Nel settore automobilistico c`è un bicchiere mezzo pieno

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Nel settore automobilistico c`è un bicchiere mezzo pieno
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21/06/2004
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25 GIUGNO 2004 N. 25
Q
uelli che
producono
E C O N O M I A & L AV O R O
IL RESEGONE
Seconda intervista ai manager delle aziende lecchesi
emergenti. È la volta della Fontana Spa di
Calolziocorte. Coccolata da clienti illustri nel campo
automobilistico. Merito di una strategia ottimista…
PAGINA
25
La ricetta?
Automazione
e tecnologia
Nel settore automobilistico
c’è un bicchiere mezzo pieno
DARIO BOLIS*
Abbiamo già incontrato: Aag Stucchi Spa, Olginate
***
'economia a volte è fatta di concetti semplici. Spesso mutuati da altre scienze.
Prendiamo la teoria dei vasi comunicanti,
ad esempio. Cosa c'entra con la congiuntura negativa, con l'Italia e con Lecco?
Centra. Anzi, più che una
teoria, per Walter Fontana, Presidente Ceo
della Fontana Pietro
Spa, è una filosofia
aziendale che trasforma i problemi in
opportunità. Il problema, manco a dirlo,
ancora una volta, è
rappresentato
L
più, quasi ad arrivare a traboccare - spiega - Poi
è successa la cosa più naturale del mondo: la seconda ampolla, l'altra parte del mondo, quella
vuota, è riuscita a comunicare con la prima,
attraverso un tubicino chiamato globalizzazione.
Così il contenuto della nostra ampolla è comin-
ciato a calare, andando a riempire il secondo recipiente.
Oggi siamo nella fase di
transizione,
per
questo viviamo
male.
dalla concorrenza
dei Paesi orientali, vero e
proprio spauracchio, negli
ultimi tempi, delle aziende nostrane, ma anche di buona parte del
resto del mondo. Walter Fontana è di quelli che
vede il bicchiere mezzo pieno…anzi più che il
bicchiere l'ampolla, se ritorniamo alla teoria. " Il
nostro mondo, il nostro mercato, fino a qualche
tempo fa era rappresentato da un'ampolla nella
quale il contenuto, cioè gli affari, saliva sempre di
Quando le
due ampolle saranno
in stasi, avremo raggiunto l'equilibrio". Utopia? Forse…E nel frattempo? "Intanto dobbiamo cercare strategie che tengano
conto dei vantaggi di cui disponiamo e degli
svantaggi che ci troviamo di fronte". Occorre usare il cervello. "E se possibile esportarlo - aggiunge Fontana - E' inutile confrontarci con i
concorrenti Orientali o altri Paesi emergenti
sul piano della produzione. I loro costi sono
nettamente inferiori. Noi però abbiamo la
managerialità, il know how, si dice…" E così
che negli ultimi tempi la Fontana Spa è arrivata a
concludere accordi proprio con la "terribile" Cina.
Loro producono, noi gli insegnamo come. E ci
guadagnamo tutti. "Questo è il futuro delle nostre
aziende: anche noi abbiamo fatto la scelta di rimanere a lavorare qui dove siamo nati e cresciuti,
0IN CINQUE ANNI FATTURATO QUADRUPLICATO0
Nel 1995 Fontana Pietro Spa
aveva 127 dipendenti; quattro anni più tardi il personale
era costituito da 188 unità e
il fatturato ammontava a
circa 12 e mezzo di euro; nel
2000 il fatturato era raddoppiato, raggiungendo i 24
milioni e mezzo di euro, con
222 dipendenti. L'azienda ha
chiuso il 2003 con 47 milioni
e 423 mila euro. Da sottolineare che l'azienda sta per
realizzare operazioni importanti nel mercato cinese nei
prossimi mesi.
ma selezioniamo i giovani lecchesi laureati, diplomati, cervelli qualificati, insomma…".
La filosofia diventa dunque strategia che si concretizza poi nei risultati. La svolta per l'azienda di
Calolziocorte è avvenuta all'inizio degli anni Novanta; quando l'industria automobilistica mondiale decise di ristrutturare
l'indotto, facendo una feroce
selezione: dei 50 mila fornitori della filiera ne rimasero
5000. La Fontana era tra questi
"perché nel frattempo ci siamo
fatti trovare pronti all'appuntamento - riprende il presidente - Nel 1988 attuammo
una riconversione sofferta:
da 50 dipendenti passammo
a 22. Abbiamo rimischiato le
carte e siamo ripartiti da capo,
convinti che se volevano andare a una cena di gala dovevamo metterci l'abito elegante e gli invitati giusti…"
Oggi Fontana Spa ha clienti
illustri come Audi, BMW,
Ferrari…Si è seduta, insomma, al tavolo con gli
ospiti d'onore. "Abbiamo
sviluppato un progetto a Detroit; anche in
questo caso non abbiamo spedito un grammo
di ferro, ma semmai tanto cervello e spesso
via cavo, senza neanche spostarci da
qui…". C'è stata una fase di delocalizzazione:
il primo maggio del 2003, giorno della festa
dei lavoratori (sarà un caso?) è stata posizionata la prima pietra dello stabilimento di
Istanbul; 12mila metri quadrati di capannone
per un investimento di 25milioni di
euro. Un anno dopo l'impianto è
già funzionante e rappresenta
uno degli stabilimenti più potenti in Europa per la produzione
di stampi destinati all'industria
automobilistica, ma non solo…"In Turchia
la manodopera costa di più che in Oriente, questo è vero, ma a differenza di certi
Paesi di matrice comunista, le persone
sono abituate a sviluppare le loro capacità, sono intraprendenti. Noi puntiamo
sul giusto mix: costi e facoltà di pensiero.
E poi è uno dei Paesi con cui abbiamo
rapporti da più anni. E, fatto non da trascurare, ha settanta milioni di abitanti".
Eccolo qui il bicchiere mezzo pieno. Dentro Fontana ci ha messo anche un po' di
sake.
*Vice direttore di Tempo Economico
FONTANA PIETRO SPA è vicina ai 50 anni: venne fondata infatti nel 1956 come officina adibita a lavorazioni meccaniche e di tranciatura. Poche settimane
fa, in occasione della visita a Lecco di Luca di Montezemolo, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento, proprio per la tenacia imprenditoriale mostrata in tutti questi
anni. Oggi è un'azienda leader nell'engineering, nella produzione di stampi e nella
realizzazione di elementi di carrozzeria per
auto. L'elevato livello tecnologico, caratteristica determinante del processo produttivo, è accompagnato da un forte grado
di informatizzazione aziendale che consente un costante coordinamento tra le diverse aree e una maggiore efficacia della
gestione interna (il numero delle stazioni di
lavoro interne corrisponde al 60% dei dipendenti). "Nel 1993 a Berlino - ricorda
Walter Fontana - ero stato invitato a una
convention alla Volkswagen. Allora comandava un certo Lopez, grande uomo
dalle geniali intuizioni e dalla invidiata lungimiranza. Al mio fianco c'erano altri invitati: persone importanti di grandi aziende di
fama mondiale. Mi chiedevo che cosa ci
stessi a fare in quel posto, rappresentando
la Fontana. Oggi, devo ammettere, che ci
sediamo al tavolo di relatori importanti,
senza nessun timore riverenziale".
Tra le caratteristiche del processo di lavorazione della Fontana vi è un grande livello di automazione e di tecnologia, aspetti
strategici su cui l'azienda ha puntato per
restare alla pari dei principali attori del settore. "Gli strumenti tecnologici disponibili ci
garantiscono una collaborazione continua
con il cliente nel corso dell'intero processo di produzione, cosi che qualunque modifica o miglioria possa essere apportata
rapidamente ed economicamente".
Tra i punti di forza della Fontana Pietro
S.p.a. vi è dunque un grande know-how,
che deriva da quasi mezzo secolo di esperienza nel settore degli stampi e da una politica aziendale fortemente orientata agli
investimenti. "E' soprattutto il cervello ciò
che vogliamo esportare: lo abbiamo fatto
anche di recente con un prestigioso accordo in Cina (nella foto in apertura); c'erano
persino le televisioni di Stato a riprendere
la firma del contratto" dice il presidente.
L
A
OIL PERSONAGGIOO
Pietro, il fondatore, è sempre un riferimento
✔ Pietro Fontana (nella foto a destra), il
fondatore, è scomparso lo scorso anno.
Resta ancora oggi un punto di riferimento nella filosofia aziendale.
✔ Ai vertici dell'azienda oggi ci sono Walter
Fontana, Presidente, Chairman e Ceo,
Marco Fontana, Vicepresidente, A.D. e
Cto, Maria Teresa Barbieri, Vicepresidente, A.D. e Cfo e Fabrizio Tagliabue,
Vicepresidente, Responsabile Area Engineering e R&S; altri membri del CdA sono Tentori Giovanni Responsabile Tecni-
co, Silvio Gnocchi Responsabile Area
Capi Progetto, Matteo Ripamonti Responsabile delle risorse umane.
✔ Dal 2002 al 2003 la performance dell'a-
zienda ha assunto valori notevoli passando dagli oltre 33,5 Milioni di euro di fatturato agli oltre 47 Mil.
✔ Per il 2004 e 2005 sono previsti ulteriori
variazioni importanti, il target è nel medio periodo il raggiungimento di volumi
per circa 100 Mil.

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