UN APPROCCIO DA CAMPO E MULTIFATTORIALE PER LO

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UN APPROCCIO DA CAMPO E MULTIFATTORIALE PER LO
UN APPROCCIO DA CAMPO E MULTIFATTORIALE PER LO STUDIO DEL
TAEKWONDO OLIMPICO
Dipartimento di Scienze del Movimento Umano e dello Sport
Dottorato di Ricerca
“Scienza dello Sport, dell’Esercizio Fisico e dell’Ergonomia”
-XXIV CicloSettore Disciplinare:
M-EDF/02
Dottorando
Dott. ssa Erika Casolino
Tutor
Prof. ssa Laura Capranica
ABSTRACT
(versione italiana)
Il taekwondo è un’antica arte marziale di origine coreana e durante la sua storia millenaria
ha subito innumerevoli cambiamenti fino ad arrivare alla forma odierna, codificata dalla World
Taekwondo Federation (WTF). Oggi la World Taekwondo Federation conta 200 nazioni membre
(WTF, 2011), di cui 49 solo in Europa. Sebbene i primi studi relativi al taekwondo siano stati
indirizzati agli aspetti traumatologici, dopo essere stato ufficialmente incluso tra gli sport olimpici a
partire dall’edizione di Sidney 2000 l’interesse nei confronti di tale disciplina è cresciuto di pari
passo con la sua visibilità. Di conseguenza, si è sviluppato un filone di ricerca atto a supportare
l’evoluzione di questo sport che, svestiti i panni di tradizionale arte marziale, si è modificato
andando verso una forma più dinamica e spettacolare. Con l’accesso ai Giochi Olimpici, nasce la
necessità di basare i programmi di allenamento relativi al taekwondo su principi scientifici e sulla
ricerca, attraverso lo studio puntuale del modello di prestazione che caratterizza tale disciplina.
Un’analisi completa ed integrata prevede l’osservazione e lo studio combinato di aspetti
fisiologici, psicologici e tecnico/tattici. Il presente lavoro di tesi è stato concepito, quindi, nell’ottica
di un approccio da campo e multifattoriale allo studio del taekwondo, prendendo in considerazione
diverse fasce d’età (elite e bambini) e alcune delle componenti che caratterizzano ed influenzano
l’allenamento e la prestazione di questo sport.
In particolare, la tesi è stata organizzata in tre differenti studi che hanno considerato: 1) le
caratteristiche fisiche (prestazione di salto e sprint) e psico-fisiologiche (RPE, POMS, FC, [La])
come possibili discriminanti tra atleti selezionati e non selezionati per la Nazionale Italiana di
taekwondo. Considerando che maggiore è il livello di esperienza degli atleti e minore sarà la
possibilità di riuscire a distinguere tra soggetti più o meno prestanti, ci si è domandati se e rispetto a
quali parametri fosse possibile caratterizzare gli atleti entrati a far parte della nazionale rispetto a
quelli esclusi; 2) le misure oggettive (frequenza cardiaca) e soggettive (percezione dello sforzo –
RPE) del carico di lavoro interno di atleti di elite di taekwondo. Infatti, data l’importanza del carico
interno inteso come risposta e adattamento all’allenamento, una semplificazione di tale misurazione
risulterebbe vantaggiosa in termini di tempo e di strumentazione; 3) gli aspetti tecnico-tattici della
competizione in giovani atleti. L’analisi e la comprensione di tali aspetti possono rivelarsi utili al
fine del miglioramento dei programmi di allenamento e, quindi, della prestazione.
I risultati relativi al primo studio condotto su atleti di elite di taekwondo hanno mostrato
come solo alcuni tra i parametri indagati possano discriminare tra atleti Selezionati e Non
Selezionati. Nello specifico, è emerso come il metodo della ‘session-RPE’ e i parametri fisiologici
(i.e., lattato ematico) siano efficaci nel distinguere tra atleti di taekwondo di alto livello, laddove i
test (i.e., test di salto) atti a misurare le caratteristiche fondamentali per l’atleta d’elite di taekwondo
(i.e. forza esplosiva degli arti inferiori) non hanno mostrato la stessa efficacia. La selezione di atleti
di taekwondo di alto livello dovrebbe, dunque, basarsi su test fisici sport-specifici, integrando le
informazioni da questi ricavate con quelle di natura fisiologica.
Nel secondo studio, è stato analizzato il metodo della ‘session-RPE’, ovvero una misura
soggettiva del carico di lavoro interno in sostituzione ad una misura oggettiva (i.e frequenza
cardiaca). Tale lavoro, condotto su atleti di alto livello, ha confermato quanto già presente in
letteratura, mostrando come la ‘session-RPE’ sia una pratica ed economica alternativa alla misura
della frequenza cardiaca per la quantificazione del carico interno degli atleti di elite di taekwondo.
L’ultimo studio, invece, è stato indirizzato all’analisi della prestazione di taekwondo in atleti
giovanissimi. Dall’analisi delle competizioni di taekwondo in bambini di 10-12 anni è emerso come
il profilo tecnico-tattico di tale popolazione sia caratterizzato in maniera differente rispetto a quello
di atleti di elite. In particolare, i bambini mostrano un uso limitato delle tecniche di difesa e dei calci
eseguiti con la gamba anteriore. Poiché tali tecniche si basano su capacità specifiche (i.e., ritmo,
anticipazione motoria, coordinazione di più movimenti), gli allenatori dovrebbero focalizzare i
programmi di allenamento per questa fascia d’età sullo sviluppo delle capacità coordinative, con il
trasferimento di tale competenze nella situazione reale del combattimento (i.e., limitazioni
temporali).
ABSTRACT
(English version)
Taekwondo is an ancient Korean martial art, which developed through the centuries.
Nowadays, the World Taekwondo Federation (WTF) includes 200 different countries (WTF, 2011),
with 49 European affiliations. Although the first studies about taekwondo dealt with trauma derived
from practice, the interest for this sport increased as soon as it became an official Olympic sport at
Sidney 2000 Olympics. Therefore, similar to other Olympic sports, taekwondo coaches and athletes
will have to base their training programs on scientific principles and research to help improve
performance. As in any other sport, taekwondo training is a systematic, with the aim of improving
his physiological and psychological functions to meet demands required of high-performance
competition.
A comprehensive analysis will include the combination of physiological, psychological and
technical/tactical aspects. Thus, the present thesis work has been developed based on a
multifactorial approach, considering different ages (youth and elite athletes) and different
characterizing aspects of training and competition.
In particular, the thesis is composed by three different studies, which lead to: 1)
discrimination between Selected and Not Selected athletes for the Italian Taekwondo National
Team based on physical (jumping and sprinting performances) and psycho-physiological aspects
(RPE, POMS, HR), [La]); 2) objective (HR) versus subjective (RPE) training load measures in elite
taekwondo athletes. A simplification in quantifying athletes’ internal training load would be
advantageous in terms of time and instrumentation; 3) technical/tactical aspects of taekwondo
youth competition. In considering that the development of sport concept and match skills
necessitate a high perceptual and cognitive expertise, there is a need for information regarding the
technical and tactical behaviors of young taekwondo athletes during official matches.
Results from the first study highlight the effectiveness of the session-RPE and physiological
measurements in distinguishing between elite taekwondo athletes. Although heart rate response
showed no difference between selected and not selected athletes, its trend is in agreement with
results obtained from blood lactate and session-RPE measurements. Moreover, as both selected and
not selected athletes had already an high fitness level at the time of the National team selection, it
was not possible to underline differences between the two subgroups by means of anaerobic
performances (i.e., jump and sprint tests), which are fundamental taekwondo prerequisites. It
appears reasonable to infer that selection of taekwondo elite athletes should rely on sport-specific
tailored physical tests, integrating the relative information with those gathered from physiological
measurements. Additionally, the POMS resulted to be not suitable to discriminate between athlete
subgroups, but it showed its effectiveness in monitoring response to training in relation to athletes’
expertise level.
The second study was related to the use of “session-RPE” as subjective measures of
athletes’ internal training load. Results confirmed what is already reported in literature, showing
how “session-RPE” is a practical and inexpensive tool for quantifying elite taekwondo athletes’
internal training load.
The technical tactical analysis of youth taekwondo athletes reported a limited use of sportspecific techniques and front leg kicks, and a large incidence of offensive actions which suggest
coaches to focus their youth taekwondo training programs on coordination-based exercises aimed to
enhance the acquisition of various movements to be used under the time constraints of sparring.
Because anthropometrical characteristics and general motor abilities change significantly in
preadolescent athletes, coordination-based exercises must be reiterated during the developmental
ages to support an athletic progress. To encourage the development of complex skills, it could be
also advisable to introduce different rules (i.e., more points attributed to difficult or front leg kicks)
for youth competitions.