Gioco di Carte Planet X

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Gioco di Carte Planet X
Gioco di Carte Planet X Presentazione del progetto Planet X (Il decimo pianeta) è un gioco di carte con ambientazione fantascientifica il cui regolamento può essere facilmente adattato per giochi di ricostruzione storica (per esempio WWII, WWI, Medioevo, Impero Romano, ecc). Con l’obiettivo di ottenere un regolamento snello e di facile apprendimento, gli autori hanno testato in varie sedi (associazioni, fiere, ecc) i primi prototipi e sviluppato di conseguenza la grafica delle carte, dalle quali si è preferito escludere ogni testo per favorire l’edizione internazionale del gioco. La durata media di una partita a 2 giocatori (mazzo di 54 carte) è di 25/30 minuti, con la possibilità (regolamento torneo) di svolgere 3 partite per decretare il vincitore (2 partite vinte su 3!). Altro obiettivo del gioco era quello di facilitare la realizzazione espansioni per aumentare il numero di partecipanti (con altre 54 carte contenenti 2 fazioni diverse dal primo mazzo, possono giocare altri 2 giocatori) o le versioni (il regolamento potrebbe utilizzare universi sotto licenza, quali Star Trek, Star Wars, Battlestargalactica, ecc.). Semplicità di regolamento e numero delle carte della versione base permettono ai giocatori di poter svolgere le partite in qualsiasi momento e luogo (treno, viaggio, ecc). L’incontro tra gli autori (accumunati anche dalla passione per la realizzazione di giochi) è stata l’occasione per portare a termine varie collaborazioni e progetti, tra questi anche il gioco Planet X. Svolgimento del gioco I giocatori devono cercare di costruire un’armata per attaccare gli avversari, armata di invasione costituita da forze terrestri (fanteria e mezzi corazzati), velivoli e astronavi. Con l’ausilio di carte speciali è possibile fornire punti forza alle proprie truppe, toglierli agli altri giocatori, svolgere azioni particolari, quali eliminare carte avversari (con l’aiuto dei Pirati), distruggere istantaneamente unità nemiche, ricostituire le forze in campo con le Riserve. A turni i contendenti giocano le proprie carte e si dispongono le forze in campo. Una volta terminato il mazzo di 54 (o 108 per la versione 4 giocatori) e svolti gli ultimi combattimenti, si contano i punti forza sul piano e si determina il vincitore. Le Illustrazioni Franco Brambilla, illustratore della Collana di fantascienza Urania della Mondadori, ha realizzato negli anni decine di illustrazioni con tecnica 3D, costruendo un archivio di modelli (di sua proprietà) molto richiesti dai collezionisti. Sfruttando questa banca immagini, con le opportune modifiche, sono state realizzate le immagini per le carte da gioco. La storia e il regolamento Diego Bortolozzo, autore di fantascienza, ha ideato e sviluppato il regolamento di Planet X e sta ultimando una serie di racconti legati al gioco, background solitamente molto richiesto dai clienti di GCC. Sono allo studio anche carte da inserire in edizioni speciali e/o da consegnare in caso di fiere, promozioni, ecc. Le razze coinvolte Nel regolamento non sono state inserite al momento descrizioni riguardanti il background del gioco ma che riassumiamo di seguito. Terrestri. La Terra, il terzo pianeta del Sistema Sol, casa natale dei Terrestri è da sempre luogo di scontro tra le razze Naacal e Nibiru. Con l’aiuto dei supercomputer positronici, antiche tavole sono state finalmente tradotte rivelando la vera storia legata alle popolazioni che governavano la Terra nell’XI millennio a.c. e la posizione di Nibiru, il Decimo Pianeta (Planet X). Svelati i segreti delle piramidi, i Terrestri riescono a costruire motori in grado di compiere balzi iperspaziali, trovandosi coinvolti in una guerra stellare. Solo la distruzione delle tre razze aliene può salvare la Terra dalla guerra e i governi planetari autorizzano l’invio di un’armata spaziale. Lo scontro ha inizio! Nibiru. Umanoidi, progenitori dei Terrestri, i Nibiru sono i responsabili della colonizzazione di decine di pianeti in tutta la Via Lattea. I loro nemici, i Naacal, hanno sempre cercato di bloccare la loro missione che andava, a loro dire, contro il volere degli Dei. Le divinità avevano donato la vita senziente a pochissimi pianeti dell’universo e i Nibiru stavano ribaltando il loro volere: decisero pertanto di attaccare il Decimo Pianeta (Planet X) e tutte le installazioni sui pianeti colonizzati. Sulla Terra distrussero Atlantide, capitale Nibiru, costringendoli alla fuga, credendo di aver bloccato il progetto sul terzo pianeta del Sistema Solo. Il Decimo Pianeta è diventato il punto d’incontro delle razze più evolute dell’universo che si trovano a combattere nello spazio stellare che lo accompagna nel suo lento viaggio attraverso la galassia. Naacal. I Naacal, storici nemici dei Nibiru, sono esploratori, studiosi delle razze che abitano l’universo. Durante il loro peregrinare sono entrati in contatto con gli Zhorkar, una razza robotica i cui costruttori sono ormai estinti, probabilmente eliminati dagli Zhorkar stessi. I robot hanno seguito i Naacal senza trovare la loro casa natale ma scoprendo il Decimo Pianeta (Planet X), ricco di risorse minerarie, indispensabili per realizzare i materiali che li mantengono in vita. Zhorkar. Provengono da una galassia lontana, sconosciuta. Macchine costruite da una razza estinta, nel tempo sono riusciti a scoprire il segreto dei loro creatori, a ricostruire i loro corpi danneggiati rivoltandosi, probabilmente, contro i loro stessi padri. Viaggiano di galassia in galassia in cerca dei minerali indispensabili al loro sostentamento. I loro corpi necessitano di continua manutenzione e solo grandi risorse permettono agli Zhorkar di riparare i loro mezzi, costruire le navi stellari, rigenerarne i corpi meccanici. Il contatto con la razza Naacal li ha condotti in una nuova galassia: la Via Lattea. Il loro nuovo obiettivo. Le navi sono pronte. È giunta l’ora di invadere il Decimo Pianeta (Planet X) e svuotare le sue viscere ricche di minerali preziosi. Progetti futuri Gli autori hanno altri giochi in progetto, alcuni sotto forma di studio di massima, altri allo stadio di prototipo già testato (di questi uno è già stato sviluppato in collaborazione). Inoltre su Planet X sono in fase di pubblicazione una serie di racconti/romanzi brevi (di cui il primo episodio è già in vendita negli store on line). Biografia Autore Diego Bortolozzo Nato in provincia di Venezia nel 1970, l’autore si trasferisce in Lombardia nel novembre del 2007, in compagnia di Paola e della piccola Alice. Inizia la sua avventura con la trilogia Cronaca Galattica, di cui sono ora disponibili i volumi in formato ebook. Con la Sogno Edizioni il libro per ragazzi Alice nella pancia delle meraviglie e la Graphic Novel Andromeda, entrambe in collaborazione con l’illustratore Simone Messeri. Dal 2012 collabora con la Casa Editrice come curatore ed editor della Collana 99. Con Delos Books pubblica racconti in vari progetti e riviste: Collana 365 racconti, WMI, Magazzino dei Mondi, Delos, Fantascienza.com ecc. Per EDS Edizioni Diversa Sintonia cura l’antologia Creatori di Universi e pubblica racconti e romanzi in ebook. Edizioni Papavero ospitano un suo racconto nel primo numero dell’antologia I Quaderni di Fantascienza. Ciesse Edizioni pubblica una sua opera nell’antologia D‐Doomsday. Dal 2012 è il responsabile del Settore Editoria ed Eventi Editoriali dell’Associazione Galaxy e Presidente di Giuria del Premio Letterario Nazionale Kataris. Ha collaborato con Tiscali e gli altri portali del gruppo come articolista ed è curatore della Collana Imperium. Sito internet: http://www.diegobortolozzo.com/ Biografia Illustratore Franco Brambilla Illustratore milanese amante della fantascienza in ogni sua forma, classe 1967. Dal 1998 illustratore delle copertine di Urania e Urania Collezione della Mondadori Editore. Le illustrazioni sono realizzate con tecnica “digitale” in cui modelli 3d vengono creati e “fotografati virtualmente” come se fossero in posa all’interno di uno scenario. Nel 2007 lancia il progetto artistico Invading the vintage in cui simpatici alieni invadono le cartoline dei nonni e non solo. Partendo da cartoline recuperate nei mercatini in giro per l’Italia realizza scenette surreali in cui alieni e personaggi di film fantascientifici passeggiano e si incontrano sullo sfondo di un mondo che non esiste più, quello dell’Italia degli anni 60/70, quello della sua infanzia. Il progetto è ancora in svolgimento ed è stato molto apprezzato in rete dove ha trovato ospitalità su prestigiosi blog e riviste di arte online. Sito internet: http://francobrambilla.com/