandamento dell’amore e della condivisione. E furono tante le persone che non
seppero resistere alle amabili richieste
di quel frate dalla faccia sorridente
Egli organizzò così un sistema pratico
per la raccolta di aiuti: si poteva sottoscrivere una quota mensile, consistente o modesta, ma si poteva anche,
più semplicemente, prestare la propria
opera. Ben presto tante donne e uomini cominciarono ad offrire la loro fatica, il loro tempo e le loro risorse per il
servizio della carità verso i bisognosi.
Per tutta la vita P. Guido camminò sicuro per la strada lungo la quale, ripeteva, stavano “i più poveri tra i poveri”.
Per questo diceva che la Mensa era
destinata a chi era “senza” tante cose:
cioè ai senza pane per la vita quotidiana, ai senza vestito eccetto gli stracci
pieni di rammendi, ai senza tetto che
dormivano dove capitava, ai senza retta che non potevano pagare una scuola, ai senza lavoro che avevano sulle
spalle una famiglia da mantenere, ai
senza ospedale che avevano malattie
da curare, ai senza assistenza di sorta
che sovrabbondavano nella società e
i senza pensione che all’epoca erano
tanti. La Mensa del povero di Ancona, nel 1938 era divisa in due refettori,
uno per i più piccoli e un altro per gli
adulti e distribuiva 200 pasti al giorno:
pane, minestra e latte.
Poco tempo dopo nacque anche una
specie di mensa mobile, un’assistenza
domiciliare estesa ai piccoli, ai malati
e ai vecchi di tutta la città che per tanti
motivi non riuscivano ad arrivare alla
Mensa. Venivano così distribuiti ogni
giorno cibo, vestiti e medicine, tutto e
sempre gratuitamente.
Intanto P. Guido maturava l’idea della
fondazione di un Istituto religioso e
l’occasione fu la terribile guerra che
distrusse Ancona, bombardata a più
riprese anche per la presenza del porto. Il 16 Aprile del 1942 nacquero così
le Missionarie Francescane della Carità per l’assistenza ai poveri conosciute
come “Suore di Padre Guido”.
Per tutti c’era pronta una minestra
calda; le missionarie talora per prepa-
rarla raccoglievano legna tra le macerie delle case distrutte dalla guerra e
ricavavano il sale dall’acqua di mare.
P. Guido celebrava la Santa Messa fra
i rottami del teatrino della chiesa di
Capodimonte. A causa dei danni apportati della guerra, la mensa dovette
essere chiusa e fu allora che agli anconetani sfollati il Padre cominciò a
portare personalmente pasta, latte e
farina.
Alla fine della guerra, nel 1945, non
essendo stato possibile ritornare a
Capodimonte, nel quartiere devastato
dalla guerra, la mensa si trasferì definitivamente in Via Pescheria, che poi
prese il suo nome.
Il 23 aprile 1967 P. Guido morì ad Ancona, lasciando un’opera sempre attuale, perché sempre attuale è l’amore.
L’amore non invecchia mai, anche se
le povertà umane cambiano volto.
In questi settant’anni la Mensa del povero ha sempre saputo adeguarsi alle
tante emergenze umanitarie che si
sono verificate come, ad esempio, le
conseguenze della Guerra dei Balcani
con i tanti profughi arrivati ad Ancona, il terremoto del 1972, la frana del
1982 e l’alluvione di dieci anni dopo.
Oggi la Mensa del povero, grazie alle
suore, ai volontari, ai collaboratori e ai
tanti benefattori, è aperta tutti i giorni
dell’anno dalle 11:30 alle 12:30 per di-
stribuire quasi 50 pasti al giorno. Dal
lunedì al sabato prepara panini per i
bisognosi dalle 18 alle 19. Accoglie affamati, emarginati, senzatetto, malati
mentali, anziani in difficoltà, immigrati, alcolizzati, drogati, malati di aids.
Il messaggio lasciato dal fondatore, per la mensa e per l’intera Opera
Padre Guido, rimane sempre attuale
e vero: “L’Amore di Dio e l’amore del
prossimo o sono uniti e sono veri o
sono separati e sono falsi.”
Simone Strozzi
teatro,
a modo
nostro
Nel settembre 2007 è nata ad Ancona
la prima compagnia teatrale stabile
composta da persone senza dimora.
D
opo un impegnativo ciclo di prove settimanali è finalmente arrivato l’emozionante grande
momento, il debutto, avvenuto il 1° aprile alle 21:00,
presso il Teatro Sperimentale di Ancona, con ingresso gratuito. “Il pane dei poveri”, atto unico realizzato e rappresentato dai poveri della città, è nato
da una loro idea per inaugurare le celebrazioni dei
70 anni della mensa di P. Guido Costantini, grazie
alla collaborazione dei Missionari Saveriani, delle
Suore di P. Guido, Avvocato di strada e Servizio in
strada onlus.
Nel settembre 2007 è nata ad Ancona la prima compagnia teatrale stabile composta da poveri e senza
dimora. Un impegno che ha visto la partecipazione
di diciassette attori oltre che di autori, produttori,
musicisti, scenografi e registi, tutti senza dimora, di
un inaspettato e sorprendente entusiasmo, con la
volontà di fare bene per rendere omaggio a P. Guido, che alcuni conobbero personalmente.
Il testo dello spettacolo, tratto dal libro scritto dal
frate “Sorridere ai poveri”, è stato adattato e riscritto dalla compagnia teatrale per raccontare la storia
delle Mensa del povero, un’istituzione “storica” della città di Ancona, vista con gli occhi di chi per anni
è stato accolto, amato e mai giudicato.
La semplice scenografia consiste in pane e vino, elementi di nutrimento terreno e spirituale, appoggiati
su un tavolo attorno al quale vengono proposte le
testimonianze di cinque degli attori che raccontano
la loro vita e che, anche grazie al teatro, sono riusciti a compiere un cammino di liberazione. A spingere i poveri ad intraprendere questo percorso è stata
la grande voglia di ricostruire la loro vita cercando
di riprendersi la propria dignità.
Dopo la rappresentazione ad Ancona, la compagnia
La strada reciterà a Parma e a Milano.
Un’iniziativa realizzata anche grazie al contributo
di Edilcost, una ditta di lavori edili e stradali dorica,
nella quale oggi lavora uno degli attori, Mohamed,
che grazie alla fiducia di un imprenditore di origine meridionale sta vivendo un percorso di reinserimento sociale. Mohamed è un giovane egiziano dal
sorriso dolcissimo ma con un difficile passato da alcolista e senza dimora, con moglie e figli che fanno
fatica a ridargli fiducia e che lo hanno allontanato.
Nonostante ciò Mohamed è diventato un volontario del Servizio in strada, una presenza fondamentale per trasmettere un messaggio di riscatto agli
immigrati e parlare in arabo ai poveri che conoscono solo quella lingua.
Beshir, nato a Tunisi 54 anni fa, è un attore della
compagnia. In Italia da venti anni, parla correttamente la nostra lingua, è arrivato dal nord Africa
e si è stabilito prima a Torino, dove gli è capitata
una disgrazia, poi a Modena, dove si è ammalato
di depressione ed infine ad Ancona, dove dopo un
periodo di povertà ed emarginazione, da due anni
e mezzo vive e si sta curando al Dipartimento delle Dipendenze (ex-SERT) della A.S.L. 7. Durante
i periodi di verifica stabiliti dalla comunità viene
ospitato dai Saveriani ed è lì che ha iniziato fare il
volontario del Servizio in strada, per il quale prepara e confeziona ciò che viene distribuito ai poveri.
Bashir è un immigrato modello, non ha mai ricevuto una multa e prima di ammalarsi e perdere il lavoro ha fatto l’orafo ed il responsabile di fabbrica. Ha
deciso di entrare a far parte della compagnia teatrale perché è un povero e si sente parte del gruppo,
perché anche lui ha tanto da dire. Il suo sogno nel
cassetto è quello di poter continuare ad aiutare i
poveri facendo il volontario.
Diocesi di Senigallia
Commissione Diocesana di Pastorale Sociale
Vita, Salute e Morte:
chi ha il potere di decidere?
riflessioni in merito al valore della persona e alle manipolazioni
operate sull’uomo dalla scienza e dalla politica
Venerdì 4 aprile 2008 ore 21.00
Senigallia Auditorium Chiesa dei Cancelli
Intervento di
Francesco D’Agostino
Ordinario di Filosofia del Diritto,
Università degli Studi di Tor Vergata, Roma
3 aprile 2008
Territorio
arceviaL’associazione, più vivace che mai, per il territorio
Aido, tante idee
L
’Aido arceviese (presieduta da Sandrina Ottaviani) non si ferma. Il
benemerito nucleo propone e si propone, con l’obiettivo primario di vivacizzare il tessuto connettivo della
comunità.
L’anno è iniziato con la ‘A’ dell’avvio
delle iniziative e continua a correre
velocemente su e giù per le gradinate
dell’alfabeto, fino alla alla ‘T’ di teatro.
Direttamente o indirettamente, la presenza dell’Associazione Italiana Donatori Organi è costante e palpabile.
Domenica 13 aprile, si terrà il penultimo appuntamento stagionale
dell’iniziativa “Andiamo a Teatro”, direttamente concepita e gestita dall’associazione India nel Cuore e dalla
Pro-Arcevia, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale guidata da
Silvio Purgatori.
I volontari dell’Aido saranno lì (Teatro “Misa”), a sostenere, contribuire,
applaudire. Di scena, il vernacolo: ’Na
donna d’na volta, per
l’impegno della Compagnia La Tela di Senigallia.
Domenica 20 aprile, il
ciclo si concluderà con
il concerto “Le strade
del jazz”.
Rimane vivo l’eco dell’ultimo
evento: la giovanile Festa delle ‘A’ (Amicizia,
Abbracci, Arte) a cui
ha dato vivo impulso la
Libreria ‘Urluberlù’ di
Serra de’ Conti.
Formula e slogan da
riproporre (“Giocare
insieme, disegnare insieme, fare merenda
insieme, trascorrere un
pomeriggio in giocosa
allegria insieme”).
Soddisfatti i bambini,
i ragazzi, i familiari, i
promotori: tutti ospiti
del convento San Giovanni Battista.
La sensibilizzazione e la veicolazione
del messaggio (grazie soprattutto al
fotografo di Massimo Mori) abbracciano ora la primavera.
Arcevia sta costruendo la prima edizione dell’International Art Festival:
lungo tour (fino all’autunno), giocato
su numerose tappe, in chiave coinvolgente, promozionale e sperimentale.
Ricco il prologo.
Con l’Aido, operano India nel Cuore,
Ager Gallicus, Amministrazione Comunale. Ospitalità & creatività sono
un tutt’uno, come ricorda e sottolinea
il direttore artistico Massimo Nicotra.
La leva principale non può che essere
il vincente mix di storia e natura della
cittadina preappenninica, forte di un
esteso territorio lussureggiante di castelli.
Il nuovo consiglio regionale delle Acli
Il nuovo consiglio regionale delle ACLI marchigiane, eletto al congresso tenutosi a Civitanova Marche il 9 marzo scorso, si è riunito
il 29 marzo ad Ancona per eleggere la nuova presidenza regionale
e per discutere gli obiettivi programmatici del quadriennio 20082012. Con i loro 30.000 iscritti (sparsi nei 220 Circoli della regione
e in numerose associazioni specifiche, come l’Unione sportiva, le
ACLI Terra, l’Unione Arti e spettacolo, il Centro Turistico e la Lega
Consumatori) le ACLI sono una delle associazioni di promozione
sociale più radicate e più attive delle Marche. Il consiglio regionale
delle ACLI ha indicato nei temi del lavoro, delle politiche sociali,
della famiglia e dell’immigrazione le priorità di impegno dell’Associazione nel prossimo quadriennio. Su questi temi le ACLI marchigiane interverranno con i loro servizi (a partire dal Patronato), con
un costante sforzo di confronto e di approfondimento, ma anche
Umberto Martinelli
dall’ente regionale
Edilizia
sociale
S
ono state aggiudicate tre gare
per la costruzione di nuove
abitazioni che interesseranno i
Comuni di Ancona, Montemarciano e Fabriano. Tra 100 giorni
le imprese aggiudicatarie, come
previsto dal contratto, dovranno
iniziare i lavori. Il cantiere più importante affidato dall’Erap, Ente
regionale per l’abitazione pubblica della provincia di Ancona che
sosterrà completamente gli oneri
di tutti gli interventi, sarà a Collemarino, nei pressi del Campo
Sportivo, dove saranno costruite
8 palazzine di tre piani fuori terra,
per un totale di 56 appartamenti.
La seconda gara aggiudicata interesserà invece Fabriano. Ultimo intervento a Montemarciano
dove, nella ex scuola in località
Cassiano, grazie all’investimento
di 600.000 euro saranno costruiti
6 appartamenti.
“Sono tutti interventi - ha spiegato Maurizio Urbinati, responsabile dell’ufficio Lavori dell’Erap
- che seguono le migliori tecniche
costruttive. Anche questi edifici,
come già avviene da tempo negli
interventi dell’Erap, avranno caratteristiche di bioedilizia, mediante l’utilizzo di materiali naturali come rivestimenti esterni
in cotto e strutture orizzontali in
legno con esecuzione delle coperture mediante la tecnica del tetto
ventilato.
Inoltre per la produzione di calore si utilizzerà un impianto centralizzato a basso consumo ed a
basse emissioni nocive con contabilizzazione del calore. Analoga
attenzione nelle scelte progettuali
è stata posta anche per altri due
interventi appaltati rispettivamente a Fabriano e Montemarciano”.
con l’impegno attivo dei propri iscritti e delle proprie strutture di
base. Nell’attuale profonda crisi della politica, le ACLI marchigiane
ritengono che, evitando la pericolosa deriva dell’antipolitica, sia
ancora una volta necessaria la mobilitazione della società civile.
Solo con l’attiva partecipazione dei cittadini sarà possibile uscire
dalla crisi del sistema politico che stiamo vivendo. A questa mobilitazione le ACLI chiamano tutto l’Associazionismo democratico
e i soggetti del Terzo Settore, dal volontariato al mondo della cooperazione, ai quali chiedono di contribuire alla rigenenerazione
della politica e della stessa democrazia nel nostro Paese. Concluso
il dibattito sugli obiettivi programmatici, il consiglio regionale ha
poi provveduto ad eleggere la nuova presidenza dell’Associazione.
Presidente regionale è stato confermato Marco Moroni, mentre a
far parte della presidenza sono stati chiamati Francesco Baldoni,
Enrico Ciarimboli, Cornelia Lanzani, Giuseppe Paniccià, Vittorio
Verdecchia e Gilberto Ciaramicoli.
a mondolfo grande attesa per la ‘spaghettata’, iniziativa promossa dall’avis
Spaghetti alla solidarietà
E
’ un’occasione assolutamente da niana. Una fragranza ed un aroma che sta tradizione, offrono diverse ulteriori
non perdere, di quelle che capita- tuttoggi si conserva inalterato, così che specialità gastronomiche, sempre bano una sola volta all’anno, la possibilità tutti i sensi partecipano: gli occhi, del- gnate dal buon vino locale, forse andi gustare il più buono ed appetitoso la preparazione dei piatti, scodellati da che in omaggio all’antico detto “vino fa
piatto di spaghetti. Accade questo a sapienti massaie AVIS, dell’olfatto, con buon sangue”, purché bevuto con opMondolfo domenica 6 aprile quando, un grande aroma che pervade l’inte- portuna moderazione.
la Spaghettata, richiamerà migliaia di ra piazza del Castello, il palato, che va Tanto divertimento, poi, in questa parpersone nella Città a Balcone sul Mare. quasi in estasi nel godere di così tanta tecipata sagra, dove ottime orchestre
Promossa dall’AVIS, una delle storiche leccornia. Il perché di tanto successo?
propongono, per l’intero pomeriggio
associazioni del territorio, la Spaghet- “E’ presto detto – spiega Minardi del- della giornata, ballabili di ieri e di oggi
tata è una di quelle sagre assolutamente l’AVIS – in quanto la ricetta della Spa- mentre, per i più giovani, è il luna park
da non perdere nel periodo primaveri- ghettata è quella della tradizione antica ad arricchire l’intrattenimento con le
le, perché coniuga tradizione, gastro- delle nostre bisnonne. Inoltre, è bene sue sempre nuove attrazioni.
nomia e davvero tanto divertimento. ricordarlo, che gli spaghetti di Mon- “Partecipare alla Spaghettata – ha tenuL’origine della sagra degli spaghetti af- dolfo – anche in omaggio alla sua tra- to a sottolineare Minardi – può essere
fonda le sue radici nella leggenda, che dizione marinara – sono conditi con pure occasione per conoscere i donavuole i soldati di Lorenzino de Medici, tonno ed alici, di magro, e guarniti di tori di sangue AVIS, aderendo all’asposto l’assedio a Mondolfo nel 1517, ottimo olio e conserva di primissima sociazione che contribuisce a garanpreferire i fumanti spaghetti alla con- qualità”. Raccontava uno Spaghettaro tire in Italia sangue ed emoderivati, in
quista della Rocca: entrati infatti nel che il successo era dato dalla scelta del maniera sicura e gratuita, per tutta la
Castello, furono attratti dagli irresi- prezzemolo, raccolto di prima mattina popolazione”. In caso di maltempo, la
stibili spaghetti fumanti che, con abile e messo fresco fresco nel sugo, cotto Spaghettata – a motivo della giornata
stratagemma, i mondolfese avevano come tradizione in capienti caldaie a di elezioni – sarà rinviata a domenica
appena condito per rallentare l’aggres- fuoco lento e con la scelta dei migliori 20 aprile.
sione e dare il tempo agli abitanti di legami. Ovviamente, però, i volontari
rifugiarsi nella possente rocca marti- Avis che da lustri sono custodi di queAlessandro Berluti
11
morro d’alba: inaugurazione di ‘utensilia’
Il museo del fare
I
l ‘Museo utensilia’ è molto di più di una semplice ‘esposizione’ di oggetti.
Nato nel 1986 da un’idea
di Sergio Anselmi e Gianni
Volpe è una raccolta ragionata e documentata delle
testimonianze culturali e
delle tecniche produttive del mondo mezzadrile
marchigiano.
La nuova sede verrà inaugurata sabato 5 aprile alle
17 presso l’auditorium della SS.Annunziata.
Attraverso otto sale tematiche vengono illustrate e
raccontate materie prime,
sistemi di lavorazione e
processi costruttivi sopravvissuti fino a pochi decenni or sono nel podere
contadino.
Una lunga e silenziosa
storia pervasa da un rigido ideale autarchico che
ha dato vita ad una società capace di raggiungere
vette ineguagliate di autosufficienza grazie ad una
perfetta integrazione seminaturale con le risorse
dell’ambiente circostante.
Le sale espongono: il lavoro del fabbro con una
ricostruzione della forgia
e degli attrezzi prodotti
dall’artigiano. I manufatti
creati dai contadini durante i mesi invernali quali cesti, sedie, scope, strumenti
musicali ecc. le materie
prime come legno, pietra,
canna, vimine, ginestra e
canapa, tra i più facilmente reperibili nel territorio
circostante e usati per la
fabbricazione della maggior parte degli utensili da
lavoro e per la casa la filatura e la tessitura, con il telaio per tele e le numerose
strumentazione per il ricamo e la filatura della lana.
I mezzi di trasporto e di
lavoro con il tradizionale
biroccio marchigiano e le
treggia da lavoro.
E poi la cantina con un
antichissimo torchio, imbottatori, botti e bigoncini
che attestano la vocazione
vinicola del territorio morrese, gli utensili da cucina
con il ciclo della produzione del pane e un’antica
impastatrice di legno. Gli
attrezzi da lavoro con aratri, assolcatori, gioghi e
torcitoi per la produzione
delle corde.
Da domenica 6 aprile il
Museo Utensilia rimarrà aperto con il seguente
orario: dal 6 aprile al 30
giugno, tutte le domeniche
dalle 15 alle 19 (sabato 3
maggio dalle 16 alle 20, domenica 4 maggio dalle 15
alle 20 – Sabato 17 maggio
dalle 10 alle 12 e dalle17
alle 22). Per visite fuori orario 800439392. Per
maggiori
informazioni:
http://www.musan.it
Federica Candelaresi
i giorni più belli della fede vissuti insieme
Pasqua a Piticchio
N
onostante l’inclemenza
del tempo, manifestatasi con raffiche di vento impetuoso, scrosci violenti di
pioggia, spruzzi abbondanti
di neve, alternati a schiarite del cielo e comparsa di
qualche raggio di sole, le
celebrazioni religiose della
Settiman Santa, nella comunità arceviese di Piticchio,
Ripalta e Montale si sono
svolte con numerosa partecipazione di fedeli. Come
avviene già da qualche anno,
il gruppo della “Comunità
d’ascolto” ha vissuto più intensamente gli avvenimenti
degli ultimi giorni della vita
terrena di Cristo. Infatti, prima delle celebrazioni
serali svoltesi in chiesa il
Giovedì, il Venerdì e il Sabato Santo, i componenti del
suddetto cammino di fede
si sono riuniti per riflettere
su questi argomenti religiosi
: “L’amore del nemico”, “La
Passione” secondo Giovanni,
“Filippesi 2”, “L’Inno Cristologico”, riflessioni accompagnate da preghiere di Salmi
appropriati e da spiegazioni
delle liturgie serali celebrate
in chiesa.
La riunione del Sabato Santo, tenutasi a Piticchio nei
locali dell’ex scuola materna
“Don Amedeo Paniconi”, a
cui erano state invitate diverse persone, è durata più
a lungo del previsto ed è
sfociata nella “Cena Ebraica” a cui hanno partecipato
anche il parroco don Marco, lo studente don Luigi
ed Angelo, responsabile del
nostro iniziale cammino
della “Comunità d’ascolto”, il
quale continua spesso a seguirci. Erano presenti anche
diverse famiglie. Il respon-
sabile attuale della “Comunità d’ascolto” ha ricordato
la cena degli Ebrei prima
della loro fuga dall’Egitto,
passaggio dalla schiavitù alla
libertà con l’aiuto del Signore, spiegando ai presenti il
perché della “nostra cena”,
costituita da agnello arrosto, erbe amarognole, pane
azzimo. Il buon pasto, a cui
si sono aggiunti dolci e un
po’ di vino, è stato gustato
in un clima di amicizia e di
serenità davvero pasquali. E,
poi, tutti in fretta in chiesa,
per partecipare puntuali alla
solenne veglia pasquale a
Montale o a Piticchio. Qui,
oltre a numerosi fedeli, in
chiesa erano già presenti i
familiari con i bambini che
si dovevano battezzare: una
femminuccia ed un maschietto, figli di due catechiste e partecipanti al gruppo
del coro parrocchiale.
Suggestiva è stata l’accensione del cero pasquale al fuoco situato nel sagrato della
chiesa, a cui è seguita quella di tanti lumini dei fedeli
e delle luci della chiesa per
ricordare la Risurrezione
di Cristo. Suggestivi anche
i canti pasquali intonati dal
coro parrocchiale, guidato
da Alessandro, a cui si sono
unite le molte voci dei presenti. Suggestive ed emozionanti le Sacre Letture.
Sentita, ricca, illuminante
l’omelia del parroco.
La Liturgia Battesimale è
stata vissuta intensamente
e gioiosamente anche perché due piccoli bambini iniziavano il loro cammino di
fede nella nostra comunità,
ricevendo il Sacramento del
Battesimo.
Carla Carignani
12
3 aprile 2008
Cultura
pensieri Che cosa ha da insegnare ai grandi una proposta come la Giornata mondiale dei giovani
Se gli adulti si mettessero in ascolto
T
ra circa 4 mesi i giovani di tutto il mondo si incontreranno per celebrare assieme al Papa a Sidney la XXIII
Giornata mondiale della gioventù. La Gmg da considerare
la tappa di un percorso più ampio. “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni”, si legge nel messaggio in preparazione per le giornate di Sidney.
La fase tratta dagli atti degli apostoli suona come un invito
ad essere corresponsabili degli atri, annunciando al mondo
intero la gioia dell’incontro con Gesù.
La grande partecipazione a questi incontri suona sempre
incredibile e stupefacente, quando è confrontata con le
analisi del mondo giovanile, che solitamente mostrano le
nuove generazioni senza valori di fondo, concentrate sull’apparenza, succubi della mentalità “usa e getta” che applicherebbero al loro mondo degli affetti e delle amicizie, a
quello della partecipazione civile o del volontariato come
alla famiglia. Quando si osserva l’entusiasmo e la forza che
sprigionano i giovani nella loro vita, che non è tutta rosa e
fiori ma complessa e intricata almeno quanto quella di chi è
più adulto di loro, risulta difficile accettare generalizzazioni
e altrettanto arduo è trovare dei tratti comuni.
A volte le osservazioni degli esperti rischiano di essere delle
proiezioni di categorie o classificazioni teoriche di conse-
turismo Una nuova pubblicazione
Senigallia forever
guenza astratte. Altre volte il “mondo degli adulti” racconta i giovani. Ci vuole coraggio per sprigionare le forze di una
le nuove generazioni attraverso immagini o romanzi che nuova generazione e ci vuole pazienza nel sostenerle, persembrano raccogliere desideri e nostalgie di un’età trascor- ché - come ha scritto Benedetto XVI nel messaggio per la
sa, magari costruirne su misura alcuni per il pubblico e Gmg di Sidney - siano pronti a scommettere la propria vita
molto meno intuire le reali esigenze o i bisogni dei più gio- “per illuminare il mondo con la verità di Cristo; per risponvani. Così è molto più facile rintracciare nella generazione dere con amore all’odio e al disprezzo della vita; per prodei padri e delle madri le abitudini dell’ “ospite inquietante”, clamare la speranza di Cristo risorto in ogni angolo della
di quel nichilismo novecentesco che dovrebbe far apprez- terra”.
zare la “finitezza” della vita, ma che sembra essere, attualAndrea Casavecchia
mente, assai fu nzionale ad una logica del mercato, basata
sul consumo compulsivo piuttosto che su quella della vita
virtuosa aristotelica.
Per comprendere quei “non luoghi” popolati dai giovani
del terzo millennio l’ingrediente mancante forse è l’umiltà
dell’ascolto: un ascolto assiduo e paziente dei protagonisti.
Soltanto attraverso il loro racconto si possono intercettare
le ragioni delle loro azioni, comprendendo il loro linguaggio, non composto soltanto di parole, ma di gesti, di comportamenti e di silenzio assordante.
Invece gli adulti corrono oggi il rischio della prudenza del
tenere ovattate in ambiente neutro e asettico le pulsioni
della speranza che nascono dai loro figli per la paura di vederli sbagliare o peggio di accorgersi di non essere più loro
ostra vetere L’intitolazione di due piazze del paese a due uomini del nostro tempo
A don Giussani e padre Polidori
L
L
’Amministrazione Comunale ha realizzato una nuova, ricchissima pubblicazione – dal titolo “Senigallia
Forever - in tutte le stagioni” – per agevolare la promozione turistica della città nelle numerose fiere di settore.
Si tratta di un magazine interamente a colori, con testi di agevole lettura in italiano e inglese , impreziosito
da splendide immagini e tirato in 5.000 copie per raccontare il meglio dell’offerta turistica della nostra città,
elencando assieme agli eventi anche le proposte di soggiorno formulate nei diversi periodi dell’anno dall’Associazione Alberghi e Turismo e dall’Asshotel Confesercenti.
Nelle 22 pagine vengono presentate in dettaglio tutte le
principali manifestazioni cittadine (da “Azzurro come
il Mare” al “Caterraduno”, dalla Notte della Rotonda al
“Summer Jamboree”, da “Pane nostrum” all’andare per
cantine, oltre naturalmente alla grande Festa di Capodanno), non trascurando però di sottolineare tutti gli
altri appuntamenti di prosa, danza e musica . Largo
spazio anche al circuito museale cittadino, con descrizione delle attività programmate alla Rotonda a Mare,
al Museo di Storia della Mezzadria, all’Area Archeologica e al Museo “La Fenice”, alla Pinacoteca Diocesana e al
Museo d’Arte Moderna e dell’Informazione.
’intitolazione, nell’area circostante
il santuario di San Pasquale Baylon,
di due piazzali a padre Alfredo Polidori,
Custode di Terra Santa, e a monsignor
Luigi Giussani “sacerdote ed educatore”,
ha portato a Ostra Vetere Renato Farina, editorialista di “Libero” e autore di
una biografia di don Giussani diffusa
dalla Piemme, e presentata - dopo la
cerimonia di intitolazione - nel corso di
una assise che ha avuto luogo nella elegante cornice di Palazzo Poccianti, nel
cuore del centro storico. Farina (accolto a Ostra Vetere dal sindaco della cittadina Massimo Bello, e dal presidente
del Circolo Culturale “Simona Romagnoli” dottor Giuseppe Olivetti) si è
anche incontrato con la stampa nella
sala consiliare, presenti tra gli altri i
presidenti degli II.RR.BB. Velio Renelli
e della Pro Loco Adriano Giambattistini. L’attenzione delle Marche nei confronti di don Giussani, già documentata dalla intitolazione di una scuola
ascolana e ora confermata da quella del
piazzale antistante il santuario di Santa Croce, era ricambiata dal fondatore
di CL che, ha ricordato Renato Farina, sosteneva che il marchigiano rappresentasse un “tipo umano perfetto”,
sintetizzando con questa espressione
una sorta di corrispondenza amorosa
che lo legava a questa regione: “Non a
caso -ha affermato Farina- monsignor
Giussani, pur devotissimo come tanti Luigi Giussani e quella di Giovanni
lombardi della Madonna di Caravaggio, Paolo II°: entrambi, ha ricordato Farina,
aveva scelto Loreto per i pellegrinaggi scomparsi nel 2005 a poche settimane
coi quali celebrava l’anniversario della di distanza (don Giussani alla fine di
costituzione di CL.
febbraio, papa Woityla il 2 aprile), enE proprio per uno dei pellegrinaggi trambi costretti a dividere i loro ultimi
lauretani aveva dettato la frase “O Ma- anni con la sofferenza e il disagio del
donna, tu sei la sicurezza della nostra Parkinson, entrambi attratti dalla novisperanza”, che oggi troviamo scritta tà e dalla grandezza del pellegrinaggio
sulla sua lapide.” Farina ha posto l’ac- mariano Macerata-Loreto. Woityla, ha
cento sulla duplice definizione, “sa- detto Farina, aveva definito il fondatocerdote ed educatore”, scelta da Ostra re di Cl “maestro di umanità”.
Vetere per celebrare don Giussani, os- E sul rapporto fra il movimento di don
servando come quella della educazio- Giussani e la figura carismatica del suo
ne sia, in Italia, una sorta di emergen- fondatore l’editorialista lombardo (oriza: “C’è bisogno - ha detto- di persone ginario di Desio; e dunque conterraneo
che avvertano una concreta tensione di Luigi Giussani) si è intrattenuto per
morale, ma soprattutto che riescano a puntualizzare che l’eredità di don Giustrasferirla nella propria vita. Parlare di sani mantiene attualità e freschezza
valori è facile, ovvio, scontato: altro di- confermate da una continua espansioscorso è testimoniarli, come don Gius- ne: “Di recente -ha detto- è confluito in
sani e padre Alfredo Polidori hanno CL il grande movimento brasiliano dei
fatto scegliendo di vivere nella gratui- “Senza terra”, 50.000 “favelados” e contà. E’ singolare come queste due figure tadini che hanno scelto di condividere
incarnino esperienze che, simbolica- il loro cammino con un movimento
mente, convergono. Padre Polidori ha che oggi, affidato a don Julian Carron,
costruito la grande basilica della An- è diffuso in un centinaio di nazioni in
nunciazione a Nazareth. Don Giussa- tutto il mondo e continua a guadagnarni riconosceva in Nazareth, o meglio si migliaia di amici.” Un valore, quello
nell’evento capitato a Nazareth, una della amicizia, che Farina ha esaltato,
delle ragioni centrali della propria fede: emblematicamente, anche nel titolo
per lui, la preghiera per eccellenza era del suo libro: “Don Giussani. Vita di un
l’Angelus.” Emblematico anche il paral- amico.”
lelismo fra l’esperienza umana di don
Raoul Mancinelli
ostra vetere E’ stato promosso il progetto ‘La tua [email protected] informa’, tante le novità e le iniziative
Biblioteca, un luogo aperto
U
n progetto innovativo, che rende
la biblioteca comunale un vero e
proprio polo culturale ed un centro
d’incontro per giovani e meno giovani,
per studenti, lettori e ricercatori, per
tutti coloro che desiderino trascorrere
qualche ora per immergersi nel sapere.
“La Tua [email protected]”: si chiama
così il progetto realizzato dall’Assessorato ai beni ed ai servizi culturali
guidato dal Sindaco di Ostra Vetere,
Massimo Bello, per adeguare la biblioteca comunale alle nuove esigenze e richieste che provengono soprattutto da
parte di chi fruisce di questo servizio
pubblico. La biblioteca comunale quale
contenitore culturale, in cui prevedere
una serie di attività ed iniziative, che
devono diventare un vero e proprio
punto di riferimento per i giovani ed i
meno giovani. Novità anche per quel
che riguarda l’orario di apertura della
struttura, di cui è stato previsto l’ampliamento: oltre al martedì e giovedì
pomeriggio (dalle ore 16 alle ore 19),
sarà aperta anche il lunedì e mercoledì pomeriggio (sempre dalle ore 16 alle
ore 19) ed il martedì mattina dalle ore
9 alle ore 12, a disposizione anche delle
scuole.
La Biblioteca “G. Tanfani” di Ostra Vetere si articola in tre sezioni principali:
quella per la pubblica lettura, il Fondo
librario antico e l’Archivio storico comunale. La sezione di pubblica lettura
è, a sua volta, divisa in quattro sezioni:
quella per la consultazione generale,
quella di storia locale, la sezione adulti
e quella per ragazzi.
Oltre al prestito bibliotecario, la Biblioteca comunale svolge anche un regolare servizio di prestito del proprio patrimonio con le biblioteche che fanno
parte del Polo SBL (Sistema Bibliotecario Locale) e del Polo SBN (Sistema
Bibliotecario Nazionale), in modo da
permettere il prestito di libri attraverso
il collegamento con le altre biblioteche
nazionali.
La Biblioteca mette, poi, gratuitamente
a disposizione dell’utenza la possibilità
di utilizzare personal computer per la
consultazione dei cataloghi bibliografici, per la video scrittura, per la consultazione di materiali informatici e per
l’utilizzo di alcuni software.
La Biblioteca comunale mette a disposizione l’accesso gratuito ad internet
per la ricerca di informazione nella rete
e per la consultazione degli abbonamenti on line attivati dall’Amministrazione. Il nuovo Regolamento prevede
anche un “Consiglio di Biblioteca” (che
sarà presto rinnovato), di cui fa parte
l’Assessore alla cultura, il Responsabile del Servizio cultura del Comune,
tre Consiglieri comunali, due esperti
nominati dal Consiglio comunale su
proposta dei docenti della scuola elementare e media e delle Associazioni
locali e due Consiglieri del Consiglio
comunale delle ragazze e dei ragazzi di
Ostra Vetere.
A.M.
musica Un successo il concerto alle ‘Grazie’
‘Via Crucis’
N
ell’ambito delle celebrazioni della Santa
Pasqua, si è tenuto nel Convento di S.Maria delle Grazie a Senigallia un concerto
per soli coro ed organo dal
titolo “Via Crucis” ed eseguito dalla corale Ensemble
vocale laboratorio ottantasette, con musiche di Armando Pierucci e ispirato
al testo omonimo della poetessa russa Regina Derieva.
Il concerto, organizzato dal
Commissariato per la Terra
Santa Marche, nella persona
di padre Roberto Mancinelli e con l’aiuto del parroco
delle Grazie Padre Marcello
Birarelli, è stato preceduto
dall’intervento dell’avvocato
Antonio Mastri, Presidente dell’Ordine Equestre del
Santo Sepolcro di Gerusalemme, che ha invitato i
presenti a proseguire nell’impegno umanitario, anche se la situazione in quei
luoghi sacri per una possibile convivenza pacifica sem-
bri ogni giorno più lontana
da una soluzione duratura.
Infatti, il concerto aveva lo
scopo di raccogliere fondi
per il sostegno del “Magnificat”, l’Istituto musicale di
Gerusalemme creato dal
maestro Armando Pierucci, frate francescano. In una
chiesa gremita di fedeli e da
varie autorità, il concerto si
è svolto con la magistrale
direzione di Paola Urbinati
di Pesaro, anima e fondatrice della corale Ensemble,
che vanta la presenza di circa venti giovani provenienti
da varie accademie musicali
d’Italia. Il concerto è piaciuto; è stato gradevole, sebbene svolgesse il dramma della
Passione di Cristo. Quelle
voci e quei canti fanno presagire, nonostante tutto faccia pensare il contrario, la
vittoria del nostro Signore
Gesù Cristo, ed è questo che
speriamo tutti avvenga per
la nostra Terra Santa.
Antonio Conti
3 aprile 2008
Spettacolo
Teatro Alla ‘Fenice’ opera e danza contemporanea
Flamenco Carmen
U
no spettacolo capace di mescolare
opera, flamenco e danza contemporanea. La “Carmen” di Ramòn Oller
che domenica 6 aprile 2008 alle 17 arriverà al Teatro La Fenice di Senigallia
per la Stagione unica di prosa, danza
e musica 2007-08 di Senigallia, è stata
applaudita da pubblico e critica europei
e statunitensi. In particolare, la critica
spagnola ne ha sottolineato il carattere
innovativo e d’avanguardia, anche di
fronte alla scarsa ricerca che ha invece
caratterizzato i coreografi che prima di
Oller si sono misurati con questo mito
letterario di riferimento internazionale.
Antonio Gades e Salvador Tàvora nella rilettura del “linguaggio Flamenco”
non hanno perseguito nessun intento
di accostamento tematico con il linguaggio coreografico moderno. Cosa
A Senigallia arriva con la nota Compagnia Metros che dà corpo alla sua
sensuale e vitale Carmen, in bilico tra
intelligenza e primaria sensualità, che
mostra la complessità delle relazioni
tra donne e uomini, in lotta continua,
un gioco di seduzione attraverso codici ancestrali. Le musiche sono per la
maggior parte di Bizet, arricchite dal
prezioso contributo di creazioni originali di Martirio, cantante spagnolo
molto apprezzata. Questa “Carmen” è
stata presentata al Festival Internacional de Perelada nell’agosto del 2003 per
la prima volta, riscuotendo un successo
che le permette ancora oggi di calcare
i maggiori palcoscenici del mondo. Un
appuntamento prestigioso dunque per
la Stagione di Senigallia che ospiterà
l’allestimento di Oller sul palco del Teatro La Fenice in esclusiva regionale.
“Carmen” è uno dei riferimenti letterari
classici e universalmente amati dal pubblico. Nonostante ciò, la danza ha poco
esplorato le possibilità coreografiche
dell’accostamento tematico tra Flamenco e linguaggio coreografico moderno.
Questa è invece l’ambizione del coreografo catalano Ramòn Oller nella “Carmen” che arriverà a Senigallia il 6 aprile
2008, nell’ambito della Stagione unica
di prosa, danza e musica 2007-08, in
sostituzione del previsto “Loft” (compagnia Les 7 doigts de la main). La Stagione unica di prosa, danza e musica
che ha invece voluto fare il coreografo 2007-2008 di Senigallia è realizzata dal
spagnolo Ramòn Oller, eclettico, versa- Comune di Senigallia, in collaboraziotile, sempre alla ricerca di un personale ne con Amat, Ente Concerti di Pesaro
linguaggio coreografico che tenga con- (cartellone musicale a cura del Maestro
to della teatralità. Oller è tra i più ap- Federico Mondelci) e For.Ma (servizi e
prezzati della sua generazione ed è tra bar). Info 071.7930842 – 393.9567505 o
l’altro il responsabile delle coreografie fenicesenigallia.it
della Compañía Nacional de Danza y el
Ballet di Cristina Hoyos.
Alessandro Piccinini
Libro
aperto
C
oncerto per clavicembalo solo tra le
trasparenze marine della Rotonda a
Mare di Senigallia. Anche per la suggestiva scenografia e l’emozionante contesto, il concerto del virtuoso Trevor Pinnock, venerdì 4 aprile 2008 alle 21 alla
Rotonda, è da considerarsi imperdibile.
Una serata di musica ad altissimo livello. L’appuntamento con questo pioniere
della musica barocca, esploratore instancabile di repertorio antico in primis
bachiano, rientra nel cartellone concertistico della Stagione di prosa, danza e
musica 2007-08 di Senigallia con la direzione artistica di Federico Mondelci.
“Il lavoro di Pinnock in questo ambito è
entusiasmante. Le sue interpretazioni di
Bach e Handel mi fanno saltare sulla sedia!” esclamò Leonard Bernstein ascoltando le esecuzioni di Trevor Pinnock,
direttore e clavicembalista londinese di
riferimento imprescindibile nella musica barocca e classica da oltre 30 anni.
Il programma che propone a Senigallia
ne proporrà alcune pagine di magnifico
ascolto: “Mortlack’s Ground” di Blow, la
Suite in sol minore di Purcell e la Partita n. 2 in Do minore BWV 826 di Bach
incanteranno il pubblico nella prima
parte. La seconda parte del programma
permetterà di godere il Concerto in Re
maggiore BWV 972 di Bach (da Vivaldi), Ricercare di Froberger e infine Tre
Sonate K 490, 491 e 492 di Domenico
Scarlatti. Fondatore del famoso English
Concert nel 1972 che ha diretto fino al
2003 rinnovando le esecuzioni su strumenti d’epoca, fondatore nel 2006 dello
European Brandenburg Ensemble che
ha girato il mondo eseguendo i Concerti
di Brandeburgo di Bach, fu proprio lui
a suonare il clavicembalo alla prima assoluta di Les Boréades, ultima opera di
Rameau, sotto la direzione di Gardiner.
A.P.
Un fatto di cronaca nera, la ricostruzione degli ultimi giorni di cristo
letto
e presentato
da Stefano
Perini
con la Libreria Mastai - Senigallia
L’anno che cambiò il mondo
Colin Duriez, ‘Anno domini 33’, Ancora edizioni, pagg. 256, euro 15,00
via Cavallotti, 15 - tel. 071 7926628
N
ell’Anno Domini 33, in un angolo dimenticato del vasto impero
romano, Gesù di Nazaret, un oscuro
predicatore ebreo, viene condannato a morte come
cospiratore politico.
Un fatto di cronaca
destinato con ogni
verosimiglianza
a
restare sconosciuto
ai più, ma che avrebbe invece segnato
un
cambiamento
epocale nella storia dell’umanità. La
ricostruzione degli
ultimi giorni della vita di Gesù si alterna e si intreccia con il racconto di
quello che accade in quel momento
in altre parti del mondo, dall’area del
Mediterraneo “fino agli estremi confini della terra”: America, India, Cina.
Accurata ricostruzione dell’ambiente
in cui si svolgono le torbide vicende
degli ultimi anni dell’impero di Tiberio.
Appendici affrontano i problemi di
datazione della vita di Gesù e forniscono un’ampia cronologia del
periodo. Apparato iconografico con
cartine e illustrazioni.
Visione tridimensionale del passato
il taccuin
MOSTRE
Arcevia - Collegiata San Medardo, Luca Signorelli - La
Pala di Arcevia, ore 11/13-15/19, dal 14 marzo al 28 settembre 2008, lunedì chiuso
EVENTI
Senigallia - Pagine a testa in giù - Tre incontri con tre
giornalisti per leggere il mondo da un altro punto di vista.
Il primo di questi incontri è previsto per Giovedì 3 aprile
2008, ore 21, Auditorium ‘San Rocco’ di Senigallia con Gerolamo Fazzini condirettore della rivista ‘Mondo e missione’ sul tema Raccontiamoci storie. Possibilmente vere.
Come ci viene raccontato il Sud del mondo, chi decide
cosa dobbiamo sapere, come funziona il mercato globale
dell’informazione? Notizie che scompaiono, altre che nascono quasi dal nulla, crisi che appaiono all’improvviso e
poi non se ne parla più. Come l’informazione incide sul
rapporto tra i Nord e i Sud, chi è oggi nella notizia e perché? L’incontro sarà introdotto dal presidente dell’Ordine
dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rossetti.
TEATRO e MUSICA
Senigallia - Concerto di Trevor Pinnock, direttore e cla-
Spigolature
musica Trevor Pinnok alla Rotonda
Clavicembalo
mediante la ricostruzione reale di
ambienti e dialoghi.
Attualità dell’interesse per la figura
di Gesù e del dibattito sull’attendibilità storica delle testimonianze antiche su di lui.
Un approccio originale al tema pasquale.
Colin Duriez inglese, lavora nel
campo della consulenza editoriale.
È autore di numerosi saggi sul rapporto fra cristianesimo e cultura. Si
è occupato in particolare della vita
e delle opere di J.R.R. Tolkien e C.S.
Lewis.
G.M.
di Tullio Piersantelli
vicembalista londinese di riferimento imprescindibile nella
musica barocca e classica da oltre 30 anni, venerdì 4 aprile,
alle 21, alla Rotonda a mare per un concerto di clavicembalo solo.
Jesi - Venerdì 4 aprile, Teatro G.B.Pergolesi, Le ceneri di
Gramsci, di Pier Paolo Pasolini, musiche di Angelo Badalamenti, con Sandro Lombardi e Virgilio Sieni (debutto ore
21,00 - info Amat 071/2072439 e Biglietteria della Fondazione Pergolesi Spontini 0731/206888).
Pesaro - Teatro Rossini - Compagnia Teatrale Krypton Nella solitudine del cotone, di Bernard Marie Koltès, con Michele Di Mauro e Fulvio Cauteruccio, regia di
Annalisa Bianco e Virginio Liberti (debutto - info Amat
071/2072439).
VARIE
Senigallia - Ricominciano le ‘Domeniche dei piccoli’, l’appuntamento dedicato ai giovanissimi lettori, dai 4 ai 10
anni. Ogni domenica alle 16.30 fino a giugno, con Ivonne
Mesturini e le educatrici di Stranalandia, presso la libreria
Iobook di Senigallia, via F.lli Bandiera.
in collaborazione con Marcheinfesta.it
13
Il forestiero. All’inizio degli anni Quaranta
(secolo scorso) noi senigalliesi vedevamo
aggirarsi per le strade di Senigallia un distinto signore, non molto alto, posato nell’andatura, con la macchina fotografica a
tracolla. Certamente un forestiero, forse
un villeggiante. Eravamo curiosi ma anche lusingati, perché un centro turistico
gradisce il forestiero che lo fotografa.
A proposito di curiosità, ho letto sugli
Annali del Monti che Giacomo Leopardi, quando veniva a Senigallia in visita
alla zia Eleonora Antici, non gradiva
“quello spirito di osservazione curiosa” della gente che lo guardava per la
strada. Passato un secolo, il nostro
approccio con l’ospite non crea più
imbarazzi.
Ma torniamo al nostro distinto signore. Qualcuno riuscì a sapere che era
l’avvocato Giuseppe Cavalli che, dalla
nativa Lucera di Puglia, si era trasferito
con la famiglia nella nostra città ed abitava al piano regolatore. E pareva pure
che fosse già noto in Italia come fotografo della Ferrania.
Io comunque allora non avevo mai inteso
parlare di fotografia d’arte e che si potesse “essere poeti con l’obiettivo”.
Ma cosa andava fotografando il nostro forestiero? Non le solite bellezze conclamate
(la Rotonda, la Rocca, i Portici Ercolani…
ottima materia per i depliant dell’Azienda di soggiorno) ma certe cose che ai più
non dicevano nulla. E per lui invece, per
la sua intuizione erano belle. Un esempio:
Cavalli non bada alla maestosa architettura
della Rocca roveresca, ma sceglie una stretta immagine di mattoni consumati alla base
del torrione, a livello del prato e lì vicino una
panchina di cemento. Ma cos’è una intuizione? Cos’è il bello? A spiegarcelo provvederà
quella scuola di estetica fotografica che Cavalli
fonda negli anni cinquanta e porteranno avanti
i suoi amici Giacomelli e Ferroni fino agli anni
Novanta.
Elvio Grossi
Cinema multisala Gabbiano
www.gabbiano.senigallia.biz
[email protected] - tel. 071.65375
da venerdì 4 aprile
TUTTA LA VITA DAVANTI
Regia di Paolo Virzì, con Sabrina Ferilli, Elio Germano, Valerio
Mastandrea. Italia, 117’
Marta è una giovane neolaureata speranzosa e vogliosa di iniziare il
suo inserimento nel mondo del lavoro. Trova così un posto presso un
call center, pieno di giovani come lei ed anche se tutto é così lontano
da quell’ambiente accademico che, con tanta fatica e perseveranza,
ha invano rincorso, riesce persino a trarne un iniziale giovamento.
Tutto sembra andare secondo i suoi piani, ma ben presto…
Venerdì - sabato: 20.20 - 22.30; domenica: 16.00 - 18.10 - 20.20
- 22.30; lunedì martedì - mercoledì: 21.30
UN BACIO ROMANTICO
Un film di Kar Wai Wong. Con: Norah Jones, Jude Law, Natalie Portman,
Usa, 111’.
Dopo la dolorosa rottura di una relazione, Elizabeth (la cantante Norah
Jones al debutto cinematografico) parte per un viaggio attraverso
l’America. Si lascia alle spalle un bagaglio di ricordi, un sogno e un
nuovo amico (il proprietario di un caffè interpretato da Jude Law) e
va in cerca di una cura per il suo cuore spezzato.
Venerdì - sabato: 20.20 - 22.30; domenica: 16.00 - 18.10 - 20.20
- 22.30; lunedì martedì - mercoledì: 21.30
Mercoledì d’essai 2 aprile - ore 21.30
WAITRESS
Regia di Adrienne Shelly. Con: Keri Russel, Nathan Fillion, Christy
Taylor. Usa, 107’.
Stanca di sopportare le prepotenze del marito, Jenna, sogna di diventare tanto brava nel suo lavoro di cameriera e di fare tanti soldi
con le sue ricette, da poter finalmente lasciare la vecchia vita. Le torte
che prepara, sono ispirate dai fatti che accadono nella sua vita, ma
qualcosa di inaspettato cambia i suoi piani, rimarrà infatti incinta e
quest’evento la porterà a sviluppare un particolare rapporto con il
figlio non ancora nato…
a Castelleone di Suasa
NON E’ UN PAESE PER VECCHI - 5/6 aprile 2008
Regia: Joel ed Ethan Cohen
sabato 5 aprile - ore 21.00
domenica 6 aprile - ore 16.30 - 21.00
14
3 aprile 2008
Sport
vigor La metà delle partite giocate sono stati pareggi. La Vigor fatica a vincere, anche se potrebbe
E’ la saga dei pareggi
S
VIGOR 0 - PERGOLESE 0
u trenta partite disputate da inizio campionato, questo è
il quindicesimo pareggio che la Vigor realizza. Una serie
non trascurabile che penalizza la squadra non poco in classifica e che continuando su questa strada la farà finire sicuramente nella zona play aut. Unica scusante in questa giornata
è il fallito rigore che Camilletti ha sbagliato al 33° del primo
tempo. Una rete mancata che si è poi riflessa per tutto l’incontro. Tutti speravano nella vittoria anche perché la Pergolese si è dimostrata in campo non irresistibile. Purtroppo
anche oggi la squadra messa in campo dal mister Giuliani
ha risentito delle assenze di alcune pedine fondamentali, incominciando dal perno difensivo Diamanti, dal centrocampista Savelli, che seppure in panchina non è stato utilizzato
perché infortunato, dall’attaccante Paniconi e dal difensore
Bartoccetti. Se si considera poi che Camilletti in settimana
non si è allenato coi compagni per noie muscolari, così pure
Vici in non perfette condizioni fisiche, il quadro non poteva
essere dei più promettenti e così è stato. Gli unici che si sono
salvati in questo contesto sono stati: Bertozzini, Montanari, De Filippi, Rosi. Dopo tanta pioggia, un bel sole ha allie-
tato l’incontro disputato di fronte a oltre 450 spettatori. La
Vigor si schiera con solito quattro-quattro-due (attaccanti
Camilletti, Candelaresi). La prima azione è degli ospiti, al 4°
Meucci scende lungo la linea laterale poi crossa in area per
la testa di Corradori; la sfera sorvola la traversa. E’ sempre
la Pergolese a farsi viva dalla parte di Argentati; 8°, su calcio d’angolo, pronto intervento di Somma, esterno della rete.
La Vigor si fa viva con Bertozzini al 13°; il suo tiro sorvola
la traversa. 27°, bella triangolazione Candelaresi-De Filippi.
Peccato che il tiro sfiora il montante. 31°, due consecutivi
calci d’angolo permettono alla Vigor di impensierire la retroguardia ospite. Nell’ultimo di questo, su tiro di De Filippi, un
difensore respinge con una mano. L’arbitro decreta il rigore.
33°, incaricato del tiro è Camilletti che, purtroppo, in precarie condizioni fisiche, calcia sul portiere. Un errore che si
ripercuoterà per tutta la partita. Si va al riposo. Nella ripresa
la Vigor aumenta la spinta offensiva, ma sbaglia clamorosamente palla, gol. 66°, Guerra prova senza esito; 69° Nobilini
si fa parare un suo tiro; 82°, Mosca non fa di meglio. 90°, su
calcio piazzato ad opera di De Filippi, Nobilini a pochi metri
della porta manda sopra la traversa. Giuliani, negli spogliatoi, esordisce : “Il nostro errore è stato la non realizzazione
basket, goldengas, serie b2, girone b
del rigore. E’ un periodo in cui tutto ci va storto. Infortuni a
catena, elementi in non perfette condizioni fisiche, la squadra ne risente, e questo è il risultato”. Domenica prossima
trasferta a Chiaravalle contro la Biagio Nazzaro. Un derby
tutto da vedere.
Vigor Senigallia: Argentati 6, Bertozzini 7, Mandolini 6, De
Filippi 6,5 (58° amm.) 6,5, Montanari 7, Rosi 6,5, Candelaresi
6 (65° Vici 6), Traiani 6 (75° Mosca ng.), Guerra 7, Goldoni
6,5 (60° Nobilini 6,5); Camilletti 5. A disp. Memé, Stefanini,
Savelli, Gregorini. All. Dino Giuliani.
Pergolese : Pifarotti, Cesaroni, Mucci, Vitali, Mannelli, Ciniello, Servi, Polanco (47° Biagioni), Carradori (32° Memo),
Somma, Vagnarelli (17° Caranci). A disp. De Felice, Tamenghi, Barbadori, Fabbri. All. Sergio Spuri.
Arbitro: Picchio di Macerata; assistenti: Rossi e Barcaglioni,
entrambi di Jesi. Angoli: 5-6; recupero 5+2.
Classifica : Elpidiense 56, Jesina 47, Cingolana 46, Fermignanese 46, Civitanovese 43, Osimana 43, Fossombrone 43,
P.S.Lazzaro 41, Urbino 40, Vis Macerata 38, Vigor Senigallia
38, Castelfrettese 37, Montegiorgio 36,Vis Pesaro 35, Monturanese 33, Pergolese 31, Chiaravalle 29, P.S. Elpidio 21.
Giancarlo Mazzotti
ciclismo
La capolista non perdona Tutte le età in pista
TRENTO 81
– GOLDENGAS 65
L
a squadra
di Simoncioni tiene
bene nei due
primi quarti,
poi crolla nel
terzo. E’ un
vero peccato
perché i ragazzi senigalliesi contro
la capolista
Trento non
mer itav ano
simile sconfitta. L’inizio
è un continuo rincorrersi nel punteggio, con
Bigi in grande serata. Primo quarto 19-15.
Nel secondo quarto la Goldengas passa a
condurre e solo nel finale i locali riescono ad
impattare 35-35. Al rientro in campo, dopo
il riposo, il Trento piazza un + 11 che i bian-
corossi non riescono più a pareggiare: 67-49.
Finale senza storia. Prossimo incontro casalingo con l’Oderzo.
Bitumcalor – Trento : Milone 24, Fossati 20,
Polettini 5, Di Stazio, Gallerini 13, Vettori
4, Arsiè, Ihedioha 8, Emejuru 7, Pessia. All.
Giordani.
Goldengas – Senigallia : Calcatelli, Pierantoni 8, Romagnoli 5, Esposito 17, Maggiotto, Catalani, Bigi 23, Magnani ne, Gnaccarin,
Martinelli 4. All. Simoncioni.
Arbitri: Mazzoni e Rossi. Parziali: 19-15;
35-35; 67-49. Note: usciti per falli: nessuno.
Spettatori: 700. Bitumcalor Trento: Tiri da
due: 18/33; tiri da tre : 12/31; tiri liberi: 9/14.
Goldengas: tiri da due: 16-41; tiri da tre:
8/15; tiri liberi: 9/16.
Classifica: Aquila Trento 34, Jesolo S.Donà
Piave 30, Marostica 28, Bears Mestre 26,
Globo Bdm Ancona 24, Hatria Atri 24, Goldengas Senigallia 24, Falconstar Monfalcone
22, Teate Chieti 22, Nuova Gorizia 20, Oderzo 18, Naturino Civitanova 18, Trieste18,
Bassano 12.
G.M.
basket maschile, serie c2, marzocca
Amara sconfitta
MARZOCCA 75 - CHIARAVALLE 83
C
on questa sconfitta si è interrotto il periodo positivo che la squadra del presidente Monachesi aveva iniziato due settimane fa. Troppo forte si è rivelata la compagine
ospite del Chiaravalle, sempre in vantaggio
fin dalle prime battute. Il Miu J’Adore ha dovuto continuamente inseguire, raggiungendo
anche un minimo scarto di due punti, prontamente rintuzzati dagli scatenati avversari. A nulla sono valse le continue bombe
ad opera di Nobili, purtroppo infortunatosi
nel periodo di maggior bisogno (a fine terzo
quarto). I punteggi nei vari quarti parlano
da soli: 1 q. 20-25; 2 q. 36-42; 3 q. 57-61. Da
segnalare l’ottima prova di Papa (19 i punti
messi a referto) se pur dolorante alla schiena e quella di Castracani (14 punti). Usciti
per raggiunto limite dei falli (5) Mangialardi
nel 3° quarto e Riccardi nel 4° quarto. Sabato
prossimo trasferta contro U.S. Loreto. All’andata il Marzocca vinse per 77 a 67. Saprà
ripetersi ?
Miu’ J’Adore Marzocca: Nobili 11, Papa 19,
Paolini n.e., Riccardi 4, Mangialardi 2, Toth
10, Ganzetti, Bartoli 10, Alessandroni 5, Castracani 14. All.Surico.
Italmacero Chiaravalle: Fileni n.e., Pierlorenzi 6, Peloni 18, Di Tizio 19, Salvatelli 11,
Gioacchini, Mosca 24, Mancini n.e., Terenzi
5, Cioccolantini n.e. All. Coen.
Arbitri: Trombetti di Castelraimondo e Todini di Matelica. Parziali: 20-25; 36-42; 5761.
Classifica : Club Cagli 46,Tolentino 40, Don
Leone Ricci 36, Adriatica 36, S.Benedetto 34,
Ascoli Basket 30, Pisaurum 27, Maceratese
26, Pedaso 22, Spider Fabriano 22, Cus Urbino 20, Marzocca 20, Virtus Jesi 20, Stella
Maris 18, Victoria 15, Loreto 14.
G.M.
L’esemplare grinta di Leonardo Testadiferro
C
(
on il mese di aprile, tradizionalmente, il
calendario ciclistico pone tutti in sella:
dai verdissimi ai sempreverdi. Il G.S. Pianello “Diego Schiaroli” si propone di plasmare
l’ennesima stagione energicamente promozionale. In termini propedeutici, intanto è
in archivio la manifestazione promozionale
per giovanissimi, il Mini Master Cross di
San Giuseppe, con il sostegno tecnico del
Cicli Cingolani. La scuola di avviamento al
ciclismo è dunque sempre aperta.
Un alunno modello? Il grintoso Leonardo
Testadiferro (nella foto): nel suo colpo di pedale leggiamo la caparbietà e l’entusiasmo di
tutti nell’affrontare la disciplina formativa
delle due ruote.
Giacomo Garbugli nel Trofeo Tecno Legno
A Fossombrone, i miseni applaudono lo
junior Giacomo Garbugli (Brombo
Bikers), che si aggiudica la kermesse
sul tracciato fuoristrada forsempronese, disegnato dal team I Briganti,
con la supervisione del presidente
udacino Naldo Massi. Al via: 200
bikers. Gli ori di settore vanno al cadetto Gattoni, al senior Minucci, al
veterano Dini, al gentleman Vergari.
Corona delle valchirie conquistata
da Beatrice Tacchi. Primato dei debuttanti siglato da Giacomo De Santi. Leadership dei supergentlemen
marchiata dal romagnolo Pio Sorci.
Società al vertice: Mondo Bici Fermignano.
Classifica assoluta: 1.Giacomo Garbugli; 2.Fabio Gattoni; 3.Mattia Capece; 4.Marco Minucci; 5.Cesare
Dini; 6.Ugo Vergari; 7.Giuseppe Santelli; 8.Fabrizio Montali; 9.Davide
Salvatori; 10.Daniele Madonnini.
Cicli Basili nel Trofeo Crainox
Amatorialmente, la Confesercenti
inquadra a Fano 120 stradisti. Tre
sono le competizioni open, riservate
Team roller ancora vincente
Basket femminile: non basta la buona volontà
N
on basta la buona volontà, troppo il
divario che separa le due contendenti.
La “Fredde Bontà” mette il cuore in campo
ma ha poi il gruppo troppo sottile per competere contro squadroni che non mancano
di nulla. Le biancorosse sono da elogiare
per l’impegno e per l’attaccamento ai colori. Prossimo incontro casalingo sabato ore
18,30 contro la capolista Bologna.
Alpo Villanfranca: Fravezzi 11, Ferrarese2,
Sartori 4, Consolati 4, Broglia 3, Frusca, Pizzolato 15, Morghen 3, Boschetti 10, Piccinni
10. All. Soave.
Fredde Bontà Senigallia: Satolli 9, Savina,
Marcelletti 6, Bugari 8, Thopson, Bergamasco 7, Urbano, Riccio 1,Vidini17, Protti 4.
All. Montanari.
Parziali: 14-11; 32-22; 50-38.
Classifica : Fila S.Martino 26, Secchia Rapita Bologna 26, Ecodent Villa Franca 22,
Meeting Treviso 20, Antonveneta Padova
12, Astico Sarcedo 10, Adria P.S.Giorgio 10,
Fredde Bontà Senigallia 0.
G.M.
a seconda serie, debuttanti, cadetti, supergentlemen. Vincitori assoluti: il gentleman
Vincenzo Tosi, il veterano Raul Pari, il cadetto Davide Violini.
Prima Gara: 1.Vincenzo Tosi (Riviera Azzurra); 2.Giogio Gamboni; 3.Albertino Della Martera; 4.Delio Fiori; 5.Salvatore Miri;
6.Egidio Guglielmi; 7.Aldesino Carletti (AutoSelli Fano).
Seconda Gara: 1.Raul Pari (Perla Verde);
2.Paolo Gennari; 3.Davide Belogi; 4.Tiziano Francolini; 5.Adriano Lorenzi; 6. Davide
Zandri; 7.Graziano Vagni.
Terza Gara: 1.Davide Violini (Cicli Basili);
2.Manuel De Angelis; 3.Mirko Valeri; 4.Matteo Blasi; 5.Massimo Biagioni; 6.Nicolas Foresi; 7.Mauro Bonvini.
Umberto Martinelli
S
i è svolto a Pasqua, sul favoloso circuito
di Paterno D’Adda il Trofeo di Primavera. Due giovani senigalliese del Team Roller
sono andati per partecipare al Prestigioso
Trofeo di Pasqua, dove sono presenti i migliori atleti che si misurano per l’inizio di
stagione. Il Trofeo si articolava in tre
giornate e le nostre giovani ragazze si
sono ben distinte arrivando sempre
davanti. La strepitosa Roberta Magini
già detentrice di competizioni Nazionali ed Internazionali, vince due gare
e giunge per un soffio seconda nella
gara di velocità, mentre la piccola Valentina Arthemalle si piazza terza e
sesta. Un buon inizio di stagione considerata anche la caratura e la partecipazione in massa alla manifestazione che di fatto
apre la stagione agonistica 2008. Domenica
prossima a Fabriano avranno luogo i Campionati Provinciali Strada dove il Team Roller Senigallia è leader anche del 2007!
3 aprile 2008
penultima
LA
PAROLA Mentre camminavano...
DI DIO D
6 APRILE 2008 III domenica di Pasqua
At 2,14.22-33
Salmo 15
1Pt 1,17-21
Lc 24,13-35
di Paolo Curtaz
i quanto tempo abbiamo bisogno per scaldato, hanno visto uno spiraglio e lo invicredere alla Pasqua? Quante volte l’ab- tano a cena. E l’ospite si ferma e compie un
biamo ascoltato quel messaggio sconcer- gesto semplice, banale, visto fare mille volte
tante eppure straordinario? Come gli amici dal Signore Gesù: spezza il pane e scompadi Emmaus, anche noi camminiamo tristi re. E i due capiscono, vedono ciò che l’attacnella vita, non sapendo bene cosa pensare; camento al loro dolore aveva loro impedito
anche noi - come Tommaso - stentiamo ad di vedere: Gesù è davvero risorto! Corrono,
uscire dalle nostre delusioni. Eppure due questa volta, tornano indietro, dagli apostoli,
caratteristiche accomunano i tre personaggi raccontano, gioiscono, si capacitano di ciò
in questione: lo scoraggiamento, la delusio- che davvero è successo.
ne cocente nella propria vita e la mancanza Anche noi abbiamo davanti tutta la vita per
di fiducia nella comunità; domenica scorsa accorgerci che il Maestro è vivo; anche noi
Tommaso non credeva all’annuncio dei suoi siamo chiamati ad ascoltare la Parola che
amici, qui Cleopa e l’amico non credono alla scalda il cuore e a riconoscerlo nello spezzatestimonianza di “alcune donne, delle no- re il pane, a riconoscerlo pellegrino con noi
stre”.
sulle strade della vita. Tutte le splendide apI discepoli di Emmaus sono amareggiati parizioni del Risorto seguono lo stesso schecome Tommaso, anche loro chiusi nel do- ma: c’è una situazione di scoraggiamento, di
lore, storditi: non si accorgono neppure che stallo, lui non viene riconosciuto, poi accade
Gesù li accompagna nel loro cammino. Ne qualcosa, un gesto, e Gesù viene riconosciuconosco molti di cristiani così: fermi al ve- to: la voce per Maria, le bende per Giovanni,
nerdì santo, devoti alla croce, ma incapaci di le piaghe per Tommaso, il pane qui a Emaccogliere la gioia debordante della Pasqua. maus, la pesca a Tiberiade... è come se Gesù
Intendiamoci: è straordinaria la nostra de- risorto non fosse evidente, come se la sua
vozione verso il dolore condiviso da Dio nel presenza fosse velata, nascosta da qualcosa.
crocifisso, è emozionante fissare lo sguardo Sappiamo riconoscere oggi il Maestro risorsull’uomo che pende dalla croce. Ma se lì si to nei segni? Lo sappiamo vedere e incontraferma la nostra fede, siamo degli illusi, se re nei mille modi con cui resta in mezzo a
Gesù non è risorto, non è che uno dei tanti noi? Nel grande segno dell’Eucarestia?
personaggi della storia che non è riusciti a Leggete bene: sembra una vera e propria
cambiare un bel niente.
liturgia quest’apparizione: il cammino,
E’ molto più difficile condividere la sofferen- l’ascolto delle letture, il pane spezzato, l’anza che la gioia, e Gesù lo sa. Cleopa e il com- nuncio. Quel gesto che - da allora - le prime
pagno sono quasi scocciati dallo sconosciuto comunità fedelmente celebreranno e che anospite: non si vede a sufficienza la loro soffe- che noi oggi siamo invitati a celebrare ogni
renza? Da dove viene questo straniero? Gesù domenica per riconoscere nel pane spezzato
li ascolta parlare della propria crocifissione; la presenza del Maestro. Un ultimo appunto:
lui è già oltre, altrove. Amico che soffri, non lasciamo perdere la sofferenza, ve ne prego.
vedi che il Signore ti cammina accanto? Non Trasmettiamo davvero l’idea di un cristianeriesci ad alzare lo sguardo e riconoscerlo? simo dolorante, di una religione per casi diNon c’è che un modo per uscire dal dolore: sperati, di un Dio infermiere della Storia! So
non amarlo. E Gesù lo sa: li scuote, questi che ci sono persone che passano la vita apdiscepoli assonnati e stanchi, li schiaffeggia pesi ad una croce, e li amo e li rispetto come
con la Parola, li rimprovera: dov’è la loro icone del Crocifisso. Ma - molto più spesso
fede? Non bisognava che accadesse tutto - le nostre sofferenze sono come quelle dei
questo? Non hanno mai letto le Scritture? nostri amici di Emmaus, incapaci di alzare
No, sono troppo di malumore per ricordarsi lo sguardo dalla propria delusione.
delle parole del Rabbì e dei profeti...
Guardiamo al Risorto, fratelli, vedrete che le
La locanda, l’invito a restare: quello stra- cose cambieranno.
niero ha detto cose sacrosante, il cuore si è
indirizzare a: La Voce Misena
Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
fax 071.7914132
e-mail: [email protected]
Misericordia
i Lettori scrivono...
Giovanni Paolo II ha consacrato la seconda domenica di Pasqua alla Divina Misericordia. Come non festeggiarlo questo
giorno, se non raccontando una testimonianza, che canti l’Amore Misericordioso
di Dio. Vincenzo era un bambino non
profondamente sereno, gli mancavano i
suoi affetti più cari, il babbo e la mamma. Un abuso all’età di sette anni cambiò radicalmente la sua vita.
Condizionò la sua infanzia, l’adolescenza
fino all’età adulta. Il rapporto con se stesso e con il mondo circostante era difficile
e diffidente. Si era chiuso a riccio.
La sua vita divenne piena di solitudine
anche trovandosi tra tanta gente.
Benché la sua esistenza fosse un inferno
non cedette all’impulso di uccidersi.
A suo modo pregava, la religione era per
lui un rifugio, come il cercare affetto dal-
le cose e dalle persone. Negli anni due
uomini di Dio entrarono nella sua vita, lo
aiutarono ad intraprendere un cammino
di riconciliazione con Dio, con se stesso,
con gli altri e con il mondo. Sono anni in
cui prende coscienza di se stesso, assumendosi le proprie responsabilità, mettendosi completamente a nudo. Aveva
scoperto l’Amore di Dio. Aveva scoperto
che Dio l’amava da sempre, di un amore paterno e materno. Era l’inizio di una
piccola storia di salvezza, di testimonianza e di oblazione.
Enrico Greppi
Senigallia
Amnesty per il Tibet
Amnesty international ha lanciato un
appello (www.amnesty.it) alle autorità
del Nepal e della Cina affinché forniscano informazioni su Tsering Dhondup, un
rifugiato tibetano 27enne che potrebbe
essere stato trasferito con la forza in Cina,
grazie alla collaborazione del governo di
Kathmandu. Tsering Dhondup è stato arrestato la notte del 23 febbraio all’interno
di un Centro di assistenza per i tibetani,
aperto nella capitale nepalese dall’ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni
unite per i rifugiati (Unhcr). Dopo due
giorni e diversi interrogatori Dhondup
è stato portato via a bordo di un veicolo senza targa. Alcuni testimoni avevano
notato, nei pressi dell’edificio, un’automobile di proprietà dell’Ambasciata cinese a Kathmandu. Secondo notizie attendibili fornite ad Amnesty, recentemente
la polizia nepalese avrebbe minacciato di
rimpatrio forzato altri tibetani in prigione. L’organizzazione sottolinea da tempo
il possibile coinvolgimento di funzionari
cinesi in Nepal nel rimpatrio forzato dei
tibetani in Cina.
Enrico Carlini
RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI
Pensando alla Terra di Gesù
I
l martedì santo, al mattino dalle ore 10 in poi, su proposta di don Eldegino Molinello e con l’organizzazione
del Gruppo Animatri composto da Agnese, Cristina, Elena, Federica, Francesca, Lucia, Laura, Raffaella, coordinatrice Anna Gobbetti, è stato presentato un quadro storico
della Pasqua ebraica e della Pasqua cristiana. Sulla Pasqua
ebraica, sono stati offerti spezzoni del film “Mosè”, recentemente pubblicati da “Famiglia cristiana”, specie per
quanto riguarda la notte di Pasqua con la cena pasquale
(con l’agnello, le erbe amare e il sangue dell’agnello asperso
sulle porte delle case…, con riferimento al Sangue di Cristo
versato sulla croce per la salvezza del mondo), il passaggio
del mare Rosso, l’affogamento degli egiziani inseguitori, il
cammino nel deserto verso la Terra Promessa. Per la Pasqua cristiana sono stati presentati i luoghi tipici a Gerusa-
15
IN BREVE
MONTERADO
Il Consiglio Pastorale si è riunito lunedì 31 marzo, dalle
ore 20,45 in poi, con la presenza di : Angela (segretaria),
Giuseppe, Luca, Maurizio, Michela, Rosella, Stefania,
Valeria, Vanni. All’ordine del giorno la Visita Pastorale
del Vescovo, con il seguente calendario: sabato 5
aprile : incontro con i ragazzi/ragazze del catechismo,
alle ore 15,30, nella chiesa parrocchiale con dialogo e
domande al Vescovo; domenica 6 aprile : Messa per la
festa della famiglia con canti, gesti, preghiere intonati
alla celebrazione degli anniversari per 10, 15, 20…
anni di matrimonio, con l’organizzazione del gruppo
corale strumentale. Il momento conviviale si terrà al
Centro Sociale, con la preparazione sempre ottimale di
Francesco; con pesca organizzata da Michela, Marika,
Vanni e c.; lunedì 7, alle ore 20,45, incontro con le
famiglie (in chiesa) specie con quelle dei ragazzi/ragazze
del catechismo; martedì 8 dialogo Vescovo-Pievano
in Episcopio; mercoledì 9 alle ore 20,45, incontro con
il Consiglio Pastorale e i Responsabili del Consiglio
Economico; giovedì 10, alle ore 21, preghiera insieme
per tutti.
TEATRO IN CORO AD OSTRA
Sabato 5 aprile 2008, presso il teatro “La Vittoria” di Ostra,
alle ore 21:15, torna “Teatro in Coro”, rassegna di canto
corale giunta alla undicesima edizione, organizzata
dal Coro Polifonico “Città di Ostra” con il patrocinio del
Comune.Quest’anno la scelta è stata quella di invitare
un coro di voci bianche, visto che anche ad Ostra,
accanto al Coro degli adulti, si sta sviluppando un coro
di bambini. Parteciperanno i bimbi e i giovani del Coro
Voci Bianche “A. Orlandini” di Ancona. Si esibirà, inoltre,
la Corale Polifonica Cingolana di Cingoli, formazione
che il Coro Polifonico ha avuto modo di conoscere in un
recente concerto. La Rassegna sarà un’ottima occasione
per ascoltare della buona musica, quella musica
appassionante e diversa che solo i cori, con le molteplici
voci che si intrecciano, sanno fare. Appuntamento,
dunque, per il 5 aprile 2008, al Teatro “La Vittoria” di
Ostra, con ingresso gratuito.
CORINALDO, MODELLI 730
Sono a disposizione della cittadinanza presso l’Ufficio di
Corinaldo dei Vigili Urbani dell’Unione dei Comuni MisaNevola i modelli 730 per la dichiarazione dei redditi,
riservati a tutti coloro che hanno un reddito proveniente
da lavoro dipendente o da pensione.
PREMIO DI POESIA ‘CESARE VEDOVELLI’
Il circolo Acli di S. Silvestro organizza la terza edizione
del concorso di poesia “Cesare Vedovelli” che, con la
collaborazione della Coop Adriatica, si arricchirà di
una sezione fuori concorso riservata ai ragazzi delle
scuole elementari e medie inferiori. Il circolo A.C.L.I. di
San Silvestro organizza il 3° concorso di Poesie “Cesare
Vedovelli”. 1 – Poesia in lingua italiana; 2 – Poesia in
dialetto; Sezione 1 e 2 Ogni partecipante può concorrere
ad entrambe le sezioni, con un massimo di tre poesie per
sezione. Le opere, edite o inedite, non possono essere già
state premiate ai primi 3 posti in altri concorsi. I lavori
dovranno pervenire entro e non oltre il 15 Luglio 2008
a: Circolo A.C.L.I. San Silvestro c/o Anna Maria Bernardini
Via Intercomunale – San Silvestro 12/b 60019 Senigallia
(AN) (tel. 071/665278 – cell. 339/2921061).
LAVORI IN CORSO A MARZOCCA
Da lunedì 7 a venerdì 18 aprile prossimo sarà vietato
il transito su Via Portofino, nella frazione di Marzocca,
per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione al
sottovia ferroviario. Il provvedimento è stato formalizzato
con apposita ordinanza comunale in conseguenza della
nota con cui la Rete Ferroviaria Italiana ha appunto
segnalato l’urgenza di effettuare lavori di manutenzione
delle strutture di intradosso del sottovia ferroviario
esistente nella zona. Via Portofino è una strada comunale
urbana disciplinata a doppio senso di circolazione, con
una corsia per ciascun senso di marcia.
Settimanale della Diocesi di Senigallia
Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132
P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An)
www.vocemisena.it
[email protected]
lemme: Cenacolo, Orto del Getsemani, Tribunale, Palazzo
di Pilato, Calvario, Tomba, Risurrezione.
Per la circostanza, don Giuseppe Cionchi ha portato una
carta geografica della Palestina, indicando di volta in volta, con il punto luminoso, i luoghi tipici indicati nel corso
della conversazione. Le foto di Serretti hanno impresso su
immagini i vari momenti della mattinata.
Direttore editoriale: Gesualdo Purziani
Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi
Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli,
Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio
Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi,
Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe
Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio
Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli,
Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli,
Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini, Pietro Scattolini
Il Museo e la biblioteca, con annessa visione della rassegna
stampa di Pio IX al Palazzo Mastai, sono aperti dal lunedì
al sabato : ore 9 – 12, 16,30 – 18,30; tel. 071-60649.
Il DVD su Pio IX si può avere presso il Museo Pio IX, oppure in Curia presso la segretaria Lea, a offerta minima di
euro 3.
Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. - Imola (www.galeati.it)
Abbonamento annuo ordinario: € 35 da versare sul cc.postale n. 10514602
Tiratura: 4000 copie
Associato alla Fisc - Federazione italiana settimanali cattolici
La testata “La Voce Misena” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla
Legge 7 agosto 1990, n. 250.

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