progetto di alternan - istituto professionale cesare musatti dolo

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progetto di alternan - istituto professionale cesare musatti dolo
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI
COMMERCIALI E PER I SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E
L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA
CESARE MUSATTI
30031 Dolo (VE) – Via Rinascita, 3
tel 041410900 www.musatti.venezia.provincia.it
ALTERNANZA
SCUOLA - LAVORO
PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
“IL MONDO DEL LAVORO…TUTTO UN ALTRO MONDO”
Progetto di Alternanza Scuola Lavoro (A.S.L.)
(A.S.L.) per le classi terze, quarte e quinte dell’istituto
nei diversi indirizzi di specializzazione.
Enogastronomia settore sala e vendita
Enogastronomia settore cucina
Accoglienza turistica
Servizi commerciali: promozione commerciale e pubblicitaria
Progetto di tirocinio di formazione e orientamento per gli studenti delle classi seconde
dell’istituto.
INDICE
4
5
6
7
8
9
1. PREMESSA
1.1 LA DIMENSIONE PEDAGOGICA
2. RIFERIMENTI NORMATIVI
3. SCENARIO ECONOMICO LOCALE
3.1
PARTNER E AZIENDE OSPITANTI
4. FINALITA’, OBIETTIVI E COMPETENZE
4.1 FINALITA’
4.2 OBIETTIVI
4.2.1 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI
4.2.2 OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
4.2.3 OBIETTIVI PROFESSIONALIZZANTI E COMPETENZE
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
5.1 ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI
5.1.1 ATTIVITA’ PREVISTE DAL PERCORSO
5.2 STAGE ESTIVI E ALLESTERO, IMPRESA FORMATIVA SIMULATA
5.2.1 TIROCINI ESTIVI DI APPROFONDIMENTO EXTRASCOLASTICI
ATTORI E FUNZIONI
6.1 FUNZIONI
A.S.L. E DISABILITA’
VALUTAZIONE, CERTIFICAZIONI, RICONOSCIMENTO DEI CREDITI
IPOTESI DEL PIANO FINANZIARIO
MODULISTICA ED ALLEGATI
1. PREMESSA
L’alternanza scuola lavoro è una modalità didattico-formativa con l’obiettivo principe di
riuscire ad avvicinare i discenti a una concretà realtà del mondo del lavoro, dando loro la
possibilità di integrare la parte teorica con quella pratica, rappresentando
indiscutibilmente un connubio tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Infatti, gli
studenti, vengono messi davanti a effettive responsabilità e scelte da dover compiere
che avranno un’immediata ricaduta nel contesto operativo e personale.
Tutto ciò dovrebbe rendere i discenti maggiormente responsabili e consapevoli di come
l’elemento teroico non possa essere considerato un mero dato astratto e non tangibile o
concretizzabile; in tal modo la parte didattica e nozionistica,insegnata a scuola, assume,
agli occhi degli studenti, un maggior valore, diventando presupposto necessario e
indefettibile per poter agire nel contesto lavorativo.
L’esperienza del tirocinio formativo in Asl, rappresenta una sorta di prova per poter capire
i propri limiti e le proprie potenzialita, i punti deboli e quelli di forza, potendo sviluppare
maggior coscienza critica che possa rappresentare il presupposto di obiettivi futuri, in
ambito lavorativo, chiari, limpidi e ben distribuiti e distinti, che possano valicare la
frase…”Troverò qualcosa da fare”, ma che possano permettere , invece, di raggiungere
una posizione lavorativa che sia appagante sia dal punto di vista remunerativo ma
soprattutto da quello personale.
1.1 LA DIMENSIONE PEDAGOGICA
L’alternanza costituisce una modalità innovativa del processo di apprendimento rispetto
alle prassi tradizionali della secondaria superiore. Essa nasce da una concezione
pedagogica precisa, vale a dire dal riconoscimento della pluralità e della
complementarietà dei diversi approcci nell’apprendimento e dei diversi stili cognitivi.
‘Pensare’ e ‘fare’ sono sicuramente processi complementari che permettono di
puntualizzare la valenza formativa di temi come: insegnamento e apprendimento
contestualizzato, apprendimento collaborativo inteso come pratica sociale e costruzione
della propria conoscenza, rapporto tra conoscenza, esperienza e conseguimento di
determinate competenze, equilibrio fra scuola e formazione professionale intese come
processi integrabili e non alternativi. Va però considerato che un elemento di
fondamentale importanza per il successo del modello dell’alternanza è la formazione dei
tutor (scolastici e aziendali) da intendere come principali attori del sistema. Inoltre, c’è da
tener presente che il nodo cruciale per lo sviluppo dei percorsi in alternanza è la capacità
di ridisegnare il piano di studi ordinario in termini di competenze e di identificare in esso
quelle che possono essere acquisite efficacemente in ambito aziendale. Tali competenze
dovranno essere certificate secondo criteri tali da consentirne la riconoscibilità.
2. RIFERIMENTI NORMATIVI
L’ASL è stata introdotta con l’art.4 della L. 53/2003, disciplinata da una metodologia di
sviluppo di competenze introdotta con il Dlgs. 77/2005, successivamente regolamentata
con il DD.PP.RR. 15 marzo 2010 n. 87,88,89 (riordino degli istituti professionali) come
metodologia innovativa di apprendimento che gli istituti possono scegliere di attuare.
La L.107/2015 (La Buona Scuola) commi da 33 a 41, rilancia i percorsi di ASL,
incrementando il numero di ore da compiere nel secondo biennio e quinto anno (400 ore
per i professionali) con il dovere di concretizzare l’attivazione di percorsi di formazione in
grado di cogliere le specificità del contesto territoriale attraverso processi di integrazione
tra il sistema d’istruzione e il mondo del lavoro, cercando di divenire un deterrente contro i
fenomeni di disagio e la dispersione scolastica.
L’ASL è anche normata da altre fonti quali: L. 196/1997 art. 18 (promozione
dell’occupazione), D.M 142/1998 ( attuazione legge 196/97), L. 977/1967 (tutela dei
minori), D.lgs. 81/2008 (sicurezza e salute dei luoghi di lavoro), D.L. 138/2011 art. 11 (misure
a sostegno dell’occupazione), L. 148/2011(attuazione DL138).
Gli stessi riferimenti normativi trovano applicazione per quanto riguarda i tirocini formativi e
di orientamento delle classi seconde.
3. SCENARIO ECONOMICO
I rapidi cambiamenti economici e sociali impongono a chi opera nella scuola un
confronto continuo con la realtà territoriale. I docenti che a contatto quotidiano con gli
studenti condividono ansie, preoccupazioni e incertezze di fronte al loro progetto di vita,
sostengono la necessità di un’efficiente integrazione tra i percorsi rinnovati di istruzione,
formazione e il mercato del lavoro. Il mondo della scuola si interroga sulle attuali
trasformazioni economiche, sulle tendenze e le richieste professionali delle imprese del
territorio, per fornire le competenze necessarie al giovane diplomato in cerca di
occupazione.
Il comparto ristorativo e turistico rappresentano una buona fetta dell’indotto
dell’economia della Regione Veneto, essendo questa meta indiscussa di turismo.
La vocazione turistica del Veneto, che è la regione più visitata d'Italia, è confermata dai
quasi 15 milioni di arrivi nel 2010 e dagli oltre 60 milioni di presenze. I settori turistici possono
essere suddivisi nei seguenti ambiti: Città d'arte, Mare, Montagna, Terme, Lago. Le città
d'arte hanno registrato, relativamente all'anno 2010, 7,2 milioni di arrivi e 16,2 milioni di
presenze, mentre il comprensorio balneare ha registrato 3,6 milioni di arrivi e 25,8 milioni di
presenze. Gli arrivi turistici totali nel 2010 sono stati di 5.609.809 italiani e 8.973.933 stranieri.
Venezia È la città con il più alto flusso turistico in Italia: 29 326 000 presenze in provincia
nell'anno 2002, rispetto a Roma (19 486 000) e a Firenze (9 540 000). Nella sola città si
contavano 8 245 154 presenze e 3 496 160 arrivi, con una netta prevalenza di turisti
stranieri sugli italiani e un netto incremento del turismo dai paesi asiatici . Il flusso è
abbastanza costante, anche se i periodi più intensi sono durante il Carnevale e fra
maggio e ottobre.
Il nostro istituto intende mettere in contatto i professionisti del futuro del comparto
Ho.Re.Ca con le aziende del territorio, al fine di far meglio comprendere loro quali sono i
requisiti richiesti per addentrarsi e iniziare la propria strada nel mondo del lavoro.
Anche la richiesta di figure professionali specializzate nel comparto accoglienza e
ristorativo dall’estero non è questione da sottovalutare.
3.1 I NOSTRI PARTNER
Il progetto intende aiutare gli studenti ad acquisire e strutturare conoscenze,
competenze, abilità che consentano di valorizzare la propria professionalità all’interno di
un’azienda partner scelta dall’istituto nell’arco degli anni e di organizzazioni complesse
quali le aziende turistiche (alberghi, agenzie di viaggio, tour operator, aziende di
promozione turistiche, aziende di catering, neo-ristorazione etc.). Le aziende turistiche e
ristorative venete, e in particolare quelle che gravitano nell'area del veneziano,
mantengono, anche in un periodo di crisi economica, una forte vitalità e sono in grado di
garantire adeguate opportunità di lavoro a chi operi con professionalità nel settore. Si
tratta quindi di preparare persone che abbiano le competenze necessarie per inserirsi
nelle piccole e medie imprese del territorio, partendo dai fabbisogni rilevati nelle imprese
che hanno aderito in partnership alla presente iniziativa, ma anche capaci di dar vita
come imprenditori autonomi a nuove organizzazioni nel settore turistico/ristorativo. E
quindi il progetto intende innanzitutto migliorare le possibilità di inserimento lavorativo
attraverso una preparazione altamente professionalizzante, condotta con imprese
significative a livello territoriale e, nel contempo, promuovere un'autonoma
imprenditorialità degli studenti. Altre aziende dei settori di interesse potranno essere
aggiunte alle nostre aziende storiche in itinere, su richiesta delle stesse o su proposta dei
discenti che hanno ricercato autonomamente un’azienda disposti ad accoglierli.
Secondo la L.107/2015, comma 41, le aziende partner potranno essere ricercate
nell’apposito registro nazionale dell’alternanza scuola-lavoro della Camera di Commercio
industria , artigianato e agricoltura, come previsto dalla stessa, quando questo sarà
attivato.
4. FINALITA’, OBIETTIVI E COMPETENZE
4.1
FINALITA’
L’ASL quale opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione eformazione
dei giovani persegue le seguenti finalità:
a. Attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed
educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino
sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
b. Arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con
l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
c. Realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il
mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva di
istituzioni scolastiche con il mondo del lavoro quali associazioni di rappresentanza,
camera di commercio, industria, artigianato, enti pubblici e privati;
d. Favorire l’orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni professionali, gli
interessi e gli stili di apprendimento individuali;
e. Correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del
territorio.
4.2
OBIETTIVI
Il percorso di alternanza scuola-lavoro si pone una serie di obiettivi riassumibili in tre
distinte tipologie:
4.2.1 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI:
• Sviluppare nei giovani nuovi o alternativi modi di apprendimento flessibili
attraverso il collegamento dei due mondi formativi pedagogico scolastico ed
esperienziale aziendale, sostenendo un processo di crescita dell’autostima e della
capacità di autoprogettazione personale.
• Avvicinare i giovani al mondo del lavoro attraverso un’esperienza protetta ma
tarata su ritmi e problematiche effettive e concrete, promuovendo il senso di
responsabilità e di impegno sociale e lavorativo
• Sviluppare e favorire la socializzazione e la comunicazione interpersonale
4.2.2 OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI:
Favorire e rafforzare la motivazione allo studio
• Integrare e consolidare le competenze acquisite nelle altre discipline curriculari
• Avvicinare il mondo della scuola e dell’impresa concepiti come attori di un
unico processo che favorisca la crescita e lo sviluppo della personalità e del
competenze e professionale dei giovani
• Socializzare e sviluppare caratteristiche dinamiche alla base del lavoro in
azienda (lavoro di squadra, relazioni interpersonali, rispetto di ruoli e gerarchia,
strategie aziendali e valori distintivi, ecc.)
• Rendere consapevoli i giovani del profondo legame tra la propria realizzazione
futura come persone e come professionisti e le competenze acquisite durante la
propria vita scolastica
• Arricchire la formazione con l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo
del lavoro
• Migliorare la comunicazione a tutti i suoi livelli e abituare i giovani all’ascolto
attivo
• Sollecitare capacità critiche e di problem solving Acquisire la capacità di essere
flessibili nel comportamento e nella gestione delle relazioni
• Favorire lo sviluppo ed il potenziamento di autoanalisi ed analisi rispetto
all’ambiente in cui si opera
Favorire lo sviluppo delle capacità di gestire l’ascolto attivo, di utilizzare diversi
canali, livelli e stili di comunicazione
• Usare in modo appropriato le forme linguistiche rispondenti alle necessità del
contesto comunicativo ( relazione di ruolo,luogo, tempo e registro).
4.2.3 OBIETTIVI PROFESSIONALIZZANTI E COMPETENZE:
1) Area delle competenze obiettivo : Tecnico dei servizi della ristorazione-settore cucina.
Competenze Tecnico Professionali
Competenze teorico-tecniche.
o Conoscere i principi nutritivi e di conservazione degli alimenti.
o Conoscere le principali modificazioni organolettiche e nutrizionali che avvengono
durante la cottura.
o Conoscere le modalità di esecuzione del lavoro del reparto. Approfondire la
conoscenza delle lingue straniere.
o Conoscere gli elementi essenziali sull’igiene e sulle sicurezza nell’ambiente di
lavoro.
Competenze Procedurali
o Essere in grado di eseguire autonomamente la preparazione di piatti caldi e freddi
o Essere in grado di valutare l’acquisizione dei prodotti alimentari
o Essere in grado di partecipare all’elaborazione di menù giornalieri e rotativi
o Essere in grado di svolgere le proprie funzioni specifiche all’interno della brigata di
cucina Essere in grado di partecipare alle operazioni di manutenzione degli utensili
e delle attrezzature di cucina
2) Area delle competenze obiettivo : Tecnico dei servizi della ristorazione-settore salabar.
Competenze Tecnico Professionali
a) Competenze teorico-tecniche
o Conoscere il lessico specifico per potersi esprimere con buona comprensibilità su
argomenti di carattere professionale
o Conoscere le procedure
o Conoscere le modalità di esecuzione del lavoro del reparto. Approfondire la
conoscenza delle lingue straniere.
o Conoscere gli elementi essenziali sull’igiene e sulle sicurezza nell’ambiente di
lavoro.
b) Competenze Procedurali
o Essere in grado di Realizzare in autonomia l’allestimento della sala e del bar;
Essere in grado di usare le attrezzature specifiche del settore ;
Essere in grado di espletare le mansioni relative ai servizi di salabar;
Essere in grado di valorizzare la propria offerta di servizio, di prodotti e di bevande;
Essere in grado di suggerire semplici abbinamenti enogastronomici;
Essere in grado di svolgere in sala e in prossimità del cliente attività di finitura di
pietanze Essere in grado di svolgere le proprie funzioni specifiche all’interno della
brigata di sala
3) Area delle competenze obiettivo : Tecnico dei servizi turistici. Competenze Tecnico
Professionali
a)Competenze teorico-tecniche
o Conoscere il lessico specifico per potersi esprimere con buona comprensibilità su
argomenti di carattere professionale
o Conoscere almeno due lingue straniere
o Conoscere le principali attrattive del territorio, le manifestazioni turistiche culturali,
ecc. Conoscere le procedure per l’accoglienza e la sistemazione del cliente
o Conoscere le modalità organizzative del reparto reception (front-back office)
secondo la tipologia dell’azienda in cui è inserito
b)Competenze Procedurali
o Essere in grado di usare le attrezzature specifiche del settore e i sistemi software per
la gestione delle strutture ricettive
o Essere in grado di espletare le mansioni relative ai servizi di ricevimento, portineria
Essere in grado di accogliere i clienti e di assisterli durante il soggiorno
o Essere in grado di partecipare alla preparazione di feste ,banchetti e buffet
o Essere in grado di stabilire un dialogo positivo con il cliente individuando le sue
esigenze e aspettative
o
o
o
o
o
5 ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
L’ASL prevede un susseguirsi coordinato e coerente di azioni in ambito scolastico e in
ambiente lavorativo, assistite da dei docenti interni e vissuto nella responsabilità diretta
degli studenti che dovranno sentirsi protagonisti dell’esperienza di alternanza attraverso
l’uso di uno strumento, il diario di bordo, che permetterà loro di riflettere sulle competenze
sviluppate e sui propri obiettivi.
L’ASL si realizza attraverso varie metodologie di formazione ed educazione formale ed
informale, in aula e in determinati periodi in azienda; i periodi in azienda sono parte
integrante dei percorsi formativi personalizzati e sono volti alla realizzazione del profilo
educativo, culturale e professionale del corso di studi.
Il nostro istituto individua due tipologie specifiche di alternanza a seconda dell’anno di
studi.
PRIMO BIENNIO: CLASSI SECONDE
Svolgono un percorso che si configura come ASL, ma formalmente si tratta di un tirocinio
formativo e di orientamento di 3 settimane di stage in azienda. Non tutti gli alunni
parteciperanno a questo periodo di stage, ma solo i più meritevoli, secondo i criteri che di
anno in anno vengono stabiliti dal C.D. Le valutazioni riportate dall’allievi durante il
tirocinio verranno considerate dal c.d.c in fase di valutazione finale dello studente, magari
rivestendo peso maggiore nella materia pratica di indirizzo in cui lo studente ha svolto lo
stage.
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO: CLASSI TERZE, QUARTE E QUINTE
La legge 107/2015 fissa l’obbligo dell’ASL, aumentando il monte ore previsto dalle
normative precedenti.
Le prime classi a entrare a regime ed adempiere quanto previsto dalla legge saranno le
classi terze dell’a.s. 2015/2016.
Il nostro istituto fissa in 400 il monte ore totale che ogni alunno dovrà compiere in
alternanza.
Le attivita’ di alternanza previste seguiranno il seguante schema.
CLASSE
seconde
Terze
quarte
ATTIVITÀ
Stage in azienda nel settore scelto per il
terzo anno , con i criteri di merito decisi
dal CD.
Preparazione allo stage ex ante
ORE
DEDICATE
120 ore
On stage
4 ore
aula
Valutazione post stage
4 ore
aula
Stage in azienda in un periodo
compreso tra gennaio e marzo.
(Altri periodi potranno essere presi in
considerazione.)
Partecipazione ad eventi e
manifestazioni interne ed esterne, visite
aziendali mirate, incontri con esperti del
settore.
160 ore
On stage
10 ore
Aula/istituto/visita
TOTALE ORE TERZO ANNO DI ASL
Preparazione allo stage ex ante
Stage in azienda in un periodo
compreso tra maggio e giugno.
(Altri periodi potranno essere presi in
considerazione.)
Partecipazione ad eventi e
manifestazioni interne ed esterne Visite
aziendali mirate, incontri con esperti del
settore.
quinte
TOTALE ORE QUARTO ANNO DI ASL
Valutazione post stage anno
precedente
Incontri con esperti del settore
Partecipazione ad eventi e
manifestazioni interne ed esterne
Visite aziendali mirate
TOTALE ORE QUINTOANNO DI ASL
TOTALE ORE
MODALITÀ
178
4 ore
aula
160 ore
On stage
10 ore
Aula/istituto/territorio
174
4 ore
aula
20 ore
aula
15 ore
9 ore
territorio
48
400
(+120 DEL SECONDO ANNO SE LO STAGE è
STATO SVOLTO)
5.1 ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI
Le esperienze di alternanza prefigurano un modello integrato di intervento che sia
veramente in grado di collegare sistematicamente la formazione in aula con l’attività
pratica in azienda. Infatti, l’art. 4 del D.Lgs. 77/2005 stabilisce che:
•
•
•
•
I percorsi in alternanza hanno una struttura flessibile, articolata in ‘periodi di
formazione in aula e periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, che
le istituzioni scolastiche e formative progettano ed attuano sulla base delle
convenzioni’;
I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro sono articolati secondo ’
criteri di gradualità e progressività che rispettino lo sviluppo personale, culturale e
professionale degli studenti in relazione alla loro età ’ e ‘sono dimensionati
tenendo conto degli obiettivi formativi dei diversi percorsi del sistema dei licei e del
sistema dell’istruzione e formazione professionale’ , nonché sulla base della
capacità di accoglienza delle imprese che accolgono gli studenti;
Nell’ambito dell’orario complessivo annuale dei piani di studio, i periodi di
apprendimento mediante esperienze di lavoro ‘possono essere svolti anche in
periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni’;
I percorsi in alternanza ‘sono definiti e programmati all’interno del piano dell’offerta
formativa e sono proposti alle famiglie e agli studenti in tempi e con modalità
idonei a garantirne la fruizione’.
5.1.1 ATTIVITA’ PREVISTE DAL PERCORSO
L’attività principale dell’ ASL è composta da un periodo di stage formativo in aziende
operanti sul territorio, ma non si escludono possibilità di effettuare lo stage in aziende
operanti sul territorio nazionale o anche all’estero.
L’attività di stage prevede l’inserimento dei discenti in aziende del comparto Ho.Re.Ca
come: hotel, residence, ristoranti, trattorie, pizzerie, aziende agrituristiche, aziende di
catering e banqueting, aziende di ristorazione veloce o collettiva, bar di vario genere e
tipologia, pasticcerie e laboratori di pasticceria artigianale e/o industriale, villaggi turistici,
agenzie di viaggio o altre aziende operanti nel settore.
Tra le altre attività previste dal percorso di ASL troviamo:
• Attività di orientamento
• Attività laboratoriali di vario genere, partecipazioni a manifestazioni interne o
esterne all’istituto, organizzate da questo o da terzi.
• Visite ad aziende della filiera
• Visite a fiere del settore
• Possibili partecipazioni a concorsi, gare professionali e progetti europei se ritenuti
opportuni
• Incontri con esperti del settore e del mondo del lavoro
• Incontri/collaborazioni con l’ITS di Jesolo
• Altre attività che possano rendersi disponibili e rispecchino i principi dell’ASL.
In riferimento agli incontri con gli esperti del settore e i professionisti, da effettuarsi in aula o
anche in azienda, questi possono essere organizzati, a titolo esemplificativo ma non
esaustivo, con: ristoratori, imprenditori, chef, maître,capi ricevimento, sale manager, f&b
manager, esperti di risorse umane e di mondo del lavoro, consulenti contabili e
commercialisti, aziende e società di catering, aziende commerciali del settore e agenti di
vendita e commercio, ex studenti del nostro istituto, operatori di ADV tour operator, guide
turistiche, creatori di start-up e innovatori del settore etc.
5.2. STAGE ESTIVI E ALLESTERO, IMPRESA FORMATIVA SIMULATA
Il comma 35 della legge 107/2015 permette di svolgere l’attività di ASL anche durante la
sospensione delle attività didattiche ( vacanze annuali e estive) secondo il programma
formativo e le modalità di verifica ivi stabilite, oltre che con l’impresa formativa simulata.
Lo stesso comma prevede che lo stesso percorso di ASL possa essere svolto anche
all’estero.
5.2.1 TIROCINI ESTIVI DI APPROFONDIMENTO EXTRASCOLASTICI
Possono essere organizzati, dietro specifica richiesta degli studenti che desiderano
approfondire le competenze professionali in uno specifico settore; possono essere attivati
per il terzo e quarto anno di studi, a partire da fine anno scolastico ed entro l’inizio
dell’anno successivo, per la durata di 4 settimane circa, nei mesi di giugno e luglio, in
strutture ricercate e contattate dallo studente o dalla famiglia dello studente che si siano
rese disponibili. Tale attività deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico.
Tale attività non sarà soggetta a valutazione da parte del tutor aziendale e non
concorrerà alla valutazione finale delle competenze essendo un’attività su base
volontaria.
6 ATTORI E FUNZIONI
Diversi sono gli attori coinvolti nel progetto di ASL :
- Il D.S.
- Il Tutor supervisore referente dell’ASL
- La Commissione ASL
- Referente alunni con disabilità
- Gli studenti
- I tutor interni
- I tutor esterni
- I consigli di classe
- Segreteria scolastica, aa.aa, aa.t
6.1 FUNZIONI
DIRIGENTE SCOLASTICO Ha il compito di consolidare i processi di innovazione, di
collaborazione e condivisione tra gli insegnati dei CC.DD.CC e
tra docenti e aziende.
Individua le imprese e gli enti previsti dal comma 41 L107/2015,
e stipula le apposite convenzioni.
Al termine di ogni anno scolastico redige una scheda di
valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate
convenzioni, evidenziando la specificità del loro potenziale
formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella
collaborazione.
TUTOR SUPERVISORE
REFERENTE PER L’ASL
È il referente alla figura strumentale “Scuola e territorio,
formazione, ASL,sicurezza”.
Cura l’organizzazione nel suo insieme. Ha il compito della
stesura, gestione e monitoraggio del progetto.
Coordina l’attività dei vari percorsi cercando di seguirne il
corretto funzionamento.
Si fa carico di predisporre i modelli necessari nelle varie fasi
operative.
Partecipa ai corsi di aggiornamento in materia di ASL.
Può seguire direttamente alcuni progetti di ASL.
COMMISSIONE ASL
REFERENTE ALUNNI CON
DISABILITA’
STUDENTI
Cura i contatti con le aziende del portafoglio storico.
Invia la richiesta di partecipazione agli stage per ogni a.s. per
le varie classi alle aziende.
Raccoglie le disponibilità date dalle aziende.
Incarica i tutor interni di collocare gli studenti alle aziende
secondo le disponibilità.
Rielabora le assegnazioni e comunica alle aziende i nominativi
degli stagisti collocati.
Predispone la busta per lo stage contenente tutti i documenti
necessari allo svolgimento dell’ASL.
Predispone l’eventuale piano degli accompagnamenti in
azienda da parte dei docenti.
Gestisce criticità in itinere che possono verificarsi tra allievo e
azienda. Raccoglie la documentazione al rientro dello stage e
rielabora i dati in essa contenuti ( ore e valutazione).
Collabora con la commissione stage interessandosi
dell’inserimento degli alunni con disabilità in aziende ritenute
idonee.
Gli studenti tirocinanti sono gli attori principali del progetto. Al
fine di garantire una corretta gestione del tirocinio si richiede
alo studente di rispettare le seguenti indicazioni:
( in azienda)
• Svolgere l'attività giornaliera di tirocinio nell'orario definito dal
tutor aziendale c comunicato al tirocinante al suo arrivo in
azienda. (vedi normativa);
• Svolgere con assiduità e diligenza i compiti assegnati e le
conseguenti disposizioni del tutor aziendale rispettando le
regole di comportamento e di accessibilità ai luoghi e ai servizi
offerti dall'azienda definiti per tutto il personale, nonché le
normative in materia di igiene e sicurezza e salute sui luoghi di
lavoro;
• Impostare i rapporti con i colleghi di lavoro sulla base del
massimo rispetto e della reciproca collaborazione:
• Presentare eventuali problematiche di inserimento e
svolgimento dell'attività al proprio referente aziendale che si
impegnerà alla sua repentina soluzione, in accordo con il tutor
scolastico;
• Conservare la più assoluta segretezza degli interessi
dell'azienda;
• Comunicare tempestivamente in azienda e al tutor le
eventuali assenze per malattia. Le assenze di un giorno
dovranno essere giustificate a mezzo libretto personale al
ritorno a scuola. Le assenze superiori a due giorni devono
essere giustificate con certificato medico.
Compila il diario di bordo.
( a scuola)
• Partecipare attivamente alle attività previste dal piano
di alternanza scuola lavoro predisposto per la classe
•
TUTOR INTERNI
( referente del C.d.C.
per l’ASL)
Non sarà possibile
sempre che la figura di
tutor coincida con
quella del docente itp.
Un docente può essere
tutor interno in più
classi.
TUTOR AZIENDALE
I SINGOLI CC.DD.CC
riguardante la formazione in classe, gli eventi e le
manifestazioni, le visite aziendali e quant’altro.
Firmare in entrata e in uscita l’apposito registro di ASL
previsto per le attività svolte extra tirocinio.
•
Collabora con il referente ASL per la buona riuscita del
progetto.
• In collaborazione con il docente ITP della classe colloca
gli studenti nelle aziende disponibili proposte dalla
commissione stage.
• Informa gli studenti ed esplicita il contenuto della busta
di accompagnamento spiegando la valenza di tali
documenti e il modo di compilazioni degli stessi
• Somministra il questionario di aspettative ex ante
• Somministra il questionario di valutazione post stage.
• Verifica anche con visite aziendali Io svolgimento del
programma di stage concordato;
• Rappresenta la figura di riferimento per Io stagista e per
l'azienda, per la soluzione di eventuali problemi che possono
sorgere nello svolgimento dello stage;
• Controlla la corretta compilazione della documentazione
relativa allo stage, raccoglie a fine stage tutta la
documentazione , comprendente anche la scheda di
valutazione del tutor aziendale, consegnandola poi alla
commissione ASL.
• Riporta al consiglio di classe l’esperienza di ASL.
• In collaborazione con il tutor referente elabora il
progetto di ASL per l’a.s. in corso al fine del
raggiungimento delle ore previste, calendarizzando il
piano degli interventi. (Manifestazioni, uscite, visite,
esperti)
il tutor aziendale aiuta l'allievo a raggiungere gli obiettivi
globali propri del tirocinio:
• Ascoltando il giovane e rispondendo alle sue domande;
• Tenendo conto che lo studente è uno stagista e non un
dipendente;
• Invitandolo ad osservare le attività professionali e i gesti più
adeguati che il personale compie nel lavoro quotidiano,
offrendogli le spiegazioni utili per permettergli di realizzare certi
compiti ed organizzarsi nel lavoro;
• Compilando la scheda di valutazione richiesta dalla scuola
considerando l'esperienza come momento formativo;
• Fornendo alla scuola il proprio punto di vista e le informazioni
che possono essere utili per migliorare la formazione del
giovane accolto in stage.
• Fornisce le informazioni e le necessarie attività di formazione
in merito ai rischi ed alle misure di prevenzione e protezione
previste dal documento della sicurezza aziendale ai sensi del
D.Lgs 81 del 9/4/2008 e successive modificazioni
Tengono conto della valutazione riportata da ogni singolo
studente durante il percorso di tirocinio e la considerano al fine
della valutazione dello studente.
SEGRETERIA DIDATTICA
AA.TT. LABORATORIO DI
ACCOGLIENZA
TURISTICA
Mette a disposizione del referente ASL e della commissione ASL
i dati degli studenti delle classi da avviare allo stage.
•
•
•
•
•
Collaborano con la commissione stage in maniera
operativa, predisponendo e stampando tutta la
documentazione cartacea necessaria alla corretta
realizzazione dello stage.
Con lavoro di data entry creano un file riassuntivo
dell’esperienza di ASL (valutazione e ore svolte)di ogni
singola classe da consegnare al tutor scolastico di
riferimento.
Collaborano con la commissione stage per la logistica e
l’organizzazione delle attività di tirocinio.
Creano un piano dettagliato delle disponibilità di
accoglienza degli studenti date dalle aziende
attraverso la quale il tutor scolastico potrà collocare gli
allievi in stage.
Gestisce l’archivio dei documenti dell’ASL per quanto
riguarda la cartellina personale di ogni singolo alunno
7 ASL E DISABILITA’
L’attuazione dei percorsi di ASL rivolti ad alunni con disabilita’ va particolarmente
promossa e valorizzata, offrendo agli allievi opportunita’ formative adeguate alla loro
condizione e al loro status, che promuovano l’autonomia anche ai fini dell’inserimento nel
mondo del lavoro (art.4, quinto comma del D.Lgs n 77/2005).
Occorre infatti promuovere una programmazione e personalizzazione delle attività
congiuntamente con le imprese/enti disponibili, che assuma ad imprescindibile e
scrupoloso riferimento il PEI dello studente, nello spirito dei principi ispiratori della L. 104/92.
I tempi e le modalità di svolgimento dei percorsi terranno conto degli obiettivi didattici e
formativi del ragazzo e potranno essere opportunamente resi flessibili, nella durata e nella
distribuzione annuale ( anche ipotizzando attività di ASL per tutto l’A.S. in uno o due giorni
a settimana), al fine di offrire il supporto più adeguato allo studente interessato.
A titolo esemplificativo ma non esaustivo l’organizzazione dell’ASL per gli alunni con
disabilità potrebbero essere le seguenti:
•
•
•
Alunni con deficit lievi (border-line) : inseriti in strutture esterne dove non saranno
presentati come “allievi diversamente abili” ma come “studenti fragili”.
Allievi con deficit medio: inseriti in strutture appositamente individuate quali ad
esempio mense, cooperative, patronati, onlus etc. con modalità e durata di ASL
create ad hoc per lo studente.
Allievi con deficit grave: possono essere pensati degli “STAGE INTERNI” all’istituto,
coinvolgendo i docenti di indirizzo e di sostegno, finalizzati a :
1. Recupero di alcune tematiche trattate durante l’anno (nuclei fondamentali)
2. Sviluppo di autonomie nelle attività di base ( cucinare un piatto di pasta,
preparare la tavola, servire un bicchiere d’acqua, preparare un caffè)
suddividendo il progetto in mattinate es: 1 mattina “ progetto spaghetti al
pomodoro”, 2 mattina “ progetto servizio all’italiana”, 3 mattina “progetto
caffè e cappuccino” e così via.
Secondo il D.lgs. n° 77 del 15/04/2015 ,la valutazione e la certificazione delle competenze
acquisite dai disabili che frequentano i percorsi in alternanza sono effettuate a norma
della legge 104 del 5/02/1992, con l’obiettivo prioritario di riconoscere e valorizzare il
potenziale, anche ai fine dell’occupabilità.
8. VALUTAZIONE, CERTIFICAZIONE, RICONOSCIMENTO CREDITI
E’ da ricordare che la normativa prevede che i percorsi di ASL siano oggetto di verifica e
valutazione da parte dell’istitutzione scolastica o formativa.
L’istituzione scolastica, tenuto conto delle indicazioni fornite dal tutor esterno, valuta gli
apprendimenti degli studenti e certifica, su apposito modello, le competenze da questi
acquisite, che costituiscono crediti, sia al fine della prosecuzione del percorso scolastico,
sia per gli eventuali passaggi nei percorsi di apprendistato.
L’istituzione rilascia dunque una certificazione relativa alle competenze acquisite nei
periodi di ASL mediante esperienze lavorative on stage.
La legge 107/2015 “BUONA SCUOLA” comma 8 , prevede espressamente che nel
curriculum dello studente sino raccolti tutti i dati utili anche ai fini dell’orientamento e
dell’accesso al mondo del lavoro, relativi al percorso di studi, alle competenze acquisite,
alle eventuali scelte degli insegnamenti opzionali, alle esperienze formative anche il ASL e,
alle attività culturali, artistiche etc. svolte in ambito extrascolastico.
9. PIANO FINANZIARIO
Voci di costo ( de mettere si o no?????)
•
Progettazione
•
Lavoro di organizzazione e amministrazione della commissione stage
•
Lavoro di organizzazione per gli alunni diversamente abili
•
Sensibilizzazione ( incontri con studenti , famiglie imprese)?
•
Attività di formazione in aula esperti del settore
•
Materiale didattico e di consumo per tutti i documenti
•
Formazione dei tutor interni?
•
Compensi per tutor interni
•
Rimborso spese allievi ?
•
Supporto amministrativo e gestionale segreteria
•
Supporto organizzativo da assistenti tecnici di laboratorio accoglienza turistica
10. MODULISTICA E ALLEGATI
Allegato 1. Convenzione di tirocini scuola azienda (riservato alla commissione ASL)
Allegato 2. Patto formativo scuola famiglia (riservato alla commissione ASL)
Allegato 3. Libretto identificativo personale dello studente (riservato alla commissione ASL)
Allegato 4. Registro delle presenze asl in azienda
Allegato 5. Diario di bordo triennale (da compilare a cure dello studente, validità
triennale)
Allegato 6. Registro delle attività di ASL del triennio (nelle attività di
aula/visite/eventi/manifestazioni extra stage)
Allegato 7. Questionario aspettative studente ex ante ( da somministrare da parte del
tutor scolastico durante le ore previste per l’orientamento)
Allegato 8. Questionario attitudini ex ante sala bar( da somministrare da parte del tutor
scolastico durante le ore previste per l’orientamento)
Allegato 8 bis. Questionario attitudini ex ante cucina( da somministrare da parte del tutor
scolastico durante le ore previste per l’orientamento)
Allegato 8 ter. Questionario attitudini ex ante accoglienza turistica( da somministrare da
parte del tutor scolastico durante le ore previste per l’orientamento)
Allegato 8 quater. Questionario attitudini ex ante indirizzo commerciale marketing ( da
creare) ( da somministrare da parte del tutor scolastico durante le ore previste per
l’orientamento)
Allegato 9. Scheda valutazione competenze tutor scolastico/ c.d.c. /esperto ( documento
da utilizzare a discrezione dei singoli CC.dd.CC se ritenuto opportuno ed utile per le classi
terze e quarte. Consigliato per la valutazione del percorso al termine del 5 anno)
Allegato 10. Questionario di autovalutazione post stage studente (da somministrare da
parte del tutor scolastico durante le ore previste per l’orientamento)
Allegato 11. Scheda di valutazione dell’asl per il tutor aziendale ( da compilare a cura del
tutor aziendale)
Allegato12. Schema per la realizzazione della relazione finale ( linee guida per la stesura
della relazione del periodo in azienda per il terzo e quarto anno a cura della studente, da
consegnare al tutor interno o al docente di lettere)
Allegato 13. Il lavoro che vorrei questionario per le classi quinte (da somministrare da
parte del tutor scolastico durante le ore previste per l’orientamento)
Allegato 14. Certificato di alternanza scuola lavoro ( da compilare da parte dell’azienda)
Allegato 15. Guida per il tutor aziendale
Allegato 16. Guida per il tutor scolastico

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