Anno 18 numero 5 - Settembre 2016

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Anno 18 numero 5 - Settembre 2016
AMICHEVOLMENTE
POKEMON GO?
NO, GRAZIE
Anno 18 Numero 5
SETTEMBRE 2016
Quanto e come velocemente cambia il mondo!
Se penso solo che cinquant’anni fa in casa mia non c’era il
televisore e per vedere dei programmi preferiti andavo in
casa di altri!
Oggi siamo arrivati ad avere tutti un cellulare. Vediamo i
bambini ancora piccoli a maneggiare Tablet e altri strumenti simili con una disinvoltura impressionante.
Ma questo aiuta l’uomo a migliorare se stesso, la sua vita?
Spesse volte si incontrano delle persone che sono più sole
che mai, nonostante tutti i mezzi di comunicazione possibili!
“Non sono contrario alle innovazioni tecnologiche ma sono convinto che il genere umano meriti ben altro”: così
conclude il nostro amico Paolo nel suo articolo che riportiamo nella pagina centrale.
Non si può essere certo contrari al progresso purchè esso
aiuti il genere umano a sentirsi meno solo ad affrontare i
gravi problemi che lo affliggono.’
Amichevolmente.
Don Severino
Pensiamoci
un po’ su ...
Importanti e lodevoli sono i successi della scienza e della tecnica. Essi favoriscono il progresso ed il miglioramento della vita
dell’uomo sulla terra. Sono in un certo senso l’attuazione della
volontà di Dio, cioè di creare un mondo sempre migliore per
l’umanità vincendo possibilmente il male esistente o scoprendone le meraviglie nascoste.
C’è il pericolo però che tali scoperte e tali successi portino
l’uomo a considerarsi in forma errata come l’unico padrone
dell’universo, l’unico capace di capire e scoprire le cose nascoste della storia e del mondo. C’è il pericolo insomma di dimenticarsi di Dio, artefice della storia. Come esiste il pericolo di credersi capaci di capire i suoi disegni reconditi.
Ed in nome del successo e della tecnica si fanno ipotesi sul futuro cercando di indovinare tempi e azioni che solo Dio conosce. Scaturiscono così ideologie strane e molto pericolose che
rapiscono l’animo debole per farlo pensare e sperare in realtà
non esistenti. L’uomo accecato dal successo male indirizzato e
capito segue facili chimere che lo portano su strade ben diverse
da quelle che Dio ha predisposto per la sua salvezza.
Dobbiamo tener presente che dominare il mondo significa unicamente collaborare con Dio per migliorarlo e non sostituirsi a
lui per giudicarlo. D’altra parte l’uomo sapiente, il vero sapiente, nella sua riflessione intravede il disegno di Dio nelle sue azioni e ne accetta la volontà. Riesce a vincere il male o a scoprire le meraviglie nascoste ma di esse si serve per lodarne il Creatore. Non si sente l’unico protagonista della sua storia.
Chi agisce così contribuisce al vero progresso del mondo fatto
sì di successi umani ma anche di esaltazione di Colui che lo ha
creato e redento e che continua a farlo progredire fino alla sua
completezza.
...MANGIA
E BEVI...
VIAGGIANDO
VIAGGIANDO
A cura di TAMARA
SAURIS o ZAHRE
Il borgo o meglio la “comunità Sauris” nel nord del Friuli
Venezia Giulia fu fondata, secondo la leggenda, da due soldati tedeschi che si rifugiarono in questa valle isolata ed impervia.
Come ogni leggenda, anche questo racconto ha un fondo di
verità: i primi abitanti, infatti, giunsero da qualche valle al
confine tra la Carinzia ed il Tirolo attorno alla metà del
1200.
Tutt’ora la lingua della comunità è germanofona.
Negli anni ‘40 del XX secolo si costruì una diga e si formò
il lago artificiale di Sauris, che per la sua luminosa bellezza
si apre al visitatore prima di entrare nel borgo.
Le case rurali, tuttora esistenti, si presentano su due piani:
il sottostante in pietra e il piano rialzato in legno.
Rinomata è la produzione del prosciutto e dello speck affumicati legata molto probabilmente a tradizioni carinziane.
Da qualche tempo, come in altre zone della Carnia, è ricomparsa la lince e l’orso bruno e i boschi presentano più di
700 specie botaniche.
Per le famiglie che vivono o che volessero visitare il Friuli
Venezia Giulia consiglio il sito www.misurafamiglia.it, ben
fatto e pieno di consigli.
a cura di Paola
FOCACCIA ROSMARINO
E POMODORI SECCHI
Ingredienti (per 4 porzioni)
250 grammi di farina, 1 cucchiaio di lievito in polvere per pizze e
4 torte salate, 1/2 cucchiaino di zucchero,
3 cucchiai di olio d’oliva, 4 pomodori secchi sminuzzati,
3 rametti di rosmarino tritati, sale
Procedimento
In una ciottola mescolare farina, lievito, zucchero e 1/2
cucchiaino di sale. Aggiungere due cucchiai di olio, i pomodori secchi e 1,5 decilitri di acqua tiepida. Impastare
per 5 minuti.
Oliare un sacchetto di plastica e versare l’impasto e poi
chiuderlo. Sistemare in luogo caldo per 1 ora.
Ungere una teglia di 30x23 cm. Versare l’impasto e stenderlo in uno spessore di 1 cm; con le dita fare qualche
fossetta sulla superficie.
Spennellare con olio e cospargere il rosmarino. Coprire e
lasciare levitare per altri 30 minuti in luogo caldo.
Riscaldare il forno a 200°C. Infornare per 20-25 minuti.
Tagliare a pezzi e servire
UN PO’ DI CRONACA
FATTI NOTIZIE CURIOSITA’
“POKEMON GO?” NO, GRAZIE, MERITIAMO BEN ALTRO
“Pokémon Go è un videogioco di tipo free-to-play basato su realtà aumentata
geolocalizzata con GPS, sviluppato da Niantic per i sistemi operativi mobili iOS
e Android, creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon
Company e Nintendo.
Il gioco è compatibile con una periferica Bluetooth denominata “Pokémon Go
Plus”, dispositivo progettato e realizzato da Nintendo.
“Pokémon Go Plus” ha la forma di segnaposto di Google Maps e viene commercializzato a partire da luglio 2016”.
Così trovo riportato sull’enciclopedia on-line “Wikipedia”.
A leggere la descrizione di questo videogioco, diventato un fenomeno mondiale, nonostante il mal di testa che mi è venuto per via di tutti quei termini,
ho capito che utilizza gli stradari di “Googol Maps”, che devi catturare i
“Pokemon” (creature immaginarie giapponesi che gli umani possono poi allenare e far combattere per divertimento) e che è a disposizione da luglio di
quest’anno.
L’applicazione ha però subito suscitato parecchie critiche!
Sti ragazzi (e non solo) li vedi oggi uscire di casa ma, a parte il camminare,
personalmente non vedo alcuna utilità: si muovono a mò di “zombie”, con lo
sguardo fisso allo schermo dello “smartphone” (guai a chiamarlo “telefonino”
come faccio io), e incoscienti, soprattutto, nel non porre attenzione durante
l’attraversamento della strada e agli ostacoli.
Fatto sta che in America si va dagli appelli nella metropolitana di New York a
non cercare i mostriciattoli tra i binari, alle statistiche che arrivano dagli ospedali, che parlano di una moltiplicazione dei casi di persone che hanno subito
incidenti mentre camminavano guardando lo smartphone.
Più virale del gioco in sé, diventato praticamente una “cosa indispensabile” (o
considerata tale) per grandi e bambini, sono le reazioni che l’applicazione scaturisce sul web a determinarne il vero successo, tra video in cui si vedono orde di persone radunate in un luogo puntare i propri smartphone verso non si
sa cosa…
L’altro giorno lessi un articolo in cui si riportava che al Central Park di New
York comparve un “Vaporeon”, un Pokemon abbastanza raro, ed è scoppiato
il parapiglia tra i “cacciatori”…
Si dice che persino Hillary Clinton ha citato “Pokemon Go” in un comizio elettorale, augurandosi di riuscire a portare alle urne i potenziali elettori che utilizzano questa applicazione…
Da Telefono Azzurro invece arriva un messaggio di allerta per i più piccoli:
“Nel mondo virtuale, purtroppo, le differenze di età sono annullate. E questo
rischia di essere una grossa fonte di pericoli per i minori, che si ritrovano soli
e senza difese, esposti alle mire di malintenzionati»…
Ed infine, almeno così ho sentito parlare, ecco un atto di pura vergogna (non
riesco a definirlo in altro modo): pare che, inizialmente, il gestore non si sia
preoccupato di scegliere posti di apparizione dei “Pokemon” particolari e sensibili, come ad esempio Auschwitz e il “Museo dell'Olocausto di Washington”.
Meno male che sono, poi, comparse zone off-limits per l’applicazione, tra cui
quelle sopra.
Spero vivamente che il gioco, poiché appena nato, sia soggetto ad attente e
specifiche modifiche anche se, per far business, non si guarda in faccia nessuno.
Si dà il caso che il videogame ha consentito alla casa giapponese (Nintendo) di
fare un salto in borsa, dove il valore delle azioni è cresciuto del 90% negli ultimi 10 giorni, aumentando la capitalizzazione di oltre 10 miliardi di dollari.
La mia impressione, è che la cosa ci stia sfuggendo di mano.
Intendiamoci! Questo è solo il mio parere, quello di un padre di famiglia, con
due figli adolescenti (entrambi con lo “smartphone” e tentati da “Pokemon
Go”) che non è contrario alle innovazioni tecnologiche ma è convinto che il
genere umano meriti ben altro.
Paolo Arduino
LETTERE AL
DIRETTORE
Egregio Signor Direttore
in questo momento il mio pensiero, il mio cuore e la mia ragione
vanno alla barbara uccisione di don Jacques Hamel, mentre celebrava il sacrificio più alto, ovverosia la Santa Messa nella chiesa
di Saint-Etienne-du-Rouvray, nella Normandia.
Questo servo appassionato del Signore fino a un’età così avanzata, quest’uomo di Dio, con il suo sacrificio ha sovrastato l’orribile
violenza che è stata perpetrata su di lui. Nostro Signore Gesù Cristo gli ha concesso il grande dono di poter partecipare anche fisicamente alla sua Passione e Morte.
Don Jacques è morto così, in odio alla fede, ma quel che è successo nella diocesi di Rouen è un evidente salto di qualità del terrorismo islamico in Europa: i luoghi di culto sono diventati un obiettivo, uno scenario che in troppi pensavano fosse relegato al solo
lontano Medio Oriente.
Vorrei però ricordare che il numero dei martiri cristiani in questi
ultimi decenni ha già superato il numero dei martiri dei primi tre
secoli, quando la Chiesa era nota come la Chiesa dei martiri.
Indubbiamente si tratta di grande flusso di grazia, di vita dedicata
a Dio che si diffonde nei nostri cuori e nelle nostre coscienze, ma
è altresì opportuno domandarci se questa situazione in cui ci troviamo a vivere non sia stata fin troppo favorita da equivocità di
posizioni teoriche e morali, troppo spesso figlie di una tattica prudentistica.
Amichevolmente, Mauro
UNA RISATA
NON GUASTA MAI
Una impiegata viene convocata dal nuovo direttore e
rimane nel so ufficio per quasi due ore. Quando esce
una collega le domanda: “Si può sapere cosa ti ha
detto in tutto questo tempo?”
“Che lui è un uomo di poche parole…”
Se qualcuno volesse spedire qualche articolo o
“Lettera al Direttore” può farlo al seguente indirizzo:
MORANDINI don SEVERINO
Via Gobetti 43
20024 Garbagnate Milanese MILANO
Oppure: Cell. 331.4050093
E-mail: [email protected]

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